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Marija Gadaldi codice 05vi25f opera finalista premio video otto milioni 2025
Marija Gadaldi codice 05vi25f opera finalista premio video otto milioni 2025

Musica
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Marija Gadaldi codice 05vi25f opera finalista premio video otto milioni 2025

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Caterina Novak codice 18vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

Chiara Pavoni e Caterina Novak
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Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda

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Opera finalista codice 02vi25f premio video otto milioni 2025

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Luciano Somma codice 03vi25 CREDO Fabio Martoglio opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Angela Prota codice 19vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Ritrovarsi fra cent’anni codice 15vi25 Antonio Fiore 096 Mancineide

Ritrovarsi fra cent’anni codice 15vi25
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Marija Gadaldi codice 12vi25 Lodovico Einaudi My Wonderland, piano

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Aleksandrs Mirvis codice 06vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Marija Gadaldi codice 05vi25 suona il piano. Da Les parapluies de Cherbourg

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Luciano Somma codice 02vi25 ANTONIO ALTIERI

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Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25
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Video finalista codice 18vi25f Caterina Novax premio Otto milioni

Video finalista codice 18vi25f Caterina Novax premio Otto milioni
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Video finalista codice 19vi25f premio Otto milioni

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Gilda – Testo di Bruno Mancini

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Luciano Somma MILA SIERVO
Luciano Somma MILA SIERVO . RICORDI. DI L. SOMMA & F. MARTOGLIO video finlista, con il codice 01vi25, al premio internazionale di arti Varie Otto Milioni

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20251027 DILA APS – IL DISPARI

Diciotto opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.
La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nell’isola d’Ischia, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.




Oggi vi presentiamo in anteprima il testo dell’Inno che verrà presentato il 14 novembre durante l’evento culturale che DILA APS organizzerà nella Casa Dei Popoli a Barano
Testo di Luciano Somma & BRUNO MANCINI

Luciano Somma

BRUNO MANCINI
Musica e canto di Luciano Somma

Luciano Somma
Con un dolce soffio di vento
siamo giunti da Roma a Barano
per vivere tre giorni in armonia
con tanti artisti tutti in allegria.
Tanta semplicità, gente ospitale.
Siamo a Barano dove c’è cultura
e con la premiazione “OTTO MILIONI”
s’inchina tutta quanta la natura!
Ritornello
VOLO PAZZO
Da Ischia a Barano
dove c’è aria pura e cibo sano
con DILA, DILA, DILA evviva, urrà!
Un mondo di bellezza senza fine
ancora inventeremo nel futuro
perché le arti non hanno confine
e tutto è bello e tutto duraturo.
Qui sopra si respira un’aria fina:
è l’aria della splendida Barano
dove quando apri gli occhi la mattina
Intoni un dolce canto piano piano.


Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.
La proclamazione dei vincitori avverrà a Laurino, nel parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi e, contemporaneamente a Barano (Isola d’Ischia) nella “Casa dei Popoli”.


21ag25 Einars Repše I

22ag25 Einars Repše

23ag25 Marija Gadaldi

24ag25 Marija Gadaldi

25ag25 Marija Gadaldi

26ag25 Aida Turrini

27ag25 Aida Turrini

28ag25 Aida Turrini

29ag25 Heino Blum

30ag25 Ilze Magone

31ag25 Heino Blum

32ag25 Ilze Magone

33ag25 Ilze Magone

34ag25 Heino Blum

35ag25 Sadulla Davletov

36ag25 Sadulla Davletov

37ag25 Elizabete Blūma

38ag25 Elizabete Blūma

39ag25 Elizabete Blūma

40ag25 Aleksandra Tatarinceva

Si chiama Fouad Dahmani, nato a AinDefla (Algeria) nel settembre 1989.
Fouad è un artista e un professionista con un percorso poliedrico che unisce formazione accademica, attività culturali, esperienze artistiche e impegno sociale.
Dopo aver conseguito il Baccalauréatin Scienze Meccaniche (2009), ha ottenuto un Master in Scienze e Tecniche delle Attività Fisiche e Sportive (2014) presso l’Università di Khemis Miliana e successivamente un Master in Lingua Italiana (2023) presso l’Università di Blida 2, con il riconoscimento speciale di Studente Cinque Stelle per merito accademico.
Parallelamente al suo percorso di studi, è attivo dal 2007 come animatore e dirigente associativo, avendo ricoperto anche il ruolo di Presidente del Club di Lingua Italiana (club culturale e scientifico).
Ha lavorato come docente di teatro presso la scuola privata Asia Djebar (dal 2017 al 2024), contribuendo alla formazione artistica di bambini e adolescenti.
Come artista riconosciuto dal Ministero della Cultura algerino (titolare di Carta d’Artista – Magicien), si esibisce regolarmente come mago, attore e pianista, partecipando a festival, settimane culturali, scambi interculturali e spettacoli nelle scuole e nei comuni di diverse wilayas.
Nel 2017 ha interpretato il ruolo di Emiro Abdelkader in una grande produzione teatrale del Ministero della Gioventù e dello Sport, in collaborazione con la Direzione dei Mujahidin.
Inoltre, ha avuto ed ha esperienze di collaborazione internazionale, in particolare con l’Associazione italiana di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”” a partire dal 2019.
Sempre con DILA APS, parteciperà ad una serie di eventi a Ischia che si svolgeranno in date comprese tra il 14 e il 16 novembre.
Attualmente ricopre il ruolo di Consigliere Sportivo presso la Direzione della Gioventù e dello Sport di AinDefla, continuando parallelamente la sua attività artistica e culturale.
Il suo obiettivo è valorizzare le sue competenze e la sua passione attraverso nuovi progetti che uniscano arte, cultura e formazione, portando sorrisi, conoscenza e creatività a un pubblico sempre più ampio.
Assisteremo con grande entusiasmo alla sua prossima esibizione ischitana.

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20 Maria Poerio


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5 Erminia De Paola


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6 Maria Luisa Neri


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7 Cerimonia donazione libri


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15 Remo Sforna


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21 Tutto


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13 Antonella Ariosto


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19 Milena Petrarca


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9 Bookcity


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17 Caterina Novak


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16 Remo Sforna 2


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14 Erminia De Paola


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8 Caterina Novak ok


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2 Bruno Mancini giornali Il Dispari


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3 Bruno Mancini Otto milioni ok


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1 Caterina Novak ok


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1 Caterina Novak con effetti e sigla


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DILA & Interno 4


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Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023
Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023

Programma e protagonisti DILA APS al BookCity 2023
Il complesso, sorto alla fine del III secolo per opera di Sant’Ambrogio e di Santa Marcellina, risale nella forma architettonica attuale al XII secolo, con l’ultima ristrutturazione realizzata dal Card. Federico Borromeo nel XVI secolo.
Qui sono stati ospitati protagonisti della letteratura, della scienza, del cinema e della musica come Vaclav Havel, il regista Waida, Lech Walesa, Sacharov, Jiri Pelikan, David Cooper, André Glucksmann, Bian Ino, Jack Lang (ministro francese dela Cultura con Mitterrand), autori italiani gli esordi, allora sconosciuti, come Roberto Benigni e Nanni Moretti, le grandi mostre di Jo’ Ponti e Titanus. Mario Merz e Arte e Società con gli artisti emergenti del momento, l’Odin Theatre, la coerografa Pina Bausch e la filmaker Rebecca Horn.
Amnesty International proprio nel Centro Brera aveva la sua sede operativa nazionale.
A partire dal maggio 2016 l’ultima Convenzione col Comune di Milano assegna al Centro Brera l’incarico del recupero storico-architettonico dei luoghi in concessione e il rinnovo dell’uso dei locali del piano terra e del Camminamento della Canonica. Il Centro opera dunque in contiguità con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ed ora con il progetto Laboratorio Formentini (nella Canonica) e con l’Accademia delle Belle Arti (nella Chiesa grande di San Carpoforo).

DILA & Bookcity 2023

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Di Capri un po’ – Musica e Canto di Valentina Gavrish -Testo di Bruno Mancini
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Ad Occhi chiusi . Musica e Canto Valentina Gavrish – Testo Bruno Mancini
Non rubate la mia vita
Un sorriso di mare smeraldo
un profumo di ortensia maculata
lo scampanare di turisti pascolanti
lo sciacquio di graniti biancastri,
TEMPO,
la sposa non mi chiede altro
i miei ingorghi pazienteranno ancora
tra un’onda senza fine al tramonto
nel poggio di agrumi e di ninfee.
Non rubate la mia vita,
prendete i sogni.
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Ad Occhi chiusi . Musica e Canto Valentina Gavrish – Testo Bruno Mancini
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Tra eutanasia e ghigliottina -Musica Roberto Prandin Testo Bruno Mancini Canta Rezarta Dyrmyshi Piano Giovanna Santoro Legge Chiara Pavoni
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Quanno -Musica Roberto Prandin -Testo Bruno Mancini – Traduzione Luciano Somma -Canta Maria Rosaria De Bernardis – Pianoforte Giovanna Santoro
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E sento jastemmà -Musica Roberto Prandin -Testo Bruno Mancini – Traduzione Luciano Somma -Canta Lorena Sarra – Pianoforte Giovanna Santoro
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Quanno -Musica Roberto Prandin -Testo Bruno Mancini – Traduzione Luciano Somma -Canta Angela Prota
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SEMPE MIA Festival di Napoli 2023 – Musica Franco De Biase – Testo Bruno Mancini
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Gigantesco floop all’Arena di Verona
26 agosto 2024
il 7 Giugno 2024 dal Ministero della Cultura, in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e Rai Cultura, è stato organizzato l‘evento internazionale “La Grande Opera”, trasmesso in diretta RAI 3 in prima serata i mondovisione e poi in replica anche il giorno 26 agosto 2024.
Il gigantesco floop è documentato dalla foto che segue.
Praticamente erano più le persone impegnate nello spettacolo (un organico di 154 Professori e 300 Artisti del Coro diretti dai più importanti Direttori d’Orchestra italiani con Ospite d’onore il Maestro Riccardo Muti) di quanti non fossero gli spettatori nell’Arena.
Sarebbe interessante sapere quanti soldi pubblici sono stati spesi per l’evento dal Ministero della Cultura.

PRODOTTO DA: Fondazione Arena di Verona, REALIZZATO DA: Run Production
REGIA E MONTAGGIO: Gaetano Morbioli
DIREZIONE MUSICALE E COMPOSITING: Maestro Diego Basso
LOCATION: Villa Arvedi, Verona
CAST
Edoardo Adamuccio, Joel Barbero, Francesca Benedetti, Vittorio Bentivoglio, Bianca Biondani, Pier Paolo Biondo, Michelangelo Brunelli, Federico Castelli, Linda Caucchioli, Elisa Cipriani, Gaetano Condello, Elia Corrone, Alessandro De Falco, Matteo Frazza, Alberto Guerrini, Eleonora Lattarico, Mara Lieina, Giancarla Malusardi, Roberta Maragno, Edoardo Meglioranzi, Luca Montresor, Alberto Morelato, Andrea Ongarelli, Chiara Ongarelli, Zarina Ospanova, Matteo Salvia, Alice Santinello, Anna Sow, Martina Tabarelli, Tommaso Pedone, Cristian Emmanuel Vega
RUN PRODUCTION
PRODUCTION MANAGER: Laura Castellotti, Federica Filippini, DOP: Graziano Guastella
AIUTO REGIA: Peter Facchetti, DATA MANEGER E FOTOGRAFO DI SCENA: Alessandro Fontaniello
PRIMO ASSISTENTE CAMERA: Alberto Gaspari, SECONDO ASSISTENTE CAMERA: Giovanni Franchi
GAFFER: Lorenzo Massa Salluzzo, GRIP: Leonardo Verzeri, AIUTO ELETTRICO: Tommaso Dal Forno, AIUTO TECNICO: Alessandro Caruso
PILOTA DRONE: Carlo Barbero, EDITING E MASTERING: Ava Sound live music, INGEGNERE DEL SUONO: Simone Castellan,
VFX, 3D COMPOSITING, COLOR CORRECTION: Gaetano Morbioli
RENTAL: Oki Doki, SERVICE COORDINATOR: Alessandro Di Di Cio, SUPPORTO TECNICO: Trans Audio, SPECIAL THANKS: Conte Paolo Arvedi
Canon Italia, Matteo Robazza e Marco Brighel per il support Sony Cine Alta Venice
CATERING: Claudio Loro, Marius Nedelea, CAVALLO: Centro Ippico di Salvia Vito
FACCHINAGGIO: Landi Hila, Erald Dervishi, Emiljano Gjoni, Neritan Brakaj, Mane Tosca, Shkelzen Kamxhiu, Daniel Emitse Paul
FONDAZIONE ARENA DI VERONA
DIRETTORE ALLESTIMENTI SCENICI: Michele Olcese, ASSISTENTE DIREZIONE DEGLI ALLESTIMENTI SCENICI (DAS): Alessia Colosso
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA (DAS): Lavinia Scalori, D.A.S.: Giorgio Pascucci, Ilaria Verzè, TECNICO DI PALCOSCENICO MACCHINISTA: Roberto Casalino
TECNICO DI PALCOSCENICO ATTREZZISTA: Alberto Reppele, CAPOREPARTO ELETTRICISTI: Sergio Toffali, Laboratori di Scenografia di Fondazione AV
RESPONSABILE DIREZIONE COSTUMI: Silvia Bonetti, VICE CAPO SARTORIA: Gicoradi Sara, CAPO SARTA: Mazzi Francesca
SARTE: Cima Armida, Rossit Ilenia, Kashale Mimi, CALZOLAIO: Rizzi Andrea, OPERAIO DI SARTORIA: Rossi Maurizio
ASSISTENTI AI COSTUMI: Nascimbeni Eleonora, Gennati Andrea, Brichese Anna
TRUCCO E PARRUCCO COSTUME ART LAB, ART DIRECTOR: Francesco Morabito
RESPONSABILE TRUCCATRICE E PARRUCCHIERA: Natasha Mazzelli, PARRUCCHIERA: Patrizia Di Francescantonio
TRUCCATRICI: Sofia Motta, Sofia Molinaro, Lavinia Topor
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SUONNO CA DA ‘A LIBERTA – Musica di Franco De Biase – Testo di Bruno Mancini – Canta Angela Prota
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Canzone per San Valentino Musica di Vincenzo Salvia Testo di Bruno Mancini
Devo creare una canzone,
cercando le sillabe intonate
al sibilo dell’aria immobile
al frangere dell’onda soffice
al tuono di torrenti assolati
al movimento sinuoso dei ricordi
al baratro delle mie dimenticanze.
Mi poggio sul cuscino
e ti sento vicino
con la testa ad occhi chiusi
nel ricordo dei tuoi baci.
Ma tu non ci sei più
ed io non canto più
pensando sempre più:
“L’amore mio sei tu”.
Devo creare una canzone,
dalle note gracchianti come
come pick up di giradischi a pila,
per un volume sbiadito come
il tuono
come il mio sax dall’ancia abrasa,
con il cuore non ancora appassito come
come i giornali di tanto tempo fa.
Mi poggio sul cuscino
e ti sento vicino
con la testa ad occhi chiusi
nel ricordo dei tuoi baci.
Ma tu non ci sei più
ed io non canto più
pensando sempre più:
“Amor, dove sei tu?”
Devo creare una canzone
e per coprire il tempo
ed infiammare i giorni
devo convincere la mia vanità
un tuono
a miscelare i segni e i volti.
Devo plasmare i sogni e l’ombra.
I sogni e l’ombra.
Ma tu non ci sei più
ed io non canto più
pensando sempre più:
“Ma chi cazzo sei tu?”
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Sempe mia – Video Festival di Napoli
mia – Video
Guardanno ‘o mare d’Ischia pittarse tutto ‘e russo
‘ncopp”a ‘sta rena bella e chesta spiaggia a ssera
nu putentinu zittu zitto sona ‘nu riturniello
turnanno c”o penziero a ‘e gruosse ammore antiche
Lassarme cunnulià tra ricorde ed emozioni
e scrivere puesie comme ‘e na vota
fino a quanno ammore me sbatte mpietto
‘sti culure attuorno me briacano ‘e penzieri
E tu pe’ me si sempe mia sempe mia
rimane into a ‘stu core cussì comme ‘e na vota
a lumme ‘e ‘na cannela me sento trascinà
‘a chistu ammore ‘e fuoco ca me rapisce ‘o core
Sull’ereva nfuriata d”o risturante indiano
sturduto a ll’uocchie belli ‘e chesta fata mia
cumparsa areto ‘o lumme ‘e ‘na luce fioca
rapito ‘a chist’ incant resta l’anima mia
Prumesse e giuaramenti a nun c’e lassà maie
sarria felice e tu la mia regina
Ischia è ‘a terra ‘e chistu grande ammore
ed’eterna giuventù mito e passione
E tu pe’me si sempe mia sempe mia
rimane into a ‘stu core cussì comme ‘e na vota
a lumme ‘e ‘na cannela me sento trascinà
‘a chistu ammore ‘e fuoco ca me rapisce ‘o core.
La nona edizione del Festival della canzone napoletana (Festival di Napoli) sarà trasmessa dall’emittente televisiva GT CHANNEL (canale 117) domenica 18 febbraio 2024 a partire dalla ore 14.
Fisarmonica e canto di Valentina d’Ischia
musica e canto di Valentina Gavrish – Testo di Bruno Mancini – Quadri di Milena Petrarca
musica e canto di Valentna Gavrish – Testo di Bruno Mancini
musica di Valentina Gavrish, canta Rita Cuccaro – finalista premio “Otto milioni” 2018
testo di Bruno Mancini, musica e canto di Valentina Gavrish.
testo di Bruno Mancini, musica e canto di Valentina Gavrish
musica e canto di Valentina Gavrish, testo di Bruno Mancini
testo di Bruno Mancini – musica e canto di Valentina Gavrish
testo di Bruno Mancini – musica e canto di Valentina Gavrish
testo Bruno Mancini – musica e canto Valentina Gavrish
testo di Bruno Mancini – musica e canto di Valentina Gavrish
testo di Bruno Mancini – musica e canto di Valentina Gavrish
In the dark, woman – legge Daniela Baldassarri
usica di Roberto Prandin, testo di Bruno Mancini, immagini di Patrizia Canola – legge Bruno Mancini
musica di Roberto Roberto Prandin, testo di Bruno Mancini, immagini di Patrizia Canola
musica di Roberto Roberto Prandin, testo di Bruno Mancini, immagini di Liga Sarah Lapinska
finalista premio “Otto milioni” 2018 – musica e canto di Nicola Pantalone, testo di Bruno Mancini
musica e canto di , testo di Bruno Mancini
Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2013 – musica e canto di , testo di Bruno Mancini”
Sigla cerimonia premiazione “Otto milioni – 2014 – musica e canto di , testo di Bruno Mancini
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Liga Sarah: Quali sono i suoi argomenti preferiti?
Baiba: Gli argomenti da me preferiti sono la ricerca sulla digitalizzazione, l’ordinazione di prodotti alimentari e industriali su Internet, quanto sono pronte le città lettoni e i loro comuni per la digitalizzazione, come la digitalizzazione è già applicata nell’amministrazione comunale lettone.
I governi locali, secondo me, dovrebbero avere persone che conducano indagini obiettive su cosa vogliono i cittadini e su cosa causa problemi che ostacolano la digitalizzazione.
Ho introdotto 26 dottori al lavoro scientifico: loro hanno scritto le tesi di laurea con me.
Pēteris Rivža, mio marito e il mio sostegno nei momenti difficili, è una persona su cui si può sempre contare e con il quale ho scritto diversi lavori scientifici, in quanto lui è un ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria e Informatica dell’Università della Lettonia (LBTU).
È una persona introversa e tranquilla.
Anche il ruolo delle donne nella società e nel mercato del lavoro è un argomento che mi sta molto a cuore.
In Lettonia una donna con un titolo di studio superiore, sia nell’ambiente degli affari, sia nella pubblica amministrazione, guadagna meno di un uomo.
Liga Sarah: Mi racconti la tua esperienza presso l’Accademia dei Georgofili di Firenze? Vuoi tornare in Italia? Quali artisti italiani ti piacciono particolarmente?
Baiba: L’Accademia dei Georgofili ha più di 200 anni.
Ne sono membra corrispondente all’estero, perché sono una promotrice della sua collaborazione con l’Associazione Europea delle scienze alimentari e naturali, in cui faccio la parte fin dall’inizio.
Da molto tempo collaboro anche con l’Accademia di scienze forestali, di cui sono la Presidente.
Firenze è una città meravigliosa.
Ottima è l’Università di Bologna.
Bologna è una città di apprendimento, mentre Roma e Venezia sono città piuttosto di celebrazioni.
Voglio tornare in Sicilia.
Mi sento innamorata di Siracusa, Catania e Taormina.
Tu mi hai tanto parlato dell’Isola d’Ischia e mi hai convinta ad inserirla tra le mie prossime mete.
L’ingegnere, fisico e astronomo Archimede un tempo difese Siracusa dagli invasori romani.
Come ingegnere perfezionò il sistema di difesa di Siracusa.
La leggenda narra che quando i romani assediarono Siracusa, l’ imperatore romano ordinò che Archimede gli fosse portato vivo.
I romani incontrarono un uomo che disegnava qualcosa nella sabbia.
Era lui, Archimede, che progettava la difesa di Siracusa.
Quando l’ufficiale romano si rivolse a lui, Archimede rispose: “Va via, non coprimi il sole con il tuo corpo”.
Il romano si arrabbiò e pugnalò Archimede, ma l’imperatore , scoprendo che Archimede era stato pugnalato, impiccò l’ufficiale per non aver eseguito l’ordine.
Mi piace molto il musicista toscano Andrea Bocelli.
Aspetto il suo concerto a Riga.



