Estrazione illecita di dati ManoMano

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Estrazione illecita di dati ManoMano

Estrazione illecita di dati ManoMano

Estrazione illecita di dati ManoMano

Estrazione illecita di dati ManoMano

17:45 (22 minuti fa)

a me
ManoMano

Gentile Cliente,

siamo stati recentemente informati che uno dei nostri fornitori di servizi clienti (subappaltatore) è stato vittima di un attacco informatico nel gennaio 2026, che ha comportato un download non autorizzato di dati personali associati al Suo account cliente.

Cosa è successo?

Le nostre indagini, così come quelle del nostro subappaltatore, hanno evidenziato che nel gennaio 2026 è stata effettuata un’estrazione illecita di dati tramite l’account di un agente del nostro subappaltatore.

Quali dati sono interessati?

Le informazioni interessate includono: cognome, nome, indirizzo email, numero di telefono ed eventuali scambi con il nostro servizio clienti.

La Sua password non è interessata. I Suoi dati risultano integri e non sono stati modificati.

Cosa abbiamo fatto?

Non appena l’incidente è stato individuato, abbiamo adottato immediatamente tutte le misure necessarie per proteggere i Suoi dati.

Le analisi condotte dai nostri team di sicurezza informatica hanno permesso di identificare rapidamente l’account compromesso, che è stato bloccato il giorno stesso della scoperta dell’incidente.

Successivamente, abbiamo revocato tutti gli accessi del nostro subappaltatore ai dati dei nostri clienti. Abbiamo inoltre implementato controlli rafforzati sull’accesso ai dati, sia all’interno della nostra azienda sia presso gli altri nostri subappaltatori.

Abbiamo infine informato la CNIL (Commissione Nazionale Informatica e Libertà francese), l’ANSSI (Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Sistemi Informativi francese) e la piattaforma Cyber Emergency Île-de-France.

Cosa Le consigliamo di fare?

I responsabili di questa violazione potrebbero utilizzare alcuni dei dati per tentare azioni fraudolente nei Suoi confronti o nei confronti di terzi, contattandoLa via email o telefono (tentativi di phishing tramite email, SMS o telefonate) oppure impersonandoLa (furto d’identità su Internet).

La invitiamo pertanto a prestare la massima attenzione a possibili tentativi di frode e a seguire le seguenti raccomandazioni:

Verifichi sempre l’origine delle email ricevute e accerti l’identità del mittente, controllandone in particolare l’indirizzo email;

Non apra email o allegati in caso di dubbio sulla loro origine e non risponda a messaggi provenienti da mittenti sconosciuti;

In caso di incertezza, verifichi l’identità del mittente tramite un canale alternativo (numero di telefono o indirizzo email diverso);

Non comunichi informazioni riservate senza averne verificato l’origine e non condivida alcun dato (in particolare dati bancari, codici di accesso, password o identificativi) senza aver accertato la sicurezza del messaggio e l’identità del richiedente, indipendentemente dal canale utilizzato (email, telefono, SMS o social media);

Non clicchi su link sospetti presenti nelle email e verifichi l’indirizzo del sito verso cui il link rimanda prima di accedere;

Verifichi sempre l’indirizzo del sito prima di inserire o trasmettere informazioni riservate;

Si assicuri che il software antivirus sia attivo e aggiornato sul Suo computer;

Monitori regolarmente i Suoi conti bancari per verificare l’eventuale presenza di addebiti fraudolenti;

In caso di operazioni sospette, contatti tempestivamente la Sua banca per contestarle.

Per maggiori dettagli e informazioni, puoi consultare il sito dell’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) su https://www.acn.gov.it e la pagina dedicata alla cybersecurity del Garante per la protezione dei dati personali su https://www.garanteprivacy.it/temi/cybersecurity, dove troverai i rischi legati al furto di identità e le misure per proteggerti.

Il nostro impegno

Ci rammarichiamo per questa violazione della riservatezza delle Sue informazioni e stiamo facendo tutto il possibile per porvi rimedio. La sicurezza e la fiducia dei nostri utenti restano la nostra priorità.

A tal proposito, abbiamo attivato una linea telefonica dedicata, disponibile al +3901119620439, per rispondere a qualsiasi domanda relativa a questo incidente. Il Responsabile della Protezione dei Dati di ManoMano resta inoltre a Sua disposizione per ulteriori informazioni al seguente indirizzo: dpo@manomano.com.

Cordiali saluti,

Il Responsabile della Protezione dei Dati di ManoMano

Per la serie

Esopo news

Forse ManoMano oltre a mettermi in allarme con la “DOVUTA” comunicazione del furto dei miei DATI avvenuto mentre erano in loro custodia, avrebbe dovuto avere NON solo l’umiltà ma anche il DOVERE di chiedermi scusa?

Invece chiudono la comunicazione con un serafico e asettico “Cordliali saluti”.

CORDIALI UN CORNO rispondo.

Insulsi cervelletti di WhatsApp

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Insulsi cervelletti di WhatsApp

Insulsi cervelletti di WhatsApp

Insulsi cervelletti di WhatsApp

Per la serie

Esopo news

Insulsi cervelletti di WhatsApp

Dopo gli insulsi cervelletti di face, anche WhatsApp si applica in attività di prevaricazioni ingiuste e ingiustificate, ipocritamente presentate come azioni di rispetto e tutela degli utenti,

[17:44, 2/12/2026] WhatsApp Support: Ciao 👋, grazie per aver contattato l’assistenza WhatsApp. Cosa possiamo fare per te oggi?

[17:45, 2/12/2026] Bruno Mancini: Quale violazione imputate al mio account?

[17:45, 2/12/2026] WhatsApp Support: Il numero del tuo ticket è 1655950108771933. Risponderemo il prima possibile. Puoi consultare le risposte dell’IA anche nel Centro assistenza.

[17:46, 2/12/2026] WhatsApp Support: Non posso fornire informazioni specifiche sul tuo account o sulle eventuali violazioni. Tuttavia, posso dirti che WhatsApp ha dei Termini di servizio che descrivono le attività proibite. Se riteniamo che un utente stia violando i nostri Termini di servizio, potremmo sospendere il suo account. Per ulteriori informazioni o esempi di attività che violano i nostri Termini di servizio, puoi consultare la sezione “Utilizzo accettabile dei nostri Servizi” dei nostri Termini di servizio https://www.whatsapp.com/legal.

Scopri di più in questi articoli:
Abbiamo risposto alla tua domanda?

[17:46, 2/12/2026] Bruno Mancini: Abbiamo risposto alla tua domanda?
No

[17:46, 2/12/2026] WhatsApp Support: Ti preghiamo di fornirci maggiori informazioni per aiutarci a trovare una soluzione.

[17:47, 2/12/2026] Bruno Mancini: Siete in malafede perché evitate il confronto

[17:47, 2/12/2026] WhatsApp Support: Capisco che tu possa sentirti frustrato, ma non posso fornire informazioni specifiche sul tuo account o sulle eventuali violazioni. Se ritieni che ci sia stato un errore, ti consiglio di contattare il supporto di WhatsApp per discutere ulteriormente la questione. Tuttavia, ti ricordo che l’unico modo per segnalare qualcuno o discutere questioni relative al tuo account è seguire la procedura di segnalazione in-app o contattare il supporto di WhatsApp.

Scopri di più in questi articoli:
Abbiamo risposto alla tua domanda?

[17:47, 2/12/2026] Bruno Mancini: Abbiamo risposto alla tua domanda?
No

[17:47, 2/12/2026] WhatsApp Support: Ti preghiamo di fornirci maggiori informazioni per aiutarci a trovare una soluzione.

[17:51, 2/12/2026] Bruno Mancini: Questa chat è indicata come WhatsApp Support e io non sono responsabile di nessuna delle accuse che mi sono state rivolte. Avrò modo di divulgare in negativo il vostro pessimo sistema autoritario. Chiudo

[17:51, 2/12/2026] WhatsApp Support: Capisco la tua frustrazione e mi dispiace che tu ti senta in questo modo. Apprezzo il tempo che hai dedicato a condividere le tue preoccupazioni con noi. Se hai altre domande o preoccupazioni in futuro, non esitare a contattarci. Grazie per aver utilizzato WhatsApp.
Abbiamo risposto alla tua domanda?

[17:51, 2/12/2026] Bruno Mancini: Abbiamo risposto alla tua domanda?
No

[17:51, 2/12/2026] WhatsApp Support: Mi dispiace di non aver saputo rispondere alla tua domanda. Puoi cercare una risposta nel nostro Centro assistenza (https://faq.whatsapp.com/) oppure puoi continuare a chattare con me e io farò del mio meglio per aiutarti. Nel frattempo lo farò sapere al mio team così potrò fare meglio la prossima volta.

[17:53, 2/12/2026] Bruno Mancini: Io voglio sapere in particolare le accuse per le quali avete penalizzato il mio account. Non ho nessuna intenzione di andare alla ricerca nei meandri di regolamenti gestiti da insulsi cervelletti

[17:54, 2/12/2026] WhatsApp Support: Mi dispiace, ma non posso fornire informazioni specifiche sulle accuse relative alla penalizzazione del tuo account. Tuttavia, posso dirti che la penalizzazione del tuo account è stata effettuata a causa di attività che violano i nostri Termini di servizio. Se vuoi sapere di più sui motivi della penalizzazione, ti consiglio di controllare la notifica che hai ricevuto su WhatsApp, che dovrebbe contenere informazioni sulla durata della penalizzazione e sui motivi della stessa.

Scopri di più in questi articoli:
Abbiamo risposto alla tua domanda?

[17:54, 2/12/2026] Bruno Mancini: Abbiamo risposto alla tua domanda?
No

[17:54, 2/12/2026] WhatsApp Support: Ti preghiamo di fornirci maggiori informazioni per aiutarci a trovare una soluzione.

[17:55, 2/12/2026] Bruno Mancini: Non avete risposto, a conferma che non siete in grado di gestire le vostre insulse attività autoritarie

[17:55, 2/12/2026] WhatsApp Support: Capisco la tua frustrazione e mi dispiace che tu ti senta in questo modo. Non posso fornire ulteriori informazioni sulla penalizzazione del tuo account, ma posso dirti che la nostra priorità è garantire la sicurezza e la qualità dell’esperienza degli utenti su WhatsApp. Se hai altre domande o preoccupazioni, sono qui per aiutarti. Tuttavia, se non c’è nulla di specifico che posso aiutarti a risolvere, posso solo ringraziarti per aver condiviso le tue preoccupazioni con noi.
Abbiamo risposto alla tua domanda?

[17:56, 2/12/2026] Bruno Mancini: Abbiamo risposto alla tua domanda?
No

[17:56, 2/12/2026] WhatsApp Support: Ti preghiamo di fornirci maggiori informazioni per aiutarci a trovare una soluzione.

[17:56, 2/12/2026] Bruno Mancini: Addio

[17:56, 2/12/2026] WhatsApp Support: Addio. Grazie per aver utilizzato WhatsApp Support. Spero che la tua esperienza su WhatsApp migliori presto. Arrivederci.

Succinta rassegna insulsi cervelletti face

Alla ricerca dei percome – Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

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Un virus che sta girando? Insulsi cervelletti. Esopo news

Gli insulsi cervelletti di face

Cervelletti insulsi di face sono di nuovo nella cacca

Dopo 9 viene 10 e non 50

Blocco accesso gruppo LENOIS

NUOVA SERIE:

INSULSI CERVELLETTI DI WA

Incivili a Ischia e non solo

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Incivili a Ischia

Incivili a Ischia e non solo

Per la serie

Esopo news

Marcipapiedi utilizzati da moto e autoveicoli, mentre pedoni di ogni genere (disabili, anziani, bambini, animali ecc.) sono costretti a circolare per le strade senza protezioni.

Dire INCIVILI a Ischia è riduttivo, quindi

ampliamo la rete di informazioni dando spazio

a tutti i contributi fotografici dei lettori.

Questa pagina è aperta ai contributi di tutti i lettori.

Per partecipare basta mandare le foto, corredate dalla data e dal luogo dello scatto, a emmegiischia@gmail.com

Sarà garantito l’anonimato a coloro i quali lo richiederanno.

Incivili a Ischia da 01 a 10

Incivili a Ischia da 11 a 20

Contributi di tutti i lettori da 01 a 10

Incivili a Ischia da 21 a 30

Incivili a Ischia da 31 a 40

Contributi di tutti i lettori da 11 a 20

Incivili a Ischia da 41 a 50

Incivili a Ischia da 51 a 60

Contributi di tutti i lettori da 21 a 30

Incivili a Ischia da 61 a 70

Incivili a Ischia da 71 a 80

Contributi di tutti i lettori da 31 a 40

Incivili a Ischia da 81 a 90

Incivili a Ischia da 91 a 100

DILA APS

Incivili a Ischia e non solo

Ristorante san Pietro

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Ristorante san Pietro

ANSA

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/01/29/un-bistrot-sui-tetti-di-san-pietro-forse-pronto-gia-questo-anno_11cc99e8-2ecf-44cd-b5b1-d4f94305b758.html

Per la serie

Esopo news

Ristorante san Pietro

Si serviranno ostie grigliate e in tutte le salse, vino rosso fresco spillato, manna caduta dal cielo e pesci del deserto, più specialità di carne di mucche e di asinelli allevate in grotte, e ulive delle colline bombardate.

Il tutto servito da Maddalene mai redente.

Prezzo 30 denari per il menù turistico, sconti per comitive di 12 amici solo uomini.

Ristorante san Pietro

Menu del giorno

Spaghetti all’assassina

Polletto alla diavolo

Salmone a bagno Maria

Tortelli dolci di Sant’Agnese

Cannacce di Santa Apollonia

Anelli di Santa Cunegonda

Saltimbocca alla San Rocco

Zeppole  di San Giuseppe

Peperonata di Padre Pio

Serpentone alle mandorle di Sant’Anatolia di Borgorose

Santarosa

Budino di Santa Chiara

Uova in purgatorio

Carciofi alla giudia

Torta paradiso

Pane di San Francesco

Cartellate dette Scarpette di Gesù

Marsala sacramentale

Lacryma Christi del Vesuvio DOC

Seguono aggiornamenti

Si accettano suggerimenti di pietanze e bevandi etniche, nazionali e straniere.

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

VIDEO YOUTUBE

Colono – Invasore

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Colono – Invasore

Per la serie

Esopo news

Colono - Invasore

Colono – Invasore

Se, come scrive Treccani,

colòno s. m. (f. –a) [dal lat. colonus «colono, fittaiolo; abitante d’una colonia»]. – 1. a. In senso proprio, coltivatore del fondo con cui si associa il concedente nel contratto di colonìa parziaria. b. In senso lato, mezzadro, o ogni singolo componente della famiglia colonica. 2. estens., letter. Contadino, lavoratore della terra: Al pio c. augurio Di più sereno dì (Manzoni). 3. Abitante, componente d’una colonia, spec. con riferimento a colonie antiche: i c. fenici fondatori di Cartagine;

e poi se anche, come scrive lo stesso Treccani,

invaṡóre s. m. e agg. [dal lat. tardo invasororis]. – Chi, o che, invade, per lo più solo nel sign. proprio del verbo: respingere gli i.; esercito, popolo invasore. Nel femm., e solo come agg., si usa invaditrice: la nazione invaditrice (v. invaditore);

allora perché gli oltre 700.000  israeliani che vivono oggi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale sono chiamati coloni e non sono chiamati invsori?

Allora perché se tutti sappiamo che queste comunità, attivate e gestite dal governo di Israele occupano abusivamente oltre il 42% del territorio palestinese, mortificando i diritti e la mobilità della popolazione locale e sfruttandone le risorse, questi israeliani sono chiamati coloni e  non sono chiamati INVASORI?

Colono - Invasore

Carta della penetrazione

Colono - Invasore

http://dila.altervista.org/

Sondaggio israele

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Sondaggio israele

Per la serie

Esopo news

Se Tizio dichiara in maniera pubblica e inequivocabile che NON crede esista la “razza” ebrea, può, in rispetto delle leggi Italiane, esprimere odio nei confronti della nazione Israele?

Sondaggio israele

Risposte nei commenti:

Si

No

Non so

Non ho capito la domanda

Non desidero rispondere

Nuova modalità di morte assistita?

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Nuova modalità di morte assistita?

Per la serie

Esopo news

A livello mondiale si parla e legifera molto per dare una regamantazione “umana” alla Morte.

Suicidio assisitito, o anche locuzioni del tipo “diritto all’autodeterminazione a morire” fanno ormai parte del lessico di pubblica discussione.

Ma morire in un ospedale su una barella per mancanza di assistenza può essere annoverata come una procedura che rispecchi la ratio del tema morte “umanizzata”?

Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico. L’uomo era stato costretto a sdraiarsi per terra per la mancanza di letti. #ANSA
Il suo caso era scoppiato dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva diffuso il racconto di quelle ore drammatiche passate in attesa in ospedale: Amoroso, impossibilitato a restare seduto per il dolore, si era dovuto sdraiare su una coperta posizionata a terra nel corridoio del presidio sanitario.
Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico - Notizie - Ansa.it

Nuova modalità di morte assistita?

Oppure qualcuno tra i responsabili e i dipendenti del pronto soccorso di Senigallia (Ancona) è stato tanto vigliacco da girare lo sguardo da un’altra parte?

 

Poste Italiane: un viaggio infinito

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Poste Italiane: un viaggio infinito

Per la serie

Esopo new

di Bruno Mancini

Poste Italiane: un viaggio infinito

Dal ,22 

fino ad oggi 24 gennaio 2026 ore 20:30 sono trascorse

799 h + 16 min 

e le Poste Italiane non ha ancora consegnato un pacco in arrivo a Roma e destinato a Ischia, la cui distanza è di 251 KM per un tempo di percorrenza stimato da google pari a 3h +57 min!

Si tratta dello stesso pacco che è arrivato dalla Cina a Roma in 264 h 12 min!

251 KM. = 3h 57 min

ECCO la relazione del “viaggio” non ancora concluso!

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane (Temu monitorerà attentamente la consegna del tuo pacco durante il periodo di picco del Black Friday, per assicurarsi che venga consegnato il prima possibile.)
CARINARO

,venerdì

,23 gennaio 2026, 20:18,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
OTTAVIANO

,sabato

,17 gennaio 2026, 14:08,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
NAPOLI

,sabato

,17 gennaio 2026, 05:35,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
ROMA

,sabato

,10 gennaio 2026, 21:37,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
CARAFFA DI CATANZARO

,venerdì

,9 gennaio 2026, 16:52,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
LAMEZIA TERME

,mercoledì

,7 gennaio 2026, 21:07,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 15:27,

Prima scansione dei pacchi lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 13:14,

In corso di trasferimento dalla dogana

,lunedì

,22 dicembre 2025, 10:55,

In transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,lunedì

,22 dicembre 2025, 09:55,

Pronto per il transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,sabato

,20 dicembre 2025, 18:09,

Prelevato dall’azienda di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 15:22,

Sdoganamento completato

,sabato

,20 dicembre 2025, 14:11,

Il terminal merci consegna alla società di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 13:08,

Pacco arrivato all’aeroporto

,sabato

,20 dicembre 2025, 06:45,

Partenza dall’aeroporto di transito

,venerdì

,19 dicembre 2025, 23:53,

Arrivato all’aeroporto di transito

,giovedì

,18 dicembre 2025, 01:47,

Decollo

,martedì

,16 dicembre 2025, 22:09,

Il pacco è arrivato in aeroporto ed è pronto per la partenza, ma il volo potrebbe subire un ritardo. Ti garantiamo che aggiorneremo le informazioni di tracciamento il prima possibile per assicurarti una consegna impeccabile.

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Magazzino elaborato dalla compagnia aerea

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Pacco arrivato all’aeroporto, in attesa del volo

,venerdì

,12 dicembre 2025, 13:00,

Ritirato in magazzino Temu

,giovedì

,11 dicembre 2025, 21:00,

Ordine spedito

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 16:04,

Il pacco è in attesa di essere caricato in un container per la spedizione

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 15:38,

L’ordine è in fase di imballaggio

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 11:09,

Gli articoli sono stati raccolti e sono in attesa di essere imballati

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 08:28,

L’attività di raccolta è stata assegnata e l’ordine è in linea per la raccolta

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 03:25,

Il magazzino ha iniziato a preparare l’ordine

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:26,

Ordine pagato con successo

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:24,

Ordine effettuato

,martedì

Il pifferaio americano

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Il pifferaio americano

Il pifferaio americano

Per la serie

Esopo news

Il pifferaio americano

https://www.fabulinis.com/favole/il-pifferaio-magico/

Il Pifferaio di Hamelin: una melodia che nasconde un segreto

Hamelin è una città infestata da un esercito di topi.

Un misterioso pifferaio però, con il suo flauto incantato, promette di risolvere il problema.

Ma in questa fiaba, nulla è come sembra: la musica può incantare non solo i topi… Una storia antica che continua a far riflettere ancora oggi.

Il pifferaio Magico, anche conosiuto come il pifferaio di Hamelin, è una leggenda tedesca ripresa sia dai fratelli Grimm che da Goethe, e che probabilmente si basa su fatti realmente accaduti nel XVI secolo nella regione della Bassa Sassonia.

Il pifferaio americano

La pazienza è finita

 

 

Truppe al confine

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Truppe al confine

Bruno Mancini:

Per la serie

Esopo news

Massicci movimenti di truppe al confine tra la mini repubblica di santa marina e il macrostato di italo.

Uno squadrone di quattro arcieri, armati di tutto punto con le più moderne frecce multiple, è stato posizionati ai quattro angoli della invitta fortezza posta a difesa della mini repubblica,

Tutti i 34.138 abitanti hanno provveduto a riempire i frigoriferi, con scorte alimentari sufficienti alla loro sopravvivenza nel caso che il macrostato decida di mettere in atto la  minaccia di occupazione del loro territorio, mentre una notizia degli ultimi minuti parla di una delegazione in viaggio verso la basilica di santa pietra per chiedere l’attuazione del patto di reciproco aiuto siglato con il concordato segreto.

Intanto, nel macrostato italo, fervono le operazioni che, presumibilmente, porteranno allo sgangiamneto di almeno 20 bombe atomiche sulla rocca.

Aggiornamenti nelle prossime follie.

Truppe al confine

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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20251201 DILA APS – IL DISPARI

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20251201 DILA APS – IL DISPARI

20251201 DILA APS - IL DISPARI

20251201 DILA APS – IL DISPARI

20251201 DILA APS - IL DISPARI

Teatro Tordinona

Teatro Tordinona Teatro Tordinona Teatro Tordinona

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Rete Roma, Interno 4, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani via XXV aprile Guidonia Montecelio, con il Patrocinio della Città di Guidonia Montecelio,  nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre  hanno presentata la Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno” scritta da me, con fotografie di Rocco Scattino.

Link audio “Ma forse è stata un sogno”

https://youtu.be/IgX0FFBFac0?si=ukU82xqYsYMr3SzH

Video “Ma forse è stata un sogno” 

https://www.emmegiischia.com/ma-forse-a-stato-un-sogno/

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Ecco il testo:

Ma forse è stata un sogno

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.

Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.

Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.

Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…

… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui. Ma forse è stato un sogno.

Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.

Quel giorno aveva una camicia rossa e una birra in mano. Io avevo un graffio sul ginocchio.

Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.”

20251201 DILA APS - IL DISPARI

Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore”. Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro. Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità. E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

EPPURE SE

Eppure se tu fossi stata violata

– il vicino di casa maledetto -,

se nel fatato mondo d’innocenza tu

come madre fanciulla del figlio di nessuno

tu fossi stata

come vergine immolata nel tempio d’Efeso,

tu fossi stata violata

come gazzella indifesa dal branco di lupi,

tu fossi stata violata nella grotta pollaio

come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata

tra le mie braccia

di pescatore d’emozioni,

incubata in un tenero affetto

oltre ogni possibile attesa,

alitata dal vento del sud che cancella le orme

maledette –

dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento io sono forza

io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi di lupa insoddisfatta,

nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato

rimuovi l’occupato,

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Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – seconda parte

Lunedì 24 novembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo le note critiche di Liga Sarah Lapinska..

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica di Liga Sarah Lapinska

Mara Concetta Leone: la sua magnifica Calabria, la sua abilità di unire nell’armonia luce ed ombra e il tradizionalismo con il modernismo.

La pittrice Mara Concetta Leone è nata in Calabria, nel Comune di Lamezia Terme del cui territorio fa parte, ad esempio, l’antica Nicastro, fondata dal Conte normanno Roberto il Guiscardo nel IX secolo.

In Calabria non mancano pittori, scultori e artisti di diverse scuole di pittura.

A Nunzio Bava, uno dei più noti tra loro, piaceva particolarmente dipingere scene patinate e decorative della natura calabrese, più statiche e classiche rispetto ai dipinti del celebre Renato Guttuso che influenzò fortemente i calabresi ed anche il modo di dipingere di Mara Leone.

Il senso del colore di Mara Concetta Leone e la sua spazialità, saggia e metafisica, ricordano la tavolozza, cromatica, ariosa e dalle sfumature cangianti, di Umberto Boccioni, anch’egli calabrese.

Anche Mara, come Umberto Boccioni, si è ispirata al divisionismo e alla direzione impressionista, che furono utilizzati per dimostrare la volontà dell’artista di esprimere, a priori, non un gioco di colori o un elogio al Sole, ma le proprie emozioni e le sue aspirazioni per il futuro: quasi come una profezia.

Le tele e gli schizzi di Mara Leone sono, spesso, pieni di contrasti espressivi come le canzoni delle sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, di Rino Gaetano, e di Flavia Fortunato.

Mara Leone crea immagini filosofiche, simili a quelle di Fra Tommaso, per il quale il razionalismo e la luce del Sole armonizzano con l’ombra piena dei segreti notturni, metafisica e piena delle metafore non dette fino alla fine.

Lei è una filosofa, musicista e cercatrice dei punti comuni tra le nostre tradizioni, i nostri microcosmi, i nostri mondi solitari, i nostri paesi e le nostre differenti fonti d’ispirazione.

L’abilità del passaggio aggraziato, libero e sicuro, dalla pittura di miti e profeti e anche semidei o faraoni, alle scene rusticane, bucoliche, domestiche di vita contadina e popolana vicine alla pittura rupestre ed etrusca, all’amore di ogni tipo e significato, non all’odio, tutto questo è il fascino principale e potente di Mara Leone.

Pare che lei abbia una memoria genetica multidimensionale, che sia di aiuto a lei se stessa e agli ammiratori delle sue opere per comprendere il significato del ricordo del passato che, a mio parere, corrisponde proprio al nostro bisogno di dotarci di una base sicura e tradizionale in modo da poter crescere insieme nel futuro.

La sua interpretazione di “L’Ultima Cena”, insieme a “L’Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci, sono le due opere d’arte più vicine a me su questo argomento, dato che entrambe nascondono, dietro l’ascetismo laconico ed elegante, sentimenti profondi e, addirittura, passionali.

Mara Leone esprime messaggi di conoscenza delle persone attraverso le facce umane e ci spinge nella fede, sempre giovanile ed idealista, che la luce sbocci più luminosa e si riscaldi nell’oscurità, e che la luce, sia Solare sia Lunare sia.

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4

Nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, Chiara Pavoni ha presentato nel Centro culturale Interno 4 di Roma, il volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” illustrato con le 21 opere che la pittrice aveva esposto nella scorsa primavera.

Un volume doppiamente interessante in quanto, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Vi possiamo quindi leggere Alessandra Carnovale con “Ricordi di Tropea”;

Francesca Liani con “Charles Mingus”;

Ermina De Paola con”Affinità”;

Angela Donatelli con “Rientro dai campi!;

Flora Rucco con “U tuppu…”;

Norma Valenti con “Il mio Sud”;

Antonella Bianchi con “Un passo di tango argentino”;

Francesca Peronace con “L’ultima cena”;

Anna Avelli con “Tre volti egizi”;

Antonella Ariosto con “U travajiu… il lavoro”;

Marsia Bambace con “La passione”;

Lucia Izzo con “Il volto”;

Simona Almerini con “Le mani in pasta;

Rosita Privitera con “Ritratto di Miles Davis”;

Elisabetta Petrolati con “Ritratto di Thelonius Monk”;

Luciana Raggi con “Un giorno invernale”;

Orietta Petrignani con “Un passo di flamenco”;

Grazia Di Stefano con “Tropea, ricordo”;

Valeva co “L’emigrazione”; Silvia Leuzzi con “Girasole”;

Michela Zanarella con “Il bacio.

Il libro/catalogo introduce la visione/lettura con note critiche di Patrizia Palombi, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska, Silvia Filippi, e Fabrizio.

Oggi, partendo appunto dalle prime pagine, vi proponiamo cosa pensano Patrizia Palombi e Bruno Mancini dell’Arte pittorica di Mara Concetta Leone.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

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Mara Concetta Leone

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Nota critica Bruno Mancini

Mara: Passioni indotte

Quando, sfuggendo ad una forma di indolenza mentale resa continua dalla “frenesia della vita moderna” vissuta pur nella quiete dell’isola d’Ischia, mi induco a riflettere su vari argomenti degli aspetti generali della vita artistica e culturale che maggiormente incidono nel bagaglio che amo avere al mio fianco, ecco che il tema della valenza delle opere classificabili come artistiche mi spiazza in un bivio di incertezze tra il privilegiare la chiara ispirazione dell’artista oppure il palese gradimento che ricevo dalla osservazione di un’opera.

Ossia, estremizzando al massimo, mi chiedo se la feroce evidente passionalità riversata nelle forme e nelle tinte dei quadri di Van Gogh valga, nel mio giudizio, più o meno della leggiadra euforia ricavata dalla visione della eccellente maestria pittorica della Primavera di Botticelli.

