Rubrica Il Dispari cinque febbraio 2026

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Rubrica Il Dispari cinque febbraio 2026

 

Rubrica Il Dispari cinque febbraio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

TagginEl Bey.

 

Nel 1827, per il primo anniversario di regno di Ahmed Bey durante il dominio ottomano in Algeria sua zia volle creare una pietanza speciale per un giorno speciale in onore al suo illustre nipote.

Lalla Zeineb, figlia di Ahmed Elkolli, sapeva che Ahmed Bey aveva una debolezza per 3 ingredienti: carne, noci e miele, per ciò decise di farne un piatto unico e molto speciale.

Per la gioia, El Bey ordinò che questa delizia portasse il suo nome e di non divulgarne la ricetta.

 

Ingredienti per le polpette:

 

  • Noci macinate 150 gr. più 2 manciate di noci intere (per la decorazione).
  • Mandorle macinate 100 gr. più 2 manciate di mandorle intere (per la decorazione).
  • Carne macinata 60 gr.
  • 100 gr. di zucchero
  • 2 tuorli d’uova.

 

Ingredienti per la salsa dolce:

 

  • 60 gr. di carne senza grasso
  • 1 bastoncino di cannella
  • burro
  • 2 cl. d’olio
  • ½ cipolla tagliata
  • sale, pepe bianco, zafferano

 

Preparazione:

 

in un recipiente mescolate le noci, le mandorle, la carne e lo zucchero amalgamate bene, e bagnate con i tuorli uno per volta.

Formate delle polpette di 25 gr., passatele negli albumi e friggetele.

Poggiatele su carta assorbente e poi friggetele di nuovo (friggetele ben 2 volte).

Il colore deve essere dorato, (l’impasto non deve essere troppo bagnato).

In un tegame mettete la carne, la cipolla, burro, sale, zafferano e pepe bianco.

Rosolare e coprire di acqua calda fino alla cottura della carne, filtrate la salsa, rimettere

la carne nel tegame, aggiungere la salsa filtrata, per ogni due tazze di sugo metterne una

di zucchero, e lasciate addensare il sciroppo/salsa.

Disporre le polpette, le noci intere e le mandorle e fate cuocere.

Quando il sugo diventa più o meno sciroppato, ma non troppo denso, spegnete e decorate ogni polpette con una noce e alcune con le mandorle intere.

Servite con il sugo/sciroppo.

Mi raccomando non lo dite a nessuno, tenete la ricetta per voi come l’ha ordinato Ahmed Bey!!!!!

Dalila Boukhalfa

 

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

 

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Gastronomia algerina

“Taggin del giudice e la sua congregazione”.

TadjineElkadiwedjmaatou.

Questo piatto algerino risale all’epoca ottomana, in cui per valorizzare qualcosa le davano nominativi di professioni e quello di giudice era il più alto.

Il pollo era il giudice, e tutto quello che lo circonda rappresentava la sua congregazione.

Si preparava per l’occasione di grandi feste o per ospitare grande personalità.

Nome scelto in funzione del suo sapore e della sua presentazione. e si sceglieva un pollo grosso per dare importanza agli ospiti.

 Ingredienti:

250 gr. di carne macinata

1 pollo intero o a pezzi

1 uovo a persona

1 cipolla tritata

1 limone

1 bastoncino di cannella

ceci

prezzemolo

olio di oliva, sale, pepe nero, cannella in polvere q.b.

Preparazione: 

In un tegame mettete la cipolla, il sale, il pepe nero e la cannella e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete un ciuffo di prezzemolo, il bastoncino di cannella, e lasciate rosolare un altro poco.

Dopo un minuto versate dell’acqua bollente e fate cuocere il pollo.

Se i ceci sono crudi si devono aggiungere con l’acqua, se sono precotti lasciateli per ultimo.

Condite la carne macinata con un uovo, sale, pepe, pane grattato, prezzemolo tagliato, mischiate il tutto.

Formate delle polpette e disponetele intorno al pollo al momento in cui il sughetto inizia a bollire. Una volta raggiunta la cottura aprite le uova vicino alle polpette (un uovo a persona). fate cuocere, spargete di prezzemolo e decorate di rondelle di limone.

Se volete potete (dopo avere aperto le uova) mettere il tegame nel forno e fare dorare il pollo e nello stesso tempo cuocere le uova.

Nel caso in cui il vostro tegame non possa andare nel forno, potete disporre il tutto in una teglia alta per forno.

Attenti però a non bruciare il pollo ricordatevi è un giudice!

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

 

 

 

Rubrica Il Dispari quindici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

DILA APS.it

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio

Aleksandrs Mirvis codice 06vi25f

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Aleksandrs Mirvis codice 06vi25f

Aleksandrs Mirvis codice 06vi25f opera finalista testo e musica Зеркала Gli Specchi premio video otto milioni 2025

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Marija Gadaldi codice 05vi25f opera finalista otto milioni

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Marija Gadaldi codice 05vi25f opera finalista premio video otto milioni 2025

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Caterina Novak codice 18vi25 opera iscritta otto milioni 2025

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Caterina Novak codice 18vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Chiara Pavoni e Caterina Novak

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Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda

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Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda

Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda opera finalista premio video otto milioni 2025

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Antonio Mencarini codice 16vi25 ‘O brinnese

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Antonio Mencarini codice 16vi25 ‘O brinnese

 

Antonio Mencarini codice 16vi25 ‘O brinnese con sigla opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Ilze Magone codice 09vi25 Lettonia

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Ilze Magone codice 09vi25

 

Ilze Magone codice 09vi25 Lettonia La rugiada della potenza opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Luciano Somma codice 03vi25 CREDO Fabio Martoglio

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Luciano Somma codice 03vi25 CREDO Fabio Martoglio opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Angela Prota codice 19vi25

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Angela Prota codice 19vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Maria Poerio codice 17vi25

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Maria Poerio codice 17vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Antonio Mencarini codice 14vi25

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Antonio Mencarini codice 14vi25 legge Roberta Panizza Tra Capri e Sant’Angelo

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Marija Gadaldi codice 12vi25

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Marija Gadaldi codice 12vi25 Lodovico Einaudi My Wonderland, piano

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Adriana Iftimie Ceroli codice 10vi25 Ombra Rossa

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Adriana Iftimie Ceroli codice 10vi25 Ombra Rossa

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Ilze Magone codice 08vi25

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Ilze Magone codice 08vi25 Lettonia L’argento di Mara

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Ieva Akurātere Lettonia codice 07vi25

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Ieva Akurātere Lettonia codice 07vi25 Es vienkārši vēlos labaro putnus Io semplicemente voglio nutrire gli uccelli

Ieva Akurātere Lettonia codice 07vi25

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Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Bruno Mancini | Poesia inedita

Un giorno non è un altro

Novelle distinte su picchi di speranze

notizie distorte da spicchi di potere

ruotare in tondi quadrati

chiome rasare

e

grigi patemi in albe infuocate:

mi squassa un mare in tempesta

lei soffre deserto algerino.

 

A Dalila Boukhalfa

Chi è Dalila Boukhalfa secondo la IA Gemini?

“Certamente! Dalila Boukhalfa è una figura poliedrica, nota sia in ambito culturale e letterario che in quello accademico.

È molto attiva nella promozione della cultura internazionale, in particolare attraverso la sua collaborazione con l’associazione DILA (Da Ischia L’Arte), fondata da Bruno Mancini.

* Traduzioni: Ha svolto un ruolo chiave nel tradurre opere letterarie (come Alice e Barbablù) dall’italiano verso l’arabo e il francese, favorendo il dialogo tra diverse culture mediterranee.

* Riconoscimenti: Nel 2019, durante gli eventi di Bookcity Milano, è stata premiata nell’ambito del premio “OTTO MILIONI” per il suo contributo artistico e culturale.

Dal momento che ti trovi a Ischia, è molto probabile che la tua curiosità riguardi la sua stretta collaborazione con gli artisti e i poeti dell’isola per i progetti di DILA.

Ti servono informazioni più specifiche sulle sue traduzioni letterarie o preferiresti approfondire i suoi lavori accademici?”

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte ultima puntata

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che oggi concludiamo dopo undici puntate, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” Chiara Pavoni.

Collettiva dal 2 all’8 febbraio in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra ha per titolo “Materia e Spirito”, ed è organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

Gli artisti sono: Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

La mostra sarà visitabile gratuitamente da oggi 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info consigliamo di contattare telefonicamente il: 351 3029306 Club 11:11

Oggi, con questa dodicesima puntata, concludiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Valeva

Poesia scritta per il quadro

L’emigrazione, acrilico su tela 120×90 cm.

Cosa ci insegnano i padri?

A guardare avanti

E le madri?

A dare uno sguardo anche dietro

Cosa ci insegnano gli amanti?

A guardare tutto attorno

Solo per un breve istante

E gli amici?

A mettere a fuoco ciò che è sbiadito

Cosa ci lasciano i padri?

Il bello e il brutto

E le madri?

Il senso del bello e del brutto

Cosa ci lasciano gli amanti?

L’ odore del bello e del brutto

E gli amici?

Il gusto di ciò che è bello

La domanda più difficile

La risposta più semplice

Cosa ci insegnano i bambini?

A non avere paura

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Silvia Leuzzi

Poesia scritta per il quadro

Girasole, acrilico su tela 30×30 cm.

Portato dal sole nel vento,

reclina il capo con mesto candore,

nonostante del sole il furore

s’esprima in pennellate di memoria,

dove nel sole l’ombra non muore,

come per l’umano il millenario dolore

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Michela Zanarella

Poesia scritta per il quadro

Il bacio, olio su tela 80 x 90 cm.

Il cielo è così azzurro sopra il mondo

e l’amore così compatto tra le labbra

che ogni altra cosa scompare

il cuore va verso un rumore di tamburo una corsa verde

come una foresta

ed è un procedere tra eternità sempre più serrate

avremmo potuto sospendere il tempo

e respirare ancora a lungo il destino come vento che

spinge via lontananze

le anime stese in un colore senza peccato.

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

“Materia e Spirito” a Bologna con le “nostre”

Chiara Pavoni e Mara Concetta Leone

A breve la città di Bologna sarà invasa di appassionati di arte e ricca di tanti eventi, per via della storica fiera di arte contemporanea e di kermesse collaterali, tra cui l’associazione Club11:11- centro di arte cultura e benessere che organizza una collettiva dal 2 all’8 febbraio presso i suoi spazi in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra avrà il titolo “Materia e Spirito”, organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

  • Gli artisti saranno:

Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

  • La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
  • Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info

consigliamo di contattare telefonicamente :

351 3029306 Club 11:11

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 10

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che stiamo tuttora pubblicando, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra collettiva (vedi il relativo CS in questa pagina) magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” attrice Chiara Pavoni con una sua performance e dalla poetessa Piera Grosso con le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Continuiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Orietta Petrignani

Poesia scritta per il quadro

Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

 

E poi domani canterò alla luna

tra frammenti di cuore

al buio

un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.

Nel soffocare dolori su questi versi

in piedi, allineati.

Tutto mi renderà di nuovo

il tuo sorriso

saziati da questo Tango d’amore.

Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.

Affronteremo mano nella mano

le ombre che ci uniscono

danzando

tra sogni erranti

profumi dolci di cannella

intorno ardimentoso prato fiorito

da esplorare ancora.

Le mani giunte

al compiersi del viaggio

i nostri corpi

lascivi e stanchi

si arrenderanno ancora

abbandonati, cullati

da sguardi e carezze.

Mara Concetta Leone – Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

—-°°°°—-

Grazia Di Stefano

Poesia scritta per il quadro

Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sulla tela un’ala di fuoco che sfiora l’orizzonte.

Una donna di spalle

vestita di rosso

è un sogno che si muove.

I capelli danzano al vento

e il mare increspato

le accarezza il volto.

Il rosso del vestito è un fuoco che arde,

un’emozione viva

che illumina l’oscurità

che brucia e scalda

come fiamma danzante.

Un rosso vestito

un amore ardente e passionale

un cuore che implode

un’emozione intensa

un’anima che si rivela.

Chi sei, donna in rosso,

che guardi il mare?

Un’anima inquieta o

un sogno che avanza?

