Truppe al confine

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Truppe al confine

Bruno Mancini:

Per la serie

Esopo news

Massicci movimenti di truppe al confine tra la mini repubblica di santa marina e il macrostato di italo.

Uno squadrone di quattro arcieri, armati di tutto punto con le più moderne frecce multiple, è stato posizionati ai quattro angoli della invitta fortezza posta a difesa della mini repubblica,

Tutti i 34.138 abitanti hanno provveduto a riempire i frigoriferi, con scorte alimentari sufficienti alla loro sopravvivenza nel caso che il macrostato decida di mettere in atto la  minaccia di occupazione del loro territorio, mentre una notizia degli ultimi minuti parla di una delegazione in viaggio verso la basilica di santa pietra per chiedere l’attuazione del patto di reciproco aiuto siglato con il concordato segreto.

Intanto, nel macrostato italo, fervono le operazioni che, presumibilmente, porteranno allo sgangiamneto di almeno 20 bombe atomiche sulla rocca.

Aggiornamenti nelle prossime follie.

Truppe al confine

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

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Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

20251229 DILA APS – IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Tra Ravenna e Ischia:

Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti

Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.

È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.

L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.

Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.

Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.

La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.

Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.

Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.

In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.

È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.

Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.

Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.

Luciano Somma

20251229 DILA APS - IL DISPARI

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 2

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20251229 DILA APS - IL DISPARI

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Flora Rucco

Poesia scritta per il quadro

U tuppu… i ricordi dell’infanzia.

I nonni, acrilico su tela 120×90 cm

 

Grigia solitudine. Sorella solitudine

che avvolgi la mia anima

col manto del silenzio.

La mente è assopita e desta

avvolta senza scampo nella grigia matassa

e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente

di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,

ogni pulsione e respiro

modulato nel tempo.

Sospirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente

andato via nel vento. Ispirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

Compagna solitudine ascolta

senza udire, pronuncia senza parlare

Riflette lo sguardo di chi sa parlare

di chi ti sa ascoltare

di chi ti sa amare.

Sgomitolando ricordi ti assopisce,

cullando parole dense e mai vuote.

Col tempo non torni

al frastuono di inutili gesti.

Stando affacciati nel cuore del cosmo

su pianeti splendenti e miriadi di stelle.

Col tempo rimane la traccia

di semplici passi che hai saputo tracciare

e i tuoi abbracci.

Sospirato nel vento tutto svanisce

come dolce carezza,

ogni dolore e tristezza lenisce.

Sorella solitudine sempre sarà con te,

fino alla fine perché mai tradisce.

—-°°°°—-

Norma Valenti

Poesia scritta per il quadro

Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sono incontri senza sguardi,

anonimi volti che non lasciano

trasparire emozioni,

racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.

Solo una certezza esisteva,

tra un sorriso accennato

e un lieve rossore

sulle gote di fanciulla,

in attesa di un sogno colorato.

Vite semplici di donne,

dal profumo di limone

e il sapore del pane.

—-°°°°—-

Antonella Bianchi

Poesia scritta per il quadro

Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm

 

Danzavamo,

nella fioca melodia

di una candela,

dentro il fuoco

di una passione rossa.

Di noi due cosa resta,

sei il mio pensiero dolce

e, dalle labbra al cuore,

la ferita amara

sulla parola “fine”.

Di noi due diranno,

erano musica e canto,

baci e silenzio.

Passi di velluto smarriti

Tra nuvole di fumo.

Di noi due, di noi due…

Un solo respiro,

un solo amore.

Ricordi chi eravamo?

Ricorda cosa siamo.

—-°°°°—-

Francesca Peronace

Poesia scritta per il quadro

L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm

 

L’ultima cena

 

Un quadro

Una cena famosa

E il pensiero va ad altre cene

E il pensiero ripercorre la vita

 

Altri luoghi

Altri tempi

Tante persone intorno a tavoli lunghi

 

La nostalgia prepotente

Cerca volti perduti

La mente torna alla cena del quadro

 

Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato

Che ha dato la vita e ha perdonato

 

Io l’ho vista la stanza del quadro

Era un viaggio di tanti anni fa

Senza tavolo né commensali

 

In quel posto

Ho sentito qualcosa

Che nessun potrà cancellare!

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

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ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

ARA IL ROMANZO DELLA GURFAARA IL ROMANZO DELLA GURFAARA IL ROMANZO DELLA GURFA

L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in collaborazione con

ISCHIABOOKSTORE

IL DISPARI

INTERNO 4

LA SPONDA

presenta il libro

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

di Caterina Luis De Caro, Docente di Filosofia, Esperta di Simbologia e Filosofia Esoterica.

Interverrà l’Autrice

Presenterà Chiara Pavoni attrice

Ischia, Mondadori Point – Via Edhardo Cortese 9

Lunedì 22 dicembre 2025 ore 18.00

Si richiede cortesemente di confermare la presenza con un messaggio whatsapp al 3476781074

Video presentazione libro ARA di Caterina Luisa De Caro

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Ma forse à stato un sogno

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Ma forse à stato un sogno

Ma forse à stato un sogno

Video Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 

Teatro Tordinona

 DILA APS: Audio Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Rete Roma, Interno 4, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani via XXV aprile Guidonia Montecelio, con il Patrocinio della Città di Guidonia Montecelio,  nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre  hanno presentata la Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno” scritta da Bruno Mancini con fotografie di Rocco Scattino.

Link audio: https://youtu.be/IgX0FFBFac0?si=ukU82xqYsYMr3SzH

Ecco il testo:

Ma forse è stata un sogno

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.

Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.

Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.

Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…

… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui. Ma forse è stato un sogno.

Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.

Quel giorno aveva una camicia rossa e una birra in mano. Io avevo un graffio sul ginocchio.

Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.”

Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore”. Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro. Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità. E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

Eppure se

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto -,
se nel fatato mondo d’innocenza tu
come madre fanciulla del figlio di nessuno
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu  saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento io sono forza
io sono crudo esempio di follia.
Spingimi nei tuoi dilemmi di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.
Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,

e vieni al sole.)

 

20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Seconda parte

D: Ci descrive il momento dell’uscita del suo libro “Il respiro immortale”? Come si è sentita?

R: E’ stata una sensazione particolare, adrenalinica.

Ero euforica, felice ma allo stesso tempo preoccupata poiché scrivere e pubblicare un libro apre le porte di te stessa a tutti gli altri, per la maggior parte sconosciuti.

Ma è qualcosa che rifarei mille volte e spero che questa sia la prima pubblicazione di tante altre, ho preso il mio piccolo posto nel mondo, rappresenta la mia identità, il mio essere.

 D: Come si comporta da giovane scrittrice durante la ricerca per un nuovo libro?

Osserva tutto intorno a Lei per trovare un tema per un altro libro?

Sceglie a caso?

Si sente spinta dai sentimenti o emozioni per scegliere?

R: Quando decido di cominciare la stesura di un nuovo racconto, mi lascio guidare molto dall’ispirazione e dalle emozioni.

Mi è capitato di scrivere interi romanzi partendo dal ricordo di un sogno sfuggente, l’ho afferrato appena sveglia prima che potesse fuggirmi dalla mente.

Le matrici per me sono sempre state le emozioni, l’inconscio e solo dopo, con l’aiuto e il sostegno della mente e della razionalità, completo il tutto.

 D:  Lei è sognatrice?

R: Sì, mi considero un’inguaribile sognatrice e ne vado fiera.

Quanto più il mondo reale, la vita quotidiana, i problemi che affrontiamo sembrano trascinarci in un turbinio di doveri e impegni, i sogni e i desideri ci aiutano ad affrontare tutto ciò.

Ognuno di noi e il mondo non è fatto solo di cose materiali o tangibili.

Pensate come sarebbe tutt’ora la nostra realtà senza il contributo dei sognatori, di persone che credono e hanno creduto fino in fondo nella propria visione realizzando cose straordinarie che forse gli altri non potevano neppure concepire.

Secondo me hanno reso migliore questo mondo.

 D: Come vede il futuro da scrittrice?

R: Sicuramente continuerò a scrivere e a perfezionare la mia scrittura e spero davvero di poter pubblicare ancora.

Dopo tanti anni trascorsi a scrivere, finalmente ho trovato il coraggio di lasciare una piccola goccia nel mare; quest’avventura per me è appena cominciata.

 D: Sarebbe capace di scrivere ogni tipo di argomenti, altri tipi di libri?

R: Il mio genere è sempre stato il fantasy, che sia gotico, darko medievale-epico lo adoro e mi rispecchia totalmente.

Ma non ho mai escluso di cimentarmi anche in altri generi come il romanzo storico, il mistery thriller e un genere più ibrido e tecnico tra la letteratura e le arti visive come la sceneggiatura.

 D: Come ha conosciuto la DILA APS?

R: Sono giunta a voi tramite amicizie in comune che mi hanno consigliato fortemente di rivolgermi a veri professionisti in questo campo.

 D: C’è una frase che commuove nel suo libro?

R: Si ce ne sono varie ovviamente,ma quella che preferisco recita così: “L’uomo osservò i graffi sul braccio e sulla mano di quello, ancora ben visibili.

Quel dolore… quel rancore… inciso a sangue sulla pelle. <<La sofferenza può farci commettere azioni deplorevoli dalle quali, a volte, non si torna indietro.>> Ma l’altro non rispose.”

Ogni volta che mi ritrovo a rileggerla comprendo quanto sia importante per me.

 Grazie Marzia per la sua bellissima collaborazione, a nome di DILA e di tutta la Redazione di Il Dispari.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La prima parte di questa intervista è stata pubblicata su queste colonne venerdì 7 novembre

Dalila Boukhalfa & Silvana Lazzarino

20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20251107 DILA APS IL DISPARI professionisti

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Prima parte

D: Chi è Marzia Dionizio?

R: Sono una giovane donna della metà degli anni 80 che lavora come educatrice d’infanzia e hairstylist.

Sono nata, cresciuta e vivo tutt’ora nella città di Benevento, conosciuta per la sua storia con i suoi monumenti e colma di folclore.

Ho conseguito studi classici che mi hanno avvicinata al concetto dei miti e dei poemi, delle ballate medievali, dell’amor cortese e romantico.

La passione per la scrittura, il disegno, l’architettura, la storia delle acconciature, del costume dell’arte gotica mi ha sempre accompagnata durante gli anni della mia vita contribuendo a consolidare il mio gusto estetico in quei particolari generi.

D:  Come ha capito che voleva diventare una scrittrice?

R: Ho avuto la passione per la scrittura da quando ero bambina.

C’è sempre stato qualcosa nel mio animo che mi spingeva e che mi spinge a prendere la penna e dar vita a storie e racconti, scene e dialoghi.

Quando accade mi sentivo viva, in armonia con me stessa e gli altri.

D: C’è stata qualcosa che l’ha avvicinata alla scrittura?

R: Leggere fin da giovane autori di romanzi e racconti della letteratura straniera come Anne Rice, Tolkien, Bram Stoker, Edgar Allan Poe, Emily Dickinson, le sorelle Brontë, Dickens, la filmografia, nonché le opere teatrali del bardo Shakespeare in particolare, ha contribuito a far crescere questa passione per la scrittura.

Essi sono stati le pietre miliari della mia formazione e mi hanno aiutato nell’ispirazione.

D: Cosa significa per Lei scrivere?

R: Per me la scrittura rappresenta il miglior modo per esprimere ciò che provo, i miei sentimenti, le sensazioni; attraverso le parole, descrivendo le scene, i personaggi, vorrei mostrare le inquietudini, le passioni e l’anima che si celano in essi affinché appaiano nitide nella mente del lettore; al fine di farlo emozionare e con la speranza di lasciargli un ricordo piacevole della lettura, portandolo in quei mondi che ho sognato e creato anche per lui. La vita, il mondo, non sempre va nella direzione che vorremmo ma nella scrittura, nei mondi che plasmo, lì io posso far sì che vada come spero e desidero.

D: Quanto tempo ci ha messo per scrivere “Il Respiro Immortale”?

R: Ho cominciato la stesura di questo romanzo tre anni fa, riprendendolo e modificandolo più volte poiché non pienamente appagata dal finale che inizialmente avevo previsto; per me era troppo scontato, volevo renderlo più accattivante, molto più originale e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo.

D: Qual è la parte più difficile nella tua creatività di scrittura?

R: La parte più estenuante nella creatività per me dipende dalla concentrazione.

Capita che se non hai l’attenzione per metterti alla scrivania ed esprimere ciò che vuoi scrivere, allora ogni tentativo risulta vano.

Non basta l’ispirazione nel mio caso, occorre sentirmi serena e fiduciosa nel potermi aprire alla scrittura.

E’ come un’onda che ti invade e se non sei pronta a nuotare allora diviene frustrante.

D: Perché ha scelto “Il respiro immortale” come titolo del suo libro?

R: Il titolo è stato la decisione più difficile, anche perché ne avevo pensati tantissimi, ma nessuno di quelli mi convinceva.

Alla fine ho scelto “Il Respiro Immortale” perché rappresenta il connubio e la dicotomia al tempo stesso, che volevo descrivere nell’intero libro.

Un essere sovrannaturale e immortale che non appartiene più al mondo terreno ma che possiede, nonostante tutto, ancora un anelito di umanità rappresentato dal respiro, rendendolo più umano di tanti che possono definirsi tali.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La seconda parte di questa intervista sarà pubblicata su queste colonne venerdì 14 novembre

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Prima parte

D: Chi è Marzia Dionizio?

R: Sono una giovane donna della metà degli anni 80 che lavora come educatrice d’infanzia e hairstylist.

Sono nata, cresciuta e vivo tutt’ora nella città di Benevento, conosciuta per la sua storia con i suoi monumenti e colma di folclore.

Ho conseguito studi classici che mi hanno avvicinata al concetto dei miti e dei poemi, delle ballate medievali, dell’amor cortese e romantico.

La passione per la scrittura, il disegno, l’architettura, la storia delle acconciature, del costume dell’arte gotica mi ha sempre accompagnata durante gli anni della mia vita contribuendo a consolidare il mio gusto estetico in quei particolari generi.

D:  Come ha capito che voleva diventare una scrittrice?

R: Ho avuto la passione per la scrittura da quando ero bambina.

C’è sempre stato qualcosa nel mio animo che mi spingeva e che mi spinge a prendere la penna e dar vita a storie e racconti, scene e dialoghi.

Quando accade mi sentivo viva, in armonia con me stessa e gli altri.

D: C’è stata qualcosa che l’ha avvicinata alla scrittura?

R: Leggere fin da giovane autori di romanzi e racconti della letteratura straniera come Anne Rice, Tolkien, Bram Stoker, Edgar Allan Poe, Emily Dickinson, le sorelle Brontë, Dickens, la filmografia, nonché le opere teatrali del bardo Shakespeare in particolare, ha contribuito a far crescere questa passione per la scrittura.

Essi sono stati le pietre miliari della mia formazione e mi hanno aiutato nell’ispirazione.

D: Cosa significa per Lei scrivere?

R: Per me la scrittura rappresenta il miglior modo per esprimere ciò che provo, i miei sentimenti, le sensazioni; attraverso le parole, descrivendo le scene, i personaggi, vorrei mostrare le inquietudini, le passioni e l’anima che si celano in essi affinché appaiano nitide nella mente del lettore; al fine di farlo emozionare e con la speranza di lasciargli un ricordo piacevole della lettura, portandolo in quei mondi che ho sognato e creato anche per lui. La vita, il mondo, non sempre va nella direzione che vorremmo ma nella scrittura, nei mondi che plasmo, lì io posso far sì che vada come spero e desidero.

D: Quanto tempo ci ha messo per scrivere “Il Respiro Immortale”?

R: Ho cominciato la stesura di questo romanzo tre anni fa, riprendendolo e modificandolo più volte poiché non pienamente appagata dal finale che inizialmente avevo previsto; per me era troppo scontato, volevo renderlo più accattivante, molto più originale e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo.

D: Qual è la parte più difficile nella tua creatività di scrittura?

R: La parte più estenuante nella creatività per me dipende dalla concentrazione.

Capita che se non hai l’attenzione per metterti alla scrivania ed esprimere ciò che vuoi scrivere, allora ogni tentativo risulta vano.

Non basta l’ispirazione nel mio caso, occorre sentirmi serena e fiduciosa nel potermi aprire alla scrittura.

E’ come un’onda che ti invade e se non sei pronta a nuotare allora diviene frustrante.

D: Perché ha scelto “Il respiro immortale” come titolo del suo libro?

R: Il titolo è stato la decisione più difficile, anche perché ne avevo pensati tantissimi, ma nessuno di quelli mi convinceva.

Alla fine ho scelto “Il Respiro Immortale” perché rappresenta il connubio e la dicotomia al tempo stesso, che volevo descrivere nell’intero libro.

Un essere sovrannaturale e immortale che non appartiene più al mondo terreno ma che possiede, nonostante tutto, ancora un anelito di umanità rappresentato dal respiro, rendendolo più umano di tanti che possono definirsi tali.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

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Valle dell’Angelo, piccolo borgo, grande storia

Borgo più piccolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, situato nella provincia di Salerno,Valle dell’Angelo si trova a 630 m di altitudine con 220 abitanti, di cui 100 solo nel centro storico.

Circondato a sud dal Monte Ausinito e affacciato sulla Valle del fiume Calore, questa cittadina prende il nome dalla presenza di una grotta dedicata a San Michele Arcangelo luogo di pellegrinaggio esito sacro legato al culto longobardo dell’Arcangelo Michele, la cui venerazione era fortemente sentita dai fedeli.

Denominato in precedenza Piaggine Sottane per distinguerlo da Piaggine Soprane l’attuale Piaggine, successivamente nel 1927 è stato ribattezzato per motivi religiosi con l’attuale nome.
Il borgo la cui origine risale intorno al X secolo d.C. fu rifugio dei monaci basiliani in fuga dalla Siria e dall’Epiro per via delle persecuzioni iconoclaste nell’Impero bizantino.

Essi rilanciarono l’agricoltura locale, coltivando vite, olivo e legumi.
Divenuto luogo di pellegrinaggio per la Grotta di San Michele, dopo varie vicende feudali nel 1799 fu protagonista nella Rivoluzione Napoletana e nelle rivolte contadine.

Attualmente borgo meno popolato tra i comuni di tutta la Campania, Valle dell’Angelo vive di turismo, per la bellezza naturale, i siti culturali e le attrazioni gastronomiche, offrendo ai visitatori paesaggi, cultura e tradizioni autentiche.

Ha visto una riqualificazione e una conversione della propria economia da agricolo pastorale a vocazione prettamente turistica.

Sede in passato di colonie montane per i più giovani, la cittadina negli anni ha ampliato i servizi rivolti al turismo anche con supporto infermieristico e con un bonus per soggiorni.

Seppur piccolo, il paese offre diversi siti da visitare, tra questi, la Chiesa di San Barbato del XVII secolo di origine longobarda con tre portali d’ingresso di cui uno importante in legno scolpito con raffigurati i simboli di S. Barbato: libro e mitria vescovile ed un imponente altare maggiore capolavoro di arte barocca con coro ligneo; la Chiesa settecentesca di Santa Barbara con un portale in pietra lavorato ed un elegante campanile.

Citiamo inoltre Palazzo Vertullo del XVII secolo esempio di architettura signorile del passato e tra i più antichi del borgo caratterizzato da un portale in pietra calcarea, e la Grotta di San Michele Arcangelo simbolo della religiosità cristiana dei Monti Alburni, santuario rupestre risalente al periodo longobardo, dove è custodita una piccola statua dell’Arcangelo Michele in atteggiamento di difesa.

Senza dimenticare la Sorgente del Festolaro a sud del paese, ubicata all’interno di una grotta carsica, alla quale si accede mediante una galleria artificiale di oltre 220 metri lungo il cuore della montagna.

Tra i piatti tipici di Valle dell’Angelo, e presenti nel Cilento: i cavatelli al ragù, i ravioli di ricotta, lagane e ceci, ciambotta, freselle con pomodori.

Nei dintorni di Valle dell’Angelo si trova il Museo Naturalistico degli Alburni dove è presente una ricca esposizione permanente di fauna europea con vertebrati e invertebrati, tra cui mammiferi, uccelli, crostacei e insetti.

Silvana Lazzarino e Dalila Boukhalfa

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Cerimonia donazione libri alla Biblioteca Antoniana di Ischia

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Cerimonia donazione libri alla Biblioteca Antoniana di Ischia

Cerimonia donazione libri alla Biblioteca Antoniana di Ischia

 

L’Associazione di promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS“, in partenariato con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa, l’Associazione ARTE DEL SUONARE di Maria Luisa Neri, la Fondazione LA SPONDA di Benito Corradini, la Casa Editrice IL SEXTANTE e il magazine EUDONNA di Mariapia Ciaghi, la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, organizza la

prima cerimonia di donazione libri alla Biblioteca Antoniana di Ischia.

Si tratta di un progetto culturale che viene proposto con la finalità di offire una prestigiosa destinazione a molti libri di autori che non godono della notorietà appropriata alle loro qualità letterarie. Non certamente per loro colpa, ma per le storture commerciali che quasi impongono alle Case editrici di pubblicare volumi scritti da personaggi già ampiamente noti anche se in campi diveri da quelli della produzione letteraria.

La nostra DILA APS ha raggiunto un accordo con la Biblioteca Antoniana di Ischia -grazie alla encomiabile disponibilitò della sua Direttrice Dottoressa Lucia Anniceli-, in funzione del quale siamo impegnati nella selezione di 10 volumi di poesia e di narrativa che entreranno a far parte del patrimonio librario reso disponibile per la pubblica lettura nella Biblioteca.

I libri verranno donati alla Biblioteca dagli stessi Autori nei giorni 26 / 27 e 28 maggio 2025.

La donazione dovrà essere effettuata PERSONALMENTE dall’Autore e/o da un Delegato della Casa Editrice.

I video completi dei tre giorni faranno parte di IL MAGGIO DEI LIBRI 2025 che si qualifica come “Campagna nazionale dei libri e della lettura e che, grazie alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel corso delle edizioni ha operato in numerosi Paesi tra cui: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Bruxelles, Liegi e il sito UNESCO Blegny-Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino e Monaco di Baviera), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Slovenia (Koper e Pirano), Spagna (Barcellona e Sitges), Svizzera (Basilea, Lugano e Poschiavo) e Turchia (Smirne) anche meduante iniziative organizzate da numerosi Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati all’estero di tutto il mondo.”

Al termine della Cerimonia di donazione gli Autori riceveranno un attestato di partecioazione consistente  in una copia del loro libro timbrata dalla Biblioteca e da DILA APS.

Le proposte di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente a CHIARA PAVONI tramite WatsApp +39 3476781074 entro e non oltre il prossimo 30 aprile corredate dal testo del libro proposto nel formato PDF.

Chiara Pavoni provvederà ad infomare gli Autori della accettazione o meno della loro proposta entro il giorno 10 maggio.

INFO dila@dilaaps.it

Bruno Mancini

Preidente DILA APS

Ischia 8 aprile 2025

Cerimonia donazione libri alla Biblioteca Antoniana di Ischia

 

Cerimonia donazione libri alla Biblioteca Antoniana di Ischia

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230828

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo C

[…]

Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.

Capitolo D

«Il mio mestiere di responsabile di un ufficio di vigilanza mi concede molte libertà, in special modo quando devo controllare l’operato delle guardie, e per me rende prive di segreti le persone e gli ambienti e tutti gli aspetti della vita notturna.
Mi dà inoltre spesso la possibilità di viaggiare, conoscere bella gente, località famose, modi di vita diversi: a volte patriarcali in altri casi finanche eccentrici.
Così è stato in questa occasione.
Effettuo un servizio di vigilanza a bordo della ammiraglia di tutta la flotta turistica italiana!
Su e giù per il mediterraneo carichi di milionari, petrolieri, avventurieri, signore vere, e signore false, signorine di grandi speranze, e signorine per modo di dire, tutta bella gente.
Li riconosco bene.
In più ho il senso dell’investigatore per deformazione professionale, la curiosità di controllare ogni azione, persona, oggetto, non perfettamente riconducibile a determinate abitudini.»
«Per ciò ti chiamano Manson?»
«Esatto.»
«Perché Red?»
«La camicia.»
«Rossa?»
«Esatto.»
«Sempre?»
«In questa occasione posso rivelare un grande segreto.
Per me grande.
Mai detto.
Mai detto prima.
Ne indossavo una uguale durante la repressione dell’Ungheria, nel periodo in cui facevo il giardiniere in una villa con un grande cancello di ferro battuto, un viale ed un pollaio e… »
«Va bene, va bene.»
«L’ho conosciuto come dirigente ufficio fidi di una banca di media grandezza che è nostra cliente per il trasporto valori.
Faccio anche questo.
Aveva optato per un profilo sociale e professionale decisamente anonimo, allo scopo di non dover subire pressioni o influenze da parte di nessuno.
Credo.
Finanche con i dipendenti non ha stabilito alcun rapporto, e, lui per loro, è quasi uno sconosciuto.
Così dicono.
Escludendo due segretarie e due contabili, tutte donne di mezza età che oltre l’ufficio sono solo casa e famiglia.
Conosco tutti.
Originario di un paesetto di cultura marinara, nello scegliere la sede definitiva del suo lavoro aveva privilegiato la cittadina rivierasca, né grande né piccola, per non privarsi della vicinanza con il mare.
L’ho visto spesso con la donna.
Neppure i giornali, neppure la benzina o le sigarette si possono considerare azioni del suo quotidiano.»

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo E

Interrompo il vigilante Manson Red, mentre ci sta presentando un ritratto conciso delle particolari abitudini di Vasco, perché non voglio continuare a nascondere di essere stato turbato, e ve ne sarete certamente accorti, dalla opportunità di sedere accanto ad una donna, Aurora, tanto misteriosa quanto guascona.

Il particolare stato emotivo caratteristico di ogni prima volta ha confuso non poco la lucidità delle analisi che ho voluto proporre, e ciò, se non ha impedito che mi addentrassi nei cunicoli delle personalità di Vasco e Medea con una obiettività assolutamente predominante nei confronti di qualsiasi valutazione, ha di certo limitata la scorrevolezza dell’inserimento di pieghe comportamentali meno evidenti e comunque ugualmente rappresentative.

Durante questa prima parte della conversazione con Manson Red, e che il giustiziere rosso continuerà a proporci, quella mancanza è risultata per me evidente e dolorosa, proprio in virtù della precisione con la quale, lui, ha invece evidenziato e dato valore a minimi dettagli.

Ora che l’emozione dei primi momenti è parzialmente superata ripenso al difficile percorso, impervio per il fisico e tormentato per la mente, con cui mi sono fin qui confrontato e, per un verso mi ammanto di orgoglio, per un altro mi pungolo a non sciupare tutto.

Devo continuare tenendo ben presente la necessità di essere più incisivo nel tentativo di catturare la vostra completa attenzione anche verso i particolari apparentemente insignificanti.

Perché possiate valutare, ascoltando confidenze, superando buchi e approssimazioni, assegnando forme ad intuizioni, ricalcando contorni sbiaditi, volteggiando ancora con la fantasia, mimando pensieri, immedesimandovi, ecco, ora lo posso dire, per capire profanandovi, se questa che vi sto proponendo sia veramente una nuova bella storia d’amore.

Aurora, per alcuni è un nome che poco si addice al ruolo che ricopre.

Profanandosi.

Sono seduto accanto alla donna, guascona, Aurora, che tutti chiamano “La Signora».”

Profanandomi.

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo F

L’uomo vestito di bianco con un anello di rubino al dito, dalla pedana del piano bar inizia a suonare “Never let me go”, un lento motivo di struggente malinconia, nel preciso momento in cui, sulla parete di fronte formata da uno specchio opaco di dimensione eccezionale, si materializzano, come fantasmi, come in un film, scene di vita di incredibile nitidezza srotolate con la stessa inquietante tristezza delle note semplicemente accennate.

La sua compagna con un ventaglio di seta giapponese a colori sgargianti e stecche di bambù che ondeggia in docili semicerchi, voltandosi e rivoltando il busto eretto infisso nelle lame del vestito, gli porge una birra, gli accende una sigaretta, gli accarezza i capelli.

L’uomo vestito tutto di bianco con un bocciolo di ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) all’occhiello del bavero non guarda.
Non vuole guardare.
Sa già tutto.
Nessuna meraviglia, neppure un briciolo di stupore.
Una vita ad ascoltare i pianti e le sciocchezze di gente che non gli ha mai chiesto “Ma tu?
Ora suona ad intuito, senza bisogno di conoscere, e non vuole sapere, non guarda, batte i tasti, e ti immerge in una delle sue risposte: “Anche io”.
Ti confonde con un suono, è sua la tua emozione, angoscia, allegria.
Forse alza gli occhi, forse stringe il bicchiere, dondola la testa, sembra tanto vicino alla tastiera, rivolge un tenero sorriso alla compagna dalla pelle ambrata, insieme a lei anima e cervello, le mani quasi toccano il bocciolo di ginestra, non guarda e sa già tutto.

Ecco Vasco: è notte, ritorna al vecchio palazzo.

Vasco, che stringe una grossa coperta rossa arrotolata sotto un braccio, si avvicina con molte cautele al cumulo di rifiuti verso il punto preciso in cui poche ore prima l’aveva visto.
Lo scorge al di sotto di un mucchio di rami di ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e glicini… libera le braccia poggiando la coperta sulle spalle ed inizia a…

«In ogni luogo il silenzio notturno appartiene ad una speciale categoria di sensazioni: quelle che si evidenziano attraverso una grande attenzione.
è una mia idea.
Non è come l’acqua fredda sul corpo nudo, il silenzio di un luogo è una miriade di vitalità miscelate in apparenti assenze.
Mi spiego?
In combinazioni differenti per ciascun angolo, piazza, terrazza, casa, albergo, barca, bosco, montagna, ed esso cambia, ma non tutti se ne accorgono… »
«Come una toccata di Bach? Quattro note per ventidue variazioni?»
«… non capisco ma se lo dice Lei!
Ammanta il territorio nella sua specificità, evidenzia gli oltraggi, si insedia, si intrufola, possiede la tua tranquillità senza che tu ne sia consapevole.
Non è il mio caso.
Mai.
Io l’ho studiato, li ho studiati, con costanza ed attenzione, con affetto, usando sensibilità fisiche e percettive custodite e difese con la maggiore cura e tenute separate da applicazioni volgari e banali.
è tutto vero.
Se un pullman passa in lontananza so chi lo guida, da dove viene e, forse, anche quante persone sta trasportando!
Esagero, solo fino ad un certo punto.
Certo è che conosco tutti i silenzi di tutte le ore di tutti i luoghi che ho frequentato.
Di tutta la mia isola.
Lui fu una specie di frammento che improvvisamente si spezza.
Entrava nel raggio di azione della mia particella notturna con cautela ed imperizia, movimenti d’aria, respiri, passetti rapidi, per avvicinarsi ai luoghi prescelti; e poi un lento spostare oggetti disarticolati, gracchianti, sconnessi, per riporli, infine, in vicine sporgenze, e di nuovo in auto con il motore a basso regime e luci fisse sugli anabbaglianti.
Non ho mai udito la sua invasione in una notte di pioggia.»
«Ha mai portato via qualcosa?»
«Solo una volta.
Una busta. Pareva un biglietto d’auguri.
E non mi sbaglio.»

Prosegue lunedì prossimo

ISBN 9781471081149, pagine 93, copertina morbida, A5 (148 x 210 mm), 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230824

A SARA BRESSY

(24/08/1917 – 27/01/1999)

Aurea amica
di spettacoli vivi,
perle d’affetto
per la famiglia.
Donna di umorismo
e ricchezze morali.
Tuo fu il SOLE
nel vivido giorno.
Tuoi gli incantesimi
per la famiglia.
Tu, un mondo
di vivacità
nel sentimento.
Tuo il dolore
sotto chiave.
Ritorno fanciullo
negli arcobaleni
della tua giostra.
Omaggio la tua memoria
nel giardino Sacro
e si accende
ogni AMARCORD
del tuo cuore!
A presto, Sara!

Biagio Di Meglio – scrittore poeta

Il Dispari 20230824

Sara Bressy e Antonio Mancini

Il Dispari 20230824

Il Dispari 20230821

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Terza puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che stiamo pubblicando a cadenza settimanale, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5, 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 25 agosto a bruno@dilaaps.it  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi 10 autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo decimo

Per tutto il percorso di ritorno, ed ancora sulla nave, Vasco cammina distante da lei, è agitato, irrequieto, è chiuso in un mutismo provocante, fremente, beve, fuma, l’avresti potuto scambiare per un condottiero prima della battaglia, il produttore dietro le quinte, un condannato a morte, l’aquila che vola sul coniglio… distratto da pensieri…
La tentazione di dirle tutto, aprirsi, togliere il velo ormai tenue che copriva i suoi anni di assenze notturne, gli tentava il centro, il motore dell’inconscio, mentre una forza diversa opponeva la vergogna della rappresentazione completa delle sue azioni.
Vergogna o pudore?
Spesso dipendono più che altro dal momento in cui viene attivata la domanda.
Il suo Vasco, l’idolo, non provava certo vergogna cantando “tu sola nella tua stanza” oppure “quanti anni hai bambina”, ma sappiamo poco, forse niente, certamente per pudore, dei suoi veri momenti, della realtà dei suoi approcci, dei suoi amplessi. A volte è il contrario.
Non sempre il contrario è l’opposto.
L’opposto del contrario?
Cos’è?
Se è opposto non è contrario e se non è opposto non è contrario
You are my melody.
A raffiche gli giungevano i simbolismi recuperati nelle notti più fortunate, obbligandolo a sorreggere il peso dei segreti di cui erano ammantati, scrigni di inganni e seduzioni, di dubbi e follie, di sogni e speranze, di offese e regali, di vita di morte di occasioni banali di viaggi di
incontri di sciocche manie di furti di attese, grandi, minuti,  di  grandi  minuti,  dipinti,  squarciati,  dipinti squarciati… basta!

Basta basta. Basta.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo undicesimo

Medea vedendolo nuovamente a disagio, raggiunge il convincimento che lui si stia preparando ad affrontare l’argomento delle avventure notturne.
Pronta è pronta.
Decisa è decisa.
Non solo ad ascoltare.
A giustificare.
Ma per ferirlo a sua volta rivelandogli la mancanza di inibizione delle notti che l’avevano vista protagonista.
Dopo il ritrovamento del biglietto ed i successivi allontanamenti sospetti di Vasco, aveva, infatti, iniziato a cercarlo, dapprima con molte cautele poi… visitando locali notturni, luoghi per soli uomini, bische ecc.
Tanto più frequentemente lui usciva, tanto più freneticamente lei lo cercava, ed a poco a poco il cercarlo era diventato solo la facciata moralistica che usava per soddisfare con maggiore audacia il profondo esibizionismo che la eccitava.
Gonne sempre più corte.
Trucco evidente.
Sguardi accecanti.
Frasi equivoche.
La sua passione: stupire.

Basta. Basta. Basta.

Capitolo dodicesimo

«Sono il padrone della notte e delle donne.
Sono mie le donne di notte.
Le femmine sguainate luccicanti sui marciapiedi e nei locali di prima grandezza.
Provare a togliermi il controllo, è un guaio.
Un guaio grosso.
Grossissimo.
Quasi come cercare di togliermi il fazzoletto rosso che porto da sempre intorno al collo.
Un guaio grossissimo che pochi hanno tentato ed ora sono pieni di sfregi.
Una volta la vidi passare indifferentemente in macchina davanti ai nostri posti di lavoro.
A Napoli è difficile lavorare.
Qui no. Qui se fai il bravo nessuno ti caca.
A Napoli ti squadrano subito.
Appena scendi di sera in una piazza, non dico in una strada, non dico in un vicolo, sei già pappone o puttana.
Ma Napoli è bella.
C’è il sole, la luna e Marechiaro.
La gente non si fa i fatti suoi.
Quella signora dopo i primi passi, come si dice… timidi, noi diciamo cazzimmosi, si ripresenta alle due di notte nel Club Italia con la gonna gialla sotto la patana, qui voi dite sopra le ginocchia.
Guarda tutti quanti, e pure me.
Me di più.
Pareva mi conosceva.
E ci ho dovuto provare per forza.
Stava a casa mia, nel mio territorio, con le cosce da fuori e mi guardava come se mi conosceva.
A me, Salvatore il puttaniere!»

Capitolo tredicesimo

Lasciargli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione artificiale, artatamente impudica e violenta, tenera e vendicativa, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle sue esperienze, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del suo corpo di donna non più bambina, i giochi estremi di mani esperte di labbra avvampate di pelle di luna, tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in una altalena di grida e di sussurri che per anni la sua mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film…

… con arte e per vendetta.

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo A

Ora che molti elementi strutturali sono definiti la trama è delineata i personaggi sono caratterizzati gli ambienti percepiti, non mi resta altro da fare che presentare la storia.
Solo perché conto nell’infinito carisma che ha la mia gloria su voi milioni di ascoltatori, tenterò questa nuova impresa.
Consapevole di andare contro le più elementari leggi (regole) narrative, mi lascio sedurre dall’unica sfida veramente globale, indefinibile, e nella quale anche i valori di merito sono in continua osmosi e si auto modellano scevri da apparenti turbative esterne, la sfida che ignora blasoni e teoremi, rifiuta dottrine madrine padrini fratellini la sfida…
«La sfida?»

  • priva di forza:

STUPIRE

 1

A cavallo dell’orso
scimmiotta
la folla disseminata
nel prato di uno stadio
Ah Vasco!
tra fumo stellare
il verso del lupo nella steppa
Uhh Uhh Uhh.
 

Capitolo B

So bene che il primo requisito che devo dimostrare di avere, è la mancanza assoluta di immaginazione. Niente può essere più chiaro di ciò che è.
Il passaggio forzoso attraverso strumenti esplicativi, amplificanti, ed anche solo riproduttivi, la mia testa fa anche tutto questo, viola, se non snatura addirittura, il “diritto d’autore” di qualsiasi… vi lascio pensare e decidere da soli a cosa alludo.
Tuttavia in questo caso se non applicassi un quantum di collante, Vasco e Medea apparirebbero, distaccati andare per strade diverse, uniti in apparenza da abitudini e condizionamenti.
Loro no.
Loro sono due forme della stessa natura, lo sono stato e lo saranno, loro sono anima e cervello, sono idee.
STUPIRE: anche se stessi.
PROFANARE: anche se stessi.
Fino ad essere accattoni anche di proprie sensazioni.
Simboli stupendi di persone particolari.
Mi manca il fiato, ho pensato troppo in fretta, ho perso il filo, ho tessuto troppo in fretta.
2

Ritorna assassino
nell’ombra ballerina dei vincenti
il fallo abbandonato nella doccia
Ah Vasco!
per uomini incerti
in teneri sguardi alla luna
Uhh Uhh Uhh.

 

Capitolo C

Il termine profanare è sempre stato inteso con riferimenti di sacralità.
Religiosa, umana, storica, una chiesa, un monumento, una ingenuità, una genuinità, il mio ricordo, il tuo sentimento, <Profanare il secchio dell’immondizia è possibile.>
Il nostro ideale, la loro stima, la banca, la banca no, la banca si svaligia.
E la valigia?
La banca è una valigia e la valigia non si svaligia, si profana. Avete seguito il pensiero?
<Breve preambolo per capire se il verbo profanare può essere riflessivo.>
<Se è lecito dire “Voleva profanarsi”.>
Lecito è lecito, coerente non so.
Comunque non è la coerenza che mi intriga.
Profanare se stessi è profanare?
Mi mangio un panino.
No!
Mangio un panino.
Mi mangio una mano.
ANCORA DI PIù NO!
Mangio una mano.
Anche se la mano è la mia?
Mangio una mia mano.
Mi profano.
No!
Profano la mia…
… il mio…
Profanare senza invadere, introdurre, inserire dall’esterno non ha senso.
Allora come faccio a profanarmi?
Introdurre, invadere, inserire dall’esterno, per esempio, qualcosa nella mia bocca potrebbe essere una profanazione.
Se l’azione la compio io in qualche modo, è lecito (lecito?) considerarla una profanazione?
Dovrei essere estraneo nel senso di entità diversa da me stesso.
Mi mordo la coda.
Mi chiudo in un angolo cieco (vicolo cieco) per non lasciare le parole al loro significato plausibile accettato corrente indiscusso, le parole si ribellano mi aggrediscono mi chiudono in un angolo e non mi lasciano dire che Medea voleva profanarsi.
Oltre la vendetta.
Senza dolcezza e senza violenza.
Come svuotare un secchio di immondizia.
Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.
 

CONTINUA lunedì prossimo.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230814

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Seconda puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che abbiamo iniziato a pubblicare lo scorso lunedì 7 agosto e che continueremo a pubblicare con cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.
Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 18 agosto a dila@emmegiischia.com (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.
Buona lettura

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo settimo

 
«[…] Ho pianto molto in quei giorni.
La crisi.
Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.
Assenze sempre più frequenti.
Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.
Neppure attento a non farsene accorgere.
Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.
Un muto.
Un automa muto.
E certo lei soffriva.
Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.
Dopo qualche giorno smise di piangere.
Al mio paese dicevano “Prima della luna nuova”.
Prima della luna nuova ho visto che usciva anche lei.»

Udite le accorate parole di Lina (Carmela, la ragazza di casa), che presentano senza fronzoli le fasi iniziali di questa vicenda, mi accingo ad effettuare la ricostruzione di un momento successivo, mettendo insieme diverse fonti tra cui le confidenze dei marinai imbarcati sulla nave crociera che la nostra coppia aveva scelto per tentare di superare il periodo travagliato provocato dal ritrovamento del biglietto.
è molto verosimile, quasi perfetta.
 
Capitolo ottavo

Il tavolo era ricoperto da una tovaglia orlata da arabeschi di un giallo molto simile ai fili di paglia che usavano, una volta l’anno, in primavera, porre ai margini della gabbia, per consentire alla coppia di canarini la formazione del nido su cui deporre le uova.
Cip e Ciop erano di un giallo molto intenso tanto che, specialmente la femmina, si potrebbe definire colore dell’oro vecchio.
Medea: «Speriamo che Carmela non dimentichi di cambiare l’acqua nella vaschetta. Domani, quando ci fermiamo, le telefono, ti pare? Vieni anche tu così la saluti.»
«Credi sia il caso?»
« Perché no.»
«Sai penso che in questi ultimi tempi non sia stata neutrale, cioè… »
«No guarda lei non è in causa, se tu qualche volta mi avessi avvisato che uscivi… »
«Uscivo, uscivo… »
«… dove andavi… »
«Così, andavo, ora lo sai, che cambia?»
«… perché… »
«Guarda, dammi una spiegazione, una risposta, mi trovi cambiato?
Vuoi ancora del vino?
A volte preferirei una bettola per non sentire il rumore di tante posate contemporaneamente.
In cosa sono diverso?
Uguale.
Dillo che sono uguale anche se sai qualcosa di nuovo.
Nella taverna si urla, qui il brusio è più invadente, avviluppante, è bello avviluppante, rende l’idea, l’idea che ho della gente ma… »
«La notte preferisci le taverne.»
«La notte, che c’entra la notte, parlo di locali per pranzare, cenare, trascorrere un’ora in compagnia di una bella donna come te, mi sembra che… »
«Che voglio sapere, sapere!
Niente più di quanto non vuoi dirmi, è giusto anche per me, anche per me, è giusto, non sei cambiato, una persona non deve essere considerata… »
«Una persona?
Io sono una persona?
Credevo qualcosa di più!»
«Sì certo, non volevo banalizzare… la persona amata non deve essere vista in maniera diversa se si viene a conoscenza di una parte della sua vita prima ignorata, non devo farlo con te, è così, bravo, anche per me… sì voglio ancora del vino, e un dolce di mandorle.»

-«Signore e Signori, buona sera, è il Capitano che vi parla.
Tra circa quattro ore getteremo l’ancora in una stupenda baia dell’isola d’Ischia.
Famosa in tutto il mondo.
Meglio conosciuta come, “L’isola della eterna giovinezza” per le sue miracolose acque minerali, ed anche “L’isola verde” per la rigogliosità della sua vegetazione.
Avrete l’opportunità di visitare questo splendido gioiello del Mediterraneo per circa due giorni.
Infatti, come sapete, salperemo dopodomani alle ore 10 per il prosieguo della nostra crociera.
Un  ufficiale di  turno è a Vostra disposizione per organizzare escursioni, visite guidate, ingressi a tutti i tipi di locali, by night, piscine, teatri ed altro, e… se vorrete… anche romantici pernottamenti… »

«Andiamo, prendiamo il dolce sul ponte.» Medea si alzò, poggiò il tovagliolo, guardò in direzione dell’altoparlante e disse «Non si fa così, non si fa.»

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo nono

Quantunque la traversata fosse stata allietata da un mare piatto a perdita d’occhio, neanche una casa, un promontorio, un albero,
Un albero a mare!
e, tra sole e luna una brezza venticello, in parte fenomeno naturale in parte dovuta al movimento del bianco natante, avesse appiattito anche la temperatura dell’angolo tra le scialuppe ove erano soliti appartarsi, al primo impatto con i lastroni di lava vulcanica che pavimentavano il bordo terminale della banchina di ormeggio, entrambi barcollarono come due birilli con il fondo appesantito per un giocattolo infantile.
Medea «Oh!»
Vasco «Appoggiati!»
Medea «Fermiamoci un attimo.»
Vasco «Gira anche a te?»
«Mi manca la terra.»
«Proprio ora che sei atterrata.»
«Atterrata?»
«Posata sulla terra.»
«Oh!»
«Ancora?»
«Di nuovo.»
«Sta bene, appoggiati.»
«Fai tutto prima di me!»

I grossi lastroni di lava grigia levigati dai passi di migliaia di persone, contornavano un tratto minimo dello spiazzo destinato alle manovre di attracco; subito accanto, una macchia bruttura di asfalto sconnesso adduceva a diverse stradine, queste sì, già dal primo impatto, coreografiche, quasi personalizzate dagli abitanti e dalle attività annesse.
Scelsero, per me era facile intuirne il motivo, il viottolo a tratti in leggera pendenza incassato tra pareti di tufo verde chiazzate da prepotenti arbusti di gialle ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna).
Su in cima, oltre filari di limoni ed oleandri carichi di frutti e di fiori, giunsero ad un gruppo di vecchie costruzioni tinteggiate con impasti di calce dai colori pastello, chiari, luminosi; prive di un ordine apparente e senza segni esterni identificativi che non fossero gerani rosso fuoco ai balconi, glicini appiccicati alle pareti.
Due pini e due palme tutti ultra centenari, quasi cingevano come baluardi il più vecchio palazzo, al cui ingresso un alto cancello di ferro battuto adornato da volute arabesche, mostrava in fondo ad un viale polveroso, tratti sconnessi di un muro di cinta in parte crollato, formato da pietre grigie semplicemente sovrapposte, che ostruiva, spezzava, limitava, la fitta boscaglia e le piante di alto fusto subito accanto predominanti.
Una strada di recente costruzione, sgradevole, sgraziata, stonata, si immetteva in quella minima piazzola dal lato opposto rispetto alla direzione del loro arrivo, a sinistra del cancello, completando il suo percorso in una specie di slargo appositamente adibito a deposito di rifiuti.
Assurdo.
Criminali.
La vecchia villa sfregiata.
Pazzi.
Stronzi.
L’incanto accecato.

Rimasero confusi tra ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e pattume, entrambi fissi, con i sentimenti oltraggiati, tentando di capire se profanare è una vendetta o una maledizione, se il male sopravvive a se stesso per debolezza del suo antagonista oppure per sciocchi abbagli di clemenza.
Mai un silenzio li aveva visti così uniti, insieme indifesi, cruenti, aggressivi.
«Maledetti.
Siate maledetti.»
Da Vasco e Medea lo stesso grido.

Fu lì che lo rividero.

Un barbuto (custode?) con la camicia rossa, uscendo dal cancello, si diresse ad aggiungere, spingendolo su una carriola da muratore, un vecchio apparecchio radiofonico ai rifiuti del cumulo di immondizia.

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20231009

Franco De Biase nuovo amico dei progetti culturali Made in Ischia

Il Maestro Franco De Biase ha vissuto con successo le prime esperienze musicali, da ragazzo, tra i gruppi emergenti della musica blues napoletana già negli anni ’70 e ’80.

Come esponente e fondatore del gruppo “Virus”, menzionato anche nella Enciclopedia della Musica Rock Napoletana, ha partecipato a svariate manifestazioni musicali della Regione Campania come “Estate a Napoli” e  “Rassegna di gruppi blues”, e ad alcuni concerti presso il Teatro Posillipo, ed anche ad altre numerose manifestazioni e rassegne di musica rock-blues.

In  seguito   si  è dedicato  allo  studio  della musica classica, diplomandosi in  Canto nel 2002 presso il Conservatorio di Vibo Valentia.

Nel  2016, presso il Conservatorio  S. Pietro  a  Majella di Napoli, ha conseguito la Laurea  di   2° Livello in Composizione di Musica Applicata alle Immagini con votazione 110, e, nel 2018, la Laurea di 2° Livello in Composizione con la votazione di 110 e lode.

Negli anni 80 ha fatto parte del Coro “La Polifonica” diretto da Joseph Grima (M° di Direzione Corale al Conservatorio di Napoli), partecipando a  numerosi concerti.

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

Come esponente del coro ha fatto parte, nel 1984, dell’Opera “Macbeth” di G. Verdi diretta al Teatro  S. Carlo di Napoli dal Maestro Riccardo Muti.

Nel  2016/17  viene  invitato  dalla Maestra  Elsa  Evangelista (in seguito Direttrice  del Conservatorio   di   San   Pietro   a  Majella  di  Napoli) a   partecipare  come  artista  del  coro in qualità di Tenore, a numerosi concerti.

Continuando a frequentare l’ambiente del teatro San Carlo, negli anni 80 /90, partecipa, come artista figurante, a numerose prove di Opere liriche: prove d’orchestra, di regia, di ballo, ecc. sotto la guida di artisti di grande rilievo, tra cui Riccardo Muti, Daniele  Oren, Federico Fellini, Lina Wertmuller, e  numerosi altri.

Da queste straordinarie esperienze sono nati  il suo interesse e  passione per il “Teatro in Musica

e si è formata  la sua personalità artistica nel genere teatrale, il cui stile si avverte anche nelle sue composizioni di canzoni  napoletane, seppure di un sapore nuovo e nello stesso tempo classico.

Nel  2013,  in  occasione del Convegno  Internazionale di  Studi “Gesualdo dentro  il ’900”, nel 4° Centenario dalla scomparsa del grande musicista Carlo   Gesualdo Principe di Venosa (1566-1613), ha partecipato al Laboratorio di Composizione tenuto  dal Maestro  Enrico  Renna, componendo  un brano  per  orchestra di  fiati  dal titolo “A Gesualdo da Venosa e le sue vittime”, eseguito poi, nella sala Scarlatti, dall’Orchestra di fiati del Conservatorio “ S. Pietro a Maiella” diretta dal Maestro Paolino Addesso.

In seguito, nel volume pubblicato in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e il Dipartimento di scienze Sociali dell’Università di Napoli, dal titolo “NINNA NANNA UN CANTO SENZA FINE” a cura di Giovanni Guanti e Daniela Tortora, partecipa con la composizione “NOTTE NEL MEDITERRANEO” (dramma in musica per  quintetto d’archi,  coro e fiati dedicato alla tragedia dei migranti.)

Sue composizioni per orchestra: “DREAM” sinfonia in tre movimenti; “DON FERNANDO” dramma in musica su Testo di Mario Scippa; L’ERRANTE” musica a programma in tre movimenti; “FRAMMENTI  DI UNA VISIONE SONORA” musica a programma in quattro movimenti.

Musica per teatro: “FAVOLA SACRA” Dramma in tre atti per orchestra e strumenti elettronici (su libretto proprio).

Alcune piccole composizioni dodecafoniche per flauto e pianoforte, Due piccole fughe per Quartetto d’archi in scrittura atonale.

Canzoni napoletane: “Pianefforte e notte” su testo di Salvatore di Giacomo; “LUNA NOVA” testo di Salvatore di Giacomo.

Musica e parole:  “LASSA FA ‘O CORE”; “‘NA CANZUNCELLA”; “‘A CUNFUSIONE”; “CORONA VIRUS”; ” ARABESCA”.)

Numerose canzoni elaborate su testi di poesie di autori anonimi napoletani, destinate al teatro leggero.

Musica Rock e Funhy: RESTA CCA; VOGLIA D’ESTATE; ACUSTICO; FORSE ‘O MUNNO PUTTESSE CAGNA’; PRESTO TUTTO CAMBIERA’.

Attualmente, prosegue nello studio e nell’approfondimento di tutto ciò che riguarda la composizione per orchestra, componendo nuovi lavori musicali, unendo a questo la passione per la pittura, realizzando quadri propri al fine di creare delle performance multimediali ispirate alle proprie composizioni musicali.

Un evento di questo tipo, si è svolto nella galleria d’arte in piazza Municipio nel 2010.

In seguito, presso  la Villa  Cerillo  a  Bacoli, con la partecipazione e l’ intervento del Filosofo Prof. Giuseppe Ferraro  docente di Filosofia Morale presso l’Università Federico 2° di Napoli, ha presentato un’installazione d’arte “LA NECESSITA’ DI UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO” composta da propri quadri ispirati alle sue composizioni musicali, unendo musica ed esoterismo (di cui si occupa da numerosi anni).

Da molti anni  impartisce lezioni di pianoforte, chitarra  moderna, canto, solfeggio, armonia, e composizione

Franco De Biase sarà uno dei protagonista dei prossimi eventi che l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” terrà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale del libro e della lettura BookCity 2023 (17- 18 novembre).

Infatti, insieme alla Soprano Angela Prota, applaudita interprete di alcuni eventi culturali effettuati nel Salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana di Ischia, è impegnato nella realizzazione di un brano musicale, scritto su testi di Bruno Mancini, che loro due presenteranno in anteprima durante la cerimonia di comunicazione dei vincitori delle quattro sezioni del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI che, appunto, DILA APS proporrà a Milano il prossimo 17 novembre.

E poi… in replica a Ischia!

Angela Maria Tiberi

Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

 

Liga Sarah Lapinska | Twitterone

Diāna Paulušenko e Vineta Stepiņa, due ottime amiche impegnate nell’Associazione per i disabili “Zvaigzne” (in traduzione “La Stella” ) guidata da Dzintra Saulkalne e dai suoi colleghi nella città di Jelgava ìn Lettonia, posano tutte e due felici con l’antologia “Penne Note Matite” e con il mio disegno “Malinchony” esposto alla mostra “Tēma”, grazie alla professoressa di economia Baiba Rivža e all’artista di moda Daiga Latkovska.
Diāna Paulušenko è un’ottima padrona di casa, mentre Vineta Stepiņa è una artista autodidatta che crea oggetti di artigianato astratti e molto originali.

Anche suo figlio Edgars e il suo amico Leon sono artisti.
Diāna e Vineta augurano l’ energia creativa e il successo agli artisti e agli appassionati d’arte in Italia, invitandoli a venire a trovaci in Lettonia più spesso.

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

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Pronto Il “Plotone” dei protagonisti DILA APS per il prossimo BookCity 2023

In attesa della conferenza stampa che la Direzione di BookCity terrà al Piccolo Teatro Grassi di  Milano il prossimo 24 ottobre per  comunicare tutti i riferimenti utili a seguire la dodicesima edizione della manifestazione internazionale del libro e della lettura, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, fiduciosa che i progetti culturali presentati riceveranno la stessa magnifica accoglienza che li ha gratificati in tutte le sei edizioni nelle quali DILA ha partecipato, è già in azione per mettere a punto il Cast di Artisti e Relatori e la scaletta degli eventi.

Oggi, in anteprima, vi presentiamo tutti i 15 Soci e Collaboratori che daranno lustro ai progetti Made in Ischia.

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

 

Bruno Mancini – Presidente DILA APS (foto1)

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

Alexandra Firita – Scrittrice rumena (foto2)

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi – Vicepresidente DILA APS (foto3)

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

Angela Prota – Cantante lirica (foto4)

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

Antonella Ariosto – Scrittrice (foto5)

Chiara Pavoni – Attrice – Regista (foto6)

Lucia Pavone – Poetessa (foto7)

Lucia Abbatantuono – Scrittrice (foto8)

Mariapia Ciaghi – Editrice (foto9)

Maria Luisa Neri – Violinista (foto10)

 

Davide Felice – Scrittore (foto11)

Franco De Biase – Compositore (foto12)

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

Franco Fratini – Scrittore (foto13)

 

Massimo Abbate – Patron Festival Napoli (foto14)

Roberto Castaldo – Attore (foto15)

BOOKCITY MILANO è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori).

BOOKCITY MILANO si articola in una manifestazione di tre giorni (più uno dedicato alle scuole), durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo.

Il Dispari 20231002 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

Editoriale | Premiata Angela Maria Tiberi

 

Per dire la verità, voglio ammettere pubblicamente di essere stato molto dubbioso sulla opportunità di pubblicare questo editoriale.

Non avrei voluto firmarlo per una questione di riservatezza che mi spinge sempre (e quasi sempre di riesco) a restare piuttosto defilato dalle attività culturali che contribuisco a divulgare.

Però, in questo caso, mi è sembrato che avrei commesso un ingiusto torto nei confronti di Angela Maria Tiberi, strenua attivista dell’Associazione DILA APS, se avessi lasciata la firma della notizia in un vago anonimato.

Non mi sono sentito di non offrire il giusto risalto “editoriale” a quello che è stato uno dei più ambiti riconoscimenti poetici da lei ricevuti.

Comunque chiedo indulgenza a chi ritenga, comprensibilmente direi, trattarsi di una estrema forma di mancato controllo della mia vanità!

 

Sul sito ufficiale del Comune di Milano

https://www.comune.milano.it/-/area-p.-domenica-17-settembre-a-palazzo-marino-strade-di-poesia

si legge:

«Milano, 13 settembre 2023 – Nuova stagione in Aula Consiliare per “Area P. Milano incontra la poesia”.

Domenica 17 settembre, alle ore 10:30 a Palazzo Marino, appuntamento con Strade di poesia, a cura di Luigi Ruggeri, giunto alla decima edizione.

Lo scopo dell’iniziativa è di promuovere il valore della poesia come strumento di comprensione della realtà oltre che di condivisione sociale.

L’edizione di quest’anno vedrà la presentazione di alcune plaquette poetiche facenti parte della Collana “Amici di Gibran” dedicate al grande poeta, pittore e aforista libanese del quale quest’anno ricorre il 140° anniversario della nascita.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.»

 

Ebbene, in tale prestigiosissimo contesto, nel Salone d’onore (oggi conosciuto come Salone dell’Alessi), Angela Maria Tiberi, Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” ha ricevuto il Gran  Premio Speciale dal Presidente Luigi Ruggeri dell’Associazione Teatro Cultura Beniamino Joppolo di Patti, Sicilia, per la poesia dedicata al sottoscritto e inserita nella silloge “Indimenticabile” (Collana Amici di Gibran edizione MAGI) con copertina dell’artista Milena Petrarca.

 

Infiniti auguri a lei e tanti complimenti a Milena Petrarca (pluri vincitrice in diverse edizioni del nostro Premio OTTO MILIONI).

La poesia premiata è stata:

 

Bruno Mancini

 

Uomo dolce e gentile,

navighi sulla tua barca lontana

dalla riva del mare

per dimenticare gli affanni

e riaccendere la speranza

dell’Amore che vibra

nei cuori umani stanchi

di orrori e tragedie

che la storia tramanda ai posteri

come la storia dell’orca assassina

affamata di sangue,

ma educata ai valori profondi

che solo l’uomo vigoroso

sa rispettare e donare

a chi odia senza ragione e pietà.

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

Nel biglietto d’invito alla premiazione, con lo stemma del Comune di Milano – Area P MILANO INCONTRA LA POESIA – Strade di Poesia a cura di Luigi Ruggeri, troviamo scritto:

«Scopo dell’iniziativa “Strade di Poesia” giunta quest’anno alla 10^ Edizione è quello di promuovere il valore della poesia

come strumento di comprensione della realtà oltre che di

condivisione sociale.

L’edizione di quest’anno vedrà la presentazione di alcune

plaquette poetiche facenti parte della Collana “Amici di

Gibran” dedicate al grande poeta, pittore e aforista libanese

del quale quest’anno ricorre il 140° anniversario della nascita.

Le poesie dei poeti partecipanti al Tour poetico itinerante

saranno, come sempre, veri e propri fiori poetici, vessilliferi di

sapienza e verità, che affermano il valore della poesia e l’arte

come voce di illuminazione, libertà e liberazione spirituale oltre che civile.

Si tratta di voci che non fatichiamo a considerare sapienziali perché scaturenti ad un’energia poetica che, a nostro avviso, deve essere esaltata e soprattutto diffusa.

Grazie a questa polifonia di voci ci è stato possibile mettere in

connessione l’essenza della poesia contemporanea con gli stili

e le poetiche di ognuno degli autori, per cui è possibile ad ogni

scrittore, che vede il mondo con i propri occhi, creare la “sua

poesia”, che a sua volta ci presenta il profilo intimo e

profondo dell’autore che l’ha scritta.

Ognuno di loro è artefice della bellezza della vita avvolta dai

profumi che ciascuna stagione porta con sé.

Ognuno di loro è spettatore del nascere e del morire del giorno, dell’abbraccio di un bambino, del sorriso, del pianto. Ognuno di loro è “passato”, “presente”, “futuro”, incedere delle stagioni nel tempo, di modo che le espressioni artistiche di questo Volume Antologico possano avvicinare la poesia a un pubblico differenziato; con una ricchezza di temi e di spunti, quali: il dolore, la morte, l’amore, la fede, che rendono “vive”, in chi legge, le stesse emozioni.

Grazie a loro possiamo offrire un contributo alla formazione

spirituale e morale della Nazione, sicuri di poter carpire e far

nostra la bellezza della varietà dell’Universo e comprendere il

loro parlare fantastico, nel viaggio verso l’”Isola” dei “valori”che rappresenta la letteratura dell’anima di questi splendidi poeti del terzo millennio.

Da quest’anno Strade di Poesia ha cercato di sviluppare il

connubio con la Narrativa sia essa come Romanzo o indagine

sociologica, che come testimonianza storica.

Quest’anno è prevista la presenza della scrittrice Rita Coruzzi e del giornalista Giammarco Menga che si intratterranno

brevemente con noi per parlare dei due libri editi: “La

Giudicessa. Storia di Eleonora di Arborea” e “Un gioco da ragazzi” per testimoniare il rapporto forte con la poesia.

Due realtà: la storia che per Aristotele dalla poesia può trarre

alimento filosofico e il gioco del calcio che per Pasolini, era

addirittura “l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”.»

 

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

 

Palazzo Marino (el Marin in dialetto milanese), costruito tra il 1557 ed il 1563 su progetto dell’architetto perugino  Galeazzo Alessi, è un palazzo nobiliare di Milano.

Molti scultori della Fabbrica del Duomo parteciparono attivamente alla realizzazione degli intagli del palazzo.

Venne acquistato dallo Stato nel 1781, divenendo, all’indomani dell’Unità d’Italia, la sede centrale del Comune di Milano.

L’acquisto del palazzo da parte del comune coincise con la demolizione dell’isolato posto tra il palazzo e la Scala e l’apertura della nuova Piazza della Scala

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230925 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

VASCO E MEDEA

 Parte seconda

Capitolo G

 

[… ]

Lasciargli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione artificiale, artatamente impudica e violenta, tenera e vendicativa, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle sue esperienze, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del suo corpo di donna non

più bambina, i giochi estremi di mani esperte di labbra avvampate di pelle di luna, tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in una altalena di grida e di sussurri che per anni la sua mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film con arte e per vendetta modulato come lo sguardo di una tigre.

Se invece fosti femmina

anima

aliena

the stardust melody show

inno

pacchiano

al mio ottuso incarnato destino

 

Un colpo di tamburo di Max Roach.

Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

Capitolo H

 

Il segreto dei sapori non riduce il piacere di un gustoso manicaretto.

Una donna, presente con discrezione negli anni passati della mia vita, guarniva gli arrosti bruciati con un trito di capperi ulive nere e bacche di mirto affondate in brandy di pessima qualità.

Bistecca stupenda.

Il massimo al lume di candela.

Anzi il massimo del massimo guardando Adriano Celentano in un suo spettacolo televisivo.

Lo dico con molta ignoranza e senza allegria.

Se il segreto dei sapori non riduce il piacere di un gustoso manicaretto…

… (Se)…

… il dubbio di una azione non condiziona l’emotività di una partecipazione attiva.

Un’altra donna, più giovane, che mi pestava i piedi per farsi baciare gli occhi, scopriva di notte, forse dormendo, forse, le tonde colline di sabbia del Sahara a sbalzo sul fondo della sua schiena.

Ancora più bello quando il lume acceso vi abbozzava chiari scuri in movimento.

Stupendo ogni volta che Cicciolina compariva nella storiella del film notturno sul canale 9870000.

Se il dubbio di una azione non condiziona l’emotività di una partecipazione attiva…

… (Se)…

… il segreto della verità è l’inganno della forza.

Vasco non disse mai la verità.

Medea non seppe mentire.

Il segreto della verità nasce dentro noi, a chi di più a chi meno, come i peli sul corpo.

In età diverse…

… di varia intensità…

… discontinui per sesso e per radici.

I peli sul corpo, barba, baffi, capelli, ciglia, sopracciglia, ascelle, pube, torso, petto, dita, culo, cosce, gambe, nuca, naso, orecchie, forse dimentico, sì dimentico cuore, stomaco, ed allora aggiungo anima e cervello.

Qualcuno li toglie, altri li ignorano.

La prima donna che, spavalda, tentò di vivere nella mia casa, li gratificava di affettuose attenzioni.

Vasco non sapeva mentire.

Medea amava i forti.

La mia prima donna, spavalda, aveva bellissimi capelli.

 

«Due coyote contemporaneamente Uhhh Uhhh per due minuti quasi senza prendere fiato. Incredibile.

Più lungo dell’ululato del coyote nel film “Oltre le ombre rosse”, quando Ellor Queen esce dal coma procurato dall’agguato per rapina che ha visto morire la sua amata Annì (Mary Vorter), e si sente pronto ad iniziare la caccia ai delinquenti criminali. Dura un minuto.

Non mi sbaglio.

Un minuto secco.

In nessun film ne avevo mai sentito uno simile al loro.

Quasi due minuti.

Insieme.

Se devo dare credito alla mia esperienza quel doppio Uhhhh…

… Uhhhhh mugolato da entrambi contemporaneamente poteva solo significare la fine di una verginità, e vista la posizione… dicono a pecora, a pecora e caprone, a cagna e cane, a cavallona… dicono i giornali: sesso contro natura, innaturale io dico, allora, allora io faccio il vigile notturno, di queste cose ne capisco.

Poi il silenzio, il mio silenzio, uno dei miei silenzi… fino a quando giunse Benna Nera.»

 

«Forse udendomi arrivare, lo sapete faccio molto rumore, si erano nascosti aspettando che passassi.

Forse esausti da quel doppio Uhhhh Uhhhh che dice Manson Red si erano appisolati, che ne so, certo non li ho visti in mezzo a tutte quelle schifezze, voglio dire non si distinguevano tra quelle masserizie.

Luce niente, nemmeno un lampione per cento metri, finestre aperte nessuna, figuriamoci, sono anni che il vecchio palazzo è disabitato, c’è solo il vecchio, non mi ricordo come si chiama, il custode…»

«Attilio?»

«Sì Attilio proprio lui. Le luci non le accende nemmeno a Natale, e non è perché dorme!

No, di notte va avanti e indietro lungo il viale, conosce tutte le pietre, i fossi, le radici, le tane dei topi, e va avanti e indietro per ore al buio, dal pollaio al cancello, dal cancello al muro rotto, e così e così e così.

Come se aspettasse.

Mai capito chi.

Mai arrivato nessuno.

Cioè non c’era nessuna luce di nessun tipo, nemmeno la luna, controllate, quella notte non era una notte di luna, allora come potevo vederli con quelle due lucette ai lati del mezzo, non servano a niente, solo a segnalarne la sagoma, io vado perché conosco le strade, allora come potevo vederli e come potevo pensare che stavano nell’immondizia silenziosi e fermi?

Così è successo.

Con la benna.

La benna, sì la parte sporgente del mio mezzo, quella specie di cucchiaio gigante posto avanti alla pala meccanica, una coppiglia, volendo posso farne un disegno.

Lo sapete serve a rimuovere i rifiuti, l’immondizia, calcinacci, tronchi d’albero, macigni, è tremenda non si ferma davanti a nessun ostacolo, basta un colpo e bang come un timbro gigantesco schiaccia tutto.

Ad agosto c’era una carretta di auto abbandonata, ci credete con un colpo la ho schiacciata di mezzo metro, con il secondo era poco più alta di una lavatrice, e con il terzo pronta ad essere caricata sul camion.

Poteva capitare a tutti, a me come a lui o come a loro.

Così è successo.

Con la benna.

Ho messo la prima ho accelerato al massimo ho alzato la benna per scamazzare l’immondizia e poi l’ho abbassata di colpo, con forza e la benna li ha…»

 

«Signori è l’ora del flambè».

 

Capitolo I

 

Posso affermare che avevano entrambi trovato ciò che veramente cercavano.

Al di là dei feticci ossessivi e dei ritorni al passato.

Per una volta, l’ultima, oltre le disperate solitudini.

La radio, il disco, gli uomini con la camicia rossa, i russi in Ungheria, il cancello con volute di ferro battuto, i loro nomi, Vasco, Medea: altari di false devozioni, patiboli di sacrifici insensati.

Mentre Benna Nera muoveva la pala meccanica, per Vasco rifioriva la sua donna abbandonata, piena di seduzione, dal passato misterioso, sua, donna, intrigante, fascinosa, e lei si aggrappava al suo amore totale, dedicato unico inossidabile, si appagava con una trasgressione voluta, voluta con tutte le forze, in uno stupefacente protagonismo sfacciato.

Stupire.

Medea e Vasco due individui semplici nelle azioni, due tipi particolari superando le apparenze.

 

La dama senza età seduta al mio fianco, né bella né brutta, né dolce né bassa, né alta e neppure cattiva, Aurora, chiamata da tutti “SIGNORA” guarda le mie mani colme di carte, di fotografie e di nastri registrati.

«Confondi» mi dice «sapere e sentire.

Misceli tutto perdendo, in un amalgama da sabbie mobili, il senso del vero e del falso, finzione e realtà.

Così è la vita, non te ne faccio colpa, da sempre arruffona, di comica indulgenza e di sfrenate accuse.

Vasco e Medea.

Tu la vali.

Io no.

Finzione e realtà come Aurora e Signora, nel regno del mio pensiero trovano luoghi diversi per rendersi eterni.

Mi dispiace.»

 

Mi concede il tempo di baciarli sulla fronte, e spariscono in una nuvola. Buf.

 

Fine?

Capitolo dopo fine

 

A  Medea

 

1

 

Il piccolo bagliore nel cesto

di lumache

vinceva avvinghiato da

bolle

vischiose

profondi mongoli sonni.

 

2

 

Così Medea scoprì il suo

sesso

innaturale

fendendo sfregiando fra

panche

d’intimoriti

silenzi maciullati in urla.

 

3

 

Se invece fosti femmina

anima

aliena

the stardust melody show

inno

pacchiano

al mio ottuso incarnato destino.

 

 

A Vasco

 

1

A cavallo dell’orso

scimmiotta

la folla disseminata

nel prato di uno stadio

Ah Vasco!

tra fumo stellare

il verso del lupo nella steppa

Uhh Uhh Uhh.

 

2

Ritorna assassino

nell’ombra ballerina dei vincenti

il fallo abbandonato

nella doccia

Ah Vasco!

per uomini incerti

in teneri sguardi alla luna

Uhh Uhh Uhh.

 

3

Quando

un giorno avrai uno specchio

avrai due occhi

per ascoltare una canzone

in solitudine

Ah! Vasco

dimmi quel posto.

Io vengo.

Uhh Uhh Uhh

 

 

A VASCO E MEDEA

 

Ancora non si placa

l’eco

maledetta

del suo urlo

tra le braccia

rosse

bastardo.

 

Ancora non è fermo

il disco

uhh uhh uhh

la notte non è più

sicura

bambina.

 

Ancora non è sopita l’eco

indecente volteggio

sul letto acciottolato di Medea.

 

Scorrono nelle case

i volti

falsate riprese

sul palco rosso

del tiranno.

Oh Vasco!

Potessi credervi

sapessi illudervi!

 

Una volta in più Medea riconquista la sua verginità e Vasco il suo dominio.

Anche in questa occasione, invece, il mio lettore barbaramente assediato sconfitto distrutto

ridotto in catene, comprende che

Vivere insieme a me

hai ragione hai ragione te

non è mica semplice,

non lo è stato mai per me.” (Vasco Rossi)

 

Alla prossima.

 

“… e smettila di piangere…

siamo soli.” (Vasco Rossi)

 

Fine.

Un racconto di Bruno Mancini

ISBN 9781471081149, pagine 93, copertina morbida, A5 (148 x 210 mm), 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

 

 

Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230918 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

Una poesia dedicata alle vittime della strage dell’11 settembre 2001

Dalla raccolta “La sagra del peccato” di Bruno Mancini

 

Le ombre, per vivere

 

1

Le luci della
lelu  cide  lla fe  sta
nessuno vuole questo
Due isole
due  is  ole
è un gioco stupido
Tu e Capri
tue  ca  pri
esperienze estreme
Sconosciute
scono  sciu  te
due ombre ingarbugliate.

 

2

L’entrata alla valle
dei sogni
il vezzo adulto di
ricordare
l’allegra sinfonia
priva di note
il boa era anche
un guanciale
sapessi quante rondini
non tornano
squarciava il mare
un elicottero
nemmeno un giorno
ti ho pensata
io mostro il primo
livido

 

3

Quando sarà l’11 settembre
non venite a dormire nel mio letto..
Sorpresi Giulia che volava
a braccia aperte
a gambe aperte
a bocca aperta
e se gridava gridava fumo
e se piangeva
e se pregava
e se pensava

e se moriva mancava poco.

La poesia “Le ombre, per vivere” dedicata alle vittime della strage dell11 settembre 2001 nella traduzione della poetessa pittrice italo americana Pamela Allegretto Franz

 

Le ombre, per vivere

The shadows, live on

 

1

The party lights
thepa rtyli gh ts
no one wants
Two islands
two isl ands
it’s a foolish game
You and Capri
youand ca pri
extreme encounters
Strangers
stra ng er s
Two bewildered shadows.

 

2

The entrance to the valley
of dreams
the mature habit to
remember
spirited symphony
deprived of notes
the buoy was also
a pillow
it knew how many swallows
don’t return
a helicopter sliced open
the sea
not even one day
did I think of you.
I reveal the first
bruise.

 

3

When September 11th arrives
don’t come to sleep in my bed.
I surprised Giulia, who flew
with arms open
legs apart
mouth agape
and if she was screaming, she screamed smoke
and if she was crying
and if she was praying
and if she was thinking

And if she was dying little was lost.

 

LE OMBRE, PER VIVERE
Tradotta in lettone da Liga Sarah Lapinska
ĒNAS, LAI DZĪVOTU

 

1
Gaismas
svēt ku gais mas
neviens to nav gribējis.
Divas salas
divas sa las.

Tu un Kapri
tuun Ka pri
sevišķas pieredzes
nepazīstamas
nepa zīstamas
divas ēnas, apmulsušas.

 

2

Iekļūstot sapņu tālēs
Kāds glāsts,ko atminēt
Stauja simfonija
bez notīm.

Boa bija arī spilvens
ja tu zinātu,cik daudz bezdelīgu
neatgriežas
jūrā trāpījis helikopters
nevienu dienu
tu neiedomāji
es rādu tev pirmo zilumu.

 

3

Kad būs 11.septembris
nenāciet gulēt manā gultā.
Toreiz Džūlija lidoja
atplestām rokām
atplestām kājām
atplestu muti
un kliedza,kliedza,kliedza
un,ja raudāja
un,ja lūdza
un,ja nu domāja

 

I link ad alcuni video realizzati con letture della poesia “Le ombre, per vivere” dedicata da Bruno Mancini alle vittime della strage dell’11 settembre 2001

Legge Antonio Mencarini con Opere pittoriche di Francesco Ottobre

https://youtu.be/zPdhVRAebA8

Legge Lucia D’Ambra 

https://youtu.be/JqAJe4AaNIg

Legge Antonio Mencarini

https://youtu.be/D9N5YsXqtCY

Bruno Mancini poesie: “Ta ta tata” Nicola Pantalone – “Le ombre” “E sento” “Sono quella” Lucia D’Ambra

https://youtu.be/gkAFvdaGDGs

Le ombre per vivere – Poesia di Bruno Mancini da “La Sagra del peccato”- Legge Lucia D’ambra

https://youtu.be/NrqYT0z0Tok

Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

TINA BRUNO |UNA PAGINA RITROVATA

seconda parte

La prima parte è stata pubblicata il 16 gennaio.

Lina dotata di un carisma eccezionale si rese conto che qualcosa non andava, non sapeva che cosa pensare, che cosa fosse accaduto al suo Edoardo o Edo come osava chiamarlo, sin dall’adolescenza.

La mamma assorta nelle pulizie della casa non prestò attenzione a quella brutta interruzione musicale, mentre Lina, con spirito combattivo fece di tutto per farle capire che qualcosa, senz’altro, era accaduto a Edoardo.

Cosa!

Dopo quindici minuti la mamma udì bussare alla porta, si avviò ad aprirla e con grande sorpresa si trovò davanti Edo.

La donna, meravigliata e felice, cercò in tutti i modi di contenere il suo entusiasmo, mentre il ragazzo stanco e ansimante per la corsa, prima di spiegare il motivo per cu si trovava lì, chiese di sedersi e di avere, per favore, un bicchiere d’acqua.

Riacquistate le forze andò a fare compagnia a Lina che nel vederlo si agitò tanto.

Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

«Allora come stai? Era da molto tempo che volevo venire a trovarti, ma mi mancava il coraggio, inoltre, pensavo che tu non volessi vedermi.

Io non ho trascorso un giorno senza pensarti, senza rivederti nei miei sogni, e mi lasciavo andare senza combattere o per lo meno venirti a trovare, non più come fidanzato, ma come amico, cosa che non accettavo.

Non mi sono mai rassegnato a perderti e custodivo questo segreto soltanto in cuor mio. ogni tanto prendevo l’album delle nostre foto e lo sfogliavo, non volevo starti lontano, anche se le tue scelte, diverse dalle mie, non m’impedivano di amarti.

Io ti amo più di prima e non riesco a innamorarmi di nessun’altra donna.

Adesso, però, basta parlare dei miei sentimenti e andiamo a spiegare il motivo per cuoi sono qui da te.

Oggi, verso le 13.00, ero seduto nel mio panda giallo, e qui apro una parentesi: (nonostante i km abbiano superato il programma di corsa, non l’ho sostituito. La ricordi?), e, per giunta, ero parcheggiato in doppia fila.

Il parcheggio vicino a casa tua era tutto occupato da auto in sosta, sembrava un grande tappeto multicolore.

Oggi, poco m’importava che i vigili stilassero la multa di fronte al coraggio di dimostrarti il mio amore.

Ho interrotto bruscamente la melodia perché mio padre tornando a casa dall’ospedale presso il quale presta servizio passandomi accanto con la sua auto, mi dice “Ti ho portato la rivista scientifica nella quale è descritta la grande scoperta del momento, leggila e, poi, dimmi che cosa ne pensi.”  Aggiunge “Fai bene a suonare per la tua cara Lina. La musica, a volte, aiuta anche i malati in stato comatoso a risvegliarsi.”

Ci salutiamo, do una letta alla rivista e corro da te.

Come ben sai, la ricerca dopo aver affermato che i sintomi della SLA possono essere simili a quelli di una larga varietà di altre malattie o disordini più trattabili, e che vanno eseguiti test appropriati per escludere altre malattie, ha utilizzato l’elettromiografia come tecnica di registrazione particolare che rileva l’attività elettrica provocata o spontanea nei muscoli, identificando tre proteine che si trovano nel liquor cefalorachidiano a concentrazioni significativamente inferiori nei pazienti affetti da SLA rispetto a quelle che si trovano nelle persone sane.

Un indice accurato al 95% per la diagnosi di SLA

Questi sono i primi marcatori biologici disponibili per la diagnosi di questa malattia e potrebbero essere strumenti per confermare o negare la diagnosi di SLA, quindi, mentre per le procedure diagnostiche attuali, il tempo medio che trascorre dall’insorgenza dei sintomi alla diagnosi è di circa dodici mesi, la ricerca di cui si parla, indicando marcatori diagnostici specifici, aiuta i sanitari a emettere diagnosi precoci capaci di migliorare attraverso le cure farmacologiche e le terapie fisiche il loro stato.

Questo è quanto riporta la rivista.

Come vedi la ricerca va avanti, quindi, possiamo ben sperare.»

Il Dispari 20230911– Redazione culturale DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230904 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230904 – Redazione culturale DILA

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VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo F

«Ha mai portato via qualcosa?»

«Solo una volta. Una busta. Pareva un biglietto d’auguri.

E non mi sbaglio.»

Spostare tutto quanto gli impedisce di prenderlo, toccarlo, impossessarsene.

Azione non agevole, sia per il buio quasi totale, sia per l’intrigo dei rami secchi e graffianti.

è questa la perversione che Manson sta descrivendo e che rapisce Vasco, il tiranno della sua mente, la mania, la forza che lo opprime, il buio della sua coscienza, il nettare di giorni, notti, ore, minuti, di ogni respiro e per tutti i suoi pensieri.

Risalire, attraverso gli oggetti ritrovati nelle scorribande notturne, alla vita intima dei proprietari così da impadronirsene.

La sedia poltrona trono con alto schienale di bambù intrecciato è la fatica dei tagliatori indiani, le dita spezzate dal machete e le ossa gonfie di artrite; è il fumo denso ed umido necessario a curvare i rami per crearne la struttura respirato dalle donne seminude e dai bambini scalzi; è l’ammirazione invidia della commessa del negozio di mobili, di ritorno a sera nel monolocale diviso con la figlia del facchino; è la nonna tra due cuscini accanto al camino, sola, nella casa piena di ninnoli; è la vita di loro tutti che fluisce docile nella sua mente, rifocillandola.

Fare suo l’anima e il cervello di gente sconosciuta ed ignara.

Lo  specchio: cornice di legno intarsiato con quattro forme sporgenti agli angoli prive di apparenti significati.

Grande quanto una finestra.

Una donna, solo per una donna.

Magnifica, eclatante, luminosa.

La regina Brunilde delle case popolari.

Poggiato con delicatezza, senza un graffio, adagiato ad un cumulo di scatole di cartone colme di indumenti una volta sgargianti, modellati per attrarre, indurre in tentazione.

Per Vasco un lungo sogno ad occhi aperti.

Brunilde sconfitta da Biancaneve.

Francesca contro Daniela.

Chi può sapere a quali limiti di follia immaginativa sia giunto il suo includersi, incunearsi, permeare quelle creature sconosciute, quelle fonti di miraggi feticisti?

Una notte di capodanno, mentre i leoni gli ballavano in testa ed il vino e lo spumante gliela facevano girare, si era affacciato al davanzale della finestra sommersa in un turbinio di fuochi artificiali da sbarco in Normandia.

Cinesi, coreani, napoletani veraci, i botti partivano e giungevano da ogni direzione, ed intendo non solo da destra e da sinistra ma anche dal basso e dall’alto.

Finanche una specie di pallone aerostatico chi sa come ancorato e con quale sistema attivato, produceva luccicanti interferenze sugli incendi artificiali e sui fumogeni pastosi ed ammantanti che venivano schizzati da strumenti di folclore tra i più strani e bizzarri.

Vasco, non sapeva neanche più il suo nome.

Volgeva lo sguardo verso la curva in cui la strada piegava ad angolo retto e sotto i bagliori dei fuochi artificiali, accanto ai due bidoni dell’immondizia stazionati pochi metri prima della curva, credeva di vedere un oggetto conosciuto.

L’orologio a pendolo.

Vasco guardava una cassetta di legno piena di residui di frutta e foglie di verdure, assalito dai leoni la fissava fino ad attendere il nuovo scoppio di un lampo, e gli appariva come l’orologio della vecchia villa con la apertura sportello incardinata con il miccione di bronzo lavorato a mano, il vetro in parte opacizzato decorato da disegni di uccelli in volo, il centro rotondo trasparente per le due lancette.

Ed esse erano davvero a forma di sottili alabarde.

Dlondlon.

I leoni, il vino, lo spumante, la penna, anche la birra.

Scese ad abbracciarla.

La cassetta con le bucce di banana, i fondi di ananas, i torsoli di cavolfiore.

Medea non capiva.

Medea non leggeva i pensieri.

Indecente?

Innocuo?

Certo con il pudore di una solitudine silenziosa.

Trasferire vite altrui nella propria esistenza tramite la spazzatura!

Ma questa notte è speciale.

Questa notte, sa bene di mettere in gioco anche la propria esistenza.

Con la rottura definitiva di ciò che ha di più caro.

Medea.

L’amore.

Ma questa è la notte.

Questa notte è tornato per salvare.

Salvarsi.

Impedire che l’icona della sua gioventù sia distrutta, tritata, maciullata, incenerita, insieme a cumuli di immondizia anonima.

Sul muro di cinta limitrofo ad uno dei cassonetti non è poggiato una radio giradischi degli anni cinquanta.

Non per Vasco.

è la radio del 4 Novembre 1956, e poggiato sul piatto, impolverato, graffiato, c’è il suo primo disco a 45 giri.

Un disco che la puntina di marca Medea aveva solcato e solcato fino a conoscerne ogni abrasione, tutte le rughe, quasi da sempre.

Sul muro giace abbandonata la sua giovinezza.

Dalla catena di eventi immaginari prodotta dalla sua veterana esperienza, dalla visione che gli appare sospinta dai suoi ricordi, dalla coincidenza del nome del cantante e della marca della puntina, dal parallelismo di intenti dei due personaggi visti nella sua ottica dello “Stupore”, dall’ormai quasi certo fallimento del rapporto sentimentale per questa ulteriore fuga notturna, come una Medea…

più di una Medea…

si sente sconfitto, sconvolto, profanato, e come ogni Medea…

più di ogni Medea…

vuole distruggere il suo passato attraverso la sopraffazione del frutto del suo amore, profanandosi.

La mia birra è diventata calda, il gelato di fragola e limone della donna al mio fianco, Aurora, si è sciolto.

La donna guascona, come per aprire una porta, effettua un breve spostamento della mano destra verso l’esterno del suo corpo e come in seguito ad un ordine od una magia le luci si spengono, al posto del pianoforte suona un contrabbasso pizzicato nel tipico accompagnamento jazzistico, sul fondo della sala al di qua dello specchio, immobile davanti al cancello di ferro battuto con volute arabesche, appare Medea.

Il Dispari 20230904 – Redazione culturale DILA

1

Il piccolo bagliore nel cesto

di lumache

vinceva avvinghiato da

bolle

vischiose

profondi mongoli sonni.

 

Il Dispari 20230904 – Redazione culturale DILA

Parte seconda

Capitolo G

 

Medea, nascosta, guarda…

«Eppure è sempre favolosa.

Un incanto.

Una favola.

Sembrava una regina tanto era bella e profumata, pareva la ragazza copertina di Play Boy tanto era scollacciata e provocante.

Il suo profumo mi è rimasto addosso per due giorni, è quasi passato un anno ed ancora non ho dimenticato un neo, uno, della sua pelle.

Eppure non è durato che un’ora…»

…anche lei ha deciso di stracciare le ultime titubanze per riprendere la bellezza della sfida recandosi dove lo aveva visto durante la passeggiata…

«… eppure ne cucino di patatine fritte di Hamburger e crauti e cipolle.

Eppure dopo due giorni l’avevo ancora nel naso.

Non so da dove veniva.

Se fumavo, la sigaretta era profumata di lei.

Il gilet rosso che solitamente adopero come abbigliamento di servizio (è il colore migliore per nascondere le macchie di ketchup e gli schizzi dei salsicciotti che preparo di notte nel mio camper hot dog), il gilet ed il grembiule erano inutilizzabili, tanto e tanto profumati e…»

…Quanti uomini con la camicia rossa aveva avvicinato mostrando l’esca di un seno appena velato, e sempre accantonati dopo un’ora e…

«… fu lei, poggiando la mano sul piano di lavoro per sostenere l’impatto delle mie sbattute vorticose, a venire in contatto con il wurstel pronto ad essere cucinato, lo pose nella mia mano destra ed accompagnò, con chiari cenni di voluttà, il movimento dell’introduzione tra i peli ormai scompigliati della sua parte intima. Eppure la melanzana la bottiglia di birra, tutto quanto era possibile, lei prese tutto, proprio…»

Quante volte aveva ripetuto il gesto di stringerli fino al dolore!

Il sussurro del primo inganno. Nessuno…

«…TUTTO.

Due colpi, e via per terra schiacciati come serpenti.

Un casino.

Una grande casinata.

Un odore bellissimo, eppure un odore di femmina bruciata, ma poco adatto a fare da contorno ai cibi grezzi e popolari della mia cucina.

Un panino alla violetta? Ciclamino?»

… nel suo segreto.

Nessuno nella violenza del suo ricordo.

 

Prosegue lunedì prossimo

Il Dispari 20230904 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230828

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo C

[…]

Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.

Capitolo D

«Il mio mestiere di responsabile di un ufficio di vigilanza mi concede molte libertà, in special modo quando devo controllare l’operato delle guardie, e per me rende prive di segreti le persone e gli ambienti e tutti gli aspetti della vita notturna.
Mi dà inoltre spesso la possibilità di viaggiare, conoscere bella gente, località famose, modi di vita diversi: a volte patriarcali in altri casi finanche eccentrici.
Così è stato in questa occasione.
Effettuo un servizio di vigilanza a bordo della ammiraglia di tutta la flotta turistica italiana!
Su e giù per il mediterraneo carichi di milionari, petrolieri, avventurieri, signore vere, e signore false, signorine di grandi speranze, e signorine per modo di dire, tutta bella gente.
Li riconosco bene.
In più ho il senso dell’investigatore per deformazione professionale, la curiosità di controllare ogni azione, persona, oggetto, non perfettamente riconducibile a determinate abitudini.»
«Per ciò ti chiamano Manson?»
«Esatto.»
«Perché Red?»
«La camicia.»
«Rossa?»
«Esatto.»
«Sempre?»
«In questa occasione posso rivelare un grande segreto.
Per me grande.
Mai detto.
Mai detto prima.
Ne indossavo una uguale durante la repressione dell’Ungheria, nel periodo in cui facevo il giardiniere in una villa con un grande cancello di ferro battuto, un viale ed un pollaio e… »
«Va bene, va bene.»
«L’ho conosciuto come dirigente ufficio fidi di una banca di media grandezza che è nostra cliente per il trasporto valori.
Faccio anche questo.
Aveva optato per un profilo sociale e professionale decisamente anonimo, allo scopo di non dover subire pressioni o influenze da parte di nessuno.
Credo.
Finanche con i dipendenti non ha stabilito alcun rapporto, e, lui per loro, è quasi uno sconosciuto.
Così dicono.
Escludendo due segretarie e due contabili, tutte donne di mezza età che oltre l’ufficio sono solo casa e famiglia.
Conosco tutti.
Originario di un paesetto di cultura marinara, nello scegliere la sede definitiva del suo lavoro aveva privilegiato la cittadina rivierasca, né grande né piccola, per non privarsi della vicinanza con il mare.
L’ho visto spesso con la donna.
Neppure i giornali, neppure la benzina o le sigarette si possono considerare azioni del suo quotidiano.»

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo E

Interrompo il vigilante Manson Red, mentre ci sta presentando un ritratto conciso delle particolari abitudini di Vasco, perché non voglio continuare a nascondere di essere stato turbato, e ve ne sarete certamente accorti, dalla opportunità di sedere accanto ad una donna, Aurora, tanto misteriosa quanto guascona.

Il particolare stato emotivo caratteristico di ogni prima volta ha confuso non poco la lucidità delle analisi che ho voluto proporre, e ciò, se non ha impedito che mi addentrassi nei cunicoli delle personalità di Vasco e Medea con una obiettività assolutamente predominante nei confronti di qualsiasi valutazione, ha di certo limitata la scorrevolezza dell’inserimento di pieghe comportamentali meno evidenti e comunque ugualmente rappresentative.

Durante questa prima parte della conversazione con Manson Red, e che il giustiziere rosso continuerà a proporci, quella mancanza è risultata per me evidente e dolorosa, proprio in virtù della precisione con la quale, lui, ha invece evidenziato e dato valore a minimi dettagli.

Ora che l’emozione dei primi momenti è parzialmente superata ripenso al difficile percorso, impervio per il fisico e tormentato per la mente, con cui mi sono fin qui confrontato e, per un verso mi ammanto di orgoglio, per un altro mi pungolo a non sciupare tutto.

Devo continuare tenendo ben presente la necessità di essere più incisivo nel tentativo di catturare la vostra completa attenzione anche verso i particolari apparentemente insignificanti.

Perché possiate valutare, ascoltando confidenze, superando buchi e approssimazioni, assegnando forme ad intuizioni, ricalcando contorni sbiaditi, volteggiando ancora con la fantasia, mimando pensieri, immedesimandovi, ecco, ora lo posso dire, per capire profanandovi, se questa che vi sto proponendo sia veramente una nuova bella storia d’amore.

Aurora, per alcuni è un nome che poco si addice al ruolo che ricopre.

Profanandosi.

Sono seduto accanto alla donna, guascona, Aurora, che tutti chiamano “La Signora».”

Profanandomi.

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo F

L’uomo vestito di bianco con un anello di rubino al dito, dalla pedana del piano bar inizia a suonare “Never let me go”, un lento motivo di struggente malinconia, nel preciso momento in cui, sulla parete di fronte formata da uno specchio opaco di dimensione eccezionale, si materializzano, come fantasmi, come in un film, scene di vita di incredibile nitidezza srotolate con la stessa inquietante tristezza delle note semplicemente accennate.

La sua compagna con un ventaglio di seta giapponese a colori sgargianti e stecche di bambù che ondeggia in docili semicerchi, voltandosi e rivoltando il busto eretto infisso nelle lame del vestito, gli porge una birra, gli accende una sigaretta, gli accarezza i capelli.

L’uomo vestito tutto di bianco con un bocciolo di ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) all’occhiello del bavero non guarda.
Non vuole guardare.
Sa già tutto.
Nessuna meraviglia, neppure un briciolo di stupore.
Una vita ad ascoltare i pianti e le sciocchezze di gente che non gli ha mai chiesto “Ma tu?
Ora suona ad intuito, senza bisogno di conoscere, e non vuole sapere, non guarda, batte i tasti, e ti immerge in una delle sue risposte: “Anche io”.
Ti confonde con un suono, è sua la tua emozione, angoscia, allegria.
Forse alza gli occhi, forse stringe il bicchiere, dondola la testa, sembra tanto vicino alla tastiera, rivolge un tenero sorriso alla compagna dalla pelle ambrata, insieme a lei anima e cervello, le mani quasi toccano il bocciolo di ginestra, non guarda e sa già tutto.

Ecco Vasco: è notte, ritorna al vecchio palazzo.

Vasco, che stringe una grossa coperta rossa arrotolata sotto un braccio, si avvicina con molte cautele al cumulo di rifiuti verso il punto preciso in cui poche ore prima l’aveva visto.
Lo scorge al di sotto di un mucchio di rami di ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e glicini… libera le braccia poggiando la coperta sulle spalle ed inizia a…

«In ogni luogo il silenzio notturno appartiene ad una speciale categoria di sensazioni: quelle che si evidenziano attraverso una grande attenzione.
è una mia idea.
Non è come l’acqua fredda sul corpo nudo, il silenzio di un luogo è una miriade di vitalità miscelate in apparenti assenze.
Mi spiego?
In combinazioni differenti per ciascun angolo, piazza, terrazza, casa, albergo, barca, bosco, montagna, ed esso cambia, ma non tutti se ne accorgono… »
«Come una toccata di Bach? Quattro note per ventidue variazioni?»
«… non capisco ma se lo dice Lei!
Ammanta il territorio nella sua specificità, evidenzia gli oltraggi, si insedia, si intrufola, possiede la tua tranquillità senza che tu ne sia consapevole.
Non è il mio caso.
Mai.
Io l’ho studiato, li ho studiati, con costanza ed attenzione, con affetto, usando sensibilità fisiche e percettive custodite e difese con la maggiore cura e tenute separate da applicazioni volgari e banali.
è tutto vero.
Se un pullman passa in lontananza so chi lo guida, da dove viene e, forse, anche quante persone sta trasportando!
Esagero, solo fino ad un certo punto.
Certo è che conosco tutti i silenzi di tutte le ore di tutti i luoghi che ho frequentato.
Di tutta la mia isola.
Lui fu una specie di frammento che improvvisamente si spezza.
Entrava nel raggio di azione della mia particella notturna con cautela ed imperizia, movimenti d’aria, respiri, passetti rapidi, per avvicinarsi ai luoghi prescelti; e poi un lento spostare oggetti disarticolati, gracchianti, sconnessi, per riporli, infine, in vicine sporgenze, e di nuovo in auto con il motore a basso regime e luci fisse sugli anabbaglianti.
Non ho mai udito la sua invasione in una notte di pioggia.»
«Ha mai portato via qualcosa?»
«Solo una volta.
Una busta. Pareva un biglietto d’auguri.
E non mi sbaglio.»

Prosegue lunedì prossimo

ISBN 9781471081149, pagine 93, copertina morbida, A5 (148 x 210 mm), 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230824

A SARA BRESSY

(24/08/1917 – 27/01/1999)

Aurea amica
di spettacoli vivi,
perle d’affetto
per la famiglia.
Donna di umorismo
e ricchezze morali.
Tuo fu il SOLE
nel vivido giorno.
Tuoi gli incantesimi
per la famiglia.
Tu, un mondo
di vivacità
nel sentimento.
Tuo il dolore
sotto chiave.
Ritorno fanciullo
negli arcobaleni
della tua giostra.
Omaggio la tua memoria
nel giardino Sacro
e si accende
ogni AMARCORD
del tuo cuore!
A presto, Sara!

Biagio Di Meglio – scrittore poeta

Il Dispari 20230824

Sara Bressy e Antonio Mancini

Il Dispari 20230824

Il Dispari 20230821

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Terza puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che stiamo pubblicando a cadenza settimanale, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5, 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 25 agosto a bruno@dilaaps.it  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi 10 autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo decimo

Per tutto il percorso di ritorno, ed ancora sulla nave, Vasco cammina distante da lei, è agitato, irrequieto, è chiuso in un mutismo provocante, fremente, beve, fuma, l’avresti potuto scambiare per un condottiero prima della battaglia, il produttore dietro le quinte, un condannato a morte, l’aquila che vola sul coniglio… distratto da pensieri…
La tentazione di dirle tutto, aprirsi, togliere il velo ormai tenue che copriva i suoi anni di assenze notturne, gli tentava il centro, il motore dell’inconscio, mentre una forza diversa opponeva la vergogna della rappresentazione completa delle sue azioni.
Vergogna o pudore?
Spesso dipendono più che altro dal momento in cui viene attivata la domanda.
Il suo Vasco, l’idolo, non provava certo vergogna cantando “tu sola nella tua stanza” oppure “quanti anni hai bambina”, ma sappiamo poco, forse niente, certamente per pudore, dei suoi veri momenti, della realtà dei suoi approcci, dei suoi amplessi. A volte è il contrario.
Non sempre il contrario è l’opposto.
L’opposto del contrario?
Cos’è?
Se è opposto non è contrario e se non è opposto non è contrario
You are my melody.
A raffiche gli giungevano i simbolismi recuperati nelle notti più fortunate, obbligandolo a sorreggere il peso dei segreti di cui erano ammantati, scrigni di inganni e seduzioni, di dubbi e follie, di sogni e speranze, di offese e regali, di vita di morte di occasioni banali di viaggi di
incontri di sciocche manie di furti di attese, grandi, minuti,  di  grandi  minuti,  dipinti,  squarciati,  dipinti squarciati… basta!

Basta basta. Basta.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo undicesimo

Medea vedendolo nuovamente a disagio, raggiunge il convincimento che lui si stia preparando ad affrontare l’argomento delle avventure notturne.
Pronta è pronta.
Decisa è decisa.
Non solo ad ascoltare.
A giustificare.
Ma per ferirlo a sua volta rivelandogli la mancanza di inibizione delle notti che l’avevano vista protagonista.
Dopo il ritrovamento del biglietto ed i successivi allontanamenti sospetti di Vasco, aveva, infatti, iniziato a cercarlo, dapprima con molte cautele poi… visitando locali notturni, luoghi per soli uomini, bische ecc.
Tanto più frequentemente lui usciva, tanto più freneticamente lei lo cercava, ed a poco a poco il cercarlo era diventato solo la facciata moralistica che usava per soddisfare con maggiore audacia il profondo esibizionismo che la eccitava.
Gonne sempre più corte.
Trucco evidente.
Sguardi accecanti.
Frasi equivoche.
La sua passione: stupire.

Basta. Basta. Basta.

Capitolo dodicesimo

«Sono il padrone della notte e delle donne.
Sono mie le donne di notte.
Le femmine sguainate luccicanti sui marciapiedi e nei locali di prima grandezza.
Provare a togliermi il controllo, è un guaio.
Un guaio grosso.
Grossissimo.
Quasi come cercare di togliermi il fazzoletto rosso che porto da sempre intorno al collo.
Un guaio grossissimo che pochi hanno tentato ed ora sono pieni di sfregi.
Una volta la vidi passare indifferentemente in macchina davanti ai nostri posti di lavoro.
A Napoli è difficile lavorare.
Qui no. Qui se fai il bravo nessuno ti caca.
A Napoli ti squadrano subito.
Appena scendi di sera in una piazza, non dico in una strada, non dico in un vicolo, sei già pappone o puttana.
Ma Napoli è bella.
C’è il sole, la luna e Marechiaro.
La gente non si fa i fatti suoi.
Quella signora dopo i primi passi, come si dice… timidi, noi diciamo cazzimmosi, si ripresenta alle due di notte nel Club Italia con la gonna gialla sotto la patana, qui voi dite sopra le ginocchia.
Guarda tutti quanti, e pure me.
Me di più.
Pareva mi conosceva.
E ci ho dovuto provare per forza.
Stava a casa mia, nel mio territorio, con le cosce da fuori e mi guardava come se mi conosceva.
A me, Salvatore il puttaniere!»

Capitolo tredicesimo

Lasciargli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione artificiale, artatamente impudica e violenta, tenera e vendicativa, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle sue esperienze, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del suo corpo di donna non più bambina, i giochi estremi di mani esperte di labbra avvampate di pelle di luna, tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in una altalena di grida e di sussurri che per anni la sua mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film…

… con arte e per vendetta.

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo A

Ora che molti elementi strutturali sono definiti la trama è delineata i personaggi sono caratterizzati gli ambienti percepiti, non mi resta altro da fare che presentare la storia.
Solo perché conto nell’infinito carisma che ha la mia gloria su voi milioni di ascoltatori, tenterò questa nuova impresa.
Consapevole di andare contro le più elementari leggi (regole) narrative, mi lascio sedurre dall’unica sfida veramente globale, indefinibile, e nella quale anche i valori di merito sono in continua osmosi e si auto modellano scevri da apparenti turbative esterne, la sfida che ignora blasoni e teoremi, rifiuta dottrine madrine padrini fratellini la sfida…
«La sfida?»

  • priva di forza:

STUPIRE

 1

A cavallo dell’orso
scimmiotta
la folla disseminata
nel prato di uno stadio
Ah Vasco!
tra fumo stellare
il verso del lupo nella steppa
Uhh Uhh Uhh.
 

Capitolo B

So bene che il primo requisito che devo dimostrare di avere, è la mancanza assoluta di immaginazione. Niente può essere più chiaro di ciò che è.
Il passaggio forzoso attraverso strumenti esplicativi, amplificanti, ed anche solo riproduttivi, la mia testa fa anche tutto questo, viola, se non snatura addirittura, il “diritto d’autore” di qualsiasi… vi lascio pensare e decidere da soli a cosa alludo.
Tuttavia in questo caso se non applicassi un quantum di collante, Vasco e Medea apparirebbero, distaccati andare per strade diverse, uniti in apparenza da abitudini e condizionamenti.
Loro no.
Loro sono due forme della stessa natura, lo sono stato e lo saranno, loro sono anima e cervello, sono idee.
STUPIRE: anche se stessi.
PROFANARE: anche se stessi.
Fino ad essere accattoni anche di proprie sensazioni.
Simboli stupendi di persone particolari.
Mi manca il fiato, ho pensato troppo in fretta, ho perso il filo, ho tessuto troppo in fretta.
2

Ritorna assassino
nell’ombra ballerina dei vincenti
il fallo abbandonato nella doccia
Ah Vasco!
per uomini incerti
in teneri sguardi alla luna
Uhh Uhh Uhh.

 

Capitolo C

Il termine profanare è sempre stato inteso con riferimenti di sacralità.
Religiosa, umana, storica, una chiesa, un monumento, una ingenuità, una genuinità, il mio ricordo, il tuo sentimento, <Profanare il secchio dell’immondizia è possibile.>
Il nostro ideale, la loro stima, la banca, la banca no, la banca si svaligia.
E la valigia?
La banca è una valigia e la valigia non si svaligia, si profana. Avete seguito il pensiero?
<Breve preambolo per capire se il verbo profanare può essere riflessivo.>
<Se è lecito dire “Voleva profanarsi”.>
Lecito è lecito, coerente non so.
Comunque non è la coerenza che mi intriga.
Profanare se stessi è profanare?
Mi mangio un panino.
No!
Mangio un panino.
Mi mangio una mano.
ANCORA DI PIù NO!
Mangio una mano.
Anche se la mano è la mia?
Mangio una mia mano.
Mi profano.
No!
Profano la mia…
… il mio…
Profanare senza invadere, introdurre, inserire dall’esterno non ha senso.
Allora come faccio a profanarmi?
Introdurre, invadere, inserire dall’esterno, per esempio, qualcosa nella mia bocca potrebbe essere una profanazione.
Se l’azione la compio io in qualche modo, è lecito (lecito?) considerarla una profanazione?
Dovrei essere estraneo nel senso di entità diversa da me stesso.
Mi mordo la coda.
Mi chiudo in un angolo cieco (vicolo cieco) per non lasciare le parole al loro significato plausibile accettato corrente indiscusso, le parole si ribellano mi aggrediscono mi chiudono in un angolo e non mi lasciano dire che Medea voleva profanarsi.
Oltre la vendetta.
Senza dolcezza e senza violenza.
Come svuotare un secchio di immondizia.
Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.
 

CONTINUA lunedì prossimo.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230814

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Seconda puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che abbiamo iniziato a pubblicare lo scorso lunedì 7 agosto e che continueremo a pubblicare con cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.
Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 18 agosto a dila@emmegiischia.com (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.
Buona lettura

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo settimo

 
«[…] Ho pianto molto in quei giorni.
La crisi.
Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.
Assenze sempre più frequenti.
Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.
Neppure attento a non farsene accorgere.
Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.
Un muto.
Un automa muto.
E certo lei soffriva.
Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.
Dopo qualche giorno smise di piangere.
Al mio paese dicevano “Prima della luna nuova”.
Prima della luna nuova ho visto che usciva anche lei.»

Udite le accorate parole di Lina (Carmela, la ragazza di casa), che presentano senza fronzoli le fasi iniziali di questa vicenda, mi accingo ad effettuare la ricostruzione di un momento successivo, mettendo insieme diverse fonti tra cui le confidenze dei marinai imbarcati sulla nave crociera che la nostra coppia aveva scelto per tentare di superare il periodo travagliato provocato dal ritrovamento del biglietto.
è molto verosimile, quasi perfetta.
 
Capitolo ottavo

Il tavolo era ricoperto da una tovaglia orlata da arabeschi di un giallo molto simile ai fili di paglia che usavano, una volta l’anno, in primavera, porre ai margini della gabbia, per consentire alla coppia di canarini la formazione del nido su cui deporre le uova.
Cip e Ciop erano di un giallo molto intenso tanto che, specialmente la femmina, si potrebbe definire colore dell’oro vecchio.
Medea: «Speriamo che Carmela non dimentichi di cambiare l’acqua nella vaschetta. Domani, quando ci fermiamo, le telefono, ti pare? Vieni anche tu così la saluti.»
«Credi sia il caso?»
« Perché no.»
«Sai penso che in questi ultimi tempi non sia stata neutrale, cioè… »
«No guarda lei non è in causa, se tu qualche volta mi avessi avvisato che uscivi… »
«Uscivo, uscivo… »
«… dove andavi… »
«Così, andavo, ora lo sai, che cambia?»
«… perché… »
«Guarda, dammi una spiegazione, una risposta, mi trovi cambiato?
Vuoi ancora del vino?
A volte preferirei una bettola per non sentire il rumore di tante posate contemporaneamente.
In cosa sono diverso?
Uguale.
Dillo che sono uguale anche se sai qualcosa di nuovo.
Nella taverna si urla, qui il brusio è più invadente, avviluppante, è bello avviluppante, rende l’idea, l’idea che ho della gente ma… »
«La notte preferisci le taverne.»
«La notte, che c’entra la notte, parlo di locali per pranzare, cenare, trascorrere un’ora in compagnia di una bella donna come te, mi sembra che… »
«Che voglio sapere, sapere!
Niente più di quanto non vuoi dirmi, è giusto anche per me, anche per me, è giusto, non sei cambiato, una persona non deve essere considerata… »
«Una persona?
Io sono una persona?
Credevo qualcosa di più!»
«Sì certo, non volevo banalizzare… la persona amata non deve essere vista in maniera diversa se si viene a conoscenza di una parte della sua vita prima ignorata, non devo farlo con te, è così, bravo, anche per me… sì voglio ancora del vino, e un dolce di mandorle.»

-«Signore e Signori, buona sera, è il Capitano che vi parla.
Tra circa quattro ore getteremo l’ancora in una stupenda baia dell’isola d’Ischia.
Famosa in tutto il mondo.
Meglio conosciuta come, “L’isola della eterna giovinezza” per le sue miracolose acque minerali, ed anche “L’isola verde” per la rigogliosità della sua vegetazione.
Avrete l’opportunità di visitare questo splendido gioiello del Mediterraneo per circa due giorni.
Infatti, come sapete, salperemo dopodomani alle ore 10 per il prosieguo della nostra crociera.
Un  ufficiale di  turno è a Vostra disposizione per organizzare escursioni, visite guidate, ingressi a tutti i tipi di locali, by night, piscine, teatri ed altro, e… se vorrete… anche romantici pernottamenti… »

«Andiamo, prendiamo il dolce sul ponte.» Medea si alzò, poggiò il tovagliolo, guardò in direzione dell’altoparlante e disse «Non si fa così, non si fa.»

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo nono

Quantunque la traversata fosse stata allietata da un mare piatto a perdita d’occhio, neanche una casa, un promontorio, un albero,
Un albero a mare!
e, tra sole e luna una brezza venticello, in parte fenomeno naturale in parte dovuta al movimento del bianco natante, avesse appiattito anche la temperatura dell’angolo tra le scialuppe ove erano soliti appartarsi, al primo impatto con i lastroni di lava vulcanica che pavimentavano il bordo terminale della banchina di ormeggio, entrambi barcollarono come due birilli con il fondo appesantito per un giocattolo infantile.
Medea «Oh!»
Vasco «Appoggiati!»
Medea «Fermiamoci un attimo.»
Vasco «Gira anche a te?»
«Mi manca la terra.»
«Proprio ora che sei atterrata.»
«Atterrata?»
«Posata sulla terra.»
«Oh!»
«Ancora?»
«Di nuovo.»
«Sta bene, appoggiati.»
«Fai tutto prima di me!»

I grossi lastroni di lava grigia levigati dai passi di migliaia di persone, contornavano un tratto minimo dello spiazzo destinato alle manovre di attracco; subito accanto, una macchia bruttura di asfalto sconnesso adduceva a diverse stradine, queste sì, già dal primo impatto, coreografiche, quasi personalizzate dagli abitanti e dalle attività annesse.
Scelsero, per me era facile intuirne il motivo, il viottolo a tratti in leggera pendenza incassato tra pareti di tufo verde chiazzate da prepotenti arbusti di gialle ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna).
Su in cima, oltre filari di limoni ed oleandri carichi di frutti e di fiori, giunsero ad un gruppo di vecchie costruzioni tinteggiate con impasti di calce dai colori pastello, chiari, luminosi; prive di un ordine apparente e senza segni esterni identificativi che non fossero gerani rosso fuoco ai balconi, glicini appiccicati alle pareti.
Due pini e due palme tutti ultra centenari, quasi cingevano come baluardi il più vecchio palazzo, al cui ingresso un alto cancello di ferro battuto adornato da volute arabesche, mostrava in fondo ad un viale polveroso, tratti sconnessi di un muro di cinta in parte crollato, formato da pietre grigie semplicemente sovrapposte, che ostruiva, spezzava, limitava, la fitta boscaglia e le piante di alto fusto subito accanto predominanti.
Una strada di recente costruzione, sgradevole, sgraziata, stonata, si immetteva in quella minima piazzola dal lato opposto rispetto alla direzione del loro arrivo, a sinistra del cancello, completando il suo percorso in una specie di slargo appositamente adibito a deposito di rifiuti.
Assurdo.
Criminali.
La vecchia villa sfregiata.
Pazzi.
Stronzi.
L’incanto accecato.

Rimasero confusi tra ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e pattume, entrambi fissi, con i sentimenti oltraggiati, tentando di capire se profanare è una vendetta o una maledizione, se il male sopravvive a se stesso per debolezza del suo antagonista oppure per sciocchi abbagli di clemenza.
Mai un silenzio li aveva visti così uniti, insieme indifesi, cruenti, aggressivi.
«Maledetti.
Siate maledetti.»
Da Vasco e Medea lo stesso grido.

Fu lì che lo rividero.

Un barbuto (custode?) con la camicia rossa, uscendo dal cancello, si diresse ad aggiungere, spingendolo su una carriola da muratore, un vecchio apparecchio radiofonico ai rifiuti del cumulo di immondizia.

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

DILA

NUSIV

 

Dalila Boukhalfa – Alice e Barbablu – Traduzione in Francese

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Dalila Boukhalfa – Alice e Barbablu – Traduzione in Francese

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Alice e Barbablu – testo – video – traduzioni

Monologo di Bruno Mancini

Dalila Boukhalfa – Alice e Barbablu – Traduzione in Francese

Ischia 3 settembre 2024

Bruno Mancini

Monologo per Chiara Pavoni

Alice e Barbablù

pagina in allestimento

Dalila Boukhalfa - Alice e Barbablu - Traduzione in Francese

Alice e Barbablu TRADUZIONI

Alice e Barbablu VIDEO

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Alice e Barbablu – Traduzione in Spagnolo di Liga Sarah  Lapinska

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Alice e Barbablu – Traduzione in Spagnolo di Liga Sarah  Lapinska

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Alice e Barbablu – testo – video – traduzioni

Monologo di Bruno Mancini

Alice e Barbablu testo originale italiano

Alice e Barbablu – Traduzione in Spagnolo di Liga Sarah  Lapinska

Ischia 3 settembre 2024

Bruno Mancini

Monologo per Chiara Pavoni

Alice e Barbablù

y sonríe, abriéndose a un sueño pleno.

perro ladra, una cigarra aumenta lentamente su trino, las gaviotas se elevan hacia el mar, un lagarto cambia de color para adaptarse a la roca luminiscente.

Con las primeras luces de esta mañana de verano, me despierto con decenas de sueños, impresos en mi memoria, casi como si de noche, en pocas horas, hubiera dado una vuelta completa a la Tierra en todos los grados de latitud y, como una observadora desde fuera y una hubiera atestiguado todas las hipocresías, contradicciones, violencias posibles.

¿Me entiendes si te revelo mi potencial desinterés, inerte o, tal vez, incluso complaciente, al presenciar el hambre de millones de niños, niños cuya única culpa, si es que el fracaso puede definirse así, fue haber nacido en  los especifados lugares y de las ciertas mujeres ?

Y me pregunto por qué las grandes masas de marginados y desposeídos no hacen nada para lograr una redistribución justa de la riqueza del mundo.

¿Me entendéis cuando yo maldigo con una terminología terrible e irrepetible por Todos ustedes ,enfatizando que Todos,  los vencedores y a los vencidos, a los héroes de la guerra y de los perdedores, a los blasfemos por su extrema crueldad, y a los demás también, aunque hayan sido cantados como héroes en la historia en sus páginas blasfemas?

Y me pregunto por qué las enormes

masas de las naciones implicadas no se han alarmado y no se alarman todavía ahora, sin hacer nada para impedir la continuación de las miles de guerras en curso.

Entendéis mi fuerte indignación por todo tipo de sexo comercializado relacionado con la explotación y la humillación: niñas-novias, violadores impunes, segregación de mujeres, infibulación en beneficio de una pequeña fracción de seres vivos?

¿Me entendéis, si sufro por los gansos sobrealimentados hasta la muerte y agotados para ser producidos como alimento, que no es en absoluto necesario para la supervivencia humana, o por los perros abandonados por sus dueños, que quieren unas vacaciones sin “souvenirs” inquietantes ?

Y más drogas… y más racismo… y más explotación de los trabajadores… ¡la bomba atómica!

