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Il Dispari cultura cinque ottobre 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque ottobre 2026 DILA APS
GRAZIA DISTEFANO
Avevo solo 14 anni – terza puntata

Capitolo terzo
La città di Roma non mi era amica, anzi era crudele, nonostante i miei genitori facessero di tutto per togliermi di dosso la tristezza e il dolore.
Mi portavano a visitare i luoghi storici della città, cercando di convincermi che da grande li avrei ringraziati, per l’occasione che avevano dato a noi figli di lasciare il paese e vivere in una città che tutto il mondo amava.
Io invece volevo solo tornare al mio paese, ai miei affetti.
Spesso la mia mente entrava in una zona di silenzio, di oscurità e solo il meccanismo di sopravvivenza mi faceva allontanare la voglia di suicidio.
Abitavamo al quinto piano in una bella palazzina di nuova costruzione in zona Tiburtina, e quando mi affacciavo al balcone il desiderio di morire spesso si palesava più forte che mai.
Il dolore che mi devastava corpo e anima non sempre si manifestava con le lacrime, spesso rimaneva nascosto e ancor più bruciava dentro.
“Hai un brutto carattere, sei sempre con il muso, non ridi mai. Mettiti l’anima in pace perché qui dobbiamo stare, e da grande ci ringrazierai per esser andati via dalla Sicilia”
Era il rimprovero che mia mamma quotidianamente mi faceva, ed io mi sentivo sempre più disperata.
Non le rispondevo, non potevo, avrei rischiato sempre più rimproveri e sempre più richiami a cambiare carattere.
Alla fine della scuola elementare i giudizi della maestra furono negativi a causa della mia scarsa diligenza (questo sosteneva) nel seguire le lezioni e della difficoltà nel comprendere la storia.
Tale risultato era, per i miei genitori, fonte di dispiacere e di preoccupazione futura e pensavano davvero che io fossi poco intelligente.
Le vacanze scolastiche per me erano salvifiche, fino al ritorno in città che si faceva sempre più doloroso.
L’inizio della scuola media, in una classe mista, non prevedeva niente di meglio dell’anno precedente.
Ogni giorno prima di andare a scuola mi sentivo confusa, stordita, mi vergognavo di esistere e il cuore cominciava a battere come un martello pneumatico.
In classe mi si asciugava la gola e spesso mi mancava il fiato.
Le altre ragazzine mi apparivano belle, interagivano con i maschi, parlavano, ridevano, scherzavano.
Avevo invidia di loro e sempre più mi chiudevo nel mio silenzio e nella mia tristezza.
Le interrogazioni erano un inferno, e spesso quando toccava a me rispondere, la voce dell’insegnante di turno tuonava: “Distefano, puoi ripetere con un tono di voce normale? Ne sei capace? Se hai studiato rispondi”
Io cominciavo a tremare e naturalmente all’intimazione della professoressa: “Siediti” rimanevo seduta con lo sguardo nel vuoto, mentre tutta la classe si prendeva gioco di me.
A casa poi mi attendevano i rimproveri di mamma e papà: “Devi studiare di più, non devi perdere tempo”.
La cosa più eclatante era perennemente la stessa frase : “Devi frequentare gente migliore di te e non peggiore”.
Non capivo cosa volessero dirmi, e mi arrovellavo il cervello piangendo e pensando: ma io non frequento nessuno!
E poi mi chiedevo chi fossero quelli migliori di me!
N.B. La prima e la seconda puntata sono state pubblicate l’8 agosto e il 14 settembre.
Copie di una edizione speciale del libro, datate, numerate e firmate dall’autrice sono acquistabili presso l’edicola Trani di Piazza degli Eroi a Ischia Porto.



RESA O RESISTENZA?
Una fede ingenua
di cuore e di ragione
è ormai spenta.
Menti di potenti,
calcolatrici, dominate da ombre nere,
l’hanno sepolta.