Mara Concetta Leone – Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

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Aleksandrs Mirvis codice 06vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Aleksandrs Mirvis codice 06vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Marija Gadaldi codice 05vi25

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Marija Gadaldi codice 05vi25 suona il piano. Da Les parapluies de Cherbourg

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dell’Associazione di Promozione Sociale

“Da Ischia L’Arte – DILA APS”

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Di Bruno Mancini
Pubblicato 30/9/2024
Libro a copertina morbida
26,00 EUR
ISBN 9781326926359
Categoria Arte & fotografia
Copyright Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standar
Pagine 168
Colore del contenuto: Colore
Dimensioni: A5 (148 x 210 mm)

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Antologia di Artisti Vari contenente tutte le opere finaliste della tredicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Più voci più immagini – pagina 14

Opere finaliste sezione Poesie — ok

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Opere finaliste sezione Poesie

Opere finaliste sezione Poesie

Opere finaliste sezione Poesie

Poesie Otto Milioni 2024 Opere finaliste.
I link a TUTTE le poesie finaludtr della tredicesima edizione del Premio Internazionale di Arti Varie “Otto Milioni” ideato da Bruno Mancini, dedicato ad Agostino Lauro e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con la testata giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine trimestrale EUDONNA, la Fondazione LA SPONDA, l’Associazione algerina ADA, il Centro Comunitario PUECHER, l’Associazione musicale ARTE DEL SUONARE, il salotto culturale INTERNO 4, la nazionale CANTANTI LIRICI DILA APS; e in virtù dei patrocini ricevuti dalle Città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli e del Banco Popolare di Torre del Greco. Tutte le poesie possono essere votata SOLO una volta ogni giorno da ogni singolo IP cliccando sul pollice FB della rispettiva pagina.

 

Poesie Otto Milioni 2024 finaliste. Le votazioni web termineranno il giorno 15 settembre 2024

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La tredicesima edizione del Premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI 2024 ideato da Bruno Mancini è organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS

Poesie Otto Milioni 2024

in partenariato con

Poesie Otto Milioni 2024

e con i patrocini di

Poesie Otto Milioni 2024

Poesie finaliste OTTO Milioni 2024

Premi Otto Milioni 2024

Otto Milioni 2024 Opere iscritte

Otto Milioni 2024 Opere finaliste

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Premi Otto milioni

Bruno Mancini

Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte — ok

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Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte

Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte

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Premio internazionale Otto milioni

 

Poesie Otto Milioni 2025 Opere iscritte — ok

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Otto Milioni tutte le edizioni

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Opera iscritta Premio Poesie Otto Milioni 2025

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Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte — ok

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Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte

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Otto Milioni 2025 Patrocini e Partner

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Premio internazionale Otto milioni

 

Incivili a Ischia e non solo

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Incivili a Ischia

Incivili a Ischia e non solo

Per la serie

Esopo news

Marcipapiedi utilizzati da moto e autoveicoli, mentre pedoni di ogni genere (disabili, anziani, bambini, animali ecc.) sono costretti a circolare per le strade senza protezioni.

Dire INCIVILI a Ischia è riduttivo, quindi

ampliamo la rete di informazioni dando spazio

a tutti i contributi fotografici dei lettori.

Questa pagina è aperta ai contributi di tutti i lettori.

Per partecipare basta mandare le foto, corredate dalla data e dal luogo dello scatto, a emmegiischia@gmail.com

Sarà garantito l’anonimato a coloro i quali lo richiederanno.

Incivili a Ischia da 01 a 10

Incivili a Ischia da 11 a 20

Contributi di tutti i lettori da 01 a 10

Incivili a Ischia da 21 a 30

Incivili a Ischia da 31 a 40

Contributi di tutti i lettori da 11 a 20

Incivili a Ischia da 41 a 50

Incivili a Ischia da 51 a 60

Contributi di tutti i lettori da 21 a 30

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Incivili a Ischia da 71 a 80

Contributi di tutti i lettori da 31 a 40

Incivili a Ischia da 81 a 90

Incivili a Ischia da 91 a 100

DILA APS

Incivili a Ischia e non solo

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

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Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Tipo di file: MP4
Dimensione del file: 11 MB
Lunghezza: 4 minuti, 5 secondi
Formato audio: mp4
Codec audio: ISO/IEC 14496-3 AAC
Dimensioni: 640 per 360 pixel

Ristorante san Pietro

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Ristorante san Pietro

ANSA

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/01/29/un-bistrot-sui-tetti-di-san-pietro-forse-pronto-gia-questo-anno_11cc99e8-2ecf-44cd-b5b1-d4f94305b758.html

Per la serie

Esopo news

Ristorante san Pietro

Si serviranno ostie grigliate e in tutte le salse, vino rosso fresco spillato, manna caduta dal cielo e pesci del deserto, più specialità di carne di mucche e di asinelli allevate in grotte, e ulive delle colline bombardate.

Il tutto servito da Maddalene mai redente.

Prezzo 30 denari per il menù turistico, sconti per comitive di 12 amici solo uomini.

Ristorante san Pietro

Menu del giorno

Spaghetti all’assassina

Polletto alla diavolo

Salmone a bagno Maria

Tortelli dolci di Sant’Agnese

Cannacce di Santa Apollonia

Anelli di Santa Cunegonda

Saltimbocca alla San Rocco

Zeppole  di San Giuseppe

Peperonata di Padre Pio

Serpentone alle mandorle di Sant’Anatolia di Borgorose

Santarosa

Budino di Santa Chiara

Uova in purgatorio

Carciofi alla giudia

Torta paradiso

Pane di San Francesco

Cartellate dette Scarpette di Gesù

Marsala sacramentale

Lacryma Christi del Vesuvio DOC

Seguono aggiornamenti

Si accettano suggerimenti di pietanze e bevandi etniche, nazionali e straniere.

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

VIDEO YOUTUBE

Colono – Invasore

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Colono – Invasore

Per la serie

Esopo news

Colono - Invasore

Colono – Invasore

Se, come scrive Treccani,

colòno s. m. (f. –a) [dal lat. colonus «colono, fittaiolo; abitante d’una colonia»]. – 1. a. In senso proprio, coltivatore del fondo con cui si associa il concedente nel contratto di colonìa parziaria. b. In senso lato, mezzadro, o ogni singolo componente della famiglia colonica. 2. estens., letter. Contadino, lavoratore della terra: Al pio c. augurio Di più sereno dì (Manzoni). 3. Abitante, componente d’una colonia, spec. con riferimento a colonie antiche: i c. fenici fondatori di Cartagine;

e poi se anche, come scrive lo stesso Treccani,

invaṡóre s. m. e agg. [dal lat. tardo invasororis]. – Chi, o che, invade, per lo più solo nel sign. proprio del verbo: respingere gli i.; esercito, popolo invasore. Nel femm., e solo come agg., si usa invaditrice: la nazione invaditrice (v. invaditore);

allora perché gli oltre 700.000  israeliani che vivono oggi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale sono chiamati coloni e non sono chiamati invsori?

Allora perché se tutti sappiamo che queste comunità, attivate e gestite dal governo di Israele occupano abusivamente oltre il 42% del territorio palestinese, mortificando i diritti e la mobilità della popolazione locale e sfruttandone le risorse, questi israeliani sono chiamati coloni e  non sono chiamati INVASORI?

Colono - Invasore

Carta della penetrazione

Colono - Invasore

http://dila.altervista.org/

Sondaggio israele

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Sondaggio israele

Per la serie

Esopo news

Se Tizio dichiara in maniera pubblica e inequivocabile che NON crede esista la “razza” ebrea, può, in rispetto delle leggi Italiane, esprimere odio nei confronti della nazione Israele?

Sondaggio israele

Risposte nei commenti:

Si

No

Non so

Non ho capito la domanda

Non desidero rispondere

Nuova modalità di morte assistita?

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Nuova modalità di morte assistita?

Per la serie

Esopo news

A livello mondiale si parla e legifera molto per dare una regamantazione “umana” alla Morte.

Suicidio assisitito, o anche locuzioni del tipo “diritto all’autodeterminazione a morire” fanno ormai parte del lessico di pubblica discussione.

Ma morire in un ospedale su una barella per mancanza di assistenza può essere annoverata come una procedura che rispecchi la ratio del tema morte “umanizzata”?

Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico. L’uomo era stato costretto a sdraiarsi per terra per la mancanza di letti. #ANSA
Il suo caso era scoppiato dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva diffuso il racconto di quelle ore drammatiche passate in attesa in ospedale: Amoroso, impossibilitato a restare seduto per il dolore, si era dovuto sdraiare su una coperta posizionata a terra nel corridoio del presidio sanitario.
Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico - Notizie - Ansa.it

Nuova modalità di morte assistita?

Oppure qualcuno tra i responsabili e i dipendenti del pronto soccorso di Senigallia (Ancona) è stato tanto vigliacco da girare lo sguardo da un’altra parte?

 

Gilda – Testo di Bruno Mancini

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Gilda – Testo di Bruno Mancini

Gilda – Testo di Bruno Mancini

Musica e canto di Valentina Gavrish video finalista, con il codice 04vi25, del premio di Arti Varie OTTO MILIONI

Tipo di file: MP4
Dimensione del file: 13 MB
Lunghezza: 3 minuti, 5 secondi
Formato audio: mp4
Codec audio: ISO/IEC 14496-3 AAC
Dimensioni: 480 per 360 pixel

 

Luciano Somma MILA SIERVO

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Luciano Somma MILA SIERVO

Luciano Somma MILA SIERVO . RICORDI. DI L. SOMMA & F. MARTOGLIO video finlista, con il codice 01vi25, al premio internazionale di arti Varie Otto Milioni

Tipo di file: MP4
Dimensione del file: 6 MB
Lunghezza: 4 minuti, 14 secondi
Formato audio: mp4
Codec audio: ISO/IEC 14496-3 AAC
Dimensioni: 480 per 360 pixel

L’Ucello in chiesa Trilussa

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L’Ucello in chiesa Trilussa

L’Ucello in chiesa Trilussa

voce e realizzazione Antonio Mencarini video codice 13vi25 finalista premio internazionale Arti varie Otto Milioni

 

Tipo di file: MP4
Dimensione del file: 4 MB
Lunghezza: 2 minuti, 4 secondi
Formato audio: mp4
Codec audio: ISO/IEC 14496-3 AAC
Dimensioni: 360 per 264 pixel

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

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Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Gastronomia algerina

“Taggin del giudice e la sua congregazione”.

TadjineElkadiwedjmaatou.

Questo piatto algerino risale all’epoca ottomana, in cui per valorizzare qualcosa le davano nominativi di professioni e quello di giudice era il più alto.

Il pollo era il giudice, e tutto quello che lo circonda rappresentava la sua congregazione.

Si preparava per l’occasione di grandi feste o per ospitare grande personalità.

Nome scelto in funzione del suo sapore e della sua presentazione. e si sceglieva un pollo grosso per dare importanza agli ospiti.

 Ingredienti:

250 gr. di carne macinata

1 pollo intero o a pezzi

1 uovo a persona

1 cipolla tritata

1 limone

1 bastoncino di cannella

ceci

prezzemolo

olio di oliva, sale, pepe nero, cannella in polvere q.b.

Preparazione: 

In un tegame mettete la cipolla, il sale, il pepe nero e la cannella e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete un ciuffo di prezzemolo, il bastoncino di cannella, e lasciate rosolare un altro poco.

Dopo un minuto versate dell’acqua bollente e fate cuocere il pollo.

Se i ceci sono crudi si devono aggiungere con l’acqua, se sono precotti lasciateli per ultimo.

Condite la carne macinata con un uovo, sale, pepe, pane grattato, prezzemolo tagliato, mischiate il tutto.

Formate delle polpette e disponetele intorno al pollo al momento in cui il sughetto inizia a bollire. Una volta raggiunta la cottura aprite le uova vicino alle polpette (un uovo a persona). fate cuocere, spargete di prezzemolo e decorate di rondelle di limone.

Se volete potete (dopo avere aperto le uova) mettere il tegame nel forno e fare dorare il pollo e nello stesso tempo cuocere le uova.

Nel caso in cui il vostro tegame non possa andare nel forno, potete disporre il tutto in una teglia alta per forno.

Attenti però a non bruciare il pollo ricordatevi è un giudice!

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

 

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Gastronomia algerina

L’ubriaco caduto nelle scale!

Il nome in arabo è“Sekranetayehfedroudj”, strano ma legato alla storia di una bella coppia che viveva nella Casbah (famosa cittadella di Algeri, la parte fortificata della vecchia città della capitale dell’Algeria).

Solo che, pur con tutto il rispetto, la pazienza e l’amore che la univa, il marito con malcontento della moglie, tornava a casa ogni sera ubriaco.

Una di quelle sere però, lui la picchiò di brutto e, piangendo dal dolore e dall’umiliazione causati dal marito, in silenzio, la povera donna pregava affinché lui pagasse per il trattamento incivile che le riservava.

In quello stesso momento, il marito perse l’equilibrio e cadde nelle scale, arrotolandosi fino giù.

Lei, quasi che la caduta fosse stata un risultato delle sue preghiere, giurò di cucinare, per le vicine e per le amiche, come oblazione, un piatto con carne mai cucinato prima!

Scelse di arrotolare la carne nelle melanzane in maniera simile a ciò che era successo al marito sulle scale.

Tutte chiesero il nome del buonissimo e nuovissimo piatto e lei rispose: ”L’ubriaco caduto sulle scale”.

Un soprannome burlesco ed emblematico, ma, per la vergogna, il marito non bevve più goccio di alcool.

