Ricomincio il canto

Io driver

Non sono un principe

NON SONO UN PRINCIPE

POESIE INSERITE NEL VOLUME

Un tema a caso e qualche storia

Non Miagolo
Non fosti pioggia
Adesso
Quid
Ricicla
E-book
E basta
Lemme lemme
E se sbadiglio
IF
Volesse
Per i rintocchi
Lo sbaglio
Un lunedì
Un tema a caso
Credevo

Dedicate e Personaggi

Liga
Letizia
Vox
Delphis
Ma la memoria resta

Annalisa
E fu per me
Scriverovvi
Umanità decisa
OK
El Ringo
Groppo
Appariscenze
Sedici marzo non sia la data di silenziosa eutanasia.
Fuggi Edith
Impossibile
Donna del Sud
Gilda
A me poeta

Brevi e duplicate

Squash
Questo è il top
Topazio
Toc toc
Toc toc 2
Parafrasando
Impazza
Domenica
Ancora domenica
Nel boh!
Illusioni
Il riccio
Mito
E già
Pulviscolo
Basaltiche nevrosi
Gamete d’amore Serenata
Serenità
Sparate al pianista
La notte non appare all’improvviso
Ancora sono.
L’incavo di un’ascella
Di più
Immenso
Fardello umano
Puff!
Schiodami
Per i baci Perugina

Non sono un principe, non sono un rospo

Paradise at home
Peccato inutile
L’ora di un cucù
Magari stanco
Mi spetta
Vedremo
YES
Mi trovo cartapesta
Attingo
Metafora
Veglia attenta
Ohibò
Azz!
Coriaceo
Se fosse stato
Attimo
Non solo un nome
Non sono un rospo
Non sono un principe
Il Battito
Oggi
lo dico
Istmo furioso
Se o se
Calcinacci
Eremita
Che basta un attimo
Fulgida apoteosi
A Casablanca
Che
DUX
Corroborato
Scrigni strani
Poi
Rimuovo licheni
Dunque, poi.
E fu
Ho stanco
Io drive

Ricomincio il canto

Il ritorno scoppia
di silenzi amici:
siamo troppo forti
per la pacca sulla spalla.
La storia resta imprigionata.

Annuso il freddo dell’aria in quelle sere.

Libri sfogliati su tavoli di legno.

Le mie contraddizioni eterne,
coerenti compiacenti compiute.

La soglia del “non voglio”
scalpellinata da flutti d’ideali.

Intrisi
infusi
indotti
-cupole rilucenti.

Le tenere ragazze innamorate.

 

… e poi mi parlo della catena d’oro
ostaggio della mia vita,
… e poi ti guardo
ancora senza fretta di sapere
… e ricomincio in canto.
ancora con le mani nelle mani.

Dalla raccolta di poesie “Non sono un principe” scritta da Bruno Mancini, Legge Antonio Mencarini, immagine tratta da un disegno di Liga Sarah Lapinska.
Il libro – copertina morbida: € 14,00, spedizione in 3-5 giorni feriali – è acquistabile tramite lulu.com
http://www.lulu.com/spotlight/comeicinesi

Pulviscolo

Laccava unghie pensiero astratto.
Sentiva il fluido di finti toccamenti.
Andava a spasso con meteora.
Stordiva con speranze le evidenze.
Spigolatore inusuale
sfacciato disincantato,
pulviscolo,
girava
la ruota del destino.

http://www.spreaker.com/user/lanostraisola/puviscolo

Non sono un principe

Raccolta poetica

Bruno-1

Di Bruno Mancini

Copertina morbida, 111 Pagine
Prezzo: €14,00
Spedizione in 3-5 giorni feriali
Classifica delle vendite di Lulu: 5480

