Giosi Ferrandino si è dimesso da Sindaco

Giosi Ferrandino si è dimesso da Sindaco

Con una lettera scritta nel carcere di Poggioreale, dove è detenuto, l’ing. Giuseppe Ferrandinio si è dimesso dalla carica di Sindaco della città d’Ischia.

dimissini sindaco

 

Nella lettera scritta di suo pugno e protocollata alle 18.50 dal suo avvocato Gennaro Tortora (acquisita al protocollo dell’Ente n. 8617 del 31 marzo 2015)., si legge:

Ecc.mo S. PREFETTO DI NAPOLI

per il tramite del Segretario del

Comune di ischia

 

Egr. Segretario del

Comune di Ischia.

OGGETTO: DIMISSIONI DALLA CARICA DI SINDACO DEL COMUNE

DI ISCHIA

 

il sottoscritto FERRANDINO GIUSEPPE nato a Ischia il 21-3-63 nella sua qualità di Sindaco del Comune di Ischia

– visto il procedimento penale n. 51253/2013 cui risulta coinvolto;

– alla luce delle contestazioni ascrittegli;

– con la serenità di chi è straconvinto della propria innocenza e di chi ritiene di aver sempre operato nell’esclusivo interesse della cittadinanza e di chi crede fermamente nella giustizia italiana;

– al solo fine di potersi difendere libero da vincoli e ruoli istituzionali;

CON LA PRESENTE

rassegna le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di Sindaco del Comune di Ischia e chiede al Segretario Comunale di informare immediatamente la Prefettura di Napoli e l’intero Consiglio Comunale.

Ringrazio tutti i miei collaboratori di questi lunghi anni di vita Amministrativa che per quanto mi riguarda sono stati entusiasmanti e spero che prestissimo possa emergere tutta la verità su questa vicenda che possa far riscattare l’intera comunità Ischitana.

in fede

Giuseppe Ferrandino

Giosi Ferrandino si è dimesso da Sindaco

Giosi Ferrandino si è dimesso da Sindaco

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

 Una salus victis, nullam sperare salutem

Giosi Ferrandino è stato rieletto per la seconda volta Sindaco della Città di Ischia nel 2012. Le sue irrevocabili dimissioni renderanno più rapido il commissariamento del Comune per indire nuove elezioni.

I consiglieri comunali di maggioranza, che con una nota congiunta nelle ore scorse avevano espresso la loro vicinanza al Sindaco Giosi Ferrandino primo cittadino, sono stati informati dal Segretario comunale dell’arrivo della lettera contenente le dimissioni irrevocabili di Giosi Ferrandino.

Una delle ipotesi che circola in queste ore è quella che indica le prossime dimissioni di tutti i consiglieri di maggioranza, così come ha fatto sapere il consigliere Enzo Ferrandino.

L’interrogatorio di garanzia del Sindaco della città di Ischia Giuseppe Ferrandino è stato fissato per giovedì prossimo

Orfini, Presidente del Partito Democratico, a proposito della vicenda che vede in carcere il Sindaco d’Ischia Giosi Ferrandino, ha dichiarato che  “Non penso nel Pd ci sia una questione morale, certo il caso del sindaco di Ischia è grave.”: e inoltre “Sta alla magistratura fare indagini e individuare le responsabilità, noi sospenderemo il Sindaco dal Pd come prevede il nostro statuto”.

 

Comunicato Procura della Repubblica

http://www.dila.ltervista.org/

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Una salus victis, nullam sperare salutem

Una salus victis, nullam sperare salutem

Per la serie “Esopo news”

Dalla lingua latina utilizzata si capisce bene che questa frase non è farina del mio sacco ma è una considerazione che ha oltre 2000 anni di età, poiché, più precisamente, fa parte dell’Eneide scritta da Virgilio tra il 29 a.C. e il 19 a.C. (tradotta letteralmente, significa “Una sola salvezza resta ai vinti, non sperare nella salvezza” – Virgilio, Eneide, II, 354).

La frase è riferita al tempo in cui una formidabile formazione bellica organizzata dai popoli della Grecia assediò la città di Troia per fare giustizia dell’affronto subito da uno dei suoi Re (Menelao, Re di Sparta) cornificato dalla moglie Elena che era fuggita con il Principe troiano Paride figlio di Priamo e fratello di Ettore.

In quel periodo storico era del tutto normale che i “vincitori”, come minimo, riducessero al rango di schiavi i vinti anche se la contesa fosse scaturita da semplice (per noi divorzisti) offesa di corna.

Normale perché, nella maggiore parte dei casi (detta così sembra una faccenda di poco conto), i vincitori passavano i vinti con le armi, ossia li infilzavano come facciamo noi popoli civilizzati con i polletti d’allevamento o con gli uccelletti finiti in qualche trappola dei bracconieri.

Quella realtà sociale, pur con tante deficienze nel campo dei diritti umani, con tanti limiti nella divulgazione delle notizie, e con tanti paradossi relativi alla liceità delle attività sessuali, aveva comunque la forza di distinguere in ogni momento i vinti dai vincitori.

I troiani, rei per i greci della sottrazione di un possedimento regale (Elena), una volta vinti non avrebbero avuto altra speranza –lo fa dire Virgilio ad Enea che era niente meno che figlio di Anchise ed Afrodite- se non quella di NON sperare in alcuna salvezza.

Adesso proviamo ad attualizzare questa situazione.

A Ischia, l’ingegnere Giuseppe Ferrandino, detto Giosi (Paride), è stato arrestato con un’imputazione che potrebbe essere sintetizzata nell’aver lucrato un bene patrimoniale (330.000 €) e morale (Elena) in danno alla comunità, Popolo italiano (Re Menelao), nella quale era stato ospitato con un rango di prestigio.