Una nuova fede di sopraffazione
si nutre di corpi dilaniati,
di anime disperate,
di voci soffocate,
di macerie di civiltà.
Devastante desolazione,
quotidiana violenza:
resa o resistenza?
Poche righe contro bombe e droni?
Forse è soltanto speranza folle.
Erasma De Simone
Dalle rovine del Novecento alla guerra ibrida:
il ruolo della parola scritta di fronte al potere
I conflitti hanno sempre risposto a spietate logiche di conquista territoriale, potere ed egemonia. Tuttavia, dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale era parsa emergere una nuova consapevolezza: una “fede di cuore e di ragione”, concretizzatasi nella Carta delle Nazioni Unite del 1945, nella Dichiarazione Universali dei Diritti Umani del 1948, nelle Convenzioni di Ginevra del 1949, per porre limiti all’uso della forza, proteggere i civili e rendere l’aggressione un crimine internazionale.
È stata una parentesi fragile, che nel nuovo millennio ha incominciato a incrinarsi, lasciando il posto alla cinica regola del più forte.
Oggi assistiamo non semplicemente alla presenza di conflitti, ma all’ascesa di guerre di sopraffazione mosse esclusivamente dal controllo di risorse, di rotte commerciali e di potere economico.
Rispetto ai cataclismi del secolo scorso, la violenza contemporanea ha un volto ancora più freddo, divenendo guerra ibrida.
Si tratta di una strategia militare e politica che combina strumenti convenzionali (soldati, carri armati, bombardamenti) e strumenti non convenzionali (attacchi informatici a centrali elettriche, banche, ospedali, reti di trasporto; manipolazione costante dell’informazione; pressioni economiche ed energetiche attraverso l’uso di gas, petrolio, grano, rotte commerciali come “armi” per ricattare l’economia degli avversari; pressioni migratorie attraverso la strumentalizzazione di flussi di migranti spinti verso i confini per creare crisi politiche).
In una guerra siffatta, la violenza è mediata dalla tecnologia, attraverso droni, intelligenza artificiale, tracciamenti automatici.
La morte viene ridotta a un calcolo probabilistico delegato a un algoritmo, che rimuove quasi del tutto la responsabilità morale dell’esecutore.
Oggi i combattenti si mimetizzano tra i civili che, usati come bersaglio di automatismi digitali e destinatari di manipolazione mediatica, diventano lo strumento stesso attraverso cui si combatte.
Di fronte a un potere che ignora il diritto, affida la responsabilità di morte e distruzione agli algoritmi e la verità alla propaganda, la tentazione più pericolosa è l’assuefazione.
Accettare la sopraffazione come un’inevitabile legge di natura equivale alla resa.
Ecco allora la domanda:«Quale ruolo possono avere oggi la letteratura e la parola scritta in genere?»
Certamente la parola non arresta i droni, non disattiva gli attacchi cibernetici e non sostituisce i trattati internazionali.
La cultura, tuttavia, attraverso la parola scritta, custodisce la memoria dei soprusi, restituisce un nome alle “voci soffocate”, impedendo che la violazione del diritto si configuri come norma quotidiana da accogliere con rassegnazione.
Opporsi all’arroganza e alla violenza con la parola e la cultura può sembrare una “speranza folle”. Eppure, finché c’è una riga scritta a denunciare il buio e a opporsi alla logica del più forte, la resa non è mai definitiva.
È per questo che, ancora oggi, scrivere rimane un fondamentale atto di resistenza, capace di impedire che la tragedia umana si riduca a notizia di passaggio.
Erasma De Simone


Il Dispari cultura ventotto settembre 2026 DILA APS
Congresso “L’Architettura della Salute: Un Cambio di Paradigma”
Premiazioni DD Clinic Research Institute – Da Ischia l’Arte DILA APS
Salerno 18 settembre 2026
Un sentito e profondo ringraziamento al Prof. Luca Rastrelli e al Prof. Gianluca Sbardella, Direttore del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno.