Y tú, sí, tú, con la tu mente nublada por otro día de trabajo sin sentido, que termina ante el sinsentido de los canales de televisión, ¿qué papel te das a ti mismo?

¿Descuido endémico?

¿Orgullo de los logros personales?

¿Complacencia justificada por la impotencia social?

Es verdad, sí, es verdad, todavía no te lo he dicho, ¡soy una Hada!

Soy una Hada, que posee una auténtica varita mágica.

Con mi abracadabra podría cambiar las cosas, las acciones y los sentimientos.

Podría, pero no quiero.

Porque no quiero agradar a los mezquinos, a los indiferentes y a los miedosos. No quiero hacerles un mundo mejor.

No lo merecen.

Y así, por la sublimidad de la libertad rebelde, supero la imposible alienación de vivir en leyendas y transformada en versos de poesía:

Son treinta y siete pecados insondables, innumerables

insultos sin castigo,

que cuento en tu contra

Así que algo tienen.

Tengo espinas en los dedos, perfumes en las fosas nasales, pétalos en la paleta del prado -mi pieza de Alicia/Barba Azul , ni para nada tímida- .

Hice

probar lo imposible con los ojos

cerrados, mientras mi memoria tiene fotogtamas

y sonidos alucinatorios, susurros, gemidos,

oligarquías indiscutiblemente nobles…

y así, les imputo el trigésimo octavo pecado

será

en el esplendor de la libertad rebelde,

una danza de medianoche que dura toda una vida sin fin, yo como Hada,

como una Hada de  los perros, durmiendo junto a los gatos, vagabundos, vagabundos, empujados fuera del mundo, de humo y plásticos, como la Hada ,dando una sonrisa a los Artistas valientes y gentiles. A todos los que son mágicamente liberados de la locura de esta tierra.

De la “locura limpida” a volar con alguien en el Universo, como en la hipérbole “amar hasta la muerte”.

Sumerjo mi incorporeo cuerpo en una danza seductora, el tango del violín, mis brazos alrededor de tu cuello

con mi varita mágica

Yo esbozo un

¡ABRACADABRA!

Alice e Barbablu - Traduzione in Spagnolo di Liga Sarah  Lapinska

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Alice e Barbablu – Traduzione in Lettone di Liga Sarah Lapinska

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Alice e Barbablu – Traduzione in Lettone di Liga Sarah Lapinska

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Alice e Barbablu – testo – video – traduzioni

Monologo di Bruno Mancini

Alice e Barbablu testo originale italiano

Alice e Barbablu – Traduzione in Lettone di Liga Sarah Lapinska

Ischia 3 settembre 2024

Bruno Mancini

Monologo per Chiara Pavoni

Alice e Barbablù

un viņa pasmaida, atveroties pilnam sapnim.

Kāds suns rej, cikāde lēnām kāpina savu čirkstēšanu, kaijas paceļas jūras virzienā, ķirzaka maina krāsu, pielāgodamās  luminiscētajam klintājam.

Šā vasaras rīta pirmajā gaismā es modos ar desmitiem sapņu, kas man iespiedušies atmiņā, gandrīz vai tā, it kā naktī, dažu stundu laikā, es  būtu veicis pilnus Zemes apļus visos platuma grādos un kā vērotāja no ārpuses pieredzējusi visu iespējamo liekulību, pretrunas, vardarbību,  savtīgumu , kā arī, visas pasaules likstas, kādas vien šī piesmietā pasaulē savā visintīmākajā bedrē glabā atmiekšķējusies cilvēce, kura vairs pat neaizstāv savu pašas izdzīvošanu.

Vai jūs saprotat mani, ja es jums atklāju savu  potenciālo neieinteresētību,  inerti vai, varbūt pat, pašapmierināti ,liecina par miljoniem bērnu bada nāvi, bērnu, kuru vienīgā vaina, ja neveiksmi var kā tādu nodefinēt ,bija to piedzimšana noteiktā vieta un konkrētai sievietei?

Un es jautāju sev, kādēļ milzīgās marginalizēto un pamesto cilvēku masas nerīkojas tā, lai panāktu taisnīgu vispārējās bagātības pārdali.

Un es sev vaicāju,  kāpēc milzīgās marginalizēto un postā pamesto cilvēku masas neko nedara, lai panāktu taisnīgu pasaules bagātības pārdali.

Vai jūs saprotat mani, ja es lādu drausmīgā , neatkārtojamā terminoloģijā Visus, bet, patiesi, Visus, gan uzvarētājus, gan zaudētājus, kara un iznīcības varoņus, gan zaimotājus par viņu ārkārtējo nežēlību, gan tos citus, kaut arī viņi tikuši apdziedāti kā varoņi vēstures zaimojošajās lappusēs ?

Un es sev vaicāju, kādēļ milzīgās

iesaistīto tautu masas nav satraukušās un nesatraucas pat tagad , nedarot neko, lai neļautu turpināties tūkstošiem notiekošo karu.

Vai jūs saprotat manu stipro sašutumu par visa veida komercializēto ,  ar ekspluatāciju un pazemojumiem saistīto seksu : bērniem – līgavām, nesodītiem izvarotājiem, sieviešu segregāciju, infibulāciju nelielas dzīvo būtņu daļiņas labā?

Vai jūs saprotat mani, ja es ciešu dēļ zosīm, kuras tiek pārēdinātas līdz ūkai un viņu spēku izsīkumam, lai ražotu pārtiku , kura absolūti nav nepieciešama cilvēka izdzīvošanai, vai arī, par suņiem, kurus pametuši saimnieki, vēlēdamies sev brīvdienas bez traucējošiem suvenīriem ?

Un vēl narkotikas… un  vēl rasisms… un  vēl strādnieku ekspluatācija… atombumba!

Un jūs, jā, jūs, ar kārtējās bezjēdzīga darba dienas apmātu prātu, kura tiek pabeigta televīzijas kanālu nejēdzību priekšā, jūs kādu lomu sev

Un jūs, jā ,jūs ar prātu aptumšotu kārtējo bezjēdzīgo darbu dienu, kas beidzās televīzijas kanālu nejēdzību priekšā, kādu lomu jūs sev piešķirat?

Endēmiska neuzmanība?

Lepnums par personīgajiem sasniegumiem?

Pašpapmierinātība, kuru attaisno sociālā impotence?

Tā ir tiesa, jā, tā ir tiesa, neesmu jums to vēl teikusi, es esmu Feja !

Es esmu Feja, kurai pieder autentiska burvju nūjiņa .

Ar savu abrakadabru es varētu mainīt lietas, darbības un jūtas.

Varētu, bet es to negribu.

Jo es nevēlos iepriecināt ļaunos, vienaldzīgos un bailīgos .   Es nevēlos radīt viņiem labāku pasauli.

Viņi to nav pelnījuši.

Un tā nu, dumpīgās brīvības cildenuma dēļ,  es pārvaru neiespējamo atsvešināšanos dzīvot leģendās un pārveidojos dzejas vārsmās :

Viņiem ir trīsdesmit septiņi

neaptverami grēki, neskaitāmi

apvainojumi bez soda.

Viņiem, tātad, ir kaut kas.

man ir

ērkšķi pirkstos, smaržas nāsīs, ziedlapas pļavas paletē— manējais Alises/Zilbārža gabals, nepavisam no kautrajiem – .

Es tiku

izmēģinājusi neiespējamo, aizverot

acis, bet atmiņai ir fotogtammas

un halucinatīvas skaņas, čuksti, vaidi,

nespstrīdami cildenas oligarhijas …

un es piedēvēju viņiem trīsdesmitastoto grēku.

Būšu,

dumpīgās brīvības lieliskumā,

pusnakts dejas, kura ilgst veselu , bezgalīgu dzīvi, Feja,

suņu, kuri guļ blakus kaķiem, klaiņojošu, no pasaules izstumtu bomžu,  dūmakas un plastikas, brašiem un maigiem Māksliniekiem dāvāta smaida Feja. Visiem, kuri maģiskā viedā atbrīvoti no drūmā šīs zemes  gaišā neprāta.

No ” gaišā neprāta”  aizlidot kopā ar kādu Visumā, tāpat kā hiperbolā ” mīlēt līdz nāvei” .

Es iegremdēju manu bezķermeni pavedinošā dejā, skan vijoles tango, manas rokas ap tavu kaklu

mana burvju nūjiņa

uzvelk

ABRAKADABRU !

Alice e Barbablu - Traduzione in Lettone di Liga Sarah Lapinska Ischia 3 settembre 2024Bruno Mancini Monologo per Chiara Pavoni

Jeanfilip Chiara Pavoni Liga Sarah Lapinska

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Alice e Barbablu – Traduzione in Inglese di Liga Sarah Lapinska

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Monologo di Bruno Mancini

Alice e Barbablu testo originale italiano

Alice e Barbablu – Traduzione in Inglese di Liga Sarah Lapinska

Ischia 3 settembre 2024

Bruno Mancini

Monologo per Chiara Pavoni

Alice e Barbablù

and she smiles, opening herself to a full dream.

A dog barks, a cicada slowly increases its chirping, the seagulls rise towards the sea, a lizard changes its color to adapt to the luminescent rock.

In the first light of this summer morning, I awake with dozens of dreams ,imprinted on my memory, almost as if in the night, in a few hours, so I had made like full circles of the Earth in all degrees of latitude and, as an observer from the outside, I had testimoniated all possible hypocrisy, contradictions, violence  .

Do you understand me, if I reveal to you my potential disinterest, inert, or, perhaps, even complacent, witnessing the starvation of millions of children, children whose only fault, if failure can be defined as such, was being born in a certain place and to a some certain woman?

And I ask myself why the vast masses of marginalized and destitute people are doing nothing to bring about a fair redistribution of the world’s wealth.

Do you understand me, when I curse in terrible, unrepeatable terminology  All, but indeed All, the victors and the losers, the heroes of war and of destruction, the blasphemers for their extreme cruelty, and the others too, even though they have been sung as heroes in history in its blasphemous pages ?

And I asked myself ,why huge

the masses of the nations involved have not been alarmed and are not alarmed even now, doing nothing to prevent the continuation of the thousands of ongoing wars.

Do you understand my strong indignation about all kinds of commercialized sex related to exploitation and humiliation: childs – brides, unpunished rapists, segregation of women, infibulation for the benefit of a small fraction of living beings?

Do you understand me, if I suffer for the geese who are overfed to death and exhausted to be produceed as food, that is absolutely not necessary for human survival, or for the dogs abandoned by their owners, wanting a holiday without disturbing “souvenirs” ?

And more drugs… and more racism… and more exploitation of workers… the atomic bomb!

And you, yes, you, with the clouded mind by another meaningless work day, that is ended torward of the nonsense of  television channels, what  role do you give  yourself  ?

Endemic carelessness?

Pride in personal achievements?

Complacency justified by social impotence?

t’s true, yes, it’s true, I haven’t told you yet, I’m Fey!

I am a Fairy,  who owns an authentic magic wand.

With my abracadabra I could change things, actions and feelings.

I could, but I don’t want to.

Because I don’t want to please the mean, the indifferent and the fearful.    I don’t want to make a better world for them.

They don’t deserve it.

And so, because of the sublimity of rebellious freedom, I overcome the impossible alienation of living in legends and transformed into verses of poetry:

They are thirty-seven

unfathomable sins, innumerable

insults without punishment,

I count against you

o they have something.

i have

thorns in the fingers, perfumes in the nostrils, petals in the meadow palette – my Alice/Bluebeard  piece, neither at all shy – .

I did

tried the impossible by closed

eyes, while my memory has photogtammas

and hallucinatory sounds, whispers, moans,

indisputably noble oligarchies …

and so, I impute to them the thirty-eighth sin

will be

in the splendor of rebellious freedom,

a midnight dance that lasts a whole, endless life, I as a Fairy,

as a Fairy of dogs, sleeping next to cats, strays, bums ,pushed out of the world, of smoke and plastics, as a Fairy giving a smile to brave and gentle Artists.  To all who are magically freed from the dark madness of this earth.

From “bright madness” to fly away with someone in the Universe, just like in the hyperbole “to love to death”.

I plunge my body into a seductive dance, the violin tango, my arms around your neck

with my magic wand

I sketch an

ABRACADABRA !

Alice e Barbablu – Traduzione in Inglese di Liga Sarah LapinskaIschia 3 settembre 2024 Bruno Mancini Monologo per Chiara Pavoni

Liga Sarah Lapinska

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Alice e Barbablu – Traduzione in Russo di Liga Sarah Lapinska

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Monologo di Bruno Mancini

Alice e Barbablu testo originale italiano

Alice e Barbablu – Traduzione in Russo di Liga Sarah  Lapinska

Ischia 3 settembre 2024

Bruno Mancini

Monologo per Chiara Pavoni

Alice e Barbablù

 

и она улыбается, открываясь полному сну.

 

 

Собака лает, какая – то цикада медленно усиливает свое стрекотание, чайки поднимаются к морю, ящерица меняет цвет, приспосабливаясь к светящемуся скалу.

 

При первых лучах солнца этим летним утром я просыпалась с десятками снов, отпечатавшихся в моей памяти, почти как будто ночью, за несколько часов, я бы сделала полные обороты вокруг Земли во всех градусах её широты и, как наблюдательница со стороны, была свидетельницей всего возможного лицемерия, противоречий, насилия.

 

Поймете ли вы меня, если я открою вам свою потенциальную незаинтересованность, инертность или, возможно, даже самодовольство, будучи свидетельницей голодной смерти миллионов детей ; детей, чья единственная вина, если неудачу можно определить как таковую, заключалась в том, что они родились в определенном месте и некым женщинам ?

И я спрашиваю себя, почему огромные массы маргинализированных и брошенных людей не действуют таким образом, чтобы добиться справедливого перераспределения общего богатства.

 

И я спрашиваю себя, почему огромные массы маргинализированных и обездоленных людей ничего не делают для справедливого перераспределения мирового богатства.

 

Понимаете ли вы меня, когда я проклинаю в страшной, неповторимой лексикой Всех, но, действительно, Всех, победителей и побежденных, героев войны и разрушения, богохульников за крайнюю жестокость и прочих, хотя бы они и были воспеты как герои в истории, на богохульных её страницах?

 

И я спрашиваю себя, почему огромная

масса вовлечённых наций не были встревожены и не являются встревоженными даже сейчас, ничего не делая, чтобы предотвратить продолжение тысяч продолжающихся войн.

 

Понимаете ли вы мое сильное негодование по поводу всех видов коммерческого секса, связанного с эксплуатацией и унижением: малолетних невест , безнаказанных насильников, сегрегацию женщин, инфибуляцию во благо малой доли живых существ?

 

Понимайте ли вы меня, если я страдаю за гусей, насмерть перекормленных и изнуренных стать нашей пищей совершенно не необходимой для выживания человека, или за собак, брошенных хозяевами, желающих отдохнуть без подтверждающих “сувениров “?

 

При том,  наркотики … при том, расизм… при том, эксплуатация рабочих… атомная бомба!

 

А ты, да, ты, с затуманенным разумом очередного бессмысленного рабочего дня, завершившимся перед бредом телеканалов, какую роль ты себе отводишь?

 

Вечная невнимательность?

 

Гордость за личные достижения?

 

Самоуспокоенность, оправданная социальным бессилием?

 

Это правда, да, это правда, я тебе еще не рассказывала, я -Фея!

 

Я -Фея, у которой есть настоящая волшебная палочка.

 

С помощью своей абракадабры я могла бы поменять вещи, действия и чувства.

 

Я могла бы, но не хочу.

 

Потому что я не хочу угождать подлым, равнодушным и боязливым.    Я не хочу делать для них лучший мир.

 

Они этого не заслуживают.

 

И вот, благодаря величию мятежной свободы, я преодолеваю невозможное отчуждение жизни в легендах и превращенных в стихи поэзии:

 

Им указываю на тридцать семь

непостижимых грехов , бесчисленных

оскорблениях , наказанных .

 

 

Значит, у них что-то есть

 

и у меня есть

 

шипы в пальцах, духи в ноздрях, лепестки в луговой палитре

вот, моя пьеса

Алисы/Синей Бороды,

совсем не застенчивая – .

 

Я этого смогла,

 

попробовала невозможное,

закрыв

глаза, но у памяти есть фотогтаммы

и галлюцинаторные звуки,

шепот, стоны,

бесспорно благородная

своя олигархия…

 

и я вменяю им тридцать восьмой грех,

да будет

 

в блеске мятежной свободы,

 

полуночный танец, который длится целую, бесконечную жизнь,

это я, Фея,

 

я, Фея собак, спящийх рядом с кошками, бродячих бомжей, изгнанных от етого мира, дыма и пластики, ч, Фея, которая дарит улыбку свою всем смелым и нежным Художникам.  Всем, которые ,волшебные,  освободились от светлого безумия этой земли.

 

От «светлого безумия» улететь с кем-то все во вселенную, так же, как в гиперболе «полюбить до смерти».

 

Я погружаю мое бестелое тело в соблазнительный танец, под скрипичное танго, обнимаю тебя за шею.

 

волшебная моя палочка

 

чертежит

 

АБРАКАДАБРУ!

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Dialogo di una schiava – Testo

Dialogo di una schiava

Scena: una poltrona con cuscini, uno specchio, bottiglia di whisky e bicchiere, lampada, melodie napoletane in sottofondo tra le quali “indifferentemente”, maschera, cappello.

  • Scena illuminata dalla lampada sulla poltrona dove è seduta l’attrice.

Pelle bianca, sono bella e sono sexy, sono colta e sono ricca, sono femmina e sono giovane.

Certo!

Sono bella, bionda, alta, coscia lunga, lingua soffice e tagliente, mani curate e graffianti, occhi azzurri come il fuoco, capelli soffici nebulose, sono tutto ciò che vuoi se mai mi vorrai.

Come la Bambolina di un film a luci rosse, posso spigionare le tenerezze e le seducenti malinconie della mia femminilità contro la forza plastica delle altrui certezze; versare i misteri intriganti, che fungono per me da seconda pelle, sulla parte più suadente di tutti gli inni alla passione; dominare con il candore della mia esuberante vitalità ogni lussureggiante invadenza.

Ma non mi chiamo Bambolina. Io sono Chiara.

  • Si alza, effettua due tre piroette e si avvicina alla ribalta
  • La lampada viene spenta e si accendono luci dal basso verso l’alto

Alla età di quattro anni giocavo con la mia gattina, le accarezzavo la testa screziata di colori tra il giallo paglierino e le terre di Siena, sussurrandole nell’orecchio che non riusciva a tenere fermo un attimo, “Vedrai, da grande, la tua Lucilla ti porterà in giro per giardini pieni di fiori e di tante fate, e tu diventerai una fata e quando sarai una fata turchina farai diventare anche me una fata bellissima con un vestito rosa e la bacchetta magica e io farò nascere tante stelle nel giardino e tante bambole e tante lucertole per farti giocare… e un principe azzurrissimo per me, soltanto per me.

Ma non mi chiamo Lucilla. Io sono Chiara.

  • Pausa: sorride

Quando diventai un po’ più grande andavo in bicicletta… ero magra gli occhi grigio chiaro e i capelli biondi… non sapevo andarci… avevo le orecchie a sventola, il naso leggermente appuntito con un po’ di lentiggini… perché i pedalini mi scivolavano… la mia bocca era piuttosto grande… e cascavo e qualcuno mi rimetteva in piedi.

A dieci anni nei cortili polverosi e nelle pinete ischitane eravamo in tanti a correrci incontro e giocare in mille modi diversi, lontani dagli adulti, ma protetti dai loro lunghi sguardi vigili.

Nonne e zie vegliavano discretamente su tutte le nostre azioni, eppure qualche bacetto con i compagni, di nascosto, ci scappava sempre.

Per le amichette io ero “Farfallina”, i maschietti preferivano chiamarmi Serenella.

Ma non mi chiamo Farfallina e nemmeno Serenella.  Io sono Chiara.

  • Pausa: ride
  • Il palco viene illuminato di rosso

A tredici anni l’uomo dalla camicia rossa mi abbracciò…

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.
Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.
Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.
Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…
… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui.
Ma forse è stato un sogno.

Non sono la sua Piccina. Io sono Chiara.


Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.
Quel giorno aveva una camicia rossa ed una birra in mano.
Io avevo un graffio sul ginocchio.
Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

 Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.
Sopra di me.

Poi, mentre mi accarezzava la bocca, sentii dolore lì.

 Qui giù

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Ma forse fu dopo il frugare con la mano scivolosa, tremante, tra i bordi allentati delle mie mutandine.
Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

  • Lunga pausa: piange
  • Si spengono le luci rosse e si crea una luminosità soffusa.

 Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore“.

Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro.

Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità.

E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto -,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre fanciulla del figlio di nessuno
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento

io sono forza

io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.)

Ma non credevo di essere Amore, non mi chiamavo Tesoro. Io sono Chiara.

Così, per restare nelle sue catene, fui tumulto e brividi, imprimendogli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione da lungo attesa, artatamente impudica e violenta, tenera e implacabile, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle mie tentazioni, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del mio corpo di donna non più bambina, i giochi estremi di mani vellutate di labbra avvampate di pelle di luna: tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in un’altalena di grida e di sussurri che per anni la mia mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film… con arte e per salvezza.

E poi il tormento di chiedermi cosa avrei fatto senza di lui, da lì ad un mese, o cosa avrei pensato in quello stesso giorno di un luglio futuro, oppure in un qualsiasi altro giovedì 11 Settembre, 18 Settembre, nel Dicembre del…

  • Si accovaccia su un cuscino della poltrona sistemato a terra.

Oggi, so troppo bene quello che penso e ciò che faccio e quel che so.
Che strano, oggi la primavera è forte, la terra si risveglia, nascono tutti i fiori che mi piacciono tanto e muore tutto ciò che mi piaceva senza una ragione precisa.

Accetto di riconoscermi.

Accetto di riconoscermi perché mi sento sola come non mai, peggio, sola come sempre.

Accetto di riconoscere anche la mia solitudine.

Amore, affetto, comprensione, intese, solitudine, solitudine, solitudine, solitudine.

Chi avrebbe potuto prevedere che tutte le mie incertezze si riproponessero ai miei quasi quaranta anni.

Quasi quaranta, uguale zero.

Mi sento come un eroe dimenticato, un vecchio quadro polveroso, la piccola violetta al centro del diario.

I traguardi raggiunti, le paure superate, tutto daccapo.

Essere, essere stata, aver voluto… non vale più.

 

Non c’è più niente in me, o meglio non ci sarà più niente, perché io non ho più niente da dargli, da chiedergli, nulla che assomigli a vorrei-se tu potessi-se ancora volessi-proviamo-ascoltami-ancora una volta…

Sono lucidissima, so che sto pensando, volutamente pensando, non è un mio sfogo né un momento di depressione né una nuvola passeggera, è il temporale, e il peggio è che non vedo più il sereno.

Decisamente grigio.

Mi sento più bambina di allora…

… il grande amore…

SESSO. SESSO.

L’ho accettato da lui solo perché pensavo fosse una cosa diversa.

La sua poesia!

Immensa e spirituale, il naturale epilogo di due persone che si amano.

E noi non ci amiamo più, non ci amiamo più.

Facciamo l’amore – molto meglio di allora -, ma tutto il resto è un niente immenso.

Mi sembra di aver vissuto fino ad ora in una dimensione diversa e sono piombata all’improvviso, o quasi, sulla terra.

Tutto il passato non importa più.

Sento il disagio che maturando nel silenzio mi opprime.

 Non sono Noia non sono Indifferenza. Io sono Chiara.

  • Pausa: pensierosa
  • Continua a guardare in un punto, tacendo. Tacendo si alza dal cuscino di finta pelle su cui è accovacciata e riempie di whisky un piccolo bicchiere. Va in giro per la scena, un po’ lentamente e un po’ quasi correndo.

 Si posiziona davanti allo specchio, scopre un seno, e inizia a mimare una voglia che scoppia di solitudine.

è dolce toccare il corpo di una donna.

  • Intanto, come se compisse un sacrilegio, prende a carezzare la morbidezza del seno: più chiara delle gambe, la punta più rossa dei capelli.

A lungo fasciato da disattenzione, di una evidente semplicità, il piacere di questo contatto, divenuto scoperta inattesa, si riveste di una dimensione erotica, intrigante, carnale.

O forse devo intendere che anche “Chiara” sia riferito ad uno pseudonimo per occultare?

Occultare cosa? Metamorfosi? Identità? Simbiosi? Inganno? Apparenza?

Una proiezione fantastica nella femminilità!

Sarebbe come dire, sono pronta ad uscire dalla mia pelle, dalla mia vita, da me, senza moine da una porta qualsiasi?

Come dire, se finora la mia vita è stata un gioco, un esercizio di stile, può finire, sono ancora in tempo, il mio è un segreto tuttora inviolato, e se così scelgo, inviolabile.

E sento ancora il bacino muoversi con impercettibili segnali di invito, sempre più invadenti.

Il mio petto, gonfiarsi, altero?

  • Inizia la canzone indifferentemente

Vero: la luna, le stelle, la nuova melodia napoletana indifferentemente si tu m’accire nun te dico niente, la bella mattina trascorsa su un mare d’incanto, la cena ai frutti di mare, il gelato alla panchina e la ginestra -ginestra, fiore amato da sempre- che avevo posto tra i capelli.

Ma quante altre volte avevo reso avvincente un giorno!

Neppure sono certo che Chiara non sia stato, abbandonate remore pudiche, un desiderio necessario di rinascita.

Ma ora so che per me non c’è ritorno, una ipotesi, unica: farlo o dimenticarmi.

  • Sì gira, rallentando i movimenti in movenze di farfalla, e, come una schiava, lascia scivolare l’esile gonna giù, alle caviglie. Le mani stringono i glutei che aveva imparato ad ammirare in prospettive di specchi, e compie i gesti dei tocchi discreti di creme spalmate con cura.
  • Di botto tutte le luci si spengono.
  • Nella più fitta oscurità l’allarme di un negozio sostituisce le melodie ormai prive di senso.
  • Come in una cantilena lei dice

Gli amori sono tutti uguali, come i cinesi, ma ciascuno riconosce il proprio per minimi dettagli, come i cinesiLa sessualità è uguale per tutti, come i cinesi, ciascuno però riconosce la propria per minimi dettagli, come i cinesi.

Smetto la lotta, definitivamente, nella certezza di essere la mia femminilità ed il mio maschio, che io sono Lucilla Farfallina Piccina Piccolina Bambina Amore Tesoro Serena… l’uomo dalla camicia rossa, Gino, sì Gino, anche Gino e anche l’uomo dalla camicia rossa… Non sono Noia e Indifferenza… io sono Chiara

 una donna una volta uomo, un uomo una volta donna, perché per me non c’è definizione, io sono poliforme maschio e femmina a volte disgiunti, a volte intricati e avviluppati in un groviglio di impossibili intrecci stretti in un nodo di complicità inestricabili, in un nodo, un nodo indissolubile nonostante tutti gli sforzi di auto-gestione e tutte le arti di persuasione e tutti i limiti e i condizionamenti e tutto l’amore di un’altra donna o di un altro uomo.

Come dire nonostante il mondo.

  • Un faro illumina SOLO la testa e il busto dell’attrice che ora ha un cappello maschile tipo basco che le ingabbia metà parte dei capelli e una cravatta molto evidente.
  • Mostra una maschera.

Dove tutto resta, lasciando impronte evidenti, io passo muovendomi nel vuoto.

Io sono l’Anima e il Cervello e so lo sbaglio di chi pensa di averne uno proprio, disponibile e muto, io non appartengo, io sono.

Non sono schiava delle convenzioni.

  • Si distende sul divano seguita da un raggio di luce

La scoperta del piacere di accarezzare il seno più liscio delle gambe, più rosso dei capelli, più tenero del mio tormento, diviene ansia di più profonde sensazioni, e già le labbra si aprono ardenti e le sento stimolate da carezze di piuma, e già tocco l’interno delle cosce, più su, più giù, più su dopo ogni stasi, più su in modo spregiudicato; e poi già l’ansia e la smania col respiro in affanno con il sangue in tempesta con la vita in un soffio, si mutano in galoppante allucinazione mentre accarezzo il mio sesso con voluttà sconosciuta, ossessiva puttana pazza, a gambe aperte – Star di un film a luci rosse- nella notte più stellata di prima e più di prima illuminata dalla luna.

Nel fresco frizzante dell’alba imminente il caldo della mano non mi conceda sospiri.

  • Si ode l’avvicinarsi, nel buio, di un’ambulanza.
  • E lei lancia un urlo di sirena.

ììììììììììììììììììììììììììììììììììì

  • Felice ad alta voce

Io sono Chiara, non sono Chiara, io sono me.

Io sono la libertà.

Io sono Chiara… NON sono Chiara.

  • Liberata
  • A braccia alzate

Non sono più la schiava del perdono.

Bruno Mancini

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20240226 DILA APS – IL DISPARI

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Il Dispari 20240226 – Redazione culturale DILA APS

20240226 DILA APS – IL DISPARI

 

Il Dispari 20240226

Così o come

Un racconto di Bruno Mancini inserito in

“Per Aurora volume terzo”

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-terzo/paperback/product-29y6wr.html?page=1&pageSize=4

Terza puntata

Parte Prima

CAPITOLO PRIMO

Costui, in fondo, era un uomo gioioso e collerico, sensuale rude e tenero, bislacco e profondo, futile e sottile. Un brivido per donne di sani tradizionali principi, per maschi timorosi di confronti e per tutte le belle statuine dei presepi viventi allestiti nelle piazze e nelle feste di paese.

Nessuna persona provvista di buon senso avrebbe voluto provocare un confronto con la sua dissacrante, violenta ed anarchica mancanza d’auto ironia:

-«Coloro che bussano alla porta, i bussanti, i bussatori – e così anche il liquido di una bottiglia dal tappo di sughero biondo come la schiuma della mia birra commerciale o come i baffi scoloriti dalle tremila sigarette che fumo in meno di cinquanta giorni – non sempre sono i migliori nel catalogo degli attesi.

Io credo che l’America avrebbe dichiarato guerra al Giappone per l’affronto delle Hawaii, ma non si sarebbe impegnata nello scacchiere europeo se l’Italia non fosse stata in lizza.

20240226 DILA APS – IL DISPARI

 

Senza la partecipazione del nostro Duce al conflitto, loro, le stelle e strisce, avrebbero comodamente sistemato l’orticello acquatico del vicino Pacifico non creandosi altre preoccupazioni.

Le fabbriche di cannoni ed ogive per proiettili dalle svariate caratteristiche, avrebbero continuato a produrre utili e benessere economico con minime perdite di vite umane, sia in regime di guerra, sia nel successivo tempo di ricostruzione.

Ma “la popolo ed il popolazione” nel continente a stelle e strisce era formato in maggioranza da itali americani.

“Non salviamo i nostri cugini zie e nipoti amici fratelli padri nonni madri cumparielli padrini sorelle consanguinei conoscenti? Il cattivo li opprime.

Noi siamo la libertà.

Loro, gli Italioti, custodi delle nostre radici, delle nostre origini, delle nostre fedi, sono persone a noi care. I nostri consanguinei sono ingenui, semplici, affettuosi, docili, simpatici, gentili, ospitali.

Sono poveri scemi imbrogliati dal fottuto figlio di puttana. Abbiamo lottato contro le Montagne Rocciose, gli Apache, il Fiume Colorado, Geronimo, ed il Deserto del Nevada, che facciamo, gli spettatori nella corsa alla conquista dell’Italia, l’origine delle nostre origini?

Non sia mai detto!

Andiamo.

WE GO.”

E vennero.

Non piangere, bambino, tua madre fu violentata da truppe marocchine, sì, sotto il comando di…, sì, sì, sì… ma non erano i cugini, neppure le settantamila, settecentomila, sette milioni, sette miliardi di tonnellate di bombe a tonnellate sui vicoli palazzi spiazzi giardini pubblici scuole chiese alberghi prostiboli… et de hoc satis.»

Questo racconto tenta di forzarmi la mano ed impormi continue traiettorie, contigue confinanti collaterali collegate complici comuni compiacenti, che non rientrano nella serafica visione morfologica che inizialmente avevo architettato.

Il breve ritratto di un Costui spolverato dal manuale del tipico esistenzialista pacifista comunisteggiante anarcoide, non prevedeva la messa in scena di un superbioso trattato storico sociale.

Costui quindi tornerà accanto alle altre figure nobili della ormai distrutta civiltà che abbiamo vissuto nella ex Isola Verde. Tuttavia, per non convalidare la tesi secondo la quale non avrei rispetto per nessuna giusta curiosità, e tanto meno per gli ormai codificati standard letterari, completerò in poche righe la tesi elaborata da Costui.

Il Cattivissimo perse la guerra, poiché aveva commesso l’errore madornale ed irreparabile di pretendere l’alleanza del Semi Cattivo. Ciò in quanto tutte le operazioni militari del suo Sub alleato si rivelarono tanto velleitarie quanto inutili e dispersive.

La Grecia, l’Albania, la Libia, l’Eritrea, l’Egitto, l’Etiopia, Malta, Cirenaica Trento e Trieste pur non essendo di alcuna valenza nella economia bellica, crearono ostacoli di grossa portata alle armate del Super Io chiamate in soccorso dei bravi soldatini disarmati affamati e male equipaggiati che il Mini Dux aveva gettato allo sbaraglio al grido di “Avanti savoiardi”.

20240226 DILA APS – IL DISPARI

 

Il Dispari 20240226

Un giorno sì e l’altro pure, “Egli, il mini” mandava emissari a chiedere aiuti “Il pan ci manca”, e ad implorare “Benzin benzin”. Per di più generali afflitti dalle vicende di Taranto, Capo Matapam, Tobruc, e poi Grecia, e poi e poi… aggredivano, si fa per dire, il Maine Super con assillante continuità.

Da queste considerazioni Costui traeva la conclusione che il Baffo Tedesco, senza l’intervento raffazzonato e sconclusionato dell’Amico Guaifondaio, potendo utilizzare in maniera non dispersiva forze superiori sui fronti strategicamente determinanti, sarebbe riuscito a sopraffare le difese nemiche.

Egli rafforzava questa sua tesi elaborando il concetto che le Stelle e Strisce erano entrate in guerra contro il Super Deux solo in ragione della presenza dei Nostri concittadini (piccolo interessuccio economico populistico).

Non tutti siamo d’accordo.

Non tutti abbiamo natura di “affermanti”.

Non può non esserci un limite.

è vero che il Super comandava il plotone di esecuzione, ma erano altri a premere i grilletti.

Allora io ancora non sapevo che nello stesso giorno del mio secondo compleanno il Super Iper Max Baffo Maine aveva ammazzato pure se stesso!

Suicida.

Altri personaggi candidati: – Andrea – Ciccio – Aniello…

Volendo comprendere le banalità insite nelle semplificazioni adoperate per ridurre in un breve promemoria una serie di azioni, tra loro simili ma differenti, è sufficiente permeare, spianare, e quindi valutare, quanto viene affermato in uno dei più celebri messaggi popolari. Affidato a noi ragazzi dai saggi vissuti negli anni delle Pinete d’Ischia, esso proclamava: “Occhio che non vede, cuore che non soffre”.

Andrea era cieco e soffriva, sia a causa delle oggettive privazioni di cui la sua quotidianità risultava costellata, sia per i ricordi di quante meravigliose immagini avevano fermato i suoi sguardi nei tempi passati. Egli pativa anche, o forse principalmente, in quanto il buio visivo nel quale era immerso da anni aveva dapprima circoscritta, ed infine definitivamente imprigionata, la sua indole di spontanea prorompente ricerca conoscitiva.

In un evidente contrappunto ai limiti fisici caratterizzati dalla deficiente situazione sensoriale, Andrea aveva affinata una capacità mnemonica quasi oltraggiosa a confronto di quella dei vedenti. Ogni settimana, prevalentemente di venerdì, lo scrutavo mentre era impegnato a scandire una sequenza impressionante di colonne totocalcio alla compagnia di un esiguo gruppo d’amici. Eseguiva, mentalmente, complicate elaborazioni. Dettava serie enormi di dati che altrimenti si potevano attenere solo rivolgendosi a ricevitorie speciali dotate d’apposite attrezzature computerizzate. Robotizzato, era un aggettivo che specificava bene le sue attitudini. Non solo per lui era elementare lo sviluppo del “sistema” di sette doppie (che si articola in cento ventotto colonne di tredici segni ciascuna), ma con stupefacente naturalezza, bevendo un cappuccino e fumando un pacchetto d’Edelweiss, riusciva a dettare la serie completa di colonne di tutti gli altri sistemi, integrali o ridotti, per i quali gli si chiedeva collaborazione: quattro triple, tre triple e tre doppie, cinque triple e tre doppie ecc.

Non dico che ritenevo impossibile memorizzarne le formule, ma che mi colpiva la sua abilità di specificarne le risultanti colonne senza potersi servire d’alcun aiuto. Insomma sono tuttora convinto che è certamente un risultato di grande concentrazione riuscire, senza neppure un foglio di carta ed una penna, ad elaborare quegli insiemi composti da tante numerose variabili.

Il Dispari 20240226

20240226 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari 20240219

Il Dispari 20240219 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20240219 – Redazione culturale DILA APS

CRITICA LETTERARIA DI LUCIANA CAPECE

Ringrazio calorosamente la nota Associazione DILA APS rappresentata dal Presidente BRUNO MANCINI (un patrimonio di risonanza divulgativa) per aver dato questa opportunità a me, Scrittrice LUCIANA CAPECE, di avere il vanto e l’onore di pubblicare nella pagina culturale del quotidiano IL DISPARI, linfa magistrale d’un canale Artistico Editoriale d’affermata fama INTERNAZIONALE  Diretto Eccellentemente dal Grande Editore GAETANO DI MEGLIO!

Il Dispari 20240219 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20240219 – Redazione culturale DILA APS

“QUESTA NON È UNA POESIA” DI LUCREZIA RUBINI

L’Autrice LUCREZIA RUBINI nella Silloge QUESTA NON È UNA POESIA adotta una tecnica poetica particolare per dare testimonianza esclusiva d’una essenza scritturale al netto di un linguaggio vero, autentico appartenente alla realtà di quella rassegna quotidiana.

La sua ricerca non usuale ma esistenziale con una creatività Artistica esprime sentimenti derivanti sia da scoperte palesi che dalla luce catartica d’introspettiva verità, spesso cruda che lamenta battaglie di violenze insostenibili.

Cardine d’una cecità sociale accertata che notifica quel diktat oscurale di uomini privi di sensibilità e responsabilità che varcano ponti di perversioni imperanti nel disequilibrio mentale.

I Testi della Poetessa RUBINI sono pennellate di rara bellezza una lente d’ingrandimento verso la DONNA amata nella sua ritmica virtuosa ma anche stuprata nella dignità nell’onore e nel corpo con consequenziali ferite.

Cicatrici custodite senza sconti nella teca d’un cuore trafitto concausa di dolore mai appassito.

Ove tracciano sconfitte personali ammantate di solitudine.

Il Libro, in sintetico fraseggio, sprigiona un potenziale d’attenzione e approda nella corsia vitale come viaggio d’unicità e di riscatto che lievita interesse nel lettore e verso la persona che, nonostante il macigno dello stupro logori silente, guarda al primordiale incanto che affonda in radici di libertà, nel decifrare parole liberatorie di appartenenza in un mondo creato su misura solo nella sua logica mentale, ma non dove la natura cosparge di profumi prati verdiani.

Come lo rivela il Componimento: UN MONDO TUTTO MIO un concetto di non condivisione di un universo dai parametri asimmetrici e scombussolati!

La Composizione dei versi PROSTITUTA richiama con eco assordante quel codice d’etica comportamentale che manca nel soggetto uomo senza scrupoli, ove nè addita la stima della detta facile presa gettata via per nulla.

La Scrittrice RUBINI, con insistenza e battito carnale, si sofferma sui punti salienti della figura maschile proiettata ad ostentare il peggio della sua consapevolezza umana lontano dai canoni tradizionali.

La Lirica MOLESTIA denota il dramma di sudici avvisaglie che in alcuni casi sfocia completamente in enfasiata paura, ove la DONNA è obbligata a subirne le tragiche disperazioni ma che nell’indole non disperde il filo logico di contemplare le fatiche per colpa di anime abissate nella cattiveria cui, ben citata, è la morale bella dedica all’Eroe ULISSE.

L’OPERA della Dott.ssa RUBINI è un contributo significativo al passaggio storico complesso- collettivo ma pur sempre di pregevoli annotazioni.

Nei versi predilige il ruolo conservatore dell’amata natura cui tangibile è risalto del vento- mare- cielo e sole ma non passano di certo inosservate l’ossessione e lo stato ansioso anche se attanagliano duramente, aprono le porte speranzose per annoverare riprese creative distaccate quanto possibile dalla centrifuga di stress.

Per rimembranze senza impedimenti risalenti all’ingenuità infantile, a quando il blu brillava all’orizzonte nel sereno vissuto, nel respiro della pace fino alla matura comunicativa giovanile.

<PIONIERI DEL NUOVO MONDO!>

In disaccordo con un tempo non più amico ma, come allora, il singolo individuo può intervistare la generazione sociale, erede per trarre la storia in un presente con i suoi cambiamenti non proprio consono alle simbiotiche vedute d’umano rapporto tra simili.

Ben stilato DALL’ AUTRICE in questo quadro operandi ove, nella galleria di nostalgici ricordi, cataloga commenti di rispettosa analisi antica, altrettanto nel teatro della vita rende protagoniste tematiche di spessore con anomalie viscerali nocive d’una inquietudine propalata da forte riflessione, quasi come un discorrere confidenziale.

Scrittrice – Poetessa – Saggista – Aforista – Prefatrice – Critico Letterario – Critico Teatrale – Recensora

LUCIANA   CAPECE

Il Dispari 20240219 – Redazione culturale DILA APS

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Antonella Ariosto, nuova penna di questa pagina culturale

La scorsa settimana ha iniziata la collaborazione con questa pagina culturale la scrittrice Antonella Ariosto alla quale diamo un caloroso benvenuto nella certezza che i suoi articoli incontreranno il gradimento dei nostri affezionati lettori.

Antonina Ariosto, ma da sempre chiamata Antonella, nasce a Messina.

Fin da piccola, consigliata dalla mamma, legge molto e, appena undicenne, inizia a scrivere versi dedicati alla natura in stretto rapporto con la sua anima.

La madre le consiglia gli studi tecnico commerciale da lei effettivamente portati a termine con buon profitto.

La scrittura, tuttavia, rimarrà sempre il suo piacere più vero determinando il vero incontro con sé stessa.

Ha partecipato e vinto vari concorsi di poesia.

Per diverso tempo in un blog on-line ha scritto articoli dedicati a Roma e trattando argomenti di attualità.

Partecipa attivamente ai contest di scrittura creativa.

Ha scritto e pubblicato un racconto breve “Nina e i suoi voli” (Accademia Edizioni ed Eventi) e

3 libri di poesia “L’anima vola” (casa editrice Pluriversum); “Vita in equilibrio… instabile” (Accademia  Edizioni ed Eventi); “La Valigia di…” (Luciano Zampini editore).

Da qualche anno ha iniziato a scrivere un nuovo racconto che spera di terminare entro breve tempo per presentarlo a Ischia nella Biblioteca Antoniana, anche se la famiglia ha sempre avuto  la precedenza nella sua vita, sia da giovane mamma e sia ora da giovane nonna.

Chiara Pavoni e Antonella Ariosto

Chiara Pavoni e Antonella Ariosto

DILA

NUSIV

 

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Cerimonia premiazione OTTO MILIONI

Il 4 febbraio 2024, alle ore 17, nello spazio magico “Interno 4” di Chiara Pavoni in via Della Lungara 44 a Roma, a conclusione della dodicesima edizione del Premio internazionale di arti varie “Otto Milioni” si terrà la cerimonia di consegna degli attestati di merito.

Saranno premiati i primi cinque classificati delle quattro sezioni (Poesia, Video, Articoli e Arti grafiche).

La partecipazione all’incontro potrà avvenire solo previa prenotazione che dovrà essere richiesta a mezzo e-mail inviata a dilaaps@dilaaps.it, oppure telefonando al 3914830355 (tutti i giorni dalle 14 alle 23) entro il 25 gennaio.

Un caloroso ringraziamento va riservato, fin da ora, all’attrice Chiara Pavoni che, non solo metterà gratuitamente a disposizione il suo spazio magico “Interno 4”, con tutta la sua organizzazione, ma svolgerà anche funzioni di Madrina speciale della cerimonia in nome e per conto della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.
La dodicesima edizione del Premio “Otto milioni” è stata, anche questa volta, organizzata dall’Associazione DILA APS, con la collaborazione della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, dell’Associazione algerina ADA di Dalila Boukhalfa, della Fondazione LA SPONDA di Benito Corradini, dell’Associazione L’Arte del Suonare di Maria Luisa Neri, dell’Associazione Puecher di Giuseppe Deiana, del magazine EUDONNA e della casa editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi.

Un ringraziamento particolare va riservato alla Banca di  Credito Popolare di Torre Del Greco – BCP- e al Direttore della Filiale di Ischia, Dott. Vincenzo Molino, per il sostegno morale ed economico.

Oltre al sottoscritto, hanno già annunciata la loro presenza Luciana Capece, Michela Zanarella, Maria Luisa Neri, Santina Amici, Adriana Iftimie Ceroli, Angela Prota, Agata Lombardo, Dalila Boukhalfa, Giuseppe Lorin, Francesco Terrone, Benito Corradini e Franco De Biase.

Convinti che tutti i premiati saranno in prima linea per diffondere i progetti culturali Made in Ischia e che ne vorranno far parte ancora per il futuro, concludiamo questa dodicesima edizione del Premio “OTTO MILIONI” complimentandoci con tutti i finalisti ai quali vanno sinceri auguri di meritati successi.

Il Dispari 20240115 – Redazione culturale DILA APS

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ARTICOLI

Quinto premio – Tina Bruno

Quarto premio – Angela Maria Tiberi

Terzo premio – Viesturs Āboliņš

Secondo premio  – Luciana Capece

Primo premio  Ingrīda Zaķe

 

VIDEO

Quinto premio – Domenico Umbro – Raffaele Pagliaruli – Maria Luisa Neri

Quarto premio – Milena Petrarca

Terzo premio – Ajub Ibragimov

Secondo premio – Angela Prota

Primo premio –  Chiara Pavoni

 

ARTI GRAFICHE:

Quinto premio – Liga Sarah Lapinska

Quarto premio – Artur Gevorgyan

Terzo premio  – Jevgenija Sundejeva

Secondo premio – Dagnija Jankovska

Primo premio –  Einars Repše

 

POESIE

Quinto premio – Milena Petrarca

Quarto premio Vija Laganovska

Terzo premio – Māris Ruks

Secondo premio – Liga Sarah Lapinska

Primo premio – Luciana Capece

Bruno Mancini

Il Dispari 20240115 – Redazione culturale DILA APS

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Carla Rugger commenta la raccolta di poesie

“Segni” di Bruno Mancini

 

Ho letto il libro di poesia di Bruno Mancini “Segni”, e sono rimasta sconvolta, in bene naturalmente, attratta dalla lirica “Tre quasi poesie per Ignazio”… ma altre mi hanno incuriosito per una loro stranezza e per quel filo invisibile che è la sua poetica più espressiva.

Si discosta per il suo linguaggio, si fa metafora, o linguaggio di chiusura in cui vi è sempre un codice da interpretare, svelare, di una luce che abbagli all’improvviso, un turbamento iniziale che ha spiragli inconsueti nella memoria che non inganna.

La Poesia diventa ed è dramma, attraversa la Storia umana in cui donarci speranza e illusione.

Il Poeta percepisce voci e sussurri, si accorge di ciò che altri non s’accorgono.

Ebbene, del resto, la Poesia apre varchi infiniti alla coscienza dell’uomo.

Nulla placa le ansie del futuro ma rivela, ed è una rivelazione basata non solo sulla ragione ma sopratutto sul sentimento che tutto vivifica ed esalta.

Il cammino del Poeta Bruno Mancini è rivolto anche verso l’inconoscibile, un senso di mistero lo avvolge, il ritmo del suo linguaggio spesso gli è sconosciuto, si trasforma in azione incisiva e ardente.

Ma la sua Poesia non dovrà essere descrittiva perché la Poesia non dice – intuisce la profondità dell’anima, della natura e delle cose, si fa tutt’uno con il mondo.

La lirica “Segni” che da il titolo al libro è molto bella, e mi viene da aggiungere al verso “Canto elegiaco, Canto di mare” la mia elegia “Canto del Poeta Bruno Mancini”.

SEGNI

Rendimi pari desideri e sbagli:
è alle acque il sogno.

Sbattono soli su scogliere
in fiamme.

Rompono stasi,
squadrano paesi,
traguardi di vicoli e ghetti
di stagni e di betulle,
“Curvi i bambini a leggere le sabbie”

.Svolgiti,
arrenditi.

Altro è sudare
altro è sommergersi.

Battono onde su scogliere
ruvide.

Non siamo stati insieme
lungo la Senna
– sui monti della follia –
a passo di Tamigi
– in anni di malinconia –
alla foce dell’Arno

– d’autunno -.

Canto elegiaco
canto di mare.

Carla Rugger

Il Dispari 20240115 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20240115 – Redazione culturale DILA APS

Gianfranco Cilento, nato a  Napoli nel 1964, ha da sempre coltivato una profonda passione per le arti.

Per anni è stato  al fianco di alcuni maestri napoletani dove ha carpito i segreti del mestiere associando l’amore per la pittura a quello per il restauro.

Nel 2021 una sua opera è risultata finalista nella decima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI nella sezione Arti Grafiche.

 

 

 

Il Dispari 20240108

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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TINA BRUNO |UNA PAGINA RITROVATA

terza parte

La prima parte è stata pubblicata il 16 gennaio 2023 e la seconda l’11 settembre 2023.

Lina non si aspettava tanto dal suo Edo, ma il fatto che ancora la pensasse la rincuorava ad alimentare la speranza che anche per lei qualcosa con il tempo potesse cambiare.

Edo, come Lina, non dimenticò mai il tempo trascorso insieme, le grandi gite, i lunghi pomeriggi a studiare insieme e a fare progetti.

Lui seduto vicino al suo letto, la guarda con amore e ammirazione.

Era passato qualche anno da quando lei lo aveva abbandonato per seguire Pierpaolo e lui non aveva accettato questo rifiuto, anzi da quel giorno si chiuse in se stesso e pensò soltanto allo studio della musica, e poi ai concorsi che gli diedero la possibilità di far parte dei maestri componenti la grande orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia.

Edo non si accorgeva del tempo che stava trascorrendo a casa di Lina, ma se ne rese conto all’arrivo dei sanitari per le terapie.

Alle 16.00 esclama «Vado via perché devo raggiungere il conservatorio per le prove.

Ti lascio la rivista medica.

Ciao Lina, tornerò domani se ti farà piacere

A modo suo Lina fa capire che ne è felice.

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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Lina era una bellissima ragazza laureata in psicologia con 110 e lode e prima d’essere colpita da SLA -così avevano diagnosticato i medici- lavorava in un centro sociale della sua città.

Stimata dai colleghi per i suoi modi garbati nel rapportarsi con il pubblico, e in virtù dei quali aveva fatto della sua professione un servizio sociale, non demorde ma neanche s’illude di vincere senza lottare.

I sanitari dopo avere somministrato i farmaci e fatto la fisioterapia, pensano di esporre la novità che la ricerca scientifica in questo campo aveva raggiunto.

– «Devi sapere Lina che la Ricerca…» il medico non fece in tempo a pronunciare  una parola che lei lo interruppe e attraverso le forme di comunicazione che aveva sviluppato insieme a Edo, fece capire che era stata informata dei fatti riportati dalla rivista.

I medici, entusiasti nel vedere che anche Lina riusciva ancora a percepire le varie situazioni che si presentavano e che il percorso seguito era quello giusto per la terapia, perché rispondeva ai bisogni manifesti della giovane, si convinsero che la terapia eseguita fosse giusta.

Conclusa la visita il medico e i paramedici andarono via tranne Sofia, la terapista, che avendo finito il suo turno lavorativo in ospedale rimase ancora un po’ per fare compagnia a Lina: l’amica del cuore.

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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Allora, oggi come stai?

Ti ha fatto piacere ricevere la visita di Edoardo? 

Secondo me la tua malattia non è SLA ma qualche altro disturbo che i medici non hanno capito

Ma che cosa farnetichi?

Non vedi come sono ridotta?

Parlo male e respiro male, non riesco a stare in piedi, ecc.»

Ma ti rendi conto che parli benissimo?

Che non sei affaticata?

Che mi guardi dritta negli occhi senza affaticare lo sguardo?

Due sono le cose: o si sono sbagliati i medici o la visita di Edo ha fatto miracoli.» finì l’amica.

Dopo qualche ora Sofia manifestò a Lina il desiderio di andare via.

Allora io vado a casa perché devo preparare la cena, altrimenti faccio tardi e quei mangioni di casa mia chi li frena?»

Bene, domani, però, ritorni?»

Certo, devo continuare la terapia. Adesso dammi un bacione.»

La mamma accompagnò Sofia alla porta e fece ritorno in camera di Lina, la quale appena la vide le chiese «Mamma mi prepari quella minestra tanto buona che cucinavi per me quando ero piccola?»

La mamma ascoltò tutto senza dare segni di meraviglia e continuò il discorso in modo del tutto naturale «Certo, figlia mia, vado subito in cucina.»

«No, mamma fermati a parlare con me.»

«Va bene, facciamo come vuoi, continuiamo a parlare, ma di che cosa?

Di chi?

Di Edo?

Edo è un ragazzo bravo, premuroso, educato.

Non ti ha mai dimenticato e ti vuole ancora tanto bene!»

«Dici davvero mamma?

Io anche gli voglio bene, anzi devo dirti che non speravo più che potesse amarmi ancora, dopo averlo abbandonato.

Oggi appena l’ho visto qualcosa dentro di me ha cominciato a prendere vita.

Avvertivo sensazioni che abbandonavano il mio corpo e altre bellissime che lo occupavano.

Mi sembrava d’avvertire una forza nuova che mi spingeva a lottare, per non cadere in quel sonno profondo che mi escludeva dalla vita sociale, ma che irrorava il mio essere, provocandomi brividi infinti.

Quel torpore che lo bloccava da molti mesi, aveva ceduto il posto a una serenità che mi riempiva l’anima di gioia. Non so in che modo spiegarmi meglio.»

«Hai spiegato tutto bene e ne sono felice.»

«Mamma abbracciami e dimmi che non sto sognando.»

Un forte abbraccio, per qualche instante legò madre e figlia, in un rapporto gioioso.

«Lo ricordi il detto “Al cuore non si comanda”?

Edo ha saputo aspettare.

Adesso posso andare in cucina?»

«Certo, però io dovrei andare in bagno.»

«Non puoi aspettare?

Fra poco arriva l’infermiera di notte e ti aiuterà lei, io non ho la forza di aiutarti a sedere nella sedia a rotelle.»

«Io posso fare da sola.»

«Non azzardare potrai cadere. Cosa ti costa aspettare un quarto d’ora?»

In quel momento squillò il telefono.

Era Edo che chiedeva se all’uscita dal conservatorio poteva andare a visitare Lina.

La mamma prima di rispondere domandò alla figlia se si sentiva di ricevere la visita di Edo.

Lei rispose di sì.

«Va bene Edo puoi venire, magari dopo cena, intorno alle 21.30 se per te va bene.»

«Benissimo signora.

Grazie.»

Il giorno dopo, quando arrivò l’equipe medica trovò Lina seduta nel mezzo del letto che sfogliava la rivista, a farle compagnia c’era Edoardo che cercava di fare il possibile per incoraggiarla ad abbandonare quello stato d’intontimento che la teneva prigioniera e a riprendere la vita normale.

I medici dopo aver controllato lo stato di salute e verificato la sua spontanea ripresa, interruppero le cure pregando Lina di recarsi in ospedale appena possibile per rifare gli accertamenti, aggiungendone dei nuovi.

Quella musica era stata la conferma di un amore fra due giovani che avevano saputo alimentare la speranza di ricominciare.

Quella melodia diffusa nell’aria risvegliò i ricordi di quella mente che si era lasciata sopraffare dal dolore e la unì a un cuore che batteva forte, perché aveva avuto il coraggio di aspettare, prima di vincere la paura e di urlare al mondo intero il suo grande amore per Lina.

Quella musica chiuse la pagina ritrovata di un libro, aperto molto tempo prima, e ne aprì un’altra in un altro libro che racchiuse la storia dei due giovani immensamente.

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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Una domanda a Viesturs Āboliņš

La Russia vista da un Lettone

 Liga Sarah Lapinska: Sappiamo che scrivi pubblicazioni sulla situazione economica, opportunità di solidarietà, storia e verità nascoste. Qual è il loro argomento principale?

Viesturs Āboliņš: La mia idea sullo sviluppo scientifico della società è spinto dalle considerazioni di sicurezza delle persone a me vicine. 

Sono nato e vivo in Lettonia, un piccolo paese europeo devastato dai fronti di due guerre mondiali nel XX secolo. 

Siamo entrati nella Prima Guerra mondiale come parte dell’Impero Russo, ma ne siamo usciti come un piccolo paese europeo. 

Nel 1939, mentre si preparava per la imminente guerra mondiale contro la Germania, la Russia Sovietica ha annesso il nostro paese, quindi siamo usciti dalle conseguenze della guerra solo dopo 52 anni, quando il regime sovietico è crollato nel 1991. 

I ricordi della mia famiglia, le mie esperienze di vita e i materiali storici degli archivi sovietici sono in evidente contrasto con la rappresentazione del mondo insegnata nelle scuole sovietiche. 

L’attuale attacco all’Ucraina e la minaccia della Russia al mondo con una catastrofe atomica non mi sorprendono, perché quelle minacce sono radicate nella percezione del mondo che è stata insegnata alla mia generazione nella scuola sovietica. 

La vittoria nella Seconda Guerra Mondiale sul regime di Adolph Hitler è stata presentata nelle scuole sovietiche come una prova del successo organizzativo, economico e spirituale sovietico. 

Quando la specifica idea economica comunista dimostrò in pratica senza dubbio la sua incapacità di produrre semplici prodotti quotidiani, l’Unione Sovietica crollò. 

Il passaggio al modello economico mondiale è avvenuto rapidamente, ma la visione del mondo circostante insegnata per generazioni nelle scuole sovietiche ha svolto un ruolo malvagio. 

Nelle scuole della Russia sovietica nel XX secolo hanno insegnato che tutti i ricchi sono criminali che si arricchiscono solo attraverso il crimine. 

Questa visione è stata profondamente e a lungo coltivata nella società sovietica. 

Nella Russia post-sovietica, poche persone hanno approfittato di opportunità inaspettate e spesso di qualsiasi mezzo per diventare rapidamente milionari e miliardari. 

Queste persone non vogliono più tornare al loro stato precedente, ma desiderano mantenere il potere per generazioni al fine di preservare le proprietà acquisite. 

Per deviare in sicurezza il malcontento pubblico dalle loro azioni impopolari e illegali, create dalle circostanze, su un altro argomento, gli ideologi del regime di Vladimir Putin hanno annesso in modo dimostrativo la Crimea, sono entrati in guerra in Siria e alla fine hanno attaccato apertamente l’Ucraina. 

Gli ideologi del regime di Vladimir Putin negano pubblicamente che l’Ucraina sia una Nazione, definiscono l’Ucraina come uno Stato fascista, accusano l’Occidente di sostenere il fascismo e di preparare l’attacco contro la Russia. 

Intervista e traduzione di Liga Sarah Lapinska

 

Il Dispari 20240109 – Redazione culturale DILA APS

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ANDREA DEL BUONO | Omega3 e Influenza: gli alleati che non ti aspettavi

Gli omega 3 sono degli acidi grassi polinsaturi.
Rientrano nella categoria di tutti quei nutrienti definiti essenziali per l’organismo umano, in quanto non siamo in grado di sintetizzarli in modo autonomo, perché privi di quegli enzimi necessari a tale sintesi.
Questi acidi grassi tra le numerose e benefiche proprietà ci aiutano a rallentare la virulenza dei virus che in questi giorni ci stanno facendo ammalare, inoltre proteggono anche gli alveoli polmonari, sede di proliferazione della Covid-19, evitando la polmonite interstiziale, la sindrome da distress respiratorio acuto e la sepsi.
Fonti alimentari di omega 3 sono soprattutto alimenti di tipo vegetale, come i semi di lino, girasole, sesamo, zucca o le alghe, ma anche alcuni tipi di pesce, come ad esempio lo sgombro, il salmone, la spigola e le aringhe.

Il trattamento termico comunque riduce quasi azzerando il contenuto di questi acidi grassi benefici, ecco la necessità di una corretta integrazione.
È importante sottolineare che la qualità di questi acidi grassi è fondamentale, e sono da scegliere solo Omega 3 che abbiano almeno un rapporto tra EPA e DHA di 2:1.
La corretta assunzione di acidi grassi omega 3 è molto importanti anche nella regolazione del funzionamento del nostro sistema immunitario, che come sappiamo, ha il ruolo di proteggerci da agenti patogeni, come virus e batteri.

L’impatto che gli omega 3 hanno sulle cellule del sistema immunitario variano da cellula a cellula, essendo il sistema immunitario costituito da un gruppo eterogeneo di cellule.
Ad esempio, gli omega 3 alterano importanti meccanismi della regolazione genica dei macrofagi, e di conseguenza, anche la loro capacità di fagocitare l’ospite, capacità che viene “aumentata”. Inoltre, gli acidi grassi omega 3 riducono la secrezione di citochine, e questo si collega al ruolo antinfiammatorio di questa categoria di acidi grassi polinsaturi.

È recente la pubblicazione di uno studio sull’American Journal of Clinical Nutrition (AJCN) che mostra come gli acidi grassi omega-3, in particolare EPA e DHA, potrebbero essere protettivi contro l’infezione da SARS-CoV-2 e contro esiti gravi della stessa.
Questi risultati supportano la pratica di aumentare il consumo di integratori di olio di pesce o pesce grasso come potenziale strategia di riduzione del rischio di infezioni e complicanze nei soggetti con bronchite cronica e di futuri focolai di infezione da virus respiratorio.

Il Dispari 20240109 – Redazione culturale DILA APS

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Storia dell’emancipazione femminile dalle Suffragette ai giorni nostri

Prima puntata: Come tutto è iniziato…

Se nasci donna, c’è un prezzo da pagare a questo mondo.
Dalla mela avvelenata di Eva all’acido muriatico sulle guance.
È il pedaggio necessario per uscire dall’anonimato ed entrare nella storia.

Nessuna donna è mai entrata nella storia in punta di piedi o coi tacchi rosa di Barbie.
Di solito le donne si conquistano un posto nel mondo tra urla, sofferenze, battaglie e resistenze. Talvolta, con la morte.
Come un soldato, che combatte in prima linea una guerra non sua, senza la protezione di un generale stellato, ogni donna avanza nel mondo nel sottofondo della guerriglia.
È così che è iniziata la lotta femminista, una lotta di donne per le donne, durata oltre un secolo e mai terminata.

Le femministe nascono in Inghilterra, nella Gran Bretagna del 1900, quando l’industrializzazione è avviata e la Prima Guerra Mondiale è alle porte.
Le Suffragette(nome dato dai giornali per schernire le prime contestatrici) erano attiviste, operaie, politiche, che volevano il voto.
Un voto a suffragio universale femminile.

Come soldati, le Suffragette hanno portato avanti la loro battaglia contro il governo inglese con volantini e polvere da sparo.
Erano pericolose.
Armate di ideali più forti delle loro bombe.
Utilizzavano slogan, petardi e dinamite.
Ma esiste una preistoria del femminismo: femministe insospettabili, ante-litteram, dimenticate, come Olympe De Gouges signora della Rivoluzione Francese, Mary Wollstonecraft, filosofa inglese, e Madame de Stael, intellettuale europeista.
Le antesignane delle Suffragette.
Volevano donne istruite, lavoratrici e stipendiate.
Scrissero saggi e opere, alla fine del 1800,per diffondere il verbo dell’uguaglianzatra Francia e Inghilterra.
Furono proprio le Suffragette a raccogliere la loro eredità intellettuale, ma capirono che il pensiero di Olympe de Gouges e di Mary Wollstonecraft non bastava a liberare le donne.

Ci voleva la forza.
Dovevano fare rumore per essere ascoltate.
Dovevano protestare davanti Buckingham Palace, pena l’arresto.
Ed avevano ragione: ci voleva un braccio armato per avere il voto.
Le Suffragette, nonostante gli arresti che subirono, le bombe che sparsero qua e là per l’Inghilterra e gli incatenamenti alle pubbliche ringhiere, riuscirono ad ottenere il diritto di voto dal Parlamento Inglese nel 1918, ben 28 anni prima dell’Italia.
La prima ondata di quote rosa.

Ma fu una vittoria parziale, in quanto il voto fu concesso solo alle mogli dei capifamiglia con più di 30 anni.
Ci vollero altri dieci anni per estendere il voto a tutte le donne inglesi senza distinzioni di età o di genere.
Era il 1928.

Giuni Tuosto

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Liga Sarah Lapinska intervista la professoressa lettone Baiba Rivža
ex ministro dell’Educazione e della Scienza (seconda parte)

Liga Sarah: Zontas di Jelgava ha appena festeggiato il suo 26° anniversario. Cosa rende speciale Zontas di Jelgava?
Baiba: Zontas è un club femminile impegnato nella filantropia e nella lotta alla violenza contro le donne.
Zontas di Jelgava si riunisce regolarmente sia per conferenze tematiche che per eventi di beneficenza con Zontas di Rīga e diversi città di Estonia e Scandinavia. I suoi partner sono le Soroptimistes, cioè, le donne che aiutano le grandi famiglie, il Rotary Club in Lettonia, uno dei suoi leader è Viktors Valainis, docente del Dipartimento di Sport, e il Club di Hercogs Jēkabs, Jelgava.
L’attuale sua Presidente è Anna Vintere.
Rita Vectirāne, la Vicesindaca della città di Jelgava, Daiga Latkovska, una brillante artista di moda sono le note Zonte.
Grazie a Daiga Latkovska abbiamo organizzato una bellissima mostra nella sua casa di moda “Tēma”.
Hanno partecipato attori, musicisti, poeti e artisti visivi da tutto il mondo.
Conto molto sul tuo aiuto per organizzarla anche nella bella Isola d’Ischia, da te tanto decantata.

Liga Sarah: Credi che la numerologia, l’aromaterapia e la litoterapia siano scienze indipendenti o solo una perdita di tempo?
Baiba: Credo che la numerologia, l’aromaterapia e la litoterapia siano una preziosa ed utile fonte di informazione.

Liga Sarah: Cosa scrivi nel tempo libero e vuoi pubblicare ciò che hai scritto?
Baiba: Continuo a scrivere il mio diario fin dall’infanzia.
Nel 2021, insieme alla poetessa Rasma Urtāne, abbiamo pubblicato la mia autobiografia.
Si chiama “Baiba”.
Nel libro descriviamo l’albero genealogico della mia famiglia, le nostre tradizioni familiari, la mia infanzia e anche le mie opinioni economiche.
Raccomando di leggere questo libro a chi legge il lettone.
Sono nata a Ventspils, ma vivo a Jelgava da molto tempo. Qui sto al mio posto.
In qualità di ex ministro dell’Educazione e della Scienza, sto valutando le mie opzioni per il futuro e non intendo tornare attivamente in politica.
Ho un bellissimo giardino, adorabili nipoti e due dolci cani.
Se per noi si chiude una porta, credo, sicuramente se ne aprirà un’altra.
Non vale la pena bussare a porte chiuse. Non ci sono vicoli ciechi nella vita.

Liga Sarah: Cosa ti aiuta ad essere energica e sempre elegante? Il tuo motto è?
Baiba: La consapevolezza che io sono necessaria mi aiuta. E le mie preferenze nella vita.
La mia eleganza? Come un tipico Sagittario, adoro i gioielli pesanti e i vestiti stagionali.
Il mio moto? Ecco: “Il tempo fa il suo lavoro. Cosa stai facendo tu?”

Il Dispari 20240104 – Redazione culturale DILA APS

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Ischia saluta NICK PANTALONE

voce  di “Un  enorme palcoscenico”

Questa mattina l’isola ha salutato Nick Pantalone, poliedrico artista e cantore di una Napoli che fu. Nick ha accompagnato l’isola con la sua musica e la sua voce.

Lo ricordiamo con un suo scritto raccolto da Angela Maria Tiberi e abbracciamo, con sincero affetto, la Signora Luciana e gli amici Enzo ed Oscar.

Salve, mi chiamo Nicola Pantalone e sono un musicante.

Qualcuno, all’inizio della mia avventura, scrisse Nick su un manifesto e questa abbreviazione del mio nome me la sono portata per tutta la vita, vuoi perché a pronunciarla era più facile per tutti, vuoi perché un nome americanizzato all’epoca era più affascinante.

La mia povera mamma non ne era felice perché, fino a quel momento aveva associato questo nomignolo al cane, e allora temeva che mi avessero appunto chiamato come un cane dopo avermi sentito cantare.

A parte gli scherzi, considero di essere stato un uomo fortunato: sono nato a Napoli, sono da tanto tempo Cittadino di Ischia, questa isola meravigliosa, ho come Amico fraterno un uomo geniale, scrittore e poeta di valore che si chiama Bruno Mancini e, soprattutto, ho ricevuto nelle mie corde la possibilità di comunicare col resto del mondo con il linguaggio più armonizzante, più pacifico, più convincente e simpatico che esista: la Musica.

Tanti e tanti anni in musica mi hanno permesso di conoscere e di interpretare canzoni di tutto il mondo, ma il ritorno alle origini, alla mia napoletanità, mai perduta nonostante ripetuti impegni musicali in giro per l’Italia e all’estero, mi ha regalato l’amore per la canzone napoletana, di cui spesso ho raccontato la storia, attraverso gli Autori e gli aneddoti riguardanti la loro vita.

Lo sapevate che Piedigrotta, la festa più amata dai napoletani, era già menzionata in un libro dello scrittore di Roma antica Petronio?

E che alla Piedigrotta venne affidata verso la metà dell’800 la prima rassegna di canzoni napoletane che, fino a quel momento, non avevano avuto una consacrazione nazionale o, addirittura, internazionale?

Lo sapevate che Libero Bovio, autore di alcune tra le più appassionate e belle canzoni napoletane, poeta sopraffino, soprannominato “‘o chiattone“per la sua pinguedine da ragazzino, non ebbe nessuna voglia di studiare, per cui costrinse sua madre, ormai vedova, a raccomandarlo per un posto di scrivano?

E qui avvenne la metamorfosi di Bovio, oggi tra gli autori più amati dai napoletani, che ogni anno, nel giorno in cui fanno visita ai loro cari defunti, lasciano un fiore sulla tomba del Poeta.

Ischia, anche prima di diventare meta esclusiva di turisti era già stata menzionata nelle classiche canzoni di Napoli.

Michelemmà, scritta tra il 500 e il 600, parla appunto di una ragazza d’Ischia “E’ ‘na scarola“, figlia di un notaio, che si era intrufolata  nell’accampamento dei turchi invasori e, mentre dormivano, li aveva uccisi “a duie a duie”, salvando l’isola dalle future  scorribande.

Ai primi del 900 l’isola è stata la location nella quale si svolse la storia, poi a lieto fine di Anna Rossi, figlia di un fornaio napoletano.

I matrimoni all’epoca erano combinati e, specie le famiglie più povere, non potevano opporsi a richieste di personaggi particolarmente in vista e per giunta ricchi.

Così Anna sposò Pompeo Corbera, ricco proprietario ischitano e albergatore di Ischia, molto più anziano di lei.

La giovane era triste, perché il suo amore era un coetaneo, il giornalista e poeta Eduardo Nicolardi, che disperatamente le aveva dedicato la canzone “Voce ‘e notte“.

Il signor Corbera, però, dopo poco tempo defunse, lasciando Anna ricca e libera di unirsi per tutto il resto della vita al suo Poeta.

L’uomo della canzone napoletana è quasi sempre un perdente: vive, sperando e disperandosi, il rapporto con la donna che ama.

Lo testimoniano decine e decine di canzoni, tra le quali una che rende particolarmente l’idea è la “Malafemmena“ di Totò.

Secondo me questa caratteristica conferisce una maggior teatralità a ogni storia.

L’osservazione di scene di vita quotidiana potrebbero infatti portare a pensare che il popolo napoletano è “anormale“.

La normalità è svegliarsi presto al mattino, prendere il bus, andare in ufficio e passare circa 7 ore seduto al computer a sbrigare pratiche.

A Napoli, chi si comporta così è una esigua minoranza.

Tutti gli altri cercano di trovare, o addirittura di inventarsi, lavori che permettano di stare in movimento, in mezzo alla gente e, anche inconsciamente, di esibirsi nella maniera più semplice, ma con grande professionalità.

Ecco perché la mia, forse ingenua, riflessione, mi convince sempre più che Napoli è un enorme palcoscenico.”

Nicola suona la batteria e MIna balla

Nicola Pantalone suona la batteria e MIna balla

Da sinistra intorno a MIna: Saverio Toma, Enrico Roja, Gino PInto, Nicola Pantalone

Da sinistra intorno a MIna: Saverio Toma, Enrico Roja, Gino PInto, Nicola Pantalone

 

Nicola Pantalone e Pippo Baudo

Nicola Pantalone e Pippo Baudo

NICK per tutti

Dico subito che, pubblicando questa breve ricordo di Nicola Pantalone, parto dal presupposto che non esista un ischitano amante della musica che non abbia avuto modo di ascoltare le sue melodie o non abbia partecipato in qualche maniera alla sua vita artistica.

Però sono anche convinto che non tutti conoscano alcuni “particolari” della sua umanità, ed è su questo che desidero soffermarmi con qualche breve considerazione.

In una foto del suo archivio, Nicola suona con Mina; in un’altra foto è sul palco con Pippo Baudo e, scavando ancora nell’album fotografico della sua vita, potremmo riempire diverse pagine di giornale con testimonianze di partecipazioni con artisti di chiara fama, non soltanto italiani.

Però Nicola, nonostante il suo blasonato curriculum, ogni volta che è stato sollecitato a rendere magicamente armonico un incontro culturale organizzato senza scopo di lucro, non ha mai messo il naso all’insù fregiandosi dei successi ottenuti per ottenere un qualsiasi beneficio economico o anche solo di immagine.

Nicola ha sempre risposto “Pronto! Dove e quando?”.

L’abbiamo visto nelle piazze in occasioni di feste locali e patronali; come l’abbiamo visto nell’incomparabile scenario del Palazzo Reale o nella suggestiva Villa La Colombaia che fu residenza prediletta di Luchino Visconti; nella Biblioteca comunale Antoniana; sul palco Telethon; per la celebrazione di numerose Shoah; così come per la presentazione di molteplici antologie Made in Ischia pubblicate dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”; e, in particolare, per la presentazione dell’anteprima dell’antologia “Adotta una poesia” contenente le opere finaliste del premio omonimo voluto dalla testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio; nei salotti e sulle piscine di alberghi con più stelle di quelle presenti sulle bandiere della Bosnia e dell’Australia messe insieme; ecc ecc.

Gratis, sempre e solamente gratis.

Nicola ha mostrato tanto talento e tanta professionalità e tanta capacità di ammaliare il pubblico fortunato di poterlo ascoltare, quanta è stata la modestia che, fino alla fine, lo ha trattenuto dal compiere imprese a lui congeniali pur essendo proibitive per tanti Artisti.

Nicola Pantalone è stato, è, e, nel ricordo, sarà mio amico da sempre e per sempre, oltre ogni circostanza e al di sopra di ogni stucchevole convenzione.

Gaetano Di Meglio e tutta la Redazione di questo giornale si associano alle mie condoglianze alla sua famiglia.

Bruno Mancini

Da sinistra Bruno Mancini, Nicola Pantalone, Enrico Roja - Accovacciato Franco Esposito

Da sinistra Bruno Mancini, Nicola Pantalone, Enrico Roja – Accovacciato Franco Esposito

Bruno Mancini e Nicola Pantalone

Bruno Mancini e Nicola Pantalone

DILA

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Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20240108

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

TINA BRUNO |UNA PAGINA RITROVATA

terza parte

La prima parte è stata pubblicata il 16 gennaio 2023 e la seconda l’11 settembre 2023.

Lina non si aspettava tanto dal suo Edo, ma il fatto che ancora la pensasse la rincuorava ad alimentare la speranza che anche per lei qualcosa con il tempo potesse cambiare.

Edo, come Lina, non dimenticò mai il tempo trascorso insieme, le grandi gite, i lunghi pomeriggi a studiare insieme e a fare progetti.

Lui seduto vicino al suo letto, la guarda con amore e ammirazione.

Era passato qualche anno da quando lei lo aveva abbandonato per seguire Pierpaolo e lui non aveva accettato questo rifiuto, anzi da quel giorno si chiuse in se stesso e pensò soltanto allo studio della musica, e poi ai concorsi che gli diedero la possibilità di far parte dei maestri componenti la grande orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia.

Edo non si accorgeva del tempo che stava trascorrendo a casa di Lina, ma se ne rese conto all’arrivo dei sanitari per le terapie.

Alle 16.00 esclama «Vado via perché devo raggiungere il conservatorio per le prove.

Ti lascio la rivista medica.

Ciao Lina, tornerò domani se ti farà piacere

A modo suo Lina fa capire che ne è felice.

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

Lina era una bellissima ragazza laureata in psicologia con 110 e lode e prima d’essere colpita da SLA -così avevano diagnosticato i medici- lavorava in un centro sociale della sua città.

Stimata dai colleghi per i suoi modi garbati nel rapportarsi con il pubblico, e in virtù dei quali aveva fatto della sua professione un servizio sociale, non demorde ma neanche s’illude di vincere senza lottare.

I sanitari dopo avere somministrato i farmaci e fatto la fisioterapia, pensano di esporre la novità che la ricerca scientifica in questo campo aveva raggiunto.

– «Devi sapere Lina che la Ricerca…» il medico non fece in tempo a pronunciare  una parola che lei lo interruppe e attraverso le forme di comunicazione che aveva sviluppato insieme a Edo, fece capire che era stata informata dei fatti riportati dalla rivista.

I medici, entusiasti nel vedere che anche Lina riusciva ancora a percepire le varie situazioni che si presentavano e che il percorso seguito era quello giusto per la terapia, perché rispondeva ai bisogni manifesti della giovane, si convinsero che la terapia eseguita fosse giusta.

Conclusa la visita il medico e i paramedici andarono via tranne Sofia, la terapista, che avendo finito il suo turno lavorativo in ospedale rimase ancora un po’ per fare compagnia a Lina: l’amica del cuore.

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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Allora, oggi come stai?

Ti ha fatto piacere ricevere la visita di Edoardo? 

Secondo me la tua malattia non è SLA ma qualche altro disturbo che i medici non hanno capito

Ma che cosa farnetichi?

Non vedi come sono ridotta?

Parlo male e respiro male, non riesco a stare in piedi, ecc.»

Ma ti rendi conto che parli benissimo?

Che non sei affaticata?

Che mi guardi dritta negli occhi senza affaticare lo sguardo?

Due sono le cose: o si sono sbagliati i medici o la visita di Edo ha fatto miracoli.» finì l’amica.

Dopo qualche ora Sofia manifestò a Lina il desiderio di andare via.

Allora io vado a casa perché devo preparare la cena, altrimenti faccio tardi e quei mangioni di casa mia chi li frena?»

Bene, domani, però, ritorni?»

Certo, devo continuare la terapia. Adesso dammi un bacione.»

La mamma accompagnò Sofia alla porta e fece ritorno in camera di Lina, la quale appena la vide le chiese «Mamma mi prepari quella minestra tanto buona che cucinavi per me quando ero piccola?»

La mamma ascoltò tutto senza dare segni di meraviglia e continuò il discorso in modo del tutto naturale «Certo, figlia mia, vado subito in cucina.»

«No, mamma fermati a parlare con me.»

«Va bene, facciamo come vuoi, continuiamo a parlare, ma di che cosa?

Di chi?

Di Edo?

Edo è un ragazzo bravo, premuroso, educato.

Non ti ha mai dimenticato e ti vuole ancora tanto bene!»

«Dici davvero mamma?

Io anche gli voglio bene, anzi devo dirti che non speravo più che potesse amarmi ancora, dopo averlo abbandonato.

Oggi appena l’ho visto qualcosa dentro di me ha cominciato a prendere vita.

Avvertivo sensazioni che abbandonavano il mio corpo e altre bellissime che lo occupavano.

Mi sembrava d’avvertire una forza nuova che mi spingeva a lottare, per non cadere in quel sonno profondo che mi escludeva dalla vita sociale, ma che irrorava il mio essere, provocandomi brividi infinti.

Quel torpore che lo bloccava da molti mesi, aveva ceduto il posto a una serenità che mi riempiva l’anima di gioia. Non so in che modo spiegarmi meglio.»

«Hai spiegato tutto bene e ne sono felice.»

«Mamma abbracciami e dimmi che non sto sognando.»

Un forte abbraccio, per qualche instante legò madre e figlia, in un rapporto gioioso.

«Lo ricordi il detto “Al cuore non si comanda”?

Edo ha saputo aspettare.

Adesso posso andare in cucina?»

«Certo, però io dovrei andare in bagno.»

«Non puoi aspettare?

Fra poco arriva l’infermiera di notte e ti aiuterà lei, io non ho la forza di aiutarti a sedere nella sedia a rotelle.»

«Io posso fare da sola.»

«Non azzardare potrai cadere. Cosa ti costa aspettare un quarto d’ora?»

In quel momento squillò il telefono.

Era Edo che chiedeva se all’uscita dal conservatorio poteva andare a visitare Lina.

La mamma prima di rispondere domandò alla figlia se si sentiva di ricevere la visita di Edo.

Lei rispose di sì.

«Va bene Edo puoi venire, magari dopo cena, intorno alle 21.30 se per te va bene.»

«Benissimo signora.

Grazie.»

Il giorno dopo, quando arrivò l’equipe medica trovò Lina seduta nel mezzo del letto che sfogliava la rivista, a farle compagnia c’era Edoardo che cercava di fare il possibile per incoraggiarla ad abbandonare quello stato d’intontimento che la teneva prigioniera e a riprendere la vita normale.

I medici dopo aver controllato lo stato di salute e verificato la sua spontanea ripresa, interruppero le cure pregando Lina di recarsi in ospedale appena possibile per rifare gli accertamenti, aggiungendone dei nuovi.

Quella musica era stata la conferma di un amore fra due giovani che avevano saputo alimentare la speranza di ricominciare.

Quella melodia diffusa nell’aria risvegliò i ricordi di quella mente che si era lasciata sopraffare dal dolore e la unì a un cuore che batteva forte, perché aveva avuto il coraggio di aspettare, prima di vincere la paura e di urlare al mondo intero il suo grande amore per Lina.

Quella musica chiuse la pagina ritrovata di un libro, aperto molto tempo prima, e ne aprì un’altra in un altro libro che racchiuse la storia dei due giovani immensamente.

Il Dispari 20240108 – Redazione culturale DILA APS

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DILA

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Il Dispari 20231218 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231218

Il Dispari 20231218 – Redazione culturale DILA APS

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OTTO MILIONI – I VINCITORI

ARTI GRAFICHE: Einars Repše

Le classifiche finali delle quattro sezione (Articoli, Video, Arti Grafiche, Poesie) della 12a edizione del Premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni”, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, sono state comunicate dall’Attrice Chiara Pavoni e dal Pittore Jeanfilip, con la collaborazione della poetessa lettone Liga Sara Lapinska, lo scorso 17 novembre, a Milano, nell’Auditorium del Centro Internazionale di Brera, come parte centrale dell’evento che DILA APS e i suoi Partner hanno presentato nell’ambito della rassegna internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023.

Da alcune settimane stiamo pubblicando su questa pagina tutte le opere classificate ai primi cinque posti di ogni sezione.

Per la sezione ARTI GRAFICHE, ecco quindi la classifica finale e le opere classificate ai primi cinque posti.

Con voti 3192 vince il primo premio della sezione ARTI GRAFICHE della dodicesima edizione del premio OTTO MILIONI

Codice G2302 –  Einars Repše

Secondo premio con voti  2522

Codice  G2321 Dagnija Jankovska

Terzo premio con voti 1164

Codice  G2303 – Jevgenija Sundejeva

Quarto premio con voti 1160

Codice  G2340 – Artur Gevorgyan

 

Quinto premio con voti 1098

Codice G2332 – Liga Sarah Lapinska

Auguri, complimenti e applausi per tutti i finalisti, con appuntamento a Ischia nei giorni 3 e 4 gennaio 2024 per la cerimonia di premiazione che avverrà nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana.

Tutte le opere finaliste sono state pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI” acquistabile presso l’edicola Trani di Piazza Eroi a Ischia.

Bruno

Il Dispari 20231218 – Redazione culturale DILA APS

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Adriana Iftimie Ceroli |Simbolicamente i pianeti

Ognuno dei pianeti viene studiato dal punto di vista simbolico, fino al suo nome proprio.

Il simbolismo planetario deriva dal parallelismo immaginato sin dall’antichità tra l’ordine celeste e quello terreno ed è stato confermato il fatto che gli astri influenzano il destino degli uomini. Ognuno di loro esercita un’influenza sugli esseri umani.

Ai sette pianeti corrispondono i sette cieli, i sette giorni della settimana, le sette direzioni dello spazio, i sette stati d’animo, le sette virtù morali, i sette doni dello Spirito Santo (la sapienza, l’intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio).

Simbolistica planetaria, quasi infinita, sottolinea la fede in una simbiosi della Terra con il cielo, animata da una costante interazione fra i tre livelli del Cosmo.

La cabala, che si caratterizza in una ricerca di corrispondenze tra tutte le parti dell’Universo e tutte le tradizioni umane, ha stabilito una correlazione tra i pianeti, nel vecchio senso gli angeli, con la loro funzione cosmica, tra lo spazio e le operazioni dello spirito.

Il Sole- Michele – illumina il mondo

La Luna – Gabriele – da forza alla speranza e ai sogni

Mercurio – Raffaelle – civilizza

Venere – Amaele – ama

Marte – Samuele – distrugge

Giove – Zaccaria – organizza

Saturno – Orifielle – veglia

La tradizione cristiana non ha seguito questa astrologia angelica.

 Dal libro “Mondo Elementare et Celeste… nel quale si tratta de’ moti, & ordini delle sfere, della grandezza della terra, etc” di Giuseppe ROSACCIO pubblicato nel 1604 il cui originale è reperibile presso The British Library: “Venere , Amaele al Sole, Rafaele a Marte, Samuele a Gioue, Sartiele a Saturno, Cafiele, ne folo confegnano a ciascun pianetta il fuo Angelo , ma ancora …”

 

Il Dispari 20231218 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231211

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Ingrīda Zaķe con “I venti di Diablo”

ha vinto il primo premio, sezione ARTICOLI,

12a edizione OTTO MILIONI

Fuoco.
Lei ricorda chiaramente quella mattina, minuto per minuto.
Lo squillo della sveglia, la doccia, il caffè, il suo bacio di arrivederci.
Tutto lei ricorda.
Solo talvolta le querce dei pensieri, che di solito crescono molto fitte nei prati di quel giorno, come falciati cadano nella tempesta dei ricordi dolorosi.
Il vuoto …
Questa tempesta urla così tanto che la ragione si rifiuta di obbedire.
Non c’è più niente per essere preso.
Il consiglio storto della lampada non è valido.
Le orecchie piene di ritmi a scatti.
Lui non c’è più…
Le manciate piene dei grappoli di desideri.
Invano…
Quella mattina, iniziata come tutte le altre, l’ha fatta a pezzi, l’ha fatta saltare in aria, ha distrutto non solo quel maledetto supermercato, ma anche la sua vita.
Come i venti di Diablo, che portano i carboni dal luogo del fuoco a un intero chilometro di distanza, così questa cattiva notizia si precipitò inaspettatamente, crudelmente e irresistibilmente trasformò in cenere i suoi giorni felici.
Sembra che questi pozzi delle lacrime si non prosciugheranno mai…
Lei si raccoglie.
Sali sull’autobus 53 e se ne andò lì.
Le rovine, proprio le torri mute.
Candele, fiori ancora…
l suo ultimo giorno cominciò a cantare ma, finì qui, sdraiato sotto una pesante trave di cemento.
Nel mezzo: la vita.
La sua vita.
Si avvicina come stregata alla recinzione a maglie di catena.
Le dita scivolano sui lacci in alluminio come per accarezzarli.
Poi restano intrappolate nella trama e il braccio spacca il dolore.
Una goccia rossa scivola a terra.
Fa male.
Come gli ha fatto male?
Era il dolore o la paura puramente umana e selvaggia che spezzava il suo batticuore?
Lui era sicuro, molto sicuro.
“Tu lo sai”, lui diceva spesso , “non ricordo di aver mai avuto paura di niente. Dovevo sempre salire più in alto, correre più lontano. Poi ho sentito che sono vivo”.
Il fuoco.
Lui era il fuoco.
Non era il sangue che gli scorreva nelle vene, erano le correnti di fuoco che lo spingevano avanti. Lingue di fuoco, fiore di fuoco, fuochino…
Inconsapevolmente, si piega e chissà perché raccoglie un pezzo di carta bruciato.
Probabilmente l’assegno del negozio.
Data, ora, nome del cassiere, nome dell’acquisto.
I fiammiferi.
Qualcuno è venuto per le partite.
E forse l’ha lasciato… lì.
Lei fa rotolare l’assegno in una pallina e lo fa scivola tra le dita.
All’improvviso, questo attrito fa scattare una scintilla e la palla divampa.
Le fiamme l’avvolgono come in un batuffolo di cotone impermeabile, e questo batuffolo di cotone gira e intreccia intorno, una grande massa di fuoco ora sta già scoppiettando.
Questa massa si muove verso le rovine, mentre la tastiera di betulle suona l’inno della distruzione. Ma il fuoco – questa proprietà originale degli dei – è ora nelle mani della gente.
E l’uomo ha imparato a crearlo stesso.
L’unico degli elementi della natura.
Il fuoco purifica.
E i venti di Diablo la portano attraverso il fuoco affinché rinasca di nuovo.

Il Dispari 20231211 – Redazione culturale DILA APS

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DILA APS A TERZIGNO

 Nell’Aula consiliare del Comune di Terzigno, grazie alla lodevole disponibilità manifestata dal Sindaco Francesco Ranieri, sono stati presentati, a fine  novembre, due libri “Mai dimenticare Napoli” e “Napoli ombelico del mondo” curati da Angela Maria Tiberì, Vice Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Pubblicati da EdilSantoro, propongono, come è evidenten nei due titoli, problematiche e virtù di Napoli e della napoletanità.

La serata, amichevole e progettuale per la cultura napoletana, si è svolta tra colloqui e interventi animati dal Sindaco Francesco Ranieri e da Angelo Massa, Presidente del Museo di Terzigno, con il folto gruppo di Artisti, non solo campani, tra i quali riusciamo a citare Gino da Vinci, Gerardo Pinto, Mario Conte, le sorelle Rita e Pasqualina Petrarca, Angela Maria Tiberi, Angela Prota Pasquale Esposito e la figlia Maria Virginia, Mario Vona.

Massimo Abbate, Patron del Festival della Canzone Napoletana che si svolgerà a Ischia e a Serrara Fontana nei giorni 3, 4 e 5 gennaio 2024 ha espresso in video conferenza la sua approvazione per la meritoria iniziativa di riportare la Città di Napoli al centro del dibattito sociale ed artistico, così come lui sta operando con il Festival.

Dopo la presentazione dei libri “Napoli ombelico del mondo” e “Mai dimenticare Napoli”, è stata data lettura di un messaggio di Benito Corradini, Presidente Associazione internazionale La Sponda, con cui ha salutato le Autorità presenti e ha dichiarata la sua disponibilità a farsi artefice di una sempre più intensa collaborazione con l’Associazione DILA APS, con il Maestro Massimo Abbate, con la famiglia Petrarca costituita dalle sorelle Rita, Pasqualina, Milena, con Angela Prota e con tutti i cantautori napoletani presenti all’evento.

Si collaborerà con i protagonisti delle due antologie di Angela Maria Tiberi.

Il Dispari 20231211 – Redazione culturale DILA APS

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Ingrīda Zaķe con “I venti di Diablo”

ha vinto il primo premio, sezione ARTICOLI,

12a edizione OTTO MILIONI

Fuoco.
Lei ricorda chiaramente quella mattina, minuto per minuto.
Lo squillo della sveglia, la doccia, il caffè, il suo bacio di arrivederci.
Tutto lei ricorda.
Solo talvolta le querce dei pensieri, che di solito crescono molto fitte nei prati di quel giorno, come falciati cadano nella tempesta dei ricordi dolorosi.
Il vuoto …
Questa tempesta urla così tanto che la ragione si rifiuta di obbedire.
Non c’è più niente per essere preso.
Il consiglio storto della lampada non è valido.
Le orecchie piene di ritmi a scatti.
Lui non c’è più…
Le manciate piene dei grappoli di desideri.
Invano…
Quella mattina, iniziata come tutte le altre, l’ha fatta a pezzi, l’ha fatta saltare in aria, ha distrutto non solo quel maledetto supermercato, ma anche la sua vita.
Come i venti di Diablo, che portano i carboni dal luogo del fuoco a un intero chilometro di distanza, così questa cattiva notizia si precipitò inaspettatamente, crudelmente e irresistibilmente trasformò in cenere i suoi giorni felici.
Sembra che questi pozzi delle lacrime si non prosciugheranno mai…
Lei si raccoglie.
Sali sull’autobus 53 e se ne andò lì.
Le rovine, proprio le torri mute.
Candele, fiori ancora…
l suo ultimo giorno cominciò a cantare ma, finì qui, sdraiato sotto una pesante trave di cemento.
Nel mezzo: la vita.
La sua vita.
Si avvicina come stregata alla recinzione a maglie di catena.
Le dita scivolano sui lacci in alluminio come per accarezzarli.
Poi restano intrappolate nella trama e il braccio spacca il dolore.
Una goccia rossa scivola a terra.
Fa male.
Come gli ha fatto male?
Era il dolore o la paura puramente umana e selvaggia che spezzava il suo batticuore?
Lui era sicuro, molto sicuro.
“Tu lo sai”, lui diceva spesso , “non ricordo di aver mai avuto paura di niente. Dovevo sempre salire più in alto, correre più lontano. Poi ho sentito che sono vivo”.
Il fuoco.
Lui era il fuoco.
Non era il sangue che gli scorreva nelle vene, erano le correnti di fuoco che lo spingevano avanti. Lingue di fuoco, fiore di fuoco, fuochino…
Inconsapevolmente, si piega e chissà perché raccoglie un pezzo di carta bruciato.
Probabilmente l’assegno del negozio.
Data, ora, nome del cassiere, nome dell’acquisto.
I fiammiferi.
Qualcuno è venuto per le partite.
E forse l’ha lasciato… lì.
Lei fa rotolare l’assegno in una pallina e lo fa scivola tra le dita.
All’improvviso, questo attrito fa scattare una scintilla e la palla divampa.
Le fiamme l’avvolgono come in un batuffolo di cotone impermeabile, e questo batuffolo di cotone gira e intreccia intorno, una grande massa di fuoco ora sta già scoppiettando.
Questa massa si muove verso le rovine, mentre la tastiera di betulle suona l’inno della distruzione. Ma il fuoco – questa proprietà originale degli dei – è ora nelle mani della gente.
E l’uomo ha imparato a crearlo stesso.
L’unico degli elementi della natura.
Il fuoco purifica.
E i venti di Diablo la portano attraverso il fuoco affinché rinasca di nuovo.

Il Dispari 20231211 – Redazione culturale DILA APS

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DILA APS A TERZIGNO

 Nell’Aula consiliare del Comune di Terzigno, grazie alla lodevole disponibilità manifestata dal Sindaco Francesco Ranieri, sono stati presentati, a fine  novembre, due libri “Mai dimenticare Napoli” e “Napoli ombelico del mondo” curati da Angela Maria Tiberì, Vice Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Pubblicati da EdilSantoro, propongono, come è evidenten nei due titoli, problematiche e virtù di Napoli e della napoletanità.

La serata, amichevole e progettuale per la cultura napoletana, si è svolta tra colloqui e interventi animati dal Sindaco Francesco Ranieri e da Angelo Massa, Presidente del Museo di Terzigno, con il folto gruppo di Artisti, non solo campani, tra i quali riusciamo a citare Gino da Vinci, Gerardo Pinto, Mario Conte, le sorelle Rita e Pasqualina Petrarca, Angela Maria Tiberi, Angela Prota Pasquale Esposito e la figlia Maria Virginia, Mario Vona.

Massimo Abbate, Patron del Festival della Canzone Napoletana che si svolgerà a Ischia e a Serrara Fontana nei giorni 3, 4 e 5 gennaio 2024 ha espresso in video conferenza la sua approvazione per la meritoria iniziativa di riportare la Città di Napoli al centro del dibattito sociale ed artistico, così come lui sta operando con il Festival.

Dopo la presentazione dei libri “Napoli ombelico del mondo” e “Mai dimenticare Napoli”, è stata data lettura di un messaggio di Benito Corradini, Presidente Associazione internazionale La Sponda, con cui ha salutato le Autorità presenti e ha dichiarata la sua disponibilità a farsi artefice di una sempre più intensa collaborazione con l’Associazione DILA APS, con il Maestro Massimo Abbate, con la famiglia Petrarca costituita dalle sorelle Rita, Pasqualina, Milena, con Angela Prota e con tutti i cantautori napoletani presenti all’evento.

Si collaborerà con i protagonisti delle due antologie di Angela Maria Tiberi.

Il Dispari 20231211 – Redazione culturale DILA APS

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kkkk

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Il Dispari 20231204 – Redazione culturale DILA APS

Angela Maria Tiberi, due domande a Giuni Tuosto

D: Giuni Tuosto ha ricevuto il premio Visciano per il giornalismo, ci vuole descrivere il premio?

R: Il premio Visciano 2023 ha avuto come tema la discriminazione.

Io ho partecipato con un articolo d’inchiesta su quanto sta accadendo in Iran sia agli uomini che alle donne.

I ribelli uomini vengono colpiti in parti del corpo molto casuali, ma le donne vengono colpite sistematicamente all’occhio destro, al seno, ai genitali.

Le ribelli sono sfigurate, oltraggiate.

Una barbarie.

Una violenza governativa che sembra non riconoscere alle donne neanche il diritto di essere ribelli alla pari degli uomini.

La commissione giudicatrice, composta da giornalisti professionisti, col patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e della Pro Loco di Visciano, ha ritenuto di volermi premiare col primo posto per il coraggio di denunciare una situazione così delicata e complessa.

Non è facile parlare di questi argomenti quando le notizie dall’Iran vengono sistematicamente oscurate e censurate.

D: Lei è un’insegnante, ci vuole descrivere le sue emozioni in aula scolastica?

R: Insegnare è un mestiere bellissimo quando si tratta di interagire con gli studenti.

Io ho la fortuna di potermi misurare sia con i più grandi che con i più piccini, perché posso insegnare alle scuole Superiori, ma anche alle Medie.

Credo che un buon insegnante debba adattare il metodo di insegnamento agli studenti che ha di fronte, è questo il senso dell’empatia.

Trasmettere il sapere non è solo diffondere nozioni, è anche emozionare, coinvolgere, interagire. Per me ci vuole passione nella vita.

Lavorare senza passione per me non avrebbe alcun senso.

Mi emoziono quando riesco a stringere un legame profondo con i miei studenti.

Grazie per questa intervista.

Il Dispari 20231204 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231204 – Redazione culturale DILA APS

Liga Sarah Lapinska | Twitterone

Dalla Lettonia a Milano per il Premio OTTO MILIONI

Insieme a me vi sono state altre quattro artiste che dalla Lettonia hanno affrontalo il lungo viaggio per partecipare all’evento dell’Associazione di promozione Sociale “Da Ischia L’Ate DILA APS” che si è svolto lo scorso 17 novembre nel Centro Internazionale Brera.

Un evento inserito nel palinsesto della manifestazione internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023, durato circa quattro ore, che ha visto numerosi Artisti di varie discipline offrire i loro contributi in assoluta libertà di espressione.

L’Artista Chiara Pavoni e il Pittore Jeanfilip hanno provveduto a comunicare le classifiche finali delle quattro sezioni (Articoli, Arti Grafiche, Video, Poesie) della dodicesima edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini ed organizzato da DILA APS.

Ecco una rassegna fotografica delle quattro Artiste che hanno omaggiato con il loro lungo viaggio il progetto Made in Ischia.

1) Ingrīda Zaķe (Lettonia) è la vincitrice della sezione ARTICOLI della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti varie “Otto  Milioni” con “I venti di Diablo”,  ed è anche finalista nella sezione Poesie.

In precedenti edizioni era già diventata la finalista per due volte.

Ama molto l’Italia, Botticelli, Musei, Firenze, Lombardia, e, se potrà, visiterà anche Ischia.

2) Rasma Urtāne; lei popolarizza in Lettonia gli eventi DILA APS.

Per la terza volta, nel 2023, è diventata finalista del premio OTTO MILIONI e le sue poesie sono state pubblicate in tre antologie DILA APS.

Poetessa e pedagoga canta e suona la fisarmonica con grande talento.

In questo evento BOOKCITY 2023, nel Centro internazionale di Brera, ha cantato una dalle sue canzoni ed ha presentato il suo libro “Saulīte plaukstās” cioè, “Il sole tra le braccia”.

3) Guna Oškalna ha partecipato, con lo pseudonimo di Guna Oškalna – Vējiņa,  a diverse edizioni del Premio internazionale  Arti Varie “Otto Milioni” ed alle relative antologie con opere fotografiche. Per tre volte si è classificata ai primi posti nel Premio “Otto Milioni” presentando fotografie di donne e un ritratto fotografico di Raimonds Pauls, famoso in Lettonia e in Russia come compositore, ex – politico.

Ha prodotto molte cartoline aventi per soggetto la sua amica ballerina ultracentenaria Vija Vētra.

4) Marija Gadaldi: finalista come poetessa per due volte.

Scatta fotografie dei pianeti e delle stelle, suona il piano, canta, parla la lingua italiana.

Nata on Lettonia, ma da tempo abita con il marito Diego non lontano da Milano.

Marija ci ha incontrate a Bergamo ed è decisa a collaborare un po’ con noi.

Lei è figlia del politico Vladmir Buzajev del quale abbiamo già scritto in una precedente occasione. Lei è quella che voleva diventare Ambasciatrice DILA ma poi ha cambiato idea per alcuni motivi ragionevoli.

Liga

Il Dispari 20231204 – Redazione culturale DILA APS

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DILA

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Angela Maria Tiberi, due domande a Giuni Tuosto

D: Giuni Tuosto ha ricevuto il premio Visciano per il giornalismo, ci vuole descrivere il premio?

R: Il premio Visciano 2023 ha avuto come tema la discriminazione.

Io ho partecipato con un articolo d’inchiesta su quanto sta accadendo in Iran sia agli uomini che alle donne.

I ribelli uomini vengono colpiti in parti del corpo molto casuali, ma le donne vengono colpite sistematicamente all’occhio destro, al seno, ai genitali.

Le ribelli sono sfigurate, oltraggiate.

Una barbarie.

Una violenza governativa che sembra non riconoscere alle donne neanche il diritto di essere ribelli alla pari degli uomini.

La commissione giudicatrice, composta da giornalisti professionisti, col patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e della Pro Loco di Visciano, ha ritenuto di volermi premiare col primo posto per il coraggio di denunciare una situazione così delicata e complessa.

Non è facile parlare di questi argomenti quando le notizie dall’Iran vengono sistematicamente oscurate e censurate.

D: Lei è un’insegnante, ci vuole descrivere le sue emozioni in aula scolastica?

R: Insegnare è un mestiere bellissimo quando si tratta di interagire con gli studenti.

Io ho la fortuna di potermi misurare sia con i più grandi che con i più piccini, perché posso insegnare alle scuole Superiori, ma anche alle Medie.

Credo che un buon insegnante debba adattare il metodo di insegnamento agli studenti che ha di fronte, è questo il senso dell’empatia.

Trasmettere il sapere non è solo diffondere nozioni, è anche emozionare, coinvolgere, interagire. Per me ci vuole passione nella vita.

Lavorare senza passione per me non avrebbe alcun senso.

Mi emoziono quando riesco a stringere un legame profondo con i miei studenti.

Grazie per questa intervista.

Il Dispari 20231204 – Redazione culturale DILA APS

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Liga Sarah Lapinska | Twitterone

Dalla Lettonia a Milano per il Premio OTTO MILIONI

Insieme a me vi sono state altre quattro artiste che dalla Lettonia hanno affrontalo il lungo viaggio per partecipare all’evento dell’Associazione di promozione Sociale “Da Ischia L’Ate DILA APS” che si è svolto lo scorso 17 novembre nel Centro Internazionale Brera.

Un evento inserito nel palinsesto della manifestazione internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023, durato circa quattro ore, che ha visto numerosi Artisti di varie discipline offrire i loro contributi in assoluta libertà di espressione.

L’Artista Chiara Pavoni e il Pittore Jeanfilip hanno provveduto a comunicare le classifiche finali delle quattro sezioni (Articoli, Arti Grafiche, Video, Poesie) della dodicesima edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini ed organizzato da DILA APS.

Ecco una rassegna fotografica delle quattro Artiste che hanno omaggiato con il loro lungo viaggio il progetto Made in Ischia.

1) Ingrīda Zaķe (Lettonia) è la vincitrice della sezione ARTICOLI della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti varie “Otto  Milioni” con “I venti di Diablo”,  ed è anche finalista nella sezione Poesie.

In precedenti edizioni era già diventata la finalista per due volte.

Ama molto l’Italia, Botticelli, Musei, Firenze, Lombardia, e, se potrà, visiterà anche Ischia.

2) Rasma Urtāne; lei popolarizza in Lettonia gli eventi DILA APS.

Per la terza volta, nel 2023, è diventata finalista del premio OTTO MILIONI e le sue poesie sono state pubblicate in tre antologie DILA APS.

Poetessa e pedagoga canta e suona la fisarmonica con grande talento.

In questo evento BOOKCITY 2023, nel Centro internazionale di Brera, ha cantato una dalle sue canzoni ed ha presentato il suo libro “Saulīte plaukstās” cioè, “Il sole tra le braccia”.

3) Guna Oškalna ha partecipato, con lo pseudonimo di Guna Oškalna – Vējiņa,  a diverse edizioni del Premio internazionale  Arti Varie “Otto Milioni” ed alle relative antologie con opere fotografiche. Per tre volte si è classificata ai primi posti nel Premio “Otto Milioni” presentando fotografie di donne e un ritratto fotografico di Raimonds Pauls, famoso in Lettonia e in Russia come compositore, ex – politico.

Ha prodotto molte cartoline aventi per soggetto la sua amica ballerina ultracentenaria Vija Vētra.

4) Marija Gadaldi: finalista come poetessa per due volte.

Scatta fotografie dei pianeti e delle stelle, suona il piano, canta, parla la lingua italiana.

Nata on Lettonia, ma da tempo abita con il marito Diego non lontano da Milano.

Marija ci ha incontrate a Bergamo ed è decisa a collaborare un po’ con noi.

Lei è figlia del politico Vladmir Buzajev del quale abbiamo già scritto in una precedente occasione. Lei è quella che voleva diventare Ambasciatrice DILA ma poi ha cambiato idea per alcuni motivi ragionevoli.

Liga

Il Dispari 20231204 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231127 – Redazione culturale DILA APS

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OTTO MILIONI – I VINCITORI

Le classifiche finali delle quattro sezione (Articoli, Video, Arti Grafiche, Poesie) della 12a edizione del Premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni”, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, sono state comunicate dall’Attrice Chiara Pavoni e dal Pittore Jeanfilip, con la collaborazione della poetessa lettone Liga Sara Lapinska, lo scorso 17 novembre, a Milano, nell’Auditorium del Centro Internazionale di Brera, come parte centrale dell’evento che DILA APS e i suoi Partner hanno presentato nell’ambito della rassegna internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023.

A partire da oggi, pubblicheremo su questa pagina tutte le opere classificate ai primi cinque posti di ogni sezione.

Per la sezione POESIE, ecco quindi la classifica finale e le Poesie classificate ai primi cinque posti.

Ha vinto il primo premio sezione POESIE con voti 1437

Luciana Capece con la Poesia “Sguardo d’intesa”

Rinasce il cuore
quando incubato d’emozione
rimuove il dilemma della solitudine.

Complice lo scrigno del destino,
che traghetta quadri di coerenza
per l’erto ingresso
al tempio d’uno sguardo,
proiettato a scaturire
un fuoco accelerato
per ustioni d’amore.

È l’empireo amarsi perdutamente
nel leggiadro corso silente
della legge del cuore.

Grande recettore di colori
nel labirinto dell’intesa,
ove privo di sbarre
arde sui venti d’atavica ragione
che conducono al simbiotico porto
di due respiri unificati.

Mentre bruciano senza barriere
nel tripudio passionale
lontano da turbinio
per approdare su equilibri
di valida certezza.

Il secondo premio è stato assegnato a Liga Sarah Lapinska che ha ottenuto 944 voti con la Poesia

“Ristoro”

 Il sole dalle ali di rame 

come un arcangelo clemente

vola via verso il mondo, sempre potente. 

Riscalda e rinfresca

le cicatrici dell’anima

Premuroso, non spettrale

e pulcini di corvi

dagli occhini perlati,

e scioglie il gelato

nel pugno ruvido.

Proteggi, sole nostro

i maledetti

nelle pellicce delle volpi bianche.

Proteggi, sole nostro

tutti i commercianti, venditori d’oro e dei fiori

proprio sul marciapiede.

Le loro pietre crescono ostinatamente

insieme alle luci vagabonde,

fulmini, speranze, fluttuando nel vento

con pomelli di cardo, traguardo.

Le felci nell’attesa del Solstizio girano, frusciano, ballano

insieme ai giovani corvi,

nell’Universo fragile

dalle nostre maledizioni rapidi, dagli incanti fertili, 

dalle preghiere spente.

 

Il terzo premio è andato a Māris Ruks che ha ottenuto 501 con la Poesia “Per fiorire da solo”

 eglio se stessi quelli conoscono,

che vanno sulla strada lontano?

La natura non ama il vuoto,

ma i vasi di fiori vuoti.

 

Anche le piante delle serre

talvolta in tutte le fessure crescono.

Chi annaffia, chi copre,

quando con gli occhi del mattino i geli guardano?

 

Quando la pace con la mattutina combatte

quando la luna prende il vento affondato a manciate.

qualcuno di nuovo a bassa chiese:

quando fioriranno quelli che non obbediscono al gelo?

 

Da molto tempo il mondo è sbloccato, è aperto.

Solamente l’estate cerca di essere spavento:

se uno che a fiorire da solo ha imparato,

da tutti i geli sa di salvarsi, è curato?

 Il quarto premio è andato a Vija Laganovska che ha ottenuto 352m con la Poesia “I treni partono”

 Gli ultimi treni più veloci partono.

I cambiamenti bussano

come nella tomba le manciate di sabbia.

 

Le stagioni più forti e più

rapide pulsano.

Le mani sulle spalle assente oscillano

e i sogni in cucina la vodka bevono.

 

Forse non hai corso affatto

forse in una stanza vuota sei sveglio

e ascolti sia cani sia vecchi che tacciono –

sulla guerra.

 

Nella piazza del mercato più rumori parlano

e i social network sparano.

 

E tu vedi subito –

tra di noi troppo eccesso

fino ad amare.

 

Il quinto premio è stato assegnato a Milena Petrarca che ha ottenuto 276 voti con la Poesia “Malinconia nel cuore”

Primavera con i capelli al vento

Rigagnoli nell’anima

Solchi serpentini

Ti segnano dentro

Malinconia nel cuore

Aurora affiora

In superficie

Con dolce e

Leggera musicalità

Sospesa nell’aria

Rarefatta del mattino

Soave creatura

Iridescenze

Appena accennate

Indefinite sensazioni

Impercettibili

Silenzi interiori…

Ma dura e segna

Solchi indelebili

Nell’anima che poi risorge

Per rinascere di nuovo

Come Primavera.

 Auguri, complimenti e applausi per tutti i finalisti, con appuntamento a Ischia nei giorni 3 e 4 gennaio 2024 per la cerimonia di premiazione che avverrà nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana.

Tutte le opere finaliste sono state pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI” acquistabile presso l’edicola Trani di Piazza Eroi a Ischia.

Bruno

 

Il Dispari 20231127 – Redazione culturale DILA APS

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DILA

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Il Dispari 20231120 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231120

Ingrīda Zaķe, Chiara Pavoni, Einars Repše, Luciana Capece

sono i vincitori della 12a edizione del Premio

OTTO MILIONI

 Venerdì scorso durante l’evento Bookcity organizzato nel Centro Internazionale di Brera a Milano dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, oltre ai numerosi interventi di Artisti provenienti non solo da molte regioni italiana ma anche dalla Lettonia e dei quali vi daremo ampio riscontro nelle prossime puntate su questa pagina, l’Attrice e Regista Chiara Pavoni ha dato lettura dei risultati finale relativi al Premio OTTO MILIONI 2023.

Il premio internazionale “Otto milioni”, ideato da Bruno Mancini e giunto alla dodicesima edizione, è stato definito in quattro sezioni: articoli, video, arti grafiche, poesie.

Le quattro classifiche finali sono state ottenute sommando i voti espressi da quattro differenti e autonome Giurie.

La classifica finale per la sezione ARTICOLI è stata la seguente:

Quinto premio con voti 103 – Codice  A235  – Tina Bruno

Chiara Pavoni ha letto l’inizio di questo Articolo che è una recensione alla poesia AGLI ANGOLI DEGLI OCCHI di Bruno Mancini: “Le poesie del poeta Bruno Mancini hanno sempre un richiamo sentimentale che le unisce e le accomuna con il grande sentimento dell’amore.”

Quarto premio con voti 107 – Codice A236 – Angela Maria Tiberi

Chiara Pavoni ha letto l’inizio di questo Articolo in cui Angela Maria Tiberi ha recensito “Il Grifone, la scimmia, l’usignolo” di Antonio Scarsella: “Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.”

Terzo premio con voti 173 – Codice  A233  – Viesturs Āboliņš

Chiara Pavoni ha letto l’inizio di questo Articolo che ha per titolo “La storia dei ragni”: “– Nonno, perché ci chiamano mangiatori di ragni?

– Perché mangiamo i ragni.

– Perché mangiamo i ragni?

– Perché sappiamo come catturarli. Perché noi siamo intelligenti.  Capiamo cosa pensano i ragni.”

Secondo premio con voti  290 – Codice  A2310 – Luciana Capece

Chiara Pavoni ha letto l’inizio di questo Articolo che ha per titolo “La cultura forziere della saggezza”: “In questa confusione di satanico male nascosto, un mondo ormai dichiarato pandemico, sull’orlo del baratro e quanto di peggio si possa sentire, l’attimo fugge comunque sotto il giudizio della vita.”

 Ingrīda Zaķe – Codice A231 – con voti 327  ha vinto il primo premio della sezione ARTICOLI della dodicesima edizione del premio OTTO MILIONI

Ecco un breve stralcio del suo Articolo che ha per titolo “I venti di Diablo”: “Fuoco.

Lei ricorda chiaramente quella mattina, minuto per minuto.

Lo squillo della sveglia, la doccia, il caffè, il suo bacio di arrivederci.

Tutto lei ricorda.

Solo talvolta le querce dei pensieri, che di solito crescono molto fitte nei prati di quel giorno, come falciati cadano nella tempesta dei ricordi dolorosi.

Il vuoto …

Questa tempesta urla così tanto che la ragione si rifiuta di obbedire.”

 —————————————————————————–

 Gli autori dei VIDEO classificati ai primi cinque posti sono stati:

Quinto premio con voti 146 – Codice V2310 – Domenico Umbro – Raffaele Pagliaruli – Maria Luisa Neri

Quarto premio con voti 158 – Codice  V231 – Milena Petrarca

Terzo premio con voti 161 – Codice  V233 – Ajub Ibragimov

Secondo premio con voti  167 – Codice  V238 – Angela Prota

Chiara Pavoni – Codice V239  –  con voti 458 ha vinto il primo premio della sezione VIDEO della dodicesima edizione del premio OTTO MILIONI

Questo è il link che vi permetterà di guardare un video con i promo dei cinque VIDEO finalisti

https://www.dilaaps.it/bruno/classifica-finale-video/

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Gli autori delle opere di ARTI GRAFICHE classificate ai primi cinque sono stati:

Quinto premio con voti 1098 – Codice G2332 – Liga Sarah Lapinska

Quarto premio con voti 1160 – Codice  G2340 – Artur Gevorgyan

Terzo premio con voti 1164 – Codice  G2303 – Jevgenija Sundejeva

Secondo premio con voti  2522 – Codice  G2321 Dagnija Jankovska

Einars Repše – Codice G2302 –  con voti 3192 ha vinto il primo premio della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio OTTO MILIONI

 Questo è il link che vi permetterà di guardare un video con i promo delle immagini delle opere finaliste.

https://www.dilaaps.it/bruno/classifica-finale-arti-grafiche/

———————————————————————————

Gli autori delle POESIE classificate ai primi cinque sono stati:

Quinto premio con voti 276  – Codice P207 Milena Petrarca

TITOLO

Malinconia nel cuore

i primi versi sono:

“Primavera con i capelli al vento
Rigagnoli nell’anima
Solchi serpentini
Ti segnano dentro

Quarto premio con voti 352 – Codice P232 Vija Laganovska

TITOLO

I treni partono

i primi versi sono:

“Gli ultimi treni più veloci partono.
I cambiamenti bussano
come nella tomba le manciate di sabbia.”