Una salus victis, nullam sperare salutem

Una salus victis, nullam sperare salutem

Ovviamente, vivendo nella civilissima e garantista civiltà italiana, sono concorde nel considerare l’ingegnere Giuseppe Ferrandino, detto Giosi, innocente fino ad una definitiva sentenza passata in giudicato, ma, con la libertà di pensiero garantita dalla costituzione della nostra civilissima Italia, mi chiedo chi sarebbero i vinti e chi sarebbero i vincitori nell’ipotesi di una sua assoluzione e/o condanna.

Al popolo italiano (Re Menelao), vinto o vincitore che sia, nessuno mai potrà restituire, immacolata (Elena) la dignità: il danno è irreparabile!
Ossia mi chiedo se, in questa Italia moderna e civilissima, debba essere sempre il popolo a dover pagare i prezzi dell’inefficienza e della corruzione. Ciò, sia che venga giudiziariamente riconosciuta l’esistenza di una frode e sia nel caso in cui le accuse finiscano in una bolla di sapone.

Chi sono i vinti e chi sono i vincitori in questa nostra società?

Noi cittadini (teoricamente non sudditi), infatti, paghiamo sempre e comunque i danni causati sia dai corrotti (nel caso di inquisiti condannati), e sia dall’inefficienza delle istituzioni (nel caso di inquisiti assolti).

Una salus victis, nullam sperare salutem

Restano sempre, in questa Italia civilissima, i danni irreparabili per i cittadini onesti chiamati a pagare per

1) la corruzione in termini monetari

2) lo sfregio morale alla identità pubblica causato dalla corruzione

3) i costi per attività di carattere investigativo e giudiziario finalizzate alla identificazione ed alla condanna dei corrotti e dei corruttori

4) la gratuita ospitalità nelle patrie prigioni dei corrotti e dei corruttori

5) ecc. ecc.

Molti di noi che abbiamo i capelli bianchi siamo stati per lungo tempo sulle barricate, ora tocca ad altri, più giovani ed ugualmente arditi, tentare di difendere le conquiste della nostra civiltà spesso mortificate ed abbandonate ad un destino che le ha ridotte, purtroppo, a rassegnarsi alla mera speranza riconosciuta da Virgilio ai vinti: Una salus victis, nullam sperare salutem

Bruno Mancini

http:/www.dila.altervista.org/

Una salus victis, nullam sperare salutem – Una salus victis, nullam sperare salutem – Una salus victis, nullam sperare salutem

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Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Dopo molti anni di governo, dei Comune di Casamicciola terme prima e della Città d’Ischia poi, questa mattina  un folto gruppo di Carabinieri ha eseguito l’ordinanza cautelare chiesta dal pm napoletano Henry John Woodcock e firmata dal Gip Amelia Primavera (le indagini sono state condotte dai reparti speciali del Comando per la Tutela dell’Ambiente del colonnello Sergio De Caprio, il «Capitano Ultimo»), provvedendo all’Arrestato dell’attuale Sindaco d’Ischia Giuseppe Ferrandino con le accuse di abuso d’ufficio, corruzione e corruzione internazionale, e con precisi riferimenti all’inchiesta sulla metanizzazione dell’isola di Ischia appaltata alla CPL Concordia, la cooperativa emiliana del settore energia e gas.

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Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Con lui è finito in carcere anche il fratello Massimo Ferrandino.

Massimo Ferrandino

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Sono stati arrestati anche Roberto Casari, presidente della CPL Concordia per quarant’anni, da poco in pensione; Nicola Verrini, direttore commerciale della cooperativa emiliana e Francesco Simone, consulente della Concordia.

Silvano Arcamone, funzionario del comune di Ischia è finito ai domiciliari, mentre altre due persone sono state raggiunte da un provvedimento di obbligo di residenza.

Custodia in carcere anche per Maurizio Rinaldi, presidente del cda di Cpl Concordia.

Secondo l’accusa, la CPL Concordia avrebbe firmato un cospicuo contratto con l’albergo della famiglia di Ferrandino e assunto come consulente il fratello del sindaco (finito anche lui agli arresti), ricevendo in cambio l’affidamento dei lavori per la metanizzazione dell’isola.

Giosi Ferrandino

Giosi Ferrandino

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

La stipula fittizia di due convenzioni nell’albergo della famiglia, per un totale di 330 mila euro; l’assunzione come consulente del fratello e almeno un viaggio in Tunisia: sarebbe stato questo, secondo l’accusa, il prezzo pagato dalla Cpl per la corruzione del sindaco. Secondo l’accusa Ferrandino «era diventato una sorta di factotum al soldo della coop».

Per la serie “Ecco come si vendono i libri” nel

Nel Corriere della Sera
Corriere del Mezzogiorno

si legge che: “Dall’inchiesta emerge anche che la Cpl Concordia acquistò «alcune centinaia di copie dell’ultimo libro» di D’Alema «nonché alcune migliaia di bottiglie del vino prodotto da una azienda agricola riconducibile allo stesso D’Alema».”

“La Cpl, emerge dagli atti dell’inchiesta, ha anche sponsorizzato la presentazione del volume «Non solo euro» dell’ex leader del Pd a Ischia, l’11 maggio 2014, con l’interessamento del sindaco Giosi Ferrandino, oggi arrestato.

Sempre a Ischia, «la moglie di D’Alema ha presentato la sua produzione di vini». Di questo vino, la Cpl ne ha acquistate 2.000 bottiglie. È lo stesso Simone ad ammetterlo.

In una perquisizione presso la Cpl Concordia, gli inquirenti hanno sequestrato tre dispositivi di bonifici effettuati dalla cooperativa in favore della Fondazione Italianieuropei, ciascuno per l’importo di 20 mila euro; nonché un ulteriore bonifico per l’importo di 4.800 euro per l’acquisto di 500 libri di Non solo euro di D’Alema.