Dettagli del prodotto

ISBN
9781291664447
Copyright
Bruno Mancini (Licenza di copyright standard)
Edizione
Prima
Editore
Bruno Mancini
Pubblicato
14 aprile 2014
Lingua
Italiano
Pagine
111
Rilegatura
Copertina morbida con rilegatura termica
Inchiostro contenuto
Bianco e nero
Peso
0,22 kg
Dimensioni (centimetri)
Larghezza: 14,81, altezza: 20,98

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.
http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/non-sono-un-principe/paperback/product-21579422.html

 

Introduzione

Con questo libro si è concluso un ciclo di scrittura abbastanza intenso ed importante per me, che ha lasciato il posto ad un’attività tutta proiettata verso la ricerca di consensi in favore di una nuova e migliore collocazione della Poesia nella società italiana.

Forse sono stato io a non volerlo rivitalizzare, o forse la dinamica dei “fluidi vitali” ha sue regole sconosciute alle quali siamo tutti sottomessi.

Chi conosce, nei fatti, i miei limiti sa bene che uno enorme ed irriducibile è sempre stato quello di non voler-saper “pregare” (assegnando il verbo a rapporti tra umani), il che ha comportato, a volte, l’incapacità di definire in modo netto e chiaro”qualcosa”.

Non so nemmeno “chiedere”, in maniera esplicita, chiarimenti e ragioni di “qualcosa” che mi colpisca in modo determinante.

Parlo, ovviamente, di rapporti umani a 360 gradi.

Purtroppo, ho sempre atteso spiegazioni spontanee, che non sono, forse esagero, mai arrivate.

Per non perdere il filo del discorso divagando, evito di analizzare il mio comportamento nel ruolo inverso.

Se non ho mai preso l’iniziativa di chiedere le ragioni di vicinanze o di contrasti, non è stato certamente per timidezza o per timore di apprendere realtà per me piacevoli-spiacevoli, no, le logiche di fondo possono essere indicate nelle posizioni di principio che mi hanno indotto a desiderare di non condizionare in alcun modo le scelte degli altri, fino al punto di non sentirmi appagato nel vederle mutate in seguito ad un mio intervento.

Sono questi i fluidi che in “Non sono un principe” mi hanno spinto ad immaginare proiezioni emotive altalenanti tra motivi tratti da condizioni di vita di tristi balordi oppure catturate negli splendidi riverberi di stravaganti sentimentali.

Cerchiamo di misurare l’infinito mentre non siamo ancora riusciti a definire l’infinito… buona lettura

Bruno Mancini

Marina De Caro

Marina De Caro

A chi lo dico

Sono state dette e scritte tante parole “sulla poesia“ di Bruno Mancini, parole sicuramente più competenti, aderenti, eleganti, di quelle che dirò io.

Credo che per Bruno Mancini la Poesia non sia solo un genere letterario, bensì un modo di vedere e vivere le cose: poesia che si consuma e rigenera ogni giorno nella nostra semplice quotidianità.

La vita, le scelte che facciamo, le delusioni, contribuiscono a farla sparire dal nostro io, ma Lei è lì, dentro di noi, in silenzio e, come una corda di violino, segna il ritmo dei nostri sentimenti.

Nei versi di Bruno si legge il piacere di dare dignità alla Parola, di giocare con le strutture poetiche e innovare, inventare, mettendo al centro la Parola nella sua nuda bellezza e nel suo senso più autentico.

Nei versi di Bruno Mancini pare si senta il bisogno di fare il punto della situazione, di volgersi all’indietro cercando ciò che di positivo e di negativo c’è stato, facendo riemergere sogni, speranze, illusioni, incontri, sensazioni, amarezze, delusioni, palpiti, ombre e luci.

Si percepiscono riflessioni profonde sul senso della vita e sui sentimenti, riflessioni talvolta contrastanti, antitetiche, presenti però in ognuno di noi.

Sono versi che hanno sete di acque limpide, salate, come il suo mare, quello che circonda l’isola, lo Scoglio, come Bruno ama definire Ischia.