Poi, un giorno quasi per caso,

mi trovo di fronte ad alcuni quadri che mi rapiscono per quanto sono palesemente originati da furore emotivo e per quanto, di quello stesso furore, riescono ad incuneare nella mia emotività.

Il bivio diventa rettilineo che mi trasporta in un percorso tra scenari di opposte e specifiche bellezze, ne parlerò brevemente sorvolandole tutte insieme come se io fossi un vento del nord soffiante in un tragitto terminato sulle dune del Sahara.

Infatti, la calma mai statica del suonatore di tromba trova il suo opposto nell’equilibrato dinamismo nella coppia di ballerini, mentre la tranquilla carezzevole testa di donna anziana si confronta con la fragile ma astuta ricerca di sopravvivenza del bambino con un secchio per la raccolta di acqua.

E poi il tema delle civiltà antiche, e poi un bacio ad occhi chiusi, e poi una gitana dai capelli corvini vestita di rosso, e poi un triste carretto in tinte grigie e poi… andate in via della Lungara per deliziarvi e per acquistare un pezzo di cuore e farlo diventare per voi un campanello di emozioni.

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Mara Concetta Leone: Nota critica di Patrizia Palombi

Mara Concetta Leone è una donna dotata di un dono raro: vede il mondo come se fosse sempre immerso in una luce dorata, capace di rivelare la bellezza insita anche nelle cose più semplici e ordinarie.

Non si limita a catturare ciò che i suoi occhi osservano, ma traduce la realtà in un linguaggio unico, un’interpretazione visiva che esalta ogni dettaglio, come se la verità avesse bisogno di lei per essere davvero completa.

Non dipinge sogni o fantasie, ma ciò che esiste, ciò che può toccare, annusare, udire.

I suoi quadri non rappresentano una fuga dall’esistenza, ma un’immersione profonda in essa.

Ogni pennellata è un’ode alla vita reale, alla sua complessità, ai suoi contrasti e alla sua perfezione.

Versatile, esplora con uguale maestria il ritratto, il paesaggio, la natura morta o le scene di vita quotidiana.

Passa con naturalezza dal calore dell’olio alla leggerezza dell’acquerello, dalla forza della tempera alla precisione del carboncino, mostrando una padronanza completa del suo mestiere.

Per lei i colori non sono semplici strumenti, ma entità vive, individui autonomi e perfettamente evoluti.

Il rosso non è solo un pigmento, ma la passione, l’impeto e il sangue.

Il blu incarna la profondità dell’anima, il mistero e la calma.

Il giallo, con il suo bagliore, canta la luce del sole che riempie il cuore.

Ogni colore ha una voce, un carattere, una storia da raccontare, e lei li fa dialogare sulla tela con la grazia di una compositrice che orchestra una sinfonia.

Per questo motivo, ogni quadro sembra pulsare di vita propria, come se nascesse da un rapporto intimo e viscerale tra l’artista e i colori stessi.

Ogni sua opera nasce da un’emozione rinnovata, come se fosse la prima volta.

Dipingere non è mai routine, ma un rituale.

Non ripete mai se stessa, perché per lei l’arte è un continuo viaggio, una scoperta infinita di nuovi modi di vedere e sentire.

Eppure, al di là della sua tecnica impeccabile e della sua immaginazione fervida, ciò che rende uniche le sue opere è il fatto che, per ogni spettatore, esse sembrano sussurrare un messaggio personale.

Guardando i suoi quadri, le persone vedono la bellezza del loro mondo, come se fossero educate, per un momento, a guardare attraverso i suoi occhi.

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41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

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VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

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Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

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Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

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Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

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Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

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Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

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Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

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Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

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Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

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Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

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Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

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Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

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Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

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Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

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Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

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Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

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SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

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TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

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QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

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QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

Squalifica Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

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Squalifica Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

Comunicato stampa DILA APS: Squalifica Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

In data 27 novembre, su convocazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” le Giurie del Premio internazionale Otto Milioni, riunite in via telematica, hanno deliberato alla unanimità, in maniera irrevocabile, di squalificare per comportamento ipocrita falso e bugiardo la partecipante Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI da tutte le precedenti quattordici edizioni e per tutte le differenti sezioni del Premio Otto Milioni, annullando i premi da ella ricevuti.

Si affida alla Ambasciatrice in Lettonia, Līga Sara Lapinska, il compito di tradurre questo CS nelle varie lingue di sua competenza, di darne conoscenza alla diretta interessata e di divulgarlo tramite tutti i social che riportano notizie del nostro Premio.

Bruno Mancini Presidente DILA APS
Ischia 28 novembre 2025

Press release from DILA APS: Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI disqualified

On November 27, at the meeting of the Board of Leaders of the Social Promotion Association
“Da Ischia L’Arte – DILA APS”, the members of the jury of the international prize “Otto Milioni”, meeting online, unanimously and irrevocably decided to disqualify the participant Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI from all the previous fourteen editions of the “Otto Milioni” competition and all its various sections for hypocritical, false and misleading behavior, canceling all the prizes she ever received.
The Ambassador of Latvia, Līga Sara Lapinska, is entrusted with translating this press release into the various languages ​​within her competence, informing interested parties about its content and distributing it on all possible social media platforms that report on our competition.

Bruno Mancini, President of DILA APS
Ischia, November 28, 2025

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Preses relīze no DILA APS: Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI diskvalificēta

novembrī Sociālās veicināšanas asociācijas “Da Ischia L’Arte – DILA APS” direktoru padomes sanāksmē Otto Milioni starptautiskās balvas žūrijas, tiekoties tiešsaistē, vienbalsīgi un neatsaucami nolēma diskvalificēt dalībnieci Sandru Švarcu no visiem iepriekšējiem četrpadsmit Otto Milioni balvas izdevumiem un visām dažādajām sadaļām par liekulīgu, nepatiesu un maldinošu rīcību, atceļot viņas saņemtās balvas.
Vēstniecei Latvijā Līgai Sārai Lapinskai ir uzticēts iztulkot šo preses relīzi dažādās viņas jurisdikcijā esošajās valodās, informēt ieinteresētās personas par tās saturu un izplatīt to visās sociālo mediju platformās, kas ziņo par mūsu balvu.
Bruno Mančīni, DILA APS prezidents
Iskija, 2025. gada 28. novembris

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Пресс-релиз ассоциации DILA APS:
Сандра Шварца дисквалифицирована

27 ноября на заседании совета руководителей Ассоциации социального продвижения «Da Ischia L’Arte – DILA APS» члены жюри международной премии «Otto Milioni», прошедшем в онлайн-формате, единогласно и безвозвратно приняли решение дисквалифицировать участницу Сандру Шварцу из всех предыдущих четырнадцати выпусков конкурса Otto Milioni и всех его различных разделов за лицемерное, ложное и вводящее в заблуждение поведение, аннулировав все полученные ею призы.
Послу Латвии Лиге Саре Лапинской поручено перевести этот пресс-релиз на все языки в пределах ее компетенции, проинформируя заинтересованных лиц о его содержании и распространая его во всех возможных социальных сетях, освещающих наш конкурс.
Бруно Манчини, президент DILA APS
Искья, 28 ноября 2025 г.

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Comunicado de prensa de DILA APS: Sandra Schwarz descalificada

El 27 de noviembre, en la reunión de la Junta de los lideres el Asociación de Promoción Social
“Da Ischia L’Arte – DILA APS”, los jurados del Premio Internacional ‘Otto Milioni ‘, reunidos en línea, decidieron, de forma unánime e irrevocable, descalificar a la participante
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI de las catorce ediciones anteriores del Premio ‘Otto Milioni’ y de todas sus secciones por conducta hipócrita, falsa y engañosa, cancelando así los premios recibidos.
La Embajadora en Letonia, Līga Sara Lapinska, ha sido encargada de traducir este comunicado de prensa a los distintos idiomas bajo su jurisdicción, informar a los interesados ​​sobre su contenido y distribuirlo en todas las redes sociales que informan sobre nuestro premio.

Pressemitteilung von DILA APS:
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI disqualifiziert

Am 27. November beschloss die Jury des Internationalen “Otto-Milioni” Preises in einer Online-Sitzung des Vorstands des Vereins für soziale Förderung „Da Ischia L’Arte – DILA APS“ einstimmig und unwiderruflich, die Teilnehmerin Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI aufgrund heuchlerischen, falschen und irreführenden Verhaltens von allen vierzehn vorangegangenen Ausgaben des Otto-Milioni-Preises und allen seinen Kategorien auszuschließen.
Die ihr verliehenen Preise werden annulliert.
Die Botschafterin in Lettland, Līga Sara Lapinska, wurde beauftragt, diese Pressemitteilung in die verschiedenen Sprachen ihres Zuständigkeitsbereichs zu übersetzen, die interessierten Parteien über ihren Inhalt zu informieren und sie auf allen Social-Media-Plattformen, die über unseren Preis berichten, zu verbreiten.

Bruno Mancini, Präsident von DILA APS

Ischia, 28. November 2025

Bruno Mancini, Presidente de DILA APS
Ischia, 28 de noviembre de 2025

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بيان صحفي من جمعية ديلا للثقافة والفنون (DILA APS): استبعاد ساندرا شوارتز

في 27 نوفمبر/تشرين الثاني، وخلال اجتماع مجلس إدارة جمعية الترويج الاجتماعي “دا إيشيا لارتي – ديلا APS”، قررت لجان تحكيم جائزة أوتو ميليوني الدولية، المنعقدة عبر الإنترنت، بالإجماع وبشكل نهائي استبعاد المشاركة ساندرا شوارتز من جميع الدورات الأربع عشرة السابقة لجائزة أوتو ميليوني وجميع فروعها المختلفة، وذلك لسلوكها المنافق والزائف والمضلل، وإلغاء الجوائز التي حصلت عليها.

كُلِّفت السفيرة في لاتفيا، ليغا سارا لابينسكا، بترجمة هذا البيان الصحفي إلى مختلف اللغات الخاضعة لولايتها القضائية، وإبلاغ الجهات المعنية بمحتواه، ونشره على جميع منصات التواصل الاجتماعي التي تُعنى بجائزتنا.

برونو مانشيني، رئيس جمعية ديلا للثقافة والفنون (DILA APS)
إيشيا، 28 نوفمبر/تشرين الثاني 2025

20251016 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Capita anche questo!

Senza fare il nome, ma con accesso a

https://www.emmegiischia.com/sponsor-volo-pazzo/

potrete capire facilmente di chi sto scrivendo, capita che l’ingordigia superi di gran lunga il rispetto per la parola data.

In premessa devo dire che decidendo di relazionare con una certa continuità tutte le fasi, di programmazione prima, e di realizzazione poi del progetto culturale artistico e sociale VOLO PAZZO in programma a Laurino (Cilento) nei giorni 14, 15 e 16 novembre prossimi, mi ero ripromesso di non portare alle vostra attenzione tutte le problematiche che di norma vanno sviluppandosi quando si mette mano ad una impresa tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa… e tanto altro ancora come lo è VOLO PAZZO.

Però oggi desidero fare un’eccezione tanto è il disgusto provato dalla presa atto che l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto.

In sintesi, nei giorni immediatamente successivi alla notizia pubblicata in anteprima su questo giornale relativa alla programmazione della tre giorni di VOLO PAZZO, tante sono state le istanze di partecipazione e le relative richieste di aiuto per trovare una sistemazione per i pernottamenti che Eva Di Perna, nella sua qualità di Presidente DILA APS della sede operativa Parco Nazionale del Cilento, in pochi giorni ha contattato tutte le strutture disponibili nel Comune di Laurino concordando con i titolari di ciascuna di esse le migliori condizioni economiche da offrire agli Artisti e a tutti coloro che ne avevano fatta richiesta.

Considerando che il mese di Novembre è un mese pessimo per il turismo di quella zona del Cilento e valutando il fatto che Eva garantiva il sold out ai BeB e ai Fittacamere di Laurino e comuni limitrofi, la sua proposta di collaborazione è stata accolta con un vero plebiscito.

In quindici giorni, e mi riferisco all’inizio del mese di settembre, TUTTI i posti letti di Laurino e comuni limitrofi sono stati assegnati a vario titolo a persone provenienti non solo dall’Italia ma anche dalla Lettonia, dalla Algeria e da altre Nazioni.

Un successo enorme prodromo di interessanti ricadute commerciali per una zona del Cilento notoriamente estranea a tale tipologia di flussi turistici.

Questa era la situazione fino a domenica, quando uno dei titolari di BeB le ha mandato un messaggio dicendo che non poteva mantenere l’impegno preso in quanto alcune persone avevano chiesto di usufruire della sua struttura per la durata di 20 giorni… compresi i tre giorni di VOLO PAZZO.

Cioè lui, beneficiando del sold out realizzato grazie alla collaborazione tra DILA APS e lui stesso e tutti i suoi colleghi, furbescamente ha intascato una prenotazione della quale si sarebbe sognato di beneficiare se anche i suoi colleghi fossero stati disponibili ad accettarla.

Egoisticamente, non solo è venuto meno al nostro accordo ma ha anche gabbato i suoi colleghi!

l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto per la parola data… e anche una corretta condotta concorrenziale.

Ovviamente Eva Di Perna ha già provveduto a risolvere il problema sistemando gli ospiti in una struttura adeguata.

Chiudo dicendo che questi è altri rilievi moralmente e professionalmente inqualificabili gli sono stati spiattellati, personalmente e senza reticenze, dalla nostra Socia alla quale aggiungiamo un complimento per l’efficienza e un grande applauso per la determinazione.

Bruno Mancini

20251016 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Dal Messico ad Afragola: Il Viaggio del Padel

Il padel nasce in Messico nel 1969 grazie a Enrique Corcuera, che trasformò un campo da squash nella sua villa di Acapulco per creare uno sport giocabile in spazi ridotti, ma con regole che mantengono la palla sempre in gioco.

Diffusosi inizialmente in Spagna grazie al principe Alfonso de Hohenlohe, ha poi conquistato il Sud America, l’Europa e il mondo.

Durante la pandemia, il padel ha vissuto un’espansione significativa: non essendo uno sport di contatto, ha permesso a molti di praticarlo prima della ripresa delle discipline tradizionali.

In Italia, come altrove, si è rivelato semplice da iniziare e coinvolgente fin dalla prima partita.

A differenza del tennis, che richiede una lunga preparazione tecnica, il padel consente anche ai principianti di divertirsi subito.

Molti campi da calcetto sono stati riconvertiti in strutture da padel, generando un business fiorente.

Tuttavia, con l’aumento dell’offerta, la qualità è diventata essenziale: oggi i giocatori preferiscono impianti coperti e ben attrezzati.

Dal punto di vista tecnico, il padel si distingue per regole che favoriscono il gioco continuo: la palla deve rimbalzare nel campo avversario e può essere giocata anche dopo il rimbalzo su vetri e grate. Colpi potenti e precisi, efficaci nel tennis, possono diventare un vantaggio per il difensore nel padel, che sfrutta il rallentamento della palla per contrattaccare.

Il pallonetto, se ben eseguito, costringe gli avversari a retrocedere, lasciando spazio per l’attacco a rete.

Anche il servizio è unico: deve partire al di sotto della linea del bacino.

Gli scambi possono durare a lungo, richiedendo pazienza e strategia.

Il punteggio è identico a quello del tennis, ma l’approccio è più dinamico e coinvolgente.

In pochi anni, il padel è diventato una passione quotidiana per molti: una “dipendenza positiva” che unisce sport, divertimento e socialità.

In una delle mie rare uscite attuali ho avuto modo di visitare il ROMPI PADEL ad Afragola, situato in Via Libertà 22, che dispone di due campi da gioco in una posizione strategica: di fronte al centro commerciale I PINI, lungo la Strada Sannitica, incastonato tra i palazzi di una zona centrale e facilmente raggiungibile sia dalle strade ordinarie che dall’Asse Mediano.

Qualificatomi come collaboratore di questa testata giornalistica, ho percepito la sensazione di una splendida accoglienza, ricevendo tutte le precedenti informazioni e la notizia che entro metà novembre, entrambi i campi saranno coperti, garantendo la possibilità di giocare in qualsiasi condizione climatica.

I miei migliori auguri di successo vanno quindi alla struttura che offre istruttori di primo livello, competenti e disponibili, spogliatoi moderni e bar climatizzati, una boutique specializzata con firme sportive di alto profilo.

A cura di Luciano Somma, in collaborazione con Gioia Lomasti

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Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Serata di cultura palestinese

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Associazione Culturale “Maksim Gor’kij”
Via Nardones, 17
80131 Napoli
Cell. 333 2438354
Serata di cultura palestinese
Lunedì 20 ottobre 2025, ore 16.00
Partecipano:
Daniela Caporale, attrice, Maria Grazia Caso, direttrice artistica MVF, Eduardo Castaldo, artista, Antonella Cristiani, curatrice editoriale, Andrea De Goyzueta, attore, Antonio de Luca, scrittore, Mafalda De Risi, attrice, Pina Di Gennaro, attrice, Milena Fiore, montatrice, Marinella Gargiulo, scrittrice, Mario Laporta, fotogiornalista, Antonio Laurenti, attore, Cristiana Liguori, attrice, Guido Liotti, regista, Giampiero Notarangelo, regista, Mauro Piacentini, regista, Fabio Rossi, attore, Marcello Sannino, regista, Carmen Te’, regista, Raffaele Trito, scrittore, Alessandro Ventura, Spartak San Gennaro, squadra di calcio gemellata con la “Al Haddaf Academy” – Beith Lahia – Striscia di Gaza

STRONZO ispe dixit hacker gerardo.dritan96@cookiecooker.de

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Esopo news

STRONZO ispe dixit hacker gerardo.dritan96@cookiecooker.de

Comunicato stampa.

In allegato trovate testo e pdf di email proveniente da ispe dixit hacker gerardo.dritan96@cookiecooker.de che, di seguito, chiamerò semplicemente STRONZO.

Premesso che me ne fotto totalmente di qualsiasi tipo di minaccia che possa essermi inoltrata (reale o fasulla che sia) perché la mia vita non è soggetta a ricatti e la vivo senza dover dare conto a nessuno, e precisato che ho avviate tutte le attività possibili volte ad identificare lo STRONZO estensore della mail (che ovviamente non vi descrivo per non dare allo STRONZO informazioni utili ad inficiare le mie aspettative positive sulla sua individuazione), ne rendo pubblico il contenuto in tutti i suoi particolari allo scopo di contribuire in maniera, anche minima, alla presa di coscienza del problema che, a mio parere, dovrebbe essere contrastato (risolto?) in maniera più robusta dalle autorità preposte alla difesa dei cittadini.

ECCO IL TESTO:

ANOMALIA MESSAGGIO: no subject
1 messaggio

Per conto di: gerardo.dritan96@cookiecooker.de <posta-certificata@pec.aruba.it>           10 maggio 2025 alle ore 10:05

Rispondi a: gerardo.dritan96@cookiecooker.de

A: dilaaps@pec.it

Anomalia nel messaggio

Il giorno 10/05/2025 alle ore 10:05:35 (+0200) è stato ricevuto
il messaggio “no subject” proveniente da “gerardo.dritan96@cookiecooker.de
ed indirizzato a:

Tali dati non sono stati certificati per il seguente errore:
Messaggio non application/x-pkcs7-signature
Il messaggio originale è incluso in allegato.

Message anomaly

On 10/05/2025 at 10:05:35 (+0200) the message
“no subject” from “gerardo.dritan96@cookiecooker.de
and addressed to:

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Not application/x-pkcs7-signature
The original message is included as an attachment

———- Messaggio inoltrato ———-
From: ludwig carole <gerardo.dritan96@cookiecooker.de>
To: <dilaaps@pec.it>
Cc: 
Bcc: 
Date: 10 May 2025 10:33:32 +0100
Subject: no subject

Salve!

Sono un hacker che ha accesso al vostro sistema operativo.

Ho anche pieno accesso ai tuoi account.

Ti tengo d’occhio da qualche mese.

Il fatto è che siete stati infettati da un malware attraverso un sito per adulti che avete visitato.

Se non avete familiarità con questo fenomeno, ve lo spiegherò.

Il virus Trojan mi dà pieno accesso e controllo su un computer o un altro dispositivo.

Ciò significa che posso vedere tutto ciò che appare sul vostro schermo, accendere la fotocamera e il microfono, ma voi non lo sapete.

Ho anche accesso a tutti i vostri contatti e a tutta la vostra corrispondenza.

Perché il vostro antivirus non ha rilevato il malware?

Risposta: Il mio malware utilizza il driver e aggiorna le sue firme ogni 4 ore in modo che il vostro antivirus sia silenzioso.

Ho fatto un video che mostra come si soddisfa nella metà sinistra dello schermo, e nella metà destra si vede il video che si è guardato.

Con un solo clic del mouse, posso inviare questo video a tutte le vostre e-mail e ai vostri contatti sui social network.

Posso anche pubblicare l’accesso a tutta la vostra corrispondenza e-mail e ai messenger che utilizzate.

Se volete evitare che ciò accada,

trasferite l’importo di 1200 € (EUR) al mio indirizzo bitcoin (se non sapete come fare, cercate su Google: “Buy Bitcoin”).

Il mio indirizzo bitcoin (portafoglio BTC) è: bc1qqrx84g8sgwvseear7hay5z6jx2za8ejg08stec

Dopo aver ricevuto il pagamento, cancellerò il video e non mi sentirete più.

Vi do 50 ore (più di 2 giorni) per pagare.

Ho una notifica di lettura di questa lettera e il timer partirà subito dopo la sua apertura.

Presentare un reclamo da qualche parte non ha senso perché questa email non può essere tracciata come il mio indirizzo bitcoin.

Non commetto alcun errore.

Se scopro che avete condiviso questo messaggio con qualcun altro, il video sarà immediatamente distribuito.

Cordiali saluti!

P.S. invierò il link di questa pagina anche allo STRONZO ispe dixit hacker gerardo.dritan96@cookiecooker.de

 

 

 

 

 

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Annessione Vatic

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Lettera aperta

Annessione Vati

Carissimo Presidente Donato Trumpo (scusate la mia ignoranza politica!),

ho letto e ascoltato molte notizie/interviste/decreti/minacce/ecc. che hai sobriamente voluto divulgare, attingendo, in premessa, alla due immense sfere dei principali valori sociali: libertà di parola individuale e democrazia collettiva.

Ovviamente nessuno può impedire a chicchessia di dire cazzate né, tantomeno, di professarsi paladino della pace, pertanto le tue eiaculazioni verbali sono state (e sono) burrate per giornalisti avidi di libidini di basso ventre rigurgitate in nome di eccelsi ideali patriottici.

Tremano la Groenlandia, la Danimarca, il Canada, il Messico, Panama, Gaza e l’Ucraina, per ora, e sono in tremebonda turbolenza i 27 Paesi che, oggi, fanno parte dell’Unione europea, e una buona percentuale di quelli che sono collocati in America del sud, senza escludere a priore TUTTI gli altri Stati presenti sul pianeta Terra.

E questo è il frutto avvelenato della libertà di parola concessati.

Poi c’è il miraggio della pastocchia (invenzione a scopo di falsificazione o di inganno) chiamata democrazia che vai sciorinando in pubbliche adunate, con modi di un Ursus scriteriato, quasi fosse il profumo della cocca delle tue prezzolate escort.

E la riconquista del bottone di esplosione della bomba atomica è il premio riconosciuto da un popolo, eterogeneo e promiscuo, al furbetto di sette cotte che non ha fatto nemmeno un giorno di galera nonostante sia stato ritenuto colpevole di 34 capi d’imputazione dalla Cor.. Supr… dello Stato di Ne. Yor., per aver falsificato documenti aziendali in relazione a un pagamento di 130 mila$ effettuato alla pornostar Stor.. Dan…  e inoltre incriminato di sette reati (tra cui false dichiarazioni e cospirazione per ostruire la giustizia) dai procuratori federali per aver portato via illegalmente dalla C… Bi…. documenti riservati che avrebbero dovuto essere consegnati agli Arc…. di Stato.

Invece di accanirti verso un’isola tutto ghiaccio perché non concentre le tue mire espansionistiche vereso un palazzo, Vatic, romanoi pieno di soldi?
Pensa che bello! Potresti anche essere eletto Papino per la gioia delle Pupette che ronzano intorno ai tuoi din din. E poi avresti decine, anzi migliaia, anzi decine di migliaia, anzi centinaia di migliaia di sorelline prone e genuflesse al richiamo dei tuoi batacchi!

Che ne pensi di organizzare un referendum per la sua annessione alla usa e getta!

Annessione Vatic

 

 

 

 

Annessione California

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Annessione California

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Lettera aperta

Annessione California

Carissimo Presidente Donato Trumpo (scusate la mia ignoranza politica!),

ho letto e ascoltato molte notizie/interviste/decreti/minacce/ecc. che hai sobriamente voluto divulgare, attingendo, in premessa, alla due immense sfere dei principali valori sociali: libertà di parola individuale e democrazia collettiva.

Ovviamente nessuno può impedire a chicchessia di dire cazzate né, tantomeno, di professarsi paladino della pace, pertanto le tue eiaculazioni verbali sono state (e sono) burrate per giornalisti avidi di libidini di basso ventre rigurgitate in nome di eccelsi ideali patriottici.

Tremano la Groenlandia, la Danimarca, il Canada, il Messico, Panama, Gaza e l’Ucraina, per ora, e sono in tremebonda turbolenza i 27 Paesi che, oggi, fanno parte dell’Unione europea, e una buona percentuale di quelli che sono collocati in America del sud, senza escludere a priore TUTTI gli altri Stati presenti sul pianeta Terra.

E questo è il frutto avvelenato della libertà di parola concessati.

Poi c’è il miraggio della pastocchia (invenzione a scopo di falsificazione o di inganno) chiamata democrazia che vai sciorinando in pubbliche adunate, con modi di un Ursus scriteriato, quasi fosse il profumo della cocca delle tue prezzolate escort.

E la riconquista del bottone di esplosione della bomba atomica è il premio riconosciuto da un popolo, eterogeneo e promiscuo, a colui che è stato ritenuto colpevole di 34 capi d’imputazione dalla Cor.. Supr… dello Stato di Ne. Yor., per aver falsificato documenti aziendali in relazione a un pagamento di 130 mila$ effettuato alla pornostar Stor.. Dan…  e inoltre incriminato di sette reati (tra cui false dichiarazioni e cospirazione per ostruire la giustizia) dai procuratori federali per aver portato via illegalmente dalla C… Bi…. documenti riservati che avrebbero dovuto essere consegnati agli Arc…. di Stato.

La Calif….. con circa 39,2 milioni di abitanti, è il più popoloso Stato degli St… Un… d’Am…., e con i suoi 423970 km² di estensione è il terzo per superficie ed è variegato sia per geografia fisica sia da un punto di vista demografico.

L’economia della Calif….., con un prodotto interno lordo di 2,7 bilioni di dollari nel 2020, è la maggiore economia sub-nazionale del mondo.

Se fosse un Paese indipendente, sarebbe la quinta economia del mondo (nel 2020) e il 37º Paese più popoloso.

Nello stato della Calif….. vivono 1,5 milioni di italiani o persone di origine italiana.

Che ne pensi di organizzare un referendum per la sua annessione all’Italia?

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Lettera aperta a Donato Trumpo

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Lettera aperta a Donato Trumpo

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Lettera aperta a Donato Trumpo

Lettera aperta a Donato Trumpo

Carissimo Presidente Donato Trumpo (scusa la mia ignoranza politica!), ho letto e ascoltato molte notizie/interviste/decreti/minacce/ecc. che hai sobriamente voluto divulgare, attingendo, in premessa, alla due immense sfere dei principali valori sociali: libertà di parola individuale e democrazia collettiva.

Ovviamente nessuno può impedire a chicchessia di dire cazzate né, tantomeno, di professarsi paladino della pace, pertanto le tue eiaculazioni verbali sono state (e sono) burrate per giornalisti avidi di libidini di basso ventre rigurgitate in nome di eccelsi ideali patriottici.

Tremano la Groenlandia, la Danimarca, il Canada, il Messico, Panama, Gaza e l’Ucraina, per ora, e sono in tremebonda turbolenza i 27 Paesi che, oggi, fanno parte dell’Unione europea, e una buona percentuale di quelli che sono collocati in America del sud, senza escludere a priore TUTTI gli altri Stati presenti sul pianeta Terra.

E questo è il frutto avvelenato della libertà di parola concessati.

Poi c’è il miraggio della pastocchia (invenzione a scopo di falsificazione o di inganno) chiamata democrazia che vai sciorinando in pubbliche adunate, con modi di un Ursus scriteriato, quasi fosse il profumo della cocca delle tue prezzolate escort.

E la riconquista del bottone di esplosione della bomba atomica è il premio riconosciuto da un popolo, eterogeneo e promiscuo, a colui che è stato ritenuto colpevole di 34 capi d’imputazione dalla Cor.. Supr… dello Stato di Ne. Yor.., per aver falsificato documenti aziendali in relazione a un pagamento di 130 mila$ effettuato alla pornostar Stor.. Dan…  e inoltre incriminato di sette reati (tra cui false dichiarazioni e cospirazione per ostruire la giustizia) dai procuratori federali per aver portato via illegalmente dalla C… Bi…. documenti riservati che avrebbero dovuto essere consegnati agli Arc…. di Stato.

La Calif….. con circa 39,2 milioni di abitanti, è il più popoloso Stato degli St… Un… d’Am…., e con i suoi 423970 km² di estensione è il terzo per superficie ed è variegato sia per geografia fisica sia da un punto di vista demografico.