Arrestato Sindaco Ischia Giosi Ferrandino

Ciro Ferrandino: «Vicenda triste, ma è stato soprattutto un pessimo sindaco»

La cittadinanza onoraria a Casari e la “festa” al Palazzo Reale

Roberto Casari, nominato “Cittadino onorario” della Città d’Ischia risulta indagato per l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta sui lavori di metanizzazione in sette comuni del Casertano. Questo aspetto, ossia il rapporto fra la società oggetto dell’inchiesta e la criminalità organizzata, potrebbe spingere il Prefetto di Napoli ad inviare ad Ischia una commissione di accesso e poi, se provati i condizionamenti, potrebbe sospendere il consiglio comunale e scogliere il Comune, passando di fatto ad un’amministrazione con il Commissario prefettizio per indire nuove elezioni.

Associazione mafiosa, CPL e il Sindaco di Ischia

Arresto Giosi Ferrandino dichiarazione di  Carmine Bernardo: “Su gestione appalti Ferrandino già intervenuto Cantone”

IL VELINO | “Nel mese di ottobre – ha denunciato Carmine Bernardo – , il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone era intervenuto con una delibera per bloccare un illegittimo frazionamento di appalti, lo scopo del primo cittadino (Giuseppe Ferrandino Sindaco della Città d’Ischia n.r.) era di evitare i bandi di gara, come prescritti dalla legge e decidere in modo arbitrario. L’operazione di oggi è solo la punta dell’iceberg”.

“Giosi Ferrandino – ha denunciato Carmine Bernardo – è il primo dei non eletti per il parlamento europeo, questo incarico gli sarebbe stato utile, credo, per ottenere l’immunità.”

Basentini: Giosi Ferrandino senza morale, ecco perché siamo indignati

Non usa mezzi termini Mario Basentini: “La ripugnanza del comportamento non consiste tanto nel profilo penale, di cui spetterà ai giudici accertare l’eventuale sussistenza; quanto nella certezza, comprovata dai fatti mai contestati (ma casomai giustificati), che un sindaco possa approfittare del suo ruolo per conseguire un vantaggio economico, di tale portata, per la propria attività privata”.

 

Secondo in discrezioni, nel pomeriggio di oggi 30 Marzo, gli investigatori hanno prelevato alcuni computer dalla casa comunale.

 

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Amedeo Romano intervista Bruno Mancini

Amedeo Romano intervista Bruno Mancini

Presidente dell’Associazione culturale

Da Ischia L’Arte – DILA

PRIMO PIANO – TELEISCHIA

Ischia 26 Marzo 2015

Amedeo Romano: “Una prima pagina quella di oggi dedicata alla cultura e all’arte nella nostra isola d’Ischia: argomenti sempre bistrattati, ma che sono al centro dell’attenzione dell’amico che ospitiamo in questa nostra mezzora odierna, l’amico Bruno Mancini. Buon giorno Bruno, come va?

Bruno Mancini: “Buongiorno a voi e grazie d’avermi ospitato.”

Amedeo Romano: “Se dovessimo, io avrei voluto dire scrittore ecc, se dovessimo trovare qualche aggettivo per descrivere a chi non ti conosce, semmai a quelli che stanno al di là della nostra isola e ci guardano dalla terraferma, chi è Bruno Mancini… che fa…”

Bruno Mancini: “Un umano che ama la cultura e ama l’arte e che cerca in qualche modo di divulgarla in questo periodo di bassa attenzione da parte, non solamente dei media, ma anche delle amministrazioni, delle associazioni e un po’ tutto il gruppo che ruota intorno a questi concetti.”

Amedeo Romano: “è così difficile fare arte e cultura, promuove iniziative, organizzare eventi, raggruppare persone, trovare chi ha questo nel DNA, questa passione, questo vezzo, questa disposizione?”

Bruno Mancini: “è assolutamente difficile per coloro i quali non riescono ad intendere quali sono le portate, le valenze, gli importi di queste perfomance, di queste attenzioni per la cultura. Io credo che da epoca remota, in effetti, la cultura sia stata anche uno dei primi veicoli per chi viaggia, per chi è in movimento. Noi qui ad Ischia abbiamo le terme, abbiamo il sole e ci siamo fermati lì. Vedo tanti luoghi che addirittura vivono per aver generato in quei posti una persona, una personalità. Penso a Giordano Bruno, per esempio, e fanno ruotare intorno a questa personalità tutta l’economia della loro cittadina. Noi, penso che abbiamo dei riferimenti che superano le centinaia di personaggi, ma su tutti i campi, insomma se pensiamo a Toscanini o a Mendelssohn nella musica, o pensiamo a Pasolini o a Moravia…”

Amedeo Romano: “Ad Ibsen, a Visconti, a Garibaldi a Casamicciola, hai voglia di spaziare.”

Bruno Mancini: “Quando vi è stato per me un momento di riflessione, ho fatto un po’ un’analisi, e ho visto che ce ne sono alcune centinaia di nomi di questo calibro. Quindi, se per ciascuno di essi si volesse fare un solo giorno di celebrazione, diciamo così, noi potremmo riempire tutto l’arco dei 365 giorni dell’anno…”

Amedeo Romano: “Ed inventarci un anno in più perché se sono oltre… se superano…”

Bruno Mancini: “… e creare dei pacchetti proprio turistici ad hoc per questi eventi. Ti posso assicurare che gente che viaggia per turismo ce n’è tanta, basta vedere Venezia, Firenze, o Roma.”

Amedeo Romano: “Visitare i luoghi d’arte storici.”

Bruno Mancini: “Noi possiamo, non solamente dare dei luoghi d’arte perché ci sono tante situazioni qua ad Ischia che possono essere inserite in questo discorso, ma dare il senso della storia dell’arte in tutte le sue discipline. Come dicevo: storia, cultura, pittura, cinematografia ecc. ecc.”