 

Ingredienti:

400 gr. di carne di agnello

250 gr. di carne macinata

1 bella cipolla

2 o 3 belle melanzane

Aglio e peperoncino

30 gr. di pane grattugiato

1 bicchiere di sugo di pomodoro

1 uovo

Sale, pepe nero, paprica ceci e carvi se disponibili

Olio di oliva, olio di girasole.

 

Decorazione:

Prezzemolo

Limone

 

Preparazione:

In una pentola bassa o in un tegame mettete la carne di agnello con la metà della cipolla tritata, l’olio di oliva q.b.

Portate a fuoco medio e fate rosolare il tutto per qualche minuto, aggiungete allora il sugo del pomodoro, il sale, i peperoncini tritati con l’aglio, il pepe nero, la paprika e i carvi se disponibili. Mescolate bene con la carne e versate acqua bollente fino a coprire i ¾ della carne.

Coprite e lasciate cuocere la carne.

Da un’altra parte tagliate le melanzane lavate a strati e friggetele nell’olio, dopo averle salate, e poi trasferitele sulla carta assorbente.

Preparate la carne macinata mettendola in una ciotola con l’uovo, il pane grattato, la seconda metà della cipolla già tritata, sale pepe nero e la paprika.

Mescolate bene, confezionate dei piccoli budini di 7cm e conservateli su un piatto.

Preparate una padella con l’olio di girasole e passate tutti i budini fino a farli diventare di un bel colorito dorato.

Nel frattempo aggiungete i ceci nella pentola.

Prendete le melanzane una per volta, disponetevi sopra un budino di carne e fattelo arrotolare nella melanzana, proprio come il marito sulle scale.

Una volta che avete finito questa operazione, dovete disporre nella pentola in modo circolare, tutti gli involtini ottenuti.

Abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 5 minuti controllando la quantità del sugo.

Potete decorare a volontà con un ciuffo di prezzemolo tritato e delle fettine di limone.

Buon appetito e mi raccomando arrotolate bene il marito!

Appuntamento giovedì prossimo 22 gennaio con la nuova ricetta dal titolo “Taggin il giudice e la sua congregazione.”

 

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari ventidue gennaio

Chiara Pavoni Enigmi dal mondo di Liga Lapinska video

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Chiara Pavoni Enigmi dal mondo di Liga Lapinska video

Chiara Pavoni Enigmi dal mondo di Liga Lapinska

video codice 20vi25 finalista Premio Arti Varie OTTO MILIONI musica Roberto Prandin

Chiara Pavoni Enigmi dal mondo di Liga Lapinska video codice 20vi25 musica Roberto Prandin

Tipo di file: MP4
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Lunghezza: 3 minuti, 19 secondi
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Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

“Materia e Spirito” a Bologna con le “nostre”

Chiara Pavoni e Mara Concetta Leone

A breve la città di Bologna sarà invasa di appassionati di arte e ricca di tanti eventi, per via della storica fiera di arte contemporanea e di kermesse collaterali, tra cui l’associazione Club11:11- centro di arte cultura e benessere che organizza una collettiva dal 2 all’8 febbraio presso i suoi spazi in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra avrà il titolo “Materia e Spirito”, organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

  • Gli artisti saranno:

Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

  • La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
  • Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info

consigliamo di contattare telefonicamente :

351 3029306 Club 11:11

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 10

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che stiamo tuttora pubblicando, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra collettiva (vedi il relativo CS in questa pagina) magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” attrice Chiara Pavoni con una sua performance e dalla poetessa Piera Grosso con le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Continuiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Orietta Petrignani

Poesia scritta per il quadro

Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

 

E poi domani canterò alla luna

tra frammenti di cuore

al buio

un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.

Nel soffocare dolori su questi versi

in piedi, allineati.

Tutto mi renderà di nuovo

il tuo sorriso

saziati da questo Tango d’amore.

Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.

Affronteremo mano nella mano

le ombre che ci uniscono

danzando

tra sogni erranti

profumi dolci di cannella

intorno ardimentoso prato fiorito

da esplorare ancora.

Le mani giunte

al compiersi del viaggio

i nostri corpi

lascivi e stanchi

si arrenderanno ancora

abbandonati, cullati

da sguardi e carezze.

Mara Concetta Leone – Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

—-°°°°—-

Grazia Di Stefano

Poesia scritta per il quadro

Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sulla tela un’ala di fuoco che sfiora l’orizzonte.

Una donna di spalle

vestita di rosso

è un sogno che si muove.

I capelli danzano al vento

e il mare increspato

le accarezza il volto.

Il rosso del vestito è un fuoco che arde,

un’emozione viva

che illumina l’oscurità

che brucia e scalda

come fiamma danzante.

Un rosso vestito

un amore ardente e passionale

un cuore che implode

un’emozione intensa

un’anima che si rivela.

Chi sei, donna in rosso,

che guardi il mare?

Un’anima inquieta o

un sogno che avanza?

Mara Concetta Leone – Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 5

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri, e le poesie ad essi ispirate, inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Rosita Privitera

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Miles Davis, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Vibrazione che si diffonde e prende forma nello spazio…

fiato, poi onda e di nuovo respiro…

ora potente, ora delicato, poi calibrato sino a diventare

suono, voce che sa di te… che parla di te…

e attraverso te danzanti note zampillano come gocce

d’acqua, dapprima trattenute, raccolte, poi lasciate

scivolare via…

libere come brina sulle foglie d’erba al mattino…

Note sussurrate come parole pronunciate al buio da

labbra morbide mentre sfiorano la pelle calda

nell’intimità.

Labbra poggiate sul metallo o su flessuose ance capaci di

liberare il suono…

di creare emozioni palpabili come quelle di un bacio lento

che risveglia l’anima liberandola nella sua vera natura

sconfinata in perpetuo movimento…

Tu

trombettista dallo sguardo scanzonato, con gli occhi

disincantati di chi conosce il dolore e di chi ha imparato

ad attraversarlo sublimandolo nell’ Arte, ti guardi attorno

come sorpreso dalla magia del tuo strumento e dalla sua

potenzialità creativa e riparatrice…

come un principiante ad ogni nuovo Tuo respiro ti

commuovi immaginandone il suono e la sua forza che

genera Vita.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

 

Elisabetta Petrolati

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Thelonius Monk, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sui tasti di un pianoforte bianco

vola la tua musica

in black.

Si fa

denso liquido

il bianco,

in onda si confonde

col nero

fiorendo in rivoli

di note fumose.

Uomo in tight

indossi la musica

nel tuo portamento sicuro;

fammi ballare,

coperti sono gli specchi, solo la luna ischiara

la stanza

e la tua camicia

bianca il mio volto felice.

Avvicinati alle mie spalle scoperte

e respira il profumo dei miei capelli.

Fluida dai tasti

alle nostre mani

passa la tua musica, scivola dai fogli

al fiume sotto la finestra, dai tasti

al bianco della

nebbia tra noi.

E così belli insieme ancora vi ascolto

e sempre vi vedo

in un damascato pensiero: musica e uomo in black.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

 

Luciana Raggi

Poesia scritta per il quadro

Un giorno invernale, acrilico su tela 30×30 cm.

 

Certe giornate speciali

nascono un po’ grigie

e aspettano di essere imbiancate.

Incontro allo stupore

soli e insieme guardando attorno

ciascuno abbracciato al proprio colore

ciascuno è accompagnato da dubbi

che come acqua nutrono la Terra

e le radici sotto l’asfalto

intrappolate nelle attese.

Il silenzio confonde e conforta.

Soli e diversi

nell’identico andirivieni

vanno a capo chino sotto gli ombrelli colorati

incontro alla purezza che si sparge intorno

alla fatica che blocca il germoglio di un fiore

incontro a sogni desiderati

sotto lo stesso cielo inermi e stupiti

fra inaffidabili nuvole in movimento

finché attorno il cielo si fa limpido

e tutto ripulito scintilla

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

DILA APS

POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

 

Nina – Anna Giancarlo

TEMPO PASSATO

 

Sulla scia della nave

spumeggiano sensazioni

e nostalgici ricordi

del tempo passato.

 

Uragano di emozioni e confusioni,

carezze e baci appassionati

sul deserto del litorale,

 

nel fragore delle onde sugli scogli

un rimbombo s’insinua

nel groviglio dei pensieri

e sobbalza il cuore…

 

Lo sguardo cupo si perde

verso l’orizzonte

dove la distesa azzurra s’unisce

agli abissi mentali ed è bufera.

 

Un tremito attraversa ogni anfratto,

ogni valle del sentimento si ribella al fato

si ribella a questo amare

a questo nutrirsi nostalgico

del tempo passato…

 

……………

 

Mario Pino Toscano

QUANDO L’AMORE

 

Quando arriva il tempo

che l’amore supera

i confini della passione

e ripara nella complicità

di uno sguardo, di una carezza, nella condivisione,

nella solidarietà,

nelle sinergie intellettuali.

 

Quando lo trovi

nella capacità

di sapersi ascoltare,

nel mutuo soccorso,

allora,

puoi dire che ami.

 

Un amore nuovo,

questo nostro sentimento,

un amore speciale.

 

——————

 

Sarah Ariosto

CIELO LIMPIDO E SERENO

 

Una sera di stanchezza,

un dolore inesplorato,

un corpo mai riscaldato:

son caduta nella trama.

E gli alberi scuriscono il mio cuore,

non vedo più il suo amore.

Cosa rende speciale un amore,

cosa fonda un immenso dolore?

Anima mia

ti scopro per riperderti,

ti accolgo per accendermi,

ti sfido per difendermi,

non lasciare la speranza,

non distruggere l’attesa.

Cielo limpido e sereno

ti sei rifugiato,

tutto,

nei suoi occhi,

non posso più vagare,

fammi annegare nel tuo universo.

Risveglio il tuo cielo

nel mio minuto

spezzato cuore.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Video opere finaliste Liga Sara Lapinska – Omaggio a Bruno Mancini

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Video opere finaliste Liga Sara Lapinska – Omaggio a Bruno Mancini

Video opere finaliste Liga Sara Lapinska – Omaggio a Bruno Mancini – codice 20vi25f Premio internazionale Otto Milioni – performace Chiara Pavoni musica Roberto Prandin

Poste Italiane: un viaggio infinito

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Poste Italiane: un viaggio infinito

Per la serie

Esopo new

di Bruno Mancini

Poste Italiane: un viaggio infinito

Dal ,22 

fino ad oggi 24 gennaio 2026 ore 20:30 sono trascorse

799 h + 16 min 

e le Poste Italiane non ha ancora consegnato un pacco in arrivo a Roma e destinato a Ischia, la cui distanza è di 251 KM per un tempo di percorrenza stimato da google pari a 3h +57 min!

Si tratta dello stesso pacco che è arrivato dalla Cina a Roma in 264 h 12 min!

251 KM. = 3h 57 min

ECCO la relazione del “viaggio” non ancora concluso!

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane (Temu monitorerà attentamente la consegna del tuo pacco durante il periodo di picco del Black Friday, per assicurarsi che venga consegnato il prima possibile.)
CARINARO

,venerdì

,23 gennaio 2026, 20:18,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
OTTAVIANO

,sabato

,17 gennaio 2026, 14:08,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
NAPOLI

,sabato

,17 gennaio 2026, 05:35,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
ROMA

,sabato

,10 gennaio 2026, 21:37,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
CARAFFA DI CATANZARO

,venerdì

,9 gennaio 2026, 16:52,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
LAMEZIA TERME

,mercoledì

,7 gennaio 2026, 21:07,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 15:27,

Prima scansione dei pacchi lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 13:14,

In corso di trasferimento dalla dogana

,lunedì

,22 dicembre 2025, 10:55,

In transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,lunedì

,22 dicembre 2025, 09:55,

Pronto per il transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,sabato

,20 dicembre 2025, 18:09,

Prelevato dall’azienda di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 15:22,

Sdoganamento completato

,sabato

,20 dicembre 2025, 14:11,

Il terminal merci consegna alla società di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 13:08,

Pacco arrivato all’aeroporto

,sabato

,20 dicembre 2025, 06:45,

Partenza dall’aeroporto di transito

,venerdì

,19 dicembre 2025, 23:53,

Arrivato all’aeroporto di transito

,giovedì

,18 dicembre 2025, 01:47,

Decollo

,martedì

,16 dicembre 2025, 22:09,

Il pacco è arrivato in aeroporto ed è pronto per la partenza, ma il volo potrebbe subire un ritardo. Ti garantiamo che aggiorneremo le informazioni di tracciamento il prima possibile per assicurarti una consegna impeccabile.

