Nunzio Albanelli

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Nunzio Albanelli

Nunzio Albanelli

NUNZIO ALBANELLI
Nuovo amico del progetto culturale

La mia isola
Antologie Poetiche a cura di

Roberta Panizza e di Bruno Mancini

NUNZIO ALBANELLI:
L’ARCHEOLOGO DELLA CULTURA

Prima di parlarvi di Nunzio Albanelli come appassionato scrittore, vorrei parlarvi di Nunzio Albanelli come appassionato esploratore di terre.
In un’epoca in cui è ormai difficile esplorare luoghi nuovi e incontaminati, Albanelli ci invita a vedere vecchi luoghi elaborandone nuove scoperte o riportandoci ad una nuova scoperta culturale e come tale piena di fascino.
Così i suoi racconti sembrano diari di bordo di un esploratore o di una sua proiezione, che ci fanno vivere le emozioni di scoprire quelle nuove terre che altro non sono che i suoi “occhi”.
Nunzio Albanelli, napoletano di nascita, si ritrova per motivi di lavoro in terre affascinanti e misteriose come Ischia e come Cles (dal mare alla montagna). Terre delle quali la storia e le origini non sempre sono note ai tanti, e forse è proprio questo a stuzzicare la curiosità di Albanelli, il quale grazie al suo animo scrivano si trova a partorire “storie della storia” che denotano un’appassionata investigazione degna di un vero “archeologo della cultura”.
Poniamo quindi la nostra lente di ingrandimento su Albanelli in quanto scrittore. Lo stile di Albanelli è molto curato nei dettagli, ti fa respirare i luoghi di cui narra, e per chi come me si trova in una “Milano di marmo” sentire accennare alla genuinità di luoghi come Barano, l’Epomeo, i Maronti, non è che una brezza profumata che erode la pietra, anche in un racconto drammatico come quello di “Kurtògoli il Corsaro ai Maronti” del quale colpisce (oltre all’improvviso cambiamento dei toni) come alla fine della lettura i protagonisti appaiano essere proprio quelli che assumevano il ruolo di personaggi secondari, infatti di questi si sente e si porta la tragedia fino alla fine, tragedia che diventa la chiave di lettura della morale della storia.
Vorrei finire parlando della sua opera “Il Toponimo Cles” perché in questa mi ha stupito l’arcaico uso della prima persona plurale. Eppur non sembrava essere un racconto dai toni solenni, ma piuttosto il diario di un’avventura investigativa di un vero esploratore della cultura; ma alla fine ho compreso che il “noi” era più che adeguato, in quanto si percepiva effettivamente la presenza di più di un Albanelli: l’esploratore, lo studioso e lo scrittore. Ed effettivamente Albanelli è tutto questo.
Così mentre “l’Albanelli esploratore” rimane affascinato dai luoghi, “l’Albanelli studioso” incomincia ad esplorarne la cultura con particolare attenzione agli aspetti più arcani che incontra, e “l’Albanelli scrittore” trasforma il tutto in un piacevole racconto. Ecco i passaggi che caratterizzano “l’archeologo della cultura”.

Oggi parliamo di...

C O N T A T T A C I emmegiischia@gmail.com

Nunzio Albanelli

Nuovo amico del progetto culturale “La mia isola” ideato da Bruno Mancini

 


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Nunzio Albanelli, nativo di Portici (Napoli), risiede ad Ischia dal 1942. Laureato in Lettere classiche, è stato prima docente e poi preside in vari istituti, tra cui il Liceo Scientifico “B. Russell” di Cles. Ha collaborato al volume Ischia d’altri tempi (Electa, Napoli, 1990) ed ha pubblicato Vittoria Colonna e il suo mistero (Valentino, Casamicciola, 2003); un altro libro sulla poetessa è in corso di stampa per l’Imagaenaria Edizioni Ischia.

l’Imagaenaria Edizioni Ischia.
Nunzio Albanelli
IL TOPONIMO CLES
ORIGINI ED EVOLUZIONE
Maggio 2004
A tutti i Clesiani
con stima e simpatia
INDICE
9 Presentazione
11 Prefazione
13 1. Il toponimo Cles deriva da “ecclesia”? Prime
ipotesi
17 2. La Tavola Clesiana del 46 d. C. e la
romanizzazione
25 3. Anauni, Tulliassi e Sinduni, stanziati in Val di
Non?
29 4. Il toponimo Cles è di origine greca o gallica
33 5. Il toponimo Cles è di base latina?
39 6. I Campi Neri e il cul7to del dio Saturno
6
43 Tavola – Castel Cles e relativa scheda
45 7. Methol / Metho / Mechel / Meclo e Campomal /
Campi Neri
51 Conclusioni
53 Ricordi di Cles – Illustrazioni di Sigismondo
Pellegrini

PREFAZIONE
DA ISCHIA A CLES
Abbiamo amato immediatamente Cles, senza riserve: è superfluo nascondere ciò. Ecco perché, fin dal giorno in cui fummo assegnati, in qualità di preside, al Liceo Scientifico “Russell”, non solo cercammo di soddisfare la nostra spontanea curiosità per il toponimo, ma anche di conoscere il paese, di cercarvi le tracce del passato pur attraverso la partecipazione alle varie iniziative culturali, di riannodare le fila di una storia che ha suscitato in modo particolare il nostro interesse.
Siamo stati infatti sempre convinti che senza memoria storica nessun paese ha futuro: ebbene ci siamo compiaciuti nell’apprezzare quale culto ne abbiano i Clesiani e quanti studiosi abbiano condotto ricerche scrupolose, in particolare sui più antichi insediamenti, sui periodi che sono apparsi quasi muti e bui per mancanza di documenti, riuscendo a ricostruire il volto di un territorio che, nonostante le difficoltà anche ambientali, ha costantemente difeso la sua italianità resistendo ai vari tentativi di germanizzazione e gravitando verso Trento, cui a buon diritto ha dato il più autorevole principe-vescovo con Bernardo Clesio.
Questi in cambio ha poi conferito lustro a Cles, sia rendendo splendida la pieve sia edificando palazzi e castelli secondo i canoni di quell’arte rinascimentale che ha conferito alla stessa Trento una magnificenza inconfondibile.
Siamo grati perciò a quanti hanno contribuito ad alimentare in noi l’amore per questa terra, a spingerci allo studio dei vari documenti che hanno voluto procurarci, a rendere meno aspra la lontananza dalla nostra isola, dai nostri cari, ad accoglierci come ospite gradito, a facilitare il nostro cammino in un anno di prova, fondamentale per la nostra carriera.
Non citiamo i tanti che portiamo nel cuore, solo perché temiamo di trascurare qualcuno, tuttavia accomuniamo tutti nel dedicare loro questo lavoro, doveroso omaggio e debito di riconoscenza.
I capitoli che lo costituiscono rappresentano le tappe che abbiamo potuto percorrere, con l’auspicio che riescano a trasfondervi i palpiti che hanno fatto sobbalzare il nostro cuore, macerato dalla cultura classica.
Nunzio Albanelli

http://www.larassegnadischia.it/Letteratura/libripdf/cles.pdf

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