L’economia della Calif….., con un prodotto interno lordo di 2,7 bilioni di dollari nel 2020, è la maggiore economia sub-nazionale del mondo.

Se fosse un Paese indipendente, sarebbe la quinta economia del mondo (nel 2020) e il 37º Paese più popoloso.

Nello stato della Calif….. vivono 1,5 milioni di italiani o persone di origine italiana.

Che ne pensi di organizzare un referendum per l’annessione all’Italia?

Siamo anche disposti a darti in cambio la base presente nella Tenuta di Tombolo del comune .di Pisa, sì quella chiamata  Ca.. Dar.. dove sono stanziate e operano unità militari statunit….

Pensaci!

Senza saluti, dal non affezionatissimo Ignazio Di Frigeria

 

 

 

Fanculo emotion!

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Fanculo emotion!

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Fanculo emotion!

Fanculo emotion!

Dopo che per 5 anni ho frequentato le scuole elementari, per 3 anni le scuole medie, per 5 anni il ginnasio-liceo (sempre con ottimi profitti), dopo che ho studiato per molti anni oltre alla lingua italiana anche il greco antico, il latino, l’inglese, il francese, il tedesco, il napoletano e l’esperanto, dopo che questa mia scolarizzazione è costata una cifra non indifferente alla mia famiglia e allo Stato italiano… ora dovrei adattarmi a comunicare con geroglifici di nuova generazione partoriti di furbastri partoriti dai social di Mark Zuckerberg e compagnia bella?

Fanculo emotion!

Bruno Mancini

 

Truffa Enel@enelagencia.net

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La pazienza è finita

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Attenzione a questo tipo di truffa

Truffa Enel@enelagencia.net

Infatti, la destinataria dilaaps@pec.it nel 2023 non esisteva né, tanto meno, ha mai avviato relazioni commerciali con una qualsiasi azienda di energia elettrica, Enel compresa.

Pertanto la pec ricevuta, che riporto qui di seguito, è palesemente un  tentativo di TRUFFA.

Avviso di rimborso – ENEL122024576160380576160380
Posta in arrivo
Per conto di: Enel@enelagencia.net <posta-certificata@pec.aruba.it>

19:18 (41 minuti fa) (17 dicembre 2024 ore 19.59)

a dilaaps@pec.it

Il giorno 17/12/2024 alle ore 19:18:12 (+0100) è stato ricevuto
il messaggio “Avviso di rimborso – ENEL122024576160380576160380” proveniente da “Enel@enelagencia.net”
ed indirizzato a:
dilaaps@pec.itFrom: Enel <Enel@enelagencia.net>
To: dilaaps@pec.it
Cc:
Bcc:
Date: Tue, 17 Dec 2024 18:00:20 +0000 (UTC)
Subject: Avviso di rimborso – ENEL122024576160380576160380

Spett.le Cliente,

Le comunichiamo che abbiamo effettuato una regolarizzazione del Suo conto relativo al consumo di energia elettrica per l’anno 2023.
A causa di un guasto tecnico al nostro sistema di fatturazione, ha versato un importo superiore a quello effettivamente dovuto.
Pertanto, ha diritto ad un rimborso. Di seguito troverà il modulo da compilare per richiedere tale rimborso.

Modulo di rimborso

La ringraziamo per la Sua fiducia.

Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

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Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

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Esopo news

Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

Queste foto non hanno bisogno di particolari spiegazioni per rendere l’idea della situazione di estremo degrado in cui si trovano larghe parti del territorio dell’Isioka d’Ischia-

Basterà precisare che il periodo in cui sono state scattate è il mese di novembre 2024 e che i luoghi sono princpialmente la famosa spiaggia dei Maronti e l’altrettanta famosa spiaggia di San Pietro,

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

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25 novembre 2024

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25 novembre 2024

25 novembre 2024

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Esopo news

In un determinato periodo della mia vita, tornando a casa vi ho trovato finanche 18 donne:

mia madre

2 mie sorelle

2 amiche delle mie sorelle

mia moglie

mia suocera

2 sorelle di mia moglie

3 mie figlie

2 figlie di una delle due cognate

amica di mia moglie

figlia dell’amica di mia moglie e amica di una mia figlia

2 amiche delle altre due mie figlie.

Se sono sopravvissuto ai loro abbracci vuol dire che ho capito il modo corretto di vivere con le donne.

Giusto?

Allora, come piccolo contributo alla valorizzazione di questa “giornata” speciale contro la violenza sulle donne mi posso di consigliare il BOICOTTAGGIO di tutte le fonti di diffusione web, tele e radiofoniche che mandano in onda la canzone di Totò del 1951 “Malafemmena”:

Si avisse fatto a n’ato

chello ch’e fatto a mme

st’ommo t’avesse acciso,

tu vuò sapé pecché?

Pecché ‘ncopp’a sta terra

femmene comme a te

non ce hanna sta pé n’ommo

onesto comme a me!…

Femmena

Tu si na malafemmena

Chist’uocchie ‘e fatto chiagnere..

Lacreme e ‘nfamità.

Femmena,

Si tu peggio ‘e na vipera,

m’e ‘ntussecata l’anema,

nun pozzo cchiù campà.

Femmena

Si ddoce comme ‘o zucchero

però sta faccia d’angelo

te serve pe ‘ngannà

Femmena,

tu si ‘a cchiù bella femmena,

te voglio bene e t’odio

nun te pozzo scurdà

Te voglio ancora bene

Ma tu nun saie pecchè

pecchè l’unico ammore

si stata tu pe me

E tu pe nu capriccio

tutto ‘e distrutto,ojnè,

Ma Dio nun t’o perdone

chello ch’e fatto a mme!

Napoli calcio ultimo in classifica

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Napoli ultimo in classifica

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Esopo news

IL CORAGGIO DELLE DIMISSIONI

E così il giorno 20 agosto 2024 il Napoli del MITO

è ULTIMA in classifica con

  • il tizio della clausola da 130.000.000 che percepisce un stipendio GIORNALIERO pari circa 50 VOLTE L’IMPORTO MENSILE DI UN ASSEGNO SOCIALE che se ne va in giro per il mondo senza essere impegnato un SOLO SECONDO nell’attività per la quale è pagato
  • il mister super medagliato e super pagato che si lamenta di tutto e di tutti
  • e grazie al SUPER VECCHIO P (resident) NE e alla sua famiglia (moglie, figlio e figlia tutti impegnati e tutti remunerati).

Napoli ultimo in classifica

forza Aurè dimettiti!

Napoli ultimo in classifica

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Inciviltà a Ischia – n.2 1agosto 2024

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Inciviltà a Ischia – n.2 1agosto 2024

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Esopo news

Inciviltà a Ischia – n.2 1agosto 2024

Tutti i veicoli sono in ZTL, su strada senza marciapiede, controsenso, in divieto di sosta (Via Gemito Ischia).

E questi sono solo alcuni esempi.

Domanda; “Come vedo io queste palesi infrazioni TUTTI i giorni a TUTTE le ore, è possibile che NON le vedano TUTTE le forze dell’ordine che transitano MILLE volte al giorno per quella strada?”

O sono tutti ciechi o non fanno appieno il loro dovere.

Inciviltà a Ischia n.1

 

 

Sconto 50%+20% = 60%

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Sconto 50%+20% = 60%

Saldi e dintorni, ovvero inganni della pubblicità.

Infatti quando leggete “Sconto 50%+20%” esso non equivale ad uno sconto del 70% (50+20=70) che vi farebbero pagare 300 un oggetto venduto al prezzo di 1000, ma quell’oggetto venduto al prezzo di 1000 ve lo farebbe pagare 400 ossia scontato SOLO del 60%.

Come è possibile?

Sconto 50%+20% = 60%

Semplice: viene calcolato prima lo sconto del 50% e il prezzo dell’oggetto venduto a 1000 diventa 500 e poi, SOLO sulla parte da pagare dopo tale riduzione (ossia 500), viene applicato il secondo sconto del 20% che  riduce ulteriormente il prezzo fissandolo a 400 (ossia, al 60% del prezzo iniziale)!

La pazienza è finita?

Genocidio in corso: io ho già firmato

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Genocidio in corso: io ho già firmato

La pazienza è finita!

Bruno Mancini <emmegiischia@gmail.com>
8 gennaio 2024

È stato creato un link automatico su Instagram per inviare una lettera a varie cariche istituzionali per invocare la Convenzione ONU sul genocidio a Gaza.

https://tinyurl.com/invocaConvenzioneGenocidioGaza

mailto:

presidente@pec.governo.it,

meloni_g@camera.it,

carlo.calenda@senato.it,

info@antoniotajani.it,

info.italyun@esteri.it,

sa.menichelli@governo.it,

conte_giuseppe@camera.it,

segrcd@governo.it,

uscm@palazzochigi.it,

ucm@governo.it,

gabinetto.vicepresidentesalvini@governo.it

Genocidio in corso: io ho già firmato

Per cortesia, diffondilo il più possibile. Grazie

Genocidio in corso: io ho già firmato

Genocidio in corso: io ho già firmato

Egregio Signore/Gentile Signora,

Nel corso degli ultimi due mesi e mezzo, le forze israeliane hanno ucciso più di 29.000 civili in Palestina, tra cui oltre 11.000 bambini. Scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione riguardo al genocidio in corso e per chiedere urgentemente il vostro aiuto nell’incoraggiare una cessazione immediata delle ostilità e l’invocazione della Convenzione sul Genocidio senza ulteriori indugi.

La Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948, rappresenta uno strumento legale indispensabile per prevenire e sanzionare atti di genocidio. La Convenzione sul Genocidio, sancita dal diritto internazionale e vincolante per tutti gli Stati firmatari, esige risposte immediate e inequivocabili alle situazioni di genocidio, sia per imperativi morali che per mandato legale.

Gli sforzi diplomatici per far rispettare il diritto internazionale e porre fine al genocidio del popolo palestinese sono risultati infruttuosi. La mancata copertura completa da parte dei media occidentali delle atrocità, unita alla diffusione di disinformazione, è profondamente allarmante. La manipolazione intenzionale da parte dei leader politici, pericolosamente vicina all’incitamento al genocidio, richiede una condanna urgente e inequivocabile. Questa urgenza è ulteriormente sottolineata dal triste bilancio di oltre 100 giornalisti uccisi mentre cercavano coraggiosamente di rivelare la verità. L’obbligo di responsabilità immediata è essenziale per affrontare questa crisi e garantire giustizia per le voci e le vittime silenziate.

Attualmente, le forze israeliane stanno commettendo attivamente molteplici crimini di guerra, come definito dall’articolo 8 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. Ciò include tattiche come l’impiego di un blocco totale, attacchi diretti intenzionali alla popolazione civile, mirate aggressioni contro ospedali, scuole dell’ONU e ambulanze. È documentato l’uso di fosforo bianco come arma chimica su infrastrutture civili, così come l’uso di fame e sete come strumenti di guerra. Stiamo assistendo alla punizione collettiva di due milioni di persone, come definito dall’Articolo 33 comune della Quarta Convenzione di Ginevra e dall’Articolo 4 del Protocollo Aggiuntivo II.

La continua mancanza di responsabilità di Israele per la sua occupazione illegale, l’espansione illegale degli insediamenti e il crimine di apartheid ha portato a una preoccupante escalation della violenza che costituisce crimini internazionali legalmente definiti, tra cui genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Date le gravi circostanze, sollecito urgentemente l’invocazione della Convenzione sul Genocidio e azioni immediate per affrontare la crisi. La responsabilità di proteggere le popolazioni vulnerabili incombe sulla comunità internazionale, e credo fermamente che i principi delineati nella Convenzione debbano guidare la nostra risposta collettiva.

Negli ultimi mesi, un notevole numero di esperti di conflitti e genocidi ha lanciato l’allarme sul genocidio in corso a Gaza.

Il 13 ottobre 2023, Raz Segal, professore associato israeliano di studi sull’Olocausto e genocidio presso l’Università di Stockton e professore titolare nello studio del genocidio moderno, ha offerto un’analisi delle atrocità a Gaza nell’articolo “Un caso di genocidio”. Segal ha affermato: “La Convenzione ONU sul genocidio elenca cinque atti che rientrano nella sua definizione. Attualmente, Israele sta perpetrando tre di questi a Gaza.”

Il 15 ottobre 2023, 800 studiosi e professionisti del diritto internazionale, tra cui studiosi dell’Olocausto, hanno emesso un severo avvertimento riguardo a un potenziale genocidio da parte delle forze israeliane contro i palestinesi a Gaza.

Il 19 ottobre 2023, otto Rapporteurs Speciali dell’ONU hanno emesso un avvertimento dichiarando: “Lanciamo l’allarme… c’è anche un rischio di genocidio contro il popolo palestinese.”

Il 27 ottobre 2023, il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale ha attivato la sua procedura di azione urgente per l’allarme precoce, esprimendo profonda preoccupazione per l’incremento di discorsi di odio razziale e disumanizzazione diretti contro i palestinesi.

Il 28 ottobre 2023, Craig Mokhiber, ex Direttore dell’Ufficio di New York dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha descritto ciò che sta attualmente accadendo a Gaza come “un caso di genocidio da manuale”.

Il 2 novembre 2023, otto Rapporteurs Speciali dell’ONU hanno lanciato nuovamente l’allarme dichiarando: “Restiamo convinti che il popolo palestinese sia a grave rischio di genocidio… Il momento per agire è ora. Anche gli alleati di Israele hanno responsabilità e devono agire ora.”

Il 10 novembre 2023, Omer Bartov, uno dei massimi studiosi mondiali di studi sull’Olocausto e il genocidio, ha avvertito che lo spostamento forzato e la pulizia etnica di solito precedono il genocidio.

Il 24 ottobre 2023, è stato rivelato un documento prodotto dal Ministero dell’Intelligence israeliano, che dettaglia un piano per epurare etnicamente Gaza mediante il trasferimento forzato dei suoi abitanti e la deportazione nella Penisola del Sinai in Egitto.

Il 16 novembre 2023, 36 esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno elevato il rischio da un genocidio potenziale a uno imminente.

Il 17 novembre 2023, la Commissione Internazionale dei Giuristi ha esortato gli Stati a “adempiere ai loro obblighi giuridici internazionali, inclusi in particolare quelli sanciti dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948 … e adottare misure immediate per prevenire atti di genocidio a Gaza”.

Il 20 novembre 2023, il Rapporteur Speciale dell’ONU sulla Violenza contro le Donne e le Ragazze ha evidenziato la violenza riproduttiva inflitta dagli israeliani alle donne e ai bambini palestinesi, qualificando queste azioni come violazioni evidenti dei diritti umani e potenziali atti di genocidio secondo il diritto internazionale.

Il 1 dicembre 2023, l’ex Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha dichiarato: “L’assedio di Gaza di per sé… è una forma di genocidio… Le regole affermano che infliggere condizioni per distruggere il gruppo, questo di per sé è un genocidio. Quindi creare l’assedio di per sé è un genocidio, ed è molto chiaro.”

Il 12 dicembre 2023, la Federazione Internazionale per i Diritti Umani ha adottato una risoluzione contenente un avvertimento da Alice Mogwe, Presidente della FIDH. “I palestinesi devono sopportare migliaia su migliaia di tragedie inimmaginabili, tutte a livello internazionale. Questo livello di violenza orchestrata da una forza occupante è genocidio. Ai leader politici e ai funzionari di alto livello, dobbiamo sottolineare che il sostegno e l’assistenza a Israele sono complici in questo genocidio in corso. Siete stati avvisati.”

Con quanto sopra in mente, vi supplico di dichiarare globalmente le atrocità a Gaza come un genocidio. Delegare tutti gli uffici per esercitare pressione attiva sugli organi governativi per invocare immediatamente la Convenzione sul Genocidio e fermare le massacri in corso.

Un’azione urgente è imperativa. Riconoscimento del comportamento genocida israeliano a Gaza; condanna della retorica genocida israeliana; condanna delle atrocità israeliane a Gaza, inclusa la significativa perdita di vite civili e la distruzione delle infrastrutture civili; appello ai Terzi Stati per adempiere ai loro obblighi ai sensi della Convenzione sul Genocidio; appello agli organi dell’ONU (Assemblea Generale, Consiglio di Sicurezza, Consiglio Economico e Sociale e Corte Internazionale di Giustizia) a adottare le misure necessarie ai sensi della Carta delle Nazioni Unite per prevenire e reprimere atti di genocidio; appello ai Terzi Stati di indagare, arrestare e perseguire le persone sotto la loro giurisdizione che potrebbero aver commesso o contribuito ad atti di genocidio contro il popolo palestinese; e appello a tutti gli Stati di adottare misure per evitare la complicità nel comportamento israeliano, incluso il fornire materiali, armi e sostegno economico o diplomatico a un regime responsabile di violenze in corso e sistematiche contro la popolazione palestinese che costituiscono genocidio.

La Convenzione sul Genocidio è stato il primo trattato sui diritti umani adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’9 dicembre 1948, simboleggiando l’impegno della comunità internazionale a dire “Mai più” dopo le atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale. Per Gaza, il “Mai più” è ora.

Con urgenza, vi supplico di unirvi nel prendere posizione contro questa catastrofe in corso. Uniti, è possibile fare la differenza per garantire che la giustizia prevalga per le molte vite innocenti perdute.

Cordiali saluti,
Un cittadino preoccupato

DILA APS

Bruno Mancini: Pacifismo

Non celebrerò mai più la shoah

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Non celebrerò mai più la shoah

Per la serie

Esopo news

Poiché sono criminalmente vigliacchi come gli altri,  non celebrerò mai più la shoah

Israele 1
Genocidio in corso: io ho già firmato.
La pazienza è finita!

È stato creato un link automatico su Instagram per inviare una lettera alle seguenti cariche istituzionali per invocare la Convenzione ONU sul genocidio a Gaza.

https://tinyurl.com/invocaConvenzioneGenocidioGaza

presidente@pec.governo.it

meloni_g@camera.it

carlo.calenda@senato.it

info@antoniotajani.it 

info.italyun@esteri.it

sa.menichelli@governo.it

conte_giuseppe@camera.it

segrcd@governo.it

uscm@palazzochigi.it

ucm@governo.it

gabinetto.vicepresidentesalvini@governo.it

Ecco il testo.

Nel corso degli ultimi due mesi e mezzo, le forze israeliane hanno ucciso più di 29.000 civili in Palestina, tra cui oltre 11.000 bambini.

Scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione riguardo al genocidio in corso e per chiedere urgentemente il vostro aiuto nell’incoraggiare una cessazione immediata delle ostilità e l’invocazione della Convenzione sul Genocidio senza ulteriori indugi.
La Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948, rappresenta uno strumento legale indispensabile per prevenire e sanzionare atti di genocidio.
La Convenzione sul Genocidio, sancita dal diritto internazionale e vincolante per tutti gli Stati firmatari, esige risposte immediate e inequivocabili alle situazioni di genocidio, sia per imperativi morali che per mandato legale.
Gli sforzi diplomatici per far rispettare il diritto internazionale e porre fine al genocidio del popolo palestinese sono risultati infruttuosi.
La mancata copertura completa da parte dei media occidentali delle atrocità, unita alla diffusione di disinformazione, è profondamente allarmante.
La manipolazione intenzionale da parte dei leader politici, pericolosamente vicina all’incitamento al genocidio, richiede una condanna urgente e inequivocabile.

Questa urgenza è ulteriormente sottolineata dal triste bilancio di oltre 100 giornalisti uccisi mentre cercavano coraggiosamente di rivelare la verità.

L’obbligo di responsabilità immediata è essenziale per affrontare questa crisi e garantire giustizia per le voci e le vittime silenziate.
Attualmente, le forze israeliane stanno commettendo attivamente molteplici crimini di guerra, come definito dall’articolo 8 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

Ciò include tattiche come l’impiego di un blocco totale, attacchi diretti intenzionali alla popolazione civile, mirate aggressioni contro ospedali, scuole dell’ONU e ambulanze.

È documentato l’uso di fosforo bianco come arma chimica su infrastrutture civili, così come l’uso di fame e sete come strumenti di guerra.

Stiamo assistendo alla punizione collettiva di due milioni di persone, come definito dall’Articolo 33 comune della Quarta Convenzione di Ginevra e dall’Articolo 4 del Protocollo Aggiuntivo II.

La continua mancanza di responsabilità di Israele per la sua occupazione illegale, l’espansione illegale degli insediamenti e il crimine di apartheid ha portato a una preoccupante escalation della violenza che costituisce crimini internazionali legalmente definiti, tra cui genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Date le gravi circostanze, sollecito urgentemente l’invocazione della Convenzione sul Genocidio e azioni immediate per affrontare la crisi.

La responsabilità di proteggere le popolazioni vulnerabili incombe sulla comunità internazionale, e credo fermamente che i principi delineati nella Convenzione debbano guidare la nostra risposta collettiva.

Negli ultimi mesi, un notevole numero di esperti di conflitti e genocidi ha lanciato l’allarme sul genocidio in corso a Gaza.

Israele 2
Genocidio in corso: io ho già firmato.
La pazienza è finita!
Seconda parte

È stato creato un link automatico su Instagram per inviare una lettera alle seguenti cariche istituzionali per invocare la Convenzione ONU sul genocidio a Gaza.

https://tinyurl.com/invocaConvenzioneGenocidioGaza

presidente@pec.governo.it

meloni_g@camera.it

carlo.calenda@senato.it

info@antoniotajani.it 

info.italyun@esteri.it

sa.menichelli@governo.it

conte_giuseppe@camera.it

segrcd@governo.it

uscm@palazzochigi.it

ucm@governo.it

gabinetto.vicepresidentesalvini@governo.it

Il 13 ottobre 2023, Raz Segal, professore associato israeliano di studi sull’Olocausto e genocidio presso l’Università di Stockton e professore titolare nello studio del genocidio moderno, ha offerto un’analisi delle atrocità a Gaza nell’articolo “Un caso di genocidio”.
Segal ha affermato: “La Convenzione ONU sul genocidio elenca cinque atti che rientrano nella sua definizione. Attualmente, Israele sta perpetrando tre di questi a Gaza.”

Il 15 ottobre 2023, 800 studiosi e professionisti del diritto internazionale, tra cui studiosi dell’Olocausto, hanno emesso un severo avvertimento riguardo a un potenziale genocidio da parte delle forze israeliane contro i palestinesi a Gaza.

Il 19 ottobre 2023, otto Rapporteurs Speciali dell’ONU hanno emesso un avvertimento dichiarando: “Lanciamo l’allarme… c’è anche un rischio di genocidio contro il popolo palestinese.”

Il 27 ottobre 2023, il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale ha attivato la sua procedura di azione urgente per l’allarme precoce, esprimendo profonda preoccupazione per l’incremento di discorsi di odio razziale e disumanizzazione diretti contro i palestinesi.

Il 28 ottobre 2023, Craig Mokhiber, ex Direttore dell’Ufficio di New York dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha descritto ciò che sta attualmente accadendo a Gaza come “un caso di genocidio da manuale”.

Il 2 novembre 2023, otto Rapporteurs Speciali dell’ONU hanno lanciato nuovamente l’allarme dichiarando: “Restiamo convinti che il popolo palestinese sia a grave rischio di genocidio… Il momento per agire è ora. Anche gli alleati di Israele hanno responsabilità e devono agire ora.”

Il 10 novembre 2023, Omer Bartov, uno dei massimi studiosi mondiali di studi sull’Olocausto e il genocidio, ha avvertito che lo spostamento forzato e la pulizia etnica di solito precedono il genocidio.

Il 24 ottobre 2023, è stato rivelato un documento prodotto dal Ministero dell’Intelligence israeliano, che dettaglia un piano per epurare etnicamente Gaza mediante il trasferimento forzato dei suoi abitanti e la deportazione nella Penisola del Sinai in Egitto.

Il 16 novembre 2023, 36 esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno elevato il rischio da un genocidio potenziale a uno imminente.

Il 17 novembre 2023, la Commissione Internazionale dei Giuristi ha esortato gli Stati a “adempiere ai loro obblighi giuridici internazionali, inclusi in particolare quelli sanciti dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948 … e adottare misure immediate per prevenire atti di genocidio a Gaza”.

Il 20 novembre 2023, il Rapporteur Speciale dell’ONU sulla Violenza contro le Donne e le Ragazze ha evidenziato la violenza riproduttiva inflitta dagli israeliani alle donne e ai bambini palestinesi, qualificando queste azioni come violazioni evidenti dei diritti umani e potenziali atti di genocidio secondo il diritto internazionale.

Genocidio in corso: io ho già firmato.
La pazienza è finita!
Terza parte

È stato creato un link automatico su Instagram per inviare una lettera alle seguenti cariche istituzionali per invocare la Convenzione ONU sul genocidio a Gaza.

https://tinyurl.com/invocaConvenzioneGenocidioGaza

presidente@pec.governo.it

meloni_g@camera.it

carlo.calenda@senato.it

info@antoniotajani.it 

info.italyun@esteri.it

sa.menichelli@governo.it

conte_giuseppe@camera.it

segrcd@governo.it

uscm@palazzochigi.it

ucm@governo.it

gabinetto.vicepresidentesalvini@governo.it

Il 1 dicembre 2023, l’ex Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha dichiarato: “L’assedio di Gaza di per sé… è una forma di genocidio… Le regole affermano che infliggere condizioni per distruggere il gruppo, questo di per sé è un genocidio. Quindi creare l’assedio di per sé è un genocidio, ed è molto chiaro.”

Il 12 dicembre 2023, la Federazione Internazionale per i Diritti Umani ha adottato una risoluzione contenente un avvertimento da Alice Mogwe, Presidente della FIDH. “I palestinesi devono sopportare migliaia su migliaia di tragedie inimmaginabili, tutte a livello internazionale.
Questo livello di violenza orchestrata da una forza occupante è genocidio.
Ai leader politici e ai funzionari di alto livello, dobbiamo sottolineare che il sostegno e l’assistenza a Israele sono complici in questo genocidio in corso. Siete stati avvisati.”

Con quanto sopra in mente, vi supplico di dichiarare globalmente le atrocità a Gaza come un genocidio.
Delegare tutti gli uffici per esercitare pressione attiva sugli organi governativi per invocare immediatamente la Convenzione sul Genocidio e fermare le massacri in corso.
Un’azione urgente è imperativa.

Riconoscimento del comportamento genocida israeliano a Gaza; condanna della retorica genocida israeliana; condanna delle atrocità israeliane a Gaza, inclusa la significativa perdita di vite civili e la distruzione delle infrastrutture civili; appello ai Terzi Stati per adempiere ai loro obblighi ai sensi della Convenzione sul Genocidio; appello agli organi dell’ONU (Assemblea Generale, Consiglio di Sicurezza, Consiglio Economico e Sociale e Corte Internazionale di Giustizia) a adottare le misure necessarie ai sensi della Carta delle Nazioni Unite per prevenire e reprimere atti di genocidio; appello ai Terzi Stati di indagare, arrestare e perseguire le persone sotto la loro giurisdizione che potrebbero aver commesso o contribuito ad atti di genocidio contro il popolo palestinese; e appello a tutti gli Stati di adottare misure per evitare la complicità nel comportamento israeliano, incluso il fornire materiali, armi e sostegno economico o diplomatico a un regime responsabile di violenze in corso e sistematiche contro la popolazione palestinese che costituiscono genocidio.

La Convenzione sul Genocidio è stato il primo trattato sui diritti umani adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’9 dicembre 1948, simboleggiando l’impegno della comunità internazionale a dire “Mai più” dopo le atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale. Per Gaza, il “Mai più” è ora.

Con urgenza, vi supplico di unirvi nel prendere posizione contro questa catastrofe in corso. Uniti, è possibile fare la differenza per garantire che la giustizia prevalga per le molte vite innocenti perdute.
Cordiali saluti,
Un cittadino preoccupato

Bruno Mancini

Albero caduto sulla luna?

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Albero caduto sulla luna?

Per la serie
Esopo news

Albero caduto sulla luna?

Certamente farei molta fatica a valutare la congruità delle spese elencate, se anche potessi leggere i dettagli degli interventi e se anche fossi plurilaureato in discipline attinenti al settore delle costruzioni, ma, benedetta ignoranza, come è possibile non stupirsi quando si legge che per rimuovere un albero qualcuno spende 3.000 euro dei nostri soldi?
E “si parva licet componere magnis” sono sdegnato per tanto spreco di denaro pubblico (senza nemmeno calcare la mano sulla destinazione riservata quasi sempre agli amici degli amici).

O forse l’albero è caduto sulla luna?

“Comune di Barano d’Ischia; Lavori di Rimozione albero caduto con mezzi meccanici;3.000,00 €”

Piano degli interventi urgenti per l’isola: 166 progetti per 46 milioni di euro. L’ELENCO COMPLETO COMUNE PER COMUNE

Santo subito

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Santo subito

Per la serie

Esopo news

Se la moltiplicazione dei pani e dei pesci è stato un miracolo, perché la moltiplicazione dei rimborsi delle cartelle esattoriali è un reato?
SANTO SUBITO!

https://www.ildispariquotidiano.it/it/il-trucco-della-truffa-il-colpo-dellavvocato-da-590milae-allagenzia-delle-entrate/

ENEL riduce bolletta con nostri soldi

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ENEL riduce bolletta con nostri soldi

Forse non tutti gli italiani si sono accorti che il governo (e per suo conto l’ENEL) allo scopo di ridurre il costo dell’energia sta utilizzando, in parte… i nostri soldi.

Ossia ci sta facendo lo “sconto” prelevando i NOSTRI soldi.

Come?

