Poesia e dintorni

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Parliamone

 

Roberta Panizza

Notiziario informativo

Roberta Panizza per Il Golfo

6 Gennaio 2011

POESIA E DINTORNI HA BUONI MOTIVI PER CHIUDERE

Ebbene sì, cari amici di Poesia e dintorni. Finito l’anno ed iniziato quello nuovo è tempo di bilanci. Desidero stilarne uno insieme a voi che ormai già da vari anni praticate la poesia e la scrittura attraverso le pagine di questo sito. Molti altri siti di scrittura hanno chiuso sull’onda di processi di cambiamento e trasformazione ai quali certo la rete internet non si sottrae.
La grande metropoli di Facebook ha ormai fagocitato una gran quantità di piccoli villaggi informatici regalando ad ognuno di noi schiere di amici virtuali disposti, almeno sulla carta (virtuale anche quella), a seguirci nelle nostre avventure di vita (virtuale).
A questo proposito vorrei ricordare i miei inizi sui siti di scrittura ed in particolare sull’ormai estinto grande villaggio virtual-letterario che era scrivi.com. Ad un tratto i gestori introdussero una non indifferente novità: venne data agli utenti la possibilità di avere una mailinglist di affezionati che ricevevano notizia di ogni propria nuova pubblicazione.

In quel periodo io amavo sedermi al pc e scorrere una dopo l’altra tutte le pubblicazioni poetiche del giorno su quel sito. Mi piacciono la ricerca e l’avventura.. e tutto ciò che queste ultime ci possono far scoprire. Non mi iscrissi mai a nessuna mailinglist, ma certo lessi buona parte delle poesie anche di chi sperava che io mi iscrivessi alla sua (e che non vedendomi nella lista dei suoi ammiratori, certo per questo non si iscrisse mai alla mia).
Il risultato fu che il contatore dei miei lettori indicava numeri sempre inferiori alla media degli altri utenti del sito e gli sparuti commentatori dei miei scritti non superavano quasi mai il numero di 4 o 5. Ma quale piacere avevo io nel sapere che quei pochi mi erano venuti a cercare! A me andava bene così.

In ogni caso il metodo facebook era vicino: assicurarsi, per tutti gli altri, una lunga e rassicurante coda di affezionati lettori (solitamente voci amiche, che è meglio!) che non facessero sentire soli i versi dell’impavido poeta. Questo, unito alla possibilità di ogni utente di cancellare i commenti scomodi di qualche avventuriera voce fuori dal coro (e fuori mailing list) dava la possibilità all’impavido poeta di costruirsi attorno una cassaforte di consenso a prova di versi eventualmente improvvidamente e malauguratamente scadenti.

Poesia e dintorni è stato ed è, fino all’ultimo istante in cui una sua pagina rimarrà in rete, uno dei tanti luoghi, molti dei quali come scrivi.com già estinti, in cui invece la poesia rimane affissa ad una bacheca visibile a tutti… un luogo in cui ci si espone.. in cui si mette in gioco la faccia dei propri versi, un luogo in cui bisogna essere pronti ad accettare le critiche, saper rispondere se si desidera farlo, un luogo in cui maturare tramite le osservazioni costruttive, un luogo in cui chi sa di più può anche insegnare qualcosa a chi è desideroso di evolvere.
Evoluzione.

Poesia e dintorni non è un luogo per dinosauri quindi e quindi… seguitemi ancora per qualche riga.

In fase di bilancio non posso che essere grata al mio caro Poesia e dintorni per avermi dato la possibilità di incontrare prima virtualmente e poi personalmente un personaggio da manuale di creatività e cultura quale è Bruno Mancini. Non voglio dilungarmi nel descrivervi ciò che in questi giorni stiamo facendo a Ischia nel campo della cultura: è tutto documentato sul sito se andata a leggere le pubblicazioni dell’utente comeicinesi. Ciò di cui vorrei parlarvi è di un momento di breve crisi avuto in questi giorni in cui pareva che per motivi organizzativi si dovessero tagliare dalla scaletta dei readings organizzati le poesie di alcuni autori. Bruno Mancini ed io abbiamo cercato in tutti i modi una soluzione per fare in modo che nessuno degli autori che sono coinvolti nei nostri progetti fosse discriminato rispetto agli altri e potesse comparire come tutti gli altri nelle letture poetiche che stiamo portando avanti.
Bruno Mancini la pensa come me. Bruno Mancini non ama solo la propria poesia, non ama solo la poesia dei suoi affezionati amici. Bruno Mancini ama la poesia in quanto tale.
Anche nel mondo virtuale impera l’individualismo, l’egocentismo, la coltivazione del proprio personale orticello, ma voglio pensare, no lo credo fermamente, che Poesia e dintorni, ed il progetto LA NOSTRA ISOLA che Poesia e dintorni appoggia, siano una voce fuori dal coro in cui la Poesia, L’Arte e la Cultura possono trovare spazio al di là dei personalismi e delle visioni unilaterali
Poesia e dintorni da qualche tempo registra un singolare calo delle presenze e delle attività tra le sue pagine, ma come ripeto, è proprio grazie a questo sito che da tre anni ormai, mi posso occupare attivamente di Cultura, e di poesia in particolare, mediante l’organizzazione di eventi culturali di respiro davvero ampio, dove trovano posto la poesia, la pittura, il teatro, la scultura, il giornalismo e certo qualcos’altro che in questo momento dimentico. Il nostro tentativo di diffondere questi eventi tramite la rete, mediante dirette trasmesse via tv web o videoconferenze è solo agli inizi.
Che vi devo dire, sto provando un immenso piacere per tutto quello che grazie a Poesia e dintorni sto facendo: Occuparmi di cultura (con la o maiuscola)… ed un luogo che non è per dinosauri, in cui l’evoluzione la fa da padrona, un luogo che considero, forse con un po’ (forse tanta) di presunzione il punto in cui il genio culturale di Bruno Mancini ha trovato un entusiasta appoggio… credete che un luogo così possa chiudere?
Poesia e dintorni ha buoni motivi per chiudere, ma ne ha almeno 10 volte di più per continuare.
Poesia e dintorni continua.
Chi ci segue?
Un abbraccio a tutti voi.
Roberta.

Poesia e Dintorni
www.poesiaedintorni.it

 

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