Marina De Caro

 

Liga Sarah Lapinska

Liga Sarah Lapinska inver 2011 2

Il mago: “Come nei giochi di me bambino”

Sono passati già tanti anni da quando ho cominciato a leggere le poesie di Bruno Mancini e ad approfondirmi ad esse, così vive e fresche.

Approfondire queste poesie non significa praticare una meditazione che ci allontani dal mondo reale e ci conduca in un altro mondo in cui regnino altre regole e dove la parola sia primaria su tutto il resto, oppure dove l’idea sia più in alto dalle vite umane e del correre del tempo.

No, la poesia di Bruno accetta questo mondo, perché, solo se siamo in grado di accettare e capire, possiamo portare qui, in più, la luce e in più la cordialità.

Pensando a Bruno ed alla sua personalità, per quanto lo conosco io, non si può dividere la sua soggettività dalla sua voglia di regalare agli altri la sua forza e le sue emozioni positive, (che ci aiutano a sopravvivere nel condividerle con la sua maestria di poeta, con il suo ritmo di poeta, con il suo scopo di poeta), cioè, non solo le espressioni, ma anche l’energia (non solo le emozioni!) positiva per gli altri.

Il valore che apprezzo maggiormente nel mondo delle poesie e del pensiero di Bruno è l’emozione di presenza che lui regala per i suoi lettori, la forza della vita radicata nella sua propria infanzia, nella sua memoria genetica dei tempi antichi di varie località, dall’America indiana all’Efeso, dappertutto; e poi radicata nel suo amore per il nostro mondo, la forza che lui divide con noi nella sua caratterizzante generosità, simile alla generosità della natura.

Comunque, il mio primo pensiero, quando ho cominciato a tradurre in lettone le sue poesie, fu che lui usasse una lingua molto ricca, che lui avesse un’abbondante raccolta di espressioni e, di conseguenza, un’ampia scelta di parole, di tonalità, di aggettivi e di comparazioni.

Anche se lui non è contrario a giocare con le parole con affascinante leggerezza, tuttavia, il suo stile più enfatizzato non è mai il gioco svelto con le parole, con i pensieri, con i suoi e con le nostre emozioni.

Il suo mestiere è dare la forza e il senso alle sue immagini, tanto intensamente, che anche noi lettori sentiamo questa forza calda e viva, vediamo con gli occhi e con tutta la pelle queste immagini coloratissime, con le prospettive e con le frequenze quasi infinite, in lungo da una poesia all’altra, tutte collegate logicamente e tutte diverse, come un viaggio senza un termine, con tante fermate, ma che poi continua, e sembra infinito, come una stagione che cambia in un’altra, e come il futuro che lentamente e impercettibilmente diventa il passato.

Quanto alla costruzione delle sue poesie, Bruno spesso usa le ripetizioni non solo per rendere i suoi versi più musicali, ma anche per sottolinearne delicatamente il senso, ogni volta diverso, in riflessioni differenti:

Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi.

Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura.

Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni.

Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti.

è l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano.

Bruno non scrive solo di se stesso e delle sue esperienze, ma si sublima insieme con le sue osservazioni e le sue contemplazioni in immagini diversissime. Non preferisce solo due o tre temi generali per ricantarle.

Certo, lui ritorna, a volte, ai temi ed alle immagini già creati, ma sempre in altre tonalità, con fresche riflessioni, usando sempre nuova magia per ricordarci queste immagini, spesso piene non solo di colori intensi e di prospettive avventurose, ma anche dei venti e dei profumi.

Apparentemente di solito riservata, però mai fredda, la poesia di Bruno, piena di forza della natura, assomiglia un po’ al folclore lettone, sopratutto ai canti popolari, chiamati in lettone “dainas“, nei quali l’unità tra il creato umano e la natura è una situazione assolutamente normale, e dove le persone spesso identificano se stessi ed altri umani con gli animali, con gli alberi, con gli elementi della natura, come nelle poesie di Bruno.