 Terzo premio con voti 501- Codice P2312 Māris Ruks

TITOLO

Per fiorire da solo

i primi versi sono:

“Meglio se stessi quelli conoscono,
che vanno sulla strada lontano?
La natura non ama il vuoto,
ma i vasi di fiori vuoti.

Secondo premio con voti 944 – Codice P238 Liga Sarah Lapinska

TITOLO

Ristoro

i primi versi sono:

Il sole dalle ali di rame
come un arcangelo clemente
vola via verso il mondo, sempre potente.
Riscalda e rinfresca
le cicatrici dell’anima
Premuroso, non spettrale”        

Luciana Capece  – Codice P236 – Con voti 1437 ha vinto il primo premio sezione POESIE

Ecco la poesia

Sguardo d’intesa

Rinasce il cuore
quando incubato d’emozione
rimuove il dilemma della solitudine.

Complice lo scrigno del destino,
che traghetta quadri di coerenza
per l’erto ingresso
al tempio d’uno sguardo,
proiettato a scaturire
un fuoco accelerato
per ustioni d’amore.

È l’empireo amarsi perdutamente
nel leggiadro corso silente
della legge del cuore.

Grande recettore di colori
nel labirinto dell’intesa,
ove privo di sbarre
arde sui venti d’atavica ragione
che conducono al simbiotico porto
di due respiri unificati.

Mentre bruciano senza barriere
nel tripudio passionale
lontano da turbinio
per approdare su equilibri
di valida certezza.”

 

Auguri, complimenti e applausi per tutti i finalisti con appuntamento a Ischia nei giorni 3 e 4 gennaio 2024 per la cerimonia di premiazione che avverrà nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana.

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Il Dispari 20231113 – Redazione culturale DILA APS

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La “Libreria Popolare” di Milano

accoglie i libri Made in Ischia della DILA APS

Sarà la “Libreria Popolare” con sede a Milano in  via Tadino a gestire le vendite dei libri presentati dalla nostra Associazione di promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in occasione dell’evento inserito nel programma BOOKCITY 2023 che presenteremo il prossimo 17 novembre nel Centro Internazionale di Brera.

Un Socio DILA APS, che conosce bene Milano ed altrettanto bene si muove negli ambienti culturali ha commentato la notizia scrivendo «… è una delle più importanti librerie “vere”; intendo dire librerie attente alle situazioni sociali, culturali scientifiche, artistiche, ecc. che circolano, e non cristallizzate nel bozzolo dei vari Mondadori, Feltrinelli ecc. Da me molto frequentata quando ero a Milano»

La storia della libreria nasce nel 1952 come Libreria della Nuove Corsia dei Servi per volontà di David Turoldo, Camillo de Piaz e Mario Cuminetti presso il convento S. Carlo.

Nel 1974 si è spostata nell’attuale sede di via Tadino.

In un’intervista a Raffaella Oliva, il titolare Guido Duiella ha definito la libreria come “… libreria generalista con una vasta selezione sia di saggistica che di narrativa, attraverso la quale cerchiamo di valorizzare soprattutto case editrici piccole e indipendenti ma senza trascurare le scelte di qualità dei più importanti editori italiani. Inoltre cerchiamo di valorizzare la poesia con uno scaffale considerato tra i più riforniti della città. E infine abbiamo una piccola stanza dedicata ai libri per bambini e ragazzi, dove i più piccoli possono fermarsi e sfogliare con calma i libri prima di scegliere quale portare a casa“.

E a Claudia Consoli ha detto sorridendo «Io sono solo l’ultimo portinaio di una casa fatta di libri, nella quale gli inquilini sono i lettori; il portinaio accoglie, orienta e tiene in ordine affinché il lettore trovi la sua stanza libraria».

Alla poesia, in particolare, sono stati dedicate presentazioni di libri e di autori con la partecipazione di scrittori provenienti da molte regioni italiane con testi di giovanissimi, più o meno esordienti, così come con i versi di personalità già affermate.

Ringraziamo Guido Duiella per la cordiale accoglienza e certamente lo vorremo protagonista di un prossimo evento nella nostra isola d’Ischia.

Il Dispari 20231113 – Redazione culturale DILA APS

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Nuova pubblicazione di Luciano Somma e Gioia Lomasti

NOTE CONDIVISE

Siamo entusiasti nel presentarvi il nuovo libro NOTE CONDIVISE, opera del poeta e paroliere napoletano LUCIANO SOMMA scritto in collaborazione con l’autrice e curatrice d’opera ravennate  GIOIA LOMASTI.

Luciano Somma e Gioia Lomasti sono due “storici” opinionisti di questa rubrica e, inoltre, entrambi collaborano con i progetti culturali Made in Ischia fin dalle primissime attività del 2006.

Come se non bastassero questi loro meriti per indurci alla favorevole presentazione del libro, c’è anche da decantare lo stile e il contenuto del libro, per quanto di speciale in esso è stato dedicato alla splendida Napoli, che i due Autori dipingono  come una città affascinante, vibrante e ricca di storia.

Contattato telefonicamente, Luciano ci ha confidati tutti i sentimenti di amore viscerale che ha voluto trasmetterci attraverso  “Note condivise” dicendo “Con la sua innumerevole tradizione letteraria e la sua vivace scena artistica, Napoli ha ispirato generazioni di scrittori, poeti e artisti ove evince il nostro ricordo.

Attraverso le nostre parole, cerchiamo di trasmettere le emozioni che questa città evoca in noi: l’amore per le sue strade, il profumo dei suoi mercati, il calore delle sue persone. 

Napoli è una città che affascina e affascinerà sempre, e confidiamo di potervi condurre in un viaggio straordinario attraverso le sue strade e la sua anima.  

Questo libro riteniamo sia un regalo perfetto avendo messo cuore nella realizzazione, molte aziende lo donano ai propri dipendenti offrendo loro un omaggio unico e significativo e perciò vorremmo consigliarlo. 

Ci auguriamo che questo libro possa farvi scoprire e apprezzare la sua magia, insieme ad altri interessanti temi di cultura generale e poetici che abbiamo scelto di evidenziare attraverso la nostra scrittura.”

È possibile acquistare Note Condivise tramite il canale distributivo Youcanprint, tramite Amazon o sui tantissimi altri webstore, senza escludere la possibilità, nel caso vogliate supportare l’iniziativa provvedendo all’acquisto di una quantità superiore alle 10 copie, di ordinarlo direttamente ad uno dei due Autori.

In tal caso loro s’impegnano, se vorrete, a menzionarvi quali amici sponsor all’interno dei canali che supportano il libro su social network e web plaudendo la gentilezza del vostro gesto.

INFO: dila@dilaaps.it

https://www.youcanprint.it/note-condivise/b/3c696fb5-a3ad-53c8-8395-b660e7163027

Salvatore Gurrado l’ha così commentato “La leggerezza del libro note condivise, si fa corpo, il corpo della poesia, si gioca con l’infanzia e il suo profumo. Come l’ultima innocenza per poter tornare a scalare il cielo. Un vuoto enorme senza la poesia che ci lascia graffi nell’anima dei ricordi, la poesia serve a cantare la bellezza di ciò che nasce, a creare nuovi silenzi di un surrealismo innato.

Note editoriali:
Editore Youcanprint
Pagine 62
ISBN 9791220396639
Libro scritto a quattro mani da Luciano Somma e Gioia Lomasti, dove sono stati pubblicati molti articoli che trattano vari argomenti di attualità, folklore, musica e animali, con poesie a loro dedicate.
EUR 12.00

Il Dispari 20231113 – Redazione culturale DILA APS

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Dalla Lettonia a Milano per partecipare all’evento DILA APS BCM23

Insieme a Liga Sarah Lapinska, provenienti dalla Lettonia, hanno preannunciata la loro probabile presenza all’evento DILA APS della manifestazione internazionale del libro e della lettura “Boookcity 2023” (che presenteremo il prossimo 17 novembre dalle ore 11 alle ore 15 nel Centro Internazionale Brera) le Artiste Rasma Urtane, Marija Gadaldi, Ingrida Zake e Guna Oskaina.

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Il Dispari 20231106

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

Carla Rugger: «Ho letto “Per Aurora volume secondo” di Bruno Mancini»

Caro Bruno, ho letto il tuo secondo volume “Per Aurora: La Notizia, La Condanna.” ebbene mi è apparso come un lungo romanzo in cui l’Io Narrante, il Prof. Edoardo, esplica i vari passi del suo libro, dove la “Guascona”, Aurora o semplicemente la Signora, mantiene sempre un rapporto d’intesa non solo culturale ma amichevole.
Poi c’è Edith,”l’Anima” del folto gruppo narrato, e in lei viene riversato tutto, anche il mistero della mente.

I numerosi personaggi sorti dalla penna felice di Edoardo, l’Io Narrante, appaiono nell’universo dello scrittore e poi scompaiono per non più ritornare, tranne Edith che tutto raccoglie e medita. Ebbene, i personaggi sono molteplici, non dimentico Tom, compagno di bevute e di letture.
Il turpiloquio non manca e non arreca disturbo, anzi…

Il prof. Edoardo ama molto la sua Isola d’Ischia, perla del Mediterraneo come la chiama lui.
La descrizione della natura, i cancelli che portano alle ville antiche sono gioielli dell’epoca, la natura, il mare, portano echi di inconfondibili bellezza, e la ginestra (chi è la fortunata mortale a cui piace la ginestra, fiore profumatissimo e amato dall’Io narrante?)… ebbene c’è tutto un dramma, un accapigliarsi di fatti, di notizie e drammi, sia pure minuscoli, come il gatto nero, e il suo umanizzarsi, che vuole a tutti i costi conoscere l’umano che non vuole, e poi Adele con i porci, sbranata, ridotta a un panzerotto; e tanti numerosi fatti più o meno incresciosi.

L’intercalare è schietto, libero del narrare, le parole che scivolano mai inerti, pause a incuriosire. Aurora, la Signora “Guascona” sorride e gli comunica amicizia.
Poi c’è Snob Rob, un importante personaggio il quale è descritto da Edoardo-Petrus in tutta la sua illusoria magnificenza, poi questi inaugura una morte in diretta avvalendosi di sue conoscenze fortuite. Ma chi è la protagonista che morirà in diretta? Aurora, la Signora, la ”guascona”?.

Infine altri personaggi più o meno lievi che affollano il romanzo, diviso dalla Notizia, la Condanna. Molteplici e gustose scenette che coinvolgono i vari Marco, Petrus, Snob Rob,Bruno Imenottero ( il nostro Bruno Mancini, protagonista di svariate avventure?)
Il finale è romantico come vuole la tradizione delle storie d’amore.
Sarà Edith la fortunata amata dall’Io narrante?
Forse.

Tra chi si accosterà al libro, i più meritevoli inorridiranno al principio per un pensiero in libertà ma poi aspetteranno che la Notizia giunga al termine e così la Condanna.
Aurora, infine, è protagonista sino alla fine, chiamata alla ribalta della vita, perché la Vita è, con i suoi drammi e certezze.
Il sorriso di Aurora è come mille soli e illumina lo scenario talora greve.
In altra occasione ho paragonato Bruno Mancini a Ionesco e a taluni personaggi di James Joyce nel libro Ulisse, invece Bruno Mancini è unico, è l’Autore ermetico, con una serie innumerevoli di personaggi più o meno meritevoli.

Auspico e credo che la sua penna mai si esaurirà e che la sua vena di scrittore creerà altre storie, altre avventure… e poi ci sono le birre, il sigaro, l’ultima sigaretta del giorno… infine la sua Poesia del presente e divenire.

Carla Rugger: Association Internationales des Critiques Litteraires.
Paris, Roma, Alghero.

Per Aurora volume secondo
ISBN 9781471077531
Pagine 102 formato A5 € 15.00
Amazon https://www.amazon.com/Aurora-secondo-ricerca-storie-Italian/dp/1471077535

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

Liga Sarah Lapinska | Twittwrone

Il pittore espressivo Heino Blum di Olfen, Germania, e il suo gatto Chico posano con le opera d’arte di Heino e l’antologia “Penne Note Matite”.
Heino Blum, come Milena Petrarca autrice del dipinto di copertina di questa antologia (“Le muse”), è già diventato tante volte finalista e vincitore del concorso “Otto milioni”.
Invece il suo amato gatto Chico ama stare nella bottega di Heino e ha molto ispirato Heino.
Le astrazioni poetiche, le composizioni simboliche e le opere in stile dadaista di Heino, oltre alle splendide miniature con motivi floreali sono bellissime.
Auguriamo a Heino e a Chico una collaborazione a lungo e tutto il possibile successo creativo!

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231030

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

https://www.bookcitymilano.it/eventi/2023/associazione-dila

Da Ischia L’Arte – DILA APS
A cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”

PROGRAMMA
Con Bruno Mancini, Alexandra Firita, Angela Prota, Antonella Ariosto, Chiara Pavoni, Lucia Abbatantuono, Lucia Pavone, Mariapia Ciaghi, Maria Luisa Neri, Santina Amici, Alberto Liguoro, Davide Felice, Franco De Biase, Franco Fratini, Jeanfilip, Massimo Abate e Roberto Castaldo.

Proclamazione vincitori delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”.
Presentazione delle ultime due annualità delle pagine culturali pubblicate nel quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio e nel Magazine EUDONNA di Mariapia Ciaghi.
Mini storia del FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA e nuovo programma.
Sketch Pulcinella napoletano.
Recital canoro di Angela Prota.
Recital musicale di Maria Luisa Neri e di Santina Amici.
Esposizione di opere pittoriche di Jeanfilip e di Liga Sarah Lapinska.
Proiezione video.

LIBRI
I sogni delle pietre Visele Pietrelor, Alexandra Firita, Il Sextante
Il cervello sul comodino, Lucia Abbatantuono, Franco Fratini, Amazon Publishing
Il furto della foto di Maradona, Bruno Mancini, Lulu.com
Immaginazione, Alberto Liguoro, Lulu.com
Ispirazioni, Autori Vari, Editore Edit Santoro
L’A-B-C degli amministratori comunali, Davide Felice, Editore La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori
La valigia, Antonella Ariosto, Editore Zampini
Per Aurora. Tutti i racconti, Bruno Mancini, Lulu.com
Promo uno, Bruno Mancini, Lulu.com
Versi a pezzi, Lucia Pavone, Editore Giovanelli

LUOGO
Centro Internazionale di Brera
via Marco Formentini, 10
Capienza: 90
INFO e PRENOTAZIONI: dila@dilaaps.it

BOOKCITY MILANO è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori), ed è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), con la collaborazione di Fondazione Cariplo e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Partecipano inoltre Eni, Recordati, Amplifon, Galleria Campari, TIM, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Gruppo San Donato, Burgo Group, BiM, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Enel, Federazione Carta e Grafica, Comieco, Messaggerie Libri SpA, Fondazione AEM; partner tecnico ATM.
Sono media partner dell’edizione 2023 di BookCity Milano: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Rai Radio2, Rai Radio3, Feltrinelli Librerie, Giornale della Libreria, ilLibraio.it.

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

DUE POESIE
Saranno lette da Chiara Pavoni

EPPURE SE
Di Bruno Mancini
Dalla raccolta “Io fui mortale”
poi inserita nell’antologia “Promo uno”

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto-,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre innocente del figlio di nessuno,
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,
tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori
… e non potresti perdermi.

Io sono vento
io sono forza
io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.

Il volo verticale
Di Bruno Mancini
Dalla raccolta “Davanti al tempo”
poi inserita nell’antologia “Promo uno”

Il volo verticale di un elicottero distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.

Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
-alle volte
sporche
ignobili croci
affannano–
il brusio.

Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

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DILA

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Carla Rugger: «Ho letto “Per Aurora volume secondo” di Bruno Mancini»

Caro Bruno, ho letto il tuo secondo volume “Per Aurora: La Notizia, La Condanna.” ebbene mi è apparso come un lungo romanzo in cui l’Io Narrante, il Prof. Edoardo, esplica i vari passi del suo libro, dove la “Guascona”, Aurora o semplicemente la Signora, mantiene sempre un rapporto d’intesa non solo culturale ma amichevole.
Poi c’è Edith,”l’Anima” del folto gruppo narrato, e in lei viene riversato tutto, anche il mistero della mente.

I numerosi personaggi sorti dalla penna felice di Edoardo, l’Io Narrante, appaiono nell’universo dello scrittore e poi scompaiono per non più ritornare, tranne Edith che tutto raccoglie e medita. Ebbene, i personaggi sono molteplici, non dimentico Tom, compagno di bevute e di letture.
Il turpiloquio non manca e non arreca disturbo,anzi…

Il prof. Edoardo ama molto la sua Isola d’Ischia,perla del Mediterraneo come la chiama lui.
La descrizione della natura, i cancelli che portano alle ville antiche sono gioielli dell’epoca, la natura, il mare, portano echi di inconfondibili bellezza, e la ginestra (chi è la fortunata mortale a cui piace la ginestra, fiore profumatissimo e amato dall’Io narrante?)… ebbene c’è tutto un dramma, un accapigliarsi di fatti, di notizie e drammi, sia pure minuscoli, come il gatto nero, e il suo umanizzarsi, che vuole a tutti i costi conoscere l’umano che non vuole, e poi Adele con i porci, sbranata, ridotta a un panzerotto; e tanti numerosi fatti più o meno incresciosi.

L’intercalare è schietto, libero del narrare, le parole che scivolano mai inerti, pause a incuriosire. Aurora, la Signora “Guascona” sorride e gli comunica amicizia.
Poi c’è Snob Rob, un importante personaggio il quale è descritto da Edoardo-Petrus in tutta la sua illusoria magnificenza, poi questi inaugura una morte in diretta avvalendosi di sue conoscenze fortuite. Ma chi è la protagonista che morirà in diretta? Aurora, la Signora, la”guascona”?.

Infine altri personaggi più o meno lievi che affollano il romanzo, diviso dalla Notizia, la Condanna. Molteplici e gustose scenette che coinvolgono i vari Marco, Petrus, Snob Rob,Bruno Imenottero ( il nostro Bruno Mancini, protagonista di svariate avventure?)
Il finale è romantico come vuole la tradizione delle storie d’amore.
Sarà Edith la fortunata amata dall’Io narrante?
Forse.

Tra chi si accosterà al libro, i più meritevoli inorridiranno al principio per un pensiero in libertà ma poi aspetteranno che la Notizia giunga al termine e così la Condanna.
Aurora, infine, è protagonista sino alla fine, chiamata alla ribalta della vita, perché la Vita è, con i suoi drammi e certezze.
Il sorriso di Aurora è come mille soli e illumina lo scenario talora greve.
In altra occasione ho paragonato Bruno Mancini a Ionesco e a taluni personaggi di James Joyce nel libro Ulisse, invece Bruno Mancini è unico, è l’Autore ermetico, con una serie innumerevoli di personaggi più o meno meritevoli.

Auspico e credo che la sua penna mai si esaurirà e che la sua vena di scrittore creerà altre storie, altre avventure… e poi ci sono le birre, il sigaro, l’ultima sigaretta del giorno… infine la sua Poesia del presente e divenire.

Carla Rugger: Association Internationales des Critiques Litteraires.
Paris, Roma, Alghero.

Per Aurora volume secondo
ISBN 9781471077531
Pagine 102 formato A5 € 15.00
Amazon https://www.amazon.com/Aurora-secondo-ricerca-storie-Italian/dp/1471077535

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Liga Sarah Lapinska | Twittwrone

Il pittore espressivo Heino Blum di Olfen, Germania, e il suo gatto Chico posano con le opera d’arte di Heino e l’antologia “Penne Note Matite”.
Heino Blum, come Milena Petrarca autrice del dipinto di copertina di questa antologia (“Le muse”), è già diventato tante volte finalista e vincitore del concorso “Otto milioni”.
Invece il suo amato gatto Chico ama stare nella bottega di Heino e ha molto ispirato Heino.
Le astrazioni poetiche, le composizioni simboliche e le opere in stile dadaista di Heino, oltre alle splendide miniature con motivi floreali sono bellissime.
Auguriamo a Heino e a Chico una collaborazione a lungo e tutto il possibile successo creativo!

Il Dispari 20231106 – Redazione culturale DILA APS

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Da Ischia L’Arte – DILA APS
A cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”

PROGRAMMA
Con Bruno Mancini, Alexandra Firita, Angela Prota, Antonella Ariosto, Chiara Pavoni, Lucia Abbatantuono, Lucia Pavone, Mariapia Ciaghi, Maria Luisa Neri, Santina Amici, Alberto Liguoro, Davide Felice, Franco De Biase, Franco Fratini, Jeanfilip, Massimo Abate e Roberto Castaldo.

Proclamazione vincitori delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”.
Presentazione delle ultime due annualità delle pagine culturali pubblicate nel quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio e nel Magazine EUDONNA di Mariapia Ciaghi.
Mini storia del FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA e nuovo programma.
Sketch Pulcinella napoletano.
Recital canoro di Angela Prota.
Recital musicale di Maria Luisa Neri e di Santina Amici.
Esposizione di opere pittoriche di Jeanfilip e di Liga Sarah Lapinska.
Proiezione video.

LIBRI
I sogni delle pietre Visele Pietrelor, Alexandra Firita, Il Sextante
Il cervello sul comodino, Lucia Abbatantuono, Franco Fratini, Amazon Publishing
Il furto della foto di Maradona, Bruno Mancini, Lulu.com
Immaginazione, Alberto Liguoro, Lulu.com
Ispirazioni, Autori Vari, Editore Edit Santoro
L’A-B-C degli amministratori comunali, Davide Felice, Editore La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori
La valigia, Antonella Ariosto, Editore Zampini
Per Aurora. Tutti i racconti, Bruno Mancini, Lulu.com
Promo uno, Bruno Mancini, Lulu.com
Versi a pezzi, Lucia Pavone, Editore Giovanelli

LUOGO
Centro Internazionale di Brera
via Marco Formentini, 10
Capienza: 90
INFO e PRENOTAZIONI: dila@dilaaps.it

BOOKCITY MILANO è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori), ed è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), con la collaborazione di Fondazione Cariplo e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Partecipano inoltre Eni, Recordati, Amplifon, Galleria Campari, TIM, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Gruppo San Donato, Burgo Group, BiM, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Enel, Federazione Carta e Grafica, Comieco, Messaggerie Libri SpA, Fondazione AEM; partner tecnico ATM.
Sono media partner dell’edizione 2023 di BookCity Milano: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Rai Radio2, Rai Radio3, Feltrinelli Librerie, Giornale della Libreria, ilLibraio.it.

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

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DUE POESIE
Saranno lette da Chiara Pavoni

EPPURE SE
Di Bruno Mancini
Dalla raccolta “Io fui mortale”
poi inserita nell’antologia “Promo uno”

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto-,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre innocente del figlio di nessuno,
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,
tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori
… e non potresti perdermi.

Io sono vento
io sono forza
io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.

Il volo verticale
Di Bruno Mancini
Dalla raccolta “Davanti al tempo”
poi inserita nell’antologia “Promo uno”

Il volo verticale di un elicottero distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.

Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
-alle volte
sporche
ignobili croci
affannano–
il brusio.

Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Angela Maria Tiberi intervista Jorge Nedich
Scrittore, Editore, Premio Amico Rom alla carriera letteraria

D:- Raccontami la storia della tua infanzia
R:- Durante la mia infanzia ho vissuto da nomade in tende, quindi non ho frequentato né la scuola primaria né quella secondaria.
Né avevo mai tenuto un libro tra le mani, ma ho imparato a narrare oralmente, guardando e ascoltando i miei antenati e posso dire con orgoglio che sono Jorge, figlio di Ipe, nipote di Tea e pronipote di Bobia, tutti narratori orali, e che seguo le loro orme: quando scrivo parlo.
Ammiravo molto mio nonno Tete che era un grande narratore pieno di silenzi, movimenti e gesti che non riuscirò mai a recuperare.
Andavo a vendere fumetti sui treni e sugli autobus e così, facendo domande e guardando le immagini, ho imparato a leggere quando avevo sei o sette anni.
Da adolescente ho scritto le mie prime poesie: erano terribili.
Di notte, nella mia tenda, accanto al lume a cherosene, da cui tremolava una luce gialla, continuavo a leggere finché mio padre, per paura di appiccare un incendio o che diventassi pazzo leggendo così tanto, mi mandava a letto.
Da adolescente le mie letture erano libri di dubbia qualità.
Dopo i 30 anni ho iniziato a leggere autori e ho smesso di cercare libri, ma ho sempre mantenuto la convinzione che sarei diventato uno scrittore.
Da bambino pensavo che la saggezza fosse nel libro, non nell’uomo.
A 34 anni ho pubblicato “Gitanos, nel bene e nel male”, nel 1997 è uscito “Ursari”, entrambi per Torres Agüero Editore.
Nel 1999, con quei due libri e una grande cartella piena di manoscritti, ho fatto domanda per il corso di letteratura presso l’Università Nazionale di Lomas de Zamora, dove ho sostenuto un esame, che ho superato, e poi la stessa università ha creato un precedente legale per farmi intraprendere la carriera letteraria, poiché non avevo studi né primari né secondari.
Quello stesso anno sono stato finalista al Premio Planeta dell’Argentina con il romanzo “Leyenda gitana”, pubblicato nel 2000 dalla stessa etichetta.
È stato pubblicato anche in Spagna dalle Ediciones del Bronce, con il titolo “La strana solitudine degli zingari”.
Un altro mio romanzo “Il respiro nero dei rom” è stato finalista al Premio Planeta in Argentina nel 2004 ed è stato pubblicato nel 2005 da Editorial Planeta.
Nel 2008 sono stato consulente sulla cultura gitana e compositore di (Dime linda) canzone centrale del film Aniceto di Leonardo Favio.
Nel 2010, l’Editoriale Vergara ha pubblicato “El pueblo ribelle”, una cronaca della storia gitana.
Nel 2014, Ediciones de la Flor ha pubblicato “El alma de los parias”, un romanzo autobiografico, considerato dalla critica tra i migliori romanzi dell’anno.
Nel 2021 ho pubblicato “Il colore dell’alto vescovo” in Voria Stefanovsky Editores.
Nel 2021, l’Istituto di Cultura Zingara della Spagna insieme al Ministero della Cultura della Spagna mi assegna il Premio di Letteratura e Arti dello Spettacolo.
Le mie opere sono state tradotte in inglese, ceco, portoghese, ungherese e islandese.
Nel 2023 riceverò il Premio Amico Rom alla carriera letteraria e il mio romanzo “El alma de los paria” sarà tradotto in italiano da Edizione Donabó come “Alma gitana”.
Nel 2013 ha fondato e attualmente dirigo la casa editrice Voria Stefanovsky Editores.
Sono stato considerato dalla critica il miglior scrittore gitano vivente e uno dei tre più importanti della letteratura gitana.
Dal 2003 al 2009 ho lavorato come professore del seminario narrativo tenuto nel programma artistico presso l’UNLZ.
Ho tenuto il Seminario “Gli zingari nella letteratura e nel cinema del quartiere” presso l’UBA.
Nel 2018 ha creato e coordinato l’Osservatorio Zingari dove circa 70 persone, per lo più insegnanti, lavorano in 14 province fornendo educazione interculturale nelle scuole e nei percorsi pluriclassificati.

D:- Obiettivo futuro per la letteratura.
R:- La letteratura sarà sempre avanti a ciò che accade all’umanità o dietro di essa, mostrando più in dettaglio ciò che accade agli esseri umani attraverso la giustizia e i media.
L’arte sarà sempre un passo avanti e la scienza un passo indietro, riparando ciò che l’uomo stesso distrugge.

D:- Affinità culturale tra la popolazione zingara e quella napoletana nel periodo dell’immigrazione in Argentina?
R:- La diffidenza verso tutto ciò che veniva dall’esterno, finché, a poco a poco, gli immigrati progredirono e divennero parte delle élite e ottennero i governi, come è successo in tutto il mondo.

D:- C’è affinità culturale tra i napoletani e gli zingari attualmente in Argentina?
R:- No, questo non esiste in termini sociali, ma in termini personali.

D:- Come convivono gli zingari con gli arabi?
R:- Da quel poco che sappiamo lì vivono malissimo, picchiati come cani, i diritti umani non contano e l’ONU non ha indagato su nulla.

D:- Esiste armonia sociale tra arabi, napoletani e rom in Argentina?
R:- Ripeto, non in modo istituzionale, lì gli zingari vengono sempre esclusi, se non ci sono legami personali.

D:- Posso confermare la tua intesa con Bruno Mancini per la tua collaborazione ai progetti artistici e di promozione sociale ideati e in fase di realizzazione da parte dell’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA – APS”, e la tua prossima presenza a Ischia come ospite di un nostro incontro culturale?
R:- Certamente e affermo molto volentieri tutta la mia stima nel confronti vostri personali e della vostra Associazione DILA APS.

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Antologia ISPIRAZIONI in vendita a Ischia

L’antologia ISPIRAZIONI prodotto dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” contenente tutte le opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli) del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI –edizione Edilt Santoro, ISBN 788832 267723-, può essere acquistata nell’edicola Trani di Piazza Eroi a Ischia, cell. 3792345916.
Nello stesso punto vendita potrete prenotare e/o comprare anche tutte le altre antologie realizzate dall’Associazione DILA APS e tutti i libri di racconti e di poesie scritti da Bruno Mancini e dai Soci DILA APS.

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Carla Rugger: Riflessioni sul racconto “Vasco e Medea” di Bruno Mancini

Caro Bruno ho letto il tuo racconto “Vasco e Medea”.
Soffermandomi tra le righe del tuo lungo racconto (o romanzo) ho avvertito l’eco di un altro scrittore e drammaturgo: Jonesco ma naturalmente sei tu con il tuo dialogo, a tratti “spezzettato” , singolare.
Sei un Poeta Scrittore, un ermetico e credo che non cambierò idea.
Sei uno scrittore originale e devo rileggerlo al meglio affinché “entri nella trama”.
La tua opera è, spero tu non me ne voglia, un lungo racconto in prosa… credo tu lo sappia.
Vasco e Medea: due entità non dissimili, che si cercano, si incontrano, scontrano e ognuno va per il sentiero o via chiedendosi il perché del loro reciproco agire.
Vasco (un nome originale) e Medea (altrettanto singolare) sono personaggi unici.
Lui, Vasco si interroga sul perché della vita, lei, Medea vuole “profanarsi” ma non può o non vuole. Insomma un ritmo prosastico incessante in cui il linguaggio piano, discorsivo non fa una piega e le parole si agitano ai voleri di un vento assassino.
Devo dirti che il testo Vasco e Medea assomiglia al libro “Ulisse” di James Joyce.
Ecco la mia l’analisi: «Vasco e Medea, due entità dissimili e complici nella vita. Una Medea agguerrita, mentre, in realtà, Vasco è complice o somiglia ad altri “compari” che come lui (egli si tramuta in loro) sono attratti dal loro fuoco di rivalsa.
Molti i personaggi che circondano Vasco e Medea tra cui la “Guascona” Aurora, che a me appare come la coscienza fatta donna, la quale ascolta con pazienza i sogni, i desideri e molto altro di Vasco il quale, al termine, si immedesima nel cantante, non più giovane, facendo suoi dei brevi testi da lui scritti nel foglio delle sue avventure.
Sappiamo che il poeta scrittore è un po’ folle, personalmente a me piace pensarlo…
Del resto se così non fosse, non potrebbe creare personaggi un po’ “folli” anch’essi!
In realtà egli preferisce meditare, coloro che vorranno comprendere la verità dovranno pensare leggendo.
Per gli altri, i dubbiosi di sempre, si attende la “macerazione” dei loro pensieri sconnessi, incapaci di discernere.
Vorrà cedere l’uomo d’oggi traviato e illuso da preconcetti istillati gradualmente in una sorta di machiavellica invenzione?
Ma torniamo al romanzo in libertà dal titolo “Vasco e Medea”.
Essi sono i veri interpreti del loro destino e Aurora resta in disparte ad osservare la dualità di due corpi/menti che si fronteggiano l’un l’altra in un dualismo di necessità.»
Caro Bruno ciò che ti invio é solamente una breve impressione del tuo romanzo se non sei convinto dimmi il tuo parere te ne sarò grata.

Carla Rugger

Il racconto “Vasco e Medea” fa parte del libro “Per Aurora volume primo” ISBN
9781471081149 – 14 €, acquistabile al link
https://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html?page=1&pageSize=4
oppure presso l’edicola Trani in Piazza degli Eroi a Ischia.

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

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REDAZIONE |Alberto Liguoro al Bookcity di Milano con il suo romanzo IMMGINAZIONE

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

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Il prossimo 18 novembre, l’Associazione Centro Comunitario Puecher Milano e l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” presenteranno nello “Spazio del Sole e della Luna”, via Ulisse Dini 7 Milano, con inizio ore 10.30, il romanzo di Alberto Liguoro “IMMAGINAZIONE”in forma di reading.
Alberto Liguoro, socio fondatore DILA, magistrato, avvocato, scrittore, giornalista ben noto ai lettori di questa pagina da quando ha scelto di trasferirsi a Ischia con tutta la famiglia per godere a pieno le piacevolezze della meritata pensione!
L’evento, a ingressi libero, è inserito nel programma di BookCity 2023 (rassegna internazionale del libro e della lettura).
Moderatore Giuseppe Deiana, interverranno l’Autore Alberto Liguoro e Bruno Mancini Presidente DILA APS.
Regia di Monica Liguoro.
In pratica Alberto Liguoro introdurrà l’esibizione offrendo qualche spunto di riflessione sulla natura della performance, che, poi, la piccola Ginevra Marcantonio, autrice della copertina del libo, aprirà presentando gli altri partecipanti.
STORIE di VITA saranno proposte con brevi dialoghi e conversazioni tra i personaggi: Mister = Gabriele Orlandi, Isabella = Maria Rosaria Mollo, Ernesto = Anna Scacchetti, Lo Spagnolo = Martino Alberti, Fernando = Luca Scacchetti, Il Masnadiero = Andrea Marcantonio.
Praticamente ci saranno 6 SCENE che l’Autore unirà con un racconto intermedio, come un fil rouge, anche interloquendo sporadicamente con gli altri nelle vesti di Sir (il filo conduttore del tutto).
Quasi come se si svolgesse un film al quale i presenti assistono.
Saranno esposti alcuni Diari d’Artista, nati dal progetto sperimentale Libri/Diari della prof.ssa Monica Liguoro con alcuni studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado
Dice l’Autore Alberto Liguoro: «Anche in questo mio ultimo libro, seguendo un percorso che da qualche tempo, mi sta particolarmente a cuore e propongo all’attenzione di chi legge, attraverso tutti i miei scritti: romanzi, articoli, poesie ecc. cerco di rispondere alla complessa domanda: “In un futuro inesorabilmente distopico, possiamo ancora credere e sperare in un mondo migliore, nel quale vivere e non sopravvivere, amare, giocare, ballare, vedere il sorriso sui volti di tutti?”»
E Giuseppe Deiana, Presidente dell’Associazione Puecher aggiunge: “Il dono della conoscenza nobilita la vita umana”.

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DILA

NUSIV

 

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https://www.bookcitymilano.it/eventi/2023/associazione-dila

Da Ischia L’Arte – DILA APS
A cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”

PROGRAMMA
Con Bruno Mancini, Alexandra Firita, Angela Prota, Antonella Ariosto, Chiara Pavoni, Lucia Abbatantuono, Lucia Pavone, Mariapia Ciaghi, Maria Luisa Neri, Santina Amici, Alberto Liguoro, Davide Felice, Franco De Biase, Franco Fratini, Jeanfilip, Massimo Abate e Roberto Castaldo.

Proclamazione vincitori delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”.
Presentazione delle ultime due annualità delle pagine culturali pubblicate nel quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio e nel Magazine EUDONNA di Mariapia Ciaghi.
Mini storia del FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA e nuovo programma.
Sketch Pulcinella napoletano.
Recital canoro di Angela Prota.
Recital musicale di Maria Luisa Neri e di Santina Amici.
Esposizione di opere pittoriche di Jeanfilip e di Liga Sarah Lapinska.
Proiezione video.

LIBRI
I sogni delle pietre Visele Pietrelor, Alexandra Firita, Il Sextante
Il cervello sul comodino, Lucia Abbatantuono, Franco Fratini, Amazon Publishing
Il furto della foto di Maradona, Bruno Mancini, Lulu.com
Immaginazione, Alberto Liguoro, Lulu.com
Ispirazioni, Autori Vari, Editore Edit Santoro
L’A-B-C degli amministratori comunali, Davide Felice, Editore La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori
La valigia, Antonella Ariosto, Editore Zampini
Per Aurora. Tutti i racconti, Bruno Mancini, Lulu.com
Promo uno, Bruno Mancini, Lulu.com
Versi a pezzi, Lucia Pavone, Editore Giovanelli

LUOGO
Centro Internazionale di Brera
via Marco Formentini, 10
Capienza: 90
INFO e PRENOTAZIONI: dila@dilaaps.it

BOOKCITY MILANO è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori), ed è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), con la collaborazione di Fondazione Cariplo e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Partecipano inoltre Eni, Recordati, Amplifon, Galleria Campari, TIM, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Gruppo San Donato, Burgo Group, BiM, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Enel, Federazione Carta e Grafica, Comieco, Messaggerie Libri SpA, Fondazione AEM; partner tecnico ATM.
Sono media partner dell’edizione 2023 di BookCity Milano: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Rai Radio2, Rai Radio3, Feltrinelli Librerie, Giornale della Libreria, ilLibraio.it.

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

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DUE POESIE
Saranno lette da Chiara Pavoni

EPPURE SE
Di Bruno Mancini
Dalla raccolta “Io fui mortale”
poi inserita nell’antologia “Promo uno”

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto-,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre innocente del figlio di nessuno,
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,
tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori
… e non potresti perdermi.

Io sono vento
io sono forza
io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.

Il volo verticale
Di Bruno Mancini
Dalla raccolta “Davanti al tempo”
poi inserita nell’antologia “Promo uno”

Il volo verticale di un elicottero distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.

Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
-alle volte
sporche
ignobili croci
affannano–
il brusio.

Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231030 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231023

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

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Angela Maria Tiberi intervista Jorge Nedich
Scrittore, Editore, Premio Amico Rom alla carriera letteraria

D:- Raccontami la storia della tua infanzia
R:- Durante la mia infanzia ho vissuto da nomade in tende, quindi non ho frequentato né la scuola primaria né quella secondaria.
Né avevo mai tenuto un libro tra le mani, ma ho imparato a narrare oralmente, guardando e ascoltando i miei antenati e posso dire con orgoglio che sono Jorge, figlio di Ipe, nipote di Tea e pronipote di Bobia, tutti narratori orali, e che seguo le loro orme: quando scrivo parlo.
Ammiravo molto mio nonno Tete che era un grande narratore pieno di silenzi, movimenti e gesti che non riuscirò mai a recuperare.
Andavo a vendere fumetti sui treni e sugli autobus e così, facendo domande e guardando le immagini, ho imparato a leggere quando avevo sei o sette anni.
Da adolescente ho scritto le mie prime poesie: erano terribili.
Di notte, nella mia tenda, accanto al lume a cherosene, da cui tremolava una luce gialla, continuavo a leggere finché mio padre, per paura di appiccare un incendio o che diventassi pazzo leggendo così tanto, mi mandava a letto.
Da adolescente le mie letture erano libri di dubbia qualità.
Dopo i 30 anni ho iniziato a leggere autori e ho smesso di cercare libri, ma ho sempre mantenuto la convinzione che sarei diventato uno scrittore.
Da bambino pensavo che la saggezza fosse nel libro, non nell’uomo.
A 34 anni ho pubblicato “Gitanos, nel bene e nel male”, nel 1997 è uscito “Ursari”, entrambi per Torres Agüero Editore.
Nel 1999, con quei due libri e una grande cartella piena di manoscritti, ho fatto domanda per il corso di letteratura presso l’Università Nazionale di Lomas de Zamora, dove ho sostenuto un esame, che ho superato, e poi la stessa università ha creato un precedente legale per farmi intraprendere la carriera letteraria, poiché non avevo studi né primari né secondari.
Quello stesso anno sono stato finalista al Premio Planeta dell’Argentina con il romanzo “Leyenda gitana”, pubblicato nel 2000 dalla stessa etichetta.
È stato pubblicato anche in Spagna dalle Ediciones del Bronce, con il titolo “La strana solitudine degli zingari”.
Un altro mio romanzo “Il respiro nero dei rom” è stato finalista al Premio Planeta in Argentina nel 2004 ed è stato pubblicato nel 2005 da Editorial Planeta.
Nel 2008 sono stato consulente sulla cultura gitana e compositore di (Dime linda) canzone centrale del film Aniceto di Leonardo Favio.
Nel 2010, l’Editoriale Vergara ha pubblicato “El pueblo ribelle”, una cronaca della storia gitana.
Nel 2014, Ediciones de la Flor ha pubblicato “El alma de los parias”, un romanzo autobiografico, considerato dalla critica tra i migliori romanzi dell’anno.
Nel 2021 ho pubblicato “Il colore dell’alto vescovo” in Voria Stefanovsky Editores.
Nel 2021, l’Istituto di Cultura Zingara della Spagna insieme al Ministero della Cultura della Spagna mi assegna il Premio di Letteratura e Arti dello Spettacolo.
Le mie opere sono state tradotte in inglese, ceco, portoghese, ungherese e islandese.
Nel 2023 riceverò il Premio Amico Rom alla carriera letteraria e il mio romanzo “El alma de los paria” sarà tradotto in italiano da Edizione Donabó come “Alma gitana”.
Nel 2013 ha fondato e attualmente dirigo la casa editrice Voria Stefanovsky Editores.
Sono stato considerato dalla critica il miglior scrittore gitano vivente e uno dei tre più importanti della letteratura gitana.
Dal 2003 al 2009 ho lavorato come professore del seminario narrativo tenuto nel programma artistico presso l’UNLZ.
Ho tenuto il Seminario “Gli zingari nella letteratura e nel cinema del quartiere” presso l’UBA.
Nel 2018 ha creato e coordinato l’Osservatorio Zingari dove circa 70 persone, per lo più insegnanti, lavorano in 14 province fornendo educazione interculturale nelle scuole e nei percorsi pluriclassificati.

D:- Obiettivo futuro per la letteratura.
R:- La letteratura sarà sempre avanti a ciò che accade all’umanità o dietro di essa, mostrando più in dettaglio ciò che accade agli esseri umani attraverso la giustizia e i media.
L’arte sarà sempre un passo avanti e la scienza un passo indietro, riparando ciò che l’uomo stesso distrugge.

D:- Affinità culturale tra la popolazione zingara e quella napoletana nel periodo dell’immigrazione in Argentina?
R:- La diffidenza verso tutto ciò che veniva dall’esterno, finché, a poco a poco, gli immigrati progredirono e divennero parte delle élite e ottennero i governi, come è successo in tutto il mondo.

D:- C’è affinità culturale tra i napoletani e gli zingari attualmente in Argentina?
R:- No, questo non esiste in termini sociali, ma in termini personali.

D:- Come convivono gli zingari con gli arabi?
R:- Da quel poco che sappiamo lì vivono malissimo, picchiati come cani, i diritti umani non contano e l’ONU non ha indagato su nulla.

D:- Esiste armonia sociale tra arabi, napoletani e rom in Argentina?
R:- Ripeto, non in modo istituzionale, lì gli zingari vengono sempre esclusi, se non ci sono legami personali.

D:- Posso confermare la tua intesa con Bruno Mancini per la tua collaborazione ai progetti artistici e di promozione sociale ideati e in fase di realizzazione da parte dell’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA – APS”, e la tua prossima presenza a Ischia come ospite di un nostro incontro culturale?
R:- Certamente e affermo molto volentieri tutta la mia stima nel confronti vostri personali e della vostra Associazione DILA APS.

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

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Antologia ISPIRAZIONI in vendita a Ischia

L’antologia ISPIRAZIONI prodotto dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” contenente tutte le opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli) del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI –edizione Edilt Santoro, ISBN 788832 267723-, può essere acquistata nell’edicola Trani di Piazza Eroi a Ischia, cell. 3792345916.
Nello stesso punto vendita potrete prenotare e/o comprare anche tutte le altre antologie realizzate dall’Associazione DILA APS e tutti i libri di racconti e di poesie scritti da Bruno Mancini e dai Soci DILA APS.

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231016

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

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Carla Rugger: Riflessioni sul racconto “Vasco e Medea” di Bruno Mancini

Caro Bruno ho letto il tuo racconto “Vasco e Medea”.
Soffermandomi tra le righe del tuo lungo racconto (o romanzo) ho avvertito l’eco di un altro scrittore e drammaturgo: Jonesco ma naturalmente sei tu con il tuo dialogo, a tratti “spezzettato” , singolare.
Sei un Poeta Scrittore, un ermetico e credo che non cambierò idea.
Sei uno scrittore originale e devo rileggerlo al meglio affinché “entri nella trama”.
La tua opera è, spero tu non me ne voglia, un lungo racconto in prosa… credo tu lo sappia.
Vasco e Medea: due entità non dissimili, che si cercano, si incontrano, scontrano e ognuno va per il sentiero o via chiedendosi il perché del loro reciproco agire.
Vasco (un nome originale) e Medea (altrettanto singolare) sono personaggi unici.
Lui, Vasco si interroga sul perché della vita, lei, Medea vuole “profanarsi” ma non può o non vuole. Insomma un ritmo prosastico incessante in cui il linguaggio piano, discorsivo non fa una piega e le parole si agitano ai voleri di un vento assassino.
Devo dirti che il testo Vasco e Medea assomiglia al libro “Ulisse” di James Joyce.
Ecco la mia l’analisi: «Vasco e Medea, due entità dissimili e complici nella vita. Una Medea agguerrita, mentre, in realtà, Vasco è complice o somiglia ad altri “compari” che come lui (egli si tramuta in loro) sono attratti dal loro fuoco di rivalsa.
Molti i personaggi che circondano Vasco e Medea tra cui la “Guascona” Aurora, che a me appare come la coscienza fatta donna, la quale ascolta con pazienza i sogni, i desideri e molto altro di Vasco il quale, al termine, si immedesima nel cantante, non più giovane, facendo suoi dei brevi testi da lui scritti nel foglio delle sue avventure.
Sappiamo che il poeta scrittore è un po’ folle, personalmente a me piace pensarlo…
Del resto se così non fosse, non potrebbe creare personaggi un po’ “folli” anch’essi!
In realtà egli preferisce meditare, coloro che vorranno comprendere la verità dovranno pensare leggendo.
Per gli altri, i dubbiosi di sempre, si attende la “macerazione” dei loro pensieri sconnessi, incapaci di discernere.
Vorrà cedere l’uomo d’oggi traviato e illuso da preconcetti istillati gradualmente in una sorta di machiavellica invenzione?
Ma torniamo al romanzo in libertà dal titolo “Vasco e Medea”.
Essi sono i veri interpreti del loro destino e Aurora resta in disparte ad osservare la dualità di due corpi/menti che si fronteggiano l’un l’altra in un dualismo di necessità.»
Caro Bruno ciò che ti invio é solamente una breve impressione del tuo romanzo se non sei convinto dimmi il tuo parere te ne sarò grata.

Carla Rugger

Il racconto “Vasco e Medea” fa parte del libro “Per Aurora volume primo” ISBN
9781471081149 – 14 €, acquistabile al link
https://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html?page=1&pageSize=4
oppure presso l’edicola Trani in Piazza degli Eroi a Ischia.

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REDAZIONE |Alberto Liguoro al Bookcity di Milano con il suo romanzo IMMGINAZIONE

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il prossimo 18 novembre, l’Associazione Centro Comunitario Puecher Milano e l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” presenteranno nello “Spazio del Sole e della Luna”, via Ulisse Dini 7 Milano, con inizio ore 10.30, il romanzo di Alberto Liguoro “IMMAGINAZIONE”in forma di reading.
Alberto Liguoro, socio fondatore DILA, magistrato, avvocato, scrittore, giornalista ben noto ai lettori di questa pagina da quando ha scelto di trasferirsi a Ischia con tutta la famiglia per godere a pieno le piacevolezze della meritata pensione!
L’evento, a ingressi libero, è inserito nel programma di BookCity 2023 (rassegna internazionale del libro e della lettura).
Moderatore Giuseppe Deiana, interverranno l’Autore Alberto Liguoro e Bruno Mancini Presidente DILA APS.
Regia di Monica Liguoro.
In pratica Alberto Liguoro introdurrà l’esibizione offrendo qualche spunto di riflessione sulla natura della performance, che, poi, la piccola Ginevra Marcantonio, autrice della copertina del libo, aprirà presentando gli altri partecipanti.
STORIE di VITA saranno proposte con brevi dialoghi e conversazioni tra i personaggi: Mister = Gabriele Orlandi, Isabella = Maria Rosaria Mollo, Ernesto = Anna Scacchetti, Lo Spagnolo = Martino Alberti, Fernando = Luca Scacchetti, Il Masnadiero = Andrea Marcantonio.
Praticamente ci saranno 6 SCENE che l’Autore unirà con un racconto intermedio, come un fil rouge, anche interloquendo sporadicamente con gli altri nelle vesti di Sir (il filo conduttore del tutto).
Quasi come se si svolgesse un film al quale i presenti assistono.
Saranno esposti alcuni Diari d’Artista, nati dal progetto sperimentale Libri/Diari della prof.ssa Monica Liguoro con alcuni studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado
Dice l’Autore Alberto Liguoro: «Anche in questo mio ultimo libro, seguendo un percorso che da qualche tempo, mi sta particolarmente a cuore e propongo all’attenzione di chi legge, attraverso tutti i miei scritti: romanzi, articoli, poesie ecc. cerco di rispondere alla complessa domanda: “In un futuro inesorabilmente distopico, possiamo ancora credere e sperare in un mondo migliore, nel quale vivere e non sopravvivere, amare, giocare, ballare, vedere il sorriso sui volti di tutti?”»
E Giuseppe Deiana, Presidente dell’Associazione Puecher aggiunge: “Il dono della conoscenza nobilita la vita umana”.

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

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Angela Maria Tiberi intervista Jorge Nedich
Scrittore, Editore, Premio Amico Rom alla carriera letteraria

D:- Raccontami la storia della tua infanzia
R:- Durante la mia infanzia ho vissuto da nomade in tende, quindi non ho frequentato né la scuola primaria né quella secondaria.
Né avevo mai tenuto un libro tra le mani, ma ho imparato a narrare oralmente, guardando e ascoltando i miei antenati e posso dire con orgoglio che sono Jorge, figlio di Ipe, nipote di Tea e pronipote di Bobia, tutti narratori orali, e che seguo le loro orme: quando scrivo parlo.
Ammiravo molto mio nonno Tete che era un grande narratore pieno di silenzi, movimenti e gesti che non riuscirò mai a recuperare.
Andavo a vendere fumetti sui treni e sugli autobus e così, facendo domande e guardando le immagini, ho imparato a leggere quando avevo sei o sette anni.
Da adolescente ho scritto le mie prime poesie: erano terribili.
Di notte, nella mia tenda, accanto al lume a cherosene, da cui tremolava una luce gialla, continuavo a leggere finché mio padre, per paura di appiccare un incendio o che diventassi pazzo leggendo così tanto, mi mandava a letto.
Da adolescente le mie letture erano libri di dubbia qualità.
Dopo i 30 anni ho iniziato a leggere autori e ho smesso di cercare libri, ma ho sempre mantenuto la convinzione che sarei diventato uno scrittore.
Da bambino pensavo che la saggezza fosse nel libro, non nell’uomo.
A 34 anni ho pubblicato “Gitanos, nel bene e nel male”, nel 1997 è uscito “Ursari”, entrambi per Torres Agüero Editore.
Nel 1999, con quei due libri e una grande cartella piena di manoscritti, ho fatto domanda per il corso di letteratura presso l’Università Nazionale di Lomas de Zamora, dove ho sostenuto un esame, che ho superato, e poi la stessa università ha creato un precedente legale per farmi intraprendere la carriera letteraria, poiché non avevo studi né primari né secondari.
Quello stesso anno sono stato finalista al Premio Planeta dell’Argentina con il romanzo “Leyenda gitana”, pubblicato nel 2000 dalla stessa etichetta.
È stato pubblicato anche in Spagna dalle Ediciones del Bronce, con il titolo “La strana solitudine degli zingari”.
Un altro mio romanzo “Il respiro nero dei rom” è stato finalista al Premio Planeta in Argentina nel 2004 ed è stato pubblicato nel 2005 da Editorial Planeta.
Nel 2008 sono stato consulente sulla cultura gitana e compositore di (Dime linda) canzone centrale del film Aniceto di Leonardo Favio.
Nel 2010, l’Editoriale Vergara ha pubblicato “El pueblo ribelle”, una cronaca della storia gitana.
Nel 2014, Ediciones de la Flor ha pubblicato “El alma de los parias”, un romanzo autobiografico, considerato dalla critica tra i migliori romanzi dell’anno.
Nel 2021 ho pubblicato “Il colore dell’alto vescovo” in Voria Stefanovsky Editores.
Nel 2021, l’Istituto di Cultura Zingara della Spagna insieme al Ministero della Cultura della Spagna mi assegna il Premio di Letteratura e Arti dello Spettacolo.
Le mie opere sono state tradotte in inglese, ceco, portoghese, ungherese e islandese.
Nel 2023 riceverò il Premio Amico Rom alla carriera letteraria e il mio romanzo “El alma de los paria” sarà tradotto in italiano da Edizione Donabó come “Alma gitana”.
Nel 2013 ha fondato e attualmente dirigo la casa editrice Voria Stefanovsky Editores.
Sono stato considerato dalla critica il miglior scrittore gitano vivente e uno dei tre più importanti della letteratura gitana.
Dal 2003 al 2009 ho lavorato come professore del seminario narrativo tenuto nel programma artistico presso l’UNLZ.
Ho tenuto il Seminario “Gli zingari nella letteratura e nel cinema del quartiere” presso l’UBA.
Nel 2018 ha creato e coordinato l’Osservatorio Zingari dove circa 70 persone, per lo più insegnanti, lavorano in 14 province fornendo educazione interculturale nelle scuole e nei percorsi pluriclassificati.

D:- Obiettivo futuro per la letteratura.
R:- La letteratura sarà sempre avanti a ciò che accade all’umanità o dietro di essa, mostrando più in dettaglio ciò che accade agli esseri umani attraverso la giustizia e i media.
L’arte sarà sempre un passo avanti e la scienza un passo indietro, riparando ciò che l’uomo stesso distrugge.

D:- Affinità culturale tra la popolazione zingara e quella napoletana nel periodo dell’immigrazione in Argentina?
R:- La diffidenza verso tutto ciò che veniva dall’esterno, finché, a poco a poco, gli immigrati progredirono e divennero parte delle élite e ottennero i governi, come è successo in tutto il mondo.

D:- C’è affinità culturale tra i napoletani e gli zingari attualmente in Argentina?
R:- No, questo non esiste in termini sociali, ma in termini personali.

D:- Come convivono gli zingari con gli arabi?
R:- Da quel poco che sappiamo lì vivono malissimo, picchiati come cani, i diritti umani non contano e l’ONU non ha indagato su nulla.

D:- Esiste armonia sociale tra arabi, napoletani e rom in Argentina?
R:- Ripeto, non in modo istituzionale, lì gli zingari vengono sempre esclusi, se non ci sono legami personali.

D:- Posso confermare la tua intesa con Bruno Mancini per la tua collaborazione ai progetti artistici e di promozione sociale ideati e in fase di realizzazione da parte dell’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA – APS”, e la tua prossima presenza a Ischia come ospite di un nostro incontro culturale?
R:- Certamente e affermo molto volentieri tutta la mia stima nel confronti vostri personali e della vostra Associazione DILA APS.

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Antologia ISPIRAZIONI in vendita a Ischia

L’antologia ISPIRAZIONI prodotto dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” contenente tutte le opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli) del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI –edizione Edilt Santoro, ISBN 788832 267723-, può essere acquistata nell’edicola Trani di Piazza Eroi a Ischia, cell. 3792345916.
Nello stesso punto vendita potrete prenotare e/o comprare anche tutte le altre antologie realizzate dall’Associazione DILA APS e tutti i libri di racconti e di poesie scritti da Bruno Mancini e dai Soci DILA APS.

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231023 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Carla Rugger: Riflessioni sul racconto “Vasco e Medea” di Bruno Mancini

Caro Bruno ho letto il tuo racconto “Vasco e Medea”.
Soffermandomi tra le righe del tuo lungo racconto (o romanzo) ho avvertito l’eco di un altro scrittore e drammaturgo: Jonesco ma naturalmente sei tu con il tuo dialogo, a tratti “spezzettato” , singolare.
Sei un Poeta Scrittore, un ermetico e credo che non cambierò idea.
Sei uno scrittore originale e devo rileggerlo al meglio affinché “entri nella trama”.
La tua opera è, spero tu non me ne voglia, un lungo racconto in prosa… credo tu lo sappia.
Vasco e Medea: due entità non dissimili, che si cercano, si incontrano, scontrano e ognuno va per il sentiero o via chiedendosi il perché del loro reciproco agire.
Vasco (un nome originale) e Medea (altrettanto singolare) sono personaggi unici.
Lui, Vasco si interroga sul perché della vita, lei, Medea vuole “profanarsi” ma non può o non vuole. Insomma un ritmo prosastico incessante in cui il linguaggio piano, discorsivo non fa una piega e le parole si agitano ai voleri di un vento assassino.
Devo dirti che il testo Vasco e Medea assomiglia al libro “Ulisse” di James Joyce.
Ecco la mia l’analisi: «Vasco e Medea, due entità dissimili e complici nella vita. Una Medea agguerrita, mentre, in realtà, Vasco è complice o somiglia ad altri “compari” che come lui (egli si tramuta in loro) sono attratti dal loro fuoco di rivalsa.
Molti i personaggi che circondano Vasco e Medea tra cui la “Guascona” Aurora, che a me appare come la coscienza fatta donna, la quale ascolta con pazienza i sogni, i desideri e molto altro di Vasco il quale, al termine, si immedesima nel cantante, non più giovane, facendo suoi dei brevi testi da lui scritti nel foglio delle sue avventure.
Sappiamo che il poeta scrittore è un po’ folle, personalmente a me piace pensarlo…
Del resto se così non fosse, non potrebbe creare personaggi un po’ “folli” anch’essi!
In realtà egli preferisce meditare, coloro che vorranno comprendere la verità dovranno pensare leggendo.
Per gli altri, i dubbiosi di sempre, si attende la “macerazione” dei loro pensieri sconnessi, incapaci di discernere.
Vorrà cedere l’uomo d’oggi traviato e illuso da preconcetti istillati gradualmente in una sorta di machiavellica invenzione?
Ma torniamo al romanzo in libertà dal titolo “Vasco e Medea”.
Essi sono i veri interpreti del loro destino e Aurora resta in disparte ad osservare la dualità di due corpi/menti che si fronteggiano l’un l’altra in un dualismo di necessità.»
Caro Bruno ciò che ti invio é solamente una breve impressione del tuo romanzo se non sei convinto dimmi il tuo parere te ne sarò grata.

Carla Rugger

Il racconto “Vasco e Medea” fa parte del libro “Per Aurora volume primo” ISBN
9781471081149 – 14 €, acquistabile al link
https://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html?page=1&pageSize=4
oppure presso l’edicola Trani in Piazza degli Eroi a Ischia.

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

REDAZIONE |Alberto Liguoro al Bookcity di Milano con il suo romanzo IMMGINAZIONE

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il prossimo 18 novembre, l’Associazione Centro Comunitario Puecher Milano e l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” presenteranno nello “Spazio del Sole e della Luna”, via Ulisse Dini 7 Milano, con inizio ore 10.30, il romanzo di Alberto Liguoro “IMMAGINAZIONE”in forma di reading.
Alberto Liguoro, socio fondatore DILA, magistrato, avvocato, scrittore, giornalista ben noto ai lettori di questa pagina da quando ha scelto di trasferirsi a Ischia con tutta la famiglia per godere a pieno le piacevolezze della meritata pensione!
L’evento, a ingressi libero, è inserito nel programma di BookCity 2023 (rassegna internazionale del libro e della lettura).
Moderatore Giuseppe Deiana, interverranno l’Autore Alberto Liguoro e Bruno Mancini Presidente DILA APS.
Regia di Monica Liguoro.
In pratica Alberto Liguoro introdurrà l’esibizione offrendo qualche spunto di riflessione sulla natura della performance, che, poi, la piccola Ginevra Marcantonio, autrice della copertina del libo, aprirà presentando gli altri partecipanti.
STORIE di VITA saranno proposte con brevi dialoghi e conversazioni tra i personaggi: Mister = Gabriele Orlandi, Isabella = Maria Rosaria Mollo, Ernesto = Anna Scacchetti, Lo Spagnolo = Martino Alberti, Fernando = Luca Scacchetti, Il Masnadiero = Andrea Marcantonio.
Praticamente ci saranno 6 SCENE che l’Autore unirà con un racconto intermedio, come un fil rouge, anche interloquendo sporadicamente con gli altri nelle vesti di Sir (il filo conduttore del tutto).
Quasi come se si svolgesse un film al quale i presenti assistono.
Saranno esposti alcuni Diari d’Artista, nati dal progetto sperimentale Libri/Diari della prof.ssa Monica Liguoro con alcuni studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado
Dice l’Autore Alberto Liguoro: «Anche in questo mio ultimo libro, seguendo un percorso che da qualche tempo, mi sta particolarmente a cuore e propongo all’attenzione di chi legge, attraverso tutti i miei scritti: romanzi, articoli, poesie ecc. cerco di rispondere alla complessa domanda: “In un futuro inesorabilmente distopico, possiamo ancora credere e sperare in un mondo migliore, nel quale vivere e non sopravvivere, amare, giocare, ballare, vedere il sorriso sui volti di tutti?”»
E Giuseppe Deiana, Presidente dell’Associazione Puecher aggiunge: “Il dono della conoscenza nobilita la vita umana”.

Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20231016 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231009

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA APS

Franco De Biase nuovo amico dei progetti culturali Made in Ischia

Il Maestro Franco De Biase ha vissuto con successo le prime esperienze musicali, da ragazzo, tra i gruppi emergenti della musica blues napoletana già negli anni ’70 e ’80.

Come esponente e fondatore del gruppo “Virus”, menzionato anche nella Enciclopedia della Musica Rock Napoletana, ha partecipato a svariate manifestazioni musicali della Regione Campania come “Estate a Napoli” e  “Rassegna di gruppi blues”, e ad alcuni concerti presso il Teatro Posillipo, ed anche ad altre numerose manifestazioni e rassegne di musica rock-blues.

In  seguito   si  è dedicato  allo  studio  della musica classica, diplomandosi in  Canto nel 2002 presso il Conservatorio di Vibo Valentia.

Nel  2016, presso il Conservatorio  S. Pietro  a  Majella di Napoli, ha conseguito la Laurea  di   2° Livello in Composizione di Musica Applicata alle Immagini con votazione 110, e, nel 2018, la Laurea di 2° Livello in Composizione con la votazione di 110 e lode.

Negli anni 80 ha fatto parte del Coro “La Polifonica” diretto da Joseph Grima (M° di Direzione Corale al Conservatorio di Napoli), partecipando a         numerosi concerti.

Come esponente del coro ha fatto parte, nel 1984, dell’Opera “Macbeth” di G. Verdi diretta al Teatro  S. Carlo di Napoli dal Maestro Riccardo Muti.

Nel  2016/17  viene  invitato  dalla Maestra  Elsa  Evangelista (in seguito Direttrice  del Conservatorio   di   San   Pietro   a  Majella  di  Napoli) a   partecipare  come  artista  del  coro in qualità di Tenore, a numerosi concerti.

Continuando a frequentare l’ambiente del teatro San Carlo, negli anni 80 /90, partecipa, come artista figurante, a numerose prove di Opere liriche: prove d’orchestra, di regia, di ballo, ecc. sotto la guida di artisti di grande rilievo, tra cui Riccardo Muti, Daniele  Oren, Federico Fellini, Lina Wertmuller, e  numerosi altri.

Da queste straordinarie esperienze sono nati  il suo interesse e  passione per il “Teatro in Musica” e si è formata  la sua personalità artistica nel genere teatrale, il cui stile si avverte anche nelle sue composizioni di canzoni  napoletane, seppure di un sapore nuovo e nello stesso tempo classico.

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA APS

Nel  2013,  in  occasione del Convegno  Internazionale di  Studi “Gesualdo dentro  il ’900”, nel 4° Centenario dalla scomparsa del grande musicista Carlo   Gesualdo Principe di Venosa (1566-1613), ha partecipato al Laboratorio di Composizione tenuto  dal Maestro  Enrico  Renna, componendo  un brano  per  orchestra di  fiati  dal titolo “A Gesualdo da Venosa e le sue vittime”, eseguito poi, nella sala Scarlatti, dall’Orchestra di fiati del Conservatorio “ S. Pietro a Maiella” diretta dal Maestro Paolino Addesso.

In seguito, nel volume pubblicato in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e il Dipartimento di scienze Sociali dell’Università di Napoli, dal titolo “NINNA NANNA UN CANTO SENZA FINE” a cura di Giovanni Guanti e Daniela Tortora, partecipa con la composizione “NOTTE NEL MEDITERRANEO” (dramma in musica per  quintetto d’archi,  coro e fiati dedicato alla tragedia dei migranti.)

Sue composizioni per orchestra: “DREAM” sinfonia in tre movimenti; “DON FERNANDO” dramma in musica su Testo di Mario Scippa; L’ERRANTE” musica a programma in tre movimenti; “FRAMMENTI  DI UNA VISIONE SONORA” musica a programma in quattro movimenti.

Musica per teatro: “FAVOLA SACRA” Dramma in tre atti per orchestra e strumenti elettronici (su libretto proprio).

Alcune piccole composizioni dodecafoniche per flauto e pianoforte, Due piccole fughe per Quartetto d’archi in scrittura atonale.

Canzoni napoletane: “Pianefforte e notte” su testo di Salvatore di Giacomo; “LUNA NOVA” testo di Salvatore di Giacomo.

Musica e parole:  “LASSA FA ‘O CORE”; “‘NA CANZUNCELLA”; “‘A CUNFUSIONE”; “CORONA VIRUS”; ” ARABESCA”.)

Numerose canzoni elaborate su testi di poesie di autori anonimi napoletani, destinate al teatro leggero.

Musica Rock e Funhy: RESTA CCA; VOGLIA D’ESTATE; ACUSTICO; FORSE ‘O MUNNO PUTTESSE CAGNA’; PRESTO TUTTO CAMBIERA’.

Attualmente, prosegue nello studio e nell’approfondimento di tutto ciò che riguarda la composizione per orchestra, componendo nuovi lavori musicali, unendo a questo la passione per la pittura, realizzando quadri propri al fine di creare delle performance multimediali ispirate alle proprie composizioni musicali.

Un evento di questo tipo, si è svolto nella galleria d’arte in piazza Municipio nel 2010.

In seguito, presso  la Villa  Cerillo  a  Bacoli, con la partecipazione e l’ intervento del Filosofo Prof. Giuseppe Ferraro  docente di Filosofia Morale presso l’Università Federico 2° di Napoli, ha presentato un’installazione d’arte “LA NECESSITA’ DI UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO” composta da propri quadri ispirati alle sue composizioni musicali, unendo musica ed esoterismo (di cui si occupa da numerosi anni).

Da molti anni  impartisce lezioni di pianoforte, chitarra  moderna, canto, solfeggio, armonia, e composizione

Franco De Biase sarà uno dei protagonista dei prossimi eventi che l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” terrà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale del libro e della lettura BookCity 2023 (17- 18 novembre).

Infatti, insieme alla Soprano Angela Prota, applaudita interprete di alcuni eventi culturali effettuati nel Salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana di Ischia, è impegnato nella realizzazione di un brano musicale, scritto su testi di Bruno Mancini, che loro due presenteranno in anteprima durante la cerimonia di comunicazione dei vincitori delle quattro sezioni del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI che, appunto, DILA APS proporrà a Milano il prossimo 17 novembre.

E poi… in replica a Ischia!

Angela Maria Tiberi
Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”

Il Dispari 20231009

Il Dispari 20231009

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA APS

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Liga Sarah Lapinska | Twitterone

Diāna Paulušenko e Vineta Stepiņa, due ottime amiche impegnate nell’Associazione per i disabili “Zvaigzne” (in traduzione “La Stella” ) guidata da Dzintra Saulkalne e dai suoi colleghi nella città di Jelgava ìn Lettonia, posano tutte e due felici con l’antologia “Penne Note Matite” e con il mio disegno “Malinchony” esposto alla mostra “Tēma”, grazie alla professoressa di economia Baiba Rivža e all’artista di moda Daiga Latkovska.
Diāna Paulušenko è un’ottima padrona di casa, mentre Vineta Stepiņa è una artista autodidatta che crea oggetti di artigianato astratti e molto originali.

Anche suo figlio Edgars e il suo amico Leon sono artisti.
Diāna e Vineta augurano l’ energia creativa e il successo agli artisti e agli appassionati d’arte in Italia, invitandoli a venire a trovaci in Lettonia più spesso.

Il Dispari 20231009

Il Dispari 20231009

Il Dispari 20231009 – Redazione culturale DILA APS

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DILA

NUSIV

 

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

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Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

Commenti

Commenti alle opere

Bruno Mancini scrittore

Recensione di Marina De Caro

Recensione di Roberta Panizza

Recensione di Liga Sarah Lapinska

Intervista di Michela Zanarella

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini per FATTITALIANI

La Voce – Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini – Agosto 2018

Commenti alle opere

Commenti alle opere

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Brevi commenti amichevoli ricavati dalle varie recensioni ai suoi libri pubblicati:

Angela Prota:

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

La poesia di Bruno Mancini  è acqua che scorre chiara sulle pietre della vita, è vitalità espressa con colori, immagini di oggi e di ieri, è sensualità sonora che si sposa a quel ritmo interno che cadenza la gioia ed il dolore, frutti di un solo albero con radici antiche che abbracciano ogni giorno l’Immenso… ed è subito Vita!”

Angela Maria Tiberi:

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

“Bruno di grande nobiltà poetica che arricchisce l’anima del lettore sensibile alle problematiche di vita. Molto profondo e vigile ad evidenziare la bellezza e la follia dei sentimenti.

Liga Sarah Lapinska:

Liga Sarah Lapinska

“Angela Prota ha ragione.
Le poesie di Bruno Mancini sono molto chiare, giuste e naturali, simili all’acqua corrente, alla fiamma danzante, ai venti selvaggi e mai addomesticati.”

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

“Vedo una folla che si muove compatta verso un’unica meta guidata dagli incitamenti di colui che punta il dito ed una penna, che crea volti per i sentimenti.”

“…si fondono nell’intero componimento in una prospettiva ampia che contempla l’umano, l’umano cammino. Ed è una Commedia, una Commedia divina in chiave poetica, in versi che sento anche io estremamente dolorosi, con il preciso intento di affidarli alla penna , che non li disperda ma li urli e li renda in qualche modo eterni”.

“… lodo quel senso di eco lontano che riverbera le parole enfatizzandone i concetti”.

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”

“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”

“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”

“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”

“…seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”

“…lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”

“ Bella poesia, con alti picchi in termini d’emozione e intensità.”

“…sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”

“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

“Ed io invece, Bruno, ho letto a ritroso, prima la seconda parte, bellissima, ed ora la seconda, altrettanto splendida. Senso o non senso è una poesia dal forte impatto emotivo. Giochi con il lessico e le iterazioni, che adoro, ed è questa una delle poesie più belle che abbia letto qui dentro, quel genere di poesia che cerco e difficilmente poi trovo.
Mi domando come mai non ti abbia scoperto prima, Poeta??!!”

“Una poetica lacerata e sfuggente…”

“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”

“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”

“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”

“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini

“Sì, lasci molto lavoro a chi legge, eppure questo mi affascina della tua poesia, la afferri e ti sfugge: in essa ti perdi ed allora ti turba… e cerchi il senso e lo cogli e ti lascia poi subito in dubbio. Ma il dubbio stimola, ti coinvolge … Sperimentalismo? Se lo è, come credo, ben venga; io lo adoro.
Bravissimo. Vero artista.”

“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…
Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
Vederla piangere di gioia”

Commenti alle opere letterarie di Bruno Mancini DILA APS

PROSE

Preview Per Aurora

Come i cinesi volume primo

Come i cinesi volume secondo

Per Aurora volume primo

Per Aurora volume secondo

Per Aurora volume terzo

Per Aurora volume quarto

Per Aurora volume quinto

Alla ricerca dei percome

Per Aurora volume settimo – Un’altra Gilda

Per Aurora- Tutti i racconti

La ch

Incontro con un maestro

Racconti inediti

Bruno Mancini scrittore

POESIE

Davanti al tempo

Agli angoli degli occhi

Segni

Dedicate e preferite

La sagra del peccato

Incarto caramelle di uva passita

Non rubate la mia vita

Io fui mortale

Sasquatch

Non sono un principe

La mia vita mai vissuta

Poesie inedite

Traduzioni

Traduzioni poesie di Bruno Mancini

Francese Dalila Boukhalfa

Inglese Pamela Allegretto Franz

Napoletano Luciano Somma

Lettone Liga Sarah Lapinska

Libere interpretazioni

Esopo news

Recensioni

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Bruno Mancini legge sue poesie

Letture poesie di Bruno Mancini

Varie

Cenni biografici

Pacifismo

Canzoni

Info:

Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

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Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230828

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo C

[…]

Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.

Capitolo D

«Il mio mestiere di responsabile di un ufficio di vigilanza mi concede molte libertà, in special modo quando devo controllare l’operato delle guardie, e per me rende prive di segreti le persone e gli ambienti e tutti gli aspetti della vita notturna.
Mi dà inoltre spesso la possibilità di viaggiare, conoscere bella gente, località famose, modi di vita diversi: a volte patriarcali in altri casi finanche eccentrici.
Così è stato in questa occasione.
Effettuo un servizio di vigilanza a bordo della ammiraglia di tutta la flotta turistica italiana!
Su e giù per il mediterraneo carichi di milionari, petrolieri, avventurieri, signore vere, e signore false, signorine di grandi speranze, e signorine per modo di dire, tutta bella gente.
Li riconosco bene.
In più ho il senso dell’investigatore per deformazione professionale, la curiosità di controllare ogni azione, persona, oggetto, non perfettamente riconducibile a determinate abitudini.»
«Per ciò ti chiamano Manson?»
«Esatto.»
«Perché Red?»
«La camicia.»
«Rossa?»
«Esatto.»
«Sempre?»
«In questa occasione posso rivelare un grande segreto.
Per me grande.
Mai detto.
Mai detto prima.
Ne indossavo una uguale durante la repressione dell’Ungheria, nel periodo in cui facevo il giardiniere in una villa con un grande cancello di ferro battuto, un viale ed un pollaio e… »
«Va bene, va bene.»
«L’ho conosciuto come dirigente ufficio fidi di una banca di media grandezza che è nostra cliente per il trasporto valori.
Faccio anche questo.
Aveva optato per un profilo sociale e professionale decisamente anonimo, allo scopo di non dover subire pressioni o influenze da parte di nessuno.
Credo.
Finanche con i dipendenti non ha stabilito alcun rapporto, e, lui per loro, è quasi uno sconosciuto.
Così dicono.
Escludendo due segretarie e due contabili, tutte donne di mezza età che oltre l’ufficio sono solo casa e famiglia.
Conosco tutti.
Originario di un paesetto di cultura marinara, nello scegliere la sede definitiva del suo lavoro aveva privilegiato la cittadina rivierasca, né grande né piccola, per non privarsi della vicinanza con il mare.
L’ho visto spesso con la donna.
Neppure i giornali, neppure la benzina o le sigarette si possono considerare azioni del suo quotidiano.»

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo E

Interrompo il vigilante Manson Red, mentre ci sta presentando un ritratto conciso delle particolari abitudini di Vasco, perché non voglio continuare a nascondere di essere stato turbato, e ve ne sarete certamente accorti, dalla opportunità di sedere accanto ad una donna, Aurora, tanto misteriosa quanto guascona.

Il particolare stato emotivo caratteristico di ogni prima volta ha confuso non poco la lucidità delle analisi che ho voluto proporre, e ciò, se non ha impedito che mi addentrassi nei cunicoli delle personalità di Vasco e Medea con una obiettività assolutamente predominante nei confronti di qualsiasi valutazione, ha di certo limitata la scorrevolezza dell’inserimento di pieghe comportamentali meno evidenti e comunque ugualmente rappresentative.

Durante questa prima parte della conversazione con Manson Red, e che il giustiziere rosso continuerà a proporci, quella mancanza è risultata per me evidente e dolorosa, proprio in virtù della precisione con la quale, lui, ha invece evidenziato e dato valore a minimi dettagli.

Ora che l’emozione dei primi momenti è parzialmente superata ripenso al difficile percorso, impervio per il fisico e tormentato per la mente, con cui mi sono fin qui confrontato e, per un verso mi ammanto di orgoglio, per un altro mi pungolo a non sciupare tutto.

Devo continuare tenendo ben presente la necessità di essere più incisivo nel tentativo di catturare la vostra completa attenzione anche verso i particolari apparentemente insignificanti.

Perché possiate valutare, ascoltando confidenze, superando buchi e approssimazioni, assegnando forme ad intuizioni, ricalcando contorni sbiaditi, volteggiando ancora con la fantasia, mimando pensieri, immedesimandovi, ecco, ora lo posso dire, per capire profanandovi, se questa che vi sto proponendo sia veramente una nuova bella storia d’amore.

Aurora, per alcuni è un nome che poco si addice al ruolo che ricopre.

Profanandosi.

Sono seduto accanto alla donna, guascona, Aurora, che tutti chiamano “La Signora».”

Profanandomi.

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo F

L’uomo vestito di bianco con un anello di rubino al dito, dalla pedana del piano bar inizia a suonare “Never let me go”, un lento motivo di struggente malinconia, nel preciso momento in cui, sulla parete di fronte formata da uno specchio opaco di dimensione eccezionale, si materializzano, come fantasmi, come in un film, scene di vita di incredibile nitidezza srotolate con la stessa inquietante tristezza delle note semplicemente accennate.

La sua compagna con un ventaglio di seta giapponese a colori sgargianti e stecche di bambù che ondeggia in docili semicerchi, voltandosi e rivoltando il busto eretto infisso nelle lame del vestito, gli porge una birra, gli accende una sigaretta, gli accarezza i capelli.

L’uomo vestito tutto di bianco con un bocciolo di ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) all’occhiello del bavero non guarda.
Non vuole guardare.
Sa già tutto.
Nessuna meraviglia, neppure un briciolo di stupore.
Una vita ad ascoltare i pianti e le sciocchezze di gente che non gli ha mai chiesto “Ma tu?
Ora suona ad intuito, senza bisogno di conoscere, e non vuole sapere, non guarda, batte i tasti, e ti immerge in una delle sue risposte: “Anche io”.
Ti confonde con un suono, è sua la tua emozione, angoscia, allegria.
Forse alza gli occhi, forse stringe il bicchiere, dondola la testa, sembra tanto vicino alla tastiera, rivolge un tenero sorriso alla compagna dalla pelle ambrata, insieme a lei anima e cervello, le mani quasi toccano il bocciolo di ginestra, non guarda e sa già tutto.

Ecco Vasco: è notte, ritorna al vecchio palazzo.

Vasco, che stringe una grossa coperta rossa arrotolata sotto un braccio, si avvicina con molte cautele al cumulo di rifiuti verso il punto preciso in cui poche ore prima l’aveva visto.
Lo scorge al di sotto di un mucchio di rami di ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e glicini… libera le braccia poggiando la coperta sulle spalle ed inizia a…

«In ogni luogo il silenzio notturno appartiene ad una speciale categoria di sensazioni: quelle che si evidenziano attraverso una grande attenzione.
è una mia idea.
Non è come l’acqua fredda sul corpo nudo, il silenzio di un luogo è una miriade di vitalità miscelate in apparenti assenze.
Mi spiego?
In combinazioni differenti per ciascun angolo, piazza, terrazza, casa, albergo, barca, bosco, montagna, ed esso cambia, ma non tutti se ne accorgono… »
«Come una toccata di Bach? Quattro note per ventidue variazioni?»
«… non capisco ma se lo dice Lei!
Ammanta il territorio nella sua specificità, evidenzia gli oltraggi, si insedia, si intrufola, possiede la tua tranquillità senza che tu ne sia consapevole.
Non è il mio caso.
Mai.
Io l’ho studiato, li ho studiati, con costanza ed attenzione, con affetto, usando sensibilità fisiche e percettive custodite e difese con la maggiore cura e tenute separate da applicazioni volgari e banali.
è tutto vero.
Se un pullman passa in lontananza so chi lo guida, da dove viene e, forse, anche quante persone sta trasportando!
Esagero, solo fino ad un certo punto.
Certo è che conosco tutti i silenzi di tutte le ore di tutti i luoghi che ho frequentato.
Di tutta la mia isola.
Lui fu una specie di frammento che improvvisamente si spezza.
Entrava nel raggio di azione della mia particella notturna con cautela ed imperizia, movimenti d’aria, respiri, passetti rapidi, per avvicinarsi ai luoghi prescelti; e poi un lento spostare oggetti disarticolati, gracchianti, sconnessi, per riporli, infine, in vicine sporgenze, e di nuovo in auto con il motore a basso regime e luci fisse sugli anabbaglianti.
Non ho mai udito la sua invasione in una notte di pioggia.»
«Ha mai portato via qualcosa?»
«Solo una volta.
Una busta. Pareva un biglietto d’auguri.
E non mi sbaglio.»

Prosegue lunedì prossimo

ISBN 9781471081149, pagine 93, copertina morbida, A5 (148 x 210 mm), 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230828 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230824

A SARA BRESSY

(24/08/1917 – 27/01/1999)

Aurea amica
di spettacoli vivi,
perle d’affetto
per la famiglia.
Donna di umorismo
e ricchezze morali.
Tuo fu il SOLE
nel vivido giorno.
Tuoi gli incantesimi
per la famiglia.
Tu, un mondo
di vivacità
nel sentimento.
Tuo il dolore
sotto chiave.
Ritorno fanciullo
negli arcobaleni
della tua giostra.
Omaggio la tua memoria
nel giardino Sacro
e si accende
ogni AMARCORD
del tuo cuore!
A presto, Sara!

Biagio Di Meglio – scrittore poeta

Il Dispari 20230824

Sara Bressy e Antonio Mancini

Il Dispari 20230824

Il Dispari 20230821

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Terza puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che stiamo pubblicando a cadenza settimanale, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5, 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 25 agosto a bruno@dilaaps.it  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi 10 autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo decimo

Per tutto il percorso di ritorno, ed ancora sulla nave, Vasco cammina distante da lei, è agitato, irrequieto, è chiuso in un mutismo provocante, fremente, beve, fuma, l’avresti potuto scambiare per un condottiero prima della battaglia, il produttore dietro le quinte, un condannato a morte, l’aquila che vola sul coniglio… distratto da pensieri…
La tentazione di dirle tutto, aprirsi, togliere il velo ormai tenue che copriva i suoi anni di assenze notturne, gli tentava il centro, il motore dell’inconscio, mentre una forza diversa opponeva la vergogna della rappresentazione completa delle sue azioni.
Vergogna o pudore?
Spesso dipendono più che altro dal momento in cui viene attivata la domanda.
Il suo Vasco, l’idolo, non provava certo vergogna cantando “tu sola nella tua stanza” oppure “quanti anni hai bambina”, ma sappiamo poco, forse niente, certamente per pudore, dei suoi veri momenti, della realtà dei suoi approcci, dei suoi amplessi. A volte è il contrario.
Non sempre il contrario è l’opposto.
L’opposto del contrario?
Cos’è?
Se è opposto non è contrario e se non è opposto non è contrario
You are my melody.
A raffiche gli giungevano i simbolismi recuperati nelle notti più fortunate, obbligandolo a sorreggere il peso dei segreti di cui erano ammantati, scrigni di inganni e seduzioni, di dubbi e follie, di sogni e speranze, di offese e regali, di vita di morte di occasioni banali di viaggi di
incontri di sciocche manie di furti di attese, grandi, minuti,  di  grandi  minuti,  dipinti,  squarciati,  dipinti squarciati… basta!

Basta basta. Basta.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo undicesimo

Medea vedendolo nuovamente a disagio, raggiunge il convincimento che lui si stia preparando ad affrontare l’argomento delle avventure notturne.
Pronta è pronta.
Decisa è decisa.
Non solo ad ascoltare.
A giustificare.
Ma per ferirlo a sua volta rivelandogli la mancanza di inibizione delle notti che l’avevano vista protagonista.
Dopo il ritrovamento del biglietto ed i successivi allontanamenti sospetti di Vasco, aveva, infatti, iniziato a cercarlo, dapprima con molte cautele poi… visitando locali notturni, luoghi per soli uomini, bische ecc.
Tanto più frequentemente lui usciva, tanto più freneticamente lei lo cercava, ed a poco a poco il cercarlo era diventato solo la facciata moralistica che usava per soddisfare con maggiore audacia il profondo esibizionismo che la eccitava.
Gonne sempre più corte.
Trucco evidente.
Sguardi accecanti.
Frasi equivoche.
La sua passione: stupire.

Basta. Basta. Basta.

Capitolo dodicesimo

«Sono il padrone della notte e delle donne.
Sono mie le donne di notte.
Le femmine sguainate luccicanti sui marciapiedi e nei locali di prima grandezza.
Provare a togliermi il controllo, è un guaio.
Un guaio grosso.
Grossissimo.
Quasi come cercare di togliermi il fazzoletto rosso che porto da sempre intorno al collo.
Un guaio grossissimo che pochi hanno tentato ed ora sono pieni di sfregi.
Una volta la vidi passare indifferentemente in macchina davanti ai nostri posti di lavoro.
A Napoli è difficile lavorare.
Qui no. Qui se fai il bravo nessuno ti caca.
A Napoli ti squadrano subito.
Appena scendi di sera in una piazza, non dico in una strada, non dico in un vicolo, sei già pappone o puttana.
Ma Napoli è bella.
C’è il sole, la luna e Marechiaro.
La gente non si fa i fatti suoi.
Quella signora dopo i primi passi, come si dice… timidi, noi diciamo cazzimmosi, si ripresenta alle due di notte nel Club Italia con la gonna gialla sotto la patana, qui voi dite sopra le ginocchia.
Guarda tutti quanti, e pure me.
Me di più.
Pareva mi conosceva.
E ci ho dovuto provare per forza.
Stava a casa mia, nel mio territorio, con le cosce da fuori e mi guardava come se mi conosceva.
A me, Salvatore il puttaniere!»

Capitolo tredicesimo

Lasciargli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione artificiale, artatamente impudica e violenta, tenera e vendicativa, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle sue esperienze, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del suo corpo di donna non più bambina, i giochi estremi di mani esperte di labbra avvampate di pelle di luna, tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in una altalena di grida e di sussurri che per anni la sua mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film…

… con arte e per vendetta.

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo A

Ora che molti elementi strutturali sono definiti la trama è delineata i personaggi sono caratterizzati gli ambienti percepiti, non mi resta altro da fare che presentare la storia.
Solo perché conto nell’infinito carisma che ha la mia gloria su voi milioni di ascoltatori, tenterò questa nuova impresa.
Consapevole di andare contro le più elementari leggi (regole) narrative, mi lascio sedurre dall’unica sfida veramente globale, indefinibile, e nella quale anche i valori di merito sono in continua osmosi e si auto modellano scevri da apparenti turbative esterne, la sfida che ignora blasoni e teoremi, rifiuta dottrine madrine padrini fratellini la sfida…
«La sfida?»

  • priva di forza:

STUPIRE

 1

A cavallo dell’orso
scimmiotta
la folla disseminata
nel prato di uno stadio
Ah Vasco!
tra fumo stellare
il verso del lupo nella steppa
Uhh Uhh Uhh.
 

Capitolo B

So bene che il primo requisito che devo dimostrare di avere, è la mancanza assoluta di immaginazione. Niente può essere più chiaro di ciò che è.
Il passaggio forzoso attraverso strumenti esplicativi, amplificanti, ed anche solo riproduttivi, la mia testa fa anche tutto questo, viola, se non snatura addirittura, il “diritto d’autore” di qualsiasi… vi lascio pensare e decidere da soli a cosa alludo.
Tuttavia in questo caso se non applicassi un quantum di collante, Vasco e Medea apparirebbero, distaccati andare per strade diverse, uniti in apparenza da abitudini e condizionamenti.
Loro no.
Loro sono due forme della stessa natura, lo sono stato e lo saranno, loro sono anima e cervello, sono idee.
STUPIRE: anche se stessi.
PROFANARE: anche se stessi.
Fino ad essere accattoni anche di proprie sensazioni.
Simboli stupendi di persone particolari.
Mi manca il fiato, ho pensato troppo in fretta, ho perso il filo, ho tessuto troppo in fretta.
2

Ritorna assassino
nell’ombra ballerina dei vincenti
il fallo abbandonato nella doccia
Ah Vasco!
per uomini incerti
in teneri sguardi alla luna
Uhh Uhh Uhh.

 

Capitolo C

Il termine profanare è sempre stato inteso con riferimenti di sacralità.
Religiosa, umana, storica, una chiesa, un monumento, una ingenuità, una genuinità, il mio ricordo, il tuo sentimento, <Profanare il secchio dell’immondizia è possibile.>
Il nostro ideale, la loro stima, la banca, la banca no, la banca si svaligia.
E la valigia?
La banca è una valigia e la valigia non si svaligia, si profana. Avete seguito il pensiero?
<Breve preambolo per capire se il verbo profanare può essere riflessivo.>
<Se è lecito dire “Voleva profanarsi”.>
Lecito è lecito, coerente non so.
Comunque non è la coerenza che mi intriga.
Profanare se stessi è profanare?
Mi mangio un panino.
No!
Mangio un panino.
Mi mangio una mano.
ANCORA DI PIù NO!
Mangio una mano.
Anche se la mano è la mia?
Mangio una mia mano.
Mi profano.
No!
Profano la mia…
… il mio…
Profanare senza invadere, introdurre, inserire dall’esterno non ha senso.
Allora come faccio a profanarmi?
Introdurre, invadere, inserire dall’esterno, per esempio, qualcosa nella mia bocca potrebbe essere una profanazione.
Se l’azione la compio io in qualche modo, è lecito (lecito?) considerarla una profanazione?
Dovrei essere estraneo nel senso di entità diversa da me stesso.
Mi mordo la coda.
Mi chiudo in un angolo cieco (vicolo cieco) per non lasciare le parole al loro significato plausibile accettato corrente indiscusso, le parole si ribellano mi aggrediscono mi chiudono in un angolo e non mi lasciano dire che Medea voleva profanarsi.
Oltre la vendetta.
Senza dolcezza e senza violenza.
Come svuotare un secchio di immondizia.
Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.
 

CONTINUA lunedì prossimo.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230814

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Seconda puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che abbiamo iniziato a pubblicare lo scorso lunedì 7 agosto e che continueremo a pubblicare con cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.
Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 18 agosto a dila@emmegiischia.com (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.
Buona lettura

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo settimo

 
«[…] Ho pianto molto in quei giorni.
La crisi.
Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.
Assenze sempre più frequenti.
Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.
Neppure attento a non farsene accorgere.
Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.
Un muto.
Un automa muto.
E certo lei soffriva.
Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.
Dopo qualche giorno smise di piangere.
Al mio paese dicevano “Prima della luna nuova”.
Prima della luna nuova ho visto che usciva anche lei.»

Udite le accorate parole di Lina (Carmela, la ragazza di casa), che presentano senza fronzoli le fasi iniziali di questa vicenda, mi accingo ad effettuare la ricostruzione di un momento successivo, mettendo insieme diverse fonti tra cui le confidenze dei marinai imbarcati sulla nave crociera che la nostra coppia aveva scelto per tentare di superare il periodo travagliato provocato dal ritrovamento del biglietto.
è molto verosimile, quasi perfetta.
 
Capitolo ottavo

Il tavolo era ricoperto da una tovaglia orlata da arabeschi di un giallo molto simile ai fili di paglia che usavano, una volta l’anno, in primavera, porre ai margini della gabbia, per consentire alla coppia di canarini la formazione del nido su cui deporre le uova.
Cip e Ciop erano di un giallo molto intenso tanto che, specialmente la femmina, si potrebbe definire colore dell’oro vecchio.
Medea: «Speriamo che Carmela non dimentichi di cambiare l’acqua nella vaschetta. Domani, quando ci fermiamo, le telefono, ti pare? Vieni anche tu così la saluti.»
«Credi sia il caso?»
« Perché no.»
«Sai penso che in questi ultimi tempi non sia stata neutrale, cioè… »
«No guarda lei non è in causa, se tu qualche volta mi avessi avvisato che uscivi… »
«Uscivo, uscivo… »
«… dove andavi… »
«Così, andavo, ora lo sai, che cambia?»
«… perché… »
«Guarda, dammi una spiegazione, una risposta, mi trovi cambiato?
Vuoi ancora del vino?
A volte preferirei una bettola per non sentire il rumore di tante posate contemporaneamente.
In cosa sono diverso?
Uguale.
Dillo che sono uguale anche se sai qualcosa di nuovo.
Nella taverna si urla, qui il brusio è più invadente, avviluppante, è bello avviluppante, rende l’idea, l’idea che ho della gente ma… »
«La notte preferisci le taverne.»
«La notte, che c’entra la notte, parlo di locali per pranzare, cenare, trascorrere un’ora in compagnia di una bella donna come te, mi sembra che… »
«Che voglio sapere, sapere!
Niente più di quanto non vuoi dirmi, è giusto anche per me, anche per me, è giusto, non sei cambiato, una persona non deve essere considerata… »
«Una persona?
Io sono una persona?
Credevo qualcosa di più!»
«Sì certo, non volevo banalizzare… la persona amata non deve essere vista in maniera diversa se si viene a conoscenza di una parte della sua vita prima ignorata, non devo farlo con te, è così, bravo, anche per me… sì voglio ancora del vino, e un dolce di mandorle.»

-«Signore e Signori, buona sera, è il Capitano che vi parla.
Tra circa quattro ore getteremo l’ancora in una stupenda baia dell’isola d’Ischia.
Famosa in tutto il mondo.
Meglio conosciuta come, “L’isola della eterna giovinezza” per le sue miracolose acque minerali, ed anche “L’isola verde” per la rigogliosità della sua vegetazione.
Avrete l’opportunità di visitare questo splendido gioiello del Mediterraneo per circa due giorni.
Infatti, come sapete, salperemo dopodomani alle ore 10 per il prosieguo della nostra crociera.
Un  ufficiale di  turno è a Vostra disposizione per organizzare escursioni, visite guidate, ingressi a tutti i tipi di locali, by night, piscine, teatri ed altro, e… se vorrete… anche romantici pernottamenti… »

«Andiamo, prendiamo il dolce sul ponte.» Medea si alzò, poggiò il tovagliolo, guardò in direzione dell’altoparlante e disse «Non si fa così, non si fa.»

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo nono

Quantunque la traversata fosse stata allietata da un mare piatto a perdita d’occhio, neanche una casa, un promontorio, un albero,
Un albero a mare!
e, tra sole e luna una brezza venticello, in parte fenomeno naturale in parte dovuta al movimento del bianco natante, avesse appiattito anche la temperatura dell’angolo tra le scialuppe ove erano soliti appartarsi, al primo impatto con i lastroni di lava vulcanica che pavimentavano il bordo terminale della banchina di ormeggio, entrambi barcollarono come due birilli con il fondo appesantito per un giocattolo infantile.
Medea «Oh!»
Vasco «Appoggiati!»
Medea «Fermiamoci un attimo.»
Vasco «Gira anche a te?»
«Mi manca la terra.»
«Proprio ora che sei atterrata.»
«Atterrata?»
«Posata sulla terra.»
«Oh!»
«Ancora?»
«Di nuovo.»
«Sta bene, appoggiati.»
«Fai tutto prima di me!»

I grossi lastroni di lava grigia levigati dai passi di migliaia di persone, contornavano un tratto minimo dello spiazzo destinato alle manovre di attracco; subito accanto, una macchia bruttura di asfalto sconnesso adduceva a diverse stradine, queste sì, già dal primo impatto, coreografiche, quasi personalizzate dagli abitanti e dalle attività annesse.
Scelsero, per me era facile intuirne il motivo, il viottolo a tratti in leggera pendenza incassato tra pareti di tufo verde chiazzate da prepotenti arbusti di gialle ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna).
Su in cima, oltre filari di limoni ed oleandri carichi di frutti e di fiori, giunsero ad un gruppo di vecchie costruzioni tinteggiate con impasti di calce dai colori pastello, chiari, luminosi; prive di un ordine apparente e senza segni esterni identificativi che non fossero gerani rosso fuoco ai balconi, glicini appiccicati alle pareti.
Due pini e due palme tutti ultra centenari, quasi cingevano come baluardi il più vecchio palazzo, al cui ingresso un alto cancello di ferro battuto adornato da volute arabesche, mostrava in fondo ad un viale polveroso, tratti sconnessi di un muro di cinta in parte crollato, formato da pietre grigie semplicemente sovrapposte, che ostruiva, spezzava, limitava, la fitta boscaglia e le piante di alto fusto subito accanto predominanti.
Una strada di recente costruzione, sgradevole, sgraziata, stonata, si immetteva in quella minima piazzola dal lato opposto rispetto alla direzione del loro arrivo, a sinistra del cancello, completando il suo percorso in una specie di slargo appositamente adibito a deposito di rifiuti.
Assurdo.
Criminali.
La vecchia villa sfregiata.
Pazzi.
Stronzi.
L’incanto accecato.

Rimasero confusi tra ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e pattume, entrambi fissi, con i sentimenti oltraggiati, tentando di capire se profanare è una vendetta o una maledizione, se il male sopravvive a se stesso per debolezza del suo antagonista oppure per sciocchi abbagli di clemenza.
Mai un silenzio li aveva visti così uniti, insieme indifesi, cruenti, aggressivi.
«Maledetti.
Siate maledetti.»
Da Vasco e Medea lo stesso grido.

Fu lì che lo rividero.

Un barbuto (custode?) con la camicia rossa, uscendo dal cancello, si diresse ad aggiungere, spingendolo su una carriola da muratore, un vecchio apparecchio radiofonico ai rifiuti del cumulo di immondizia.

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230824 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20230824– Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230824

A SARA BRESSY

(24/08/1917 – 27/01/1999)

Aurea amica
di spettacoli vivi,
perle d’affetto
per la famiglia.
Donna di umorismo
e ricchezze morali.
Tuo fu il SOLE
nel vivido giorno.
Tuoi gli incantesimi
per la famiglia.
Tu, un mondo
di vivacità
nel sentimento.
Tuo il dolore
sotto chiave.
Ritorno fanciullo
negli arcobaleni
della tua giostra.
Omaggio la tua memoria
nel giardino Sacro
e si accende
ogni AMARCORD
del tuo cuore!
A presto, Sara!

Biagio Di Meglio – scrittore poeta

Il Dispari 20230824

Sara Bressy e Antonio Mancini

Il Dispari 20230824

Il Dispari 20230821

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Terza puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che stiamo pubblicando a cadenza settimanale, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5, 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 25 agosto a bruno@dilaaps.it  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi 10 autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo decimo

Per tutto il percorso di ritorno, ed ancora sulla nave, Vasco cammina distante da lei, è agitato, irrequieto, è chiuso in un mutismo provocante, fremente, beve, fuma, l’avresti potuto scambiare per un condottiero prima della battaglia, il produttore dietro le quinte, un condannato a morte, l’aquila che vola sul coniglio… distratto da pensieri…
La tentazione di dirle tutto, aprirsi, togliere il velo ormai tenue che copriva i suoi anni di assenze notturne, gli tentava il centro, il motore dell’inconscio, mentre una forza diversa opponeva la vergogna della rappresentazione completa delle sue azioni.
Vergogna o pudore?
Spesso dipendono più che altro dal momento in cui viene attivata la domanda.
Il suo Vasco, l’idolo, non provava certo vergogna cantando “tu sola nella tua stanza” oppure “quanti anni hai bambina”, ma sappiamo poco, forse niente, certamente per pudore, dei suoi veri momenti, della realtà dei suoi approcci, dei suoi amplessi. A volte è il contrario.
Non sempre il contrario è l’opposto.
L’opposto del contrario?
Cos’è?
Se è opposto non è contrario e se non è opposto non è contrario
You are my melody.
A raffiche gli giungevano i simbolismi recuperati nelle notti più fortunate, obbligandolo a sorreggere il peso dei segreti di cui erano ammantati, scrigni di inganni e seduzioni, di dubbi e follie, di sogni e speranze, di offese e regali, di vita di morte di occasioni banali di viaggi di
incontri di sciocche manie di furti di attese, grandi, minuti,  di  grandi  minuti,  dipinti,  squarciati,  dipinti squarciati… basta!

Basta basta. Basta.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo undicesimo

Medea vedendolo nuovamente a disagio, raggiunge il convincimento che lui si stia preparando ad affrontare l’argomento delle avventure notturne.
Pronta è pronta.
Decisa è decisa.
Non solo ad ascoltare.
A giustificare.
Ma per ferirlo a sua volta rivelandogli la mancanza di inibizione delle notti che l’avevano vista protagonista.
Dopo il ritrovamento del biglietto ed i successivi allontanamenti sospetti di Vasco, aveva, infatti, iniziato a cercarlo, dapprima con molte cautele poi… visitando locali notturni, luoghi per soli uomini, bische ecc.
Tanto più frequentemente lui usciva, tanto più freneticamente lei lo cercava, ed a poco a poco il cercarlo era diventato solo la facciata moralistica che usava per soddisfare con maggiore audacia il profondo esibizionismo che la eccitava.
Gonne sempre più corte.
Trucco evidente.
Sguardi accecanti.
Frasi equivoche.
La sua passione: stupire.

Basta. Basta. Basta.

Capitolo dodicesimo

«Sono il padrone della notte e delle donne.
Sono mie le donne di notte.
Le femmine sguainate luccicanti sui marciapiedi e nei locali di prima grandezza.
Provare a togliermi il controllo, è un guaio.
Un guaio grosso.
Grossissimo.
Quasi come cercare di togliermi il fazzoletto rosso che porto da sempre intorno al collo.
Un guaio grossissimo che pochi hanno tentato ed ora sono pieni di sfregi.
Una volta la vidi passare indifferentemente in macchina davanti ai nostri posti di lavoro.
A Napoli è difficile lavorare.
Qui no. Qui se fai il bravo nessuno ti caca.
A Napoli ti squadrano subito.
Appena scendi di sera in una piazza, non dico in una strada, non dico in un vicolo, sei già pappone o puttana.
Ma Napoli è bella.
C’è il sole, la luna e Marechiaro.
La gente non si fa i fatti suoi.
Quella signora dopo i primi passi, come si dice… timidi, noi diciamo cazzimmosi, si ripresenta alle due di notte nel Club Italia con la gonna gialla sotto la patana, qui voi dite sopra le ginocchia.
Guarda tutti quanti, e pure me.
Me di più.
Pareva mi conosceva.
E ci ho dovuto provare per forza.
Stava a casa mia, nel mio territorio, con le cosce da fuori e mi guardava come se mi conosceva.
A me, Salvatore il puttaniere!»

Capitolo tredicesimo

Lasciargli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione artificiale, artatamente impudica e violenta, tenera e vendicativa, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle sue esperienze, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del suo corpo di donna non più bambina, i giochi estremi di mani esperte di labbra avvampate di pelle di luna, tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in una altalena di grida e di sussurri che per anni la sua mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film…

… con arte e per vendetta.

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo A

Ora che molti elementi strutturali sono definiti la trama è delineata i personaggi sono caratterizzati gli ambienti percepiti, non mi resta altro da fare che presentare la storia.
Solo perché conto nell’infinito carisma che ha la mia gloria su voi milioni di ascoltatori, tenterò questa nuova impresa.
Consapevole di andare contro le più elementari leggi (regole) narrative, mi lascio sedurre dall’unica sfida veramente globale, indefinibile, e nella quale anche i valori di merito sono in continua osmosi e si auto modellano scevri da apparenti turbative esterne, la sfida che ignora blasoni e teoremi, rifiuta dottrine madrine padrini fratellini la sfida…
«La sfida?»

  • priva di forza:

STUPIRE

 1

A cavallo dell’orso
scimmiotta
la folla disseminata
nel prato di uno stadio
Ah Vasco!
tra fumo stellare
il verso del lupo nella steppa
Uhh Uhh Uhh.
 

Capitolo B

So bene che il primo requisito che devo dimostrare di avere, è la mancanza assoluta di immaginazione. Niente può essere più chiaro di ciò che è.
Il passaggio forzoso attraverso strumenti esplicativi, amplificanti, ed anche solo riproduttivi, la mia testa fa anche tutto questo, viola, se non snatura addirittura, il “diritto d’autore” di qualsiasi… vi lascio pensare e decidere da soli a cosa alludo.
Tuttavia in questo caso se non applicassi un quantum di collante, Vasco e Medea apparirebbero, distaccati andare per strade diverse, uniti in apparenza da abitudini e condizionamenti.
Loro no.
Loro sono due forme della stessa natura, lo sono stato e lo saranno, loro sono anima e cervello, sono idee.
STUPIRE: anche se stessi.
PROFANARE: anche se stessi.
Fino ad essere accattoni anche di proprie sensazioni.
Simboli stupendi di persone particolari.
Mi manca il fiato, ho pensato troppo in fretta, ho perso il filo, ho tessuto troppo in fretta.
2

Ritorna assassino
nell’ombra ballerina dei vincenti
il fallo abbandonato nella doccia
Ah Vasco!
per uomini incerti
in teneri sguardi alla luna
Uhh Uhh Uhh.

 

Capitolo C

Il termine profanare è sempre stato inteso con riferimenti di sacralità.
Religiosa, umana, storica, una chiesa, un monumento, una ingenuità, una genuinità, il mio ricordo, il tuo sentimento, <Profanare il secchio dell’immondizia è possibile.>
Il nostro ideale, la loro stima, la banca, la banca no, la banca si svaligia.
E la valigia?
La banca è una valigia e la valigia non si svaligia, si profana. Avete seguito il pensiero?
<Breve preambolo per capire se il verbo profanare può essere riflessivo.>
<Se è lecito dire “Voleva profanarsi”.>
Lecito è lecito, coerente non so.
Comunque non è la coerenza che mi intriga.
Profanare se stessi è profanare?
Mi mangio un panino.
No!
Mangio un panino.
Mi mangio una mano.
ANCORA DI PIù NO!
Mangio una mano.
Anche se la mano è la mia?
Mangio una mia mano.
Mi profano.
No!
Profano la mia…
… il mio…
Profanare senza invadere, introdurre, inserire dall’esterno non ha senso.
Allora come faccio a profanarmi?
Introdurre, invadere, inserire dall’esterno, per esempio, qualcosa nella mia bocca potrebbe essere una profanazione.
Se l’azione la compio io in qualche modo, è lecito (lecito?) considerarla una profanazione?
Dovrei essere estraneo nel senso di entità diversa da me stesso.
Mi mordo la coda.
Mi chiudo in un angolo cieco (vicolo cieco) per non lasciare le parole al loro significato plausibile accettato corrente indiscusso, le parole si ribellano mi aggrediscono mi chiudono in un angolo e non mi lasciano dire che Medea voleva profanarsi.
Oltre la vendetta.
Senza dolcezza e senza violenza.
Come svuotare un secchio di immondizia.
Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.
 

CONTINUA lunedì prossimo.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230814

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Seconda puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che abbiamo iniziato a pubblicare lo scorso lunedì 7 agosto e che continueremo a pubblicare con cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.
Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 18 agosto a dila@emmegiischia.com (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.
Buona lettura

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo settimo

 
«[…] Ho pianto molto in quei giorni.
La crisi.
Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.
Assenze sempre più frequenti.
Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.
Neppure attento a non farsene accorgere.
Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.
Un muto.
Un automa muto.
E certo lei soffriva.
Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.
Dopo qualche giorno smise di piangere.
Al mio paese dicevano “Prima della luna nuova”.
Prima della luna nuova ho visto che usciva anche lei.»

Udite le accorate parole di Lina (Carmela, la ragazza di casa), che presentano senza fronzoli le fasi iniziali di questa vicenda, mi accingo ad effettuare la ricostruzione di un momento successivo, mettendo insieme diverse fonti tra cui le confidenze dei marinai imbarcati sulla nave crociera che la nostra coppia aveva scelto per tentare di superare il periodo travagliato provocato dal ritrovamento del biglietto.
è molto verosimile, quasi perfetta.
 
Capitolo ottavo

Il tavolo era ricoperto da una tovaglia orlata da arabeschi di un giallo molto simile ai fili di paglia che usavano, una volta l’anno, in primavera, porre ai margini della gabbia, per consentire alla coppia di canarini la formazione del nido su cui deporre le uova.
Cip e Ciop erano di un giallo molto intenso tanto che, specialmente la femmina, si potrebbe definire colore dell’oro vecchio.
Medea: «Speriamo che Carmela non dimentichi di cambiare l’acqua nella vaschetta. Domani, quando ci fermiamo, le telefono, ti pare? Vieni anche tu così la saluti.»
«Credi sia il caso?»
« Perché no.»
«Sai penso che in questi ultimi tempi non sia stata neutrale, cioè… »
«No guarda lei non è in causa, se tu qualche volta mi avessi avvisato che uscivi… »
«Uscivo, uscivo… »
«… dove andavi… »
«Così, andavo, ora lo sai, che cambia?»
«… perché… »
«Guarda, dammi una spiegazione, una risposta, mi trovi cambiato?
Vuoi ancora del vino?
A volte preferirei una bettola per non sentire il rumore di tante posate contemporaneamente.
In cosa sono diverso?
Uguale.
Dillo che sono uguale anche se sai qualcosa di nuovo.
Nella taverna si urla, qui il brusio è più invadente, avviluppante, è bello avviluppante, rende l’idea, l’idea che ho della gente ma… »
«La notte preferisci le taverne.»
«La notte, che c’entra la notte, parlo di locali per pranzare, cenare, trascorrere un’ora in compagnia di una bella donna come te, mi sembra che… »
«Che voglio sapere, sapere!
Niente più di quanto non vuoi dirmi, è giusto anche per me, anche per me, è giusto, non sei cambiato, una persona non deve essere considerata… »
«Una persona?
Io sono una persona?
Credevo qualcosa di più!»
«Sì certo, non volevo banalizzare… la persona amata non deve essere vista in maniera diversa se si viene a conoscenza di una parte della sua vita prima ignorata, non devo farlo con te, è così, bravo, anche per me… sì voglio ancora del vino, e un dolce di mandorle.»

-«Signore e Signori, buona sera, è il Capitano che vi parla.
Tra circa quattro ore getteremo l’ancora in una stupenda baia dell’isola d’Ischia.
Famosa in tutto il mondo.
Meglio conosciuta come, “L’isola della eterna giovinezza” per le sue miracolose acque minerali, ed anche “L’isola verde” per la rigogliosità della sua vegetazione.
Avrete l’opportunità di visitare questo splendido gioiello del Mediterraneo per circa due giorni.
Infatti, come sapete, salperemo dopodomani alle ore 10 per il prosieguo della nostra crociera.
Un  ufficiale di  turno è a Vostra disposizione per organizzare escursioni, visite guidate, ingressi a tutti i tipi di locali, by night, piscine, teatri ed altro, e… se vorrete… anche romantici pernottamenti… »

«Andiamo, prendiamo il dolce sul ponte.» Medea si alzò, poggiò il tovagliolo, guardò in direzione dell’altoparlante e disse «Non si fa così, non si fa.»

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo nono

Quantunque la traversata fosse stata allietata da un mare piatto a perdita d’occhio, neanche una casa, un promontorio, un albero,
Un albero a mare!
e, tra sole e luna una brezza venticello, in parte fenomeno naturale in parte dovuta al movimento del bianco natante, avesse appiattito anche la temperatura dell’angolo tra le scialuppe ove erano soliti appartarsi, al primo impatto con i lastroni di lava vulcanica che pavimentavano il bordo terminale della banchina di ormeggio, entrambi barcollarono come due birilli con il fondo appesantito per un giocattolo infantile.
Medea «Oh!»
Vasco «Appoggiati!»
Medea «Fermiamoci un attimo.»
Vasco «Gira anche a te?»
«Mi manca la terra.»
«Proprio ora che sei atterrata.»
«Atterrata?»
«Posata sulla terra.»
«Oh!»
«Ancora?»
«Di nuovo.»
«Sta bene, appoggiati.»
«Fai tutto prima di me!»

I grossi lastroni di lava grigia levigati dai passi di migliaia di persone, contornavano un tratto minimo dello spiazzo destinato alle manovre di attracco; subito accanto, una macchia bruttura di asfalto sconnesso adduceva a diverse stradine, queste sì, già dal primo impatto, coreografiche, quasi personalizzate dagli abitanti e dalle attività annesse.
Scelsero, per me era facile intuirne il motivo, il viottolo a tratti in leggera pendenza incassato tra pareti di tufo verde chiazzate da prepotenti arbusti di gialle ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna).
Su in cima, oltre filari di limoni ed oleandri carichi di frutti e di fiori, giunsero ad un gruppo di vecchie costruzioni tinteggiate con impasti di calce dai colori pastello, chiari, luminosi; prive di un ordine apparente e senza segni esterni identificativi che non fossero gerani rosso fuoco ai balconi, glicini appiccicati alle pareti.
Due pini e due palme tutti ultra centenari, quasi cingevano come baluardi il più vecchio palazzo, al cui ingresso un alto cancello di ferro battuto adornato da volute arabesche, mostrava in fondo ad un viale polveroso, tratti sconnessi di un muro di cinta in parte crollato, formato da pietre grigie semplicemente sovrapposte, che ostruiva, spezzava, limitava, la fitta boscaglia e le piante di alto fusto subito accanto predominanti.
Una strada di recente costruzione, sgradevole, sgraziata, stonata, si immetteva in quella minima piazzola dal lato opposto rispetto alla direzione del loro arrivo, a sinistra del cancello, completando il suo percorso in una specie di slargo appositamente adibito a deposito di rifiuti.
Assurdo.
Criminali.
La vecchia villa sfregiata.
Pazzi.
Stronzi.
L’incanto accecato.

Rimasero confusi tra ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e pattume, entrambi fissi, con i sentimenti oltraggiati, tentando di capire se profanare è una vendetta o una maledizione, se il male sopravvive a se stesso per debolezza del suo antagonista oppure per sciocchi abbagli di clemenza.
Mai un silenzio li aveva visti così uniti, insieme indifesi, cruenti, aggressivi.
«Maledetti.
Siate maledetti.»
Da Vasco e Medea lo stesso grido.

Fu lì che lo rividero.

Un barbuto (custode?) con la camicia rossa, uscendo dal cancello, si diresse ad aggiungere, spingendolo su una carriola da muratore, un vecchio apparecchio radiofonico ai rifiuti del cumulo di immondizia.

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20230821– Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230821

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Terza puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che stiamo pubblicando a cadenza settimanale, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5, 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 25 agosto a bruno@dilaaps.it  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi 10 autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo decimo

Per tutto il percorso di ritorno, ed ancora sulla nave, Vasco cammina distante da lei, è agitato, irrequieto, è chiuso in un mutismo provocante, fremente, beve, fuma, l’avresti potuto scambiare per un condottiero prima della battaglia, il produttore dietro le quinte, un condannato a morte, l’aquila che vola sul coniglio… distratto da pensieri…
La tentazione di dirle tutto, aprirsi, togliere il velo ormai tenue che copriva i suoi anni di assenze notturne, gli tentava il centro, il motore dell’inconscio, mentre una forza diversa opponeva la vergogna della rappresentazione completa delle sue azioni.
Vergogna o pudore?
Spesso dipendono più che altro dal momento in cui viene attivata la domanda.
Il suo Vasco, l’idolo, non provava certo vergogna cantando “tu sola nella tua stanza” oppure “quanti anni hai bambina”, ma sappiamo poco, forse niente, certamente per pudore, dei suoi veri momenti, della realtà dei suoi approcci, dei suoi amplessi. A volte è il contrario.
Non sempre il contrario è l’opposto.
L’opposto del contrario?
Cos’è?
Se è opposto non è contrario e se non è opposto non è contrario
You are my melody.
A raffiche gli giungevano i simbolismi recuperati nelle notti più fortunate, obbligandolo a sorreggere il peso dei segreti di cui erano ammantati, scrigni di inganni e seduzioni, di dubbi e follie, di sogni e speranze, di offese e regali, di vita di morte di occasioni banali di viaggi di
incontri di sciocche manie di furti di attese, grandi, minuti,  di  grandi  minuti,  dipinti,  squarciati,  dipinti squarciati… basta!

Basta basta. Basta.