La vostra straordinaria ospitalità e lungimiranza hanno reso davvero eccezionale la nostra esperienza istituzionale e accademica.
Aver potuto realizzare il congresso “L’Architettura della Salute: Un Cambio di Paradigma” all’interno del Dipartimento di Farmacia è stato un privilegio assoluto.
La vostra totale disponibilità a strutturare e continuare insieme questo importante percorso formativo rappresenta un valore inestimabile.
Unendo le forze, stiamo tracciando una rotta solida per la ricerca sulla metabolomica e per la corretta gestione e applicazione clinica della dieta chetogenica.
Mi ha profondamente colpito la straordinaria umiltà intellettuale con cui abbiamo potuto affrontare tematiche estremamente pertinenti, spesso complesse da inquadrare.
Discutere con rigore e profonda apertura mentale dell’importanza della Nutrizione e Integrazione di precisione, nutrigenomica, inquinamento ambientale, e non ultimo dell’acqua alcalina e del suo impatto biochimico sulla salute dimostra un approccio scientifico autentico, libero da dogmi e costantemente orientato al reale benessere cellulare.
Il vero progresso si realizza esattamente quando iniziamo a guardare oltre, spostando il focus “dalle Calorie al Significato del Nutrire“.
Durante i lavori, un momento di particolare orgoglio ed emozione è stato vissuto all’interno della speciale Cerimonia di Consegna dei Riconoscimenti per le eccellenze nella ricerca, divulgazione e arte per la salute.
In questa bellissima cornice, la DDClinic ETS e l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” hanno avuto l’onore di conferire una prestigiosa pergamena del Premio alla Carriera a tre figure che si sono straordinariamente distinte: la Dott.ssa Anna Maria Marino, il Dr. Vincenzo Castelli e il regista Mattia Rosa.
Un ringraziamento speciale va ai nostri preziosi sponsor, la cui presenza e il cui supporto sono stati fondamentali per la riuscita dell’evento.
Grazie a loro abbiamo potuto offrire a tutti i partecipanti un ottimo coffee break e un eccellente pranzo a buffet, momenti essenziali di condivisione e networking.
Grazie di cuore a: Vivere Alcalino, AIFARMA, NLSA, BIO FARMEX, PRIMFACTORY, BIOLIFE NUTRACEUTICA, Assofarm Provinciale Farmacie Comunali, AMO Azienda Speciale Consortile Beauty & Healthcare, RPF, CFU-Italia odv, aista, Salerno biodelta, INCO.FARMA e Olioproteiic Diet.
Infine, un caloroso e sincero grazie al Dr. Umberto Santaniello per il suo prezioso e instancabile contributo nel registrare interamente il congresso, permettendo ai frutti di questa giornata di diventare un patrimonio condiviso e duraturo.
Grazie ancora per questa sinergia straordinaria.
Il nostro viaggio esplorativo nel potenziamento metabolico continua!
#Nutriketo #UniversitaDiSalerno #DipartimentoDiFarmacia #Metabolomica #DietaChetogenica #SaluteConsapevole #AcquaAlcalina #PremioAllaCarriera #NutrizioneClinica #DDClinicFoundation #DILAAPS
IL PRESIDENTE DDclinic ETS: Dr. Andrea Del Buono

I tre premiati hanno ricevuto pergamene con le seguenti motivazioni
XV EDIZIONE PREMIO INTERNAZIONALE OTTO MILIONI PREMIO ALLA CARRIERA SESSIONE SPECIALE: SCIENZA, ARTE E DIVULGAZIONE PER LA LONGEVITÀ
- Conferito con profonda stima e ammirazione alla ssa Anna Maria Marino
“In segno di altissimo riconoscimento per lo straordinario e instancabile contributo profuso nel corso degli anni a favore delle scienze della salute. Per l’eccellenza clinica, la dedizione allo studio del benessere integrato e la costante guida illuminata che ha saputo offrire a colleghi e pazienti, tracciando una via magistrale nell’evoluzione e nell’architettura della Medicina Moderna.”
