Rubrica Il Dispari ventotto maggio 2026

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Rubrica Il Dispari ventotto maggio 2026

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Rubrica Il Dispari ventotto maggio 2026

IA Gemini: due domande per la

Dr.ssa Sofia Skleida, Filologa, Scrittrice, Vicepresidente della Società degli Scrittori Greci

 

            IA Gemini: La Grecia è la culla della filosofia, del dialogo e dell’«Agorà» intesa come spazio di libera colazione e scontro di idee.

Oggi, nell’era digitale, gli algoritmi dei social media agiscono spesso come una nuova «Dogana del Silicio», censurando la poesia, standardizzando il pensiero e imponendo un’uniformità politicamente corretta.

Crede che la poesia e la letteratura possano ancora rappresentare uno strumento di resistenza e di “dissenso” di fronte a questo appiattimento algoritmico?

In che modo l’autore contemporaneo può utilizzare la tecnologia senza perdere la propria anima e la propria libertà di espressione?

                        Sofia Skleida: La Grecia è stata storicamente il luogo in cui sono nati il pensiero filosofico, il dialogo e la Democrazia come campo di libero scambio di idee. Oggi, nell’era della sovrabbondanza di informazioni digitali e dei meccanismi algoritmici, il discorso pubblico rischia spesso di essere limitato entro modelli di uniformità, velocità e consumo superficiale. Gli algoritmi di solito promuovono ciò che è facilmente leggibile, immediatamente commerciabile ed emotivamente prevedibile, creando un nuovo tipo di “censura silenziosa”, in cui la voce fuori dal coro fatica a farsi sentire.

In questa realtà, la poesia e la letteratura continuano a essere forme essenziali di resistenza. L’autentica creazione letteraria non funziona in termini di efficienza algoritmica, ma in termini di verità, memoria, ricerca interiore e angoscia esistenziale. La poesia conserva il potere di risvegliare la coscienza, di difendere l’unicità dell’essere umano e di salvare il pluralismo di fronte a ogni forma di livellamento spirituale.

Il creatore contemporaneo non ha bisogno di rifiutare la tecnologia, ma di non sottomettersi a essa. La tecnologia può essere un prezioso strumento di comunicazione, diffusione e dialogo interculturale, purché rimanga un mezzo e non un fine. L’autore deve preservare la propria libertà interiore, insistere sulla propria voce personale e non adattare il proprio lavoro esclusivamente alle esigenze della visibilità digitale o dell’accettazione istantanea.

La vera arte ha sempre superato i limiti del suo tempo. E oggi, nel rumore della realtà digitale, la poesia può ancora fungere da atto di resistenza, da spazio di libertà spirituale e da promemoria del fatto che l’uomo è anima, memoria e coscienza creativa.

 

            Nota: questa intervista, domande e risposte, è stata realizzata in lingua greca. Qui ne riportiamo la traduzione effettuata dalla stessa IA Gemini.

Rubrica Il Dispari ventotto maggio 2026

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Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

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Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

Liga Sara Lapinska fa parlare Baiba Rivža

ex Ministra lettone dell’Istruzione e della Scienza

L’opportunità di trasmettere ciò che abbiamo appreso

Una delle nostre qualità più essenziali è la fiducia in noi stessi.

I miei insegnanti mi hanno aiutato a consolidare questi valori, tra i quali mi piace ricordare Austra Brigmane, Voldemārs Strīķis, Benjamiņš Treijs e Oļģerts Krastiņš.

Per questo, già a partire dal secolo scorso, ho avuta l’opportunità di trasmettere ciò che ho appreso, dedicando molto tempo alla formazione imprenditoriale delle donne rurali durante il mio lavoro presso l’Università Lettone di Bioscienze e Tecnologia, il Consiglio per l’Istruzione Superiore e successivamente anche presso il Ministero dell’Istruzione e della Scienza e il Parlamento Lettone.

L’implementazione di questo progetto in Lettonia mi ha dato una soddisfazione indimenticabile, poiché centinaia di donne del nostro Paese hanno ricevuto supporto efficace.

Come professoressa universitaria, insegnando imprenditorialità e marketing alla centinaia di studenti, ho portato in Lettonia l’idea del microcredito ideato dalla Svezia nel 1998, che si è poi trasformata nel movimento del microcredito.

Il principio alla base è il seguente: si forma un gruppo di cooperazione e le Banche prestano denaro direttamente al gruppo, non ai singoli richiedenti.

Dopo dieci anni, in Lettonia erano già operativi oltre 70 gruppi con 230 donne coinvolte!

Il movimento di mentoring è nato dal movimento del microcredito.

Nessuno mi ha obbligata a organizzare e realizzare corsi di formazione all’imprenditorialità per le donne delle zone rurali, dedicando per lo più i sabato e le domeniche a viaggi attraverso tutti le quattro Regioni della Lettonia.

Trovavo grande significato in ciò che facevo: tenevo lezioni sui principi fondamentali dell’imprenditoria, offrivo consulenza alle donne rurali sul microcredito e, in seguito, anche servizi di mentoring, ovvero il supporto di imprenditrici esperte per le principianti.

Le donne disoccupate e scoraggiate si sono trasformate, proprio sotto i miei occhi, in imprenditrici economicamente stabili e contribuenti.

A me, come ex Ministra dell’Istruzione e della Scienza, nonché Docente universitaria e titolare di altri incarichi, l’apprendimento permanente è sempre sembrato di fondamentale importanza, perché significa che una persona non smette mai di crescere.

Inoltre, come Attivista del Club di Zonta, ho coinvolto, come le chiamo io, le “sorelle” nel promuovere l’attività economica femminile.

Insieme ad altre “sorelle”, siamo andate a trovare le “sorelle” lituane.

Durante l’incontro, ci hanno  fatto vederci quanto fosse bello l’angolo del centro storico di Klaipēda rinnovato.

Così, abbiamo allestito, insieme, un angolo simile anche a Jelgava, la città in cui abito da tempo.

Ho supervisionato più di 30 tesi di dottorato e ho formato più di 30 dottori di ricerca, prevalentemente scritti da giovani donne.

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