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20250825 DILA APS – IL DISPARI
20250825 DILA APS – IL DISPARI
Da Matilde Serao a Carlo Magno:
quando la Storia si riscrive da Trento (passando per le Marche)

Al Castello del Buonconsiglio, il X Congresso “Impronte femminili senza frontiere” mette in crisi la narrazione ufficiale del potere.
Con la partecipazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” di Bruno Mancini
Chi ha detto che la Storia sia immutabile?
Chi ha deciso dove finiscono le domande e cominciano le certezze?
A Trento, il 25 e 26 ottobre, nella cornice maestosa del Castello del Buonconsiglio, queste domande saranno il cuore pulsante del X Congresso Internazionale “Impronte Femminili Senza Frontiere”, promosso dalla casa editrice e centro culturale Il Sextante di Mariapia Ciaghi, da sempre motore di progetti interdisciplinari capaci di unire linguaggi, territori e saperi.
Il tema scelto per questa edizione, “Sotto le parole: rileggere, riscrivere, resistere”, è già una dichiarazione di intenti: le parole, le immagini e i simboli non servono a confermare il potere, ma a incrinarlo.
Tra le realtà culturali che daranno voce a questa visione plurale e coraggiosa, parteciperà anche l’Associazione DILA APS – Da Ischia L’Arte, da anni attiva nella promozione di progetti culturali internazionali e nella valorizzazione del pensiero artistico e letterario indipendente.
La presenza di DILA APS rafforza ulteriormente il ponte ideale tra isole culturali diverse — da Ischia alle Marche, da Napoli a Trento — unite dal desiderio di riaprire i dossier della memoria con occhi nuovi.
Al centro dell’edizione 2025, nel 150° anniversario della nascita, brilla la figura immensa e inclassificabile di Matilde Serao, giornalista, scrittrice, fondatrice de Il Mattino, voce lucida e ribelle della comunicazione italiana tra Otto e Novecento.
Non si tratta solo di una celebrazione, ma di una riattivazione della sua eredità: Serao viene riletta, reinterpretata e messa in dialogo con il presente, in un contesto che accoglie anche altre figure come Anna Maria Mozzoni Beccari, e tutte quelle donne che, allora come oggi, scelgono la complessità, la verità e il coraggio nell’informazione.
Nel cuore di questo omaggio visivo e politico, spicca l’opera pittorica di Irene Levighi, realizzata per il congresso:
“La figura di Matilde emerge con potenza dal fondo materico e incandescente, lo sguardo fiero rivolto verso un mondo saturo di chiacchiere vuote e stereotipi, rappresentato da fumetti in stile Roy Lichtenstein che fanno da controcanto visivo e concettuale al messaggio dell’opera.
Le frasi ‘STAI ZITTA’, ‘BLABLABLA’ e ‘DIVIETO DI CAZZATE’ non sono semplici slogan ma veri e propri colpi di scalpello contro una cultura mediatica ancora dominata dal pettegolezzo e dalla superficialità.”
“Il dettaglio ‘+ articoli, – pettegolezzi’ è un manifesto che potrebbe valere oggi come ieri: un’esortazione a usare la parola come strumento di costruzione e non di distrazione. Irene, con questa tela, non celebra solo Matilde Serao: la resuscita in chiave pop-contemporanea, ricordandoci quanto sia urgente ancora oggi una voce libera, documentata, irriverente.”
(Mariapia Ciaghi)

Accanto alla Serao, l’altra grande figura che attraversa il congresso è Carlo Magno.
O meglio: la sua ombra, la sua leggenda, la sua (possibile) ubicazione.
Perché secondo Don Giovanni Carnevale (vedi intervista esclusiva rilasciata a IL DISPARI da Giorgio Rapanelli e pubblicata il giorno 11 agosto 2025) sacerdote e studioso marchigiano scomparso nel 2021, la vera Aquisgrana non si troverebbe in Germania, ma nelle Marche, a San Claudio al Chienti, tra Corridonia e Tolentino.
Una teoria audace, ancora oggi ignorata da buona parte dell’establishment accademico, ma che in questo congresso trova terreno fertile.
Non per cercare una verità definitiva, ma per aprire spazi di dubbio, riscrittura e insubordinazione storiografica.
Anche in questo caso, a tradurre visivamente l’ipotesi ci pensa Levighi con l’opera “Il mistero di Carlo Magno”: torri instabili, un cavaliere enigmatico, l’abbazia di San Claudio sullo sfondo, simbolo di un potere dimenticato e di una Storia da rivedere. Entrambe le opere, prodotte all’interno del Collettivo “Queste Donne” di Trento diretto dalla marchigiana Toti Buratti, si collocano al crocevia tra arte e attivismo, tra memoria storica e visione futura.
Non decorano, ma disturbano.
Non raccontano, ma chiedono conto.
E fanno esattamente ciò che faceva Matilde Serao: trasformano la parola e l’immagine in strumenti di resistenza.
Il Congresso di Trento, nel riprendere la lezione seriana, ci consegna un messaggio quanto mai attuale: non basta ricordare.
Bisogna agire, scrivere, disegnare e riscrivere.
Oggi come ieri.
Pietro Pennesi