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Magazzino elaborato dalla compagnia aerea

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Pacco arrivato all’aeroporto, in attesa del volo

,venerdì

,12 dicembre 2025, 13:00,

Ritirato in magazzino Temu

,giovedì

,11 dicembre 2025, 21:00,

Ordine spedito

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 16:04,

Il pacco è in attesa di essere caricato in un container per la spedizione

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 15:38,

L’ordine è in fase di imballaggio

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 11:09,

Gli articoli sono stati raccolti e sono in attesa di essere imballati

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 08:28,

L’attività di raccolta è stata assegnata e l’ordine è in linea per la raccolta

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 03:25,

Il magazzino ha iniziato a preparare l’ordine

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:26,

Ordine pagato con successo

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:24,

Ordine effettuato

,martedì

Poesie secondo premio OTTO MILIONI 2025

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Poesie secondo premio OTTO MILIONI 2025

Poesie secondo premio OTTO MILIONI 2025

Poesie secondo premio OTTO MILIONI 2025

Antonella Ariosto

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Poesie primo premio OTTO MILIONI 2025

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Poesie primo premio OTTO MILIONI 2025

Poesie primo premio OTTO MILIONI 2025

Poesie primo premio OTTO MILIONI 2025

Luciano Somma

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Poesie terzo premio OTTO MILIONI 2025

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Poesie terzo premio OTTO MILIONI 2025

Poesie terzo premio OTTO MILIONI 2025

Antonella Ariosto

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Poesie quarto premio OTTO MILIONI 2025

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Poesie quarto premio OTTO MILIONI 2025

Poesie quarto premio OTTO MILIONI 2025

Poesie quarto premio OTTO MILIONI 2025

Caterina Novak

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Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

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Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

Elisabetta Biondi della Sdriscia

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Arti grafiche primo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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Arti grafiche primo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche primo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche primo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Sadulla Davletov

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Arti grafiche secondo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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Arti grafiche secondo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche secondo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche secondo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Aleksandrs Adamovičs

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Arti grafiche terzo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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Arti grafiche terzo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche terzo premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Ilze Magone

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Arti grafiche quarto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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Arti grafiche quarto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche quarto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Jevgenija-Sundejeva

Arti grafiche quarto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche quarto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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Arti grafiche quinto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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Arti grafiche quinto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Arti grafiche quinto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

Salumbek Idrisov

Arti grafiche quinto premio OTTO MILIONI – XIV edizione

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1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

Silvana Lazzarino

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

Liga Sarah Lapinska

 

3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

Eva Martuza

4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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5° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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5° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio Internazionale

Luciano Somma

5° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio Internazionale

5° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio Internazionale

5° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio Internazionale

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1° premio Otto milioni 2025 Video Adriana Iftimie Ceroli

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1° premio Otto milioni 2025 Video Adriana Iftimie Ceroli

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1° premio Otto milioni 2025 Video Adriana Iftimie Ceroli

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2° premio Otto milioni 2025 Video Antonio Mencarini

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2° premio Otto milioni 2025 Video Antonio Mencarini

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2° premio Otto milioni 2025 Video Antonio Mencarini

2° premio Otto milioni 2025 Video Antonio Mencarini

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3° premio Otto milioni 2025 Video Luciano Somma

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3° premio Otto milioni 2025 Video Luciano Somma

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4° premio Otto milioni 2025 Video Angela Prota

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Il pifferaio americano

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Il pifferaio americano

Il pifferaio americano

Per la serie

Esopo news

Il pifferaio americano

https://www.fabulinis.com/favole/il-pifferaio-magico/

Il Pifferaio di Hamelin: una melodia che nasconde un segreto

Hamelin è una città infestata da un esercito di topi.

Un misterioso pifferaio però, con il suo flauto incantato, promette di risolvere il problema.

Ma in questa fiaba, nulla è come sembra: la musica può incantare non solo i topi… Una storia antica che continua a far riflettere ancora oggi.

Il pifferaio Magico, anche conosiuto come il pifferaio di Hamelin, è una leggenda tedesca ripresa sia dai fratelli Grimm che da Goethe, e che probabilmente si basa su fatti realmente accaduti nel XVI secolo nella regione della Bassa Sassonia.

Il pifferaio americano

La pazienza è finita

 

 

Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026

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Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026 DILA APS Professionisti

 

Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026 DILA APS Professionisti

AMBULATORIO DEI SANI – 3

La Farmacia della Natura: Focus su Metodo del Piatto e Glicemia

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

 

La Matematica del Gusto:

 

  • Indice, Carico Glicemico e Sostenibilità

Esiste una grande confusione linguistica e concettuale quando parliamo di zuccheri e carboidrati. La paura del carboidrato ha generato diete restrittive insostenibili, mentre la scienza della nutrizione ci insegna una verità diversa: non è il carboidrato il nemico, ma la velocità e la quantità con cui entra nel nostro sangue.

 

  • Indice vs Carico: una distinzione vitale

L’Indice Glicemico (IG) ci dice solo quanto velocemente un alimento alza la glicemia.

Ma questo dato è incompleto.

Ciò che conta davvero nella pratica clinica è il Carico Glicemico (CG), che considera anche la quantità di carboidrati assunti.

Una porzione di pasta eccessiva ha un impatto metabolico devastante; la stessa pasta, in quantità corretta e abbinata a fibre e grassi sani, diventa carburante pulito.

È qui che entra in gioco la strategia.

 

  • Il Metodo del Piatto: la regola aurea

Nell’Ambulatorio dei Sani non contiamo le calorie, costruiamo equilibri.

La mia regola per ogni pasto è visiva e scientifica:

50% Verdure: Le fibre creano una “rete” che rallenta l’assorbimento degli zuccheri.

25% Proteine e Grassi: Mattoni per i muscoli e ormoni, essenziali per la sazietà.

25% Carboidrati Complessi: La giusta energia, senza eccessi.

 

  • Sostenibilità nel piatto: la rivincita dei legumi

La nutrizione moderna deve guardare anche all’ambiente.

Consumo legumi (ceci, lenticchie, fagioli) almeno tre volte a settimana.

Non è solo una scelta etica per ridurre l’impronta idrica rispetto alla carne, ma una scelta di salute: i legumi sono l’alimento perfetto a basso carico glicemico, ricchi di fibre prebiotiche che nutrono il nostro microbiota intestinale.

 

  • Pianificazione settimanale

Riso basmati, gnocchi, pasta: tutto trova spazio se ruotato con intelligenza.

La monotonia alimentare è nemica del metabolismo; la varietà è la sua palestra.

Non servono rinunce drastiche, serve consapevolezza.

Imparare a comporre il proprio piatto significa diventare padroni della propria salute, liberi dalle mode e radicati nella biochimica.

Perché mangiare bene è il primo atto di rispetto verso se stessi.

 

Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Si ringrazia il Prof. Andrea Del Buono, ideatore dell’Ambulatorio, la redazione DISPARI e il Presidente Bruno Mancini.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti Il Dispari

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti Il Dispari

AMBULATORIO DEI SANI – 2

La Farmacia della Natura: Fitocomplessi e Architettura Metabolica

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Spesso immaginiamo la nutrizione come un semplice calcolo di calorie, ignorando che il nostro corpo è un laboratorio biochimico in costante attività.

Nell’Ambulatorio dei Sani, ideato dal Prof. Andrea Del Buono, spostiamo l’attenzione dal “quanto” mangiamo al “come” le molecole interagiscono con le nostre cellule.

Oggi vi conduco nel mondo affascinante dei fitocomplessi: non semplici “erbe”, ma sofisticati modulatori metabolici.

Oltre l’integrazione: la strategia molecolare

La moderna fitoterapia clinica non cerca la “pillola magica”, ma utilizza sostanze bioattive per ripristinare la fisiologia perduta.

Tre protagonisti, in particolare, stanno rivoluzionando l’approccio alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza.

La Berberina: il “mimico” dell’attività fisica

Definita dalla letteratura scientifica come un potente attivatore dell’enzima AMPK, la berberina agisce a livello cellulare migliorando la sensibilità all’insulina.

È come se “aprisse le porte” delle cellule al glucosio, impedendo che questo rimanga nel sangue a creare danni infiammatori.

È l’alleato d’elezione quando il metabolismo sembra essersi “bloccato”.

Il Bergamotto: l’oro verde del cuore

Dimenticate il semplice agrume.

I flavonoidi estratti dal bergamotto hanno dimostrato un’azione statino-simile, ma naturale. Intervengono nella regolazione del profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi) e glucidico, proteggendo l’endotelio vascolare con una potenza antiossidante straordinaria.

Il Gelso Bianco: il custode della glicemia

La foglia di Morus Alba agisce con un meccanismo affascinante: riduce l’assorbimento intestinale dei carboidrati.

Inserito in un contesto strategico, aiuta a contenere quel picco glicemico post-prandiale che è spesso causa di sonnolenza, infiammazione e accumulo adiposo.

Sinergia, non fai-da-te

Attenzione però: questi strumenti sono potenti.

La loro efficacia risiede nella sinergia con lo stile di vita.

Utilizzare fitocomplessi senza correggere l’alimentazione è come arredare una casa che sta bruciando.

Il ruolo del Biologo Nutrizionista è proprio questo: orchestrare queste molecole all’interno di un piano alimentare personalizzato, trasformando la prevenzione in una scienza esatta e tangibile.

La salute non è un dono, è una costruzione quotidiana.

Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Un ringraziamento alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per l’impegno costante nella divulgazione della cultura del benessere.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti Il Dispari

 

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Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Gastronomia algerina

L’ubriaco caduto nelle scale!

Il nome in arabo è“Sekranetayehfedroudj”, strano ma legato alla storia di una bella coppia che viveva nella Casbah (famosa cittadella di Algeri, la parte fortificata della vecchia città della capitale dell’Algeria).

Solo che, pur con tutto il rispetto, la pazienza e l’amore che la univa, il marito con malcontento della moglie, tornava a casa ogni sera ubriaco.

Una di quelle sere però, lui la picchiò di brutto e, piangendo dal dolore e dall’umiliazione causati dal marito, in silenzio, la povera donna pregava affinché lui pagasse per il trattamento incivile che le riservava.

In quello stesso momento, il marito perse l’equilibrio e cadde nelle scale, arrotolandosi fino giù.

Lei, quasi che la caduta fosse stata un risultato delle sue preghiere, giurò di cucinare, per le vicine e per le amiche, come oblazione, un piatto con carne mai cucinato prima!

Scelse di arrotolare la carne nelle melanzane in maniera simile a ciò che era successo al marito sulle scale.

Tutte chiesero il nome del buonissimo e nuovissimo piatto e lei rispose: ”L’ubriaco caduto sulle scale”.

Un soprannome burlesco ed emblematico, ma, per la vergogna, il marito non bevve più goccio di alcool.

 

Ingredienti:

400 gr. di carne di agnello

250 gr. di carne macinata

1 bella cipolla

2 o 3 belle melanzane

Aglio e peperoncino

30 gr. di pane grattugiato

1 bicchiere di sugo di pomodoro

1 uovo

Sale, pepe nero, paprica ceci e carvi se disponibili

Olio di oliva, olio di girasole.

 

Decorazione:

Prezzemolo

Limone

 

Preparazione:

In una pentola bassa o in un tegame mettete la carne di agnello con la metà della cipolla tritata, l’olio di oliva q.b.

Portate a fuoco medio e fate rosolare il tutto per qualche minuto, aggiungete allora il sugo del pomodoro, il sale, i peperoncini tritati con l’aglio, il pepe nero, la paprika e i carvi se disponibili. Mescolate bene con la carne e versate acqua bollente fino a coprire i ¾ della carne.

Coprite e lasciate cuocere la carne.

Da un’altra parte tagliate le melanzane lavate a strati e friggetele nell’olio, dopo averle salate, e poi trasferitele sulla carta assorbente.

Preparate la carne macinata mettendola in una ciotola con l’uovo, il pane grattato, la seconda metà della cipolla già tritata, sale pepe nero e la paprika.

Mescolate bene, confezionate dei piccoli budini di 7cm e conservateli su un piatto.

Preparate una padella con l’olio di girasole e passate tutti i budini fino a farli diventare di un bel colorito dorato.

Nel frattempo aggiungete i ceci nella pentola.

Prendete le melanzane una per volta, disponetevi sopra un budino di carne e fattelo arrotolare nella melanzana, proprio come il marito sulle scale.

Una volta che avete finito questa operazione, dovete disporre nella pentola in modo circolare, tutti gli involtini ottenuti.

Abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 5 minuti controllando la quantità del sugo.

Potete decorare a volontà con un ciuffo di prezzemolo tritato e delle fettine di limone.

Buon appetito e mi raccomando arrotolate bene il marito!

Appuntamento giovedì prossimo 22 gennaio con la nuova ricetta dal titolo “Taggin il giudice e la sua congregazione.”

 

Dalila Boukhalfa

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Dalila Boukhalfa: Arte culinaria algerina – prima puntata

L’Algeria, uno dei paesi del Maghreb arabo dell’Africa del nord, si affaccia sul mare Mediterraneo con 1200 km di coste.

Ha accolto diverse civilizzazioni tra cui i fenici, i romani,gli  ottomani, e gli andalusi. .

Quindi, possiamo dire che la cucina algerina non ha una sola origine, ma è il risultato di una lunga accumulazione storica influenzata da tutte le civiltà che hanno attraversato l’Algeria nel corso di migliaia di anni.