Amedeo Romano: “D’altronde tu ha fondato anche la tua attività recente… ora che tu hai parlato ricordo delle iniziative dei famosi gemellaggi, di qualche iniziativa di contatti con località italiane, anche insulari se non vado errato, che hanno qualcosa da spartire con la nostra isola d’Ischia, quindi, hai creato rapporti, hai coinvolto amministrazioni comunali insomma per poter generare questo rapporto a doppio filo di andata e ritorno. Poi non so dove siano naufragate queste iniziative.
Si saranno fermate chi sa dietro l’angolo o in qualche cassetto.
Questa è polemica spicciola che lasciamo ai politici, noi occupiamoci dell’iniziativa.
Ecco, quali sono stare queste iniziative e perché poi? Giusto sulla scia, credo, di cultura chiama cultura? Come funziona?”

Bruno Mancini: “Io volevo concludere un attimo il discorso di prima, per dire che le ragioni per le quali, appunto, non c’è questa attenzione sull’arte sono di due ordini praticamente. Prima,  perché non portano voti. Anche perché poi se c’è una razza un po’ bastarda, un po’ cervellotica, è quella degli artisti insomma che non si fa facilmente mettere la cavezza al carro dei vincitori. “

Amedeo Romano: “Non sono controllabili.”

Bruno Mancini: “ E questa è una delle ragioni principali. La seconda è ce non porta soldi: non porta soldi perché l’arte non ha mai dato da vivere a nessuno.”

Amedeo Romano: “Se non inserito, invece, nel discorso turistico del quale potrebbe poi beneficiare tutta la comunità”

Bruno Mancini: “Però, oggi, io credo di essere il primo, sicuramente in Italia ma forse pure in molti altri paesi del mondo, ad avere tirato fuori dal cassetto un’idea, e ho detto: la poesia sembra che sia morta, però la poesia ha una sua storia molto importante. Ha avuto dei periodi di grandissima importanza. Quando c’erano i Baroni, quando c’erano i Conti, quando c’erano i Principi, il poeta era a corte era stimato, era riverito. Ora loro non ci sono più, ma chi c’è al loro posto? Questa è la domanda. La pubblicità, è la pubblicità quella che crea i nostri bisogni, è la pubblicità quella che crea le nostre figure professionali o le nostre figure artistiche, quindi, noi dobbiamo decidere di  prostituirci alla pubblicità
Così ho creato la prima antologia poetica in Italia con pagine pubblicitarie all’interno.”

Amedeo Romano: “Ti sei piegato a questo moderno sistema pur di far veicolare, passare il messaggio.”

Bruno Mancini: “Ho superato, in effetti, quel momento di nausea che poteva venire per questa dicotomia tra queste due forme: una speculativa e l’atra, invece…”

Amedeo Romano: “Più eccelsa, di livelli superiori”

Bruno Mancini: “-… di un altro livello. Però questo sistema in effetti si è reso immediatamente positivo.”

Amedeo Romano: “Hai avuto riscontro.”

Bruno Mancini: “Sì, perché le aziende hanno trovato il loro interesse, nel senso che le antologie, alla fine dei conti, vengono a costare due soldi, quindi, volendo le regalano ai loro ospiti in albergo o le danno in gratuita lettura (come è capitato per i nostri ultimi sponsor Salvatore Lauro con l’Istituto Agostino Lauro e con tutte le Ditte e le Aziende a lui collegate), ai viaggiatori.
Noi abbiamo avuto un ritorno enorme, perché (oggi in Italia un libro di poesie di 400 copie vendute, 400 non 4000, è un bestseller) noi siamo riusciti a stamparne 5000 e a farli leggere ad otto milioni di viaggiatori delle linee Lauro e di altre situazioni. A parte tutto quello che è capitato e quello che è successo nel web, dove centinaia di blog, centinaia di siti e centinaia e centinaia di autori sono intervenuti con i loro sistemi per distribuire, promuovere in queste situazioni. Quindi, dicevo, se un’azienda va a fare un volantino, va a fare una brochure, le costa più che se fa un’antologia poetica.”

Amedeo Romano: “Certo!”

Bruno Mancini: “Però dopo mezzora questa cosa qui è buttata via. Non c’è più. Non c’è più nulla.”

Amedeo Romano: “Invece questa, l’antologia…”

Bruno Mancini: “…rimane nel tempo. Rimane per generazioni. Io non ho mai visto uno che ha buttato un libro!”

Amedeo Romano: “Non scade. Non è a scadenza.“

Bruno Mancini: “Non è a scadenza. Non solo non è a scadenza, ma nel tempo acquista importanza, perché il figlio o il nipote che va a vedere il padre… e vi  trova l’albergo Excelsior di… lo trova interessante e…”

Amedeo Romano: “Parlavi di web e internet, quindi vuol dire che ti sei votato a moderni  sistemi, li veicoli nottetempo… ”

Bruno Mancini: “Certamente! Lì siamo leader. Ecco soltanto qualche input:  se tu fai una ricerca «Antologie Ischia» su google, tutta la prima pagina e tutta la mia, la nostra. Tutta, non ce n’è per altri.” « »

Amedeo Romano: “Senti, dopo torniamo sul discorso turistico, che lo parcheggiamo un momento lì, io continuerei sulla scia della conoscenza. Abbiamo parlato di Bruno Mancini, abbiamo parlato al plurale – noi- quindi il gruppo, l’Associazione. Quali sono stati gli step? Che cosa è nato poi dopo l’esigenza? Da quale tipo di esigenza? E poi la trasformazione di questi ultimi mesi, ancora un’ulteriore crescita?”

