Fausto Pirandello e il suo capolavoro ritrovato

FAUSTO PIRANDELLO E IL SUO CAPOLAVORO RITROVATO:

“LA TEMPESTA”  IN MOSTRA A ROMA

Inquietudine e disperazione, angoscia e smarrimento sono i sentimenti dell’uomo posto di fronte ad un destino avverso e inevitabile, impressi nel dipinto di FAUSTO PIRANDELLO, “La tempesta”,  ritrovato recentemente in una collezione privata italiana. Realizzato nel 1938 da questo artista tra i più interessanti del panorama del secolo scorso, per il suo intuire i malesseri del vivere contemporaneo restituito attraverso uno stile che scardina i canoni compositivi di armonie ed equilibri, il dipinto è stato presentato per la prima volta in anteprima al pubblico martedì 29 novembre alle ore 16.00 presso la Galleria d’Arte Moderna di Via Francesco Crispi a Roma dove sarà visibile fino al 4 dicembre 2016 parallelamente alla mostra dedicata alle prime Quadriennali d’Arte alla Galleria d’Arte Moderna.

Si è trattato di un appuntamento importante promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che ha permesso di restituire visibilità ad una delle opere più intense e sofferte di Fausto Pirandello (Roma 1899-1975).considerata tra le più avvincenti del periodo tra le due guerre.

La Tempesta di Fausto Pirandello

La Tempesta di Fausto Pirandello

Fabio Benzi e Flavia Matitti, curatori dell’antologica dedicata all’artista in corso a Roma presso la Galleria Russo aperta fino al 14 dicembre 2016, hanno parlato del ritrovamento e della storia di questa straordinaria opera, che come molte altre di Fausto Pirandello – tra cui “I ranocchi”- furono acquistate dall’amico e intellettuale Telesio Interlandi direttore del quotidiano “Il Tevere” dal 1924 e del settimanale “Quadrivio” dal 1933 e poi dal 1938 del famigerato quindicinale “La difesa della razza”.

Il dipinto La Tempesta di Fausto Pirandello, il più grande in assoluto da lui realizzato  (cm150x225) e con firma in basso a destra, appare inquietante nei colori e nella disposizione delle figure che non si armonizzano nello spazio, ma si disperdono come a fuggire da un disastro imminente. In questa opera datata 1938 l’artista ha voluto sintetizzare il suo percorso di uomo tormentato e allo stesso tempo desideroso di trovare serenità in questa vita il cui mistero non si lascia scoprire. Esposta per la prima volta alla III Quadriennale d’arte nel febbraio del 1939, l’opera destò scalpore, tantoché Raffaele De Grada sulle pagine de “Corrente di vita giovanile” cos’ scrive:” “In questa serenità paradisiaca e in tanta monotonia di purgatorio alcune sale, come quella di Fausto Pirandello, rappresentano l’inferno“. Dopo l’Esposizione della Quadriennale del 1939 il dipinto di Fausto Pirandello fu esposto nell’autunno sempre dello stesso anno negli Stati Uniti al Carnegie Institute di Pittsburgh. Da quel momento non se ne seppe più nulla e gli studiosi lo diedero per disperso. Restavano solo le illustrazioni in bianco e nero pubblicate all’epoca a dare un immagine a quest’opera sicuramente evocativa del sentire di un uomo capace di dare voce all’aspetto oscuro e drammatico dell’esistenza, trasformando il bello in brutto, il sogno in allucinazione, l’eleganza in trascuratezza. Della realtà mette in luce gli aspetti surreali e drammatici, indicativi di una “tempesta” di emozioni forti che raccontano la paura, lo smarrimento. Ad ispirare Fausto Pirandello è stata una tempesta estiva nella campagna di Anticoli Corrado vicino Roma dove vi si recavano diversi artisti tra cui Emanuele Cavalli e Giuseppe Capogrossi, suoi amici e sodali nella prima elaborazione della Scuola Romana.

