Rubrica Il Dispari trenta aprile 2026

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Dalila Boukhalfa: Tbahedj o Rigaglie

Oggi propongo una pietanza algerina, molto in voga nella capitale, il cui nome discende dalla lingua persiana “TBAHEDJ” che in italiano potremmo tradurre in rigaglie o regaglie.

Infatti con Tbahedj ci si riferisci a specifici organi interni, molto apprezzati nella tradizione culinaria araba per il loro sapore intenso, come fegatini, cuori, ventrigli (o stomaco), creste e bargigli.

Questa bontà attualmente si cucina in diverse parti dell’Algeria.

La ricetta classica originale è un può cambiata, perché alcuni ingredienti sono stati eliminati, come le ali e il collo quando la pietanza  è fatta a base di pollo.

Ingredienti:

A base di polli, di bovini o abbacchi:

fegato e cuore.

3 spicchi di aglio.

Prezzemolo.

1/2 cucchiaio di pomodoro concentrato.

1 cucchiaio di paprika.

Sale quanto basta.

1 peperoncino.

1/2 bicchiere di sugo di pomodoro.

Olio di oliva quanto basta.

Preparazione:

Lavate le rigaglie con cura.

Schiacciate l’aglio con il sale e disponetelo in un tegame su fuoco basso.

Fate rosolare per circa 5 minuti girando di tanto in tanto.

Aggiungete, quindi, il pomodoro (concentrato e sugo) e la paprika.

Regolate con l’acqua bollente fino a coprire le rigaglie.

Fate cuocere fino a riduzione del sughetto.

Il cambio del colore a rosso dorato indicherà che la cottura è conclusa.

Spargete di prezzemolo tagliato fine e servite.

Mi raccomando con un buon pane caldo e una buona scarpetta alla fine.

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Rubrica Il Dispari ventitre aprile 2026

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Tbikha. Foul Gelbana e Carnoun o cucinato di fave, piselli e carciofo.

 

Una pietanza tradizionale per eccellenza della capitale Algeri.

Un piatto del popolo della primavera con verdure fresche.

Una bontà da condividere in famiglia ed è soprattutto piena di vitamine e di gusto unico!  Chiamata “Tbikhet zwawla” o il cucinato dei bisognosi, perché, infatti, era un piatto senza carne che per il popolo è un può cara.

 

Ingredienti:

 

250 gr. di fave.

250 gr. di piselli.

3 carciofi.

Aglio 3 spicchi.

2 peperoncini.

2 cucchiai di paprika.

Sale quanto basta.

Coriandolo.

Olio di oliva 1/4 di bicchiere.

2 cucchiai pieni di riso.

1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro.

 

Preparazione:

 

In un tegame disponete i carciofi puliti, utilizzate solamente il cuore senza pelo, tagliati in due.

I piselli più grossi, sbucciate e prendete le fave.

Aggiungete l’olio e portate sul gas a fuoco basso a rosolare lentamente.

Quando le verdure iniziano a cambiare di colore aggiungete la mistura preparata con l’aglio schiacciato i peperoncini, la paprika e il sale.

Mischiate bene con le verdure e aggiungete il pomodoro concentrato e un bicchiere di acqua bollente e lasciate cuocere.

Appena si ammorbidisce il tutto versate il riso.

Regolate l’acqua.

Quando è pronto spargete il coriandolo tagliato finissimo.

Servite caldo. mi raccomando si mangia in Primavera!

 

Dalila Boukhalfa:

 

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Tbikha. Foul Gelbana e Carnoun o cucinato di fave, piselli e carciofo.

 

Una pietanza tradizionale per eccellenza della capitale Algeri.

Un piatto del popolo della primavera con verdure fresche.

Una bontà da condividere in famiglia ed è soprattutto piena di vitamine e di gusto unico!  Chiamata “Tbikhet zwawla” o il cucinato dei bisognosi, perché, infatti, era un piatto senza carne che per il popolo è un può cara.

 

Ingredienti:

 

250 gr. di fave.

250 gr. di piselli.

3 carciofi.

Aglio 3 spicchi.

2 peperoncini.

2 cucchiai di paprika.

Sale quanto basta.

Coriandolo.

Olio di oliva 1/4 di bicchiere.

2 cucchiai pieni di riso.

1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro.

 

Preparazione:

 

In un tegame disponete i carciofi puliti, utilizzate solamente il cuore senza pelo, tagliati in due.

I piselli più grossi, sbucciate e prendete le fave.

Aggiungete l’olio e portate sul gas a fuoco basso a rosolare lentamente.

Quando le verdure iniziano a cambiare di colore aggiungete la mistura preparata con l’aglio schiacciato i peperoncini, la paprika e il sale.