Bruno Mancini: “Tutto è nato otto anni fa praticamente, quando ho deciso di mettere ordine nelle mie cose, perché io, anche se lo dico con la modestia, sono uno scrittore di vecchia data. Ho iniziato a scrivere quando avevo 13 anni. Ho fatto delle cose che probabilmente a qualcuno sono anche piaciute. Però il lavoro mi ha portato in giro un po’ per Ischia, un po’ per altri posti mi ha dato molte difficoltà per sistemare queste mie cose. Però, ho detto, guarda Bruno Mancini tu da solo probabilmente non arriverai da nessuna parte. L’età c’è, i mezzi economici non ci sono. Bruno Vespa vende tre milioni di copie perché è Bruno Vespa e cosi il Papa, perché è il Papa, ma probabilmente se Bruno Vespa fosse Bruno Mancini non venderebbe nemmeno 50 copie. E quindi questo concetto andava preso in considerazione e allora ho cercato in giro delle collaborazioni. Delle collaborazioni sotto diversi profili. Collaborazioni a livello di capacità di movimentare il web, di capacità d’intendere la poesia e l’arte degli altri, quindi mettersi dalla parte del giudice, del giurato, di quello che sceglie delle situazioni, e, in tutte queste situazioni, alcune persone sono venute con un po’ di entusiasmo in più di quello che pensavo (mi riferisco a Roberta Panizza, a Liga Lapinska, mi riferisco ad Antonio Mencarini, a Vincenzo Savarese). “

Amedeo Romano: “Sono lo zoccolo duro insomma.”

Bruno Mancini: “In effetti loro hanno preso coscienza di questa situazione e se la sono fatta propria. Quindi non è che sono semplicemente dei collaboratori, ma sono degli alter ego che nel loro campo, nel loro settore, nella loro specificità, anche Alberto Liguoro, sono dei leader. Quindi hanno creato le loro strutture parallele nell’ambito di questa situazione. Oggi abbiamo un sito internet fb che in meno di un anno ha raggiunto 16.000 iscritti. Oggi…”

Amedeo Romano: “Però c’è DILA.”

Bruno Mancini: “Perché oggi c’e, non solo DILA, ma c’è tutto il trascorso. Abbiamo superato queste fasi. Dal piccolo imprenditore che caso mai ha voluto sponsorizzare 100-200 copie, fino a creare questo Premio internazionale di poesia con il quale oggi siamo arrivati alla quarta edizione e che, appunto, ha trovato nel benemerito Salvatore Lauro uno degli sponsor principali, supportandoci in tanti modi.
Abbiamo anche avuto la possibilità di presentare questi progetti in alcune strutture alberghiere, coinvolgendo anche loro attraverso quel processo di pubblicizzazione.

Amedeo Romano: “Anche perché poi abbiamo visto che al di là delle occasioni  importanti in cui abbiamo avuto anche modo di partecipare -le Coquille di Lauro-, ma anche in altri posti dove ci sono stati artisti di varia altra natura (non voglio dimenticare nessuno ma c’e’stata una mostra d’arte di pittura di Nunzia Zambardi). Insomma ho visto che la cultura è intesa nella maniera più estesa possibile. Ecco nelle varie sue manifestazione ed espressioni, non solo con lo scritto, la poesia, ma anche con il dipinto. Insomma una situazione vista a 360 gradi dove gli artisti isolani si sono riconosciuti ed hanno trovato uno spazio in cui poter intervenire (non ultimo a livello di spazio fisico quello di Buonopane dove Dragon ha messo questa struttura a disposizione per potersi incontrare). Il salotto, ecco, di qualche centinaia di anni fa. Un salotto letterario dove ci si incontra, ci si riunisce e ci si ritrova.”

Bruno Mancini: “Abbiamo avuto la velleità, la capacità, la disponibilità di creare un certo numero di «case della cultura». Una delle prime è stata quella messa a disposizione dal compianto, mio carissimo amico, Pasquale Scotti dell’hotel Ulisse, e dopo sono venute quelle dell’hotel Delfini, quella del Miramare e Castello, quella del Mareblu. Quindi in ciascuna di esse…”

Amedeo Romano: “Parco Verde…”

Bruno Mancini: “Sì Parco Verde, Coquille e ce ne sono tante. In ciascuna di esse abbiamo creato delle situazioni artistiche che coinvolgevano non solamente personaggi ischitani, ma personaggi venuti addirittura come ti ho detto dalla Lettonia come Liga Lapinska…”

Amedeo Romano: “Tra l’altro tra nomi famosi Don Backy! Come c’è arrivato Don Backy a Ischia e a Bruno Mancini?.”

Bruno Mancini: “Questa è un’altra perla probabilmente unica per il nostro gruppo. Don Backy è l’artista che tutti sappiamo e conosciamo: cinema canzoni ecc.”

Amedeo Romano: “Almeno chi ha i capelli bianchi come noi.”

Bruno Mancini: “Don Backy per la prima volta nella sua vita ha letto della poesie del nostro gruppo.
Noi le abbiamo mandate registrare anche per la vostra televisione.”

Amedeo Romano: “Abbiamo avuto in un periodo la rubrica che le trasmettevano.”

Bruno Mancini: “Creavamo questa rubrica per TeleIschia, e in una di queste puntate per TeleIschia c’è Don Backy che legge 3-4 poesie. Non aveva mai letto in pubblico neanche le sue poesie. Probabilmente lo farà ancora perché siamo in contatto continuo e costante, e io sono in contatto con lui, ed è entrato Don Backy nella nostra Associazione DILA…”

Amedeo Romano: “DILA sta per?”

Bruno Mancini: “DILA è l’acronimo di «Da Ischia L’Arte». La precedente era LENOIS, questa è «Da Ischia L’Arte».”

Amedeo Romano: “Perché è nata DILA?”

Bruno Mancini: “Perché dopo 6 anni, 7 anni…  però adesso…”

Amedeo Romano: “…Di LENOIS.”

Bruno Mancini: “Di LENOIS e di «La tua foto in copertina», e di tutti i precedenti progetti.
Adesso dovrei entrare in polemica. Non voglio entrare in polemica.”

