0240708 DILA APS – IL DISPARI

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0240708 DILA APS – IL DISPARI

A tutti i miei contatti e a tutti i contatti dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DIL APS”

Carissimi, premetto che non c’è alcun intento polemico in ciò che leggerete, poiché ritengo assolutamente legittimi i comportamenti di chiunque abbia avuto modo di relazionarsi con la nostra Associazione DILA APS, e chiarisco che, per me, nulla cambia nelle nostre relazioni personali.

Questo è il fatto oggetto di cui intendo informarvi: l’agenzia delle entrate ha divulgato i dati contabili relativi alla erogazione del 5×1000 per l’anno finanziario 2023.

Alla nostra Associazione DILA APS è stato erogato un importo pari a circa un terzo di quello ottenuto per l’anno finanziario 2021, ciò come risultato delle elargizioni provenienti da solo 11 (undici) contribuenti.

Capite benissimo che questi dati, anche nella dinamica dei notevoli mezzi di comunicazione attivati per l’invito a devolvere in favore di DILA APS le donazioni del 5×1000, richiedono non solo un’attenta analisi ma anche azioni concrete di revisioni degli impegni da assumere.

Non voglio nascondere la mia profonda delusione, in quanto ritengo che ammettere pubblicamente il fallimento di una propria iniziativa possa essere un valido strumento per sentirsi autorizzati ad agire nella massima libertà, morale e comportamentale, atta a porre rimedio alla debacle.

Così, dopo qualche giorno di riflessione, sono giunto alla penosa considerazione che, spesso e per molte persone, ciò che viene offerto in maniera GRATUITA ha valore pari a zero e (per loro!) non merita alcuna forma di compensazione.

Infatti, in tutti questi anni e a tutti i richiedenti, è stata offerta GRATIS la partecipazione alla vita associativa DILA APS (nessun importo di tesseramento); GRATIS è stata la partecipazione al Premio OTTO MILIONI (nessuna tassa d’iscrizione); GRATIS sono state le pubblicazioni nelle Antologie; GRATIS sono state le pubblicazioni su varie testate giornalistiche; GRATIS sono state innumerevoli spedizioni; GRATIS sono state le pagine web messe a disposizione ecc. ecc., però, ripeto, SOLO 11 persone hanno ritenuto opportuno rispondere positivamente all’invito di donare il 5×1000 a DILA APS, nonostante che tale azione non comportasse alcun tipo di esborso né tantomeno alcuna perdita di tempo.

Questa riflessione vale non solo per le singole persone ma anche per le Associazioni che DILA APS ha ammesso a forme di, ripeto, GRATUITO partenariato.

Quindi ho deciso che, da oggi, DILA APS non offrirà più NULLA  GRATIS ed annullerà tutte le forme di partenariato non rispondenti a principi di reale e concreto interscambio paritario. Contemporaneamente dichiaro chiuse tutte le sedi operative e revoco tutti gli incarichi ad esse collegate.

Infine, ho provveduto ad annullare sia la partecipazione di DILA APS alle rassegne internazionali BookCity e IL MAGGIO DEI LIBRI, sia l’ordine di stampa per la nuova antologia.

Ciò, senza escludere ulteriori successive iniziative.

Grazie per la vostra comprensione.

Cari saluti

Bruno Mancini

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A tutti i miei contatti e a tutti i contatti dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DIL APS” CS 2

Carissimi, come ho già scritto nella precedente comunicazione “premetto che non c’è alcun intento polemico in ciò che leggerete, poiché ritengo assolutamente legittimi i comportamenti di chiunque abbia avuto modo di relazionarsi con la nostra Associazione DILA APS, e chiarisco che, per me, nulla cambia nelle nostre relazioni personali.

Dando seguito alle già manifestate intenzione di annullare tutte le forme di partenariato non rispondenti a principi di reale e concreto interscambio paritario, e di chiudere le sedi operative e i settori speciali non sufficientemente produttivi, e di non rinnovare, alle scadenze programmate, tutti gli incarichi ad essi (sedi operative e settori speciali) collegati, comunico:

  • il recesso da tutti gli accordi di partenariato tranne quelli con
  1. a) Testata giornalistica IL DISPARI
  2. b) Casa editrice IL SEXTANTE
  3. c) Magazine EUDONNA
  4. d) Associazione “Arte del suonare”
  5. e) Associazione ADA
  6. f) Fondazione LA SPONDA
  7. e) Centro comunitario PUECHER
  8. f) Salotto culturale INTERNO 4
  9. g) BookCity
  10. h) Il Maggio dei libri
  • la chiusura delle seguenti sedi operative
  1. a) Libano
  2. b) Russia
  3. c) U.S.A.
  4. d) Messico
  5. e) America Nord
  6. f) Gran Bretagna
  7. g) Grecia
  8. h) Spagna
  9. i) Cuba
  10. h) America Sud
  11. l) Brasile
  12. m) Egitto
  13. n) Cecenia
  14. o) Australia
  15. p) Emilia Romagna
  16. q) Toscana
  17. r) Marche
  18. s) Abruzzo
  19. t) Connecticut
  20. u) New York
  21. v) Lazio

3) la chiusura dei seguenti  settori speciali

  1. a) Poesia
  2. b) Scuole pubbliche
  3. c) Narrativa
  4. d) Radio tv
  5. e) Musica leggera
  6. f) Nazionale cantanti lirici DN
  7. g) Nazionale Direttori orchestra DN
  8. h) Direzione sedi operative DSO
  9. i) Direzione scuole DSC
  10. l) Direzione Pubbliche relazioni DPR

4) Resteranno attive le sedi operative

  1. a) Europa: DILA APS
  2. b) Italia: Lucia Fusco
  3. c) Romania: Adriana Iftimie Ceroli
  4. d) Francia: Chiara Pavoni
  5. e) Lettonia: Liga Sarah Lapinska
  6. f) Africa: Dalila Boukhalfa
  7. g) Algeria: Dalila Boukhalfa
  8. h) Lombardia: Jeanfilip
  9. i) Campania: Milena Petrarca
  10. l) Calabria: Chiara Pavoni
  11. l) Piemonte: Domenico Umbro
  12. m) Asia: DILA APS

5) Resteranno attivi i settori speciali

  1. a) Arti grafiche: Jeanfilip
  2. b) Eventi: Chiara Pavoni DEV
  3. c) Direzione artistica: Roberta Panizza
  4. d) Direzione Agenzia stampa: Gaetano Di Meglio DAS
  5. e) Direzione Premi: Presidente DO
  6. f) Direzione Case cultura: Chiara Pavoni DCC
  7. g) Direzione Ambasciatori: Dalila Boukhalfa DAM
  8. i) Direzione Editoria: Presidente DED

Poiché alcuni amici hanno paventato che con questo nuovo corso io abbia la determinazione di porre fine alla stessa Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” (e progetti annessi), desidero precisare che la mia vera intenzione è propriamente un’altra, ed è diametralmente opposta alla sua chiusura, puntando al mito della Fenice:

Un uccello mitologico, che non muore mai, la Fenice vola lontano, avanti a noi, osservando con occhi acuti il paesaggio circostante e lo spazio distante. Rappresenta la nostra capacità visiva, di raccogliere informazioni sensorie sull’ambiente che ci circonda e sugli eventi che si dipanano al suo interno.”

Ovidio scrisse:

«… si ciba non di frutta o di fiori, ma di incenso e resine odorose. Dopo aver vissuto 500 anni, con le fronde di una quercia si costruisce un nido sulla sommità di una palma, ci ammonticchia cannella, spigonardo e mirra, e ci s’abbandona sopra morendo, esalando il suo ultimo respiro fra gli aromi. Dal corpo del genitore esce una giovane Fenice destinata a vivere tanto a lungo quanto il suo predecessore. Una volta cresciuta e divenuta abbastanza forte, solleva dall’albero il nido (la sua propria culla e il sepolcro del genitore) e lo porta alla città di Eliopoli in Egitto, dove lo deposita nel tempio del Sole

Cari saluti a tutti

Bruno Mancini

Ischia 4 luglio 2024

 

P.S. allegato CS1 + Rendiconto 2×1000 af 2021 + Rendiconto 5×1000 af 2023

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Pierluigi Albertoni:  Santi poeti navigatori

La casa editrice Il Sextante, da sempre legata  all’isola di Ischia, ha un rapporto speciale con la Biblioteca Antoniana egregiamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

È proprio qui che l’editore ha presentato al pubblico molte delle sue pubblicazioni, contribuendo a diffondere cultura e letteratura in un contesto affascinante e suggestivo.

La collaborazione con la Biblioteca Antoniana, luogo di grande prestigio e di incontro per appassionati lettori e studiosi, continua a consolidarsi.