Antonella Ariosto | POESIA CRUDA
Ti ho sempre sentita
Ti ho sentita
prima ancora che il tuo volto
avesse un nome,
quando eri soltanto un fremito segreto
e già riempivi il silenzio.
Dentro di me batteva un richiamo
che nessuno poteva udire,
un lampo sottile,
più vero del tempo stesso.
Quando sei apparsa al mondo
portavi negli occhi l’infinito
e nei capelli il fuoco delle aurore.
Guardavi senza paura,
come chi conosce vie antiche
e non ha bisogno di guide.
Sei cresciuta fragile e forte,
capace di cogliere i sussurri
delle emozioni più nascoste,
di sentire la pioggia
prima che cada dal cielo.
Ogni caduta ti ha insegnato a volare,
ogni ombra a scorgere la luce.
Non hai mai urlato la tua forza,
l’hai portata come un respiro costante,
come un passo che non si ferma.
Oggi ti guardo, donna,
e ritrovo quel battito antico.
Non sei speciale perché ti appartengo,
ma perché sei te.
Patrizia Palombi
°°°———–°°°
DITE AL VENTO
Dite al vento
che quando soffia
come brezza
è l’attesa delle stagioni
che non muore.
Dite alla pioggia
che quando cade senza far male
è acqua da bere
senza sale.
E dite al sole
che quando scalda appena
è il desiderio ritrovato di amori dimenticati
e alla notte che
arriva
senza far rumore
che non fa paura
prima che arrivi
ancora un’altra alba.
Maria Francesca Mainieri

20250818 DILA APS – IL DISPARI

20250818 DILA APS – IL DISPARI

Vota la tua poesia: OTTO MILIONI 2025
dal codice 25po25f al codice 27po25f
ATTENZIONE: tutte le seguenti poesie sono state pubblicate nella ESATTA formattazione fornita dall’Autore. Per alcune di esse, trattandosi di testi scritti in lingue straniere, le traduzioni in italiano che presentiamo sono state realizzate a cura degli stessi Autori, in maniera amichevole e non professionale, e contengono evidenti imperfezioni ed errori sui quali non siamo intervenuti per non falsare lo spirito della gara.
La classifica finale verrà comunicata dall’attrice Chiara Pavoni il giorno 14 novembre 2025 nel Teatro Comunale di Laurino (stupendo borgo medioevale del Parco Nazionale del Cilento) durante un ciclo di tre giorni di eventi di Arti varie, VOLO PAZZO, organizzato da DILA APS e i suoi partner con la speciale collaborazione di Eva Di Perna, Angela Mennell e Gaetano Pacente.
La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 25 novembre 2025 e il 31 gennaio 2026 in località da decidere-
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
In bocca al lupo e vinca il migliore!