Il Dispari 20230821 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo undicesimo

Medea vedendolo nuovamente a disagio, raggiunge il convincimento che lui si stia preparando ad affrontare l’argomento delle avventure notturne.
Pronta è pronta.
Decisa è decisa.
Non solo ad ascoltare.
A giustificare.
Ma per ferirlo a sua volta rivelandogli la mancanza di inibizione delle notti che l’avevano vista protagonista.
Dopo il ritrovamento del biglietto ed i successivi allontanamenti sospetti di Vasco, aveva, infatti, iniziato a cercarlo, dapprima con molte cautele poi… visitando locali notturni, luoghi per soli uomini, bische ecc.
Tanto più frequentemente lui usciva, tanto più freneticamente lei lo cercava, ed a poco a poco il cercarlo era diventato solo la facciata moralistica che usava per soddisfare con maggiore audacia il profondo esibizionismo che la eccitava.
Gonne sempre più corte.
Trucco evidente.
Sguardi accecanti.
Frasi equivoche.
La sua passione: stupire.
 
Basta. Basta. Basta.
 
Capitolo dodicesimo

«Sono il padrone della notte e delle donne.
Sono mie le donne di notte.
Le femmine sguainate luccicanti sui marciapiedi e nei locali di prima grandezza.
Provare a togliermi il controllo, è un guaio.
Un guaio grosso.
Grossissimo.
Quasi come cercare di togliermi il fazzoletto rosso che porto da sempre intorno al collo.
Un guaio grossissimo che pochi hanno tentato ed ora sono pieni di sfregi.
Una volta la vidi passare indifferentemente in macchina davanti ai nostri posti di lavoro.
A Napoli è difficile lavorare.
Qui no. Qui se fai il bravo nessuno ti caca.
A Napoli ti squadrano subito.
Appena scendi di sera in una piazza, non dico in una strada, non dico in un vicolo, sei già pappone o puttana.
Ma Napoli è bella.
C’è il sole, la luna e Marechiaro.
La gente non si fa i fatti suoi.
Quella signora dopo i primi passi, come si dice… timidi, noi diciamo cazzimmosi, si ripresenta alle due di notte nel Club Italia con la gonna gialla sotto la patana, qui voi dite sopra le ginocchia.
Guarda tutti quanti, e pure me.
Me di più.
Pareva mi conosceva.
E ci ho dovuto provare per forza.
Stava a casa mia, nel mio territorio, con le cosce da fuori e mi guardava come se mi conosceva.
A me, Salvatore il puttaniere!»
 
Capitolo tredicesimo

Lasciargli sul corpo e nella mente i segni squassanti di una passione artificiale, artatamente impudica e violenta, tenera e vendicativa, ponendo in un solo amplesso tutti i registri delle sue esperienze, tutta la prorompente eccessiva sfacciata bellezza del suo corpo di donna non più bambina, i giochi estremi di mani esperte di labbra avvampate di pelle di luna, tenerezze ossessioni, morbidezze stupori, in una altalena di grida e di sussurri che per anni la sua mente aveva elaborato, posizionato, montato come in un film…

… con arte e per vendetta.
 
 

VASCO E MEDEA

PARTE SECONDA

Capitolo A

Ora che molti elementi strutturali sono definiti la trama è delineata i personaggi sono caratterizzati gli ambienti percepiti, non mi resta altro da fare che presentare la storia.
Solo perché conto nell’infinito carisma che ha la mia gloria su voi milioni di ascoltatori, tenterò questa nuova impresa.
Consapevole di andare contro le più elementari leggi (regole) narrative, mi lascio sedurre dall’unica sfida veramente globale, indefinibile, e nella quale anche i valori di merito sono in continua osmosi e si auto modellano scevri da apparenti turbative esterne, la sfida che ignora blasoni e teoremi, rifiuta dottrine madrine padrini fratellini la sfida…
«La sfida?»

  • priva di forza:

STUPIRE

 1

A cavallo dell’orso
scimmiotta
la folla disseminata
nel prato di uno stadio
Ah Vasco!
tra fumo stellare
il verso del lupo nella steppa
Uhh Uhh Uhh.
 

Capitolo B

So bene che il primo requisito che devo dimostrare di avere, è la mancanza assoluta di immaginazione. Niente può essere più chiaro di ciò che è.
Il passaggio forzoso attraverso strumenti esplicativi, amplificanti, ed anche solo riproduttivi, la mia testa fa anche tutto questo, viola, se non snatura addirittura, il “diritto d’autore” di qualsiasi… vi lascio pensare e decidere da soli a cosa alludo.
Tuttavia in questo caso se non applicassi un quantum di collante, Vasco e Medea apparirebbero, distaccati andare per strade diverse, uniti in apparenza da abitudini e condizionamenti.
Loro no.
Loro sono due forme della stessa natura, lo sono stato e lo saranno, loro sono anima e cervello, sono idee.
STUPIRE: anche se stessi.
PROFANARE: anche se stessi.
Fino ad essere accattoni anche di proprie sensazioni.
Simboli stupendi di persone particolari.
Mi manca il fiato, ho pensato troppo in fretta, ho perso il filo, ho tessuto troppo in fretta.
 

2

Ritorna assassino
nell’ombra ballerina dei vincenti
il fallo abbandonato nella doccia
Ah Vasco!
per uomini incerti
in teneri sguardi alla luna
Uhh Uhh Uhh.

 

Capitolo C

Il termine profanare è sempre stato inteso con riferimenti di sacralità.
Religiosa, umana, storica, una chiesa, un monumento, una ingenuità, una genuinità, il mio ricordo, il tuo sentimento, <Profanare il secchio dell’immondizia è possibile.>
Il nostro ideale, la loro stima, la banca, la banca no, la banca si svaligia.
E la valigia?
La banca è una valigia e la valigia non si svaligia, si profana. Avete seguito il pensiero?
<Breve preambolo per capire se il verbo profanare può essere riflessivo.>
<Se è lecito dire “Voleva profanarsi”.>
Lecito è lecito, coerente non so.
Comunque non è la coerenza che mi intriga.
Profanare se stessi è profanare?
Mi mangio un panino.
No!
Mangio un panino.
Mi mangio una mano.
ANCORA DI PIù NO!
Mangio una mano.
Anche se la mano è la mia?
Mangio una mia mano.
Mi profano.
No!
Profano la mia…
… il mio…
Profanare senza invadere, introdurre, inserire dall’esterno non ha senso.
Allora come faccio a profanarmi?
Introdurre, invadere, inserire dall’esterno, per esempio, qualcosa nella mia bocca potrebbe essere una profanazione.
Se l’azione la compio io in qualche modo, è lecito (lecito?) considerarla una profanazione?
Dovrei essere estraneo nel senso di entità diversa da me stesso.
Mi mordo la coda.
Mi chiudo in un angolo cieco (vicolo cieco) per non lasciare le parole al loro significato plausibile accettato corrente indiscusso, le parole si ribellano mi aggrediscono mi chiudono in un angolo e non mi lasciano dire che Medea voleva profanarsi.
Oltre la vendetta.
Senza dolcezza e senza violenza.
Come svuotare un secchio di immondizia.
 

Quando
un giorno avrai uno specchio
 avrai due occhi
per ascoltare una canzone
in solitudine
Ah! Vasco
dimmi quel posto.
Io vengo.
Uhh Uhh Uhh.
 

CONTINUA lunedì prossimo.

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Il Dispari 20230814

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Seconda puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che abbiamo iniziato a pubblicare lo scorso lunedì 7 agosto e che continueremo a pubblicare con cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.
Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 18 agosto a dila@emmegiischia.com (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.
Buona lettura

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo settimo

 
«[…] Ho pianto molto in quei giorni.
La crisi.
Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.
Assenze sempre più frequenti.
Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.
Neppure attento a non farsene accorgere.
Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.
Un muto.
Un automa muto.
E certo lei soffriva.
Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.
Dopo qualche giorno smise di piangere.
Al mio paese dicevano “Prima della luna nuova”.
Prima della luna nuova ho visto che usciva anche lei.»

Udite le accorate parole di Lina (Carmela, la ragazza di casa), che presentano senza fronzoli le fasi iniziali di questa vicenda, mi accingo ad effettuare la ricostruzione di un momento successivo, mettendo insieme diverse fonti tra cui le confidenze dei marinai imbarcati sulla nave crociera che la nostra coppia aveva scelto per tentare di superare il periodo travagliato provocato dal ritrovamento del biglietto.
è molto verosimile, quasi perfetta.
 
Capitolo ottavo

Il tavolo era ricoperto da una tovaglia orlata da arabeschi di un giallo molto simile ai fili di paglia che usavano, una volta l’anno, in primavera, porre ai margini della gabbia, per consentire alla coppia di canarini la formazione del nido su cui deporre le uova.
Cip e Ciop erano di un giallo molto intenso tanto che, specialmente la femmina, si potrebbe definire colore dell’oro vecchio.
Medea: «Speriamo che Carmela non dimentichi di cambiare l’acqua nella vaschetta. Domani, quando ci fermiamo, le telefono, ti pare? Vieni anche tu così la saluti.»
«Credi sia il caso?»
« Perché no.»
«Sai penso che in questi ultimi tempi non sia stata neutrale, cioè… »
«No guarda lei non è in causa, se tu qualche volta mi avessi avvisato che uscivi… »
«Uscivo, uscivo… »
«… dove andavi… »
«Così, andavo, ora lo sai, che cambia?»
«… perché… »
«Guarda, dammi una spiegazione, una risposta, mi trovi cambiato?
Vuoi ancora del vino?
A volte preferirei una bettola per non sentire il rumore di tante posate contemporaneamente.
In cosa sono diverso?
Uguale.
Dillo che sono uguale anche se sai qualcosa di nuovo.
Nella taverna si urla, qui il brusio è più invadente, avviluppante, è bello avviluppante, rende l’idea, l’idea che ho della gente ma… »
«La notte preferisci le taverne.»
«La notte, che c’entra la notte, parlo di locali per pranzare, cenare, trascorrere un’ora in compagnia di una bella donna come te, mi sembra che… »
«Che voglio sapere, sapere!
Niente più di quanto non vuoi dirmi, è giusto anche per me, anche per me, è giusto, non sei cambiato, una persona non deve essere considerata… »
«Una persona?
Io sono una persona?
Credevo qualcosa di più!»
«Sì certo, non volevo banalizzare… la persona amata non deve essere vista in maniera diversa se si viene a conoscenza di una parte della sua vita prima ignorata, non devo farlo con te, è così, bravo, anche per me… sì voglio ancora del vino, e un dolce di mandorle.»

-«Signore e Signori, buona sera, è il Capitano che vi parla.
Tra circa quattro ore getteremo l’ancora in una stupenda baia dell’isola d’Ischia.
Famosa in tutto il mondo.
Meglio conosciuta come, “L’isola della eterna giovinezza” per le sue miracolose acque minerali, ed anche “L’isola verde” per la rigogliosità della sua vegetazione.
Avrete l’opportunità di visitare questo splendido gioiello del Mediterraneo per circa due giorni.
Infatti, come sapete, salperemo dopodomani alle ore 10 per il prosieguo della nostra crociera.
Un  ufficiale di  turno è a Vostra disposizione per organizzare escursioni, visite guidate, ingressi a tutti i tipi di locali, by night, piscine, teatri ed altro, e… se vorrete… anche romantici pernottamenti… »

«Andiamo, prendiamo il dolce sul ponte.» Medea si alzò, poggiò il tovagliolo, guardò in direzione dell’altoparlante e disse «Non si fa così, non si fa.»

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo nono

Quantunque la traversata fosse stata allietata da un mare piatto a perdita d’occhio, neanche una casa, un promontorio, un albero,
Un albero a mare!
e, tra sole e luna una brezza venticello, in parte fenomeno naturale in parte dovuta al movimento del bianco natante, avesse appiattito anche la temperatura dell’angolo tra le scialuppe ove erano soliti appartarsi, al primo impatto con i lastroni di lava vulcanica che pavimentavano il bordo terminale della banchina di ormeggio, entrambi barcollarono come due birilli con il fondo appesantito per un giocattolo infantile.
Medea «Oh!»
Vasco «Appoggiati!»
Medea «Fermiamoci un attimo.»
Vasco «Gira anche a te?»
«Mi manca la terra.»
«Proprio ora che sei atterrata.»
«Atterrata?»
«Posata sulla terra.»
«Oh!»
«Ancora?»
«Di nuovo.»
«Sta bene, appoggiati.»
«Fai tutto prima di me!»

I grossi lastroni di lava grigia levigati dai passi di migliaia di persone, contornavano un tratto minimo dello spiazzo destinato alle manovre di attracco; subito accanto, una macchia bruttura di asfalto sconnesso adduceva a diverse stradine, queste sì, già dal primo impatto, coreografiche, quasi personalizzate dagli abitanti e dalle attività annesse.
Scelsero, per me era facile intuirne il motivo, il viottolo a tratti in leggera pendenza incassato tra pareti di tufo verde chiazzate da prepotenti arbusti di gialle ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna).
Su in cima, oltre filari di limoni ed oleandri carichi di frutti e di fiori, giunsero ad un gruppo di vecchie costruzioni tinteggiate con impasti di calce dai colori pastello, chiari, luminosi; prive di un ordine apparente e senza segni esterni identificativi che non fossero gerani rosso fuoco ai balconi, glicini appiccicati alle pareti.
Due pini e due palme tutti ultra centenari, quasi cingevano come baluardi il più vecchio palazzo, al cui ingresso un alto cancello di ferro battuto adornato da volute arabesche, mostrava in fondo ad un viale polveroso, tratti sconnessi di un muro di cinta in parte crollato, formato da pietre grigie semplicemente sovrapposte, che ostruiva, spezzava, limitava, la fitta boscaglia e le piante di alto fusto subito accanto predominanti.
Una strada di recente costruzione, sgradevole, sgraziata, stonata, si immetteva in quella minima piazzola dal lato opposto rispetto alla direzione del loro arrivo, a sinistra del cancello, completando il suo percorso in una specie di slargo appositamente adibito a deposito di rifiuti.
Assurdo.
Criminali.
La vecchia villa sfregiata.
Pazzi.
Stronzi.
L’incanto accecato.

Rimasero confusi tra ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e pattume, entrambi fissi, con i sentimenti oltraggiati, tentando di capire se profanare è una vendetta o una maledizione, se il male sopravvive a se stesso per debolezza del suo antagonista oppure per sciocchi abbagli di clemenza.
Mai un silenzio li aveva visti così uniti, insieme indifesi, cruenti, aggressivi.
«Maledetti.
Siate maledetti.»
Da Vasco e Medea lo stesso grido.

Fu lì che lo rividero.

Un barbuto (custode?) con la camicia rossa, uscendo dal cancello, si diresse ad aggiungere, spingendolo su una carriola da muratore, un vecchio apparecchio radiofonico ai rifiuti del cumulo di immondizia.

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Prima puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che pubblicheremo a cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 12 agosto a dila@emmegiischia.com  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

 Capitolo primo

Non so da dove cominciare.

 

Capitolo secondo

Non è vero!

 

Capitolo terzo

Quale è la verità?

D’onde (da onde = da dove) ha inizio lo sberleffo a quanto intenzionalmente si intende insabbiare affinché possa, scheggiando la patina di cinica manipolazione lessicale,

Voglio ronzare intorno a “finzione e realtà“:

Vasco e Medea sono accumulabili se, guardando al di là delle azioni che ne hanno caratterizzato i rispettivi percorsi, si dà rilievo alla forza il cui condizionamento ermetico ed invasivo ha estremizzate aspirazioni, desideri, e contrasti iniziali.

LA VOGLIA DI STUPIRE (determinante nel seguito del racconto).

Molti, i normali, tendono a piacere, ad essere considerati, ad agire in modo da ricevere favorevole accettazione. Hanno ambizione di essere riconosciuti abili, se non onesti, spiritosi, affidabili, oppure intraprendenti, finanche cinici e prudenti, nella maniera più normale (semplice) possibile.

Sanno che pochi risparmiano una buona  azione nei confronti di persone tranquille o bisognose, e che ancora meno sono coloro i quali prendono le distanze da furbi travestiti da umili.

Vasco no.

Medea no.

Loro vogliono catturare la preda viva di fronte alla sfida.

Loro come Ignazio.

Un toro accecato dallo stupore.

Vorrei abituarvi a leggere come pensate.

«Cialtrone.»

In maniera disarticolata arruffona ripetitiva.

Non ho scritto: “come parlate”, non voglio, ripeto, abituarvi (dovrei scrivere “che vi abituaste”)… «Cacata ciclopica.»

… abituarvi a leggere non come parlate che è tutta un’altra cosa, ma come pensate.

Il primo periodo del capitolo terzo è rimasto sospeso.

«Rimasto?»

Sì l’ho lasciato privo di conclusione poiché…

«Perché?»

  • sì perché sì…
  • sì…
  • si avvicinava…
  • si proponeva…
  • diventava…
  • stava diventando…
  • ormai era un periodo scritto.

E mi occorrono periodi pensati, per farvi abituare a leggere i pensieri.

Ancora liberi di uscire, voi e loro.

Ultima fermata inferno… paradiso…

Signori si scende.

Totò diceva signori si nasce.

 

Scorrono nelle case
i volti
falsate riprese
sul palco rosso
del tiranno.

Capitolo quarto

Nel 1970 aveva circa quindici anni, ma era stato sfruttato…

  • preso in giro…
  • usato graffiato…
  • dalla sola che ne conosceva ogni spigolo, tutti i difetti, le rugosità dell’ultimo giorno e quelle affiorate più indietro nel tempo.

L’unica a poterlo far vibrare in a soli maledetti e privi di rassegnazione.

Come una piccola stella in una sala ovattata, certo brillava ogni volta, da sempre ogni volta, per sempre sembrava potesse, brillava avvicinandosi alla sua pelle scura.

Ancora non si placa
l’eco
maledetta
del suo urlo
tra le braccia
rosse
bastardo.
Capitolo quinto

E non ditemi di non aver mai ascoltato un vecchio polveroso disco di Vasco Rossi suonato da uno scolorito apparecchio della vostra gioventù eroica.

L’apparecchio non è un aeroplano ed in questo caso funziona poggiando una piccola puntina di acciaio luminoso sullo strato nero di vinile ruotante. Cioè è un giradischi.

Dovete abituarvi a leggere i pensieri.

Le ragazzine aspettano l’uomo pigro.

Ti invito.

Scortami.

Ancora non è sopita l’eco
indecente volteggio
sul letto acciottolato di Medea.

Le pozzanghere la rana.

Vasco senza capelli cinquantenne.

Vasco digiunatore di sesso immaginifico.

Vasco sotto la doccia abbandonato.

Uh Uh Uh.

Vasco.

Vasco che scanna le sue creature.

Ancora non è fermo
il disco
uhh uhh uhh
la notte non è più
sicura
bambina.

Capitolo sesto

Qualcuno ricorda la descrizione della mia prima avventura in questa realtà?

Venne intitolata “L’appuntamento” con una essenzialità in qualche modo tendente ad accontentare i semplici ed i novizi.

Io, infatti, avrei optato per “L’ultimo appuntamento”, certamente più preciso e lineare con la vicenda, ma anche meno invitante, se si fosse considerato il sottile sottinteso catastrofismo.

Bene, mai vista sentita conosciuta immaginata costruita, non presenza e non essenza, nulla, lei, la donna guascona, era assolutamente fuori dalle mie cellule intuitive e cerebrali.

Naturalmente, con lei inamovibile riferimento essenziale, queste osservazioni investono tutto il contesto nel quale mi trovo a ruotare, non solo le presenze fisiche delle entità che lo compongono.

Mi aspetto che molti ricordino la parte finale dell’incontro con la dama di cui non conoscevo il nome, Aurora, e che chiamavo la donna guascona, comunque devo dirlo per non essere additato come la fucina delle allusioni, sottintesi, astrazioni, comodi equivoci, ricercati controluce, dei vorrei ma non posso.

Il nostro primo incontro, tanto casuale e per me tanto determinante, terminò con Aurora, chiamata da tutti “La Signora”, che, prendendomi sottobraccio, mi chiedeva di trovare una nuova bella storia d’amore.

È vero?

È vero.

Eccomi.

Vasco non diceva verità.

Per amore.

Medea non ascoltava pensieri.

Per amore.

Lo dico io.

Capitolo settimo

«Cosa potrebbe rappresentare un biglietto di auguri, datato e firmato con il nome del festeggiato ed il motivo dell’invio o consegna, per una persona abituata a gestire uomini e soldi in grande quantità?

Medea si chiedeva perché.

Poiché lui poche ore prima all’alba, ne era sicura per motivi che non vale spiegare, aveva furtivamente inserito, in un volume dello scaffale più alto, un cartoncino rappresentante una bottiglia, quattro fiori e foglie.

Nulla consentiva di credere che fosse stato preparato da lui per altri.

Non sapeva disegnare neppure a ricalco.

Da ragazzo, ero io a tenergli la mano per evitare che facesse sgorbi nei compiti di disegno.

Non aveva mai avuta alcuna cognizione di colori e tinte, mentre quel disegno evidenziava dei mezzi espressivi di qualità, buona tecnica, ed anche una delicatezza di tratti palesemente femminile.

Da altri per lui?

Perché avrebbero, avrebbe, usato un nome ed una data a lei completamente sconosciuti, per frasi non certo compromettenti?

Inoltre, perché lui l’aveva inserito in quel volume?

Ovvio, per toglierlo dalla disponibilità di chi frequentava la casa, e cioè solo mia e di Medea.

Lei mi confidò che già solo questo ultimo comportamento le sembrava sufficiente per indagare, dicendomi anche che doveva approfondire, senza scoprire la sua… scoperta.

Sì, chiese la mia complicità, pur essendo consapevole che non potevo promettergliela.

Sapeva bene che il suo (di lui) dolore sarebbe stato il mio dolore, come quando giovincello piangeva ascoltando dalla radio che i russi avevano invaso l’Ungheria.

Lina, Lina aiutami!” diceva.

Medea ripeteva il testo come una litania lo ricordo ancora “Ti mando un fiorellino sull’unico pezzetto di carta che mi è rimasto! Auguri. Vera”.

E via con mille domande, a se stessa più che a me “Chi sarà? Perché un fiorellino?

Che significa ultimo pezzo di carta?

Vera è un nome o uno pseudonimo?

Ho pianto molto quei giorni.

La crisi.

Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.

Assenze sempre più frequenti.

Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.

Neppure attento a non farsene accorgere.

Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.

Un muto.

Un automa muto.

E certo lei soffriva.

Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.

Dopo qualche giorno smise di piangere.

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20230814

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Seconda puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che abbiamo iniziato a pubblicare lo scorso lunedì 7 agosto e che continueremo a pubblicare con cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.
Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 18 agosto a dila@emmegiischia.com (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.
Buona lettura

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

Capitolo settimo

 
«[…] Ho pianto molto in quei giorni.
La crisi.
Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.
Assenze sempre più frequenti.
Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.
Neppure attento a non farsene accorgere.
Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.
Un muto.
Un automa muto.
E certo lei soffriva.
Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.
Dopo qualche giorno smise di piangere.
Al mio paese dicevano “Prima della luna nuova”.
Prima della luna nuova ho visto che usciva anche lei.»

Udite le accorate parole di Lina (Carmela, la ragazza di casa), che presentano senza fronzoli le fasi iniziali di questa vicenda, mi accingo ad effettuare la ricostruzione di un momento successivo, mettendo insieme diverse fonti tra cui le confidenze dei marinai imbarcati sulla nave crociera che la nostra coppia aveva scelto per tentare di superare il periodo travagliato provocato dal ritrovamento del biglietto.
è molto verosimile, quasi perfetta.
 
Capitolo ottavo

Il tavolo era ricoperto da una tovaglia orlata da arabeschi di un giallo molto simile ai fili di paglia che usavano, una volta l’anno, in primavera, porre ai margini della gabbia, per consentire alla coppia di canarini la formazione del nido su cui deporre le uova.
Cip e Ciop erano di un giallo molto intenso tanto che, specialmente la femmina, si potrebbe definire colore dell’oro vecchio.
Medea: «Speriamo che Carmela non dimentichi di cambiare l’acqua nella vaschetta. Domani, quando ci fermiamo, le telefono, ti pare? Vieni anche tu così la saluti.»
«Credi sia il caso?»
« Perché no.»
«Sai penso che in questi ultimi tempi non sia stata neutrale, cioè… »
«No guarda lei non è in causa, se tu qualche volta mi avessi avvisato che uscivi… »
«Uscivo, uscivo… »
«… dove andavi… »
«Così, andavo, ora lo sai, che cambia?»
«… perché… »
«Guarda, dammi una spiegazione, una risposta, mi trovi cambiato?
Vuoi ancora del vino?
A volte preferirei una bettola per non sentire il rumore di tante posate contemporaneamente.
In cosa sono diverso?
Uguale.
Dillo che sono uguale anche se sai qualcosa di nuovo.
Nella taverna si urla, qui il brusio è più invadente, avviluppante, è bello avviluppante, rende l’idea, l’idea che ho della gente ma… »
«La notte preferisci le taverne.»
«La notte, che c’entra la notte, parlo di locali per pranzare, cenare, trascorrere un’ora in compagnia di una bella donna come te, mi sembra che… »
«Che voglio sapere, sapere!
Niente più di quanto non vuoi dirmi, è giusto anche per me, anche per me, è giusto, non sei cambiato, una persona non deve essere considerata… »
«Una persona?
Io sono una persona?
Credevo qualcosa di più!»
«Sì certo, non volevo banalizzare… la persona amata non deve essere vista in maniera diversa se si viene a conoscenza di una parte della sua vita prima ignorata, non devo farlo con te, è così, bravo, anche per me… sì voglio ancora del vino, e un dolce di mandorle.»

-«Signore e Signori, buona sera, è il Capitano che vi parla.
Tra circa quattro ore getteremo l’ancora in una stupenda baia dell’isola d’Ischia.
Famosa in tutto il mondo.
Meglio conosciuta come, “L’isola della eterna giovinezza” per le sue miracolose acque minerali, ed anche “L’isola verde” per la rigogliosità della sua vegetazione.
Avrete l’opportunità di visitare questo splendido gioiello del Mediterraneo per circa due giorni.
Infatti, come sapete, salperemo dopodomani alle ore 10 per il prosieguo della nostra crociera.
Un  ufficiale di  turno è a Vostra disposizione per organizzare escursioni, visite guidate, ingressi a tutti i tipi di locali, by night, piscine, teatri ed altro, e… se vorrete… anche romantici pernottamenti… »

«Andiamo, prendiamo il dolce sul ponte.» Medea si alzò, poggiò il tovagliolo, guardò in direzione dell’altoparlante e disse «Non si fa così, non si fa.»

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Capitolo nono

Quantunque la traversata fosse stata allietata da un mare piatto a perdita d’occhio, neanche una casa, un promontorio, un albero,
Un albero a mare!
e, tra sole e luna una brezza venticello, in parte fenomeno naturale in parte dovuta al movimento del bianco natante, avesse appiattito anche la temperatura dell’angolo tra le scialuppe ove erano soliti appartarsi, al primo impatto con i lastroni di lava vulcanica che pavimentavano il bordo terminale della banchina di ormeggio, entrambi barcollarono come due birilli con il fondo appesantito per un giocattolo infantile.
Medea «Oh!»
Vasco «Appoggiati!»
Medea «Fermiamoci un attimo.»
Vasco «Gira anche a te?»
«Mi manca la terra.»
«Proprio ora che sei atterrata.»
«Atterrata?»
«Posata sulla terra.»
«Oh!»
«Ancora?»
«Di nuovo.»
«Sta bene, appoggiati.»
«Fai tutto prima di me!»

I grossi lastroni di lava grigia levigati dai passi di migliaia di persone, contornavano un tratto minimo dello spiazzo destinato alle manovre di attracco; subito accanto, una macchia bruttura di asfalto sconnesso adduceva a diverse stradine, queste sì, già dal primo impatto, coreografiche, quasi personalizzate dagli abitanti e dalle attività annesse.
Scelsero, per me era facile intuirne il motivo, il viottolo a tratti in leggera pendenza incassato tra pareti di tufo verde chiazzate da prepotenti arbusti di gialle ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna).
Su in cima, oltre filari di limoni ed oleandri carichi di frutti e di fiori, giunsero ad un gruppo di vecchie costruzioni tinteggiate con impasti di calce dai colori pastello, chiari, luminosi; prive di un ordine apparente e senza segni esterni identificativi che non fossero gerani rosso fuoco ai balconi, glicini appiccicati alle pareti.
Due pini e due palme tutti ultra centenari, quasi cingevano come baluardi il più vecchio palazzo, al cui ingresso un alto cancello di ferro battuto adornato da volute arabesche, mostrava in fondo ad un viale polveroso, tratti sconnessi di un muro di cinta in parte crollato, formato da pietre grigie semplicemente sovrapposte, che ostruiva, spezzava, limitava, la fitta boscaglia e le piante di alto fusto subito accanto predominanti.
Una strada di recente costruzione, sgradevole, sgraziata, stonata, si immetteva in quella minima piazzola dal lato opposto rispetto alla direzione del loro arrivo, a sinistra del cancello, completando il suo percorso in una specie di slargo appositamente adibito a deposito di rifiuti.
Assurdo.
Criminali.
La vecchia villa sfregiata.
Pazzi.
Stronzi.
L’incanto accecato.

Rimasero confusi tra ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna) e pattume, entrambi fissi, con i sentimenti oltraggiati, tentando di capire se profanare è una vendetta o una maledizione, se il male sopravvive a se stesso per debolezza del suo antagonista oppure per sciocchi abbagli di clemenza.
Mai un silenzio li aveva visti così uniti, insieme indifesi, cruenti, aggressivi.
«Maledetti.
Siate maledetti.»
Da Vasco e Medea lo stesso grido.

Fu lì che lo rividero.

Un barbuto (custode?) con la camicia rossa, uscendo dal cancello, si diresse ad aggiungere, spingendolo su una carriola da muratore, un vecchio apparecchio radiofonico ai rifiuti del cumulo di immondizia.

Il Dispari 20230814 – Redazione culturale DILA APS

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Prima puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che pubblicheremo a cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 12 agosto a dila@emmegiischia.com  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

 Capitolo primo

Non so da dove cominciare.

 

Capitolo secondo

Non è vero!

 

Capitolo terzo

Quale è la verità?

D’onde (da onde = da dove) ha inizio lo sberleffo a quanto intenzionalmente si intende insabbiare affinché possa, scheggiando la patina di cinica manipolazione lessicale,

Voglio ronzare intorno a “finzione e realtà“:

Vasco e Medea sono accumulabili se, guardando al di là delle azioni che ne hanno caratterizzato i rispettivi percorsi, si dà rilievo alla forza il cui condizionamento ermetico ed invasivo ha estremizzate aspirazioni, desideri, e contrasti iniziali.

LA VOGLIA DI STUPIRE (determinante nel seguito del racconto).

Molti, i normali, tendono a piacere, ad essere considerati, ad agire in modo da ricevere favorevole accettazione. Hanno ambizione di essere riconosciuti abili, se non onesti, spiritosi, affidabili, oppure intraprendenti, finanche cinici e prudenti, nella maniera più normale (semplice) possibile.

Sanno che pochi risparmiano una buona  azione nei confronti di persone tranquille o bisognose, e che ancora meno sono coloro i quali prendono le distanze da furbi travestiti da umili.

Vasco no.

Medea no.

Loro vogliono catturare la preda viva di fronte alla sfida.

Loro come Ignazio.

Un toro accecato dallo stupore.

Vorrei abituarvi a leggere come pensate.

«Cialtrone.»

In maniera disarticolata arruffona ripetitiva.

Non ho scritto: “come parlate”, non voglio, ripeto, abituarvi (dovrei scrivere “che vi abituaste”)… «Cacata ciclopica.»

… abituarvi a leggere non come parlate che è tutta un’altra cosa, ma come pensate.

Il primo periodo del capitolo terzo è rimasto sospeso.

«Rimasto?»

Sì l’ho lasciato privo di conclusione poiché…

«Perché?»

  • sì perché sì…
  • sì…
  • si avvicinava…
  • si proponeva…
  • diventava…
  • stava diventando…
  • ormai era un periodo scritto.

E mi occorrono periodi pensati, per farvi abituare a leggere i pensieri.

Ancora liberi di uscire, voi e loro.

Ultima fermata inferno… paradiso…

Signori si scende.

Totò diceva signori si nasce.

 

Scorrono nelle case
i volti
falsate riprese
sul palco rosso
del tiranno.

Capitolo quarto

Nel 1970 aveva circa quindici anni, ma era stato sfruttato…

  • preso in giro…
  • usato graffiato…
  • dalla sola che ne conosceva ogni spigolo, tutti i difetti, le rugosità dell’ultimo giorno e quelle affiorate più indietro nel tempo.

L’unica a poterlo far vibrare in a soli maledetti e privi di rassegnazione.

Come una piccola stella in una sala ovattata, certo brillava ogni volta, da sempre ogni volta, per sempre sembrava potesse, brillava avvicinandosi alla sua pelle scura.

Ancora non si placa
l’eco
maledetta
del suo urlo
tra le braccia
rosse
bastardo.
Capitolo quinto

E non ditemi di non aver mai ascoltato un vecchio polveroso disco di Vasco Rossi suonato da uno scolorito apparecchio della vostra gioventù eroica.

L’apparecchio non è un aeroplano ed in questo caso funziona poggiando una piccola puntina di acciaio luminoso sullo strato nero di vinile ruotante. Cioè è un giradischi.

Dovete abituarvi a leggere i pensieri.

Le ragazzine aspettano l’uomo pigro.

Ti invito.

Scortami.

Ancora non è sopita l’eco
indecente volteggio
sul letto acciottolato di Medea.

Le pozzanghere la rana.

Vasco senza capelli cinquantenne.

Vasco digiunatore di sesso immaginifico.

Vasco sotto la doccia abbandonato.

Uh Uh Uh.

Vasco.

Vasco che scanna le sue creature.

Ancora non è fermo
il disco
uhh uhh uhh
la notte non è più
sicura
bambina.

Capitolo sesto

Qualcuno ricorda la descrizione della mia prima avventura in questa realtà?

Venne intitolata “L’appuntamento” con una essenzialità in qualche modo tendente ad accontentare i semplici ed i novizi.

Io, infatti, avrei optato per “L’ultimo appuntamento”, certamente più preciso e lineare con la vicenda, ma anche meno invitante, se si fosse considerato il sottile sottinteso catastrofismo.

Bene, mai vista sentita conosciuta immaginata costruita, non presenza e non essenza, nulla, lei, la donna guascona, era assolutamente fuori dalle mie cellule intuitive e cerebrali.

Naturalmente, con lei inamovibile riferimento essenziale, queste osservazioni investono tutto il contesto nel quale mi trovo a ruotare, non solo le presenze fisiche delle entità che lo compongono.

Mi aspetto che molti ricordino la parte finale dell’incontro con la dama di cui non conoscevo il nome, Aurora, e che chiamavo la donna guascona, comunque devo dirlo per non essere additato come la fucina delle allusioni, sottintesi, astrazioni, comodi equivoci, ricercati controluce, dei vorrei ma non posso.

Il nostro primo incontro, tanto casuale e per me tanto determinante, terminò con Aurora, chiamata da tutti “La Signora”, che, prendendomi sottobraccio, mi chiedeva di trovare una nuova bella storia d’amore.

È vero?

È vero.

Eccomi.

Vasco non diceva verità.

Per amore.

Medea non ascoltava pensieri.

Per amore.

Lo dico io.

Capitolo settimo

«Cosa potrebbe rappresentare un biglietto di auguri, datato e firmato con il nome del festeggiato ed il motivo dell’invio o consegna, per una persona abituata a gestire uomini e soldi in grande quantità?

Medea si chiedeva perché.

Poiché lui poche ore prima all’alba, ne era sicura per motivi che non vale spiegare, aveva furtivamente inserito, in un volume dello scaffale più alto, un cartoncino rappresentante una bottiglia, quattro fiori e foglie.

Nulla consentiva di credere che fosse stato preparato da lui per altri.

Non sapeva disegnare neppure a ricalco.

Da ragazzo, ero io a tenergli la mano per evitare che facesse sgorbi nei compiti di disegno.

Non aveva mai avuta alcuna cognizione di colori e tinte, mentre quel disegno evidenziava dei mezzi espressivi di qualità, buona tecnica, ed anche una delicatezza di tratti palesemente femminile.

Da altri per lui?

Perché avrebbero, avrebbe, usato un nome ed una data a lei completamente sconosciuti, per frasi non certo compromettenti?

Inoltre, perché lui l’aveva inserito in quel volume?

Ovvio, per toglierlo dalla disponibilità di chi frequentava la casa, e cioè solo mia e di Medea.

Lei mi confidò che già solo questo ultimo comportamento le sembrava sufficiente per indagare, dicendomi anche che doveva approfondire, senza scoprire la sua… scoperta.

Sì, chiese la mia complicità, pur essendo consapevole che non potevo promettergliela.

Sapeva bene che il suo (di lui) dolore sarebbe stato il mio dolore, come quando giovincello piangeva ascoltando dalla radio che i russi avevano invaso l’Ungheria.

Lina, Lina aiutami!” diceva.

Medea ripeteva il testo come una litania lo ricordo ancora “Ti mando un fiorellino sull’unico pezzetto di carta che mi è rimasto! Auguri. Vera”.

E via con mille domande, a se stessa più che a me “Chi sarà? Perché un fiorellino?

Che significa ultimo pezzo di carta?

Vera è un nome o uno pseudonimo?

Ho pianto molto quei giorni.

La crisi.

Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.

Assenze sempre più frequenti.

Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.

Neppure attento a non farsene accorgere.

Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.

Un muto.

Un automa muto.

E certo lei soffriva.

Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.

Dopo qualche giorno smise di piangere.

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 202307131

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

 

EROS CIOTTI

Eros Ciotti ricercatore storico e scrittore ci dona un testo misterioso in risposta alla domanda: “Chi era la madre del Genio?”

La risposta la trova nei manoscritti di quel periodo.

Nella trascrizione della nascita di Leonardo nei ricordi di famiglia.

Il 15 aprile 1452 alle 3 di notte nella casa di Anchiano (restaurata come Museo Leonardiano) vide la prima luce il Genio.

Lo studioso prussiano E. Moller scoprì nel 1931 che Leonardo era figlio di Piero, figlio di Antonio “notaro”.

Leonardo era un figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci, proveniente da familiari notai,  e fu affidato alla bottega dell’amico Andrea di Michele di Francesco di Cione detto il Verrocchio.

Alla madre Chaterina fu data una dote e si sposò con Piero di Andrea di Giovanni Buti, detto del Vacha cioè “Achattabriga”, in quanto si suppone che Ser Piero fosse sposato o in procinto di sposarsi.

L’autore fa supporre che Chaterina, donna senza documentate origini, fosse una donna dell’oriente, una delle tante schiave portate a Firenze nei secoli XIV e XV come domestiche, in sostituzione delle contadine morte a causa della peste del 1348.

L’origine della madre di Leonardo resta ancora un mistero da scoprire sia per la ricerca scientifica e sia per la Storia dell’Arte.

Per l’Autore, architetto, ed esperto prevalentemente nel restauro monumentale, impegnato nella salvaguardia dell’ambiente naturale, storico, archeologico e antropologico le fonti di ricerca sono molteplici.

Eros Ciotti, attualmente ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Culturale Metropoli’s fondata nel 1988.

Il suo stile letterario è caratterizzato nell’amore verso il Genio Leonardo e ha scritto numerosi volumi storici come “Le palude Pontine del ‘500“, “La Gioconda di Leonardo“, “Paesaggi di Leonardo.

Ha scritto 12 copioni teatrali, tra cui “Leon’Arte 500” per i 500 anni della morte di Leonardo.

Auguriamo tanto buon lavoro all’arch. Eros Ciotti per donarci tante risposte alla storia leonardiana e dell’Agro Pontino.

Angela Maria Tiberi

CHATERINA la schiava che partorì il Genio (Edizioni Metropoli’s)

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Si parva licet componere magnis

Tra Gaetano Di Meglio, Patron e Direttore della testata giornalistica Il Dispari, e Bruno Mancini nella qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, si è stabilito quanto segue:

 CS IL DISPARI & DILA APS

Il Dispari affida ad una Redazione organizzata da DILA APS una rubrica giornaliera dal martedì al venerdì  i cui contenuti, a firma di Soci e/o Collaboratori dell’Associazione, dovranno riguardare aspetti generali relativi a varie Professioni.

Gli articoli non potranno eccedere le 3000 battute, spazi compresi e dovranno essere inviati in formato word almeno tre giorni prima della data prevista per la pubblicazione.

Resta inteso che né DILA APS, né i firmatari degli articoli percepiranno compensi di alcun tipo e che DILA APS attiverà a suo carico un servizio di spedizione dei giornali verso le zone non coperte dal distributore ufficiale.

A seguito di questo accordo, Bruno Mancini ha nominato la Vice Presidente DILA APS, Angela Maria Tiberi (che ha accettato), Capo Redattrice della rubrica, la quale, da subito, prende il titolo di “Professionisti DILA APS“.

Come sempre, anche questo progetto DILA APS è aperto a tutte le vostre collaborazioni e, come sempre, DILA APS resta a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

INFO:
dilaaps@pec.it
dila@emmegiischia.com

Cell.
Angela Maria Tiberi 4305584216 (tutti i giorni dalle 10 alle 20)
Bruno Mancini 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 23)

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI:  Si parva licet componere magnis

«La rubrica “Professionisti DILA APS“, con la pubblicazione in quattro giorni settimanali, avrà una rotazione mensile di contenuti che, quando saremo a regime proporranno argomenti trattati da Avvocati, Ingegneri, Architetti, Dottori, Professori, Commercialisti, Tecnici informatici, Agronomi, Dirigenti scolastici, Editori, Funzionari Pubblici, Sindacalisti, Scienziati, Climatologi, Assistenti disabili, Professionisti alimentazione, Addetti alla ricezione turistica, Marittimi, Giornalisti, Magistrati, Specialisti in Adozioni, ecc.

Quindi, con un po’ di presunzione vorremmo attivare lo stesso percorso virtuoso che abbiamo realizzato in campo artistico.

Provare a mandare messaggi educativi del vivere civilmente nella realtà attuale (Si parva licet componere magnis).

In tutte le professioni cercheremo… e troveremo persone splendide capaci di esporsi in prima persona senza paure e senza condizionamenti.

Fino al momento in cui scrivo questa presentazione, oltre al sottoscritto, Responsabile della Rubrica, e ad Angela Maria Tiberi Capo Redattrice hanno confermata la loro ufficiale adesione il Prof. Fabio Ricci Direttore Chirurgia Senologica, Direttore Clinico Breast Unit, Ospedale “S.M. Goretti di Latina; il Dott. Andrea Del Buono Medico Chirurgo – Immunoallergologo, Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro, Vicepresidente Fondazione “DD Clinic Reseach Institute Onlrus”; il Bio – Architetto Alfonso Gurreri; il Maestro Massimo Abbate, Regista, Attore, Cantante, Musicista, Autore, Patron Festival della Canzone Napoletana; la Traduttrice Liga Sarah Lapinska (Lettonia), Scrittrice, Pittrice, Poetessa; la Scrittrice Luciana Capece, Poetessa, Saggista, Aforista, Prefatrice, Critico Letterario, Critico Teatrale, Recensora; l’Avvocato Davide Felice Scrittore, Consigliere comunale Castegnato; l’Industriale Demo Martelli Scrittore, Albergatore; la Professoressa Milena Petrarca Pittrice, Poetessa.

L’inizio è previsto per la prima settimana di settembre.»

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

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DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230807 – Redazione culturale DILA APS

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Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

BRUNO MANCINI – VASCO E MEDEA

Prima puntata

Questo racconto “Vasco e Medea”, che pubblicheremo a cadenza settimanale nei prossimi lunedì, fa parte del primo volume della serie “Per Aurora” che ho scritto a partire dagli anni ’80 e che continuo a scrivere seppure con molte lunghe pause.

Dettagli: data di pubblicazione della terza edizione 22 agosto 2022, ISBN 9781471081149, pagine 93, rilegatura copertina morbida, dimensioni A5 (148 x 210 mm), prezzo 14.00 €, acquistabile all’url:

 https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-primo/paperback/product-29772m.html

Scrivendo un commento a questo articolo (di almeno 1000 battute), e inviandolo in formato word entro il prossimo 12 agosto a dila@emmegiischia.com  (completo di nome, cognome e indirizzo postale) l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” regalerà una copia del libro ai primi dieci autori dei commenti ricevuti.

Buona lettura

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

VASCO E MEDEA

PARTE PRIMA

 Capitolo primo

Non so da dove cominciare.

 

Capitolo secondo

Non è vero!

 

Capitolo terzo

Quale è la verità?

D’onde (da onde = da dove) ha inizio lo sberleffo a quanto intenzionalmente si intende insabbiare affinché possa, scheggiando la patina di cinica manipolazione lessicale,

Voglio ronzare intorno a “finzione e realtà“:

Vasco e Medea sono accumulabili se, guardando al di là delle azioni che ne hanno caratterizzato i rispettivi percorsi, si dà rilievo alla forza il cui condizionamento ermetico ed invasivo ha estremizzate aspirazioni, desideri, e contrasti iniziali.

LA VOGLIA DI STUPIRE (determinante nel seguito del racconto).

Molti, i normali, tendono a piacere, ad essere considerati, ad agire in modo da ricevere favorevole accettazione. Hanno ambizione di essere riconosciuti abili, se non onesti, spiritosi, affidabili, oppure intraprendenti, finanche cinici e prudenti, nella maniera più normale (semplice) possibile.

Sanno che pochi risparmiano una buona  azione nei confronti di persone tranquille o bisognose, e che ancora meno sono coloro i quali prendono le distanze da furbi travestiti da umili.

Vasco no.

Medea no.

Loro vogliono catturare la preda viva di fronte alla sfida.

Loro come Ignazio.

Un toro accecato dallo stupore.

Vorrei abituarvi a leggere come pensate.

«Cialtrone.»

In maniera disarticolata arruffona ripetitiva.

Non ho scritto: “come parlate”, non voglio, ripeto, abituarvi (dovrei scrivere “che vi abituaste”)… «Cacata ciclopica.»

… abituarvi a leggere non come parlate che è tutta un’altra cosa, ma come pensate.

Il primo periodo del capitolo terzo è rimasto sospeso.

«Rimasto?»

Sì l’ho lasciato privo di conclusione poiché…

«Perché?»

  • sì perché sì…
  • sì…
  • si avvicinava…
  • si proponeva…
  • diventava…
  • stava diventando…
  • ormai era un periodo scritto.

E mi occorrono periodi pensati, per farvi abituare a leggere i pensieri.

Ancora liberi di uscire, voi e loro.

Ultima fermata inferno… paradiso…

Signori si scende.

Totò diceva signori si nasce.

 

Scorrono nelle case
i volti
falsate riprese
sul palco rosso
del tiranno.

Capitolo quarto

Nel 1970 aveva circa quindici anni, ma era stato sfruttato…

  • preso in giro…
  • usato graffiato…
  • dalla sola che ne conosceva ogni spigolo, tutti i difetti, le rugosità dell’ultimo giorno e quelle affiorate più indietro nel tempo.

L’unica a poterlo far vibrare in a soli maledetti e privi di rassegnazione.

Come una piccola stella in una sala ovattata, certo brillava ogni volta, da sempre ogni volta, per sempre sembrava potesse, brillava avvicinandosi alla sua pelle scura.

Ancora non si placa
l’eco
maledetta
del suo urlo
tra le braccia
rosse
bastardo.
Capitolo quinto

E non ditemi di non aver mai ascoltato un vecchio polveroso disco di Vasco Rossi suonato da uno scolorito apparecchio della vostra gioventù eroica.

L’apparecchio non è un aeroplano ed in questo caso funziona poggiando una piccola puntina di acciaio luminoso sullo strato nero di vinile ruotante. Cioè è un giradischi.

Dovete abituarvi a leggere i pensieri.

Le ragazzine aspettano l’uomo pigro.

Ti invito.

Scortami.

Ancora non è sopita l’eco
indecente volteggio
sul letto acciottolato di Medea.

Le pozzanghere la rana.

Vasco senza capelli cinquantenne.

Vasco digiunatore di sesso immaginifico.

Vasco sotto la doccia abbandonato.

Uh Uh Uh.

Vasco.

Vasco che scanna le sue creature.

Ancora non è fermo
il disco
uhh uhh uhh
la notte non è più
sicura
bambina.

Capitolo sesto

Qualcuno ricorda la descrizione della mia prima avventura in questa realtà?

Venne intitolata “L’appuntamento” con una essenzialità in qualche modo tendente ad accontentare i semplici ed i novizi.

Io, infatti, avrei optato per “L’ultimo appuntamento”, certamente più preciso e lineare con la vicenda, ma anche meno invitante, se si fosse considerato il sottile sottinteso catastrofismo.

Bene, mai vista sentita conosciuta immaginata costruita, non presenza e non essenza, nulla, lei, la donna guascona, era assolutamente fuori dalle mie cellule intuitive e cerebrali.

Naturalmente, con lei inamovibile riferimento essenziale, queste osservazioni investono tutto il contesto nel quale mi trovo a ruotare, non solo le presenze fisiche delle entità che lo compongono.

Mi aspetto che molti ricordino la parte finale dell’incontro con la dama di cui non conoscevo il nome, Aurora, e che chiamavo la donna guascona, comunque devo dirlo per non essere additato come la fucina delle allusioni, sottintesi, astrazioni, comodi equivoci, ricercati controluce, dei vorrei ma non posso.

Il nostro primo incontro, tanto casuale e per me tanto determinante, terminò con Aurora, chiamata da tutti “La Signora”, che, prendendomi sottobraccio, mi chiedeva di trovare una nuova bella storia d’amore.

È vero?

È vero.

Eccomi.

Vasco non diceva verità.

Per amore.

Medea non ascoltava pensieri.

Per amore.

Lo dico io.

Capitolo settimo

«Cosa potrebbe rappresentare un biglietto di auguri, datato e firmato con il nome del festeggiato ed il motivo dell’invio o consegna, per una persona abituata a gestire uomini e soldi in grande quantità?

Medea si chiedeva perché.

Poiché lui poche ore prima all’alba, ne era sicura per motivi che non vale spiegare, aveva furtivamente inserito, in un volume dello scaffale più alto, un cartoncino rappresentante una bottiglia, quattro fiori e foglie.

Nulla consentiva di credere che fosse stato preparato da lui per altri.

Non sapeva disegnare neppure a ricalco.

Da ragazzo, ero io a tenergli la mano per evitare che facesse sgorbi nei compiti di disegno.

Non aveva mai avuta alcuna cognizione di colori e tinte, mentre quel disegno evidenziava dei mezzi espressivi di qualità, buona tecnica, ed anche una delicatezza di tratti palesemente femminile.

Da altri per lui?

Perché avrebbero, avrebbe, usato un nome ed una data a lei completamente sconosciuti, per frasi non certo compromettenti?

Inoltre, perché lui l’aveva inserito in quel volume?

Ovvio, per toglierlo dalla disponibilità di chi frequentava la casa, e cioè solo mia e di Medea.

Lei mi confidò che già solo questo ultimo comportamento le sembrava sufficiente per indagare, dicendomi anche che doveva approfondire, senza scoprire la sua… scoperta.

Sì, chiese la mia complicità, pur essendo consapevole che non potevo promettergliela.

Sapeva bene che il suo (di lui) dolore sarebbe stato il mio dolore, come quando giovincello piangeva ascoltando dalla radio che i russi avevano invaso l’Ungheria.

Lina, Lina aiutami!” diceva.

Medea ripeteva il testo come una litania lo ricordo ancora “Ti mando un fiorellino sull’unico pezzetto di carta che mi è rimasto! Auguri. Vera”.

E via con mille domande, a se stessa più che a me “Chi sarà? Perché un fiorellino?

Che significa ultimo pezzo di carta?

Vera è un nome o uno pseudonimo?

Ho pianto molto quei giorni.

La crisi.

Vasco spesso di notte usciva da casa per farvi ritorno quasi all’alba.

Assenze sempre più frequenti.

Tornava a volte macchiato, con strani odori sul corpo e sui vestiti.

Neppure attento a non farsene accorgere.

Non usava precauzioni, non nascondeva, ma non diceva. Almeno la curiosità di verificare se Medea lo stesse aspettando… se fosse ancora in casa, niente neanche questo. Un automa.

Un muto.

Un automa muto.

E certo lei soffriva.

Lina aiutami. Che devo fare?” diceva le prime volte.

Dopo qualche giorno smise di piangere.

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 20230807

Il Dispari 202307131

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

 

EROS CIOTTI

Eros Ciotti ricercatore storico e scrittore ci dona un testo misterioso in risposta alla domanda: “Chi era la madre del Genio?”

La risposta la trova nei manoscritti di quel periodo.

Nella trascrizione della nascita di Leonardo nei ricordi di famiglia.

Il 15 aprile 1452 alle 3 di notte nella casa di Anchiano (restaurata come Museo Leonardiano) vide la prima luce il Genio.

Lo studioso prussiano E. Moller scoprì nel 1931 che Leonardo era figlio di Piero, figlio di Antonio “notaro”.

Leonardo era un figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci, proveniente da familiari notai,  e fu affidato alla bottega dell’amico Andrea di Michele di Francesco di Cione detto il Verrocchio.

Alla madre Chaterina fu data una dote e si sposò con Piero di Andrea di Giovanni Buti, detto del Vacha cioè “Achattabriga”, in quanto si suppone che Ser Piero fosse sposato o in procinto di sposarsi.

L’autore fa supporre che Chaterina, donna senza documentate origini, fosse una donna dell’oriente, una delle tante schiave portate a Firenze nei secoli XIV e XV come domestiche, in sostituzione delle contadine morte a causa della peste del 1348.

L’origine della madre di Leonardo resta ancora un mistero da scoprire sia per la ricerca scientifica e sia per la Storia dell’Arte.

Per l’Autore, architetto, ed esperto prevalentemente nel restauro monumentale, impegnato nella salvaguardia dell’ambiente naturale, storico, archeologico e antropologico le fonti di ricerca sono molteplici.

Eros Ciotti, attualmente ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Culturale Metropoli’s fondata nel 1988.

Il suo stile letterario è caratterizzato nell’amore verso il Genio Leonardo e ha scritto numerosi volumi storici come “Le palude Pontine del ‘500“, “La Gioconda di Leonardo“, “Paesaggi di Leonardo.

Ha scritto 12 copioni teatrali, tra cui “Leon’Arte 500” per i 500 anni della morte di Leonardo.

Auguriamo tanto buon lavoro all’arch. Eros Ciotti per donarci tante risposte alla storia leonardiana e dell’Agro Pontino.

Angela Maria Tiberi

CHATERINA la schiava che partorì il Genio (Edizioni Metropoli’s)

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Si parva licet componere magnis

Tra Gaetano Di Meglio, Patron e Direttore della testata giornalistica Il Dispari, e Bruno Mancini nella qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, si è stabilito quanto segue:

 CS IL DISPARI & DILA APS

Il Dispari affida ad una Redazione organizzata da DILA APS una rubrica giornaliera dal martedì al venerdì  i cui contenuti, a firma di Soci e/o Collaboratori dell’Associazione, dovranno riguardare aspetti generali relativi a varie Professioni.

Gli articoli non potranno eccedere le 3000 battute, spazi compresi e dovranno essere inviati in formato word almeno tre giorni prima della data prevista per la pubblicazione.

Resta inteso che né DILA APS, né i firmatari degli articoli percepiranno compensi di alcun tipo e che DILA APS attiverà a suo carico un servizio di spedizione dei giornali verso le zone non coperte dal distributore ufficiale.

A seguito di questo accordo, Bruno Mancini ha nominato la Vice Presidente DILA APS, Angela Maria Tiberi (che ha accettato), Capo Redattrice della rubrica, la quale, da subito, prende il titolo di “Professionisti DILA APS“.

Come sempre, anche questo progetto DILA APS è aperto a tutte le vostre collaborazioni e, come sempre, DILA APS resta a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

INFO:
dilaaps@pec.it
dila@emmegiischia.com

Cell.
Angela Maria Tiberi 4305584216 (tutti i giorni dalle 10 alle 20)
Bruno Mancini 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 23)

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI:  Si parva licet componere magnis

«La rubrica “Professionisti DILA APS“, con la pubblicazione in quattro giorni settimanali, avrà una rotazione mensile di contenuti che, quando saremo a regime proporranno argomenti trattati da Avvocati, Ingegneri, Architetti, Dottori, Professori, Commercialisti, Tecnici informatici, Agronomi, Dirigenti scolastici, Editori, Funzionari Pubblici, Sindacalisti, Scienziati, Climatologi, Assistenti disabili, Professionisti alimentazione, Addetti alla ricezione turistica, Marittimi, Giornalisti, Magistrati, Specialisti in Adozioni, ecc.

Quindi, con un po’ di presunzione vorremmo attivare lo stesso percorso virtuoso che abbiamo realizzato in campo artistico.

Provare a mandare messaggi educativi del vivere civilmente nella realtà attuale (Si parva licet componere magnis).

In tutte le professioni cercheremo… e troveremo persone splendide capaci di esporsi in prima persona senza paure e senza condizionamenti.

Fino al momento in cui scrivo questa presentazione, oltre al sottoscritto, Responsabile della Rubrica, e ad Angela Maria Tiberi Capo Redattrice hanno confermata la loro ufficiale adesione il Prof. Fabio Ricci Direttore Chirurgia Senologica, Direttore Clinico Breast Unit, Ospedale “S.M. Goretti di Latina; il Dott. Andrea Del Buono Medico Chirurgo – Immunoallergologo, Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro, Vicepresidente Fondazione “DD Clinic Reseach Institute Onlrus”; il Bio – Architetto Alfonso Gurreri; il Maestro Massimo Abbate, Regista, Attore, Cantante, Musicista, Autore, Patron Festival della Canzone Napoletana; la Traduttrice Liga Sarah Lapinska (Lettonia), Scrittrice, Pittrice, Poetessa; la Scrittrice Luciana Capece, Poetessa, Saggista, Aforista, Prefatrice, Critico Letterario, Critico Teatrale, Recensora; l’Avvocato Davide Felice Scrittore, Consigliere comunale Castegnato; l’Industriale Demo Martelli Scrittore, Albergatore; la Professoressa Milena Petrarca Pittrice, Poetessa.

L’inizio è previsto per la prima settimana di settembre.»

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 202307124

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Lucia Fusco a Ischia, sua meta preferita.

In questi giorni è a Ischia per una vacanza familiare la scrittrice Lucia Fusco, ben nota per le sue apprezzate partecipazioni a diversi eventi letterari che sono stati realizzati nella Biblioteca Antoniana con la preziosa organizzazione della Direttrice Lucia Annicelli.

In occasione della visita che lei ha effettuato in Biblioteca, abbiamo attenuto l’autorizzazione alla pubblicazione in anteprima della sua poesia dedicata a Ischia

CANTO DI TE, ISCHIA

Canto di te, Ischia, / isola mai sola, / incoronata tra perle mediterranee: / genti di mare e di stelle di Arturo, / Ischia bella, verde di boschi, alghe e rocce, / Azzurra di acque, cieli e nuvole, / Torno a te con la valigia lasca, / i piedi impolverati nei sandali leggeri, / l’abito bianco di stupore e di poesia. / Qui Nestore antico invita a libare / Vino e baci come granelli / Di polvere lavica scura, piccoli e fugaci. / Qui la Sirena Partenope echeggia / tra le onde, tra l’eternità del fumo / delle fumarole, delle acque talasse e salse, / creatura invisibile agli umani / ormai senza più coraggio ne’ sogni. / E nel bosco di Zaro trovo / La Santa Madre, somma di tutte le divinità. / Qui Maria sposa Madre Natura, / creatura divina che sempre dà / vita, anima, eternità. / O Ischia, a me lontana dagli occhi / E dalle membra ma mai dal battito / Del cuore, il ricordo mi porta sempre a te, / terra di brillanti, al mio tempo fanciullo, / agli oleandri del porto, alle canzoni / dei marinarielli, ai profumi d’alga, / di limone e mirto, alle agavi. Quando a te / giungo, sento il piacere di un tempo / di paradiso e già la nostalgia della partenza. / Mia bella patria eletta, come una madeleine / Il tuo sapore mi rapisce fino / Alla giovinezza, allo splendore, / quando come Venere mi bagnavo / nelle acque di Sant’Angelo, / dei Maronti, della Spiaggia degli Inglesi, / di Sorgeto, dove tra sassi viscidi e neri / comprendevo con la lingua del cuore / il sorriso di genti straniere. / E a Nitrodi dove acque e fango fanno bella / La mia senile femminilità e mi danno / Vigore, piacere e consolazione. / E sul Monte Epomeo il vento suona / Su vigneti millenari, sugli orti e sui giardini, / santuari dello spirito e / scompiglia i miei capelli canuti. / Tace la porta di Agartha, / Dove i suoi spiriti ribelli, santi e alti / celano l’uscio invisibile a noi materialisti / E masticatori, senza pentimento. / Qui mi assalgono sentimenti in salita, / ma non ho più paura dell’inverno: / qui un giorno sarò spino di fico d’India, / sarò fiore, sarò mora di rovo. / A te sempre ritornerò Ischia cara, / come anima, energia, e una lucciola / avrò per compagnia, da te / che assali amanti vecchi e nuovi. / Qui è nata la bellezza all’origine del mondo / Dio ti ha forgiata tra fuoco, acqua e vento. / Le parole cantanti di dialetto tondo e liquido / rivelano mare, amore, viole e sole, / e sono sempre belle, brutte, dolci e amare. / Genti accoglienti e operose, / figlie del Castello Aragonese, / Tra case accostate a vincere freddo, / vento, solitudini resistono millenarie. / Qui viaggiatori dell’Ottocento / Stupiti e innamorati della tua vita, / qui da tutto il mondo, anonimi / e famosi si amano, / ritrovano braccia e bocca / al tuo richiamo eterno, all’eco del tuo amore / che mai si spegne, sale dal magma / e accende il desiderio della carne. / E la Mortella, la Colombaia, / la Madonna del Soccorso che saluta / le genti emigranti, Lacco Ameno / che accoglie Santa Restituta e / nasconde nel suo ventre il tuo / passato lontano… e mille altri / luoghi che tengo come tesori, / qui canto la giovinezza, / gli affetti più cari, i giorni più sereni. / Ischia, che i cuori rapisci, / che custodisci salute e gioventù / e bellezza… io ti amo…

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Chi è Lucia Fusco?

Nata d’autunno a Roma, in via dei Gracchi, vive nelle campagne di Sezze dove insegna.

Ha pubblicato per Sintagma “Come Acqua Amara” un libro di racconti e “La Voce di Circe“, un romanzo epistolare.

Tiene la rubrica “Storie di donne che hanno fatto la Storia” su Nuova Informazione e collabora con Lepini Magazine.

Scrive poesie in italiano e in dialetto e ottiene numerosi premi e riconoscimenti.

Vice Presidente per l’Italia e Ambasciatrice di Pace per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia l’Arte – DIlA APS“.

Sibilla nella Passione di Gesù a Sezze, recita nella Compagnia Teatrale Nemeo.

Collabora con diverse Associazioni per promuovere la Poesia, la Cultura, la Bellezza.

Cristiana, animalista, sulla difficile via del veganesimo, unica strada verso la pace universale. Continua a scrivere per rubare le storie alla polvere.

Sin da bambina passa le sue estati e le feste sull’isola di Ischia.

Tante le emozioni e i ricordi, così che considera Ischia la sua seconda patria.

L’isola è cambiata in questi anni, ma Lucia Fusco afferma che Ischia conserva lo spirito millenario dell’anima greca, della storia, della natura meravigliosa.

Molte le persone, i luoghi, i profumi, le canzoni che porta con sé nel cuore…

Grazie Lucia per il privilegio di continuare a scegliere Ischia come tua meta, e anche, ma molto più di anche, per la tua collaborazione ai progetti Made in Ischia dell’Associazione DILA APS.

 

Bruno Mancini

 

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

DILA APS ↔ BRESCIA

Grazie al proficuo dinamismo della sua Vicepresidente Angela Maria Tiberi, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” ha avuto l’opportunità di gettare un ponte di contatto con le realtà culturali della Città di Brescia.

Infatti, dopo un’approfondita serie d’incontri telefonici, l’Avvocato Felice Davide, Scrittore e Consigliere Comunale di Brescia, lo scorso 13 luglio ha scritto:

-“Buongiorno a te Bruno,

è stato un onore e un piacere conoscerti.

Ti ringrazio per tutte le informazioni – link – collegamenti e materiale informativo che mi hai trasmesso e che ho già iniziato a leggere.

Ne approfitto infatti per complimentarvi con Voi delle numerose iniziative che avete realizzato.

Secondo il mio punto di vista sarà certamente possibile collaborare e organizzare eventi congiuntamente.

Nel contempo provvedo a spedirti una copia del mio libro all’indirizzo dell’Associazione.

Ci aggiorniamo presto! Grazie e buona giornata.”

Ovviamente questa interessante prospettiva di cooperazione proseguirà in collaborazione con questa testata giornalistica e con tutte le Associazione con le quali DILA APS ha stretto un vincolo di partenariato.

Felice Davide

Felice Davide

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

 

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 202307131

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

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EROS CIOTTI

Eros Ciotti ricercatore storico e scrittore ci dona un testo misterioso in risposta alla domanda: “Chi era la madre del Genio?”

La risposta la trova nei manoscritti di quel periodo.

Nella trascrizione della nascita di Leonardo nei ricordi di famiglia.

Il 15 aprile 1452 alle 3 di notte nella casa di Anchiano (restaurata come Museo Leonardiano) vide la prima luce il Genio.

Lo studioso prussiano E. Moller scoprì nel 1931 che Leonardo era figlio di Piero, figlio di Antonio “notaro”.

Leonardo era un figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci, proveniente da familiari notai,  e fu affidato alla bottega dell’amico Andrea di Michele di Francesco di Cione detto il Verrocchio.

Alla madre Chaterina fu data una dote e si sposò con Piero di Andrea di Giovanni Buti, detto del Vacha cioè “Achattabriga”, in quanto si suppone che Ser Piero fosse sposato o in procinto di sposarsi.

L’autore fa supporre che Chaterina, donna senza documentate origini, fosse una donna dell’oriente, una delle tante schiave portate a Firenze nei secoli XIV e XV come domestiche, in sostituzione delle contadine morte a causa della peste del 1348.

L’origine della madre di Leonardo resta ancora un mistero da scoprire sia per la ricerca scientifica e sia per la Storia dell’Arte.

Per l’Autore, architetto, ed esperto prevalentemente nel restauro monumentale, impegnato nella salvaguardia dell’ambiente naturale, storico, archeologico e antropologico le fonti di ricerca sono molteplici.

Eros Ciotti, attualmente ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Culturale Metropoli’s fondata nel 1988.

Il suo stile letterario è caratterizzato nell’amore verso il Genio Leonardo e ha scritto numerosi volumi storici come “Le palude Pontine del ‘500“, “La Gioconda di Leonardo“, “Paesaggi di Leonardo.

Ha scritto 12 copioni teatrali, tra cui “Leon’Arte 500” per i 500 anni della morte di Leonardo.

Auguriamo tanto buon lavoro all’arch. Eros Ciotti per donarci tante risposte alla storia leonardiana e dell’Agro Pontino.

Angela Maria Tiberi

CHATERINA la schiava che partorì il Genio (Edizioni Metropoli’s)

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Si parva licet componere magnis

Tra Gaetano Di Meglio, Patron e Direttore della testata giornalistica Il Dispari, e Bruno Mancini nella qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, si è stabilito quanto segue:

 CS IL DISPARI & DILA APS

Il Dispari affida ad una Redazione organizzata da DILA APS una rubrica giornaliera dal martedì al venerdì  i cui contenuti, a firma di Soci e/o Collaboratori dell’Associazione, dovranno riguardare aspetti generali relativi a varie Professioni.

Gli articoli non potranno eccedere le 3000 battute, spazi compresi e dovranno essere inviati in formato word almeno tre giorni prima della data prevista per la pubblicazione.

Resta inteso che né DILA APS, né i firmatari degli articoli percepiranno compensi di alcun tipo e che DILA APS attiverà a suo carico un servizio di spedizione dei giornali verso le zone non coperte dal distributore ufficiale.

A seguito di questo accordo, Bruno Mancini ha nominato la Vice Presidente DILA APS, Angela Maria Tiberi (che ha accettato), Capo Redattrice della rubrica, la quale, da subito, prende il titolo di “Professionisti DILA APS“.

Come sempre, anche questo progetto DILA APS è aperto a tutte le vostre collaborazioni e, come sempre, DILA APS resta a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

INFO:
dilaaps@pec.it
dila@emmegiischia.com

Cell.
Angela Maria Tiberi 4305584216 (tutti i giorni dalle 10 alle 20)
Bruno Mancini 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 23)

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI:  Si parva licet componere magnis

«La rubrica “Professionisti DILA APS“, con la pubblicazione in quattro giorni settimanali, avrà una rotazione mensile di contenuti che, quando saremo a regime proporranno argomenti trattati da Avvocati, Ingegneri, Architetti, Dottori, Professori, Commercialisti, Tecnici informatici, Agronomi, Dirigenti scolastici, Editori, Funzionari Pubblici, Sindacalisti, Scienziati, Climatologi, Assistenti disabili, Professionisti alimentazione, Addetti alla ricezione turistica, Marittimi, Giornalisti, Magistrati, Specialisti in Adozioni, ecc.

Quindi, con un po’ di presunzione vorremmo attivare lo stesso percorso virtuoso che abbiamo realizzato in campo artistico.

Provare a mandare messaggi educativi del vivere civilmente nella realtà attuale (Si parva licet componere magnis).

In tutte le professioni cercheremo… e troveremo persone splendide capaci di esporsi in prima persona senza paure e senza condizionamenti.

Fino al momento in cui scrivo questa presentazione, oltre al sottoscritto, Responsabile della Rubrica, e ad Angela Maria Tiberi Capo Redattrice hanno confermata la loro ufficiale adesione il Prof. Fabio Ricci Direttore Chirurgia Senologica, Direttore Clinico Breast Unit, Ospedale “S.M. Goretti di Latina; il Dott. Andrea Del Buono Medico Chirurgo – Immunoallergologo, Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro, Vicepresidente Fondazione “DD Clinic Reseach Institute Onlrus”; il Bio – Architetto Alfonso Gurreri; il Maestro Massimo Abbate, Regista, Attore, Cantante, Musicista, Autore, Patron Festival della Canzone Napoletana; la Traduttrice Liga Sarah Lapinska (Lettonia), Scrittrice, Pittrice, Poetessa; la Scrittrice Luciana Capece, Poetessa, Saggista, Aforista, Prefatrice, Critico Letterario, Critico Teatrale, Recensora; l’Avvocato Davide Felice Scrittore, Consigliere comunale Castegnato; l’Industriale Demo Martelli Scrittore, Albergatore; la Professoressa Milena Petrarca Pittrice, Poetessa.

L’inizio è previsto per la prima settimana di settembre.»

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230731 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 202307124

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Lucia Fusco a Ischia, sua meta preferita.

In questi giorni è a Ischia per una vacanza familiare la scrittrice Lucia Fusco, ben nota per le sue apprezzate partecipazioni a diversi eventi letterari che sono stati realizzati nella Biblioteca Antoniana con la preziosa organizzazione della Direttrice Lucia Annicelli.

In occasione della visita che lei ha effettuato in Biblioteca, abbiamo attenuto l’autorizzazione alla pubblicazione in anteprima della sua poesia dedicata a Ischia

CANTO DI TE, ISCHIA

Canto di te, Ischia, / isola mai sola, / incoronata tra perle mediterranee: / genti di mare e di stelle di Arturo, / Ischia bella, verde di boschi, alghe e rocce, / Azzurra di acque, cieli e nuvole, / Torno a te con la valigia lasca, / i piedi impolverati nei sandali leggeri, / l’abito bianco di stupore e di poesia. / Qui Nestore antico invita a libare / Vino e baci come granelli / Di polvere lavica scura, piccoli e fugaci. / Qui la Sirena Partenope echeggia / tra le onde, tra l’eternità del fumo / delle fumarole, delle acque talasse e salse, / creatura invisibile agli umani / ormai senza più coraggio ne’ sogni. / E nel bosco di Zaro trovo / La Santa Madre, somma di tutte le divinità. / Qui Maria sposa Madre Natura, / creatura divina che sempre dà / vita, anima, eternità. / O Ischia, a me lontana dagli occhi / E dalle membra ma mai dal battito / Del cuore, il ricordo mi porta sempre a te, / terra di brillanti, al mio tempo fanciullo, / agli oleandri del porto, alle canzoni / dei marinarielli, ai profumi d’alga, / di limone e mirto, alle agavi. Quando a te / giungo, sento il piacere di un tempo / di paradiso e già la nostalgia della partenza. / Mia bella patria eletta, come una madeleine / Il tuo sapore mi rapisce fino / Alla giovinezza, allo splendore, / quando come Venere mi bagnavo / nelle acque di Sant’Angelo, / dei Maronti, della Spiaggia degli Inglesi, / di Sorgeto, dove tra sassi viscidi e neri / comprendevo con la lingua del cuore / il sorriso di genti straniere. / E a Nitrodi dove acque e fango fanno bella / La mia senile femminilità e mi danno / Vigore, piacere e consolazione. / E sul Monte Epomeo il vento suona / Su vigneti millenari, sugli orti e sui giardini, / santuari dello spirito e / scompiglia i miei capelli canuti. / Tace la porta di Agartha, / Dove i suoi spiriti ribelli, santi e alti / celano l’uscio invisibile a noi materialisti / E masticatori, senza pentimento. / Qui mi assalgono sentimenti in salita, / ma non ho più paura dell’inverno: / qui un giorno sarò spino di fico d’India, / sarò fiore, sarò mora di rovo. / A te sempre ritornerò Ischia cara, / come anima, energia, e una lucciola / avrò per compagnia, da te / che assali amanti vecchi e nuovi. / Qui è nata la bellezza all’origine del mondo / Dio ti ha forgiata tra fuoco, acqua e vento. / Le parole cantanti di dialetto tondo e liquido / rivelano mare, amore, viole e sole, / e sono sempre belle, brutte, dolci e amare. / Genti accoglienti e operose, / figlie del Castello Aragonese, / Tra case accostate a vincere freddo, / vento, solitudini resistono millenarie. / Qui viaggiatori dell’Ottocento / Stupiti e innamorati della tua vita, / qui da tutto il mondo, anonimi / e famosi si amano, / ritrovano braccia e bocca / al tuo richiamo eterno, all’eco del tuo amore / che mai si spegne, sale dal magma / e accende il desiderio della carne. / E la Mortella, la Colombaia, / la Madonna del Soccorso che saluta / le genti emigranti, Lacco Ameno / che accoglie Santa Restituta e / nasconde nel suo ventre il tuo / passato lontano… e mille altri / luoghi che tengo come tesori, / qui canto la giovinezza, / gli affetti più cari, i giorni più sereni. / Ischia, che i cuori rapisci, / che custodisci salute e gioventù / e bellezza… io ti amo…

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Chi è Lucia Fusco?

Nata d’autunno a Roma, in via dei Gracchi, vive nelle campagne di Sezze dove insegna.

Ha pubblicato per Sintagma “Come Acqua Amara” un libro di racconti e “La Voce di Circe“, un romanzo epistolare.

Tiene la rubrica “Storie di donne che hanno fatto la Storia” su Nuova Informazione e collabora con Lepini Magazine.

Scrive poesie in italiano e in dialetto e ottiene numerosi premi e riconoscimenti.

Vice Presidente per l’Italia e Ambasciatrice di Pace per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia l’Arte – DIlA APS“.

Sibilla nella Passione di Gesù a Sezze, recita nella Compagnia Teatrale Nemeo.

Collabora con diverse Associazioni per promuovere la Poesia, la Cultura, la Bellezza.

Cristiana, animalista, sulla difficile via del veganesimo, unica strada verso la pace universale. Continua a scrivere per rubare le storie alla polvere.

Sin da bambina passa le sue estati e le feste sull’isola di Ischia.

Tante le emozioni e i ricordi, così che considera Ischia la sua seconda patria.

L’isola è cambiata in questi anni, ma Lucia Fusco afferma che Ischia conserva lo spirito millenario dell’anima greca, della storia, della natura meravigliosa.

Molte le persone, i luoghi, i profumi, le canzoni che porta con sé nel cuore…

Grazie Lucia per il privilegio di continuare a scegliere Ischia come tua meta, e anche, ma molto più di anche, per la tua collaborazione ai progetti Made in Ischia dell’Associazione DILA APS.

 

Bruno Mancini

 

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

DILA APS ↔ BRESCIA

Grazie al proficuo dinamismo della sua Vicepresidente Angela Maria Tiberi, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” ha avuto l’opportunità di gettare un ponte di contatto con le realtà culturali della Città di Brescia.

Infatti, dopo un’approfondita serie d’incontri telefonici, l’Avvocato Felice Davide, Scrittore e Consigliere Comunale di Brescia, lo scorso 13 luglio ha scritto:

-“Buongiorno a te Bruno,

è stato un onore e un piacere conoscerti.

Ti ringrazio per tutte le informazioni – link – collegamenti e materiale informativo che mi hai trasmesso e che ho già iniziato a leggere.

Ne approfitto infatti per complimentarvi con Voi delle numerose iniziative che avete realizzato.

Secondo il mio punto di vista sarà certamente possibile collaborare e organizzare eventi congiuntamente.

Nel contempo provvedo a spedirti una copia del mio libro all’indirizzo dell’Associazione.

Ci aggiorniamo presto! Grazie e buona giornata.”

Ovviamente questa interessante prospettiva di cooperazione proseguirà in collaborazione con questa testata giornalistica e con tutte le Associazione con le quali DILA APS ha stretto un vincolo di partenariato.

Felice Davide

Felice Davide

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230717

Ultime 18 opere finaliste della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

Tutte le opere sono pubblicate e sono votabili ai seguenti link

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento DILA APS & Partners che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

Le prime due serie di opere sono state pubblicate su questa pagina il 3 e il 10 luglio.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

ISPIRAZIONI: Anteprima della copertina

L’Antologia di Arti varie “Ispirazioni” sarà presentata in un evento speciale DILA APS & Partner inserito nella rassegna internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023.

In una data compresa tra il 16 e il 18 novembre 2023 in un prestigioso luogo di cultura milanese.

Nel volume, realizzato come riferimento al Premio OTTO MILIONI 2023, troverete tutte le 20 poesie finaliste, tutte le immagini relative alle 50 opere di arti grafiche finaliste, i testi dei 10 articoli finalisti e i link dei 10 video finalisti della dodicesima edizione del Premio.

A seguire potrete leggere una sezione comprendente spunti di presentazione dei più importanti collaboratori dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” che cura anche questa edizione del Premio.

Alcune note relative al Festival della Canzone Napoletana e poesie tratte dai dieci volumi di versi di Bruno Mancini vi accompagneranno nella lettura della parte conclusiva del volume.

Editore IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, circa 170 pagine, prezzo 22.00 € compreso spese di spedizione in Italia.

Prenotazioni: dila@emmegiischia.com

DILA APS ↔ BRESCIA

Grazie al proficuo dinamismo della sua Vicepresidente Angela Maria Tiberi, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” ha avuto l’opportunità di gettare un ponte di contatto con le realtà culturali della Città di Brescia.

Infatti, dopo un’approfondita serie d’incontri telefonici, l’Avvocato Felice Davide, Scrittore e Consigliere Comunale di Brescia, lo scorso 13 luglio ha scritto:

-“Buongiorno a te Bruno,
è stato un onore e un piacere conoscerti.
Ti ringrazio per tutte le informazioni – link – collegamenti e materiale informativo che mi hai trasmesso e che ho già iniziato a leggere.
Ne approfitto infatti per complimentarvi con Voi delle numerose iniziative che avete realizzato.
Secondo il mio punto di vista sarà certamente possibile collaborare e organizzare eventi congiuntamente.
Nel contempo provvedo a spedirti una copia del mio libro all’indirizzo dell’Associazione.
Ci aggiorniamo presto! Grazie e buona giornata.”

Ovviamente tutto proseguirà in collaborazione con questa testata giornalistica e con tutte le Associazione con le quali DILA APS ha stretto un vincolo di partenariato.

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 202307124– Redazione culturale DILA

Il Dispari 202307124

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Lucia Fusco a Ischia, sua meta preferita.

In questi giorni è a Ischia per una vacanza familiare la scrittrice Lucia Fusco, ben nota per le sue apprezzate partecipazioni a diversi eventi letterari che sono stati realizzati nella Biblioteca Antoniana con la preziosa organizzazione della Direttrice Lucia Annicelli.

In occasione della visita che lei ha effettuato in Biblioteca, abbiamo attenuto l’autorizzazione alla pubblicazione in anteprima della sua poesia dedicata a Ischia

CANTO DI TE, ISCHIA

Canto di te, Ischia, / isola mai sola, / incoronata tra perle mediterranee: / genti di mare e di stelle di Arturo, / Ischia bella, verde di boschi, alghe e rocce, / Azzurra di acque, cieli e nuvole, / Torno a te con la valigia lasca, / i piedi impolverati nei sandali leggeri, / l’abito bianco di stupore e di poesia. / Qui Nestore antico invita a libare / Vino e baci come granelli / Di polvere lavica scura, piccoli e fugaci. / Qui la Sirena Partenope echeggia / tra le onde, tra l’eternità del fumo / delle fumarole, delle acque talasse e salse, / creatura invisibile agli umani / ormai senza più coraggio ne’ sogni. / E nel bosco di Zaro trovo / La Santa Madre, somma di tutte le divinità. / Qui Maria sposa Madre Natura, / creatura divina che sempre dà / vita, anima, eternità. / O Ischia, a me lontana dagli occhi / E dalle membra ma mai dal battito / Del cuore, il ricordo mi porta sempre a te, / terra di brillanti, al mio tempo fanciullo, / agli oleandri del porto, alle canzoni / dei marinarielli, ai profumi d’alga, / di limone e mirto, alle agavi. Quando a te / giungo, sento il piacere di un tempo / di paradiso e già la nostalgia della partenza. / Mia bella patria eletta, come una madeleine / Il tuo sapore mi rapisce fino / Alla giovinezza, allo splendore, / quando come Venere mi bagnavo / nelle acque di Sant’Angelo, / dei Maronti, della Spiaggia degli Inglesi, / di Sorgeto, dove tra sassi viscidi e neri / comprendevo con la lingua del cuore / il sorriso di genti straniere. / E a Nitrodi dove acque e fango fanno bella / La mia senile femminilità e mi danno / Vigore, piacere e consolazione. / E sul Monte Epomeo il vento suona / Su vigneti millenari, sugli orti e sui giardini, / santuari dello spirito e / scompiglia i miei capelli canuti. / Tace la porta di Agartha, / Dove i suoi spiriti ribelli, santi e alti / celano l’uscio invisibile a noi materialisti / E masticatori, senza pentimento. / Qui mi assalgono sentimenti in salita, / ma non ho più paura dell’inverno: / qui un giorno sarò spino di fico d’India, / sarò fiore, sarò mora di rovo. / A te sempre ritornerò Ischia cara, / come anima, energia, e una lucciola / avrò per compagnia, da te / che assali amanti vecchi e nuovi. / Qui è nata la bellezza all’origine del mondo / Dio ti ha forgiata tra fuoco, acqua e vento. / Le parole cantanti di dialetto tondo e liquido / rivelano mare, amore, viole e sole, / e sono sempre belle, brutte, dolci e amare. / Genti accoglienti e operose, / figlie del Castello Aragonese, / Tra case accostate a vincere freddo, / vento, solitudini resistono millenarie. / Qui viaggiatori dell’Ottocento / Stupiti e innamorati della tua vita, / qui da tutto il mondo, anonimi / e famosi si amano, / ritrovano braccia e bocca / al tuo richiamo eterno, all’eco del tuo amore / che mai si spegne, sale dal magma / e accende il desiderio della carne. / E la Mortella, la Colombaia, / la Madonna del Soccorso che saluta / le genti emigranti, Lacco Ameno / che accoglie Santa Restituta e / nasconde nel suo ventre il tuo / passato lontano… e mille altri / luoghi che tengo come tesori, / qui canto la giovinezza, / gli affetti più cari, i giorni più sereni. / Ischia, che i cuori rapisci, / che custodisci salute e gioventù / e bellezza… io ti amo…

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Chi è Lucia Fusco?

Nata d’autunno a Roma, in via dei Gracchi, vive nelle campagne di Sezze dove insegna.

Ha pubblicato per Sintagma “Come Acqua Amara” un libro di racconti e “La Voce di Circe“, un romanzo epistolare.

Tiene la rubrica “Storie di donne che hanno fatto la Storia” su Nuova Informazione e collabora con Lepini Magazine.

Scrive poesie in italiano e in dialetto e ottiene numerosi premi e riconoscimenti.

Vice Presidente per l’Italia e Ambasciatrice di Pace per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia l’Arte – DIlA APS“.

Sibilla nella Passione di Gesù a Sezze, recita nella Compagnia Teatrale Nemeo.

Collabora con diverse Associazioni per promuovere la Poesia, la Cultura, la Bellezza.

Cristiana, animalista, sulla difficile via del veganesimo, unica strada verso la pace universale. Continua a scrivere per rubare le storie alla polvere.

Sin da bambina passa le sue estati e le feste sull’isola di Ischia.

Tante le emozioni e i ricordi, così che considera Ischia la sua seconda patria.

L’isola è cambiata in questi anni, ma Lucia Fusco afferma che Ischia conserva lo spirito millenario dell’anima greca, della storia, della natura meravigliosa.

Molte le persone, i luoghi, i profumi, le canzoni che porta con sé nel cuore…

Grazie Lucia per il privilegio di continuare a scegliere Ischia come tua meta, e anche, ma molto più di anche, per la tua collaborazione ai progetti Made in Ischia dell’Associazione DILA APS.

 

Bruno Mancini

 

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

DILA APS ↔ BRESCIA

Grazie al proficuo dinamismo della sua Vicepresidente Angela Maria Tiberi, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” ha avuto l’opportunità di gettare un ponte di contatto con le realtà culturali della Città di Brescia.

Infatti, dopo un’approfondita serie d’incontri telefonici, l’Avvocato Felice Davide, Scrittore e Consigliere Comunale di Brescia, lo scorso 13 luglio ha scritto:

-“Buongiorno a te Bruno,

è stato un onore e un piacere conoscerti.

Ti ringrazio per tutte le informazioni – link – collegamenti e materiale informativo che mi hai trasmesso e che ho già iniziato a leggere.

Ne approfitto infatti per complimentarvi con Voi delle numerose iniziative che avete realizzato.

Secondo il mio punto di vista sarà certamente possibile collaborare e organizzare eventi congiuntamente.

Nel contempo provvedo a spedirti una copia del mio libro all’indirizzo dell’Associazione.

Ci aggiorniamo presto! Grazie e buona giornata.”

Ovviamente questa interessante prospettiva di cooperazione proseguirà in collaborazione con questa testata giornalistica e con tutte le Associazione con le quali DILA APS ha stretto un vincolo di partenariato.

Felice Davide

Felice Davide

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230724 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230717

Ultime 18 opere finaliste della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

Tutte le opere sono pubblicate e sono votabili ai seguenti link

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento DILA APS & Partners che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

Le prime due serie di opere sono state pubblicate su questa pagina il 3 e il 10 luglio.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

ISPIRAZIONI: Anteprima della copertina

L’Antologia di Arti varie “Ispirazioni” sarà presentata in un evento speciale DILA APS & Partner inserito nella rassegna internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023.

In una data compresa tra il 16 e il 18 novembre 2023 in un prestigioso luogo di cultura milanese.

Nel volume, realizzato come riferimento al Premio OTTO MILIONI 2023, troverete tutte le 20 poesie finaliste, tutte le immagini relative alle 50 opere di arti grafiche finaliste, i testi dei 10 articoli finalisti e i link dei 10 video finalisti della dodicesima edizione del Premio.

A seguire potrete leggere una sezione comprendente spunti di presentazione dei più importanti collaboratori dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” che cura anche questa edizione del Premio.

Alcune note relative al Festival della Canzone Napoletana e poesie tratte dai dieci volumi di versi di Bruno Mancini vi accompagneranno nella lettura della parte conclusiva del volume.

Editore IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, circa 170 pagine, prezzo 22.00 € compreso spese di spedizione in Italia.

Prenotazioni: dila@emmegiischia.com

DILA APS ↔ BRESCIA

Grazie al proficuo dinamismo della sua Vicepresidente Angela Maria Tiberi, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” ha avuto l’opportunità di gettare un ponte di contatto con le realtà culturali della Città di Brescia.

Infatti, dopo un’approfondita serie d’incontri telefonici, l’Avvocato Felice Davide, Scrittore e Consigliere Comunale di Brescia, lo scorso 13 luglio ha scritto:

-“Buongiorno a te Bruno,
è stato un onore e un piacere conoscerti.
Ti ringrazio per tutte le informazioni – link – collegamenti e materiale informativo che mi hai trasmesso e che ho già iniziato a leggere.
Ne approfitto infatti per complimentarvi con Voi delle numerose iniziative che avete realizzato.
Secondo il mio punto di vista sarà certamente possibile collaborare e organizzare eventi congiuntamente.
Nel contempo provvedo a spedirti una copia del mio libro all’indirizzo dell’Associazione.
Ci aggiorniamo presto! Grazie e buona giornata.”

Ovviamente tutto proseguirà in collaborazione con questa testata giornalistica e con tutte le Associazione con le quali DILA APS ha stretto un vincolo di partenariato.

Il Dispari 20230710

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

IL TWITTERONE DI LIGA SARAH LAPINSKA

1) Ilona Beizitere, economista e matematica, insegnante universitaria di Biochimica e Tecnologia (Jelgava, Lettonia), sta scrivendo una dissertazione sulle possibilità di supportare le piccole imprese e, su richiesta dei membri del Saeima (Parlamento) della Repubblica di Lettonia, sta studiando le possibilità di aumentare le esportazioni.
Attivista per i diritti delle donne, è esperta in questioni legali come i diritti alle pensioni speciali e nella digitalizzazione del commercio elettronico.
Donna graziosa ed elegantissima, pratica costantemente yoga, quindi è sempre in ottima forma fisica.
Si sente molto soddisfatta delle sue esperienze in Italia (recentemente ha soggiornato a Bari) e mi posando molto contenta con il mio disegno “La Creazione mi ha detto che verrà a Ischia non appena ci sarà una favorevole occasione.

2) Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.
Dipinge in varie tecniche e generi; è una talentuosa paesaggista urbana.
È già diventata più volte finalista del nostro concorso OTTO MILIONI
Augurandole la vittoria nel 2023 lei mi ha detto:
«Sono una candidata al concorso Otto Milioni già dal 2018.
Il suo contatto mi era stato gentilmente fornito da te ed ora ti consegno in esclusiva la recensione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte.
“Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime!  La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista. E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione. “«

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

… E allora continuiamo a pubblicare le opere finaliste della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

Tutte le opere sono pubblicate e sono votabili ai seguenti link
https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento DILA APS che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.
La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

La prima serie di opere è stata pubblicata su questa pagina lunedì 3 luglio.
A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

G2317 Valerien Bressy – Italia

G2318 Liga Sarah – Lapinska

G2319 Miguel Pinero – Venezuela

G2320 Sergey Kyrychenko – Ucraina

G2321 Dagnija Jankovska – Lettonia

G2322 Gerda Grīntāle – Lettonia

G2323 Inga Bēdele – Lettonia

G2324 Miguel Pinero – Venezuela

G2325 Nunzia Zambardi – Italia

G2326 Grēta – Lettonia

G2327 Velta Kristapsone – Lettonia

G2328 Vera Roķe – Lettonia

G2329 Vidma Wait – Lithuania

G2330 Anastasia Lesyuk – Russia

G2331 Indulis Zālīte – Lettonia

G2332 Liga Sarah Lapinska – Lettonia

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

 

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230717 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230717– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230717

Ultime 18 opere finaliste della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

Tutte le opere sono pubblicate e sono votabili ai seguenti link

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento DILA APS & Partners che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

Le prime due serie di opere sono state pubblicate su questa pagina il 3 e il 10 luglio.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

ISPIRAZIONI: Anteprima della copertina

L’Antologia di Arti varie “Ispirazioni” sarà presentata in un evento speciale DILA APS & Partner inserito nella rassegna internazionale del libro e della lettura BOOKCITY 2023.

In una data compresa tra il 16 e il 18 novembre 2023 in un prestigioso luogo di cultura milanese.

Nel volume, realizzato come riferimento al Premio OTTO MILIONI 2023, troverete tutte le 20 poesie finaliste, tutte le immagini relative alle 50 opere di arti grafiche finaliste, i testi dei 10 articoli finalisti e i link dei 10 video finalisti della dodicesima edizione del Premio.

A seguire potrete leggere una sezione comprendente spunti di presentazione dei più importanti collaboratori dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” che cura anche questa edizione del Premio.

Alcune note relative al Festival della Canzone Napoletana e poesie tratte dai dieci volumi di versi di Bruno Mancini vi accompagneranno nella lettura della parte conclusiva del volume.

Editore IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, circa 170 pagine, prezzo 22.00 € compreso spese di spedizione in Italia.

Prenotazioni: dila@emmegiischia.com

DILA APS ↔ BRESCIA

Grazie al proficuo dinamismo della sua Vicepresidente Angela Maria Tiberi, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” ha avuto l’opportunità di gettare un ponte di contatto con le realtà culturali della Città di Brescia.

Infatti, dopo un’approfondita serie d’incontri telefonici, l’Avvocato Felice Davide, Scrittore e Consigliere Comunale di Brescia, lo scorso 13 luglio ha scritto:

-“Buongiorno a te Bruno,
è stato un onore e un piacere conoscerti.
Ti ringrazio per tutte le informazioni – link – collegamenti e materiale informativo che mi hai trasmesso e che ho già iniziato a leggere.
Ne approfitto infatti per complimentarvi con Voi delle numerose iniziative che avete realizzato.
Secondo il mio punto di vista sarà certamente possibile collaborare e organizzare eventi congiuntamente.
Nel contempo provvedo a spedirti una copia del mio libro all’indirizzo dell’Associazione.
Ci aggiorniamo presto! Grazie e buona giornata.”

Ovviamente tutto proseguirà in collaborazione con questa testata giornalistica e con tutte le Associazione con le quali DILA APS ha stretto un vincolo di partenariato.

Il Dispari 20230710

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

IL TWITTERONE DI LIGA SARAH LAPINSKA

1) Ilona Beizitere, economista e matematica, insegnante universitaria di Biochimica e Tecnologia (Jelgava, Lettonia), sta scrivendo una dissertazione sulle possibilità di supportare le piccole imprese e, su richiesta dei membri del Saeima (Parlamento) della Repubblica di Lettonia, sta studiando le possibilità di aumentare le esportazioni.
Attivista per i diritti delle donne, è esperta in questioni legali come i diritti alle pensioni speciali e nella digitalizzazione del commercio elettronico.
Donna graziosa ed elegantissima, pratica costantemente yoga, quindi è sempre in ottima forma fisica.
Si sente molto soddisfatta delle sue esperienze in Italia (recentemente ha soggiornato a Bari) e mi posando molto contenta con il mio disegno “La Creazione mi ha detto che verrà a Ischia non appena ci sarà una favorevole occasione.

2) Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.
Dipinge in varie tecniche e generi; è una talentuosa paesaggista urbana.
È già diventata più volte finalista del nostro concorso OTTO MILIONI
Augurandole la vittoria nel 2023 lei mi ha detto:
«Sono una candidata al concorso Otto Milioni già dal 2018.
Il suo contatto mi era stato gentilmente fornito da te ed ora ti consegno in esclusiva la recensione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte.
“Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime!  La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista. E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione. “«

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

… E allora continuiamo a pubblicare le opere finaliste della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

Tutte le opere sono pubblicate e sono votabili ai seguenti link
https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento DILA APS che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.
La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

La prima serie di opere è stata pubblicata su questa pagina lunedì 3 luglio.
A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

G2317 Valerien Bressy – Italia

G2318 Liga Sarah – Lapinska

G2319 Miguel Pinero – Venezuela

G2320 Sergey Kyrychenko – Ucraina

G2321 Dagnija Jankovska – Lettonia

G2322 Gerda Grīntāle – Lettonia

G2323 Inga Bēdele – Lettonia

G2324 Miguel Pinero – Venezuela

G2325 Nunzia Zambardi – Italia

G2326 Grēta – Lettonia

G2327 Velta Kristapsone – Lettonia

G2328 Vera Roķe – Lettonia

G2329 Vidma Wait – Lithuania

G2330 Anastasia Lesyuk – Russia

G2331 Indulis Zālīte – Lettonia

G2332 Liga Sarah Lapinska – Lettonia

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA
… E allora iniziamo a pubblicare le opere finaliste

La 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18 febbraio 2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15 maggio 2023.
Le opere finaliste delle quattro sezioni (Poesie, Arti grafiche, Video, Articoli) sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia e sono state pubblicate in singole pagine dove possono ricevere voti web

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS, le quali li potranno attribuire a loro arbitrio.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative alla storia del Premio e dei suoi principali protagonisti.

Oggi, grazie alla disponibilità che ci viene concessa dal Direttore Gaetano Di Meglio, diamo inizio alla pubblicazione in esclusiva su questo quotidiano IL DISPARI di tutte le opere finaliste.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

Bruno Mancini

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G231 Aida Turrini – Italia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G232 Einars Repše – Lettonia

Presidente DILA APS
Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G233 Jevgenija Sundejeva – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G234 Guna Oškalna Vējiņa – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G235 Fabaries Vasquez – Cile

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G236 Farhate Hassouna – Tunisia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G237 Hairullah Kurbanov – Russia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G238 Heino Blum – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G239 Valerien Bressy – Italia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2310 Ajub Ibragimov – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2311 Aslan Khadjimuradov – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2313 Irina Befa – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2314 Jevgenija Sundejeva – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2315 Kārlis Īle – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2316 Kārlis Īle – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

P231

Alexandr Mirvis (Lettonia)

Non sopporta, sopporta

Questo mondo il vuoto non sopporta.
Non è nemmeno lo stesso, guarda,
quello che era solo un attimo fa…
Questa mascherata spettrale, eccola,
questo  furioso carnevale
trasforma l’angolo in un ovale.
Ho appena ripreso il fiato
di ciò che c è uno dei due, esatto.
Ma la scelta, in più guardando.
ha fatto qualcun altro, peraltro.
Finché clicca, girare la chiave a baccello,
ed in qualche ora è fatto quello.
Il percorso dal grigio piastrellista
all’un sofisticato violinista.
Se potessi sul confine rimanere,
i miei versi dalla stessa pelle tagliare.
ma con fastidio riconosco in essa
quello, zigrino, lo stesso!
Io gli stracci di linee rattoppo,
e i pezzetti dall’anima strappo.
I fili nelle mani mie storte si spezzano.
La paura e il lavoro mio guidano…
Che rimangano le maniche corte, lasciare,
quindi è più conveniente la legna tagliare.
P232

Vija Laganovska (Lettonia)

I treni partono

Gli ultimi treni più veloci partono.
I cambiamenti bussano
come nella tomba le manciate di sabbia.

Le stagioni più forti e più rapide pulsano
le mani sulle spalle assenti oscillano
e i sogni in cucina la vodka bevono.

Forse non hai corso affatto
forse in una stanza vuota sei sveglio
e ascolti sia cani sia vecchi che tacciono –
sulla guerra.

Nella piazza del mercato più rumori parlano
e i social network sparano.

E tu vedi subito –
tra di noi troppo eccesso
fino ad amare.

Il Dispari 20230626

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”
 
Costituita il 19/11/2014
Iscritta al RUNTS il 20/03/2023
Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637
Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia
Telefono 3914830355
E-mail: dila@emmegiischia.com
PEC: dilaaps@pec.it
Sito web: https://www.emmegiischia.com/
Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200
Sito web n 2: https://dila.altervista.org/
Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

 Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA


I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI
La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando
https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/
https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/
e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Commercialisti italiani elenco 1

Commercialisti 1

ABATE Carmine 16/02/1956 Napoli BTACMN56B16F839G 01778370591 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABATE Francesco 18/01/1963 Ottaviano BTAFNC63A18G190Y 08619621213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABATE Hernest 08/09/1965 Teramo BTAHNS65P08L103V 07065z70633 Dott. Commercialista Scienze Economico Marittime

ABATE Rachele 12/10/1985 Caserta BTARHL85R52B963M 04121700613 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABATE Silvana 28/03/1962 Napoli BTASVN62C68F839A 04963940632 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABBATE Cesare 24/01/1947 Calvizzano BBTCSR47A24B452Q 01831900632 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Emiliano 13/05/1973 Napoli BBTMLN73E13F839Z 05964431216 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ABBATE Giovanni 13/07/1974 Napoli BBTGNN74L13F839F 06103001217 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Maria 20/07/1987 Napoli BBTMRA87L60F839Q Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABBONDANDOLO Claudio 22/12/1972 Napoli BBNCLD72T22F839O 04928281213 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5f

ABBONDANDOLO Manuela 22/12/1972 Napoli BBNMNL72T62F839A 07457490634 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5£

ABBONDATI Antonella 06/11/196s Napoli BBNNNL66S46F839J 07366650633 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABETE Nicola 16/10/1952 Ercolano BTANCL52R16H243H 00064051212 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Arduino 05/05/1961 Napoli BSARDN61E05F839M 04814490639 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Francesco 26/01/1980 Napoli BSAFNC80A26F839B 06798601214 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Gennaro 27/12/1974 Napoli BSAGNR74T27F839I 07953580631 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABITABILE Filippo 06/08/19s9 Napoli BTBFPP59M06F839P Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABROGATO Rosa 26/04/1981 Lacco Ameno BRGRSO81 D66E396C 06809971218 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ACAMPA Armando Samuele 20/01/1984 San Felice A Cancello CMPRND84A20H834V 09541941218 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ACAMPORA Ciro 23/09/1968 Portici CMPCRI68P23G902B 03126721210 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACANFORA Stefano 27/07/1963 Napoli CNFSFN63L27F839I 09491061215 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDI Fabio 30/03/1957 Napoli CCRFBA57C30F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Ciro 16/08/1965 Torre Del Greco CCRCRI65M16L259Z 04328571213 Rag. Commercialista Laurea Specialistica 84/S Economia E Management

ACCARDO Francesco 1s/09/1977 Napoli CCRFNC77P15F839B 05705571213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Gabriella 15/07/1950 Napoli CCRGRL50L55F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCURSO Giuseppina 26/05/1976 Napoli CCRGPP76E66F839K 07690601211 Dott. Commercialista Laurea In Economia

Commercialisti italiani elenco

DILA APS

Artisti partecipanti alle antologie

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”
 
Costituita il 19/11/2014
Iscritta al RUNTS il 20/03/2023
Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637
Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia
Telefono 3914830355
E-mail: dila@emmegiischia.com
PEC: dilaaps@pec.it
Sito web: https://www.emmegiischia.com/

Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200

Sito web n 2: https://dila.altervista.org/

Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI

La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

 https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230710– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230710

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

IL TWITTERONE DI LIGA SARAH LAPINSKA

 

1) Ilona Beizitere, economista e matematica, insegnante universitaria di Biochimica e Tecnologia (Jelgava, Lettonia), sta scrivendo una dissertazione sulle possibilità di supportare le piccole imprese e, su richiesta dei membri del Saeima (Parlamento) della Repubblica di Lettonia, sta studiando le possibilità di aumentare le esportazioni.

Attivista per i diritti delle donne, è esperta in questioni legali come i diritti alle pensioni speciali e nella digitalizzazione del commercio elettronico.

Donna graziosa ed elegantissima, pratica costantemente yoga, quindi è sempre in ottima forma fisica.

Si sente molto soddisfatta delle sue esperienze in Italia (recentemente ha soggiornato a Bari) e mi posando molto contenta con il mio disegno “La Creazione mi ha detto che verrà a Ischia non appena ci sarà una favorevole occasione.

 

2) Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi; è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro concorso OTTO MILIONI

Augurandole la vittoria nel 2023 lei mi ha detto:

«Sono una candidata al concorso Otto Milioni già dal 2018.

Il suo contatto mi era stato gentilmente fornito da te ed ora ti consegno in esclusiva la recensione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte.

“Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime!  La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista. E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione. “«

 

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

 

 

… E allora continuiamo a pubblicare le opere finaliste della sezione Arti grafiche della dodicesima edizione del premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

 

Tutte le opere sono pubblicate e sono votabili ai seguenti link

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

 

La classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento DILA APS che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

 

La prima serie di opere è stata pubblicata su questa pagina lunedì 3 luglio.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

G2317 Valerien Bressy – Italia

G2318 Liga Sarah – Lapinska

G2319 Miguel Pinero – Venezuela

G2320 Sergey Kyrychenko – Ucraina

G2321 Dagnija Jankovska – Lettonia

G2322 Gerda Grīntāle – Lettonia

G2323 Inga Bēdele – Lettonia

G2324 Miguel Pinero – Venezuela

G2325 Nunzia Zambardi – Italia

G2326 Grēta – Lettonia

G2327 Velta Kristapsone – Lettonia

G2328 Vera Roķe – Lettonia

G2329 Vidma Wait – Lithuania

G2330 Anastasia Lesyuk – Russia

G2331 Indulis Zālīte – Lettonia

G2332 Liga Sarah Lapinska – Lettonia

Il Dispari 20230710 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA
… E allora iniziamo a pubblicare le opere finaliste

La 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18 febbraio 2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15 maggio 2023.
Le opere finaliste delle quattro sezioni (Poesie, Arti grafiche, Video, Articoli) sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia e sono state pubblicate in singole pagine dove possono ricevere voti web

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS, le quali li potranno attribuire a loro arbitrio.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative alla storia del Premio e dei suoi principali protagonisti.

Oggi, grazie alla disponibilità che ci viene concessa dal Direttore Gaetano Di Meglio, diamo inizio alla pubblicazione in esclusiva su questo quotidiano IL DISPARI di tutte le opere finaliste.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

Bruno Mancini

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G231 Aida Turrini – Italia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G232 Einars Repše – Lettonia

Presidente DILA APS
Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G233 Jevgenija Sundejeva – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G234 Guna Oškalna Vējiņa – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G235 Fabaries Vasquez – Cile

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G236 Farhate Hassouna – Tunisia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G237 Hairullah Kurbanov – Russia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G238 Heino Blum – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G239 Valerien Bressy – Italia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2310 Ajub Ibragimov – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2311 Aslan Khadjimuradov – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2313 Irina Befa – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2314 Jevgenija Sundejeva – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2315 Kārlis Īle – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2316 Kārlis Īle – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

P231

Alexandr Mirvis (Lettonia)

Non sopporta, sopporta

 

Questo mondo il vuoto non sopporta.

Non è nemmeno lo stesso, guarda,

quello che era solo un attimo fa…

Questa mascherata spettrale, eccola,

questo  furioso carnevale

trasforma l’angolo in un ovale.

Ho appena ripreso il fiato

di ciò che c è uno dei due, esatto.

Ma la scelta, in più guardando.

ha fatto qualcun altro, peraltro.

Finché clicca, girare la chiave a baccello,

ed in qualche ora è fatto quello.

Il percorso dal grigio piastrellista

all’un sofisticato violinista.

Se potessi sul confine rimanere,

i miei versi dalla stessa pelle tagliare.

ma con fastidio riconosco in essa

quello, zigrino, lo stesso!

Io gli stracci di linee rattoppo,

e i pezzetti dall’anima strappo.

I fili nelle mani mie storte si spezzano.

La paura e il lavoro mio guidano…

Che rimangano le maniche corte, lasciare,

quindi è più conveniente la legna tagliare.

P232

Vija Laganovska (Lettonia)

I treni partono

 

Gli ultimi treni più veloci partono.

I cambiamenti bussano

come nella tomba le manciate di sabbia.

 

Le stagioni più forti e più rapide pulsano

le mani sulle spalle assenti oscillano

e i sogni in cucina la vodka bevono.

 

Forse non hai corso affatto

forse in una stanza vuota sei sveglio

e ascolti sia cani sia vecchi che tacciono –

sulla guerra.

 

Nella piazza del mercato più rumori parlano

e i social network sparano.

 

E tu vedi subito –

tra di noi troppo eccesso

fino ad amare.