Mischiate bene con le verdure e aggiungete il pomodoro concentrato e un bicchiere di acqua bollente e lasciate cuocere.

Appena si ammorbidisce il tutto versate il riso.

Regolate l’acqua.

Quando è pronto spargete il coriandolo tagliato finissimo.

Servite caldo. mi raccomando si mangia in Primavera!

 

Dalila Boukhalfa:

 

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Rubrica Il Dispari sedici aprile 2026

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Patate alla mentuccia o in algerino batata fliou.

Oggi viaggiamo a Blida, a 45 km della capitale Algeri.

Blida è una città nella pianura della Mitidja, e lì si usano tante erbe aromatiche in cucina, fin da essere considerate indispensabili nell’arte culinaria blideana per i benifici che portano alla salute: come la mentuccia, elhammama gli spinaci e tante altre.

Ingredienti:

1kg di patate o di più, secondo il numero di persone e la quantità abituale.

4 spicchi di aglio.

2 cucchiai di paprika dolce.

2 peperoncini.

Sale quanto basta

2 uova intere.

Olio di semi o di oliva a scelta.

2 ciuffi di mentuccia fresca.

 

Preparazione:

Pulite le patate e tagliatele a rondelle sottili.

Pulite anche la mentuccia, separate le foglie dei rami e conservatele.

Pulite l’aglio e passatelo nel mortaio col sale e i peperoncini.

Poi metteteli nel tegame con l’olio e la paprika e fate rosolare lentamente senza bruciare l’aglio. Coprite di acqua e aggiungete le patate e le foglie di mentuccia.

Regolate il fuoco a medio basso e lasciate cuocere.

Alla dine della cottura delle patate il sugo dovrebbe essere un può ridotto, ma dovrebbe esserci comunque, e se manca aggiungete qualche mestolo di acqua bollente.

Spaccate le uova, lasciate cuocere per altri 3 minuti e poi spegnete.

Servite, rispettando la tradizione, con peperoncini sotto aceto.

Mi raccomando, prendete cura della vostra salute.

Dalila Boukhalfa

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Riso al forno – Arroz de forno delicia

 

INGREDIENTI

Fagioli semplici – Feijão Simples

 

  • 4 tazze di riso lessato
  • 2 tazze di piselli
  • 3 pomodori
  • 1 uovo
  • ½ cipolla
  • grana grattugiato
  • 100 g di olive verdi
  • ½ cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di olio
  • sale

 

PREPARAZIONE

 

Amalgamate in una ciotola il riso con l’uovo, 3 cucchiai di grana e il burro.

Fate rosolare in una casseruola con l’olio la cipolla tagliata finemente, unite i piselli e i pomodori mondati e tagliati a cubetti, e regolate infine di sale.

In una pirofila rivestita di carta da forno disponete a strati alternati il riso e le verdure, terminando con il riso.

Cospargete la superficie con del grana grattugiato e fate cuocere in forno già caldo a 180° per 5 minuti.

Sfornate, guarnite con le olive denocciolate e servite.

 

 

 

 

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Patate alla mentuccia o in algerino batata fliou.

Oggi viaggiamo a Blida, a 45 km della capitale Algeri.

Blida è una città nella pianura della Mitidja, e lì si usano tante erbe aromatiche in cucina, fin da essere considerate indispensabili nell’arte culinaria blideana per i benifici che portano alla salute: come la mentuccia, elhammama gli spinaci e tante altre.

Ingredienti:

1kg di patate o di più, secondo il numero di persone e la quantità abituale.

4 spicchi di aglio.

2 cucchiai di paprika dolce.

2 peperoncini.

Sale quanto basta

2 uova intere.

Olio di semi o di oliva a scelta.

2 ciuffi di mentuccia fresca.

 

Preparazione:

Pulite le patate e tagliatele a rondelle sottili.

Pulite anche la mentuccia, separate le foglie dei rami e conservatele.

Pulite l’aglio e passatelo nel mortaio col sale e i peperoncini.

Poi metteteli nel tegame con l’olio e la paprika e fate rosolare lentamente senza bruciare l’aglio. Coprite di acqua e aggiungete le patate e le foglie di mentuccia.

Regolate il fuoco a medio basso e lasciate cuocere.

Alla dine della cottura delle patate il sugo dovrebbe essere un può ridotto, ma dovrebbe esserci comunque, e se manca aggiungete qualche mestolo di acqua bollente.

Spaccate le uova, lasciate cuocere per altri 3 minuti e poi spegnete.

Servite, rispettando la tradizione, con peperoncini sotto aceto.

Mi raccomando, prendete cura della vostra salute.