Si può dire che la cucina amazigh sia mediterranea nelle sue radici, araba e africana nel suo sviluppo.

Aggiungerei un dettaglio molto importante sull’origine più antica della cucina algerina ed è quello della origine amazigh che ha gettato la base a quest’arte con il couscous e l’olio d’oliva, l’uso dell’orzo, il tadjine e la ceramica, il consumo dei prodotti locali e dell’agricoltura stagionale.

Con la conquista arabo-islamica (VII secolo d.C.), nel cibo algerino sono entrate le spezie come la cannella, il cumino, il coriandolo e diversi piatti nuovi coma la zuppa, la granella e il cambiamento radicale realizzato con la macelleria halal e l’organizzazione dei pasti.

Giova precisare anche che la cucina algerina è stata sviluppata degli arabi e musulmani, poi gli ottomani vi hanno aggiunto un tocco tramite il quale sono emersi diversi piatti come il Burak e la Dolma e la Kofta.

Dopo la caduto dell’Andalusia e l’arrivo degli immigrati andalusi sul territorio algerino, la cucina algerina è stata arricchita di qualcosa di diverso:  sono subentrati i dolci tradizionali,  il dolce salato e il fantastico tocco decorativo del cibo con una nuova idea nella presentazione dei piatti.

Il piccante e i piatti semplici arrivarono con la civilizzazione proveniente dell’Africa.

Ogni regione e ogni angolo del paese ha sue abitudine culinarie considerati come una parte del patrimonio da conservare.

Per concludere, vorrei dare una simpatica informazione sulla vita quotidiana in Algeria: dovete sapere che per la famiglia algerina non ci sono confini o regionalismo.

Si cucina in maniera tradizione regionale in generale, e si cucina in maniera nazionale ogni qualvolta se ne ha voglia.

La diversità culinaria è un’arte che ogni algerina deve provare a realizzare almeno durante i periodi festivi e di venerdì, il giorno in cui tutti i membri della famiglia sono presenti.

Fa parte della cultura e, agli occhi della società e della famiglia, niente vale più del sapere cucinare bene in entrambi i modi.

Da questa settimana in poi, ogni giovedì, la nostra nuova rubrica di “Arte Culinaria” sarà dedicata ai piatti algerini e, in più, ai cari lettori di IL DISPARI presenteremo numerose note sull’origine e sulla etimologia dei nomi delle pietanze.

Poiché ogni piatto ha una propria storia, una sua interessante origine!

Con voi Dalila Boukhalfa

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 5

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri, e le poesie ad essi ispirate, inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

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Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Rosita Privitera

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Miles Davis, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Vibrazione che si diffonde e prende forma nello spazio…

fiato, poi onda e di nuovo respiro…

ora potente, ora delicato, poi calibrato sino a diventare

suono, voce che sa di te… che parla di te…

e attraverso te danzanti note zampillano come gocce

d’acqua, dapprima trattenute, raccolte, poi lasciate

scivolare via…

libere come brina sulle foglie d’erba al mattino…

Note sussurrate come parole pronunciate al buio da

labbra morbide mentre sfiorano la pelle calda

nell’intimità.

Labbra poggiate sul metallo o su flessuose ance capaci di

liberare il suono…

di creare emozioni palpabili come quelle di un bacio lento

che risveglia l’anima liberandola nella sua vera natura

sconfinata in perpetuo movimento…

Tu

trombettista dallo sguardo scanzonato, con gli occhi

disincantati di chi conosce il dolore e di chi ha imparato

ad attraversarlo sublimandolo nell’ Arte, ti guardi attorno

come sorpreso dalla magia del tuo strumento e dalla sua

potenzialità creativa e riparatrice…

come un principiante ad ogni nuovo Tuo respiro ti

commuovi immaginandone il suono e la sua forza che

genera Vita.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

 

Elisabetta Petrolati

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Thelonius Monk, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sui tasti di un pianoforte bianco

vola la tua musica

in black.

Si fa

denso liquido

il bianco,

in onda si confonde

col nero

fiorendo in rivoli

di note fumose.

Uomo in tight

indossi la musica

nel tuo portamento sicuro;

fammi ballare,

coperti sono gli specchi, solo la luna ischiara

la stanza

e la tua camicia

bianca il mio volto felice.

Avvicinati alle mie spalle scoperte

e respira il profumo dei miei capelli.

Fluida dai tasti

alle nostre mani

passa la tua musica, scivola dai fogli

al fiume sotto la finestra, dai tasti

al bianco della

nebbia tra noi.

E così belli insieme ancora vi ascolto

e sempre vi vedo

in un damascato pensiero: musica e uomo in black.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Luciana Raggi

Poesia scritta per il quadro

Un giorno invernale, acrilico su tela 30×30 cm.

 

Certe giornate speciali

nascono un po’ grigie

e aspettano di essere imbiancate.

Incontro allo stupore

soli e insieme guardando attorno

ciascuno abbracciato al proprio colore

ciascuno è accompagnato da dubbi

che come acqua nutrono la Terra

e le radici sotto l’asfalto

intrappolate nelle attese.

Il silenzio confonde e conforta.

Soli e diversi

nell’identico andirivieni

vanno a capo chino sotto gli ombrelli colorati

incontro alla purezza che si sparge intorno

alla fatica che blocca il germoglio di un fiore

incontro a sogni desiderati

sotto lo stesso cielo inermi e stupiti

fra inaffidabili nuvole in movimento

finché attorno il cielo si fa limpido

e tutto ripulito scintilla

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

DILA APS

POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

 

Nina – Anna Giancarlo

TEMPO PASSATO

 

Sulla scia della nave

spumeggiano sensazioni

e nostalgici ricordi

del tempo passato.

 

Uragano di emozioni e confusioni,

carezze e baci appassionati

sul deserto del litorale,

 

nel fragore delle onde sugli scogli

un rimbombo s’insinua

nel groviglio dei pensieri

e sobbalza il cuore…

 

Lo sguardo cupo si perde

verso l’orizzonte

dove la distesa azzurra s’unisce

agli abissi mentali ed è bufera.

 

Un tremito attraversa ogni anfratto,

ogni valle del sentimento si ribella al fato

si ribella a questo amare

a questo nutrirsi nostalgico

del tempo passato…

 

……………

 

Mario Pino Toscano

QUANDO L’AMORE

 

Quando arriva il tempo

che l’amore supera

i confini della passione

e ripara nella complicità

di uno sguardo, di una carezza, nella condivisione,

nella solidarietà,

nelle sinergie intellettuali.

 

Quando lo trovi

nella capacità

di sapersi ascoltare,

nel mutuo soccorso,

allora,

puoi dire che ami.

 

Un amore nuovo,

questo nostro sentimento,

un amore speciale.

 

——————

 

Sarah Ariosto

CIELO LIMPIDO E SERENO

 

Una sera di stanchezza,

un dolore inesplorato,

un corpo mai riscaldato:

son caduta nella trama.

E gli alberi scuriscono il mio cuore,

non vedo più il suo amore.

Cosa rende speciale un amore,

cosa fonda un immenso dolore?

Anima mia

ti scopro per riperderti,

ti accolgo per accendermi,

ti sfido per difendermi,

non lasciare la speranza,

non distruggere l’attesa.

Cielo limpido e sereno

ti sei rifugiato,

tutto,

nei suoi occhi,

non posso più vagare,

fammi annegare nel tuo universo.

Risveglio il tuo cielo

nel mio minuto

spezzato cuore.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

20260112 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Bruno Mancini

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”

Ignazio-L’incendio                                                                                                           

 

Sortilegio di malefica bellezza,

giovane

mi pose nel frutteto dell’Eden

al bordo discendente

tra folto bosco di pini resinosi

e poche zolle fitte di ciliegi

– nell’ansa del torrente –

carichi di frutti.

Anatema d’insulso guardiano,

vergine

volle ch’io fossi un fermo immagine

complice silente,

per giorni notti ore

– lontano dalla luce –,

delle sue umide ombre scolorite

nel grande slam del verbo voglio.

Nemesi storica mi cantò nel petto,

smisurato

come colpo di doppietta

appena appena un soffio d’esuberanza

mi spinse, le gambe appollaiate,

– segreto aiutami –

in fuga sul ramo di ciliegio,

la bacca tra le labbra.

Troia fattrice delle mie bestemmie,

deflagrazione di foreste,

la folgore che sfregia i tronchi,

poteva spegnerti con un “Avvampami!”

ridurti miccia candela stoppio

se solo la fiamma non fosse nata cieca.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Commenti

  • Luciana Capece:

  • PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
  • Antonella Ariosto:

  • Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
  • Luciana Capece:

  • Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
  • Angela Prota:

  • Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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ù—-°°°°—-

Bruno Mancini

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”

Essere donna non basta

 

Essere donna non le dà pace

quando è la strada che attizza

il suo “per ora”

nembo che sbuca e offusca

tra filiformi steli di ginestre apparsi,

arditi nel lembo in basso

del suo torrione sulla rocca.

 

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,

mani indecenti a superare ostacoli

dalle ginocchia

al breve tratto dove concentra osceni paradisi,

osceno e paradiso.

Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

 

Enfasi immacolata

sbaraglia il trucido bivacco,

ma lei non gode.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Commenti

  • Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
  • Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
  • Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
  • Anna Giancarlo: complimenti molto bella
  • Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
  • Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 4

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

20260112 DILA APS – IL DISPARI

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Marsia Bambace

Poesia scritta per il quadro

La passione, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio in un caldo tango

cingendo me stessa per la strada in tempesta.

Danzo e volteggio giacché le vita è una

e non val la pena pianger per chi non ti ama.

Danzo e volteggio per terra e nel cielo

fremendo fuori e dentro come fiamma viva.

Danzano e ardono la mia chioma

il mio vestito rosso

le mie membra che si attardano nella danza ancora.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio perché nessun uomo

sia padrone del mio tempo

del mio corpo del mio pensiero.

Danzo e urlo.

Urlo e volteggio perché nessun silenzio

cada ancora come spadasu ogni donna

che più non danza

che più non parla

che più non grida.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio.

Danzo e sogno.

Sogno e danzo.

Nuda l’anima.

Nudo il cuore.

Nuda la pelle.

Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.

Nudi i capelli.

Nudi i pensieri.

E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Lucia Izzo

Poesia scritta per il quadro

Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20

 

In quel volto di donna

c’è un tempo sospeso

di parole e di storie.

Ha il viso macchiato di sangue,

ha dolore di dentro,

ha subito violenza.

Fra silenzi sospesi

ha il vuoto nel cuore.

I colori son tanti,

il verde è speranza,

l’azzurro è di cielo,

il rosso è d’amore.

Il bianco del volto rimane assopito

dalle incognite sulla vita e su l’amore.

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Simona Almerini

Poesia scritta per il quadro

Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Nuotando nell’aria

ritroverò i miei vent’anni

e tutto quello che non ho fatto.

Ascolterò quei sogni di bambina

inespressi

sotto il caldo abbraccio del perdono

di chi mi ha fatto male

senza saperlo.

Nuotando nell’aria

ritroverò il sapore

di domeniche mai vissute.

Di lasagne dai parenti

e di pasticcini portati a mano.

Gli anni ’80 ritornano innocui

sotto un pranzo di pesce

di sole stantio.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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CS emmegiischia.com

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CS emmegiischia.com

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CS emmegiischia.com

Cari amici,

la notizia è una di quelle che meritano un comunicato stampa, non solo perché annuncia un cambiamento che deve essere portato alla attenzione degli utenti affinché loro non si trovino a disagio operando in maniera superata, ma anche perché è il risultato del più complesso e delicato intervento di ammodernamento e di restyling del sito emmegiischia.com che è stato realizzato dalla sua attivazione.

Per questo sito a voi ben noto, e sul quale sono resi pubblici notevoli quantitativi di articoli, notizie, ed immagini che formano contenuti anche della vostra arte, è stata modificata la url passando da

https://www.emmegiischia.com/

alla più professionale e vantaggiosa

https://www.emmegiischia.com/

Per eliminare “wordpress” dalla url del sito è stato necessario effettuare il trasferimento di 8660 articoli, 1982 pagine, 20813 file di varia natura (immagini, video, pdf, audio ecc.) e alcuni milioni di altri dati  (user, link ecc.) dalla cartella wordpress alla root del dominio.

Praticamente una settimana di delicatissimo lavoro anche sui codici nativi del sito con un backup di oltre 9 GIGA.

ORA TUTTO IL SITO è su emmegiischia.com senza la estensione di wordpress.

Questo, oltre tutto, rende la ricerca su Google molto più performante.

Ed ora il sito, migliorato in tutte le sue componenti, resta (come sempre gratuitamente) a vostra disposizione per qualsiasi progetto artistico, culturale o sociale che vorrete proporre.

Grazie per l’attenzione e buona… navigazione!