ENEL riduce bolletta con nostri soldi

Riducendo il deposito cauzionale (nostri soldi) e inserendoli nella colonna degli “sconti” o “Compensazione della spesa per disagio economico” come è scritto in bolletta.

Bella furbata!

ENEL riduce bolletta con nostri soldi

Cicale contro Trapani e immondizie

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Cicale contro Trapani e immondizie

Per la serie

Esopo news

Cicale contro Trapani e immondizie

A Ischia, ormai ad ogni ora del giorno in pieno centro Via Gemito, non si sentono più canti di uccelli e frinire di cicale, ma solo fastidiosi rumori di trapani, motoseghe a scoppio,  e betoniere, insieme al tanfo di immondizie!

Evviva le zone di silenzio e di igiene urbana… quando sono rispettate!

Aruba it Assistenza da censurare

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Aruba it Assistenza da censurare

In data 27 lug 2023 alle ore 15:15 una email di Aruba.it mi confermava l’avvenuto pagamento per l’acquisto del dominio dilaaps.it (intestato all’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” della quale sono il Presidente)  identificato con il n. ordine MO16615892 relativo al servizio Hosting Basic Linux per un importo totale di 11,61 €.

Stante insuperabili difficoltà rilevate per la messa in rete del sito, ho contattato telefonicamente l’Assistenza di Aruba (pubblicizzata come attiva 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno) e, dopo aver parlato con un paio di addetti ai quali ho esposto, in successione, il problema riscontrato, l’ultimo mi ha comunicato la sua inadeguatezza ad avviarne la soluzione e, di conseguenza, il suo inoltro ad un non meglio specificato reparto tecnico tramite l’apertura di un ticket di assistenza da lui stesso generato.

In data 29/07/2023 alle ore 17:17 è stata, quindi, registrata la mia richiesta di assistenza 14756447A e mi è pervenuta comunicazione tramite e-mail dicente che essa “… è stata inserita sul portale ed è possibile seguirne l’andamento attraverso l’area riservata.”

Fino ad ora, martedì 1 agosto 2023 ore 23 circa, nonostante numerose telefonate e reiterate comunicazioni, nonostante finanche un appuntamenti telefonico da loro proposto e non effettuato, il problema NON è stato risolto, esponendo  DILA APS ad una continua figuraccia mediatica, considerando che l’url www.dilaap.it porta ad una “Pagina in allestimento“.

Un servizio assistenza siffatto è degno di notevole biasimo.

Bruno Mancini

Presidente DILA APS

Moschea Odessa

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Per la serie

Esopo news

 

Qualcuno può dire a GIOGIA

figlia di…

madre di…

cristiana di…

italiana del…

che (FORSE sic!) i

4.033.210 di cittadini titolari di

pensione sociale da 450 euro mensili

(invalidità civili, indennità di accompagnamento,

pensioni e assegni sociali)

se ne fottono della ricostruzione

della moschea di Odessa?

Isola d’Ischia: ancora vietata la balneazione su importanti spiagge ischitane

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Isola d’Ischia: ancora vietata la balneazione su importanti spiagge ischitane

Vietata la balneazione su importanti spiagge ischitane

Vietata la balneazione su importanti spiagge ischitane

Vietata la balneazione su importanti spiagge ischitane

Vietata la balneazione su importanti spiagge ischitane

A seguito delle analisi effettuate lo scorso 10 luglio presenti nella relazione  Ambientale Campania A.R.P.A.C., (nota dell’ ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – prot. n. 45011 del 12/07/2023) su un campione di acqua marina, il Sindaco di Serrara Fontana, Irene Iacono, ha disposto il divieto di balneazione nelle aree dell’istmo delle Torre di S. Angelo, quelle del molo, e quelle di tutta la parte di spiaggia dei Maronti denominata spiaggia delle Fumarole.

Ovviamente, nonostante il palese ritardo tra le analisi e il divieto di balneazione, è auspicabile che i controlli siano costanti.

Ischia. Acque inquinate a Sant Angelo chiuse le Fumarole

Isola d’Ischia: divieto di balneazione a Sant’Angelo e ai Maronti

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A seguito delle analisi effettuate lo scorso 10 luglio presenti nella relazione  Ambientale Campania A.R.P.A.C., (nota dell’ ARPAC prot. n. 45011 del 12/07/2023) su un campione di acqua marina, il Sindaco di Serrara Fontana, Irene Iacono, ha disposto il divieto di balneazione nelle aree dell’istmo delle Torre di S. Angelo, quelle del molo, e quelle di tutta la parte di spiaggia dei Maronti denominata spiaggia delle Fumarole.

Ovviamente, nonostante il palese ritardo tra le analisi e il divieto di balneazione, è auspicabile che i controlli siano costanti.

noreply@mta1.grievr.com – Tentativo truffa

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noreply@mta1.grievr.com – Tentativo truffa

da: staff-comuincazion noreply@mta1.grievr.com
a: dila@emmegiischia.com
data: 28 feb 2023, 17:00
oggetto: Avviso!
proveniente da: emmegiischia.com
firmato da: grievr.com
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noreply@mta1.grievr.com – Tentativo truffa

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noreply@mta1.grievr.com – Tentativo truffa

Egregio/a Signore/a,

Con la presente missiva, Le auguriamo di godere di ottima salute e prosperità.

Ci preme informarLa che il termine di scadenza per il rinnovo del Suo nome di dominio sta per giungere. Al fine di garantire la continuità dei servizi di posta elettronica e del sito web senza alcuna interruzione, La invitiamo cordialmente ad adempiere al rinnovo entro la data di scadenza del 02/03/2023.

Per procedere con il rinnovo, La preghiamo di cliccare sul link sottostante.

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Qualora necessitasse di assistenza o avesse ulteriori domande inerenti al processo di rinnovo, il nostro team è a Sua completa disposizione per fornirLe il supporto necessario.

La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi di nome di dominio. Siamo grati per la Sua fiducia e speriamo di continuare a fornirLe servizi affidabili per molti anni a venire.

Distinti saluti,

Ischia: Enzo Ferrandino ORA è anche il “mio” Sindaco.

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Ischia: Enzo Ferrandino ORA è anche il “mio” Sindaco.

BRUNO MANCINI | Ischia 12 marzo 2023.

Il quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio (cartaceo e on-line) ha pubblicato in maniera lodevole, nel corso di tutta la sua storia editoriale, una lunga lunga serie di articoli giornalisti, di inchiesta e di approfondimento, sulla vicenda che ha portato alla realizzazione, a ridosso del borgo più pregiato storicamente architettonicamente turisticamente e paesaggisticamente di tutta l’isola d’Ischia (e non solo dell’isola d’Ischia), di una mega struttura edilizia caratterizzata da un enorme impatto negativo per tutte e ognuna delle suddette caratteristiche: Il così detto Parcheggio della Siena.

Enormi volumi di cemento gettati a coprire un vigneto per costruire un parcheggio pluripiano e un auditorium di 400 posti in una zona definita dal piano paesistico di “protezione integrale” (nel momento della concessione edilizia, al limite territoriale con Il Borgo antico di Ischia Ponte, anche detto Borgo di Celsa, la cui esistenza è documentata già nel XIII secolo e al cui interno si trova il Castello Aragonese la cui sagoma è conosciuta (non è esagerato dirlo) in TUTTO il mondo.

Ebbene oggi IL DISPARI ha pubblicato il seguente articolo quale trascrizione fedele e integrale della conferenza stampa tenuta il 12 marzo u.s. dal Sindaco della Città di Ischia, Dott. Enzo Ferrandino.

Integrando l’articolo con alcuni riferimenti tratti dal nostro sito, desidero esprimere, a livello mio personale, la soddisfazione per l’attuazione della tanto attesa iniziativa di controllo e di censura (politica, sociale, amministrativa e giudiziaria) dichiarata dal Sindaco Di Ischia Dott. Enzo Ferrandino.

Ischia: Enzo Ferrandino ORA è anche il “mio” Sindaco.

… sperando che tenga fermi i principi enunciati.

IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

https://www.ildispariquotidiano.it/it/la-siena-e-la-verita-di-enzo-ferrandino-no-al-disastro-sotto-al-castello/

Gaetano Di Meglio |

Tutti presenti anche se all’appello mancano Paolo Ferrandino e Massimo Trofa. Alla conferenza stampa di Enzo Ferrandino sul parcheggio della Siena ci sono tutti i consiglieri comunali e gli assessori. Tutti in sala consiglio insieme ai giornalisti e a molti collegati sulle dirette dei media locali.
C’è tanto di proiettore, di slide e di tende chiuse. Annamaria si è preoccupata che ci fosse la giusta luce. Dopo il “buon compleanno” a Ciro Ferrandino, quasi con puntualità, il sindaco si presenta davanti ai suoi e con un fare calmo (anche se un po’ teso) percorre l’evoluzione del parcheggio della Siena sapendo dove andare. Gli attacchi sono chiari: Mario Santaroni usato come modello e Gigiotto Rispoli.
La posizione del comune viene allo scoperto: no all’impianto fotovoltaico sul tetto del parcheggio. Ci si fa piacere – sintetizzando il pensiero del sindaco – la costruzione e con uno sforzo in vista di una possibile chiusura di Ischia Ponte garantendo un posto auto alle 60 famiglie del borgo, si prova a salvare il salvabile.

IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

Lo scontro, però, è tutto legato allo sviluppo fotovoltaico.
Per la proprietà il parcheggio deve finire così come progettato perché “l’intervento edilizio, in via di ultimazione, è stato realizzato con il sostegno da parte di INVITALIA che con nota da ultimo trasmessa ha fissato al 30 settembre 2023 la data ultima per il completamento dei lavori e l’ottenimento dei permessi amministrativi per l’agibilità e l’esercizio, con le indicate conseguenze in caso di inadempienza che comporterebbero la revoca del contributo e la restituzione di quanto già erogato” e, ancora, “La mancata ultimazione delle opere entro i predetti termini comporterebbe in capo alla società ricorrente l’obbligo di restituzione delle somme già erogate per euro 2.650.000,00” così si legge nel ricorso al TAR contro gli atti della Soprintendenza.
Il no di Santaroni e tecnici alle richieste di mediazione del sindaco effettuate a fine 2022 nello studio di un professionista – come vi abbiamo già detto – non ha fatto altro che consolidare un’idea e una posizione che già era nell’aria.
E’ questo lo snodo della vicenda: “quello che ancora non è costruito e quello che ancora si può fare”.

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La fitta nebbia di luoghi comuni e di posizioni assurde come “w la terra” e “w la vigna”, purtroppo, continuano a tenere bloccato lo sviluppo della nostra isola. Tuttavia, però, l’arroganza e il menefreghismo di qualcuno non può e non deve essere accettata.
Dal 2021 al 2023, forse quando si è entrati nella disponibilità dei 3 milioni e mezzo, il parcheggio ha fatto passi da giganti. Il buco è stato riempito dei moduli prefebbricati, il processo per inquinamento va avanti davanti al tribunale di Ischia e si iniziano a vedere le quote. E prima? Beh, è sempre facile parlare dopo. Per fortuna, però, siamo nelle condizioni di capire meglio la vicenda senza essere, per forza, webeti o in modalità “chiacchiere da bar”.

PARCHEGGIO DELLA SIENA: LA VERITA’ DI ENZO FERRANDINO

Non volendo aggiungere nulla al racconto del sindaco ecco le sue parole
Siamo qui per realizzare un’operazione di verità. Con grande modestia, perché chi vi parla non è un tecnico, ma il sindaco del Comune di Ischia e cercherà di far comprendere cosa è successo e quali sono gli accadimenti che dal 2010 ad oggi hanno interessato, uno degli angoli più belli del nostro territorio. Mi rendo conto che è inusuale, anzi non è mai accaduto che un sindaco indicesse una conferenza stampa per spiegare i contenuti di relazioni tecniche portate avanti dall’Ufficio afferenti a cespiti di privati o motivare eventuali costituzioni in giudizio dell’ente su iniziativa di privati, ma per il chiacchiericcio che si è sviluppato sul territorio e nella nostra Comunità è giusto che tutti facciamo uno sforzo raccontando la verità

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L’AUTORIZZAZIONE

Nel 2010, grazie a una norma regionale, la legge numero 17 del 1982, da un punto di vista urbanistico è stata autorizzata la realizzazione di una infrastruttura accessoria a dei cespiti ricettivi di un parcheggio pluripiano interrato e di un auditorium di 400 posti anch’esso interrato. Questo permesso di costruire è stato corroborato anche da un’autorizzazione paesaggistica per questi cespiti che dovevano essere realizzati in una zona definita dal piano paesistico di protezione integrale. Un parcheggio e quindi una duplice funzione, una funzione accessoria alle strutture ricettive insistenti nella zona, proprietà della stessa ditta e nel permesso di costruire era anche richiamato la funzione che questa infrastruttura doveva svolgere per il Borgo Antico di Ischia Ponte. La concessione è stata rilasciata nel 2010, i lavori materialmente sono iniziati nel 2013. Successivamente ci sono state delle proroghe che sono state comunque riconosciute alla ditta per questi lavori che oggettivamente sono stati anche frutti di polemica nel loro corso.

ERA IL 2017, ENZO SINDACO.

Noi arriviamo nel 2017 e abbiamo ereditato questo (e indica il buco del parcheggio pieno di acqua). Questo era il parcheggio in funzione nell’anno 2009 la fonte è Google Earth. Qui era luglio 2015 quando si iniziavano le operazioni di scavo (mostrando due slide, ndr). Noi abbiamo ereditato un grande fosso pieno di acqua il cui livello si modificava con l’andamento delle maree e dal 2017 in poi, in questo contesto, ci siamo preoccupati su quale iniziativa sarebbe stata più giusta adottare nell’interesse della nostra Comunità.

ESPROPRIO IMPOSSIBILE

Formalmente chiesi all’ufficio finanziario del nostro ente se eravamo materialmente in condizioni finanziarie per trovare le risorse per un’eventuale esproprio e conseguente ripristino dello Stato dei luoghi, anche perché i lavori non proseguivano nella direzione che era stata auspicata, ossia dotare del nostro territorio di una infrastruttura interrata. Che la stessa relazione allegata al permesso di costruire, veniva definita per quanto riguarda l’impatto sul paesaggio: “L’opera non è assolutamente invasiva, sviluppandosi sostanzialmente al di sotto dell’attuale piano di campagna. E nell’ambito della superficie attualmente impegnata dal parcheggio” Questa era l’introduzione del permesso di costruire, che è stata rilasciata nel 2010 e da qui sono iniziati i lavori. Nel 2018 ci rendemmo conto, ahinoi, che non avevamo la forza finanziaria per poter affrontare un eventuale esproprio e ripristino dello stato dei luoghi e quindi ci siamo adoperati, in maniera retta, cauta, e responsabile, affinché le opere potessero essere continuate nella realizzazione, rispettando quelli che erano i limiti previsti dal permesso di costruire dell’anno 2010. E veniamo all’anno 2000.

IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

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LE QUOTE IMPOSSIBILI

E’ 20 ottobre 2020 sempre dalla fonte Google Earth e possiamo vedere casseformi armate (il sindaco mostra la slide) e non ancora gettate dei pilastri che dovevano sorreggere l’ultimo solaio che era, poi, il piano e l’estradosso dell’ultimo piano del parcheggio della Siena. In quel momento, nell’ottobre 2020, stando alla situazione, l’ufficio tecnico e l’amministrazione non era in condizione di leggere quelle che erano le quote finali dell’opera stessa. E questa è la riprova che l’ufficio tecnico e la Sovrintendenza e tutti quanti noi ci siamo riusciti su quale era la quota finale dell’opera.

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ECCO I SOLAI. SI PUÒ MISURARE

A fine 2021 sono stati posati sulle travi prefabbricate i moduli prefabbricati solaio ed è stato fatto oggetto finale della struttura del Solaio. Da quel momento in poi avanti ai nostri occhi si è palesato il reale impatto paesaggistico che quest’opera comportava. In maniera retta, responsabile e cauta, l’ufficio tecnico del nostro comune, in collaborazione con la Sovrintendenza, tra il mese di dicembre 2021 e il mese di febbraio 2022 ha effettuato una serie di accessi e di controlli non utilizzando strumenti di particolare precisione tecnologica quale, per esempio, la rilevazione GPS ma ricorrendo a misuratori a puntatore laser e a livelle.

LE PRIME CONTESTAZIONI

Dall’accesso sul cantiere e sulla quota, evidenziarono delle anomalie. Gli accertatori, rettamente in maniera cauta e responsabile, su tre punti di riferimento di cui alla progettazione, trovarono una quota in negativo rispetto al punto di riferimento della quota di calpestio dei terrazzi antistanti i portici che sono ubicati sulla Via Seminario. Ovvero il solaio finito ma non rifinito, si trovava a 4 cm sottostante la quota di calpestio e questa misurazione, pur realizzata in un punto ricorrendo a una livella e misurando la differenza che dalla livella c’era sull’estradosso del solare in un punto puntuale, già in quella sede ci si rese conto che il solaio aveva una escrescenza della parte centrale, ossia vi era il punto di minimo nei pressi della quota del portico, ma poi tendeva a risalire nella parte centrale, poi c’era un collo di 10, 15 cm. anche in un secondo punto. La misurazione si ritrovò, ma sul lato di Via Pontano dove eventualmente bisognava trovare accesso sul parcheggio, invece di trovare una differenza negativa tra la quota che sulla planimetria era stata rappresentata. Nella planimetria allegata al permesso di costruire su via Pontano il progettista rappresentava una quota di 4,66 M sul livello medio Marino e la quota di arrivo nel parcheggio, doveva essere da progetto 4,60 M sempre sul livello medio marino con una quota, quindi, di -6 cm. Si comprende che il parcheggio doveva essere 6 cm, sottoposto alla quota della strada. Anche per conservare, latamente, un minimo del concetto di opera interrata, anche se parliamo di latamente, perché quell’opera purtroppo non era interrata già nella sua progettazione, elevandosi di ben 1,60 m minimo rispetto alla quota originale di campagna del terreno

NESSUNO HA NASCOSTO LE DIFFORMITA’

I tecnici comunali, in maniera retta, cauta e responsabile mai avrebbero voluto andare lì e rilevare delle difformità delle opere realizzate rispetto a quelle che erano state progettate ben consapevoli di quelle che potenzialmente possono essere le conseguenze. I tecnici hanno emesso un provvedimento di sospensione dei lavori. Imputando alla parte, con l’ordinanza del 2022, la riproposizione della pianta di copertura di tutte le opere con le quote effettive dei luoghi, rappresentando lo stato attuale dell’opera completo della progettazione delle opere emergenti da realizzare rispetto alla quota di ingresso dalla strada comunale Via Pontano da sottoporre all’esame della commissione locale del paesaggio per il successivo parere vincolante della Sovrintendenza per una valutazione definitiva.

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IL CONTROLLO DEL 2022

Praticamente l’Ufficio, resosi conto con strumenti di misurazione non tanto diciamo validi da un punto di vista tecnologico, dice fermatevi e presentate una progettazione con le quote effettive dell’opera che state realizzando, portatela e la sottoponiamo al giudizio della commissione locale del paesaggio e della Soprintendenza. Ma perché questo? Perché all’epoca, nel momento in cui ci fu il rilascio del permesso di costruire, l’opera doveva essere interrata e che doveva avere l’ingresso in discesa per 6 cm e a queste condizioni ebbe il parere della Sovrintendenza. Oggi, a fronte di una quota di ingresso del parcheggio che, invece, si appalesa in evidente salita con un punto minimo di 65 cm e un punto massimo a 1 m chiede i progetti per sottoporli alla commissione locale e della Soprintendenza.

FATE PICCOLI LAVORI

Nelle more non continuate i lavori sull’estradosso ma limitatevi alla difesa della impermeabilizzazione. Loro hanno continuato il sottile strato di cemento è divenuta una sorta di rifinitura finale che evoca un falso basolo e che ha aumentato la quota ulteriormente. Questo è stato l’approccio dell’ufficio tecnico e finalità di questa conferenza stampa è di rappresentare la verità.

L’INTERESSE PUBBLICO E LO SCANDALO FOTOVOLTAICO

Nell’inframezzo temporale, invece, ci sono attestazioni di pressappochismo e di arroganza di chi, facendosi eventualmente scudo dietro una denominazione di pubblico interesse, immaginava di voler poter realizzare tutto quanto aveva nella sua mente contravvenendo a tutte quelle che, invece, erano le prescrizioni. E comunque, contando favori già di partenza che gli erano stati, diciamo, rilasciate e rappresentati. Interpellati, abbiamo manifestato la nostra preoccupazione rispetto a quando il progetto prevedeva nella sua stesura finale perché oltre la quota di estradosso attuale era prevista anche la realizzazione di impalcati stabili per sorreggere un impianto fotovoltaico. Ho cercato di fare un fotoinserimento per far comprendere perché l’amministrazione e l’ufficio erano preoccupati nel proseguire l’andamento dell’opera. Un libero e semplice cittadino che percorre Via Pontano scendendo guardando a destra o salendo e guardando a sinistra, da sempre ha avuto la gioia di vedere uno dei nostri simboli a cui siamo tutti quanti noi più legati, il Castello Aragonese. Grazie all’opera, così come eventualmente si stava andando a realizzare la prospettazione in corrispondenza con l’accesso al parcheggio. Sarebbe stata questa (il sindaco mostra il foto inserimento dell’impianto fotovoltaico, ndr).

MODELLO SANTARONI

E per vedere meglio sarebbe stata questa. La sagoma della persona che passeggia è la sagoma dell’avvocato Santaroni. Chiaramente la pensilina è brutta, lo dico io, non è quella da progetto che sarà sicuramente più aggraziata rispetto a quella che vediamo, ma l’ingombro sarebbe stato questo. Questa preoccupazione è stata manifestata più volte alla proprietà, al progettista e al direttore dei lavori sempre in maniera cauta, responsabile ma ferma.

IL CONFRONTO

L’ultimo giorno dell’anno 2022 in uno studio privato, a chiare lettere si è manifestato da parte dell’amministrazione di non condividere il progetto nella sua stesura finale. Voi mi direte, ma da 13 anni, ce ne stiamo rendendo solo adesso? Ho mostrato l’evoluzione dei lavori e noi ne abbiamo avuto contezza verso la fine dell’anno 2021 di quello che poteva essere l’esito finale con le quote finali del progetto. Che cosa è successo dopo l’ultimo dell’anno 2022? In quella sede rappresentammo che non si comprendeva ancora quale era il pubblico interesse che quest’opera doveva tutelare o doveva coltivare? Rappresentavamo che c’era una delibera del 2010 e un atto di sottomissione che prevedeva delle condizioni di favore agevolate per i cittadini di Ischia Ponte per usufruire di quel parcheggio.

All’epoca la delibera non presentava prescrizioni particolari della pubblica amministrazione rispetto ad un eventuale chiusura o una modalità di chiusura del Borgo Antico di Ischia Ponte e ricordammo che quell’atto di sottomissione, ancorché adottato dalla giunta, non era mai stato sottoscritto dalla parte della ditta esecutrice Rappresentavamo che la coltivazione di un pubblico interesse per il nostro territorio poteva essere la sosta gratuita per un’auto per il nucleo familiare assommati al numero 60 per addivenire alla chiusura per 7 mesi, h 24 del borgo antico di Ischia Ponte, per creare i presupposti per un rilancio reale del nostro territorio e per la nostra valorizzazione. In quella sede questa nostra proposta non ha trovato accesso con grande dispiacere. È passato ulteriormente nel tempo e vi è stato un provvedimento emesso dalla Sovrintendenza in quanto. Sull’estradosso del parcheggio, purtroppo da qualche giorno si notava la presenza di operai che contravvenivano alla sospensiva comminata dallo stesso ufficio tecnico e la Sovrintendenza, richiamando l’atto che era stato emesso da un ufficio tecnico del Comune di Ischia, disponeva un’ulteriore sospensiva alla ditta e alla proprietà.

CON LA SCUSA DELLA FRANA DI CASAMICCIOLA

Agli inizi del mese di dicembre arrivò una nota del direttore dei lavori che cercava di spiegare le misurazioni della zona, ma non ubbidendo a quando gli era stato richiesto nel Febbraio 2022, quando si chiedeva una progettazione di tutto quello che era l’estradosso su tutte le strutture che dovevano essere realizzate con la rappresentazione fedele delle quote delle opere che dovevano essere rappresentati. Questa nota è stata presentata a dicembre 2022 e a questa nota l’Ufficio tecnico non ha dato risposta da un punto di vista giuridico, il silenzio non può essere considerato assenso, ma il silenzio giuridicamente significa che non c’è stata nessuna risposta e, tra virgolette, approfittando anche di un momento di difficoltà che stava avendo il nostro ufficio tecnico successivamente al 26 di novembre, noi avevamo il responsabile dell’ufficio SUE che era impegnato per gran parte della giornata nel vicino Comune di Casamicciola. A fronte di questo silenzio, hanno incardinato l’azione per smontare la sospensiva della Sovrintendenza. A quel punto l’amministrazione si è trovata di fronte alla prova specchiata che chi era destinatario del permesso di costruire nel 2010 intendeva realizzare l’opera per com’era contemplata all’interno del permesso di costruire.

INDAGA LA PROCURA, INTERROGA LA FINANZA, SI ANALIZZA CON IL GPS

Con la notifica del provvedimento di sospensione della Sovrintendenza, notificato anche alla Procura della Repubblica, si è aperto un fascicolo alla Procura che ha conseguito una delega di indagine affidata nelle mani del della vigilanza edilizia del Comune di Ischia e sono scattate ulteriori verifiche da parte dell’ufficio che l’ausilio di un tecnico esterno dotato dei moderni strumenti di misurazione per avere una fotografia effettiva dell’opera in corso di realizzazione.

L’ausiliario di PG ha realizzato 476 battute con il gps che hanno palesato una serie di difformità. Le più evidenti sono su tre punti presi in considerazione. Dove c’era la strada in discesa di 6 cm c’è una strada in saluta tra i 65 e i 100 centimetri. Lo stesso parcheggio risulta essere più alta rispetto alla quota zero che era indicata nel calpestio dei portici antistanti di una media di 29 cm circa (da 26 a 39) e questa prima difformità supera il 2% di tolleranza riconosciuta dalla legge. Altra difformità è la traslazione orizzontale di tutto il fabbricato verso nord, ovvero, verso il mare di 1,85 M.
Poi c’è l’ampliamento del varco di accesso del parcheggio che dai 6 metri è passato a circa 10 m. Qualcuno sbandierando un pubblico interesse che è ancora tutto da dimostrare e utilizzando la correttezza. la responsabilità è l’equilibrio dell’Ufficio, a modo suo ha cercato, con il ricorso al Tar, di forzare quelle che erano le prescrizioni. Perché se sospendevano il provvedimento della Soprintendenza che sospendeva i lavori, nulla più, poteva ostacolare l’impresa nel realizzare quanto vi ho rappresentato

LA BORDATA A GIGIOTTO RISPOLI

In una delle prime uscite pubbliche da vicesindaco fui invitato ad un evento (di quelli in cui il comune di Ischia sperpera danari, ndr) e in quella sede ricordo che rimasi particolarmente colpito da una lectio magistralis. L’autore si augurava che gli ischitani non dovessero fermarsi al “contare” ma dovevano “raccontare”. Ebbene, ultimamente sono rimasto deluso. Perché chi con autorevolezza dottrinale auspicava il raccontare, in questa vicenda ha abdicato al contare (e fa il gesto dei soldi con le dita, ndr) Su questa vicenda l’ufficio tecnico ha avuto sempre avuto la schiena dritta fin dal primo momento e continuerà ad avere la schiena dritta nell’interesse della tutela del paesaggio, del territorio e degli interessi dei cittadini.

Parcheggio della Siena, la conferenza stampa di Enzo Ferrandino

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO ENZO FERRANDINO

Alla ricerca dei percome – La danza delle benne


Alla ricerca dei percome – La danza delle benne

La danza delle benne

Alla ricerca dei percome
LA DANZA DELLE BENNE

Ischia, 6 Ottobre 2015, cantiere edile per la realizzazione di un’opera d’interesse pubblico in pieno centro urbano.
Chi controlla il rispetto delle normative relative alla sicurezza sui posti di lavoro?

Alcuni proverbi, in particolari circostanze, diventano la risposta banale a situazioni del tutto eccezionali: “Vedere cacare venir la voglia” può spiegare bene la ragione per la quale un tizio, rimasto sconosciuto, ha inteso inviare ad Esopo il video che segue (onde evitare che qualcuno possa accusarmi di volgarità, preciso subito che il verbo “cacare” fa parte a pieno titolo della lingua italiana tanto da essere presente nei principali vocabolari).

Intendo dire che gli ormai numerosi articoli scritti da Esopo, con lo scopo di bacchettare, favoleggiando ironicamente, quei personaggi dediti ad aggiungere scempi e degrado alle strutture della nostra società, devono aver prodotto un desiderio d’imitazione tale da spingere il tizio anonimo a produrre, e poi inviare, il video che potrete vedrete alla fine di questo articolo.
Ma cosa ha scritto Esopo dopo aver visto il video?
Ecco il testo:

“LA DANZA DELLE BENNE.”

L’Arte è sempre stata foriera di elevazione personale e collettiva, tanto che i regimi totalitari ne hanno spesso messo all’indice le matrici più popolari.
Questo, per quanto riguarda l’Arte intesa come espressione della spiritualità umana, ma che ciò accada anche riportando il concetto in un ambito puramente materiale può apparire come una bestemmia culturale di portata macroscopica.

La materia inerte pare proprio esente, ma solo ad una superficiale valutazione, dalla capacità di produrre opere d’arte.