Dalila Boukhalfa

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Riso al forno – Arroz de forno delicia

 

INGREDIENTI

Fagioli semplici – Feijão Simples

 

  • 4 tazze di riso lessato
  • 2 tazze di piselli
  • 3 pomodori
  • 1 uovo
  • ½ cipolla
  • grana grattugiato
  • 100 g di olive verdi
  • ½ cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di olio
  • sale

 

PREPARAZIONE

 

Amalgamate in una ciotola il riso con l’uovo, 3 cucchiai di grana e il burro.

Fate rosolare in una casseruola con l’olio la cipolla tagliata finemente, unite i piselli e i pomodori mondati e tagliati a cubetti, e regolate infine di sale.

In una pirofila rivestita di carta da forno disponete a strati alternati il riso e le verdure, terminando con il riso.

Cospargete la superficie con del grana grattugiato e fate cuocere in forno già caldo a 180° per 5 minuti.

Sfornate, guarnite con le olive denocciolate e servite.

 

 

 

 

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Fagioli semplici – Feijão Simples

INGREDIENTI

Fagioli semplici – Feijão Simples

  • 3 tazze di fagioli
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • qualche ciuffo di prezzemolo
  • qualche stelo di cipollotto

(la parte verde)

  • 3 cucchiai di olio
  • sale, pepe
  • salsa di pomodoro (facoltativa)

 

PREPARAZIONE

Mondate i fagioli e lavateli più volte, poi ammollateli in acqua per 12 ore.

Scolateli, poi fateli cuocere in una pentola con 2 litri di acqua (inizialmente fredda), l’alloro e poco sale.

Proseguite a fuoco moderato finché non diventano molto morbidi; se necessario, aggiungete altra acqua bollente, poco per volta.

Fate soffriggere nell’olio, l’aglio e la cipolla precedentemente tritati, insaporiteli con un pìzzico di pepe.

Unite il soffritto ai fagioli e fare cuocere il tutto a fuoco lento per far addensare.

Cospargete con il prezzemolo e gli steli di cipollotto tritati e servite.

Se volete, potete aggiungere in cottura una punta di salsa di pomodoro

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Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

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Fagiolata – Feijoada

 

INGREDIENTI

Fagiolata – Feijoada

  • 500 gr. di fagioli neri
  • 250 gr. di carne secca (o fresca)
  • 250 gr. di lonza di maiale
  • 1 zampa di maiale
  • 1 orecchio di maiale
  • 250 gr. salsiccia di maiale
  • di pancetta affumicata
  • 1 salame
  • 2 cipolle
  • 1/2 cucchiaio di aglio tritato
  • il succo di 2 arance
  • 2 cucchiai di olio
  • sale grosso, pepe

 

PREPARAZIONE

Fate ammollare i fagioli in acqua fredda per 12 ore.

Disponete la lonza, le costolette, la zampa e l’orecchio in un contenitore e copriteli  con abbondante sale grosso.

Lasciateli marinare per almeno 12 ore poi sciacquateli.

Scaldate tutta la carne in tanta acqua quanta ne serve per coprirla, quando raggiunge il bollore eliminate l’acqua, coprite nuovamente la carne con acqua e portate a bollire, scolate la carne ed eliminate il liquido.

Scolate i fagioli e fateli cuocere in 3 litri di acqua, quando sono quasi cotti, unite tutta la carne.

Quando inizia ad essere tenera, unite la salsiccia, la pancetta e  il salame tagliati a pezzettini.

Nel frattempo, fate dorare nell’olio le cipolle tritate e l’aglio.

Versate nella pentola dei fagioli il succo delle arance ed eliminate con un mestolo forato la schiuma che si forma in superficie.

Fate asciugare, poi rimestate e unite il soffritto di cipolla e aglio.

Mescolate accuratamente e fate cuocere ancora per 20 minuti circa.

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

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Riso al forno – Arroz de forno delicia

 

INGREDIENTI

Fagioli semplici – Feijão Simples

 

  • 4 tazze di riso lessato
  • 2 tazze di piselli
  • 3 pomodori
  • 1 uovo
  • ½ cipolla
  • grana grattugiato
  • 100 g di olive verdi
  • ½ cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di olio
  • sale

PREPARAZIONE

Amalgamate in una ciotola il riso con l’uovo, 3 cucchiai di grana e il burro.

Fate rosolare in una casseruola con l’olio la cipolla tagliata finemente, unite i piselli e i pomodori mondati e tagliati a cubetti, e regolate infine di sale.

In una pirofila rivestita di carta da forno disponete a strati alternati il riso e le verdure, terminando con il riso.

Cospargete la superficie con del grana grattugiato e fate cuocere in forno già caldo a 180° per 5 minuti.