Amedeo Romano: “Giusto un pizzichino”

Bruno Mancini: “Se lo dico in questo modo non è polemica.
Io dico che tutte le TUTTE le Amministrazioni dell’isola d’Ischia, TUTTE, di qualsiasi colore, nei 6 -7 anni in cui noi abbiamo operato, attraverso TUTTI i loro consiglieri di maggioranza e di minoranza ecc. non hanno fatto UNA telefonata, non dico a Bruno Mancini, ma caso mai a TeleIschia per chiedere… «Ma questi signori chi sono?». Per capire, per seguire, per intendere quello che era il progetto che noi stavamo proponendo. Roberta Panizza, dopo due anni è stata cooptata nella «Commissione Cultura» del suo paese di Vermiglio. Poi l’hanno inserita addirittura nelle liste per le elezioni. L’hanno inserita… con il suo consenso ovviamente.”

Amedeo Romano: “Se ne sono accorti che esisteva e ne hanno approfittato.”

Bruno Mancini: “E le hanno dato la disponibilità a livello comunale di organizzare (questo è il terzo in programma) un festival di un giorno «Cant’autorando»,  nel quale lei ha la piena disponibilità del Teatro comunale, dei mezzi comunali, presenta poesia, musica, bla bla… per un paese di Vermiglio abitato da 2000 3000 persone e senza molte potenzialità… “

Amedeo Romano: “E mettiamocela in questa scia. Innestiamoci questa questione dei gemellaggi. Che fine hanno fatto?”

Bruno Mancini: “Ad un certo punto questo progetto è sbarcato in Sicilia tramite un amico che ho contattato (il carissimo amico Enzio Salvia, cantautore e musicista con il quale adesso stiamo preparando un CD), e questo amico ne ha parlato con l’Amministrazione comunale che era un’Amministrazione nuova…”

Amedeo Romano: “Il paese?”

Bruno Mancini: “Torrenova in provincia di Messina. Ed è un paese che sicuramente deve essere meraviglioso perché stiamo parlando di un paese che ha 6 km di spiaggia nella quale non c’e un insediamenti di nessun tipo.
Non appena questi Signori Amministratori hanno voluto conoscermi, hanno voluto sentire le cose, insomma dopo un po’, il Sindaco mi ha nominato con una determina comunale «Esperto del Sindaco per il turismo e per il gemellaggio», chiedendomi di fare un gemellaggio con uno dei Comuni dell’isola d’Ischia.”

Amedeo Romano: “Ha scritto anche una lettera, se non vado errato, il Sindaco di Torrenova.”

Bruno Mancini: “Ha deliberato il gemellaggio.”

Amedeo Romano: “No dico si è poi rivolto ufficialmente”

Bruno Mancini: “Sì.  Allora, a quel punto, li ho messi in contatto con l’Amministrazione del Comune d’Ischia. La solerzia di Giosuè Mazzella, Assessore, ha fatto in modo che questa iniziativa diventasse concreta, tanto che l’Amministrazione Comunale ischitana, con una lettera a firma del Presidente, del Sindaco e dell’Assessore, ha comunicato, circa un anno, fa al Sindaco Salvatore Castrovinci del Comune di Torrenova la volontà del Comune d’Ischia di gemellarsi con loro. Immediatamente dopo, il Comune di Torrenova ha convocato il Consiglio comunale…

Amedeo Romano: “Ha deliberato…”

Bruno Mancini: “Ma non è che ha deliberato… ha deliberato all’unanimità: maggioranza e minoranza.
Ma non solo, ma quanto poi, sembra incredibile, in quell’ambito, si sono presentate TUTTE le Associazioni operanti nel territorio con una lettera di ringraziamento all’Amministrazione per questo atto che loro stavano compiendo.”

Amedeo Romano: “Bello! Nemo propheta in patria!”

Bruno Mancini: “Posso darti del tu, immagino?”

Amedeo Romano: “Come no, come no! Siamo in una situazione salottiera.”

Bruno Mancini: “Ma tu vuoi capire che è passato più di un anno e noi ad Ischia non abbiamo fatto niente ancora?”

Amedeo Romano: “Senti, a proposito, allora andiamo al centro, perché poi i minuti trascorrono impietosi. Allora «Otto milioni», potrebbero sembrare, voglio dire, volgare moneta. Potrebbero far pensare chi sa che cosa. Perché «Otto milioni»? E poi ci spieghi cosa ci faranno gli «Otto milioni», questi «Otto milioni» nell’EXPO (non nei nostri expo, ma in quello milanese che si svolge quest’anno)?”

Bruno Mancini: “Allora ritorno un attimo all’argomento precedente.
Quando ci siamo resi conto che dopo 6 anni, 7 anni, non c’era arrivata nemmeno una telefonata da nessuno di quei Signori, abbiamo decido di fare qualcosa. O chiuderlo questo discorso perché diventava sterile almeno per quanto riguarda la nostra intenzione, o, altrimenti trovare una soluzione. La soluzione è stata quella di costituire un’Associazione. Un’Associazione con un atto notorio, quindi come persona giuridica, tale da poter accedere non solamente a quelli che sono dei fondi di finanziamento, ma anche alle strutture parallele alla nostra che possono in qualche modo darci delle situazioni positive. Quindi io ho dovuto effettuare una scelta, perché certamente non era possibile fare un Associazione con 300 Soci Fondatori, individuando un po’ quelli che erano personaggi che maggiormente si erano dedicati a questa cosa, tra cui il nostro  carissimo Enrico Buono Direttore di questa emittente, il Don Backy di cui abbiamo parlato prima e gli altri che sono stati Pionieri storici. Quindi abbiamo messo a punto un poco la struttura.”

Amedeo Romano: “Stiamo parlando del passaggio da LENOIS a DILA?”