INFO: emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

Presidente DILA APS

CS emmegiischia.com

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CS DILA APS 6 febbraio 2025

Infatti, ci è stato concesso il privilegio di selezionare libri da donare alla Biblioteca per renderli disponibili in gratuita lettura.
Capite bene che si tratta di un onore-onere di grande responsabilità, in quanto impegno per formulare proposte editoriali che siano all’altezza del prestigio del principale luogo di cultura dell’isola d’Ischia.

CS emmegiischia.com

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

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Truppe al confine

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Truppe al confine

Bruno Mancini:

Per la serie

Esopo news

Massicci movimenti di truppe al confine tra la mini repubblica di santa marina e il macrostato di italo.

Uno squadrone di quattro arcieri, armati di tutto punto con le più moderne frecce multiple, è stato posizionati ai quattro angoli della invitta fortezza posta a difesa della mini repubblica,

Tutti i 34.138 abitanti hanno provveduto a riempire i frigoriferi, con scorte alimentari sufficienti alla loro sopravvivenza nel caso che il macrostato decida di mettere in atto la  minaccia di occupazione del loro territorio, mentre una notizia degli ultimi minuti parla di una delegazione in viaggio verso la basilica di santa pietra per chiedere l’attuazione del patto di reciproco aiuto siglato con il concordato segreto.

Intanto, nel macrostato italo, fervono le operazioni che, presumibilmente, porteranno allo sgangiamneto di almeno 20 bombe atomiche sulla rocca.

Aggiornamenti nelle prossime follie.

Truppe al confine

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

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Traduzioni in più di una lingua

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Traduzioni in più di una lingua

Liga Sarah Lapinska traduce una poesia di Bruno Mancini 

Traduzioni in più di una lingua

Liga Sarah Lapinska

Traduzioni in più di una lingua

Caro amico Bruno,

ecco, la tua poesia toccantissima, tradotta poco fa da me in lingue lettone, inglese, russo e spagnolo, se vuoi, io sarei felice di vederla pubblicata, in diverse lingue, Antonio Mencarini in ogni caso lo merita.

Il duplo del mio Ignazio

 

Avevo sapore

di timo di geranio

e stalli e scosse e brividi

e sonni al sole al mare

dolcezze delizie malizie

avevi

di strofe equilibrismo

tra tutto e niente.

 

Avevi musica

equadoregna-lettone

cortocircuito irrefrenabile

tra i lobi della mente

e corse in bicicletta e piedi nudi

forni bagnati e turbamenti

e recettori esterni in ribellione

avevo.

 

Ho saturato fotogrammi

allucinando i sentimenti

ed ora imbalsamo

– replico l‘arduo in ogni micron –

se già mi assiste e assolve

Antonio Mencarini,

il duplo del mio Ignazio

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Mana Ignācija dubultnieks

 

Es pagaršoju

gan timiānu, gan ģerānijas

un krišanu, grūdienus, drebuļus

un miegošanos saulē pie jūras

to saldmi, to prieku, to ļaunprātību

kas tavi bija

no pantiem , līdzsvara pilniem

starp visu un starp neko.

 

Tev bija sava mūzika

ekvatoriski latviska

neapvaldāms īssavienojums

prāta daivām pa vidu

un velobraucieniem, basām kājām

aizlijušām krāsnīm un traucēkļiem

un mani ārējie receptori

dumpojās.

 

Fotokadrus es piesūcināju

ar halucigēnām sajūtām

kuras tagad es iebalzamēju

– to šķērsli atkārtojot pa mikronam vien –

ja vien tu  palīdzi man

un attaisno

Antonio Mencarini,

mana Ignācija dubultniek.

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My Ignatius double

 

Myself I tasted

thyme and geraniums, both

and falling, jolts, shivers

and sleeping in the sun by the sea

the sweetness, the joy, the malice

that youself you had

from verses, full of balance

between everything and nothing.

 

You had your music

equatorial Latvian

an uncontrollable

an short circuit

between the lobes of the mind

and, barefoot, bicycle rides

to flooded stoves and distractions

and my external receptors

rebelled.

 

I imbued the photo frames

with hallucinogenic sensations

which I now embalm

– repeating that obstacle

by a  every micron –

if only you help me

and justify too

Antonio Mencarini,

my Ignatius  double.

 

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Двойник моего Игнация

 

Я вкусил

и тимьян, и герань

и падения, и толчки, и дрожь

и сон на солнце у моря

сладость, радость, злобу

которые пренодлежали тебя

из стихов, полных равновесия

между всем и между ничем.

 

У тебя была твоя музыка

экваториально латышская

неконтролируемое короткое замыкание

между мозглими долями разума

были поездки на велосипеде, босиком

к затопленным печам и всякими

отвлекающим факторам

и внешние рецепторы мой

вдруг восстали.

 

Я наполнил фотокадров

галлюциногенными ощущениями

которых бальзамирую теперь

– повторяя это препятствие

с точностью до микрона, поверь –

если только ты поможешь мне

 

и оправдаешь

Антонио Менкарини,

двойник моего Игнация.

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El doble de mi Ignacio

 

Yo saboreé

tanto los tomillos como los geranios

y caídas, sacudidas, escalofríos

y estaba durmiendo

al sol junto al mar, después madrugada

la dulzura, la alegría, la malicia

que tenías

de versos, llenos de equilibrio

entre todo y nada.

 

Tuviste tu música

ecuatorial letona

un cortocircuito incontrolable

entre los lóbulos de la mente

y paseos en bicicleta, descalzo

hasta estufas inundadas y distracciones

y mis receptores externos

se rebelaron.

 

Imbuí las fotografías

de sensaciones alucinógenas

que ahora embalsamamos

—repitiendo ese obstáculo con una micra—

si tan solo me ayudas

y justificas ,tu

Antonio Mencarini,

el doble de mi Ignacio.

Poesia di Bruno Mancini

Bruno Mancini

tratta dal volume

La mia vita mai vissuta

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Bruno Mancini scrittore

Traduzioni

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti Il Dispari

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

AMBULATORIO DEI SANI – 2

La Farmacia della Natura: Fitocomplessi e Architettura Metabolica

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Spesso immaginiamo la nutrizione come un semplice calcolo di calorie, ignorando che il nostro corpo è un laboratorio biochimico in costante attività.

Nell’Ambulatorio dei Sani, ideato dal Prof. Andrea Del Buono, spostiamo l’attenzione dal “quanto” mangiamo al “come” le molecole interagiscono con le nostre cellule.

Oggi vi conduco nel mondo affascinante dei fitocomplessi: non semplici “erbe”, ma sofisticati modulatori metabolici.

Oltre l’integrazione: la strategia molecolare

La moderna fitoterapia clinica non cerca la “pillola magica”, ma utilizza sostanze bioattive per ripristinare la fisiologia perduta.

Tre protagonisti, in particolare, stanno rivoluzionando l’approccio alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza.

La Berberina: il “mimico” dell’attività fisica

Definita dalla letteratura scientifica come un potente attivatore dell’enzima AMPK, la berberina agisce a livello cellulare migliorando la sensibilità all’insulina.

È come se “aprisse le porte” delle cellule al glucosio, impedendo che questo rimanga nel sangue a creare danni infiammatori.

È l’alleato d’elezione quando il metabolismo sembra essersi “bloccato”.

Il Bergamotto: l’oro verde del cuore

Dimenticate il semplice agrume.

I flavonoidi estratti dal bergamotto hanno dimostrato un’azione statino-simile, ma naturale. Intervengono nella regolazione del profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi) e glucidico, proteggendo l’endotelio vascolare con una potenza antiossidante straordinaria.

Il Gelso Bianco: il custode della glicemia

La foglia di Morus Alba agisce con un meccanismo affascinante: riduce l’assorbimento intestinale dei carboidrati.

Inserito in un contesto strategico, aiuta a contenere quel picco glicemico post-prandiale che è spesso causa di sonnolenza, infiammazione e accumulo adiposo.

Sinergia, non fai-da-te

Attenzione però: questi strumenti sono potenti.

La loro efficacia risiede nella sinergia con lo stile di vita.

Utilizzare fitocomplessi senza correggere l’alimentazione è come arredare una casa che sta bruciando.

Il ruolo del Biologo Nutrizionista è proprio questo: orchestrare queste molecole all’interno di un piano alimentare personalizzato, trasformando la prevenzione in una scienza esatta e tangibile.

La salute non è un dono, è una costruzione quotidiana.

Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Un ringraziamento alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per l’impegno costante nella divulgazione della cultura del benessere.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

20260109 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

L’AMBULATORIO DEI SANI

Viaggio nella Biochimica del Benessere

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Benvenuti nel primo appuntamento de “L’Ambulatorio dei Sani”, uno spazio dove la biologia non è solo materia di studio, ma la chiave di lettura della nostra esistenza.

Qui, ogni settimana, trasformeremo la prevenzione da concetto astratto a pratica clinica d’eccellenza.

L’ormone silenzioso: il paradosso della Vitamina D.

Nel mio lavoro quotidiano osservo una costante allarmante: un deficit sistemico di Vitamina D, trasversale per età e abitudini.

Definirla “vitamina” è un riduttivismo scientifico: siamo di fronte a un potente ormone pleiotropico, un direttore d’orchestra che regola l’immunità, la salute ossea e la neuro-cognizione. Carenze croniche non portano solo stanchezza, ma aprono le porte all’infiammazione silente.

La nutrizione, dunque, trascende il piatto: è esposizione alla luce, è ritmo circadiano, è vita.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio

La sinfonia dei Fitocomplessi

La natura è il laboratorio chimico più sofisticato al mondo.

Oltre i macronutrienti, esistono i fitocomplessi: architetture molecolari che modulano il nostro metabolismo.

  • Il Bergamotto, con i suoi flavonoidi unici, agisce come statina naturale e regolatore glucidico.
  • Il Gelso Bianco, guardiano del picco glicemico post-prandiale.
  • La Berberina, straordinario “insulino-sensibilizzante” che ottimizza l’utilizzo del glucosio a livello cellulare.

Questi non sono semplici integratori, ma alleati biochimici che, se guidati da mano esperta, lavorano in sinergia con la nostra fisiologia.

La matematica del gusto

Indice vs Carico Glicemico

Dobbiamo evolvere il nostro linguaggio.

L’Indice Glicemico è solo una velocità; il Carico Glicemico è la verità metabolica, poiché considera la quantità.

La mia “formula” settimanale è semplice ma rigorosa: il Metodo del Piatto.

  • 50% di vegetali (fibre e micronutrienti).
  • 25% di proteine nobili e grassi sani.
  • 25% di carboidrati complessi.

Una rotazione che privilegia i legumi (scelta etica e sostenibile a basso impatto idrico) e alterna cereali come riso basmati e pasta, sempre “tamponati” dalle fibre delle verdure.

Neurochimica del piacere: Dopamina o Serotonina?

Attenzione alle etichette.

Il cioccolato ricco di zuccheri innesca scariche di adrenalina e dopamina: un piacere effimero che crea dipendenza.

Il vero cioccolato fondente (ad alta percentuale di cacao) è invece un precursore del triptofano e stimola la serotonina: il neurotrasmettitore della serenità.

Scegliere bene significa modulare il proprio umore, non solo le calorie.

Il Movimento come farmaco, il sonno rigenera, il movimento cura.

I 150 minuti di attività settimanale raccomandati non sono un hobby, ma uno strumento per combattere l’insulino-resistenza e proteggere il sistema cardiovascolare.

Costruiamo salute, giorno dopo giorno.

Un grazie alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per questa preziosa opportunità di divulgazione scientifica.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

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Rubrica Il Dispari quindici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Dalila Boukhalfa: Arte culinaria algerina – prima puntata

L’Algeria, uno dei paesi del Maghreb arabo dell’Africa del nord, si affaccia sul mare Mediterraneo con 1200 km di coste.

Ha accolto diverse civilizzazioni tra cui i fenici, i romani,gli  ottomani, e gli andalusi. .

Quindi, possiamo dire che la cucina algerina non ha una sola origine, ma è il risultato di una lunga accumulazione storica influenzata da tutte le civiltà che hanno attraversato l’Algeria nel corso di migliaia di anni.

Si può dire che la cucina amazigh sia mediterranea nelle sue radici, araba e africana nel suo sviluppo.

Aggiungerei un dettaglio molto importante sull’origine più antica della cucina algerina ed è quello della origine amazigh che ha gettato la base a quest’arte con il couscous e l’olio d’oliva, l’uso dell’orzo, il tadjine e la ceramica, il consumo dei prodotti locali e dell’agricoltura stagionale.

Con la conquista arabo-islamica (VII secolo d.C.), nel cibo algerino sono entrate le spezie come la cannella, il cumino, il coriandolo e diversi piatti nuovi coma la zuppa, la granella e il cambiamento radicale realizzato con la macelleria halal e l’organizzazione dei pasti.

Giova precisare anche che la cucina algerina è stata sviluppata degli arabi e musulmani, poi gli ottomani vi hanno aggiunto un tocco tramite il quale sono emersi diversi piatti come il Burak e la Dolma e la Kofta.