Sfornate, guarnite con le olive denocciolate e servite.

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Chtithadajadj o pollo al sugo.

Oggi, vi presento un piatto eccellente della nostra capitale Algeri, ed è una delle pietanze più antiche e delle più cucinate dalle famiglie algerine del nord.

Si aggiunge ai piatti a base di piccante e di aglio.

Chiamata ”chetitha” dalla parola “chtih” che vuole dire in algerino il ballo. Quindi fa ballare!

Dal piccante, però!

A Chtithadajadj (in italiao pollo al sugo) il nome gli viene dato anche per il modo in cui balla il pollo nel tegame, per i rumori e i piccoli movimenti del pollo nel sugo, ma soprattutto per il sapore del sugo eccezionale.

 

Ingredienti:

-Pollo a pezzi quanto basta.

-Aglio da 4 a 6 spicchi.

-Paprika 2 cucchiai.

-Peperoncini 2 rossi secchi.

-sale.

-Pepe nero ½ cucchiaino.

-Cannella ½  cucchiaino.

-Cumino ½ cucchiaino.

-Olio ¼ bicchiere.

-concentrato di pomodoro 1 bel cucchiaio pieno.

-Ceci precotti.

 

Preparazione:

Lavate bene i pezzi di pollo e disponeteli in un tegame.

Versate l’olio, la paprika, il cumino, il pepe nero e la cannella, l’aglio sgusciato e pestato con il sale e i due peperoncini.

Fate rosolare a fuoco basso.

A metà cottura aggiungete il cucchiaio di concentrato di pomodoro e versate dell’acqua bollente per coprire fino ai ¾ del pollo, e lasciate cuocere fino a che il sugo sia ridotto e denso.

Aggiungete i ceci e spegnete il fuoco dopo due minuti.

Mi raccomando una volta messo in bocca ballate anche voi!

Dalila Boukhalfa

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Mhammer o arrosto algerino.

L’origine di questo piatto dell’ovest dell’Algeria “Orano”, sale all’epoca andalusa ed è nato dall’incrocio della cucina algerina con quella andalusa.

Una pietanza per le festività e grandi eventi, ed è quello che fa onore alla tavola e di cui non ci si può vergognare.

Per ciò è composto di sola carne di agnello cotta e dorata e decorata con mandorle.

Un piatto reale, buono e da sempre preparato per i matrimoni ad Orano, Tlemcen, Mascara e altre città del ovest del paese.

Ingredienti:

-Carne di agnello (o manzo se preferite), pezzi grossi della coscia, o spalla o anche del collo (6 a 7 pezzi). Si potrebbe cucinare anche per feste quindi carne quanto basta.

-una grossa cipolla tritata

-pepe nero

-1 cucchiaino di caffè

-curcuma 1 cucchiaino da caffè raso

-un bastoncino di cannella

-1 cucchiaino raso di zanzero

– sale

– olio 3 cucchiai

-100 gr. di burro.

Preparazione:

Disponete i bei pezzi di carne nel tegame e aggiungete tutte le spezie, il burro, l’olio e mescolate bene preferibilmente con le mani usando guanti per evitare la colorazione con la curcuma.

Fate rosolare almeno per 15 minuti girando la carne di tanto in tanto.

Poi versate dell’acqua bollente, quanto basta per cuocere la carne ma fatelo nell’angolo per non togliere il condimento da sopra la carne.

Regolate il fuoco a medio basso per 30 minuti e lasciate cuocere per ottenere carne morbida con un sughetto ridotto e denso.

Fate dorare nel forno per 10 minuti.

Potete trasferire la carne in una teglia da forno e servire nei piatto con il sughetto e alcune mandorle sgusciate e fritte in un po’ di olio.

Potete servire anche con una bella ”sciorba” o zuppa “Hrira” a volontà, o con solo una insalata se si prepara per pranzo in famiglia.

Mi raccomando tanta carne!!!

Dalila Boukhalfa

Presidente Sede operativa Continente Africa per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

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Rubrica Il Dispari cinque marzo 2026

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Momou fi hdjeromou” o il bimbo nel grembo della mamma!

Andiamo oggi a scoprire un piatto pieno di affetto e simbolo dell’amore della madre ai suoi figli e si chiama: Momou / bimbo – fi/ nel – hddjer/ grembo – omou/ la mamma.

Si cuoce lentamente e si prepara da secoli nella capitale dell’Algeria-

Nacque come una pietanza piena di proteine per le donne che avevano appena partorito, per dare forza e latte.

L’uovo, infatti, era il bimbo e la carne era il grembo della mamma.

  • Ingredienti:

250 gr. di carne a scelta (agnello o manzo).