A voi paiono poco artistici i tramonti e le albe?
Le nuvole in danze senza fine?
I suoni delle maree e i sibili dei venti di burrasca?
Vi pare non degno di tale qualifica lo spettacolo eruttivo dell’Etna o la sagoma delle Tre Cime di Lavaredo?

Sull’isola d’Ischia portiamo come esempio il Fungo di Lacco Ameno?
A Capri i Faraglioni?
Tutte queste risultano essere opere della natura e non è vero che hanno bisogno dell’intermediazione umana per pretendere il riconoscimento del loro valore artistico.

Esse sono Arte prodotta dalla natura inerte.

Diciamo, anche se non è vero, che siete d’accordo e facciamo un ulteriore passo in avanti spostando l’obiettivo sulla materia resa operativa dall’uomo.
Mi riferisco alle “macchine” in senso lato: aerei, automobili, arieti; trivelle, trapani, treni; betoniere, boomerang, BENNE.

Ecco, è delle BENNE

che assisteremo ad una danza sinuosa e selvaggia come lo sono le seduzioni animalesche per lo più sfoggiate prima degli accoppiamenti.
Ed allora vedrete il risultato accennato all’inizio di questo scritto.
Vedrete cioè che la “Danza delle benne” produrrà l’elevazione fisica e spirituale di un astante rapito da tale spettacolo, e tanto estasiato da desiderare d’essere innalzato abbracciato alla benna ascensore.

Non dico scemenze, ma contemporaneamente chiedo “a chi può” di farmi un fischio, se e quando, intenderà smontare la tesi qui espressa realizzando una completa e complessa indagine sulla mancanza di controlli delle norme previste per la tutela dei lavoratori.»

BRUNO MANCINI

Alla ricerca dei percome

Alla ricerca dei percome – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Dedica

Introduzione

La Banca dell’allegria

Un corteo con gli occhiali

Per una corretta gestione dell’Azienda Poste Italiane

Il bus lo guido io…

Il gazzo ipocrita

Topicida nelle aiuole

Il giudice e la bambina

La gita del cigno

La sirena impazzita

Somari in vanto

L’ora dei fantasmi

Chi è la signora del video?

Tre meglio di due e di gran lunga migliore di una?

Il freno e l’acceleratore

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

In auto vado dove voglio

La danza delle benne

Senza tarallucci e vino

Il marciapiede incompreso

Bracconieri marini primo articolo

Bracconieri marini secondo articolo

Bracconieri marini

Bracconieri marini quarto articolo

Bracconieri marini quinto articolo

A Ischia: Natale alla Pagoda

I CESSI della città d‘Ischia

FAI, Ischia che fai

Ischia non partecipa al fai – 2016

Coniglio morto pineta Mirtina

La siringa abbandonata

Ancora siringhe infette–Carabinieri nella pineta Mirtina?

Siringhe infette – Un cercatore di funghi velenosi

I funghi velenosi spariscono, le siringhe infette restano

Il ciclamino attonito

Perversione

Zooerastia all’italiana

Marciapiede alticcio

Tombini bi-partisan

Tubi non intubati

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Tre promesse tre!

Miracoli in negativo

I Ferrandini inchiodarono Gesù?

Quando Berta filava

Nulla è perduto tranne l’onore!

Una salus victis, nullam sperare salutem

Fanatico sì, ma per amore!

Esopo news

A caccia di cittadini polli

Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Recensioni & Interviste

Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione scritta da Marina De Caro

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

Alla ricerca dei percome

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Alla ricerca dei percome

Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-6196-7
Versione 3 | ID wdm6w9
Libro, 159 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm), Standard Bianco e nero, 60# Bianco, Libro a copertina morbida, Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 16.00

Titolo
Alla ricerca dei percome
Sottotitolo
Esopo news
Collaboratori
Bruno Mancini
ISBN
978-1-4710-6196-7
Marchio editoriale
Lulu.com
Edizione
Edizione ampliata
Seconda edizione
Licenza
Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright
Bruno Mancini
Anno del copyright
2022

Dettagli del prodotto

ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria della libreria di Lulu
Narrativa
Categoria principale BISAC
FICTION / Fantasy / Urban
Categoria BISAC 2
YOUNG ADULT FICTION / Social Themes / New Experience

Parole chiave
notizie, scempi, società
Pubblico
Generale/Commerciale – Narrativa e saggistica per adulti
Contenuti espliciti
No

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

 

INNOVAZIONE SOSTENIBILE, TORNA “ISCHIA MODELLO DI SICUREZZA”

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COMUNICATO STAMPA

INNOVAZIONE SOSTENIBILE, TORNA
“ISCHIA MODELLO DI SICUREZZA”

Si terrà mercoledì 8 marzo la seconda edizione di “Ischia Modello di Sicurezza”, una giornata interamente dedicata ad Ischia, terra di grande bellezza ma di altrettanta fragilità, che racchiude nel suo microcosmo i rischi connessi ad una serie di fenomeni naturali presenti in gran parte d’Italia. L’evento partecipato si pone l’obiettivo di tracciare la rotta per la mitigazione dei rischi di un’isola dalla natura vulcanica, massimizzando nel contempo le potenzialità di un territorio senza eguali al mondo.

L’evento si svolgerà mercoledì 8 marzo presso Auditorum Carriero dell’Albergo della Regina Isabella alle ore 11 (alle 10.50 la registrazione dei partecipanti).

Al focus ha aderito anche la struttura del commissario delegato all’emergenza frana del 26 novembre 2022, l’appuntamento è patrocinato da Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) Comuni di Lacco Ameno, di Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Serrara Fontana, Barano d’Ischia, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e Ordine dei Geologi. Media partner dell’iniziativa SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) e Meridiana Italia.

Si ringraziano Albergo della Regina Isabella, Snav, Pietratorcia, Calise, I Fiori di Antonella, Mng.

UFFICIO STAMPA
Ida Trofa – voice & whatsapp 3281012941
idatrofa@gmail.com

noreply@mta1.grievr.com – Tentativo truffa

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noreply@mta1.grievr.com – Tentativo truffa

da: staff-comuincazion noreply@mta1.grievr.com
a: dila@emmegiischia.com
data: 28 feb 2023, 17:00
oggetto: Avviso!
proveniente da: emmegiischia.com
firmato da: grievr.com
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Egregio/a Signore/a,

Con la presente missiva, Le auguriamo di godere di ottima salute e prosperità.

Ci preme informarLa che il termine di scadenza per il rinnovo del Suo nome di dominio sta per giungere. Al fine di garantire la continuità dei servizi di posta elettronica e del sito web senza alcuna interruzione, La invitiamo cordialmente ad adempiere al rinnovo entro la data di scadenza del 02/03/2023.

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Distinti saluti,

Elina Robert: Nuovo tentativo di truffa

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da: Elina Robert
a: dila@emmegiischia.com
data: 8 feb 2023, 20:14
oggetto: Re: Hello Dear
proveniente da: emmegiischia.com
firmato da: gmail.com
sicurezza: Crittografia standard (TLS) Ulteriori informazioni
Complimenti caro amico!!

Questa è la signora Elina Robert, sono felice di informarti del mio successo nell’ottenere quei fondi trasferiti con la collaborazione di un nuovo partner. Attualmente sono in Cina per progetti di investimento con la mia parte della somma totale.

Voglio sfruttare questa opportunità per ringraziarti per il tuo grande impegno per il nostro trasferimento di fondi incompiuto sul tuo conto a causa di un motivo o dell’altro a te più noto. Ma voglio informarti che ho trasferito con successo il fondo dal mio paese Togo al conto del mio nuovo partner che è stato in grado di assistermi in questa grande impresa attraverso il suo aiuto e impegno, il fondo è stato trasferito con successo.

Grazie al tuo impegno, sincerità, coraggio e affidabilità che hai dimostrato nel corso della transazione, ti ho ricompensato e ti mostro la mia gratitudine con la somma di $ 700.000.00 (settecentomila dollari statunitensi) Carta bancomat al signor Jeff Harrison ,

Nel frattempo, non posso dimenticare i tuoi sforzi passati e i tuoi tentativi di aiutarmi a trasferire quei fondi nonostante ci sia fallito in qualche modo ma poiché mi hai aiutato, non posso non risarcirti, non importa il tipo di insulti che ho ricevuto da te ma poiché sono cristiano, non posso fare a meno di fare quello che suppongo di fare per avere il mio buon nome.

Ora contatta il signor Jeff Harrison
E-mail: jeffharrison080@gmail.com
Telefono.. +22896707413

Inoltra il tuo indirizzo di contatto a cui desideri che ti venga inviato il pacco. Ho mantenuto questo compenso per i tuoi instancabili sforzi e tentativi di aiutarmi in questa faccenda. Ho apprezzato molto i tuoi sforzi in quel momento perché senza di te questo obiettivo non sarebbe stato raggiunto.

Quindi sentiti libero e mettiti in contatto con Mr.Jeff Harrison per inviarti la tua carta bancomat.

Cordiali saluti e cordiali auguri e confido che tu sia in buona salute.

Arrivano gli insetti nei nostri cibi

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Arrivano gli insetti nei nostri cibi

Alfonso Gurreri:

-“Ricordiamoci che dal 24 Gennaio 2023 in tutta l’Unione Europea potranno essere venduti e comprati prodotti alimentari a base di polvere di insetti.

Un motivo in più per leggere attentamente le etichette.

La farina di grillo avrà come dicitura ACHETA DOMESTICUS

ma attenzione anche alla scritta TENEBRIO MOLITOR.

Arrivano gli insetti nei nostri cibi

La farina di insetti si potrebbe trovare nei seguenti prodotti:

pane
biscotti
crackers
grissini
salse
minestre in polvere
pasta
pizza
miscele pronte per prodotti da forno
latte in polvere
prodotti trasformati a base di patate
snack

Informiamoci prima di comprare prodotti che potrebbero nuocere alla nostra salute.”

Quando andiamo al bar, al ristorante, alla mensa, in hotel ecc,  come facciamo ad essere sicuri che i cibi non siano composti da farine di insetti?

Io, da oggi, boicotto tutti i locali che non espongono in caratteri cubitali l’esclusione delle farine di insetti dai prodotti che hanno propongono nel loro menù.

Boicottiamo negozi, ristoranti, bar, supermercati ecc. che vendono prodotti contenenti farine di insetti. NaturaSì non vende il cibo a base di insetti nei propri negozi

Frana Casamicciola: Gaetano Di Meglio ha scritto un’anticipazione

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Frana Casamicciola: Gaetano Di Meglio ha scritto un’anticipazione

Gaetano Di Meglio, Direttore della testata giornalistica “Il Dispari” e Vice Presidente dell’Associazione culturale Da Ischia L’Arre – DILA ha scritto un’anticipazione di quelli che saranno i suoi articoli di denuncia sulle responsabilità di personaggi politici, sociali, amministrativi, medianici, clericali ecc. in ordine alla frana di Casamicciola.
Prima, durante, e dopo la sciagura.

Riportiamo l’articolo in maniera integrale, invitandovi a seguire, anche su questa pagina, gli ulteriori sviluppi che Gaetano Di Meglio vorrà dare al suo rapporto giornalistico.

Frana Casamicciola: Gaetano Di Meglio ha scritto un’anticipazione

E ora sia il tempo della verità. Hanno sparato “scemenze su Ischia” come se non ci fosse un domani

Dal 26 novembre è stato difficile, davvero, ascoltare e leggere tutte le scemenze di questi giorni. Personaggi di nessun conto che hanno preso la parola, gente che è stata intervistata da canali nazionali e non solo. Improvvisati di tutto che hanno detto e fatto.
Il solito circo dell’orrore, questa volta, pescato con la botta, ha fatto più danno del fango.
Ho atteso fino ad oggi. Ho atteso fino alla fine dei funerali per iniziare a fare quello che facciamo di solito. Mi sono autocensurato per rispetto. Per cordoglio e per dolore. Ma abbiamo tempo e modo per dirci tutte le cose. E’ arrivato il tempo della verità. E’ arrivato il tempo di fare tutte le sfumature della frana. Perché, se il nero lutto e il grigio fango sono onorevoli, a noi ci resta il compito di raccontarvi quelle del viola. Quelle della VOSTRA VERGOGNA.

Partiremo da Vescovo Pascarella. Dall’ennesimo situazione nella quale abbiamo rimpianto Pietro Lagnese.
Avremo modo di raccontarci i bestiari della frana della tv nazionale. Da Crozza a Vespa, dalla Gruber a Giletti fino agli sciacalli di Fan qualcosa (non meritano neanche il nome).
Racconteremo le “Avventure della Campobasso, agente di sprotezione civile) e, perché no, anche degli errori che abbiamo commesso noi. Delle disattenzioni, delle speculazioni.
Avremo il modo di mettere nero su bianco quelle che sono le colpe secondo noi. Faremo nomi e cognomi di chi ha trovato anche il coraggio di andare in televisione. Di chi ha speculato grazie al main stream ignorante che opera in Italia (dal Giornale a La7, fino a La Stampa e a tutti gli altri).
Abbiamo sentito, visto e letto le assurdità più grandi. Hanno sparato “scemenze su Ischia” come se non ci fosse un domani. E lo hanno fatto grazie a quelli di noi che hanno vissuto il loro, personale, momento di gloria. Piccoli uomini in cerca di un briciolo di visibilità finito in contenitori tv che hanno solo indignato, ferito, colpito e affondato ancora di più.
Con il fango alla gola, c’è stato chi (e sono stati tanti: isolani, importati e non) invece di tendere la mano ha preferito alzare lo stivale e premere affinché si sprofondasse ancora di più.

I familiari delle vittime hanno preferito un rito funebre più raccolto, tenendo fuori lo Stato e la politica. Tenendo lontano le telecamere (e, purtroppo ci sono riuscite solo in parte) e sono state tradite dall’ufficio stampa del Vaticano. L’unica passerella, infatti, l’ha fatta l’Elemosiniere del Papa. Una passerella dai colori bianco e giallo che resta, comunque, una passerella.
Di minore intensità e minore valore è stata quella di De Luca. Una toccata e fuga, protetto dalle tante forze dell’ordine presenti sul territorio come, a tragedia ancora in corso e ferita ancora sanguinante con i dispersi sotto al fango, il titolare del DISASTRO DEL PIANO DI RICOSTRUZIONE è scappato insieme alle ancelle locali che hanno trovato in Fulvio da Salerno il loro protettore.

Ripenso al film di questi giorni e rivedo scene da paura. Non per il fango, ma per la sfacciataggine di insulsi locali prestarsi ad interviste. Domande ignoranti per interlocutori ignoranti. Saccenti sbarcati dalla terra ferma che hanno messo il microfono in bocca tutti senza sapere chi fosse il proprio interlocutore. Saccenti camera-muniti che hanno dato eco mediatica a chi, invece, doveva avere solo la gogna pubblica su un cumulo di fango in Piazza Marina.
E vogliamo parlare di tutto il mare di demagogia locale che dalle strade alle scuole ha conferma di quanto il background di Casamicciola sia popolato da personaggi autoctoni o no tutti da interpretare. Personalismi dettati da quel pizzico di presenzialismo superfluo, soprattutto dovuto alla realtà vissuta fino al 25 novembre. E’ imbarazzante leggere di proteste del mondo della scuola di Casamicciola dopo il fango venuto giù se paragonato al silenzio dopo i FATTI e la SOSTANZA di Ischia. Così, giusto per dircelo: il Rodari è stato demolito e quasi ricostruito, i moduli scolastici funzionano una bellezza a Via Leonardo Mazzella e il Lembo di Casamicciola resta solo un progetto e i figli di Casamicciola frequentano, ancora, “Le Zagare”. Alla fine, che fa, “un controllo ci salverà la vita” come nella famosa pubblicità TIM.
E ora sia il tempo della verità.

Gaetano Di Meglio

Bruno Mancini – Gaetano Di Meglio

Casamicciola dopo 112 anni…

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Casamicciola dopo 112 anni…

Per la serie
Esopo news

Non sono bastati 112 anni per mettere in sicurezza Casamicciola terme dai fenomeni temporaleschi che aggiunge morti a morti dopo con una frequenza inquietante.

Ma forse sono i <capoccioni> che non vogliono risolvere il problema perché altrimenti dovrebbero privarsi di una bella gita vista mare!

Segnalazione di Salvatore Armando Santoro: 

21 Ottobre 1910 un altro disastro di tanti anni indietro ed il periodo è stato sempre quello autunnale (e mia madre aveva 4 anni).

 

Casamicciola dopo 112 anni…

Per la serie
Esopo news

A Casamicciola si muore sotto le frane e nell’abusivismo edilizio

Non è solo da oggi che dico e scrivo che a Ischia ci sono, e non esagero, centinaia di situazioni a rischio come questa che ha causato l’ultima frana in ordine di tempo con otto morti accertati fino al momento in cui scrivo questo articolo e, pare, quattro dispersi.

Ischia è il massimo esempio, credo mondiale, di abusivismo edilizio sorretto dalla corruzione politica degli amministratori… non solo locali.

Alla principale causa scatenante la tragedia (tre frane staccatasi in un lasso di tempo di circa due ore del costone verticale del monte Epomeo in una notte di consistenti piogge), l’analisi dei motivi corresponsabili della sciagura vanno identificati nel fatto che ciò è avvenuto nello stesso luogo della precedente frana del mese di novembre 2009, nella stessa zona del terremoto del mese di agosto 2017, con le stesse caratteristiche climatiche della precedente, coinvolgendo manufatti e opere pubbliche ugualmente edificati in spregio ad ogni indicazione urbanistica, senza che ancora, da allora, sia stato approntato un solo piano di evacuazione, con ingenti somme destinate alla protezione idrogeologica e sismica finite nei rivoli della “beneficenza” elettorale, con la protezione civile locale sufficiente a spegnere qualche incendio di sterpaglia, con i mezzi di trasporto fermi nei porti per mareggiate comunque di normale amministrazione invernale (perché gli armatori corruttori non permettono di attivare un porto in terraferma -Torregaveta – distante meno di dieci minuti che consentirebbe i collegamenti con ogni tipo di tempesta) ecc. ecc. e, se non non sono bastate queste ben note considerazioni per mandare in galera corrotti e corruttori, allora vuol dire che dovrebbe essere verificato se non sia probabile che corrotti ed inutili sono i PM i CC i giudici ecc.

Negli ultimi anni sull’isola d’Ischia ci sono stati crolli dovunque, molti sottaciuti perché non hanno causato vittime, alcuni, ma pochi, venuti a conoscenza della comunità locale, quasi nessuno giunto sulle pagine nazionali.

Però, ieri un ben noto politico isolano ha usato il tempo a sua disposizione della intervista tv per dire che, in fondo, l’isola è grande, Casamicciola è il comune minore, e che per Natale siamo tutti belli e pronti per accogliere i turisti… non si sa in quale sicurezza, mentre un amministratore, sempre ischitano, di primo piano ha bacchettato i politici e gli organi di stampa che stanno mettendo in luce le cause del disastro iniziando un suo scritto con “Non aggiungete al fango”.

Siamo al paradosso: i colpevoli accusano i grilli parlanti.

La Frana-E Noi

Sono le tre e tredici minuti
un’ora insignificante,
digiuna di attese
sterile di affanni
e
penso alla Madre in auto con la figlia
Quindicianni
meno di quaranta anni in due
trasportate in un fiume di fango
sputo dell’ingordigia umana
fino a che lei
Quindicianni
lei muore annegata…

… e scrivo in prosa

mentre ora soffro per quanto è sciocca la poesia
– inutile –
che genera emozioni
soltanto in chi ne ha già di proprie,
lasciando indifferenti

speculatori

politici collusi

giudici compiacenti

la malavita della bella vita

i giornalisti fuochi di paglia

assuefatti poliziotti-carabinieri
finanzieri-guardie forestali marine montane
pluviali divine (i bravi sacerdoti con le loro assoluzioni
a meno di trenta denari)

i settemila imputati
di “Luculliana reiterata perversione
tra Sodoma e Gomorra
d’abusivismi e scempi”
oppure
“Anime scure soggiogate al carro fetido
del mattatore vincente”
comprese mogli figli nipoti e consanguinei
di chi ha lo scettro del potere

i cinquanta e più milioni d’italiani pensanti
sempre
ma che agiamo
solo
quando ad essere pestato è il nostro callo

me

gli altri come me

me ed il mio io
che già fra un’ora mi stenderà sul divano
sigaro avana
whisky di vecchia conoscenza
il dito in cerca di canali
– notturni –
per uomini soli.

Quindicianni
è morta.
La Madre vaga nel mondo dei vivi.
Grazie a questa bella società!

Qualcuno ha detto che il Vesuvio scoppierà…
e Noi?
Noi, sì, Noi!
Noi siamo pronti a sopraffarci per un dollaro bucato
una parola di troppo
la conquista di un posto a capotavola
il sorriso di un’altra donna
la fede e la non fede
la Juve
un semaforo rosso
un sigillo negato
il ruolo di Caronte
nel turbinoso fango del nostro dramma umano.
Fine.
Fine?
Io voglio.
Mi voglio-Ti voglio-Lo voglio
mentre la frana sghignazza sulla collina
forzando l’alveo
per tracimarci fino a mare.

La Frana-E Noi.
La Frana siamo Noi.

Non è delirio avere pena di Quindicianni “MORTA”.
Non è delirio avere pena per la Madre “VIVA”.
Non è delirio lanciare oltraggi agli “ASSASSINI”.

Supplico
per capire se le stelle
Quindicianni
nuotano o volano
innocenti
nei loro nuovi cieli senza albe!

Bruno Mancini15/16 Novembre 2009

La Frana – E Noi.

Nunzia Zambardi – La frana e noi

Casamicciola frana

Ordinato lo sgombro di vaste zone abitative di Lacco Ameno

La Frana

A Casamicciola si muore sotto le frane e nell’abusivismo edilizio

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A Casamicciola si muore sotto le frane e nell’abusivismo edilizio

Per la serie
Esopo news

A Casamicciola si muore sotto le frane e nell’abusivismo edilizio

Non è solo da oggi che dico e scrivo che a Ischia ci sono, e non esagero, centinaia di situazioni a rischio come questa che ha causato l’ultima frana in ordine di tempo con otto morti accertati fino al momento in cui scrivo questo articolo e, pare, quattro dispersi.

Ischia è il massimo esempio, credo mondiale, di abusivismo edilizio sorretto dalla corruzione politica degli amministratori… non solo locali.

Alla principale causa scatenante la tragedia (tre frane staccatasi in un lasso di tempo di circa due ore del costone verticale del monte Epomeo in una notte di consistenti piogge), l’analisi dei motivi corresponsabili della sciagura vanno identificati nel fatto che ciò è avvenuto nello stesso luogo della precedente frana del mese di novembre 2009, nella stessa zona del terremoto del mese di agosto 2017, con le stesse caratteristiche climatiche della precedente, coinvolgendo manufatti e opere pubbliche ugualmente edificati in spregio ad ogni indicazione urbanistica, senza che ancora, da allora, sia stato approntato un solo piano di evacuazione, con ingenti somme destinate alla protezione idrogeologica e sismica finite nei rivoli della “beneficenza” elettorale, con la protezione civile locale sufficiente a spegnere qualche incendio di sterpaglia, con i mezzi di trasporto fermi nei porti per mareggiate comunque di normale amministrazione invernale (perché gli armatori corruttori non permettono di attivare un porto in terraferma -Torregaveta – distante meno di dieci minuti che consentirebbe i collegamenti con ogni tipo di tempesta) ecc. ecc. e, se non non sono bastate queste ben note considerazioni per mandare in galera corrotti e corruttori, allora vuol dire che dovrebbe essere verificato se non sia probabile che corrotti ed inutili sono i PM i CC i giudici ecc.

Negli ultimi anni sull’isola d’Ischia ci sono stati crolli dovunque, molti sottaciuti perché non hanno causato vittime, alcuni, ma pochi, venuti a conoscenza della comunità locale, quasi nessuno giunto sulle pagine nazionali.

Però, ieri un ben noto politico isolano ha usato il tempo a sua disposizione della intervista tv per dire che, in fondo, l’isola è grande, Casamicciola è il comune minore, e che per Natale siamo tutti belli e pronti per accogliere i turisti… non si sa in quale sicurezza, mentre un amministratore, sempre ischitano, di primo piano ha bacchettato i politici e gli organi di stampa che stanno mettendo in luce le cause del disastro iniziando un suo scritto con “Non aggiungete al fango”.

Siamo al paradosso: i colpevoli accusano i grilli parlanti.

La Frana-E Noi

Sono le tre e tredici minuti
un’ora insignificante,
digiuna di attese
sterile di affanni
e
penso alla Madre in auto con la figlia
Quindicianni
meno di quaranta anni in due
trasportate in un fiume di fango
sputo dell’ingordigia umana
fino a che lei
Quindicianni
lei muore annegata…

… e scrivo in prosa

mentre ora soffro per quanto è sciocca la poesia
– inutile –
che genera emozioni
soltanto in chi ne ha già di proprie,
lasciando indifferenti

speculatori

politici collusi

giudici compiacenti

la malavita della bella vita

i giornalisti fuochi di paglia

assuefatti poliziotti-carabinieri
finanzieri-guardie forestali marine montane
pluviali divine (i bravi sacerdoti con le loro assoluzioni
a meno di trenta denari)

i settemila imputati
di “Luculliana reiterata perversione
tra Sodoma e Gomorra
d’abusivismi e scempi”
oppure
“Anime scure soggiogate al carro fetido
del mattatore vincente”
comprese mogli figli nipoti e consanguinei
di chi ha lo scettro del potere

i cinquanta e più milioni d’italiani pensanti
sempre
ma che agiamo
solo
quando ad essere pestato è il nostro callo

me

gli altri come me

me ed il mio io
che già fra un’ora mi stenderà sul divano
sigaro avana
whisky di vecchia conoscenza
il dito in cerca di canali
– notturni –
per uomini soli.

Quindicianni
è morta.
La Madre vaga nel mondo dei vivi.
Grazie a questa bella società!

Qualcuno ha detto che il Vesuvio scoppierà…
e Noi?
Noi, sì, Noi!
Noi siamo pronti a sopraffarci per un dollaro bucato
una parola di troppo
la conquista di un posto a capotavola
il sorriso di un’altra donna
la fede e la non fede
la Juve
un semaforo rosso
un sigillo negato
il ruolo di Caronte
nel turbinoso fango del nostro dramma umano.
Fine.
Fine?
Io voglio.
Mi voglio-Ti voglio-Lo voglio
mentre la frana sghignazza sulla collina
forzando l’alveo
per tracimarci fino a mare.

La Frana-E Noi.
La Frana siamo Noi.

Non è delirio avere pena di Quindicianni “MORTA”.
Non è delirio avere pena per la Madre “VIVA”.
Non è delirio lanciare oltraggi agli “ASSASSINI”.

Supplico
per capire se le stelle
Quindicianni
nuotano o volano
innocenti
nei loro nuovi cieli senza albe!

Bruno Mancini15/16 Novembre 2009

La Frana – E Noi.

Nunzia Zambardi – La frana e noi

Casamicciola frana

Ordinato lo sgombro di vaste zone abitative di Lacco Ameno

La Frana

Cancellare mio account facebook

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Cancellare mio account facebook
OK operazione terminata.

 

Cancellare mio account facebook

Carissimi, ho quasi terminato il download di OGNI mia iniziativa su fb.
Questa è stata un’attività necessaria affinché io possa, nei prossimi giorni, (in ragione della già comunicata protesta contro le ingiuste ed ingiustificate censure messe in atto contro di me dagli insulsi cervelletti di fb) cancellare DEFINITIVAMENTE questo mio account.
Potrete continuare a contattarmi alla e-mail bruno@emmegiischia.com
Ringrazio tutti voi per i tanti interessanti incontri e anche per quei pochi “scontri” sempre sviluppati nell’ambito di una sana e civile dialettica.
Ciao ciao

Visionari di spam – Insulsi cervelletti di facebook

 

Alla ricerca dei percome – Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

 

Cervelletti insulsi di face sono di nuovo nella cacca

 

Solidarietà a Carla Leonard e insulti agli insulsi cervelletti

 

Gli insulsi cervelletti di face

Insulsi cervelletti di face

Bruno Mancini Presidente DILA APS – Bruno Mancini scrittore

Un super bacucco 

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Un super bacucco

Per la serie

Esopo news

Un super bacucco

Proteste sconclusionate

Il ’68 è passato e ai giovani conviene capirlo

VITTORIO FELTRI

Da quando sono nato, anzi da quando ho cominciato a capire qualcosa, sento discorsi relativi ai problemi dei giovani, che naturalmente cambiano col passare degli anni ma restano centrali nel dibattito nazionale.

Negli anni Cinquanta spadroneggiavano i teppisti, termine che deriva da teppa, cioè periferia.

Si trattava di giovanastri inclini a delinquere, piccoli reati, furtarelli, qualche rapina. Essi furono i primi in Italia ad indossare i jeans allo scopo di imitare gli americani, senza sapere che quel tipo di corredo di pantaloni fu inventato dai genovesi, uno dei quali peraltro scoprì l’America.

Se ci pensate è tutto da ridere.

Vabbè, ridiamo. Poi arrivarono gli anni Sessanta e dei teppisti non si è più neppure parlato.

I ragazzi sono sempre più svelti ad abbracciare le mode ma sono anche i primi ad abbandonarle per sposarne di nuove.

Infatti irruppero sulla scena i sessantottini, imbecilli eccellenti che misero a soqquadro il Paese.

Ne combinarono di ogni colore, nelle università e perfino nei licei.

La loro specialità era l’aggressione dei presunti avversari politici.