- Conferito con profonda stima e ammirazione a Rosa Mattia
“Un riconoscimento che celebra la capacità dell’arte di farsi poesia visiva.
Con il video «Ritratti in corso» (gennaio 2025),
Rosa Mattia regala un viaggio emozionale di rara delicatezza attraverso le diverse età della vita.
Le sue immagini, toccanti e discrete, sanno cogliere l’essenza profonda dell’esperienza umana, mettendo in luce quell’Amore che dimora in ogni uomo e trasformandolo in un’emozione collettiva, autentica e condivisibile.
Per la maestria con cui trasforma lo sguardo in sentimento e per il valore del suo percorso artistico, viene conferita a Rosa Mattia questa Pergamena alla Carriera.”
- Conferito con profonda stima e ammirazione a Rosa Mattia al Dr. Vincenzo Castelli
“In segno di profonda gratitudine e altissimo riconoscimento per il costante e straordinario impegno profuso nella ricerca e nella terapia del dolore: un contributo fondamentale che ha restituito speranza, migliorato la qualità della vita di numerosi pazienti affetti da fibromialgia e aperto una strada innovativa nel trattamento del dolore cronico.”
Tutti firmti da:
IL PRESIDENTE DILA APS: Bruno Mancini
IL PRESIDENTE DDclinic ETS: Dr. Andrea Del Buono
IL RESPONSABILE SCIENTIFICO: Prof. Luca Rastrelli

CS DILA APS
Cerimonia premiazione XV edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI
L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, in partenariato con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, la Fondazione LA SPONDA di Benito Corradini, la DDclinc di Andrea Del Buono, l’Associazione algerina Pensiero e Creatività Culturale di Mohamed Larachiche, l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa e il Centro culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni, vi invitano alla cerimonia di premiazione XV edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI che si terrà nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Comunale della Città di Ischia nei giorni 18 e 19 novembre 2026 ore 15-18 con ingresso libero.
Presenterà la Vice Presidente DILA APS Chiara Pavoni, con la collaborazione di Erasma De Simone.
Avremo il piacere di premiare i seguenti Artisti classificati a primi cinque posti delle quattro sezioni della XV Edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI 2026:
Ajub Ibragimov
Aleksandrs Mirvis
Alvi Dakho
Angela Prota
Antonella Ariosto
Antonia Doronzo Manno
Clementina Petroni
Elīna Kubuliņa – Vilne
Fabrizio
Ida Ruberto
Liga Sarah Lapinska
Milena Petrarca
Sadulla Davletov
Silvana Lazzarino
Silvia Filippi
Tommaso Chimenti
Viesturs Abolins
Yousra Chenah
Il successivo 29 novembre ore 17, Chiara Pavoni organizzerà un incontro conviviale a INTERNO 4, Via Della Lungara 44 Roma, al quale i vincitori del Premio OTTO MILIONI sono invitati fino da ora come Ospiti d’onore.
Madrine delle cerimonie: a Ischia la Direttrice della Biblioteca Dottoressa Lucia Annicelli e a Roma la Professoressa Dalila Boukhalfa.
Con i complimenti miei, dell’Associazione DILA APS e dei suoi Partner.
P.S. L’Associazione ADS IL DRAGONE ha stipulato una convenzione con DILA APS per la quale offrirà, a coloro che vorranno partecipaare alla ceriminia di premiazione a Ischia, ospitalità di vitto e alloggio 1/2 pensione a 30€, o anche solo alloggio a 20€. Le prenotazioni dovranno avvenire UNICAMENTE tramite VOSTRO contatto diretto con Pasquale Di Costanzo (tel 330 443 964), escludendo DILA APS da qualsiasi attività e/o responsabilità di intermediazione.
Bruno Mancini Presidente DILA APS