300 gr. di carne macinata.

1 bella cipolla tritata.

1 bel ciuffo di prezzemolo.

6 uova sode (anche di quaglia).

1 tuorlo.

Sale/pepe nero/ bastoncino di cannella/cannella in polvere.

Olio per la cottura e per friggere e 10 gr. di burro.

Ceci precotti.

Un cucchiaio di farina.

  • Preparazione:

In un tegame disponete la carne, la metà della cipolla, il sale, il pepe nero, il bastoncino di cannella, il burro, 3 cucchiai di olio e fate rosolare per circa 10 minuti a fuoco medio-basso, girando di tanto in tanto per non fare attaccare gli ingredienti alla pentola.

Coprite di acqua calda e lasciate cuocere per almeno 30 min.

Da un’altra parte, sgusciate le uova e condite la carne macinata con il resto della cipolla, il sale, il pepe nero, la cannella in polvere, il tuorlo e un cucchiaio di farina e il prezzemolo tagliato finemente.

Si consiglia di passare questo impasto al tritatutto.

Un giro basterà.

Farcire una manciata di carne macinata con un uovo intero e confezionare una bella polpetta liscia. Se si attacca alle mani, bagnatele con un può di acqua.

Ripetere questa operazione con le altre uova.

Friggere fin a doratura e disponete nel tegame per circa 5 minuti, e aggiungere i ceci.

Tagliate le palline in due, decorate con il prezzemolo.

Mi raccomando fatelo dolcemente, c’è un bimbo nel grembo di mamma!

Dalila Boukhalfa

Presidente Sede operativa Continente Africa per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

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Si cuoce lentamente e si prepara da secoli nella capitale dell’Algeria-

Nacque come una pietanza piena di proteine per le donne che avevano appena partorito, per dare forza e latte.

L’uovo, infatti, era il bimbo e la carne era il grembo della mamma.

  • Ingredienti:

250 gr. di carne a scelta (agnello o manzo).

300 gr. di carne macinata.

1 bella cipolla tritata.

1 bel ciuffo di prezzemolo.

6 uova sode (anche di quaglia).

1 tuorlo.

Sale/pepe nero/ bastoncino di cannella/cannella in polvere.

Olio per la cottura e per friggere e 10 gr. di burro.

Ceci precotti.

Un cucchiaio di farina.

  • Preparazione:

In un tegame disponete la carne, la metà della cipolla, il sale, il pepe nero, il bastoncino di cannella, il burro, 3 cucchiai di olio e fate rosolare per circa 10 minuti a fuoco medio-basso, girando di tanto in tanto per non fare attaccare gli ingredienti alla pentola.

Coprite di acqua calda e lasciate cuocere per almeno 30 min.

Da un’altra parte, sgusciate le uova e condite la carne macinata con il resto della cipolla, il sale, il pepe nero, la cannella in polvere, il tuorlo e un cucchiaio di farina e il prezzemolo tagliato finemente.

Si consiglia di passare questo impasto al tritatutto.

Un giro basterà.

Farcire una manciata di carne macinata con un uovo intero e confezionare una bella polpetta liscia. Se si attacca alle mani, bagnatele con un può di acqua.

Ripetere questa operazione con le altre uova.

Friggere fin a doratura e disponete nel tegame per circa 5 minuti, e aggiungere i ceci.

Tagliate le palline in due, decorate con il prezzemolo.

Mi raccomando fatelo dolcemente, c’è un bimbo nel grembo di mamma!

Dalila Boukhalfa

Presidente Sede operativa Continente Africa per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Rubrica Il Dispari cinque marzo 2026

Rubrica Il Dispari cinque marzo 2026

Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Fagioli semplici – Feijao simples

INGREDIENTI

Fagioli semplici

  • 3 tazze di fagioli
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • qualche ciuffo di prezzemolo
  • qualche stelo di cipollotto (la parte verde)
  • 3 cucchiai di olio
  • sale, pepe
  • salsa di pomodoro (facoltativa)

PREPARAZIONE

Mondate i fagioli e lavateli più volte, poi ammollateli in acqua per 12 ore.

Scolateli, poi fateli cuocere in una pentola con 2 litri di acqua (inizialmente fredda), l’alloro e poco sale.

Proseguite a fuoco moderato finché non diventano molto morbidi; se necessario, aggiungete altra acqua bollente, poco alla volta.

Fate soffriggere nell’olio, l’aglio e la cipolla precedentemente tritati; insaporiteli con un pizzico di pepe.

Unite il soffritto ai fagioli e fate cuocere il tutto a fuoco lento per fare addensare.

Cospargete con il prezzemolo e gli steli di cipollotto tritati e servite.