Nei loro settimanali cortei chi non era manifestamente di sinistra veniva picchiato a sangue. All’epoca ero cronista e mi toccava di raccontare le bravate collettive degli studenti che, per distinguersi indossavano l’eskimo.

Feltri è un bacucco

Ho messo il primo jeans negli anni 50… e non ero un teppista: Feltri è un bacucco.

Feltri è un bacucco bis

Ho fatto il ’68… e non ho mai preso a sprangate qualcuno: Feltri è un bacucco bis.

Tamburo Sciamanico: il suo battito che rilassa la mente lo si può ascoltare nel seminario “Costruisci e anima il tuo Tamburo sciamanico” Condotto da Virginia Vandini, Cristina Sai Jivan e Gabriele Albanese

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Il seminario si svolge il 29 ottobre a Roma presso la Sede dell’Associazione Il Valore del Femminile e il 30 ottobre nella riserva naturale di Martignano

Ciascuno ha in sé un talento, un’attitudine particolare a svolgere un compito nella vita, di cui non sempre è consapevole. Per dare voce a questi talenti nascosti, per giungere ad una piena consapevolezza di sé, delle proprie emozioni al fine di gestirle con equilibrio, anche attraverso il cambiamento, arrivando a costruire relazioni di scambio e confronto con l’altro senza giudizio, sono necessarie l’ascolto e l’accoglienza, ma il primo ascolto è quello che avviene dentro se stessi.

Facendo propri i valori di ascolto, accoglienza, compreso l’amore l’Associazione il Valore del Femminile di cui è fondatrice e presidente Virginia Vandini, attraverso seminari, incontri e workshop accompagna quanti desiderano a riconoscere il proprio valore e autenticità, nel rispetto di sé, dell’altro anche a partire da un cambiamento tenendo sempre presenti parole quali Amore, Ascolto, Accoglienza.

Virginia Vandini Sociologa, Supervisor trainer counselor professionista,  Costellatrice evolutiva e spirituale con i Nat, Custode del Mantra Madre è fondatrice e ideatrice di Henosis, Centro di Counseling e Formazione.

Il prossimo fine settimana Virginia Vandini, propone un interessante appuntamento per accostarsi alla connessione con il proprio respiro in linea con il battito del cuore a partire dallo strumento del Tamburo sciamanico. Insieme a Cristina Sai Jivan Reiki master OshoNeoReiki, Mantra della Sacra India, Facilatrice cerchi shamanici, e Gabriele Albanese Artista sciamanico, Fotografo, Disegnatore, Counselor a mediazione artistica, conduce il Seminario Costruisci e anima il tuo Tamburo sciamanico”, che si svolge sabato 29 ottobre dalle ore 10.00 alle 18.30 presso la sede dell’Associazione in Piazzale delle Province, 8 a Roma e domenica 30 ottobre a partire dalle 10.30 e fino al tramonto presso la riserva Naturale di Martignano dove si partecipa ad un pranzo condiviso e dove si svolge una cerimonia sciamanica. Per quanti già avessero un tamburo è possibile prendere parte al seminario solo nella giornata di domenica 30 ottobre.

Attraverso questo percorso i partecipanti hanno la possibilità di riscoprire la poesia musicale del battito del tamburo sciamanico che ha una frequenza coincidente con la risonanza Schumann ossia la frequenza alla quale risuona la terra. Il suono del tamburo è in grado di entrare talmente in profondità nel corpo da aiutare il rilassamento della mente fino a portare il cervello nella fase delle onde theta, fase che si sperimenta durante la meditazione e nel sogno. Il 29 ottobre si ha l’occasione di realizzare il proprio strumento che verrà animato il giorno seguente il 30 ottobre attraverso una cerimonia sciamanica in cui i partecipanti si riuniscono nel cerchio della Madre per lasciare che il Grande Spirito si posi su di loro Per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare a Gabriele Albanese al numero: 331/7497620 e per concordare la costruzione del tamburo telefonare a Cristina Sai Jivan al numero 347/ 347 6707787.

Silvana Lazzarino

Costruisci e anima il tuo Tamburo sciamanico”

 Condotto da Virginia Vandini, Cristina Sai Jivan e Gabriele Albanese

Sede Associazione Il Valore del Femminile: piazzale delle Province, 8- Roma

e Martignano presso riserva naturale.

Sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022

Per informazioni e prenotazioni Gabriele Albanese cell: 331/7497620

Cristina Sai Jivan, al numero 347/ 347 6707787

 

Alcuni articoli di silvana Lazzarino usciti su Emmegiischia e Il Dispari

Emmegiischia: Silvana Lazzarino partecipa al convegno “Le donne raccontano”

Emmegiischia: Roberta Damiata-prima-donna

Emmegiischia: La solitudine nei film di Philip Groening

Emmegiischia: Gli scatti di Llisetta Carmi documentano il senso della vita

 

 

Rimozione reclamo contestazione video BookCity evento DILA -L’ECO PERMANENTE- 12 tutto

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Rimozione reclamo contestazione video

Con grande soddisfazione segnalo che il nostro reclamo avanzato per contestare la violazione del copyright del nostro video

Rimozione reclamo contestazione video

BookCity evento DILA -L’ECO PERMANENTE- 12 tutto

pubblicato su youtube il 25 nov 2020 è stato ACCOLTO con la motivazione” £Gentile Associazion e Dila, Buone notizie, il reclamo per violazione del copyright del tuo video è stato ritirato-

Titolo del video: “BookCity evento DILA -L’ECO PERMANENTE- 12 tutto”

– Il team di YouTube

Puntate del programma “La Mancineide” prodotto da Bruno Mancini, con la collaborazione dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA, trasmesse da Teleischia (digitale terrestre canale 89 e web http://www.teleischia.com/live-tv/ ) a partire dal Settembre 2016. Le puntate vengono messe in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì nei seguenti orari 19:30, 3:00, 6:30, 13:00
L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”
in collaborazione con
• Casa editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi
• Testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio
• Associazione culturale ADA di Dalila Boukhalfa
• organizza l’evento:

Titolo dell’incontro
• L’ECO PERMANENTE: Autori e libri vari della Casa editrice Il Sextante, della Redazione del quotidiano Il Dispari, e delle Associazioni DILA e ADA.

Relatori
Mariapia Ciaghi
Dalila Boukhalfa

Alla ricerca dei percome – Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

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Alla ricerca dei percome – Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

a Bruno Mancini
17 Novembre 2011

Bruno Mancini è l’ideatore del progetto culturale “LENOIS”, le nostre isole. è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia dall’età di tre anni.
A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.
Apostrofando lo incontra per un’intervista.

D- Bruno Mancini, scrittore, poeta, ideatore del progetto “LENOIS”, le nostre isole. Come è iniziato il tuo percorso nel mondo della scrittura?
R- Praticamente potrei affermare che siamo nati insieme!
Credo che le primissime esternazioni poetiche io le abbia espresse fin da piccolissimo ed è cronaca che sapessi usare la penna in età prescolare, tanto che i dirigenti scolastici consentirono che i miei genitori m’iscrivessero direttamente alla seconda elementare, pur non avendo ancora l’età sufficiente nemmeno per l’iscrizione alla prima classe: morale della favola pur essendo stato promosso all’esame di quinta elementare non fui ammesso alla scuola media per carenza di età!
Burocrazia italiana volle che restassi… un anno fermo!
Qualche anno fa ho ritrovato in un vecchio diario del 1956 un mio componimento poetico che ho inserito nella raccolta “La sagra del peccato”, con il titolo “La mia prima poesia”.
Poi, nel corso degli anni, ho avvicinato culturalmente stili e personaggi artistici di vario spessore, restando sempre attento a percepire quanto d’innovativo esprimessero.
In alcuni momenti ho avuto delle pseudo dipendenze culturali da poeti come Quasimodo o da scrittori come Proust o Kundera.
Posso ricordare, nostalgicamente, le lunghe giornate bolognesi che passavo negli anni 1963-4 (quindi ben prima del ’68!) nella Biblioteca dell’Archiginnasio a leggere ed a scrivere tra le manifestazioni pacifiste ispirate da Danilo Dolci e il Movimento nonviolento per la pace animato da Pietro Pinna (con relative fughe in seguito alle cariche della polizia), e la riunione di amici affamati di Arte, di Libertà e di Diritti Civili.

D- Il progetto “LENOIS” vede la partecipazione attiva di tanti autori, ci spieghi come è nata questa iniziativa e in che modo i “Pionieri” si impegnano a sostegno delle tue attività?
R- Il progetto LENOIS, acronimo di “Le nostre Isole”, è lo sviluppo dei precedenti progetti che fanno capo a “La tua foto in copertina” proposto circa 4 anni fa, ed è la naturale espansione di “La nostra isola” con il cui cambio di sigla, abbiamo inteso evidenziare l’ampliamento dei rapporti relazionali che prima, con “La nostra isola”, erano intesi tra singole persone, ed ora, con “Le nostre isole”, si vogliono costituire tra gruppi di diversa provenienza ma pur sempre titolari della propria autonomia, aprendolo così a tutte le realtà associative operanti, certamente nella nostra isola d’Ischia, ma vorremmo dire “soprattutto” al di fuori della nostra isola.
I progetti sono nati dal desiderio di costruire una TRIBÙ di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.
Prima o poi qualcuno doveva accorgersi che i tempi sono cambiati (i mecenati non vivono più nei palazzi ducali), che la pubblicità governa i nostri piaceri edonistici ed epicurei così come semina le spore di ideologie e di spiritualità, e che essa è la vera padrona delle nostre scelte e dei nostri portafogli.
Essere Scrittori – modestamente dilettanti come molti di noi -, anche se apprezzati da critici e da altri scrittori, anche se vincitori di premi e di attestati, non basta a dare respiro a quella che, infine, abbiamo compreso essere la vera ambizione di tutti noi “Artisti”: liberarci dei sogni e dei dubbi che sono stati le prepotenti matrici delle nostre ispirazioni aprendoli alla conoscenza collettiva. Leggere, vogliamo essere letti!
È questa la catarsi ambita, molto spesso incoscientemente, dalla maggioranza di coloro che si dedicano alle arti letterarie. Nasce certo una controversia tra la spiritualità delle forme poetiche ed il materialismo proprio delle imprese produttive, ma oggi più che mai appare irrinunciabile annullare la dicotomia e procedere verso una stessa meta pur con interessi diversi.
Oggi sono alcune centinaia gli Artisti che seguono con interesse e partecipazione le nostre iniziative, oggi gli Artisti che collaborano con noi hanno residenze in paesi come la Lettonia, Gli USA, la Svizzere, l’Argentina, l’Inghilterra, la Bulgaria, l’Ucraina ecc., oggi nel nostro curriculum è scritto che: una nostra candidata è stata insignita del premio di Donna dell’Anno 2011 dalla Università della Pace Svizzera italiana; Roberta Panizza co-fondatrice di LENOIS è stata cooptata nella commissione cultura del Comune di Vermiglio; due nostri volumi sono stati consegnati da Katia Massaro nella sua qualifica di Presidentessa DELPHIS Mediterranean Dolphin Conservation uno al Professore Roberto Di Lauro (Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli) quale vincitore del premio A. DOHRN, e un altro al Prof. Giovanni Fulvio RUSSO (Presidente del Corso di Laurea in Scienze Ambientali) quale vincitore del premio DARWIN; il Mito Arnoldo Foà ha prima letto, poi ha apprezzato ed infine ha firmato due nostre antologie; sono alcune decine i siti culturali che si dichiarano “amici” del nostro progetto LENOIS; sono numerosi gli organi d’informazione sia cartacei, sia televisivi e sia dell’universo web che seguono con estrema attenzione le nostre iniziative affidandoci in alcuni casi la responsabilità redazionale di intere pagine; le nostre quattro pubblicazioni antologiche hanno beneficiato di numerose edizioni; le ricerche sul web per i binomi “Ischia antologia” “Ischia poesia” e simili rimandano esclusivamente alle pagine che parlano di noi se non addirittura ai nostri siti personali; un albergo con tante stelle che ci ha ospitato nel lontano 2009 compare sul web in prima pagina attraverso i siti che hanno pubblicato quel nostro evento; la famiglia Scotti, titolare del rinomato Hotel Ulisse di Ischia, ha messo a nostra disposizione quale “Casa della cultura” la sala riunioni dell’albergo; nella Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia abbiamo avuto non solo il privilegio di proporre una lunga serie di incontri culturali, ma anche il grande onore di essere i protagonisti durante la celebrazione della giornata della Shoah indetta dall’Unesco; i Lions hanno invitato un nostro rappresentate alla loro festa dell’Amicizia; Oceanomare Delphis ha inserito i nostri interventi durante la festa del Delfino; per due anni di seguito siamo stati presenti alla fiera internazionale Ipomea del Negombo; le nostre antologie sono state citate a Monza durante la giornata mondiale della Poesia, a Vermiglio durante Cantautorando e poi in decine di altri meeting e riunioni in varie località italiane tra le quali mi piace ricordare Lugano e Messina come i due antipodi dei nostri spostamenti.
Potrei continuare… ma questa lunghissima premessa mi è servita per affermare che OGGI per me è agevole ricevere ulteriori attestati di solidarietà e richieste di partecipazione mostrando i faldoni delle recensioni che scrivono di noi insieme alle decine di ore di filmati che riprendono i nostri eventi, ma prima, all’inizio, quando tutto era solo in un’idea, mi riusciva difficile finanche avere l’opportunità di esprime la frase successiva alla parola Poesia!
Quasi che gli interlocutori identificassero la Poesia = inutile perdere tempo.
L’incontro determinante per lo sviluppo del progetto, tanto incisivo quanto casuale, è stato quello con Roberta Panizza (Socia co-fondatrice di tutti i progetti) titolare del sito di scrittura www.poesiaedintorni.it
Ciò in ragione sia del suo grande amore per la Poesia che l’ha spinta a non ritirarsi dopo le prime avversità, e sia della lucida coerenza scientifica che le ha consentito di affrontare discussioni senza fine pur di trovare il bandolo di una matassa.
Tanto arruffone io, quanto schematica lei, abbiamo trovato il giusto mix per mettere il primo essenziale sigillo di qualità sulla nostra antologia “Ischia, un’isola di poesia”.
Passo dopo passo, oggi Roberta Panizza, per lo sviluppo delle attività affidate alla sua direzione artistica, può contare sull’apporto costante di Luciano Somma Direttore Musicale e Responsabile delle Giurie dei premi; Antonio Mencarini Curatore dei prodotti audio-visivi; Sacha Savastano Addetto alla Comunicazione e Responsabile per la gestione dei siti; Katia Massaro Ambasciatrice; Nicola Pantalone Musicista; Nunzia Binetti Coordinatrice del pool di Pionieri impegnati quali Opinionisti; Alberto Liguoro Opinionista nonché “Legal Senior” per la tutela dei diritti del progetto; Liga Sarah Lapinska Traduttrice; Nunzia Zambardi Coordinatrice delle attività pittoriche; Dario Rustichelli Musicista; Enzo Boffelli Coordinatore delle attività teatrali; Lucia D’Ambra Attrice-Lettrice; Eduardo Cocciardo Scrittore, Commediografo, Regista teatrale, Attore-Lettore; Carmela Di Lustro Scrittrice, Attrice-Lettrice; Maria Calise Coautrice dei prodotti audio visivi; Valentina d’Ischia Cantautrice.

D- Ischia è l’isola dove vivi e dove cerchi di diffondere con passione e coraggio la cultura. Come viene visto il tuo impegno dalle figure politiche che amministrano il territorio?
R- Sono ormai numerosissimi gli articoli con i quali ho denunciato all’opinione pubblica l’assoluta mancanza di partecipazione da parte dell’imprenditoria e da parte di TUTTI gli amministratori locali.
Non riesco a capire come sia possibile che grandi imprenditori del settore alberghiero come sono, per fare solo qualche nome, i nostri Leonessa o Basentini o Bazzoli o Di Meglio o Di Costanzo, tanto attenti da sempre a muoversi nelle direzioni trainanti tipo termalismo o turismo di terza età, non abbiano avviato seri e continui programmi di recupero dei flussi turistici che la cultura in generale, e l’arte della scrittura in particolare muovono in giro per il mondo.
Non sarà un caso se hanno scritto di Ischia Giovanni Boccaccio, Vittoria Colonna, George Berkeley, Donatien Alphonse de Sade, Jean Paul, Stendhal, Percy Bysshe Shelley, Felix Mendelssohn-Bartholdy, James Fenimore Cooper, Alphonse de Lamartine, Hendrik Christian Andersen, Charles Augustin de Sainte-Beuve, Edward Lear, Alfred de Musset, Henrik Ibsen, Hyppolite Taine, Mark Twain, Carlo Poerio, Nicola Nisco, Luigi Settembrini, Ernest Renan, Giovanni Verga, Guy de Maupassant, Friedrich Nietzsche, Benedetto Croce, Norman Douglas, Bruno Barilli, John Steinbeck, Wystan Hugh Auden, Truman Capote, Bernard Berenson, Francesco Cangiullo, Ingeborg Bachmann, Stephen Spender, John Fante, Allen Ginsberg, Giovanni Comisso, Carlo Bernari, Elsa Morante, Pierpaolo Pasolini, Andrea Giovene, Eugenio Montale, Pablo Neruda, Ennio Flaiano, Maria Kuncewiczowa, Charles Wright, Josif Aleksandrovič Brodskij, Pascal Quignard… e questi sono solo gli Autori di cui io sono a conoscenza e sono solo Autori di opere letterarie!
Provando ad aggiungervi i Pittori, gli Scultori, i Musicisti gli Architetti ecc ecc, e successivamente comparando questo elenco di uomini illustri con quello delle manifestazioni culturali che l’Isola d’Ischia ha proposto e ha in programma per ricordare le loro valentie, si otterrà un rapporto quasi nullo.
Tranne Vittoria Colonna, e qualche anno fa Ibsen, per il resto silenzio assoluto.
Ad Ischia manca un teatro, e non devo dire quanto ciò sia disdicevole.
Ad Ischia manca una pinacoteca, e nessuno ancora ha fatto sentire forte una voce di protesta.
Un auditorium sarà un sogno non solo per quelli della mia generazione, conoscendo i tempi biblici della nostra burocrazia!
E mi fermo per non apparire come un Don Chisciotte.
A tutto ciò si contrappone il SILENZIO ASSOLUTO da parte di tutti i responsabili (Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali) dei SEI comuni ischitani: una folla di CIECHI, MUTI E SORDI.

D- So di una recente collaborazione nata con il settimanale “Il Dispari” diretto da Gaetano Di Meglio.
Ci vuoi parlare di come verrà gestita la rubrica culturale?
R- La decisione della nostra partecipazione redazionale a “Il Dispari” è troppo recente per consentirci di approntare fin da ora una impostazione definitiva della pagina, tuttavia alcuni punti fermi sono stati ben individuati e si tratta di:
1) “La Poesia della settimana”, rubrica in cui Roberta Panizza, Direttrice Artistica di LENOIS, intende suggerire ai lettori de Il Dispari esempi, lei dice, “a mio giudizio significativi di poesia dei giorni nostri.
Versi che, facendo ampio uso delle potenzialità della parola e delle figure retoriche, riescano ad uscire dalla bidimensionalità della lingua parlata e colloquiale e a toccare sfere e piani della comunicazione che solo la poesia può esprimere.
Le poesie che di settimana in settimana leggerete tra queste pagine proverranno principalmente dal web, luogo prescelto da molti autori per esporre la propria arte”.
Sarà dato spazio, e ciò vale anche per tutte le altre forme artistiche che proporremo, preferibilmente, a poesie che con la pubblicazione su Il Dispari vedranno per la prima volta una loro diffusione cartacea. Il Dispari e LENOIS desiderano, infatti, dare visibilità a tutti gli Artisti meritevoli, ma snobbati dalle lobby editoriali e commerciali importanti che amano andare sul sicuro pubblicando solo big.
2) “L’immagine della settimana”. Le immagini che ammirerete in questo spazio saranno selezionate dalla pittrice Nunzia Zambardi, certamente già ben nota alla gran parte dei lettori del settimanale, e saranno opere pittoriche o scatti fotografici che ritraggano squarci di vita ischitana, proposti da artisti anche non locali locali, utilizzando qualsiasi tecnica riproduttiva, purché esse riescano a comunicare emozioni.
Anche in questo caso privilegeremo opere inedite.
3) “Personaggi e celebrazioni” dove Alberto Liguoro, scrittore -giornalista porterà alla nostra attenzione storie e aneddoti relativi ai mille e mille personaggi famosi che nei secoli hanno scelto l’isola d’Ischia come località adatta allo sviluppo delle loro ispirazioni oppure come meta per vacanze e relax.
4) “La musica ed Ischia”, affidata alla straordinaria competenza di Luciano Somma, vorrà miscelare ricordi e prospettive future della più popolare tra le arti, spaziando tra le innumerevoli sfaccettature offerte da personaggi e spartiti ispirati all’isola d’Ischia.
5) Nunzia Binetti, Poetessa e collaboratrice del network Vivicentro.org, oltre a spaziare praticamente in tutti i campi artistici con l’acume delle sue analisi critiche, sarà la coordinatrice del pool di Pionieri impegnati quali Opinionisti nello scrivere recensioni, interviste, commenti e presentazioni ecc.

D- Qualche anticipazione sui prossimi impegni culturali?
R- Nel mio album dei ricordi trovo una fotografia dei primi anni sessanta, scattata nel salone dell’Hotel Jolly, che mi vede declamare versi tratti dalla prima Antologia “Poeti e Novellieri di oggi e di domani” della quale feci parte con tre o quattro liriche.
Era quello uno dei tanti incontri letterari che proponevo, nemmeno ventenne, agli amici cultori della Poesia.
Come a volte accade, in seguito e per un lunghissimo periodo, il lavoro e la famiglia mi hanno impegnato in maniera totale, fin quando, alcuni anni fa, ho trovato il tempo per sistemare le varie “cose” che avevo scritto nel corso degli anni.
Sedici volumi tra poesie e racconti.
Ciò non è bastato a calmare la mia voglia di confronto con il giudizio dei lettori, e da questa insoddisfazione è scaturita in me, con molta semplicità, l’idea di riproporre “Serate di Letture” ovunque sia possibile.
In tale intenzione si inseriscono non solo una serie di eventi che proporremo (ricalcando le orme che negli anni passati hanno visto protagonisti i nostri Pionieri) in prestigiosi alberghi ed in strutture culturali tipo musei e biblioteche, ma stiamo studiando anche, ad esempio, alcune modalità di diversificazione del nuovo prodotto antologico (titolo provvisorio ANT 5 LENOIS), in modo da ampliare il target finale e sfruttare al meglio le sinergie con settori non direttamente correlati col nostro mondo; e poi pensiamo, per
dirne una, ad antologie create ad hoc per l’esposizione e la vendita in strutture turistiche, ricche di informazioni utili per i visitatori ed eccellenti vettori della nostra cultura e delle opere dei nostri artisti.
Stiamo costruendo, e siamo già a buon punto, una rete interregionale di personalità vicine a “LENOIS” in modo da estendere il nostro raggio d’azione all’intero paese. Stiamo costruendo, lentamente ma decisamente, una vera e propria rete distributiva indipendente, su modello di quanto accade in realtà ben più consolidate della nostra, in modo da far giungere autonomamente il prodotto praticamente ovunque.
Stiamo realizzando alcuni format televisivi e radiofonici tramite cui saremo in grado di trasmettere i nostri contenuti a livello multimediale, grazie anche all’appoggio di preziosissimi partner quali Vivicentro – Poesia e dintorni – Italia della Cultura – Radioinvisibili – Livestream ecc.
Utilizzare le dirette online per documentare i nostri eventi… e poi pare, ma lo dico con tutta la prudenza possibile, che una importante emittente televisiva abbia intenzione di inserire nel suo palinsesto una specifica rubrica culturale di circa 30 minuti settimanali della quale ci sarebbe affidata la redazione.
Infine, stiamo lavorando ad un progetto che vedrà la luce non prima del 2013 e che sarà il punto di arrivo di tutto questo lungo viaggio.
Punto di arrivo sì, ma tale da darà il senso, una volta e per sempre, alla premessa con la quale ho iniziato anche questa intervista; posizionare la poesia sul palco di primo piano che le compete nell’attuale società italiana.
Sarà una vera e propria rivoluzione culturale proposta nella certezza che Ischia è, e sarà sempre isola di sogni e di emozioni, di gioiosa follia e di magia.
Un’isola, in definitiva, di poesia.

Michela Zanarella
è nata a Cittadella (Padova) il 01-07-1980.
Ha frequentato l’istituto tecnico commerciale Giacinto Girardi di Cittadella conseguendo il diploma di perito aziendale e corrispondenza in lingue estere nel 1999.
Inizia a scrivere poesie nel 2004 e scopre un talento naturale nella espressione della vita in versi. Ottiene parecchi premi a livello nazionale.
Ha pubblicato tre libri, il primo “Credo”, ed.MeEdusa, il secondo “Risvegli”, ed.Nuovi Poeti, il terzo “Vita, infinito, Paradisi”, ed. Stravagario.
E’ stata ospite alla trasmissione radiofonica di Rosanna Perozzo su Radio Cooperativa a Padova.
Alcuni articoli sono presenti su quotidiani quali il Mattino di Padova, il Gazzettino di Padova, il Padova, la voce dei Berici. Ha partecipato alla trasmissione televisiva “Poeti e Poesia” di Elio Pecora su Televita, a Roma.

Alla ricerca dei percome

Alla ricerca dei percome – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Dedica

Introduzione

La Banca dell’allegria

Un corteo con gli occhiali

Per una corretta gestione dell’Azienda Poste Italiane

Il bus lo guido io…

Il gazzo ipocrita

Topicida nelle aiuole

Il giudice e la bambina

La gita del cigno

La sirena impazzita

Somari in vanto

L’ora dei fantasmi

Chi è la signora del video?

Tre meglio di due e di gran lunga migliore di una?

Il freno e l’acceleratore

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

In auto vado dove voglio

La danza delle benne

Senza tarallucci e vino

Il marciapiede incompreso

Bracconieri marini primo articolo

Bracconieri marini secondo articolo

Bracconieri marini

Bracconieri marini quarto articolo

Bracconieri marini quinto articolo

A Ischia: Natale alla Pagoda

I CESSI della città d‘Ischia

FAI, Ischia che fai

Ischia non partecipa al fai – 2016

Coniglio morto pineta Mirtina

La siringa abbandonata

Ancora siringhe infette–Carabinieri nella pineta Mirtina?

Siringhe infette – Un cercatore di funghi velenosi

I funghi velenosi spariscono, le siringhe infette restano

Il ciclamino attonito

Perversione

Zooerastia all’italiana

Marciapiede alticcio

Tombini bi-partisan

Tubi non intubati

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Tre promesse tre!

Miracoli in negativo

I Ferrandini inchiodarono Gesù?

Quando Berta filava

Nulla è perduto tranne l’onore!

Una salus victis, nullam sperare salutem

Fanatico sì, ma per amore!

Esopo news

A caccia di cittadini polli

Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Recensioni & Interviste

Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione scritta da Marina De Caro

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

Alla ricerca dei percome

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Alla ricerca dei percome

Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-6196-7
Versione 3 | ID wdm6w9
Libro, 159 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm), Standard Bianco e nero, 60# Bianco, Libro a copertina morbida, Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 16.00

Titolo
Alla ricerca dei percome
Sottotitolo
Esopo news
Collaboratori
Bruno Mancini
ISBN
978-1-4710-6196-7
Marchio editoriale
Lulu.com
Edizione
Edizione ampliata
Seconda edizione
Licenza
Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright
Bruno Mancini
Anno del copyright
2022

Dettagli del prodotto

ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria della libreria di Lulu
Narrativa
Categoria principale BISAC
FICTION / Fantasy / Urban
Categoria BISAC 2
YOUNG ADULT FICTION / Social Themes / New Experience

Parole chiave
notizie, scempi, società
Pubblico
Generale/Commerciale – Narrativa e saggistica per adulti
Contenuti espliciti
No

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

 

Alla ricerca dei percome – Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

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Alla ricerca dei percome – Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Caterina Guttadauro La Brasca
intervista Bruno Mancini

POESIA, BRUNO MANCINI A FATTITALIANI: I VERSI VIVONO IN AMBIENTI E IN MOMENTI CHE PRESCINDONO DA OGNI REALTÀ. L’INTERVISTA

Bruno Mancini racconta, per Fattitaliani, a Caterina Guttadauro La Brasca la sua Poesia e il suo amore per Ischia.

Bruno Mancini è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.
A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembrano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.
La marina di Ischia, che sia accesa dalle stelle e dalla luna o brilli di mattina sotto il sole strappa sempre emozioni, a chi la guarda.
Induce al sorriso beato, alla contemplazione, alla nostalgia, all’amore romantico e ai versi di Bruno Mancini espressi in raccolte che, iniziando nel 1956 con le poesie giovanili di “Davanti al tempo”, giungono fino a nostri giorni con i testi maturi ed intriganti di“Erotismo, sì!” .
Versi in canto perché la bellezza di Ischia è musica.
Così, con le parole, Mancini traduce e regala a chi lo legge l’amore per e di questa sua Isola, dove affondano le sue radici e la sua umanità.
Senza dimenticare la consistente produzione di racconti, più o meno lunghi raggruppati nei sei tomi di “Per Aurora” e nei tre libri di “Come i cinesi”.
Eccoci Mancini, lei ha stimolato la nostra curiosità.
La troviamo al timone di un’Associazione Culturale da lei fondata e ormai consolidata dal riscontro che ha avuto nel mondo culturale: DILA che si dirama poi in tanti eventi di cui adesso ci parlerà.