Dopo la caduto dell’Andalusia e l’arrivo degli immigrati andalusi sul territorio algerino, la cucina algerina è stata arricchita di qualcosa di diverso:  sono subentrati i dolci tradizionali,  il dolce salato e il fantastico tocco decorativo del cibo con una nuova idea nella presentazione dei piatti.

Il piccante e i piatti semplici arrivarono con la civilizzazione proveniente dell’Africa.

Ogni regione e ogni angolo del paese ha sue abitudine culinarie considerati come una parte del patrimonio da conservare.

Per concludere, vorrei dare una simpatica informazione sulla vita quotidiana in Algeria: dovete sapere che per la famiglia algerina non ci sono confini o regionalismo.

Si cucina in maniera tradizione regionale in generale, e si cucina in maniera nazionale ogni qualvolta se ne ha voglia.

La diversità culinaria è un’arte che ogni algerina deve provare a realizzare almeno durante i periodi festivi e di venerdì, il giorno in cui tutti i membri della famiglia sono presenti.

Fa parte della cultura e, agli occhi della società e della famiglia, niente vale più del sapere cucinare bene in entrambi i modi.

Da questa settimana in poi, ogni giovedì, la nostra nuova rubrica di “Arte Culinaria” sarà dedicata ai piatti algerini e, in più, ai cari lettori di IL DISPARI presenteremo numerose note sull’origine e sulla etimologia dei nomi delle pietanze.

Poiché ogni piatto ha una propria storia, una sua interessante origine!

Con voi Dalila Boukhalfa

20260115 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari quindici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Il Professore Maasoum Abdellah

Presidente del Convegno per la celebrazione di autori italiani all’estero.

In Algeria, con la collaborazione del Ministero degli Affari esteri e dell’Istituto italiano di cultura, l’Università di Algeri 2, l’Università di Blida 2 e l’Università Badji Mokhtar di Annaba, hanno  organizzato  un terzo convegno internazionale di grande importanza sotto la Presidenza del Professore Abdellah Maasoum.

La squadra di Coordinatori del Convegno è stata composta da diverse Università e Dipartimenti di italiano in Algeria con la nomina del Prof. Mahmoud Hamdani, del Prof. Merouane ADDOU e della Prof.ssa Sandra Sabrina TRIKI.

Un comitato scientifico di emeriti Dottori e Professori della lingua italiana in Algeria.

Una partecipazione a tre livelli, in tre posti diversi, ma unita, organizzata e sincronizzata.

La prima edizione si era svolta sul tema della conoscenza dello scrittore Italo Calvino, la seconda per Grazia Deledda e quest’ultima è stata in memoria di Andrea Camilleri, grande figura culturale di letteratura, teatro, televisione.

Per l’organizzazione dell’evento, e per mettere in azione un tale progetto, ci sono volute disponibilità, esperienza e fermezza.

La scelta delle persone capaci di portare a termine tale Convegno è stata un’attività di grande merito per i nostri Professori e Dottori di lingua italiana delle tre Università, e a loro va certamente riconosciuto un notevole apprezzamento per gli sforzi e il tempo dedicato.

Oggi, desideriamo parlare del Presidente responsabile dell’organizzazione del terzo Convegno su Andrea Camilleri.

Il Professore Abdellah Maasoum è laureato in giornalismo, indirizzo “audiovisivo”, laureato  anche in lingua e cultura italiana, indirizzo “lingue applicate”, magistrale in civiltà e letteratura italiana. master di II livello in giornalismo, indirizzo “media e società”,  master di II livello in letteratura e civiltà italiana, dottorato di ricerca, indirizzo “letteratura e civiltà Italiana”.

Ha conseguito anche un diploma di abilitazione universitaria.

Ha svolto il ruolo di traduttore interprete in diverse occasioni.

Nel 2022-2024 è stato in missione come interprete presso l’Ambasciata d’Italia ad Algeri, presso la Presidenza della Repubblica algerina, e il Ministero degli Affari esteri.

Ad Algeri, ha collaborato con il Ministero della Giustizia, con il Parlamento, la Corte suprema, il Consiglio di stato, il Ministro degli Interni e il Ministro della Pesca.

Un personaggio di cui l’Università di italianistica algerina è fiera di avere tra i suoi Professori, un esempio di combattente con un percorso ricco e pieno per la sua età.

Una figura da onorare e da incoraggiare perché ha saputo, con l’uso della lingua, realizzare il sogno di tramandare tra i progetti futuri alcuni documentari sulla Moschea di Roma, sul percorso di doppiaggio di film e documentari, e traduzioni di libri, di romanzi e anche di racconti storici.

Dalila Boukhalfa

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Maasoum Abdellah

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

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Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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20260112 DILA APS – IL DISPARI

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Bruno Mancini

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”

Ignazio-L’incendio                                                                                                           

 

Sortilegio di malefica bellezza,

giovane

mi pose nel frutteto dell’Eden

al bordo discendente

tra folto bosco di pini resinosi

e poche zolle fitte di ciliegi

– nell’ansa del torrente –

carichi di frutti.

Anatema d’insulso guardiano,

vergine

volle ch’io fossi un fermo immagine

complice silente,

per giorni notti ore

– lontano dalla luce –,

delle sue umide ombre scolorite

nel grande slam del verbo voglio.

Nemesi storica mi cantò nel petto,

smisurato

come colpo di doppietta

appena appena un soffio d’esuberanza

mi spinse, le gambe appollaiate,

– segreto aiutami –

in fuga sul ramo di ciliegio,

la bacca tra le labbra.

Troia fattrice delle mie bestemmie,

deflagrazione di foreste,

la folgore che sfregia i tronchi,

poteva spegnerti con un “Avvampami!”

ridurti miccia candela stoppio

se solo la fiamma non fosse nata cieca.

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Commenti

  • Luciana Capece:

  • PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
  • Antonella Ariosto:

  • Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
  • Luciana Capece:

  • Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
  • Angela Prota:

  • Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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ù—-°°°°—-

Bruno Mancini

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”

Essere donna non basta

 

Essere donna non le dà pace

quando è la strada che attizza

il suo “per ora”

nembo che sbuca e offusca

tra filiformi steli di ginestre apparsi,

arditi nel lembo in basso

del suo torrione sulla rocca.

 

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,

mani indecenti a superare ostacoli

dalle ginocchia

al breve tratto dove concentra osceni paradisi,

osceno e paradiso.

Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

 

Enfasi immacolata

sbaraglia il trucido bivacco,

ma lei non gode.

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Commenti

  • Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
  • Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
  • Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
  • Anna Giancarlo: complimenti molto bella
  • Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
  • Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 4

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

20260112 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Marsia Bambace

Poesia scritta per il quadro

La passione, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio in un caldo tango

cingendo me stessa per la strada in tempesta.

Danzo e volteggio giacché le vita è una

e non val la pena pianger per chi non ti ama.

Danzo e volteggio per terra e nel cielo

fremendo fuori e dentro come fiamma viva.

Danzano e ardono la mia chioma

il mio vestito rosso

le mie membra che si attardano nella danza ancora.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio perché nessun uomo

sia padrone del mio tempo

del mio corpo del mio pensiero.

Danzo e urlo.

Urlo e volteggio perché nessun silenzio

cada ancora come spadasu ogni donna

che più non danza

che più non parla

che più non grida.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio.

Danzo e sogno.

Sogno e danzo.

Nuda l’anima.

Nudo il cuore.

Nuda la pelle.

Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.

Nudi i capelli.

Nudi i pensieri.

E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Lucia Izzo

Poesia scritta per il quadro

Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20

 

In quel volto di donna

c’è un tempo sospeso

di parole e di storie.

Ha il viso macchiato di sangue,

ha dolore di dentro,

ha subito violenza.

Fra silenzi sospesi

ha il vuoto nel cuore.

I colori son tanti,

il verde è speranza,

l’azzurro è di cielo,

il rosso è d’amore.

Il bianco del volto rimane assopito

dalle incognite sulla vita e su l’amore.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Simona Almerini

Poesia scritta per il quadro

Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Nuotando nell’aria

ritroverò i miei vent’anni

e tutto quello che non ho fatto.

Ascolterò quei sogni di bambina

inespressi

sotto il caldo abbraccio del perdono

di chi mi ha fatto male

senza saperlo.

Nuotando nell’aria

ritroverò il sapore

di domeniche mai vissute.

Di lasagne dai parenti

e di pasticcini portati a mano.

Gli anni ’80 ritornano innocui

sotto un pranzo di pesce

di sole stantio.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

—-°°°°—-

Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260112 DILA APS – IL DISPARI

—-°°°°—-

Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

—-°°°°—-

Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Dragon a Volo Pazzo

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Dragon a Volo Pazzo

Dragon a Volo Pazzo

Dragon a Volo Pazzo

Volo pazzo

Campagna pubblicitaria Volo pazzo

Locandine Volo pazzo

Segnalibro Volo pazzo

Mascotte Volo pazzo

Patrocini Volo pazzo

Sponsor Volo pazzo

Inno Volo pazzo

QRcode Volo pazzo

Mostra pittorica Volo pazzo

Dragon Volo pazzo

Attestati Volo pazzo

Trofei e Premi Volo pazzo

Video eventi Volo pazzo

Foto eventi Volo pazzo

Rassegna stampa Volo pazzo

Video eventi Volo pazzo

Ringraziamenti sponsor Volo Pazzo

Cinque Artisti dalla Lettonia a Volo Pazzo

Sei Artisti dall’Algeria a VOLO PAZZO

Dragon a Volo Pazzo

Foto eventi Volo pazzo

Rassegna stampa Volo pazzo

Bruno Mancini scrittore

bruno-fotografo

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

Infatti

Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

Bruno Mancini Presidente DILA

Bruno Mancini scrittore

L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi – olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
-il sangue e la sfida-
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
-la fiamma e la fine-
s’attarda.
Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
          -olé-
se a terra inginocchiata a capo
          chino.

Bruno Mancini

Bruno Mancini

Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

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NUSIV – Premio Otto milioni

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Bruno Mancini

Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti
Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

L’AMBULATORIO DEI SANI

Viaggio nella Biochimica del Benessere

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Benvenuti nel primo appuntamento de “L’Ambulatorio dei Sani”, uno spazio dove la biologia non è solo materia di studio, ma la chiave di lettura della nostra esistenza.

Qui, ogni settimana, trasformeremo la prevenzione da concetto astratto a pratica clinica d’eccellenza.

L’ormone silenzioso: il paradosso della Vitamina D.

Nel mio lavoro quotidiano osservo una costante allarmante: un deficit sistemico di Vitamina D, trasversale per età e abitudini.

Definirla “vitamina” è un riduttivismo scientifico: siamo di fronte a un potente ormone pleiotropico, un direttore d’orchestra che regola l’immunità, la salute ossea e la neuro-cognizione. Carenze croniche non portano solo stanchezza, ma aprono le porte all’infiammazione silente.

La nutrizione, dunque, trascende il piatto: è esposizione alla luce, è ritmo circadiano, è vita.

La sinfonia dei Fitocomplessi

La natura è il laboratorio chimico più sofisticato al mondo.

Oltre i macronutrienti, esistono i fitocomplessi: architetture molecolari che modulano il nostro metabolismo.

  • Il Bergamotto, con i suoi flavonoidi unici, agisce come statina naturale e regolatore glucidico.
  • Il Gelso Bianco, guardiano del picco glicemico post-prandiale.
  • La Berberina, straordinario “insulino-sensibilizzante” che ottimizza l’utilizzo del glucosio a livello cellulare.

Questi non sono semplici integratori, ma alleati biochimici che, se guidati da mano esperta, lavorano in sinergia con la nostra fisiologia.

La matematica del gusto

Indice vs Carico Glicemico

Dobbiamo evolvere il nostro linguaggio.

L’Indice Glicemico è solo una velocità; il Carico Glicemico è la verità metabolica, poiché considera la quantità.

La mia “formula” settimanale è semplice ma rigorosa: il Metodo del Piatto.

  • 50% di vegetali (fibre e micronutrienti).
  • 25% di proteine nobili e grassi sani.
  • 25% di carboidrati complessi.

Una rotazione che privilegia i legumi (scelta etica e sostenibile a basso impatto idrico) e alterna cereali come riso basmati e pasta, sempre “tamponati” dalle fibre delle verdure.

Neurochimica del piacere: Dopamina o Serotonina?

Attenzione alle etichette.

Il cioccolato ricco di zuccheri innesca scariche di adrenalina e dopamina: un piacere effimero che crea dipendenza.

Il vero cioccolato fondente (ad alta percentuale di cacao) è invece un precursore del triptofano e stimola la serotonina: il neurotrasmettitore della serenità.

Scegliere bene significa modulare il proprio umore, non solo le calorie.

Il Movimento come farmaco, il sonno rigenera, il movimento cura.