Però, quanto alle poesie di Bruno, questa energia primaria è solo il fondamento, proprio come i suoi ritorni nell’infanzia, nel passato, dalle radici, per andare avanti e per portarci più lontano.

Dei suoi sogni e delle sue memorie lui non parla spesso, ma lo fa molto espressivamente. Lui è pescatore d’emozioni.

Più leggo le sue poesie, più rileggo, più mi si aprono forti ed intense.

Come un vero mago, lui ci porta più lontano, più profondamente, sia verso sogni, sia verso esperienze vissute.

Liga Sarah Lapinska

 

Roberta Panizza

Panizza 7b

Rendimi pari desideri e sbagli

così comincia il multiforme viaggio poetico che Bruno Mancini propone, e subito il lettore affezionato di poesia è invogliato a mettersi comodo sulla poltrona, pronto a lasciarsi trasportare a lungo dalla lettura, intuendo di essere di fronte ad un autore che utilizza in modo magistrale ed esemplare questo stile di scrittura.

Nel leggere i versi “ad ampio spettro” di questo poeta, il lettore si trova ad attraversare le più diverse sensazioni emozionali: a tratti stupito rapimento per il modo in cui il freddo tecnicismo delle figure retoriche, fluendo da questa penna, sia capace di trasformarsi in palpabile emozione, oppure una certa qual perplessità derivante dall’esplicita asprezza di alcune espressioni le quali però, nell’immediatezza del messaggio così consegnato al lettore, riescono a racchiudere una forza e una potenza non consuete in poesia, oppure ancora simpatia, quasi tenerezza, per l’immagine del giovane poeta che traspare da certi versi in alcuni momenti accorati ed enfatici, certamente ancora limpidi.

Queste molteplici voci del nostro poeta, succedendosi pagina dopo pagina, avvolgono e coinvolgono il lettore, ma la gradevole complessità del personaggio di cui, con questi testi, tentiamo di penetrare la poetica, non si esaurisce in questo, dato che molteplici sono anche gli scenari umani che egli impersona per poter meglio indagare e quindi meglio proporre la sua visione del mondo o contrasti interiori che spesso assalgono l’animo umano e non si tratta, il più delle volte di dialoghi solo a due, ma in alcuni casi del vero concerto dei vari livelli dell’Io che stratificano la personalità non solo del nostro autore.

Ecco quindi che la sua poesia si popola, in determinati momenti della sua produzione poetica, di personaggi che dialogano tra loro, antagoniste voci interiori che sondano fin nel profondo i contrasti insiti nell’anima che quasi certamente non esiste per essere “capita”.

A proposito delle sue poesie, Mancini infatti scrive:

Scrivo poesie.

Se un tizio mi dirà che le ha capite

Io sorridendo penserò -È folle-.”

Sensazioni, emozioni, flash intermittenti sulla vita interiore di un poeta: di questo si “accontenti” chi legge Bruno Mancini così, come dovrebbe accadere per la lettura di un qualunque altro poeta nel quale ci troviamo ad imbatterci.

Lasciamoci trasportare: seguire il percorso forse tortuoso, certo ineguale, dei versi del nostro autore, ci fa entrare in contatto e vivere in prima persona i caleidoscopici accadimenti interiori di un’anima, una visione che solo la vera poesia può offrirci.

Roberta Panizza

POESIE INSERITE NEL VOLUME

 

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EROS edizioni

Non sono un principe – edizioni Eros

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Partecipazione antologie LENOIS

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Antologie LENOIS (poesie. prose, racconti ecc.)

Nessun onere è richiesto per partecipare alla selezione.

Testi esclusivamente in lingua italiana -Tema libero.

Si partecipa inviando 4 pagine di testie

esclusivamente in WORD

tramite e-mail alla casella di posta elettronica

emmegiischia@gmail.com

ciascun testo non dovrà superare i 30 righi (interspazi e titolo compresi).