D- Innanzitutto com’è nata l’idea di avventurarsi in un settore così impegnativo?
R- lI progetto DILA nasce dal desiderio di costruire una TRIBÙ di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc.) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate, omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

D- Lei vive in una parte d’Italia che tutto il mondo ci invidia. Cosa la rende orgoglioso di essere un ischitano?
R– Sono felice di aver vissuto quasi tutta la mia vita in un’isola che abbinava, fino all’inizio degli anni ’80, le migliori caratteristiche climatiche, sociali, naturalistiche ed ambientali che si potessero immaginare e desiderare.
Poi, lo sfascio totale.
L’isola, principalmente a causa di speculazioni edilizie ed imprenditoriali messe in atto dai suoi cittadini con la colpevole collusione delle amministrazioni comunali e di tutti gli organismi preposti al controllo della legalità, è precipitata in un vortice del quale ancora non si intravvede il punto finale.
Non posso più, quindi, essere orgoglioso della mia ischitanità.

D- Lei la sua Poesia la vive quotidianamente, guardandosi attorno, dipinge con le parole la bellezza di ciò che la circonda e rimane ancorato alla realtà, all’apprezzamento per la vita, ai suoi valori fondanti.
La loro conoscenza le permette poi di conquistare la realtà e aspirare al sogno.
È cosi?
R- Non sarò io a definire i confini e le ambizioni presenti nelle mie poesie, ma forse possono essere delucidanti alcuni amichevoli commenti che desidero proporre in modo anonimo:
“Vedo una folla che si muove compatta verso un’unica meta guidata dagli incitamenti di colui che punta il dito ed una penna, che crea volti per i sentimenti.”
“…si fondono nell’intero componimento in una prospettiva ampia che contempla l’umano, l’umano cammino. Ed è una Commedia, una Commedia divina in chiave poetica, in versi che sento anche io estremamente dolorosi, con il preciso intento di affidarli alla penna , che non li disperda ma li urli e li renda in qualche modo eterni”.
“… lodo quel senso di eco lontano che riverbera le parole enfatizzandone i concetti”.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“…seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“…lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“ Bella poesia, con alti picchi in termini d’emozione e intensità.”
“Ed io invece, Bruno, ho letto a ritroso, prima la seconda parte, bellissima, ed ora la seconda, altrettanto splendida. Senso o non senso è una poesia dal forte impatto emotivo. Giochi con il lessico e le iterazioni, che adoro, ed è questa una delle poesie più belle che abbia letto qui dentro, quel genere di poesia che cerco e difficilmente poi trovo.
Mi domando come mai non ti abbia scoperto prima, Poeta??!!”
“Una poetica lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Sì, lasci molto lavoro a chi legge, eppure questo mi affascina della tua poesia, la afferri e ti sfugge: in essa ti perdi ed allora ti turba… e cerchi il senso e lo cogli e ti lascia poi subito in dubbio. Ma il dubbio stimola, ti coinvolge … Sperimentalismo? Se lo è, come credo, ben venga; io lo adoro.
Bravissimo. Vero artista.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi

Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
Vederla piangere di gioia”

D- Ogni poesia è un viaggio che tocca paesaggi, frontiere, percorsi, mete visibili e invisibili.
Verso l’altro, l’altrove, l’oltre.
E alla fine del viaggio, cosa deve esserci a parer suo?
R- Per me la poesia è l’espressione di stati d’animo che prescindono da ogni configurazione temporale e/o spaziali. I versi vivono, quando riescono a diventare poesia, in ambienti e in momenti che prescindono da ogni realtà.
Quando scrivo la parola fine in calce ad un componimento poetico mi sembra di aver salutato un amico del cuore nel momento della sua definitiva partenza per un altro continente.

D- L’Associazionismo dovrebbe essere un’esperienza che aggrega, quindi che unisce sinergie.
É così in Italia o c’è ancora della strada da fare per superare la competitività?
R- In Italia l’associazionismo è pervaso da notevoli sacche di elitarismo disdicevole per una sana collaborazione utile a realizzare i nobili scopi che troviamo spesso elencati negli atti costitutivi delle Associazioni.
DILA ha lanciato più di un appello pubblico per organizzare sinergie con altre Associazioni, mettendo sempre a disposizione tutte le risorse promozionali e divulgative che le sono state rese disponibili da organi dì informazione e da gruppi di lavoro che seguono con attenzione i nostri progetti culturali, artistici e sociali.
In alcuni casi (Arte del suonare, Oceanomare Delphis, CentroInsieme Onlus ecc.) siamo riusciti a stabilire rapporti che hanno valorizzato oltre ogni previsione le iniziative gestite congiuntamente.

D- Circoli e Associazioni, offrendo momenti di aggregazione generazionale, cioè di realtà altrimenti molto distanti tra loro, trovano il modo di confrontarsi.
Cosa fare perché questo avvenga senza forzature, in maniera quasi naturale?
R- Pur senza aver ricevuto mai un solo euro di finanziamento pubblico; senza aver mai percepito somme per iscrizioni; senza aver mai chiesto neppure un euro di balzelli vari del tipo tassa di lettura o diritti di segreteria, abbiamo dato spazio a diverse centinaia di Artisti che hanno letto poesie, presentato mostre di dipinti e di fotografie (collettive e personali), offerto esecuzioni musicali di ogni tipo (dalla classica alla leggera), celebrato ricorrenze storiche ed artistiche, realizzato interviste e presentato libri di prosa e di poesia (editi ed inediti), proiettato video culturali sociali ed ambientali, proposto recital teatrali e cabarettistici, negli Hotel di Ischia, Corte degli Aragonesi, Ulisse, Oriente, Miramare e Castello, Mareblù, Parco Verde, Delfini; nella Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia, nelle Antiche terme comunali di Ischia, nel Museo di Villa Arbusto a Lacco Ameno, nella sede dell’associazione “Arte del suonare” di Roma, nel parco idrotermale Negombo di Lacco Ameno, nel teatro di Monza, nel teatro di Vermiglio, nel Museo Etnografico del Mare di Ischia, nel teatro Parente di Milano, nell’Aula Magna della SIAM di Milano, nell’Auditorium del Museo Delle Culture – MUDEC – di Milano, nel Museo di Latina, nell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, nella Chiesa degli Artisti – Basilica Santa Maria in Montesanto, nella sede della Pro-loco di S. Possidonio…
Come abbiamo fatto?
Prima o poi qualcuno doveva accorgersi che i tempi sono cambiati (i mecenati non vivono più nei palazzi ducali), che la pubblicità governa i nostri piaceri edonistici ed epicurei così come semina le spore di ideologie e di spiritualità, e che essa è la vera padrona delle nostre scelte e dei nostri portafogli.
Ecco pertanto le proposte dei progetti DILA consentire che, sponsorizzando i nostri volumi di poesie e di arti varie, senza dubbio gli Autori dei testi e delle immagini, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti.
Noi affermiamo che nessun libro viene cestinato prima ancora di essere sfogliato (come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini, e cataloghi vari).
Oggi parliamo dell’ultimo nato e del più azzardato, se vogliamo, dei suoi gioielli: IL Premio Letterario Internazionale “Otto Milioni” Ischia.
Il Premio, nato nel 2011 unicamente come premio di Poesia, si presenta quest’anno in cinque differenti sezioni: poesia, arti grafiche, musica, letteratura, giornalismo.
Se posso specificare un solo parametro indicativo del suo successo, mi basta segnalare che la sezione arti grafiche di quest’anno ha ricevuto 217 richieste di iscrizioni provenienti da 36 nazioni (Algeria, Argentina, Armenia, Austria, Azerbaijan, Brasile, Bulgaria, Cile, Egitto, Georgia, Germania, Giordania, Grecia, India, Inghilterra, Iran, Israele, Italia, Lettonia, Messico, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Pakistan, Perù, Portogallo, Romania, Russia, Sebia, Spagna,Tunisia, Turchia, Ucraina, USA, Venezuela, Vietnam).

D- Cos’è LENOIS?
R- LENOIS (acronimo di “LE NOstre ISole”), progenitore di DILA, oggi ha trovato la sua consacrazione nel social face book costituendo un gruppo di oltre 25.000 membri per la maggior parte Artisti di tutti i continenti.
LENOIS è una vetrina artistica, culturale e sociale nella quale non esistono censure.

D- Vogliamo dare dei motivi per partecipare a chi cerca di emergere in questo panorama letterario italiano non facile?
R- I motivi sono evidenti nella lettura della nostra“storia”: nessun narcisismo, nessuna pregiudiziale sulla valenza delle proposte artistiche sono mai state consentite, privilegiando coloro che sappiamo mettere gli “interessi” comuni al di sopra dei propri.
Essere Scrittori – modestamente dilettanti come molti di noi -, anche se apprezzati da critici e da altri scrittori, anche se vincitori di premi e di attestati, non basta a dare respiro a quella che, infine, abbiamo compreso essere la vera ambizione di tutti noi “Artisti”: liberarci dei sogni e dei dubbi che sono state le prepotenti matrici delle nostre ispirazioni aprendoli alla conoscenza collettiva.
Leggere, vogliamo essere letti!
È questa la catarsi ambita, molto spesso incoscientemente, dalla maggioranza di coloro che si dedicano alle arti letterarie.
Partecipando alla pubblicazione delle nostre antologie sponsorizzate, nasce certo una controversia tra la spiritualità delle forme poetiche ed il materialismo proprio delle imprese produttive, ma oggi più che mai appare irrinunciabile annullare la dicotomia e procedere verso una stessa meta pur con interessi diversi.

D- La Cultura e la lettura in Italia, secondo Lei, godono di buona salute?
R- Assolutamente no.
Esse sono trattate come ”merci” e bistrattate da lobby economiche e finanziarie che trovano facili sponde nelle componenti politiche delle amministrazioni pubbliche italiane.

D- Perché i giovani oggi dovrebbero essere motivati a scrivere?
R- Con l’iniziale patrocinio dell’Istituto Agostino Lauro abbiamo creata una nuova “autostrada” che può diventare un esempio per molti gruppi intenzionati, come noi, a riportare l’Arte in generale e la poesia in particolare sul palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana.
Come già detto, abbiamo pubblicato, primi in Italia e certamente primi anche in molti altri Paesi del mondo, alcune antologie con all’interno pagine di pubblicità.
Ciò ci ha consentito di stamparne decine di migliaia di copie e di renderle disponibili in gratuita lettura, per anni, ai diversi milioni di passeggeri della Flotta Lauro in navigazione nel Mediterraneo.

D- Tutto il suo percorso con le sue difficoltà e le sue soddisfazioni cosa ha dato a Bruno Mancini uomo?
In poche parole, se lei tornasse indietro rifarebbe tutto quello che ha fatto?
R- Per molti decenni sono stato impegnato in attività commerciali che mi hanno consentito di entrare in contatto con personaggi di varia estrazione culturale e sociale.
Ne ho studiato le caratteristiche prendendo spunti per scrivere racconti e poesie che hanno riempito molti cassetti.
Poi, quando finalmente è giunto il tempio della pensione, mi sono posto la domanda se provare a costruire una mia personale identità artistica o se tentare di mettere insieme un gruppo di amanti dell’Arte che potesse costituire un polo di attrazione per quanti avessero scarse capacità divulgative delle proprie opere e timidezze inibenti ogni tipo di aggregazione con altri artisti.
Ho scelto la seconda ipotesi quando sono venuto in contatto, tramite web, con Roberta Panizza che gestiva il noto sito di scrittura “poesiaedintorn.it”.
L’incontro è stato determinante nel farmi credere alla possibilità di ottenere importanti risultati avviando precise ricerche di Artisti “portatori sani” di “furore artistico” unito ad una buona dose di volontà collaborativa per l’attuazione delle idee che ritengo di avere, almeno in parte, espresse in questa intervista.

D-. Concludendo, ringraziamo Bruno Mancini: un uomo coraggioso, che aveva un sogno e, credendoci fermamente, è riuscito a realizzarlo.
Sotto questo profilo è un esempio per tutti coloro che soffocano le loro ambizioni dinanzi alle difficoltà e al rischio.
Ci piace chiudere con una frase di Steve Jobs, un personaggio che tutti conosciamo come fondatore di APPLE Inc. “Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore.
E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare.
Tutto il resto è secondario.”
Buona vita a DILA e a tutti coloro che ne sostengono gli intenti e si spendono per renderla una fucina di eventi Culturali e Artistici per percorrere strade nuove.

Alla ricerca dei percome

Alla ricerca dei percome – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Dedica

Introduzione

La Banca dell’allegria

Un corteo con gli occhiali

Per una corretta gestione dell’Azienda Poste Italiane

Il bus lo guido io…

Il gazzo ipocrita

Topicida nelle aiuole

Il giudice e la bambina

La gita del cigno

La sirena impazzita

Somari in vanto

L’ora dei fantasmi

Chi è la signora del video?

Tre meglio di due e di gran lunga migliore di una?

Il freno e l’acceleratore

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

In auto vado dove voglio

La danza delle benne

Senza tarallucci e vino

Il marciapiede incompreso

Bracconieri marini primo articolo

Bracconieri marini secondo articolo

Bracconieri marini

Bracconieri marini quarto articolo

Bracconieri marini quinto articolo

A Ischia: Natale alla Pagoda

I CESSI della città d‘Ischia

FAI, Ischia che fai

Ischia non partecipa al fai – 2016

Coniglio morto pineta Mirtina

La siringa abbandonata

Ancora siringhe infette–Carabinieri nella pineta Mirtina?

Siringhe infette – Un cercatore di funghi velenosi

I funghi velenosi spariscono, le siringhe infette restano

Il ciclamino attonito

Perversione

Zooerastia all’italiana

Marciapiede alticcio

Tombini bi-partisan

Tubi non intubati

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Tre promesse tre!

Miracoli in negativo

I Ferrandini inchiodarono Gesù?

Quando Berta filava

Nulla è perduto tranne l’onore!

Una salus victis, nullam sperare salutem

Fanatico sì, ma per amore!

Esopo news

A caccia di cittadini polli

Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Recensioni & Interviste

Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione scritta da Marina De Caro

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

Alla ricerca dei percome

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Alla ricerca dei percome

Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-6196-7
Versione 3 | ID wdm6w9
Libro, 159 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm), Standard Bianco e nero, 60# Bianco, Libro a copertina morbida, Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 16.00

Titolo
Alla ricerca dei percome
Sottotitolo
Esopo news
Collaboratori
Bruno Mancini
ISBN
978-1-4710-6196-7
Marchio editoriale
Lulu.com
Edizione
Edizione ampliata
Seconda edizione
Licenza
Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright
Bruno Mancini
Anno del copyright
2022

Dettagli del prodotto

ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria della libreria di Lulu
Narrativa
Categoria principale BISAC
FICTION / Fantasy / Urban
Categoria BISAC 2
YOUNG ADULT FICTION / Social Themes / New Experience

Parole chiave
notizie, scempi, società
Pubblico
Generale/Commerciale – Narrativa e saggistica per adulti
Contenuti espliciti
No

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

 

Alla ricerca dei percome – Recensione scritta da Marina De Caro

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Alla ricerca dei percome – Recensione scritta da Marina De Caro

Recensione scritta da Marina De Caro

Recensione di Marina De Caro
A chi lo dico

Bruno Mancini è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.
A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.
Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:
“Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.
Sono state dette e scritte tante parole “sulla poesia“ di Bruno Mancini, parole sicuramente più competenti, aderenti, eleganti, di quelle che dirò io.
Credo che per Bruno Mancini la Poesia non sia solo un genere letterario, bensì un modo di vedere e vivere le cose: poesia che si consuma e rigenera ogni giorno nella nostra semplice quotidianità.
La vita, le scelte che facciamo, le delusioni, contribuiscono a farla sparire dal nostro io, ma Lei è lì, dentro di noi, in silenzio e, come una corda di violino, segna il ritmo dei nostri sentimenti.
Nei versi di Bruno si legge il piacere di dare dignità alla Parola, di giocare con le strutture poetiche e innovare, inventare, mettendo al centro la Parola nella sua nuda bellezza
e nel suo senso più autentico.
Nei versi di Bruno Mancini pare si senta il bisogno di fare il punto della situazione, di volgersi all’indietro cercando ciò che di positivo e di negativo c’è stato, facendo riemergere sogni, speranze, illusioni, incontri, sensazioni, amarezze, delusioni, palpiti, ombre e luci.
Si percepiscono riflessioni profonde sul senso della vita e sui sentimenti, riflessioni talvolta contrastanti, antitetiche, presenti però in ognuno di noi.
Sono versi che hanno sete di acque limpide, salate, come il suo mare, quello che circonda l’isola, lo Scoglio, come Bruno ama definire Ischia.

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

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“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
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Alla ricerca dei percome – Recensione scritta da Roberta Panizza

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Alla ricerca dei percome – Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione di Roberta Panizza
poetessa

“Rendimi pari desideri e sbagli” così comincia il multiforme viaggio poetico che Bruno Mancini propone, e subito il lettore affezionato di poesia è invogliato a mettersi comodo sulla poltrona, pronto a lasciarsi trasportare a lungo dalla lettura, intuendo di essere di fronte ad un autore che utilizza in modo magistrale ed esemplare questo stile di scrittura.
Nel leggere i versi “ad ampio spettro” di questo poeta, il lettore si trova ad attraversare le più diverse sensazioni emozionali: a tratti stupito rapimento per il modo in cui il freddo tecnicismo delle figure retoriche, fluendo da questa penna, sia capace di trasformarsi in palpabile emozione, oppure una certa qual perplessità derivante dall’esplicita asprezza di alcune espressioni le quali però, nell’immediatezza del messaggio così consegnato al lettore, riescono a racchiudere una forza e una potenza non consuete in poesia, oppure ancora simpatia, quasi tenerezza, per l’immagine del giovane poeta che traspare da certi versi in alcuni momenti accorati ed enfatici, certamente ancora limpidi.
Queste molteplici voci del nostro poeta, succedendosi pagina dopo pagina, avvolgono e coinvolgono il lettore, ma la gradevole complessità del personaggio di cui, con questi testi, tentiamo di penetrare la poetica, non si esaurisce in questo, dato che molteplici sono anche gli scenari umani che egli impersona per poter meglio indagare e quindi meglio proporre la sua visione del mondo o contrasti interiori che spesso assalgono l’animo umano e non si tratta, il più delle volte di dialoghi solo a due, ma in alcuni casi del vero concerto dei vari livelli dell’Io che stratificano la personalità non solo del nostro autore.
Ecco quindi che la sua poesia si popola, in determinati momenti della sua produzione poetica, di personaggi che dialogano tra loro, antagoniste voci interiori che sondano fin nel profondo i contrasti insiti nell’anima che quasi certamente non esiste per essere “capita”.
A proposito delle sue poesie, Mancini infatti scrive:
“Scrivo poesie.
Se un tizio mi dirà che le ha capite
Io sorridendo penserò -È folle-.”
Sensazioni, emozioni, flash intermittenti sulla vita interiore di un poeta: di questo si “accontenti” chi legge Bruno Mancini così, come dovrebbe accadere per la lettura di un qualunque altro poeta nel quale ci troviamo ad imbatterci.
Lasciamoci trasportare: seguire il percorso forse tortuoso, certo ineguale, dei versi del nostro autore, ci fa entrare in contatto e vivere in prima persona i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima, una visione che solo la vera poesia può offrirci.

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ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
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Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

Recensione | Liga Lapinska
scrittrice, pittrice, traduttrice lettone
Il mago: “Come nei giochi di me bambino”

Sono passati già tanti anni da quando ho cominciato a leggere le poesie di Bruno Mancini e ad approfondirmi ad esse, così vive e fresche.
Approfondire queste poesie non significa praticare una meditazione che ci allontani dal mondo reale e ci conduca in un altro mondo in cui regnino altre regole e dove la parola sia primaria su tutto il resto, oppure dove l’idea sia più in alto delle vite umane e del correre del tempo.
No, la poesia di Bruno accetta questo mondo, perché, solo se siamo in grado di accettare e capire, possiamo portare qui, in più, la luce e in più la cordialità.
Pensando a Bruno ed alla sua personalità, per quanto lo conosco io, non si può dividere la sua soggettività dalla sua voglia di regalare agli altri la sua forza e le sue emozioni positive, (che ci aiutano a sopravvivere nel condividerle con la sua maestria di poeta, con il suo ritmo di poeta, con il suo scopo di poeta), cioè, non solo le espressioni, ma anche l’energia (non solo le emozioni!) positiva per gli altri.
Il valore che apprezzo maggiormente nel mondo delle poesie e del pensiero di Bruno è l’emozione di presenza che lui regala per i suoi lettori, la forza della vita radicata nella sua propria infanzia, nella sua memoria genetica dei tempi antichi di varie località, dall’America indiana all’Efeso, dappertutto; e poi radicata nel suo amore per il nostro mondo, la forza che lui divide con noi nella sua caratterizzante generosità, simile alla generosità della natura.
Comunque, il mio primo pensiero, quando ho cominciato a tradurre in lettone le sue poesie, fu che lui usasse una lingua molto ricca, che lui avesse un’abbondante raccolta di espressioni e, di conseguenza, un’ampia scelta di parole, di tonalità, di aggettivi e di comparazioni.
Anche se lui non è contrario a giocare con le parole con affascinante leggerezza, tuttavia, il suo stile più enfatizzato non è mai il gioco svelto con le parole, con i pensieri, con i suoi e con le nostre emozioni.
Il suo mestiere è dare la forza e il senso alle sue immagini, tanto intensamente, che anche noi lettori sentiamo questa forza calda e viva, vediamo con gli occhi e con tutta la pelle queste immagini coloratissime, con le prospettive e con le frequenze quasi infinite, in lungo da una poesia all’altra, tutte collegate logicamente e tutte diverse, come un viaggio senza un termine, con tante fermate, ma che poi continua, e sembra infinito, come una stagione che cambia in un’altra, e come il futuro che lentamente e impercettibilmente diventa il passato. Quanto alla costruzione delle sue poesie, Bruno spesso usa le ripetizioni non solo per rendere i suoi versi più musicali, ma anche per sottolinearne delicatamente il senso, ogni volta diverso, in riflessioni differenti:
Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologi antichi.
Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura.
Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni.
Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti.
È l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano.
Bruno non scrive solo di se stesso e delle sue esperienze, ma si sublima, insieme con le sue osservazioni e le sue contemplazioni, in immagini diversissime.
Non preferisce solo due o tre temi generali per ricantarle. Certo, lui ritorna, a volte, ai temi ed alle immagini già creati, ma sempre in altre tonalità, con fresche riflessioni, usando sempre nuova magia per ricordarci queste immagini, spesso piene non solo di colori intensi e di prospettive avventurose, ma anche dei venti e dei profumi.
Apparentemente di solito riservata, però mai fredda, la poesia di Bruno, piena di forza della natura, assomiglia un po’ al folclore lettone, sopratutto ai canti popolari, chiamati in lettone “dainas”, nei quali l’unità tra il creato umano e la natura è una situazione assolutamente normale, e dove le persone spesso identificano se stessi ed altri umani con gli animali, con gli alberi, con gli elementi della natura, come nelle poesie di Bruno.
Però, quanto alle poesie di Bruno, questa energia primaria è solo il fondamento, proprio come i suoi ritorni nell’infanzia, nel passato, dalle radici, per andare avanti e per portarci più lontano.
Dei suoi sogni e delle sue memorie lui non parla spesso, ma lo fa molto espressivamente.
Lui è pescatore d’emozioni.
Più leggo le sue poesie, più rileggo, più mi si aprono forti ed intense. Come un vero mago, lui ci porta più lontano, più profondamente, sia verso sogni, sia verso esperienze vissute.

Alla ricerca dei percome

Alla ricerca dei percome – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Dedica

Introduzione

La Banca dell’allegria

Un corteo con gli occhiali

Per una corretta gestione dell’Azienda Poste Italiane

Il bus lo guido io…

Il gazzo ipocrita

Topicida nelle aiuole

Il giudice e la bambina

La gita del cigno

La sirena impazzita

Somari in vanto

L’ora dei fantasmi

Chi è la signora del video?

Tre meglio di due e di gran lunga migliore di una?

Il freno e l’acceleratore

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

In auto vado dove voglio

La danza delle benne

Senza tarallucci e vino

Il marciapiede incompreso

Bracconieri marini primo articolo

Bracconieri marini secondo articolo

Bracconieri marini

Bracconieri marini quarto articolo

Bracconieri marini quinto articolo

A Ischia: Natale alla Pagoda

I CESSI della città d‘Ischia

FAI, Ischia che fai

Ischia non partecipa al fai – 2016

Coniglio morto pineta Mirtina

La siringa abbandonata

Ancora siringhe infette–Carabinieri nella pineta Mirtina?

Siringhe infette – Un cercatore di funghi velenosi

I funghi velenosi spariscono, le siringhe infette restano

Il ciclamino attonito

Perversione

Zooerastia all’italiana

Marciapiede alticcio

Tombini bi-partisan

Tubi non intubati

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Tre promesse tre!

Miracoli in negativo

I Ferrandini inchiodarono Gesù?

Quando Berta filava

Nulla è perduto tranne l’onore!

Una salus victis, nullam sperare salutem

Fanatico sì, ma per amore!

Esopo news

A caccia di cittadini polli

Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Recensioni & Interviste

Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione scritta da Marina De Caro

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

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Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-6196-7
Versione 3 | ID wdm6w9
Libro, 159 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm), Standard Bianco e nero, 60# Bianco, Libro a copertina morbida, Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 16.00

Titolo
Alla ricerca dei percome
Sottotitolo
Esopo news
Collaboratori
Bruno Mancini
ISBN
978-1-4710-6196-7
Marchio editoriale
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Edizione
Edizione ampliata
Seconda edizione
Licenza
Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright
Bruno Mancini
Anno del copyright
2022

Dettagli del prodotto

ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria della libreria di Lulu
Narrativa
Categoria principale BISAC
FICTION / Fantasy / Urban
Categoria BISAC 2
YOUNG ADULT FICTION / Social Themes / New Experience

Parole chiave
notizie, scempi, società
Pubblico
Generale/Commerciale – Narrativa e saggistica per adulti
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No

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Alla ricerca dei percome – Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

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Alla ricerca dei percome – Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Alle ore 19.20 del 7 marzo 2022 gli insulsi cervelletti di face hanno bloccato un mio tentativo di programmare la pubblicazione di un post nel gruppo LENOIS

https://www.facebook.com/groups/LENOIS/

da ME CREATO l’11 settembre 2013 e del quale io sono l’AMMINISTRATORE, con la seguente motivazione:

“Per proteggere la comunity dallo spam, limitiamo la frequenza con cui puoi pubblicare post, commentare o eseguire altre azioni in un determinato periodo di tempo. Puoi riprovare più tardi”.

Tradotto in termini pratici ciò vuol dire che gli insulsi cervelletti di face

1) hanno messo a disposizione lo strumento “post programmati” che se viene CORRETTAMENTE utilizzato provoca un blocco per chi provi ad utilizzarlo
2) non hanno una esatta cognizione temporale poiché inseriscono in un ristretto periodo di tempo ciò che, viceversa, è programmato per essere pubblicato dopo alcuni giorni
3) si arrogano il diritto di proteggermi da un ipotetico spam messo in atto da me stesso
4) sono tanto insulsi da censurare senza prima sentire le ragioni del censurabile
5) ecc. vedi gli innumerevoli articoli che presentano simili insulsaggini!

Tanto per non lasciare che la insulsaggine degli insulsi cervelletti di face restasse senza opposizione ho provveduto a reclamare attraverso il box indicato da loro per le segnalazioni, chiedendo: “Non posso programmare la pubblicazione di post in un gruppo di cui sono il TITOLARE AMMINISTRATORE? Faccio spam, a me stesso?”

Ovviamente NON mi risponderanno, ovviamente non chiederanno scusa per l’inconveniente, non illustreranno le ragioni della loro insulsaggine e continueranno ad essere insulsamente insulsi.

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

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“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
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Alla ricerca dei percome – Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

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Alla ricerca dei percome – Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

Insulsi cervelletti di fb bloccano poesie di pace

Insulsi cervelletti di facebook
bloccano poesie di pace
Marzo 2022

Scrivendo “Per proteggere la community dallo spam, limitiamo la frequenza con cui puoi pubblicare post, commentare o eseguire altre azioni in un determinato periodo di tempo. Puoi riprovare più tardi.” siamo al paradosso!
Gli insulsi cervelletti di facebook hanno bloccato la pubblicazione delle mie poesie sulla pace pubblicate su Artrés https://ilgiornale.artestv.it/2022/03/01/langolo-della-poesia-3/
gli insulsi cervelletti di facebook hanno bloccato due poesie per la pace da me scritte.
Queste sono le due poesie censurte:
1) Dalla raccolta di poesie “Agli angoli degli occhi” (1962 – 1964) Ta – poesia di Bruno Mancini letta da Antonio Mencarini https://youtu.be/xyumRS6rzyk
Ta – poesia di Bruno Mancini letta da Nicola Pantalone https://youtu.be/CiOlZl22T9k
Ecco il testo

TA

1
Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.

2
Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.

3
… in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.

4
Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.

5
Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.

6
Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.

7
“Alla fine di quelle montagne
esiste il regno dei nostri figli.
Lì, siate eroi per le vostre donne
combattendo lottando vincendo.”

8
Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.
“Combattendo lottando vincendo.”
Donne.
Uomini.
Risuscitando.
Eroi.

2) Dalla raccolta di poesie “Davanti al tempo” (1960 – 1963) Il volo verticale poesia di Bruno Mancini letta dall’autore
https://youtu.be/JsF2BGa6dE8
Il volo verticale poesia di Bruno Mancini letta da Antonio Mencarini https://youtu.be/wraUuSsETPs

Il volo verticale

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
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“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

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Alla ricerca dei percome – Fanatico sì, ma per amore!