I 150 minuti di attività settimanale raccomandati non sono un hobby, ma uno strumento per combattere l’insulino-resistenza e proteggere il sistema cardiovascolare.

Costruiamo salute, giorno dopo giorno.

Un grazie alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per questa preziosa opportunità di divulgazione scientifica.

20260109 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251218 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Zuppa di passato di fagioli – Sopa de caldo de feijao

INGREDIENTI

Zuppa di passato di fagioli

  • 1 tazza di fagioli cotti
  • 3 tazze di brodo di cottura dei fagioli
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • qualche ciuffo di finocchietto selvatico
  • qualche stelo di erba cipollina
  • qualche ciuffo di coriandolo fresco
  • 2 cucchiai di olio
  • sale
  • crostini di pane (facoltativo

PREPARAZIONE

Frullate i fagioli, passateli al setaccio e versateli in una casseruola con il loro brodo, scaldate e fate sobbollire finché il passato si addensa.

Fate soffriggere nell’olio la cipolla tritata finemente con l’aglio pestato e del sale.

Versate il soffritto nel brodo di fagioli, mescolate per insaporire il tutto, quindi cospargete con le erbe tritate e servite subito.

Se preferite, passate ancora una volta la zuppa al setaccio e servitela, a piacere, con dei crostini di pane tostato

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

 

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

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Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Il Professore Maasoum Abdellah

Presidente del Convegno per la celebrazione di autori italiani all’estero.

In Algeria, con la collaborazione del Ministero degli Affari esteri e dell’Istituto italiano di cultura, l’Università di Algeri 2, l’Università di Blida 2 e l’Università Badji Mokhtar di Annaba, hanno  organizzato  un terzo convegno internazionale di grande importanza sotto la Presidenza del Professore Abdellah Maasoum.

La squadra di Coordinatori del Convegno è stata composta da diverse Università e Dipartimenti di italiano in Algeria con la nomina del Prof. Mahmoud Hamdani, del Prof. Merouane ADDOU e della Prof.ssa Sandra Sabrina TRIKI.

Un comitato scientifico di emeriti Dottori e Professori della lingua italiana in Algeria.

Una partecipazione a tre livelli, in tre posti diversi, ma unita, organizzata e sincronizzata.

La prima edizione si era svolta sul tema della conoscenza dello scrittore Italo Calvino, la seconda per Grazia Deledda e quest’ultima è stata in memoria di Andrea Camilleri, grande figura culturale di letteratura, teatro, televisione.

Per l’organizzazione dell’evento, e per mettere in azione un tale progetto, ci sono volute disponibilità, esperienza e fermezza.

La scelta delle persone capaci di portare a termine tale Convegno è stata un’attività di grande merito per i nostri Professori e Dottori di lingua italiana delle tre Università, e a loro va certamente riconosciuto un notevole apprezzamento per gli sforzi e il tempo dedicato.

Oggi, desideriamo parlare del Presidente responsabile dell’organizzazione del terzo Convegno su Andrea Camilleri.

Il Professore Abdellah Maasoum è laureato in giornalismo, indirizzo “audiovisivo”, laureato  anche in lingua e cultura italiana, indirizzo “lingue applicate”, magistrale in civiltà e letteratura italiana. master di II livello in giornalismo, indirizzo “media e società”,  master di II livello in letteratura e civiltà italiana, dottorato di ricerca, indirizzo “letteratura e civiltà Italiana”.

Ha conseguito anche un diploma di abilitazione universitaria.

Ha svolto il ruolo di traduttore interprete in diverse occasioni.

Nel 2022-2024 è stato in missione come interprete presso l’Ambasciata d’Italia ad Algeri, presso la Presidenza della Repubblica algerina, e il Ministero degli Affari esteri.

Ad Algeri, ha collaborato con il Ministero della Giustizia, con il Parlamento, la Corte suprema, il Consiglio di stato, il Ministro degli Interni e il Ministro della Pesca.

Un personaggio di cui l’Università di italianistica algerina è fiera di avere tra i suoi Professori, un esempio di combattente con un percorso ricco e pieno per la sua età.

Una figura da onorare e da incoraggiare perché ha saputo, con l’uso della lingua, realizzare il sogno di tramandare tra i progetti futuri alcuni documentari sulla Moschea di Roma, sul percorso di doppiaggio di film e documentari, e traduzioni di libri, di romanzi e anche di racconti storici.

Dalila Boukhalfa

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

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Maasoum Abdellah

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Minestra verde e gialla – Caldo verde e amarelo

INGREDIENTI

Minestra verde e gialla

  • 1 tazza di farina di mais sottile
  • 1 verza
  • 500 gr di cipolle
  • 2 uova
  • 1 spicchio di aglio
  • e cucchiai di olio
  • sale

 

PREPARAZIONE

Portate a bollire 2 l di acqua con l’olio, l’aglio pestato con mezzo cucchiaio di sale e le cipolle grattugiate.

Quando l’acqua è in ebollizione, versate la farina di mais, mescolate per evitare la formazione di grumi e aggiungete la verza tagliata a listarelle sottili.

Quando la verza sarà ben cotta, aggiungete le uova e mescolate.

Regolate di sale e servite la minestra ben calda.

 

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

20251218 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

—-°°°°—-

Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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20251229 DILA APS – IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Tra Ravenna e Ischia:

Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti

Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.

È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.

L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.

Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.

Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.

La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.

Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.

Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.

In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.

È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.

Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.

Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.

Luciano Somma

20251229 DILA APS - IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 2

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

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Flora Rucco

Poesia scritta per il quadro

U tuppu… i ricordi dell’infanzia.

I nonni, acrilico su tela 120×90 cm

 

Grigia solitudine. Sorella solitudine

che avvolgi la mia anima

col manto del silenzio.

La mente è assopita e desta

avvolta senza scampo nella grigia matassa

e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente

di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,

ogni pulsione e respiro

modulato nel tempo.

Sospirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente

andato via nel vento. Ispirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

Compagna solitudine ascolta

senza udire, pronuncia senza parlare

Riflette lo sguardo di chi sa parlare

di chi ti sa ascoltare

di chi ti sa amare.

Sgomitolando ricordi ti assopisce,

cullando parole dense e mai vuote.

Col tempo non torni

al frastuono di inutili gesti.

Stando affacciati nel cuore del cosmo

su pianeti splendenti e miriadi di stelle.

Col tempo rimane la traccia

di semplici passi che hai saputo tracciare

e i tuoi abbracci.

Sospirato nel vento tutto svanisce

come dolce carezza,

ogni dolore e tristezza lenisce.

Sorella solitudine sempre sarà con te,

fino alla fine perché mai tradisce.

—-°°°°—-

Norma Valenti

Poesia scritta per il quadro

Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sono incontri senza sguardi,

anonimi volti che non lasciano

trasparire emozioni,

racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.

Solo una certezza esisteva,

tra un sorriso accennato

e un lieve rossore

sulle gote di fanciulla,

in attesa di un sogno colorato.

Vite semplici di donne,

dal profumo di limone

e il sapore del pane.

—-°°°°—-

Antonella Bianchi

Poesia scritta per il quadro

Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm

 

Danzavamo,

nella fioca melodia

di una candela,

dentro il fuoco

di una passione rossa.

Di noi due cosa resta,

sei il mio pensiero dolce

e, dalle labbra al cuore,

la ferita amara

sulla parola “fine”.

Di noi due diranno,

erano musica e canto,

baci e silenzio.

Passi di velluto smarriti

Tra nuvole di fumo.

Di noi due, di noi due…

Un solo respiro,

un solo amore.

Ricordi chi eravamo?

Ricorda cosa siamo.

—-°°°°—-

Francesca Peronace

Poesia scritta per il quadro

L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm

 

L’ultima cena

 

Un quadro

Una cena famosa

E il pensiero va ad altre cene

E il pensiero ripercorre la vita

 

Altri luoghi

Altri tempi

Tante persone intorno a tavoli lunghi

 

La nostalgia prepotente

Cerca volti perduti

La mente torna alla cena del quadro

 

Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato

Che ha dato la vita e ha perdonato

 

Io l’ho vista la stanza del quadro

Era un viaggio di tanti anni fa

Senza tavolo né commensali

 

In quel posto

Ho sentito qualcosa

Che nessun potrà cancellare!

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

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Il Dispari DILA APS Rubrica Tra Gaetano Di Meglio Rubrica Professionisti Patron e Direttore della testata giornalistica Il Dispari Rubrica Professionisti e Bruno Mancini CS IL DISPARI & DILA APS nella qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APSCS IL DISPARI & DILA APS si è stabilito quanto segue:

Rubrica Professionisti

CS IL DISPARI & DILA APS

Il Dispari affida ad una Redazione organizzata da DILA APS una rubrica settimanale, dal giovedì al venerdì, i cui contenuti, a firma di Soci e/o Collaboratori dell’Associazione, dovranno riguardare aspetti generali relativi a varie Professioni. Gli articoli non potranno eccedere le 3000 battute, spazi compresi e dovranno essere inviati in formato word almeno tre giorni prima della data prevista per la pubblicazione. Resta inteso che né DILA APS, né i firmatari degli articoli percepiranno compensi di alcun tipo e che DILA APS attiverà a suo carico un servizio di spedizione dei giornali verso le zone non coperte dal distributore ufficiale. A seguito di questo accordo, Bruno Mancini, per l’anno 2025, ha nominato la Vice Presidente DILA APS, Chiara Pavoni (che ha accettato), Capo Redattrice della rubrica “Professionisti DILA APS“. Come sempre, anche questo progetto DILA APS è aperto a tutte le vostre collaborazioni e, come sempre, DILA APS resta a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento. INFO: dilaaps@pec.it dila@emmegiischia.com Cell. Bruno Mancini 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 23) Grazie per l’attenzione e W DILA APS.

Rubrica Professionisti

La rubrica “Professionisti DILA APS“, con la pubblicazione in due giorni settimanali, avrà una rotazione mensile di contenuti che, quando saremo a regime tratteranno argomenti illustrati da: Avvocati Professori Commercialisti Tecnici informatici Agronomi Dirigenti scolastici Editori Funzionari Pubblici Sindacalisti Scienziati Climatologi Assistenti disabili Professionisti alimentazione Addetti alla ricezione turistica Marittimi Giornalisti Magistrati Specialisti in Adozioni ecc. Quindi, con un po’ di presunzione, vorremmo attivare lo stesso percorso virtuoso che abbiamo già realizzato in campo artistico. Proveremo a mandare messaggi educativi del vivere civile nella realtà attuale. Cercheremo… e troveremo persone splendide capaci di esporsi in prima persona senza paure e senza condizionamenti.  

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Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Gaetano Di Meglio

Miramare Gaetano .jpg

Direttore del quotidiano Il Dispari

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

distribuito in edicola insieme al quotidiano “Il Mattino” di Napoli

Il mattino logo

ha scritto:

Al Presidente Bruno Mancini e a tutti i Soci Fondatori dell’Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

    • Cari amici, come da accordi verbali con Bruno Mancini ed in considerazione della valenza culturale e sociale dei progetti proposti dalla “nostra” Associazione DILA, ho piacere di rendere disponibile una pagina settimanale del quotidiano Il Dispari, da me diretto, per offrire una costante informazione dei programmi DILA ed una qualificata presentazione delle Opere e degli Artisti che vorrete mettere in mostra.

Tutto ciò tenendo in massima evidenza possibile il rapporto con la realtà geografica, isola d’Ischia in primis, nella quale viene distribuita la testata Il Dispari che, vi ricordo, è venduta in abbinamento con il quotidiano Il Mattino di Napoli.

La pagina sarà inserita, salvo imprevisti, nell’edizione del lunedì.

Il format suggerito è quello di 2-3 articoli della lunghezza totale di circa 6.000 battute spazi compresi con l’aggiunta di 1-2 foto.
Augurando a DILA e al Il Dispari una felice e lunga collaborazione

————|————

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

Gaetano Di Meglio
Il Dispari Quotidiano | Il direttore

m. +39 346.6226480
u. +39 081.18909067
www.google.com/+gaetanodimeglio
dir@ildispari.com
www.ildispari.it

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

Alla attenzione di tutti gli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Nella pagina

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

che il quotidiano Il Dispari (distribuito in edicola insieme al quotidiano Il Mattino di Napoli) ha recentemente assegnata all’attività redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” (della quale sono Presidente), sarò lieto di pubblicare notizie di carattere artistico culturale indicate dagli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Ciò vuole rappresentare la naturale trasformazione dell’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA” nell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”  iscritta nel registro nazionale del terzo settore (RUNTS).

Compatibilmente con lo spazio di volta in volta disponibile, e con l’avvertenza che i contenuti dovranno essere interessanti specialmente per la comunità ischitana, invito chi di voi vorrà partecipare a questa iniziativa ad inviarmi un cenno di adesione e gli opportuni recapiti telefonici/e-mail a

dilaaps@dilaaps.it

Per ulteriori informazioni rispondo dal 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi.

Bruno Mancini

Presidente DILA APS

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