 

Il Dispari 20230626

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”
 
Costituita il 19/11/2014
Iscritta al RUNTS il 20/03/2023
Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637
Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia
Telefono 3914830355
E-mail: dila@emmegiischia.com
PEC: dilaaps@pec.it
Sito web: https://www.emmegiischia.com/
Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200
Sito web n 2: https://dila.altervista.org/
Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

 Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA


I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI
La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando
https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Commercialisti italiani elenco 1

Commercialisti 1

ABATE Carmine 16/02/1956 Napoli BTACMN56B16F839G 01778370591 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABATE Francesco 18/01/1963 Ottaviano BTAFNC63A18G190Y 08619621213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABATE Hernest 08/09/1965 Teramo BTAHNS65P08L103V 07065z70633 Dott. Commercialista Scienze Economico Marittime

ABATE Rachele 12/10/1985 Caserta BTARHL85R52B963M 04121700613 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABATE Silvana 28/03/1962 Napoli BTASVN62C68F839A 04963940632 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABBATE Cesare 24/01/1947 Calvizzano BBTCSR47A24B452Q 01831900632 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Emiliano 13/05/1973 Napoli BBTMLN73E13F839Z 05964431216 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ABBATE Giovanni 13/07/1974 Napoli BBTGNN74L13F839F 06103001217 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Maria 20/07/1987 Napoli BBTMRA87L60F839Q Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABBONDANDOLO Claudio 22/12/1972 Napoli BBNCLD72T22F839O 04928281213 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5f

ABBONDANDOLO Manuela 22/12/1972 Napoli BBNMNL72T62F839A 07457490634 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5£

ABBONDATI Antonella 06/11/196s Napoli BBNNNL66S46F839J 07366650633 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABETE Nicola 16/10/1952 Ercolano BTANCL52R16H243H 00064051212 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Arduino 05/05/1961 Napoli BSARDN61E05F839M 04814490639 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Francesco 26/01/1980 Napoli BSAFNC80A26F839B 06798601214 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Gennaro 27/12/1974 Napoli BSAGNR74T27F839I 07953580631 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABITABILE Filippo 06/08/19s9 Napoli BTBFPP59M06F839P Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABROGATO Rosa 26/04/1981 Lacco Ameno BRGRSO81 D66E396C 06809971218 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ACAMPA Armando Samuele 20/01/1984 San Felice A Cancello CMPRND84A20H834V 09541941218 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ACAMPORA Ciro 23/09/1968 Portici CMPCRI68P23G902B 03126721210 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACANFORA Stefano 27/07/1963 Napoli CNFSFN63L27F839I 09491061215 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDI Fabio 30/03/1957 Napoli CCRFBA57C30F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Ciro 16/08/1965 Torre Del Greco CCRCRI65M16L259Z 04328571213 Rag. Commercialista Laurea Specialistica 84/S Economia E Management

ACCARDO Francesco 1s/09/1977 Napoli CCRFNC77P15F839B 05705571213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Gabriella 15/07/1950 Napoli CCRGRL50L55F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCURSO Giuseppina 26/05/1976 Napoli CCRGPP76E66F839K 07690601211 Dott. Commercialista Laurea In Economia

Commercialisti italiani elenco

DILA APS

Artisti partecipanti alle antologie

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”

 

Costituita il 19/11/2014

Iscritta al RUNTS il 20/03/2023

Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637

Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia

Telefono 3914830355

E-mail: dila@emmegiischia.com

PEC: dilaaps@pec.it

Sito web: https://www.emmegiischia.com/

Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200

Sito web n 2: https://dila.altervista.org/

Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI

La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

 https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Bruno Mancini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Daniela Baldassari Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Elena Mancini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Italo Zingoni Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Lucia Cassini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Luciano Somma Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Pamela Allegretto Franz Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Roberta Panizza Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Valerien Bressy Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Angela Barnaba Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Angelo Zotti Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Bruno Mancini Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Christian Preziosi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Daniela Baldassari Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Dario Rustichelli Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Elena Mancini Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Franco Trani Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Giancarlo Grassi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Italo Zingoni Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Katia Massaro Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Luciano Somma Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Mauro Montacchiesi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nicola Pantalone Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nunzia Binetti Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nunzia Zambardi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Pamela Allegretto Franz Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Roberta Panizza Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Umberto Maselli Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Valerien Bressy Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Alberto Liguoro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Antonio Mencarini Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Bruno Mancini Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Christian Preziosi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Clementina Petroni Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Dalila Liguoro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Dario Rustichelli Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Duo Colombo Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Fabio Salvi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Franco Calise Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Franco Trani Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Katia Massaro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Luciano Somma Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Marta Zemgune Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nicola Pantalone Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nunzia Binetti Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nunzia Zambardi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Pietro Massaro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Roberta Panizza Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Sacha Savastano Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Umberto Maselli Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Alberto Liguoro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Alessandro Monticelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Antonio Spagnuolo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Antonio Mencarini Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Barbara Lo Fermo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Bruno Mancini Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Carmela Di Lustro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Christian Preziosi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Clementina Petroni Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Dario Rustichelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Donatella Verde Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Eduardo Cocciardo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Elen De Gori Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Emanuela Di Stefano Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Enzo Boffelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Felice Serino Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Francesco Mattera Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Franco Calise Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Fulvia Marconi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Inara Gale Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Katia Massaro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Liga Sarah Lapinska Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Lucia D’Ambra Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Luciano Somma Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Maria Calise Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Michela Zanarella Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nicola Pantalone Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nunzia Binetti Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nunzia Zambardi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Paul Polansky Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Roberta Panizza Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Sacha Savastano Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Santa Vetturi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Umberto Maselli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Vera Roche Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Alberto Liguoro Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Fiore Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Guarracino Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Mencarini. Adotta una poesia Prima edizione 2011
Bruno Mancini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Dalmazio Masini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Demo Martelli Adotta una poesia Prima edizione 2011
Donato Ladik Adotta una poesia Prima edizione 2011
Elisa Barone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Emanuela Di Stefano Adotta una poesia Prima edizione 2011
Ester Margherita Barbato Adotta una poesia Prima edizione 2011
Felice Serino Adotta una poesia Prima edizione 2011
Italo Zingoni Adotta una poesia Prima edizione 2011
Ivana Tata Adotta una poesia Prima edizione 2011
Liga Sarah Lapinska Adotta una poesia Prima edizione 2011
Lorenzo Pais Adotta una poesia Prima edizione 2011
Luciano Somma Adotta una poesia Prima edizione 2011
Luigi De Luca Adotta una poesia Prima edizione 2011
Maria Bigazzi Adotta una poesia Prima edizione 2011
Maria Calise Adotta una poesia Prima edizione 2011
Michela Zanarella Adotta una poesia Prima edizione 2011
Modris Andžāns Adotta una poesia Prima edizione 2011
Nunzia Binetti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Paola Guarini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Rita Minniti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Roberta Panizza Adotta una poesia Prima edizione 2011
Rodolfo Vettorello Adotta una poesia Prima edizione 2011
Sacha Savastano Adotta una poesia Prima edizione 2011
Sanita Simsone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Stefano Milighetti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Vincenzo Tesone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Virginia Murru Adotta una poesia Prima edizione 2011
Agata De Nuccio Otto milioni Prima edizione 2012
Agnese Monaco Otto milioni Prima edizione 2012
Angelica Lubrano Otto milioni Prima edizione 2012
Anita Nuzzi Otto milioni Prima edizione 2012
Anna Lamonaca Otto milioni Prima edizione 2012
Anna Laura Cittadino Otto milioni Prima edizione 2012
Annalisa Civitelli Otto milioni Prima edizione 2012
Annamaria Cardillo Otto milioni Prima edizione 2012
Antonio Fiore Otto milioni Prima edizione 2012
Antonio Pellegrino Otto milioni Prima edizione 2012
Aurelio Zucchi Otto milioni Prima edizione 2012
Barbara Carminitana Otto milioni Prima edizione 2012
Barbara Lo Fermo Otto milioni Prima edizione 2012
Bruno Mancini Otto milioni Prima edizione 2012
Carlo Parente Otto milioni Prima edizione 2012
Carmen Auletta Otto milioni Prima edizione 2012
Chiara Elia Otto milioni Prima edizione 2012
Claudio Beccalossi Otto milioni Prima edizione 2012
Domenico Ruggiero Otto milioni Prima edizione 2012
Don Backy Otto milioni Prima edizione 2012
Duilio Martino Otto milioni Prima edizione 2012
Edang Onomo Emile Amou Otto milioni Prima edizione 2012
Elisabetta Corveddu Otto milioni Prima edizione 2012
Emanuela Arlotta Otto milioni Prima edizione 2012
Emma Rotini Otto milioni Prima edizione 2012
Ermanno Eandi Otto milioni Prima edizione 2012
Eva Kaufmane Otto milioni Prima edizione 2012
Felice Serino Otto milioni Prima edizione 2012
Francesca Bucci Otto milioni Prima edizione 2012
Franco De Angelis Otto milioni Prima edizione 2012
Franco Maccioni Otto milioni Prima edizione 2012
Gabriele Fabiani Otto milioni Prima edizione 2012
Gabriella Afa Otto milioni Prima edizione 2012
Gianlica Regondi Otto milioni Prima edizione 2012
Gianluca Conte Otto milioni Prima edizione 2012
Giuseppe Vetromile Otto milioni Prima edizione 2012
Immacolata Concetta Bruno Otto milioni Prima edizione 2012
Italo Zingoni Otto milioni Prima edizione 2012
Janis Lapinskis Otto milioni Prima edizione 2012
Liga Sarah Lapinska Otto milioni Prima edizione 2012
Lorenzo Pais Otto milioni Prima edizione 2012
Luca Nicastro Otto milioni Prima edizione 2012
Luciano Somma Otto milioni Prima edizione 2012
Mara Zilio Otto milioni Prima edizione 2012
Margherita Delle Monache Otto milioni Prima edizione 2012
Maria De Luca Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Dolceamore Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Francesca Petrungaro Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Grazia Vai Otto milioni Prima edizione 2012
Marta Zemgune Otto milioni Prima edizione 2012
Massimiliano Iacono Otto milioni Prima edizione 2012
Massimo Rozzi Otto milioni Prima edizione 2012
Matteo Cotugno Otto milioni Prima edizione 2012
Mauro Bompadre Otto milioni Prima edizione 2012
Michela Zanarella Otto milioni Prima edizione 2012
Mimmo Martinucci Otto milioni Prima edizione 2012
Nadezhda Slavova Otto milioni Prima edizione 2012
Nina Lavieri Otto milioni Prima edizione 2012
Nuccia De Ianniello Otto milioni Prima edizione 2012
Nunzio Buono Otto milioni Prima edizione 2012
Orazio Abbate Otto milioni Prima edizione 2012
Paolo Battista Otto milioni Prima edizione 2012
Patrizia Portoghese Otto milioni Prima edizione 2012
Pietro De Bonis Otto milioni Prima edizione 2012
Pseudonimo 4 Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Mantuano Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Massetti Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Minniti Otto milioni Prima edizione 2012
Roberta Panizza Otto milioni Prima edizione 2012
Sanita Simsone Otto milioni Prima edizione 2012
Santa Vetturi Otto milioni Prima edizione 2012
Sara Cicolani Otto milioni Prima edizione 2012
Silvia De Angelis Otto milioni Prima edizione 2012
Solidea Basso Otto milioni Prima edizione 2012
Svetlana Tumanova Otto milioni Prima edizione 2012
Tiziana Mignosa Otto milioni Prima edizione 2012
Valerio Agostino Baron Otto milioni Prima edizione 2012
Adriana Pedicini Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Angelica Lubrano Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Alessandrino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Alessandrino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Maria Dall’Olio Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonietta De Luca Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Curci Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Fiore Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Santacroce Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Barbara Lo Fermo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Bruno Mancini Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Cecilia Martino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Ciro Iengo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Claudio Michetti Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Davide Rocco Colacrai Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Domenico Ruggiero Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Emanuela Di Stefano Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Francesca Dono Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Franco Maccioni Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Gino Centofante Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Gino Iorio Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Janis Lapinskis Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Liga Sarah Lapinska Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Lucia Maiese Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Luciano Somma Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Luisa Bolleri Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Maria Bigazzi Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Maria Teresa Manta Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Marina De Caro Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Mario De Rosa Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Marta Zemgune Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Mauro Bompadre Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Modris Andzans Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Nina Lavieri Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Pietro Calise Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Roberta Panizza Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Salvatore Senatore Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Sanita Simsone Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Teodora Gandolfi Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Teodora Gandolfo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Tina Bruno Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Vera Roke Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Alessia Palomba Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Andra Gabriela Prodea Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Andris Vējš Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Fiore Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Mencarini Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Scarfone Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Aurelio De Rose Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Barbara Lo Fermo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Bruno Mancini Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Don Backy Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Donatella Verde Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Emanuela Di Stefano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Eva Kaufmane Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Franco Maccioni Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Gino Iorio Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulia Vazzoler Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulio Di Lorenzo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulio Menichelli Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Graziella Lo Vano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Guerino Cigliano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Itala Cosmo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Jānis Lapinski Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Katia Massaro Mare Monti Mare Prima edizione 2014
La Spina Nicolina Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Liga Sarah Lapinska Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Linda Reale Ruffino Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Lucia D’Ambra Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Maria Francesca Giovelli Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Maria Stella Bruno Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Marta Zemgune Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Modris Andžāns Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Roberta Panizza Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Sanita Simsone Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Solidea Basso Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Vera Roke Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Angela Maria Tiberi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Alberto Ghirardini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Aniello Buonocore Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Anna Gura Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Annamaria Vezio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonella Ronzulli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonio Fiore Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonio Mencarini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Artista di Strada Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Bruno Mancini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Calogero Pettineo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Celestina Carofiglio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Daniella Pasqua Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Don Backy Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Donata Porcu Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Edoardo Malagoli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Elisa Ruthenberg Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Emanuela Di Stefano Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Enrico Marco Cipollini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Eva Kaufmane Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Ezio Strada Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Francesco Di Costanzo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Franco Maccioni Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giuditta Abbatescianni Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giulio Menichelli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giuseppe Perrone Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Jānis Lapinskis Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Katia Massaro Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Liga Sarah Lapinska Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maria Luisa Neri Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maria Petruzzelli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Mariella Cardinale Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Marina De Caro Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Mario Di Nicola Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Marta Zemgune Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Massimo Rozzi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maurizio Tocchi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Michela Manente Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Michela Pietropaolo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Modris Andžāns Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Monica Marzio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Natalya Kalynovskaya Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Nunzia Cannovo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Pasquale Di Costanzo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Pippo Faranda Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Roberta Panizza Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Rosanna Affronte Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Sam Di Bella Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Santa Vetturi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Alberto Ghirardini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Anna Gura Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonella Ronzulli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonio Fiore Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonio Mencarini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Artista Di Strada Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Bruno Mancini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Don Backy Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Elisa Barone Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Ester Barbato Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Eva Strazdina Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Francesca Luzzio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Giulio Menichelli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Guido Arbonelli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Jānis Lapinskis Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Jo Scaglione Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Katia Massaro Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Liga Sarah Lapinska Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Luigi Esposito Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Mariolina Cannarella Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Marta Zemgune Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Massimo Natalucci Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Massimo Rozzi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Michela Zanarella Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Miriam Piga Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Monica Marzio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Natalia Benedett Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Natalya Kalinovskaya Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Paola Occhi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Raffaele Ventola. Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Rino Lauro Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Rita Stanzione Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Roberta Panizza Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Roberto Rossi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Saverio Dionizio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Silvana Lazzarino Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Solidea Basso Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Tina Bruno Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Vera Roķe Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Vincenzo Savarese Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Abdeldjaili Amri Penne Note Matite Prima edizione 2017
Abderrahmane Benhammouda Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ajub Ibragimov Penne Note Matite Prima edizione 2017
Alvils Cedriņš Penne Note Matite Prima edizione 2017
Angela Maria Tiberi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Anita Zvaigzne Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Fiore Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Mencarini Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Molina Vasconselos Penne Note Matite Prima edizione 2017
Assunta Gneo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Dalila Boukhalfa Penne Note Matite Prima edizione 2017
Didzis Laidins Penne Note Matite Prima edizione 2017
Domenico Umbro Penne Note Matite Prima edizione 2017
Einars Repše Penne Note Matite Prima edizione 2017
Elīna Zālīte Penne Note Matite Prima edizione 2017
Penne Note Matite Prima edizione 2017
Eva Martuza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Eva Strazdiņa Penne Note Matite Prima edizione 2017
Flora Rucco Penne Note Matite Prima edizione 2017
Francesca Luzzio Penne Note Matite Prima edizione 2017
Franco Maccioni Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giovanni Arbonelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giulio Menichelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giuseppe Capoluongo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giuseppe Perrone Penne Note Matite Prima edizione 2017
Guido Arbonelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Heino Blum Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ilda Consales Penne Note Matite Prima edizione 2017
Janis Drozdovs Penne Note Matite Prima edizione 2017
Jānis Lapinskis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Janis Zarins Penne Note Matite Prima edizione 2017
Liga SarahLapinska Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ligija Kovaļevska Penne Note Matite Prima edizione 2017
Luciano Di Meglio Penne Note Matite Prima edizione 2017
Mairita Dūze Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maria Battaglia Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maria Luisa Neri Penne Note Matite Prima edizione 2017
Massimo Rozzi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maurizio Pedace Penne Note Matite Prima edizione 2017
Michela Pietropaolo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Michelangelo Sngrisani Penne Note Matite Prima edizione 2017
Miguel Piñero Penne Note Matite Prima edizione 2017
Milena Petrarca Penne Note Matite Prima edizione 2017
Modris Andzàns Penne Note Matite Prima edizione 2017
Mohamed Benmaiza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Nadeem Ansari Penne Note Matite Prima edizione 2017
Natalia Benedetti Penne Note Matite Prima edizione 2017
Nika Kolinz Penne Note Matite Prima edizione 2017
Paola Occhi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Patrizia Canola Penne Note Matite Prima edizione 2017
Roberta Panizza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Roberto Prandin Penne Note Matite Prima edizione 2017
Rosalba Grella Penne Note Matite Prima edizione 2017
Safia Amara Penne Note Matite Prima edizione 2017
Sergey Kyrychenko Penne Note Matite Prima edizione 2017
Silvana Arbia Penne Note Matite Prima edizione 2017
Silvana Lazzarino Penne Note Matite Prima edizione 2017
Simone Vela Penne Note Matite Prima edizione 2017
Sounad  Challal Penne Note Matite Prima edizione 2017
Tina Brubo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ugo De Angelis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Valentina Gavrish Penne Note Matite Prima edizione 2017
Vera Roke Penne Note Matite Prima edizione 2017
Vilis Vizulis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Adriana Iftimie Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ajub Ibragimov Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Angela Maria Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Antonio Fiore Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Antonio Mencarini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Arte del suonare Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Assunta Gneo Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Boutique Maria Grazia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Bruno Mancini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Caterina Guttadauro Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Dalila Boukhalfa Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Domenico Umbro Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Don Backy Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Felice Maria Corticchia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Flora Rucco Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Francesco Terrone Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Franco Maccioni Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Gaetano Di Meglio Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Gianna Formato Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giovanni Rotunno Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giulio Menichelli Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giuseppe Lorin Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Guido Arbonelli Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ismail Akinc Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Janis Drozdovs Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ksenia Svetlova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Liga Sarah Lapinska Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Lorel Valentini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Maria Luisa Neri Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Maria Rosaria Longobardi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Mariapia Ciaghi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Miguel Pinero Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Milena Petrarca Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Natalia Benedetti Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Nunzia Zambardi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Osama Salama Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Paola Occhi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Patrizia Canola Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ravishankar Roy Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ricardo O. Montesinos Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Roberta Panizza Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Roberto Prandin Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Safa Bn Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Sigal Bali Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Silvana Lazzarino Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Teleischia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Tomas Fernandez Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Victor Rocha Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Yair Aharon Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Zara Ilyasova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Zhayna Ilyasova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Adriana Iftimie Ceroli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Alessia Gaveglia Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Angela Maria Tiberi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Bruno Mancini Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Chiara Pavoni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Dalila Boukhalfa Magari un’emozione! Prima edizione 2019
David Wilkinson Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Domenico Umbro, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Enzo Casagni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Flora Rucco, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Flora Vona Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gianfranco Cilento Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gianna Formato Cavuoto Paganelli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Giulio Menichelli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Giuseppe Lòrin Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gli Archi della Donadoni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Iskra Peneva Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Larachiche Mohamed Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Liga Sarah Lapinska: Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Liliana Manetti Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucia Fusco Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucia Marchi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucilla Trapazzo Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Maria Luisa Neri Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Mario Ceroli, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Milena Petrarca, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Natalina Stefi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Arti grafiche Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Giornalismo Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio musica Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Narrativa Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Poesia Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Recitazione Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Paola Occhi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Raffaele Pagliaruli, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Riccardo Nicolai Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Roberta Panizza Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Roberto Prandin Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Santina Amici Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Stefano Degli Abbati Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Ajub Ibragimov Arte altrove Prima edizione 2020
Aleem Uddin Arte altrove Prima edizione 2020
Aleksandra Kazanceva Arte altrove Prima edizione 2020
Aleksandra Zavišjus Arte altrove Prima edizione 2020
Alessia Palomba Arte altrove Prima edizione 2020
Angela Maria Tiberi Arte altrove Prima edizione 2020
Anita Ķēķe Arte altrove Prima edizione 2020
Anna Rancāne – Arte altrove Prima edizione 2020
Antonio Mencarini Arte altrove Prima edizione 2020
Antonio Molina Vasconcelos Arte altrove Prima edizione 2020
Arif Azad Painter Arte altrove Prima edizione 2020
Astra Empele Arte altrove Prima edizione 2020
Broņislava Dzene Arte altrove Prima edizione 2020
Bruno Mancini Arte altrove Prima edizione 2020
Chiara Pavoni Arte altrove Prima edizione 2020
Chijia He Arte altrove Prima edizione 2020
Daniele Bocci Arte altrove Prima edizione 2020
Dario Alessio Arte altrove Prima edizione 2020
Dzintra Delpere Krāsaini Arte altrove Prima edizione 2020
Eduards Aivars Arte altrove Prima edizione 2020
Edvīns Jansons Arte altrove Prima edizione 2020
Elīna Zālīte Arte altrove Prima edizione 2020
Elita Viškere Arte altrove Prima edizione 2020
Elita Viškere Arte altrove Prima edizione 2020
Ēriks Bāris Arte altrove Prima edizione 2020
Eva Mārtuža Arte altrove Prima edizione 2020
Fatima Daudova Arte altrove Prima edizione 2020
Frank W. Tansey Arte altrove Prima edizione 2020
German Vizulis Arte altrove Prima edizione 2020
Guido Arbonelli Arte altrove Prima edizione 2020
Guna Oškalna Vējiņa Arte altrove Prima edizione 2020
Heino Blum Arte altrove Prima edizione 2020
Herminia Mesquita Arte altrove Prima edizione 2020
Ilze Zeimule Arte altrove Prima edizione 2020
Ināra Gaile Arte altrove Prima edizione 2020
Ingrīda Zaķe Arte altrove Prima edizione 2020
Ingvar El – Raven Arte altrove Prima edizione 2020
Ismail Akinc Arte altrove Prima edizione 2020
Janis Drozdovs Arte altrove Prima edizione 2020
Janis Jan Zarins Arte altrove Prima edizione 2020
Jeanfilip Arte altrove Prima edizione 2020
Jon Mucogllava Arte altrove Prima edizione 2020
Kārlis Īle Arte altrove Prima edizione 2020
Kheyrollah Asghari Arte altrove Prima edizione 2020
Lela Geleishvili Arte altrove Prima edizione 2020
Liga Sarah Lapinska Arte altrove Prima edizione 2020
Ligija Kovaļevska Arte altrove Prima edizione 2020
Liliana Manetti Arte altrove Prima edizione 2020
Linh Arte altrove Prima edizione 2020
Lucia D’Ambra Arte altrove Prima edizione 2020
Luciana Capece Arte altrove Prima edizione 2020
Mairita Ķērpe Arte altrove Prima edizione 2020
Marcos Robson Mota Arte altrove Prima edizione 2020
Maria Francesca Mosca Arte altrove Prima edizione 2020
Maria Luisa Neri Arte altrove Prima edizione 2020
Marija Gadaldi Arte altrove Prima edizione 2020
Marta Zemgune Arte altrove Prima edizione 2020
Maurizio Pedace Arte altrove Prima edizione 2020
Mehtap Guler Arte altrove Prima edizione 2020
Melinda Horvath Arte altrove Prima edizione 2020
Migel Piñero Arte altrove Prima edizione 2020
Milena Petrarca Arte altrove Prima edizione 2020
Milo Shor Arte altrove Prima edizione 2020
Mirjana Milanovic Arte altrove Prima edizione 2020
Modris Andžāns Arte altrove Prima edizione 2020
Nancy Avellina Arte altrove Prima edizione 2020
Nicola Pantalone Arte altrove Prima edizione 2020
Nunzia Zambardi Arte altrove Prima edizione 2020
Nunzia Zambardi Arte altrove Prima edizione 2020
Olga Ivanova Arte altrove Prima edizione 2020
Onofre P.P. Pinheiro Arte altrove Prima edizione 2020
Osama Salama Arte altrove Prima edizione 2020
Roalds Dobrovenskis Arte altrove Prima edizione 2020
Rosalba Grella Arte altrove Prima edizione 2020
Rubik Kocharian Arte altrove Prima edizione 2020
Safa Bn Arte altrove Prima edizione 2020
Sanita Simsone Arte altrove Prima edizione 2020
Sara Rogoni Arte altrove Prima edizione 2020
Sasho Kostov Arte altrove Prima edizione 2020
Sayed A. Irfan Arte altrove Prima edizione 2020
Sebastiano Grasso Arte altrove Prima edizione 2020
Sergey Kyrychenko Arte altrove Prima edizione 2020
Silvana Lazzarino Arte altrove Prima edizione 2020
Soledad Llamas Gonsalez Arte altrove Prima edizione 2020
Stefano degli Abbati Arte altrove Prima edizione 2020
Thamer M. Alhiti Arte altrove Prima edizione 2020
Tomas Fernandez Arte altrove Prima edizione 2020
Valdis Jaunskungs Arte altrove Prima edizione 2020
Valerien Bressy Arte altrove Prima edizione 2020
Vera Roķe Arte altrove Prima edizione 2020
Vilis Vizulis Arte altrove Prima edizione 2020
Vslentina Gavrish Arte altrove Prima edizione 2020
Yuri Serebryakov Arte altrove Prima edizione 2020
Zara Ilyasova Arte altrove Prima edizione 2020
Zhayna Ilyasova Arte altrove Prima edizione 2020
Abu Pahaev Decima edizione Prima edizione 2021
Adam Ilyasov Decima edizione Prima edizione 2021
Ajub Ibragimov Decima edizione Prima edizione 2021
Alessia Gaveglia Decima edizione Prima edizione 2021
Angela Maria Tiberi Decima edizione Prima edizione 2021
Anita Ķēķe Decima edizione Prima edizione 2021
Anita Zvaigzne Decima edizione Prima edizione 2021
Art Linh Decima edizione Prima edizione 2021
Astra Empele Decima edizione Prima edizione 2021
Broņislava Dzene Decima edizione Prima edizione 2021
Chijia He Decima edizione Prima edizione 2021
Daniel Hooper Decima edizione Prima edizione 2021
Dita Dīķe Decima edizione Prima edizione 2021
Eduards Aivars Decima edizione Prima edizione 2021
Elīna Zālīte Decima edizione Prima edizione 2021
Elita Viškere Decima edizione Prima edizione 2021
Emanuela Di Stefano Decima edizione Prima edizione 2021
Ēriks Bāris Decima edizione Prima edizione 2021
Eva Mārtuža Decima edizione Prima edizione 2021
Flora Rucco Decima edizione Prima edizione 2021
Frank W. Tansey Decima edizione Prima edizione 2021
German Vizulis Decima edizione Prima edizione 2021
Gianfranco Cilento Decima edizione Prima edizione 2021
Guillermo L. De Linaje Decima edizione Prima edizione 2021
Guna Oškalna-Vējiņa Decima edizione Prima edizione 2021
Heino Blum Decima edizione Prima edizione 2021
Herminia Mesquita Decima edizione Prima edizione 2021
Il Dispari Decima edizione Prima edizione 2021
Il SEXTANTE Decima edizione Prima edizione 2021
Ināra Gaile Decima edizione Prima edizione 2021
Ingrīda Zaķe Decima edizione Prima edizione 2021
Ingvar El Raven Decima edizione Prima edizione 2021
Ingvar El-Voron Decima edizione Prima edizione 2021
Janis Jan Zarins Decima edizione Prima edizione 2021
Jeanfilip Decima edizione Prima edizione 2021
Jelena Plotnikova Decima edizione Prima edizione 2021
Kārlis Īle Decima edizione Prima edizione 2021
Liene Liepiņa Decima edizione Prima edizione 2021
Liga Sarah Lapinska Decima edizione Prima edizione 2021
Ligija Kovaļevska Decima edizione Prima edizione 2021
Luciana Capece Decima edizione Prima edizione 2021
Lucio Rinaldini – Decima edizione Prima edizione 2021
Mairita Ķērpe-Dūze Decima edizione Prima edizione 2021
Makka Ilyasova Decima edizione Prima edizione 2021
Maria Francesca Mosca Decima edizione Prima edizione 2021
Miguel Pinero Decima edizione Prima edizione 2021
Milena Petrarca Decima edizione Prima edizione 2021
Miriana Milanovic Decima edizione Prima edizione 2021
Modris Andžāns Decima edizione Prima edizione 2021
Natalina Stefi Decima edizione Prima edizione 2021
Nunzia Zambardi Decima edizione Prima edizione 2021
Orietta Bellomo Decima edizione Prima edizione 2021
Osama Salama Decima edizione Prima edizione 2021
Rosaria Zizzo Decima edizione Prima edizione 2021
Safa Bn Decima edizione Prima edizione 2021
Sebastiano Grasso Decima edizione Prima edizione 2021
Sergey Kyrychenko Decima edizione Prima edizione 2021
Sigal Bali Decima edizione Prima edizione 2021
Simasilver Konya Decima edizione Prima edizione 2021
Thamer M. Alhiti Decima edizione Prima edizione 2021
Tomas Fernandez Decima edizione Prima edizione 2021
Valerien Bressy Decima edizione Prima edizione 2021
Vera Roķe Decima edizione Prima edizione 2021
Vera Roķe Decima edizione Prima edizione 2021
Viesturs Āboliņš Decima edizione Prima edizione 2021
Vilis Vizulis Decima edizione Prima edizione 2021
Virginio Sannino Decima edizione Prima edizione 2021
Yair Aharon Decima edizione Prima edizione 2021
Yuri Serebryakov Decima edizione Prima edizione 2021
Zara Ilyasova Decima edizione Prima edizione 2021
Abu Pashaev Isole nuove Prima edizione 2022
Adriana Iftimie Ceroli Isole nuove Prima edizione 2022
Agostino Lauro Isole nuove Prima edizione 2022
Aida Turrini Isole nuove Prima edizione 2022
Ajub Ibragimov Isole nuove Prima edizione 2022
Alberto Corradini Isole nuove Prima edizione 2022
Alberto Liguoro Isole nuove Prima edizione 2022
Aleandro Mariani Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandra Corvi Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Fantini Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Fantoni Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Alessia Gaveglia Isole nuove Prima edizione 2022
Alfonso Gurreri Isole nuove Prima edizione 2022
Amirbek Ismailov Isole nuove Prima edizione 2022
Anastasia Lesyuk Isole nuove Prima edizione 2022
Andrea Del Buono Isole nuove Prima edizione 2022
Anes Chenah Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Maria Tiberi Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Prota Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Rucco Isole nuove Prima edizione 2022
Anita Zvaigzne Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Maria Bovieri Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Maria Polidori Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Rizzo Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Santoliquido Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Buonomo Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio De Asmundis Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Fusco Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Scarsella Isole nuove Prima edizione 2022
Arif Azad Painter Isole nuove Prima edizione 2022
Artur Gevorgyan Isole nuove Prima edizione 2022
Aslambek Tuguzov Isole nuove Prima edizione 2022
Baiba Rivža Isole nuove Prima edizione 2022
Beatrice Milan Isole nuove Prima edizione 2022
Bella Luna Isole nuove Prima edizione 2022
Bruno Mancini Isole nuove Prima edizione 2022
Carlo Bottoni Isole nuove Prima edizione 2022
Cecilia Salaices Isole nuove Prima edizione 2022
Chiara Pavoni Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio D’Andrea Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Galeazzi Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Sgura Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Volpe Isole nuove Prima edizione 2022
Clementina Petroni Isole nuove Prima edizione 2022
Comune di Pontinia Isole nuove Prima edizione 2022
Dalila Boukhalfa Isole nuove Prima edizione 2022
Dante Maffia Isole nuove Prima edizione 2022
Dina Banay Babay Isole nuove Prima edizione 2022
Dita Dīķe Isole nuove Prima edizione 2022
Domenico Umbro Isole nuove Prima edizione 2022
Èda Gyenis Isole nuove Prima edizione 2022
Elisabetta Petrolati Isole nuove Prima edizione 2022
Elita Viškere Isole nuove Prima edizione 2022
Elizabete Blūma Isole nuove Prima edizione 2022
Enzo Casagni Isole nuove Prima edizione 2022
Enzo Rufino Isole nuove Prima edizione 2022
Erica Greco Isole nuove Prima edizione 2022
Ēriks Bāris Isole nuove Prima edizione 2022
Eros Ciotti Isole nuove Prima edizione 2022
Eva Mārtuža Isole nuove Prima edizione 2022
Fabaries Vasquez Isole nuove Prima edizione 2022
Fabio Ricci Isole nuove Prima edizione 2022
Fatima Daudova Isole nuove Prima edizione 2022
Felice Ceparano Isole nuove Prima edizione 2022
Flora Rucco Isole nuove Prima edizione 2022
Florenza Lessa Isole nuove Prima edizione 2022
Franca Cappelli Isole nuove Prima edizione 2022
Franco Borretti Isole nuove Prima edizione 2022
Franco Turco Isole nuove Prima edizione 2022
Gabriella Consoli Bravo Isole nuove Prima edizione 2022
Gaetano Di Meglio Isole nuove Prima edizione 2022
Gaetano Manfredi Isole nuove Prima edizione 2022
Gerardo Pinto Isole nuove Prima edizione 2022
Giacinta Santilli Isole nuove Prima edizione 2022
Giacomo Antognarelli Isole nuove Prima edizione 2022
Giancarla Sissa Isole nuove Prima edizione 2022
Gianna Formato Isole nuove Prima edizione 2022
Gianni Mida Isole nuove Prima edizione 2022
Gino Da Vinci Isole nuove Prima edizione 2022
Giovanni Pacella Isole nuove Prima edizione 2022
Giulia Vignapiano Isole nuove Prima edizione 2022
Giuliano Moretto Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Astarita Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Lorin Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Scognamiglio Isole nuove Prima edizione 2022
Giusy Donini Isole nuove Prima edizione 2022
Gregorio Iannotta Isole nuove Prima edizione 2022
Hayde Guttierez Isole nuove Prima edizione 2022
Hyade Guttierez; Isole nuove Prima edizione 2022
Ieva Akuratere Isole nuove Prima edizione 2022
Indulis Zālīte Isole nuove Prima edizione 2022
Ingrīda Zaķe Isole nuove Prima edizione 2022
Irina Befa Isole nuove Prima edizione 2022
Irinel Daniel Iacob Isole nuove Prima edizione 2022
Isabella Baratta Isole nuove Prima edizione 2022
Isabella Insolvibile Isole nuove Prima edizione 2022
Italo Proferisce Isole nuove Prima edizione 2022
Iuliana Lakavaja Isole nuove Prima edizione 2022
Iveta Koško Isole nuove Prima edizione 2022
Janis Drozdovs Isole nuove Prima edizione 2022
Jeanfilip Isole nuove Prima edizione 2022
Kārlis Dobrājs Isole nuove Prima edizione 2022
Kristīne Lapiņa Isole nuove Prima edizione 2022
Le Hai Linh Isole nuove Prima edizione 2022
Lev Karnauhov Isole nuove Prima edizione 2022
Liga Sarah Lapinska Isole nuove Prima edizione 2022
Lina Savone Villa Isole nuove Prima edizione 2022
Lopel Gisela Isole nuove Prima edizione 2022
Loris Giorgini Isole nuove Prima edizione 2022
Luca Hoti Isole nuove Prima edizione 2022
Lucia Annicelli. Isole nuove Prima edizione 2022
Lucia Fusco Isole nuove Prima edizione 2022
Luciana Capece Isole nuove Prima edizione 2022
Luciano Somma Isole nuove Prima edizione 2022
Luigi Costantini Isole nuove Prima edizione 2022
Luigi Zaccheo Isole nuove Prima edizione 2022
lvi Dakho Isole nuove Prima edizione 2022
Mafalda Cantarelli Isole nuove Prima edizione 2022
Magomed Zakriev Isole nuove Prima edizione 2022
Mairita Ķērpe–Dūze Isole nuove Prima edizione 2022
Manal Serry; Isole nuove Prima edizione 2022
Marcella Continanza Isole nuove Prima edizione 2022
Marcella Foranna Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Francesca Mosca Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Luisa Neri Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Supino Isole nuove Prima edizione 2022
Marija Gadaldi Isole nuove Prima edizione 2022
Marina Cappelli Isole nuove Prima edizione 2022
Mario De Marchis Isole nuove Prima edizione 2022
Mark Illukpitiya Isole nuove Prima edizione 2022
Mattiew Lamberti Isole nuove Prima edizione 2022
Maurizio Pedace Isole nuove Prima edizione 2022
Mauro Paolo Montacchiesi Isole nuove Prima edizione 2022
Melinda Horvath Isole nuove Prima edizione 2022
Michela Zanarella Isole nuove Prima edizione 2022
Miguel Pinero Isole nuove Prima edizione 2022
Milena Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Mino Sferra Isole nuove Prima edizione 2022
Mirjana Milanovic Isole nuove Prima edizione 2022
Monica Astarita Isole nuove Prima edizione 2022
Monica Hernandez Isole nuove Prima edizione 2022
Nancy Piccaro Isole nuove Prima edizione 2022
Nicola Muciaccia Isole nuove Prima edizione 2022
Nicola Pantalone Isole nuove Prima edizione 2022
Nunzia Zambardi Isole nuove Prima edizione 2022
Padre Giancarlo Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Cacciotti Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Iotti Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Occhi Isole nuove Prima edizione 2022
Pasquale Esposito Isole nuove Prima edizione 2022
Pietrantonio De Lucia Isole nuove Prima edizione 2022
Pietro Santoro Isole nuove Prima edizione 2022
Pini Goldstein Isole nuove Prima edizione 2022
Puransingh Jhala Isole nuove Prima edizione 2022
Raffaele Pagliaruli Isole nuove Prima edizione 2022
Raimonds Spundzāns Isole nuove Prima edizione 2022
Rino Sortino Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Sani Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Vectirāne Isole nuove Prima edizione 2022
Roberta Cappuccilli Isole nuove Prima edizione 2022
Roberto Prandin Isole nuove Prima edizione 2022
Rolands Krišjāns Isole nuove Prima edizione 2022
Rosalba Grella Isole nuove Prima edizione 2022
Safa Bn Isole nuove Prima edizione 2022
Salvatore Volpe Isole nuove Prima edizione 2022
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI Isole nuove Prima edizione 2022
Sergey Kyrychenko Isole nuove Prima edizione 2022
Soledad Lamas Gonzalez Isole nuove Prima edizione 2022
Sonia Testa Isole nuove Prima edizione 2022
Stefano Degli Abbati Isole nuove Prima edizione 2022
Sulumbek Idrisov Isole nuove Prima edizione 2022
Svetlana Gnevanova Isole nuove Prima edizione 2022
Tomas Fernandez Isole nuove Prima edizione 2022
Tommaso Barea Isole nuove Prima edizione 2022
Tony Piccaro Isole nuove Prima edizione 2022
Valerio Giovanni Ruberto Isole nuove Prima edizione 2022
Vera Roķe Isole nuove Prima edizione 2022
Veronica Peredes Isole nuove Prima edizione 2022
Victoria Suriani Isole nuove Prima edizione 2022
Vidma Wait Isole nuove Prima edizione 2022
Viesturs Āboliņš Isole nuove Prima edizione 2022
Vija Laganovska Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo Caccamo Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo De Luca Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo Middei Isole nuove Prima edizione 2022
Virgilio Violo Isole nuove Prima edizione 2022
Vittorio Zingone Isole nuove Prima edizione 2022
Walter Poli Isole nuove Prima edizione 2022
Wanda Puglia. Isole nuove Prima edizione 2022
Yair Aharon Isole nuove Prima edizione 2022
Yousra Chenah Isole nuove Prima edizione 2022
Yuri Serebryakov Isole nuove Prima edizione 2022

Copertine antologie

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Locandine rassegna parziale

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DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230703– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA
… E allora iniziamo a pubblicare le opere finaliste

La 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18 febbraio 2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15 maggio 2023.
Le opere finaliste delle quattro sezioni (Poesie, Arti grafiche, Video, Articoli) sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia e sono state pubblicate in singole pagine dove possono ricevere voti web

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS, le quali li potranno attribuire a loro arbitrio.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata il 17 novembre 2023 durante un evento della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” che si svolgerà a Milano nell’ambito della manifestazione internazionale BOOKCITY 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  25 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative alla storia del Premio e dei suoi principali protagonisti.

Oggi, grazie alla disponibilità che ci viene concessa dal Direttore Gaetano Di Meglio, diamo inizio alla pubblicazione in esclusiva su questo quotidiano IL DISPARI di tutte le opere finaliste.

A voi tutti buona visione e in bocca al lupo ai finalisti.

Bruno Mancini

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G231 Aida Turrini – Italia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G232 Einars Repše – Lettonia

Presidente DILA APS
Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G233 Jevgenija Sundejeva – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G234 Guna Oškalna Vējiņa – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G235 Fabaries Vasquez – Cile

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G236 Farhate Hassouna – Tunisia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G237 Hairullah Kurbanov – Russia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G238 Heino Blum – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G239 Valerien Bressy – Italia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2310 Ajub Ibragimov – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2311 Aslan Khadjimuradov – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2313 Irina Befa – Germania

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2314 Jevgenija Sundejeva – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2315 Kārlis Īle – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

G2316 Kārlis Īle – Lettonia

Il Dispari 20230703 – Redazione culturale DILA

P231

Alexandr Mirvis (Lettonia)

Non sopporta, sopporta

 

Questo mondo il vuoto non sopporta.

Non è nemmeno lo stesso, guarda,

quello che era solo un attimo fa…

Questa mascherata spettrale, eccola,

questo  furioso carnevale

trasforma l’angolo in un ovale.

Ho appena ripreso il fiato

di ciò che c è uno dei due, esatto.

Ma la scelta, in più guardando.

ha fatto qualcun altro, peraltro.

Finché clicca, girare la chiave a baccello,

ed in qualche ora è fatto quello.

Il percorso dal grigio piastrellista

all’un sofisticato violinista.

Se potessi sul confine rimanere,

i miei versi dalla stessa pelle tagliare.

ma con fastidio riconosco in essa

quello, zigrino, lo stesso!

Io gli stracci di linee rattoppo,

e i pezzetti dall’anima strappo.

I fili nelle mani mie storte si spezzano.

La paura e il lavoro mio guidano…

Che rimangano le maniche corte, lasciare,

quindi è più conveniente la legna tagliare.

P232

Vija Laganovska (Lettonia)

I treni partono

 

Gli ultimi treni più veloci partono.

I cambiamenti bussano

come nella tomba le manciate di sabbia.

 

Le stagioni più forti e più rapide pulsano

le mani sulle spalle assenti oscillano

e i sogni in cucina la vodka bevono.

 

Forse non hai corso affatto

forse in una stanza vuota sei sveglio

e ascolti sia cani sia vecchi che tacciono –

sulla guerra.

 

Nella piazza del mercato più rumori parlano

e i social network sparano.

 

E tu vedi subito –

tra di noi troppo eccesso

fino ad amare.

 

Il Dispari 20230626

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”
 
Costituita il 19/11/2014
Iscritta al RUNTS il 20/03/2023
Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637
Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia
Telefono 3914830355
E-mail: dila@emmegiischia.com
PEC: dilaaps@pec.it
Sito web: https://www.emmegiischia.com/
Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200
Sito web n 2: https://dila.altervista.org/
Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

 Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA


I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI
La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando
https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Commercialisti italiani elenco 1

Commercialisti 1

ABATE Carmine 16/02/1956 Napoli BTACMN56B16F839G 01778370591 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABATE Francesco 18/01/1963 Ottaviano BTAFNC63A18G190Y 08619621213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABATE Hernest 08/09/1965 Teramo BTAHNS65P08L103V 07065z70633 Dott. Commercialista Scienze Economico Marittime

ABATE Rachele 12/10/1985 Caserta BTARHL85R52B963M 04121700613 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABATE Silvana 28/03/1962 Napoli BTASVN62C68F839A 04963940632 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABBATE Cesare 24/01/1947 Calvizzano BBTCSR47A24B452Q 01831900632 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Emiliano 13/05/1973 Napoli BBTMLN73E13F839Z 05964431216 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ABBATE Giovanni 13/07/1974 Napoli BBTGNN74L13F839F 06103001217 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Maria 20/07/1987 Napoli BBTMRA87L60F839Q Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABBONDANDOLO Claudio 22/12/1972 Napoli BBNCLD72T22F839O 04928281213 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5f

ABBONDANDOLO Manuela 22/12/1972 Napoli BBNMNL72T62F839A 07457490634 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5£

ABBONDATI Antonella 06/11/196s Napoli BBNNNL66S46F839J 07366650633 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABETE Nicola 16/10/1952 Ercolano BTANCL52R16H243H 00064051212 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Arduino 05/05/1961 Napoli BSARDN61E05F839M 04814490639 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Francesco 26/01/1980 Napoli BSAFNC80A26F839B 06798601214 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Gennaro 27/12/1974 Napoli BSAGNR74T27F839I 07953580631 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABITABILE Filippo 06/08/19s9 Napoli BTBFPP59M06F839P Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABROGATO Rosa 26/04/1981 Lacco Ameno BRGRSO81 D66E396C 06809971218 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ACAMPA Armando Samuele 20/01/1984 San Felice A Cancello CMPRND84A20H834V 09541941218 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ACAMPORA Ciro 23/09/1968 Portici CMPCRI68P23G902B 03126721210 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACANFORA Stefano 27/07/1963 Napoli CNFSFN63L27F839I 09491061215 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDI Fabio 30/03/1957 Napoli CCRFBA57C30F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Ciro 16/08/1965 Torre Del Greco CCRCRI65M16L259Z 04328571213 Rag. Commercialista Laurea Specialistica 84/S Economia E Management

ACCARDO Francesco 1s/09/1977 Napoli CCRFNC77P15F839B 05705571213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Gabriella 15/07/1950 Napoli CCRGRL50L55F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCURSO Giuseppina 26/05/1976 Napoli CCRGPP76E66F839K 07690601211 Dott. Commercialista Laurea In Economia

Commercialisti italiani elenco

DILA APS

Artisti partecipanti alle antologie

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”

 

Costituita il 19/11/2014

Iscritta al RUNTS il 20/03/2023

Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637

Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia

Telefono 3914830355

E-mail: dila@emmegiischia.com

PEC: dilaaps@pec.it

Sito web: https://www.emmegiischia.com/

Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200

Sito web n 2: https://dila.altervista.org/

Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI

La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

 https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Bruno Mancini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Daniela Baldassari Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Elena Mancini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Italo Zingoni Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Lucia Cassini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Luciano Somma Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Pamela Allegretto Franz Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Roberta Panizza Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Valerien Bressy Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Angela Barnaba Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Angelo Zotti Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Bruno Mancini Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Christian Preziosi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Daniela Baldassari Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Dario Rustichelli Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Elena Mancini Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Franco Trani Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Giancarlo Grassi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Italo Zingoni Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Katia Massaro Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Luciano Somma Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Mauro Montacchiesi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nicola Pantalone Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nunzia Binetti Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nunzia Zambardi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Pamela Allegretto Franz Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Roberta Panizza Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Umberto Maselli Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Valerien Bressy Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Alberto Liguoro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Antonio Mencarini Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Bruno Mancini Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Christian Preziosi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Clementina Petroni Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Dalila Liguoro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Dario Rustichelli Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Duo Colombo Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Fabio Salvi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Franco Calise Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Franco Trani Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Katia Massaro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Luciano Somma Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Marta Zemgune Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nicola Pantalone Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nunzia Binetti Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nunzia Zambardi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Pietro Massaro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Roberta Panizza Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Sacha Savastano Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Umberto Maselli Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Alberto Liguoro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Alessandro Monticelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Antonio Spagnuolo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Antonio Mencarini Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Barbara Lo Fermo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Bruno Mancini Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Carmela Di Lustro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Christian Preziosi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Clementina Petroni Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Dario Rustichelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Donatella Verde Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Eduardo Cocciardo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Elen De Gori Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Emanuela Di Stefano Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Enzo Boffelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Felice Serino Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Francesco Mattera Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Franco Calise Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Fulvia Marconi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Inara Gale Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Katia Massaro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Liga Sarah Lapinska Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Lucia D’Ambra Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Luciano Somma Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Maria Calise Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Michela Zanarella Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nicola Pantalone Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nunzia Binetti Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nunzia Zambardi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Paul Polansky Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Roberta Panizza Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Sacha Savastano Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Santa Vetturi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Umberto Maselli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Vera Roche Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Alberto Liguoro Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Fiore Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Guarracino Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Mencarini. Adotta una poesia Prima edizione 2011
Bruno Mancini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Dalmazio Masini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Demo Martelli Adotta una poesia Prima edizione 2011
Donato Ladik Adotta una poesia Prima edizione 2011
Elisa Barone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Emanuela Di Stefano Adotta una poesia Prima edizione 2011
Ester Margherita Barbato Adotta una poesia Prima edizione 2011
Felice Serino Adotta una poesia Prima edizione 2011
Italo Zingoni Adotta una poesia Prima edizione 2011
Ivana Tata Adotta una poesia Prima edizione 2011
Liga Sarah Lapinska Adotta una poesia Prima edizione 2011
Lorenzo Pais Adotta una poesia Prima edizione 2011
Luciano Somma Adotta una poesia Prima edizione 2011
Luigi De Luca Adotta una poesia Prima edizione 2011
Maria Bigazzi Adotta una poesia Prima edizione 2011
Maria Calise Adotta una poesia Prima edizione 2011
Michela Zanarella Adotta una poesia Prima edizione 2011
Modris Andžāns Adotta una poesia Prima edizione 2011
Nunzia Binetti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Paola Guarini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Rita Minniti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Roberta Panizza Adotta una poesia Prima edizione 2011
Rodolfo Vettorello Adotta una poesia Prima edizione 2011
Sacha Savastano Adotta una poesia Prima edizione 2011
Sanita Simsone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Stefano Milighetti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Vincenzo Tesone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Virginia Murru Adotta una poesia Prima edizione 2011
Agata De Nuccio Otto milioni Prima edizione 2012
Agnese Monaco Otto milioni Prima edizione 2012
Angelica Lubrano Otto milioni Prima edizione 2012
Anita Nuzzi Otto milioni Prima edizione 2012
Anna Lamonaca Otto milioni Prima edizione 2012
Anna Laura Cittadino Otto milioni Prima edizione 2012
Annalisa Civitelli Otto milioni Prima edizione 2012
Annamaria Cardillo Otto milioni Prima edizione 2012
Antonio Fiore Otto milioni Prima edizione 2012
Antonio Pellegrino Otto milioni Prima edizione 2012
Aurelio Zucchi Otto milioni Prima edizione 2012
Barbara Carminitana Otto milioni Prima edizione 2012
Barbara Lo Fermo Otto milioni Prima edizione 2012
Bruno Mancini Otto milioni Prima edizione 2012
Carlo Parente Otto milioni Prima edizione 2012
Carmen Auletta Otto milioni Prima edizione 2012
Chiara Elia Otto milioni Prima edizione 2012
Claudio Beccalossi Otto milioni Prima edizione 2012
Domenico Ruggiero Otto milioni Prima edizione 2012
Don Backy Otto milioni Prima edizione 2012
Duilio Martino Otto milioni Prima edizione 2012
Edang Onomo Emile Amou Otto milioni Prima edizione 2012
Elisabetta Corveddu Otto milioni Prima edizione 2012
Emanuela Arlotta Otto milioni Prima edizione 2012
Emma Rotini Otto milioni Prima edizione 2012
Ermanno Eandi Otto milioni Prima edizione 2012
Eva Kaufmane Otto milioni Prima edizione 2012
Felice Serino Otto milioni Prima edizione 2012
Francesca Bucci Otto milioni Prima edizione 2012
Franco De Angelis Otto milioni Prima edizione 2012
Franco Maccioni Otto milioni Prima edizione 2012
Gabriele Fabiani Otto milioni Prima edizione 2012
Gabriella Afa Otto milioni Prima edizione 2012
Gianlica Regondi Otto milioni Prima edizione 2012
Gianluca Conte Otto milioni Prima edizione 2012
Giuseppe Vetromile Otto milioni Prima edizione 2012
Immacolata Concetta Bruno Otto milioni Prima edizione 2012
Italo Zingoni Otto milioni Prima edizione 2012
Janis Lapinskis Otto milioni Prima edizione 2012
Liga Sarah Lapinska Otto milioni Prima edizione 2012
Lorenzo Pais Otto milioni Prima edizione 2012
Luca Nicastro Otto milioni Prima edizione 2012
Luciano Somma Otto milioni Prima edizione 2012
Mara Zilio Otto milioni Prima edizione 2012
Margherita Delle Monache Otto milioni Prima edizione 2012
Maria De Luca Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Dolceamore Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Francesca Petrungaro Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Grazia Vai Otto milioni Prima edizione 2012
Marta Zemgune Otto milioni Prima edizione 2012
Massimiliano Iacono Otto milioni Prima edizione 2012
Massimo Rozzi Otto milioni Prima edizione 2012
Matteo Cotugno Otto milioni Prima edizione 2012
Mauro Bompadre Otto milioni Prima edizione 2012
Michela Zanarella Otto milioni Prima edizione 2012
Mimmo Martinucci Otto milioni Prima edizione 2012
Nadezhda Slavova Otto milioni Prima edizione 2012
Nina Lavieri Otto milioni Prima edizione 2012
Nuccia De Ianniello Otto milioni Prima edizione 2012
Nunzio Buono Otto milioni Prima edizione 2012
Orazio Abbate Otto milioni Prima edizione 2012
Paolo Battista Otto milioni Prima edizione 2012
Patrizia Portoghese Otto milioni Prima edizione 2012
Pietro De Bonis Otto milioni Prima edizione 2012
Pseudonimo 4 Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Mantuano Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Massetti Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Minniti Otto milioni Prima edizione 2012
Roberta Panizza Otto milioni Prima edizione 2012
Sanita Simsone Otto milioni Prima edizione 2012
Santa Vetturi Otto milioni Prima edizione 2012
Sara Cicolani Otto milioni Prima edizione 2012
Silvia De Angelis Otto milioni Prima edizione 2012
Solidea Basso Otto milioni Prima edizione 2012
Svetlana Tumanova Otto milioni Prima edizione 2012
Tiziana Mignosa Otto milioni Prima edizione 2012
Valerio Agostino Baron Otto milioni Prima edizione 2012
Adriana Pedicini Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Angelica Lubrano Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Alessandrino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Alessandrino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Maria Dall’Olio Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonietta De Luca Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Curci Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Fiore Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Santacroce Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Barbara Lo Fermo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Bruno Mancini Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Cecilia Martino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Ciro Iengo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Claudio Michetti Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Davide Rocco Colacrai Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Domenico Ruggiero Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Emanuela Di Stefano Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Francesca Dono Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Franco Maccioni Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Gino Centofante Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Gino Iorio Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Janis Lapinskis Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Liga Sarah Lapinska Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Lucia Maiese Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Luciano Somma Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Luisa Bolleri Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Maria Bigazzi Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Maria Teresa Manta Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Marina De Caro Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Mario De Rosa Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Marta Zemgune Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Mauro Bompadre Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Modris Andzans Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Nina Lavieri Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Pietro Calise Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Roberta Panizza Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Salvatore Senatore Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Sanita Simsone Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Teodora Gandolfi Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Teodora Gandolfo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Tina Bruno Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Vera Roke Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Alessia Palomba Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Andra Gabriela Prodea Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Andris Vējš Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Fiore Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Mencarini Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Scarfone Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Aurelio De Rose Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Barbara Lo Fermo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Bruno Mancini Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Don Backy Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Donatella Verde Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Emanuela Di Stefano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Eva Kaufmane Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Franco Maccioni Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Gino Iorio Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulia Vazzoler Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulio Di Lorenzo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulio Menichelli Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Graziella Lo Vano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Guerino Cigliano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Itala Cosmo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Jānis Lapinski Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Katia Massaro Mare Monti Mare Prima edizione 2014
La Spina Nicolina Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Liga Sarah Lapinska Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Linda Reale Ruffino Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Lucia D’Ambra Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Maria Francesca Giovelli Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Maria Stella Bruno Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Marta Zemgune Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Modris Andžāns Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Roberta Panizza Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Sanita Simsone Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Solidea Basso Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Vera Roke Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Angela Maria Tiberi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Alberto Ghirardini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Aniello Buonocore Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Anna Gura Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Annamaria Vezio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonella Ronzulli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonio Fiore Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonio Mencarini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Artista di Strada Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Bruno Mancini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Calogero Pettineo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Celestina Carofiglio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Daniella Pasqua Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Don Backy Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Donata Porcu Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Edoardo Malagoli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Elisa Ruthenberg Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Emanuela Di Stefano Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Enrico Marco Cipollini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Eva Kaufmane Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Ezio Strada Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Francesco Di Costanzo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Franco Maccioni Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giuditta Abbatescianni Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giulio Menichelli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giuseppe Perrone Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Jānis Lapinskis Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Katia Massaro Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Liga Sarah Lapinska Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maria Luisa Neri Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maria Petruzzelli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Mariella Cardinale Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Marina De Caro Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Mario Di Nicola Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Marta Zemgune Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Massimo Rozzi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maurizio Tocchi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Michela Manente Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Michela Pietropaolo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Modris Andžāns Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Monica Marzio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Natalya Kalynovskaya Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Nunzia Cannovo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Pasquale Di Costanzo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Pippo Faranda Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Roberta Panizza Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Rosanna Affronte Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Sam Di Bella Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Santa Vetturi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Alberto Ghirardini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Anna Gura Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonella Ronzulli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonio Fiore Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonio Mencarini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Artista Di Strada Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Bruno Mancini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Don Backy Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Elisa Barone Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Ester Barbato Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Eva Strazdina Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Francesca Luzzio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Giulio Menichelli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Guido Arbonelli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Jānis Lapinskis Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Jo Scaglione Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Katia Massaro Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Liga Sarah Lapinska Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Luigi Esposito Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Mariolina Cannarella Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Marta Zemgune Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Massimo Natalucci Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Massimo Rozzi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Michela Zanarella Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Miriam Piga Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Monica Marzio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Natalia Benedett Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Natalya Kalinovskaya Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Paola Occhi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Raffaele Ventola. Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Rino Lauro Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Rita Stanzione Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Roberta Panizza Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Roberto Rossi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Saverio Dionizio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Silvana Lazzarino Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Solidea Basso Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Tina Bruno Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Vera Roķe Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Vincenzo Savarese Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Abdeldjaili Amri Penne Note Matite Prima edizione 2017
Abderrahmane Benhammouda Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ajub Ibragimov Penne Note Matite Prima edizione 2017
Alvils Cedriņš Penne Note Matite Prima edizione 2017
Angela Maria Tiberi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Anita Zvaigzne Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Fiore Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Mencarini Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Molina Vasconselos Penne Note Matite Prima edizione 2017
Assunta Gneo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Dalila Boukhalfa Penne Note Matite Prima edizione 2017
Didzis Laidins Penne Note Matite Prima edizione 2017
Domenico Umbro Penne Note Matite Prima edizione 2017
Einars Repše Penne Note Matite Prima edizione 2017
Elīna Zālīte Penne Note Matite Prima edizione 2017
Penne Note Matite Prima edizione 2017
Eva Martuza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Eva Strazdiņa Penne Note Matite Prima edizione 2017
Flora Rucco Penne Note Matite Prima edizione 2017
Francesca Luzzio Penne Note Matite Prima edizione 2017
Franco Maccioni Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giovanni Arbonelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giulio Menichelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giuseppe Capoluongo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giuseppe Perrone Penne Note Matite Prima edizione 2017
Guido Arbonelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Heino Blum Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ilda Consales Penne Note Matite Prima edizione 2017
Janis Drozdovs Penne Note Matite Prima edizione 2017
Jānis Lapinskis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Janis Zarins Penne Note Matite Prima edizione 2017
Liga SarahLapinska Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ligija Kovaļevska Penne Note Matite Prima edizione 2017
Luciano Di Meglio Penne Note Matite Prima edizione 2017
Mairita Dūze Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maria Battaglia Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maria Luisa Neri Penne Note Matite Prima edizione 2017
Massimo Rozzi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maurizio Pedace Penne Note Matite Prima edizione 2017
Michela Pietropaolo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Michelangelo Sngrisani Penne Note Matite Prima edizione 2017
Miguel Piñero Penne Note Matite Prima edizione 2017
Milena Petrarca Penne Note Matite Prima edizione 2017
Modris Andzàns Penne Note Matite Prima edizione 2017
Mohamed Benmaiza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Nadeem Ansari Penne Note Matite Prima edizione 2017
Natalia Benedetti Penne Note Matite Prima edizione 2017
Nika Kolinz Penne Note Matite Prima edizione 2017
Paola Occhi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Patrizia Canola Penne Note Matite Prima edizione 2017
Roberta Panizza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Roberto Prandin Penne Note Matite Prima edizione 2017
Rosalba Grella Penne Note Matite Prima edizione 2017
Safia Amara Penne Note Matite Prima edizione 2017
Sergey Kyrychenko Penne Note Matite Prima edizione 2017
Silvana Arbia Penne Note Matite Prima edizione 2017
Silvana Lazzarino Penne Note Matite Prima edizione 2017
Simone Vela Penne Note Matite Prima edizione 2017
Sounad  Challal Penne Note Matite Prima edizione 2017
Tina Brubo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ugo De Angelis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Valentina Gavrish Penne Note Matite Prima edizione 2017
Vera Roke Penne Note Matite Prima edizione 2017
Vilis Vizulis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Adriana Iftimie Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ajub Ibragimov Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Angela Maria Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Antonio Fiore Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Antonio Mencarini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Arte del suonare Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Assunta Gneo Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Boutique Maria Grazia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Bruno Mancini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Caterina Guttadauro Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Dalila Boukhalfa Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Domenico Umbro Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Don Backy Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Felice Maria Corticchia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Flora Rucco Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Francesco Terrone Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Franco Maccioni Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Gaetano Di Meglio Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Gianna Formato Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giovanni Rotunno Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giulio Menichelli Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giuseppe Lorin Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Guido Arbonelli Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ismail Akinc Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Janis Drozdovs Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ksenia Svetlova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Liga Sarah Lapinska Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Lorel Valentini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Maria Luisa Neri Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Maria Rosaria Longobardi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Mariapia Ciaghi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Miguel Pinero Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Milena Petrarca Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Natalia Benedetti Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Nunzia Zambardi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Osama Salama Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Paola Occhi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Patrizia Canola Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ravishankar Roy Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ricardo O. Montesinos Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Roberta Panizza Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Roberto Prandin Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Safa Bn Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Sigal Bali Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Silvana Lazzarino Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Teleischia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Tomas Fernandez Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Victor Rocha Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Yair Aharon Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Zara Ilyasova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Zhayna Ilyasova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Adriana Iftimie Ceroli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Alessia Gaveglia Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Angela Maria Tiberi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Bruno Mancini Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Chiara Pavoni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Dalila Boukhalfa Magari un’emozione! Prima edizione 2019
David Wilkinson Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Domenico Umbro, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Enzo Casagni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Flora Rucco, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Flora Vona Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gianfranco Cilento Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gianna Formato Cavuoto Paganelli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Giulio Menichelli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Giuseppe Lòrin Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gli Archi della Donadoni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Iskra Peneva Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Larachiche Mohamed Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Liga Sarah Lapinska: Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Liliana Manetti Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucia Fusco Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucia Marchi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucilla Trapazzo Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Maria Luisa Neri Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Mario Ceroli, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Milena Petrarca, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Natalina Stefi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Arti grafiche Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Giornalismo Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio musica Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Narrativa Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Poesia Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Recitazione Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Paola Occhi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Raffaele Pagliaruli, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Riccardo Nicolai Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Roberta Panizza Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Roberto Prandin Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Santina Amici Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Stefano Degli Abbati Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Ajub Ibragimov Arte altrove Prima edizione 2020
Aleem Uddin Arte altrove Prima edizione 2020
Aleksandra Kazanceva Arte altrove Prima edizione 2020
Aleksandra Zavišjus Arte altrove Prima edizione 2020
Alessia Palomba Arte altrove Prima edizione 2020
Angela Maria Tiberi Arte altrove Prima edizione 2020
Anita Ķēķe Arte altrove Prima edizione 2020
Anna Rancāne – Arte altrove Prima edizione 2020
Antonio Mencarini Arte altrove Prima edizione 2020
Antonio Molina Vasconcelos Arte altrove Prima edizione 2020
Arif Azad Painter Arte altrove Prima edizione 2020
Astra Empele Arte altrove Prima edizione 2020
Broņislava Dzene Arte altrove Prima edizione 2020
Bruno Mancini Arte altrove Prima edizione 2020
Chiara Pavoni Arte altrove Prima edizione 2020
Chijia He Arte altrove Prima edizione 2020
Daniele Bocci Arte altrove Prima edizione 2020
Dario Alessio Arte altrove Prima edizione 2020
Dzintra Delpere Krāsaini Arte altrove Prima edizione 2020
Eduards Aivars Arte altrove Prima edizione 2020
Edvīns Jansons Arte altrove Prima edizione 2020
Elīna Zālīte Arte altrove Prima edizione 2020
Elita Viškere Arte altrove Prima edizione 2020
Elita Viškere Arte altrove Prima edizione 2020
Ēriks Bāris Arte altrove Prima edizione 2020
Eva Mārtuža Arte altrove Prima edizione 2020
Fatima Daudova Arte altrove Prima edizione 2020
Frank W. Tansey Arte altrove Prima edizione 2020
German Vizulis Arte altrove Prima edizione 2020
Guido Arbonelli Arte altrove Prima edizione 2020
Guna Oškalna Vējiņa Arte altrove Prima edizione 2020
Heino Blum Arte altrove Prima edizione 2020
Herminia Mesquita Arte altrove Prima edizione 2020
Ilze Zeimule Arte altrove Prima edizione 2020
Ināra Gaile Arte altrove Prima edizione 2020
Ingrīda Zaķe Arte altrove Prima edizione 2020
Ingvar El – Raven Arte altrove Prima edizione 2020
Ismail Akinc Arte altrove Prima edizione 2020
Janis Drozdovs Arte altrove Prima edizione 2020
Janis Jan Zarins Arte altrove Prima edizione 2020
Jeanfilip Arte altrove Prima edizione 2020
Jon Mucogllava Arte altrove Prima edizione 2020
Kārlis Īle Arte altrove Prima edizione 2020
Kheyrollah Asghari Arte altrove Prima edizione 2020
Lela Geleishvili Arte altrove Prima edizione 2020
Liga Sarah Lapinska Arte altrove Prima edizione 2020
Ligija Kovaļevska Arte altrove Prima edizione 2020
Liliana Manetti Arte altrove Prima edizione 2020
Linh Arte altrove Prima edizione 2020
Lucia D’Ambra Arte altrove Prima edizione 2020
Luciana Capece Arte altrove Prima edizione 2020
Mairita Ķērpe Arte altrove Prima edizione 2020
Marcos Robson Mota Arte altrove Prima edizione 2020
Maria Francesca Mosca Arte altrove Prima edizione 2020
Maria Luisa Neri Arte altrove Prima edizione 2020
Marija Gadaldi Arte altrove Prima edizione 2020
Marta Zemgune Arte altrove Prima edizione 2020
Maurizio Pedace Arte altrove Prima edizione 2020
Mehtap Guler Arte altrove Prima edizione 2020
Melinda Horvath Arte altrove Prima edizione 2020
Migel Piñero Arte altrove Prima edizione 2020
Milena Petrarca Arte altrove Prima edizione 2020
Milo Shor Arte altrove Prima edizione 2020
Mirjana Milanovic Arte altrove Prima edizione 2020
Modris Andžāns Arte altrove Prima edizione 2020
Nancy Avellina Arte altrove Prima edizione 2020
Nicola Pantalone Arte altrove Prima edizione 2020
Nunzia Zambardi Arte altrove Prima edizione 2020
Nunzia Zambardi Arte altrove Prima edizione 2020
Olga Ivanova Arte altrove Prima edizione 2020
Onofre P.P. Pinheiro Arte altrove Prima edizione 2020
Osama Salama Arte altrove Prima edizione 2020
Roalds Dobrovenskis Arte altrove Prima edizione 2020
Rosalba Grella Arte altrove Prima edizione 2020
Rubik Kocharian Arte altrove Prima edizione 2020
Safa Bn Arte altrove Prima edizione 2020
Sanita Simsone Arte altrove Prima edizione 2020
Sara Rogoni Arte altrove Prima edizione 2020
Sasho Kostov Arte altrove Prima edizione 2020
Sayed A. Irfan Arte altrove Prima edizione 2020
Sebastiano Grasso Arte altrove Prima edizione 2020
Sergey Kyrychenko Arte altrove Prima edizione 2020
Silvana Lazzarino Arte altrove Prima edizione 2020
Soledad Llamas Gonsalez Arte altrove Prima edizione 2020
Stefano degli Abbati Arte altrove Prima edizione 2020
Thamer M. Alhiti Arte altrove Prima edizione 2020
Tomas Fernandez Arte altrove Prima edizione 2020
Valdis Jaunskungs Arte altrove Prima edizione 2020
Valerien Bressy Arte altrove Prima edizione 2020
Vera Roķe Arte altrove Prima edizione 2020
Vilis Vizulis Arte altrove Prima edizione 2020
Vslentina Gavrish Arte altrove Prima edizione 2020
Yuri Serebryakov Arte altrove Prima edizione 2020
Zara Ilyasova Arte altrove Prima edizione 2020
Zhayna Ilyasova Arte altrove Prima edizione 2020
Abu Pahaev Decima edizione Prima edizione 2021
Adam Ilyasov Decima edizione Prima edizione 2021
Ajub Ibragimov Decima edizione Prima edizione 2021
Alessia Gaveglia Decima edizione Prima edizione 2021
Angela Maria Tiberi Decima edizione Prima edizione 2021
Anita Ķēķe Decima edizione Prima edizione 2021
Anita Zvaigzne Decima edizione Prima edizione 2021
Art Linh Decima edizione Prima edizione 2021
Astra Empele Decima edizione Prima edizione 2021
Broņislava Dzene Decima edizione Prima edizione 2021
Chijia He Decima edizione Prima edizione 2021
Daniel Hooper Decima edizione Prima edizione 2021
Dita Dīķe Decima edizione Prima edizione 2021
Eduards Aivars Decima edizione Prima edizione 2021
Elīna Zālīte Decima edizione Prima edizione 2021
Elita Viškere Decima edizione Prima edizione 2021
Emanuela Di Stefano Decima edizione Prima edizione 2021
Ēriks Bāris Decima edizione Prima edizione 2021
Eva Mārtuža Decima edizione Prima edizione 2021
Flora Rucco Decima edizione Prima edizione 2021
Frank W. Tansey Decima edizione Prima edizione 2021
German Vizulis Decima edizione Prima edizione 2021
Gianfranco Cilento Decima edizione Prima edizione 2021
Guillermo L. De Linaje Decima edizione Prima edizione 2021
Guna Oškalna-Vējiņa Decima edizione Prima edizione 2021
Heino Blum Decima edizione Prima edizione 2021
Herminia Mesquita Decima edizione Prima edizione 2021
Il Dispari Decima edizione Prima edizione 2021
Il SEXTANTE Decima edizione Prima edizione 2021
Ināra Gaile Decima edizione Prima edizione 2021
Ingrīda Zaķe Decima edizione Prima edizione 2021
Ingvar El Raven Decima edizione Prima edizione 2021
Ingvar El-Voron Decima edizione Prima edizione 2021
Janis Jan Zarins Decima edizione Prima edizione 2021
Jeanfilip Decima edizione Prima edizione 2021
Jelena Plotnikova Decima edizione Prima edizione 2021
Kārlis Īle Decima edizione Prima edizione 2021
Liene Liepiņa Decima edizione Prima edizione 2021
Liga Sarah Lapinska Decima edizione Prima edizione 2021
Ligija Kovaļevska Decima edizione Prima edizione 2021
Luciana Capece Decima edizione Prima edizione 2021
Lucio Rinaldini – Decima edizione Prima edizione 2021
Mairita Ķērpe-Dūze Decima edizione Prima edizione 2021
Makka Ilyasova Decima edizione Prima edizione 2021
Maria Francesca Mosca Decima edizione Prima edizione 2021
Miguel Pinero Decima edizione Prima edizione 2021
Milena Petrarca Decima edizione Prima edizione 2021
Miriana Milanovic Decima edizione Prima edizione 2021
Modris Andžāns Decima edizione Prima edizione 2021
Natalina Stefi Decima edizione Prima edizione 2021
Nunzia Zambardi Decima edizione Prima edizione 2021
Orietta Bellomo Decima edizione Prima edizione 2021
Osama Salama Decima edizione Prima edizione 2021
Rosaria Zizzo Decima edizione Prima edizione 2021
Safa Bn Decima edizione Prima edizione 2021
Sebastiano Grasso Decima edizione Prima edizione 2021
Sergey Kyrychenko Decima edizione Prima edizione 2021
Sigal Bali Decima edizione Prima edizione 2021
Simasilver Konya Decima edizione Prima edizione 2021
Thamer M. Alhiti Decima edizione Prima edizione 2021
Tomas Fernandez Decima edizione Prima edizione 2021
Valerien Bressy Decima edizione Prima edizione 2021
Vera Roķe Decima edizione Prima edizione 2021
Vera Roķe Decima edizione Prima edizione 2021
Viesturs Āboliņš Decima edizione Prima edizione 2021
Vilis Vizulis Decima edizione Prima edizione 2021
Virginio Sannino Decima edizione Prima edizione 2021
Yair Aharon Decima edizione Prima edizione 2021
Yuri Serebryakov Decima edizione Prima edizione 2021
Zara Ilyasova Decima edizione Prima edizione 2021
Abu Pashaev Isole nuove Prima edizione 2022
Adriana Iftimie Ceroli Isole nuove Prima edizione 2022
Agostino Lauro Isole nuove Prima edizione 2022
Aida Turrini Isole nuove Prima edizione 2022
Ajub Ibragimov Isole nuove Prima edizione 2022
Alberto Corradini Isole nuove Prima edizione 2022
Alberto Liguoro Isole nuove Prima edizione 2022
Aleandro Mariani Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandra Corvi Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Fantini Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Fantoni Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Alessia Gaveglia Isole nuove Prima edizione 2022
Alfonso Gurreri Isole nuove Prima edizione 2022
Amirbek Ismailov Isole nuove Prima edizione 2022
Anastasia Lesyuk Isole nuove Prima edizione 2022
Andrea Del Buono Isole nuove Prima edizione 2022
Anes Chenah Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Maria Tiberi Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Prota Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Rucco Isole nuove Prima edizione 2022
Anita Zvaigzne Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Maria Bovieri Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Maria Polidori Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Rizzo Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Santoliquido Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Buonomo Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio De Asmundis Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Fusco Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Scarsella Isole nuove Prima edizione 2022
Arif Azad Painter Isole nuove Prima edizione 2022
Artur Gevorgyan Isole nuove Prima edizione 2022
Aslambek Tuguzov Isole nuove Prima edizione 2022
Baiba Rivža Isole nuove Prima edizione 2022
Beatrice Milan Isole nuove Prima edizione 2022
Bella Luna Isole nuove Prima edizione 2022
Bruno Mancini Isole nuove Prima edizione 2022
Carlo Bottoni Isole nuove Prima edizione 2022
Cecilia Salaices Isole nuove Prima edizione 2022
Chiara Pavoni Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio D’Andrea Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Galeazzi Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Sgura Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Volpe Isole nuove Prima edizione 2022
Clementina Petroni Isole nuove Prima edizione 2022
Comune di Pontinia Isole nuove Prima edizione 2022
Dalila Boukhalfa Isole nuove Prima edizione 2022
Dante Maffia Isole nuove Prima edizione 2022
Dina Banay Babay Isole nuove Prima edizione 2022
Dita Dīķe Isole nuove Prima edizione 2022
Domenico Umbro Isole nuove Prima edizione 2022
Èda Gyenis Isole nuove Prima edizione 2022
Elisabetta Petrolati Isole nuove Prima edizione 2022
Elita Viškere Isole nuove Prima edizione 2022
Elizabete Blūma Isole nuove Prima edizione 2022
Enzo Casagni Isole nuove Prima edizione 2022
Enzo Rufino Isole nuove Prima edizione 2022
Erica Greco Isole nuove Prima edizione 2022
Ēriks Bāris Isole nuove Prima edizione 2022
Eros Ciotti Isole nuove Prima edizione 2022
Eva Mārtuža Isole nuove Prima edizione 2022
Fabaries Vasquez Isole nuove Prima edizione 2022
Fabio Ricci Isole nuove Prima edizione 2022
Fatima Daudova Isole nuove Prima edizione 2022
Felice Ceparano Isole nuove Prima edizione 2022
Flora Rucco Isole nuove Prima edizione 2022
Florenza Lessa Isole nuove Prima edizione 2022
Franca Cappelli Isole nuove Prima edizione 2022
Franco Borretti Isole nuove Prima edizione 2022
Franco Turco Isole nuove Prima edizione 2022
Gabriella Consoli Bravo Isole nuove Prima edizione 2022
Gaetano Di Meglio Isole nuove Prima edizione 2022
Gaetano Manfredi Isole nuove Prima edizione 2022
Gerardo Pinto Isole nuove Prima edizione 2022
Giacinta Santilli Isole nuove Prima edizione 2022
Giacomo Antognarelli Isole nuove Prima edizione 2022
Giancarla Sissa Isole nuove Prima edizione 2022
Gianna Formato Isole nuove Prima edizione 2022
Gianni Mida Isole nuove Prima edizione 2022
Gino Da Vinci Isole nuove Prima edizione 2022
Giovanni Pacella Isole nuove Prima edizione 2022
Giulia Vignapiano Isole nuove Prima edizione 2022
Giuliano Moretto Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Astarita Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Lorin Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Scognamiglio Isole nuove Prima edizione 2022
Giusy Donini Isole nuove Prima edizione 2022
Gregorio Iannotta Isole nuove Prima edizione 2022
Hayde Guttierez Isole nuove Prima edizione 2022
Hyade Guttierez; Isole nuove Prima edizione 2022
Ieva Akuratere Isole nuove Prima edizione 2022
Indulis Zālīte Isole nuove Prima edizione 2022
Ingrīda Zaķe Isole nuove Prima edizione 2022
Irina Befa Isole nuove Prima edizione 2022
Irinel Daniel Iacob Isole nuove Prima edizione 2022
Isabella Baratta Isole nuove Prima edizione 2022
Isabella Insolvibile Isole nuove Prima edizione 2022
Italo Proferisce Isole nuove Prima edizione 2022
Iuliana Lakavaja Isole nuove Prima edizione 2022
Iveta Koško Isole nuove Prima edizione 2022
Janis Drozdovs Isole nuove Prima edizione 2022
Jeanfilip Isole nuove Prima edizione 2022
Kārlis Dobrājs Isole nuove Prima edizione 2022
Kristīne Lapiņa Isole nuove Prima edizione 2022
Le Hai Linh Isole nuove Prima edizione 2022
Lev Karnauhov Isole nuove Prima edizione 2022
Liga Sarah Lapinska Isole nuove Prima edizione 2022
Lina Savone Villa Isole nuove Prima edizione 2022
Lopel Gisela Isole nuove Prima edizione 2022
Loris Giorgini Isole nuove Prima edizione 2022
Luca Hoti Isole nuove Prima edizione 2022
Lucia Annicelli. Isole nuove Prima edizione 2022
Lucia Fusco Isole nuove Prima edizione 2022
Luciana Capece Isole nuove Prima edizione 2022
Luciano Somma Isole nuove Prima edizione 2022
Luigi Costantini Isole nuove Prima edizione 2022
Luigi Zaccheo Isole nuove Prima edizione 2022
lvi Dakho Isole nuove Prima edizione 2022
Mafalda Cantarelli Isole nuove Prima edizione 2022
Magomed Zakriev Isole nuove Prima edizione 2022
Mairita Ķērpe–Dūze Isole nuove Prima edizione 2022
Manal Serry; Isole nuove Prima edizione 2022
Marcella Continanza Isole nuove Prima edizione 2022
Marcella Foranna Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Francesca Mosca Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Luisa Neri Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Supino Isole nuove Prima edizione 2022
Marija Gadaldi Isole nuove Prima edizione 2022
Marina Cappelli Isole nuove Prima edizione 2022
Mario De Marchis Isole nuove Prima edizione 2022
Mark Illukpitiya Isole nuove Prima edizione 2022
Mattiew Lamberti Isole nuove Prima edizione 2022
Maurizio Pedace Isole nuove Prima edizione 2022
Mauro Paolo Montacchiesi Isole nuove Prima edizione 2022
Melinda Horvath Isole nuove Prima edizione 2022
Michela Zanarella Isole nuove Prima edizione 2022
Miguel Pinero Isole nuove Prima edizione 2022
Milena Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Mino Sferra Isole nuove Prima edizione 2022
Mirjana Milanovic Isole nuove Prima edizione 2022
Monica Astarita Isole nuove Prima edizione 2022
Monica Hernandez Isole nuove Prima edizione 2022
Nancy Piccaro Isole nuove Prima edizione 2022
Nicola Muciaccia Isole nuove Prima edizione 2022
Nicola Pantalone Isole nuove Prima edizione 2022
Nunzia Zambardi Isole nuove Prima edizione 2022
Padre Giancarlo Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Cacciotti Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Iotti Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Occhi Isole nuove Prima edizione 2022
Pasquale Esposito Isole nuove Prima edizione 2022
Pietrantonio De Lucia Isole nuove Prima edizione 2022
Pietro Santoro Isole nuove Prima edizione 2022
Pini Goldstein Isole nuove Prima edizione 2022
Puransingh Jhala Isole nuove Prima edizione 2022
Raffaele Pagliaruli Isole nuove Prima edizione 2022
Raimonds Spundzāns Isole nuove Prima edizione 2022
Rino Sortino Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Sani Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Vectirāne Isole nuove Prima edizione 2022
Roberta Cappuccilli Isole nuove Prima edizione 2022
Roberto Prandin Isole nuove Prima edizione 2022
Rolands Krišjāns Isole nuove Prima edizione 2022
Rosalba Grella Isole nuove Prima edizione 2022
Safa Bn Isole nuove Prima edizione 2022
Salvatore Volpe Isole nuove Prima edizione 2022
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI Isole nuove Prima edizione 2022
Sergey Kyrychenko Isole nuove Prima edizione 2022
Soledad Lamas Gonzalez Isole nuove Prima edizione 2022
Sonia Testa Isole nuove Prima edizione 2022
Stefano Degli Abbati Isole nuove Prima edizione 2022
Sulumbek Idrisov Isole nuove Prima edizione 2022
Svetlana Gnevanova Isole nuove Prima edizione 2022
Tomas Fernandez Isole nuove Prima edizione 2022
Tommaso Barea Isole nuove Prima edizione 2022
Tony Piccaro Isole nuove Prima edizione 2022
Valerio Giovanni Ruberto Isole nuove Prima edizione 2022
Vera Roķe Isole nuove Prima edizione 2022
Veronica Peredes Isole nuove Prima edizione 2022
Victoria Suriani Isole nuove Prima edizione 2022
Vidma Wait Isole nuove Prima edizione 2022
Viesturs Āboliņš Isole nuove Prima edizione 2022
Vija Laganovska Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo Caccamo Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo De Luca Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo Middei Isole nuove Prima edizione 2022
Virgilio Violo Isole nuove Prima edizione 2022
Vittorio Zingone Isole nuove Prima edizione 2022
Walter Poli Isole nuove Prima edizione 2022
Wanda Puglia. Isole nuove Prima edizione 2022
Yair Aharon Isole nuove Prima edizione 2022
Yousra Chenah Isole nuove Prima edizione 2022
Yuri Serebryakov Isole nuove Prima edizione 2022

Copertine antologie

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Locandine rassegna parziale

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Il Dispari 20230619

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

CS DILA APS: Tutte le opere finaliste della 12a edizione Premio OTTO MILIONI

Il 14 giugno 2023, nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana di Ischia, la Direttrice della Biblioteca, Dottoressa Lucia Annicelli, ha comunicalo gli elenchi delle opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) relativi alla dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS in collaborazione con le Associazioni che hanno aderito al partenariato proposto dalla stessa DILA APS, vale a dire Casa Editrice IL SEXTANTE, Associazione L’Arte DEL SUONARE, Testata giornalistica IL DISPARI, Associazione ADA, Fondazione LA SPONDA, Magazine EUDONNA e Associazione ANIA.

Tutte le opere finaliste potranno essere votate nei link che seguono:

POESIA: https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2022/

ARTI GRAFICHE: https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

ARTICOLI: https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

VIDEO: https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

Si vota cliccando sul pollice (LIKE FB) presente in ciascuna pagina.
Si possono votare un numero a piacere di opere.
Ogni IP può votare una sola volta al giorno una singola opera.
Le votazioni WEB termineranno il 25 ottobre 2023 e subito dopo inizieranno le votazioni da parte delle Giurie nominate da DILA APS & Partner.
Le classifiche finali (somma dei voti web + voti Giurie) saranno comunicate in una data compresa tra 15 e il 20 novembre 2023.
La cerimonia di premiazione avverrà in una data compresa tra il 30 novembre e il 30 dicembre 2023.

Presenti Bruno Mancini Patron del Premio nonché Presidente dell’Associazione DILA APS e Chiara Pavoni (che ha diretto l’evento) Membro del Consiglio Direttivo DILA APS, la cantante Angela Prota ha allietato l’incontro con un apprezzatissimo recital di canzoni napoletane; la poetessa Clementina Petroni ha letto sue poesie e lo scrittore Alberto Liguoro ha illustrato il tema che poi è stato trattato il giorno seguente sempre nella Biblioteca Antoniana.

Sono stati consegnati, inoltre, alcuni attestati di partecipazione alla rassegna nazionale IL MAGGIO DEI LIBRI 22023.

Complimenti e in bocca al lupo a tutti i finalisti.

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA
Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230626– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230626

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”
 
Costituita il 19/11/2014
Iscritta al RUNTS il 20/03/2023
Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637
Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia
Telefono 3914830355
E-mail: dila@emmegiischia.com
PEC: dilaaps@pec.it
Sito web: https://www.emmegiischia.com/
Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200
Sito web n 2: https://dila.altervista.org/
Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

 Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA


I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI
La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando
https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Il Dispari 20230626 – Redazione culturale DILA

Commercialisti italiani elenco 1

Commercialisti 1

ABATE Carmine 16/02/1956 Napoli BTACMN56B16F839G 01778370591 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABATE Francesco 18/01/1963 Ottaviano BTAFNC63A18G190Y 08619621213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABATE Hernest 08/09/1965 Teramo BTAHNS65P08L103V 07065z70633 Dott. Commercialista Scienze Economico Marittime

ABATE Rachele 12/10/1985 Caserta BTARHL85R52B963M 04121700613 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABATE Silvana 28/03/1962 Napoli BTASVN62C68F839A 04963940632 Rag. Commercialista Diploma Di Ragioniere E Perito Commerciale

ABBATE Cesare 24/01/1947 Calvizzano BBTCSR47A24B452Q 01831900632 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Emiliano 13/05/1973 Napoli BBTMLN73E13F839Z 05964431216 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ABBATE Giovanni 13/07/1974 Napoli BBTGNN74L13F839F 06103001217 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABBATE Maria 20/07/1987 Napoli BBTMRA87L60F839Q Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ABBONDANDOLO Claudio 22/12/1972 Napoli BBNCLD72T22F839O 04928281213 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5f

ABBONDANDOLO Manuela 22/12/1972 Napoli BBNMNL72T62F839A 07457490634 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm5£

ABBONDATI Antonella 06/11/196s Napoli BBNNNL66S46F839J 07366650633 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABETE Nicola 16/10/1952 Ercolano BTANCL52R16H243H 00064051212 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Arduino 05/05/1961 Napoli BSARDN61E05F839M 04814490639 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Francesco 26/01/1980 Napoli BSAFNC80A26F839B 06798601214 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABIOSI Gennaro 27/12/1974 Napoli BSAGNR74T27F839I 07953580631 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABITABILE Filippo 06/08/19s9 Napoli BTBFPP59M06F839P Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ABROGATO Rosa 26/04/1981 Lacco Ameno BRGRSO81 D66E396C 06809971218 Dott. Commercialista Commercio Internazionale E Mercati Valutari

ACAMPA Armando Samuele 20/01/1984 San Felice A Cancello CMPRND84A20H834V 09541941218 Dott. Commercialista Laurea Magistrale Lm77

ACAMPORA Ciro 23/09/1968 Portici CMPCRI68P23G902B 03126721210 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACANFORA Stefano 27/07/1963 Napoli CNFSFN63L27F839I 09491061215 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDI Fabio 30/03/1957 Napoli CCRFBA57C30F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Ciro 16/08/1965 Torre Del Greco CCRCRI65M16L259Z 04328571213 Rag. Commercialista Laurea Specialistica 84/S Economia E Management

ACCARDO Francesco 1s/09/1977 Napoli CCRFNC77P15F839B 05705571213 Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCARDO Gabriella 15/07/1950 Napoli CCRGRL50L55F839T Dott. Commercialista Laurea In Economia E Commercio

ACCURSO Giuseppina 26/05/1976 Napoli CCRGPP76E66F839K 07690601211 Dott. Commercialista Laurea In Economia

Commercialisti italiani elenco

DILA APS

Artisti partecipanti alle antologie

DILA APS: QUESTA SCONOSCIUTA?

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“DA ISCHIA L’ARTE – DILA APS”

 

Costituita il 19/11/2014

Iscritta al RUNTS il 20/03/2023

Idonea a ricevere il 5×1000 con il C. F. 91013050637

Sede legale: Via Gemito 27 – 80077 Ischia

Telefono 3914830355

E-mail: dila@emmegiischia.com

PEC: dilaaps@pec.it

Sito web: https://www.emmegiischia.com/

Statistiche sito web dal 13/11/2019 al 22/05/2023: Iscritti 48.561; Total Visits 21.679.838; Total Posts 6.825; Total Pages 2.200

Sito web n 2: https://dila.altervista.org/

Il nostro canale Youtube, con 2.100 video, ha ottenuto 100.320 visualizzazioni per la durata   complessiva di 1.958 ore.

L’Associazione

L’Associazione di Promozione Sociale DA ISCHIA L’ARTE DILA APS opera ufficialmente dal 2014 in prosecuzione di una lunga serie di attività artistiche e culturali ideate ed organizzate da Bruno Mancini a partire dal 2008.

La sua attività è stata compresa negli ambiti della promozione della lettura, della letteratura e di tutte le forme artistiche (musica, danza, teatro, arti figurative, cinema e altro), sviluppando eventi e supporti editoriali e mediatici con il preciso scopo della socializzazione e della promozione della cultura in generale.

Libri, recensioni, opere pittoriche, produzioni musicali sono solo alcuni dei capitoli posti al centro delle attività dell’Associazione, come elementi di traino e di divulgazione di tutte le altre forme d’Arte, in una prospettiva di incontri sociali ma anche di formazione e di istruzione permanente.

I libri sono cultura, serenità, malizia –  I libri aggiungono valore agli auguri – I libri aumentano il pregio dei regali – I libri donano intensità emotive – I libri sprigionano emozioni – I libri offrono esperienze insostituibili – I libri rappresentano patrimoni di conoscenze – I libri arricchiscono competenze – I libri spandono seduzioni – I libri suscitano serenità – I libri adornano di charme – I libri diffondono culture – I libri posseggono fascino – I libri infondono distensione – I libri non ingannano, ma ammaliano – I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Le attività principali svolte dall’Associazione sono l’ideazione e la realizzazione di progetti ed eventi fruibili sia in luoghi istituzionalmente deputati alla cultura come scuole, musei, biblioteche, cinema, teatri e centri culturali; sia in sedi tradizionalmente non deputate a tale scopo come luoghi ricreativi, parchi e giardini, piazze, librerie, luoghi di ristorazione, alberghi, salotti privati

Un impegno rivolto alla creazione di “nuovi” spazi di libero confronto e partecipazione alla vita culturale che favoriscano la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, con spirito di piacevole interessamento.

L’Associazione, in proiezione internazione, ha come attività principale il Premio di Arti varie OTTO MILIONI giunto, nel 2023, alla 12a edizione articolata, quest’anno, in quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Video, Articoli.

Il Premio, fin dalla prima edizione, è stato (e sarà sempre) ad iscrizione assolutamente gratuita e aperto a TUTTI gli Artisti senza alcuna discriminazione.

Boicottiamo tutti i concorsi e tutti i cosiddetti “premi” che prevedano una tassa d’iscrizione per parteciparvi, perché per gli scrittori è mortificante dover “pagare” per avere “l’onore” di essere letti.

Un’Antologia di circa 160 pagine contenente tutte le opere finaliste viene pubblicata ogni anno in contemporanea con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie sezioni.

Nel corso degli anni hanno partecipato al Premio molte migliaia di Artisti provenienti da quasi tutte le nazioni dei quattro continenti, tanto che il solo gruppo di coloro che sono stati pubblicati nelle antologie ha superato di gran lunga il numero di 500.

I Partner

DA ISCHIA L’ARTE DILA APS ha attivate Sedi operative e Case della Cultura in numerose nazioni europee, americane, africane e mediorientali con il favore e la collaborazione di numerose associazioni culturali, fondazioni, istituti scolastici, librerie, biblioteche, musei, enti pubblici e privati,  nonché di artisti, insegnanti, professionisti, artigiani, blogger, case editrici, giornalisti e organi di informazione.

L’Associazione cura, fra le altre attività giornalistiche, la redazione di una pagina culturale settimanale su questo quotidiano cartaceo IL DISPARI, distribuito in abbinamento con lo storico IL MATTINO di Napoli.

Succinto elenco dei nostri progetti

  • 22 Prodotti editoriali antologici
  • 30 Prodotti editoriali individuali
  • 7 Partecipazioni al Bookcity di Milano
  • Pluriennale partecipazione a IL MAGGIUO DEI LIBRI con oltre 200 eventi
  • Attività presentate in luoghi prestigiosi tra i quali:

MUDUC – Milano; Museo etnografico del mare – Ischia; Aula magna SIAM – Milano; Sala Maddalena – Monza; Hotel Delfini – Ischia; Sala Consiliare – Pontinia; Museo Della Terra Pontina – Latina; Hotel Delfini – Ischia; Biblioteca Antoniana – Ischia; Sala Consiliare – Norma; Abazia Sermoneta; Spazio MICRO – Roma;  Libreria Spazio cultura – Palermo; Archeoclub d’Italia; Parco termale Negombo – Lacco Ameno; Sala Consiliare – Torrenova; Interno 4 – Roma; Guardia Costiera – Sapri; Hotel Ulisse – Ischia; Hotel Oriente – Ischia; Hotel Mareblù – Ischia; Hotel Miramare e Castello – Ischia; Castello Sforzesco – Milano; Teatro PIME – Milano; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Nel corso delle precedenti 11 edizioni del Premio di Arti Varie OTTO MILIONI l’Associazione DILA ha contribuito a promuovere i libro e le lettura nelle biblioteche attraverso donazioni e reading.

In chiusura giova precisare che fino al 26/05/2023, ed a partire dalla sua costituzione (19/11/2014) l’Associazione DILA APS non ha partecipato ad alcun bando pubblico, non ha richiesto alcun finanziamento pubblico e, di conseguenza, non ha ricevuto neppure un euro da nessuna Amministrazione pubblica.

Programma della 12a edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI

La dodicesima edizione del Premio di Arti varie OTTO MILIONI ha avuto inizio il 18/02/2023 con la pubblicazione del bando

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

è proseguita con la verifica della iscrizioni terminate il 15/05/2023.
Attualmente è nella fase di votazione web delle opere finaliste che sono state comunicate il 14 giugno in occasione di un evento patrocinato dalla Città di Ischia che si è svolto nella Biblioteca Antoniana di Ischia.

 https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2023/05/Biblioteca-14-15-giugno-delibera-patrocinio-ridim.jpg

Tutte le opere che le Giurie designate come finaliste sono state pubblicate in singole pagine

https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

e potranno ricevere voti web.

La somma dei voti espressi sul web verrà assegnata ad altre tre Giure scelte dalla presidenza DILA APS le quali li potranno attribuire a loro arbitrio alle opere finaliste.

La somma dei voti ricevuti dal web e dalle tre Giurie comporrà il punteggio finale designando i vincitori delle quattro sezioni.

Tale classifica finale sarà comunicata in una data compresa tra il 15 e il 19 novembre 2023 durante uno o più eventi che si svolgeranno in contemporanea in alcune località italiane compresa, in primis l’isola d’Ischia.

La cerimonia di premiazione avverrà a Ischia in una data compresa tra il  22 novembre e il 20 dicembre 2023.

In tale occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il volume antologico contenente TUTTE le opere finaliste di tutte le quattro sezioni, oltre a brevi noti informative relative sulla storia del premio e dei suoi principali protagonisti.

L’antologia dal titolo “ISPIRAZIONI”, saà regolarmente provvista di ISBN.

Vi sembrano buone ragioni per donare il vostro 5×1000 alla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS?

Durante la cerimonia di premiazione, per iniziativa di Massimo Abbate, Patron del festival della Canzone Napoletana nonché Presidente dell’Associazione ANIA APS (Associazione Nazionale Italiana Artisti) con la sua regia e con la sua conduzione, un gruppo di allievi/e delle principali Accademie musicali della Campania celebreranno il 150o anniversario della nascita del già citato Tenore Enrico Caruso attraverso l’illustrazione dell’impegno discografico che Egli profuse omaggiando la tradizione musicale napoletana mediante la registrazione di 22 canzoni, alcune anche di sua fattura.

Inoltre, per la prima volta in assoluto, sarà esposto un autografo del grande Maestro Caruso consistente in una cartolina che Lui ha inviata dall’America agli avi del Presidente Bruno Mancini.

Bruno Mancini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Daniela Baldassari Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Elena Mancini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Italo Zingoni Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Lucia Cassini Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Luciano Somma Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Pamela Allegretto Franz Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Roberta Panizza Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Valerien Bressy Ischia, un’isola di poesia Prima edizione 2007
Angela Barnaba Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Angelo Zotti Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Bruno Mancini Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Christian Preziosi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Daniela Baldassari Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Dario Rustichelli Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Elena Mancini Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Franco Trani Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Giancarlo Grassi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Italo Zingoni Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Katia Massaro Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Luciano Somma Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Mauro Montacchiesi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nicola Pantalone Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nunzia Binetti Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Nunzia Zambardi Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Pamela Allegretto Franz Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Roberta Panizza Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Umberto Maselli Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Valerien Bressy Ischia, un’isola d’amore Prima edizione 2008
Alberto Liguoro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Antonio Mencarini Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Bruno Mancini Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Christian Preziosi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Clementina Petroni Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Dalila Liguoro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Dario Rustichelli Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Duo Colombo Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Fabio Salvi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Franco Calise Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Franco Trani Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Katia Massaro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Liga Sarah Lapinska Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Luciano Somma Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Marta Zemgune Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nicola Pantalone Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nunzia Binetti Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Nunzia Zambardi Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Pietro Massaro Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Roberta Panizza Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Sacha Savastano Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Umberto Maselli Ischia, un’isola di… Prima edizione 2009
Alberto Liguoro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Alessandro Monticelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Anonio Spagnuolo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Antonio Mencarini Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Barbara Lo Fermo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Bruno Mancini Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Carmela Di Lustro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Christian Preziosi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Clementina Petroni Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Dario Rustichelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Donatella Verde Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Eduardo Cocciardo Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Elen De Gori Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Emanuela Di Stefano Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Enzo Boffelli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Felice Serino Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Francesco Mattera Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Franco Calise Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Fulvia Marconi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Inara Gale Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Katia Massaro Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Liga Sarah Lapinska Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Lucia D’Ambra Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Luciano Somma Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Maria Calise Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Michela Zanarella Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nicola Pantalone Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nunzia Binetti Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Nunzia Zambardi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Paul Polansky Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Roberta Panizza Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Sacha Savastano Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Santa Vetturi Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Umberto Maselli Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Vera Roche Ischia mare e poesia Prima edizione 2010
Alberto Liguoro Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Fiore Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Guarracino Adotta una poesia Prima edizione 2011
Antonio Mencarini. Adotta una poesia Prima edizione 2011
Bruno Mancini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Dalmazio Masini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Demo Martelli Adotta una poesia Prima edizione 2011
Donato Ladik Adotta una poesia Prima edizione 2011
Elisa Barone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Emanuela Di Stefano Adotta una poesia Prima edizione 2011
Ester Margherita Barbato Adotta una poesia Prima edizione 2011
Felice Serino Adotta una poesia Prima edizione 2011
Italo Zingoni Adotta una poesia Prima edizione 2011
Ivana Tata Adotta una poesia Prima edizione 2011
Liga Sarah Lapinska Adotta una poesia Prima edizione 2011
Lorenzo Pais Adotta una poesia Prima edizione 2011
Luciano Somma Adotta una poesia Prima edizione 2011
Luigi De Luca Adotta una poesia Prima edizione 2011
Maria Bigazzi Adotta una poesia Prima edizione 2011
Maria Calise Adotta una poesia Prima edizione 2011
Michela Zanarella Adotta una poesia Prima edizione 2011
Modris Andžāns Adotta una poesia Prima edizione 2011
Nunzia Binetti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Paola Guarini Adotta una poesia Prima edizione 2011
Rita Minniti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Roberta Panizza Adotta una poesia Prima edizione 2011
Rodolfo Vettorello Adotta una poesia Prima edizione 2011
Sacha Savastano Adotta una poesia Prima edizione 2011
Sanita Simsone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Stefano Milighetti Adotta una poesia Prima edizione 2011
Vincenzo Tesone Adotta una poesia Prima edizione 2011
Virginia Murru Adotta una poesia Prima edizione 2011
Agata De Nuccio Otto milioni Prima edizione 2012
Agnese Monaco Otto milioni Prima edizione 2012
Angelica Lubrano Otto milioni Prima edizione 2012
Anita Nuzzi Otto milioni Prima edizione 2012
Anna Lamonaca Otto milioni Prima edizione 2012
Anna Laura Cittadino Otto milioni Prima edizione 2012
Annalisa Civitelli Otto milioni Prima edizione 2012
Annamaria Cardillo Otto milioni Prima edizione 2012
Antonio Fiore Otto milioni Prima edizione 2012
Antonio Pellegrino Otto milioni Prima edizione 2012
Aurelio Zucchi Otto milioni Prima edizione 2012
Barbara Carminitana Otto milioni Prima edizione 2012
Barbara Lo Fermo Otto milioni Prima edizione 2012
Bruno Mancini Otto milioni Prima edizione 2012
Carlo Parente Otto milioni Prima edizione 2012
Carmen Auletta Otto milioni Prima edizione 2012
Chiara Elia Otto milioni Prima edizione 2012
Claudio Beccalossi Otto milioni Prima edizione 2012
Domenico Ruggiero Otto milioni Prima edizione 2012
Don Backy Otto milioni Prima edizione 2012
Duilio Martino Otto milioni Prima edizione 2012
Edang Onomo Emile Amou Otto milioni Prima edizione 2012
Elisabetta Corveddu Otto milioni Prima edizione 2012
Emanuela Arlotta Otto milioni Prima edizione 2012
Emma Rotini Otto milioni Prima edizione 2012
Ermanno Eandi Otto milioni Prima edizione 2012
Eva Kaufmane Otto milioni Prima edizione 2012
Felice Serino Otto milioni Prima edizione 2012
Francesca Bucci Otto milioni Prima edizione 2012
Franco De Angelis Otto milioni Prima edizione 2012
Franco Maccioni Otto milioni Prima edizione 2012
Gabriele Fabiani Otto milioni Prima edizione 2012
Gabriella Afa Otto milioni Prima edizione 2012
Gianlica Regondi Otto milioni Prima edizione 2012
Gianluca Conte Otto milioni Prima edizione 2012
Giuseppe Vetromile Otto milioni Prima edizione 2012
Immacolata Concetta Bruno Otto milioni Prima edizione 2012
Italo Zingoni Otto milioni Prima edizione 2012
Janis Lapinskis Otto milioni Prima edizione 2012
Liga Sarah Lapinska Otto milioni Prima edizione 2012
Lorenzo Pais Otto milioni Prima edizione 2012
Luca Nicastro Otto milioni Prima edizione 2012
Luciano Somma Otto milioni Prima edizione 2012
Mara Zilio Otto milioni Prima edizione 2012
Margherita Delle Monache Otto milioni Prima edizione 2012
Maria De Luca Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Dolceamore Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Francesca Petrungaro Otto milioni Prima edizione 2012
Maria Grazia Vai Otto milioni Prima edizione 2012
Marta Zemgune Otto milioni Prima edizione 2012
Massimilaino Iacono Otto milioni Prima edizione 2012
Massimo Rozzi Otto milioni Prima edizione 2012
Matteo Cotugno Otto milioni Prima edizione 2012
Mauro Bompadre Otto milioni Prima edizione 2012
Michela Zanarella Otto milioni Prima edizione 2012
Mimmo Martinucci Otto milioni Prima edizione 2012
Nadezhda Slavova Otto milioni Prima edizione 2012
Nina Lavieri Otto milioni Prima edizione 2012
Nuccia De Ianniello Otto milioni Prima edizione 2012
Nunzio Buono Otto milioni Prima edizione 2012
Orazio Abbate Otto milioni Prima edizione 2012
Paolo Battista Otto milioni Prima edizione 2012
Patrizia Portoghese Otto milioni Prima edizione 2012
Pietro De Bonis Otto milioni Prima edizione 2012
Pseudonimo 4 Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Mantuano Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Massetti Otto milioni Prima edizione 2012
Rita Minniti Otto milioni Prima edizione 2012
Roberta Panizza Otto milioni Prima edizione 2012
Sanita Simsone Otto milioni Prima edizione 2012
Santa Vetturi Otto milioni Prima edizione 2012
Sara Cicolani Otto milioni Prima edizione 2012
Silvia De Angelis Otto milioni Prima edizione 2012
Solidea Basso Otto milioni Prima edizione 2012
Svetlana Tumanova Otto milioni Prima edizione 2012
Tiziana Mignosa Otto milioni Prima edizione 2012
Valerio Agostino Baron Otto milioni Prima edizione 2012
Adriana Pedicini Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Angelica Lubrano Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Alessandrino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Alessandrino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Anna Maria Dall’Olio Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonietta De Luca Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Curci Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Fiore Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Antonio Santacroce Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Barbara Lo Fermo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Bruno Mancini Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Cecilia Martino Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Ciro Iengo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Claudio Michetti Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Davide Rocco Colacrai Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Domenico Ruggiero Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Emanuela Di Stefano Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Francesca Dono Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Franco Maccioni Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Gino Centofante Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Gino Iorio Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Janis Lapinskis Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Liga Sarah Lapinska Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Lucia Maiese Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Luciano Somma Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Luisa Bolleri Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Maria Bigazzi Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Maria Teresa Manta Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Marina De Caro Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Mario De Rosa Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Marta Zemgune Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Mauro Bompadre Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Modris Andzans Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Nina Lavieri Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Pietro Calise Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Roberta Panizza Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Salvatore Senatore Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Sanita Simsone Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Teodora Gandolfi Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Teodora Gandolfo Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Tina Bruno Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Vera Roke Da Ischia sempre poesia Prima edizione 2013
Alessia Palomba Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Andra Gabriela Prodea Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Andris Vējš Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Fiore Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Mencarini Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Antonio Scarfone Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Aurelio De Rose Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Barbara Lo Fermo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Bruno Mancini Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Don Backy Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Donatella Verde Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Emanuela Di Stefano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Eva Kaufmane Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Franco Maccioni Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Gino Iorio Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulia Vazzoler Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulio Di Lorenzo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Giulio Menichelli Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Graziella Lo Vano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Guerino Cigliano Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Itala Cosmo Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Jānis Lapinski Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Katia Massaro Mare Monti Mare Prima edizione 2014
La Spina Nicolina Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Liga Sarah Lapinska Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Linda Reale Ruffino Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Lucia D’Ambra Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Maria Francesca Giovelli Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Maria Stella Bruno Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Marta Zemgune Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Modris Andžāns Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Roberta Panizza Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Sanita Simsone Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Solidea Basso Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Vera Roke Mare Monti Mare Prima edizione 2014
Angela Maria Tiberi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Alberto Ghirardini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Aniello Buonocore Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Anna Gura Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Annamaia Vezio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonella Ronzulli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonio Fiore Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Antonio Mencarini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Artista di Strada Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Bruno Mancini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Calogero Pettineo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Celestina Carofiglio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Daniella Pasqua Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Don Backy Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Donata Porcu Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Edoardo Malagoli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Elisa Ruthenberg Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Emanuela Di Stefano Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Enrico Marco Cipollini Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Eva Kaufmane Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Ezio Strada Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Francesco Di Costanzo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Franco Maccioni Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giuditta Abbatescianni Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giulio Menichelli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Giuseppe Perrone Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Jānis Lapinskis Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Karia Massaro Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Liga Sarah Lapinska Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maria Luisa Neri Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maria Petruzzelli Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Mariella Cardinale Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Marina De Caro Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Mario Di Nicola Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Marta Zemgune Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Massimo Rozzi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Maurizio Tocchi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Michela Manente Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Michela Pietropaolo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Modris Andžāns Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Monica Marzio Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Natalya Kalynovskaya Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Nunzia Cannovo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Pasquale Di Costanzo Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Pippo Faranda Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Roberta Panizza Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Rosanna Affronte Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Sam Di Bella Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Santa Vetturi Da Ischia L’Arte Prima edizione 2015
Alberto Ghirardini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Anna Gura Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonella Ronzulli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonio Fiore Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Antonio Mencarini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Artista Di Strada Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Bruno Mancini Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Don Backy Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Elisa Barone Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Ester Barbato Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Eva Strazdina Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Francesca Luzzio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Giulio Menichelli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Guido Arbonelli Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Jānis Lapinskis Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Jo Scaglione Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Katia Massaro Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Liga Sarah Lapinska Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Luigi Esposito Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Mariolina Cannarella Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Marta Zemgune Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Massimo Natalucci Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Massimo Rozzi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Michela Zanarella Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Miriam Piga Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Monica Marzio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Natalia Benedett Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Natalya Kalinovskaya Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Paola Occhi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Raffaele Ventola. Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Rino Lauro Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Rita Stanzione Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Roberta Panizza Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Roberto Rossi Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Saverio Dionizio Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Silvana Lazzarino Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Solidea Basso Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Tina Bruno Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Vera Roķe Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Vincenzo Savarese Otto milioni 2016 Prima edizione 2016
Abdeldjaili Amri Penne Note Matite Prima edizione 2017
Abderrahmane Benhammouda Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ajub Ibragimov Penne Note Matite Prima edizione 2017
Alvils Cedriņš Penne Note Matite Prima edizione 2017
Angela Maria Tiberi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Anita Zvaigzne Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Fiore Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Mencarini Penne Note Matite Prima edizione 2017
Antonio Molina Vasconselos Penne Note Matite Prima edizione 2017
Assunta Gneo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Dalila Boukhalfa Penne Note Matite Prima edizione 2017
Didzis Laidins Penne Note Matite Prima edizione 2017
Domenico Umbro Penne Note Matite Prima edizione 2017
Einars Repše Penne Note Matite Prima edizione 2017
Elīna Zālīte Penne Note Matite Prima edizione 2017
Penne Note Matite Prima edizione 2017
Eva Martuza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Eva Strazdiņa Penne Note Matite Prima edizione 2017
Flora Rucco Penne Note Matite Prima edizione 2017
Francesca Luzzio Penne Note Matite Prima edizione 2017
Franco Maccioni Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giovanni Arbonelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giulio Menichelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giuseppe Capoluongo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Giuseppe Perrone Penne Note Matite Prima edizione 2017
Guido Arbonelli Penne Note Matite Prima edizione 2017
Heino Blum Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ilda Consales Penne Note Matite Prima edizione 2017
Janis Drozdovs Penne Note Matite Prima edizione 2017
Jānis Lapinskis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Janis Zarins Penne Note Matite Prima edizione 2017
Liga SarahLapinska Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ligija Kovaļevska Penne Note Matite Prima edizione 2017
Luciano Di Meglio Penne Note Matite Prima edizione 2017
Mairita Dūze Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maria Battaglia Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maria Luisa Neri Penne Note Matite Prima edizione 2017
Massimo Rozzi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Maurizio Pedace Penne Note Matite Prima edizione 2017
Michela Pietropaolo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Michelangelo Sngrisani Penne Note Matite Prima edizione 2017
Miguel Piñero Penne Note Matite Prima edizione 2017
Milena Petrarca Penne Note Matite Prima edizione 2017
Modris Andzàns Penne Note Matite Prima edizione 2017
Mohamed Benmaiza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Nadeem Ansari Penne Note Matite Prima edizione 2017
Natalia Benedetti Penne Note Matite Prima edizione 2017
Nika Kolinz Penne Note Matite Prima edizione 2017
Paola Occhi Penne Note Matite Prima edizione 2017
Patrizia Canola Penne Note Matite Prima edizione 2017
Roberta Panizza Penne Note Matite Prima edizione 2017
Roberto Prandin Penne Note Matite Prima edizione 2017
Rosalba Grella Penne Note Matite Prima edizione 2017
Safia Amara Penne Note Matite Prima edizione 2017
Sergey Kyrychenko Penne Note Matite Prima edizione 2017
Silvana Arbia Penne Note Matite Prima edizione 2017
Silvana Lazzarino Penne Note Matite Prima edizione 2017
Simone Vela Penne Note Matite Prima edizione 2017
Sounad  Challal Penne Note Matite Prima edizione 2017
Tina Brubo Penne Note Matite Prima edizione 2017
Ugo De Angelis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Valentina Gavrish Penne Note Matite Prima edizione 2017
Vera Roke Penne Note Matite Prima edizione 2017
Vilis Vizulis Penne Note Matite Prima edizione 2017
Adriana Iftimie Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ajub Ibragimov Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Angela Maria Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Antonio Fiore Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Antonio Mencarini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Arte del suonare Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Assunta Gneo Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Boutique Maria Grazia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Bruno Mancini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Caterina Guttadauro Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Dalila Boukhalfa Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Domenico Umbro Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Don Backy Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Felice Maria Corticchia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Flora Rucco Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Francesco Terrone Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Franco Maccioni Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Gaetano Di Meglio Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Gianna Formato Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giovanni Rotunno Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giulio Menichelli Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Giuseppe Lorin Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Guido Arbonelli Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ismail Akinc Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Janis Drozdovs Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ksenia Svetlova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Liga Sarah Lapinska Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Lorel Valentini Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Maria Luisa Neri Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Maria Rosaria Longobardi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Mariapia Ciaghi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Miguel Pinero Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Milena Petrarca Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Natalia Benedetti Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Nunzia Zambardi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Osama Salama Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Paola Occhi Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Patrizia Canola Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ravishankar Roy Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Ricardo O. Montesinos Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Roberta Panizza Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Roberto Prandin Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Safa Bn Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Sigal Bali Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Silvana Lazzarino Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Teleischia Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Tomas Fernandez Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Victor Rocha Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Yair Aharon Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Zara Ilyasova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Zhayna Ilyasova Una pagina, un’emozione Prima edizione 2018
Adriana Iftimie Ceroli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Alessia Gaveglia Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Angela Maria Tiberi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Bruno Mancini Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Chiara Pavoni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Dalila Boukhalfa Magari un’emozione! Prima edizione 2019
David Wilkinson Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Domenico Umbro, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Enzo Casagni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Flora Rucco, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Flora Vona Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gianfranco Cilento Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gianna Formato Cavuoto Paganelli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Giulio Menichelli Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Giuseppe Lòrin Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Gli Archi della Donadoni Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Iskra Peneva Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Larachiche Mohamed Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Liga Sarah Lapinska: Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Liliana Manetti Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucia Fusco Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucia Marchi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Lucilla Trapazzo Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Maria Luisa Neri Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Mario Ceroli, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Milena Petrarca, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Natalina Stefi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Arti grafiche Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Giornalismo Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio musica Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Narrativa Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Poesia Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Opere finaliste Premio Recitazione Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Paola Occhi Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Raffaele Pagliaruli, Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Riccardo Nicolai Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Roberta Panizza Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Roberto Prandin Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Santina Amici Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Stefano Degli Abbati Magari un’emozione! Prima edizione 2019
Ajub Ibragimov Arte altrove Prima edizione 2020
Aleem Uddin Arte altrove Prima edizione 2020
Aleksandra Kazanceva Arte altrove Prima edizione 2020
Aleksandra Zavišjus Arte altrove Prima edizione 2020
Alessia Palomba Arte altrove Prima edizione 2020
Angela Maria Tiberi Arte altrove Prima edizione 2020
Anita Ķēķe Arte altrove Prima edizione 2020
Anna Rancāne – Arte altrove Prima edizione 2020
Antonio Mencarini Arte altrove Prima edizione 2020
Antonio Molina Vasconcelos Arte altrove Prima edizione 2020
Arif Azad Painter Arte altrove Prima edizione 2020
Astra Empele Arte altrove Prima edizione 2020
Broņislava Dzene Arte altrove Prima edizione 2020
Bruno Mancini Arte altrove Prima edizione 2020
Chiara Pavoni Arte altrove Prima edizione 2020
Chijia He Arte altrove Prima edizione 2020
Daniele Bocci Arte altrove Prima edizione 2020
Dario Alessio Arte altrove Prima edizione 2020
Dzintra Delpere Krāsaini Arte altrove Prima edizione 2020
Eduards Aivars Arte altrove Prima edizione 2020
Edvīns Jansons Arte altrove Prima edizione 2020
Elīna Zālīte Arte altrove Prima edizione 2020
Elita Viškere Arte altrove Prima edizione 2020
Elita Viškere Arte altrove Prima edizione 2020
Ēriks Bāris Arte altrove Prima edizione 2020
Eva Mārtuža Arte altrove Prima edizione 2020
Fatima Daudova Arte altrove Prima edizione 2020
Frank W. Tansey Arte altrove Prima edizione 2020
German Vizulis Arte altrove Prima edizione 2020
Guido Arbonelli Arte altrove Prima edizione 2020
Guna Oškalna Vējiņa Arte altrove Prima edizione 2020
Heino Blum Arte altrove Prima edizione 2020
Herminia Mesquita Arte altrove Prima edizione 2020
Ilze Zeimule Arte altrove Prima edizione 2020
Ināra Gaile Arte altrove Prima edizione 2020
Ingrīda Zaķe Arte altrove Prima edizione 2020
Ingvar El – Raven Arte altrove Prima edizione 2020
Ismail Akinc Arte altrove Prima edizione 2020
Janis Drozdovs Arte altrove Prima edizione 2020
Janis Jan Zarins Arte altrove Prima edizione 2020
Jeanfilip Arte altrove Prima edizione 2020
Jon Mucogllava Arte altrove Prima edizione 2020
Kārlis Īle Arte altrove Prima edizione 2020
Kheyrollah Asghari Arte altrove Prima edizione 2020
Lela Geleishvili Arte altrove Prima edizione 2020
Liga Sarah Lapinska Arte altrove Prima edizione 2020
Ligija Kovaļevska Arte altrove Prima edizione 2020
Liliana Manetti Arte altrove Prima edizione 2020
Linh Arte altrove Prima edizione 2020
Lucia D’Ambra Arte altrove Prima edizione 2020
Luciana Capece Arte altrove Prima edizione 2020
Mairita Ķērpe Arte altrove Prima edizione 2020
Marcos Robson Mota Arte altrove Prima edizione 2020
Maria Francesca Mosca Arte altrove Prima edizione 2020
Maria Luisa Neri Arte altrove Prima edizione 2020
Marija Gadaldi Arte altrove Prima edizione 2020
Marta Zemgune Arte altrove Prima edizione 2020
Maurizio Pedace Arte altrove Prima edizione 2020
Mehtap Guler Arte altrove Prima edizione 2020
Melinda Horvath Arte altrove Prima edizione 2020
Migel Piñero Arte altrove Prima edizione 2020
Milena Petrarca Arte altrove Prima edizione 2020
Milo Shor Arte altrove Prima edizione 2020
Mirjana Milanovic Arte altrove Prima edizione 2020
Modris Andžāns Arte altrove Prima edizione 2020
Nancy Avellina Arte altrove Prima edizione 2020
Nicola Pantalone Arte altrove Prima edizione 2020
Nunzia Zambardi Arte altrove Prima edizione 2020
Nunzia Zambardi Arte altrove Prima edizione 2020
Olga Ivanova Arte altrove Prima edizione 2020
Onofre P.P. Pinheiro Arte altrove Prima edizione 2020
Osama Salama Arte altrove Prima edizione 2020
Roalds Dobrovenskis Arte altrove Prima edizione 2020
Rosalba Grella Arte altrove Prima edizione 2020
Rubik Kocharian Arte altrove Prima edizione 2020
Safa Bn Arte altrove Prima edizione 2020
Sanita Simsone Arte altrove Prima edizione 2020
Sara Rogoni Arte altrove Prima edizione 2020
Sasho Kostov Arte altrove Prima edizione 2020
Sayed A. Irfan Arte altrove Prima edizione 2020
Sebastiano Grasso Arte altrove Prima edizione 2020
Sergey Kyrychenko Arte altrove Prima edizione 2020
Silvana Lazzarino Arte altrove Prima edizione 2020
Soledad Llamas Gonsalez Arte altrove Prima edizione 2020
Stefano degli Abbati Arte altrove Prima edizione 2020
Thamer M. Alhiti Arte altrove Prima edizione 2020
Tomas Fernandez Arte altrove Prima edizione 2020
Valdis Jaunskungs Arte altrove Prima edizione 2020
Valerien Bressy Arte altrove Prima edizione 2020
Vera Roķe Arte altrove Prima edizione 2020
Vilis Vizulis Arte altrove Prima edizione 2020
Vslentina Gavrish Arte altrove Prima edizione 2020
Yuri Serebryakov Arte altrove Prima edizione 2020
Zara Ilyasova Arte altrove Prima edizione 2020
Zhayna Ilyasova Arte altrove Prima edizione 2020
Abu Pahaev Decima edizione Prima edizione 2021
Adam Ilyasov Decima edizione Prima edizione 2021
Ajub Ibragimov Decima edizione Prima edizione 2021
Alessia Gaveglia Decima edizione Prima edizione 2021
Angela Maria Tiberi Decima edizione Prima edizione 2021
Anita Ķēķe Decima edizione Prima edizione 2021
Anita Zvaigzne Decima edizione Prima edizione 2021
Art Linh Decima edizione Prima edizione 2021
Astra Empele Decima edizione Prima edizione 2021
Broņislava Dzene Decima edizione Prima edizione 2021
Chijia He Decima edizione Prima edizione 2021
Daniel Hooper Decima edizione Prima edizione 2021
Dita Dīķe Decima edizione Prima edizione 2021
Eduards Aivars Decima edizione Prima edizione 2021
Elīna Zālīte Decima edizione Prima edizione 2021
Elita Viškere Decima edizione Prima edizione 2021
Emanuela Di Stefano Decima edizione Prima edizione 2021
Ēriks Bāris Decima edizione Prima edizione 2021
Eva Mārtuža Decima edizione Prima edizione 2021
Flora Rucco Decima edizione Prima edizione 2021
Frank W. Tansey Decima edizione Prima edizione 2021
German Vizulis Decima edizione Prima edizione 2021
Gianfranco Cilento Decima edizione Prima edizione 2021
Guillermo L. De Linaje Decima edizione Prima edizione 2021
Guna Oškalna-Vējiņa Decima edizione Prima edizione 2021
Heino Blum Decima edizione Prima edizione 2021
Herminia Mesquita Decima edizione Prima edizione 2021
Il Dispari Decima edizione Prima edizione 2021
Il SEXTANTE Decima edizione Prima edizione 2021
Ināra Gaile Decima edizione Prima edizione 2021
Ingrīda Zaķe Decima edizione Prima edizione 2021
Ingvar El Raven Decima edizione Prima edizione 2021
Ingvar El-Voron Decima edizione Prima edizione 2021
Janis Jan Zarins Decima edizione Prima edizione 2021
Jeanfilip Decima edizione Prima edizione 2021
Jelena Plotnikova Decima edizione Prima edizione 2021
Kārlis Īle Decima edizione Prima edizione 2021
Liene Liepiņa Decima edizione Prima edizione 2021
Liga Sarah Lapinska Decima edizione Prima edizione 2021
Ligija Kovaļevska Decima edizione Prima edizione 2021
Luciana Capece Decima edizione Prima edizione 2021
Lucio Rinaldini – Decima edizione Prima edizione 2021
Mairita Ķērpe-Dūze Decima edizione Prima edizione 2021
Makka Ilyasova Decima edizione Prima edizione 2021
Maria Francesca Mosca Decima edizione Prima edizione 2021
Miguel Pinero Decima edizione Prima edizione 2021
Milena Petrarca Decima edizione Prima edizione 2021
Miriana Milanovic Decima edizione Prima edizione 2021
Modris Andžāns Decima edizione Prima edizione 2021
Natalina Stefi Decima edizione Prima edizione 2021
Nunzia Zambardi Decima edizione Prima edizione 2021
Orietta Bellomo Decima edizione Prima edizione 2021
Osama Salama Decima edizione Prima edizione 2021
Rosaria Zizzo Decima edizione Prima edizione 2021
Safa Bn Decima edizione Prima edizione 2021
Sebastiano Grasso Decima edizione Prima edizione 2021
Sergey Kyrychenko Decima edizione Prima edizione 2021
Sigal Bali Decima edizione Prima edizione 2021
Simasilver Konya Decima edizione Prima edizione 2021
Thamer M. Alhiti Decima edizione Prima edizione 2021
Tomas Fernandez Decima edizione Prima edizione 2021
Valerien Bressy Decima edizione Prima edizione 2021
Vera Roķe Decima edizione Prima edizione 2021
Vera Roķe Decima edizione Prima edizione 2021
Viesturs Āboliņš Decima edizione Prima edizione 2021
Vilis Vizulis Decima edizione Prima edizione 2021
Virginio Sannino Decima edizione Prima edizione 2021
Yair Aharon Decima edizione Prima edizione 2021
Yuri Serebryakov Decima edizione Prima edizione 2021
Zara Ilyasova Decima edizione Prima edizione 2021
Abu Pashaev Isole nuove Prima edizione 2022
Adriana Iftimie Ceroli Isole nuove Prima edizione 2022
Agostino Lauro Isole nuove Prima edizione 2022
Aida Turrini Isole nuove Prima edizione 2022
Ajub Ibragimov Isole nuove Prima edizione 2022
Alberto Corradini Isole nuove Prima edizione 2022
Alberto Liguoro Isole nuove Prima edizione 2022
Aleandro Mariani Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandra Corvi Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Fantini Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Fantoni Isole nuove Prima edizione 2022
Alessandro Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Alessia Gaveglia Isole nuove Prima edizione 2022
Alfonso Gurreri Isole nuove Prima edizione 2022
Amirbek Ismailov Isole nuove Prima edizione 2022
Anastasia Lesyuk Isole nuove Prima edizione 2022
Andrea Del Buono Isole nuove Prima edizione 2022
Anes Chenah Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Maria Tiberi Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Prota Isole nuove Prima edizione 2022
Angela Rucco Isole nuove Prima edizione 2022
Anita Zvaigzne Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Maria Bovieri Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Maria Polidori Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Rizzo Isole nuove Prima edizione 2022
Anna Santoliquido Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Buonomo Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio De Asmundis Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Fusco Isole nuove Prima edizione 2022
Antonio Scarsella Isole nuove Prima edizione 2022
Arif Azad Painter Isole nuove Prima edizione 2022
Artur Gevorgyan Isole nuove Prima edizione 2022
Aslambek Tuguzov Isole nuove Prima edizione 2022
Baiba Rivža Isole nuove Prima edizione 2022
Beatrice Milan Isole nuove Prima edizione 2022
Bella Luna Isole nuove Prima edizione 2022
Bruno Mancini Isole nuove Prima edizione 2022
Carlo Bottoni Isole nuove Prima edizione 2022
Cecilia Salaices Isole nuove Prima edizione 2022
Chiara Pavoni Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio D’Andrea Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Galeazzi Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Sgura Isole nuove Prima edizione 2022
Claudio Volpe Isole nuove Prima edizione 2022
Clementina Petroni Isole nuove Prima edizione 2022
Comune di Pontinia Isole nuove Prima edizione 2022
Dalila Boukhalfa Isole nuove Prima edizione 2022
Dante Maffia Isole nuove Prima edizione 2022
Dina Banay Babay Isole nuove Prima edizione 2022
Dita Dīķe Isole nuove Prima edizione 2022
Domenico Umbro Isole nuove Prima edizione 2022
Èda Gyenis Isole nuove Prima edizione 2022
Elisabetta Petrolati Isole nuove Prima edizione 2022
Elita Viškere Isole nuove Prima edizione 2022
Elizabete Blūma Isole nuove Prima edizione 2022
Enzo Casagni Isole nuove Prima edizione 2022
Enzo Rufino Isole nuove Prima edizione 2022
Erica Greco Isole nuove Prima edizione 2022
Ēriks Bāris Isole nuove Prima edizione 2022
Eros Ciotti Isole nuove Prima edizione 2022
Eva Mārtuža Isole nuove Prima edizione 2022
Fabaries Vasquez Isole nuove Prima edizione 2022
Fabio Ricci Isole nuove Prima edizione 2022
Fatima Daudova Isole nuove Prima edizione 2022
Felice Ceparano Isole nuove Prima edizione 2022
Flora Rucco Isole nuove Prima edizione 2022
Florenza Lessa Isole nuove Prima edizione 2022
Franca Cappelli Isole nuove Prima edizione 2022
Franco Borretti Isole nuove Prima edizione 2022
Franco Turco Isole nuove Prima edizione 2022
Gabriella Consoli Bravo Isole nuove Prima edizione 2022
Gaetano Di Meglio Isole nuove Prima edizione 2022
Gaetano Manfredi Isole nuove Prima edizione 2022
Gerardo Pinto Isole nuove Prima edizione 2022
Giacinta Santilli Isole nuove Prima edizione 2022
Giacomo Antognarelli Isole nuove Prima edizione 2022
Giancarla Sissa Isole nuove Prima edizione 2022
Gianna Formato Isole nuove Prima edizione 2022
Gianni Mida Isole nuove Prima edizione 2022
Gino Da Vinci Isole nuove Prima edizione 2022
Giovanni Pacella Isole nuove Prima edizione 2022
Giulia Vignapiano Isole nuove Prima edizione 2022
Giuliano Moretto Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Astarita Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Lorin Isole nuove Prima edizione 2022
Giuseppe Scognamiglio Isole nuove Prima edizione 2022
Giusy Donini Isole nuove Prima edizione 2022
Gregorio Iannotta Isole nuove Prima edizione 2022
Hayde Guttierez Isole nuove Prima edizione 2022
Hyade Guttierez; Isole nuove Prima edizione 2022
Ieva Akuratere Isole nuove Prima edizione 2022
Indulis Zālīte Isole nuove Prima edizione 2022
Ingrīda Zaķe Isole nuove Prima edizione 2022
Irina Befa Isole nuove Prima edizione 2022
Irinel Daniel Iacob Isole nuove Prima edizione 2022
Isabella Baratta Isole nuove Prima edizione 2022
Isabella Insolvibile Isole nuove Prima edizione 2022
Italo Proferisce Isole nuove Prima edizione 2022
Iuliana Lakavaja Isole nuove Prima edizione 2022
Iveta Koško Isole nuove Prima edizione 2022
Janis Drozdovs Isole nuove Prima edizione 2022
Jeanfilip Isole nuove Prima edizione 2022
Kārlis Dobrājs Isole nuove Prima edizione 2022
Kristīne Lapiņa Isole nuove Prima edizione 2022
Le Hai Linh Isole nuove Prima edizione 2022
Lev Karnauhov Isole nuove Prima edizione 2022
Liga Sarah Lapinska Isole nuove Prima edizione 2022
Lina Savone Villa Isole nuove Prima edizione 2022
Lopel Gisela Isole nuove Prima edizione 2022
Loris Giorgini Isole nuove Prima edizione 2022
Luca Hoti Isole nuove Prima edizione 2022
Lucia Annicelli. Isole nuove Prima edizione 2022
Lucia Fusco Isole nuove Prima edizione 2022
Luciana Capece Isole nuove Prima edizione 2022
Luciano Somma Isole nuove Prima edizione 2022
Luigi Costantini Isole nuove Prima edizione 2022
Luigi Zaccheo Isole nuove Prima edizione 2022
lvi Dakho Isole nuove Prima edizione 2022
Mafalda Cantarelli Isole nuove Prima edizione 2022
Magomed Zakriev Isole nuove Prima edizione 2022
Mairita Ķērpe–Dūze Isole nuove Prima edizione 2022
Manal Serry; Isole nuove Prima edizione 2022
Marcella Continanza Isole nuove Prima edizione 2022
Marcella Foranna Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Francesca Mosca Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Luisa Neri Isole nuove Prima edizione 2022
Maria Supino Isole nuove Prima edizione 2022
Marija Gadaldi Isole nuove Prima edizione 2022
Marina Cappelli Isole nuove Prima edizione 2022
Mario De Marchis Isole nuove Prima edizione 2022
Mark Illukpitiya Isole nuove Prima edizione 2022
Mattiew Lamberti Isole nuove Prima edizione 2022
Maurizio Pedace Isole nuove Prima edizione 2022
Mauro Paolo Montacchiesi Isole nuove Prima edizione 2022
Melinda Horvath Isole nuove Prima edizione 2022
Michela Zanarella Isole nuove Prima edizione 2022
Miguel Pinero Isole nuove Prima edizione 2022
Milena Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Mino Sferra Isole nuove Prima edizione 2022
Mirjana Milanovic Isole nuove Prima edizione 2022
Monica Astarita Isole nuove Prima edizione 2022
Monica Hernandez Isole nuove Prima edizione 2022
Nancy Piccaro Isole nuove Prima edizione 2022
Nicola Muciaccia Isole nuove Prima edizione 2022
Nicola Pantalone Isole nuove Prima edizione 2022
Nunzia Zambardi Isole nuove Prima edizione 2022
Padre Giancarlo Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Cacciotti Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Iotti Isole nuove Prima edizione 2022
Paola Occhi Isole nuove Prima edizione 2022
Pasquale Esposito Isole nuove Prima edizione 2022
Pietrantonio De Lucia Isole nuove Prima edizione 2022
Pietro Santoro Isole nuove Prima edizione 2022
Pini Goldstein Isole nuove Prima edizione 2022
Puransingh Jhala Isole nuove Prima edizione 2022
Raffaele Pagliaruli Isole nuove Prima edizione 2022
Raimonds Spundzāns Isole nuove Prima edizione 2022
Rino Sortino Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Petrarca Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Sani Isole nuove Prima edizione 2022
Rita Vectirāne Isole nuove Prima edizione 2022
Roberta Cappuccilli Isole nuove Prima edizione 2022
Roberto Prandin Isole nuove Prima edizione 2022
Rolands Krišjāns Isole nuove Prima edizione 2022
Rosalba Grella Isole nuove Prima edizione 2022
Safa Bn Isole nuove Prima edizione 2022
Salvatore Volpe Isole nuove Prima edizione 2022
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI Isole nuove Prima edizione 2022
Sergey Kyrychenko Isole nuove Prima edizione 2022
Soledad Lamas Gonzalez Isole nuove Prima edizione 2022
Sonia Testa Isole nuove Prima edizione 2022
Stefano Degli Abbati Isole nuove Prima edizione 2022
Sulumbek Idrisov Isole nuove Prima edizione 2022
Svetlana Gnevanova Isole nuove Prima edizione 2022
Tomas Fernandez Isole nuove Prima edizione 2022
Tommaso Barea Isole nuove Prima edizione 2022
Tony Piccaro Isole nuove Prima edizione 2022
Valerio Giovanni Ruberto Isole nuove Prima edizione 2022
Vera Roķe Isole nuove Prima edizione 2022
Veronica Peredes Isole nuove Prima edizione 2022
Victoria Suriani Isole nuove Prima edizione 2022
Vidma Wait Isole nuove Prima edizione 2022
Viesturs Āboliņš Isole nuove Prima edizione 2022
Vija Laganovska Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo Caccamo Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo De Luca Isole nuove Prima edizione 2022
Vincenzo Middei Isole nuove Prima edizione 2022
Virgilio Violo Isole nuove Prima edizione 2022
Vittorio Zingone Isole nuove Prima edizione 2022
Walter Poli Isole nuove Prima edizione 2022
Wanda Puglia. Isole nuove Prima edizione 2022
Yair Aharon Isole nuove Prima edizione 2022
Yousra Chenah Isole nuove Prima edizione 2022
Yuri Serebryakov Isole nuove Prima edizione 2022

Copertine antologie

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Locandine rassegna parziale

Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi 0Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi 4Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi Locandine eventi

Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 1 45 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 46 95 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 96 120 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 121 142 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 143 163 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 164 189 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 190 218 Allegato 6 progetto regione Attestati e Foto rassegna parziale pag 219 251

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Il Dispari 20230619

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

CS DILA APS: Tutte le opere finaliste della 12a edizione Premio OTTO MILIONI

Il 14 giugno 2023, nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana di Ischia, la Direttrice della Biblioteca, Dottoressa Lucia Annicelli, ha comunicalo gli elenchi delle opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) relativi alla dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS in collaborazione con le Associazioni che hanno aderito al partenariato proposto dalla stessa DILA APS, vale a dire Casa Editrice IL SEXTANTE, Associazione L’Arte DEL SUONARE, Testata giornalistica IL DISPARI, Associazione ADA, Fondazione LA SPONDA, Magazine EUDONNA e Associazione ANIA.