Se volete, potete aggiungere in cottura una punta di salsa di pomodoro.

Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

DILA APS.it

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

VIDEO YOUTUBE

Rubrica Il Dispari sedici gennaio

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari sedici gennaio

Lattine cancerogene

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Lattine cancerogene

Lattine nei supermercati vietate, eppure le troviamo ancora in vendita: attenzione alle confezioni che contengono BPA. Facciamo chiarezza

Per la serie

Esopo news

Lattine cancerogene

Lattine cancerogene

Nella attuale società preda della pubblicità, e delle conveniente industriali e finanziare, spesso notizie di rilevanza estrema per il benessere personale e per quello ugualmente importnte delle intere comunità, passano in secondo ordine, sfumate da una diffusione giornalistica e radio televisiva al soldo dei potentati economici e politici.

Con questo articolo, desunto dal link della testata, proviamo ad affiancare, se non prorpio sostituire, la penaalizzante non curanza riservata alla legiferata dichiarazione di “pericolo pubblico” espressa dalla normativa europea entrata in vigore il 20 gennaio 2025.

Alla luce dei tempi “tecnici” concessi alle aziende per il ritiro delle lattine killer, non può sfuggirci la considerazione per la quale l’etica della difesa della collettivitò lascia il passo (anche per alcuni anni) agli interessi delle lobby maggiormente aggressive e condizionanti economicamente tutte le strutture pubbliche.

ECCO IL TESTO INTEGRALE ripreso da “La Cucina Italiana”: rivista gastronomica in edicola più antica del mondo, l’unica in Italia ad avere la cucina in redazione.

<Le confezioni che contengono BPA sono dannose per la salute, e per questo sono state messe al bando in tutta Europa. Ma l’applicazione piena della normativa richiede ancora qualche passaggio, che impone qualche cautela ai consumatori

A più di un anno dall’entrata in vigore del divieto europeo, tra le lattine in vendita nei supermercati quelle vietate ci sono ancora: per eliminare tutte le confezioni che contengono il dannoso bisfenolo A o BPA la normativa (entrata in vigore il 20 gennaio 2025) prevede un regime transitorio con scadenze diverse a seconda del tipo di imballaggio e dell’uso, con alcune categorie che possono arrivare fino al 2028, e in casi specifici anche oltre per lo smaltimento delle scorte, in modo da consentire alle aziende di adeguare progressivamente materiali e processi produttivi. Ma con quali pericoli, nel mentre, per i consumatori? E come riconoscere le confezioni meno sicure?

Il dibattito si è riacceso nei giorni scorsi, quando

il quotidiano Leggo ha riportato il parere di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova:

«Il Bisfenolo A è un composto chimico che viene utilizzato dagli anni Sessanta per produrre delle plastiche, fondamentalmente sia rigide che morbide, che trasparenti o in policarbonato», ha spiegato. «È utilizzato comunemente nelle bottiglie riutilizzabili, nei contenitori per alimenti, nelle resine soprattutto quelle epossidiche, cioè quelle che fanno il rivestimento interno delle lattine». Il problema è che si tratta di un noto interferente endocrino: «Mima gli estrogeni alterando il sistema ormonale. Fa sembrare che ci siano degli ormoni nel nostro corpo e può dare problemi, per esempio per la fertilità, per la pubertà precoce, ma anche per l’obesità, il diabete, anche alcuni tumori, per esempio ormonodipendenti».
Lattine nei supermercati vietate: le precauzioni

Secondo le autorità sanitarie europee, l’esposizione alimentare rappresenta una delle principali fonti di assunzione. Il BPA è inserito dal 2006 nell’elenco delle sostanze estremamente preoccupanti ai sensi del REACH Regulation per la sua tossicità riproduttiva e, dal 2017, anche per le sue proprietà di interferente endocrino per la salute umana.

Il recente divieto arriva dopo il parere pubblicato nel 2023 dall’European Food Safety Authority,

che ha concluso come l’esposizione alimentare al BPA rappresenti un rischio per la salute dei consumatori di tutte le fasce d’età, mentre già dal 2011 la sostanza era vietata nei prodotti destinati a neonati e bambini piccoli, come i biberon.

L’Unione Europea è la prima grande area regolatoria ad aver adottato un limite così rigoroso sui bisfenoli nei materiali alimentari, ma il percorso è stato lungo. E, come dicevamo, manca ancora un pezzo di percorso: almeno fino al 2028, sugli scaffali dei negozi i packaging incriminati resteranno in vendita, seppure in misura progressivamente ridotta.

Come proteggersi dal pericolo BPA?