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Alla ricerca dei percome – Fanatico sì, ma per amore!

Fanatico sì, ma per amore!

FANATICO SÌ, MA PER AMORE!

Poiché sono notoriamente un fanatico dell’arte poetica, e poiché sono anche ostinatamente convinto di avere qualche “parentela” con essa, chiudo questo libro con due mie poesie tuttora inedite.
Sì, inedite e mi auguro che piacciano a voi tanto quanto sono care a me!

La macchia

Epifania
da vuota sacralità
nel codice bianco di un‘attesa.

Urge la ferma effige
brama di riverenza al mausoleo.
Abbiamo cuori docili
effimere certezze
infausti fuligginosi appigli
precarie sonnolenze
la macchia.

Poi restano spoglie di pudori
turgide icone alla lussuria.

 

… Ancora Carnevale

L’assuefatta sintonia
amorfa inonda
tra rotoli le maschere.
Moti carnevaleschi
ci vestiranno come due viandanti
in cerca di un passaggio,
ci truccheranno come due balordi
dimentichi del tutto,
ci mostreranno come cosmonauti
tornati dalla luna.

Ma noi ci parleremo
lontani dalle fiabe e dai romanzi,
ci baceremo
spezzando sguardi verso il nulla,
ci sedurremo
stracciando segni sulla pelle
e sì
ci vestiremo come due viandanti
sul viale di un passaggio,
ci truccheremo come due balordi
memori del tutto,
ci muoveremo come cosmonauti
in rotta per la luna.

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria della libreria di Lulu
Narrativa
Categoria principale BISAC
FICTION / Fantasy / Urban
Categoria BISAC 2
YOUNG ADULT FICTION / Social Themes / New Experience

Parole chiave
notizie, scempi, società
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Alla ricerca dei percome – Una salus victis, nullam sperare salutem

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Alla ricerca dei percome – Una salus victis, nullam sperare salutem

Una salus victis, nullam sperare salutem

UNA SALUS VICTIS,
NULLAM SPERARE SALUTEM

Dalla lingua latina utilizzata si capisce bene che questa frase non è farina del mio sacco ma è una considerazione che ha oltre 2000 anni di età, poiché, più precisamente, fa parte dell’Eneide scritta da Virgilio tra il 29 a.C. e il 19 a.C. (tradotta letteralmente, significa “Una sola salvezza resta ai vinti, non sperare nella salvezza” – Virgilio, Eneide, II, 354).
La frase è riferita al tempo in cui una formidabile formazione bellica organizzata dai popoli della Grecia assediò la città di Troia per fare giustizia dell’affronto subito da uno dei suoi Re (Menelao, Re di Sparta) cornificato dalla moglie Elena che era fuggita con il Principe troiano Paride figlio di Priamo e fratello di Ettore.
In quel periodo storico era del tutto normale che i “vincitori”, come minimo, riducessero al rango di schiavi i vinti anche se la contesa fosse scaturita da semplice (per noi divorzisti) offesa di corna.
Normale perché, nella maggiore parte dei casi (detta così sembra una faccenda di poco conto), i vincitori passavano i vinti con le armi, ossia li infilzavano come facciamo noi popoli civilizzati con i polletti d’allevamento o con gli uccelletti finiti in qualche trappola dei bracconieri.
Quella realtà sociale, pur con tante deficienze nel campo dei diritti umani, con tanti limiti nella divulgazione delle notizie, e con tanti paradossi relativi alla liceità delle attività sessuali, aveva comunque la forza di distinguere in ogni momento i vinti dai vincitori.
I troiani, rei per i greci della sottrazione di un possedimento regale (Elena), una volta vinti non avrebbero avuto altra speranza –lo fa dire Virgilio ad Enea che era niente meno che figlio di Anchise ed Afrodite- se non quella di NON sperare in alcuna salvezza.
Adesso proviamo ad attualizzare questa situazione.
A Ischia, l’ingegnere Giuseppe Ferrandino, detto Giosi (simil-Paride), è stato arrestato con un’imputazione che potrebbe essere sintetizzata nell’aver lucrato un bene patrimoniale (330.000 €) & morale (simil-Elena) in danno alla comunità, Popolo italiano (simil-Re Menelao), nella quale era stato ospitato con un rango di prestigio.
Ovviamente, vivendo nella modernissima e garantista civiltà italiana, sono concorde nel considerare l’ingegnere Giuseppe Ferrandino, detto Giosi, innocente fino ad una definitiva sentenza passata in giudicato, ma, con la libertà di pensiero garantita dalla costituzione della nostra civilissima Italia, mi chiedo chi sarebbero i vinti e chi sarebbero i vincitori in entrambe le ipotesi di una sua assoluzione e/o condanna.
Al popolo italiano (simil-Re Menelao), vinto o vincitore che sia alla fine della faccenda, nessuno mai potrà restituire, immacolata (simil-Elena) la dignità: il danno è irreparabile!
Ossia mi chiedo se, in questa Italia moderna e civilissima, debba essere sempre il popolo a dover pagare i prezzi dell’inefficienza e della corruzione.
Ciò, sia che venga giudiziariamente e definitivamente riconosciuta l’esistenza di una frode da parte di un Amministratore dei beni pubblici, e sia nel caso in cui le accuse rivoltegli contro finiscano in una bolla di sapone.
Chi sono i vinti e chi sono i vincitori in questa nostra società?
Noi cittadini (teoricamente non sudditi), infatti, paghiamo sempre e comunque i danni causati sia dai corrotti (nel caso di inquisiti condannati), e sia dall’inefficienza delle istituzioni (nel caso di inquisiti assolti).
Una salus victis, nullam sperare salutem
Restano sempre, in questa Italia civilissima, i danni irreparabili per i cittadini onesti chiamati a pagare per
1) la corruzione in termini monetari
2) lo sfregio morale alla identità pubblica causato dalla corruzione
3) i costi per attività di carattere investigativo e
giudiziario finalizzate alla identificazione ed alla condanna dei corrotti e dei corruttori
4) la gratuita ospitalità nelle patrie prigioni dei corrotti e dei corruttori
5) ecc. ecc.
Molti di noi che abbiamo i capelli bianchi siamo stati per lungo tempo sulle barricate, ora tocca ad altri, più giovani ed ugualmente arditi, tentare di difendere le conquiste della nostra civiltà spesso mortificate ed abbandonate ad un destino che le ha ridotte, purtroppo, a rassegnarsi alla mera speranza riconosciuta da Virgilio ai vinti:
«Una salus victis, nullam sperare salutem.»

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Alla ricerca dei percome – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Dedica

Introduzione

La Banca dell’allegria

Un corteo con gli occhiali

Per una corretta gestione dell’Azienda Poste Italiane

Il bus lo guido io…

Il gazzo ipocrita

Topicida nelle aiuole

Il giudice e la bambina

La gita del cigno

La sirena impazzita

Somari in vanto

L’ora dei fantasmi

Chi è la signora del video?

Tre meglio di due e di gran lunga migliore di una?

Il freno e l’acceleratore

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

In auto vado dove voglio

La danza delle benne

Senza tarallucci e vino

Il marciapiede incompreso

Bracconieri marini primo articolo

Bracconieri marini secondo articolo

Bracconieri marini

Bracconieri marini quarto articolo

Bracconieri marini quinto articolo

A Ischia: Natale alla Pagoda

I CESSI della città d‘Ischia

FAI, Ischia che fai

Ischia non partecipa al fai – 2016

Coniglio morto pineta Mirtina

La siringa abbandonata

Ancora siringhe infette–Carabinieri nella pineta Mirtina?

Siringhe infette – Un cercatore di funghi velenosi

I funghi velenosi spariscono, le siringhe infette restano

Il ciclamino attonito

Perversione

Zooerastia all’italiana

Marciapiede alticcio

Tombini bi-partisan

Tubi non intubati

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Tre promesse tre!

Miracoli in negativo

I Ferrandini inchiodarono Gesù?

Quando Berta filava

Nulla è perduto tranne l’onore!

Una salus victis, nullam sperare salutem

Fanatico sì, ma per amore!

Esopo news

A caccia di cittadini polli

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Gli insulsi cervelletti di fb bloccano la programmazione post

Recensioni & Interviste

Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

Recensione scritta da Roberta Panizza

Recensione scritta da Marina De Caro

Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Michela Zanarella intervista Bruno Mancini

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Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-6196-7
Versione 3 | ID wdm6w9
Libro, 159 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm), Standard Bianco e nero, 60# Bianco, Libro a copertina morbida, Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 16.00

Titolo
Alla ricerca dei percome
Sottotitolo
Esopo news
Collaboratori
Bruno Mancini
ISBN
978-1-4710-6196-7
Marchio editoriale
Lulu.com
Edizione
Edizione ampliata
Seconda edizione
Licenza
Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright
Bruno Mancini
Anno del copyright
2022

Dettagli del prodotto

ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

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Alla ricerca dei percome – Nulla è perduto tranne l’onore!

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Alla ricerca dei percome – Nulla è perduto tranne l’onore!

Nulla è perduto tranne l’onore!

NULLA È PERDUTO TRANNE L’ONORE!

Quando, nel 1962, iniziò a circolare prepotentemente l’enigma delle “Convergenze parallele”, di certo qualche miserrimo mortale restò imbambolato come me che sottrassi molte ore al lavoro, agli svaghi e al sonno per il solo scopo di comprendere quale lezione di geometria, di fisica o di matematica non avessi appreso a dovere durane il biennio di studi universitari che stavo seguendo alla facoltà di fisica dell’Università Federico II di Napoli. Ma, nonostante fossero andati a vuoto tutti i tentativi di conciliare l’inconciliabile espresso da tale proclama politico, non volli mai ammettere, allora, che esso fosse niente altro che un’ingiuria alla ragione.
In vero, anche in quegli anni ero convinto che dal punto di vista retorico l’espressione fosse da catalogare come un ossimoro, poiché essa nasceva dall’accostamento di due parole in antitesi. Ovvero, che le “Convergenze parallele”fossero un classico esempio di paradosso.
Mi erano di conforto, alla tesi del paradosso, i dettami della geometria euclidea, secondo la quale due rette parallele non possono convergere nel piano, tanto che, recitano i testi sacri della geometria, due rette si dicono parallele proprio quando sono prive di punti in comune, cioè quando non si intersecano. Volete sapere il perché di tale mio stolto rifiuto?
È presto detto: le “Convergenze parallele” erano state partorite da una mente sublime della coscienza politica e culturale dell’Italia di quel periodo. Tratte da un discorso proposto durante il congresso di Firenze della Democrazia cristiana nel 1959. L’autore, Aldo Moro, per aver osato tanto, fu trucidato dalle Brigate Rosse, decretando, con la sua morte, la loro fine, ma questo è un altro discorso.
Tutto ciò fa parte del passato.
Ora siamo messi quotidianamente di fronte, come gregge nemmeno belante, alle nuove prevaricazioni della politica dei culseggiati (neologismo sinonimo di “un tizio che ha avuto l’investitura da parte della sua famiglia-lobby-loggia-partito-mandamento ad occupare i posti resi disponibili in virtù di accordi siglati all’insegna della pecunia non olet”, oppure al traino di “un voto a te un appalto a me”).
Oggi, nella nuova era del feudalesimo politico, qualcuno di voi sciuperà un solo minuto della sua vita per far sentire una voce forte che dica “La previsione del passato è una grande ca… volata”?
Lo chiedo, poiché alcuni Comuni, anche dell’isola d’Ischia, hanno approvato nei giorni scorsi (fine Agosto 2015) il “Bilancio di previsione per l’esercizio 2015”. Ossia: “La previsione del passato”.
Una differenza c’è tra le “Convergenze parallele” e questa ingiuria al mandato ricevuto dal popolo consistente nella beffa dell’approvazione del bilancio di previsione per un esercizio contabile giunto già ai due terzi dell’attività da “prevedere”, ed essa consiste nella circostanza che in questo caso non è il docente Aldo Moro che inibisce, con la sua cultura di chiara fama, lo sviluppo di una discussione critica, ma sono piccoli nanetti (ovviamente nanetti politicamente parlando nei confronti di Aldo Moro) che cercano di salvare se stessi e i propri amici culseggiati dall’epilogo comunque ineluttabile delle amministrazioni comunali da loro faticosamente gestite.
Francesco I di Valois), che fu re di Francia (dal 1515 alla sua morte avvenuta il 31 marzo 1547), scrisse alla madre Luisa di Savoia dopo la battaglia che perse a Pavia nel 1525:
«Tutto è perduto tranne l’onore».
Esopo, ormai è notorio, non si rassegna alle furbizie, alle prevaricazioni, alle sudditanze silenziose e così, parafrasando Francesco I di Valois, chiude questa favola immaginando che i moderni culseggiati, dopo aver spudoratamente “previsto il passato”, scrivano ai loro cari:
«Nulla è perduto tranne l’onore!».

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

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“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
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Alla ricerca dei percome – Quando Berta filava

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Alla ricerca dei percome – Quando Berta filava

Quando Berta filava

QUANDO BERTA FILAVA

Quando Berta filava, è un modo di dire tratto, probabilmente, dalla chansons de geste ”Li roumans de Berte aus grans piésse” scritta dal poeta, scrittore e menestrello francese noto con i nomi di Roi Adam, Li Rois Adenes, Adan le Menestrel o Adam Rex Menestrallus vissuto attorno al 1275, il cui soprannome le Roi alludeva alla sua fama di “re dei menestrelli”.
Nel poema, il menestrello francese racconta che una principessa di nome Berta (poi diventata moglie del re francese Pipino il Breve e quindi madre di Carlo Magno), durante il viaggio intrapreso per raggiungere il futuro sposo, fu sostituita con una figlia della sua dama di compagnia.
Berta, però riuscì a liberarsi e, durante la fuga, trovò asilo nella casa di un taglialegna, dove visse per qualche anno facendo il lavoro di filatrice.
Il lieto fine racconta che, grazie alla particolarità dei suoi piedi (uno più grande dell’altro), fu smascherata la sostituzione ed a Berta fu riconsegnato il suo legittimo trono francese.
Quando Berta filava.
Da allora e per molti secoli la locuzione ha voluto indicare il passaggio di personaggi, anche politici, da uno stato di proletariato ad una situazione di prestigio morale (fu il caso, fino alla metà del secolo scorso, di molti onorevoli onesti).
Poi, nei tempi moderni, “Quando Berta filava” ha acquisito, anche per i politici, dapprima il significato di “È finito il tempo dell’attivismo ideologico gratuito” che fu messo allo scoperto dalla tangentopoli del 1992, fino a che oggi la frase potrebbe, tranquillamente, essere tradotta in “Non è più il tempo degli onesti”.
Questa singolare e sottile continua trasformazione interpretativa si collega, o meglio si identifica, con la differente quota di moralità che le trascorse società, compresa l’attuale, hanno riconosciuto come endemica ai comportamenti dei propri amministratori.
Qualcuno vuole impegnarsi nella determinazione della funzione storica della suddetta espressione concettuale, rappresentandola in un diagramma nel quale la correttezza istituzionale e morale degli amministratori dei beni pubblici sia rappresentata (Berta) dall’ascissa x, e la y dell’ordinata sia quantificata con i risultati della giustizia popolare nei confronti dei loro reati?
Sarebbe istruttivo visualizzare un diagramma che partisse dal tempo in cui se “qualcuno” rubava una mela tutto il circondario gridava allo scandalo e metteva alla gogna il povero affamato. Iniziando, cioè, da quando l’onestà doveva valere più della sopravvivenza ed essere “uomini/donne” comportava la rinuncia ad ogni necessità, esigenza, desidero che fosse in contrasto con la propria immagine pubblica.
Per giungere, infine, ad oggi, tempo i cui si va in galera SOLO se si ruba poco.
E Berta non fila più.

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ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

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“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
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“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
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Alla ricerca dei percome – I Ferrandini inchiodarono Gesù?

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I Ferrandini inchiodarono Gesù?

I FERRANDINI INCHIODARONO GESÙ?

Pare proprio che chiamarsi Ferrandino porti sfiga in questo periodo ad Ischia. In un giorno di fine Aprile 2015, su un bus di linea, in partenza dal piazzale Trieste (pochi metri distante della Casa comunale) e diretto verso le zone alte della Città d’Ischia, eravamo in tutto 6/7 passeggeri.
Oltre a 3 o 4 “stranieri” c’era Ignazio, una donnina (ex sensale che praticamente vive nei bus utilizzando abbonamenti a basso costo), e un tipone-tipaccio, seduto alle spalle d’Ignazio, che durante la conversazione (sic!), eseguita tra urla ed imprecazioni, di tanto in tanto si pavoneggiava per avere sistemato tutti i suoi sei figli in virtù del suo sapere rendere proficua la mansione di spazzino (ops… operatore ecologico) con attività al limite dell’illecito che Ignazio ha preferito non riferirmi. Tutte le loro imprecazioni erano rivolte all’ex (è davvero ex?) Sindaco Ferrandino.
In questi giorni, tutti i giornali locali mettono in prima pagina il fermo di un altro Ferrandino colpevole (pare sia dimostrato da prove inconfutabili) di avere incendiato un paio di auto e di aver gettato a mare un paio di autovetture. E allora diventa automatica la correlazione con altri Ferrandino pieni di problemi con la giustizia: con il Ferrandino attualmente agli arresti domiciliari, fratello dell’ex (è davvero ex?) Sindaco e con il Ferrandino, figlio dell’ex (è davvero ex?) Sindaco, ora sotto processo per doversi difendere dall’imputazione d’essere stato, in qualche modo, responsabile dell’incidente stradale che causò la morte di un giovane.
La Tizia sul bus urlava (tradotto in italiano):
«Sono stati i Ferrandini ad inchiodare Gesù Cristo!»
Il Tizio sul bus rispondeva (tradotto in italiano):
«Ed ora vedrai cosa succederà ai coltivatori di patate!» Io non ci capisco niente, e voi?

Alla ricerca dei percome

Alla ricerca dei percome – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Dedica

Introduzione

La Banca dell’allegria

Un corteo con gli occhiali

Per una corretta gestione dell’Azienda Poste Italiane

Il bus lo guido io…

Il gazzo ipocrita

Topicida nelle aiuole

Il giudice e la bambina

La gita del cigno

La sirena impazzita

Somari in vanto

L’ora dei fantasmi

Chi è la signora del video?

Tre meglio di due e di gran lunga migliore di una?

Il freno e l’acceleratore

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

In auto vado dove voglio

La danza delle benne

Senza tarallucci e vino

Il marciapiede incompreso

Bracconieri marini primo articolo

Bracconieri marini secondo articolo

Bracconieri marini

Bracconieri marini quarto articolo

Bracconieri marini quinto articolo

A Ischia: Natale alla Pagoda

I CESSI della città d‘Ischia

FAI, Ischia che fai

Ischia non partecipa al fai – 2016

Coniglio morto pineta Mirtina

La siringa abbandonata

Ancora siringhe infette–Carabinieri nella pineta Mirtina?

Siringhe infette – Un cercatore di funghi velenosi

I funghi velenosi spariscono, le siringhe infette restano

Il ciclamino attonito

Perversione

Zooerastia all’italiana

Marciapiede alticcio

Tombini bi-partisan

Tubi non intubati

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Tre promesse tre!

Miracoli in negativo

I Ferrandini inchiodarono Gesù?

Quando Berta filava

Nulla è perduto tranne l’onore!

Una salus victis, nullam sperare salutem

Fanatico sì, ma per amore!

Esopo news

A caccia di cittadini polli

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Recensioni & Interviste

Recensione scritta da Liga Sarah Lapinska

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Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-6196-7
Versione 3 | ID wdm6w9
Libro, 159 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm), Standard Bianco e nero, 60# Bianco, Libro a copertina morbida, Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 16.00

Titolo
Alla ricerca dei percome
Sottotitolo
Esopo news
Collaboratori
Bruno Mancini
ISBN
978-1-4710-6196-7
Marchio editoriale
Lulu.com
Edizione
Edizione ampliata
Seconda edizione
Licenza
Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright
Bruno Mancini
Anno del copyright
2022

Dettagli del prodotto

ALLA RICERCA DEL “PERCOME”
Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria della libreria di Lulu
Narrativa
Categoria principale BISAC
FICTION / Fantasy / Urban
Categoria BISAC 2
YOUNG ADULT FICTION / Social Themes / New Experience

Parole chiave
notizie, scempi, società
Pubblico
Generale/Commerciale – Narrativa e saggistica per adulti
Contenuti espliciti
No

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
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Alla ricerca dei percome – Miracoli in negativo

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Alla ricerca dei percome – Miracoli in negativo

Miracoli in negativo

MIRACOLI IN NEGATIVO

Dopo oltre due anni di contatti telefonici e personali tra Assessori e Vicesindaci; di lettere d’intenti con firme di Sindaci, Presidenti di Consigli e di Assessori; di relazioni storico, culturali e sociali redatte da esimi professori; di delibere approvate all’unanimità dai due Consigli Comunali; ecco che con la lettera datata 30 Giugno 2015 inviata dal “facente funzione” Sindaco di Ischia Carmine Barile al Sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci, pare si avvicini il momento della firma dell’agognato atto di Gemellaggio tra la Città di Ischia e il Comune di Torrenova (ME).
Si avvicinerebbe se… se la missiva fosse stata consegnata in tempi “normali” al legittimo destinatario. Ma così non è accaduto e fino ad ieri 17 Luglio 2015 il Sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci, non aveva ancora ricevuta la lettera che gli è stata inviata dal “facente funzione” Sindaco di Ischia Carmine Barile il giorno 30 Giugno.
Misteri della politica o inefficienza delle poste italiane?
Diciamo che si tratta di un Miracolo in negativo?
P.S. Fino ad oggi, 05 settembre 2022, non è stata ancora nemmeno concordata la data della cerimonia ufficiale per la stipula dell’atto pubblico,

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Alla ricerca dei percome – Tre promesse tre!

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Alla ricerca dei percome – Tre promesse tre!

Tre promesse tre!

TRE PROMESSE TRE!

Da quasi un anno “l’auspicio che possa definirsi in tempi celeri”, sottoscritto congiuntamente dal Sindaco della Città d’Ischia Ing. Giuseppe Ferrandino, dal Presidente del Consiglio comunale della Città d’Ischia Dott. Gianluca Trani e dall’Assessore delegato della Città d’Ischia Dott. Giosuè Mazzella (tre promesse tre!), è rimasto giacente nelle loro intenzioni.
Carta canta… e noi “villani” siamo molto pazienti, ma siamo anche curiosi di sapere dopo quanto tempo vorranno dare lustro alla loro triplice promessa:
«Ischia 13.11.2013
AL SINDACO DEL COMUNE DI TORRENOVA Dott. Salvatore Castrovinci Via B. Caputo – 98070 – Torrenova (ME)

protocollo@pec.comune.torrenova.me.it

OGGETTO: Gemellaggio Comune di Torrenova–Comune di Ischia.
Gentile Sindaco,
la sua proposta è bellissima e ci entusiasma. Certi che lo sviluppo ed il progresso civile, ed economico della nostra Comunità possa realizzarsi solo attraverso il rafforzamento del dialogo con altre comunità, favoriamo l’instaurazione di rapporti di Gemellaggio quale strumento di conoscenza, ma soprattutto di cooperazione ed integrazione tra culture e civiltà affini quanto diverse.
Dai contatti tre le nostre Comunità, dei quali ringraziamo il nostro concittadino Bruno Mancini, abbiamo constatato l’interesse reciproco a perseguire e sviluppare rapporti di amicizia e cooperazione utili al proseguimento di un progetto di gemellaggio tra le nostre due comunità con l’intento di approfondire la conoscenza dei nostri contesti storico culturali, economici e sociali, nonché scambi e collaborazioni secondo modalità che definiremo in un apposito patto di amicizia e gemellaggio.
Con l’auspicio che tutto possa definirsi in tempi celeri, rendendoci disponibilissimi ad un incontro da concordarsi nei modi e nei tempi a tutti noi più congeniali, ci attiveremo tuttavia prontamente affinché il Gemellaggio abbia compimento.
Cogliamo l’occasione per inviarti cordiali saluti.
L’ASSESSORE DELEGATO Dott: Giosuè Mazzella
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Dott. Gianluca Trani
IL SINDACO Ing. Giuseppe Ferrandino»

https://www.emmegiischia.com/wp-content/uploads/2013/11/Gemellaggio-accettazione-Ischia-.jpg

P.S. Aggiorno questo articolo per precisare che ad oggi 05 settembre 2022 NON è stato ancora nemmeno fissata la data della stipula dell’atto amministrativo che sancisce il patto di gemellaggio!

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
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“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
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Alla ricerca dei percome – Remigia Gianturco: Promenade squallore

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Alla ricerca dei percome – Remigia Gianturco: Promenade squallore

Remigia Gianturco: Promenade squallore

REMIGIA GIANTURCO:
PROMENADE SQUALLORE

Alla voce “squallore” il vocabolario della lingua italiana “Devoto Oli” scrive: “Quanto induce un senso di desolante abbandono e tristezza”.
Delle gesta che hanno qualificata la Signora Remigia Gianturco degna dell’onore di vedere attribuito il proprio nome alla stradina ischitana che dal Corso Vittoria Colonna giunge fino al mare, si conosce poco o niente.
Il poco è tutto nell’aver dato i natali al Direttore generale di Pubblica Sicurezza, ovvero capo della polizia, Carmine Senise, nominato, nel 1922 per volontà di Mussolini.
Che la figura sociale della Signora Gianturco non sia stata di livello storico è un dato certo, così come è inequivocabilmente sicuro che i proponenti l’intestazione di quella che, allora, era una viuzza, siano stati quanto meno faziosi, per non volerli considerare culturalmente sprovveduti.
Ma ciò non è bastato a far sì che la stradina restasse una via di comunicazione di poco conto, poiché l’enorme viluppo turistico ed economico che ha inondato Ischia negli ultimi sessanta anni ha creato le condizioni acciocché la “stradina” diventasse una delle più eleganti della Città di Ischia.
Tanto che da essa prendono accesso diverse strutture alberghiere con molte stelle.
Quando l’Amministrazione comunale ha dato notizia dell’inizio dei lavori di “riqualificazione urbana” della strada, insieme a me ingenuo ottimista, probabilmente anche altri cittadini hanno applaudito alla comunicazione immaginando la realizzazione di una magnifica “promenade” seppure lunga solo un paio di centinaia di metri.
Che la piccola stradina alberata da entrambi i lati, ombrosa, colorata e profumata di tamerici, di oleandri e di numerose altre qualità di alberi mediterranei, potesse essere trasformata nell’attuale “PROMENADE SQUALLORE” non credo che l’immaginasse nessuno.
Alcuni secoli fa i regnanti parigini fecero realizzare “La Promenade plantée “… un lungo spazio verde adibito a passeggiata pedonale e parco pubblico situato nel XII arrondissement di Parigi, (chiamata talvolta anche Coulée verte).
Potrebbe mai competere la Città di Ischia con lo sfarzo della corte francese?
Certamente no, anche se, in favore della Città di Ischia, giovano due circostanze favorevoli da non sottovalutare: la prima consiste nel fatto che le innovazioni realizzate durante i secoli trascorsi hanno contribuito a mettere a punto attrezzature utili ad una più rapida e più economica riqualificazione delle aree urbane, e la seconda è evidenziata dall’attuale ritorno economico derivante dai turisti gratificati dalle bellezze locali, mentre allora loro, i regnanti poi decapitati, realizzavano opere splendide solo per il gusto di servirsene come proiezioni del loro potere.
In questa, come in altre situazioni, la Città d’Ischia pare avere completamente abdicato al suo ruolo di paladina del bene comune, affidando ad altri (chi sa in cambio di cosa) la
realizzazione della “Promenade squallore”.
Nemmeno la Signora Remigia Gianturco, sconosciuta al popolo ed ai turisti, meritava un simile affronto.
Forse, con un briciolo d’immaginazione, potremmo indicare varie ipotesi e varie soluzioni atte a ridare dignità alla “stradina”; forse, con un tocco di libertà intellettuale, dovremmo chiedere giustizia verso i responsabili dello scempio; però è certo che, per l’indignazione massima di cittadini NON sudditi, ci tocca il diritto dovere di giudicare l’Azione amministrativa di coloro che abbiamo eletti alla gestione della cosa pubblica.
A qualcuno daranno fastidio gli accostamenti ed i commenti che seguono?
Non sono affari miei.
Wikipedia scrive che:
«La Promenade plantée è situata sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria sopraelevata dismessa – la ligne de Vincennes (la linea per Vincennes) – e si estende per 4,7 chilometri da Place de la Bastille fino al Boulevard Périphérique, sulla Rive droite della Senna.
La sua particolarità è quella di scorrere in mezzo alle abitazioni offrendo suggestivi scorci su alcune vie e piazze del centro città.»
Nel testo pubblicato sotto la stessa voce, Wikipedia certifica che alcuni secoli fa i regnanti parigini fecero realizzare
«… un lungo spazio verde adibito a passeggiata pedonale e parco pubblico situato nel XII arrondissement di Parigi, in Francia (chiamata talvolta anche Coulée verte)».

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Sono vissuto, da giovane, in una società nella quale gli “imprenditori” avevano pochi capitali e molta dignità (ad esempio, in piccolo, mio padre), ed ora mi trovo ad affrontare la vecchiaia nell’Italia in cui gli “imprenditori” hanno molti capitali e nessuna dignità (ad esempio, in grande, il cavaliere papi), e mi spingo alla ricerca dei “percome” il ciclo si sia invertito.

Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”
“… meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
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