Il Sextante è pronto a tornare con le sue ultime novità editoriali, promettendo nuovi momenti di arricchimento culturale per la comunità isolana e non solo.

20240701 DILA APS – IL DISPARI

In Italia ogni anno (l’analisi è del 2021) si stampano circa 90 mila libri.

Un’enormità, specie se consideriamo che, di questi, ne vengono poi venduti appena 2.112.

Il 90% del pubblicato va direttamente al macero, soltanto una piccola percentuale arriva in libreria. Quella delle centomila copie vendute è una meta che pochissimi scrittori italiani riescono a raggiungere.

Gli Editori italiani sono circa 3.500, ognuno dei  quali pubblica, nei vari settori, circa 17 titoli l’anno.

In media, considerati anche gli e-book, 102.987; vale a dire l’1,7 ogni mille abitanti.

I lettori che leggono un libro saltuariamente, quelli che si lasciano attrarre da qualche voce o richiamo pubblicitario, sono il 39,3 per cento.

Stranamente leggono più gli uomini delle donne (compresi i quotidiani).

In crescita sono i cosiddetti lettori forti: quelli che leggono almeno un libro al mese.

Una categoria a parte sono i bibliofili accaniti, i patiti cultori delle prime edizioni, degli incunaboli rari, del fior di stampa.

Il libro, così come lo conosciamo oggi, risale ad Aldo Manunzio e alla sua impresa editoriale veneziana del 1490.

Nei secoli grandi editori si sono succeduti, segnando positivamente il cammino della cultura italiana.

Nomi famosi e famosissimi: editori grandi (per intenderci) Mondadori e piccoli; paladini di edizioni raffinate, come il milanese Giovanni Scheiwiller, famosa la sua preziosa collana All’insegna del Pesced’Oro, il parmense Ugo Guanda, i palermitani Enzo e Elvira Sellerio.

Accanto a questi campioni, ci sono altrettanto illuminati outsider, come Franco Maria Ricci, Nino Aragno e Mariapia Ciaghi: editrice del Sextante.

Sensibili intellettuali che hanno curato e curano le loro pubblicazioni con una maniacale ricercatezza: per il carattere di stampa, il tipo di carta, l’unicità dell’illustrazione, la confezione, eccetera.

Famoso è il nero, in cui affogava le sue pubblicazioni Franco Maria Ricci, meno noto è il tempo e la cura che l’editrice-direttrice Mariapia Ciaghi pone per scovare una inedita immagine di copertina o per sistemare la gabbia di un Menabò.

20240701 DILA APS – IL DISPARI

Eudonna rivista trimestrale ammiraglia della Casa Editrice il Sextante è un magazine di varia cultura che si basa sull’armonia tra contenuto e corpo iconografico, quasi una rarità, nell’odierno depauperato mondo cartaceo.

Una volta c’erano riviste come L’illustrazione italiana che si facevano notare per i servizi fotografici. Oggi c’è quasi unicamente Eudonna, che appaia alle immagini fotografiche, opere d’arte di grandi pittori-illustratori come Erra Guevara e Manlio Truscia.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Si può direttamente giudicare; come si può intuire l’attento lavoro che Mariapia Ciaghi compie per dare alle stampe numeri sempre più  belli e interessanti.

La giovane e dinamica editrice del Sextante pubblica, oltre al trimestrale Eudonna, libri di varia umanità, di teatro e di poesia.

Un patrimonio storico-intellettuale che ha un rilevante ruolo nell’attuale editoria italiana.

Un lavoro ogni giorno sempre più difficile, tartassato com’è dal continuo rincaro dei prezzi delle materie prime (carta, inchiostri, diritti di stampa, tasse), penalizzato dalla massiccia concorrenza dei nuovi media e dal disamore dei giovani per la carta stampata.

In Italia un libro, specie di poesie, l’hanno scritto e pubblicato quasi tutti perché siamo un popolo di poeti, eredi di quel ritmo laurenziano che dal XII secolo ha dato il via alle letteratura italiana. Siamo grafomani per un pubblico di lettori sempre più misero e risicato.

Anche se il lettore trova a sua disposizione un numero maggiore di libri: giornali e riviste, le librerie restano terra sconosciuta e le edicole vanno, giorno dopo giorno, chiudendo.

Le cause sono molteplici; prima di tutte la televisione che brucia gli scoop e l’attualità, poi il cartaceo che è diventato quasi un prodotto di nicchia, terzo la superficialità del lettore che non ha più il piacere di raccogliere e collezionare libri e riviste.