Smarrimento, paura attraversano il dipinto dove i movimenti casuali dei personaggi esprimono incertezza nel vano tentativo di trovare una via di fuga. L’approssimarsi della tempesta e le immagini in fuga sembrano voler presagire l’avvicinarsi del disastro causato dalla guerra mondiale orami alle porte. Come sottolineato da Fabio Benzi: ” Pirandello da della scena una soluzione visionaria e inquietante, attraverso figure spatolate, dalle posizioni e dai gesti quotidiani, ma come bloccate in composizioni ritmiche e innaturali: figure dominate da un’ansia immanente, conturbante e surreale”. E prosegue:  “L’artista compone attraverso l’indagine di uno spazio distorto, sempre planato su schemi diagonali e instabili, quegli spazi vuoti che la coscienza non riesce a colmare nel suo rapporto complesso con la realtà. Ci restituisce senza retorica, attraverso una materia scabra e allo stesso tempo sontuosa, una condizione umana dolorosa, di straordinaria forza spirituale”.  Il prestito e l’esposizione dell’opera sono stati realizzati grazie all’interessamento e al contributo della Galleria Russo di Roma.

Silvana Lazzarino

La tempesta (1938) di Fausto Pirandello

Un capolavoro ritrovato

Galleria d’Arte Moderna,

Via Francesco Crispi 24 – 00187 Roma

dal 30 novembre al 4 dicembre 2016

Prenotazione consigliata: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

Max 40 persone

www.galleriaartemodernaroma.it

 

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Il Dispari & Bookcity

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Il Dispari del 21 Novembre 2016 è nella rassegna stampa di Bookcity Milano

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Rassegna stampa di Bookcity Milano – 21 Novembre 2016

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Pagina culturale del quotidiano “Il Dispari” inclusa nella rassegna stampa di Bookcity Milano – 21 Novembre 2016

Il Dispari 2016-11-21

 

Editoriale

ESTER MARGHERITA BARBATO VINCE LA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI” CON LA POESIA “UNA NOTA SOLA”

Podio tutto al femminile con Silvana Lazzarino seconda classificata con la poesia ”Il bacio” e Liga Lapinska al terzo posto con la poesia “Continuo in te”.

Vincono i premi speciali delle cinque Giurie:

Ester Margherita Barbato (Giuria DILA, con la poesia “Una nota sola”);
Liga Lapinska (Giuria Mancini, con la poesia “Continuo in te”);
Angela Maria Tiberi (Giuria Il Dispari, con la poesia “Katia Massaro”);
Ester Margherita Barbato (Giuria Panizza, con la poesia “Il peso della razionalità”);
Paola Occhi (Giuria Teleischia, con la poesia “Pensiero alla nonna”).

Dall’EXPO in città e dal Bookcity di Milano arriva il risultato delle votazioni espresse per premiare la poesia vincitrice della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e i risultati premiano, essenzialmente, la componente femminile dei finalisti in quanto, sia i primi cinque posti della classifica finale e sia i cinque primi premi speciali assegnati dalle Giurie tecniche, sono stati attribuiti a poetesse che hanno distaccato di molte lunghezze i colleghi maschi.

Nel rivolgere vivissimi complimenti alla vincitrice, la nostra redazione di “Il Dispari” ricorda con piacere che Ester Margherita Barbato (con la poesia Galaverna di gennaio) è stata la vincitrice del premio “Adotta una poesia” bandito nel 2012 dalla nostra testata quando uscivamo in edizione settimanale
https://www.emmegiischia.com/wordpress/arte/scrittori/ester-margherita-barbato/

Bruno Mancini

 

CLASSIFICA FINALE

quinto posto con punti 5252 la poesia:Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi
quarto posto con punti 6803 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato
terzo posto con punti 6902 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 8053 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
VINCE la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” con punti 9033
la poesia:Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Web
quinto posto con punti 293 la poesia Gennaio 1976 di Mario Di Nicola
quarto posto con punti 606 la poesia Luna nuova di Luca Cipolla
terzo posto con punti 1608 la poesia Oltre la libertà di Antonella Ronzulli
secondo posto con punti 4254 la poesia Sotto il pergolato di Luciano Manfredi
primo posto con punti 4403 la poesia Il bacio di Silvana Lazzarino

Giuria Il Dispari
terzo posto con punti 450 la poesia: “Davanti al fuoco” di Giuseppe Capoluongo
secondo posto con punti 800 la poesia: “A Mia madre” di Tina Bruno
primo posto con punti 1600 la poesia: “Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi

Giuria Mancini
terzo posto con punti 450 la poesia: “Se io fossi la strada” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 800 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 1600 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
 
Giuria DILA
terzo posto con punti 450 la poesia: “Mezzanotte” di Solidea Basso
secondo posto con punti 800 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Giuria Panizza
terzo posto con punti 450 la poesia: “Ricordando l’estate soleggiata” di Anna Gura
secondo posto con punti 800 la poesia: “Isole mai abbandonate” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato

Giuria Teleischia
terzo posto con punti 450 la poesia: “Cuori che si raccontano” di Antonio Fiore
secondo posto con punti 800 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
primo posto con punti 1600 la poesia: “Pensiero alla nonna” di Paola Occhi

Coupon Il Dispari
coupon non pervenuti

Coupon antologie
quinto posto con punti 2850 la poesia: Il bacio di Silvana Lazzarino
quarto posto con punti 3580 la poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi
terzo posto con punti 4500 la poesia: Continuo in te di Liga Lapinska
secondo posto con punti 5200 la poesia: Il peso della razionalità di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 6630 la poesia: Una nota sola di Ester Margherita Barbato

Bruno Mancini – Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA

 

 

Ester Margherita Barbato
Una nota sola

Sono una nota persa per la via
da un violino miscredente
che partoriva gemiti
pizzicando lamenti

Mi svendo per una serenata
che questa notte canti appassionata

Sarò nota puttana
regalando carezze mai narrate
al primo falso amore che incontrerò per via
-sia quello che sia-

Sarò dolce e obbediente, remissiva o tagliente
lasciva come mai, dominante e impudente
sarò serva e regina
fata e bambina
Sarò scaltra e cortese
e bacerò ogni bocca che mi sappia vivere
questa notte

Sarò amante sincera

-ve lo giuro-per non restare un’altra notte
sola.

Il Dispari & Bookcity

Il Dispari del 28 Novembre 2016 è nella rassegna stampa di Bookcity Milano

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Rassegna stampa di Bookcity Milano – 28 Novembre 2016

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Pagina culturale del quotidiano “Il Dispari” inclusa nella rassegna stampa di Bookcity Milano – 21 Novembre 2016

Il Dispari 2016-11-28

Editoriale

Testo introduttivo all’evento “Da Ischia L’Arte” realizzato a Milano il 20 Novembre 2016 nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016.

Signore e Signori, buon giorno da Antonio Mencarni, Socio fondatore dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte” nonché VOX dei progetti culturali.
Amici e collaboratori del progetti MADE in Ischia: grazie d’essere venuti da ogni parte d’Italia.
Comitati organizzatori di EXPO in città e di Bookcity: siamo onorati di poter far parte dei vostri palinsesti.
Città di Milano: siamo orgogliosi d’essere qui oggi in virtù delle iniziative sagacemente proposte e governate con impegno e professionalità dalla vostra Amministrazione comunale.

Il nostro viaggio di avvicinamento a questa splendida aula magna della SIAM dura da oltre nove anni. Nove anni durante i quali abbiamo impegnato notevoli nostre risorse personali per l’unico e dichiarato scopo di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana.
Oggi, qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity poniamo, a segnale dell’avvenuto arrivo dei nostri progetti, una pietra miliare che nessuno potrà ignorare.

Certamente, e lo capisco, molti di voi potrebbero avere “l’impressione” che, in fondo, la proposta culturale della quale ci accingiamo alla presentazione non sia un’eccezione né per la città di Milano, né tantomeno per ciò che, normalmente, viene espresso tramite EXPO in città e tramite Bookcity.
A tale “impressione” rispondiamo con la certezza che mai prima di noi un volume di poesie era stato edito grazie alla pubblicità inserita nelle sue pagine, ottenendo, in tale modo, l’opportunità di essere edito in oltre 5.000 copie rese disponibili in gratuita lettura per oltre 4.000.000, sì quattro milioni, di potenziali lettori.

Il tutto senza un solo euro di contributo pubblico.

Noi siamo qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity dopo che Bruno Mancini, oltre nove anni fa, propose a Roberta Panizza (che accettò) di operare insieme nel tentativo di realizzare l’idea innovativa, lo ripeto mai prima attuata in Italia, di coinvolgere Società ed Aziende come sponsor di antologie poetiche e premi di poesia.

Da allora sono state pubblicate 12 antologie, sono stati realizzati più di 50 eventi e sono stati coinvolti più di 300 Artisti. Abbiamo aperto 6 case della cultura e un ostello della cultura.

Nell’isola d’Ischia abbiamo realizzato eventi in numerosi alberghi di prima categoria, nella Biblioteca comunale Antoniana, nel Museo Etnografico del Mare, nelle Antiche Terme comunali, nel Museo di Villa Arbusto e poi anche in altre località italiane tra le quali Milano in primis, ma anche Monza, Roma, San Possidonio, Vermiglio, Canneto sull’Oglio, ecc.