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Inizierà dalla prossima settimana, con tutti i nostri auguri, la speciale collaborazione che Giuni Tuosto, nuova amica dei progetti culturali Made in Ischia ideati e proposti dall’Associazione di promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS“, offrirà a questa pagina.
E sarà un impegno si scrittura che affronterà uno dei temi più caldi del dibattito civile che attualmente appassiona noi tutti.
Il titolo della rubrica “Storia dell’emancipazione femminile dalle Suffragette ai giorni nostri” non ha bisogno di ulteriori precisazione per qualificarne la dimensione di attivismo sociale.
Lei, su nostro invito, si presenta così:
“Mi chiamo Giuni Tuosto.
Sono una giornalista italiana.
Campana, per la precisione.
Orgogliosamente campana, in quanto il luogo di nascita ci definisce tutti.
Della Campania amo le persone, il mare, il calore, la passione.
E con vera passione scrivo di donne.
Donne che hanno cambiato il mondo con un grido o con un sussurro.
Donne che hanno superato ostacoli e vinto battaglie.
Donne che hanno percorso strade insolite e impervie.
Donne senza paura.
Donne che hanno pagato un prezzo alto per l’amore.
Ringrazio Bruno Mancini per avermi accolta nell’Associazione DILA APS e il Direttore Gaetano Di Meglio per avermi dato l’opportunità di raccontare le vite di queste donne sulle pagine del giornale.
La Rubrica “Storia dell’emancipazione femminile dalle Suffragette ai giorni nostri” si occuperà, per voi, di donne di ieri, di oggi e di domani.
Tra passato e presente, tra privazioni e libertà, da Cleopatra a Ursula Von der Leyen mille voci si intrecciano con coraggio e furore, e noi siamo qui per rendere onore ad ogni donna che ci ha regalato un po’ di voce in più.”

Professionisti DILA APS 20231222 – Il Dispari: Giuni Tuosto




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Nel corso del Festival sono state eseguite le canzoni: “MBRACCIO A TE” (Festival di Napoli 1959) di Enrico Buonafede – Giuseppe Marotta, nella elaborazione per duetto di Riccardo Fiorentino, cantata dal mezzosoprano Raffaella Ambrosino e dal soprano Clementina Regina, accompagnate al pianoforte da Riccardo Fiorentino alla presenza del figlio del compositore, M° Mario Buonafede; “TARANTELLA DI PRIMAVERA” composizione di Riccardo Fiorentino, su poesia di Daniele Ventre, che, in un dialetto napoletano di grande raffinatezza, narra vicende legate alla chiusura da pandemia; “Turnarran’e Musicante, / Juoche, note, ball’e ccante” brano eseguito da un Coro Polifonico di 24 artisti lirici professionisti, accompagnato dall’autore al pianoforte e dalla tammorra di Romeo Barbaro, alla presenza del Poeta Prof. Daniele Ventre.
Durante il Festival è stato reso omaggio ai cantanti Enrico Caruso (100 anni dalla morte 1921-2021), Sergio Bruni (100 anni dalla nascita 1921-2021) e Mario Abbate (40 anni dalla scomparsa 1981-2021), che hanno reso famosa nel mondo la canzone e la cultura napoletana – Ospiti di prestigio nel parterre del teatro Sannazaro:
Beya Ben Abdelbaki Fraoua Console della Repubblica di Tunisia a Napoli; Carlo Mey Famularo cantante della colonna sonora della soap partenopea “Un posto al sole”; Ermelinda Maturo produttrice cinematografica ed editrice di Christofer Magazine; Marcia Sedoc ballerina del Gruppo Cacao Meravigliao presente nelle trasmissioni RAI di Renzo Arbore, ora organizzatrice di eventi internazionali; Pasquale Buonfiglio Deputato della Comunità Europea e Presidente di SFP – Social Future Project; Fulvio Frezza dell’Ufficio di Presidenza della Regione Campania.
Sono stati premiati i primi 4 classificati:
1^ classificato e Vincitore del Festival: LINO GALIERO
2^ classificato: SILVIA FALANGA
3^ classificato: STEFANIA DONADIO
4^ classificato: THAYLA OREFICE (in rappresentanza di tutti gli altri 14 finalisti al 4^ posto, tutti a pari merito).
Ma il Festival non è solo dedicato alla musica ed alle sue melodie, perchè la musica abbraccia tutti i popoli unendoli e ponendo anche l’unione come unico obiettivo, esportando all’estero la tradizione e la cultura della canzone napoletana.
Il Festival di Napoli non è solo una kermesse canora ma così si identifica:




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ASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA 2020 (seconda parte)
Conclusioni e riflessioni della Direzione Artistica:
«è stata portata a termine la 6a edizione del Festival di Napoli avventura iniziata nel 2015 al Politeama e conclusasi il 30 dicembre del tormentato 2020.
Chiunque in tempo di pandemia avrebbe addotto la scusa, plausibile, per non farla e per non mettere a repentaglio il rischio d’impresa. Lo hanno fatto in molti, quasi tutti.
Hanno osato solo coloro che hanno avuto budget sostanziosi da Enti pubblici già previsti e/o contratti stellari da sponsor.
Noi? Noi lo abbiamo fatto con nulla di tutto ciò.
Siamo scesi in campo a giocarci una partita senza storia, senza alcuna possibilità di vincerla… senza alcun pronostico a nostro favore.
Invece, forti delle nostre pazze convinzioni, l’abbiamo vinta.
Coraggio? Follia?
Non è dato sapere ma quel che è certo è che quando ci metti passione, onestà e amore per l’arte, scatta uno strano meccanismo, una luce interiore che produce un tipo di forza e di potere spirituale da farti credere nella possibilità di un miracolo, e miracolo… è stato.
Lo abbiamo fatto, questo festival del 2020, permettendoci il lusso di farne addirittura due: uno in Albania ripreso dalla TV Nazionale a Durazzo con incredibili dati di ascolto (oltre 650.000) e l’altro in diretta streaming utilizzando un antico salotto napoletano di un vecchio casale in Umbria al posto di un teatro di prestigio napoletano, e con delle video/performance, al posto delle esibizioni live.
Non basta.
Ci siamo concessi un ulteriore lusso: quello di realizzare la seconda serata dedicata alla Lyric in Villa Bruno a San Giorgio a Cremano nello splendido scenario della storica fonderia agghindata a teatro in occasione del Premio Massimo Troisi.
Qui ci siamo concessi il Tutto Live!
Dati di ascolto complessivi? Oltre due milioni e mezzo.
Per molti un successo inaspettato e senza precedenti, per noi un raggiungimento soddisfacente grazie a un lavoro svolto capillarmente con la cura di sempre.
A cosa è dovuto questo successo?
Prima di tutto perché ci abbiamo sempre creduto, e poi è venuto grazie alle linee guida che hanno indirizzato e distinto e caratterizzato, le tre serate.
La prima dedicata alla New Generation partenopea, la seconda alla Classic/Lyric napoletana e la terza alle Voci dal Mediterraneo.
Una importante partecipazione in massa di popoli facenti parte del bacino del Mare Mediterraneo che più di qualsiasi altra cultura d’oltreoceano, del nord Europa e alla pari di quella orientale, ha da offrire il meglio dell’arte ed è infatti da questi popoli e da quelle terre, non sono mancate Bellezza, Cultura, Storia.
Un patrimonio immenso non solo musicale nelle nostre mani.
Sia chiaro: chi ha vinto non è mai il singolo, pervaso dai propri personalismi, ma una squadra capace di lottare per una giusta causa, quella di valorizzare e riportare nella giusta dimensione attraverso l’evento festival, la canzone napoletana nel mondo.
La squadra ha un nome, si chiama: Festival di Napoli.
Ma allora, se noi abbiamo vinto, chi ha perso? Chi sono stati i nostri avversari? Non certo le personalità politiche sorde come Ulisse al richiamo di Partenope e neanche tutto un ambiente territoriale che contro di noi ha adottato un ostracismo silente e perverso, impaurito dalla nostra solare avanzata. Neanche avversari che prima o poi da soli verranno a sostenerci… se comprenderanno che un buon conto corrente personale non fa cultura.
Il nemico è stato uno solo… il più forte di tutti, il più imprevedibile… temibile ma forse anche il più importante insegnante di vita e di morte, motore anche di profonde riflessioni: il signor Covid-19.
Lo abbiamo battuto con il nostro coraggio di esistere, insistere, di amare e di comprendere la vita e l’importanza vitale delle sue arti, a partire dalla musica… dal Festival di Napoli.



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D: Giuni Tuosto ha ricevuto il premio Visciano per il giornalismo, ci vuole descrivere il premio?
R: Il premio Visciano 2023 ha avuto come tema la discriminazione.
Io ho partecipato con un articolo d’inchiesta su quanto sta accadendo in Iran sia agli uomini che alle donne.
I ribelli uomini vengono colpiti in parti del corpo molto casuali, ma le donne vengono colpite sistematicamente all’occhio destro, al seno, ai genitali.
Le ribelli sono sfigurate, oltraggiate.
Una barbarie.
Una violenza governativa che sembra non riconoscere alle donne neanche il diritto di essere ribelli alla pari degli uomini.
La commissione giudicatrice, composta da giornalisti professionisti, col patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e della Pro Loco di Visciano, ha ritenuto di volermi premiare col primo posto per il coraggio di denunciare una situazione così delicata e complessa.
Non è facile parlare di questi argomenti quando le notizie dall’Iran vengono sistematicamente oscurate e censurate.
D: Lei è un’insegnante, ci vuole descrivere le sue emozioni in aula scolastica?
R: Insegnare è un mestiere bellissimo quando si tratta di interagire con gli studenti.
Io ho la fortuna di potermi misurare sia con i più grandi che con i più piccini, perché posso insegnare alle scuole Superiori, ma anche alle Medie.
Credo che un buon insegnante debba adattare il metodo di insegnamento agli studenti che ha di fronte, è questo il senso dell’empatia.
Trasmettere il sapere non è solo diffondere nozioni, è anche emozionare, coinvolgere, interagire. Per me ci vuole passione nella vita.
Lavorare senza passione per me non avrebbe alcun senso.
Mi emoziono quando riesco a stringere un legame profondo con i miei studenti.
Grazie per questa intervista.



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Professionisti DILA APS 20231124 – Il Dispari
Professionisti DILA APS 20231124 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2020 – 6a edizione
Causa pandemia, on line su pagina facebook Festival di Napoli 28-29-30 dicembre.
Prima serata 28 dicembre 2020:
Direzione Artistica Massimo Abbate;
Direzione musicale Lino Pariota;
Presentatori Emanuela Giordano & Magda Mancuso & Enzo Nicolò;
Ospiti live Riccardo Fiorentino & Raffaella Ambrosino;
Special Guest video Marco Buracchi & Giusi Barone & Marianna Corrado & Antonya Di Iorio & Concetta De Luisa;
Conduttori Massimo Abbate & Lino Pariota.
Seconda serata 29 dicembre 2020:
Rosita Rendina, Gennaro Monè, Linda Petriccione, Gianluca Pantaleone, Mariya Movchan, Andrea Russo, Annarita Terrazzano, Salvatore Minopoli, Marco Ferrante, Camilla Carol Farias, Antonio Landolfi;
Al pianoforte per la sigla di apertura Riccardo Fiorentino, per l’accompagnamento ai cantanti lirici Alfredo Giordano Orsini, per l’accompagnamento alla sigla finale Riccardo Iozzia Ambrosino; Special Guest video Dominika Zamara & Claudio Sgura & Olga Zhuravel Maselli Rodolfo Maria Gordini & Benedetta Kim;
Special Guest di Arte Culinaria Chef Claudio Menconi.
Terza serata 30 dicembre 2020:
Riccardo Fiorentino & Ester Jok & Luljeta Strefi & Luljeta Strefi & Kastriot Tuscia & Bellamorèa & Parafonè & I Terraros & Mercedes Gomez Gago & Trio Joao Frade & I Tazenda & Spiteri Lucas Band & Nour & Iannis Tsolca.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
SOOL FOOD VOCALIST – Tutto in un sogno – Capriglione
EMANUELE MATRULLO – ‘E pparole ca nun dice – Esposito
LUCA SORRENTO – Comme vulesse – L. Esposito – D’Alise
ENRICA LA FEMINA – ‘Na vota ancora – La Femina – Rienzo
ADELAIDE CUCINIELLO – Nonna Lì – Cuciniello e Iovine
STEPHANO E IL BUONO – ‘A strada ‘e casa mia – Marcato-Cimmaruta-Giardino
FATMA MEMA E ENEA CERASHI – Passa nuttata e va’ – Selo – Libaba
IMMA D’INVERNO – ‘Sta città – Guida – G. Campagnoli
GUSTAVO MARTUCCI – Napule futtetenne – Somma – Martucci
MARIA OSSINO – Le donne non si toccano – Romano
MASSIMO PENZA – ‘O tiempo – Donniacuo – Del Grosso
Vincono: Imma D’Inverno & Enrica La Femina;
Premio Speciale ANIA (Assoociazione Nazionale Italiana Artisti) Adelaide Cuciniello;
Premio alla Carriera agli autori Luciano Somma & Giuseppe Donniacuo;
Premio Giuria Internazionale dei Media Partners per la Critica Luca Sorrento & Stephano e Il Buono;
Sezione Lyric assegnati dal Presidente di Giuria Dario Ascoli e dai Membri Raffaella Ambrosino e Massimo Iannone:
Premio Mercadante Rosita Rendina;
Premio Troisi Camilla Carol Farias;
Premio Napoli nel mondo Maryia Movchan;
Premio Caruso (ex aequo) Salvatore Minopoli & Gennaro Monè & Marco Ferrante & Gianluca & Antonio Landolfi;
Premio Ricomincio da 3 Andrea Russo;
Premio Mirna Doris Annarita Terrazzano;
Premio Stream ‘e Napule Linda Petriccione,
Premio Giuria Internazionale dei Media Partners Sezione Lyric Camilla Carol Farias & Gennaro Monè & Gianluca Pantaleone & Rosita Rendina;