Per proteggersi il più possibile, poiché nulla si può desumere dall’etichetta (a meno che un produttore decida in autonomia di applicare la scritta “BPA free”) gli esperti consigliano di preferire contenitori in vetro, acciaio inox, ceramica e contenitori non rivestiti con resine a rischio. E di evitare sempre, tassativamente, di riscaldare il cibo all’interno delle lattine. Anche quando si cucina in campeggio.>

Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026

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Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026

Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026

Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026

Insalata di peperoni o shladafelefel

Dall’Algeria con gusto

L’insalata di peperoni è una delle più famose insalate della cucina algerina, si fa d’estate anche  piccante ma si fa anche soprattutto nel mese di ramadan, accompagnando un piatto di sciorba e con del pane arabo.

  • Ingredienti:

4 peperoni verdi o rossi secondo la grandezza (se grossi 2), e colore a scelta

4 pomodori freschi a scelta (potete usare tutti tipi)

1 peperoncino piccante quanto vi piace

Olive verdi o nere, o anche kalamon, in abbondanza

2 pizzichi di aglio o una cipolla verde a scelta, o anche una cipolla rossa o anche del tipo Tropea

Olio di oliva, aceto e sale per il condimento

  • Preparazione:

La cottura dei peperoni si potrebbe fare in diversi modi, ma prima lavateli e asciugateli bene.

Poi disponete i peperoni sulla griglia e fate cuocere col fuoco a fiamma bassa, girandoli ogni tanto e controllandone la cottura.

Potete anche mettere i peperoni nella friggitrice ad aria calda e cuocerli in quel modo.

Lo scopo è di riuscire a togliere la pelle dei peperoni, ma per fare questo, appena li ritirate dal gas o dalla friggitrice, dovrete metterli tutti in una busta, oppure in una scatola per alimenti perfettamente chiusi.

Dopo alcuni minuti, vedrete che i peperoni avranno rilasciato un poco di acqua e si saranno raffreddati abbastanza per consentirvi di prendere un tagliere e tagliarli a pezzi piccoli.

Tutti i peperoni, che avrete successivamente puliti senza lavarli, li metterete in una ciotola.

Tagliate i pomodori, l’aglio o la cipolla.

Condite col sale, l’aceto e l’olio d’oliva.

Aggiungere le olive e mischiate il tutto e buon appetito.

  • Decorazione:

Decorare con pezzettini di peperoni alternati sul bordo del piatto con listarelle di pomodori..

D’estate si potrebbe aggiungere un peperoncino di un sapore estivo!

Mi raccomando non troppo piccante!

Dalila Boukhalfa

Presidente Sede operativa Continente Africa per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026

Rubrica Il Dispari ventisette febbraio 2026

Rubrica Il Dispari venti febbraio 2026

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Gastronomia algerina

La sciorba algerina

Il primo piatto nel menu algerino è da sempre la sciorba!

La famosa zuppa a gusti diversi e raffinati secondo la regione e la festività.

la sciorba ha messo radici anche nelle principali città del territorio e, ad esempio, si fa ad est con il grano verde “frik”, al nord con i vermicelli, mentre a ovest diventa hrira!

Eh si, un solo primo con diversi gusti e viene sempre accompagnato non solo con Bourek, Brik o torte salate e sfogliatelle salate, ma anche con pane arabo fatto in casa.

La sciorba, infatti, risale a tanti secoli fa, ed è considerato uno dei piatti algerini più vecchi e storici di sempre.

L’eredità di questo antico patrimonio culinario a base di grano ancora verde chiamato “frik”, in origine, non ha impedito che la donna algerina gli aggiungesse col tempo altri ingredienti.

La “sciorba” prende il primo posto anche suo deschi del ramadan.

Oer voi oggi: la sciorbafrik.

  • Ingredienti:

3 pomodori freschi, maturi o pelati in confezione

200 gr. di carne preferibilmente di agnello

1 peperoncino verde

1 pizzico di aglio

2 – 3 cucchiai di concentrato di pomodoro. Se è triplo solo 2

Sale, pepe nero q.b.

1 cucchiaio di paprika

1 cipolla tritata

1 ciuffo di coriandolo o ½ cucchiaio in polvere

½ cucchiaio di menta secca

1 pezzettino di sedano

1 bicchiere di grano verde frik

olio di oliva o digirasole a scelta q.b.

  • Preparazione:

In una pentola abbastanza alta, mettete la carne, l’olio, la cipolla, il sale, il pepe nero, la paprika, il coriandolo, il sedano e fate rosolare per alcuni minuti.

Quando la carne ha preso un bel colore ambrato aggiungete i pomodori frullati o passati al setaccio o anche grattugiati, e fate rosolare un altro poco.