Tutte le opere finaliste potranno essere votate nei link che seguono:

POESIA: https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2022/

ARTI GRAFICHE: https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

ARTICOLI: https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

VIDEO: https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

Si vota cliccando sul pollice (LIKE FB) presente in ciascuna pagina.
Si possono votare un numero a piacere di opere.
Ogni IP può votare una sola volta al giorno una singola opera.
Le votazioni WEB termineranno il 25 ottobre 2023 e subito dopo inizieranno le votazioni da parte delle Giurie nominate da DILA APS & Partner.
Le classifiche finali (somma dei voti web + voti Giurie) saranno comunicate in una data compresa tra 15 e il 20 novembre 2023.
La cerimonia di premiazione avverrà in una data compresa tra il 30 novembre e il 30 dicembre 2023.

Presenti Bruno Mancini Patron del Premio nonché Presidente dell’Associazione DILA APS e Chiara Pavoni (che ha diretto l’evento) Membro del Consiglio Direttivo DILA APS, la cantante Angela Prota ha allietato l’incontro con un apprezzatissimo recital di canzoni napoletane; la poetessa Clementina Petroni ha letto sue poesie e lo scrittore Alberto Liguoro ha illustrato il tema che poi è stato trattato il giorno seguente sempre nella Biblioteca Antoniana.

Sono stati consegnati, inoltre, alcuni attestati di partecipazione alla rassegna nazionale IL MAGGIO DEI LIBRI 22023.

Complimenti e in bocca al lupo a tutti i finalisti.

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230612

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ringrazia per invito DILA APS

Gentilissimi dottori Mancini Liguoro e Ceparano ringrazio tutti voi vivamente del gradito invito.

Da Sindaco della città metropolitana di Napoli,  il territorio più bombardato di Italia durante la II guerra mondiale, accolgo con particolare interesse e partecipazione la notizia del vostro evento.

Un sentito coinvolgimento al tema dell’incontro è inoltre dovuto alla mia storia personale che, come ben sapete, mi lega alla città di Nola.

Ripercorrere i grandi eventi della Storia senza perdere di vista l’importanza di un racconto che parta dalle persone, le famiglie e le comunità, è operazione di estremo valore.

Anche per questi motivi, in qualità di Sindaco, ho istituito un comitato per ricordare e celebrare le Quattro Giornate di Napoli, di cui il prossimo ottobre ricorreranno gli ottant’anni, le cui iniziative riguarderanno sia Napoli sia la Città Metropolitana e dunque anche le comunità di Nola e Ischia.

Tuttavia, sono particolarmente rammaricato di comunicare che non potrò prendere parte all’appuntamento del prossimo 15 giugno a causa di impegni istituzionali già programmati e inderogabili.

Ringraziando ancora del gradito coinvolgimento, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti a gli auguri per una piena riuscita dell’iniziativa

Gaetano Manfredi

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

DILA APS & Partner in Biblioteca Antoniana

Con il Patrocinio della Città di Ischia, in collaborazione con: Fondazione LA SPONDA – Testata giornalistica IL DISPARI – Magazine EUDONNA — Editrice IL SEXTANTE – Ass. ANIA – Ass. PUECHER, l’Associazione di Promozione Sociale DILA APS Vi invita il 14 e il 15 giugno 2023 (ore 17.00) alla Biblioteca Antoniana di Ischia via Rampe Sant’Antonio.

INFO: dila@emmegiischia.com

Madrina LUCIA ANNICELLI: Direttrice Biblioteca Antoniana.

14 giugno 2023: Premio di Arti varie OTTO MILIONI- Premio MARIO ABBATE -Attestati IL MAGGIO DEI LIBRI – Concerto ANGELA PROTA.

Presenta CHIARA PAVONI.

Con la speciale partecipazione di: MASSIMO ABBATE – GAETANO DI MEGLIO – CLEMENTINA PETRONI – ALBERTO LIGUORO.

15 giugno 2023: proiezione cortometraggio “L’eccidio di Nola” di FELICE CEPARANO – Presentazione libro “Nola, cronaca dall’eccidio” di ALBERTO LIGUORO.

Moderatrice CHIARA PAVONI.

Con la speciale partecipazione di GAETANO DI MEGLIO – CLEMENTINA PETRONI.

Dibattito pubblico con ALBERTO LIGUORO e FELICE CEPARANO.

Ingresso libero.

Dona il 5×1000 all’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” CF 91013050637

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20230612 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20230612 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta poetica di Bruno Mancini

LA SAGRA DEL PECCATO (1957 – 2003)

PARTE SECONDA

 

Sul palco si inizia
e la sala si buia
– non devi sentire gli umori –
“Attore”
scollato
nel cubo, dal resto.

Sospeso il goccio
e la rugiada
il melograno
“Prologo”
cava la prima scheggia.

Un giorno
guardami.
Un giorno
guardati.
Un giorno
guardaci.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Proscenio scettico
l’alone della ribalta
– più ombre che molti –
“Attore”:
librante
sul solco, tra i fumi.

Mi guardo un giorno
e penso.
Ti guardo un giorno
e rido.
Ci guardo un giorno
stupisco.
Un giorno… un giorno… un giorno.

e quando si smette che accendono
e spargono giudizi
“Attore”
infuso
nel vuoto, tra gli altri.

Annebbia il fato
annebbia il rischio
il principe
“Eccomi”
il telo è teso.

Poi guardo un giorno
e c’ero.
Poi guardo un giorno
tu c’eri.
Poi guardo un giorno
insieme.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

LIGA SARAH LAPINSKA – Twitterone: Ilona Beizitere

Ilona Beizitere, economista, dottoressa dell’Università di bio scienze e tele tecnologie della Lettonia, attualmente sta scrivendo un trattato sulle possibilità di supportare le piccole imprese.

Lei come ricercatrice del Servizio analitico del Saeima (Parlamento in lingua italiana) della Repubblica di Lettonia, lavora in conformità con gli ordini dei Deputati sulla preparazione di vari materiali di ricerca.

Nella fotografia posa contentissima con il mio disegno “La Creazione” nel suo onomastico, il 18 marzo.

È attivista per i diritti delle donne.

Lavora anche nell’associazione femminile “Līdere”.

È anche esperta in questioni legali, come i diritti per le pensioni speciali e per la digitalizzazione aziendale.

Pratica costantemente yoga, quindi è sempre in ottima forma fisica.

Si sente molto soddisfatta della sua esperienza e delle sue impressioni in Italia.

Di recente è  ritornata dalla Puglia che ha visitato nell’ambito del progetto ERASMUS per la formazione e il sostegno delle nuove imprese.

Sarà felice di venire a Ischia per partecipare ad eventi organizzati dalla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS.

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

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CS DILA APS: Tutte le opere finaliste della 12a edizione Premio OTTO MILIONI

Il 14 giugno 2023, nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana di Ischia, la Direttrice della Biblioteca, Dottoressa Lucia Annicelli, ha comunicalo gli elenchi delle opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) relativi alla dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS in collaborazione con le Associazioni che hanno aderito al partenariato proposto dalla stessa DILA APS, vale a dire Casa Editrice IL SEXTANTE, Associazione L’Arte DEL SUONARE, Testata giornalistica IL DISPARI, Associazione ADA, Fondazione LA SPONDA, Magazine EUDONNA e Associazione ANIA.

Tutte le opere finaliste potranno essere votate nei link che seguono:

POESIA: https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2022/

ARTI GRAFICHE: https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

ARTICOLI: https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

VIDEO: https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

Si vota cliccando sul pollice (LIKE FB) presente in ciascuna pagina.
Si possono votare un numero a piacere di opere.
Ogni IP può votare una sola volta al giorno una singola opera.
Le votazioni WEB termineranno il 25 ottobre 2023 e subito dopo inizieranno le votazioni da parte delle Giurie nominate da DILA APS & Partner.
Le classifiche finali (somma dei voti web + voti Giurie) saranno comunicate in una data compresa tra 15 e il 20 novembre 2023.
La cerimonia di premiazione avverrà in una data compresa tra il 30 novembre e il 30 dicembre 2023.

Presenti Bruno Mancini Patron del Premio nonché Presidente dell’Associazione DILA APS e Chiara Pavoni (che ha diretto l’evento) Membro del Consiglio Direttivo DILA APS, la cantante Angela Prota ha allietato l’incontro con un apprezzatissimo recital di canzoni napoletane; la poetessa Clementina Petroni ha letto sue poesie e lo scrittore Alberto Liguoro ha illustrato il tema che poi è stato trattato il giorno seguente sempre nella Biblioteca Antoniana.

Sono stati consegnati, inoltre, alcuni attestati di partecipazione alla rassegna nazionale IL MAGGIO DEI LIBRI 22023.

Complimenti e in bocca al lupo a tutti i finalisti.

Il Dispari 20230619 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230612

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Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ringrazia per invito DILA APS

Gentilissimi dottori Mancini Liguoro e Ceparano ringrazio tutti voi vivamente del gradito invito.

Da Sindaco della città metropolitana di Napoli,  il territorio più bombardato di Italia durante la II guerra mondiale, accolgo con particolare interesse e partecipazione la notizia del vostro evento.

Un sentito coinvolgimento al tema dell’incontro è inoltre dovuto alla mia storia personale che, come ben sapete, mi lega alla città di Nola.

Ripercorrere i grandi eventi della Storia senza perdere di vista l’importanza di un racconto che parta dalle persone, le famiglie e le comunità, è operazione di estremo valore.

Anche per questi motivi, in qualità di Sindaco, ho istituito un comitato per ricordare e celebrare le Quattro Giornate di Napoli, di cui il prossimo ottobre ricorreranno gli ottant’anni, le cui iniziative riguarderanno sia Napoli sia la Città Metropolitana e dunque anche le comunità di Nola e Ischia.

Tuttavia, sono particolarmente rammaricato di comunicare che non potrò prendere parte all’appuntamento del prossimo 15 giugno a causa di impegni istituzionali già programmati e inderogabili.

Ringraziando ancora del gradito coinvolgimento, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti a gli auguri per una piena riuscita dell’iniziativa

Gaetano Manfredi

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

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DILA APS & Partner in Biblioteca Antoniana

Con il Patrocinio della Città di Ischia, in collaborazione con: Fondazione LA SPONDA – Testata giornalistica IL DISPARI – Magazine EUDONNA — Editrice IL SEXTANTE – Ass. ANIA – Ass. PUECHER, l’Associazione di Promozione Sociale DILA APS Vi invita il 14 e il 15 giugno 2023 (ore 17.00) alla Biblioteca Antoniana di Ischia via Rampe Sant’Antonio.

INFO: dila@emmegiischia.com

Madrina LUCIA ANNICELLI: Direttrice Biblioteca Antoniana.

14 giugno 2023: Premio di Arti varie OTTO MILIONI- Premio MARIO ABBATE -Attestati IL MAGGIO DEI LIBRI – Concerto ANGELA PROTA.

Presenta CHIARA PAVONI.

Con la speciale partecipazione di: MASSIMO ABBATE – GAETANO DI MEGLIO – CLEMENTINA PETRONI – ALBERTO LIGUORO.

15 giugno 2023: proiezione cortometraggio “L’eccidio di Nola” di FELICE CEPARANO – Presentazione libro “Nola, cronaca dall’eccidio” di ALBERTO LIGUORO.

Moderatrice CHIARA PAVONI.

Con la speciale partecipazione di GAETANO DI MEGLIO – CLEMENTINA PETRONI.

Dibattito pubblico con ALBERTO LIGUORO e FELICE CEPARANO.

Ingresso libero.

Dona il 5×1000 all’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” CF 91013050637

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Dalla raccolta poetica di Bruno Mancini

LA SAGRA DEL PECCATO (1957 – 2003)

PARTE SECONDA

 

Sul palco si inizia
e la sala si buia
– non devi sentire gli umori –
“Attore”
scollato
nel cubo, dal resto.

Sospeso il goccio
e la rugiada
il melograno
“Prologo”
cava la prima scheggia.

Un giorno
guardami.
Un giorno
guardati.
Un giorno
guardaci.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Proscenio scettico
l’alone della ribalta
– più ombre che molti –
“Attore”:
librante
sul solco, tra i fumi.

Mi guardo un giorno
e penso.
Ti guardo un giorno
e rido.
Ci guardo un giorno
stupisco.
Un giorno… un giorno… un giorno.

e quando si smette che accendono
e spargono giudizi
“Attore”
infuso
nel vuoto, tra gli altri.

Annebbia il fato
annebbia il rischio
il principe
“Eccomi”
il telo è teso.

Poi guardo un giorno
e c’ero.
Poi guardo un giorno
tu c’eri.
Poi guardo un giorno
insieme.
Un giorno… un giorno… un giorno.

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LIGA SARAH LAPINSKA – Twitterone: Ilona Beizitere

Ilona Beizitere, economista, dottoressa dell’Università di bio scienze e tele tecnologie della Lettonia, attualmente sta scrivendo un trattato sulle possibilità di supportare le piccole imprese.

Lei come ricercatrice del Servizio analitico del Saeima (Parlamento in lingua italiana) della Repubblica di Lettonia, lavora in conformità con gli ordini dei Deputati sulla preparazione di vari materiali di ricerca.

Nella fotografia posa contentissima con il mio disegno “La Creazione” nel suo onomastico, il 18 marzo.

È attivista per i diritti delle donne.

Lavora anche nell’associazione femminile “Līdere”.

È anche esperta in questioni legali, come i diritti per le pensioni speciali e per la digitalizzazione aziendale.

Pratica costantemente yoga, quindi è sempre in ottima forma fisica.

Si sente molto soddisfatta della sua esperienza e delle sue impressioni in Italia.

Di recente è  ritornata dalla Puglia che ha visitato nell’ambito del progetto ERASMUS per la formazione e il sostegno delle nuove imprese.

Sarà felice di venire a Ischia per partecipare ad eventi organizzati dalla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS.

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Il Dispari 20230605

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

PREMIO “OTTO MILIONI”
PER IL TEATRO, A ROMA

Lo scorso13 maggio, presso lo spazio “Interno 4” a Roma, ha avuto luogo la cerimonia della consegna del Premio “Otto Milioni” ideato da Bruno Mancini.
Tale riconoscimento è stato conferito a quattro personaggi del mondo dello spettacolo: Alberto Macchi, drammaturgo e regista teatrale; Edoardo Terzo, attore, poeta-cantautore e aiuto regista teatrale; Patrizia Audino, attrice e autrice teatrale; Giuseppe Castelluzzo, attore e commediografo

Ad Alberto Macchi per aver scritto e diretto la “Trilogia Teatrale” costituita da tre pièces dai titoli “Mestiere di Osso” (2007), “Mestiere di Sveglia” (2010) e “Mestiere di Sandwich” (2014), definite rispettivamente Lettera, Monologo e Melologo.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Agli altri tre per aver magistralmente interpretato i rispettivi ruoli, ognuno da protagonista.
La motivazione del premio recita “Tre opere teatrali che riguardano la lettura drammatizzata d’una lettera la cui scrittura ricalca, a detta di diversi critici, un genere di teatro real-fantastico, grottesco, surreale, metafisico, che può ricordare quello di Karl Valentin, di Becket, di Jonesco o di Mrozek.
Tre Atti Unici che divertono e commuovono nello stesso tempo, ma che fanno soprattutto riflettere su certe condizioni umane”

Alberto Macchi, classe 1941, figlio unico di genitori dal temperamento artistico – suo padre restauratore di mobili antichi e sua madre maestra d’arte –, trascorre la giovinezza impegnato tra scuola e attività culturali.
Viaggia per ricerca e per studio.
Presto compone drammi per il teatro, pubblica poesie e anche articoli su alcuni periodici.
Come regista di teatro si forma in seno all’Avanguardia Teatrale Italiana di Scuola Romana (dal Beat ’72 di Ulisse Benedetti, a Giancarlo Nanni, a Memè Perlini, a Carmelo Bene) e frequentando i laboratori e i seminari di Lindsey Kemp, Judith Malina, Susan Strasberg, Ariane Mnouchkine, Alessandro Fersen, Jerzy Grotowski.

Appassionato da sempre di teatro, di storia e di storia dell’arte, dalla fine degli anni ’70 già frequenta a Roma i seminari e i laboratori di Teatro e Psicodramma tenuti da Lorenza e Paola Mazzetti e successivamente quelli di Onirodramma tenuti da Lorenzo Ostuni e segue, in particolare, gli spettacoli al Teatro “La Fede” di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, al ”Teatro di Porta Portese” di Maria Teresa Albani, al Teatro “Dell’Orologio” di Valentino Orfeo, al Teatro “La Comunità” di Giancarlo Sepe e al Teatro “La Piramide” di Memé Perlini.

Incontra tanti personaggi affascinanti che, attraverso il Teatro diffondono grazia, rispetto e solidarietà, come Judith Malina,l’anarchica che predica l’amore” con il suo Leaving Theatre, come Peter Brook e Ariane Mnouchkine con il suo Théâtre du Soleil “i due Shakya del Teatro Orientale maestri di pace”, Peter Stein, Tadeusz Kantor, Józef Szajna.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Raccoglie una infinità di materiale documentario e porta, con il “Teatrovunque”, gli spettacoli in ogni contesto: in ville, piazze, palazzi, chiese, gallerie d’arte, ristoranti, ospedali, scuole, ecc..
Nel 1984 fonda un Laboratorio Teatrale Permanente insieme alla Compagnia “Teatro 84.
Nel 1989 a Roma crea la formula del “Teatro al Ristorante”, ovvero delle rappresentazioni di pièces teatrali fra i tavoli.
Svolge la sua professione di regista nel mondo della Danza, della Lirica e della Moda.
Tiene seminari in alcune scuole di teatro, laboratori per studenti universitari e corsi nelle scuole statali.
Propone corsi di Teatro Orientale, utilizzando tutto il materiale raccolto durante i viaggi effettuati in Asia, come le maschere del Barong, le figurine del Wayang Kulit, come i costumi del Kathakali o come gli strumenti del Gamelan.
È direttore artistico di eventi e mette in scena, oltre ai suoi testi, anche quelli di Pirandello, Petrolini, D’Annunzio, Kafka, Shakespeare, Ibsen, Wilde, Gogol’, Poe, Sofocle, Plauto, Goldoni, Rabelais, Feydeau o Courteline.

Scrive i drammi: “Śakiamuni”, “Celestino V”, “Cristoforo Colombo”, “L’Uomo Caravaggio”, “Michele Arcangelo”, “Cristina di Svezia”, “Cagliostro”, “Giacomo Casanova”, “Majakovskij”, “Jan III Sobieski”, “Stanisław Kostka”, “Bona Sforza”, “Poniatowski”, “Marcello Bacciarelli”, “Giorgio III Hanover”, “Grand Tour”, “Brat Albert”, “Sarah Bernhardt e Eleonora Duse”, “Tommaso Marinetti” e altri ancora.

Dal 1996 opera anche a Tarnów e a Cracovia in Polonia, dove fonda la Compagnia “Teatrosztuka”, un gruppo sperimentale che rispecchia la Compagnia “Teatro 84” di Roma.
Dal 2007 rivolge la sua attività principalmente a Varsavia.
Nel 2009, entra a far parte dell’Associazione “Italiani in Polonia” e assume la direzione artistica del Teatro “Henryk Marconi”.
Qui crea un laboratorio teatrale che nel 2017 diviene operativo presso il Teatro della “Galeria Freta” nel Centro storico della città.
Nel 2012-2013 tiene un laboratorio di teatro presso il Ginnasio e Liceo “Stefana Batorego” di Varsavia, conclusosi con una prima andata in scena e con una replica dello spettacolo “L’uomo Caravaggio” in lingua polacca.
Dal 2010, cura la rubrica “Italiani in Polonia nei secoli” su “Gazzetta Italia”, un periodico edito in italiano e in polacco distribuito in tutta la Polonia.
A Varsavia è Membro del Consiglio Direttivo con l’incarico di Direttore Artistico della Stowarzyszenie “Italiani in Polonia”.

Macchi ripete spesso che il suo obiettivo primario consiste nel “diffondere alle nuove generazioni, non solo l’interesse per il Teatro, ma anche l’amore per la Storia e per l’Arte, i due più grandi vanti dell’Italia” e che “Il Teatro, comunque coltivato (come passione, come professione, in prima persona o come spettatore), costituisce un prezioso alimento per lo spirito e per la crescita intellettuale.” e anche che “il Teatro è una disciplina quasi essenziale, che andrebbe adottata, come materia di studio obbligatoria, durante tutto il percorso scolastico, fin dalle elementari.”

Intanto, dirige spettacoli teatrali, sia in Italia che in Polonia, in teatri tradizionali, come i teatri pubblici e quelli privati ma anche in spazi non convenzionali.
Dal 2018 Alberto Macchi collabora con il periodico dell’Associazione “Arte Scienza” di Roma diretto da Luca Nicotra.

Dopo aver visitato più volte la Svezia inizia la collaborazione con il giornale in lingua italiana “Italienaren” curando una sua rubrica dal titolo “Italiani in Svezia nei secoli”.
Dal 1996, Alberto Macchi svolge la sua attività di drammaturgo, ricercatore e regista, sovente in collaborazione con la sua compagna, la Dott.ssa Angela Sołtys, Storica dell’Arte a Varsavia.

L’attestato del prestigioso Premio “Otto Milioni” –consegnato dalla nota attrice Chiara Pavoni, direttrice dello spazio “Interno 4” in Roma – che in origine era destinato solamente ai suddetti quattro artisti, con grande e gradita sorpresa di tutti, Bruno Mancini ha voluto riconoscerlo anche a Sergio Pennisi, valente musicista, restauratore e pittore, facente parte anch’egli del gruppo teatrale, il quale è tristemente deceduto di recente, così all’improvviso, in quanto egli s’era comunque adoperato a curare la selezione musicale di tutti e tre gli spettacoli della trilogia.
Tale premio è stato ritirato da sua moglie, Luisa De Bartolomeo, teatrante anche lei, oltre che scenografa e pittrice.

Nella sua ultima corrispondenza con Bruno Mancini, Alberto Mscchi ha concluso scrivendo: “… A fine giugno parto per Varsavia, ma in autunno, al mio ritorno a Roma, se non ci saremo incontrati prima a Roma, in autunno verrò io a conoscerti di persona nella tua meravigliosa Ischia.
Saluti cari,
E l’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA APS” sarà pronta ed onorata di allestire un incontro pubblico con un sì grande personaggio artistico.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta poetica di Bruno Mancini

LA SAGRA DEL PECCATO (1957 – 2003)

PARTE SECONDA

 

Sul palco si inizia
e la sala si buia
– non devi sentire gli umori –
“Attore”
scollato
nel cubo, dal resto.

Sospeso il goccio
e la rugiada
il melograno
“Prologo”
cava la prima scheggia.

Un giorno
guardami.
Un giorno
guardati.
Un giorno
guardaci.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Proscenio scettico
l’alone della ribalta
– più ombre che molti –
“Attore”:
librante
sul solco, tra i fumi.

Mi guardo un giorno
e penso.
Ti guardo un giorno
e rido.
Ci guardo un giorno
stupisco.
Un giorno… un giorno… un giorno.

è quando si smette che accendono
e spargono giudizi
“Attore”
infuso
nel vuoto, tra gli altri.

Annebbia il fato
annebbia il rischio
il principe
“Eccomi”
il telo è teso.

Poi guardo un giorno
e c’ero.
Poi guardo un giorno
tu c’eri.
Poi guardo un giorno
insieme.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Il Dispari 20230529

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Cortona (AR), domenica 21 maggio 2023

Ammetto la mia colpevole ignoranza perché fino al 4 Aprile 2023, pur avendo viaggiato un po’ per l’Italia in anni passati, non avevo incrociato la Cittadina di Cortona: in Regione Toscana Provincia di Arezzo poco più di 21.000 abitanti, rinomata soprattutto per le sue famose rocce di porfido.

Mauro Montacchiesi, appunto il 4 aprile, mi ha telefonato per dirmi che la Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio (con la quale non  avevo avuto mai alcun tipo di contatto e che, come Cortona in maniera ugualmente colpevole, non sapevo neppure che esistesse) con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio (anch’essa a me completamente sconosciuta), aveva deliberato di riconoscermi un attestato di merito alla “carriera letteraria”.

Ovviamente ho ringraziato come meglio potevo scusandomi per la impossibilità di essere presente alla cerimonia di consegna.

Ieri, lo stesso Mauro Montacchiesi, mi ha inoltrato un succinto resoconto dell’evento scrivendo:

Nella prestigiosa cornice dello storico Palazzo Vagnotti si è svolta la Rassegna d’Arte e Letteratura Omaggio a Cortona Storica Città d’Arte Premio di pittura, scultura, poesia, narrativa, saggistica e fotografia, organizzata dalla Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio, con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio.

Comitato d’Onore e Giuria: Presidente Dott. Lodovico Gierut – Poeta e Critico d’Arte; Prof.ssa Marilena Cheli Tomei – Saggista e Storica; Franco Pulzone – Scrittore; Prof.ssa Marina Pratici – Saggista e Critico Letterario; Dott. Gianmaria Cosignani – Direttore della Galleria Nazionale di Cortona;

Bruno Cosignani – Giornalista del Quadrato di Milano per le quotazioni d’Arte; Prof. Franco Pedrinzani – Poeta; Stefania Palagi – Segretaria del Premio.

È intervenuto Massimo Abbate, organizzatore del Festival della canzone napoletana.

Il grande Artista partenopeo, che ha ricevuto un Premio alla Carriera, ha deliziato il pubblico presente con esecuzioni di pianoforte e canto, nonché con poesie, battute, aforismi e aneddoti in vernacolo napoletano.

Tra i Soci della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” è stata premiata, oltre al Presidente Bruno Mancini e al sottoscritto  Mauro Montacchiesi anche Angela Maria Tiberi Vice Presidente DILA APS.

Con la presenza di Forconi Maria Isolina, Consigliere comunale e facente parte dello staff del Sindaco Meoni Andrea con delega ai rapporti istituzionali, la giornata, straordinaria per tutti i presenti all’insegna della pace, dell’amicizia, della cultura, si è conclusa con un appetitoso pranzo impreziosito da prodotti culinari della tradizione locale.”

E allora, nella prospettiva, più che auspicata, di prossimi accordi di collaborazioni associativa tra la nostra DILA APS e l’Associazione Medusa di Viareggio, promossi ed organizzati dal dinamico Mauro Montacchiesi, desidero  proporre un piccolo omaggio al Comune  di Cortona, alla Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio”, e alla stessa Associazione Medusa di Viareggio.

 Cortona scrive wikipedia “Antica lucumonia (massima carica politica all’interno delle città-Stato etrusche della penisola italica in epoca pre-romana) facente parte della dodecapoli etrusca (l’insieme di dodici città-Stato etrusche che, secondo la tradizione, costituirono la LEGA ETRUSCA, potente alleanza di carattere economico, religioso e militare) è situata a sud della provincia di Arezzo vicino al confine con la regione Umbria. Cortona si trova su una collina a quasi 500 metri di altezza in una posizione strategica che permette, con brevi spostamenti, di raggiungere importanti centri artistici e culturali. Il 27 giugno 1944 un gruppo di soldati tedeschi operò una feroce rappresaglia in risposta all’uccisione di due loro camerati da parte dei partigiani uccidendo dieci civili, alcuni dei quali fatti saltare con dell’esplosivo dopo essere stati rinchiusi nelle rovine di una casa bruciata il giorno prima. Attualmente il parco archeologico di Cortona conta 11 siti tra i quali un’imponente tomba arcaica (VI secolo a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei.

  • La Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio” Via Leonardo Da Vinci, 77 Viareggio – Contatti 0584 30969, è specializzata in bomboniere con prodotti ricercati e originali, pensati e realizzati con cura.
  • L’Associazione Medusa di Viareggio (INFO: http://wwww.facebook.com/ 39 370 3769921), culturale no profit, è stata costituita allo scopo di promuovere la cultura, in ogni sua forma, con particolare riferimento alle tradizioni di Viareggio e della Versilia. Incontri, letture poetiche, conferenze, convegni, proiezioni cinematografiche, mostre d’arte, sono solo alcuni esempi di attività. L’associazione fa, poi, della collaborazione, il suo “asse portante”: ognuno, con le proprie caratteristiche, conoscenze, passioni, è chiamato a dare vita a tale realtà, in continua evoluzione.

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230612– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230612

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ringrazia per invito DILA APS

Gentilissimi dottori Mancini Liguoro e Ceparano ringrazio tutti voi vivamente del gradito invito.

Da Sindaco della città metropolitana di Napoli,  il territorio più bombardato di Italia durante la II guerra mondiale, accolgo con particolare interesse e partecipazione la notizia del vostro evento.

Un sentito coinvolgimento al tema dell’incontro è inoltre dovuto alla mia storia personale che, come ben sapete, mi lega alla città di Nola.

Ripercorrere i grandi eventi della Storia senza perdere di vista l’importanza di un racconto che parta dalle persone, le famiglie e le comunità, è operazione di estremo valore.

Anche per questi motivi, in qualità di Sindaco, ho istituito un comitato per ricordare e celebrare le Quattro Giornate di Napoli, di cui il prossimo ottobre ricorreranno gli ottant’anni, le cui iniziative riguarderanno sia Napoli sia la Città Metropolitana e dunque anche le comunità di Nola e Ischia.

Tuttavia, sono particolarmente rammaricato di comunicare che non potrò prendere parte all’appuntamento del prossimo 15 giugno a causa di impegni istituzionali già programmati e inderogabili.

Ringraziando ancora del gradito coinvolgimento, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti a gli auguri per una piena riuscita dell’iniziativa

Gaetano Manfredi

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

DILA APS & Partner in Biblioteca Antoniana

Con il Patrocinio della Città di Ischia, in collaborazione con: Fondazione LA SPONDA – Testata giornalistica IL DISPARI – Magazine EUDONNA — Editrice IL SEXTANTE – Ass. ANIA – Ass. PUECHER, l’Associazione di Promozione Sociale DILA APS Vi invita il 14 e il 15 giugno 2023 (ore 17.00) alla Biblioteca Antoniana di Ischia via Rampe Sant’Antonio.

INFO: dila@emmegiischia.com

Madrina LUCIA ANNICELLI: Direttrice Biblioteca Antoniana.

14 giugno 2023: Premio di Arti varie OTTO MILIONI- Premio MARIO ABBATE -Attestati IL MAGGIO DEI LIBRI – Concerto ANGELA PROTA.

Presenta CHIARA PAVONI.

Con la speciale partecipazione di: MASSIMO ABBATE – GAETANO DI MEGLIO – CLEMENTINA PETRONI – ALBERTO LIGUORO.

15 giugno 2023: proiezione cortometraggio “L’eccidio di Nola” di FELICE CEPARANO – Presentazione libro “Nola, cronaca dall’eccidio” di ALBERTO LIGUORO.

Moderatrice CHIARA PAVONI.

Con la speciale partecipazione di GAETANO DI MEGLIO – CLEMENTINA PETRONI.

Dibattito pubblico con ALBERTO LIGUORO e FELICE CEPARANO.

Ingresso libero.

Dona il 5×1000 all’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” CF 91013050637

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20230612 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20230612 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta poetica di Bruno Mancini

LA SAGRA DEL PECCATO (1957 – 2003)

PARTE SECONDA

 

Sul palco si inizia
e la sala si buia
– non devi sentire gli umori –
“Attore”
scollato
nel cubo, dal resto.

Sospeso il goccio
e la rugiada
il melograno
“Prologo”
cava la prima scheggia.

Un giorno
guardami.
Un giorno
guardati.
Un giorno
guardaci.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Proscenio scettico
l’alone della ribalta
– più ombre che molti –
“Attore”:
librante
sul solco, tra i fumi.

Mi guardo un giorno
e penso.
Ti guardo un giorno
e rido.
Ci guardo un giorno
stupisco.
Un giorno… un giorno… un giorno.

e quando si smette che accendono
e spargono giudizi
“Attore”
infuso
nel vuoto, tra gli altri.

Annebbia il fato
annebbia il rischio
il principe
“Eccomi”
il telo è teso.

Poi guardo un giorno
e c’ero.
Poi guardo un giorno
tu c’eri.
Poi guardo un giorno
insieme.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

LIGA SARAH LAPINSKA – Twitterone: Ilona Beizitere

Ilona Beizitere, economista, dottoressa dell’Università di bio scienze e tele tecnologie della Lettonia, attualmente sta scrivendo un trattato sulle possibilità di supportare le piccole imprese.

Lei come ricercatrice del Servizio analitico del Saeima (Parlamento in lingua italiana) della Repubblica di Lettonia, lavora in conformità con gli ordini dei Deputati sulla preparazione di vari materiali di ricerca.

Nella fotografia posa contentissima con il mio disegno “La Creazione” nel suo onomastico, il 18 marzo.

È attivista per i diritti delle donne.

Lavora anche nell’associazione femminile “Līdere”.

È anche esperta in questioni legali, come i diritti per le pensioni speciali e per la digitalizzazione aziendale.

Pratica costantemente yoga, quindi è sempre in ottima forma fisica.

Si sente molto soddisfatta della sua esperienza e delle sue impressioni in Italia.

Di recente è  ritornata dalla Puglia che ha visitato nell’ambito del progetto ERASMUS per la formazione e il sostegno delle nuove imprese.

Sarà felice di venire a Ischia per partecipare ad eventi organizzati dalla nostra Associazione di Promozione Sociale DILA APS.

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230612 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230605

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

PREMIO “OTTO MILIONI”
PER IL TEATRO, A ROMA

Lo scorso13 maggio, presso lo spazio “Interno 4” a Roma, ha avuto luogo la cerimonia della consegna del Premio “Otto Milioni” ideato da Bruno Mancini.
Tale riconoscimento è stato conferito a quattro personaggi del mondo dello spettacolo: Alberto Macchi, drammaturgo e regista teatrale; Edoardo Terzo, attore, poeta-cantautore e aiuto regista teatrale; Patrizia Audino, attrice e autrice teatrale; Giuseppe Castelluzzo, attore e commediografo

Ad Alberto Macchi per aver scritto e diretto la “Trilogia Teatrale” costituita da tre pièces dai titoli “Mestiere di Osso” (2007), “Mestiere di Sveglia” (2010) e “Mestiere di Sandwich” (2014), definite rispettivamente Lettera, Monologo e Melologo.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Agli altri tre per aver magistralmente interpretato i rispettivi ruoli, ognuno da protagonista.
La motivazione del premio recita “Tre opere teatrali che riguardano la lettura drammatizzata d’una lettera la cui scrittura ricalca, a detta di diversi critici, un genere di teatro real-fantastico, grottesco, surreale, metafisico, che può ricordare quello di Karl Valentin, di Becket, di Jonesco o di Mrozek.
Tre Atti Unici che divertono e commuovono nello stesso tempo, ma che fanno soprattutto riflettere su certe condizioni umane”

Alberto Macchi, classe 1941, figlio unico di genitori dal temperamento artistico – suo padre restauratore di mobili antichi e sua madre maestra d’arte –, trascorre la giovinezza impegnato tra scuola e attività culturali.
Viaggia per ricerca e per studio.
Presto compone drammi per il teatro, pubblica poesie e anche articoli su alcuni periodici.
Come regista di teatro si forma in seno all’Avanguardia Teatrale Italiana di Scuola Romana (dal Beat ’72 di Ulisse Benedetti, a Giancarlo Nanni, a Memè Perlini, a Carmelo Bene) e frequentando i laboratori e i seminari di Lindsey Kemp, Judith Malina, Susan Strasberg, Ariane Mnouchkine, Alessandro Fersen, Jerzy Grotowski.

Appassionato da sempre di teatro, di storia e di storia dell’arte, dalla fine degli anni ’70 già frequenta a Roma i seminari e i laboratori di Teatro e Psicodramma tenuti da Lorenza e Paola Mazzetti e successivamente quelli di Onirodramma tenuti da Lorenzo Ostuni e segue, in particolare, gli spettacoli al Teatro “La Fede” di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, al ”Teatro di Porta Portese” di Maria Teresa Albani, al Teatro “Dell’Orologio” di Valentino Orfeo, al Teatro “La Comunità” di Giancarlo Sepe e al Teatro “La Piramide” di Memé Perlini.

Incontra tanti personaggi affascinanti che, attraverso il Teatro diffondono grazia, rispetto e solidarietà, come Judith Malina,l’anarchica che predica l’amore” con il suo Leaving Theatre, come Peter Brook e Ariane Mnouchkine con il suo Théâtre du Soleil “i due Shakya del Teatro Orientale maestri di pace”, Peter Stein, Tadeusz Kantor, Józef Szajna.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Raccoglie una infinità di materiale documentario e porta, con il “Teatrovunque”, gli spettacoli in ogni contesto: in ville, piazze, palazzi, chiese, gallerie d’arte, ristoranti, ospedali, scuole, ecc..
Nel 1984 fonda un Laboratorio Teatrale Permanente insieme alla Compagnia “Teatro 84.
Nel 1989 a Roma crea la formula del “Teatro al Ristorante”, ovvero delle rappresentazioni di pièces teatrali fra i tavoli.
Svolge la sua professione di regista nel mondo della Danza, della Lirica e della Moda.
Tiene seminari in alcune scuole di teatro, laboratori per studenti universitari e corsi nelle scuole statali.
Propone corsi di Teatro Orientale, utilizzando tutto il materiale raccolto durante i viaggi effettuati in Asia, come le maschere del Barong, le figurine del Wayang Kulit, come i costumi del Kathakali o come gli strumenti del Gamelan.
È direttore artistico di eventi e mette in scena, oltre ai suoi testi, anche quelli di Pirandello, Petrolini, D’Annunzio, Kafka, Shakespeare, Ibsen, Wilde, Gogol’, Poe, Sofocle, Plauto, Goldoni, Rabelais, Feydeau o Courteline.

Scrive i drammi: “Śakiamuni”, “Celestino V”, “Cristoforo Colombo”, “L’Uomo Caravaggio”, “Michele Arcangelo”, “Cristina di Svezia”, “Cagliostro”, “Giacomo Casanova”, “Majakovskij”, “Jan III Sobieski”, “Stanisław Kostka”, “Bona Sforza”, “Poniatowski”, “Marcello Bacciarelli”, “Giorgio III Hanover”, “Grand Tour”, “Brat Albert”, “Sarah Bernhardt e Eleonora Duse”, “Tommaso Marinetti” e altri ancora.

Dal 1996 opera anche a Tarnów e a Cracovia in Polonia, dove fonda la Compagnia “Teatrosztuka”, un gruppo sperimentale che rispecchia la Compagnia “Teatro 84” di Roma.
Dal 2007 rivolge la sua attività principalmente a Varsavia.
Nel 2009, entra a far parte dell’Associazione “Italiani in Polonia” e assume la direzione artistica del Teatro “Henryk Marconi”.
Qui crea un laboratorio teatrale che nel 2017 diviene operativo presso il Teatro della “Galeria Freta” nel Centro storico della città.
Nel 2012-2013 tiene un laboratorio di teatro presso il Ginnasio e Liceo “Stefana Batorego” di Varsavia, conclusosi con una prima andata in scena e con una replica dello spettacolo “L’uomo Caravaggio” in lingua polacca.
Dal 2010, cura la rubrica “Italiani in Polonia nei secoli” su “Gazzetta Italia”, un periodico edito in italiano e in polacco distribuito in tutta la Polonia.
A Varsavia è Membro del Consiglio Direttivo con l’incarico di Direttore Artistico della Stowarzyszenie “Italiani in Polonia”.

Macchi ripete spesso che il suo obiettivo primario consiste nel “diffondere alle nuove generazioni, non solo l’interesse per il Teatro, ma anche l’amore per la Storia e per l’Arte, i due più grandi vanti dell’Italia” e che “Il Teatro, comunque coltivato (come passione, come professione, in prima persona o come spettatore), costituisce un prezioso alimento per lo spirito e per la crescita intellettuale.” e anche che “il Teatro è una disciplina quasi essenziale, che andrebbe adottata, come materia di studio obbligatoria, durante tutto il percorso scolastico, fin dalle elementari.”

Intanto, dirige spettacoli teatrali, sia in Italia che in Polonia, in teatri tradizionali, come i teatri pubblici e quelli privati ma anche in spazi non convenzionali.
Dal 2018 Alberto Macchi collabora con il periodico dell’Associazione “Arte Scienza” di Roma diretto da Luca Nicotra.

Dopo aver visitato più volte la Svezia inizia la collaborazione con il giornale in lingua italiana “Italienaren” curando una sua rubrica dal titolo “Italiani in Svezia nei secoli”.
Dal 1996, Alberto Macchi svolge la sua attività di drammaturgo, ricercatore e regista, sovente in collaborazione con la sua compagna, la Dott.ssa Angela Sołtys, Storica dell’Arte a Varsavia.

L’attestato del prestigioso Premio “Otto Milioni” –consegnato dalla nota attrice Chiara Pavoni, direttrice dello spazio “Interno 4” in Roma – che in origine era destinato solamente ai suddetti quattro artisti, con grande e gradita sorpresa di tutti, Bruno Mancini ha voluto riconoscerlo anche a Sergio Pennisi, valente musicista, restauratore e pittore, facente parte anch’egli del gruppo teatrale, il quale è tristemente deceduto di recente, così all’improvviso, in quanto egli s’era comunque adoperato a curare la selezione musicale di tutti e tre gli spettacoli della trilogia.
Tale premio è stato ritirato da sua moglie, Luisa De Bartolomeo, teatrante anche lei, oltre che scenografa e pittrice.

Nella sua ultima corrispondenza con Bruno Mancini, Alberto Mscchi ha concluso scrivendo: “… A fine giugno parto per Varsavia, ma in autunno, al mio ritorno a Roma, se non ci saremo incontrati prima a Roma, in autunno verrò io a conoscerti di persona nella tua meravigliosa Ischia.
Saluti cari,
E l’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA APS” sarà pronta ed onorata di allestire un incontro pubblico con un sì grande personaggio artistico.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta poetica di Bruno Mancini

LA SAGRA DEL PECCATO (1957 – 2003)

PARTE SECONDA

 

Sul palco si inizia
e la sala si buia
– non devi sentire gli umori –
“Attore”
scollato
nel cubo, dal resto.

Sospeso il goccio
e la rugiada
il melograno
“Prologo”
cava la prima scheggia.

Un giorno
guardami.
Un giorno
guardati.
Un giorno
guardaci.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Proscenio scettico
l’alone della ribalta
– più ombre che molti –
“Attore”:
librante
sul solco, tra i fumi.

Mi guardo un giorno
e penso.
Ti guardo un giorno
e rido.
Ci guardo un giorno
stupisco.
Un giorno… un giorno… un giorno.

è quando si smette che accendono
e spargono giudizi
“Attore”
infuso
nel vuoto, tra gli altri.

Annebbia il fato
annebbia il rischio
il principe
“Eccomi”
il telo è teso.

Poi guardo un giorno
e c’ero.
Poi guardo un giorno
tu c’eri.
Poi guardo un giorno
insieme.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Il Dispari 20230529

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Cortona (AR), domenica 21 maggio 2023

Ammetto la mia colpevole ignoranza perché fino al 4 Aprile 2023, pur avendo viaggiato un po’ per l’Italia in anni passati, non avevo incrociato la Cittadina di Cortona: in Regione Toscana Provincia di Arezzo poco più di 21.000 abitanti, rinomata soprattutto per le sue famose rocce di porfido.

Mauro Montacchiesi, appunto il 4 aprile, mi ha telefonato per dirmi che la Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio (con la quale non  avevo avuto mai alcun tipo di contatto e che, come Cortona in maniera ugualmente colpevole, non sapevo neppure che esistesse) con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio (anch’essa a me completamente sconosciuta), aveva deliberato di riconoscermi un attestato di merito alla “carriera letteraria”.

Ovviamente ho ringraziato come meglio potevo scusandomi per la impossibilità di essere presente alla cerimonia di consegna.

Ieri, lo stesso Mauro Montacchiesi, mi ha inoltrato un succinto resoconto dell’evento scrivendo:

Nella prestigiosa cornice dello storico Palazzo Vagnotti si è svolta la Rassegna d’Arte e Letteratura Omaggio a Cortona Storica Città d’Arte Premio di pittura, scultura, poesia, narrativa, saggistica e fotografia, organizzata dalla Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio, con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio.

Comitato d’Onore e Giuria: Presidente Dott. Lodovico Gierut – Poeta e Critico d’Arte; Prof.ssa Marilena Cheli Tomei – Saggista e Storica; Franco Pulzone – Scrittore; Prof.ssa Marina Pratici – Saggista e Critico Letterario; Dott. Gianmaria Cosignani – Direttore della Galleria Nazionale di Cortona;

Bruno Cosignani – Giornalista del Quadrato di Milano per le quotazioni d’Arte; Prof. Franco Pedrinzani – Poeta; Stefania Palagi – Segretaria del Premio.

È intervenuto Massimo Abbate, organizzatore del Festival della canzone napoletana.

Il grande Artista partenopeo, che ha ricevuto un Premio alla Carriera, ha deliziato il pubblico presente con esecuzioni di pianoforte e canto, nonché con poesie, battute, aforismi e aneddoti in vernacolo napoletano.

Tra i Soci della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” è stata premiata, oltre al Presidente Bruno Mancini e al sottoscritto  Mauro Montacchiesi anche Angela Maria Tiberi Vice Presidente DILA APS.

Con la presenza di Forconi Maria Isolina, Consigliere comunale e facente parte dello staff del Sindaco Meoni Andrea con delega ai rapporti istituzionali, la giornata, straordinaria per tutti i presenti all’insegna della pace, dell’amicizia, della cultura, si è conclusa con un appetitoso pranzo impreziosito da prodotti culinari della tradizione locale.”

E allora, nella prospettiva, più che auspicata, di prossimi accordi di collaborazioni associativa tra la nostra DILA APS e l’Associazione Medusa di Viareggio, promossi ed organizzati dal dinamico Mauro Montacchiesi, desidero  proporre un piccolo omaggio al Comune  di Cortona, alla Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio”, e alla stessa Associazione Medusa di Viareggio.

 Cortona scrive wikipedia “Antica lucumonia (massima carica politica all’interno delle città-Stato etrusche della penisola italica in epoca pre-romana) facente parte della dodecapoli etrusca (l’insieme di dodici città-Stato etrusche che, secondo la tradizione, costituirono la LEGA ETRUSCA, potente alleanza di carattere economico, religioso e militare) è situata a sud della provincia di Arezzo vicino al confine con la regione Umbria. Cortona si trova su una collina a quasi 500 metri di altezza in una posizione strategica che permette, con brevi spostamenti, di raggiungere importanti centri artistici e culturali. Il 27 giugno 1944 un gruppo di soldati tedeschi operò una feroce rappresaglia in risposta all’uccisione di due loro camerati da parte dei partigiani uccidendo dieci civili, alcuni dei quali fatti saltare con dell’esplosivo dopo essere stati rinchiusi nelle rovine di una casa bruciata il giorno prima. Attualmente il parco archeologico di Cortona conta 11 siti tra i quali un’imponente tomba arcaica (VI secolo a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei.

  • La Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio” Via Leonardo Da Vinci, 77 Viareggio – Contatti 0584 30969, è specializzata in bomboniere con prodotti ricercati e originali, pensati e realizzati con cura.
  • L’Associazione Medusa di Viareggio (INFO: http://wwww.facebook.com/ 39 370 3769921), culturale no profit, è stata costituita allo scopo di promuovere la cultura, in ogni sua forma, con particolare riferimento alle tradizioni di Viareggio e della Versilia. Incontri, letture poetiche, conferenze, convegni, proiezioni cinematografiche, mostre d’arte, sono solo alcuni esempi di attività. L’associazione fa, poi, della collaborazione, il suo “asse portante”: ognuno, con le proprie caratteristiche, conoscenze, passioni, è chiamato a dare vita a tale realtà, in continua evoluzione.

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230605– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230605

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

PREMIO “OTTO MILIONI”
PER IL TEATRO, A ROMA

Lo scorso13 maggio, presso lo spazio “Interno 4” a Roma, ha avuto luogo la cerimonia della consegna del Premio “Otto Milioni” ideato da Bruno Mancini.
Tale riconoscimento è stato conferito a quattro personaggi del mondo dello spettacolo: Alberto Macchi, drammaturgo e regista teatrale; Edoardo Terzo, attore, poeta-cantautore e aiuto regista teatrale; Patrizia Audino, attrice e autrice teatrale; Giuseppe Castelluzzo, attore e commediografo

Ad Alberto Macchi per aver scritto e diretto la “Trilogia Teatrale” costituita da tre pièces dai titoli “Mestiere di Osso” (2007), “Mestiere di Sveglia” (2010) e “Mestiere di Sandwich” (2014), definite rispettivamente Lettera, Monologo e Melologo.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Agli altri tre per aver magistralmente interpretato i rispettivi ruoli, ognuno da protagonista.
La motivazione del premio recita “Tre opere teatrali che riguardano la lettura drammatizzata d’una lettera la cui scrittura ricalca, a detta di diversi critici, un genere di teatro real-fantastico, grottesco, surreale, metafisico, che può ricordare quello di Karl Valentin, di Becket, di Jonesco o di Mrozek.
Tre Atti Unici che divertono e commuovono nello stesso tempo, ma che fanno soprattutto riflettere su certe condizioni umane”

Alberto Macchi, classe 1941, figlio unico di genitori dal temperamento artistico – suo padre restauratore di mobili antichi e sua madre maestra d’arte –, trascorre la giovinezza impegnato tra scuola e attività culturali.
Viaggia per ricerca e per studio.
Presto compone drammi per il teatro, pubblica poesie e anche articoli su alcuni periodici.
Come regista di teatro si forma in seno all’Avanguardia Teatrale Italiana di Scuola Romana (dal Beat ’72 di Ulisse Benedetti, a Giancarlo Nanni, a Memè Perlini, a Carmelo Bene) e frequentando i laboratori e i seminari di Lindsey Kemp, Judith Malina, Susan Strasberg, Ariane Mnouchkine, Alessandro Fersen, Jerzy Grotowski.

Appassionato da sempre di teatro, di storia e di storia dell’arte, dalla fine degli anni ’70 già frequenta a Roma i seminari e i laboratori di Teatro e Psicodramma tenuti da Lorenza e Paola Mazzetti e successivamente quelli di Onirodramma tenuti da Lorenzo Ostuni e segue, in particolare, gli spettacoli al Teatro “La Fede” di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, al ”Teatro di Porta Portese” di Maria Teresa Albani, al Teatro “Dell’Orologio” di Valentino Orfeo, al Teatro “La Comunità” di Giancarlo Sepe e al Teatro “La Piramide” di Memé Perlini.

Incontra tanti personaggi affascinanti che, attraverso il Teatro diffondono grazia, rispetto e solidarietà, come Judith Malina,l’anarchica che predica l’amore” con il suo Leaving Theatre, come Peter Brook e Ariane Mnouchkine con il suo Théâtre du Soleil “i due Shakya del Teatro Orientale maestri di pace”, Peter Stein, Tadeusz Kantor, Józef Szajna.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Raccoglie una infinità di materiale documentario e porta, con il “Teatrovunque”, gli spettacoli in ogni contesto: in ville, piazze, palazzi, chiese, gallerie d’arte, ristoranti, ospedali, scuole, ecc..
Nel 1984 fonda un Laboratorio Teatrale Permanente insieme alla Compagnia “Teatro 84.
Nel 1989 a Roma crea la formula del “Teatro al Ristorante”, ovvero delle rappresentazioni di pièces teatrali fra i tavoli.
Svolge la sua professione di regista nel mondo della Danza, della Lirica e della Moda.
Tiene seminari in alcune scuole di teatro, laboratori per studenti universitari e corsi nelle scuole statali.
Propone corsi di Teatro Orientale, utilizzando tutto il materiale raccolto durante i viaggi effettuati in Asia, come le maschere del Barong, le figurine del Wayang Kulit, come i costumi del Kathakali o come gli strumenti del Gamelan.
È direttore artistico di eventi e mette in scena, oltre ai suoi testi, anche quelli di Pirandello, Petrolini, D’Annunzio, Kafka, Shakespeare, Ibsen, Wilde, Gogol’, Poe, Sofocle, Plauto, Goldoni, Rabelais, Feydeau o Courteline.

Scrive i drammi: “Śakiamuni”, “Celestino V”, “Cristoforo Colombo”, “L’Uomo Caravaggio”, “Michele Arcangelo”, “Cristina di Svezia”, “Cagliostro”, “Giacomo Casanova”, “Majakovskij”, “Jan III Sobieski”, “Stanisław Kostka”, “Bona Sforza”, “Poniatowski”, “Marcello Bacciarelli”, “Giorgio III Hanover”, “Grand Tour”, “Brat Albert”, “Sarah Bernhardt e Eleonora Duse”, “Tommaso Marinetti” e altri ancora.

Dal 1996 opera anche a Tarnów e a Cracovia in Polonia, dove fonda la Compagnia “Teatrosztuka”, un gruppo sperimentale che rispecchia la Compagnia “Teatro 84” di Roma.
Dal 2007 rivolge la sua attività principalmente a Varsavia.
Nel 2009, entra a far parte dell’Associazione “Italiani in Polonia” e assume la direzione artistica del Teatro “Henryk Marconi”.
Qui crea un laboratorio teatrale che nel 2017 diviene operativo presso il Teatro della “Galeria Freta” nel Centro storico della città.
Nel 2012-2013 tiene un laboratorio di teatro presso il Ginnasio e Liceo “Stefana Batorego” di Varsavia, conclusosi con una prima andata in scena e con una replica dello spettacolo “L’uomo Caravaggio” in lingua polacca.
Dal 2010, cura la rubrica “Italiani in Polonia nei secoli” su “Gazzetta Italia”, un periodico edito in italiano e in polacco distribuito in tutta la Polonia.
A Varsavia è Membro del Consiglio Direttivo con l’incarico di Direttore Artistico della Stowarzyszenie “Italiani in Polonia”.

Macchi ripete spesso che il suo obiettivo primario consiste nel “diffondere alle nuove generazioni, non solo l’interesse per il Teatro, ma anche l’amore per la Storia e per l’Arte, i due più grandi vanti dell’Italia” e che “Il Teatro, comunque coltivato (come passione, come professione, in prima persona o come spettatore), costituisce un prezioso alimento per lo spirito e per la crescita intellettuale.” e anche che “il Teatro è una disciplina quasi essenziale, che andrebbe adottata, come materia di studio obbligatoria, durante tutto il percorso scolastico, fin dalle elementari.”

Intanto, dirige spettacoli teatrali, sia in Italia che in Polonia, in teatri tradizionali, come i teatri pubblici e quelli privati ma anche in spazi non convenzionali.
Dal 2018 Alberto Macchi collabora con il periodico dell’Associazione “Arte Scienza” di Roma diretto da Luca Nicotra.

Dopo aver visitato più volte la Svezia inizia la collaborazione con il giornale in lingua italiana “Italienaren” curando una sua rubrica dal titolo “Italiani in Svezia nei secoli”.
Dal 1996, Alberto Macchi svolge la sua attività di drammaturgo, ricercatore e regista, sovente in collaborazione con la sua compagna, la Dott.ssa Angela Sołtys, Storica dell’Arte a Varsavia.

L’attestato del prestigioso Premio “Otto Milioni” –consegnato dalla nota attrice Chiara Pavoni, direttrice dello spazio “Interno 4” in Roma – che in origine era destinato solamente ai suddetti quattro artisti, con grande e gradita sorpresa di tutti, Bruno Mancini ha voluto riconoscerlo anche a Sergio Pennisi, valente musicista, restauratore e pittore, facente parte anch’egli del gruppo teatrale, il quale è tristemente deceduto di recente, così all’improvviso, in quanto egli s’era comunque adoperato a curare la selezione musicale di tutti e tre gli spettacoli della trilogia.
Tale premio è stato ritirato da sua moglie, Luisa De Bartolomeo, teatrante anche lei, oltre che scenografa e pittrice.

Nella sua ultima corrispondenza con Bruno Mancini, Alberto Mscchi ha concluso scrivendo: “… A fine giugno parto per Varsavia, ma in autunno, al mio ritorno a Roma, se non ci saremo incontrati prima a Roma, in autunno verrò io a conoscerti di persona nella tua meravigliosa Ischia.
Saluti cari,
E l’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA APS” sarà pronta ed onorata di allestire un incontro pubblico con un sì grande personaggio artistico.

Il Dispari 20230605 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta poetica di Bruno Mancini

LA SAGRA DEL PECCATO (1957 – 2003)

PARTE SECONDA

 

Sul palco si inizia
e la sala si buia
– non devi sentire gli umori –
“Attore”
scollato
nel cubo, dal resto.

Sospeso il goccio
e la rugiada
il melograno
“Prologo”
cava la prima scheggia.

Un giorno
guardami.
Un giorno
guardati.
Un giorno
guardaci.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Proscenio scettico
l’alone della ribalta
– più ombre che molti –
“Attore”:
librante
sul solco, tra i fumi.

Mi guardo un giorno
e penso.
Ti guardo un giorno
e rido.
Ci guardo un giorno
stupisco.
Un giorno… un giorno… un giorno.

è quando si smette che accendono
e spargono giudizi
“Attore”
infuso
nel vuoto, tra gli altri.

Annebbia il fato
annebbia il rischio
il principe
“Eccomi”
il telo è teso.

Poi guardo un giorno
e c’ero.
Poi guardo un giorno
tu c’eri.
Poi guardo un giorno
insieme.
Un giorno… un giorno… un giorno.

Il Dispari 20230529

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Cortona (AR), domenica 21 maggio 2023

Ammetto la mia colpevole ignoranza perché fino al 4 Aprile 2023, pur avendo viaggiato un po’ per l’Italia in anni passati, non avevo incrociato la Cittadina di Cortona: in Regione Toscana Provincia di Arezzo poco più di 21.000 abitanti, rinomata soprattutto per le sue famose rocce di porfido.

Mauro Montacchiesi, appunto il 4 aprile, mi ha telefonato per dirmi che la Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio (con la quale non  avevo avuto mai alcun tipo di contatto e che, come Cortona in maniera ugualmente colpevole, non sapevo neppure che esistesse) con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio (anch’essa a me completamente sconosciuta), aveva deliberato di riconoscermi un attestato di merito alla “carriera letteraria”.

Ovviamente ho ringraziato come meglio potevo scusandomi per la impossibilità di essere presente alla cerimonia di consegna.

Ieri, lo stesso Mauro Montacchiesi, mi ha inoltrato un succinto resoconto dell’evento scrivendo:

Nella prestigiosa cornice dello storico Palazzo Vagnotti si è svolta la Rassegna d’Arte e Letteratura Omaggio a Cortona Storica Città d’Arte Premio di pittura, scultura, poesia, narrativa, saggistica e fotografia, organizzata dalla Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio, con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio.

Comitato d’Onore e Giuria: Presidente Dott. Lodovico Gierut – Poeta e Critico d’Arte; Prof.ssa Marilena Cheli Tomei – Saggista e Storica; Franco Pulzone – Scrittore; Prof.ssa Marina Pratici – Saggista e Critico Letterario; Dott. Gianmaria Cosignani – Direttore della Galleria Nazionale di Cortona;

Bruno Cosignani – Giornalista del Quadrato di Milano per le quotazioni d’Arte; Prof. Franco Pedrinzani – Poeta; Stefania Palagi – Segretaria del Premio.

È intervenuto Massimo Abbate, organizzatore del Festival della canzone napoletana.

Il grande Artista partenopeo, che ha ricevuto un Premio alla Carriera, ha deliziato il pubblico presente con esecuzioni di pianoforte e canto, nonché con poesie, battute, aforismi e aneddoti in vernacolo napoletano.

Tra i Soci della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” è stata premiata, oltre al Presidente Bruno Mancini e al sottoscritto  Mauro Montacchiesi anche Angela Maria Tiberi Vice Presidente DILA APS.

Con la presenza di Forconi Maria Isolina, Consigliere comunale e facente parte dello staff del Sindaco Meoni Andrea con delega ai rapporti istituzionali, la giornata, straordinaria per tutti i presenti all’insegna della pace, dell’amicizia, della cultura, si è conclusa con un appetitoso pranzo impreziosito da prodotti culinari della tradizione locale.”

E allora, nella prospettiva, più che auspicata, di prossimi accordi di collaborazioni associativa tra la nostra DILA APS e l’Associazione Medusa di Viareggio, promossi ed organizzati dal dinamico Mauro Montacchiesi, desidero  proporre un piccolo omaggio al Comune  di Cortona, alla Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio”, e alla stessa Associazione Medusa di Viareggio.

 Cortona scrive wikipedia “Antica lucumonia (massima carica politica all’interno delle città-Stato etrusche della penisola italica in epoca pre-romana) facente parte della dodecapoli etrusca (l’insieme di dodici città-Stato etrusche che, secondo la tradizione, costituirono la LEGA ETRUSCA, potente alleanza di carattere economico, religioso e militare) è situata a sud della provincia di Arezzo vicino al confine con la regione Umbria. Cortona si trova su una collina a quasi 500 metri di altezza in una posizione strategica che permette, con brevi spostamenti, di raggiungere importanti centri artistici e culturali. Il 27 giugno 1944 un gruppo di soldati tedeschi operò una feroce rappresaglia in risposta all’uccisione di due loro camerati da parte dei partigiani uccidendo dieci civili, alcuni dei quali fatti saltare con dell’esplosivo dopo essere stati rinchiusi nelle rovine di una casa bruciata il giorno prima. Attualmente il parco archeologico di Cortona conta 11 siti tra i quali un’imponente tomba arcaica (VI secolo a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei.

  • La Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio” Via Leonardo Da Vinci, 77 Viareggio – Contatti 0584 30969, è specializzata in bomboniere con prodotti ricercati e originali, pensati e realizzati con cura.
  • L’Associazione Medusa di Viareggio (INFO: http://wwww.facebook.com/ 39 370 3769921), culturale no profit, è stata costituita allo scopo di promuovere la cultura, in ogni sua forma, con particolare riferimento alle tradizioni di Viareggio e della Versilia. Incontri, letture poetiche, conferenze, convegni, proiezioni cinematografiche, mostre d’arte, sono solo alcuni esempi di attività. L’associazione fa, poi, della collaborazione, il suo “asse portante”: ognuno, con le proprie caratteristiche, conoscenze, passioni, è chiamato a dare vita a tale realtà, in continua evoluzione.

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

DILA APS nella Biblioteca Antoniana il 14 e il 15 Giugno

L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in collaborazione con la Testata Giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS e L’Associazione ADA, ha richiesto ed ha ottenuto dalla Città di Ischia il gratuito patrocinio per la realizzazione di due pomeriggi d’incontri culturali da svolgersi nell’ambito della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI“.

Mentre si ringrazia vivamente l’Amministrazione Comunale insieme alla Direttrice della Biblioteca Dott.ssa Lucia Annicelli per la disponibilità ancora una volta dimostrata nei confronti dei progetti culturali proposti dalla nostra Associazione DILA APS, desideriamo invitare voi lettori di questa pagina non solo a presenziare ma anche a partecipare attivamente agli incontri in oggetto, regalandoci, in tal modo, l’opportunità di assistere alla vostra arte nei termini che potremo definire subito dopo la comunicazione della vostra disponibilità.

In considerazione delle divulgazioni mediatiche che intendiamo avviare quanto prima, sarà necessario che confermiate la vostra intenzione entro e NON oltre il prossimo 25 maggio scrivendo a dila@emmegiischia.com

La locandina sarà disponibile a partire dal 2 giugno, ma fin da ora è accertata la presenza dell’attrice Chiara Pavoni, della cantante Angela Prota dello scrittore Alberto Liguoro e del regista Felice Ceparano.

Delibera comunale:

Servizio 9
Patrimonio. Manutenzione, Servizi a rete, Ambiente
Autorizzazione n.47 del 18/05/2023

Firmato Ing. Marco Minicucci

Ischia, stazione di cura, soggiorno e turismo, estivo ed invernale Via Iasolino, 1 80077 Ischia {NA) Tel +39 0813333111

Delibera comunale

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Festival della Canzone Napoletana

Il Sindaco di Napoli ne condivide le finalità

Riportato in auge dall’amore per la tradizione musicale napoletana tenacemente difesa e promossa dal figlio d’Arte Massimo Abbate, lo storico Festival della Canzone napoletana ha avviata una fitta serie di contatti tendenti alla migliore realizzazione dell’edizione 2023.

Nelle more della sua definitiva localizzazione (per cui la Città di Ischia ha già espresso il suo interessamento avviando un’intensa interlocuzione con il sottoscritto delegato dal Patron Massimo Abbate, trascrivo il contenuto della e-mail ricevuta dal Sindaco di Napoli Ing. Gaetano Manfredi:

Il Sindaco di Napoli

Prot. N. 330
del 16/05/2023

 Gentile Signor Mancini,

La ringrazio per quanto mi partecipa circa l’0rganizzazione , da parte della Associazione Nazionale Italiana Artisti – del “Festival di Napoli in Tour”,  che si terrà nella nostra Città tra Luglio e Agosto 2023.

A tale proposito desidero infrormarLa, che ho concesso all’iniziativa, di cui condivido le finalità, il Patrocinio della Città di Napoli

Con viva cordialità

Gaetano Manfredi

  Gaetano Manfredi

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sara Lapinska a Marija Gadaldi

Marija Gadaldi, già due volte finalista del Premio “Otto milioni“, posa felice con l’antologia “Una pagina, un’emozione“.

Scrive poesie sia in russo che in italiano, recensioni di musica e suona il pianoforte.

Le auguriamo un successo creativo di lunga durata.

Marija dice: “Cogliendo l’occasione vorrei condividere un pensiero.

In un mondo perfetto le persone sono trasparenti, non indossano le mascherine, non hanno paura di essere ferite e non nascondano i propri sentimenti.

Le loro anime sono pure, non serve dire bugie, e comunicano tra di loro attraverso i pensieri.

Noi abbiamo possibilità di comunicare con il mondo attraverso l’arte, creando i nostri messaggi di pace e divulgando la cultura e la bellezza attraverso le nostre opere.

Vorrei ringraziare l’associazione DILA APS e in particolare Bruno Mancini e Liga Lapinska per aver reso possibilità l’evento “Otto milioni“.

Marija Gadaldi scrittrice e musicista

Marija Gadaldi scrittrice e musicista

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022″ e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Marija Gadaldi,

Marija Gadaldi,

Il Dispari 20230515

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

STRUMENTI CONTRO LE VIOLENZE ALLA PERSONA,

IL NUOVO LIBRO DI VALERIO DE GIOIA

è fresco di stampa il manuale per la tutela delle vittime vulnerabili scritto da Valerio de Gioia, giudice del Tribunale di Roma e già si conferma scritto di grande attenzione per avvocati, magistrati, Forze dell’ordine, ma anche per i privati cittadini.
Il Volume -edito da Ad Maiora- passa in rassegna le principali ipotesi di reato commessi in ambito familiare e parafamiliare (dai maltrattamenti in famiglia al femminicidio, passando dagli atti persecutori e dalla violenza sessuale), esaminandone gli elementi costitutivi alla luce della ricca
casistica giurisprudenziale e soffermandosi sulle questioni di maggior rilievo (si pensi al sempre più preoccupante fenomeno della c.d. violenza assistita).

Di fondamentale importanza– spiega l’autore –  è la parte processuale dell’Opera in cui, oltre alla puntuale analisi degli istituti a tutela delle vittime vulnerabili, all’indomani della Riforma Cartabia, vengono riportati i modelli di atto di più frequente impiego- dalla querela all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa- corredati dalle indicazioni necessarie per una loro corretta predisposizione.

Non mancano i suggerimenti volti a scongiurare il verificarsi della c.d. vittimizzazione secondaria oggetto di specifici rilievi mossi alle istituzioni italiane nel rapporto GREVIO (Group of Expert on Action against Violence against Women and Domestic Violence).
E non è un caso che il libro sia impreziosito dalla collaborazione  di Giovanna Spirito, avvocato e giornalista – autrice di numerosissime pubblicazioni di diritto civile e processuale civile, specializzata in diritto di famiglia e soggetti vulnerabili e sia preceduto dalla  puntuale prefazione di Gian Ettore Gassani – avvocato specializzato in diritto di famiglia e Presidente Nazionale dell’AMI ( Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della Famiglia) che richiama l’importanza di un coraggioso intervento legislativo volto ad arricchire e rafforzare l’impianto delle misure finalizzate a prevenire e reprimere la violenza di genere, con una particolare attenzione ai casi in cui tale fenomeno si manifesta in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza, nella considerazione della particolare vulnerabilità delle vittime, nonché degli specifici rischi di reiterazione e multilesività –.

Per questo, l’ordinamento, e in particolare gli appartenenti alle forze dell’Ordine e i magistrati, devono essere in grado di intercettare la richiesta di aiuto della vittima, non appena la stessa si manifesti, per scongiurare il rischio, che la mancata attenzione alla violenza e all’abuso, o peggio la sua sottovalutazione o negazione da parte delle istituzioni, possano indurre la vittima a ricadere nel ciclo della violenza, al quale aveva cercato di sottrarsi” – conclude l’avvocato Gassani.
Completano l’opera, infine, gli schemi riepilogativi che consentono l’immediata acquisizione delle nozioni base dei singoli capitoli anche da parte dei non addetti ai lavori.
Per prenotare il testo : www.edizioniadmaiora.it AD MAIORA rappresenta la nuova frontiera dell’editoria tecnica.

Il loro ambizioso  progetto, in costante progresso, è la specializzazione settoriale attraverso la pubblicazione di testi, destinati ai professionisti, caratterizzati dall’approfondimento esaustivo di un singolo argomento.

Le opere pubblicate sono caratterizzate dal taglio pratico, affiancato da un eccellente lavoro di ricerca dottrinaria (sentenze, modelli, riferimenti giuridici).

Dott.ssa Mariapia Ciaghi

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

A Bruno Mancini

Nella spiaggia dal mare turchese

Una piccola isola,
sassi lucenti, magnolie stupite:
c’ero anch’io.
Anch’io vivo qui, conosco le facce e le vite.
Sulla spiaggia del mare turchese,
nella sabbia grigia,
un pescatore con i libri sotto il braccio sta
invocando le stelle mattutine.
Non valuta niente, ma
semplicemente, registra.
Non incanta nulla, ma
semplicemente, conferma.
Oh, pescatori di anime,
esploratori di stelle,
e, delle mappe celesti tutti gli ingegneri
e tutti i poeti!
Tutti, tutti sono sorelle e fratelli.
Ma dal mare aspirano
l’aroma dolce delle alghe
e la fragranza di aprile,
ma dal mare soffiano
i grossolani sali.
Perché non tutto è già successo,
perché non tutto è già stato.
L’amore vince.
La speranza rinfresca.
Perfetti colpevoli non esistono.
Ecco, c’è la metafisica e c’è la vita.
C’è fede nell’imperativo categorico.
Senza fanatismo di ferro.
Andiamo avanti, insieme
con le barche e con le vele
che, la fede, sigillano.
I sogni non possono essere venduti,
ma i sogni possono essere regalati,
in una poesie abile incisi,
nel gioco del teatro e delle maschere ermetiche,
nel canto degli ulivi e dei pini fruscianti.
Perciò tutto ciò che è scritto rimane.
Tutto predefinito.
Tutto indecifrabile.
Tutto irrecuperabile.
Viva Napoli,
Città tua natale,
viva Ischia,
rifugio d’emigranti fortunati,
contrabbandieri,
madonnine,
albergatori,
pescatori:
l’isola dei poeti – romantici!

Liga Sarah Lapinska (Lettonia).

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

VOCI NELL’INFINITO

Un dì non lontano
sarò presso
l’oblio del tempo
a raccogliere
ciottoli d’infanzia
per il nulla
del mio miraggio.
Ritornerò neonato
e forse i vagiti
cattureranno
la Signora Nera,
che si avvierà
nel suo infinito.
Offrendomi
l’ultimo grappolo
di un incantesimo,
dubbiosa terapia
per il mio rottame
d’uomo risorto!

Biagio Di Meglio

Alla cara memoria di
ANTONIO MANCINI

Istituzione burbera benefica,
colle di saggezza
e galantuomo
al cospetto di Dio.
Di lui ravvivo
l’opera per congiunti e turismo.
Amò la famiglia,
rispettò il dettato
di ogni comandamento.
Lottatore,
lottò per Dio
e mai rimase deluso.
Umorista all’insegna
di PETITO, EDUARDO e TOTò.
Dalla sua maestria
la luce
per il mio cammino.
E passato alla VITA,
lasciò di sè
grappoli di ricordi
a perenne culto
per quanti amò
da un cuore
di aneliti e palpiti.

Biagio Di Meglio

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230508

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

DILA APS partecipa a IL MAGGIO DEI LIBRI 2023

Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, IL MAGGIO DEI LIBRI è” così si legge nella pagina ufficiale del sito web “una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

Quest’anno è iniziata il 23 aprile e terminerà il 31 maggio.

Il progetto si giova della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e può annoverare. con giustificabile soddisfazione, appuntamenti svolti nel corso degli anni in numerosi Paesi tra cui: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Liegi e il sito UNESCO Blegny-Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano e Poschiavo) e Turchia (Smirne), oltre a iniziative organizzate da 46 tra Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati all’estero di tutto il mondo.

L’Associazione culturale DA ISC HIA L’ARTE – DILA APS” vi ha partecipato ogni anno già a partire dall’anno dalla sua costituzione.

Quest’anno DILA APS, in sinergia con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS, L’Associazione ADA, il FESTIVAL della Canzone Napoletana, e in collaborazione con tutte le Sedi operative di DILA attive sul territorio nazionale e in molte nazioni estere, vi aderisce con un massiccio impegno organizzativo ed artistico presentando 14 eventi live e 39 eventi web, coinvolgendo un centinaio di Artisti di varie discipline e numerose decine di collaboratori.

Tra i principali protagonisti che saranno presenti in più puntate è giusto citare Adriana Iftimie Ceroli, Ajub Ibragimov, Alberto Liguoro, Alberto Macchi, Alessia Gaveglia, Alessia Palomba, Alfonso Gurreri, Alidoro Catocci, Anastasia Pinaeva, Andrada Ada Sirca, Angela Donatelli, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Anna Avelli, Anna Terenzi, Annunziata Candia, Angela Donatelli, Antonio Fiore, Antonio Palladino, Assunta Gneo, Barbara Maresti, Benito Corradini, Bruno Mancini, Carlo Terrenzio, Caterina Luisa De Caro, Chiara Pavoni, Dalila Boukhalfa, Domenico Umbro, Donatella di Francia Cordopatri, Edoardo Terzo, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Evaldo Cavallaro, Fabio Di Marcantonio, Flora Rucco, Francesca Laiacona, Francesca Liani, Francesca Peronace, Franco Fratini, Franco Libero Manca, Gaetano Di Meglio, Gianfranco Cilento, Gianluigi Filippini, Giovanna Santoro, Giulia Defazio, Giulio Di Lorenzo, Giuseppe Castelluzzo, Giuseppe Lorin, Giusy Masi, Guerino Cigliano, Guido Arbonelli, Guido Tracanna, Jerry Lee, Katia Massaro, Lara De Carlo, Liga Sarah Lapinska, Lorena Calicchia, Lorena Sarra, Loretta Liberati, Lucia Fusco, Lucia Marchi, Luciana Capece, Luciana Zaccarini, Luciano Somma, Lucio Macchia, Marco Salvatori, Maria Francesca Mosca, Maria Rita Barbonari, Mariapia Ciaghi, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Massimo Abbate, Mauro Montacchiesi, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Nicola Foti, Nicola Pantalone, Nunzia Zambardi, Orietta Petrignani, Paola Oliva, Pasquale Esposito, Patrizia Audino, Patrizia Canola, Patrizia Palombi, Patrizia Simonetti, Renata Tacus, Rezarta Dyrmyshi, Rita Cuccaro, Roberta Panizza, Roberto Prandin, Rosanna Affronte, Sandra Tuesta, Santina Amici,  Saverio Dionizio, Silvana Lazzarino, Silvia Noto, Stefano Degli Abbati, Stella Arricale, Tina Bruno, Tiziana Mignosa, Tullia Ranieri, Tullio Princigallo, Valentina Gavrish, Valentina Riposati, Valerio Michetti, Veronica Paredes, Victoria Suriani.

A tutti loro verrà consegnato un attestato di partecipazione durante l’ultimo evento live che si terrà il 28 maggio presso la Casa della Cultura DILA nel salotto magico INTERNO 4 di Chiara Pavoni in Via Della Lungara 44 a Roma.

Ulteriori informazioni (anche su cosa fare per chiedere di partecipare) potrete trovarle sia sul nostro sito DILA APS & Il Maggio dei libri 2023 alla pagina https://www.emmegiischia.com/maggio-dei-libri-2023/

sia sul sito ufficiale di IL MAGGIO DEI LIBRI alla sezione TUTTI GLI APPUNTAMENTI https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/edizione/Appuntamenti.html?annoIniziativa=2023

Ovviamente tutte le più importanti notizie potrete continuare a leggere ogni lunedì in questa pagina.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Walter Lazzarin, nuovo amico dei progetti culturali DILA APS

Made in Ischia

Conosciuto a Roma in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori della 11a edizione del premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI, Walter Lazzarin ha subito dimostrato di essere in piena sintonia con i modelli di collaborazione programmati dalla nostra Associazione DILA APS.

E, quindi,  eccoci qui per presentarvi una prima succinta sintesi della sua potente forza artistica e sociale.

Non mancheremo di rendere possibile il suo espresso desiderio di venire a Ischia per un contatto diretto con la redazione di questo giornale e per partecipare ad uno dei prossimi eventi che avremo il privilegio di organizzare nella Biblioteca Antoniana splendidamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

Walter Lazzarin ha due lauree e l’abilitazione per insegnare storia e filosofia.

Nel 2011 ha esordito nella narrativa con il romanzo A volte un bacio, pubblicato dal Foglio Letterario.

Nel 2012 ha vinto il concorso internazionale Lettere d’amore e nel 2014 il contest Intervista con il padre, a cura di Leconte ed.

Nell’ottobre 2015 ha ideato il progetto Scrittore per strada: una nuova forma di proposta culturale che si sviluppa attraverso il contatto diretto tra autore e lettore, sui marciapiedi e nelle piazze delle città.

Da otto anni, anziché stare dietro una cattedra, gira per le strade d’Italia con una macchina da scrivere, visitando numerose regioni e centinaia di città, regalando racconti e “spacciando” copie del secondo romanzo: Il drago non si droga.

Dal 2016 al 2017 ha lavorato a Dribbling, trasmissione storica di Rai 2, come autore e interprete dei tautogrammi che introducevano le puntate.

Nel 2017 ha pubblicato con Casa Sirio Ed. una raccolta di racconti: Ventuno vicende vagamente vergognose, nel 2019 con Glifo Ed. ha pubblicato Animali all’avventura, tautogrammi per bambini.

Dal 2020 porta in scena nei teatri e nei locali uno spettacolo di narrazione: Storiacce sparse sul sentiero storico, un viaggio nella storia e nelle lettere dell’alfabeto.

Gioca a calcio nella Nazionale degli Scrittori col numero 3.

Storiacce sparse sul sentiero storico

Storiacce sparse sul sentiero storico è uno spettacolo di narrazione, un viaggio nei secoli – a volte comico, a volte magico – in cui spicca l’amore in ogni sua forma: l’amore verso gli altri, verso di sé e verso il mondo.

Un racconto di cornice si alterna a storie in tautogramma e mescola giochi di parole con verità piccanti, in una fusione alchemica di divulgazione e intrattenimento.

Dalla Genesi ai miti di oggi, queste Storiacce mettono in scena l’umanità in maniera sfacciata.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Walter Lazzarin

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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DILA

NUSIV

 

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230529

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Cortona (AR), domenica 21 maggio 2023

Ammetto la mia colpevole ignoranza perché fino al 4 Aprile 2023, pur avendo viaggiato un po’ per l’Italia in anni passati, non avevo incrociato la Cittadina di Cortona: in Regione Toscana Provincia di Arezzo poco più di 21.000 abitanti, rinomata soprattutto per le sue famose rocce di porfido.

Mauro Montacchiesi, appunto il 4 aprile, mi ha telefonato per dirmi che la Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio (con la quale non  avevo avuto mai alcun tipo di contatto e che, come Cortona in maniera ugualmente colpevole, non sapevo neppure che esistesse) con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio (anch’essa a me completamente sconosciuta), aveva deliberato di riconoscermi un attestato di merito alla “carriera letteraria”.

Ovviamente ho ringraziato come meglio potevo scusandomi per la impossibilità di essere presente alla cerimonia di consegna.

Ieri, lo stesso Mauro Montacchiesi, mi ha inoltrato un succinto resoconto dell’evento scrivendo:

Nella prestigiosa cornice dello storico Palazzo Vagnotti si è svolta la Rassegna d’Arte e Letteratura Omaggio a Cortona Storica Città d’Arte Premio di pittura, scultura, poesia, narrativa, saggistica e fotografia, organizzata dalla Galleria d’Arte Il Quadrato di Viareggio, con il patrocinio del Comune di Cortona e l’Associazione Medusa di Viareggio.

Comitato d’Onore e Giuria: Presidente Dott. Lodovico Gierut – Poeta e Critico d’Arte; Prof.ssa Marilena Cheli Tomei – Saggista e Storica; Franco Pulzone – Scrittore; Prof.ssa Marina Pratici – Saggista e Critico Letterario; Dott. Gianmaria Cosignani – Direttore della Galleria Nazionale di Cortona;

Bruno Cosignani – Giornalista del Quadrato di Milano per le quotazioni d’Arte; Prof. Franco Pedrinzani – Poeta; Stefania Palagi – Segretaria del Premio.

È intervenuto Massimo Abbate, organizzatore del Festival della canzone napoletana.

Il grande Artista partenopeo, che ha ricevuto un Premio alla Carriera, ha deliziato il pubblico presente con esecuzioni di pianoforte e canto, nonché con poesie, battute, aforismi e aneddoti in vernacolo napoletano.

Tra i Soci della nostra Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” è stata premiata, oltre al Presidente Bruno Mancini e al sottoscritto  Mauro Montacchiesi anche Angela Maria Tiberi Vice Presidente DILA APS.

Con la presenza di Forconi Maria Isolina, Consigliere comunale e facente parte dello staff del Sindaco Meoni Andrea con delega ai rapporti istituzionali, la giornata, straordinaria per tutti i presenti all’insegna della pace, dell’amicizia, della cultura, si è conclusa con un appetitoso pranzo impreziosito da prodotti culinari della tradizione locale.”

E allora, nella prospettiva, più che auspicata, di prossimi accordi di collaborazioni associativa tra la nostra DILA APS e l’Associazione Medusa di Viareggio, promossi ed organizzati dal dinamico Mauro Montacchiesi, desidero  proporre un piccolo omaggio al Comune  di Cortona, alla Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio”, e alla stessa Associazione Medusa di Viareggio.

 Cortona scrive wikipedia “Antica lucumonia (massima carica politica all’interno delle città-Stato etrusche della penisola italica in epoca pre-romana) facente parte della dodecapoli etrusca (l’insieme di dodici città-Stato etrusche che, secondo la tradizione, costituirono la LEGA ETRUSCA, potente alleanza di carattere economico, religioso e militare) è situata a sud della provincia di Arezzo vicino al confine con la regione Umbria. Cortona si trova su una collina a quasi 500 metri di altezza in una posizione strategica che permette, con brevi spostamenti, di raggiungere importanti centri artistici e culturali. Il 27 giugno 1944 un gruppo di soldati tedeschi operò una feroce rappresaglia in risposta all’uccisione di due loro camerati da parte dei partigiani uccidendo dieci civili, alcuni dei quali fatti saltare con dell’esplosivo dopo essere stati rinchiusi nelle rovine di una casa bruciata il giorno prima. Attualmente il parco archeologico di Cortona conta 11 siti tra i quali un’imponente tomba arcaica (VI secolo a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei.

  • La Galleria d’Arte “Il Quadrato di Viareggio” Via Leonardo Da Vinci, 77 Viareggio – Contatti 0584 30969, è specializzata in bomboniere con prodotti ricercati e originali, pensati e realizzati con cura.
  • L’Associazione Medusa di Viareggio (INFO: http://wwww.facebook.com/ 39 370 3769921), culturale no profit, è stata costituita allo scopo di promuovere la cultura, in ogni sua forma, con particolare riferimento alle tradizioni di Viareggio e della Versilia. Incontri, letture poetiche, conferenze, convegni, proiezioni cinematografiche, mostre d’arte, sono solo alcuni esempi di attività. L’associazione fa, poi, della collaborazione, il suo “asse portante”: ognuno, con le proprie caratteristiche, conoscenze, passioni, è chiamato a dare vita a tale realtà, in continua evoluzione.

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Il Dispari 202305229– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

DILA APS nella Biblioteca Antoniana il 14 e il 15 Giugno

L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in collaborazione con la Testata Giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS e L’Associazione ADA, ha richiesto ed ha ottenuto dalla Città di Ischia il gratuito patrocinio per la realizzazione di due pomeriggi d’incontri culturali da svolgersi nell’ambito della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI“.

Mentre si ringrazia vivamente l’Amministrazione Comunale insieme alla Direttrice della Biblioteca Dott.ssa Lucia Annicelli per la disponibilità ancora una volta dimostrata nei confronti dei progetti culturali proposti dalla nostra Associazione DILA APS, desideriamo invitare voi lettori di questa pagina non solo a presenziare ma anche a partecipare attivamente agli incontri in oggetto, regalandoci, in tal modo, l’opportunità di assistere alla vostra arte nei termini che potremo definire subito dopo la comunicazione della vostra disponibilità.

In considerazione delle divulgazioni mediatiche che intendiamo avviare quanto prima, sarà necessario che confermiate la vostra intenzione entro e NON oltre il prossimo 25 maggio scrivendo a dila@emmegiischia.com

La locandina sarà disponibile a partire dal 2 giugno, ma fin da ora è accertata la presenza dell’attrice Chiara Pavoni, della cantante Angela Prota dello scrittore Alberto Liguoro e del regista Felice Ceparano.

Delibera comunale:

Servizio 9
Patrimonio. Manutenzione, Servizi a rete, Ambiente
Autorizzazione n.47 del 18/05/2023

Firmato Ing. Marco Minicucci

Ischia, stazione di cura, soggiorno e turismo, estivo ed invernale Via Iasolino, 1 80077 Ischia {NA) Tel +39 0813333111

Delibera comunale

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Festival della Canzone Napoletana

Il Sindaco di Napoli ne condivide le finalità

Riportato in auge dall’amore per la tradizione musicale napoletana tenacemente difesa e promossa dal figlio d’Arte Massimo Abbate, lo storico Festival della Canzone napoletana ha avviata una fitta serie di contatti tendenti alla migliore realizzazione dell’edizione 2023.

Nelle more della sua definitiva localizzazione (per cui la Città di Ischia ha già espresso il suo interessamento avviando un’intensa interlocuzione con il sottoscritto delegato dal Patron Massimo Abbate, trascrivo il contenuto della e-mail ricevuta dal Sindaco di Napoli Ing. Gaetano Manfredi:

Il Sindaco di Napoli

Prot. N. 330
del 16/05/2023

 Gentile Signor Mancini,

La ringrazio per quanto mi partecipa circa l’0rganizzazione , da parte della Associazione Nazionale Italiana Artisti – del “Festival di Napoli in Tour”,  che si terrà nella nostra Città tra Luglio e Agosto 2023.

A tale proposito desidero infrormarLa, che ho concesso all’iniziativa, di cui condivido le finalità, il Patrocinio della Città di Napoli

Con viva cordialità

Gaetano Manfredi

  Gaetano Manfredi

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sara Lapinska a Marija Gadaldi

Marija Gadaldi, già due volte finalista del Premio “Otto milioni“, posa felice con l’antologia “Una pagina, un’emozione“.

Scrive poesie sia in russo che in italiano, recensioni di musica e suona il pianoforte.

Le auguriamo un successo creativo di lunga durata.

Marija dice: “Cogliendo l’occasione vorrei condividere un pensiero.

In un mondo perfetto le persone sono trasparenti, non indossano le mascherine, non hanno paura di essere ferite e non nascondano i propri sentimenti.

Le loro anime sono pure, non serve dire bugie, e comunicano tra di loro attraverso i pensieri.

Noi abbiamo possibilità di comunicare con il mondo attraverso l’arte, creando i nostri messaggi di pace e divulgando la cultura e la bellezza attraverso le nostre opere.

Vorrei ringraziare l’associazione DILA APS e in particolare Bruno Mancini e Liga Lapinska per aver reso possibilità l’evento “Otto milioni“.

Marija Gadaldi scrittrice e musicista

Marija Gadaldi scrittrice e musicista

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022″ e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Marija Gadaldi,

Marija Gadaldi,

Il Dispari 20230515

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

STRUMENTI CONTRO LE VIOLENZE ALLA PERSONA,

IL NUOVO LIBRO DI VALERIO DE GIOIA

è fresco di stampa il manuale per la tutela delle vittime vulnerabili scritto da Valerio de Gioia, giudice del Tribunale di Roma e già si conferma scritto di grande attenzione per avvocati, magistrati, Forze dell’ordine, ma anche per i privati cittadini.
Il Volume -edito da Ad Maiora- passa in rassegna le principali ipotesi di reato commessi in ambito familiare e parafamiliare (dai maltrattamenti in famiglia al femminicidio, passando dagli atti persecutori e dalla violenza sessuale), esaminandone gli elementi costitutivi alla luce della ricca
casistica giurisprudenziale e soffermandosi sulle questioni di maggior rilievo (si pensi al sempre più preoccupante fenomeno della c.d. violenza assistita).

Di fondamentale importanza– spiega l’autore –  è la parte processuale dell’Opera in cui, oltre alla puntuale analisi degli istituti a tutela delle vittime vulnerabili, all’indomani della Riforma Cartabia, vengono riportati i modelli di atto di più frequente impiego- dalla querela all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa- corredati dalle indicazioni necessarie per una loro corretta predisposizione.

Non mancano i suggerimenti volti a scongiurare il verificarsi della c.d. vittimizzazione secondaria oggetto di specifici rilievi mossi alle istituzioni italiane nel rapporto GREVIO (Group of Expert on Action against Violence against Women and Domestic Violence).
E non è un caso che il libro sia impreziosito dalla collaborazione  di Giovanna Spirito, avvocato e giornalista – autrice di numerosissime pubblicazioni di diritto civile e processuale civile, specializzata in diritto di famiglia e soggetti vulnerabili e sia preceduto dalla  puntuale prefazione di Gian Ettore Gassani – avvocato specializzato in diritto di famiglia e Presidente Nazionale dell’AMI ( Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della Famiglia) che richiama l’importanza di un coraggioso intervento legislativo volto ad arricchire e rafforzare l’impianto delle misure finalizzate a prevenire e reprimere la violenza di genere, con una particolare attenzione ai casi in cui tale fenomeno si manifesta in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza, nella considerazione della particolare vulnerabilità delle vittime, nonché degli specifici rischi di reiterazione e multilesività –.

Per questo, l’ordinamento, e in particolare gli appartenenti alle forze dell’Ordine e i magistrati, devono essere in grado di intercettare la richiesta di aiuto della vittima, non appena la stessa si manifesti, per scongiurare il rischio, che la mancata attenzione alla violenza e all’abuso, o peggio la sua sottovalutazione o negazione da parte delle istituzioni, possano indurre la vittima a ricadere nel ciclo della violenza, al quale aveva cercato di sottrarsi” – conclude l’avvocato Gassani.
Completano l’opera, infine, gli schemi riepilogativi che consentono l’immediata acquisizione delle nozioni base dei singoli capitoli anche da parte dei non addetti ai lavori.
Per prenotare il testo : www.edizioniadmaiora.it AD MAIORA rappresenta la nuova frontiera dell’editoria tecnica.

Il loro ambizioso  progetto, in costante progresso, è la specializzazione settoriale attraverso la pubblicazione di testi, destinati ai professionisti, caratterizzati dall’approfondimento esaustivo di un singolo argomento.

Le opere pubblicate sono caratterizzate dal taglio pratico, affiancato da un eccellente lavoro di ricerca dottrinaria (sentenze, modelli, riferimenti giuridici).

Dott.ssa Mariapia Ciaghi

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

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A Bruno Mancini

Nella spiaggia dal mare turchese

Una piccola isola,
sassi lucenti, magnolie stupite:
c’ero anch’io.
Anch’io vivo qui, conosco le facce e le vite.
Sulla spiaggia del mare turchese,
nella sabbia grigia,
un pescatore con i libri sotto il braccio sta
invocando le stelle mattutine.
Non valuta niente, ma
semplicemente, registra.
Non incanta nulla, ma
semplicemente, conferma.
Oh, pescatori di anime,
esploratori di stelle,
e, delle mappe celesti tutti gli ingegneri
e tutti i poeti!
Tutti, tutti sono sorelle e fratelli.
Ma dal mare aspirano
l’aroma dolce delle alghe
e la fragranza di aprile,
ma dal mare soffiano
i grossolani sali.
Perché non tutto è già successo,
perché non tutto è già stato.
L’amore vince.
La speranza rinfresca.
Perfetti colpevoli non esistono.
Ecco, c’è la metafisica e c’è la vita.
C’è fede nell’imperativo categorico.
Senza fanatismo di ferro.
Andiamo avanti, insieme
con le barche e con le vele
che, la fede, sigillano.
I sogni non possono essere venduti,
ma i sogni possono essere regalati,
in una poesie abile incisi,
nel gioco del teatro e delle maschere ermetiche,
nel canto degli ulivi e dei pini fruscianti.
Perciò tutto ciò che è scritto rimane.
Tutto predefinito.
Tutto indecifrabile.
Tutto irrecuperabile.
Viva Napoli,
Città tua natale,
viva Ischia,
rifugio d’emigranti fortunati,
contrabbandieri,
madonnine,
albergatori,
pescatori:
l’isola dei poeti – romantici!

Liga Sarah Lapinska (Lettonia).

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

VOCI NELL’INFINITO

Un dì non lontano
sarò presso
l’oblio del tempo
a raccogliere
ciottoli d’infanzia
per il nulla
del mio miraggio.
Ritornerò neonato
e forse i vagiti
cattureranno
la Signora Nera,
che si avvierà
nel suo infinito.
Offrendomi
l’ultimo grappolo
di un incantesimo,
dubbiosa terapia
per il mio rottame
d’uomo risorto!

Biagio Di Meglio

Alla cara memoria di
ANTONIO MANCINI

Istituzione burbera benefica,
colle di saggezza
e galantuomo
al cospetto di Dio.
Di lui ravvivo
l’opera per congiunti e turismo.
Amò la famiglia,
rispettò il dettato
di ogni comandamento.
Lottatore,
lottò per Dio
e mai rimase deluso.
Umorista all’insegna
di PETITO, EDUARDO e TOTò.
Dalla sua maestria
la luce
per il mio cammino.
E passato alla VITA,
lasciò di sè
grappoli di ricordi
a perenne culto
per quanti amò
da un cuore
di aneliti e palpiti.

Biagio Di Meglio

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230508

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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DILA APS partecipa a IL MAGGIO DEI LIBRI 2023

Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, IL MAGGIO DEI LIBRI è” così si legge nella pagina ufficiale del sito web “una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

Quest’anno è iniziata il 23 aprile e terminerà il 31 maggio.

Il progetto si giova della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e può annoverare. con giustificabile soddisfazione, appuntamenti svolti nel corso degli anni in numerosi Paesi tra cui: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Liegi e il sito UNESCO Blegny-Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano e Poschiavo) e Turchia (Smirne), oltre a iniziative organizzate da 46 tra Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati all’estero di tutto il mondo.

L’Associazione culturale DA ISC HIA L’ARTE – DILA APS” vi ha partecipato ogni anno già a partire dall’anno dalla sua costituzione.

Quest’anno DILA APS, in sinergia con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS, L’Associazione ADA, il FESTIVAL della Canzone Napoletana, e in collaborazione con tutte le Sedi operative di DILA attive sul territorio nazionale e in molte nazioni estere, vi aderisce con un massiccio impegno organizzativo ed artistico presentando 14 eventi live e 39 eventi web, coinvolgendo un centinaio di Artisti di varie discipline e numerose decine di collaboratori.

Tra i principali protagonisti che saranno presenti in più puntate è giusto citare Adriana Iftimie Ceroli, Ajub Ibragimov, Alberto Liguoro, Alberto Macchi, Alessia Gaveglia, Alessia Palomba, Alfonso Gurreri, Alidoro Catocci, Anastasia Pinaeva, Andrada Ada Sirca, Angela Donatelli, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Anna Avelli, Anna Terenzi, Annunziata Candia, Angela Donatelli, Antonio Fiore, Antonio Palladino, Assunta Gneo, Barbara Maresti, Benito Corradini, Bruno Mancini, Carlo Terrenzio, Caterina Luisa De Caro, Chiara Pavoni, Dalila Boukhalfa, Domenico Umbro, Donatella di Francia Cordopatri, Edoardo Terzo, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Evaldo Cavallaro, Fabio Di Marcantonio, Flora Rucco, Francesca Laiacona, Francesca Liani, Francesca Peronace, Franco Fratini, Franco Libero Manca, Gaetano Di Meglio, Gianfranco Cilento, Gianluigi Filippini, Giovanna Santoro, Giulia Defazio, Giulio Di Lorenzo, Giuseppe Castelluzzo, Giuseppe Lorin, Giusy Masi, Guerino Cigliano, Guido Arbonelli, Guido Tracanna, Jerry Lee, Katia Massaro, Lara De Carlo, Liga Sarah Lapinska, Lorena Calicchia, Lorena Sarra, Loretta Liberati, Lucia Fusco, Lucia Marchi, Luciana Capece, Luciana Zaccarini, Luciano Somma, Lucio Macchia, Marco Salvatori, Maria Francesca Mosca, Maria Rita Barbonari, Mariapia Ciaghi, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Massimo Abbate, Mauro Montacchiesi, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Nicola Foti, Nicola Pantalone, Nunzia Zambardi, Orietta Petrignani, Paola Oliva, Pasquale Esposito, Patrizia Audino, Patrizia Canola, Patrizia Palombi, Patrizia Simonetti, Renata Tacus, Rezarta Dyrmyshi, Rita Cuccaro, Roberta Panizza, Roberto Prandin, Rosanna Affronte, Sandra Tuesta, Santina Amici,  Saverio Dionizio, Silvana Lazzarino, Silvia Noto, Stefano Degli Abbati, Stella Arricale, Tina Bruno, Tiziana Mignosa, Tullia Ranieri, Tullio Princigallo, Valentina Gavrish, Valentina Riposati, Valerio Michetti, Veronica Paredes, Victoria Suriani.

A tutti loro verrà consegnato un attestato di partecipazione durante l’ultimo evento live che si terrà il 28 maggio presso la Casa della Cultura DILA nel salotto magico INTERNO 4 di Chiara Pavoni in Via Della Lungara 44 a Roma.

Ulteriori informazioni (anche su cosa fare per chiedere di partecipare) potrete trovarle sia sul nostro sito DILA APS & Il Maggio dei libri 2023 alla pagina https://www.emmegiischia.com/maggio-dei-libri-2023/

sia sul sito ufficiale di IL MAGGIO DEI LIBRI alla sezione TUTTI GLI APPUNTAMENTI https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/edizione/Appuntamenti.html?annoIniziativa=2023

Ovviamente tutte le più importanti notizie potrete continuare a leggere ogni lunedì in questa pagina.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Walter Lazzarin, nuovo amico dei progetti culturali DILA APS

Made in Ischia

Conosciuto a Roma in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori della 11a edizione del premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI, Walter Lazzarin ha subito dimostrato di essere in piena sintonia con i modelli di collaborazione programmati dalla nostra Associazione DILA APS.

E, quindi,  eccoci qui per presentarvi una prima succinta sintesi della sua potente forza artistica e sociale.

Non mancheremo di rendere possibile il suo espresso desiderio di venire a Ischia per un contatto diretto con la redazione di questo giornale e per partecipare ad uno dei prossimi eventi che avremo il privilegio di organizzare nella Biblioteca Antoniana splendidamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

Walter Lazzarin ha due lauree e l’abilitazione per insegnare storia e filosofia.

Nel 2011 ha esordito nella narrativa con il romanzo A volte un bacio, pubblicato dal Foglio Letterario.

Nel 2012 ha vinto il concorso internazionale Lettere d’amore e nel 2014 il contest Intervista con il padre, a cura di Leconte ed.

Nell’ottobre 2015 ha ideato il progetto Scrittore per strada: una nuova forma di proposta culturale che si sviluppa attraverso il contatto diretto tra autore e lettore, sui marciapiedi e nelle piazze delle città.

Da otto anni, anziché stare dietro una cattedra, gira per le strade d’Italia con una macchina da scrivere, visitando numerose regioni e centinaia di città, regalando racconti e “spacciando” copie del secondo romanzo: Il drago non si droga.

Dal 2016 al 2017 ha lavorato a Dribbling, trasmissione storica di Rai 2, come autore e interprete dei tautogrammi che introducevano le puntate.

Nel 2017 ha pubblicato con Casa Sirio Ed. una raccolta di racconti: Ventuno vicende vagamente vergognose, nel 2019 con Glifo Ed. ha pubblicato Animali all’avventura, tautogrammi per bambini.

Dal 2020 porta in scena nei teatri e nei locali uno spettacolo di narrazione: Storiacce sparse sul sentiero storico, un viaggio nella storia e nelle lettere dell’alfabeto.

Gioca a calcio nella Nazionale degli Scrittori col numero 3.

Storiacce sparse sul sentiero storico

Storiacce sparse sul sentiero storico è uno spettacolo di narrazione, un viaggio nei secoli – a volte comico, a volte magico – in cui spicca l’amore in ogni sua forma: l’amore verso gli altri, verso di sé e verso il mondo.

Un racconto di cornice si alterna a storie in tautogramma e mescola giochi di parole con verità piccanti, in una fusione alchemica di divulgazione e intrattenimento.

Dalla Genesi ai miti di oggi, queste Storiacce mettono in scena l’umanità in maniera sfacciata.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Walter Lazzarin

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

DILA APS nella Biblioteca Antoniana il 14 e il 15 Giugno

L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in collaborazione con la Testata Giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS e L’Associazione ADA, ha richiesto ed ha ottenuto dalla Città di Ischia il gratuito patrocinio per la realizzazione di due pomeriggi d’incontri culturali da svolgersi nell’ambito della dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI“.

Mentre si ringrazia vivamente l’Amministrazione Comunale insieme alla Direttrice della Biblioteca Dott.ssa Lucia Annicelli per la disponibilità ancora una volta dimostrata nei confronti dei progetti culturali proposti dalla nostra Associazione DILA APS, desideriamo invitare voi lettori di questa pagina non solo a presenziare ma anche a partecipare attivamente agli incontri in oggetto, regalandoci, in tal modo, l’opportunità di assistere alla vostra arte nei termini che potremo definire subito dopo la comunicazione della vostra disponibilità.

In considerazione delle divulgazioni mediatiche che intendiamo avviare quanto prima, sarà necessario che confermiate la vostra intenzione entro e NON oltre il prossimo 25 maggio scrivendo a dila@emmegiischia.com

La locandina sarà disponibile a partire dal 2 giugno, ma fin da ora è accertata la presenza dell’attrice Chiara Pavoni, della cantante Angela Prota dello scrittore Alberto Liguoro e del regista Felice Ceparano.

Delibera comunale:

Servizio 9
Patrimonio. Manutenzione, Servizi a rete, Ambiente
Autorizzazione n.47 del 18/05/2023

Firmato Ing. Marco Minicucci

Ischia, stazione di cura, soggiorno e turismo, estivo ed invernale Via Iasolino, 1 80077 Ischia {NA) Tel +39 0813333111

Delibera comunale

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Festival della Canzone Napoletana

Il Sindaco di Napoli ne condivide le finalità

Riportato in auge dall’amore per la tradizione musicale napoletana tenacemente difesa e promossa dal figlio d’Arte Massimo Abbate, lo storico Festival della Canzone napoletana ha avviata una fitta serie di contatti tendenti alla migliore realizzazione dell’edizione 2023.

Nelle more della sua definitiva localizzazione (per cui la Città di Ischia ha già espresso il suo interessamento avviando un’intensa interlocuzione con il sottoscritto delegato dal Patron Massimo Abbate, trascrivo il contenuto della e-mail ricevuta dal Sindaco di Napoli Ing. Gaetano Manfredi:

Il Sindaco di Napoli

Prot. N. 330
del 16/05/2023

 Gentile Signor Mancini,

La ringrazio per quanto mi partecipa circa l’0rganizzazione , da parte della Associazione Nazionale Italiana Artisti – del “Festival di Napoli in Tour”,  che si terrà nella nostra Città tra Luglio e Agosto 2023.

A tale proposito desidero infrormarLa, che ho concesso all’iniziativa, di cui condivido le finalità, il Patrocinio della Città di Napoli

Con viva cordialità

Gaetano Manfredi

  Gaetano Manfredi

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sara Lapinska a Marija Gadaldi

Marija Gadaldi, già due volte finalista del Premio “Otto milioni“, posa felice con l’antologia “Una pagina, un’emozione“.

Scrive poesie sia in russo che in italiano, recensioni di musica e suona il pianoforte.

Le auguriamo un successo creativo di lunga durata.

Marija dice: “Cogliendo l’occasione vorrei condividere un pensiero.

In un mondo perfetto le persone sono trasparenti, non indossano le mascherine, non hanno paura di essere ferite e non nascondano i propri sentimenti.

Le loro anime sono pure, non serve dire bugie, e comunicano tra di loro attraverso i pensieri.

Noi abbiamo possibilità di comunicare con il mondo attraverso l’arte, creando i nostri messaggi di pace e divulgando la cultura e la bellezza attraverso le nostre opere.

Vorrei ringraziare l’associazione DILA APS e in particolare Bruno Mancini e Liga Lapinska per aver reso possibilità l’evento “Otto milioni“.

Marija Gadaldi scrittrice e musicista

Marija Gadaldi scrittrice e musicista

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230522 – Redazione culturale DILA

Mini intervista di Liga Sarah Lapinska a Melinda Horvath

Melinda Horvath, pittrice austriaca, posa allegramente con l’antologia “Otto Milioni – 2022″ e con il quotidiano “Il Dispari”.

Dipinge in varie tecniche e generi:  è una talentuosa paesaggista urbana.

È già diventata più volte finalista del nostro Premio “Otto Milioni.

Le auguriamo la vittoria nel 2023!

Lei dice: «Buongiorno Presidente Bruno Mancini, sono una candidata al Premio “Otto Milioni” già dal 2018.

Il suo contatto mi è stato gentilmente fornito da Liga Lapinska della DILA APS.

Mi ha suggerito di mandarvi la questa mia riflessione che ho scritto recentemente per un concerto di pianoforte: “Quando la musica fa vibrare le corde dell’anima attraversando ogni particella del nostro corpo e liberando la nostra mente, gli occhi si riempiono di lacrime! 

La lacrima è il canto fluido del nostro cuore intonato alla musica che nasce dal tocco del pianista.

E in piena armonia si forma un suono magico che avvolge la sala e poi va in altre dimensioni dove il tempo si ferma lasciando lo spazio alla meditazione.”

Gradirei sapere se è di interesse e se sarà oggetto di pubblicazione.» 