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Festival di Napoli 2019 (seconda parte)
5a edizione 13-14-15 dicembre Studi Event FDN presso la rete televisiva Italia Mia.
Il Festival è stato introdotto dalla sigla “Figlie dell’ammore”, canzone scritta da Massimo Abbate e Dario Bianchi, musica di Massimo Abbate e arrangiamento di Lino Pariota.
I 4 minuti del video, nei quali c’è l’essenza di Napoli e delle sue bellezze, hanno ottenuto 156.000 visualizzazioni in meno di due giorni!
In gara 30 cantanti “new generation” e l’assoluta novità di 10 cantanti di formazione lirica accompagnati al pianoforte da Riccardo Iozzia Ambrosino.
Premi realizzati dall’artista internazionale Gianluca Merlonghi.
Si è parlato di arte partenopea anche grazie alla presenza del professore Enzo Ruio e dei suoi “graffiti”.
Una grande novità è stata, introdotta dal Direttore artistico Massimo Abbate con l’iniziativa a favore dell’attività educativa dal titolo “Un momento di didattica musicale”, della quale è stata protagonista La Scala Minore Napoletana.
Semplice e divertente ESPERIENZA TATTILE che permette, ad ogni tipologia di artista emergente, di “toccare” con mano il tradizionale PENTAGRAMMA su cui si fonda il linguaggio della musica partenopea realizzata grazie alla presenza del celebre produttore e chitarrista Marco Burracchi, eccellente docente di chitarra elettrica.
La Coreografa Nunziana Venezia e i ballerini della Compagnia dell’Accademia del Teatro delle Palme di Napoli (Daniela Carrotta, Antonio Cretu, Pasquale Scaturchio, Simone Caprio, Doriane De Angelis, Adriana De Vita, Martina Esposito) hanno messo in scena due momenti di danza, ai quali si sono alternati gli interventi comici di Natalia Cretella e Lello Pirone.
Tappeti blu sono stati riservati ai cantanti Concetta De Luisa e Pietro Esposito, vincitori della precedente edizione; al gruppo femminile Le mille bolle blu, vincitore di Sanremo canta Napoli; a Maurizio Meli, Patron del premio Lucio Dalla; allo shoman Krassym e all’attore comico
Massimiliano Cimino.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ADELAIDE CUCINIELLO – Addò nascene ‘e penziere – Giglio & Marotta
ENRICO AMENDOLA – Sorema – Donniacuo & Amendola
MARIA APRILE – ‘A maschera – Maria Aprile
SALLY CANGIANO – Acqua io e acqua tu – Sally Cangiano
GIUSEPPE D’ANGELO – Sciore – Giuseppe D’angelo
DANNY GIO’ – Nuie simme ‘e fachire – De Luca
CIAL ANGELO DE FILIPPO – Ie p’ammore campo e moro – Mario Abbate jr & Angelo De Filippo & Michele Buonocore
MARIA DE FILIPPO – Nuie simme meridionale – Anna Merolla
MARIA DI BELLA – Fantasia da gente – Di Bella & Scutiero & D’Auria
SASA’ DI PALMA – Comme a nu criature – Genny Esposito
FATIMA FAUSTO FT LELLO BENEDUCE – Gocce d’amore – Michele Buonocore
BIAGIO FOGLIA – Te voglio bene – G. Donnaquio & A. Del Grosso
DEBORAH INGARGIOLA – L’amore lascia il segno – Del Grosso & Tortora
VALERIA LISTA – Meza jurnata – Valeria Lista
MARGOT – Uocchie- Sant’Aniello
LUCA MARIS – Luntano senza ‘e te – Luca Maris
TERESA MOCCIA – Te voglio ancora – Teresa Moccia
MARIA NICODEMO – Musica – Anna Merolla
IMMA PALUMBO – Notte – Enrico De Michele
ANTONIO PETROSILLO – Parlanno ‘e te – Michele e Antonio Petrosillo
DANIELA PREVETE – Ricordi – Salamone Puerto Vesce
SARA ROSSI – ‘E te me voglio annammurà – Angelo De Filippo & Gianni Scognamiglio
GIUSEPPE RUSSO – Affianco a te – Giuseppe Russo
LUCA SORRENTO – Lassa sta’
MANU SQUILLANTE – Notte
PINA TRUPPA – Napule, Terra nosta – Stefano Ceparano & Antonio Capasso
MIRY VISCIONE – No cuore no party – Moschetto


Professionisti DILA APS 20231110 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate
Nel primo step FDN New Generation ONLINE 2023, le richieste di partecipazione pervenute alla redazione del Festival di Napoli sono state ben 384.
Come da regolamento la Direzione Artistica insieme alla Direzione Musicale e ai suoi collaboratori, ha provveduto, dopo un attento ascolto, a una prima scrematura scegliendo 46 brani.
Le audizioni dei prescelti si stanno svolgendo, nell’ambito del secondo step New Generation LIVE, in tre sedute.
La prima si è tenuta a Napoli il 28 ottobre nell’Accademia Caliendo Scuola di Canto Moderno.
La seconda si terrà nel centro Italia in provincia di Terni presso l’Agriturismo: “Il Casale dell’Abate Ritrovo degli Artisti”.
La terza sarà a Milano negli studi FDN Event di via Bobbio.
Nella prima audizione sono stati convocati 16 cantanti che si sono esibiti davanti alla Commissione presieduta da Patron Massimo Abbate, Riccardo Fiorentino (Maestro presso Teatro San Carlo di Napoli), Gianfranco Caliendo (Componente dello storico gruppo musicale “Il Giardino dei Semplici”), Nello Ferrara (Cantante di successo al glorioso Festival di Napoli del 1966 in coppia con Peppino di Capri) ed Enzo Nicolò (Vincitore in qualità di autore del primo premio al Primo Festival di Napoli targato Abbate del 2015).
Si ricorda che, per evitare le “caos selezioni” dal vivo, questo Festival adotta un sistema di ascolto molto articolato, dedicando il dovuto tempo e rispetto alle performance e ai loro protagonisti, evitando di fare i nomi degli esclusi.
Al momento gli artisti presi in considerazione per la finale, ma comunque in attesa dell’aggiornamento della graduatoria delle altre due audizioni sono:
Gustavo Martucci Je sto’ bbuono sul’io di Donniaquo – Martucci.
Patrizia Baldassarre Cu’ passione di Baldassarre.
Francesco Mennillo ‘O Rre di Mennillo.
Antonella Michelizzi e Oltre Oceano Band Napule torna ccà di De Furia.
Giuseppe D’Angelo Strigneme accussì di D’Angelo.
Giuliano Angelini Sulo di Angelini
Diana D’Alessio Pe’ sempe di Sonia D’Alessio – Bonaiuto
Eloisa Perrino Sto ccà ncopp’a sagliuta di D’Alessio – Bonaiuto
Maria Donnarumma ‘E signore do’ mare di Gallo
Gabriele Torone Core perduto di Donniacuo – Torone
Si dovrà attendere la graduatoria delle altre due audizioni per poter stilare l’elenco definitivo.
Il 10 dicembre è la data fissata per la comunicazione ufficiale e definitiva dei nomi dei finalisti.
La location nella quale si svolgeranno le tre serate finali sarà ugualmente comunicata il 10 dicembre e, al momento, possiamo dire con notevole compiacimento che la più prestigiosa (e più probabile) è ubicata in un Comune molto ma molto rinomato turisticamente e culturalmente!

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231110 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate

5a edizione 13-14-15 dicembre Studi Event FDN presso la rete televisiva Italia Mia.
Vince Antonio Petrosillo.
Premio della Critica a Sasà Di Palma; Premio Mario Abbate a Giuseppe D’Angelo; Premio Interpreti del sole “Espressione” a Miry Viscione; Premio Rino Giglio “Autore” a Adelaide Cuciniello; Premio “Indifferentemente” “Passione” a Maria Nicodemo; Premio “Tu si na cosa grande” “Intensità”a Luca Maris; Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini a Sasà Di Palma; Premio Voce del Teatro a Miriam Artiaco; Premio “Voce del Sentimento” a Luciano Capurro; Premio “Giovanni Capurro” a Marco Ferrante; Premio “Napoli nel Mondo” a Dorothy Manzo; Premio “Franco Ricci” a Cristian D’Aquino; Premio Palazzo San Carlo a Erin Wakeman.
Membri delle Giurie:
Marco Buracchi, Bruno Rubino, Gianni Averardi, Lino Pariota, Rodolfo Fiorillo, Nello Ferrara, Tino Coppola, Dario Ascoli, Raffaella Ambrosino, Massimo Lo Iacono.
Partecipazione di Andrea Dalla Vecchia Ambrosino.
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò. Ospiti: Rino Abbate, Rodolfo Fiorillo, Nunziana Venezia, Ballerini della Compagnia dell’Accademia del Teatro delle Palme di Napoli (Daniela Carrotta, Antonio Cretu, Pasquale Scaturchio, Simone Caprio, Doriana De Angelis, Adriana De Vita, Martina Esposito), Natalia Cretella e Lello Pirone, Marco Buracchi, Enzo Ruio, Massimiliano Cimmino, Concetta De Luisa e Pietro Esposito, il gruppo femminile “Le mille bolle blu“, Maurizio Meli, Krassym, Massimiliano Cimino.
Il Festival di Napoli 2019 è stato patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania e, oltre a viaggiare sulle note dei cantanti in gara, ha rappresentato una finestra sulla musica e sulla cultura napoletana.
La diretta televisiva delle tre serate è andata in onda sul web contemporaneamente in Spagna, Portogallo, Germania, Svizzera, Inghilterra, Argentina, Brasile, Repubblica Domenicana, Australia, Cina, Giappone e nella città di New York.
A ridare peso e spessore al Festival è stato un nutrito team organizzato e capitanato da Massimo Abbate, figlio del celebre cantante napoletano Mario Abbate, e l’ottima direzione di Mena Alfano, coadiuvata da Maria Rosa Borsetti, Patrizia Novi, Michele Del Sorbo e Giusy Santaniello.
«Anche in questa edizione» ha detto Massimo Abbate «l’obiettivo primario del Festival è stato quello di far rinascere la canzone napoletana, veicolando all’estero il patrimonio culturale, artistico, ma anche quello ambientale ed enogastronomico campano.
Infatti, il pubblico in presenza ha trovato un’accoglienza speciale presso gli studi Event Tv di Italia Mia di Caserta, potendo degustare, prima delle parole in musica, raffinati prodotti locali in un’area appositamente riservata.»


Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate


Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama.
Tutto procede per il meglio anche se non mancano situazioni esterne spiacevoli. Viene constatata una intollerante invasione di manifestazioni che con annunci e operazioni di maquillage attentano alla credibilità del festival minandone l’immagine e l’autenticità. In molti titoli delle suddette appare evidente il riferimento a un proprio Festival Di Napoli.
Abbate, Patron del Festival, scende in campo e a colpi di diffide e querele, blocca sul nascere diciture fuorvianti.
Il Festival di Napoli è ormai consolidato legalmente dal 2015 e non mancano avvisi legali a chi attenta alla sua onestà professionale e intellettuale.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
CONCETTA DE LUISA – Puortame cu’ te – De Luisa – Buonagiunto (Primo posto)
PIETRO ESPOSITO – Sulo tu – Buonocore – Esposito (Secondo posto)
N’ SOUND – Arricordate ‘e me – Mormile – Giordano Orsini (Terzo posto)
VINCENZA PURGATO – Acqua – Purgato – Cingotti (Premio della Critica assegnato da Gianni Cesarini)
ENRICO AMENDOLA – Jamme annanze – Donniacuo – Amendola
LUCA ARGENTI – Nun m’annammurasse cchiù – Argenti
ARIMA – ‘Na pazzia – Vitale
SAVIO ARTESI – Figlie ‘e nisciuno – Silli
A7ICO – N’attimo ancora – Credentino
DARIO BIANCHI – Anema – Bianchi
GIOVANNI BOTTA – Parlo ‘e te – Botta
LUDOVICA BROSCRITTO – Accarezzame – Silli
FEDERICA CARDONE – Doce e amaro – Cardone
CINZIA CASERTA – Spusammece – Calabrese – Caserta
NUNZIA CENTANNI – La notte delle stelle – Centanni – Pariota
TONIA CESTARI – ‘O ssapive tu? – Cestari
CINZIA COLONNA – Aiutame – Vitale
EMANUELA COLUCCI – Mullechelle po’ core – Colucci
VALERIA CONDINO – Dimme ched’è – Amato – Condino
GIANNI CONFESSORE – L’urdemo saluto – Vitale
TIZIANA CRISPINO – Anema nera – Crispino – Marchese
DAVIDE D’AMBROSIO – A varchetella – D’Ambrosio – Crocetta
GENNARO DE CRESCENZO – Luntano se ne va – Arato – De Crescenzo
ANGELO DE FILIPPO – Oj né – De Filippo
DANIELA DENIS – Ete m’annammuraje – Merolla
FRANCESCA DI GIACOMO – Canto ‘a vita – Di Giacomo – Carpentieri
MAURIZIO EPOCA – Miette annanz’o core – Epoca
ROBERTA FRAOLA – Tutto chello ca putesse sunnà – Marchitto
GIORDANA GRASSI – Niente è fernuta – Santangelo – Grassi
YLENIA IORIO – Me faje muri’ – De Martino – Satta
MAURIZIO JUNIOR – E m’annammoro ‘e te – Strada – Migliaccio
LAVA ‘E SOUND – Ma pecchè – Lave ‘e sound
SIMONE PREZIOSO – Dimmi – Prezioso
RESCATTO – Bruna – Amato
JOE ROMANO – Un alba a New york – Roano
MARIA ROSA RUFFO – Magia – Vesce – Salomone
SAVIO SILLI – L’ammore è – Silli
DANIELA TERLATI – ‘O tiempo – Terlati – Rega
ROBERTA TONDELLI – Femmena – Amato – De Luca
TRIO 21 Elena Esposito – Maria Carmela Esposito – Carla Palmieri –
‘O rusario de’ femmene – Contento – Caliendo
TUEFF – Brigante p’ammore – Mantice – Flugi
GENNY VITALE – Dimane simme io e te – Vitale

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama (prima parte)
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò.
Presidente di Giuria Gianni Aterrano.
Membri Giuria: Lino Pariota, Paky Palmieri, Michele Schembri, Bruno Rubino.
Ospiti speciali: Leonardo Quadrini, Gianni Lamagna, Mario Maglione, Anna Merolla, Piera Lombardi, Bruno Cuomo, Enzo Esposito, Carmine Di Domenico, Suonne d’aiere, Enrico Mosiello, Nello Ferrara, i figli di Abbate (Rino), di Bruni (Adriana), di Fierro (Fabrizio), di Gallo (Gianfranco), la nipote di Ricci (Susy Sebastiano), Gianni Lamagna, Mario Maglione, Corpo di ballo della scuola Fitforyou di Ornella Mormone coadiuvata da Martina Di Costanzo e Giovanni Lampitelli, Marco Palmieri, Fausta Nanna, Antonya Di Iorio vincitrice edizione 2017.
L’Amministrazione Comunale di Napoli, nella persona dell’Assessore Nino Daniele avrebbe fortemente voluto che la 4a edizione del Festival si fosse svolta nel Maschio Angioino, mitico Castello di piazza Municipio, il 26/27 settembre 2018, per dare un impulso maggiore alla rassegna Estate a Napoli, ma, a causa del forte vento, fu rinviato al Testro Politeama nei giorni 5-6-7 dicembre.
L’organizzazione non ne ha risentito anzi le serate da due sono passate a tre, ed è stata la prima volta, a testimonianza di una crescita esponenziale della manifestazione.
«La scelta del Maschio Angioino» chiarisce Massimo Abbate «non voleva essere e in effetti non lo è stato, un tradimento al Politeama che del Festival è stato, è e sarà sempre la location ufficiale più autorevole, speciale e ideale, ma una decisione di comune accordo con l’Assessorato alla Cultura per sottolineare il dovuto riconoscimento associato a un forte segnale che palazzo San Giacomo intende dare ai mass media, a Napoli e ai napoletani.»
Al Politeama vi parteciparono 44 Artisti emergenti e più di 80 Autori tra Poeti e Musicisti con, in primis, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio S. Pietro a Maiella diretta dal M° Leonardo Quadrini con 45 elementi di prim’ordine grazie al Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio diretto da Carmine Santaniello.
Mai il Conservatorio ne era stato partecipe, neanche ai tempi del glorioso Festival tra gli anni dal 1952 al 1971.
Bellissime le canzoni inedite dei concorrenti, bravissimi gli interpreti quasi tutti new entry e, come sempre, il Festival si è dimostrato attento alla qualità e alla professionalità, incluso l’alto livello interpretativo.
Un incremento di ospiti e di richieste d’iscrizione notevole, 524.
L’idea portante dell’edizione del 2018 è la rivitalizzazione culturale della poesia, letteratura e della canzone da tempo relegata nei confini campani, attraverso l’attivazione di uno SCAMBIO culturale tra le comunità artistiche di pregio.
Si crea un movimento culturale con artisti, produttori di arte anche di altre città per la progettazione e la realizzazione di opere o eventi per lo scambio di creatività artistica.
Si afferma, convintamente, che la canzone Napoletana è un patrimonio culturale e artistico che appartiene a tutti, non soltanto ai napoletani.