Bruno Mancini: “Stiamo parlando del passaggio da una tribù di personaggi scapigliati che comunque seguivano delle regole tutte loro, ad un’Associazione che, anche senza di me, potrà continuare ad andare avanti per conto suo, perché esiste come struttura.
Da quel momento in poi è cambiata anche l’ottica del rapporto con quello che noi proponiamo, e quindi è venuta fuori l’idea, tramite Alberto Liguoro (anche se ormai erano scaduti i termini per dire la verità), di presentarci all’EXPO di Milano. All’EXPO di Milano? Sì!”

Amedeo Romano: “Per fare cosa? Presentarsi per chiedete di fare cosa?”

Bruno Mancini: “Il progetto che io ho presentato all’EXPO di Milano si chiama  «Otto milioni».
Otto milioni vuol dire che il nostro Premio internazionale di Poesia, con il quale siamo arrivati alla quarta edizione, tende ad avere un potenziale di votanti pari ad otto milioni. Che poi non votino, non significa niente. Ma le 5000 copie, che noi abbiamo distribuito in gratuita lettura sul naviglio della Flotta Lauro, avevano tutte quante all’interno un coupon di votazione. Quindi, teoricamente tutti gli otto milioni di questi Signori potevano votare. Questo non significa che noi il prossimo Premio non potremo farlo a 24 milioni perché, caso mai, contatteremo le Ferrovie dello Stato (cosa che alcuni nostri amici stanno già facendo)…”

Amedeo Romano: “Lasciare sui vari treni a simpatica percorrenza.”

Bruno Mancini: “Sulle navi crociera o su altre strutture di questo tipo, in modo da poter aumentare ancora questo numero. Però gli otto milioni sono questi.”

Amedeo Romano: “Abbiamo detto cosa è otto milioni adesso andiamo fuori alle porte di Milano.”

Bruno Mancini: “Siamo andati a Milano e abbiamo detto «Signori noi abbiamo un progetto» e loro «Sì va be’. Quale? Dove volete farlo?» «Non vogliamo farlo da nessuna parte! Non vogliamo le vostre strutture, non vogliamo teatri, musei, non vogliamo niente. Vogliamo ricostruire quelle che sono state le origini del teatro».
Il teatro è iniziato con il famoso «Carro di Tespi». Qualcuno con due cavalli e quelle strutture tipo cowboy andava in giro per i paesi, si fermava nelle piazze, apriva le tendine e si metteva a fare il guitto con il piattino… Questo è l’inizio del teatro. Noi lo faremo, ma lo faremo in maniera moderna: con un camper! Quindi noi diciamo:  «Signori dell’EXPO, noi vorremmo venire per 6 giorni a Milano. Avere libero accesso a tutte le vostre piazze con il camper, dal quale camper noi comunicheremo, leggeremo, faremo arte principalmente inserita nel progetto «Otto milioni» che è il Premio internazionale di Poesia che abbiano già per quest’anno bandito»… a proposito questo voglio dirlo per qualcuno che può essere interessato: il 31 Marzo è la data ultima per l’iscrizione.”

Amedeo Romano: “Allora avete fatto questa richiesta. Risposta?”

Bruno Mancini: “Risposta: «Ma che sta dicendo questo.. fammi capire» e quindi abbiamo dovuto, in qualche modo, dimostrare che questa situazione assolutamente innovativa per loro, fuori da qualsiasi canone, da qualsiasi cosa, era fattibile, non era invasiva, non creava problemi di nessun tipo di ordine pubblico, non abbisognava di permessi autorizzazioni speciali, particolari ecc.  E loro ci hanno seguito, l’hanno capito, l’hanno valutato e l’hanno approvato, ma non solo, l’hanno approvato e qua poi c’è…”

Amedeo Romano: “C’è il carteggio che stai muovendo da mezzora.”

Bruno Mancini: “Lo porto sempre con  me.”

Amedeo Romano: “A testimonianza e conferma qualora dovessimo aver bisogno di quello che stai dicendo.”

Bruno Mancini: “Qualcuno potrebbe mettere in discussione qualche parola e abbiamo sempre la carta che canta.
A quel punto mi ha contattato l’Assessorato alla cultura del Comune di Milano, direttamente, e mi dice «Guardi noi comunque abbiamo approvato il progetto…» e questo l’hanno fatto il 9 marzo «… però l’Assessore tramite… penserebbe che potrebbe esser simpatico se lei entrasse nel nostro progetto.»
Perché all’interno dell’EXPO di Milano, che dura 6 mesi, esiste anche un progetto che si chiama Bookcity Milano e questo Bookcity Milano  organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune si Milano ha come partner, diciamo qualche personaggio del tipo Fondazione Rizzoli, Corriere della sera

Amedeo Romano: “Roba da poco, insomma!”

Bruno Mancini: “… Camera di Commercio…  insomma… queste sono… ”

Amedeo Romano: “Quisquiglie!”

Bruno Mancini: “… quindi loro vorrebbero, hanno voluto, ed hanno continuato a proporci che noi entrassimo in questo discorso del Bookcity…”

Amedeo Romano: “Ci saremo?”

Bruno Mancini: “Certamente ci saremo perché ieri mattina un nostro rappresentante a Milano, che ringrazio, Antonio carissimo, si è presentato all’appuntamento che era stato da loro fissato per noi…”

Amedeo Romano: “Dall’assessorato.”

Bruno Mancini: “No con questi del Bookcity,  per definire quelli che saranno i termini della nostra partecipazione. Resta il fatto che neanche loro fino a questo momento hanno ancora creato un palinsesto e l’unica cosa che si è stabilito… “

Amedeo Romano: “Però c’è l’idea del contenitore e andranno specificate.”

Bruno Mancini: “l’unica cosa certa è che noi ci saremo.”

Amedeo Romano: “Date?”

Bruno Mancini: “L’unica cosa che hanno deciso ieri sono state le date, e le date saranno nella seconda metà di ottobre. Praticamente il fine settimana da 23 al 25.”