La rassegna stampa che riguarda i nostri progetti è composta da molte centinaia di articoli e da molte centinaia di ore di trasmissioni televisive.
Abbiamo accordi strutturati di collaborazione con la Biblioteca Comunale Antoniana, con il Museo Etnografico del Mare e con l’Emeroteca della Fondazione Valentino.
Mi fermo solo per non annoiarvi con altri numeri e con altri riferimenti alla nostra attività passata presente e futura.

Quindi, essere qui oggi, ci consente di affermare che il nostro unico e dichiarato scopo “di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” ha trovato a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity la sua gratificazione e la sua sede privilegiata.

Ringraziando tutti voi per l’attenzione vi auguro un piacevole proseguimento con il nostro evento “Da Ischia L’Arte”, iniziando con l’ascolto dell’inno della terza edizione del premio internazionale di poesia “Otto Milioni”: Coquille musica e canto di Enzo Salvia, testo di Bruno Mancini.
Che entri la musica !

Bruno Mancini

VESNA PAVAN

al fianco delle donne sfigurate con l’acido e violentate

Decise e indifese, forti e fragili, le donne hanno dovuto lottare per ottenere diritti e giusti riconoscimenti alla pari degli uomini. Diverse sono state le conquiste cui sono giunte nel corso degli anni: dal diritto di voto alla legalizzazione dell’aborto, alla possibilità di far carriera in ambito politico e giuridico.

Con le proprie capacità e risorse la donna ha dimostrato di potersi affermare tanto in politica quanto in ambito imprenditoriale ricoprendo ruoli prima impensabili. Malgrado le donne abbiamo raggiunto queste conquiste acquisendo più forza e voce, resta sempre un’ombra che le imprigiona quella della violenza che le minaccia facendole sentire indifese e sole, spesso costrette a portarsi dietro questa ferita nel silenzio nella speranza che qualcosa posa cambiare.

Alle donne vittime della violenza e della deturpazione da acido in occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Vesna Pavan artista e fotografa di origine friulana, dedica una mostra fotografica per sostenere attraverso il linguaggio universale dell’arte quante di esse impegnate nella famiglia e nella società e coinvolte in progetti, sogni e speranze, ancora debbano fare i conti con questa realtà drammatica purtroppo non sconfitta del tutto.

Figlia d’arte, nata a Spilimbergo (PN)nel 1976, Vesna Pavan la cui prima esposizione risale al 1992, nella sua ricerca stilistico espressiva coniuga influenze orientali e un esuberante tocco contemporaneo facendo della fotografia un luogo fisico e metafisico attraverso cui creare stupore e spaesamento.

Con questa personale fotografica FERMO IMMAGINE che si inaugura il 25 novembre 2016 a Milano Lambrate (Via Montenevoso 7) presso la galleria “Spazio M70” VESNA PAVAN artista di gran talento e sensibilità, riconferma il suo impegno sociale a favore delle vittime di deturpazioni da acido.
Vesna Pavan ambasciatrice dell’Arte Italiana in Russia ha voluto dare risalto al volto delle donne poiché nel volto è impressa ogni emozione: il volto femminile per lei è molto importante ed è per questo che ha deciso di raccogliere fondi per ridare una speranza alle donne il cui volto è stato deturpato dall’acido.

L’esposizione che resterà aperta fino al 30 novembre 2016 presenta circa duecento foto selezionate dalla stessa Vesna Pavan tra le immagini più significative viste in TV negli ultimi due anni e mezzo. “Fermo Immagine” invita a riflettere da una parte su come queste immagini video siano proiettate in modo così veloce durante i telegiornali tanto da non riuscire ad averne una visione chiara ed una comprensione completa; dall’altra sul numero spaventoso di donne che hanno subito violenze, percosse e mutilazioni negli ultimi due anni e la necessita di fare qualcosa affinché la situazione possa cambiare.

All’inaugurazione sarà presentato in anteprima assoluta il video raffigurante l’installazione multi-sensoriale, che l’artista aveva allestito all’interno dello stesso spazio espositivo il 14 febbraio 2015, in occasione della presentazione di RED&FUCHSIA progetto umanitario che la stessa Pavan sta portando avanti da oltre un anno in collaborazione con il Rotary Club di Certosa di Pavia, con il nobile scopo di raccogliere fondi da destinare ad ASFI (Acid Survivors Foundation India) e ASTI (Acid Survivors Trust International), associazioni umanitarie che assistono quotidianamente le donne che hanno subito violenza.