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL Festival di Napoli 2017 (seconda parte)
3a Edizione 26/27 ottobre Teatro Politeama
Nuovamente al teatro Politeama di Napoli e ancora un incremento d’iscrizioni eccezionali che passano a 487.
Grande partecipazione di autori di pregio e di pubblico 40 i finalisti. Ha certamente influito la presenza del più grande poeta di canzoni Giulio Rapetti Mogol in qualità di Presidente di Giuria che nobilita ancor di più la manifestazione.
Sia il Presidente della Regione che il Sindaco di Napoli sono entusiasti e rinnovano il Patrocinio morale.
Un’attestazione di stima che porterà la edizione del 2017 ancora a più alti livelli di visibilità visto che quelli qualitativi, non sono mai mancati.
Vince: Antonya Di Iorio.
Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini: Michele Buonocore – Direzione Artistica: Massimo Abbate – Direzione musicale: Lino Pariota – Presentatori: Emanuela Giordano, Enzo Nicolò – Presidente di Giuria di qualità: Giuio Rapetti Mogol – Giuria Popolare: tramite voto like sul canale Festival di Napoli di Youtube – Ospiti: Giancarlo Vorzitelli, Enrico Mosiello, Marianna Corrado vincitrice edizione 2016.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ROBERTA ADELINI & LINO CAPPABIANCA – 2+2=4 – Adelini & Cappabianca
NICOLO’ ANNIBALE – L’ammore – Annibale
ANUAH ft GENNY ESPOSITO – L’ammore è accussì – Esposito
MARIA APRILE – Dint’a ‘stu mumento – Aprile
RAFFAELE BENEDUCE – ‘Na bella vita – Buonocore
CHRISTIAN BRUCALE – ‘E mmane sporche – Contento & Caliendo (2° Premio)
MICHELE BUONOCORE – Ie voglio sulo a tte – Buonocore (Premio della Critica)
NELLO CASTELLANO – Napule mia – Colasanto & Castellano
MARIA ROSARIA CENNI – Chella Napule – Cenni
ANTONIO CORSI – Sola – Corsi
BRUNO CUOMO – Me voglio nammurà – Nicolò & Serretta
RAFFAELE DE BELLIS – è vita – Sannino
ANGELO DE FILIPPO – Nu giro ‘e bleus – De Filippo
ANTONYA DI IORIO – Core e penziero – Di Iorio &- Pariota (1° Premio)
SASA’ DI PALMA – Canzona nfama – Giglio & Marotta
STEFANIA DONADIO – Si nun fosse pe’ te – Lanza & Barbareschi
CAROLINA FERRARA – E dimme ca me pozzo nammurà – Vesce & Salomone & Puerto
TOMMASO FICHELE FRANCESCA SORRIENTO – ‘A musica de’ femmena – Giglio &Marotta
IMMA GENOVESE – Fernimmele stasera – D’Agostino & Rossi
SARA GISON – Il sole e la luna – Gison
FRANCESCO IAVARONE – O tutte nzieme o niente – Iavarone
TONYA MADONNA — Ie sto’ accussì – Alfredo Venosa
MARYAM – Mane e pacienza – Casalini – Sorrentino
ANTONIO MARINO – Dint’all’ombra toia – Bozza & Russo
MONICA MARRA – Madre nera – Carlo Faiello
ENZO MAUTONE – A nuie ce piace accussì – Mautone
VALENTINA MARZOCCHELLA – Tra cielo e mare – Abbate &Tirozzi
ALESSIA MOIO – ‘Sti dduie core – Bozza & Moio & Russo (3° Premio)
CARLA MOLINARI – Viento d’ammore – Esposito
ROSY PUGLIESE – Si te ne vaje – Pugliese & Marino
CARMEN PEDATA – Che senso ha – Cascone
WALTER PETITO – Addò staje – Marchese
TIZIANA RUOTO – Nonnanò – Bozza & Russo
MARILU’ RUSSO – Chella verità – Abate & Marotta
LUCA SORRENTO – E si’ tu – Esposito
EMANUELE SORRENTINO – Femmene – Santangelo & Barbareschi
CIRO SPANO’ – Tiempo – Vorzitelli
VALTER TAMMARO – La città obliqua – Cascone
DANIELA TERLATI – L’angelo del sud – Rega
GENNY VITALE E YEDEN – Comm’è che cazze – Donniacuo & Vitale


Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915



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Professionisti DILA APS 20231109 – Il Dispari: Mariapia Ciaghi


Professionisti DILA APS 20231109 – Il Dispari: Mariapia Ciaghi
D: Qual è il grande potere che lo strumento voce ha grazie al suo suono?
R: In ogni epoca, le tradizioni musicali e spirituali hanno messo in evidenza la dimensione di unità e contatto profondo con la Natura e la costante ricerca di una connessione con l’origine indifferenziata di ogni cosa.
Il legame fra la vibrazione del suono e il mondo manifesto è sempre stato presente, ricordato e celebrato e nello specifico il suono dello strumento voce, oltre che veicolo di creazione e manifestazione, rappresenta anche un nutrimento per l’Anima.
L’esecuzione vocale può essere considerata non solo una semplice azione fisica, ma una vera e propria esperienza psichica e animica.
Grazie all’ascolto del suono della voce si può avere una visione centrata, che parte e si dirama dalla fonte di ogni manifestazione, di ogni pensiero, di ogni emozione.
D: Il suono della voce può considerarsi quindi come un mezzo di comunicazione con le nostre forze interiori?
R: Certamente, ci permette di appropriarci del significato dell’esperienza che si sta vivendo grazie al suo ascolto.
In tal senso non possiamo considerare la voce, utilizzata con questa consapevolezza, come un semplice accompagnamento.
è lo strumento più potente ed energetico che esista.
Può essere considerata come una vera e propria sostanza e, grazie a un puntuale uso da parte di chi la utilizza, permette all’ascoltatore di entrare in contatto con la propria realtà profonda, di aumentare la propria consapevolezza e il proprio benessere.
Il diaframma, principale muscolo inspiratore, è un centro vitale di potenza fisica, un mantice per il flusso degli elementi vitali e della circolazione, per la salute emotiva e corporea; tutto ruota intorno al respiro.
Fondamentale quindi diventa la gestione e la consapevolezza del respiro, la gestione della pressione di quella colonna d’aria che diverrà suono, passando per il plesso della gola.
Ci sono discipline come la musicoterapia, la medicina vibrazionale, la terapia del suono, che utilizzano il suono proprio come strumento per stimolare il benessere delle persone di ogni fascia di età.
D: La voce quindi è potere, vita, creazione pura. Si può vivere un’esperienza simile?
R: Sì, insieme al noto professionista, il M° Emiliano Begni, compositore e pianista propongo degli stage dedicati appunto alla conoscenza dello strumento corpo/voce e alle peculiarità dell’esecuzione dal vivo con accompagnamento al pianoforte.
Il prossimo lo faremo a Roma presso lo spazio Tiburno nelle giornate del 18 e19 novembre .
Contatti: 3383291398.
D: Possiamo dire che sei in contatto con l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” per portare le tue ricerche e la tua esperienza in un evento da realizzare sull’isola d’Ischia?
R: Certamente e ringrazio te e il Presidente Bruno Mancini per tutta la collaborazione che state dedicando a questo nostro progetto e ci farebbe piacere collaborare con voi facendo uno o più corsi ad Ischia.

Professionisti DILA APS 20231109 – Il Dispari: Mariapia Ciaghi

Professionisti DILA APS 20231109 – Il Dispari: Mariapia Ciaghi




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Professionisti DILA APS 20231110 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231110 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate
Nel primo step FDN New Generation ONLINE 2023, le richieste di partecipazione pervenute alla redazione del Festival di Napoli sono state ben 384.
Come da regolamento la Direzione Artistica insieme alla Direzione Musicale e ai suoi collaboratori, ha provveduto, dopo un attento ascolto, a una prima scrematura scegliendo 46 brani.
Le audizioni dei prescelti si stanno svolgendo, nell’ambito del secondo step New Generation LIVE, in tre sedute.
La prima si è tenuta a Napoli il 28 ottobre nell’Accademia Caliendo Scuola di Canto Moderno.
La seconda si terrà nel centro Italia in provincia di Terni presso l’Agriturismo: “Il Casale dell’Abate Ritrovo degli Artisti”.
La terza sarà a Milano negli studi FDN Event di via Bobbio.
Nella prima audizione sono stati convocati 16 cantanti che si sono esibiti davanti alla Commissione presieduta da Patron Massimo Abbate, Riccardo Fiorentino (Maestro presso Teatro San Carlo di Napoli), Gianfranco Caliendo (Componente dello storico gruppo musicale “Il Giardino dei Semplici”), Nello Ferrara (Cantante di successo al glorioso Festival di Napoli del 1966 in coppia con Peppino di Capri) ed Enzo Nicolò (Vincitore in qualità di autore del primo premio al Primo Festival di Napoli targato Abbate del 2015).
Si ricorda che, per evitare le “caos selezioni” dal vivo, questo Festival adotta un sistema di ascolto molto articolato, dedicando il dovuto tempo e rispetto alle performance e ai loro protagonisti, evitando di fare i nomi degli esclusi.
Al momento gli artisti presi in considerazione per la finale, ma comunque in attesa dell’aggiornamento della graduatoria delle altre due audizioni sono:
Gustavo Martucci Je sto’ bbuono sul’io di Donniaquo – Martucci.
Patrizia Baldassarre Cu’ passione di Baldassarre.
Francesco Mennillo ‘O Rre di Mennillo.
Antonella Michelizzi e Oltre Oceano Band Napule torna ccà di De Furia.
Giuseppe D’Angelo Strigneme accussì di D’Angelo.
Giuliano Angelini Sulo di Angelini
Diana D’Alessio Pe’ sempe di Sonia D’Alessio – Bonaiuto
Eloisa Perrino Sto ccà ncopp’a sagliuta di D’Alessio – Bonaiuto
Maria Donnarumma ‘E signore do’ mare di Gallo
Gabriele Torone Core perduto di Donniacuo – Torone
Si dovrà attendere la graduatoria delle altre due audizioni per poter stilare l’elenco definitivo.
Il 10 dicembre è la data fissata per la comunicazione ufficiale e definitiva dei nomi dei finalisti.
La location nella quale si svolgeranno le tre serate finali sarà ugualmente comunicata il 10 dicembre e, al momento, possiamo dire con notevole compiacimento che la più prestigiosa (e più probabile) è ubicata in un Comune molto ma molto rinomato turisticamente e culturalmente!

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231110 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate

5a edizione 13-14-15 dicembre Studi Event FDN presso la rete televisiva Italia Mia.
Vince Antonio Petrosillo.
Premio della Critica a Sasà Di Palma; Premio Mario Abbate a Giuseppe D’Angelo; Premio Interpreti del sole “Espressione” a Miry Viscione; Premio Rino Giglio “Autore” a Adelaide Cuciniello; Premio “Indifferentemente” “Passione” a Maria Nicodemo; Premio “Tu si na cosa grande” “Intensità”a Luca Maris; Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini a Sasà Di Palma; Premio Voce del Teatro a Miriam Artiaco; Premio “Voce del Sentimento” a Luciano Capurro; Premio “Giovanni Capurro” a Marco Ferrante; Premio “Napoli nel Mondo” a Dorothy Manzo; Premio “Franco Ricci” a Cristian D’Aquino; Premio Palazzo San Carlo a Erin Wakeman.
Membri delle Giurie:
Marco Buracchi, Bruno Rubino, Gianni Averardi, Lino Pariota, Rodolfo Fiorillo, Nello Ferrara, Tino Coppola, Dario Ascoli, Raffaella Ambrosino, Massimo Lo Iacono.
Partecipazione di Andrea Dalla Vecchia Ambrosino.
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò. Ospiti: Rino Abbate, Rodolfo Fiorillo, Nunziana Venezia, Ballerini della Compagnia dell’Accademia del Teatro delle Palme di Napoli (Daniela Carrotta, Antonio Cretu, Pasquale Scaturchio, Simone Caprio, Doriana De Angelis, Adriana De Vita, Martina Esposito), Natalia Cretella e Lello Pirone, Marco Buracchi, Enzo Ruio, Massimiliano Cimmino, Concetta De Luisa e Pietro Esposito, il gruppo femminile “Le mille bolle blu“, Maurizio Meli, Krassym, Massimiliano Cimino.
Il Festival di Napoli 2019 è stato patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania e, oltre a viaggiare sulle note dei cantanti in gara, ha rappresentato una finestra sulla musica e sulla cultura napoletana.
La diretta televisiva delle tre serate è andata in onda sul web contemporaneamente in Spagna, Portogallo, Germania, Svizzera, Inghilterra, Argentina, Brasile, Repubblica Domenicana, Australia, Cina, Giappone e nella città di New York.
A ridare peso e spessore al Festival è stato un nutrito team organizzato e capitanato da Massimo Abbate, figlio del celebre cantante napoletano Mario Abbate, e l’ottima direzione di Mena Alfano, coadiuvata da Maria Rosa Borsetti, Patrizia Novi, Michele Del Sorbo e Giusy Santaniello.
«Anche in questa edizione» ha detto Massimo Abbate «l’obiettivo primario del Festival è stato quello di far rinascere la canzone napoletana, veicolando all’estero il patrimonio culturale, artistico, ma anche quello ambientale ed enogastronomico campano.
Infatti, il pubblico in presenza ha trovato un’accoglienza speciale presso gli studi Event Tv di Italia Mia di Caserta, potendo degustare, prima delle parole in musica, raffinati prodotti locali in un’area appositamente riservata.»


Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate


Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama.
Tutto procede per il meglio anche se non mancano situazioni esterne spiacevoli. Viene constatata una intollerante invasione di manifestazioni che con annunci e operazioni di maquillage attentano alla credibilità del festival minandone l’immagine e l’autenticità. In molti titoli delle suddette appare evidente il riferimento a un proprio Festival Di Napoli.
Abbate, Patron del Festival, scende in campo e a colpi di diffide e querele, blocca sul nascere diciture fuorvianti.
Il Festival di Napoli è ormai consolidato legalmente dal 2015 e non mancano avvisi legali a chi attenta alla sua onestà professionale e intellettuale.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
CONCETTA DE LUISA – Puortame cu’ te – De Luisa – Buonagiunto (Primo posto)
PIETRO ESPOSITO – Sulo tu – Buonocore – Esposito (Secondo posto)
N’ SOUND – Arricordate ‘e me – Mormile – Giordano Orsini (Terzo posto)
VINCENZA PURGATO – Acqua – Purgato – Cingotti (Premio della Critica assegnato da Gianni Cesarini)
ENRICO AMENDOLA – Jamme annanze – Donniacuo – Amendola
LUCA ARGENTI – Nun m’annammurasse cchiù – Argenti
ARIMA – ‘Na pazzia – Vitale
SAVIO ARTESI – Figlie ‘e nisciuno – Silli
A7ICO – N’attimo ancora – Credentino
DARIO BIANCHI – Anema – Bianchi
GIOVANNI BOTTA – Parlo ‘e te – Botta
LUDOVICA BROSCRITTO – Accarezzame – Silli
FEDERICA CARDONE – Doce e amaro – Cardone
CINZIA CASERTA – Spusammece – Calabrese – Caserta
NUNZIA CENTANNI – La notte delle stelle – Centanni – Pariota
TONIA CESTARI – ‘O ssapive tu? – Cestari
CINZIA COLONNA – Aiutame – Vitale
EMANUELA COLUCCI – Mullechelle po’ core – Colucci
VALERIA CONDINO – Dimme ched’è – Amato – Condino
GIANNI CONFESSORE – L’urdemo saluto – Vitale
TIZIANA CRISPINO – Anema nera – Crispino – Marchese
DAVIDE D’AMBROSIO – A varchetella – D’Ambrosio – Crocetta
GENNARO DE CRESCENZO – Luntano se ne va – Arato – De Crescenzo
ANGELO DE FILIPPO – Oj né – De Filippo
DANIELA DENIS – Ete m’annammuraje – Merolla
FRANCESCA DI GIACOMO – Canto ‘a vita – Di Giacomo – Carpentieri
MAURIZIO EPOCA – Miette annanz’o core – Epoca
ROBERTA FRAOLA – Tutto chello ca putesse sunnà – Marchitto
GIORDANA GRASSI – Niente è fernuta – Santangelo – Grassi
YLENIA IORIO – Me faje muri’ – De Martino – Satta
MAURIZIO JUNIOR – E m’annammoro ‘e te – Strada – Migliaccio
LAVA ‘E SOUND – Ma pecchè – Lave ‘e sound
SIMONE PREZIOSO – Dimmi – Prezioso
RESCATTO – Bruna – Amato
JOE ROMANO – Un alba a New york – Roano
MARIA ROSA RUFFO – Magia – Vesce – Salomone
SAVIO SILLI – L’ammore è – Silli
DANIELA TERLATI – ‘O tiempo – Terlati – Rega
ROBERTA TONDELLI – Femmena – Amato – De Luca
TRIO 21 Elena Esposito – Maria Carmela Esposito – Carla Palmieri –
‘O rusario de’ femmene – Contento – Caliendo
TUEFF – Brigante p’ammore – Mantice – Flugi
GENNY VITALE – Dimane simme io e te – Vitale

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama (prima parte)
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò.
Presidente di Giuria Gianni Aterrano.
Membri Giuria: Lino Pariota, Paky Palmieri, Michele Schembri, Bruno Rubino.
Ospiti speciali: Leonardo Quadrini, Gianni Lamagna, Mario Maglione, Anna Merolla, Piera Lombardi, Bruno Cuomo, Enzo Esposito, Carmine Di Domenico, Suonne d’aiere, Enrico Mosiello, Nello Ferrara, i figli di Abbate (Rino), di Bruni (Adriana), di Fierro (Fabrizio), di Gallo (Gianfranco), la nipote di Ricci (Susy Sebastiano), Gianni Lamagna, Mario Maglione, Corpo di ballo della scuola Fitforyou di Ornella Mormone coadiuvata da Martina Di Costanzo e Giovanni Lampitelli, Marco Palmieri, Fausta Nanna, Antonya Di Iorio vincitrice edizione 2017.
L’Amministrazione Comunale di Napoli, nella persona dell’Assessore Nino Daniele avrebbe fortemente voluto che la 4a edizione del Festival si fosse svolta nel Maschio Angioino, mitico Castello di piazza Municipio, il 26/27 settembre 2018, per dare un impulso maggiore alla rassegna Estate a Napoli, ma, a causa del forte vento, fu rinviato al Testro Politeama nei giorni 5-6-7 dicembre.
L’organizzazione non ne ha risentito anzi le serate da due sono passate a tre, ed è stata la prima volta, a testimonianza di una crescita esponenziale della manifestazione.
«La scelta del Maschio Angioino» chiarisce Massimo Abbate «non voleva essere e in effetti non lo è stato, un tradimento al Politeama che del Festival è stato, è e sarà sempre la location ufficiale più autorevole, speciale e ideale, ma una decisione di comune accordo con l’Assessorato alla Cultura per sottolineare il dovuto riconoscimento associato a un forte segnale che palazzo San Giacomo intende dare ai mass media, a Napoli e ai napoletani.»
Al Politeama vi parteciparono 44 Artisti emergenti e più di 80 Autori tra Poeti e Musicisti con, in primis, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio S. Pietro a Maiella diretta dal M° Leonardo Quadrini con 45 elementi di prim’ordine grazie al Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio diretto da Carmine Santaniello.
Mai il Conservatorio ne era stato partecipe, neanche ai tempi del glorioso Festival tra gli anni dal 1952 al 1971.
Bellissime le canzoni inedite dei concorrenti, bravissimi gli interpreti quasi tutti new entry e, come sempre, il Festival si è dimostrato attento alla qualità e alla professionalità, incluso l’alto livello interpretativo.
Un incremento di ospiti e di richieste d’iscrizione notevole, 524.
L’idea portante dell’edizione del 2018 è la rivitalizzazione culturale della poesia, letteratura e della canzone da tempo relegata nei confini campani, attraverso l’attivazione di uno SCAMBIO culturale tra le comunità artistiche di pregio.
Si crea un movimento culturale con artisti, produttori di arte anche di altre città per la progettazione e la realizzazione di opere o eventi per lo scambio di creatività artistica.
Si afferma, convintamente, che la canzone Napoletana è un patrimonio culturale e artistico che appartiene a tutti, non soltanto ai napoletani.