Le biblioteche di casa sono un ricordo da signorina Felicita, qualcosa di obsoleto e trapassato come il biciclo Penny Farnight.

Nello squallore generale si distinguono ormai soltanto pochi editori-amatori come Mariapia Ciaghi che con professionalità tengono in vita un settore che erroneamente si giudica inutile.

Non si capisce il valore che ha la lettura.

Il libro è un veicolo che ci porta dal nostro divano di casa a oniriche avventure; a luoghi fantastici che non abbiamo mai conosciuto; a storie e a testimonianze del presente e del passato.

Finché la carta stampata testimonierà la  nostra civiltà, vivrà la nostra storia.

I media elettronici, non potranno mai fare altrettanto, perché nulla potrà fissare e raccontare in modo esaustivo il nostro passato come un libro.

Teniamolo a mente.

Raccogliamolo e lasciamolo in eredità alle generazioni future.

 Pierluigi Albertoni

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Mariapia Ciaghi

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20240624 DILA APS – IL DISPARI

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Antonella Ariosto Intervista Giorgia Sabatini

La musica è tra le arti, una delle più belle, entra nell’anima e la sconvolge.

Conoscere la giovane musicista Giorgia Sabatini, sentirla suonare insieme alla sua bravissima insegnante Maria Luisa Neri, assistere alla sua premiazione da parte dell’Associazione di Promozione Sociale DILA APS di Ischia è stato davvero emozionante.

Giorgia Sabatini, infatti, è una giovanissima violinista talentuosa e bravissima.

Sono tante le domande che si possono fare ad una bravissima musicista e così ringraziandola per aver accettato la mia intervista in esclusiva per la pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto Da Gaetano Di Meglio, inizio con le domande.

D- Giorgia puoi parlarci di te come  persona, di te come musicista?

R- Mi considero una persona estroversa e socievole, ma a volte, anche un po’ timida.

Quando mi osservo come musicista, mi vedo pignola. Cerco sempre di dare il meglio di me stessa, ma so che ho ancora tanta strada da percorrere.

D- Come nasce la scelta di suonare il violino?

R- In realtà, quando ho fatto l’iscrizione, alla scuola media di Castel Madama con indirizzo musicale, il mio sogno era quello di suonare il pianoforte. Alla prova dei quattro strumenti, però, il violino “me lo sono sentito mio: sapevo esattamente la giusta posizioni da prendere”.

Sfortunatamente la scuola mi inserì nel corso di flauto, ma in seguito alla mia richiesta di poter cambiare strumento, la scuola, dopo aver sentito il parere dell’insegnante di violino, accettò il cambio. Ancora oggi, sono grata alla professoressa Maria Luisa Neri, che mi accettò nella sua classe, pur non conoscendomi.

D- Quali generi di musica preferisci?

R- Uno dei generi che preferisco è il J-pop, cioè il Japanise pop, mi piace in particolare per la musicalità della lingua. I suoni sono molto dolci e, pur non conoscendo il Giapponese, riesco a capire quello che il brano vuole trasmettere. 

Un altro genere che apprezzo molto è il “rock britannico”, quello suonato  dai fantastici Queen di Freddie Mercury.

D- Che progetti hai per il tuo futuro?

R- Sposarmi, crearmi una famiglia, ovviamente dopo aver raggiunto i miei obiettivi: laurea in lingue e violino.

D-Hai un sogno nel cassetto? Puoi dircelo?

R- Girare il mondo, con il mio violino.

D- È difficile la vita di un’artista?

R- Al momento attuale si, poiché devo concentrarmi molto nello studio, non solo del violino, ma anche a quello scolastico: ho quattordici anni e frequento il primo anno del liceo linguistico.

D- Una musica che ami in modo particolare?

R- Adoro tutta la musica, in particolare mi piace suonare “La Suonatina numero 100” di Dvorsarj, un brano in quattro tempi, che comprende sia la musica Ceca che quella degli Indiani d’America.

D- C’è una domanda che vorresti ti facessero?

R- Al momento  non c’è.

L’intervista alla promettente violinista Giorgia Sabatini è conclusa,.

Grazie  Giorgia, per le tue risposte, ti auguro un luminoso avvenire, come tu desideri… e pare che Maria Luisa Neri stia concordando con DILA APS una tua esibizione a Ischia!