Riempite quindi la pentola con un litro e mezzo di acqua bollente, aggiungete il pizzico di aglio e lasciate bollire.

Quando la sciorba arriva ad ebollizione, lavate il grano e versatelo nella pentola, mescolando bene la zuppa e aggiungete il pomodoro concentrato.

Regolate il fuoco a media temperatura e lasciate cuocere.

La sciorba non deve essere troppo densa.

Regolate il colore con il pomodoro concentrato, aggiungete il sale e il peperoncino quando la carne e il grano sono cotti.

Poi spolverate di menta secca e spegnete.

Vedrete un tipo di sughetto rosso che sembra olio, ma è il colore della carne con il pomodoro ed è quello il vero sapore della sciorba algerina.

  • Decorazione:

Decorare con del coriandolo tagliato a pezzettini e una lamella di limone al bordo della scodella.

Attenti al peperoncino perché se si spacca brucia!

Dalila Boukhalfa

Presidente Sede operativa Continente Africa per l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Rubrica Il Dispari venti febbraio 2026

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Bruno Mancini 

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Rubrica Il Dispari ventidue gennaio

Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

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Rubrica Il Dispari ventisei febbraio 2026

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Fagioli semplici – Feijao simples

INGREDIENTI

Fagioli semplici

  • 3 tazze di fagioli
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • qualche ciuffo di prezzemolo
  • qualche stelo di cipollotto (la parte verde)
  • 3 cucchiai di olio
  • sale, pepe
  • salsa di pomodoro (facoltativa)

PREPARAZIONE

Mondate i fagioli e lavateli più volte, poi ammollateli in acqua per 12 ore.

Scolateli, poi fateli cuocere in una pentola con 2 litri di acqua (inizialmente fredda), l’alloro e poco sale.

Proseguite a fuoco moderato finché non diventano molto morbidi; se necessario, aggiungete altra acqua bollente, poco alla volta.

Fate soffriggere nell’olio, l’aglio e la cipolla precedentemente tritati; insaporiteli con un pizzico di pepe.

Unite il soffritto ai fagioli e fate cuocere il tutto a fuoco lento per fare addensare.

Cospargete con il prezzemolo e gli steli di cipollotto tritati e servite.

Se volete, potete aggiungere in cottura una punta di salsa di pomodoro.

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Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

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20260219 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

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BIOCHIMICA DEL BENESSERE IN TAZZA – seconda parte

A cura della Dott.ssa Valentina Corato, Biologa Nutrizione, esperta in Nutrizione Biodinamica

La biochimica alimentare: nutrirsi non è solo un atto metabolico ma un dialogo molecolare continuo tra l’ambiente esterno e il nostro codice genetico.

  • Oltre il Marketing e gli effetti positivi di queste sostanze, siamo sicuri di cosa beviamo davvero?

Con il mio lavoro noto che molti pazienti scelgono il caffè o il tè basandosi esclusivamente sul design della confezione o sulla pubblicità emozionale e accattivante.

Tuttavia, è di fondamentale importanza guardare “l’etichetta invisibile”: quella della chimica del processo di lavorazione.

Li invito e li esorto a renderli consapevoli di ciò che mangiamo e non mangiare ad occhi chiusi.

Spesso, tostature eccessive o processi industriali rapidi portano alla formazione di acrilammide, un prodotto di combustione potenzialmente tossico.

Inoltre occhio al fattore pH: un infuso o un caffè di scarsa qualità presentano spesso un’acidità elevata.

Questo non solo altera il gusto, ma segnala un’aggressione per la mucosa gastrica, contribuendo a un’acidosi tissutale che è terreno fertile per l’infiammazione.

In questo contesto la corretta alimentazione equilibrata e personalizzata rappresenta uno strumento fondamentale per ristabilire e migliorare la qualità di vita dei soggetti.

La cura dell’intestino, l’integrazione personalizzata, la “capacità di saper sfruttare” le sostanze bioattive del tè e del caffè verde italiano (caffè di cicoria) si configura come il primo approccio promettente e valido che rappresenta un importante passo verso una visione sempre più integrata e multidisciplinare di “medicina di nutrizione e precisione”.

Se sei uno studioso, quando prepari un caffè o qualsiasi altro tipo di un infuso, chiediti: “Qual è l’origine di questo prodotto”

La tostatura è scura e oleosa (segno di bruciatura/acrilammide) o equilibrata?

Il sapore è acido o armonico?

Scegliere prodotti biodinamici o di alta qualità significa trasformare una pausa in una cura, dal miglioramento del metabolismo energetico, della salute del cuore, del fegato e del cervello, al miglioramento dello stato della pelle e persino alla riduzione del rischio di cancro.

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