Agli Autori dei testi selezionati (nessun onere è richiesto per partecipare alle selezioni) viene proposto questo programma promozionale:

1) Partecipazione ad un’Antologia LENOISmediante 4 pagine di testi più 1 pagina di presentazione personale con foto.

2) Recensione di almeno 2000 battute a firma di un pioniere LENOIS

3) Lettura registrata in mp3 dei brani che saranno pubblicati nell’Antologia LENOIS

4) Pagina personale su www.emmegiischia.com per la durata di un anno

5) Invito personale in occasione delle presentazioni pubbliche dell’Antologia LENOIS

6) Tutti testi saranno trasmessi in lettura attraverso una tv web

7) Presenza di note artistiche sui blog aderenti al progetto.

8) Intervista di 3 minuti per una tv web

10) 40 copie dell’Antologia LENOIS contenenti i suoi testi al 25% del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 200.00 euro.

11) Disponibilità di 10 copie per distribuzione omaggio presso biblioteche, scuole, testate giornalistiche ed emittenti televisive contattate dall’autore.

L’importo di 200.00 euro per l’acquisto delle 40 copie andrà inviato quando confermeremo l’accettazione della partecipazione.

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– 160 pagine stampate a 1 colore in b/n

– carta testo uso mano da grammi 100/mq

– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca in bianca su carta da 300 grammi/mq

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– prezzo di copertina 20.00

– ISBN

– Editore di riferimento

– pubblicazione semestrale.

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Progetto Cinecittà

Progetto Cinecittà

Si elencano di seguito le procedure di gara relative all’Investimento 3.2 “Sviluppo industria cinematografica

Progetto Cinecittà

finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

Bandi di gara aperti

PNRR – Lavori di progettazione esecutiva e lavori di costruzione di un teatro di posa e relativi camerini ed attrezzerie nell’ambito C6 di Cinecittà
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 10.823.458,38 €
Data scadenza: 21/12/2022 entro le 13:00

PNRR – Lavori di progettazione esecutiva e lavori di costruzione di un teatro di posa nell’ambito C4A di Cinecittà
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 15.772.292,84 €
Data scadenza: 16/01/2023 entro le 13:00

PNRR – Lavori di progettazione esecutiva e lavori di costruzione di due teatri di posa e relative opere esterne nell’ambito C3C di Cinecittà
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 49.452.762,05 €
Data scadenza: 25/01/2023 entro le 13:00
Bandi di gara chiusi con procedura in corso

PNRR – Lavori di progettazione esecutiva e lavori di costruzione di un teatro di posa e relativi camerini red attrezzerie nell’ambito C3B di Cinecittà
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 14.925.154,48 €
Data scadenza: 12/12/2022
Stato procedura: In aggiudicazione

Gara europea a procedura telematica aperta per la fornitura di un sistema di virtual production live set per la Scuola Nazionale di Cinema della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia
Stazione appaltante: Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia
Tipologia appalto: Forniture
Importo: 600.000,00 €
Data scadenza: 12/12/2022
Stato procedura: In aggiudicazione
Bandi con procedura di gara chiusa

PNRR – Realizzazione di un teatro di posa e relativi camerini ed attrezzerie nell’ambito C4A e C4B di Cinecittà – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1 Componente 3 – 3.2 Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 30.166.596,78 €
Data scadenza: 13/07/2022
Stato procedura: Aggiudicata

PNRR – Lavori di finitura del Teatro 7 situato all’interno degli studi cinematografici di Cinecittà – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1 Componente 3 – 3.2 Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 875.118,14 €
Data scadenza: 18/05/2022
Stato procedura: Aggiudicata

PNRR – Ricostruzione del Teatro 7 con struttura in acciaio all’interno degli studi cinematografici di Cinecittà – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1 Componente 3 – 3.2 Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
Stazione appaltante: Cinecittà S.p.A
Tipologia appalto: Lavori
Importo: 997.708,82 €
Data scadenza: 11/04/2022
Stato procedura: Aggiudicata

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Attivazione tirocini per 130 giovani

Attivazione tirocini per 130 giovani

È online l’Avviso di selezione per l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento per 130 giovani fino a ventinove anni di età, che saranno impiegati per la realizzazione di specifici progetti inerenti al sostegno delle attività di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale presso gli uffici centrali e periferici del Ministero e gli istituti e luoghi della cultura.