Antonella Ariosto

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LIGA SARAH LAPINSKA – TWITTERONE dalla Lettonia

 

  1. Vineta Stepiņa; la ricamatrice Vineta Stepiņa (Jelgava, Lettonia), mia ​​compagna di scuola, nel suo tempo libero posa con l’antologia “Ispirazioni” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”. Vineta è soprattutto brava ad invitare i nuovi partecipanti, principalmente pittori, al concorso “Otto milioni”. Lei non lavora perché è disabile.

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  1. Vera Roķe: una delle pioniere dei numerosi eventi e concorsi dell’Associazione DILA APS, ceramista, poetessa e scrittrice, Vera Roķe si sente contentissima posando con la sua amata cagnetta Leria, leggendo sia i vari comunicati stampa pubblicati nella pagina culturale del quotidiano IL DISPARI Diretto da Gaetano Di Meglio, sia l’antologia 2023 “Ispirazioni” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.
  2. Sandra Paulsone: la ricamatrice Sandra Paulsone mia amica, conduttrice dell’Associazione benefica “Silto darbu tiīne” (in italiano “Lo scrigno delle opere calde”) è anche maestra di scuola materna. Sandra Paulsone posa con piacere con uno di miei disegni e con l’Antologia “Penne Note Matite” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”. Lei e le sue amiche, altre ricamatrici, partecipano con entusiasmo alla votazione del Premio “Otto milioni” e anche, alcune di loro, nello stesso Premio dimostrando la loro capacità di mostrare solidarietà ed organizzazione. In Italia, Sandra, così come la sua figlia maggiore Santa, attualmente sono abbastanza conosciute a Bergamo.

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20240617 DILA APS – IL DISPARI

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Attestati di ringraziamento

Da sinistra nella foto, Giampiero Simonelli attore, Ines Farinelli scrittrice attrice, Isabella de Paz regista, Caterina Novak cantante scrittrice, Dalila Boukhalfa Direttrice DILA APS x continente Africa, Rita Pompei astrologa, Evaldo Cavallaro psicoterapeuta esperto di ipnosi, Giancarlo Villani attore, Walter Maldacea filosofo, Alberto Macchi regista scrittore, tutti premiati il giorno 8 giugno 2024 nel salotto culturale Interno 4 di Roma dall’attrice Chiara Pavoni, Vicepresidente DILA APS.
Gli attestati, realizzati in seta fotografica, esprimono il ringraziamento da parte dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con Testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, Associazione culturale italo algerina ADA di Dalila Boukhalfa, Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, Magazine trimestrale EUDONNA di Mariapia Ciaghi, Accademia Internazionale LA SPONDA di Benito Corradini, CENTRO COMUNITARIO PUECHER di Giuseppe Deiana, Associazione ARTE DEL SUONARE di Maria Luisa Neri, Salotto culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni, e con i Patrocini delle città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli, per il lustro dato (in maniera del tutto gratuita) ai progetti artistici e culturali di DILA APS.
Il testo dice:
A… come Attestato di partecipazione eventi DILA APS – Maggio dei Libri 2024 – e come Membro
Giuria 13a edizione Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI – 2024.
Roma 8 giugno 2024
Chiara Pavoni
Vicepresidente DILA APS

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Pierluigi Albertoni:  Santi poeti navigatori

La casa editrice Il Sextante, da sempre legata  all’isola di Ischia, ha un rapporto speciale con la Biblioteca Antoniana egregiamente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli.

È proprio qui che l’editore ha presentato al pubblico molte delle sue pubblicazioni, contribuendo a diffondere cultura e letteratura in un contesto affascinante e suggestivo.

La collaborazione con la Biblioteca Antoniana, luogo di grande prestigio e di incontro per appassionati lettori e studiosi, continua a consolidarsi.

Il Sextante è pronto a tornare con le sue ultime novità editoriali, promettendo nuovi momenti di arricchimento culturale per la comunità isolana e non solo.

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In Italia ogni anno (l’analisi è del 2021) si stampano circa 90 mila libri.

Un’enormità, specie se consideriamo che, di questi, ne vengono poi venduti appena 2.112.

Il 90% del pubblicato va direttamente al macero, soltanto una piccola percentuale arriva in libreria. Quella delle centomila copie vendute è una meta che pochissimi scrittori italiani riescono a raggiungere.

Gli Editori italiani sono circa 3.500, ognuno dei  quali pubblica, nei vari settori, circa 17 titoli l’anno.