Amedeo Romano: “Avremo modo Bruno per rivederci immediatamente subito dopo l’estate, che ci porta a guardare altre situazioni sull’isola, per capire meglio, per affrontare meglio e seguire più nello specifico, ma per chiudere una postilla, visto che il tempio è esaurito. Una postilla di pochi secondi. Si saranno chiesti i nostri amici telespettatori da una mezz’ora a questa parte il perché di questo cappellino. Noi ne abbiamo parlato prima di cominciare questa nostra chiacchierata, perché ho capito che ce ne sono anche altri. Cambiano a seconda delle situazioni? Cappellino di TeleIschia? Bruno Mancini è un uomo che non va in giro senza cappellino? Per una figura artistica, per un vezzo del personaggio?”

Bruno Mancini: “Tutto questo nasce da mia figlia Mirna. Lei, di tanto in tanto va in giro per il mondo, e quando torna a casa per me ha sempre un cappellino.”

Amedeo Romano: “Quindi questo e per ricordare Mirna?”

Bruno Mancini: “No, questo qui (adesso la collezione dei cappelli è più grande della collezione dei capelli in effetti), però questo qui è stato il primo cappellino che ho indossato come arte, comepoesia in questo tipo di contesto.”

Amedeo Romano: “Quindi fa parte di questo contesto. Allora ci rivediamo prima di Ottobre con questo cappellino.”

Bruno Mancini: “Io vorrei che qualcuno capisse il senso di questi discorso finale: Signori noi siamo aperti…”

Amedeo Romano: “Diamo un recapito, una piazza virtuale.”

Bruno Mancini: “La piazza virtuale è il gruppo LENOIS di facebook. Siamo lì è siamo aperti a tutte le collaborazioni.”

Amedeo Romano: “Grazie a Bruno Mancini di essere stato con noi in questa chiacchierata per rivalorizzare la cultura, l’arte della nostra isola d’Ischia che possa essere un faro che poi si allarga… va be’, senza esagerazioni. Rivediamoci prima di Milano. Grazie di averci seguiti, appuntamento alla prossima PRIMA PAGINA. Arrivederci.”

DILA

“Da Ischia L’Arte” – Associazione culturale
Amedeo Romano

chi siamo i progetti il diario notizie stampa - tv

DILA ok 25  fond

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

Roberta Panizza

Vicepresidente e Direttrice Artistica generale.

Roberta Panizza poetessa, membro commissione cultura Comune Vermiglio

Foto video Liga lapinska ischia (16)

Ambasciatrice e Responsabile settore Lettonia

Liga Lapinska poetessa, pittrice, traduttrice lettone

Antonio-Mencarini-Scrittore-Monza1

Coordinatore eventi

Antonio Mencarini ex funzionario La Rinaacente, scrittore

Vincenzo Savarese

Addetto stampa

Vincenzo Savarese, redattore teleischia

Marina De Caro

Addetta alle pubbliche relazioni, accoglienza ospiti e direzioni delle Case/Ostelli/Gruppi

Maria (Marina) De Caro, scrittrice

Vincenzo Tesone - PIttore - Villaricca

Segretario e Direttore Artistico settore arti visive

Vincenzo Tesone, pittore

Maria Luisa Neri 2

Direttrice Artistica settore musicale

Maria Luisa Neri, presidente dell’associazione “Arte del suonare”

Franco Maccioni

Franco Maccioni, poeta

Antonio Scarfone

Antonio Scarfone, Presidente “Battiti di Pesca”

Michela Zanarella - Poetessa - Roma

Michela Zanarella, scrittrice

Vito Nicola Paradiso

Vito Nicola Paradiso, la chitarra volante della Curci Editore

Addetto ai rapporti con gli Enti e con le Pubbliche amministrazioni .

Pasquale (Dragon) Di Costanzo, recordman, showman

Alberto Liguoro e Antonio Mencarini

Direttore Ufficio legale

Alberto Liguoro, magistrato, giornalista, avvocato, scrittore

Pasquale Ruggiero

Direttore settore marketing

Pasquale Ruggiero, giornalista, vicepresidente “Battiti di Pesca”

Biagio Di meglio

Biagio Di Meglio, giornalista, presidente associazione culturale “Accademia Carducci”

Mario Mirenghi  - Comp

Vicedirettore Artistico settore musicale

Mario Mirenghi, musicista

Don Backy 1 ok

Aldo Caponi (Don Backy), il MITO

Rosalba Grella

Rosalba Grella, titolare sito www.emmeggiischia.com

Biblioteca 27 dic gaetano 1IMG_0009

Gaetano Di Meglio, giornalista

Salvatore Mazzella

Salvatore Mazzella, commercialista

enrico Buono

Probiviro

Enrico Buono, giornalista

Ylenia p

Ylenia Pilato

Alberto Ghirardini

Probiviro

Alberto Ghirardini

Enzio Strada 2

Probiviro

Enzio Starda

Iscrizione omaggio DILA

DILA statuto

Atto costitutivo

Modulo iscrizione Associato Sostenitore DILA – Bruno

Modulo iscrizione Associato Sostenitore DILA OK

Modulo iscrizione Socio Fondatore DILA OK

Tessera Fondatore

Tessera Sostenitore

Tessera Ordinario

Teleischia Primo piano – Teleischia Primo piano – Teleischia Primo piano – Teleischia Primo piano

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Personale di Nunzia Zambardi

Personale di Nunzia Zambardi

Sabato 28 Marzo 2015 - ore 19.30 - Capricho in Piazza Marina -  Casamicciola Terme

Inaugurazione mostra pittorica “Il Volto” personale di Nunzia Zambardi.

La mostra pittorica “Il Volto” personale di Nunzia Zambard resterà aperta dal 29 Marzo al 6 Aprile con orario 10/12 e 16/19.

Ingresso libero.

Personale di Nunzia Zambardi

Personale di Nunzia Zambardi

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