Il Ministero della cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali intende promuovere l’attività formativa di alto livello nel settore della tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, già avviata con successo in anni precedenti, disciplinando le modalità di accesso al Fondo giovani per la cultura per lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento destinati a giovani particolarmente qualificati.

Progetti formativi

Attivazione tirocini per 130 giovani

I giovani selezionati parteciperanno a progetti formativi che riguardano le attività di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale secondo la seguente suddivisione:

40 posti presso la Direzione generale Archivi
30 posti presso la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore
10 posti presso la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio
10 posti presso l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale (“Digital Library”), anche presso gli istituti afferenti: Istituto centrale per gli archivi, Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane
10 posti presso la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, anche presso gli istituti centrali afferenti
30 posti presso la Direzione generale Musei

Tutte le informazioni relative a requisiti, titoli di studio, procedura selettiva, sedi di svolgimento del tirocinio sono contenute nell’avviso di selezione.
I progetti di tirocinio, inviati dalle strutture ospitanti, sono inoltre descritti negli allegati all’Avviso di selezione.

Modalità di invio

La domanda di partecipazione deve essere compilata ed inviata solo in via telematica a partire dalle ore 12.00 del 19 dicembre 2022 ed entro le ore 12.00 del 20 gennaio 2023 al link: https://servizionline.cultura.gov.it/
Per informazioni relative all’avviso di selezione è attivo anche l’indirizzo email: fondogiovanicultura@cultura.gov.it

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IL DISPARI – Dionigi Gaudioso “Sarà un Natale diverso”. Annullati gli eventi

IL DISPARI – Dionigi Gaudioso: “Sarà un Natale diverso”. Annullati gli eventi

Dionigi Gaudioso, Sindaco di Barano d’Ischia: annullati gli eventi feste natalizie

Il messaggio di auguri del Sindaco di Barano d’Ischia e Consigliere metropolitano Dionigi Gaudioso, è il primo messaggio di auguri istituzionale di questo doloroso Natale.

“Care Concittadine e Cari Concittadini -scrive Gaudioso – , inevitabilmente è un Natale segnato dai gravissimi eventi luttuosi che lo scorso 26 novembre hanno colpito il vicino Comune di Casamicciola Terme. Nell’esprimere ancora una volta la vicinanza mia e dell’intera Amministrazione ai familiari delle vittime, è all’intera popolazione di Casamicciola Terme che vanno gli auguri più sentiti affinché si possa rialzare quanto prima.

Come avrete notato, le luminarie natalizie – spente in un primo momento in segno di lutto – sono state riaccese in prossimità del periodo festivo. È una scelta dettata dall’intento di donare un sorriso ai nostri bambini e dalla volontà di fornire un sostegno alle attività commerciali. Il cartellone di eventi programmati per il periodo natalizio, invece, è stato annullato, fatta eccezione per il solo concerto Gospel nella Chiesa di Fiaiano.

Sarà dunque un Natale diverso, soprattutto per i nostri fratelli di Casamicciola, ma non dobbiamo perdere la speranza di tempi migliori. Formulo, in conclusione, i più sinceri auguri per il Santo Natale e per l’anno venturo a tutti i Cittadini dell’Isola d’Ischia, ai Colleghi Sindaci, alle Autorità civili e religiose, alle Forze dell’Ordine, agli Operatori della Sanità.”

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