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL Festival di Napoli 2017 (seconda parte)
3a Edizione 26/27 ottobre Teatro Politeama
Nuovamente al teatro Politeama di Napoli e ancora un incremento d’iscrizioni eccezionali che passano a 487.
Grande partecipazione di autori di pregio e di pubblico 40 i finalisti. Ha certamente influito la presenza del più grande poeta di canzoni Giulio Rapetti Mogol in qualità di Presidente di Giuria che nobilita ancor di più la manifestazione.
Sia il Presidente della Regione che il Sindaco di Napoli sono entusiasti e rinnovano il Patrocinio morale.
Un’attestazione di stima che porterà la edizione del 2017 ancora a più alti livelli di visibilità visto che quelli qualitativi, non sono mai mancati.
Vince: Antonya Di Iorio.
Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini: Michele Buonocore – Direzione Artistica: Massimo Abbate – Direzione musicale: Lino Pariota – Presentatori: Emanuela Giordano, Enzo Nicolò – Presidente di Giuria di qualità: Giuio Rapetti Mogol – Giuria Popolare: tramite voto like sul canale Festival di Napoli di Youtube – Ospiti: Giancarlo Vorzitelli, Enrico Mosiello, Marianna Corrado vincitrice edizione 2016.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ROBERTA ADELINI & LINO CAPPABIANCA – 2+2=4 – Adelini & Cappabianca
NICOLO’ ANNIBALE – L’ammore – Annibale
ANUAH ft GENNY ESPOSITO – L’ammore è accussì – Esposito
MARIA APRILE – Dint’a ‘stu mumento – Aprile
RAFFAELE BENEDUCE – ‘Na bella vita – Buonocore
CHRISTIAN BRUCALE – ‘E mmane sporche – Contento & Caliendo (2° Premio)
MICHELE BUONOCORE – Ie voglio sulo a tte – Buonocore (Premio della Critica)
NELLO CASTELLANO – Napule mia – Colasanto & Castellano
MARIA ROSARIA CENNI – Chella Napule – Cenni
ANTONIO CORSI – Sola – Corsi
BRUNO CUOMO – Me voglio nammurà – Nicolò & Serretta
RAFFAELE DE BELLIS – è vita – Sannino
ANGELO DE FILIPPO – Nu giro ‘e bleus – De Filippo
ANTONYA DI IORIO – Core e penziero – Di Iorio &- Pariota (1° Premio)
SASA’ DI PALMA – Canzona nfama – Giglio & Marotta
STEFANIA DONADIO – Si nun fosse pe’ te – Lanza & Barbareschi
CAROLINA FERRARA – E dimme ca me pozzo nammurà – Vesce & Salomone & Puerto
TOMMASO FICHELE FRANCESCA SORRIENTO – ‘A musica de’ femmena – Giglio &Marotta
IMMA GENOVESE – Fernimmele stasera – D’Agostino & Rossi
SARA GISON – Il sole e la luna – Gison
FRANCESCO IAVARONE – O tutte nzieme o niente – Iavarone
TONYA MADONNA — Ie sto’ accussì – Alfredo Venosa
MARYAM – Mane e pacienza – Casalini – Sorrentino
ANTONIO MARINO – Dint’all’ombra toia – Bozza & Russo
MONICA MARRA – Madre nera – Carlo Faiello
ENZO MAUTONE – A nuie ce piace accussì – Mautone
VALENTINA MARZOCCHELLA – Tra cielo e mare – Abbate &Tirozzi
ALESSIA MOIO – ‘Sti dduie core – Bozza & Moio & Russo (3° Premio)
CARLA MOLINARI – Viento d’ammore – Esposito
ROSY PUGLIESE – Si te ne vaje – Pugliese & Marino
CARMEN PEDATA – Che senso ha – Cascone
WALTER PETITO – Addò staje – Marchese
TIZIANA RUOTO – Nonnanò – Bozza & Russo
MARILU’ RUSSO – Chella verità – Abate & Marotta
LUCA SORRENTO – E si’ tu – Esposito
EMANUELE SORRENTINO – Femmene – Santangelo & Barbareschi
CIRO SPANO’ – Tiempo – Vorzitelli
VALTER TAMMARO – La città obliqua – Cascone
DANIELA TERLATI – L’angelo del sud – Rega
GENNY VITALE E YEDEN – Comm’è che cazze – Donniacuo & Vitale


Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915



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Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate

5a edizione 13-14-15 dicembre Studi Event FDN presso la rete televisiva Italia Mia.
Vince Antonio Petrosillo.
Premio della Critica a Sasà Di Palma; Premio Mario Abbate a Giuseppe D’Angelo; Premio Interpreti del sole “Espressione” a Miry Viscione; Premio Rino Giglio “Autore” a Adelaide Cuciniello; Premio “Indifferentemente” “Passione” a Maria Nicodemo; Premio “Tu si na cosa grande” “Intensità”a Luca Maris; Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini a Sasà Di Palma; Premio Voce del Teatro a Miriam Artiaco; Premio “Voce del Sentimento” a Luciano Capurro; Premio “Giovanni Capurro” a Marco Ferrante; Premio “Napoli nel Mondo” a Dorothy Manzo; Premio “Franco Ricci” a Cristian D’Aquino; Premio Palazzo San Carlo a Erin Wakeman.
Membri delle Giurie:
Marco Buracchi, Bruno Rubino, Gianni Averardi, Lino Pariota, Rodolfo Fiorillo, Nello Ferrara, Tino Coppola, Dario Ascoli, Raffaella Ambrosino, Massimo Lo Iacono.
Partecipazione di Andrea Dalla Vecchia Ambrosino.
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò. Ospiti: Rino Abbate, Rodolfo Fiorillo, Nunziana Venezia, Ballerini della Compagnia dell’Accademia del Teatro delle Palme di Napoli (Daniela Carrotta, Antonio Cretu, Pasquale Scaturchio, Simone Caprio, Doriana De Angelis, Adriana De Vita, Martina Esposito), Natalia Cretella e Lello Pirone, Marco Buracchi, Enzo Ruio, Massimiliano Cimmino, Concetta De Luisa e Pietro Esposito, il gruppo femminile “Le mille bolle blu“, Maurizio Meli, Krassym, Massimiliano Cimino.
Il Festival di Napoli 2019 è stato patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania e, oltre a viaggiare sulle note dei cantanti in gara, ha rappresentato una finestra sulla musica e sulla cultura napoletana.
La diretta televisiva delle tre serate è andata in onda sul web contemporaneamente in Spagna, Portogallo, Germania, Svizzera, Inghilterra, Argentina, Brasile, Repubblica Domenicana, Australia, Cina, Giappone e nella città di New York.
A ridare peso e spessore al Festival è stato un nutrito team organizzato e capitanato da Massimo Abbate, figlio del celebre cantante napoletano Mario Abbate, e l’ottima direzione di Mena Alfano, coadiuvata da Maria Rosa Borsetti, Patrizia Novi, Michele Del Sorbo e Giusy Santaniello.
«Anche in questa edizione» ha detto Massimo Abbate «l’obiettivo primario del Festival è stato quello di far rinascere la canzone napoletana, veicolando all’estero il patrimonio culturale, artistico, ma anche quello ambientale ed enogastronomico campano.
Infatti, il pubblico in presenza ha trovato un’accoglienza speciale presso gli studi Event Tv di Italia Mia di Caserta, potendo degustare, prima delle parole in musica, raffinati prodotti locali in un’area appositamente riservata.»


Professionisti DILA APS 20231103 – Il Dispari: Massimo Abbate


Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama.
Tutto procede per il meglio anche se non mancano situazioni esterne spiacevoli. Viene constatata una intollerante invasione di manifestazioni che con annunci e operazioni di maquillage attentano alla credibilità del festival minandone l’immagine e l’autenticità. In molti titoli delle suddette appare evidente il riferimento a un proprio Festival Di Napoli.
Abbate, Patron del Festival, scende in campo e a colpi di diffide e querele, blocca sul nascere diciture fuorvianti.
Il Festival di Napoli è ormai consolidato legalmente dal 2015 e non mancano avvisi legali a chi attenta alla sua onestà professionale e intellettuale.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
CONCETTA DE LUISA – Puortame cu’ te – De Luisa – Buonagiunto (Primo posto)
PIETRO ESPOSITO – Sulo tu – Buonocore – Esposito (Secondo posto)
N’ SOUND – Arricordate ‘e me – Mormile – Giordano Orsini (Terzo posto)
VINCENZA PURGATO – Acqua – Purgato – Cingotti (Premio della Critica assegnato da Gianni Cesarini)
ENRICO AMENDOLA – Jamme annanze – Donniacuo – Amendola
LUCA ARGENTI – Nun m’annammurasse cchiù – Argenti
ARIMA – ‘Na pazzia – Vitale
SAVIO ARTESI – Figlie ‘e nisciuno – Silli
A7ICO – N’attimo ancora – Credentino
DARIO BIANCHI – Anema – Bianchi
GIOVANNI BOTTA – Parlo ‘e te – Botta
LUDOVICA BROSCRITTO – Accarezzame – Silli
FEDERICA CARDONE – Doce e amaro – Cardone
CINZIA CASERTA – Spusammece – Calabrese – Caserta
NUNZIA CENTANNI – La notte delle stelle – Centanni – Pariota
TONIA CESTARI – ‘O ssapive tu? – Cestari
CINZIA COLONNA – Aiutame – Vitale
EMANUELA COLUCCI – Mullechelle po’ core – Colucci
VALERIA CONDINO – Dimme ched’è – Amato – Condino
GIANNI CONFESSORE – L’urdemo saluto – Vitale
TIZIANA CRISPINO – Anema nera – Crispino – Marchese
DAVIDE D’AMBROSIO – A varchetella – D’Ambrosio – Crocetta
GENNARO DE CRESCENZO – Luntano se ne va – Arato – De Crescenzo
ANGELO DE FILIPPO – Oj né – De Filippo
DANIELA DENIS – Ete m’annammuraje – Merolla
FRANCESCA DI GIACOMO – Canto ‘a vita – Di Giacomo – Carpentieri
MAURIZIO EPOCA – Miette annanz’o core – Epoca
ROBERTA FRAOLA – Tutto chello ca putesse sunnà – Marchitto
GIORDANA GRASSI – Niente è fernuta – Santangelo – Grassi
YLENIA IORIO – Me faje muri’ – De Martino – Satta
MAURIZIO JUNIOR – E m’annammoro ‘e te – Strada – Migliaccio
LAVA ‘E SOUND – Ma pecchè – Lave ‘e sound
SIMONE PREZIOSO – Dimmi – Prezioso
RESCATTO – Bruna – Amato
JOE ROMANO – Un alba a New york – Roano
MARIA ROSA RUFFO – Magia – Vesce – Salomone
SAVIO SILLI – L’ammore è – Silli
DANIELA TERLATI – ‘O tiempo – Terlati – Rega
ROBERTA TONDELLI – Femmena – Amato – De Luca
TRIO 21 Elena Esposito – Maria Carmela Esposito – Carla Palmieri –
‘O rusario de’ femmene – Contento – Caliendo
TUEFF – Brigante p’ammore – Mantice – Flugi
GENNY VITALE – Dimane simme io e te – Vitale

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama (prima parte)
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò.
Presidente di Giuria Gianni Aterrano.
Membri Giuria: Lino Pariota, Paky Palmieri, Michele Schembri, Bruno Rubino.
Ospiti speciali: Leonardo Quadrini, Gianni Lamagna, Mario Maglione, Anna Merolla, Piera Lombardi, Bruno Cuomo, Enzo Esposito, Carmine Di Domenico, Suonne d’aiere, Enrico Mosiello, Nello Ferrara, i figli di Abbate (Rino), di Bruni (Adriana), di Fierro (Fabrizio), di Gallo (Gianfranco), la nipote di Ricci (Susy Sebastiano), Gianni Lamagna, Mario Maglione, Corpo di ballo della scuola Fitforyou di Ornella Mormone coadiuvata da Martina Di Costanzo e Giovanni Lampitelli, Marco Palmieri, Fausta Nanna, Antonya Di Iorio vincitrice edizione 2017.
L’Amministrazione Comunale di Napoli, nella persona dell’Assessore Nino Daniele avrebbe fortemente voluto che la 4a edizione del Festival si fosse svolta nel Maschio Angioino, mitico Castello di piazza Municipio, il 26/27 settembre 2018, per dare un impulso maggiore alla rassegna Estate a Napoli, ma, a causa del forte vento, fu rinviato al Testro Politeama nei giorni 5-6-7 dicembre.
L’organizzazione non ne ha risentito anzi le serate da due sono passate a tre, ed è stata la prima volta, a testimonianza di una crescita esponenziale della manifestazione.
«La scelta del Maschio Angioino» chiarisce Massimo Abbate «non voleva essere e in effetti non lo è stato, un tradimento al Politeama che del Festival è stato, è e sarà sempre la location ufficiale più autorevole, speciale e ideale, ma una decisione di comune accordo con l’Assessorato alla Cultura per sottolineare il dovuto riconoscimento associato a un forte segnale che palazzo San Giacomo intende dare ai mass media, a Napoli e ai napoletani.»
Al Politeama vi parteciparono 44 Artisti emergenti e più di 80 Autori tra Poeti e Musicisti con, in primis, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio S. Pietro a Maiella diretta dal M° Leonardo Quadrini con 45 elementi di prim’ordine grazie al Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio diretto da Carmine Santaniello.
Mai il Conservatorio ne era stato partecipe, neanche ai tempi del glorioso Festival tra gli anni dal 1952 al 1971.
Bellissime le canzoni inedite dei concorrenti, bravissimi gli interpreti quasi tutti new entry e, come sempre, il Festival si è dimostrato attento alla qualità e alla professionalità, incluso l’alto livello interpretativo.
Un incremento di ospiti e di richieste d’iscrizione notevole, 524.
L’idea portante dell’edizione del 2018 è la rivitalizzazione culturale della poesia, letteratura e della canzone da tempo relegata nei confini campani, attraverso l’attivazione di uno SCAMBIO culturale tra le comunità artistiche di pregio.
Si crea un movimento culturale con artisti, produttori di arte anche di altre città per la progettazione e la realizzazione di opere o eventi per lo scambio di creatività artistica.
Si afferma, convintamente, che la canzone Napoletana è un patrimonio culturale e artistico che appartiene a tutti, non soltanto ai napoletani.

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL Festival di Napoli 2017 (seconda parte)
3a Edizione 26/27 ottobre Teatro Politeama
Nuovamente al teatro Politeama di Napoli e ancora un incremento d’iscrizioni eccezionali che passano a 487.
Grande partecipazione di autori di pregio e di pubblico 40 i finalisti. Ha certamente influito la presenza del più grande poeta di canzoni Giulio Rapetti Mogol in qualità di Presidente di Giuria che nobilita ancor di più la manifestazione.
Sia il Presidente della Regione che il Sindaco di Napoli sono entusiasti e rinnovano il Patrocinio morale.
Un’attestazione di stima che porterà la edizione del 2017 ancora a più alti livelli di visibilità visto che quelli qualitativi, non sono mai mancati.
Vince: Antonya Di Iorio.
Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini: Michele Buonocore – Direzione Artistica: Massimo Abbate – Direzione musicale: Lino Pariota – Presentatori: Emanuela Giordano, Enzo Nicolò – Presidente di Giuria di qualità: Giuio Rapetti Mogol – Giuria Popolare: tramite voto like sul canale Festival di Napoli di Youtube – Ospiti: Giancarlo Vorzitelli, Enrico Mosiello, Marianna Corrado vincitrice edizione 2016.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ROBERTA ADELINI & LINO CAPPABIANCA – 2+2=4 – Adelini & Cappabianca
NICOLO’ ANNIBALE – L’ammore – Annibale
ANUAH ft GENNY ESPOSITO – L’ammore è accussì – Esposito
MARIA APRILE – Dint’a ‘stu mumento – Aprile
RAFFAELE BENEDUCE – ‘Na bella vita – Buonocore
CHRISTIAN BRUCALE – ‘E mmane sporche – Contento & Caliendo (2° Premio)
MICHELE BUONOCORE – Ie voglio sulo a tte – Buonocore (Premio della Critica)
NELLO CASTELLANO – Napule mia – Colasanto & Castellano
MARIA ROSARIA CENNI – Chella Napule – Cenni
ANTONIO CORSI – Sola – Corsi
BRUNO CUOMO – Me voglio nammurà – Nicolò & Serretta
RAFFAELE DE BELLIS – è vita – Sannino
ANGELO DE FILIPPO – Nu giro ‘e bleus – De Filippo
ANTONYA DI IORIO – Core e penziero – Di Iorio &- Pariota (1° Premio)
SASA’ DI PALMA – Canzona nfama – Giglio & Marotta
STEFANIA DONADIO – Si nun fosse pe’ te – Lanza & Barbareschi
CAROLINA FERRARA – E dimme ca me pozzo nammurà – Vesce & Salomone & Puerto
TOMMASO FICHELE FRANCESCA SORRIENTO – ‘A musica de’ femmena – Giglio &Marotta
IMMA GENOVESE – Fernimmele stasera – D’Agostino & Rossi
SARA GISON – Il sole e la luna – Gison
FRANCESCO IAVARONE – O tutte nzieme o niente – Iavarone
TONYA MADONNA — Ie sto’ accussì – Alfredo Venosa
MARYAM – Mane e pacienza – Casalini – Sorrentino
ANTONIO MARINO – Dint’all’ombra toia – Bozza & Russo
MONICA MARRA – Madre nera – Carlo Faiello
ENZO MAUTONE – A nuie ce piace accussì – Mautone
VALENTINA MARZOCCHELLA – Tra cielo e mare – Abbate &Tirozzi
ALESSIA MOIO – ‘Sti dduie core – Bozza & Moio & Russo (3° Premio)
CARLA MOLINARI – Viento d’ammore – Esposito
ROSY PUGLIESE – Si te ne vaje – Pugliese & Marino
CARMEN PEDATA – Che senso ha – Cascone
WALTER PETITO – Addò staje – Marchese
TIZIANA RUOTO – Nonnanò – Bozza & Russo
MARILU’ RUSSO – Chella verità – Abate & Marotta
LUCA SORRENTO – E si’ tu – Esposito
EMANUELE SORRENTINO – Femmene – Santangelo & Barbareschi
CIRO SPANO’ – Tiempo – Vorzitelli
VALTER TAMMARO – La città obliqua – Cascone
DANIELA TERLATI – L’angelo del sud – Rega
GENNY VITALE E YEDEN – Comm’è che cazze – Donniacuo & Vitale


Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
https://www.emmegiischia.com/andrea-del-buono/
https://www.ddclinicfoundation.eu/


Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono



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Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama.
Tutto procede per il meglio anche se non mancano situazioni esterne spiacevoli. Viene constatata una intollerante invasione di manifestazioni che con annunci e operazioni di maquillage attentano alla credibilità del festival minandone l’immagine e l’autenticità. In molti titoli delle suddette appare evidente il riferimento a un proprio Festival Di Napoli.
Abbate, Patron del Festival, scende in campo e a colpi di diffide e querele, blocca sul nascere diciture fuorvianti.
Il Festival di Napoli è ormai consolidato legalmente dal 2015 e non mancano avvisi legali a chi attenta alla sua onestà professionale e intellettuale.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
CONCETTA DE LUISA – Puortame cu’ te – De Luisa – Buonagiunto (Primo posto)
PIETRO ESPOSITO – Sulo tu – Buonocore – Esposito (Secondo posto)
N’ SOUND – Arricordate ‘e me – Mormile – Giordano Orsini (Terzo posto)
VINCENZA PURGATO – Acqua – Purgato – Cingotti (Premio della Critica assegnato da Gianni Cesarini)
ENRICO AMENDOLA – Jamme annanze – Donniacuo – Amendola
LUCA ARGENTI – Nun m’annammurasse cchiù – Argenti
ARIMA – ‘Na pazzia – Vitale
SAVIO ARTESI – Figlie ‘e nisciuno – Silli
A7ICO – N’attimo ancora – Credentino
DARIO BIANCHI – Anema – Bianchi
GIOVANNI BOTTA – Parlo ‘e te – Botta
LUDOVICA BROSCRITTO – Accarezzame – Silli
FEDERICA CARDONE – Doce e amaro – Cardone
CINZIA CASERTA – Spusammece – Calabrese – Caserta
NUNZIA CENTANNI – La notte delle stelle – Centanni – Pariota
TONIA CESTARI – ‘O ssapive tu? – Cestari
CINZIA COLONNA – Aiutame – Vitale
EMANUELA COLUCCI – Mullechelle po’ core – Colucci
VALERIA CONDINO – Dimme ched’è – Amato – Condino
GIANNI CONFESSORE – L’urdemo saluto – Vitale
TIZIANA CRISPINO – Anema nera – Crispino – Marchese
DAVIDE D’AMBROSIO – A varchetella – D’Ambrosio – Crocetta
GENNARO DE CRESCENZO – Luntano se ne va – Arato – De Crescenzo
ANGELO DE FILIPPO – Oj né – De Filippo
DANIELA DENIS – Ete m’annammuraje – Merolla
FRANCESCA DI GIACOMO – Canto ‘a vita – Di Giacomo – Carpentieri
MAURIZIO EPOCA – Miette annanz’o core – Epoca
ROBERTA FRAOLA – Tutto chello ca putesse sunnà – Marchitto
GIORDANA GRASSI – Niente è fernuta – Santangelo – Grassi
YLENIA IORIO – Me faje muri’ – De Martino – Satta
MAURIZIO JUNIOR – E m’annammoro ‘e te – Strada – Migliaccio
LAVA ‘E SOUND – Ma pecchè – Lave ‘e sound
SIMONE PREZIOSO – Dimmi – Prezioso
RESCATTO – Bruna – Amato
JOE ROMANO – Un alba a New york – Roano
MARIA ROSA RUFFO – Magia – Vesce – Salomone
SAVIO SILLI – L’ammore è – Silli
DANIELA TERLATI – ‘O tiempo – Terlati – Rega
ROBERTA TONDELLI – Femmena – Amato – De Luca
TRIO 21 Elena Esposito – Maria Carmela Esposito – Carla Palmieri –
‘O rusario de’ femmene – Contento – Caliendo
TUEFF – Brigante p’ammore – Mantice – Flugi
GENNY VITALE – Dimane simme io e te – Vitale

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231027 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama (prima parte)
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò.
Presidente di Giuria Gianni Aterrano.
Membri Giuria: Lino Pariota, Paky Palmieri, Michele Schembri, Bruno Rubino.
Ospiti speciali: Leonardo Quadrini, Gianni Lamagna, Mario Maglione, Anna Merolla, Piera Lombardi, Bruno Cuomo, Enzo Esposito, Carmine Di Domenico, Suonne d’aiere, Enrico Mosiello, Nello Ferrara, i figli di Abbate (Rino), di Bruni (Adriana), di Fierro (Fabrizio), di Gallo (Gianfranco), la nipote di Ricci (Susy Sebastiano), Gianni Lamagna, Mario Maglione, Corpo di ballo della scuola Fitforyou di Ornella Mormone coadiuvata da Martina Di Costanzo e Giovanni Lampitelli, Marco Palmieri, Fausta Nanna, Antonya Di Iorio vincitrice edizione 2017.
L’Amministrazione Comunale di Napoli, nella persona dell’Assessore Nino Daniele avrebbe fortemente voluto che la 4a edizione del Festival si fosse svolta nel Maschio Angioino, mitico Castello di piazza Municipio, il 26/27 settembre 2018, per dare un impulso maggiore alla rassegna Estate a Napoli, ma, a causa del forte vento, fu rinviato al Testro Politeama nei giorni 5-6-7 dicembre.
L’organizzazione non ne ha risentito anzi le serate da due sono passate a tre, ed è stata la prima volta, a testimonianza di una crescita esponenziale della manifestazione.
«La scelta del Maschio Angioino» chiarisce Massimo Abbate «non voleva essere e in effetti non lo è stato, un tradimento al Politeama che del Festival è stato, è e sarà sempre la location ufficiale più autorevole, speciale e ideale, ma una decisione di comune accordo con l’Assessorato alla Cultura per sottolineare il dovuto riconoscimento associato a un forte segnale che palazzo San Giacomo intende dare ai mass media, a Napoli e ai napoletani.»
Al Politeama vi parteciparono 44 Artisti emergenti e più di 80 Autori tra Poeti e Musicisti con, in primis, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio S. Pietro a Maiella diretta dal M° Leonardo Quadrini con 45 elementi di prim’ordine grazie al Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio diretto da Carmine Santaniello.
Mai il Conservatorio ne era stato partecipe, neanche ai tempi del glorioso Festival tra gli anni dal 1952 al 1971.
Bellissime le canzoni inedite dei concorrenti, bravissimi gli interpreti quasi tutti new entry e, come sempre, il Festival si è dimostrato attento alla qualità e alla professionalità, incluso l’alto livello interpretativo.
Un incremento di ospiti e di richieste d’iscrizione notevole, 524.
L’idea portante dell’edizione del 2018 è la rivitalizzazione culturale della poesia, letteratura e della canzone da tempo relegata nei confini campani, attraverso l’attivazione di uno SCAMBIO culturale tra le comunità artistiche di pregio.
Si crea un movimento culturale con artisti, produttori di arte anche di altre città per la progettazione e la realizzazione di opere o eventi per lo scambio di creatività artistica.
Si afferma, convintamente, che la canzone Napoletana è un patrimonio culturale e artistico che appartiene a tutti, non soltanto ai napoletani.

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL Festival di Napoli 2017 (seconda parte)
3a Edizione 26/27 ottobre Teatro Politeama
Nuovamente al teatro Politeama di Napoli e ancora un incremento d’iscrizioni eccezionali che passano a 487.
Grande partecipazione di autori di pregio e di pubblico 40 i finalisti. Ha certamente influito la presenza del più grande poeta di canzoni Giulio Rapetti Mogol in qualità di Presidente di Giuria che nobilita ancor di più la manifestazione.
Sia il Presidente della Regione che il Sindaco di Napoli sono entusiasti e rinnovano il Patrocinio morale.
Un’attestazione di stima che porterà la edizione del 2017 ancora a più alti livelli di visibilità visto che quelli qualitativi, non sono mai mancati.
Vince: Antonya Di Iorio.
Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini: Michele Buonocore – Direzione Artistica: Massimo Abbate – Direzione musicale: Lino Pariota – Presentatori: Emanuela Giordano, Enzo Nicolò – Presidente di Giuria di qualità: Giuio Rapetti Mogol – Giuria Popolare: tramite voto like sul canale Festival di Napoli di Youtube – Ospiti: Giancarlo Vorzitelli, Enrico Mosiello, Marianna Corrado vincitrice edizione 2016.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ROBERTA ADELINI & LINO CAPPABIANCA – 2+2=4 – Adelini & Cappabianca
NICOLO’ ANNIBALE – L’ammore – Annibale
ANUAH ft GENNY ESPOSITO – L’ammore è accussì – Esposito
MARIA APRILE – Dint’a ‘stu mumento – Aprile
RAFFAELE BENEDUCE – ‘Na bella vita – Buonocore
CHRISTIAN BRUCALE – ‘E mmane sporche – Contento & Caliendo (2° Premio)
MICHELE BUONOCORE – Ie voglio sulo a tte – Buonocore (Premio della Critica)
NELLO CASTELLANO – Napule mia – Colasanto & Castellano
MARIA ROSARIA CENNI – Chella Napule – Cenni
ANTONIO CORSI – Sola – Corsi
BRUNO CUOMO – Me voglio nammurà – Nicolò & Serretta
RAFFAELE DE BELLIS – è vita – Sannino
ANGELO DE FILIPPO – Nu giro ‘e bleus – De Filippo
ANTONYA DI IORIO – Core e penziero – Di Iorio &- Pariota (1° Premio)
SASA’ DI PALMA – Canzona nfama – Giglio & Marotta
STEFANIA DONADIO – Si nun fosse pe’ te – Lanza & Barbareschi
CAROLINA FERRARA – E dimme ca me pozzo nammurà – Vesce & Salomone & Puerto
TOMMASO FICHELE FRANCESCA SORRIENTO – ‘A musica de’ femmena – Giglio &Marotta
IMMA GENOVESE – Fernimmele stasera – D’Agostino & Rossi
SARA GISON – Il sole e la luna – Gison
FRANCESCO IAVARONE – O tutte nzieme o niente – Iavarone
TONYA MADONNA — Ie sto’ accussì – Alfredo Venosa
MARYAM – Mane e pacienza – Casalini – Sorrentino
ANTONIO MARINO – Dint’all’ombra toia – Bozza & Russo
MONICA MARRA – Madre nera – Carlo Faiello
ENZO MAUTONE – A nuie ce piace accussì – Mautone
VALENTINA MARZOCCHELLA – Tra cielo e mare – Abbate &Tirozzi
ALESSIA MOIO – ‘Sti dduie core – Bozza & Moio & Russo (3° Premio)
CARLA MOLINARI – Viento d’ammore – Esposito
ROSY PUGLIESE – Si te ne vaje – Pugliese & Marino
CARMEN PEDATA – Che senso ha – Cascone
WALTER PETITO – Addò staje – Marchese
TIZIANA RUOTO – Nonnanò – Bozza & Russo
MARILU’ RUSSO – Chella verità – Abate & Marotta
LUCA SORRENTO – E si’ tu – Esposito
EMANUELE SORRENTINO – Femmene – Santangelo & Barbareschi
CIRO SPANO’ – Tiempo – Vorzitelli
VALTER TAMMARO – La città obliqua – Cascone
DANIELA TERLATI – L’angelo del sud – Rega
GENNY VITALE E YEDEN – Comm’è che cazze – Donniacuo & Vitale


Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
https://www.emmegiischia.com/andrea-del-buono/
https://www.ddclinicfoundation.eu/


Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono



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Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate
Festival di Napoli 2018 – 4a edizione – 7 dicembre Teatro Politeama (prima parte)
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione musicale Lino Pariota.
Presentatori: Emanuela Giordano, Magda Mancuso, Enzo Nicolò.
Presidente di Giuria Gianni Aterrano.
Membri Giuria: Lino Pariota, Paky Palmieri, Michele Schembri, Bruno Rubino.
Ospiti speciali: Leonardo Quadrini, Gianni Lamagna, Mario Maglione, Anna Merolla, Piera Lombardi, Bruno Cuomo, Enzo Esposito, Carmine Di Domenico, Suonne d’aiere, Enrico Mosiello, Nello Ferrara, i figli di Abbate (Rino), di Bruni (Adriana), di Fierro (Fabrizio), di Gallo (Gianfranco), la nipote di Ricci (Susy Sebastiano), Gianni Lamagna, Mario Maglione, Corpo di ballo della scuola Fitforyou di Ornella Mormone coadiuvata da Martina Di Costanzo e Giovanni Lampitelli, Marco Palmieri, Fausta Nanna, Antonya Di Iorio vincitrice edizione 2017.
L’Amministrazione Comunale di Napoli, nella persona dell’Assessore Nino Daniele avrebbe fortemente voluto che la 4a edizione del Festival si fosse svolta nel Maschio Angioino, mitico Castello di piazza Municipio, il 26/27 settembre 2018, per dare un impulso maggiore alla rassegna Estate a Napoli, ma, a causa del forte vento, fu rinviato al Testro Politeama nei giorni 5-6-7 dicembre.
L’organizzazione non ne ha risentito anzi le serate da due sono passate a tre, ed è stata la prima volta, a testimonianza di una crescita esponenziale della manifestazione.
«La scelta del Maschio Angioino» chiarisce Massimo Abbate «non voleva essere e in effetti non lo è stato, un tradimento al Politeama che del Festival è stato, è e sarà sempre la location ufficiale più autorevole, speciale e ideale, ma una decisione di comune accordo con l’Assessorato alla Cultura per sottolineare il dovuto riconoscimento associato a un forte segnale che palazzo San Giacomo intende dare ai mass media, a Napoli e ai napoletani.»
Al Politeama vi parteciparono 44 Artisti emergenti e più di 80 Autori tra Poeti e Musicisti con, in primis, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio S. Pietro a Maiella diretta dal M° Leonardo Quadrini con 45 elementi di prim’ordine grazie al Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio diretto da Carmine Santaniello.
Mai il Conservatorio ne era stato partecipe, neanche ai tempi del glorioso Festival tra gli anni dal 1952 al 1971.
Bellissime le canzoni inedite dei concorrenti, bravissimi gli interpreti quasi tutti new entry e, come sempre, il Festival si è dimostrato attento alla qualità e alla professionalità, incluso l’alto livello interpretativo.
Un incremento di ospiti e di richieste d’iscrizione notevole, 524.
L’idea portante dell’edizione del 2018 è la rivitalizzazione culturale della poesia, letteratura e della canzone da tempo relegata nei confini campani, attraverso l’attivazione di uno SCAMBIO culturale tra le comunità artistiche di pregio.
Si crea un movimento culturale con artisti, produttori di arte anche di altre città per la progettazione e la realizzazione di opere o eventi per lo scambio di creatività artistica.
Si afferma, convintamente, che la canzone Napoletana è un patrimonio culturale e artistico che appartiene a tutti, non soltanto ai napoletani.

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231020 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL Festival di Napoli 2017 (seconda parte)
3a Edizione 26/27 ottobre Teatro Politeama
Nuovamente al teatro Politeama di Napoli e ancora un incremento d’iscrizioni eccezionali che passano a 487.
Grande partecipazione di autori di pregio e di pubblico 40 i finalisti. Ha certamente influito la presenza del più grande poeta di canzoni Giulio Rapetti Mogol in qualità di Presidente di Giuria che nobilita ancor di più la manifestazione.
Sia il Presidente della Regione che il Sindaco di Napoli sono entusiasti e rinnovano il Patrocinio morale.
Un’attestazione di stima che porterà la edizione del 2017 ancora a più alti livelli di visibilità visto che quelli qualitativi, non sono mai mancati.
Vince: Antonya Di Iorio.
Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini: Michele Buonocore – Direzione Artistica: Massimo Abbate – Direzione musicale: Lino Pariota – Presentatori: Emanuela Giordano, Enzo Nicolò – Presidente di Giuria di qualità: Giuio Rapetti Mogol – Giuria Popolare: tramite voto like sul canale Festival di Napoli di Youtube – Ospiti: Giancarlo Vorzitelli, Enrico Mosiello, Marianna Corrado vincitrice edizione 2016.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ROBERTA ADELINI & LINO CAPPABIANCA – 2+2=4 – Adelini & Cappabianca
NICOLO’ ANNIBALE – L’ammore – Annibale
ANUAH ft GENNY ESPOSITO – L’ammore è accussì – Esposito
MARIA APRILE – Dint’a ‘stu mumento – Aprile
RAFFAELE BENEDUCE – ‘Na bella vita – Buonocore
CHRISTIAN BRUCALE – ‘E mmane sporche – Contento & Caliendo (2° Premio)
MICHELE BUONOCORE – Ie voglio sulo a tte – Buonocore (Premio della Critica)
NELLO CASTELLANO – Napule mia – Colasanto & Castellano
MARIA ROSARIA CENNI – Chella Napule – Cenni
ANTONIO CORSI – Sola – Corsi
BRUNO CUOMO – Me voglio nammurà – Nicolò & Serretta
RAFFAELE DE BELLIS – è vita – Sannino
ANGELO DE FILIPPO – Nu giro ‘e bleus – De Filippo
ANTONYA DI IORIO – Core e penziero – Di Iorio &- Pariota (1° Premio)
SASA’ DI PALMA – Canzona nfama – Giglio & Marotta
STEFANIA DONADIO – Si nun fosse pe’ te – Lanza & Barbareschi
CAROLINA FERRARA – E dimme ca me pozzo nammurà – Vesce & Salomone & Puerto
TOMMASO FICHELE FRANCESCA SORRIENTO – ‘A musica de’ femmena – Giglio &Marotta
IMMA GENOVESE – Fernimmele stasera – D’Agostino & Rossi
SARA GISON – Il sole e la luna – Gison
FRANCESCO IAVARONE – O tutte nzieme o niente – Iavarone
TONYA MADONNA — Ie sto’ accussì – Alfredo Venosa
MARYAM – Mane e pacienza – Casalini – Sorrentino
ANTONIO MARINO – Dint’all’ombra toia – Bozza & Russo
MONICA MARRA – Madre nera – Carlo Faiello
ENZO MAUTONE – A nuie ce piace accussì – Mautone
VALENTINA MARZOCCHELLA – Tra cielo e mare – Abbate &Tirozzi
ALESSIA MOIO – ‘Sti dduie core – Bozza & Moio & Russo (3° Premio)
CARLA MOLINARI – Viento d’ammore – Esposito
ROSY PUGLIESE – Si te ne vaje – Pugliese & Marino
CARMEN PEDATA – Che senso ha – Cascone
WALTER PETITO – Addò staje – Marchese
TIZIANA RUOTO – Nonnanò – Bozza & Russo
MARILU’ RUSSO – Chella verità – Abate & Marotta
LUCA SORRENTO – E si’ tu – Esposito
EMANUELE SORRENTINO – Femmene – Santangelo & Barbareschi
CIRO SPANO’ – Tiempo – Vorzitelli
VALTER TAMMARO – La città obliqua – Cascone
DANIELA TERLATI – L’angelo del sud – Rega
GENNY VITALE E YEDEN – Comm’è che cazze – Donniacuo & Vitale


Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
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Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
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https://www.ddclinicfoundation.eu/


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Locandine Artisti DILA APS partecipanti al BCM23

DILA & Bookcity 2023

Locandina DILA APS partecipanti al BCM23

Locandina DILA APS Davide Felice partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Maria Luisa Neri partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Massimo Abbate partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Angela Prota partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Jeanfilip partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Lucia Abbatantuono e Franco Fratini partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Antonella Ariosto partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Lucia Pavone partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Roberto Castaldo partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Franco De Biase partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Mariapia Ciaghi partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Redazione testata giornalistica IL DISPARI partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Alexandra Firita partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Bruno Mancini partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Chiara Pavoni partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Santina Amici partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Chiara Pavoni partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Bruno Mancini partecipante al BCM23

Locandina DILA APS Alberto Liguoro partecipante al BCM23
Ai Soci Fondatori DILA
Al CD DILA
Ai Soci DILA
Ai partecipanti al Premio OTTO MILIONI
Ai partecipanti alle antologie Made in Ischia
A tutti gli Amici e Collaboratori dei progetti DILA

EXPO Bookcity un blitz all’interno del Teatro Parenti con la colonna sonora “Nelle bugie dei sogni”
2016

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Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DEL
FESTIVAL Festival di Napoli 2017 (seconda parte)
3a Edizione 26/27 ottobre Teatro Politeama
Nuovamente al teatro Politeama di Napoli e ancora un incremento d’iscrizioni eccezionali che passano a 487.
Grande partecipazione di autori di pregio e di pubblico 40 i finalisti. Ha certamente influito la presenza del più grande poeta di canzoni Giulio Rapetti Mogol in qualità di Presidente di Giuria che nobilita ancor di più la manifestazione.
Sia il Presidente della Regione che il Sindaco di Napoli sono entusiasti e rinnovano il Patrocinio morale.
Un’attestazione di stima che porterà la edizione del 2017 ancora a più alti livelli di visibilità visto che quelli qualitativi, non sono mai mancati.
Vince: Antonya Di Iorio.
Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini: Michele Buonocore – Direzione Artistica: Massimo Abbate – Direzione musicale: Lino Pariota – Presentatori: Emanuela Giordano, Enzo Nicolò – Presidente di Giuria di qualità: Giuio Rapetti Mogol – Giuria Popolare: tramite voto like sul canale Festival di Napoli di Youtube – Ospiti: Giancarlo Vorzitelli, Enrico Mosiello, Marianna Corrado vincitrice edizione 2016.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI
ROBERTA ADELINI & LINO CAPPABIANCA – 2+2=4 – Adelini & Cappabianca
NICOLO’ ANNIBALE – L’ammore – Annibale
ANUAH ft GENNY ESPOSITO – L’ammore è accussì – Esposito
MARIA APRILE – Dint’a ‘stu mumento – Aprile
RAFFAELE BENEDUCE – ‘Na bella vita – Buonocore
CHRISTIAN BRUCALE – ‘E mmane sporche – Contento & Caliendo (2° Premio)
MICHELE BUONOCORE – Ie voglio sulo a tte – Buonocore (Premio della Critica)
NELLO CASTELLANO – Napule mia – Colasanto & Castellano
MARIA ROSARIA CENNI – Chella Napule – Cenni
ANTONIO CORSI – Sola – Corsi
BRUNO CUOMO – Me voglio nammurà – Nicolò & Serretta
RAFFAELE DE BELLIS – è vita – Sannino
ANGELO DE FILIPPO – Nu giro ‘e bleus – De Filippo
ANTONYA DI IORIO – Core e penziero – Di Iorio &- Pariota (1° Premio)
SASA’ DI PALMA – Canzona nfama – Giglio & Marotta
STEFANIA DONADIO – Si nun fosse pe’ te – Lanza & Barbareschi
CAROLINA FERRARA – E dimme ca me pozzo nammurà – Vesce & Salomone & Puerto
TOMMASO FICHELE FRANCESCA SORRIENTO – ‘A musica de’ femmena – Giglio &Marotta
IMMA GENOVESE – Fernimmele stasera – D’Agostino & Rossi
SARA GISON – Il sole e la luna – Gison
FRANCESCO IAVARONE – O tutte nzieme o niente – Iavarone
TONYA MADONNA — Ie sto’ accussì – Alfredo Venosa
MARYAM – Mane e pacienza – Casalini – Sorrentino
ANTONIO MARINO – Dint’all’ombra toia – Bozza & Russo
MONICA MARRA – Madre nera – Carlo Faiello
ENZO MAUTONE – A nuie ce piace accussì – Mautone
VALENTINA MARZOCCHELLA – Tra cielo e mare – Abbate &Tirozzi
ALESSIA MOIO – ‘Sti dduie core – Bozza & Moio & Russo (3° Premio)
CARLA MOLINARI – Viento d’ammore – Esposito
ROSY PUGLIESE – Si te ne vaje – Pugliese & Marino
CARMEN PEDATA – Che senso ha – Cascone
WALTER PETITO – Addò staje – Marchese
TIZIANA RUOTO – Nonnanò – Bozza & Russo
MARILU’ RUSSO – Chella verità – Abate & Marotta
LUCA SORRENTO – E si’ tu – Esposito
EMANUELE SORRENTINO – Femmene – Santangelo & Barbareschi
CIRO SPANO’ – Tiempo – Vorzitelli
VALTER TAMMARO – La città obliqua – Cascone
DANIELA TERLATI – L’angelo del sud – Rega
GENNY VITALE E YEDEN – Comm’è che cazze – Donniacuo & Vitale


Professionisti DILA APS 20231013 – Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
https://www.emmegiischia.com/andrea-del-buono/
https://www.ddclinicfoundation.eu/


Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono



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Professionisti DILA APS 20231006- Il Dispari: Massimo Abbate

I 40 giovani finalisti di questa edizione si sono esibiti nel corso della prima serata per raccogliere la straordinaria eredità dei Festival degli anni d’oro e rilanciarla con nuove idee musicali e nuove canzoni.
Nella seconda serata, il Presidente di giuria Mogol insieme alla Presidente dell’Associazione Jacqueline (Jacqueline Schweitzer) e Totò Savio sono saliti sul palco ed hanno annunciato i 16 artisti scelti sui 40 in gara che di li a poco si sono esibiti per l’assegnazione di tre borse di studio che sono state attribuite, dopo nuova votazione, ai primi tre classificati.
Sono stati assegnati, inoltre, il Premio Internazionale della Critica Gianni Cesarini ed il Premio Totò Savio per il miglior autore.
I vincitori delle tre borse di studio hanno, successivamente, frequentato gratuitamente il Corso di formazione professionale e artistico del CET di Mogol.
A determinare la classifica generale del Festival, invece, è stata la somma dei voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare i cui voti sono stati definiti in base al numero dei like visibili sui singoli video degli artisti, pubblicati per l’occasione sul portale youtube del festival.
Questi voti sono stati calcolati per il 20% rispetto a quelli di qualità e hanno avuto effettiva validità solo quelli espressi sul portale del festival e non su altri siti o pagine non ufficiali.
Mogol ha indicato i primi tre classificati mediante un suo personale, indipendente e insindacabile giudizio, e tre sono state le borse di studio offerte dalla Fondazione Jacqueline e Totò Savio grazie alla Presidente Jacqueline Schweitzer moglie del celebre autore.
I primi tre classificati da lui scelti indipendentemente dalla classifica finale del festival, hanno potuto accedere gratuitamente alla Università della Musica di Mogol il CET.
I sedici finalisti sono stati chiamati ad esibirsi nuovamente per un’ultima valutazione che di lì a poco ha determinato i vincitori delle Borse di studio.
Questo non ha significato l’esclusione in toto dei restanti 24 finalisti.
Infatti, si precisa che loro sono stati esclusi momentaneamente solo per la classifica e per la vincita delle borse di studio, ma non per quella dei vincitori del Festival di Napoli 2017 che ha avuto tutt’altra modalità.
Dopo la ulteriore esibizione dei 16 artisti, sono state menzionate, da Mogol e dalla Presidente Jaqueline Savio, le 7 note di merito ma non i tre vincitori delle borse di studio, poiché il grande autore ha ritenute che le stesse fossero consegnate dopo un ulteriore riflessione su tutti i sedici brani, ritenendo opportuno darle, dopo una attenta verifica, solo a chi ha dimostrato di avere i requisiti idonei necessari per la frequentazione dei corsi, e non magari ad autori in età matura e già di per sé professionisti di settore.
Sono stati assegnati altri premi tra i quali v segnalato il Premio della Critica consegnato dal Presidente della Confesercenti nonché Console Onorario della Federazione Russa a Napoli dott. Vincenzo Schiavo.

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
https://www.emmegiischia.com/andrea-del-buono/
https://www.ddclinicfoundation.eu/


Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono



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Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate


Nel 2016 riprende la entusiasmante avventura del Festival con un incremento d’iscrizioni del 100% rispetto all’anno precedente.
La manifestazione conquista l’attenzione del Comune di Napoli grazie all’assessore Nino Daniele e quella Chiesa attraverso il Cardinale Sepe.
L’ANIA, grazie a questa rinascita del Festival di Napoli con le nuove generazioni, mette un punto fermo sulla rivalutazione di un periodo storico di alto pregio.
Fin dalla prima edizione del Festival non è stato richiesto il supporto delle Istituzioni, né in termini economici e neanche in quelli più propriamente simbolici dettati da patrocini morali: ciò nella determinata volontà di operare affinché intorno a questa nobile iniziativa non esistano lucro, favoritismo clientelare, invadenza di uomini di potere e non siano attive quelle parzialità insopportabili a beneficio di parenti e amici.
Il ricavato dell’incasso della serata è stato donato in beneficenza alla Chiesa di San Ferdinando, detta Chiesa degli Artisti di Piazza Trieste e Trento.
Nel regolamento è stata evidenziata la scritta: DIFFIDATE DI QUEI CONCORSI CHE VI CHIEDONO SOLDI ANCHE SOLO PER L’ISCRIZIONE!
Il teatro Politeama è stato lo scenario e il sottoscritto, Presidente dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Artisti) fondata insieme al compianto Massimo Troisi, è stato l’artefice di tale importante iniziativa.
Mettendo studio, impegno e passione, con una buona dose di professionalità e umiltà, sono arrivati risultati lusinghieri per tutti i partecipanti.
Festival di Napoli New Generation 2016 – 2a Edizione – 26 maggio Teatro Politeama.
INTERPRETI – TITOLI – AUTORI

Professionisti DILA APS 20230929 – Il Dispari: Massimo Abbate
ARIO – Mo’ penz’a mme – De Pompeis;
TOMMASO CAVALLO – Comm’a nu mariuolo – Russo & Cavallo;
ROSA CHIODO – ‘A notte pe’ durmi’ – De Pompeis;
STEFANO CIMMARUTA – ‘Na femmena – Casalini;
MARIANNA CORRADO – Addò me porta ‘omare – Troiano Marotta;
PIERO DEL PRETE feat ANGELA NAPOLITANO – Ammore ammore ammore – Pane & Del Prete;
ANTONYA DI IORIO – Anema vola – Bozza & Gargiulo;
SASA’ DI PALMA – Int’a nu suonno – Esposito;
FEDE ‘N’ MARLENE – Sanità – Ottombrino & Vitale (Premio della Critica);
PAOLA MIRISCIOTTI & CARLO TORTORA – Basta accussì – Contento &Caliendo;
ALESSIA MOIO – ‘O viento do’ mare – Moio &- Russo;
PASQUALE ROMANO – Vaco – Abbate jr & Assanti;
TIZIANA RUOTO – Quanno canto – Abate & Alfieri;
MARILU’ RUSSO – Cercanno ammore – Nicolò & Pariota;
GIANNI SCARDAMAGLIO – Tieneme accussì – Lanza &- Barbareschi;
SOULBAHIA – Int’a nu suonno – Esposito;
CIRO SPANO’ – ‘O specchio – Troiano & Marotta;
DANIELA TERLATI – Terra – Rega;
Direzione Artistica Massimo Abbate.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Ospiti Gips Fint, Angelo Di Gennaro, Peppe Rienzo, Compagnia La Bella Mbriana, Giusi Barone (vincitrice edizione 2015), Gianni Lamagna.
Presidente di Giuria Antonio Onorato.
Membri di Giuria Gianni Aterrano, Giuseppe Giordano, Duccio Tortora.
Marianna Corrado è stata la vincitrice.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Fede & Marlene.

Professionisti DILA APS 20230922 – Il Dispari: Massimo Abbate
Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
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MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


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Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
https://www.emmegiischia.com/andrea-del-buono/
https://www.ddclinicfoundation.eu/


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Napoli anno 2015.
Semplice il regolamento, due step da superare: New Generation online dove viene fatta una prima scrematura delle proposte mediante il solo ascolto dei file pervenuti via mail su festivalnapoli@libero.it e New Generation Live dove i prescelti si cimentano in performance dal vivo e questo per verificare la qualità delle voci, il movimento scenico e soprattutto la qualità espressiva.
Vengono così selezionati 23 finalisti.
Massimo Abbate chiede a Rino Giglio di coordinare i giovani talenti per correggere pronuncia e, insieme al maestro Lino Pariota, lo stile musicale.
Rino Giglio, invece, propone a Massimo la co-direzione artistica.
Massimo accetta con riserva per eventuali prossime edizioni.
L’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti si fa carico volontariamente di organizzare l’evento.
Tutti vi partecipano gratuitamente tranne ovviamente lo staff tecnico.
Il teatro Politeama ritorna ad essere quel grande scenario di prestigio e la città risponde con un sold out.
Il ricavato dell’incasso è devoluto alla “Chiesa degli Artisti” di piazza Trieste e Trento.
In una città dormiente e con poca memoria, finalmente si apre uno spiraglio di arte, competenza e organizzazione di alto profilo per rilanciare la canzone di Napoli in netta crisi di qualità.
“Festival di Napoli New Generation 2015 – I Edizione” – 26 giugno ore 21 Teatro Politeama
Vince Giusi Barone, mentre il Premio della critica va a Rosa Chiodo.
Direzione Artistica Massimo Abbate e Rino Giglio.
Direzione Musicale Lino Pariota.
Presentatrice Lorenza Licenziati.
Presidente di Giuria Bruno Lanza.
Membri di Giuria: Francesco Boccia, Mimmo di Francia, Franco Castiglia.
Ospiti speciali: Carlo Missaglia, Anna Capasso, Franco Castiglia, Mimmo Di Francia, Peppe Lanzetta, Ciccio Merolla.
INTERPRETI TITOLI AUTORI
ARIO: Pe’ mme nun ce sta’ niente – De Pompeis; GIUSI BARONE: Voglia d’allucca’ – Nicolò & Pariota; LORENA BARTOLI: L’urdemo quarto ‘e core – Bartoli & Spenillo; Ciliberto MARIA BOCCIA: Aiere e dimane – Da Vinci; GABRIELLA CACCIATORE: Scordame – Cavallini & De Pompeis; MARIO CAVALLINI: Ce sta’ tiempo ancora – De Pompeis; MARIA ROSARIA CENNI: ‘Sta musica – Cenni; ROSA CHIODO: Si vo’ Dio – Palomba & Alfieri; MARIANNA CORRADO: Annanz’ ‘o core – Troiano & Marotta Sorrentino; ANTONIO CORSI: Comm’ a na Maddalena – Corsi;
BRUNO CUOMO: Accussì – Iodice & Serretta & Di Gennaro;
ANNALISA DEL MASTRO: Addo’ stanne – Abate; PIERO DEL PRETE Feat TIZIANA RUOTO: Cu’ tte – Del Prete; ANTONYA DI IORIO: L’ultima canzone – Abate; SASA’ DI PALMA: Lacreme d’ammore – Troiano & Marotta Sorrentino; ENZO ESPOSITO: Addò staje – Torregrossa & Manvati; CLELIA LIGUORI: Ué – Giglio Barbareschi; ALESSIA MOIO: Senza parla’– Bozza & Russo;
MARIO PADUANO: Dimane – Cirillo; FABIO PASCARELLA‘: Na canzone pe’ cagnà – Giglio & Barbareschi; GIUSY SARNO: Sentiento – Abate; CIRO SPANO’: Laura – Troiano Marotta; NUNZIANA VENEZIA: ‘A lontananza – Venezia; VOLA NAPULE: E penziere – Tirozzi.
Il seguito alla prossima settimana


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Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
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DILA APS al Centro Internazionale di Brera
CENTRO INTERNAZIONALE DI BRERA
Da Cinquant’anni il Centro Internazionale di Brera nella Chiesa e nella Canonica di San Carpoforo svolge in modo continuativo ed autofinanziato, una attività di promozione e produzione culturale d’avanguardia – in particolare nel campo delle arti visive, cinematografiche, teatrali, letterarie e multimediali – che si è sempre legata ai temi sociali nel segno della tutela dei diritti umani e che si è svolta grazie alla collaborazione con organizzazioni e personalità intellettuali ed artistiche di livello internazionale.

Il complesso, sorto alla fine del III secolo per opera di Sant’Ambrogio e di Santa Marcellina, risale nella forma architettonica attuale al XII secolo, con l’ultima ristrutturazione realizzata dal Card. Federico Borromeo nel XVI secolo.