Marija Gadaldi,

Marija Gadaldi,

Il Dispari 20230515

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

STRUMENTI CONTRO LE VIOLENZE ALLA PERSONA,

IL NUOVO LIBRO DI VALERIO DE GIOIA

è fresco di stampa il manuale per la tutela delle vittime vulnerabili scritto da Valerio de Gioia, giudice del Tribunale di Roma e già si conferma scritto di grande attenzione per avvocati, magistrati, Forze dell’ordine, ma anche per i privati cittadini.
Il Volume -edito da Ad Maiora- passa in rassegna le principali ipotesi di reato commessi in ambito familiare e parafamiliare (dai maltrattamenti in famiglia al femminicidio, passando dagli atti persecutori e dalla violenza sessuale), esaminandone gli elementi costitutivi alla luce della ricca
casistica giurisprudenziale e soffermandosi sulle questioni di maggior rilievo (si pensi al sempre più preoccupante fenomeno della c.d. violenza assistita).

Di fondamentale importanza– spiega l’autore –  è la parte processuale dell’Opera in cui, oltre alla puntuale analisi degli istituti a tutela delle vittime vulnerabili, all’indomani della Riforma Cartabia, vengono riportati i modelli di atto di più frequente impiego- dalla querela all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa- corredati dalle indicazioni necessarie per una loro corretta predisposizione.

Non mancano i suggerimenti volti a scongiurare il verificarsi della c.d. vittimizzazione secondaria oggetto di specifici rilievi mossi alle istituzioni italiane nel rapporto GREVIO (Group of Expert on Action against Violence against Women and Domestic Violence).
E non è un caso che il libro sia impreziosito dalla collaborazione  di Giovanna Spirito, avvocato e giornalista – autrice di numerosissime pubblicazioni di diritto civile e processuale civile, specializzata in diritto di famiglia e soggetti vulnerabili e sia preceduto dalla  puntuale prefazione di Gian Ettore Gassani – avvocato specializzato in diritto di famiglia e Presidente Nazionale dell’AMI ( Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della Famiglia) che richiama l’importanza di un coraggioso intervento legislativo volto ad arricchire e rafforzare l’impianto delle misure finalizzate a prevenire e reprimere la violenza di genere, con una particolare attenzione ai casi in cui tale fenomeno si manifesta in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza, nella considerazione della particolare vulnerabilità delle vittime, nonché degli specifici rischi di reiterazione e multilesività –.

Per questo, l’ordinamento, e in particolare gli appartenenti alle forze dell’Ordine e i magistrati, devono essere in grado di intercettare la richiesta di aiuto della vittima, non appena la stessa si manifesti, per scongiurare il rischio, che la mancata attenzione alla violenza e all’abuso, o peggio la sua sottovalutazione o negazione da parte delle istituzioni, possano indurre la vittima a ricadere nel ciclo della violenza, al quale aveva cercato di sottrarsi” – conclude l’avvocato Gassani.
Completano l’opera, infine, gli schemi riepilogativi che consentono l’immediata acquisizione delle nozioni base dei singoli capitoli anche da parte dei non addetti ai lavori.
Per prenotare il testo : www.edizioniadmaiora.it AD MAIORA rappresenta la nuova frontiera dell’editoria tecnica.

Il loro ambizioso  progetto, in costante progresso, è la specializzazione settoriale attraverso la pubblicazione di testi, destinati ai professionisti, caratterizzati dall’approfondimento esaustivo di un singolo argomento.

Le opere pubblicate sono caratterizzate dal taglio pratico, affiancato da un eccellente lavoro di ricerca dottrinaria (sentenze, modelli, riferimenti giuridici).

Dott.ssa Mariapia Ciaghi

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

A Bruno Mancini

Nella spiaggia dal mare turchese

Una piccola isola,
sassi lucenti, magnolie stupite:
c’ero anch’io.
Anch’io vivo qui, conosco le facce e le vite.
Sulla spiaggia del mare turchese,
nella sabbia grigia,
un pescatore con i libri sotto il braccio sta
invocando le stelle mattutine.
Non valuta niente, ma
semplicemente, registra.
Non incanta nulla, ma
semplicemente, conferma.
Oh, pescatori di anime,
esploratori di stelle,
e, delle mappe celesti tutti gli ingegneri
e tutti i poeti!
Tutti, tutti sono sorelle e fratelli.
Ma dal mare aspirano
l’aroma dolce delle alghe
e la fragranza di aprile,
ma dal mare soffiano
i grossolani sali.
Perché non tutto è già successo,
perché non tutto è già stato.
L’amore vince.
La speranza rinfresca.
Perfetti colpevoli non esistono.
Ecco, c’è la metafisica e c’è la vita.
C’è fede nell’imperativo categorico.
Senza fanatismo di ferro.
Andiamo avanti, insieme
con le barche e con le vele
che, la fede, sigillano.
I sogni non possono essere venduti,
ma i sogni possono essere regalati,
in una poesie abile incisi,
nel gioco del teatro e delle maschere ermetiche,
nel canto degli ulivi e dei pini fruscianti.
Perciò tutto ciò che è scritto rimane.
Tutto predefinito.
Tutto indecifrabile.
Tutto irrecuperabile.
Viva Napoli,
Città tua natale,
viva Ischia,
rifugio d’emigranti fortunati,
contrabbandieri,
madonnine,
albergatori,
pescatori:
l’isola dei poeti – romantici!

Liga Sarah Lapinska (Lettonia).

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

VOCI NELL’INFINITO

Un dì non lontano
sarò presso
l’oblio del tempo
a raccogliere
ciottoli d’infanzia
per il nulla
del mio miraggio.
Ritornerò neonato
e forse i vagiti
cattureranno
la Signora Nera,
che si avvierà
nel suo infinito.
Offrendomi
l’ultimo grappolo
di un incantesimo,
dubbiosa terapia
per il mio rottame
d’uomo risorto!

Biagio Di Meglio

Alla cara memoria di
ANTONIO MANCINI

Istituzione burbera benefica,
colle di saggezza
e galantuomo
al cospetto di Dio.
Di lui ravvivo
l’opera per congiunti e turismo.
Amò la famiglia,
rispettò il dettato
di ogni comandamento.
Lottatore,
lottò per Dio
e mai rimase deluso.
Umorista all’insegna
di PETITO, EDUARDO e TOTò.
Dalla sua maestria
la luce
per il mio cammino.
E passato alla VITA,
lasciò di sè
grappoli di ricordi
a perenne culto
per quanti amò
da un cuore
di aneliti e palpiti.

Biagio Di Meglio

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230508

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

DILA APS partecipa a IL MAGGIO DEI LIBRI 2023

Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, IL MAGGIO DEI LIBRI è” così si legge nella pagina ufficiale del sito web “una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

Quest’anno è iniziata il 23 aprile e terminerà il 31 maggio.

Il progetto si giova della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e può annoverare. con giustificabile soddisfazione, appuntamenti svolti nel corso degli anni in numerosi Paesi tra cui: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Liegi e il sito UNESCO Blegny-Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano e Poschiavo) e Turchia (Smirne), oltre a iniziative organizzate da 46 tra Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati all’estero di tutto il mondo.

L’Associazione culturale DA ISC HIA L’ARTE – DILA APS” vi ha partecipato ogni anno già a partire dall’anno dalla sua costituzione.

Quest’anno DILA APS, in sinergia con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS, L’Associazione ADA, il FESTIVAL della Canzone Napoletana, e in collaborazione con tutte le Sedi operative di DILA attive sul territorio nazionale e in molte nazioni estere, vi aderisce con un massiccio impegno organizzativo ed artistico presentando 14 eventi live e 39 eventi web, coinvolgendo un centinaio di Artisti di varie discipline e numerose decine di collaboratori.

Tra i principali protagonisti che saranno presenti in più puntate è giusto citare Adriana Iftimie Ceroli, Ajub Ibragimov, Alberto Liguoro, Alberto Macchi, Alessia Gaveglia, Alessia Palomba, Alfonso Gurreri, Alidoro Catocci, Anastasia Pinaeva, Andrada Ada Sirca, Angela Donatelli, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Anna Avelli, Anna Terenzi, Annunziata Candia, Angela Donatelli, Antonio Fiore, Antonio Palladino, Assunta Gneo, Barbara Maresti, Benito Corradini, Bruno Mancini, Carlo Terrenzio, Caterina Luisa De Caro, Chiara Pavoni, Dalila Boukhalfa, Domenico Umbro, Donatella di Francia Cordopatri, Edoardo Terzo, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Evaldo Cavallaro, Fabio Di Marcantonio, Flora Rucco, Francesca Laiacona, Francesca Liani, Francesca Peronace, Franco Fratini, Franco Libero Manca, Gaetano Di Meglio, Gianfranco Cilento, Gianluigi Filippini, Giovanna Santoro, Giulia Defazio, Giulio Di Lorenzo, Giuseppe Castelluzzo, Giuseppe Lorin, Giusy Masi, Guerino Cigliano, Guido Arbonelli, Guido Tracanna, Jerry Lee, Katia Massaro, Lara De Carlo, Liga Sarah Lapinska, Lorena Calicchia, Lorena Sarra, Loretta Liberati, Lucia Fusco, Lucia Marchi, Luciana Capece, Luciana Zaccarini, Luciano Somma, Lucio Macchia, Marco Salvatori, Maria Francesca Mosca, Maria Rita Barbonari, Mariapia Ciaghi, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Massimo Abbate, Mauro Montacchiesi, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Nicola Foti, Nicola Pantalone, Nunzia Zambardi, Orietta Petrignani, Paola Oliva, Pasquale Esposito, Patrizia Audino, Patrizia Canola, Patrizia Palombi, Patrizia Simonetti, Renata Tacus, Rezarta Dyrmyshi, Rita Cuccaro, Roberta Panizza, Roberto Prandin, Rosanna Affronte, Sandra Tuesta, Santina Amici,  Saverio Dionizio, Silvana Lazzarino, Silvia Noto, Stefano Degli Abbati, Stella Arricale, Tina Bruno, Tiziana Mignosa, Tullia Ranieri, Tullio Princigallo, Valentina Gavrish, Valentina Riposati, Valerio Michetti, Veronica Paredes, Victoria Suriani.

A tutti loro verrà consegnato un attestato di partecipazione durante l’ultimo evento live che si terrà il 28 maggio presso la Casa della Cultura DILA nel salotto magico INTERNO 4 di Chiara Pavoni in Via Della Lungara 44 a Roma.

Ulteriori informazioni (anche su cosa fare per chiedere di partecipare) potrete trovarle sia sul nostro sito DILA APS & Il Maggio dei libri 2023 alla pagina https://www.emmegiischia.com/maggio-dei-libri-2023/

sia sul sito ufficiale di IL MAGGIO DEI LIBRI alla sezione TUTTI GLI APPUNTAMENTI https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/edizione/Appuntamenti.html?annoIniziativa=2023

Ovviamente tutte le più importanti notizie potrete continuare a leggere ogni lunedì in questa pagina.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Walter Lazzarin, nuovo amico dei progetti culturali DILA APS

Made in Ischia

Conosciuto a Roma in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori della 11a edizione del premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI, Walter Lazzarin ha subito dimostrato di essere in piena sintonia con i modelli di collaborazione programmati dalla nostra Associazione DILA APS.

E, quindi,  eccoci qui per presentarvi una prima succinta sintesi della sua potente forza artistica e sociale.

Non mancheremo di rendere possibile il suo espresso desiderio di venire a Ischia per un contatto diretto con la redazione di questo giornale e per partecipare ad uno dei prossimi eventi che avremo il privilegio di organizzare nella Biblioteca Antoniana splendidamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

Walter Lazzarin ha due lauree e l’abilitazione per insegnare storia e filosofia.

Nel 2011 ha esordito nella narrativa con il romanzo A volte un bacio, pubblicato dal Foglio Letterario.

Nel 2012 ha vinto il concorso internazionale Lettere d’amore e nel 2014 il contest Intervista con il padre, a cura di Leconte ed.

Nell’ottobre 2015 ha ideato il progetto Scrittore per strada: una nuova forma di proposta culturale che si sviluppa attraverso il contatto diretto tra autore e lettore, sui marciapiedi e nelle piazze delle città.

Da otto anni, anziché stare dietro una cattedra, gira per le strade d’Italia con una macchina da scrivere, visitando numerose regioni e centinaia di città, regalando racconti e “spacciando” copie del secondo romanzo: Il drago non si droga.

Dal 2016 al 2017 ha lavorato a Dribbling, trasmissione storica di Rai 2, come autore e interprete dei tautogrammi che introducevano le puntate.

Nel 2017 ha pubblicato con Casa Sirio Ed. una raccolta di racconti: Ventuno vicende vagamente vergognose, nel 2019 con Glifo Ed. ha pubblicato Animali all’avventura, tautogrammi per bambini.

Dal 2020 porta in scena nei teatri e nei locali uno spettacolo di narrazione: Storiacce sparse sul sentiero storico, un viaggio nella storia e nelle lettere dell’alfabeto.

Gioca a calcio nella Nazionale degli Scrittori col numero 3.

Storiacce sparse sul sentiero storico

Storiacce sparse sul sentiero storico è uno spettacolo di narrazione, un viaggio nei secoli – a volte comico, a volte magico – in cui spicca l’amore in ogni sua forma: l’amore verso gli altri, verso di sé e verso il mondo.

Un racconto di cornice si alterna a storie in tautogramma e mescola giochi di parole con verità piccanti, in una fusione alchemica di divulgazione e intrattenimento.

Dalla Genesi ai miti di oggi, queste Storiacce mettono in scena l’umanità in maniera sfacciata.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Walter Lazzarin

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230515

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STRUMENTI CONTRO LE VIOLENZE ALLA PERSONA,

IL NUOVO LIBRO DI VALERIO DE GIOIA

è fresco di stampa il manuale per la tutela delle vittime vulnerabili scritto da Valerio de Gioia, giudice del Tribunale di Roma e già si conferma scritto di grande attenzione per avvocati, magistrati, Forze dell’ordine, ma anche per i privati cittadini.
Il Volume -edito da Ad Maiora- passa in rassegna le principali ipotesi di reato commessi in ambito familiare e parafamiliare (dai maltrattamenti in famiglia al femminicidio, passando dagli atti persecutori e dalla violenza sessuale), esaminandone gli elementi costitutivi alla luce della ricca
casistica giurisprudenziale e soffermandosi sulle questioni di maggior rilievo (si pensi al sempre più preoccupante fenomeno della c.d. violenza assistita).

Di fondamentale importanza– spiega l’autore –  è la parte processuale dell’Opera in cui, oltre alla puntuale analisi degli istituti a tutela delle vittime vulnerabili, all’indomani della Riforma Cartabia, vengono riportati i modelli di atto di più frequente impiego- dalla querela all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa- corredati dalle indicazioni necessarie per una loro corretta predisposizione.

Non mancano i suggerimenti volti a scongiurare il verificarsi della c.d. vittimizzazione secondaria oggetto di specifici rilievi mossi alle istituzioni italiane nel rapporto GREVIO (Group of Expert on Action against Violence against Women and Domestic Violence).
E non è un caso che il libro sia impreziosito dalla collaborazione  di Giovanna Spirito, avvocato e giornalista – autrice di numerosissime pubblicazioni di diritto civile e processuale civile, specializzata in diritto di famiglia e soggetti vulnerabili e sia preceduto dalla  puntuale prefazione di Gian Ettore Gassani – avvocato specializzato in diritto di famiglia e Presidente Nazionale dell’AMI ( Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della Famiglia) che richiama l’importanza di un coraggioso intervento legislativo volto ad arricchire e rafforzare l’impianto delle misure finalizzate a prevenire e reprimere la violenza di genere, con una particolare attenzione ai casi in cui tale fenomeno si manifesta in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza, nella considerazione della particolare vulnerabilità delle vittime, nonché degli specifici rischi di reiterazione e multilesività –.

Per questo, l’ordinamento, e in particolare gli appartenenti alle forze dell’Ordine e i magistrati, devono essere in grado di intercettare la richiesta di aiuto della vittima, non appena la stessa si manifesti, per scongiurare il rischio, che la mancata attenzione alla violenza e all’abuso, o peggio la sua sottovalutazione o negazione da parte delle istituzioni, possano indurre la vittima a ricadere nel ciclo della violenza, al quale aveva cercato di sottrarsi” – conclude l’avvocato Gassani.
Completano l’opera, infine, gli schemi riepilogativi che consentono l’immediata acquisizione delle nozioni base dei singoli capitoli anche da parte dei non addetti ai lavori.
Per prenotare il testo : www.edizioniadmaiora.it AD MAIORA rappresenta la nuova frontiera dell’editoria tecnica.

Il loro ambizioso  progetto, in costante progresso, è la specializzazione settoriale attraverso la pubblicazione di testi, destinati ai professionisti, caratterizzati dall’approfondimento esaustivo di un singolo argomento.

Le opere pubblicate sono caratterizzate dal taglio pratico, affiancato da un eccellente lavoro di ricerca dottrinaria (sentenze, modelli, riferimenti giuridici).

Dott.ssa Mariapia Ciaghi

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

A Bruno Mancini

Nella spiaggia dal mare turchese

Una piccola isola,
sassi lucenti, magnolie stupite:
c’ero anch’io.
Anch’io vivo qui, conosco le facce e le vite.
Sulla spiaggia del mare turchese,
nella sabbia grigia,
un pescatore con i libri sotto il braccio sta
invocando le stelle mattutine.
Non valuta niente, ma
semplicemente, registra.
Non incanta nulla, ma
semplicemente, conferma.
Oh, pescatori di anime,
esploratori di stelle,
e, delle mappe celesti tutti gli ingegneri
e tutti i poeti!
Tutti, tutti sono sorelle e fratelli.
Ma dal mare aspirano
l’aroma dolce delle alghe
e la fragranza di aprile,
ma dal mare soffiano
i grossolani sali.
Perché non tutto è già successo,
perché non tutto è già stato.
L’amore vince.
La speranza rinfresca.
Perfetti colpevoli non esistono.
Ecco, c’è la metafisica e c’è la vita.
C’è fede nell’imperativo categorico.
Senza fanatismo di ferro.
Andiamo avanti, insieme
con le barche e con le vele
che, la fede, sigillano.
I sogni non possono essere venduti,
ma i sogni possono essere regalati,
in una poesie abile incisi,
nel gioco del teatro e delle maschere ermetiche,
nel canto degli ulivi e dei pini fruscianti.
Perciò tutto ciò che è scritto rimane.
Tutto predefinito.
Tutto indecifrabile.
Tutto irrecuperabile.
Viva Napoli,
Città tua natale,
viva Ischia,
rifugio d’emigranti fortunati,
contrabbandieri,
madonnine,
albergatori,
pescatori:
l’isola dei poeti – romantici!

Liga Sarah Lapinska (Lettonia).

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

VOCI NELL’INFINITO

Un dì non lontano
sarò presso
l’oblio del tempo
a raccogliere
ciottoli d’infanzia
per il nulla
del mio miraggio.
Ritornerò neonato
e forse i vagiti
cattureranno
la Signora Nera,
che si avvierà
nel suo infinito.
Offrendomi
l’ultimo grappolo
di un incantesimo,
dubbiosa terapia
per il mio rottame
d’uomo risorto!

Biagio Di Meglio

Alla cara memoria di
ANTONIO MANCINI

Istituzione burbera benefica,
colle di saggezza
e galantuomo
al cospetto di Dio.
Di lui ravvivo
l’opera per congiunti e turismo.
Amò la famiglia,
rispettò il dettato
di ogni comandamento.
Lottatore,
lottò per Dio
e mai rimase deluso.
Umorista all’insegna
di PETITO, EDUARDO e TOTò.
Dalla sua maestria
la luce
per il mio cammino.
E passato alla VITA,
lasciò di sè
grappoli di ricordi
a perenne culto
per quanti amò
da un cuore
di aneliti e palpiti.

Biagio Di Meglio

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230515 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230508

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

DILA APS partecipa a IL MAGGIO DEI LIBRI 2023

Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, IL MAGGIO DEI LIBRI è” così si legge nella pagina ufficiale del sito web “una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

Quest’anno è iniziata il 23 aprile e terminerà il 31 maggio.

Il progetto si giova della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e può annoverare. con giustificabile soddisfazione, appuntamenti svolti nel corso degli anni in numerosi Paesi tra cui: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Liegi e il sito UNESCO Blegny-Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano e Poschiavo) e Turchia (Smirne), oltre a iniziative organizzate da 46 tra Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati all’estero di tutto il mondo.

L’Associazione culturale DA ISC HIA L’ARTE – DILA APS” vi ha partecipato ogni anno già a partire dall’anno dalla sua costituzione.

Quest’anno DILA APS, in sinergia con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS, L’Associazione ADA, il FESTIVAL della Canzone Napoletana, e in collaborazione con tutte le Sedi operative di DILA attive sul territorio nazionale e in molte nazioni estere, vi aderisce con un massiccio impegno organizzativo ed artistico presentando 14 eventi live e 39 eventi web, coinvolgendo un centinaio di Artisti di varie discipline e numerose decine di collaboratori.

Tra i principali protagonisti che saranno presenti in più puntate è giusto citare Adriana Iftimie Ceroli, Ajub Ibragimov, Alberto Liguoro, Alberto Macchi, Alessia Gaveglia, Alessia Palomba, Alfonso Gurreri, Alidoro Catocci, Anastasia Pinaeva, Andrada Ada Sirca, Angela Donatelli, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Anna Avelli, Anna Terenzi, Annunziata Candia, Angela Donatelli, Antonio Fiore, Antonio Palladino, Assunta Gneo, Barbara Maresti, Benito Corradini, Bruno Mancini, Carlo Terrenzio, Caterina Luisa De Caro, Chiara Pavoni, Dalila Boukhalfa, Domenico Umbro, Donatella di Francia Cordopatri, Edoardo Terzo, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Evaldo Cavallaro, Fabio Di Marcantonio, Flora Rucco, Francesca Laiacona, Francesca Liani, Francesca Peronace, Franco Fratini, Franco Libero Manca, Gaetano Di Meglio, Gianfranco Cilento, Gianluigi Filippini, Giovanna Santoro, Giulia Defazio, Giulio Di Lorenzo, Giuseppe Castelluzzo, Giuseppe Lorin, Giusy Masi, Guerino Cigliano, Guido Arbonelli, Guido Tracanna, Jerry Lee, Katia Massaro, Lara De Carlo, Liga Sarah Lapinska, Lorena Calicchia, Lorena Sarra, Loretta Liberati, Lucia Fusco, Lucia Marchi, Luciana Capece, Luciana Zaccarini, Luciano Somma, Lucio Macchia, Marco Salvatori, Maria Francesca Mosca, Maria Rita Barbonari, Mariapia Ciaghi, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Massimo Abbate, Mauro Montacchiesi, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Nicola Foti, Nicola Pantalone, Nunzia Zambardi, Orietta Petrignani, Paola Oliva, Pasquale Esposito, Patrizia Audino, Patrizia Canola, Patrizia Palombi, Patrizia Simonetti, Renata Tacus, Rezarta Dyrmyshi, Rita Cuccaro, Roberta Panizza, Roberto Prandin, Rosanna Affronte, Sandra Tuesta, Santina Amici,  Saverio Dionizio, Silvana Lazzarino, Silvia Noto, Stefano Degli Abbati, Stella Arricale, Tina Bruno, Tiziana Mignosa, Tullia Ranieri, Tullio Princigallo, Valentina Gavrish, Valentina Riposati, Valerio Michetti, Veronica Paredes, Victoria Suriani.

A tutti loro verrà consegnato un attestato di partecipazione durante l’ultimo evento live che si terrà il 28 maggio presso la Casa della Cultura DILA nel salotto magico INTERNO 4 di Chiara Pavoni in Via Della Lungara 44 a Roma.

Ulteriori informazioni (anche su cosa fare per chiedere di partecipare) potrete trovarle sia sul nostro sito DILA APS & Il Maggio dei libri 2023 alla pagina https://www.emmegiischia.com/maggio-dei-libri-2023/

sia sul sito ufficiale di IL MAGGIO DEI LIBRI alla sezione TUTTI GLI APPUNTAMENTI https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/edizione/Appuntamenti.html?annoIniziativa=2023

Ovviamente tutte le più importanti notizie potrete continuare a leggere ogni lunedì in questa pagina.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Walter Lazzarin, nuovo amico dei progetti culturali DILA APS

Made in Ischia

Conosciuto a Roma in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori della 11a edizione del premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI, Walter Lazzarin ha subito dimostrato di essere in piena sintonia con i modelli di collaborazione programmati dalla nostra Associazione DILA APS.

E, quindi,  eccoci qui per presentarvi una prima succinta sintesi della sua potente forza artistica e sociale.

Non mancheremo di rendere possibile il suo espresso desiderio di venire a Ischia per un contatto diretto con la redazione di questo giornale e per partecipare ad uno dei prossimi eventi che avremo il privilegio di organizzare nella Biblioteca Antoniana splendidamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

Walter Lazzarin ha due lauree e l’abilitazione per insegnare storia e filosofia.

Nel 2011 ha esordito nella narrativa con il romanzo A volte un bacio, pubblicato dal Foglio Letterario.

Nel 2012 ha vinto il concorso internazionale Lettere d’amore e nel 2014 il contest Intervista con il padre, a cura di Leconte ed.

Nell’ottobre 2015 ha ideato il progetto Scrittore per strada: una nuova forma di proposta culturale che si sviluppa attraverso il contatto diretto tra autore e lettore, sui marciapiedi e nelle piazze delle città.

Da otto anni, anziché stare dietro una cattedra, gira per le strade d’Italia con una macchina da scrivere, visitando numerose regioni e centinaia di città, regalando racconti e “spacciando” copie del secondo romanzo: Il drago non si droga.

Dal 2016 al 2017 ha lavorato a Dribbling, trasmissione storica di Rai 2, come autore e interprete dei tautogrammi che introducevano le puntate.

Nel 2017 ha pubblicato con Casa Sirio Ed. una raccolta di racconti: Ventuno vicende vagamente vergognose, nel 2019 con Glifo Ed. ha pubblicato Animali all’avventura, tautogrammi per bambini.

Dal 2020 porta in scena nei teatri e nei locali uno spettacolo di narrazione: Storiacce sparse sul sentiero storico, un viaggio nella storia e nelle lettere dell’alfabeto.

Gioca a calcio nella Nazionale degli Scrittori col numero 3.

Storiacce sparse sul sentiero storico

Storiacce sparse sul sentiero storico è uno spettacolo di narrazione, un viaggio nei secoli – a volte comico, a volte magico – in cui spicca l’amore in ogni sua forma: l’amore verso gli altri, verso di sé e verso il mondo.

Un racconto di cornice si alterna a storie in tautogramma e mescola giochi di parole con verità piccanti, in una fusione alchemica di divulgazione e intrattenimento.

Dalla Genesi ai miti di oggi, queste Storiacce mettono in scena l’umanità in maniera sfacciata.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Walter Lazzarin

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230501

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Bruno Mancini: i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima

Molteplici voci del nostro poeta

Bruno Mancini propone, e subito il lettore affezionato di poesia è invogliato a mettersi comodo sulla poltrona, pronto a lasciarsi trasportare a lungo dalla lettura, intuendo di essere di fronte ad un autore che utilizza in modo magistrale ed esemplare questo stile di scrittura.

Nel leggere i versi “ad ampio spettro” di questo poeta, il lettore si trova ad attraversare le più diverse sensazioni emozionali: a tratti stupito rapimento per il modo in cui il freddo tecnicismo delle figure retoriche, fluendo da questa penna, sia capace di trasformarsi in palpabile emozione, oppure una certa qual perplessità derivante dall’esplicita asprezza di alcune espressioni le quali però, nell’immediatezza del messaggio così consegnato al lettore, riescono a racchiudere una forza e una potenza non consuete in poesia, oppure ancora simpatia, quasi tenerezza, per l’immagine del giovane poeta che traspare da certi versi in alcuni momenti accorati ed enfatici, certamente ancora limpidi.

Queste molteplici voci del nostro poeta, succedendosi pagina dopo pagina, avvolgono e coinvolgono il lettore, ma la gradevole complessità del personaggio di cui, con questi testi, tentiamo di penetrare la poetica, non si esaurisce in questo, dato che molteplici sono anche gli scenari umani che egli impersona per poter meglio indagare e quindi meglio proporre la sua visione del mondo o contrasti interiori che spesso assalgono l’animo umano e non si tratta, il più delle volte di dialoghi solo a due, ma in alcuni casi del vero concerto dei vari livelli dell’Io che stratificano la personalità non solo del nostro autore.

Ecco quindi che la sua poesia si popola, in determinati momenti della sua produzione poetica, di personaggi che dialogano tra loro, antagoniste voci interiori che sondano fin nel profondo i contrasti insiti nell’anima che quasi certamente non esiste per essere “capita”.

A proposito delle sue poesie, Mancini infatti scrive:

Scrivo poesie.
Se un tizio mi dirà che le ha capite
Io sorridendo penserò -È folle-.”

Sensazioni, emozioni, flash intermittenti sulla vita interiore di un poeta: di questo si “accontenti” chi legge Bruno Mancini così, come dovrebbe accadere per la lettura di un qualunque altro poeta nel quale ci troviamo ad imbatterci.

Lasciamoci trasportare: seguire il percorso forse tortuoso, certo ineguale, dei versi del nostro autore, ci fa entrare in contatto e vivere in prima persona i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima, una visione che solo la vera poesia può offrirci. molteplici voci del nostro poeta

 Roberta Panizza

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

 

Il mago: “Come nei giochi di me bambino”.

La poesia di Bruno Mancini

Sono passati già tanti anni da quando ho cominciato a leggere le poesie di Bruno Mancini e approfondirmi ad esse, così vive e fresche.

Approfondirsi a queste poesie non significa praticare una meditazione che ci allontana dal mondo reale e porta in un altro mondo in cui regnano le altre regole e dove la parola sia primaria su tutto il resto, o dove l’idea sia più in alto dalle vite umane e del correre del tempo.

No, la poesia di Bruno accetta questo mondo, perché, solo se siamo in grado di accettare e capire, possiamo portare qui, in più, la luce e in più la cordialità.

Pensando a Bruno ed alla sua personalità, per quanto lo conosco io, non si può dividere la sua soggettività dalla sua voglia di regalare agli altri la sua forza e le sue emozioni positive, (che ci aiutano a sopravvivere nel condividerle con la sua maestria di poeta, con il suo ritmo di poeta, con il suo scopo di poeta), cioè, non solo le espressioni, ma anche l’energia (non solo le emozioni!) positiva per gli altri.

Il valore che apprezzo dapprima nel mondo delle poesie e del pensiero di Bruno è l’emozione di presenza che lui regala per i suoi lettori, la forza della vita radicata nella sua propria infanzia, nella sua memoria genetica dei tempi antichi di varie località, dall’America indiana all’Efeso, dappertutto; e poi radicata nel suo amore per il nostro mondo, la forza che lui divide con noi nella sua caratterizzante generosità, simile alla generosità della natura.

Comunque, il mio primo pensiero, quando ho cominciato a tradurre in lettone in inglese e in russo le sue poesie, era che lui usa una lingua molto ricca, che lui ha un’abbondante raccolta di espressioni e, di conseguenza, un’ampia scelta di parole, di tonalità, di aggettivi e di comparazioni.

Anche se lui non è contrario a giocare con le parole con affascinante leggerezza, tuttavia, il suo stile più enfatizzato non è mai il gioco svelto con le parole, con i pensieri, con i suoi e con le nostre emozioni.

Il suo mestiere è dare la forza e il senso alle sue immagini, tanto intensamente, che anche noi lettori sentiamo questa forza calda e viva, vediamo con gli occhi e con tutta la pelle queste immagini coloratissime, con le prospettive e con le frequenze quasi infinite, in lungo da una poesia all’altra, tutte collegate logicamente e tutte diverse, come un viaggio senza un termine, con tante fermate, ma che poi continua, e sembra infinito, come una stagione che cambia in un’altra, e come il futuro che lentamente e impercettibilmente diventa il passato.

Quanto alla costruzione delle sue poesie, Bruno spesso usa le ripetizioni non solo per rendere i suoi versi più musicali, ma anche per sottolinearne delicatamente il senso, ogni volta diverso, in riflessioni differenti.

Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi.

Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura.

Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni.

Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti.

è l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano.

Bruno non scrive solo di se stesso e delle sue esperienze, ma si sublima insieme con le sue osservazioni e le sue contemplazioni in immagini diversissime.

Non preferisce solo due o tre temi generali per ricantarle.

Certo, lui ritorna, a volte, ai temi ed alle immagini già create, ma sempre in altre tonalità, con fresche riflessioni, usando sempre nuova magia per ricordarci queste immagini, spesso piene non solo di colori intensi e di prospettive avventurose, ma anche dei venti e dei profumi

Apparentemente di solito riservata, però mai fredda, la poesia di Bruno, piena di forza della natura, assomiglia un po’ al folclore lettone, sopratutto ai canti popolari, chiamati in lettone “dainas“, nei quali l’unità tra il creato umano e la natura è una situazione assolutamente normale, e dove le persone spesso  identificano se stessi ed altri umani con gli animali, con gli alberi, con gli elementi della natura, come nelle poesie di Bruno.

Però, quanto alle poesie di Bruno, questa energia primaria è solo il fondamento, proprio come i suoi ritorni nell’infanzia, nel passato, dalle radici, per andare avanti e per portarci più lontano.

Dei suoi sogni e delle sue memorie lui non parla spesso, ma lo fa molto espressivamente.

Lui è pescatore d’emozioni.

Questa volta parlo maggiormente dei fondamenti, inizi, radici, che vedo nelle poesie di Bruno Mancini.

Più leggo le sue poesie, più rileggo, più mi si aprono forti ed intense.

Come un vero mago, lui ci porta più lontano, più profondamente, sia verso sogni, sia verso esperienze vissute.

 Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

SPECIALE DILA

Scampía

Interviste volanti tra la gente

Oggi 25 Aprile 2023, per fare qualcosa di diverso, dato che il giorno della Libertàè la festa di tutti gli Italiani, da Scampía a Treviso, da Bagheria a Cinisello Balsamo, senza distinzioni, ho pensato di recarmi aScampía, il quartiere più chiacchierato e meno gettonato di Napoli, per sentir parlare le persone per strada e così, farmi un’idea e rendere l’idea su una realtà diversa dai “soliti” Posillipo, Marechiaro, Mergellina, San Martino, via Toledo, Chiaia e così via.

Siamo seduti a un bar. Prendo appunti su un taccuino.

Ecco il mio resoconto:

D: Si vedono tante brave persone in giro, allora che cosa è questa storia di Scampìa territorio di violenza, di delinquenza ecc.?

R (Giovanni): Su 100mila abitanti, se ci sono 100 delinquenti, loro determinano la fama del posto, e così è successo a  Scampìa; ma le persone per bene sono il 99% degli abitanti; come me che faccio l’operaio da quando avevo 15 anni, e mo’ a 60 anni, sono in pensione. Una volta, mentre ritornavo molto tardi a casa, di notte, da un viaggio in macchina, sono stato fermato dalla polizia e il controllo è stato molto più accurato del solito; non avevo niente da nascondere, ma ho chiesto “perché?”; un agente mi ha risposto: “perché dai documenti si vede che siete di Scampìa”.

Qua si sta più sicuri che a Posillipo, o al Vomero, se non fosse per quelle poche persone, non ci sarebbe neanche la cattiva nomea.

Poi s’è creato uno stereotipo su questo quartiere, e pure alle Assicurazioni fa comodo.

D: Che cosa manca a Scampia? Che cosa, secondo voi, è importante e a Scampìa non c’è?

R (Vincenzo ed altri): Lo Stato non è presente; non si dà nessuna attenzione alle persone perbene. Non vengono valorizzate; fanno più scena i malamenti.Scampìa serve ai politici per mettersi in mostra, per fare carriera;è una gallina dalle uova d’oro.

Molti esagerano; ci vorrebbe più attenzione per i problemi e una volontà vera di risolverli.

Molte cose sono sbagliate e si fanno solo pe’ fa’ i business; “Gomorra”, per esempio, (la serie televisiva n.d.r.) è stata la rovina di Scampìa. Molte cose che si dicevano o si facevano vedereerano assurde, false e deformate. Per una questione di soldi, hanno messo a Scampìa il marchio di regno della malavita, e l’hanno diffuso da tutte le parti; però hanno fatto un sacco di soldi.

D: Che differenza c’è tra abitare a Scampìa e abitare in un altro posto di Napoli, per esempio la Riviera di Chiaia, la Ferrovia, Toledo ecc.?E, se c’è, perché?

R (Giovanni, Gennaro, ecc.): A Scampìa la vita costa meno. Le case popolari permettono di vivere anche con 1000 € al mese.

A Napoli, con 1000 € al mese, fai ‘a famme!

E poi ci sta solidarietà tra i vicini; se uno ha bisogno di qualche cosa, trova sempre chi è disposto ad aiutarlo.

Come in tutti i posti popolari. A ‘o Vommero, a Chiaia, nun te guardano proprio. A Milano, po’ te chiudono proprio ‘a porta ‘nfaccia.

(Pasquale) Ma pecché se parla semp’ ‘e Milano e di qua non si parla mai? Perché è la malavita che regola i rapporti tra Nord e Sud, e i suoi interessi li ha al Nord.  Parliamo di qua invece, che ci stanno tante cose da dire. Scampìa, per esempio, è il quartiere più bello di Napoli. Il 63% del verde di Napoli sta a Scampìa, lo sapete? Qua ci sta una Facoltà Universitaria.

(Questo lo so –  dico – è un polo della Facoltà di medicina e chirurgia della Federico II. So anche che c’è una Casa Editrice molto attiva e condotta con criteri moderni)

Qua non c’è mai troppo traffico, si parcheggia bene, i giardini son ben tenuti. Il Comune di Napoli ci ha abbandonato un po’.

(Altri) ‘U Comune qualcosa fa; fa quello che può.

‘O Comune fa poco perché vuole valorizzare di più le zone del centro.

D: Ma se uno zio d’America le proponesse di andare ad abitare in una lussuosa casa a Milano, messa a sua disposizione, lei ci andrebbe?Sì o no, perché?

(Mi rivolgo un po’ genericamente ai presenti, senza interpellare specificamentenessuno)

R (Pasquale): Io non me ne andrei mai da qua. Qua si sta bene; che devo andare a fare a Milano?

(Giovanni) Ci potrei pure andare. Perché no? Però se mi fosse assicurato un buon lavoro. Senza lavoro ‘e case nun servono a niente.

Vedete qua; hanno fatto ‘e case popolari, ‘a cientosessantasette; hanno messo tutte ‘e persone dentro, ma nun hanno dato ‘o lavoro a nessuno. Dopo poco tempo non s’è fatta più la manutenzione, non ci sono state più riparazioni ecc. e vedete in che condizioni stanno le case? Vedete ‘e vele? Tutti conoscono solo ‘e vele di Scampìa; tutto abbandonato, ‘a maggior parte le case son o vuote e il grosso è abitato dai Rumeni, i Rom. I furti dei fili di rame per la luce qua proprio stanno a una percentuale altissima.

(Ma visto che state qua, vi posso offrire ‘nu cafè?

Grazie, accetto volentieri.)

D: Per migliorare le cose, che cosa occorrerebbe a Scampìa, più studio? Più lavoro? E perché?

(Risponde deciso Giovanni): Più cultura! Quell’insieme di lavoro e studio. Le cose devono essere fatte bene, e bisogna saperle fare bene. Bisogna imparare. È questo che manca.

E la Polizia? Se ci fosse più Polizia cambierebbe qualcosa?

Non cambierebbe proprio niente (rispondono un po’ tutti).

La Polizia non serve a niente. Le cose non si devono imporre, si devono fare spontaneamente. La Polizia è un argomento usato solo per distogliere l’attenzione.

D: Chi non è di Scampìa, secondo voi, che cosa non ha capito di Scampìa?

R (qua è come una sola voce corale) : La gente. La stragrande maggioranza di Scampìa è composta da gente perbene. Per capire bisogna viverci a Scampìa, almeno per un po’ di tempo.

(Pasquale: dite la verità, vuje ‘e sapevate già le nostre risposte alle vostre domande.

Rispondo: Questo è vero; o almeno speravo proprio che le risposte fossero queste. Ma il punto è che, vista la pessima reputazione di questo quartiere, il lettore che prossimamente avrà sott’occhio l’intervista, sarà molto stupito e colpito perché quello che si aspettava, certamente, era che non rispondevate proprio; anzi che mi mandavate proprio… mi avete capito. –Risatine ironiche sparse.)

D: Secondo voi. Il turismo può fare qualcosa per Scampìa?

R (vari) : se è buon turismo, sì.

Ma finora, qua vengono solo per fotografare le “vele”. Nessuno viene per conoscere meglio questa zona, la sua storia, per l’aria buona che si respira ecc.

E la musica? Può significare qualcosa, la musica per Scampìa?

La musica va bene.

Qua si canta sempre dalla mattina alla sera.

(Giovanni) Mo’ però andiamoci a prendere il caffè. Ve lo avevo promesso, e ve lo voglio offrire.

-Va bene – Ci alziamo per andare al banco.

-Però scrivete pure che vi ho offerto il caffè eh!

– E come no? Certamente. Comunque, visto che ci siamo, tenete presente che io scrivo anche poesie – che all’occorrenza possono diventare canzoni – e quindi potreste trovarvi, prossimamente, in una canzone, che mi viene in mente proprio stando qui. –

Vedo sguardi vagamente perplessi, intorno.

Al banco c’è Giuseppe. Dall’aspetto, sembrerebbe molto giovane.

-Vedete questo? – Dice Giovanni – Si sveglia alle 5 la mattina per aprire il bar e smonta alle 8 la sera. Ha due figli e sta sempre sorridente. –

A questo punto, chiedo qualcosa anche a lui.

D: Come ti trovi i qua? Com’è il lavoro?

R (Giuseppe): ‘O masto è una brava persona, un amico, un fratello, più che un principale. Io lavoro qua da quando avevo 10 anni. Poi me ne sono andato. Ho lavorato per 4/5 anni a piazza Carlo III; poi sono ritornato qua. Mi trovo meglio, la gente mi vuole bene. Ci stanno tante brave persone affezionate, che parlano, scherzano con me. Non ci sta cattiveria. –

(Ci serve il caffè, veramente ottimo. Salutiamo e ce ne andiamo.)

Giovanni mi invita ad accompagnarlo a vedere il condominio dove abita.Accetto volentieri.

Strada facendo, mi indica una signora che mi appare subito molto attiva e motivata.

-‘A vedete quella signora? – Giovanni – Non è sposata e tiene due figli da mantenere. Ha una bancarella al mercato e vive onestamente e con la gioia in faccia. –

Arriviamo in un ampio spazio condominiale, erba ben curata, e così gli alberi alti e ombrosi. Si accede, da un lato, ad un altro spazio condominiale, non erboso, ma altrettanto ampio.

-Qua si parcheggiano le macchine – dice Giovanni – vedete come è comodo? –

Passano alcuni ragazzi e signore con i cani al guinzaglio.

-Avete visto quanti cani ci stanno? – Osserva Giovanni – Avete visto per terra una cacca di cane?

-Niente – confermo.

Mi mostra la bottega di un fabbro ferraio che, mi dice, è molto bravo.

Si accompagna a noi un consigliere condominiale che ci tiene a mostrarmi l’entrata di uno dei caseggiati che affaccia sul cortile.

-Vedete? – Mi dice – C’è una bella luce. Qua ci sono tutte le cassette postali ben allineate. Qua c’è l’acqua per innaffiare il giardino. –

Quando andiamo via, Giovanni mi accompagna per un tratto di strada. Ho lasciato la macchina lungo il marciapiede, in via Piero Gobetti.Mi fa vedere il parrucchiere, il minimarket, il tabaccaio, ecc.

-Però, signor Giovanni, diciamoci la verità, la dobbiamo pure smettere co’ ‘sta roba “ci hanno l’acqua, hanno la luce, c’è la posta, la lavanderia,il tabaccaio…” e che è? Stiamo pur sempre in un quartiere di Napoli, non in un film western! –

Ci salutiamo con una forte stretta di mano.

Napoli 27 Aprile 2023           Alberto Liguoro

albertoliguoro@gmail.com

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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DILA APS partecipa a IL MAGGIO DEI LIBRI 2023

Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, IL MAGGIO DEI LIBRI è” così si legge nella pagina ufficiale del sito web “una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

Quest’anno è iniziata il 23 aprile e terminerà il 31 maggio.

Il progetto si giova della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e può annoverare. con giustificabile soddisfazione, appuntamenti svolti nel corso degli anni in numerosi Paesi tra cui: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Liegi e il sito UNESCO Blegny-Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano e Poschiavo) e Turchia (Smirne), oltre a iniziative organizzate da 46 tra Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati all’estero di tutto il mondo.

L’Associazione culturale DA ISC HIA L’ARTE – DILA APS” vi ha partecipato ogni anno già a partire dall’anno dalla sua costituzione.

Quest’anno DILA APS, in sinergia con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine EUDONNA, La Fondazione LA SPONDA, La Nazionale Cantanti Lirici DILA APS, L’Associazione ADA, il FESTIVAL della Canzone Napoletana, e in collaborazione con tutte le Sedi operative di DILA attive sul territorio nazionale e in molte nazioni estere, vi aderisce con un massiccio impegno organizzativo ed artistico presentando 14 eventi live e 39 eventi web, coinvolgendo un centinaio di Artisti di varie discipline e numerose decine di collaboratori.

Tra i principali protagonisti che saranno presenti in più puntate è giusto citare Adriana Iftimie Ceroli, Ajub Ibragimov, Alberto Liguoro, Alberto Macchi, Alessia Gaveglia, Alessia Palomba, Alfonso Gurreri, Alidoro Catocci, Anastasia Pinaeva, Andrada Ada Sirca, Angela Donatelli, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Anna Avelli, Anna Terenzi, Annunziata Candia, Angela Donatelli, Antonio Fiore, Antonio Palladino, Assunta Gneo, Barbara Maresti, Benito Corradini, Bruno Mancini, Carlo Terrenzio, Caterina Luisa De Caro, Chiara Pavoni, Dalila Boukhalfa, Domenico Umbro, Donatella di Francia Cordopatri, Edoardo Terzo, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Evaldo Cavallaro, Fabio Di Marcantonio, Flora Rucco, Francesca Laiacona, Francesca Liani, Francesca Peronace, Franco Fratini, Franco Libero Manca, Gaetano Di Meglio, Gianfranco Cilento, Gianluigi Filippini, Giovanna Santoro, Giulia Defazio, Giulio Di Lorenzo, Giuseppe Castelluzzo, Giuseppe Lorin, Giusy Masi, Guerino Cigliano, Guido Arbonelli, Guido Tracanna, Jerry Lee, Katia Massaro, Lara De Carlo, Liga Sarah Lapinska, Lorena Calicchia, Lorena Sarra, Loretta Liberati, Lucia Fusco, Lucia Marchi, Luciana Capece, Luciana Zaccarini, Luciano Somma, Lucio Macchia, Marco Salvatori, Maria Francesca Mosca, Maria Rita Barbonari, Mariapia Ciaghi, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Massimo Abbate, Mauro Montacchiesi, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Nicola Foti, Nicola Pantalone, Nunzia Zambardi, Orietta Petrignani, Paola Oliva, Pasquale Esposito, Patrizia Audino, Patrizia Canola, Patrizia Palombi, Patrizia Simonetti, Renata Tacus, Rezarta Dyrmyshi, Rita Cuccaro, Roberta Panizza, Roberto Prandin, Rosanna Affronte, Sandra Tuesta, Santina Amici,  Saverio Dionizio, Silvana Lazzarino, Silvia Noto, Stefano Degli Abbati, Stella Arricale, Tina Bruno, Tiziana Mignosa, Tullia Ranieri, Tullio Princigallo, Valentina Gavrish, Valentina Riposati, Valerio Michetti, Veronica Paredes, Victoria Suriani.

A tutti loro verrà consegnato un attestato di partecipazione durante l’ultimo evento live che si terrà il 28 maggio presso la Casa della Cultura DILA nel salotto magico INTERNO 4 di Chiara Pavoni in Via Della Lungara 44 a Roma.

Ulteriori informazioni (anche su cosa fare per chiedere di partecipare) potrete trovarle sia sul nostro sito DILA APS & Il Maggio dei libri 2023 alla pagina https://www.emmegiischia.com/maggio-dei-libri-2023/

sia sul sito ufficiale di IL MAGGIO DEI LIBRI alla sezione TUTTI GLI APPUNTAMENTI https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/edizione/Appuntamenti.html?annoIniziativa=2023

Ovviamente tutte le più importanti notizie potrete continuare a leggere ogni lunedì in questa pagina.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Walter Lazzarin, nuovo amico dei progetti culturali DILA APS

Made in Ischia

Conosciuto a Roma in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori della 11a edizione del premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI, Walter Lazzarin ha subito dimostrato di essere in piena sintonia con i modelli di collaborazione programmati dalla nostra Associazione DILA APS.

E, quindi,  eccoci qui per presentarvi una prima succinta sintesi della sua potente forza artistica e sociale.

Non mancheremo di rendere possibile il suo espresso desiderio di venire a Ischia per un contatto diretto con la redazione di questo giornale e per partecipare ad uno dei prossimi eventi che avremo il privilegio di organizzare nella Biblioteca Antoniana splendidamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

Walter Lazzarin ha due lauree e l’abilitazione per insegnare storia e filosofia.

Nel 2011 ha esordito nella narrativa con il romanzo A volte un bacio, pubblicato dal Foglio Letterario.

Nel 2012 ha vinto il concorso internazionale Lettere d’amore e nel 2014 il contest Intervista con il padre, a cura di Leconte ed.

Nell’ottobre 2015 ha ideato il progetto Scrittore per strada: una nuova forma di proposta culturale che si sviluppa attraverso il contatto diretto tra autore e lettore, sui marciapiedi e nelle piazze delle città.

Da otto anni, anziché stare dietro una cattedra, gira per le strade d’Italia con una macchina da scrivere, visitando numerose regioni e centinaia di città, regalando racconti e “spacciando” copie del secondo romanzo: Il drago non si droga.

Dal 2016 al 2017 ha lavorato a Dribbling, trasmissione storica di Rai 2, come autore e interprete dei tautogrammi che introducevano le puntate.

Nel 2017 ha pubblicato con Casa Sirio Ed. una raccolta di racconti: Ventuno vicende vagamente vergognose, nel 2019 con Glifo Ed. ha pubblicato Animali all’avventura, tautogrammi per bambini.

Dal 2020 porta in scena nei teatri e nei locali uno spettacolo di narrazione: Storiacce sparse sul sentiero storico, un viaggio nella storia e nelle lettere dell’alfabeto.

Gioca a calcio nella Nazionale degli Scrittori col numero 3.

Storiacce sparse sul sentiero storico

Storiacce sparse sul sentiero storico è uno spettacolo di narrazione, un viaggio nei secoli – a volte comico, a volte magico – in cui spicca l’amore in ogni sua forma: l’amore verso gli altri, verso di sé e verso il mondo.

Un racconto di cornice si alterna a storie in tautogramma e mescola giochi di parole con verità piccanti, in una fusione alchemica di divulgazione e intrattenimento.

Dalla Genesi ai miti di oggi, queste Storiacce mettono in scena l’umanità in maniera sfacciata.

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Walter Lazzarin

Il Dispari 20230508 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230501

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Bruno Mancini: i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima

Molteplici voci del nostro poeta

Bruno Mancini propone, e subito il lettore affezionato di poesia è invogliato a mettersi comodo sulla poltrona, pronto a lasciarsi trasportare a lungo dalla lettura, intuendo di essere di fronte ad un autore che utilizza in modo magistrale ed esemplare questo stile di scrittura.

Nel leggere i versi “ad ampio spettro” di questo poeta, il lettore si trova ad attraversare le più diverse sensazioni emozionali: a tratti stupito rapimento per il modo in cui il freddo tecnicismo delle figure retoriche, fluendo da questa penna, sia capace di trasformarsi in palpabile emozione, oppure una certa qual perplessità derivante dall’esplicita asprezza di alcune espressioni le quali però, nell’immediatezza del messaggio così consegnato al lettore, riescono a racchiudere una forza e una potenza non consuete in poesia, oppure ancora simpatia, quasi tenerezza, per l’immagine del giovane poeta che traspare da certi versi in alcuni momenti accorati ed enfatici, certamente ancora limpidi.

Queste molteplici voci del nostro poeta, succedendosi pagina dopo pagina, avvolgono e coinvolgono il lettore, ma la gradevole complessità del personaggio di cui, con questi testi, tentiamo di penetrare la poetica, non si esaurisce in questo, dato che molteplici sono anche gli scenari umani che egli impersona per poter meglio indagare e quindi meglio proporre la sua visione del mondo o contrasti interiori che spesso assalgono l’animo umano e non si tratta, il più delle volte di dialoghi solo a due, ma in alcuni casi del vero concerto dei vari livelli dell’Io che stratificano la personalità non solo del nostro autore.

Ecco quindi che la sua poesia si popola, in determinati momenti della sua produzione poetica, di personaggi che dialogano tra loro, antagoniste voci interiori che sondano fin nel profondo i contrasti insiti nell’anima che quasi certamente non esiste per essere “capita”.

A proposito delle sue poesie, Mancini infatti scrive:

Scrivo poesie.
Se un tizio mi dirà che le ha capite
Io sorridendo penserò -È folle-.”

Sensazioni, emozioni, flash intermittenti sulla vita interiore di un poeta: di questo si “accontenti” chi legge Bruno Mancini così, come dovrebbe accadere per la lettura di un qualunque altro poeta nel quale ci troviamo ad imbatterci.

Lasciamoci trasportare: seguire il percorso forse tortuoso, certo ineguale, dei versi del nostro autore, ci fa entrare in contatto e vivere in prima persona i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima, una visione che solo la vera poesia può offrirci. molteplici voci del nostro poeta

 Roberta Panizza

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

 

Il mago: “Come nei giochi di me bambino”.

La poesia di Bruno Mancini

Sono passati già tanti anni da quando ho cominciato a leggere le poesie di Bruno Mancini e approfondirmi ad esse, così vive e fresche.

Approfondirsi a queste poesie non significa praticare una meditazione che ci allontana dal mondo reale e porta in un altro mondo in cui regnano le altre regole e dove la parola sia primaria su tutto il resto, o dove l’idea sia più in alto dalle vite umane e del correre del tempo.

No, la poesia di Bruno accetta questo mondo, perché, solo se siamo in grado di accettare e capire, possiamo portare qui, in più, la luce e in più la cordialità.

Pensando a Bruno ed alla sua personalità, per quanto lo conosco io, non si può dividere la sua soggettività dalla sua voglia di regalare agli altri la sua forza e le sue emozioni positive, (che ci aiutano a sopravvivere nel condividerle con la sua maestria di poeta, con il suo ritmo di poeta, con il suo scopo di poeta), cioè, non solo le espressioni, ma anche l’energia (non solo le emozioni!) positiva per gli altri.

Il valore che apprezzo dapprima nel mondo delle poesie e del pensiero di Bruno è l’emozione di presenza che lui regala per i suoi lettori, la forza della vita radicata nella sua propria infanzia, nella sua memoria genetica dei tempi antichi di varie località, dall’America indiana all’Efeso, dappertutto; e poi radicata nel suo amore per il nostro mondo, la forza che lui divide con noi nella sua caratterizzante generosità, simile alla generosità della natura.

Comunque, il mio primo pensiero, quando ho cominciato a tradurre in lettone in inglese e in russo le sue poesie, era che lui usa una lingua molto ricca, che lui ha un’abbondante raccolta di espressioni e, di conseguenza, un’ampia scelta di parole, di tonalità, di aggettivi e di comparazioni.

Anche se lui non è contrario a giocare con le parole con affascinante leggerezza, tuttavia, il suo stile più enfatizzato non è mai il gioco svelto con le parole, con i pensieri, con i suoi e con le nostre emozioni.

Il suo mestiere è dare la forza e il senso alle sue immagini, tanto intensamente, che anche noi lettori sentiamo questa forza calda e viva, vediamo con gli occhi e con tutta la pelle queste immagini coloratissime, con le prospettive e con le frequenze quasi infinite, in lungo da una poesia all’altra, tutte collegate logicamente e tutte diverse, come un viaggio senza un termine, con tante fermate, ma che poi continua, e sembra infinito, come una stagione che cambia in un’altra, e come il futuro che lentamente e impercettibilmente diventa il passato.

Quanto alla costruzione delle sue poesie, Bruno spesso usa le ripetizioni non solo per rendere i suoi versi più musicali, ma anche per sottolinearne delicatamente il senso, ogni volta diverso, in riflessioni differenti.

Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi.

Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura.

Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni.

Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti.

è l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano.

Bruno non scrive solo di se stesso e delle sue esperienze, ma si sublima insieme con le sue osservazioni e le sue contemplazioni in immagini diversissime.

Non preferisce solo due o tre temi generali per ricantarle.

Certo, lui ritorna, a volte, ai temi ed alle immagini già create, ma sempre in altre tonalità, con fresche riflessioni, usando sempre nuova magia per ricordarci queste immagini, spesso piene non solo di colori intensi e di prospettive avventurose, ma anche dei venti e dei profumi

Apparentemente di solito riservata, però mai fredda, la poesia di Bruno, piena di forza della natura, assomiglia un po’ al folclore lettone, sopratutto ai canti popolari, chiamati in lettone “dainas“, nei quali l’unità tra il creato umano e la natura è una situazione assolutamente normale, e dove le persone spesso  identificano se stessi ed altri umani con gli animali, con gli alberi, con gli elementi della natura, come nelle poesie di Bruno.

Però, quanto alle poesie di Bruno, questa energia primaria è solo il fondamento, proprio come i suoi ritorni nell’infanzia, nel passato, dalle radici, per andare avanti e per portarci più lontano.

Dei suoi sogni e delle sue memorie lui non parla spesso, ma lo fa molto espressivamente.

Lui è pescatore d’emozioni.

Questa volta parlo maggiormente dei fondamenti, inizi, radici, che vedo nelle poesie di Bruno Mancini.

Più leggo le sue poesie, più rileggo, più mi si aprono forti ed intense.

Come un vero mago, lui ci porta più lontano, più profondamente, sia verso sogni, sia verso esperienze vissute.

 Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

SPECIALE DILA

Scampía

Interviste volanti tra la gente

Oggi 25 Aprile 2023, per fare qualcosa di diverso, dato che il giorno della Libertàè la festa di tutti gli Italiani, da Scampía a Treviso, da Bagheria a Cinisello Balsamo, senza distinzioni, ho pensato di recarmi aScampía, il quartiere più chiacchierato e meno gettonato di Napoli, per sentir parlare le persone per strada e così, farmi un’idea e rendere l’idea su una realtà diversa dai “soliti” Posillipo, Marechiaro, Mergellina, San Martino, via Toledo, Chiaia e così via.

Siamo seduti a un bar. Prendo appunti su un taccuino.

Ecco il mio resoconto:

D: Si vedono tante brave persone in giro, allora che cosa è questa storia di Scampìa territorio di violenza, di delinquenza ecc.?

R (Giovanni): Su 100mila abitanti, se ci sono 100 delinquenti, loro determinano la fama del posto, e così è successo a  Scampìa; ma le persone per bene sono il 99% degli abitanti; come me che faccio l’operaio da quando avevo 15 anni, e mo’ a 60 anni, sono in pensione. Una volta, mentre ritornavo molto tardi a casa, di notte, da un viaggio in macchina, sono stato fermato dalla polizia e il controllo è stato molto più accurato del solito; non avevo niente da nascondere, ma ho chiesto “perché?”; un agente mi ha risposto: “perché dai documenti si vede che siete di Scampìa”.

Qua si sta più sicuri che a Posillipo, o al Vomero, se non fosse per quelle poche persone, non ci sarebbe neanche la cattiva nomea.

Poi s’è creato uno stereotipo su questo quartiere, e pure alle Assicurazioni fa comodo.

D: Che cosa manca a Scampia? Che cosa, secondo voi, è importante e a Scampìa non c’è?

R (Vincenzo ed altri): Lo Stato non è presente; non si dà nessuna attenzione alle persone perbene. Non vengono valorizzate; fanno più scena i malamenti.Scampìa serve ai politici per mettersi in mostra, per fare carriera;è una gallina dalle uova d’oro.

Molti esagerano; ci vorrebbe più attenzione per i problemi e una volontà vera di risolverli.

Molte cose sono sbagliate e si fanno solo pe’ fa’ i business; “Gomorra”, per esempio, (la serie televisiva n.d.r.) è stata la rovina di Scampìa. Molte cose che si dicevano o si facevano vedereerano assurde, false e deformate. Per una questione di soldi, hanno messo a Scampìa il marchio di regno della malavita, e l’hanno diffuso da tutte le parti; però hanno fatto un sacco di soldi.

D: Che differenza c’è tra abitare a Scampìa e abitare in un altro posto di Napoli, per esempio la Riviera di Chiaia, la Ferrovia, Toledo ecc.?E, se c’è, perché?

R (Giovanni, Gennaro, ecc.): A Scampìa la vita costa meno. Le case popolari permettono di vivere anche con 1000 € al mese.

A Napoli, con 1000 € al mese, fai ‘a famme!

E poi ci sta solidarietà tra i vicini; se uno ha bisogno di qualche cosa, trova sempre chi è disposto ad aiutarlo.

Come in tutti i posti popolari. A ‘o Vommero, a Chiaia, nun te guardano proprio. A Milano, po’ te chiudono proprio ‘a porta ‘nfaccia.

(Pasquale) Ma pecché se parla semp’ ‘e Milano e di qua non si parla mai? Perché è la malavita che regola i rapporti tra Nord e Sud, e i suoi interessi li ha al Nord.  Parliamo di qua invece, che ci stanno tante cose da dire. Scampìa, per esempio, è il quartiere più bello di Napoli. Il 63% del verde di Napoli sta a Scampìa, lo sapete? Qua ci sta una Facoltà Universitaria.

(Questo lo so –  dico – è un polo della Facoltà di medicina e chirurgia della Federico II. So anche che c’è una Casa Editrice molto attiva e condotta con criteri moderni)

Qua non c’è mai troppo traffico, si parcheggia bene, i giardini son ben tenuti. Il Comune di Napoli ci ha abbandonato un po’.

(Altri) ‘U Comune qualcosa fa; fa quello che può.

‘O Comune fa poco perché vuole valorizzare di più le zone del centro.

D: Ma se uno zio d’America le proponesse di andare ad abitare in una lussuosa casa a Milano, messa a sua disposizione, lei ci andrebbe?Sì o no, perché?

(Mi rivolgo un po’ genericamente ai presenti, senza interpellare specificamentenessuno)

R (Pasquale): Io non me ne andrei mai da qua. Qua si sta bene; che devo andare a fare a Milano?

(Giovanni) Ci potrei pure andare. Perché no? Però se mi fosse assicurato un buon lavoro. Senza lavoro ‘e case nun servono a niente.

Vedete qua; hanno fatto ‘e case popolari, ‘a cientosessantasette; hanno messo tutte ‘e persone dentro, ma nun hanno dato ‘o lavoro a nessuno. Dopo poco tempo non s’è fatta più la manutenzione, non ci sono state più riparazioni ecc. e vedete in che condizioni stanno le case? Vedete ‘e vele? Tutti conoscono solo ‘e vele di Scampìa; tutto abbandonato, ‘a maggior parte le case son o vuote e il grosso è abitato dai Rumeni, i Rom. I furti dei fili di rame per la luce qua proprio stanno a una percentuale altissima.

(Ma visto che state qua, vi posso offrire ‘nu cafè?

Grazie, accetto volentieri.)

D: Per migliorare le cose, che cosa occorrerebbe a Scampìa, più studio? Più lavoro? E perché?

(Risponde deciso Giovanni): Più cultura! Quell’insieme di lavoro e studio. Le cose devono essere fatte bene, e bisogna saperle fare bene. Bisogna imparare. È questo che manca.

E la Polizia? Se ci fosse più Polizia cambierebbe qualcosa?

Non cambierebbe proprio niente (rispondono un po’ tutti).

La Polizia non serve a niente. Le cose non si devono imporre, si devono fare spontaneamente. La Polizia è un argomento usato solo per distogliere l’attenzione.

D: Chi non è di Scampìa, secondo voi, che cosa non ha capito di Scampìa?

R (qua è come una sola voce corale) : La gente. La stragrande maggioranza di Scampìa è composta da gente perbene. Per capire bisogna viverci a Scampìa, almeno per un po’ di tempo.

(Pasquale: dite la verità, vuje ‘e sapevate già le nostre risposte alle vostre domande.

Rispondo: Questo è vero; o almeno speravo proprio che le risposte fossero queste. Ma il punto è che, vista la pessima reputazione di questo quartiere, il lettore che prossimamente avrà sott’occhio l’intervista, sarà molto stupito e colpito perché quello che si aspettava, certamente, era che non rispondevate proprio; anzi che mi mandavate proprio… mi avete capito. –Risatine ironiche sparse.)

D: Secondo voi. Il turismo può fare qualcosa per Scampìa?

R (vari) : se è buon turismo, sì.

Ma finora, qua vengono solo per fotografare le “vele”. Nessuno viene per conoscere meglio questa zona, la sua storia, per l’aria buona che si respira ecc.

E la musica? Può significare qualcosa, la musica per Scampìa?

La musica va bene.

Qua si canta sempre dalla mattina alla sera.

(Giovanni) Mo’ però andiamoci a prendere il caffè. Ve lo avevo promesso, e ve lo voglio offrire.

-Va bene – Ci alziamo per andare al banco.

-Però scrivete pure che vi ho offerto il caffè eh!

– E come no? Certamente. Comunque, visto che ci siamo, tenete presente che io scrivo anche poesie – che all’occorrenza possono diventare canzoni – e quindi potreste trovarvi, prossimamente, in una canzone, che mi viene in mente proprio stando qui. –

Vedo sguardi vagamente perplessi, intorno.

Al banco c’è Giuseppe. Dall’aspetto, sembrerebbe molto giovane.

-Vedete questo? – Dice Giovanni – Si sveglia alle 5 la mattina per aprire il bar e smonta alle 8 la sera. Ha due figli e sta sempre sorridente. –

A questo punto, chiedo qualcosa anche a lui.

D: Come ti trovi i qua? Com’è il lavoro?

R (Giuseppe): ‘O masto è una brava persona, un amico, un fratello, più che un principale. Io lavoro qua da quando avevo 10 anni. Poi me ne sono andato. Ho lavorato per 4/5 anni a piazza Carlo III; poi sono ritornato qua. Mi trovo meglio, la gente mi vuole bene. Ci stanno tante brave persone affezionate, che parlano, scherzano con me. Non ci sta cattiveria. –

(Ci serve il caffè, veramente ottimo. Salutiamo e ce ne andiamo.)

Giovanni mi invita ad accompagnarlo a vedere il condominio dove abita.Accetto volentieri.

Strada facendo, mi indica una signora che mi appare subito molto attiva e motivata.

-‘A vedete quella signora? – Giovanni – Non è sposata e tiene due figli da mantenere. Ha una bancarella al mercato e vive onestamente e con la gioia in faccia. –

Arriviamo in un ampio spazio condominiale, erba ben curata, e così gli alberi alti e ombrosi. Si accede, da un lato, ad un altro spazio condominiale, non erboso, ma altrettanto ampio.

-Qua si parcheggiano le macchine – dice Giovanni – vedete come è comodo? –

Passano alcuni ragazzi e signore con i cani al guinzaglio.

-Avete visto quanti cani ci stanno? – Osserva Giovanni – Avete visto per terra una cacca di cane?

-Niente – confermo.

Mi mostra la bottega di un fabbro ferraio che, mi dice, è molto bravo.

Si accompagna a noi un consigliere condominiale che ci tiene a mostrarmi l’entrata di uno dei caseggiati che affaccia sul cortile.

-Vedete? – Mi dice – C’è una bella luce. Qua ci sono tutte le cassette postali ben allineate. Qua c’è l’acqua per innaffiare il giardino. –

Quando andiamo via, Giovanni mi accompagna per un tratto di strada. Ho lasciato la macchina lungo il marciapiede, in via Piero Gobetti.Mi fa vedere il parrucchiere, il minimarket, il tabaccaio, ecc.

-Però, signor Giovanni, diciamoci la verità, la dobbiamo pure smettere co’ ‘sta roba “ci hanno l’acqua, hanno la luce, c’è la posta, la lavanderia,il tabaccaio…” e che è? Stiamo pur sempre in un quartiere di Napoli, non in un film western! –

Ci salutiamo con una forte stretta di mano.

Napoli 27 Aprile 2023           Alberto Liguoro

albertoliguoro@gmail.com

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Testo scelto da Angela Maria Tiberi
Rita Gemma Petrarca scrive del padre Domenico Petrarca

Lui era un uomo fantastico, un uomo buono e giusto.
Chiunque s’imbattesse in lui ne restava affascinato.
Nato in una grande famiglia, in cui si respirava aria di semplicità di rispetto per il lavoro… di rispetto di tutti i valori cristiani e civili.
Egli nasce nel 1906 non nella sua Pozzuoli, ma molto più lontano, nella sua Muggia, nel Friuli Venezia Giulia, nella provincia della bella e antica Trieste.
La sua Muggia era ed è una cittadina sul mare, un porto piccolo, ma molto somigliante alla nostra Pozzuoli.
Il piccolo Domenico, cresciuto con i sani principi morali e civili, studia molto e, tornato a Pozzuoli, frequenta la casa del cavalier Cialenta che lo fa studiare mantenendolo agli studi scientifici.
Egli, così, cerca di formarsi, forgiando carattere e personalità, sempre all’insegna del sacrificio, dell’impegno, dell’educazione, serietà e gratitudine.
Aveva un grande rispetto per la famiglia, la madre era venerata, così le sorelle e i fratelli e, per il padre, aveva devozione e riconoscenza.
Poi conobbe una donna… ne fu ammirato e conquistato, folgorato, Ella era mia madre, Maria Panetty, una donna bella dagli occhi verdi pieni di stelle… due gemme rare… una donna che ne fu, anch’ella, conquistata per il garbo l’eleganza la signorilità con cui si presentava quest’uomo, l’ingegnere Domenico Petrarca.
È questo il momento in cui nasce l’idillio, si fa per dire, una storia appassionata d’amore, di quelle che non sono comuni.
Questa meravigliosa creatura, proveniva da nobile progenie, armatori e ingegneri balistici della fabbrica Armstrong, una provenienza scozzese.
Ricordo, ancora, che mio padre ci raccontava di aver sfidato a duello una persona che importunava l’amata e, noi ascoltavamo attenti e incuriositi, egli aveva un suo modo avvincente di narrare le cose.
Ricordo che era anche poeta, infatti componeva con Mamma liriche e canzoni che, per amore della bella Maria, faceva musicare da maestri importanti.
Quanto amore per Maria, per i suoi 10 figli partoriti e per gli altri 8, mai nati.
La scultrice Elena fu la loro primogenita, premiata e pubblicata sui più prestigiosi depliant d’arte italiana ed europea, poi fu la volta di Elisa, la bella miss flegrea, seguì Giovanna l’avvocatessa, Sandro il ceramista, anche preside ad interim del liceo artistico di Latina, Milena Michelina la pastellista, attiva artista che espone oltre oceano, in America, la matematica Pasqualina dagli occhi verdi come la mamma, la farmacista Annamaria, nata di sei mesi e mezzo, salvata nella bambagia, Annamaria della Monarchia, perché mamma, all’epoca, si era candidata alle elezioni insieme all’armatore Achille Lauro, al parlamento italiano, poi fu la volta dell’esperta nella relazione d’aiuto, la counselor Rita Gemma, pubblicata per le sue commedie, anche a NewYork, quindi l’artista dalla voce calda e dal tocco magico sul piano,Alberto e, poi, il piccolo Salvatore, nato e morto subito dopo.
Poi, la poesia, il teatro e fu la volta delle partecipazioni ai festivals, che ricordo tutte, perché i miei mi portavano con loro, sempre.
Ricordo le coppe, i premi e riconoscimenti, la mamma era sempre in finale con i più bravi cantanti d’epoca: Sergio Bruni, Mario Abbate, Luciano Tajoli, che fu ospitato in casa nostra e, per questo, la stampa e la folla invasero la nostra casa di Pozzuoli.
Mio padre amava molto anche il teatro e il cinema, infatti sono sempre stata beneficiata in questo, perché mi portavano sempre con loro
Mi sono nutrita della loro compagnia, moltissimo.
Ero come in uno spazio caldo d’amore e di serenità.
Egli voleva l’istruzione per tutti.
Ricordo i plastici nel suo studio, a casa, i suoi disegni sul tecnigrafo, i suoi infiniti progetti, perizie, la costruzione dell’accademia Aeronautica di Pozzuoli, unica nel suo genere, il Rione Olivetti e le visite di Adriano Olivetti… ricordo il bene che gli volevano i meno abbienti puteolani che, grazie a lui, avevano un tetto sotto cui stare… ricordo gli innumerevoli, ora noti artisti di Pozzuoli, i pittori di quadri che lo asserragliavano nell’ufficio tecnico e lui acquistava tutto decorosamente.
Era un estimatore d’arte, della bella arte.
Mio padre l’ingegnere era davvero un uomo speciale.
Lui era un benefattore e, con immenso orgoglio e riconoscenza, sono fiera di essere stata sua figlia ed ora, mi ritrovo a scrivere di lui conservando quell’umiltà e devozione per il mio paese, quell’eredità a cui non voglio sottrarmi per poter operare e vivere secondo quei dettami che sono radicati in me e incarnati nel mio mondo e, per questo vanno coltivati ed ossigenati come eredità preziosa.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Foto Premio FONTANE DI ROMA in cui è stato premiato anche il
nostro Direttore Gaetano Di Meglio

A complemento dell’articolo pubblicato lunedì scorso come cronaca della quarantesima edizione del Premio FONTANE DI ROMA ideato, ed organizzato con assoluta perfezione, dal dinamico e tenace Benito Corradini nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio a Roma il 3 aprile, vi proponiamo qualche altra foto di personaggi premiati.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Antonio Palladino e Gianna Formato

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Bruno Scapini Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI
dalla raccolta di poesie
Segni

1964 – 1987
L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi
– olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
– il sangue e la sfida –
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
– la fiamma e la fine –
s’attarda.

Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
– olé –
se a terra inginocchiata
a capo chino.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Bruno Mancini: i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima

Molteplici voci del nostro poeta

Bruno Mancini propone, e subito il lettore affezionato di poesia è invogliato a mettersi comodo sulla poltrona, pronto a lasciarsi trasportare a lungo dalla lettura, intuendo di essere di fronte ad un autore che utilizza in modo magistrale ed esemplare questo stile di scrittura.

Nel leggere i versi “ad ampio spettro” di questo poeta, il lettore si trova ad attraversare le più diverse sensazioni emozionali: a tratti stupito rapimento per il modo in cui il freddo tecnicismo delle figure retoriche, fluendo da questa penna, sia capace di trasformarsi in palpabile emozione, oppure una certa qual perplessità derivante dall’esplicita asprezza di alcune espressioni le quali però, nell’immediatezza del messaggio così consegnato al lettore, riescono a racchiudere una forza e una potenza non consuete in poesia, oppure ancora simpatia, quasi tenerezza, per l’immagine del giovane poeta che traspare da certi versi in alcuni momenti accorati ed enfatici, certamente ancora limpidi.

Queste molteplici voci del nostro poeta, succedendosi pagina dopo pagina, avvolgono e coinvolgono il lettore, ma la gradevole complessità del personaggio di cui, con questi testi, tentiamo di penetrare la poetica, non si esaurisce in questo, dato che molteplici sono anche gli scenari umani che egli impersona per poter meglio indagare e quindi meglio proporre la sua visione del mondo o contrasti interiori che spesso assalgono l’animo umano e non si tratta, il più delle volte di dialoghi solo a due, ma in alcuni casi del vero concerto dei vari livelli dell’Io che stratificano la personalità non solo del nostro autore.

Ecco quindi che la sua poesia si popola, in determinati momenti della sua produzione poetica, di personaggi che dialogano tra loro, antagoniste voci interiori che sondano fin nel profondo i contrasti insiti nell’anima che quasi certamente non esiste per essere “capita”.

A proposito delle sue poesie, Mancini infatti scrive:

Scrivo poesie.
Se un tizio mi dirà che le ha capite
Io sorridendo penserò -È folle-.”

Sensazioni, emozioni, flash intermittenti sulla vita interiore di un poeta: di questo si “accontenti” chi legge Bruno Mancini così, come dovrebbe accadere per la lettura di un qualunque altro poeta nel quale ci troviamo ad imbatterci.

Lasciamoci trasportare: seguire il percorso forse tortuoso, certo ineguale, dei versi del nostro autore, ci fa entrare in contatto e vivere in prima persona i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima, una visione che solo la vera poesia può offrirci. molteplici voci del nostro poeta

 Roberta Panizza

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

 

Il mago: “Come nei giochi di me bambino”.

La poesia di Bruno Mancini

Sono passati già tanti anni da quando ho cominciato a leggere le poesie di Bruno Mancini e approfondirmi ad esse, così vive e fresche.

Approfondirsi a queste poesie non significa praticare una meditazione che ci allontana dal mondo reale e porta in un altro mondo in cui regnano le altre regole e dove la parola sia primaria su tutto il resto, o dove l’idea sia più in alto dalle vite umane e del correre del tempo.

No, la poesia di Bruno accetta questo mondo, perché, solo se siamo in grado di accettare e capire, possiamo portare qui, in più, la luce e in più la cordialità.

Pensando a Bruno ed alla sua personalità, per quanto lo conosco io, non si può dividere la sua soggettività dalla sua voglia di regalare agli altri la sua forza e le sue emozioni positive, (che ci aiutano a sopravvivere nel condividerle con la sua maestria di poeta, con il suo ritmo di poeta, con il suo scopo di poeta), cioè, non solo le espressioni, ma anche l’energia (non solo le emozioni!) positiva per gli altri.

Il valore che apprezzo dapprima nel mondo delle poesie e del pensiero di Bruno è l’emozione di presenza che lui regala per i suoi lettori, la forza della vita radicata nella sua propria infanzia, nella sua memoria genetica dei tempi antichi di varie località, dall’America indiana all’Efeso, dappertutto; e poi radicata nel suo amore per il nostro mondo, la forza che lui divide con noi nella sua caratterizzante generosità, simile alla generosità della natura.

Comunque, il mio primo pensiero, quando ho cominciato a tradurre in lettone in inglese e in russo le sue poesie, era che lui usa una lingua molto ricca, che lui ha un’abbondante raccolta di espressioni e, di conseguenza, un’ampia scelta di parole, di tonalità, di aggettivi e di comparazioni.

Anche se lui non è contrario a giocare con le parole con affascinante leggerezza, tuttavia, il suo stile più enfatizzato non è mai il gioco svelto con le parole, con i pensieri, con i suoi e con le nostre emozioni.

Il suo mestiere è dare la forza e il senso alle sue immagini, tanto intensamente, che anche noi lettori sentiamo questa forza calda e viva, vediamo con gli occhi e con tutta la pelle queste immagini coloratissime, con le prospettive e con le frequenze quasi infinite, in lungo da una poesia all’altra, tutte collegate logicamente e tutte diverse, come un viaggio senza un termine, con tante fermate, ma che poi continua, e sembra infinito, come una stagione che cambia in un’altra, e come il futuro che lentamente e impercettibilmente diventa il passato.

Quanto alla costruzione delle sue poesie, Bruno spesso usa le ripetizioni non solo per rendere i suoi versi più musicali, ma anche per sottolinearne delicatamente il senso, ogni volta diverso, in riflessioni differenti.

Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi.

Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura.

Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni.

Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti.

è l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano.

Bruno non scrive solo di se stesso e delle sue esperienze, ma si sublima insieme con le sue osservazioni e le sue contemplazioni in immagini diversissime.

Non preferisce solo due o tre temi generali per ricantarle.

Certo, lui ritorna, a volte, ai temi ed alle immagini già create, ma sempre in altre tonalità, con fresche riflessioni, usando sempre nuova magia per ricordarci queste immagini, spesso piene non solo di colori intensi e di prospettive avventurose, ma anche dei venti e dei profumi

Apparentemente di solito riservata, però mai fredda, la poesia di Bruno, piena di forza della natura, assomiglia un po’ al folclore lettone, sopratutto ai canti popolari, chiamati in lettone “dainas“, nei quali l’unità tra il creato umano e la natura è una situazione assolutamente normale, e dove le persone spesso  identificano se stessi ed altri umani con gli animali, con gli alberi, con gli elementi della natura, come nelle poesie di Bruno.

Però, quanto alle poesie di Bruno, questa energia primaria è solo il fondamento, proprio come i suoi ritorni nell’infanzia, nel passato, dalle radici, per andare avanti e per portarci più lontano.

Dei suoi sogni e delle sue memorie lui non parla spesso, ma lo fa molto espressivamente.

Lui è pescatore d’emozioni.

Questa volta parlo maggiormente dei fondamenti, inizi, radici, che vedo nelle poesie di Bruno Mancini.

Più leggo le sue poesie, più rileggo, più mi si aprono forti ed intense.

Come un vero mago, lui ci porta più lontano, più profondamente, sia verso sogni, sia verso esperienze vissute.

 Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

SPECIALE DILA

Scampía

Interviste volanti tra la gente

Oggi 25 Aprile 2023, per fare qualcosa di diverso, dato che il giorno della Libertàè la festa di tutti gli Italiani, da Scampía a Treviso, da Bagheria a Cinisello Balsamo, senza distinzioni, ho pensato di recarmi aScampía, il quartiere più chiacchierato e meno gettonato di Napoli, per sentir parlare le persone per strada e così, farmi un’idea e rendere l’idea su una realtà diversa dai “soliti” Posillipo, Marechiaro, Mergellina, San Martino, via Toledo, Chiaia e così via.

Siamo seduti a un bar. Prendo appunti su un taccuino.

Ecco il mio resoconto:

D: Si vedono tante brave persone in giro, allora che cosa è questa storia di Scampìa territorio di violenza, di delinquenza ecc.?

R (Giovanni): Su 100mila abitanti, se ci sono 100 delinquenti, loro determinano la fama del posto, e così è successo a  Scampìa; ma le persone per bene sono il 99% degli abitanti; come me che faccio l’operaio da quando avevo 15 anni, e mo’ a 60 anni, sono in pensione. Una volta, mentre ritornavo molto tardi a casa, di notte, da un viaggio in macchina, sono stato fermato dalla polizia e il controllo è stato molto più accurato del solito; non avevo niente da nascondere, ma ho chiesto “perché?”; un agente mi ha risposto: “perché dai documenti si vede che siete di Scampìa”.

Qua si sta più sicuri che a Posillipo, o al Vomero, se non fosse per quelle poche persone, non ci sarebbe neanche la cattiva nomea.

Poi s’è creato uno stereotipo su questo quartiere, e pure alle Assicurazioni fa comodo.

D: Che cosa manca a Scampia? Che cosa, secondo voi, è importante e a Scampìa non c’è?

R (Vincenzo ed altri): Lo Stato non è presente; non si dà nessuna attenzione alle persone perbene. Non vengono valorizzate; fanno più scena i malamenti.Scampìa serve ai politici per mettersi in mostra, per fare carriera;è una gallina dalle uova d’oro.

Molti esagerano; ci vorrebbe più attenzione per i problemi e una volontà vera di risolverli.

Molte cose sono sbagliate e si fanno solo pe’ fa’ i business; “Gomorra”, per esempio, (la serie televisiva n.d.r.) è stata la rovina di Scampìa. Molte cose che si dicevano o si facevano vedereerano assurde, false e deformate. Per una questione di soldi, hanno messo a Scampìa il marchio di regno della malavita, e l’hanno diffuso da tutte le parti; però hanno fatto un sacco di soldi.

D: Che differenza c’è tra abitare a Scampìa e abitare in un altro posto di Napoli, per esempio la Riviera di Chiaia, la Ferrovia, Toledo ecc.?E, se c’è, perché?

R (Giovanni, Gennaro, ecc.): A Scampìa la vita costa meno. Le case popolari permettono di vivere anche con 1000 € al mese.

A Napoli, con 1000 € al mese, fai ‘a famme!

E poi ci sta solidarietà tra i vicini; se uno ha bisogno di qualche cosa, trova sempre chi è disposto ad aiutarlo.

Come in tutti i posti popolari. A ‘o Vommero, a Chiaia, nun te guardano proprio. A Milano, po’ te chiudono proprio ‘a porta ‘nfaccia.

(Pasquale) Ma pecché se parla semp’ ‘e Milano e di qua non si parla mai? Perché è la malavita che regola i rapporti tra Nord e Sud, e i suoi interessi li ha al Nord.  Parliamo di qua invece, che ci stanno tante cose da dire. Scampìa, per esempio, è il quartiere più bello di Napoli. Il 63% del verde di Napoli sta a Scampìa, lo sapete? Qua ci sta una Facoltà Universitaria.

(Questo lo so –  dico – è un polo della Facoltà di medicina e chirurgia della Federico II. So anche che c’è una Casa Editrice molto attiva e condotta con criteri moderni)

Qua non c’è mai troppo traffico, si parcheggia bene, i giardini son ben tenuti. Il Comune di Napoli ci ha abbandonato un po’.

(Altri) ‘U Comune qualcosa fa; fa quello che può.

‘O Comune fa poco perché vuole valorizzare di più le zone del centro.

D: Ma se uno zio d’America le proponesse di andare ad abitare in una lussuosa casa a Milano, messa a sua disposizione, lei ci andrebbe?Sì o no, perché?

(Mi rivolgo un po’ genericamente ai presenti, senza interpellare specificamentenessuno)

R (Pasquale): Io non me ne andrei mai da qua. Qua si sta bene; che devo andare a fare a Milano?

(Giovanni) Ci potrei pure andare. Perché no? Però se mi fosse assicurato un buon lavoro. Senza lavoro ‘e case nun servono a niente.

Vedete qua; hanno fatto ‘e case popolari, ‘a cientosessantasette; hanno messo tutte ‘e persone dentro, ma nun hanno dato ‘o lavoro a nessuno. Dopo poco tempo non s’è fatta più la manutenzione, non ci sono state più riparazioni ecc. e vedete in che condizioni stanno le case? Vedete ‘e vele? Tutti conoscono solo ‘e vele di Scampìa; tutto abbandonato, ‘a maggior parte le case son o vuote e il grosso è abitato dai Rumeni, i Rom. I furti dei fili di rame per la luce qua proprio stanno a una percentuale altissima.

(Ma visto che state qua, vi posso offrire ‘nu cafè?

Grazie, accetto volentieri.)

D: Per migliorare le cose, che cosa occorrerebbe a Scampìa, più studio? Più lavoro? E perché?

(Risponde deciso Giovanni): Più cultura! Quell’insieme di lavoro e studio. Le cose devono essere fatte bene, e bisogna saperle fare bene. Bisogna imparare. È questo che manca.

E la Polizia? Se ci fosse più Polizia cambierebbe qualcosa?

Non cambierebbe proprio niente (rispondono un po’ tutti).

La Polizia non serve a niente. Le cose non si devono imporre, si devono fare spontaneamente. La Polizia è un argomento usato solo per distogliere l’attenzione.

D: Chi non è di Scampìa, secondo voi, che cosa non ha capito di Scampìa?

R (qua è come una sola voce corale) : La gente. La stragrande maggioranza di Scampìa è composta da gente perbene. Per capire bisogna viverci a Scampìa, almeno per un po’ di tempo.

(Pasquale: dite la verità, vuje ‘e sapevate già le nostre risposte alle vostre domande.

Rispondo: Questo è vero; o almeno speravo proprio che le risposte fossero queste. Ma il punto è che, vista la pessima reputazione di questo quartiere, il lettore che prossimamente avrà sott’occhio l’intervista, sarà molto stupito e colpito perché quello che si aspettava, certamente, era che non rispondevate proprio; anzi che mi mandavate proprio… mi avete capito. –Risatine ironiche sparse.)

D: Secondo voi. Il turismo può fare qualcosa per Scampìa?

R (vari) : se è buon turismo, sì.

Ma finora, qua vengono solo per fotografare le “vele”. Nessuno viene per conoscere meglio questa zona, la sua storia, per l’aria buona che si respira ecc.

E la musica? Può significare qualcosa, la musica per Scampìa?

La musica va bene.

Qua si canta sempre dalla mattina alla sera.

(Giovanni) Mo’ però andiamoci a prendere il caffè. Ve lo avevo promesso, e ve lo voglio offrire.

-Va bene – Ci alziamo per andare al banco.

-Però scrivete pure che vi ho offerto il caffè eh!

– E come no? Certamente. Comunque, visto che ci siamo, tenete presente che io scrivo anche poesie – che all’occorrenza possono diventare canzoni – e quindi potreste trovarvi, prossimamente, in una canzone, che mi viene in mente proprio stando qui. –

Vedo sguardi vagamente perplessi, intorno.

Al banco c’è Giuseppe. Dall’aspetto, sembrerebbe molto giovane.

-Vedete questo? – Dice Giovanni – Si sveglia alle 5 la mattina per aprire il bar e smonta alle 8 la sera. Ha due figli e sta sempre sorridente. –

A questo punto, chiedo qualcosa anche a lui.

D: Come ti trovi i qua? Com’è il lavoro?

R (Giuseppe): ‘O masto è una brava persona, un amico, un fratello, più che un principale. Io lavoro qua da quando avevo 10 anni. Poi me ne sono andato. Ho lavorato per 4/5 anni a piazza Carlo III; poi sono ritornato qua. Mi trovo meglio, la gente mi vuole bene. Ci stanno tante brave persone affezionate, che parlano, scherzano con me. Non ci sta cattiveria. –

(Ci serve il caffè, veramente ottimo. Salutiamo e ce ne andiamo.)

Giovanni mi invita ad accompagnarlo a vedere il condominio dove abita.Accetto volentieri.

Strada facendo, mi indica una signora che mi appare subito molto attiva e motivata.

-‘A vedete quella signora? – Giovanni – Non è sposata e tiene due figli da mantenere. Ha una bancarella al mercato e vive onestamente e con la gioia in faccia. –

Arriviamo in un ampio spazio condominiale, erba ben curata, e così gli alberi alti e ombrosi. Si accede, da un lato, ad un altro spazio condominiale, non erboso, ma altrettanto ampio.

-Qua si parcheggiano le macchine – dice Giovanni – vedete come è comodo? –

Passano alcuni ragazzi e signore con i cani al guinzaglio.

-Avete visto quanti cani ci stanno? – Osserva Giovanni – Avete visto per terra una cacca di cane?

-Niente – confermo.

Mi mostra la bottega di un fabbro ferraio che, mi dice, è molto bravo.

Si accompagna a noi un consigliere condominiale che ci tiene a mostrarmi l’entrata di uno dei caseggiati che affaccia sul cortile.

-Vedete? – Mi dice – C’è una bella luce. Qua ci sono tutte le cassette postali ben allineate. Qua c’è l’acqua per innaffiare il giardino. –

Quando andiamo via, Giovanni mi accompagna per un tratto di strada. Ho lasciato la macchina lungo il marciapiede, in via Piero Gobetti.Mi fa vedere il parrucchiere, il minimarket, il tabaccaio, ecc.

-Però, signor Giovanni, diciamoci la verità, la dobbiamo pure smettere co’ ‘sta roba “ci hanno l’acqua, hanno la luce, c’è la posta, la lavanderia,il tabaccaio…” e che è? Stiamo pur sempre in un quartiere di Napoli, non in un film western! –

Ci salutiamo con una forte stretta di mano.

Napoli 27 Aprile 2023           Alberto Liguoro

albertoliguoro@gmail.com

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230501 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Testo scelto da Angela Maria Tiberi
Rita Gemma Petrarca scrive del padre Domenico Petrarca

Lui era un uomo fantastico, un uomo buono e giusto.
Chiunque s’imbattesse in lui ne restava affascinato.
Nato in una grande famiglia, in cui si respirava aria di semplicità di rispetto per il lavoro… di rispetto di tutti i valori cristiani e civili.
Egli nasce nel 1906 non nella sua Pozzuoli, ma molto più lontano, nella sua Muggia, nel Friuli Venezia Giulia, nella provincia della bella e antica Trieste.
La sua Muggia era ed è una cittadina sul mare, un porto piccolo, ma molto somigliante alla nostra Pozzuoli.
Il piccolo Domenico, cresciuto con i sani principi morali e civili, studia molto e, tornato a Pozzuoli, frequenta la casa del cavalier Cialenta che lo fa studiare mantenendolo agli studi scientifici.
Egli, così, cerca di formarsi, forgiando carattere e personalità, sempre all’insegna del sacrificio, dell’impegno, dell’educazione, serietà e gratitudine.
Aveva un grande rispetto per la famiglia, la madre era venerata, così le sorelle e i fratelli e, per il padre, aveva devozione e riconoscenza.
Poi conobbe una donna… ne fu ammirato e conquistato, folgorato, Ella era mia madre, Maria Panetty, una donna bella dagli occhi verdi pieni di stelle… due gemme rare… una donna che ne fu, anch’ella, conquistata per il garbo l’eleganza la signorilità con cui si presentava quest’uomo, l’ingegnere Domenico Petrarca.
È questo il momento in cui nasce l’idillio, si fa per dire, una storia appassionata d’amore, di quelle che non sono comuni.
Questa meravigliosa creatura, proveniva da nobile progenie, armatori e ingegneri balistici della fabbrica Armstrong, una provenienza scozzese.
Ricordo, ancora, che mio padre ci raccontava di aver sfidato a duello una persona che importunava l’amata e, noi ascoltavamo attenti e incuriositi, egli aveva un suo modo avvincente di narrare le cose.
Ricordo che era anche poeta, infatti componeva con Mamma liriche e canzoni che, per amore della bella Maria, faceva musicare da maestri importanti.
Quanto amore per Maria, per i suoi 10 figli partoriti e per gli altri 8, mai nati.
La scultrice Elena fu la loro primogenita, premiata e pubblicata sui più prestigiosi depliant d’arte italiana ed europea, poi fu la volta di Elisa, la bella miss flegrea, seguì Giovanna l’avvocatessa, Sandro il ceramista, anche preside ad interim del liceo artistico di Latina, Milena Michelina la pastellista, attiva artista che espone oltre oceano, in America, la matematica Pasqualina dagli occhi verdi come la mamma, la farmacista Annamaria, nata di sei mesi e mezzo, salvata nella bambagia, Annamaria della Monarchia, perché mamma, all’epoca, si era candidata alle elezioni insieme all’armatore Achille Lauro, al parlamento italiano, poi fu la volta dell’esperta nella relazione d’aiuto, la counselor Rita Gemma, pubblicata per le sue commedie, anche a NewYork, quindi l’artista dalla voce calda e dal tocco magico sul piano,Alberto e, poi, il piccolo Salvatore, nato e morto subito dopo.
Poi, la poesia, il teatro e fu la volta delle partecipazioni ai festivals, che ricordo tutte, perché i miei mi portavano con loro, sempre.
Ricordo le coppe, i premi e riconoscimenti, la mamma era sempre in finale con i più bravi cantanti d’epoca: Sergio Bruni, Mario Abbate, Luciano Tajoli, che fu ospitato in casa nostra e, per questo, la stampa e la folla invasero la nostra casa di Pozzuoli.
Mio padre amava molto anche il teatro e il cinema, infatti sono sempre stata beneficiata in questo, perché mi portavano sempre con loro
Mi sono nutrita della loro compagnia, moltissimo.
Ero come in uno spazio caldo d’amore e di serenità.
Egli voleva l’istruzione per tutti.
Ricordo i plastici nel suo studio, a casa, i suoi disegni sul tecnigrafo, i suoi infiniti progetti, perizie, la costruzione dell’accademia Aeronautica di Pozzuoli, unica nel suo genere, il Rione Olivetti e le visite di Adriano Olivetti… ricordo il bene che gli volevano i meno abbienti puteolani che, grazie a lui, avevano un tetto sotto cui stare… ricordo gli innumerevoli, ora noti artisti di Pozzuoli, i pittori di quadri che lo asserragliavano nell’ufficio tecnico e lui acquistava tutto decorosamente.
Era un estimatore d’arte, della bella arte.
Mio padre l’ingegnere era davvero un uomo speciale.
Lui era un benefattore e, con immenso orgoglio e riconoscenza, sono fiera di essere stata sua figlia ed ora, mi ritrovo a scrivere di lui conservando quell’umiltà e devozione per il mio paese, quell’eredità a cui non voglio sottrarmi per poter operare e vivere secondo quei dettami che sono radicati in me e incarnati nel mio mondo e, per questo vanno coltivati ed ossigenati come eredità preziosa.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Foto Premio FONTANE DI ROMA in cui è stato premiato anche il
nostro Direttore Gaetano Di Meglio

A complemento dell’articolo pubblicato lunedì scorso come cronaca della quarantesima edizione del Premio FONTANE DI ROMA ideato, ed organizzato con assoluta perfezione, dal dinamico e tenace Benito Corradini nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio a Roma il 3 aprile, vi proponiamo qualche altra foto di personaggi premiati.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Antonio Palladino e Gianna Formato

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Bruno Scapini Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI
dalla raccolta di poesie
Segni

1964 – 1987
L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi
– olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
– il sangue e la sfida –
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
– la fiamma e la fine –
s’attarda.

Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
– olé –
se a terra inginocchiata
a capo chino.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Premiati Gaetano Di Meglio e Bruno Mancini

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si è svolto a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile.

Presidente onorario del Premio è stato Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

L’On. Luciano Ciocchetti di FdI ha presieduto l’evento culturale oltre ad aver creato le opportunità necessarie per poter svolgere la manifestazione internazionale nei locali della Camera dei Deputati

I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, ha premiato personalità operanti nei settori culturali artistici e sociali indicati dalla Giuria composta da Gianfranco Girotti Presidente, Benito Corradini Vice Presidente, Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Paolo Coscione, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Margherita Ferraris, Mimoza Haxhiaj, Isabella Lomoro, Ivan Marsura, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella.

Tra i tanti eccellenti premiati sono stati premiati anche i “nostri” Gaetano Di Meglio Direttore di questa testata giornalistica, Bruno Mancini Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, e il nutrito gruppo di collaboratori del volume “Napoli Ombelico del mondo” organizzato dalla Vice Presidente DILA APS Angela Mari Tiberi.

 

Foto Premio FONTANE DI ROMA in cui è stato premiato anche il

nostro Direttore Gaetano Di Meglio

A complemento dell’articolo pubblicato lunedì scorso come cronaca della quarantesima edizione del Premio FONTANE DI ROMA ideato, ed organizzato con assoluta perfezione, dal dinamico e tenace Benito Corradini nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio a Roma il 3 aprile, vi proponiamo qualche altra foto di personaggi premiati.

BRUNO MANCINI
dalla raccolta di poesie
Segni
1964 – 1987
L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi
– olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
– il sangue e la sfida –
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
– la fiamma e la fine –
s’attarda.

Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
– olé –
se a terra inginocchiata
a capo chino.

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Questo è stato il PROGRAMMA della premiazione

Saluto Presidente Corradini
Inno Italiano
Saluto On. Luciano Ciocchetti
Saluto Mon. Gianfranco Girotti
Relazione di Solidarietà internazionale: “Italia: Solidarietà e Rispetto per gli Emigranti”
Avv. Romualdo Truncè Presidente Camera Penale Crotone
Cantanti: Dominika Zamara Soprano – Argia Sara Pastore – Angela Prota – MT Battaglia
Poeta: Roberto Ciavarro
Modelle Gruppo Miss Italia

Premi Promozione Solidarietà:

  1. Em.za Card. Pietro Parolin Segretario di Stato Santa Sede Vaticano

On. Francesco Rocca Presidente Regione Lazio
On. Massimiliano Maselli Assessore Politiche Sociali Regione Lazio

Premi Sanità:
Prof. Marco Scatizzi Presidente ACOI Ass.ne Chirurghi Italiani
Prof. Paolo Marchetti Prof Universitario – Oncologo IDI
Prof.ssa Anna Materia Medico Chirurgo – Pronto Soccorso Pediatrico-Autismo
Prof. Fabio Ricci Direttore Clinico Breast Unit Ospedale Santa Maria Goretti
Dott.ssa Silvia Cavalli Direttore Generale AUSL Latina

Premi Cultura:
Dott.ssa Francesca Ballali Presidente Associazioni Cultura UE
Avv. Anna Egidia Catenaro Pres. Avvocatura in Missione – Org Convegno Pace
Prof.ssa Caterina Luisa De Caro Prof.ssa Filosofia Liceo Ladispoli – Scrittrice
Dott.ssa Maria Pepe Scrittrice

Premi Stampa – Informazione:
Dott. Carlo Bartoli Presidente Ordine Nazionale Giornalisti
Dott. Massimo Martinelli Direttore de Il Messaggero
Dott. Davide Vecchi Direttore de Il Tempo
Daniele Morgera Press RAI
Egidio FIA Dir. Lazio TV
Gabriella Di Mambro Latina Oggi

Premi alla Memoria:
Prof. Grazioso David Cofondatore LaSponda – Artista – Docente
Pietra Barrasso – Giovanni Crabuzza – Rosanna Della Valle – Roberto Gabrieli – Gianprovvé – Lucio Trojano – Giorgio Roberti Fondatore Centro Romanesco Trilussa

Premi alla Carriera:
Giorgio Onorato “Voce de Roma”
Bruno Mancini Presidente DILA APS
Antonio Palladino Moda Gioielli
Bruno Scapini Ambasciatore
 
Premio Libro “Napoli Ombelico del Mondo”:
Associazione DILA APS Bruno Mancini (Presidente), A.M. Petrarca, Alfonso Gurreri, Alfredo Soffiati, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Carla Pitarelli, Cecilia Salaices, Chiara Pavoni, Claudio Castana, Daniela Gigante, Enza Colagrosso, Flora Rucco, Gaetano Di Meglio, Gianna Formato Paganelli, Gisela Josefina Lopez, Giuseppe Bonetti, Graziella Zomparelli, Haydi Gutierrez, Isabella Poli, Luciana Capece, Lucio Isabella, Manuela Ranaldi, Maria Luisa Neri, Mario Vona, Mary Shannazaryan, Mauro Montacchiesi, Milena Petrarca, Pasquale Esposito, Pasqualina Petrarca, Rino Sortino, Rita Petrarca, Santina Amici, Tony Battini, Vincenzina Giannunzio, Vincenzo Middei.
 
Staff:
Francesca Corradini coordinatrice, Leonardo Gambardella, Roberto Simon, MarioTieghi
 
Foto/Video:
Alberto Alberti, Marco Bonanni, Massimiliano Sebastiani
 
Promoter:
Fondazione La Sponda / Dott. Benito Corradini Presidente

Organizzazione generale: Francesca Corradini – Margherita Ferraris

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Chiara Pavoni - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Chiara Pavoni – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gisela Lopez e Bruno Mancini - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gisela Lopez e Bruno Mancini – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Benito Corradini - Chiara Pavoni - Bruno Mancini - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Benito Corradini – Chiara Pavoni – Bruno Mancini – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Mauro Montacchiesi Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Mauro Montacchiesi Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gruppo di premiate - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gruppo di premiate – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Il Dispari 20230403

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

“Cleopatra la schiava dei romani” di Giuseppe Lorin

Lo scrittore Giuseppe Lorin, amico dei progetti culturali Made in Ischia ideati e realizzati dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS, ci ha inviato in lettura il suo pregevole saggio introduttivo nella terra dei faraoni intitolato “Cleopatra la schiava dei romani”.

Presentato a Roma lo scorso 21 marzo, la forte suggestione della storia, dei personaggi e della edotta e chiara narrazione di cui il libro è portatore è stata ulteriormente gratificata dall’interpretazione dell’attrice Chiara Pavoni (ormai ben nota anche ad Ischia per avere organizzato e presentato alcuni eventi nella Biblioteca Antoniana), coadiuvata dalla presenza di un centurione in alta uniforme, Carlo Mele. Chiara Pavoni si è esibita nel ruolo della nutrice di Cleopatra VII, regina dell’alto e del basso Nilo, così come si legge nel monologo scritto da Giuseppe Lorin.

Ha moderato l’evento l’archeologa dott.ssa Elisa Carrisi assistita dall’archeo architetto Paolo Meogrossi, fautore della grande pedana lignea nel Colosseo.

La poetessa Michela Zanarella (Socia fondatrice di DILA) ha letto alcune sue poesie inserite nel saggio di Giuseppe Lorin.

Non potevamo certo mancare di chiedere a Giuseppe Lorin, in esclusiva per IL DISPARI, un suo “pensiero” sull’attualità della vicenda narrata.

E lui ha benevolmente accettato di risponderci con le argute considerazioni che qui trascriviamo:

«La definizione “schiava dei romani” riferita alla regina dell’Egitto è un eufemismo che sostituisce e chiarisce, in forma affettiva, quel fascino amoroso che la regina ha avuto su Giulio Cesare, ammirato ed amato dal popolo di Roma e dal quale ebbe un figlio ovvero, Tolomeo Cesare XV Philopátor Philométor (devoto al padre e alla madre) che venne soprannominato Cesarione perché figlio di Cesare.

Cleopatra è stata una delle donne con più potere dal punto di vista politico della storia antica. Oggigiorno esistono figure politiche femminili che possono assimilarsi in importanza o strategia alla regina egizia, contestualizzando il suo modo di agire all’epoca in cui viviamo perché Cleopatra è antesignana del pensiero europeo, una eroina ante litteram d’Europa; è stata la prima Ursula von der Leyen della storia.

Stirpe generata in Macedonia ellenica, radici e legami fraterni con l’Africa del filoellenicos Nectaneb I della XXX Dinastia (378-341), con Cipro dove ancora ci sono le rovine della reggia del faraone e dove nacque la madre di Cleopatra VII la cipriota.

Tutta l’area del Mediterraneo è stata toccata dai commercianti egizi, e Roma che catturò il cuore di Cleopatra. 

Cleopatra VII, intesa come strumento di pace dalle radici europee trapiantate in terra d’Egitto, sembra essere ancora viva!»

Se amate la Storia, se amate trovare le corrispondenze tra gli eventi passati e l’attualità per poter crescere in sintonia con l’evoluzione dell’umanità, allora questo saggio è la scelta ideale per intraprendere un percorso di equilibrio e bellezza… e potrete conoscere Lorin in un prossimo incontro di lettura che DILA APS ha in agenda a Ischia.

Cleopatra la schiava dei romani
Giuseppe Lorin, Bonfirraro Editore
ISBN 978-88-6272-276-6
PAG. 400, € 27

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

TWITTERTONE

Mentre scriviamo questo twitterone è in corso a Roma un APERITIVO ARTISTICO organizzato da Chiara Pavoni presso la Casa della Cultura INTERNO 4 – DILA in via della Lungara 44.

Sono stati invitati a partecipare, leggendo proprie poesie, diversi poeti tra i quali si notano i nomi di alcuni scrittori presentati da DILA in reading realizzati ultimamente nella Biblioteca Antoniana.

La locandina porta i nomi di:

Elisabetta Pamela Petrolati, Luciana Capece, Patrizia Palombi, Veronica Paredes, Loretta Liberati, Anna Avelli, Barbara Maresti, Guido Tracanna, Francesca Peronace, Valentina Riposati, Tullia Ranieri, Francesca Liani, Paola Oliva, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Orietta Petrignani, Nicola Foti, Victoria Suriani, Antonella Ariosto, Lucio Macchia, Maria Rita Barbonari, Bruno Mancini, Michela Zanarella

Maria Cavicchioni, pittrice

Presenta Chiara Pavoni

Non mancheremo di proporvi, nelle prossime puntate di questa pagina, un’ampia cronaca dell’evento.

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro

destinata alla raccolta fuori concorso

del premio internazionale

di Arti varie”DILA 2023″

 

Sei versi in attesa di un senso

I

I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
è ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II

Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III

Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV

Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V

Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
strada interrotta per frane“;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,

il 26 febbraio 2023.
 
Napoli 13 marzo 2023    <stro
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Saranno premiati Gaetano Di Meglio, Bruno Mancini e Daniele Morgera?

Comunicato stampa della Fondazione La Sponda – Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si terrà a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile 2023 – ore 16/19
(dalle ore 15, ingresso da Via Uffici del Vicario, 21 Roma)

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, sta definendo i Patrocini e le presenze di Organismi Internazionali e Nazionali, la partecipazione di Ambasciate, Accademie e Associazioni di Arte, Cultura, Solidarietà e l’organizzazione del 40° Premio Internazionale Fontane di Roma.

Presidente onorario del Premio è S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

La Giuria, composta da S. Ecc. Prof. Gianfranco Girotti (Presidente), Benito Corradini (Vice Pres), Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Filippo Esposito, Margherita Ferraris, Porfirio Grazioli, Mimoza Haxhiaj, Gianni Lattanzio, Elisabetta Lomoro,Umberto Puato, Anna Selvaggi, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella, sta definendo l’elenco dei Premiati (Personalità, VIP, Autorità del Vaticano, Ambasciatori, Personalità di Sanità, Cultura, Arte, Solidarietà, Ambiente, Lavoro, Sport).
I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.
Per la presenza al Premio, alla Sala dei Gruppi Parlamentari, è necessario prenotarsi, sia per motivi di registrazione che per disponibilità dei posti.
Grazie.
Il Comitato Promotore
Roma, 21 Marzo 2023

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie”DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230320

LO STORICO
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA
ARRIVERÀ A ISCHIA?

Dopo un approfondito e costruttivo confronto svolto tra Massimo Abbate, proprietario del marchio e Direttore Artistico del Festival Della Canzone Napoletana, e Bruno Mancini, Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, Massimo Abbate ha ufficializzata la nomina di Bruno Mancini nel ruolo di “Responsabile delle Relazioni esterne” al fine di promuovere il Festival Della Canzone Napoletana.

Ciò vuol dire che, fin da subito, l’Associazione DILA in sinergia con tutte le realtà associative, artistiche e mediatiche amiche dei progetti Made in Ischia, sarà impegnata nel coinvolgimento dell’Isola d’Ischia (prevalentemente ma non solo l’Isola d’Ischia) nella programmazione del Festival.

Il testo della lettera dell’incarico

«Gentile sig. Bruno Mancini,
riscontrando la sua disponibilità per assumere un ruolo direttivo nell’ambito dell’organizzazione del Festival della Canzone napoletana che, da tempo, ho rilanciato quale proprietario del marchio nonché Direttore Artistico giungendo quest’anno alla nona edizione, le sottoponiamo con piacere e ufficialmente la nostra proposta che consiste nell’affidarle l’incarico di Responsabile delle Relazioni esterne presso lo Stato e gli Enti pubblici al fine di promuovere il Festival quale importante vettore della cultura musicale napoletana.

Nel restare in attesa di conoscere la Sua disponibilità, porgo
Cordiali saluti.
18 marzo 2023
Massimo Abbate»

In una precedente mail Massimo Abbate aveva scritto a Bruno Mancini:

«Ischia è una delle perle del golfo di Napoli.
Il Festival di Napoli non è mai approdato nell’isola e non si sa per quale motivo.
A Capri invece nel 1970 si tenne di fatto l’ultima edizione e questo perché nel 1971 a causa della violenta protesta degli autori esclusi, l’oscuramento delle telecamere RAI e il diniego da parte dell’allora giudice Krog il festival ebbe il suo triste epilogo.
È dal 2015 che mi onoro di aver acceso un interesse negli uomini di buona volontà per il festival da me diretto.
Riportarlo in vita con abnegazione dopo averlo salvato da morte certa non è stato facile e non lo è tuttora a causa di un ostracismo silente e subdolo di alcuni personaggi di potere locale: Organizzatori di eventi, direttori artistici, politici, direttori di radio e televisioni nonché giornalisti di settore che non potendolo avere sotto controllo come tutte o quasi le attività artistiche in atto da anni, adoperano un oscuramento sistematico scoraggiando chiunque voglia sostenerlo.
Solo la mia insistenza, onestà professionale anche queste non meno sistematiche e caparbie, resistono e combattono tali squallidi interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli puramente comunitari e culturali nell’interesse della promozione del patrimonio storico e artistico della città e della canzone napoletana.
Ma la giustizia anche se a volte tarda ad arrivare prima o poi fa il suo corso e allora tutto il male fatto a questa manifestazione ricadrà implacabilmente su loro stessi determinando la legge del boomerang.
Una bella ripulita in un ambiente corrotto e un ricambio generazionale sono indispensabili.
Ritornando a Ischia sarebbe bello riportarlo anche lì.
Se è finito a Capri può rinascere a Ischia.
Questo è un ottimo spunto di cronaca per chi saprà coglierlo.
In questa isola ho ricordi bellissimi a partire dalla mia infanzia.
Non solo fughe sentimentali con fidanzatine ma anche improvvisate con i miei amici più cari.
Non sono mancate visite organizzate grazie ai molti impegni di lavoro e su tutti quelli di accompagnare e seguire mio padre in qualità di suo personal manager.
Negli ultimi anni della sua carriera ho capito tramite il suo sguardo malinconico di dover proseguire il percorso da lui intrapreso a difesa della nostra canzone.
A partire dal momento in cui lui, a causa della sua imminente dipartita, lo avrebbe interrotto ripercorrendolo con la stessa passione e qualità.
E allora eccomi qua a riproporre l’unico vero grande evento che può riportare il canto napoletano e la sua poesia in tutto il mondo: Il Festival della canzone napoletana.
Se gli amministratori ischitani sono concretamente interessati io nell’interesse della canzone napoletana e per la promessa tacita fatta a mio padre, sono pronto.»

INFO:
dila@emmegiischia.com
tel 3914830355 (ore 15-23)

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie” DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

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Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230424

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Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Testo scelto da Angela Maria Tiberi
Rita Gemma Petrarca scrive del padre Domenico Petrarca

Lui era un uomo fantastico, un uomo buono e giusto.
Chiunque s’imbattesse in lui ne restava affascinato.
Nato in una grande famiglia, in cui si respirava aria di semplicità di rispetto per il lavoro… di rispetto di tutti i valori cristiani e civili.
Egli nasce nel 1906 non nella sua Pozzuoli, ma molto più lontano, nella sua Muggia, nel Friuli Venezia Giulia, nella provincia della bella e antica Trieste.
La sua Muggia era ed è una cittadina sul mare, un porto piccolo, ma molto somigliante alla nostra Pozzuoli.
Il piccolo Domenico, cresciuto con i sani principi morali e civili, studia molto e, tornato a Pozzuoli, frequenta la casa del cavalier Cialenta che lo fa studiare mantenendolo agli studi scientifici.
Egli, così, cerca di formarsi, forgiando carattere e personalità, sempre all’insegna del sacrificio, dell’impegno, dell’educazione, serietà e gratitudine.
Aveva un grande rispetto per la famiglia, la madre era venerata, così le sorelle e i fratelli e, per il padre, aveva devozione e riconoscenza.
Poi conobbe una donna… ne fu ammirato e conquistato, folgorato, Ella era mia madre, Maria Panetty, una donna bella dagli occhi verdi pieni di stelle… due gemme rare… una donna che ne fu, anch’ella, conquistata per il garbo l’eleganza la signorilità con cui si presentava quest’uomo, l’ingegnere Domenico Petrarca.
È questo il momento in cui nasce l’idillio, si fa per dire, una storia appassionata d’amore, di quelle che non sono comuni.
Questa meravigliosa creatura, proveniva da nobile progenie, armatori e ingegneri balistici della fabbrica Armstrong, una provenienza scozzese.
Ricordo, ancora, che mio padre ci raccontava di aver sfidato a duello una persona che importunava l’amata e, noi ascoltavamo attenti e incuriositi, egli aveva un suo modo avvincente di narrare le cose.
Ricordo che era anche poeta, infatti componeva con Mamma liriche e canzoni che, per amore della bella Maria, faceva musicare da maestri importanti.
Quanto amore per Maria, per i suoi 10 figli partoriti e per gli altri 8, mai nati.
La scultrice Elena fu la loro primogenita, premiata e pubblicata sui più prestigiosi depliant d’arte italiana ed europea, poi fu la volta di Elisa, la bella miss flegrea, seguì Giovanna l’avvocatessa, Sandro il ceramista, anche preside ad interim del liceo artistico di Latina, Milena Michelina la pastellista, attiva artista che espone oltre oceano, in America, la matematica Pasqualina dagli occhi verdi come la mamma, la farmacista Annamaria, nata di sei mesi e mezzo, salvata nella bambagia, Annamaria della Monarchia, perché mamma, all’epoca, si era candidata alle elezioni insieme all’armatore Achille Lauro, al parlamento italiano, poi fu la volta dell’esperta nella relazione d’aiuto, la counselor Rita Gemma, pubblicata per le sue commedie, anche a NewYork, quindi l’artista dalla voce calda e dal tocco magico sul piano,Alberto e, poi, il piccolo Salvatore, nato e morto subito dopo.
Poi, la poesia, il teatro e fu la volta delle partecipazioni ai festivals, che ricordo tutte, perché i miei mi portavano con loro, sempre.
Ricordo le coppe, i premi e riconoscimenti, la mamma era sempre in finale con i più bravi cantanti d’epoca: Sergio Bruni, Mario Abbate, Luciano Tajoli, che fu ospitato in casa nostra e, per questo, la stampa e la folla invasero la nostra casa di Pozzuoli.
Mio padre amava molto anche il teatro e il cinema, infatti sono sempre stata beneficiata in questo, perché mi portavano sempre con loro
Mi sono nutrita della loro compagnia, moltissimo.
Ero come in uno spazio caldo d’amore e di serenità.
Egli voleva l’istruzione per tutti.
Ricordo i plastici nel suo studio, a casa, i suoi disegni sul tecnigrafo, i suoi infiniti progetti, perizie, la costruzione dell’accademia Aeronautica di Pozzuoli, unica nel suo genere, il Rione Olivetti e le visite di Adriano Olivetti… ricordo il bene che gli volevano i meno abbienti puteolani che, grazie a lui, avevano un tetto sotto cui stare… ricordo gli innumerevoli, ora noti artisti di Pozzuoli, i pittori di quadri che lo asserragliavano nell’ufficio tecnico e lui acquistava tutto decorosamente.
Era un estimatore d’arte, della bella arte.
Mio padre l’ingegnere era davvero un uomo speciale.
Lui era un benefattore e, con immenso orgoglio e riconoscenza, sono fiera di essere stata sua figlia ed ora, mi ritrovo a scrivere di lui conservando quell’umiltà e devozione per il mio paese, quell’eredità a cui non voglio sottrarmi per poter operare e vivere secondo quei dettami che sono radicati in me e incarnati nel mio mondo e, per questo vanno coltivati ed ossigenati come eredità preziosa.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Foto Premio FONTANE DI ROMA in cui è stato premiato anche il
nostro Direttore Gaetano Di Meglio

A complemento dell’articolo pubblicato lunedì scorso come cronaca della quarantesima edizione del Premio FONTANE DI ROMA ideato, ed organizzato con assoluta perfezione, dal dinamico e tenace Benito Corradini nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio a Roma il 3 aprile, vi proponiamo qualche altra foto di personaggi premiati.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Antonio Palladino e Gianna Formato

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Bruno Scapini Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI
dalla raccolta di poesie
Segni

1964 – 1987
L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi
– olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
– il sangue e la sfida –
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
– la fiamma e la fine –
s’attarda.

Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
– olé –
se a terra inginocchiata
a capo chino.

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230424 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

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Premiati Gaetano Di Meglio e Bruno Mancini

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si è svolto a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile.

Presidente onorario del Premio è stato Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

L’On. Luciano Ciocchetti di FdI ha presieduto l’evento culturale oltre ad aver creato le opportunità necessarie per poter svolgere la manifestazione internazionale nei locali della Camera dei Deputati

I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, ha premiato personalità operanti nei settori culturali artistici e sociali indicati dalla Giuria composta da Gianfranco Girotti Presidente, Benito Corradini Vice Presidente, Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Paolo Coscione, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Margherita Ferraris, Mimoza Haxhiaj, Isabella Lomoro, Ivan Marsura, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella.

Tra i tanti eccellenti premiati sono stati premiati anche i “nostri” Gaetano Di Meglio Direttore di questa testata giornalistica, Bruno Mancini Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, e il nutrito gruppo di collaboratori del volume “Napoli Ombelico del mondo” organizzato dalla Vice Presidente DILA APS Angela Mari Tiberi.

 

Foto Premio FONTANE DI ROMA in cui è stato premiato anche il

nostro Direttore Gaetano Di Meglio

A complemento dell’articolo pubblicato lunedì scorso come cronaca della quarantesima edizione del Premio FONTANE DI ROMA ideato, ed organizzato con assoluta perfezione, dal dinamico e tenace Benito Corradini nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio a Roma il 3 aprile, vi proponiamo qualche altra foto di personaggi premiati.

BRUNO MANCINI
dalla raccolta di poesie
Segni
1964 – 1987
L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi
– olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
– il sangue e la sfida –
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
– la fiamma e la fine –
s’attarda.

Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
– olé –
se a terra inginocchiata
a capo chino.

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Questo è stato il PROGRAMMA della premiazione

Saluto Presidente Corradini
Inno Italiano
Saluto On. Luciano Ciocchetti
Saluto Mon. Gianfranco Girotti
Relazione di Solidarietà internazionale: “Italia: Solidarietà e Rispetto per gli Emigranti”
Avv. Romualdo Truncè Presidente Camera Penale Crotone
Cantanti: Dominika Zamara Soprano – Argia Sara Pastore – Angela Prota – MT Battaglia
Poeta: Roberto Ciavarro
Modelle Gruppo Miss Italia

Premi Promozione Solidarietà:

  1. Em.za Card. Pietro Parolin Segretario di Stato Santa Sede Vaticano

On. Francesco Rocca Presidente Regione Lazio
On. Massimiliano Maselli Assessore Politiche Sociali Regione Lazio

Premi Sanità:
Prof. Marco Scatizzi Presidente ACOI Ass.ne Chirurghi Italiani
Prof. Paolo Marchetti Prof Universitario – Oncologo IDI
Prof.ssa Anna Materia Medico Chirurgo – Pronto Soccorso Pediatrico-Autismo
Prof. Fabio Ricci Direttore Clinico Breast Unit Ospedale Santa Maria Goretti
Dott.ssa Silvia Cavalli Direttore Generale AUSL Latina

Premi Cultura:
Dott.ssa Francesca Ballali Presidente Associazioni Cultura UE
Avv. Anna Egidia Catenaro Pres. Avvocatura in Missione – Org Convegno Pace
Prof.ssa Caterina Luisa De Caro Prof.ssa Filosofia Liceo Ladispoli – Scrittrice
Dott.ssa Maria Pepe Scrittrice

Premi Stampa – Informazione:
Dott. Carlo Bartoli Presidente Ordine Nazionale Giornalisti
Dott. Massimo Martinelli Direttore de Il Messaggero
Dott. Davide Vecchi Direttore de Il Tempo
Daniele Morgera Press RAI
Egidio FIA Dir. Lazio TV
Gabriella Di Mambro Latina Oggi

Premi alla Memoria:
Prof. Grazioso David Cofondatore LaSponda – Artista – Docente
Pietra Barrasso – Giovanni Crabuzza – Rosanna Della Valle – Roberto Gabrieli – Gianprovvé – Lucio Trojano – Giorgio Roberti Fondatore Centro Romanesco Trilussa

Premi alla Carriera:
Giorgio Onorato “Voce de Roma”
Bruno Mancini Presidente DILA APS
Antonio Palladino Moda Gioielli
Bruno Scapini Ambasciatore
 
Premio Libro “Napoli Ombelico del Mondo”:
Associazione DILA APS Bruno Mancini (Presidente), A.M. Petrarca, Alfonso Gurreri, Alfredo Soffiati, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Carla Pitarelli, Cecilia Salaices, Chiara Pavoni, Claudio Castana, Daniela Gigante, Enza Colagrosso, Flora Rucco, Gaetano Di Meglio, Gianna Formato Paganelli, Gisela Josefina Lopez, Giuseppe Bonetti, Graziella Zomparelli, Haydi Gutierrez, Isabella Poli, Luciana Capece, Lucio Isabella, Manuela Ranaldi, Maria Luisa Neri, Mario Vona, Mary Shannazaryan, Mauro Montacchiesi, Milena Petrarca, Pasquale Esposito, Pasqualina Petrarca, Rino Sortino, Rita Petrarca, Santina Amici, Tony Battini, Vincenzina Giannunzio, Vincenzo Middei.
 
Staff:
Francesca Corradini coordinatrice, Leonardo Gambardella, Roberto Simon, MarioTieghi
 
Foto/Video:
Alberto Alberti, Marco Bonanni, Massimiliano Sebastiani
 
Promoter:
Fondazione La Sponda / Dott. Benito Corradini Presidente

Organizzazione generale: Francesca Corradini – Margherita Ferraris

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Chiara Pavoni - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Chiara Pavoni – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gisela Lopez e Bruno Mancini - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gisela Lopez e Bruno Mancini – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Benito Corradini - Chiara Pavoni - Bruno Mancini - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Benito Corradini – Chiara Pavoni – Bruno Mancini – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Mauro Montacchiesi Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Mauro Montacchiesi Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gruppo di premiate - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gruppo di premiate – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Il Dispari 20230403

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

“Cleopatra la schiava dei romani” di Giuseppe Lorin

Lo scrittore Giuseppe Lorin, amico dei progetti culturali Made in Ischia ideati e realizzati dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS, ci ha inviato in lettura il suo pregevole saggio introduttivo nella terra dei faraoni intitolato “Cleopatra la schiava dei romani”.

Presentato a Roma lo scorso 21 marzo, la forte suggestione della storia, dei personaggi e della edotta e chiara narrazione di cui il libro è portatore è stata ulteriormente gratificata dall’interpretazione dell’attrice Chiara Pavoni (ormai ben nota anche ad Ischia per avere organizzato e presentato alcuni eventi nella Biblioteca Antoniana), coadiuvata dalla presenza di un centurione in alta uniforme, Carlo Mele. Chiara Pavoni si è esibita nel ruolo della nutrice di Cleopatra VII, regina dell’alto e del basso Nilo, così come si legge nel monologo scritto da Giuseppe Lorin.

Ha moderato l’evento l’archeologa dott.ssa Elisa Carrisi assistita dall’archeo architetto Paolo Meogrossi, fautore della grande pedana lignea nel Colosseo.

La poetessa Michela Zanarella (Socia fondatrice di DILA) ha letto alcune sue poesie inserite nel saggio di Giuseppe Lorin.

Non potevamo certo mancare di chiedere a Giuseppe Lorin, in esclusiva per IL DISPARI, un suo “pensiero” sull’attualità della vicenda narrata.

E lui ha benevolmente accettato di risponderci con le argute considerazioni che qui trascriviamo:

«La definizione “schiava dei romani” riferita alla regina dell’Egitto è un eufemismo che sostituisce e chiarisce, in forma affettiva, quel fascino amoroso che la regina ha avuto su Giulio Cesare, ammirato ed amato dal popolo di Roma e dal quale ebbe un figlio ovvero, Tolomeo Cesare XV Philopátor Philométor (devoto al padre e alla madre) che venne soprannominato Cesarione perché figlio di Cesare.

Cleopatra è stata una delle donne con più potere dal punto di vista politico della storia antica. Oggigiorno esistono figure politiche femminili che possono assimilarsi in importanza o strategia alla regina egizia, contestualizzando il suo modo di agire all’epoca in cui viviamo perché Cleopatra è antesignana del pensiero europeo, una eroina ante litteram d’Europa; è stata la prima Ursula von der Leyen della storia.

Stirpe generata in Macedonia ellenica, radici e legami fraterni con l’Africa del filoellenicos Nectaneb I della XXX Dinastia (378-341), con Cipro dove ancora ci sono le rovine della reggia del faraone e dove nacque la madre di Cleopatra VII la cipriota.

Tutta l’area del Mediterraneo è stata toccata dai commercianti egizi, e Roma che catturò il cuore di Cleopatra. 

Cleopatra VII, intesa come strumento di pace dalle radici europee trapiantate in terra d’Egitto, sembra essere ancora viva!»

Se amate la Storia, se amate trovare le corrispondenze tra gli eventi passati e l’attualità per poter crescere in sintonia con l’evoluzione dell’umanità, allora questo saggio è la scelta ideale per intraprendere un percorso di equilibrio e bellezza… e potrete conoscere Lorin in un prossimo incontro di lettura che DILA APS ha in agenda a Ischia.

Cleopatra la schiava dei romani
Giuseppe Lorin, Bonfirraro Editore
ISBN 978-88-6272-276-6
PAG. 400, € 27

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

TWITTERTONE

Mentre scriviamo questo twitterone è in corso a Roma un APERITIVO ARTISTICO organizzato da Chiara Pavoni presso la Casa della Cultura INTERNO 4 – DILA in via della Lungara 44.

Sono stati invitati a partecipare, leggendo proprie poesie, diversi poeti tra i quali si notano i nomi di alcuni scrittori presentati da DILA in reading realizzati ultimamente nella Biblioteca Antoniana.

La locandina porta i nomi di:

Elisabetta Pamela Petrolati, Luciana Capece, Patrizia Palombi, Veronica Paredes, Loretta Liberati, Anna Avelli, Barbara Maresti, Guido Tracanna, Francesca Peronace, Valentina Riposati, Tullia Ranieri, Francesca Liani, Paola Oliva, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Orietta Petrignani, Nicola Foti, Victoria Suriani, Antonella Ariosto, Lucio Macchia, Maria Rita Barbonari, Bruno Mancini, Michela Zanarella

Maria Cavicchioni, pittrice

Presenta Chiara Pavoni

Non mancheremo di proporvi, nelle prossime puntate di questa pagina, un’ampia cronaca dell’evento.

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro

destinata alla raccolta fuori concorso

del premio internazionale

di Arti varie”DILA 2023″

 

Sei versi in attesa di un senso

I

I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
è ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II

Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III

Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV

Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V

Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
strada interrotta per frane“;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,

il 26 febbraio 2023.
 
Napoli 13 marzo 2023    <stro
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Saranno premiati Gaetano Di Meglio, Bruno Mancini e Daniele Morgera?

Comunicato stampa della Fondazione La Sponda – Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si terrà a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile 2023 – ore 16/19
(dalle ore 15, ingresso da Via Uffici del Vicario, 21 Roma)

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, sta definendo i Patrocini e le presenze di Organismi Internazionali e Nazionali, la partecipazione di Ambasciate, Accademie e Associazioni di Arte, Cultura, Solidarietà e l’organizzazione del 40° Premio Internazionale Fontane di Roma.

Presidente onorario del Premio è S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

La Giuria, composta da S. Ecc. Prof. Gianfranco Girotti (Presidente), Benito Corradini (Vice Pres), Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Filippo Esposito, Margherita Ferraris, Porfirio Grazioli, Mimoza Haxhiaj, Gianni Lattanzio, Elisabetta Lomoro,Umberto Puato, Anna Selvaggi, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella, sta definendo l’elenco dei Premiati (Personalità, VIP, Autorità del Vaticano, Ambasciatori, Personalità di Sanità, Cultura, Arte, Solidarietà, Ambiente, Lavoro, Sport).
I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.
Per la presenza al Premio, alla Sala dei Gruppi Parlamentari, è necessario prenotarsi, sia per motivi di registrazione che per disponibilità dei posti.
Grazie.
Il Comitato Promotore
Roma, 21 Marzo 2023

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie”DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230320

LO STORICO
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA
ARRIVERÀ A ISCHIA?

Dopo un approfondito e costruttivo confronto svolto tra Massimo Abbate, proprietario del marchio e Direttore Artistico del Festival Della Canzone Napoletana, e Bruno Mancini, Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, Massimo Abbate ha ufficializzata la nomina di Bruno Mancini nel ruolo di “Responsabile delle Relazioni esterne” al fine di promuovere il Festival Della Canzone Napoletana.

Ciò vuol dire che, fin da subito, l’Associazione DILA in sinergia con tutte le realtà associative, artistiche e mediatiche amiche dei progetti Made in Ischia, sarà impegnata nel coinvolgimento dell’Isola d’Ischia (prevalentemente ma non solo l’Isola d’Ischia) nella programmazione del Festival.

Il testo della lettera dell’incarico

«Gentile sig. Bruno Mancini,
riscontrando la sua disponibilità per assumere un ruolo direttivo nell’ambito dell’organizzazione del Festival della Canzone napoletana che, da tempo, ho rilanciato quale proprietario del marchio nonché Direttore Artistico giungendo quest’anno alla nona edizione, le sottoponiamo con piacere e ufficialmente la nostra proposta che consiste nell’affidarle l’incarico di Responsabile delle Relazioni esterne presso lo Stato e gli Enti pubblici al fine di promuovere il Festival quale importante vettore della cultura musicale napoletana.

Nel restare in attesa di conoscere la Sua disponibilità, porgo
Cordiali saluti.
18 marzo 2023
Massimo Abbate»

In una precedente mail Massimo Abbate aveva scritto a Bruno Mancini:

«Ischia è una delle perle del golfo di Napoli.
Il Festival di Napoli non è mai approdato nell’isola e non si sa per quale motivo.
A Capri invece nel 1970 si tenne di fatto l’ultima edizione e questo perché nel 1971 a causa della violenta protesta degli autori esclusi, l’oscuramento delle telecamere RAI e il diniego da parte dell’allora giudice Krog il festival ebbe il suo triste epilogo.
È dal 2015 che mi onoro di aver acceso un interesse negli uomini di buona volontà per il festival da me diretto.
Riportarlo in vita con abnegazione dopo averlo salvato da morte certa non è stato facile e non lo è tuttora a causa di un ostracismo silente e subdolo di alcuni personaggi di potere locale: Organizzatori di eventi, direttori artistici, politici, direttori di radio e televisioni nonché giornalisti di settore che non potendolo avere sotto controllo come tutte o quasi le attività artistiche in atto da anni, adoperano un oscuramento sistematico scoraggiando chiunque voglia sostenerlo.
Solo la mia insistenza, onestà professionale anche queste non meno sistematiche e caparbie, resistono e combattono tali squallidi interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli puramente comunitari e culturali nell’interesse della promozione del patrimonio storico e artistico della città e della canzone napoletana.
Ma la giustizia anche se a volte tarda ad arrivare prima o poi fa il suo corso e allora tutto il male fatto a questa manifestazione ricadrà implacabilmente su loro stessi determinando la legge del boomerang.
Una bella ripulita in un ambiente corrotto e un ricambio generazionale sono indispensabili.
Ritornando a Ischia sarebbe bello riportarlo anche lì.
Se è finito a Capri può rinascere a Ischia.
Questo è un ottimo spunto di cronaca per chi saprà coglierlo.
In questa isola ho ricordi bellissimi a partire dalla mia infanzia.
Non solo fughe sentimentali con fidanzatine ma anche improvvisate con i miei amici più cari.
Non sono mancate visite organizzate grazie ai molti impegni di lavoro e su tutti quelli di accompagnare e seguire mio padre in qualità di suo personal manager.
Negli ultimi anni della sua carriera ho capito tramite il suo sguardo malinconico di dover proseguire il percorso da lui intrapreso a difesa della nostra canzone.
A partire dal momento in cui lui, a causa della sua imminente dipartita, lo avrebbe interrotto ripercorrendolo con la stessa passione e qualità.
E allora eccomi qua a riproporre l’unico vero grande evento che può riportare il canto napoletano e la sua poesia in tutto il mondo: Il Festival della canzone napoletana.
Se gli amministratori ischitani sono concretamente interessati io nell’interesse della canzone napoletana e per la promessa tacita fatta a mio padre, sono pronto.»

INFO:
dila@emmegiischia.com
tel 3914830355 (ore 15-23)

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie” DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

ILA

NUSIV

 

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230417

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Premiati Gaetano Di Meglio e Bruno Mancini

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si è svolto a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile.

Presidente onorario del Premio è stato Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

L’On. Luciano Ciocchetti di FdI ha presieduto l’evento culturale oltre ad aver creato le opportunità necessarie per poter svolgere la manifestazione internazionale nei locali della Camera dei Deputati

I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, ha premiato personalità operanti nei settori culturali artistici e sociali indicati dalla Giuria composta da Gianfranco Girotti Presidente, Benito Corradini Vice Presidente, Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Paolo Coscione, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Margherita Ferraris, Mimoza Haxhiaj, Isabella Lomoro, Ivan Marsura, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella.

Tra i tanti eccellenti premiati sono stati premiati anche i “nostri” Gaetano Di Meglio Direttore di questa testata giornalistica, Bruno Mancini Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, e il nutrito gruppo di collaboratori del volume “Napoli Ombelico del mondo” organizzato dalla Vice Presidente DILA APS Angela Mari Tiberi.

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Questo è stato il PROGRAMMA della premiazione

Saluto Presidente Corradini
Inno Italiano
Saluto On. Luciano Ciocchetti
Saluto Mon. Gianfranco Girotti
Relazione di Solidarietà internazionale: “Italia: Solidarietà e Rispetto per gli Emigranti”
Avv. Romualdo Truncè Presidente Camera Penale Crotone
Cantanti: Dominika Zamara Soprano – Argia Sara Pastore – Angela Prota – MT Battaglia
Poeta: Roberto Ciavarro
Modelle Gruppo Miss Italia

Premi Promozione Solidarietà:

  1. Em.za Card. Pietro Parolin Segretario di Stato Santa Sede Vaticano

On. Francesco Rocca Presidente Regione Lazio
On. Massimiliano Maselli Assessore Politiche Sociali Regione Lazio

Premi Sanità:
Prof. Marco Scatizzi Presidente ACOI Ass.ne Chirurghi Italiani
Prof. Paolo Marchetti Prof Universitario – Oncologo IDI
Prof.ssa Anna Materia Medico Chirurgo – Pronto Soccorso Pediatrico-Autismo
Prof. Fabio Ricci Direttore Clinico Breast Unit Ospedale Santa Maria Goretti
Dott.ssa Silvia Cavalli Direttore Generale AUSL Latina

Premi Cultura:
Dott.ssa Francesca Ballali Presidente Associazioni Cultura UE
Avv. Anna Egidia Catenaro Pres. Avvocatura in Missione – Org Convegno Pace
Prof.ssa Caterina Luisa De Caro Prof.ssa Filosofia Liceo Ladispoli – Scrittrice
Dott.ssa Maria Pepe Scrittrice

Premi Stampa – Informazione:
Dott. Carlo Bartoli Presidente Ordine Nazionale Giornalisti
Dott. Massimo Martinelli Direttore de Il Messaggero
Dott. Davide Vecchi Direttore de Il Tempo
Daniele Morgera Press RAI
Egidio FIA Dir. Lazio TV
Gabriella Di Mambro Latina Oggi

Premi alla Memoria:
Prof. Grazioso David Cofondatore LaSponda – Artista – Docente
Pietra Barrasso – Giovanni Crabuzza – Rosanna Della Valle – Roberto Gabrieli – Gianprovvé – Lucio Trojano – Giorgio Roberti Fondatore Centro Romanesco Trilussa

Premi alla Carriera:
Giorgio Onorato “Voce de Roma”
Bruno Mancini Presidente DILA APS
Antonio Palladino Moda Gioielli
Bruno Scapini Ambasciatore
 
Premio Libro “Napoli Ombelico del Mondo”:
Associazione DILA APS Bruno Mancini (Presidente), A.M. Petrarca, Alfonso Gurreri, Alfredo Soffiati, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Carla Pitarelli, Cecilia Salaices, Chiara Pavoni, Claudio Castana, Daniela Gigante, Enza Colagrosso, Flora Rucco, Gaetano Di Meglio, Gianna Formato Paganelli, Gisela Josefina Lopez, Giuseppe Bonetti, Graziella Zomparelli, Haydi Gutierrez, Isabella Poli, Luciana Capece, Lucio Isabella, Manuela Ranaldi, Maria Luisa Neri, Mario Vona, Mary Shannazaryan, Mauro Montacchiesi, Milena Petrarca, Pasquale Esposito, Pasqualina Petrarca, Rino Sortino, Rita Petrarca, Santina Amici, Tony Battini, Vincenzina Giannunzio, Vincenzo Middei.
 
Staff:
Francesca Corradini coordinatrice, Leonardo Gambardella, Roberto Simon, MarioTieghi
 
Foto/Video:
Alberto Alberti, Marco Bonanni, Massimiliano Sebastiani
 
Promoter:
Fondazione La Sponda / Dott. Benito Corradini Presidente

Organizzazione generale: Francesca Corradini – Margherita Ferraris

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230417 – Redazione culturale DILA

Chiara Pavoni - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Chiara Pavoni – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gisela Lopez e Bruno Mancini - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gisela Lopez e Bruno Mancini – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Benito Corradini - Chiara Pavoni - Bruno Mancini - Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Benito Corradini – Chiara Pavoni – Bruno Mancini – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Mauro Montacchiesi  Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Mauro Montacchiesi Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gruppo di premiate -  Premio Fontane di Roma 2023 - Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Gruppo di premiate – Premio Fontane di Roma 2023 – Aula dei Gruppi Parlamentari Montecitorio Roma 3 aprile 2023

Il Dispari 20230403

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

“Cleopatra la schiava dei romani” di Giuseppe Lorin

Lo scrittore Giuseppe Lorin, amico dei progetti culturali Made in Ischia ideati e realizzati dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS, ci ha inviato in lettura il suo pregevole saggio introduttivo nella terra dei faraoni intitolato “Cleopatra la schiava dei romani”.

Presentato a Roma lo scorso 21 marzo, la forte suggestione della storia, dei personaggi e della edotta e chiara narrazione di cui il libro è portatore è stata ulteriormente gratificata dall’interpretazione dell’attrice Chiara Pavoni (ormai ben nota anche ad Ischia per avere organizzato e presentato alcuni eventi nella Biblioteca Antoniana), coadiuvata dalla presenza di un centurione in alta uniforme, Carlo Mele. Chiara Pavoni si è esibita nel ruolo della nutrice di Cleopatra VII, regina dell’alto e del basso Nilo, così come si legge nel monologo scritto da Giuseppe Lorin.

Ha moderato l’evento l’archeologa dott.ssa Elisa Carrisi assistita dall’archeo architetto Paolo Meogrossi, fautore della grande pedana lignea nel Colosseo.

La poetessa Michela Zanarella (Socia fondatrice di DILA) ha letto alcune sue poesie inserite nel saggio di Giuseppe Lorin.

Non potevamo certo mancare di chiedere a Giuseppe Lorin, in esclusiva per IL DISPARI, un suo “pensiero” sull’attualità della vicenda narrata.

E lui ha benevolmente accettato di risponderci con le argute considerazioni che qui trascriviamo:

«La definizione “schiava dei romani” riferita alla regina dell’Egitto è un eufemismo che sostituisce e chiarisce, in forma affettiva, quel fascino amoroso che la regina ha avuto su Giulio Cesare, ammirato ed amato dal popolo di Roma e dal quale ebbe un figlio ovvero, Tolomeo Cesare XV Philopátor Philométor (devoto al padre e alla madre) che venne soprannominato Cesarione perché figlio di Cesare.

Cleopatra è stata una delle donne con più potere dal punto di vista politico della storia antica. Oggigiorno esistono figure politiche femminili che possono assimilarsi in importanza o strategia alla regina egizia, contestualizzando il suo modo di agire all’epoca in cui viviamo perché Cleopatra è antesignana del pensiero europeo, una eroina ante litteram d’Europa; è stata la prima Ursula von der Leyen della storia.

Stirpe generata in Macedonia ellenica, radici e legami fraterni con l’Africa del filoellenicos Nectaneb I della XXX Dinastia (378-341), con Cipro dove ancora ci sono le rovine della reggia del faraone e dove nacque la madre di Cleopatra VII la cipriota.

Tutta l’area del Mediterraneo è stata toccata dai commercianti egizi, e Roma che catturò il cuore di Cleopatra. 

Cleopatra VII, intesa come strumento di pace dalle radici europee trapiantate in terra d’Egitto, sembra essere ancora viva!»

Se amate la Storia, se amate trovare le corrispondenze tra gli eventi passati e l’attualità per poter crescere in sintonia con l’evoluzione dell’umanità, allora questo saggio è la scelta ideale per intraprendere un percorso di equilibrio e bellezza… e potrete conoscere Lorin in un prossimo incontro di lettura che DILA APS ha in agenda a Ischia.

Cleopatra la schiava dei romani
Giuseppe Lorin, Bonfirraro Editore
ISBN 978-88-6272-276-6
PAG. 400, € 27

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

TWITTERTONE

Mentre scriviamo questo twitterone è in corso a Roma un APERITIVO ARTISTICO organizzato da Chiara Pavoni presso la Casa della Cultura INTERNO 4 – DILA in via della Lungara 44.

Sono stati invitati a partecipare, leggendo proprie poesie, diversi poeti tra i quali si notano i nomi di alcuni scrittori presentati da DILA in reading realizzati ultimamente nella Biblioteca Antoniana.

La locandina porta i nomi di:

Elisabetta Pamela Petrolati, Luciana Capece, Patrizia Palombi, Veronica Paredes, Loretta Liberati, Anna Avelli, Barbara Maresti, Guido Tracanna, Francesca Peronace, Valentina Riposati, Tullia Ranieri, Francesca Liani, Paola Oliva, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Orietta Petrignani, Nicola Foti, Victoria Suriani, Antonella Ariosto, Lucio Macchia, Maria Rita Barbonari, Bruno Mancini, Michela Zanarella

Maria Cavicchioni, pittrice

Presenta Chiara Pavoni

Non mancheremo di proporvi, nelle prossime puntate di questa pagina, un’ampia cronaca dell’evento.

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro

destinata alla raccolta fuori concorso

del premio internazionale

di Arti varie”DILA 2023″

 

Sei versi in attesa di un senso

I

I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
è ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II

Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III

Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV

Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V

Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
strada interrotta per frane“;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,

il 26 febbraio 2023.
 
Napoli 13 marzo 2023    <stro
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Saranno premiati Gaetano Di Meglio, Bruno Mancini e Daniele Morgera?

Comunicato stampa della Fondazione La Sponda – Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si terrà a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile 2023 – ore 16/19
(dalle ore 15, ingresso da Via Uffici del Vicario, 21 Roma)

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, sta definendo i Patrocini e le presenze di Organismi Internazionali e Nazionali, la partecipazione di Ambasciate, Accademie e Associazioni di Arte, Cultura, Solidarietà e l’organizzazione del 40° Premio Internazionale Fontane di Roma.

Presidente onorario del Premio è S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

La Giuria, composta da S. Ecc. Prof. Gianfranco Girotti (Presidente), Benito Corradini (Vice Pres), Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Filippo Esposito, Margherita Ferraris, Porfirio Grazioli, Mimoza Haxhiaj, Gianni Lattanzio, Elisabetta Lomoro,Umberto Puato, Anna Selvaggi, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella, sta definendo l’elenco dei Premiati (Personalità, VIP, Autorità del Vaticano, Ambasciatori, Personalità di Sanità, Cultura, Arte, Solidarietà, Ambiente, Lavoro, Sport).
I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.
Per la presenza al Premio, alla Sala dei Gruppi Parlamentari, è necessario prenotarsi, sia per motivi di registrazione che per disponibilità dei posti.
Grazie.
Il Comitato Promotore
Roma, 21 Marzo 2023

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie”DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230320

LO STORICO
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA
ARRIVERÀ A ISCHIA?

Dopo un approfondito e costruttivo confronto svolto tra Massimo Abbate, proprietario del marchio e Direttore Artistico del Festival Della Canzone Napoletana, e Bruno Mancini, Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, Massimo Abbate ha ufficializzata la nomina di Bruno Mancini nel ruolo di “Responsabile delle Relazioni esterne” al fine di promuovere il Festival Della Canzone Napoletana.

Ciò vuol dire che, fin da subito, l’Associazione DILA in sinergia con tutte le realtà associative, artistiche e mediatiche amiche dei progetti Made in Ischia, sarà impegnata nel coinvolgimento dell’Isola d’Ischia (prevalentemente ma non solo l’Isola d’Ischia) nella programmazione del Festival.

Il testo della lettera dell’incarico

«Gentile sig. Bruno Mancini,
riscontrando la sua disponibilità per assumere un ruolo direttivo nell’ambito dell’organizzazione del Festival della Canzone napoletana che, da tempo, ho rilanciato quale proprietario del marchio nonché Direttore Artistico giungendo quest’anno alla nona edizione, le sottoponiamo con piacere e ufficialmente la nostra proposta che consiste nell’affidarle l’incarico di Responsabile delle Relazioni esterne presso lo Stato e gli Enti pubblici al fine di promuovere il Festival quale importante vettore della cultura musicale napoletana.

Nel restare in attesa di conoscere la Sua disponibilità, porgo
Cordiali saluti.
18 marzo 2023
Massimo Abbate»

In una precedente mail Massimo Abbate aveva scritto a Bruno Mancini:

«Ischia è una delle perle del golfo di Napoli.
Il Festival di Napoli non è mai approdato nell’isola e non si sa per quale motivo.
A Capri invece nel 1970 si tenne di fatto l’ultima edizione e questo perché nel 1971 a causa della violenta protesta degli autori esclusi, l’oscuramento delle telecamere RAI e il diniego da parte dell’allora giudice Krog il festival ebbe il suo triste epilogo.
È dal 2015 che mi onoro di aver acceso un interesse negli uomini di buona volontà per il festival da me diretto.
Riportarlo in vita con abnegazione dopo averlo salvato da morte certa non è stato facile e non lo è tuttora a causa di un ostracismo silente e subdolo di alcuni personaggi di potere locale: Organizzatori di eventi, direttori artistici, politici, direttori di radio e televisioni nonché giornalisti di settore che non potendolo avere sotto controllo come tutte o quasi le attività artistiche in atto da anni, adoperano un oscuramento sistematico scoraggiando chiunque voglia sostenerlo.
Solo la mia insistenza, onestà professionale anche queste non meno sistematiche e caparbie, resistono e combattono tali squallidi interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli puramente comunitari e culturali nell’interesse della promozione del patrimonio storico e artistico della città e della canzone napoletana.
Ma la giustizia anche se a volte tarda ad arrivare prima o poi fa il suo corso e allora tutto il male fatto a questa manifestazione ricadrà implacabilmente su loro stessi determinando la legge del boomerang.
Una bella ripulita in un ambiente corrotto e un ricambio generazionale sono indispensabili.
Ritornando a Ischia sarebbe bello riportarlo anche lì.
Se è finito a Capri può rinascere a Ischia.
Questo è un ottimo spunto di cronaca per chi saprà coglierlo.
In questa isola ho ricordi bellissimi a partire dalla mia infanzia.
Non solo fughe sentimentali con fidanzatine ma anche improvvisate con i miei amici più cari.
Non sono mancate visite organizzate grazie ai molti impegni di lavoro e su tutti quelli di accompagnare e seguire mio padre in qualità di suo personal manager.
Negli ultimi anni della sua carriera ho capito tramite il suo sguardo malinconico di dover proseguire il percorso da lui intrapreso a difesa della nostra canzone.
A partire dal momento in cui lui, a causa della sua imminente dipartita, lo avrebbe interrotto ripercorrendolo con la stessa passione e qualità.
E allora eccomi qua a riproporre l’unico vero grande evento che può riportare il canto napoletano e la sua poesia in tutto il mondo: Il Festival della canzone napoletana.
Se gli amministratori ischitani sono concretamente interessati io nell’interesse della canzone napoletana e per la promessa tacita fatta a mio padre, sono pronto.»

INFO:
dila@emmegiischia.com
tel 3914830355 (ore 15-23)

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie” DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

ILA

NUSIV

 

Galleria premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

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Galleria premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

Galleria premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

Premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

Benito Corradini premia Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

Premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

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Chiara Pavoni legge la poesia TA di Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

Premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

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Premiazione Bruno Mancini Premio Fontane di Roma

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Chiara Pavoni Premio Fontane di Roma

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Milena Petrarca Premio Fontane di Roma

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Bruno Scapini Premio Fontane di Roma

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Fabio Ricci Premio Fontane di Roma

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Mauro Montacchiesi Premio Fontane di Roma

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Benito Corradini Premio Fontane di Roma

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Premio Fontane di Roma

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Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma

Patrocini (richiesti)
Parlamento Europeo ) Presidenza Consiglio dei Ministri /
Ministeri Cultura – Esteri – Turismo – Regione Lazio
Roma Capitale

40° Premio Internazionale

FONTANE DI ROMA

Arte – Cultura – Solidarietà

Omaggio a Dante Alighieri

CAMERA dei DEPUTATI

Aula Palazzo Gruppi Parlamentari
Via Campo Marzio, 78  – 00186 Roma
3 Aprile 2023 / ore 17

Promoter
FONDAZIONE la SPONDA
Dott. Benito Corradini / Presidente

Via Vespasiano 12 –  00192 Roma – Tel. +39063201443 – 351938384
email lasponda2@gmail.com / www.accademialasponda.com

Premiato BRUNO MANCINI:

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Una poesia per la pace
 dalla raccolta di poesie

“Agli angoli degli occhi”

(1962 – 1964)      

interpretata dall’attrice

Chiara Pavoni

TA

1

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.

2

Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.

3

…….. in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.

4

Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.

5

Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.

6

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.

7

“Alla fine di quelle montagne esiste il regno dei nostri figli. Lì, siate eroi per le vostre donne combattendo lottando vincendo.”

8

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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Cartella di grafica

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

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Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

 

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Galleria premiazione Bruno Mancini

Rassegna stampa

DILA

NUSIV

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

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Rassegna stampa

DILA

NUSIV

Rassegna stampa Premio Fontane di Roma

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Rassegna stampa Premio Fontane di Roma

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Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Saranno premiati Gaetano Di Meglio, Bruno Mancini e  Daniele Morgera?

Comunicato stampa della Fondazione La Sponda – Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si terrà a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile 2023 – ore 16/19

(dalle ore 15, ingresso da Via Uffici del Vicario, 21 Roma)

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, sta definendo i Patrocini e le presenze di Organismi Internazionali e Nazionali, la partecipazione di Ambasciate, Accademie e Associazioni di Arte, Cultura, Solidarietà e l’organizzazione del 40° Premio Internazionale Fontane di Roma.

Presidente onorario del Premio è S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

La Giuria, composta da S. Ecc. Prof. Gianfranco Girotti (Presidente), Benito Corradini (Vice Pres), Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Filippo Esposito, Margherita Ferraris, Porfirio Grazioli, Mimoza Haxhiaj, Gianni Lattanzio, Elisabetta Lomoro,Umberto Puato, Anna Selvaggi, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella, sta definendo l’elenco dei Premiati (Personalità, VIP, Autorità del Vaticano, Ambasciatori, Personalità di Sanità, Cultura, Arte, Solidarietà, Ambiente, Lavoro, Sport).

I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.

Per la presenza al Premio, alla Sala dei Gruppi Parlamentari, è necessario prenotarsi, sia per motivi di registrazione che per disponibilità dei posti.

Grazie.
Il Comitato Promotore
Roma, 21 Marzo 2023

Dalla raccolta di poesie

 “LA SAGRA DEL PECCATO”

1957 – 2003 – ISBN 9781470913205

scritta da Bruno Mancini
 
Le mummie e le vestali
 
LA FORZA DI IGNAZIE
 
Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.
 
Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.
 
Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.
 
Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.
 
°———°———°———°
 
Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
 in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni
 
io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.
 
 
LA FORZA DI IGNAZII
 
Come giunco
tra rane
 
sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.
 
Come graffio
su specchio
 
stridente
gelante
sfregiante
 
quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.
 
Come gancio
al labbro
 
stupisce
tradisce
scurisce
 
quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.
 
Come bruco
fra frane
 
intanato
stordito
immoto
 
in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.
 
°———°———°———
 
Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa
 
io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.
 

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

 

Premio Fontane di Roma

Patrocini (richiesti)
Parlamento Europeo ) Presidenza Consiglio dei Ministri /
Ministeri Cultura – Esteri – Turismo – Regione Lazio
Roma Capitale

40° Premio Internazionale

FONTANE DI ROMA

Arte – Cultura – Solidarietà

Omaggio a Dante Alighieri

CAMERA dei DEPUTATI

Aula Palazzo Gruppi Parlamentari
Via Campo Marzio, 78  – 00186 Roma
3 Aprile 2023 / ore 17

Promoter
FONDAZIONE la SPONDA
Dott. Benito Corradini / Presidente

Via Vespasiano 12 –  00192 Roma – Tel. +39063201443 – 351938384
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Premiato BRUNO MANCINI:

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Una poesia per la pace
 dalla raccolta di poesie

“Agli angoli degli occhi”

(1962 – 1964)      

interpretata dall’attrice

Chiara Pavoni

TA

1

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.

2

Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.

3

…….. in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.

4

Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.

5

Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.

6

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.

7

“Alla fine di quelle montagne esiste il regno dei nostri figli. Lì, siate eroi per le vostre donne combattendo lottando vincendo.”

8

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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DILA

NUSIV

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

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Roma Capitale

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Omaggio a Dante Alighieri

CAMERA dei DEPUTATI

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3 Aprile 2023 / ore 17

Promoter
FONDAZIONE la SPONDA
Dott. Benito Corradini / Presidente

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Una poesia per la pace
 dalla raccolta di poesie

“Agli angoli degli occhi”

(1962 – 1964)      

interpretata dall’attrice

Chiara Pavoni

TA

1

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.

2

Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.

3

…….. in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.

4

Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.

5

Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.

6

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.

7

“Alla fine di quelle montagne esiste il regno dei nostri figli. Lì, siate eroi per le vostre donne combattendo lottando vincendo.”

8

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

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Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
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1 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 Antonio Palladino e Gianna Formato

1 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 Antonio Palladino e Gianna Formato

1 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 l'emozione di Milena Petrarca

1 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 l’emozione di Milena Petrarca

2 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 l'allegria di Milena Petrarca

2 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 l’allegria di Milena Petrarca

3 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 la felicità di Milena Petrarca

3 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 la felicità di Milena Petrarca

4 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 l'attesa di Milena Petrarca

4 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 l’attesa di Milena Petrarca

5 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 Milena Petrarca & sorelle

5 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 Milena Petrarca & sorelle

6 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (90) Milena Petrarca prepara il suo intervento

6 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (90) Milena Petrarca prepara il suo intervento

7 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (107) premiazione Bruno Mancini

7 Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (107) premiazione Bruno Mancini

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (1)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (1)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (15)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (15)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (20) pubblico in sala

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (20) pubblico in sala

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (25) diploma Silvia Cavalli

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (25) diploma Silvia Cavalli

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (26)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (26)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (27)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (27)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (28)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (28)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (29) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (29) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (30)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (30)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (31) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (31) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (32) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (32) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (33)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (33)

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (34) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023 (34) premiati

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

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Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

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Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

Montecitorio premio Fontane di Roma 3 aprile 2023

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Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Patrocini (richiesti)
Parlamento Europeo ) Presidenza Consiglio dei Ministri /
Ministeri Cultura – Esteri – Turismo – Regione Lazio
Roma Capitale

40° Premio Internazionale

FONTANE DI ROMA

Arte – Cultura – Solidarietà

Omaggio a Dante Alighieri

CAMERA dei DEPUTATI

Aula Palazzo Gruppi Parlamentari
Via Campo Marzio, 78  – 00186 Roma
3 Aprile 2023 / ore 17

Promoter
FONDAZIONE la SPONDA
Dott. Benito Corradini / Presidente

Via Vespasiano 12 –  00192 Roma – Tel. +39063201443 – 351938384
email lasponda2@gmail.com / www.accademialasponda.com

Premiato BRUNO MANCINI:

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

Premio Fontane di Roma – Quarantesima edizione – 3 aprile 2023

Una poesia per la pace
 dalla raccolta di poesie

“Agli angoli degli occhi”

(1962 – 1964)      

interpretata dall’attrice

Chiara Pavoni

TA

1

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.

2

Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.

3

…….. in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.

4

Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.

5

Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.

6

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.

7

“Alla fine di quelle montagne esiste il regno dei nostri figli. Lì, siate eroi per le vostre donne combattendo lottando vincendo.”

8

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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Cartella di grafica

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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DILA

NUSIV

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

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NUSIV

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Premiato BRUNO MANCINI:

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Una poesia per la pace
 dalla raccolta di poesie

“Agli angoli degli occhi”

(1962 – 1964)      

interpretata dall’attrice

Chiara Pavoni

TA

1

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.

2

Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.

3

…….. in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.

4

Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.

5

Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.

6

Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.

7

“Alla fine di quelle montagne esiste il regno dei nostri figli. Lì, siate eroi per le vostre donne combattendo lottando vincendo.”

8

Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.

“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

Premio Fontane di Roma - Quarantesima edizione - 3 aprile 2023

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Rassegna stampa

DILA

NUSIV

PUBBLICAZIONI EDITORIALI

La Sponda

Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

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Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica - Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

 

Rassegna fotografica - Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

 

Rassegna fotografica - Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

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Chiara Pavoni – Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica - Sotto il cielo di aprile

Chiara Pavoni – Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

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Michela Zanarella – Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica - Sotto il cielo di aprile

Michela Zanarella – Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica - Sotto il cielo di aprile

Rassegna fotografica – Sotto il cielo di aprile

Sotto il cielo di aprile - 2 aprile 2023

L’Associazione culturale DA ISCHIA L’ARTE—DILA APS

PRESENTA Eventi di Arte e Cultura

Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

Domenica 2 aprile 2023
ore 18:00 INTERNO 4
Via della Lungara, 44

Interverranno i poeti:

Elisabetta Pamela Petrolati, Luciana Capece, Patrizia Palombi, Veronica Paredes, Loretta Liberati, Anna Avelli, Barbara Maresti, Guido Tracanna, FRancesca Peronace, Valentina Riposati, Tullia Ranieri, Francesca Liani, Paola Oliva, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Orietta Petrignani, Nicola Foti, Victoria Suriani, Antonella Ariosto, Lucio Macchia, Maria Rita Barbonari, Bruno Mancini, Michela Zanarella

Maria Cavicchioni, pittrice

Presenta Chiara Pavoni

APERITIVO ARTISTICO
Si richiede cortesemente di confermare la presenza ad numero 347 6781074

DILA & Interno 4

Rassegna fotografica

Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

“Cleopatra la schiava dei romani” di Giuseppe Lorin

Lo scrittore Giuseppe Lorin, amico dei progetti culturali Made in Ischia ideati e realizzati dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS, ci ha inviato in lettura il suo pregevole saggio introduttivo nella terra dei faraoni intitolato “Cleopatra la schiava dei romani”.

Presentato a Roma lo scorso 21 marzo, la forte suggestione della storia, dei personaggi e della edotta e chiara narrazione di cui il libro è portatore è stata ulteriormente gratificata dall’interpretazione dell’attrice Chiara Pavoni (ormai ben nota anche ad Ischia per avere organizzato e presentato alcuni eventi nella Biblioteca Antoniana), coadiuvata dalla presenza di un centurione in alta uniforme, Carlo Mele. Chiara Pavoni si è esibita nel ruolo della nutrice di Cleopatra VII, regina dell’alto e del basso Nilo, così come si legge nel monologo scritto da Giuseppe Lorin.

Ha moderato l’evento l’archeologa dott.ssa Elisa Carrisi assistita dall’archeo architetto Paolo Meogrossi, fautore della grande pedana lignea nel Colosseo.

La poetessa Michela Zanarella (Socia fondatrice di DILA) ha letto alcune sue poesie inserite nel saggio di Giuseppe Lorin.

Non potevamo certo mancare di chiedere a Giuseppe Lorin, in esclusiva per IL DISPARI, un suo “pensiero” sull’attualità della vicenda narrata.

E lui ha benevolmente accettato di risponderci con le argute considerazioni che qui trascriviamo:

«La definizione “schiava dei romani” riferita alla regina dell’Egitto è un eufemismo che sostituisce e chiarisce, in forma affettiva, quel fascino amoroso che la regina ha avuto su Giulio Cesare, ammirato ed amato dal popolo di Roma e dal quale ebbe un figlio ovvero, Tolomeo Cesare XV Philopátor Philométor (devoto al padre e alla madre) che venne soprannominato Cesarione perché figlio di Cesare.

Cleopatra è stata una delle donne con più potere dal punto di vista politico della storia antica. Oggigiorno esistono figure politiche femminili che possono assimilarsi in importanza o strategia alla regina egizia, contestualizzando il suo modo di agire all’epoca in cui viviamo perché Cleopatra è antesignana del pensiero europeo, una eroina ante litteram d’Europa; è stata la prima Ursula von der Leyen della storia.

Stirpe generata in Macedonia ellenica, radici e legami fraterni con l’Africa del filoellenicos Nectaneb I della XXX Dinastia (378-341), con Cipro dove ancora ci sono le rovine della reggia del faraone e dove nacque la madre di Cleopatra VII la cipriota.

Tutta l’area del Mediterraneo è stata toccata dai commercianti egizi, e Roma che catturò il cuore di Cleopatra. 

Cleopatra VII, intesa come strumento di pace dalle radici europee trapiantate in terra d’Egitto, sembra essere ancora viva!»

Se amate la Storia, se amate trovare le corrispondenze tra gli eventi passati e l’attualità per poter crescere in sintonia con l’evoluzione dell’umanità, allora questo saggio è la scelta ideale per intraprendere un percorso di equilibrio e bellezza… e potrete conoscere Lorin in un prossimo incontro di lettura che DILA APS ha in agenda a Ischia.

Cleopatra la schiava dei romani
Giuseppe Lorin, Bonfirraro Editore
ISBN 978-88-6272-276-6
PAG. 400, € 27

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

TWITTERTONE

Mentre scriviamo questo twitterone è in corso a Roma un APERITIVO ARTISTICO organizzato da Chiara Pavoni presso la Casa della Cultura INTERNO 4 – DILA in via della Lungara 44.

Sono stati invitati a partecipare, leggendo proprie poesie, diversi poeti tra i quali si notano i nomi di alcuni scrittori presentati da DILA in reading realizzati ultimamente nella Biblioteca Antoniana.

La locandina porta i nomi di:

Elisabetta Pamela Petrolati, Luciana Capece, Patrizia Palombi, Veronica Paredes, Loretta Liberati, Anna Avelli, Barbara Maresti, Guido Tracanna, Francesca Peronace, Valentina Riposati, Tullia Ranieri, Francesca Liani, Paola Oliva, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Orietta Petrignani, Nicola Foti, Victoria Suriani, Antonella Ariosto, Lucio Macchia, Maria Rita Barbonari, Bruno Mancini, Michela Zanarella

Maria Cavicchioni, pittrice

Presenta Chiara Pavoni

Non mancheremo di proporvi, nelle prossime puntate di questa pagina, un’ampia cronaca dell’evento.

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro

destinata alla raccolta fuori concorso

del premio internazionale

di Arti varie”DILA 2023″

 

Sei versi in attesa di un senso

I

I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
è ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II

Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III

Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV

Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V

Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
strada interrotta per frane“;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,

il 26 febbraio 2023.
 
Napoli 13 marzo 2023    <stro
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230403 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Saranno premiati Gaetano Di Meglio, Bruno Mancini e Daniele Morgera?

Comunicato stampa della Fondazione La Sponda – Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si terrà a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile 2023 – ore 16/19
(dalle ore 15, ingresso da Via Uffici del Vicario, 21 Roma)

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, sta definendo i Patrocini e le presenze di Organismi Internazionali e Nazionali, la partecipazione di Ambasciate, Accademie e Associazioni di Arte, Cultura, Solidarietà e l’organizzazione del 40° Premio Internazionale Fontane di Roma.

Presidente onorario del Premio è S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

La Giuria, composta da S. Ecc. Prof. Gianfranco Girotti (Presidente), Benito Corradini (Vice Pres), Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Filippo Esposito, Margherita Ferraris, Porfirio Grazioli, Mimoza Haxhiaj, Gianni Lattanzio, Elisabetta Lomoro,Umberto Puato, Anna Selvaggi, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella, sta definendo l’elenco dei Premiati (Personalità, VIP, Autorità del Vaticano, Ambasciatori, Personalità di Sanità, Cultura, Arte, Solidarietà, Ambiente, Lavoro, Sport).
I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.
Per la presenza al Premio, alla Sala dei Gruppi Parlamentari, è necessario prenotarsi, sia per motivi di registrazione che per disponibilità dei posti.
Grazie.
Il Comitato Promotore
Roma, 21 Marzo 2023

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie”DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230320

LO STORICO
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA
ARRIVERÀ A ISCHIA?

Dopo un approfondito e costruttivo confronto svolto tra Massimo Abbate, proprietario del marchio e Direttore Artistico del Festival Della Canzone Napoletana, e Bruno Mancini, Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, Massimo Abbate ha ufficializzata la nomina di Bruno Mancini nel ruolo di “Responsabile delle Relazioni esterne” al fine di promuovere il Festival Della Canzone Napoletana.

Ciò vuol dire che, fin da subito, l’Associazione DILA in sinergia con tutte le realtà associative, artistiche e mediatiche amiche dei progetti Made in Ischia, sarà impegnata nel coinvolgimento dell’Isola d’Ischia (prevalentemente ma non solo l’Isola d’Ischia) nella programmazione del Festival.

Il testo della lettera dell’incarico

«Gentile sig. Bruno Mancini,
riscontrando la sua disponibilità per assumere un ruolo direttivo nell’ambito dell’organizzazione del Festival della Canzone napoletana che, da tempo, ho rilanciato quale proprietario del marchio nonché Direttore Artistico giungendo quest’anno alla nona edizione, le sottoponiamo con piacere e ufficialmente la nostra proposta che consiste nell’affidarle l’incarico di Responsabile delle Relazioni esterne presso lo Stato e gli Enti pubblici al fine di promuovere il Festival quale importante vettore della cultura musicale napoletana.

Nel restare in attesa di conoscere la Sua disponibilità, porgo
Cordiali saluti.
18 marzo 2023
Massimo Abbate»

In una precedente mail Massimo Abbate aveva scritto a Bruno Mancini:

«Ischia è una delle perle del golfo di Napoli.
Il Festival di Napoli non è mai approdato nell’isola e non si sa per quale motivo.
A Capri invece nel 1970 si tenne di fatto l’ultima edizione e questo perché nel 1971 a causa della violenta protesta degli autori esclusi, l’oscuramento delle telecamere RAI e il diniego da parte dell’allora giudice Krog il festival ebbe il suo triste epilogo.
È dal 2015 che mi onoro di aver acceso un interesse negli uomini di buona volontà per il festival da me diretto.
Riportarlo in vita con abnegazione dopo averlo salvato da morte certa non è stato facile e non lo è tuttora a causa di un ostracismo silente e subdolo di alcuni personaggi di potere locale: Organizzatori di eventi, direttori artistici, politici, direttori di radio e televisioni nonché giornalisti di settore che non potendolo avere sotto controllo come tutte o quasi le attività artistiche in atto da anni, adoperano un oscuramento sistematico scoraggiando chiunque voglia sostenerlo.
Solo la mia insistenza, onestà professionale anche queste non meno sistematiche e caparbie, resistono e combattono tali squallidi interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli puramente comunitari e culturali nell’interesse della promozione del patrimonio storico e artistico della città e della canzone napoletana.
Ma la giustizia anche se a volte tarda ad arrivare prima o poi fa il suo corso e allora tutto il male fatto a questa manifestazione ricadrà implacabilmente su loro stessi determinando la legge del boomerang.
Una bella ripulita in un ambiente corrotto e un ricambio generazionale sono indispensabili.
Ritornando a Ischia sarebbe bello riportarlo anche lì.
Se è finito a Capri può rinascere a Ischia.
Questo è un ottimo spunto di cronaca per chi saprà coglierlo.
In questa isola ho ricordi bellissimi a partire dalla mia infanzia.
Non solo fughe sentimentali con fidanzatine ma anche improvvisate con i miei amici più cari.
Non sono mancate visite organizzate grazie ai molti impegni di lavoro e su tutti quelli di accompagnare e seguire mio padre in qualità di suo personal manager.
Negli ultimi anni della sua carriera ho capito tramite il suo sguardo malinconico di dover proseguire il percorso da lui intrapreso a difesa della nostra canzone.
A partire dal momento in cui lui, a causa della sua imminente dipartita, lo avrebbe interrotto ripercorrendolo con la stessa passione e qualità.
E allora eccomi qua a riproporre l’unico vero grande evento che può riportare il canto napoletano e la sua poesia in tutto il mondo: Il Festival della canzone napoletana.
Se gli amministratori ischitani sono concretamente interessati io nell’interesse della canzone napoletana e per la promessa tacita fatta a mio padre, sono pronto.»

INFO:
dila@emmegiischia.com
tel 3914830355 (ore 15-23)

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie” DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

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Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

ILA

NUSIV

 

Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

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Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

Sotto il cielo di aprile

Sotto il cielo di aprile - 2 aprile 2023

L’Associazione culturale DA ISCHIA L’ARTE—DILA APS

PRESENTA Eventi di Arte e Cultura

Sotto il cielo di aprile – 2 aprile 2023

Domenica 2 aprile 2023
ore 18:00 INTERNO 4
Via della Lungara, 44

Interverranno i poeti:

Elisabetta Pamela Petrolati, Luciana Capece, Patrizia Palombi, Veronica Paredes, Loretta Liberati, Anna Avelli, Barbara Maresti, Guido Tracanna, FRancesca Peronace, Valentina Riposati, Tullia Ranieri, Francesca Liani, Paola Oliva, Mario Pino Toscano, Marsia Bambace, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Orietta Petrignani, Nicola Foti, Victoria Suriani, Antonella Ariosto, Lucio Macchia, Maria Rita Barbonari, Bruno Mancini, Michela Zanarella

Maria Cavicchioni, pittrice

Presenta Chiara Pavoni

APERITIVO ARTISTICO
Si richiede cortesemente di confermare la presenza ad numero 347 6781074

DILA & Interno 4

Rassegna fotografica

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Saranno premiati Gaetano Di Meglio, Bruno Mancini e Daniele Morgera?

Comunicato stampa della Fondazione La Sponda – Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma

Il 40° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA Omaggio a Dante Alighieri si terrà a ROMA nell’Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78) il giorno 3 Aprile 2023 – ore 16/19
(dalle ore 15, ingresso da Via Uffici del Vicario, 21 Roma)

Il Dott. Benito Corradini, Presidente della FONDAZIONE LA SPONDA, nel prosieguo delle edizioni del Premio FONTANE DI ROMA, ideato da decenni per l’Accademia Internazionale La Sponda, d’intesa col Comitato Promotore, sta definendo i Patrocini e le presenze di Organismi Internazionali e Nazionali, la partecipazione di Ambasciate, Accademie e Associazioni di Arte, Cultura, Solidarietà e l’organizzazione del 40° Premio Internazionale Fontane di Roma.

Presidente onorario del Premio è S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.

La Giuria, composta da S. Ecc. Prof. Gianfranco Girotti (Presidente), Benito Corradini (Vice Pres), Giorgio Bruzzese, Silvana Calcagni, Luca Caruso, Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Fulvio Rocco De Marinis, Guido D’Ubaldo, Filippo Esposito, Margherita Ferraris, Porfirio Grazioli, Mimoza Haxhiaj, Gianni Lattanzio, Elisabetta Lomoro,Umberto Puato, Anna Selvaggi, Maurizio Tcheng, Francesca Triticucci, Lucio Vetrella, sta definendo l’elenco dei Premiati (Personalità, VIP, Autorità del Vaticano, Ambasciatori, Personalità di Sanità, Cultura, Arte, Solidarietà, Ambiente, Lavoro, Sport).
I Trofei del Premio sono stati realizzati dal Prof. Domenico Annicchiarico, dal Maestro Ferdinando Codognotto, con Grafiche degli Artisti Pietra Barrasso, Giovanni Crabuzza, Rosanna Della Valle, Roberto Gabrieli, Silvana Galeone, Gianprovvé, Lucio Trojano.
Per la presenza al Premio, alla Sala dei Gruppi Parlamentari, è necessario prenotarsi, sia per motivi di registrazione che per disponibilità dei posti.
Grazie.
Il Comitato Promotore
Roma, 21 Marzo 2023

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie”DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230327 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230320

LO STORICO
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA
ARRIVERÀ A ISCHIA?

Dopo un approfondito e costruttivo confronto svolto tra Massimo Abbate, proprietario del marchio e Direttore Artistico del Festival Della Canzone Napoletana, e Bruno Mancini, Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, Massimo Abbate ha ufficializzata la nomina di Bruno Mancini nel ruolo di “Responsabile delle Relazioni esterne” al fine di promuovere il Festival Della Canzone Napoletana.

Ciò vuol dire che, fin da subito, l’Associazione DILA in sinergia con tutte le realtà associative, artistiche e mediatiche amiche dei progetti Made in Ischia, sarà impegnata nel coinvolgimento dell’Isola d’Ischia (prevalentemente ma non solo l’Isola d’Ischia) nella programmazione del Festival.

Il testo della lettera dell’incarico

«Gentile sig. Bruno Mancini,
riscontrando la sua disponibilità per assumere un ruolo direttivo nell’ambito dell’organizzazione del Festival della Canzone napoletana che, da tempo, ho rilanciato quale proprietario del marchio nonché Direttore Artistico giungendo quest’anno alla nona edizione, le sottoponiamo con piacere e ufficialmente la nostra proposta che consiste nell’affidarle l’incarico di Responsabile delle Relazioni esterne presso lo Stato e gli Enti pubblici al fine di promuovere il Festival quale importante vettore della cultura musicale napoletana.

Nel restare in attesa di conoscere la Sua disponibilità, porgo
Cordiali saluti.
18 marzo 2023
Massimo Abbate»

In una precedente mail Massimo Abbate aveva scritto a Bruno Mancini:

«Ischia è una delle perle del golfo di Napoli.
Il Festival di Napoli non è mai approdato nell’isola e non si sa per quale motivo.
A Capri invece nel 1970 si tenne di fatto l’ultima edizione e questo perché nel 1971 a causa della violenta protesta degli autori esclusi, l’oscuramento delle telecamere RAI e il diniego da parte dell’allora giudice Krog il festival ebbe il suo triste epilogo.
È dal 2015 che mi onoro di aver acceso un interesse negli uomini di buona volontà per il festival da me diretto.
Riportarlo in vita con abnegazione dopo averlo salvato da morte certa non è stato facile e non lo è tuttora a causa di un ostracismo silente e subdolo di alcuni personaggi di potere locale: Organizzatori di eventi, direttori artistici, politici, direttori di radio e televisioni nonché giornalisti di settore che non potendolo avere sotto controllo come tutte o quasi le attività artistiche in atto da anni, adoperano un oscuramento sistematico scoraggiando chiunque voglia sostenerlo.
Solo la mia insistenza, onestà professionale anche queste non meno sistematiche e caparbie, resistono e combattono tali squallidi interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli puramente comunitari e culturali nell’interesse della promozione del patrimonio storico e artistico della città e della canzone napoletana.
Ma la giustizia anche se a volte tarda ad arrivare prima o poi fa il suo corso e allora tutto il male fatto a questa manifestazione ricadrà implacabilmente su loro stessi determinando la legge del boomerang.
Una bella ripulita in un ambiente corrotto e un ricambio generazionale sono indispensabili.
Ritornando a Ischia sarebbe bello riportarlo anche lì.
Se è finito a Capri può rinascere a Ischia.
Questo è un ottimo spunto di cronaca per chi saprà coglierlo.
In questa isola ho ricordi bellissimi a partire dalla mia infanzia.
Non solo fughe sentimentali con fidanzatine ma anche improvvisate con i miei amici più cari.
Non sono mancate visite organizzate grazie ai molti impegni di lavoro e su tutti quelli di accompagnare e seguire mio padre in qualità di suo personal manager.
Negli ultimi anni della sua carriera ho capito tramite il suo sguardo malinconico di dover proseguire il percorso da lui intrapreso a difesa della nostra canzone.
A partire dal momento in cui lui, a causa della sua imminente dipartita, lo avrebbe interrotto ripercorrendolo con la stessa passione e qualità.
E allora eccomi qua a riproporre l’unico vero grande evento che può riportare il canto napoletano e la sua poesia in tutto il mondo: Il Festival della canzone napoletana.
Se gli amministratori ischitani sono concretamente interessati io nell’interesse della canzone napoletana e per la promessa tacita fatta a mio padre, sono pronto.»

INFO:
dila@emmegiischia.com
tel 3914830355 (ore 15-23)

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie” DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

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ILA

NUSIV

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Il Dispari 20230320

LO STORICO
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA
ARRIVERÀ A ISCHIA?

Dopo un approfondito e costruttivo confronto svolto tra Massimo Abbate, proprietario del marchio e Direttore Artistico del Festival Della Canzone Napoletana, e Bruno Mancini, Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, Massimo Abbate ha ufficializzata la nomina di Bruno Mancini nel ruolo di “Responsabile delle Relazioni esterne” al fine di promuovere il Festival Della Canzone Napoletana.

Ciò vuol dire che, fin da subito, l’Associazione DILA in sinergia con tutte le realtà associative, artistiche e mediatiche amiche dei progetti Made in Ischia, sarà impegnata nel coinvolgimento dell’Isola d’Ischia (prevalentemente ma non solo l’Isola d’Ischia) nella programmazione del Festival.

Il testo della lettera dell’incarico

«Gentile sig. Bruno Mancini,
riscontrando la sua disponibilità per assumere un ruolo direttivo nell’ambito dell’organizzazione del Festival della Canzone napoletana che, da tempo, ho rilanciato quale proprietario del marchio nonché Direttore Artistico giungendo quest’anno alla nona edizione, le sottoponiamo con piacere e ufficialmente la nostra proposta che consiste nell’affidarle l’incarico di Responsabile delle Relazioni esterne presso lo Stato e gli Enti pubblici al fine di promuovere il Festival quale importante vettore della cultura musicale napoletana.

Nel restare in attesa di conoscere la Sua disponibilità, porgo
Cordiali saluti.
18 marzo 2023
Massimo Abbate»

In una precedente mail Massimo Abbate aveva scritto a Bruno Mancini:

«Ischia è una delle perle del golfo di Napoli.
Il Festival di Napoli non è mai approdato nell’isola e non si sa per quale motivo.
A Capri invece nel 1970 si tenne di fatto l’ultima edizione e questo perché nel 1971 a causa della violenta protesta degli autori esclusi, l’oscuramento delle telecamere RAI e il diniego da parte dell’allora giudice Krog il festival ebbe il suo triste epilogo.
È dal 2015 che mi onoro di aver acceso un interesse negli uomini di buona volontà per il festival da me diretto.
Riportarlo in vita con abnegazione dopo averlo salvato da morte certa non è stato facile e non lo è tuttora a causa di un ostracismo silente e subdolo di alcuni personaggi di potere locale: Organizzatori di eventi, direttori artistici, politici, direttori di radio e televisioni nonché giornalisti di settore che non potendolo avere sotto controllo come tutte o quasi le attività artistiche in atto da anni, adoperano un oscuramento sistematico scoraggiando chiunque voglia sostenerlo.
Solo la mia insistenza, onestà professionale anche queste non meno sistematiche e caparbie, resistono e combattono tali squallidi interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli puramente comunitari e culturali nell’interesse della promozione del patrimonio storico e artistico della città e della canzone napoletana.
Ma la giustizia anche se a volte tarda ad arrivare prima o poi fa il suo corso e allora tutto il male fatto a questa manifestazione ricadrà implacabilmente su loro stessi determinando la legge del boomerang.
Una bella ripulita in un ambiente corrotto e un ricambio generazionale sono indispensabili.
Ritornando a Ischia sarebbe bello riportarlo anche lì.
Se è finito a Capri può rinascere a Ischia.
Questo è un ottimo spunto di cronaca per chi saprà coglierlo.
In questa isola ho ricordi bellissimi a partire dalla mia infanzia.
Non solo fughe sentimentali con fidanzatine ma anche improvvisate con i miei amici più cari.
Non sono mancate visite organizzate grazie ai molti impegni di lavoro e su tutti quelli di accompagnare e seguire mio padre in qualità di suo personal manager.
Negli ultimi anni della sua carriera ho capito tramite il suo sguardo malinconico di dover proseguire il percorso da lui intrapreso a difesa della nostra canzone.
A partire dal momento in cui lui, a causa della sua imminente dipartita, lo avrebbe interrotto ripercorrendolo con la stessa passione e qualità.
E allora eccomi qua a riproporre l’unico vero grande evento che può riportare il canto napoletano e la sua poesia in tutto il mondo: Il Festival della canzone napoletana.
Se gli amministratori ischitani sono concretamente interessati io nell’interesse della canzone napoletana e per la promessa tacita fatta a mio padre, sono pronto.»

INFO:
dila@emmegiischia.com
tel 3914830355 (ore 15-23)

Poesia inedita di Alberto Liguoro
destinata alla raccolta fuori concorso
del premio internazionale
di Arti varie” DILA 2023″

Sei versi in attesa di un senso

I
I bambini piangono
perché il mondo li uccide.
I bambini ridono
perché amano e giocano.
È ‘a voce de’ criature
che saglie chianu chianu.

II
Sento lo Spirito Universale
sopra di me
e la Ragione morale in me,
mentre danza,
intorno ai muri crollati,
alle frontiere abbattute,
ai vascelli sventrati,
la Dea Bellezza,
e davanti ai suoi seni al vento,
l’anima del Mondo
cerca salvezza.

III
Le navi del Mediterraneo
oltre l’orizzonte
trasportano i Morti;
mentre Vite innocenti
regalate
a fredde bare galleggianti,
cantano in coro
Fifteen men on the dead man’s chest.
Una bottiglia di rum e Satana
pensano al resto.

IV
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
si te sbatte ‘o core ‘npietto è ammore
si spontano ‘e lacrime è ammore
si pienz’ d’accirere è ammore.
‘A fenesta ‘e Marechiaro
sta ‘nfaccia‘o mare blu,
ma che dd’è?
Se oltre l’abisso
non può esserci amore,
un lungo filo da sarto,
c’è sempre, e abbraccia
i cuori più belli del mondo.

V
Su un antico percorso
lastricato di vittime
di lutti e macerie,
verso la giustizia, la libertà
e l’amore,
temiamo senza badarci,
una sbarra alla fine,
con su scritto:
“strada interrotta per frane”;
ma già oltre un dosso,
tra la nebbia di mare,
sfuma occhieggiante,
il faro dell’isola di Lesbo.

VI

Se la vita è un dono di Dio,
se lo è l’anima di una formica,
chi siamo noi per rifiutare
disprezzare o offendere?
Ma quando
il più raro e prezioso papiro egiziano
mi brucia la pelle,
incrina le pupille,
o intossica i polmoni,
è solo mostruoso
l’obbligo di aprire,
per umano decreto,
le braccia e la mente
all’occhio nefasto di Ra.

Ai 79 morti, 33 dei quali minorenni,
finora accertati, ai numerosi dispersi e
agli 80 profughi giunti in salvo, dei circa
180 a bordo del barcone naufragato nel
mare in tempesta, al largo di Crotone,
il 26 febbraio 2023.

Napoli 13 marzo 2023
Alberto Liguoro

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
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Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

ILA

NUSIV

Premio Leggiamoci 2023

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Premio Leggiamoci 2023

da: Centro per il libro e la lettura <scuola.cepell@cultura.gov.it> tramite sh01.musvc.com
rispondi a: scuola.cepell@cultura.gov.it
a: emmegiischia@gmail.com


data: 15 mar 2023, 12:54
oggetto: Riparte il Premio Leggiamoci. Invio degli elaborati entro l’8 maggio
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Riparte il Premio Leggiamoci. Invio degli elaborati entro l’8 maggio

Premio Leggiamoci 2023


Gentile Insegnante,

siamo felici di informarla che la scadenza per partecipare al Premio Leggiamoci – Fiction for future, destinato a ragazze e ragazzi tra i 13 e i 19 anni, è stata rinviata a lunedì 8 maggio.

Il Premio, alla sua seconda edizione, è indetto da Leggiamoci.it – una piattaforma online promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Centro per il libro e la lettura in collaborazione con BPER Banca.

La traccia del premio invita a immaginare uno scenario per l’avvenire all’insegna della sostenibilità ambientale:

Il futuro viene spesso immaginato come distopico e apocalittico. Per questo, negli ultimi anni, è cresciuto nei più giovani un inedito senso di responsabilità e una forte volontà di agire tempestivamente. Provate immaginare nel vostro racconto un’umanità in movimento che, attraverso mutazioni e migrazioni, ha intrapreso un percorso che l’ha condotta a un mondo fatto di prosperità, pace, sostenibilità e bellezza.

Immaginate una città fatta di beni comuni e spazi creativi, una comunità spinta dal senso di inclusione e di cura, che costruisce nuovi legami e abita tutti gli spazi, anche quelli più periferici, in armonia con gli altri esseri viventi.

Parole chiave: città, periferia, migrazione, mutazione, sostenibilità, comunità, utopia, simbiosi, mondo vegetale, clima, ambiente, ecosistema, energia, desiderio, responsabilità.

Come partecipare

Le ragazze e i ragazzi tra i 13 e i 19 anni che intendono iscriversi al premio dovranno registrarsi sulla piattaforma con il profilo Autore. Potranno inviare da uno a tre racconti, caricandoli all’interno della propria area personale entro le ore 12 di lunedì 8 maggio.

Il Premio Leggiamoci – Fiction for future è aperto anche ai racconti grafici, sarà sufficiente inviarli all’indirizzo fictionforfuture@leggiamoci.it tramite l’email di registrazione alla piattaforma, entro la stessa data.

I nuovi partner

Siamo felici di comunicarvi che il Comitato promotore del Premio Leggiamoci – composto da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, dal Centro per il libro e la lettura e da BPER Banca, in collaborazione con l’hub di innovazione culturale riverrun e SYGLA – si arricchisce di nuovi partner che hanno deciso di affiancarci in questo progetto offrendo l’opportunità di raggiungere una platea di scrittori e lettori ancora più vasta.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) aggiungono il loro prezioso contributo diffondendo il progetto oltre i confini nazionali: grazie a questa collaborazione il concorso si estende alle scuole italiane all’estero e a tutti gli studenti che vorranno pubblicare i loro racconti in lingua italiana.

Vi ricordiamo che Leggiamoci.it è una piattaforma che si rivolge anche ai docenti, italiani e stranieri, che potranno iscriversi gratuitamente con l’account Insegnante e accedere a contenuti formativi esclusivi.

Il Festival 42 gradi, idee sostenibili di Bisceglie, organizzato dalla libreria Vecchie Segherie Mastrototaro, arricchisce il progetto con un contributo concreto alla consapevolezza del rispetto del pianeta e della sostenibilità attraverso l’offerta di un’esperienza formativa ai vincitori del premio.

I premi in palio

Al primo classificato un riconoscimento di € 1.500,00 (Euro millecinquecento/00) offerto da BPER Banca.

Al primo, secondo e terzo classificato una penna in legno a tiratura limitata prodotta da SYGLA;

A tre autori selezionati da riverrun la possibilità di far parte di un gruppo di lavoro che sta realizzando un progetto di scrittura collettiva.

Al primo, secondo e terzo classificato la partecipazione alla “classe” del Festival 42 gradi, idee sostenibili dal 27 al 30 luglio a Bisceglie (viaggi, vitto, alloggio e partecipazione a workshop sulla sostenibilità a carico dell’organizzazione);

La premiazione si svolgerà a Roma all’inizio di giugno, durante la cerimonia di assegnazione del Premio Strega Giovani, il riconoscimento letterario promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dall’azienda Strega Alberti di Benevento, in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

Per qualsiasi chiarimento è possibile contattarci all’indirizzo info@leggiamoci.it

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230313– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi: Lucio Isabella scrittore di vita

Lucio Isabella scrittore, poeta, scultore di vita sarà a Ischia il 21 marzo per presentare le sue opere artistiche in occasione dell’evento “Giornata mondiale della poesia” organizzato dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, dal Circolo Sportivo Culturale Il Dragone presieduto da Pasquale Di Costanzo, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con il Magazine Eudonna e la Casa Editrice IL SEXTANTE entrambi di Mariapia Ciaghi, e con l’Associazione ADA di Dalila Boukhalfa.

L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, presso la Casa Della Cultura DILA-DRAGONE ubicata nel salone teatro dell’ex Hotel Franceschina in Barano d’Ischia alla Via Corrado Buono 42: INFO dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi, vicepresidente DILA, ci illustra il contenuto di una novella di Lucio Isabella.

Figlio di contadini e appartenente ad una famiglia numerosa, orfano di padre all’età di undici anni, Lucio Isabella lascia gli studi in tenera età per dedicarsi ai lavori nei campi.
Lucio Isabella è stato lavoratore instancabile nell’ambito dell’agricoltura per poi diventare, mediante un profondo impegno, disegnatore navale con ampia competenza.

Nell’ambito della sua letteratura si nota una vivace fantasia con dolorose e toccanti vicende, con meravigliosa sensibilità.

Lo chiamano ribelle perché non permette a nessuno che venga a calpestare i valori umani esaltati nei suoi romanzi.

Il Comune di Castellabate ha voluto conferirgli una particolare benemerenza per la diffusione nel mondo delle sue opere che fanno ampio riferimento alla vita e alla cultura del Cilento.

Un libro di racconti dal titolo “Cuore Cilentano”, a cui è stato assegnato Medaglia d’oro per la narrativa al Premio Internazionale “Natale Agropolese”, è entrato nelle scuole toccando il cuore dei giovani,

Visti i titoli, i meriti e l’attività svolta, l’Accademia Internazionale di Belle Arti, Scienze, Lettere, Diritto “Fide Europeoin” gli conferisce solennemente a Norma di Statuto il Diploma Accademico d’Onore Maestro Lucio Isabella, Vate del mito cilentano , iscrivendolo nell’Albo d’Oro il 19 novembre 2006.

Le sue trentasette opere letterarie fanno parte della collana “Storie d’amore e di vita del Cilento”.

Esaminando il romanzo “All’ombra dei castagni”, incluso nella collana “Storie d’amore e di vita nel Cilento” e presentato da Ezio Guandalini, si consiglia il lettore di leggerlo attentamente per riuscire ad ascoltare l’eco di un tempo che accarezza il cuore facendo rivivere i ricordi.

Lucio Isabella racconta in forma poetica l’amore verso la sua terra e la sua famiglia perché la sua anima gentile sa gioire, amare e soffrire e tutto questo traspare nel testo facendoci sentire protagonisti dei personaggi narrati tanto che il lettore sensibile prova profonde emozioni diventando spiritualmente amico dei protagonisti del testo.

Lucio Isabella mette in evidenza che i padroni erano chiamati “Galantuomini” con il termine “Don”, “Eccellenza”.
Il rispetto era obbligatorio e i padroni approfittavano dell’ignoranza dei coloni e dei contadini che lavoravano per loro.
La loro prepotenza rientrava nella norma quotidiana e il buono dei proprietari era una rarità.

Si andava negli anni 39/45 in calesse, carretta e il “traino” era effettuato da asini o muli, difficilmente cavalli.

Dopo la guerra arrivarono nei paesi di campagna o di montagna autobus molto vecchio chiamati “O postale”, perché portavano la posta e qualche raro passeggero.
Era insolito vedere un’automobile per strada.
Regnava il rispetto fra le famiglie e i loro componenti si aiutavano a vicenda mentre ora questa è divenuto rarità nelle grandi città.
I matrimoni si celebravano fra i paesani, mentre le famiglie dei “galantuomini” si imparentavano nello stesso ceto.

Parlandoci dei suoi romanzi, Lucio Isabella ci racconterà, a Ischia il prossimo 21 marzo, queste ed altre emozionanti storie di vita.
Siete tutti invitati!
Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

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Da Liga Sarah Lapinska TWITTERONE lettone

1) Agnese Rudzīte, una giovane lady amante dell’Arte e amica dei progetti DILA che lavora insieme al marito presso “CopyPlus”, un laboratorio di stampa in via Mātera 26A, Jelgava – Lettonia, è stata contenta di ricevere in regalo il mio disegno “Asian Tune”.
I turisti dall’Italia e da altri Paesi, così come i residenti di Jelgava, sono gentilmente invitati a visitarli.
Possano entrambi avere successo nella loro piccola impresa e nella loro vita!

2) Aida Turrini conosce e ama la natura. Scatta fotografie nel suo tempo libero. Nelle sue immagini si possono vedere Italia, Argentina, Lettonia e altri paesi.
Lei è una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” ed ha ordinato con entusiasmo tre copie dell’antologia “Isole nuove – 2022”.

3) Irinel Daniela Iacob, pittrice di Romania, Bucarest, che ha una formazione ingegneristica e gestionale, è felice di ricevere l’antologia “Isole Nuove – 2022” e il quotidiano “Il Dispari”.
Nelle immagini si vede lei e uno dei suoi dipinti dedicati a fiabe, romanticismo e fate.

4) Viesturs Āboliņš posa con l’antologia “Isole nuove – 2022”, il quotidiano “Il Dispari” e il mio disegno “Fairy tale”.
Lui non solo scrive poesie storiche molto emozionanti, ma anche fiabe, articoli scientifici e di statistica, oltre a fotografare attentamente la natura, soprattutto acque e uccelli acquatici.
È un ingegnere per professione, ed inoltre è esperto di previsioni del tempo.
Buona salute e resistenza a lui!

5) Raimonds, persona di buona volontà, che per ora non vuole rendere noto il suo cognome, ha ricevuto con piacere, interesse e stima la nostra meravigliosa antologia “Una pagina, un’emozione” in regalo.
Grazie a lui e ai suoi amici, ora ho un comodo smartphone e un fornello elettrico altrettanto comodo.
Buona salute e successo in tutto a lui e a suoi amici sinceri!

6) Eda Gyenis (Ungheria) Artista, ottima disegnatrice una delle finaliste del concorso “Otto milioni – 2022” posa con l’antologica “Isole nuove – 2022”.

Aida Turrini 1

Aida Turrini 1

Aida Turrini

Aida Turrini

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Irinel Daniela Iacob

Viesturs Āboliņš

Viesturs Āboliņš

Eda Gyenis (Ungheria)

Eda Gyenis (Ungheria)

Liga Lapinska

Liga Lapinska

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230313 – Redazione culturale DILA

Dalla raccolta di poesie
“LA SAGRA DEL PECCATO”
1957 – 2003 – ISBN 9781470913205
SCRITTA DA BRUNO MANCINI

Le mummie e le vestali

LA FORZA DI IGNAZIE

Se io fossi stata solo figlia
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per vicoli stretti e fumosi
attenta smarrita
avrei venduto gli occhi.

Se io fossi stata solo sposa
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per luccichii mimetici
solitaria rarità
avrei gelato le parole.

Se io fossi stata solo madre
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per veglie e voglie
condannata smarrita
avrei sedato i suoni.

Se io fossi stata solo donna
se io fossi stata solo
se io fossi stata
se io fossi
se io
se
per folli folle disumane
paradisi perduti
avrei tritato i pensieri.

°———°———°———°

Ma tu offendimi
con albe boreali
e poi sussurrami
di tuoni di tempeste
ma tu affondami
in nuvole di abbracci
e poi ritrovami
nelle bugie dei sogni

io vivo da sempre
quasi fossi vestale
attonita.

LA FORZA DI IGNAZII

Come giunco
tra rane

sbattuto
frustato
sferzato
quando avevo vent’anni
ho lasciato mio padre
lui ne aveva cinquanta.

Come graffio
su specchio

stridente
gelante
sfregiante

quando avevo altri anni
ho lasciato l’amata
lei non so.

Come gancio
al labbro

stupisce
tradisce
scurisce

quando avevo più anni
ho lasciato mio figlio
lui era grande.

Come bruco
fra frane

intanato
stordito
immoto

in questo giorno d’afa
ho lasciato la mia immagine
lei non lo capirà.

°———°———°———

Ma tu lisciami
e fasciami
e abbracciami e stringimi
e scoprimi e coprimi
e narrami e ignorami
e forgiami favola ottusa

io vivo da sempre
quasi fossi una mummia
deluso.

https://www.lulu.com/it/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-n4pg97.html?q=la+sagra+del+peccato

Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

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ILA

NUSIV

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230306

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Antonio Scarsella
Il Grifone, la scimmia, l’usignolo
Il Levante Libreria Editrice

Centro di svolgimento del giallo è Sermoneta, borgo medioevale, intrecciandosi con la musica, la cultura, la storia.
I protagonisti del romanzo sono: il campus internazionale di Musica, diventato Fondazione, il Castello di Sermoneta e la Musica, che diventano cornice di un giallo d’ambiente mentre il filo conduttore è la Musica.
Protagonista femminile è Carola Leman sposata con il settantenne Franz Kramer, violoncellista di fama mondiale, direttore del Conservatorio di Stoccolma e di altri istituti di mezza Europa, genio della musica mondiale.
I protagonisti si erano conosciuti a Stoccolma, lei giovanissima impiegata del Conservatorio e lui più di quarant’anni d’età, diventando lei, successivamente, la sua seconda moglie ed assistente di cattedra nello stesso istituto.
Il prof. Kramer teneva i suoi corsi di perfezionamento nel castello di Sermoneta, centro di importanza internazionale della Musica.
La moglie non dava motivo di tradirlo anche se aveva 45 anni e lui settant’anni: c’era complicità fra loro.
Il marito non sapeva che la sua amata fosse attirata sia dal corpo che dalla mente di giovani donne in quanto il suo desiderio di madre non era stato esaudito.
Le avventure con gli uomini non placavano la passione di Carola.
La sua prima donna fu una violoncellista, Agneska, e tra loro vi fu una grande passione e passarono una notte insieme, nella stanza numero 32 dell’Hotel Holiday Inn di Stoccolma.
Si lasciarono.
Colpo di scena del giallo è la morte della giovane Céline nel Castello di Sermoneta.
Così l’autore ci introduce nel giallo.
Chi ha ucciso Céline Bloom?
Non dico altro!
Il giallo è pieno di misteri.
Colgo l’occasione per invitare a meditare per il messaggio sconosciuto a molte persone (inciso all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.) che lo scrittore riporta nel suo testo .
Scritto da un grande poeta di religione mussulmana, vissuto in Persia a cavallo tra il XII e il XIII secolo: Mosleh ad-Din Abdollah, conosciuto come Sa’di: “I figli di Abramo sono membra di uno stesso corpo e della stessa essenza sono stati creati.
Quando anche la più piccola parte, per le avversità della vita, si addolora, anche le altre parti perdono la calma e quiete.
Tu che sei insensibile alle pene altrui mai e poi mai potrai essere chiamato essere umano”.
Complimenti ad Antonio Scarsella e un buon successo di questo fantastico libro.

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

DICHIARAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE ALLA
12a EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VARIE
“OTTO MILIONI” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________ in Via______________ N_____ CAP________

tel. ______________________ e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

Premi “Otto milioni” 2023 dodicesima edizione

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione
POESIA □ ARTI GRAFICHE □
ARTICOLO □ VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI”2023 e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

A TALE SCOPO DICHIARO DI
1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “OTTO MILIONI” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” 2023 pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

Data e Luogo…………………. Firma dell’autore …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com
Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI

Dalla raccolta
Io fui mortale
(2005 – 2009)

Giovane Apaches

Scriverò di te innocente – giovane Apaches –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apaches –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apaches –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230306 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230227 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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Il Premio internazionale di Arti Varie “Otto milioni” 2023 ideato da Bruno Mancini, dedicato alla memoria di Paola Occhi, Nina Lavieri, Antonio Mencarini, Vincenzo Savarese, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice IL SEXTANTE e con il magazine Eudonna entrambi riferibili a Mariapia Ciaghi e con l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa, si sviluppa in quattro sezioni: Poesia – Arti grafiche – Articolo – Video.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Regolamento
TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere che parteciperanno alla fase finale del Premio.
3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera per ciascuna sezione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento.
Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria del Premio.
Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

SEZIONE POESIA
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 poesie ciascuno.
5. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato word a dila@emmegiischia.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana; d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe); e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10,00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

SEZIONE ARTI GRAFICHE
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 opere ciascuno.
5. Le opere iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviate in formato jpeg a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica, anche digitale e/o fotografica

SEZIONE VIDEO
4. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 3 video ciascuno.
5. I video iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato mp4 o simile a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati con qualsiasi contenuto (musica, recitazione, eventi ecc.); d) dovranno avere la durata massima di quattro minuti.

SEZIONE ARTICOLO
4, Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio al massimo 3 articoli ciascuno.
5. Gli articoli iscritti al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi DILA; b) dovranno essere inviati in formato word a dila@emmegiischia.com; c) potranno essere realizzati su qualsiasi argomento; d) dovranno avere la lunghezza massima di 5.000 battute spazi e titolo compresi.
6. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere iscritte al Premio potranno essere pubblicate nell’antologia “ISPIRAZIONI”.
7 La mancata adesione alla suddetta opportunità editoriale NON pregiudicherà in alcun modo la partecipazione delle opere al Premio.
8. L’antologia “ISPIRAZIONI” sarà regolarmente provvista di un codice ISBN.
Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2021.
9. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a dila@emmegiischia.com debitamente firmata, insieme al file dell’opera proposta.
10. La votazione conclusiva che designerà le opere vincitrici delle sei sezioni, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) like ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ISPIRAZIONI (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).
11. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire a dila@emmegiischia.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 15 Maggio 2023.
12. Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme di questo regolamento sarà causa di esclusione dell’opera dal premio.
13. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Giugno 2023.
14. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2023.
15. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2023.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
16. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere, ne prendono atto in maniera definitiva.

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

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DICHIARAZIONE RICHIESTA per la partecipazione alla

12a EDIZIONE DEL premio internazionale di arti varie

“Otto milioni” 2023

Io sottoscritto/a____________________________________________

residente a _______________   in Via______________           N_____                     CAP________

tel. ______________________    e-mail________________________________________________

avendo letto, ed accettando tutte le norme del regolamento relativo alla undicesima edizione del Premio internazionale “Otto Milioni”2022 pubblicato anche tramite web all’url

https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

manifesto l’intenzione di partecipare alla sezione

POESIA □    ARTI GRAFICHE □        

ARTICOLO □       VIDEO □

della 12a del premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni”2023  e, pertanto, nella mia qualità di Autore, allego l’opera dal titolo_________________

 A tale scopo DICHIARO di

  1. essere stato informato, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.196 /2003 sulla tutela dei dati personali, che i miei dati personali forniti all’atto della compilazione della presente richiesta d’iscrizione saranno trattati, in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili, con modalità automatiche, anche mediante sistemi informatizzati, solo ed esclusivamente nell’ambito delle operazioni necessarie a consentire la partecipazione del sottoscritto alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni” 2023 organizzato da Bruno Mancini;
  2. di acconsentire, con la presente richiesta d’iscrizione, al trattamento dei miei dati personali svolto con le modalità e per le finalità sopra indicate ed in conformità alle norme legislative e regolamentari vigenti e applicabili
  3. di essere a conoscenza del fatto di poter esercitare i diritti previsti dall’art. 7 della Legge 196/2003, tra i quali il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati, nonché la loro cancellazione mediante comunicazione scritta da inoltrare al titolare del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti della stessa legge;
  4. volere concedere a Bruno Mancini il diritto di pubblicare ed utilizzare la mia suddetta opera in ogni forma e modo, alle condizioni di seguito indicate, affermando, sotto la mia personale responsabilità, di esserne l’unico autore, l’unico titolare dei diritti e di poterne liberamente disporre, così che Bruno Mancini avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare in ogni forma e modo la mia suddetta opera nel rispetto del diritto morale dell’autore ai sensi dell’art. 2575 codice civile (diritti di autore e di ingegno), e avrà il diritto di pubblicare la mia suddetta opera anche in via telematica a mezzo internet, come proposta da me Autore e non sarà tenuto ad effettuare alcuna correzione;
  5. aver concordato in maniera definitiva con Bruno Mancini che egli NON corrisponderà alcun compenso presente o futuro in mio favore né a titolo di “diritto d’autore”, né per alcun altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità, poiché sono favorevolmente disposto a destinare la mia suddetta opera al gratuito utilizzo da parte di Bruno Mancini per qualunque forma di pubblicazione, e per qualsiasi utilizzazione egli voglia decidere, restando inteso che avrò comunque piena ed assoluta disponibilità della mia suddetta opera, senza dover chiedere consenso a Bruno Mancini, né dovere in alcun modo rendergli conto del suo utilizzo, in quanto io sottoscritto Autore resterò unico titolare della proprietà intellettuale della mia suddetta opera;
  6. volere provvedere all’acquisto di n°…… copie del volume antologico “ISPIRAZIONI” se la mia suddetta opera sarà ritenuta idonea a partecipare alla dodicesima edizione del Premio di Arti Varie “Otto milioni” e se sarà pubblicata nella suddetta Antologia.
  7. A tale scopo allego ricevuta versamento effettuato sull’IBAN IT52V0514239930CC1331129692 intestato all’Associazine culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” Via Gemito 27 Ischia

Data e Luogo………………….            Firma dell’autore  …………………….

Ai sensi dell’art. 1341 cod. civ., approvo specificatamente le clausole 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) del regolamento relativo alla 12a edizione del premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni” 2023  pubblicato anche tramite web all’url https://www.emmegiischia.com/premi-otto-milioni-2023/

 Data e Luogo………………….            Firma dell’autore  …………………….

P.S. Aggiungere i dati richiesti, ed inviare entro il 15 Maggio 2023 a dila@emmegiischia.com

Info & contatti: – Tel. 3914830355 – dila@emmegiischia.com

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230227 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230221

È Carnevale
Dalla raccolta di poesie di
Bruno Mancini

“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):
ISBN 9781470909499
Paperback EUR 13.87

https://www.amazon.com.be/-/en/Bruno-Mancini/dp/1470909499

È Carnevale
tu mi hai lasciato con una promessa.
Hai detto: “Aspettami.”
“Ritornerò”.

È Carnevale
e ho visto il tuo culetto allontanarsi.
Ho detto: “<È certo.”
“Ti troverò”.

Per vicoli e botteghe
ho mosso il mio delirio incontrollato
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

Su canali e lagune
ho spinto la mia assurda gelosia
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più.

È Carnevale
tu mia hai lasciato con una promessa
ho visto il tuo culetto allontanarsi
la maschera che hai tu
non l’ho rivista più
e adesso guardo alla ti vu
le belle chiappe d’una indù
il piffero va su
della maschera ch’hai tu
non me ne fotte niente più.

Canzone per Carnevale
testo di Bruno Mancini
musica, canto e fisarmonica di Valentina Gavrish
https://youtu.be/yz6YTxU5wbQ

Il Dispari 20230220

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?
Albertin Galiano ne è sicuro.

Diciamo subito che la poetessa Vittoria Colonna (Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547), figlia del generale Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro e poi moglie di Francesco Ferrante d’Avalos Marchese di Pescara, rappresenta l’icona artistica dell’intera isola d’Ischia.

Infatti, il suo matrimonio con Ferrante d’Avalos fu celebrato ad Ischia nel Castello Aragonese il 27 dicembre 1509 e lì lei trascorse gran parte della sua vita avendo modo di intrattenere relazioni culturali con i migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Angelo di Costanzo, Annibale Caro, Bernardo Tasso, Giovanni Pontano, Girolamo Britonio, Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti e tanti altri ancora.

Una storia tramandata oralmente, a mio parere più vicina alla realtà che non alla fantasia, vuole che il sommo Michelangelo Buonarroti abbia soggiornato a Ischia in una Torre distante poche centinaia di metri dalle finestre del Castello Aragonese, potendo quindi agevolmente incontrare  la bella castellana.

Certo è storicamente provato che ad un loro primo incontro avvenuto tra il 1536 o 1538, ne seguirono altri già a partire dal 1539 quando ella dimorò a Roma e fino alla sua morte.

Che poi tra loro ci sia stata “solo” una profonda amicizia (come sostengono alcuni storici), oppure si sia sviluppato un amore per niente platonico (come maliziosamente “insinua” la tradizione popolare) certo è che Vittoria ebbe su di lui un grande ascendente, probabilmente anche religioso, tanto che lui le dedicò numerosi componimenti poetici tra i quali è degno di attenzione un madrigale molto simile ad una dichiarazione di amore passionale:

Un uomo in una donna, anzi uno dio
per la sua bocca parla,
ond’io per ascoltarla,
son fatto tal, che ma’ più sarò mio.”
(Michelangelo Buonarroti, Rime, Edizioni Rizzoli, 1981, pag. 268.)

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Questo lungo preambolo è strumentale alla introduzione dell’argomento definito nel titolo: “C’è un mistero dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna?” perché Albertin Galiano identifica proprio in Michelangelo Buonarroti il personaggio che avrebbe creato prima e custodito poi il segreto della sepoltura della poetessa.

Quando, in seguito ad una banalissima richiesta di informazioni, sono entrato in contatto con Albertin Galiano riuscendo ad ottenere la sua fiducia nella esposizione sommaria di ciò che egli asseriva di avere appurato durante molti anni di studi e di ricerche, ho capito che, confermata o invalidata che fosse la sua ricostruzione del mistero della sepoltura della “nostra” Vittoria Colonna, certamente sarebbe stato utile presentarla pubblicamente onde avviare un dibattito ma anche una ulteriore nuova serie di indagini e di accertamenti.

Così, contando sulla comprensione del Direttore Gaetano Di Meglio che non ha esitato a mettere diverse pagine a disposizione di questa serie di articoli che inizio oggi, e nella prospettiva di pianificare, per la prossima primavera, un corposo confronto organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella Biblioteca Antoniana di Ischia con la presenza di Albertin Galiano, mi accingo, ora, ad introdurre il risultato della sua ricerca in una sintesi piuttosto succinta, ma sufficientemente idonea a rendere comprensibile l’impegno con il quale è stata perseguita.

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Dopo alcuni mesi di contatti telefoni e tramite e-mail, Albertin Galiano mi ha scritto;

«Ho ricevuto la sua risposta, con la sua proposta per un “articolo-intervista” relativo ai risultati dello studio da me eseguito.
Ma, dopo la telefonata di questo pomeriggio, la cosa mi sembra fattibile.
Come è anche superabile il fatto di riuscire a dare una complessiva spiegazione dell’intero studio che si è reso necessario svolgere fino a ottenere i risultati cui ritengo di essere giunto.

Questo perché tale “studio” ha dovuto essere svolto a vari livelli.
Le cronache del tempo tramandate dai cronisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Ascanio Condivi, i vari ‘Carteggi’ di Michelangelo, quelli del Vasari.
È una documentazione davvero esorbitante, in rapporto al solo Michelangelo.
Al quale andrebbe aggiunto anche Leonardo da Vinci,
In quanto, relativamente a quelle “figurazioni nascoste” da egli realizzate sulle sue varie “Pietà”, Michelangelo le ha apprese da Leonardo.

E con Leonardo si aprirebbe un altro “Universo” su cui indagare, studiare, per presentarne gli opportuni riscontri.
Un “Universo” molto problematico, date le frammentarie e contraddittorie notizie e tesi, fornite dalla Critica della Storia dell’Arte.
Su tutto ciò è stato necessario fare una verifica degli effettivi fatti storici, cioè degli eventi effettivamente accaduti.

Fare una loro verifica con i riscontri incrociati, perché, relativamente a Leonardo, di quanto ne scrive la Critica dell’Arte, non sembra esserci nulla di certo, tanto che ogni “datazione” che lo riguarda viene immancabilmente accompagnata dalla parola: “circa” (e questo “circa” può essere variabile dai due, quattro, sei, nove o undici anni, ma con tali riferimenti, non si arriva da nessuna parte).

Oltre a questo, è stato necessario anche uno studio filologico sull’espressività usata da Giorgio Vasari, nel trasmettere le sue cronache, relative alle due edizioni delle “Vite” dei vari artisti.
Quella del 1550 e l’altra del 1568.
Questo perché, nel suo scrivere egli dimostra avere anche altre “intenzionalità”, non meglio specificate, insite nel suo “contraddittorio” modo di scrivere; ed è appunto la conoscenza di queste sue “intenzionalità” a permettere una corretta interpretazione dei suoi scritti.

Ed è questo il vero problema con il quale ci si “scontra” con le tesi e le interpretazioni date dall’intero “Mondo Accademico della Storia dell’Arte”.
La quale appare tutta coesa, (i suoi rappresentanti), a sostenere le medesime tesi, citando e pubblicando solo ciò che altri loro “colleghi” hanno già pubblicato.
 
E, in effetti, nelle loro pubblicazioni non fanno altro che compiere delle “citazioni bibliografiche”, al fine di acquisire credito e sostegno dai loro “colleghi”, che ne hanno già scritto, riportando dati “effimeri”.
Ed il loro “gioco” sembra essere questo: ripetere ciò che altri hanno già scritto, senza nemmeno andare a verificarlo.
Tanto è vero che, hanno anche “riscritto” le due edizioni delle “Vite” di Giorgio Vasari, al fine di renderle “in un italiano meglio leggibile”.

 
Ed in questo hanno commesso degli errori di trascrizione, alterando di fatto il testo originale, il quale ha acquisito un diverso significato.
Il guaio è che ora tutti gli “esperti critici” della Storia dell’Arte fanno uso di queste “nuove edizioni”, (alterate).
Chi glielo va a dire?

 Ma soprattutto: sarebbe forse possibile che essi ammettano questi loro macroscopici errori?
Eppure, verificarlo, sarebbe cosa semplicissima.
È sufficiente fare un confronto con i testi originali scritti da Giorgio Vasari.
Cosa che ho fatto.

 
Mi sono procurato delle copie facsimili degli originali, e lì,ho notato subito la differenza.
Anche se poi, è necessario uno studio “filologico” sul modo di scrivere di Giorgio Vasari, per comprenderne le implicazioni. Ovvero, quanto effettivamente accaduto.
Questo per via delle sue “intenzionalità”.

 
Intenzionalità che alla sua epoca, (per via di quegli “Apparati Inquisitori”, allora esistenti, e dell’elenco dei libri proibiti), non poteva permettersi di scrivere e pubblicare.
Se l’avesse fatto, il Vasari sarebbe sparito, lui e le sue opere.

 
E con lui anche Michelangelo, e di loro, oggi non ne sapremmo nulla.
Senza tralasciare Leonardo da Vinci.
Perché anche lui è stato perseguitato dall’Inquisizione.
A causa del suo pensiero è stato “esiliato” in Francia. Anche se questo “esilio” è stato presentato come un “regale invito del Re Francese Francesco I°”.
Come può rendersi conto, le argomentazioni complessive di questo mio studio su Michelangelo Buonarroti, non riguardano solo lui, ma un po’ tutta la storia del periodo nel quale è vissuto.

 
Le cui ripercussioni ancora oggi sussistono, quando si parla di questi personaggi.
“Personaggi” verso i quali abbiano contratto un “debito Culturale” enorme.
Un “debito” del quale i così detti “Grandi Critici dell’Arte” non sembrano essere consapevoli.
È anche pur vero che di questo aspetto “Inquisitorio” si potrebbe accennarne di sfuggita, ma dato che si dovrebbe parlare della Pietà Rondanini, e delle “figure”, nascostamente scolpite da Michelangelo sulla sua superficie, considerando che anche questa Pietà, (come la Pietà Bandini di Firenze), è anch’essa andata distrutta; e in modo misterioso, perché le caratteristiche proprie della statua indicano che non è stato Michelangelo a romperla, e quindi, deve essere stato qualcun altro.

 
Chi?
Chi è stato?
Anche a questa domanda vi è la risposta, sotto forma di una immagine, la quale indica i motivi per cui la versione originaria è stata distrutta.

Così, ora, dopo la telefonata intercorsa, mi metto al lavoro per scrivere e presentare i motivi per cui è da ritenere che la Pietà Rondanini sia l’opera nella quale Michelangelo ha voluto esprimere e raffigurare tutto il suo sentimento vissuto per Vittoria Colonna.
Con grande simpatia e cordialità.

 
E a risentirla.
Galiano Albertin.
»

Ma per conoscere il mistero che si nasconde dietro la morte/sepoltura di Vittoria Colonna ci dobbiamo dare appuntamento alla prossima puntata, sempre su questa pagina e sempre di lunedì, perché vi proporremo il testo integrale di ciò che Albertin Galiano ci ha scritto a tale proposito.

Bruno Mancini – Presidente DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230220 Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20230213

Il Dispari 20230213 Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi recensisce Francesco Prandi
Uomini che andavano per mare

Francesco Prandi è uno scrittore amato dal pubblico della città di Latina e seguito con molta attenzione verso i suoi lavori letterari.
Ha pubblicato: Il Mondo nelle mie mani (2018), Cultura Afro-Americana o Cultura Anglo-Americana? (2018), Il Cambusiere dei Sette Mari (2019), Il Crepuscolo dei Sogni (2020).
Si è dedicato anche alla scrittura di poesie, saggi e romanzi.

Appassionato di cinema e letteratura inglese, americana e francese, durante i lunghi anni di vagabondaggio sui sette mari, ha letto quasi tutti i classici della letteratura occidentale.

Francesco Prandi nasce a Sermoneta nell’ottobre del ’43 durante lo sfollamento.
Si diploma Allievo Capitano di Macchina nel ’62, nell’Istituto Nautico G. Gaboto di Gaeta, e naviga dal ’63 al ’72, prima nella Marina Militare (2 anni), dopo in quella Mercantile.
Non ha mai smesso di viaggiare.
Ricercatore delle bellezze umane e naturali, ha nel suo cuore il mare e ama l’infinito, la curiosità dell’ignoto e la vita come le onde marine.

Nella sua opera “Uomini che andavano per mare” ha racchiusa la sua vita.
La presentazione del libro si è svolta il 26 novembre 2022 al Circolo Cittadino Sante Palumbo di Latina, in piazza del Popolo.
Insieme all’autore c’era il giornalista Fabrizio Giona e l’attore Jason Forbus.

Le letture del testo sono state affidate a due attori pontini di notevole spessore: Nino Bernardini e Giada Prandi figlia adorata di Francesco, amata e stimata dal pubblico per l’interpretazione “Anna Cappelli” di Ruccello effettuata nell’arena Gambellotti piena di suoi ammiratori.

Il testo “Uomini che andavano per mare” è costituito da diversi racconti ma il più divertente e drammatico nell’insieme è l’Eden delle puttane delicate e cortesi, tutto da scoprire.
Con un linguaggio signorile si svela la vita di bordo e l’improvvisata della scoperta della taverna delle belle ragazze ventenni.
Leggendo il libro del nostro amato Francesco Prandi si scope un mondo fatato di un tempo recente ormai troppo lontano… divertente da leggere tutto di un fiato.

Grazie all’impegno dell’Associazione DILA, con la collaborazione della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, Francesco Prandi e il suo libro “Uomini che andavano per mare” costituiranno il fulcro di un prossimo incontro culturale da organizzare nella splendida isola d’Ischia.

Angela Maria Tiberi
Vice Presidente DILA

Il Dispari 20230213 Redazione culturale DILA

LIGA SARAH LAPINSKA – LETTONIA | TWITTERONE

1) Per conto di DILA, Dagnija Jankovska ha ricevuto il dipinto di Liga Sarah Lapinska “Gardens of May”.
Dagnija è una donna talentuosa che ama scattare fotografie e ha interesse e desiderio di partecipare agli eventi culturali che si svolgono a Kuldīga, città in cui vive, e in molte altre località della Lettonia.

2) Per conto di DILA, Viesturs Āboliņš, ha ricevuto la decima edizione dell’ultima antologia “Isole nuove 2022” pubblicata dall’Associazione DILA con la collaborazione della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio.
Nel suo tempo libero lui non solo scrive poesie e fiabe su argomenti storici e sociali, ma scatta anche fotografie espressive della natura, che ama e conosce bene.
Tuttavia, nella foto che pubblichiamo non è con la nostra antologia, ma protesta contro la cancellazione della licenza del canale televisivo “Дождь” (Pioggia – in italiano) in Lettonia, perché crede che tutti abbiano il diritto di esprimere liberamente la propria opinione.
Inoltre, è un attivista contro la guerra di cui comprende bene sia le genesi, sia le cause degli eccessi di censura.
Forza a Viestursi!

3) Per conto di DILA Liga Sarah Lapinska, ambasciatrice culturale dell’associazione DILA in Lettonia, si appresta tradurre in lettone la raccolta di poesie “Amore senza fine” scritta dal noto poeta nonché presidente dell’Università Internazionale della Pace in Svizzera, Valerio Giovanni Ruberto.
Valerio Giovanni Ruberto è stato anche finalista, nella sezione poesia, della undicesima edizione del nostro premio di arti varie “Otto Milioni – 2022“.
Per l’anno 2023, Liga Sarah augura, a tutti, amore possibile, tolleranza possibile e buona salute.

1 Dagnija Jankovska

2 Viesturs Āboliņš

Il Dispari 20230213 Redazione culturale DILA

Boscotrecase ha accolto DILA con grande ospitalità

In qualità di Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ringrazio vivamente il Sindaco di Boscotrecase Pietro Carotenuto, l’Assessore alla cultura Maria Luisa Russomanno e la Giunta comunale tutta per la speciale ospitalità con la quale hanno accolto nella sala del Consiglio Comunale i rappresentati della nostra Associazione in occasione dell’incontro di presentazione del libro “Napoli ombelico del mondo“: antologia di testi vari a cura di Angela Maria Tiberi pubblicata dalla Casa editrice Edit Santoro, 2022.

DILA ringrazia, inoltre, il tenore Mattiew Lamberti e tutti i poeti che hanno dato lustro all’incontro, con la loro musica e con i loro testi.

Al termine dell’evento, Angela Maria Tiberi ha rilasciato questa dichiarazione:
-“È stato emozionante parlare in collegamento video con il maestro Massimo Abbate ed avere avuto come ospite lo scrittore Lucio Isabella che ha donato le sue opere ai poeti e al Sindaco.
Ringrazio l’autore Pasquale Esposito per la collaborazione nella organizzazione della serata e per l’importante contributo nella stesura del testo scritto da me e dai vari protagonisti come Milena Petrarca, Rita Petrarca, Angela Prota, Lello Olmo, Flora Rucco, Giuni Tuosto, Luciana Capece, Lucia Fusco, Maria Supino, Oreste Resta.
Ringrazio, inoltre, Mauro Nardi, Alessandra Murolo, Rita Siani, Pino Autiero, Nicola Pantalone, Antonio Palladino, i maestri Luigi Ottaviani e Gianni Aterrano, le famiglie Merola, Bruni, Astarita, Abbate, Da Vinci, Bennato, Santina Amici, Gisela Josefina Lopez Montilla, Cecilia Salaices, Sabrina Fardello ed altri autori che amorevolmente hanno contribuito a rendere l’antologia un documento importante per la comprensione della storia culturale napoletana.

Un particolare ringraziamento lo rivolgo alla famiglia di Pasquale Esposito e ai suoi amici che hanno contribuito a rendere speciale la serata, onorando, nel contempo, tutta la cultura napoletana.
Prossimo appuntamento a Ischia in primavera per la presentazione del libro e di alcuni dei suoi autori.

Il Dispari 20230213 Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

Articoli finalisti Premio “Otto milioni” 2023

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Articoli finalisti Premio “Otto milioni” 2023

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Articoli finalisti Premio “Otto milioni” 2023

CS DILA APS
Oggi, 14 giugno 2023, nel salone Onofrio Buonocore della Biblioteca Antoniana di Ischia, la Direttrice della Biblioteca, Dottoressa Lucia Annicelli, ha comunicalo gli elenchi delle opere finaliste delle quattro sezioni (Poesia, Arti grafiche, Articoli, Video) relativi alla dodicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale DILA APS in collaborazione con le Associazioni che hanno aderito al partenariato proposto dalla stessa DILA APS, vale a dire Casa Editrice IL SEXTANTE, Associazione L’Arte DEL SUONARE, Testata giornalistica IL DISPARI, Associazione ADA, Fondazione LA SPONDA, Magazine EUDONNA e Associazione ANIA.

Tutte le opere finaliste potranno essere votate, a mano a mano, che le inseriremo nel sito ufficiale di DILA APS che, per completezza d’informazione, indichiamo nei seguenti link

POESIA: https://www.emmegiischia.com/poesie-finaliste-premio-otto-milioni-2022/

ARTI GRAFICHE: https://www.emmegiischia.com/arti-grafiche-finaliste-premio-otto-milioni-2023/

ARTICOLI: https://www.emmegiischia.com/articoli-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

VIDEO: https://www.emmegiischia.com/video-finalisti-premio-otto-milioni-2023/

Si vota cliccando sul pollice (LIKE FB) presente in ciascuna pagina.
Si possono votare un numero a piacere di opere.
Ogni IP può votare una sola volta al giorno una singola opera.
Le votazioni WEB termineranno il 25 ottobre 2023 e subito dopo inizieranno le votazioni dalle Giurie nominate da DILA APS & Partner.
Le classifiche finali (somma dei voti web + voti Giurie) saranno comunicate in una data compresa tra 15 e il 20 novembre 2023.
La cerimonia di premiazione avverrà in una data compresa tra il 30 novembre e il 30 dicembre 2023.

Presenti Bruno Mancini Patron del Premio nonché Presidente dell’Associazione DILA APS e Chiara Pavoni (che ha diretto l’evento) Membro del Consiglio Direttivo DILA APS, la cantante Angela Prota ha allietato l’incontro con un apprezzatissimo recital di canzoni napoletane; la poetessa Clementina Petroni ha letto sue poesie e lo scrittore Alberto Liguoro ha illustrato il tema che verrà trattato domani sempre nella Biblioteca Antoniana.

Sono stati consegnati, inoltre, alcuni attestati di partecipazione alla rassegna nazionale IL MAGGIO DEI LIBRI 22023.

Complimenti e in bocca al lupo a tutti i finalisti

Consiglio Direttivo DILA APS

 

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Classifica finale Articoli Premio “Otto milioni” 2023

Premio Articolo “Otto milioni” 2023

Premio internazionale Otto milioni

 

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Articoli finalisti Premio “Otto milioni” 2023

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Luciana Capece
La cultura forziere della saggezza

In questa confusione di satanico male nascosto, un mondo ormai dichiarato pandemico, sull’orlo del baratro e quanto di peggio si possa sentire, l’attimo fugge comunque sotto il giudizio della vita.
L’ uomo a volte con respiro d’oscurità, fatica a svestirsi da quella maglia di dolore, a causa di chi con indole funesta fa vanti di tale frustrazione su fragili persone, ove a dismisura corrente, inculca paradossale panico anziché di rifiorire egregiamente, superando antiche epopee oppressive.
La Cultura al completo, in marcia con volto artistico, raggiunge il trionfale Tempio di Civiltà, per evitare abissali visioni spettrali, cui di là solcano scatenate tentazioni anomale, contrarie alla filosofica comprensione mai associata alla mutilazione della sacra Libertà!
I Poeti, in compagnia del firmamento tracciano i loro poemi lirici con dedita riflessione, cui apportano a quell’ etica comunitaria sana, vero contatto intimo e umano (patrimonio del cuore dalle procedure eclatanti).
Una unione Universale mai ingrata alle pagine correnti dell’individuo, che vernicia splendore d’enfasi e immortala quel filo di proiezione benevola, utile a chi è conservatore di valori.
L’ ARTE in generale porta in evidenza quei primordiali passi virtuosi non opacizzati dall’era moderna, anzi, naturalmente nè impedisce i nascituri fanghi d’oblio e si avvale di quei pulsori inarrestabili che scaturiscono emozionali esiti.
Gli Artisti, Eccellenti divulgatori di Cultura sono un pezzo di storicità mondiale, ostentano sempre in auge le loro maestose muse Scritturali – Pitturali – Scultorei etc. vere Colonne regnanti nel mitologico Tempio Artistico… dove pascola la grande saggezza dell’ UOMO e incornicia l’adempimento dell’ ARTE nel depositario tempo.
Custode segreto di molteplici obiettivi, in una trapunta d’armoniosa misura viscerale di propalare sempre nuove idee.
Ove placa arsure di distanze con capacità d’ingranaggio ingegnoso nel panorama del sapere. Interprete di pronunciata iconografia d’aggregazione… linea guida per gestazioni di poetica sociale.

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Mariapia Ciaghi
Strumenti contro le violenze alla persona, il nuovo libro di Valerio De Gioia.

È fresco di stampa il manuale per la tutela delle vittime vulnerabili scritto da Valerio de Gioia, giudice del Tribunale di Roma e già si conferma scritto di grande attenzione per avvocati, magistrati, Forze dell’ordine, ma anche per i privati cittadini.
Il Volume – edito da Ad Maiora- passa in rassegna le principali ipotesi di reato commessi in ambito familiare e parafamiliare (dai maltrattamenti in famiglia al femminicidio, passando dagli atti persecutori e dalla violenza sessuale), esaminandone gli elementi costitutivi alla luce della ricca
casistica giurisprudenziale e soffermandosi sulle questioni di maggior rilievo (si pensi al sempre più preoccupante fenomeno della c.d. violenza assistita).
“Di fondamentale importanza- spiega l’autore – è la parte processuale dell’Opera in cui, oltre alla puntuale analisi degli istituti a tutela delle vittime vulnerabili, all’indomani della Riforma Cartabia, vengono riportati i modelli di atto di più frequente impiego- dalla querela all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa- corredati dalle indicazioni necessarie per una loro corretta predisposizione.”
Non mancano i suggerimenti volti a scongiurare il verificarsi della c.d. vittimizzazione secondaria oggetto di specifici rilievi mossi alle istituzioni italiane nel rapporto GREVIO (Group of Expert on Action against Violence against Women and Domestic Violence).
E non è un caso che il libro sia impreziosito dalla collaborazione di Giovanna Spirito – avvocato e giornalista – autrice di numerosissime pubblicazioni di diritto civile e processuale civile, specializzata in diritto di famiglia e soggetti vulnerabili, e sia preceduto dalla puntuale prefazione di Gian Ettore Gassani – avvocato specializzato in diritto di famiglia e Presidente Nazionale dell’AMIm(Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della Famiglia) – che richiama l’importanza di un coraggioso intervento legislativo volto ad arricchire e rafforzare l’impianto delle misure finalizzate a prevenire e reprimere la violenza di genere, con una particolare attenzione ai casi in cui tale fenomeno si manifesta in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza, nella considerazione della particolare vulnerabilità delle vittime, nonché degli specifici rischi di reiterazione e multilesività-
“Per questo, l’ordinamento, e in particolare gli appartenenti alle forze dell’Ordine e i magistrati, devono essere in grado di intercettare la richiesta di aiuto della vittima, non appena la stessa si manifesti, per scongiurare il rischio, che la mancata attenzione alla violenza e all’abuso, o peggio la sua sottovalutazione o negazione da parte delle istituzioni, possano indurre la vittima a ricadere nel ciclo della violenza, al quale aveva cercato di sottrarsi” – conclude l’avvocato Gassani.
Completano l’opera, infine, gli schemi riepilogativi che consentono l’immediata acquisizione delle nozioni base dei singoli capitoli anche da parte dei non addetti ai lavori.
Per prenotare il testo : www.edizioniadmaiora.it AD MAIORA rappresenta la nuova frontiera dell’editoria tecnica.
Il loro ambizioso progetto, in costante progresso, è la specializzazione settoriale attraverso la pubblicazione di testi, destinati ai professionisti, caratterizzati dall’approfondimento esaustivo di un singolo argomento.
Le opere pubblicate sono caratterizzate dal taglio pratico, affiancato da un eccellente lavoro di ricerca dottrinaria (sentenze, modelli, riferimenti giuridici).

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Premio Articolo “Otto milioni” 2023

Premio internazionale Otto milioni