°°°°—-°°°°
25po25f Liga Sarah Lapinska
È l’ora dei salici, oh Aengus
Omaggio a Angelo Branduardi, violinista
È l’ora dei baccelli di salici , Aengus .
I fiori di campo, i fuori sul lungomare
E le erbacce verdi chiaro, i fiori stradali.
Il bosco incantato svegliando sta
Con le felci di oro, con le foglie d argento –
Nella sua intatta maestà .
È proibito nessuna tagliare
Col lembo dei panni o col soffio,
Appena, appena, aspetta e cuor mio fiorir
Una rosa rossa di una felce,
Sarà il miracolo, oh, il miracolo,
Non solo un’ spettacolo.
La neve si sta sciogliendo già.
Le barbe dei licheni sono cresciuti lunghe.
È il tempo di amare e di odiare.
La porta solo per aprirla chiudi ?
Non ci sono più una migliaia
Di sorgenti, correnti, passioni, urli.
Non ci sono più nei nostri magazzini
Cosa mi suonerai da ballare?
Vento da Sud o da Nord nel tuo violino ?
Perso come e cosa sei, oh, Aengus,
Un po’ stanco, un po’ pupazzo,
Sempre credente nei miracoli, oh, pazzo .
°°°°—-°°°°
26po25f Ilze Magone
La libertà di un uccello
L’ uccello vola, le ali espandendo ,
Il flusso del vento come un’ corrente catturando,
Ed, ecco , che si libra nei cieli.
Alzati gli occhi e ti senti
Che essere nei cieli con lui vorresti ,
Per la libertà giusta goditi.
Niente da aspettare, espandi le ali !
°°°°—-°°°°
27po25f Ilze Magone
La rugiada della potenza
Dio dava la rugiada della potenza,
Una spallina dei diamanti,
Sia recinto che prato coprendo
Con gli suoi fini orpellini.
Poi, io sono uscita a piedi nudi
Nelle goccine mattutine,
Raccogliendomi la rugiada
Per tutta la mia bella giornata.
La guancia mia ho accarezzato ,
Per renderla sempre più limpida.
Gli occhi miei ho puri lavato,
Per potere vedere più fissa.
Allora , potevo le cose azionare,
Allora, potevo le parole menzionare,
Perciò la rugiadina la forza dava,
Perciò la rugiadina il pasto regalava.
Condividi così, Dio mio, la rugiada,
Per sarebbe sufficiente a tutta la strada,
Per a me stessa sarebbe sufficiente,
Per a mio fratellino sarebbe bastante.

Comunicato stampa Associazione di Promozione Sociale
“Da Ischia L’Arte – DILA APS”
Bruno Mancini Presidente Associazione DILA APS. Dalila Boukhalfa Delegata alle attività DILA APS per il Continente Africa, Yousra Chenah Direttrice Sede operativa DILA APS BLIDA per la Nazione Algeria – Via Benyoucef Benkhedda. AADL Ouled Yaich Blida. Algeria, esprimono a Sua Eccellenza Mohamed Khelifi, Ambasciatore della Nazione Algeria in Italia, profonda gratitudine per il concesso onore dell’incontro di persona tra Lui e i Membri della comunità per celebrare la festa musulmana dell’Aia El Kebir nella residenza della Bufalotta.
Il colloquio è stato diretto, sincero e molto umano.
Con la dichiarata apertura all’affiancamento in favore di nuove prospettive per gli algerini in Italia, Egli ha dato una nuova prospettiva per il futuro, insieme alla certezza di poter affrontare le difficoltà della vita associativa con le spalle coperte della Ambasciata da Lui diretta.
Sua Eccellenza Mohamed Khelifi, Ministro plenipotenziario che ha già realizzato un percorso di notevole importanza (Malta, San Marino, Uganda, Londra etc…), Ambasciatore della Nazione Algeria in Italia si è, infatti, presentato a mano tesa, con gesti di fraternità molto gratificanti.
I giovani studenti presenti alla cerimonia sono testimoni di tutti i cambiamenti e dei nuovi protocolli già resi attivi.
Durante questo incontro l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” è stata rappresentata dalla sottoscritta Dalila Boukhalfa in qualità di Socia Onoraria nonché Direttrice DILA APS della Sede operativa della Nazione Algeria e Responsabile di tutte le attività artistiche, culturali e sociali programmate e da pianificare nel Continente Africa.
DILA APS ritiene pertanto opportuno ribadire, a nome di tutto il Consiglio Direttivo, che l’interesse dimostrato dall’Ambasciatore nella dichiarata intenzione di voler collaborare con la nostra Associazione e in funzione della Sua proposta di valutare idee e programmi DILA APS relativi alle attività artistiche culturali e sociali dei cittadini algerini presenti qui in Italia, ci onora e ci impegna in maniera concreta e collettiva.
La Sua cortese attenzione ci ha dato una visione della Sua qualificata competenza.
Infine, i sottoscritti Bruno Mancini, Dalila Boukhalfa e Yoursa Chenah, a nome proprio e per incarico ricevuto dell’intero CS Dila APS, augurano a Sua Eccellenza Mohamed Khelifi Ambasciatore algerino in Italia, un mandato foriero di nuove opportunità di collaborazione e di crescita per le nostre Nazioni, Algeria – Italia, unite da vincoli di rispetto e di amicizia.
Con stima.
Bruno Mancini
Dalila Boukhalfa
Yousra Chenah

Dalila Boukhalfa con Mohamed Khelifi, Ambasciatore della Nazione Algeria in Italia,

Mohamed Khelifi, Ambasciatore della Nazione Algeria in Italia, con Dalila Boukhalfa delegata DILA APS