Qui sono stati ospitati protagonisti della letteratura, della scienza, del cinema e della musica come Vaclav Havel, il regista Waida, Lech Walesa, Sacharov, Jiri Pelikan, David Cooper, André Glucksmann, Bian Ino, Jack Lang (ministro francese dela Cultura con Mitterrand), autori italiani gli esordi, allora sconosciuti, come Roberto Benigni e Nanni Moretti, le grandi mostre di Jo’ Ponti e Titanus. Mario Merz e Arte e Società con gli artisti emergenti del momento, l’Odin Theatre, la coerografa Pina Bausch e la filmaker Rebecca Horn.
Amnesty International proprio nel Centro Brera aveva la sua sede operativa nazionale.
A partire dal maggio 2016 l’ultima Convenzione col Comune di Milano assegna al Centro Brera l’incarico del recupero storico-architettonico dei luoghi in concessione e il rinnovo dell’uso dei locali del piano terra e del Camminamento della Canonica. Il Centro opera dunque in contiguità con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ed ora con il progetto Laboratorio Formentini (nella Canonica) e con l’Accademia delle Belle Arti (nella Chiesa grande di San Carpoforo).

DILA & Bookcity 2023
Ai Soci Fondatori DILA
Al CD DILA
Ai Soci DILA
Ai partecipanti al Premio OTTO MILIONI
Ai partecipanti alle antologie Made in Ischia
A tutti gli Amici e Collaboratori dei progetti DILA
Carissimi,
oggi abbiamo ricevuto l’invito ufficiale a partecipare all’evento di presentazione della nuova edizione del BookCity 2023 di Milano #BCM23 che si terrà il 29 Marzo alle ore 10,30 nel Palazzo Reale in P.za Duomo 14 – Sala Conferenze dell’Assessorato alla Cultura.
Ovviamente DILA ha intenzione di partecipare anche a questa edizione e, quindi, vi informerò tempestivamente sui dettagli che saranno comunicati durante tale conferenza stampa.
Cari saluti


EXPO Bookcity un blitz all’interno del Teatro Parenti con la colonna sonora “Nelle bugie dei sogni”
2016

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Professionisti DILA APS 20230915 – Il Dispari: Massimo Abbate

Professionisti DILA APS 20230915
MASSIMO ABBATE | MINI STORIA DELNapoli anno 2015.
Siamo nell’Arts Cafe Napoli dell’amico Ciro Giorgio.
A uno dei tavoli, sono seduti Massimo Abbate, Rino Giglio e altri amici.
Massimo riceve una telefonata da Marisa Fierro si alza e si allontana dal tavolo.
Dopo qualche minuto ritorna e si risiede molto preoccupato.
Annuncia che “Interpreti del sole”, un suo lusinghiero progetto dedicato ai grandi dell’Alta Nomenclatura della canzone Napoletana e in questo caso ad Aurelio Fierro da svolgersi al Teatro Politeama di Napoli, non si farà più a causa dell’assenza del nipote Aurelio junior, impossibilitato da un impegno inderogabile in un locale di Capri. La signora Marisa ha appena chiesto a Massimo telefonicamente di rinviare la manifestazione a data da destinarsi.
Massimo è basito.
A 9 giorni dall’evento deve trovare un altro artista da ricordare.
Impresa ardua poiché il tempo stringe e la macchina organizzativa già ben avviata rischia di incepparsi.
Ricominciare da zero.
La domanda è: “Come si fa a optare per un altro nome in così poco tempo?”
Per Massimo i grandi interpreti vanno ricordati per bene con calma e con rispetto tanto è il materiale che bisogna visionare e tante sono le persone da ricontattare vicine all’artista e coinvolgere nell’iniziativa.
A questo punto pensa che bisogna fare una manifestazione diversa.
Una manifestazione magari legata ai talenti vocali di Aria di Napoli il musical, una sua creatura con la quale ha aperto i battenti del teatro Trianon nel 2011.
Pensa che aggiungendovi altri giovani mediante provini, e incentrandola su canzoni inedite o poco in luce, può dare una spinta alla creatività di autori noti ma un po’ in letargo e creare una favorevole occasione per gli autori emergenti.
Rino Giglio entusiasta dice:
-“Bella idea Massimo! Diamo spazio ai giovani.
In pratica qui questa sera stai per far rinascere il Festival di Napoli.”
A Massimo si accende una luce interiore.
Ricorda che suo padre aveva un progetto scritto a mano proprio sul Festival di Napoli e ben conservato, quasi nascosto in due vecchi fogli, nella enciclopedia della Canzone Napoletana di Ettore De Mura.
Partendo dai giovani interpreti di Aria di Napoli con l’aggiunta di altri talenti del canto partenopeo, il titolo potrebbe essere Festival di Napoli New Generation.
Rino si offre di dargli una mano e mette subito a disposizione la sua sala al Vomero per fare i provini.
Seduta stante telefonano a molti amici autori di livello per avere la certezza di fare qualcosa di altamente qualitativo.
Rinasce così il Festival di Napoli con sottotitolo Lyric New Generation.
Festival dei giovani e della nuova proposta creativa.
Concorso a iscrizione gratuita.
Pubblicizzato solo via web ,in tre giorni riceve 145 richieste d’iscrizione.
Il seguito alla prossima settimana.


Professionisti DILA APS 20230915

Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono

Salutogenesi è tutto ciò che crea salute, ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di salute, utilizzando tutte le risorse (interne ed esterne)di resilienza e capacità pro-attiva.
Il termine Salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione.
Secondo questo nuovo approccio la domanda fondamentale non è più: «Quali sono le cause della malattia, e come si possono prevenire?» Bensì: «Quali sono i meccanismi molecolari alla base della salute, e come possiamo mantenerla?».
Il padre indiscusso dell’approccio salutogenico è Aaron Antonovsky (1923-1994), tuttavia è solo nel 2012 che, con l’Editoriale di Colin Farrelly, nasce la Medicina della Salute e la Biologia Positiva.
L’Autoresi chiede se stanziare enormi quantità di danaro in ricerca di base e applicata, per la comprensione delle cause delle malattie al fine di trovare nuove cure e terapie, sia il modo più efficace per mantenerci in salute.
Tutta la ricerca medica attuale potrebbe essere definita “Biologia Negativa” o della “malattia”.
Sarebbe altrettanto utile ed efficace concentrare invece gli sforzi sulla Biologia Positiva: studiare e ricercare i meccanismi molecolari che consentono ad alcuni longevi e centenari (fenotipi positivi) di vivere più di un secolo senza mai soffrire delle malattie croniche che affliggono la maggior parte degli esseri umani nella loro vita.
Se riuscissimo a copiarne le modalità, non sarebbe questa una rivoluzione in tema di Salute Pubblica?
Il paradigma della Biologia Positiva si basa dunque sulla consapevolezza che l’aspettativa di vita, resistenza alle malattie o altre capacità, sia conseguenza di meticolosi meccanismi biologici e che una volta individuati possono essere copiati per aiutare tutti a migliorare il proprio stato di salute.
In effetti, la biologia negativa ha fatto progressi significativi per prevenire e curare le malattie croniche, ma il concentrarsi solo sulla patologia ha fatto sì che altre potenziali strade per la ricerca siano state trascurate.
Dal 2012 finalmente molti ricercatori stanno investendo in questo campo.
Ad esempio si sta studiando un farmaco che imiti in modo sicuro gli effetti della restrizione calorica, che potrebbe ritardare la maggior parte delle malattie e dei disturbi legati all’invecchiamento.
Nel prossimo numero vi svelerò come fare un check-up salutogenetico.
Buona Vita a tutti
Dott. Andrea Del Buono
Medico Chirurgo – Immunoallergologo
Specialista in Medicina Preventiva e del Lavoro
Presidente Fondazione “DD Clinic ResearchInstituteOnlus”
Via Catauli 10/L 81100 Caserta
3336037125 – 0823/361625
https://www.emmegiischia.com/andrea-del-buono/
https://www.ddclinicfoundation.eu/


Professionisti DILA APS 20230914 – Andrea Del Buono



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DILA & Bookcity 2023 – evento puecher

DILA & PUECHER & Alberto Liguoro, sabato 18 Novembre 2023, dalle ore 10 nello Spazio del Sole e della Luna a Milano?

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EXPO Bookcity un blitz all’interno del Teatro Parenti con la colonna sonora “Nelle bugie dei sogni”
2016

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DILA & Bookcity 2023 – evento n.3

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2016

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DILA & Bookcity 2023 – evento n.2

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EXPO Bookcity un blitz all’interno del Teatro Parenti con la colonna sonora “Nelle bugie dei sogni”
2016

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DILA & Bookcity 2023 – evento n.1

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EXPO Bookcity un blitz all’interno del Teatro Parenti con la colonna sonora “Nelle bugie dei sogni”
2016

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Per la prossima uscita del trimestrale Eudonna abbiamo scelto di dedicare la copertina e lo speciale a una artista, Dora Musumeci (1934/2004), purtroppo dimenticata ma che nel suo periodo storico è stata tra le più rappresentative musiciste, pianiste, che ci ha rappresentato nel mondo con uno stile che negli anni 50/60 non era concesso alle donne (almeno in Italia) il Jazz swing.
Marta Genova ci racconta di questa donna speciale e fa scorrere i ricordi di vita su Dora musicista, pianista e cantante jazz attraverso i racconti del grande violinista ormai novantenne Rosario Chiara e del produttore Roby Matano con le tappe di una vita vissuta sulle righe di un pentagramma.
L’illustratore Manlio Truscia la fa risplendere nella copertina.
Il trimestrale in uscita a fine maggio per essere distribuito anche durante la XVIII edizione del Festival dell’economia di Trento affronta le tematiche legate al futuro e alle sfide di un mondo nuovo.
L’articolo di apertura è dedicato alla figura di Manuela Bedeschi di cui Giovanna Bertoldi Portinari ne descrive le esplorazioni di artista visiva. Sonia Sbolzani firma gli articoli su Margherita Caffi e i vicentini e fa una recensione sulle opere pittoriche della cantante lirica Lioutsia Goubaidoullina.
L’erborista e scrittore Carlo Signorini ci parla del palindromo per addentrarsi nella circolarità del tempo mentre lo scrittore e critico d’arte Pierluigi Albertoni si addentra nei segreti del fiore di loto.
E’ possibile prenotare un cofanetto da 35 copie scrivendo a info@ilsextante.net entro
il 18 maggio.
—
dott.ssa Mariapia Ciaghi
direttrice IL SEXTANTE
www.ilsextante.net
Editoria-Comunicazione-Eventi
via Calvet 14 38086 Pinzolo (TN)
via Fara Sabina 2 00199 Roma
mob: +39 3886315672

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Flora Rucco legge sue poesie nella Biblioteca Antoniana di Ischia

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Angela Prota in concerto nella Biblioteca Antoniana di Ischia

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
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2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Sindaco di Napoli
Prot. N. 330
del 16/05/2023
Gentile Signor Mancini,
La ringrazio per quanto mi partecipa circa l’0rganizzazione , da parte della Associazione Nazionale Italiana Artisti – del “Festival di Napoli in Tour”, che si terrà nella nostra Città tra Luglio e Agosto 2023.
A tale proposito desidero infrormarLa, che ho concesso all’iniziativa, di cui condivido le finalità, il Patrocinio della Citta di Napoli
Con viva cordialità
Gaetano Manfredi
Sig.
Bruno Mancini
Responsabile
Relazioni Esterne
ANIA

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
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Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
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2002: Iva Zanicchi
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Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
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2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
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2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
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1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
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1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
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1961: Mike Bongiorno
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1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
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1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
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Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
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1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso

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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
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Festival della Canzone Napoletana edizione 2023
Salerno 12/04/2023
Il Direttivo, unitamente al Presidente dell’ANIA Associazione Nazionale Italiana Artisti Libero Abate in arte Massimo Abbate, nomina il sig. Bruno Mancini Responsabile alle Relazioni Esterne e alle Pubbliche Relazioni dell’ANIA per gli eventi in programmazione stagione 2023 tra cui il Festival di Napoli.
A lui è affidato un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’Associazione.
Si autorizza il suddetto ad occuparsi di curare l’immagine dell’Associazione, mediante principalmente attività di comunicazione destinate a un pubblico esterno attraverso relazioni ad esse annesse, essenziali per tutte le imprese, Enti e quant’altro.
Il raggio d’azione è previsto solo per la zona insulare della Campania (Ischia, Capri e Procida). Fatta eccezione per eventuali proposte in zone nazionali ed estere non coperte da altri incarichi.
Il raggio d’azione è previsto solo per la zona insulare della Campania (Ischia, Capri e Procida). Fatta eccezione per eventuali proposte in zone nazionali ed estere non coperte da altri incarichi.
Compiti essenziali
Ad esempio:
Le sue competenze sono trasversali in materia di marketing, comunicazione pubblica, comunicazione d’impresa, comunicazione multimediale, pubblicità.
Deve inoltre avere conoscenza dei linguaggi e delle dinamiche delle attività di ufficio stampa e organizzazione di eventi.
Il Responsabile alle Relazioni Esterne e PR predispone di un’ottima capacità ai rapporti interpersonali, doti comunicative e abilità organizzative e di negoziazione.
Tra le soft skills che possiede evidenziamo: creatività, flessibilità, predisposizione all’innovazione e all’aggiornamento, capacità di gestione dello stress.
Si dichiara, beninteso senza ombra di smentita, che il sig. Mancini non riceverà alcun compenso e che il suo impegno, e quello di suoi eventuali collaboratori, è del tutto gratuito. A fronte di ciò potrà svolgere il suo incarico servendosi, a sua discrezione, di persone di sua fiducia fermo restando il beneplacito della Presidenza.
Null’altro sarà dovuto se non una fiera concreta e sincera collaborazione all’ANIA.
Il Presidente ANIA
Associazione Nazionale Italiana Artisti APS
Sede legale: Via Federico della Monica 72 – 84134 Salerno
Sede operativa: Località Le Case 18 – Guardea (TR)
Contatti telefonici 0744903420 – 3272513151
Per accettazione, conferma e ringraziamento.
Firmato: Bruno Mancini – Presidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA APS“
Ischia 14 aprile 2023

Il Festival della Canzone Napoletana, Fondato dall’Ente Salvatore Di Giacomo, ha avuto inizio a Napoli nel 1952 (28 – 30 settembre, sede Teatro Mediterraneo) ed è cessato nel 1971, per essere poi ripreso nel 2015 dall’Associazione Nazionale Italiana Artisti (ANIA) che attualmente continua a programmarlo.
1952: Nilla Pizzi e Franco Ricci – “Desiderio ‘e Sole”
1953: Il festival non si tenne, perché fu progettato inizialmente con cadenza biennale, scelta poi abbandonata dall’Organizzazione.
1954: Tullio Pane e Achille Togliani – “Suonno d’ammore”
1955: Gino Latilla con Carla Boni e Maria Paris – “’E stelle ‘e Napule”
1956: Grazia Gresi e Aurelio Fierro – “Guaglione”
1957: Marisa Del Frate – “Malinconico autunno”
1958: Nunzio Gallo e Aurelio Fierro – “Vurria”
1959: Fausto Cigliano e Teddy Reno – “Sarrà chi sa?”
1960: Ruggero Cori e Flo Sandon’s – “Serenata a Margellina”
1961: Aurelio Fierro e Betty Curtis – “Tu si’ ‘a malincunia”
1962: Sergio Bruni e Gloria Christian – “Marechiaro marechiaro”

1963: Claudio Villa e Maria Paris – “Jammo ja’”
1964: Domenico Modugno e Ornella Vanoni – “Tu sì ‘na cosa grande”
1965: Mario Abbate e Isabella Jannetti – “Core napulitano”
1966: Sergio Bruni e Robertino – “Bella”
1967: Nino Taranto e I Balordi – “’O matusa”
1968: Mirna Doris e Tony Astarita – “Core spezzato”
1969: Aurelio Fierro e Mirna Doris – “Preghiera a ‘na mamma”
1970: Peppino di Capri e Gianni Nazzaro – “Me chiamme ammore”
1971: il Festival viene interrotto dalla RAI prima della sua conclusione
1981: Mario Da Vinci – “’A mamma”
1998: Carmelo Zappulla – “Sempe” / Ylenia – “Ehi Pascà!”
1999: Gianni Fiorellino – “Girasole”
2000: Pia Paterno – “Sempre con te”
2001: Mario e Francesco Merola – “L’urdemo emigrante”
2002: Anna Calemme e gli Istentales – “Vorrei”
2003: Roberto Polisano – “Amore senza parole”
2004: Marika – “Astrigneme”
2015: Giusi Barone – “Voglia d’alluccà”
2016: Marianna Corrado – “Addò me porta ‘o mare”
2017: Antonya Di Iorio – “Core e penziero”
2018: Concetta De Luisa – “Puortame cu’ te”
2019: Antonio Petrosillo – “Parlanno ‘e te”
2020: Enrica La Femina – “Na Vota Ancora”/ Imma D’Inverno-“Sta Città”
2021: Lino Galiero – ” ‘O sole”
1952: Nunzio Filogamo
1954: Nunzio Filogamo e Marcella Davilland
1955: Nino Taranto e Isa Bellini
1956: Nino Taranto e Nicoletta Orsomando
1957: Marisa Borroni, Enzo Tortora e Emma Danieli
1958: Enzo Tortora e Fulvia Colombo
1959: Lauretta Masiero, Lilla Rocco e Lucia Folli
1960: Marisa Borroni e Lilli Lembo
1961: Mike Bongiorno
1962: Renato Tagliani
1963: Nunzio Filogamo, Pippo Baudo e Lilli Lembo
1964: Mike Bongiorno
1965: Pippo Baudo e Gaia Germani
1966: Pippo Baudo, Gabriella Squillante
1967: Corrado, Renato Tagliani, Daniele Piombi e con la partecipazione di Nino Taranto
1968: Mike Bongiorno, Gabriella Squillante
1969: Daniele Piombi, Gabriella Squillante e Annie Palmieri con Enzo Berri
1970: Daniele Piombi, Gloria Christian
1971: interrotto dalla RAI (Daniele Piombi e Aba Cercato con Enzo Berri e Ugo Frisoli)
1981: Franco Solfiti, Maria Laura Soldano
1998: Barbara D’Urso
1999: Enrica Bonaccorti con la partecipazione di Gigi Sabani
2000: Enrica Bonaccorti
2001: Enrica Bonaccorti
2002: Iva Zanicchi
2003: Emanuela Folliero
2004: Emanuela Folliero
2015: Lorenza Licenziati
2016: Lorenza Licenziati
2017: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano
2018: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2019: Enzo Nicolò – Emanuela Giordano – Magda Mancuso
2020: Massimo Abbate – Lino Pariota
2021: Valeria Altobelli – Erennio De Vita – Magda Mancuso