Sulla sua arte intensa ed espressiva hanno scritto anche Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice e Paolo Levi. Vesna Pavan pesto ritornerà ad Ischia magri con un interessante progetto espositivo presso il Museo Etnografico del Mare.
Silvana Lazzarino

VESNA PAVAN
Fermo Immagine
“Spazio M7”
Via Monte Nevoso 7, 20133 Milano (MM Lambrate)
Dal 25 al 30 novembre
Ingresso libero su appuntamento
Per informazioni Informazioni disponibili sui siti www.vesnapavan.com e www.skinart.info

 

QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI”

La Giuria “Il Dispari” ha assegnato il primo posto, con punti 1600, alla poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi

Cod. 01- Angela Maria Tiberi
Katia Massaro

Meravigliosa donna ischitana,
doni amore alle nuove generazioni che
hanno gli occhi chiusi,
ancora da crescere nella giovinezza grigia e senza calore,
se l’umanità rifiuta l’AMORE verso il mare e la natura
e l’insegnamento degli antichi popoli estinti per l’avidità umana.
Briciole sono rimaste della loro civiltà e cultura,
ma non il loro amore verso MADRE NATURA.
Il mondo hai percorso.
Hai attraversato mari e cielo blu per imparare da popoli lontani
il linguaggio dei famosi tursiopi dell’antico Egitto.
Per verificare l’efficienza della delfino terapia in acque libere,
sei arrivata in Israele fino alla lontana Australia.
Immensa gioia doni ai grandi e ai piccoli quando ti immergi
come una sirena nel mare raggiungendo i profondi abissi.
Sei dentro di noi come l’immagine dell’aurora dopo una note buia
e una ninna nanna ci accarezza l’anima.

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MANCINEIDE: video da 91 a 120

MANCINEIDE: video da 91 a 120

M 101 Rodia Giulio Menichelli Lucia D’Ambra Maria Bigazzi Vito Iacono Guido Arbonelli Bruno Mancini Giulio Di Lorenzo Giuseppe Lorin Ganci Arlotta Paradiso Palomba Che giunga da lontano

M 102 Roberta Panizza Lettera Bruno Mancini Guido Arbonelli Giulio Menichelli Alessia Palomba E sento bestemmiare Vito Paradiso

M 103 Arbonelli D’Ambra Iacono Guarracino Menichelli Palomba Eppure tu Museo

M 104 Lucia D’Ambra Antonio Fiore Vettorello Guerino Cigliano Giulio Di Lorenzo Alessia Palomba Io fui mortale Bruno Mancini

M 105 Arbonelli D’Ambra Guarini Fiore Ladik Albanelli Menichelli Palomba Di Lorenzo Non sono io Parliamo sottovoce Somma Lillo Band Mencarini Bruno L’amore per essere

M 106 Albanelli Cenatiempo D’Ambra Guarini Fiore Laik Arbonelli Palomba Bruno Che giunga da lontano Eppure tu Io fui mortale Don Backy Mencarini La maschera e il cappello

M 107 Museo Zambardi Esposito Occhi Lauro D’Ambra Serino Binetti Zingoni Arbonelli Sono quel tronco Le ombre per vivere Paradiso Mencarini Lei bruna sedeva L’eroe e l’eroina

M 108 Paola Occhi Nunzia Zambardi Massimo Natalucci Veronica Coppola Lucia D’Ambra Emanuela Di Stefano Lorenzo Pais Nunzia Binetti Guido Arbonelli Bruno Mancini Che giunga da lontano La zingara E venne l’ora del disincanto Vito Paradiso Antonio Mencarini Maria Bigazzi Le ombre per vivere Mentre andavamo Mi danzi intorno

M 111 Monografia Mostra icone Luppi Mancini D’Ambra Io fui mortale Mencarini Sul palco

M 112 OK TV

M 113 OK TV Bookcity 1

M 114 OK TV Bookcity 2

M 115 OK TV Bookcity 3

M 116 OK TV Bookcity 4

M 117 OK TV Bookcity 5

M 118 OK TV Bookcity 6

M 119 OK TV Bookcity 7

M 120 OK TV Bookcity 8

 

MANCINEIDE tutti i video

MANCINEIDE

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MANCINEIDE sigla iniziale Teleischia

MANCINEIDE: video da 1 a 30

MANCINEIDE: video da 31 a 60

MANCINEIDE: video da 61 a 90

MANCINEIDE: video da 91 a 120

MANCINEIDE: video da 121 a 150

2016-09-12

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