In media, considerati anche gli e-book, 102.987; vale a dire l’1,7 ogni mille abitanti.

I lettori che leggono un libro saltuariamente, quelli che si lasciano attrarre da qualche voce o richiamo pubblicitario, sono il 39,3 per cento.

Stranamente leggono più gli uomini delle donne (compresi i quotidiani).

In crescita sono i cosiddetti lettori forti: quelli che leggono almeno un libro al mese.

Una categoria a parte sono i bibliofili accaniti, i patiti cultori delle prime edizioni, degli incunaboli rari, del fior di stampa.

Il libro, così come lo conosciamo oggi, risale ad Aldo Manunzio e alla sua impresa editoriale veneziana del 1490.

Nei secoli grandi editori si sono succeduti, segnando positivamente il cammino della cultura italiana.

Nomi famosi e famosissimi: editori grandi (per intenderci) Mondadori e piccoli; paladini di edizioni raffinate, come il milanese Giovanni Scheiwiller, famosa la sua preziosa collana All’insegna del Pesced’Oro, il parmense Ugo Guanda, i palermitani Enzo e Elvira Sellerio.

Accanto a questi campioni, ci sono altrettanto illuminati outsider, come Franco Maria Ricci, Nino Aragno e Mariapia Ciaghi: editrice del Sextante.

Sensibili intellettuali che hanno curato e curano le loro pubblicazioni con una maniacale ricercatezza: per il carattere di stampa, il tipo di carta, l’unicità dell’illustrazione, la confezione, eccetera.

Famoso è il nero, in cui affogava le sue pubblicazioni Franco Maria Ricci, meno noto è il tempo e la cura che l’editrice-direttrice Mariapia Ciaghi pone per scovare una inedita immagine di copertina o per sistemare la gabbia di un Menabò.

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Eudonna rivista trimestrale ammiraglia della Casa Editrice il Sextante è un magazine di varia cultura che si basa sull’armonia tra contenuto e corpo iconografico, quasi una rarità, nell’odierno depauperato mondo cartaceo.

Una volta c’erano riviste come L’illustrazione italiana che si facevano notare per i servizi fotografici. Oggi c’è quasi unicamente Eudonna, che appaia alle immagini fotografiche, opere d’arte di grandi pittori-illustratori come Erra Guevara e Manlio Truscia.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Si può direttamente giudicare; come si può intuire l’attento lavoro che Mariapia Ciaghi compie per dare alle stampe numeri sempre più  belli e interessanti.

La giovane e dinamica editrice del Sextante pubblica, oltre al trimestrale Eudonna, libri di varia umanità, di teatro e di poesia.

Un patrimonio storico-intellettuale che ha un rilevante ruolo nell’attuale editoria italiana.

Un lavoro ogni giorno sempre più difficile, tartassato com’è dal continuo rincaro dei prezzi delle materie prime (carta, inchiostri, diritti di stampa, tasse), penalizzato dalla massiccia concorrenza dei nuovi media e dal disamore dei giovani per la carta stampata.

In Italia un libro, specie di poesie, l’hanno scritto e pubblicato quasi tutti perché siamo un popolo di poeti, eredi di quel ritmo laurenziano che dal XII secolo ha dato il via alle letteratura italiana. Siamo grafomani per un pubblico di lettori sempre più misero e risicato.

Anche se il lettore trova a sua disposizione un numero maggiore di libri: giornali e riviste, le librerie restano terra sconosciuta e le edicole vanno, giorno dopo giorno, chiudendo.

Le cause sono molteplici; prima di tutte la televisione che brucia gli scoop e l’attualità, poi il cartaceo che è diventato quasi un prodotto di nicchia, terzo la superficialità del lettore che non ha più il piacere di raccogliere e collezionare libri e riviste.

Le biblioteche di casa sono un ricordo da signorina Felicita, qualcosa di obsoleto e trapassato come il biciclo Penny Farnight.

Nello squallore generale si distinguono ormai soltanto pochi editori-amatori come Mariapia Ciaghi che con professionalità tengono in vita un settore che erroneamente si giudica inutile.

Non si capisce il valore che ha la lettura.

Il libro è un veicolo che ci porta dal nostro divano di casa a oniriche avventure; a luoghi fantastici che non abbiamo mai conosciuto; a storie e a testimonianze del presente e del passato.

Finché la carta stampata testimonierà la  nostra civiltà, vivrà la nostra storia.

I media elettronici, non potranno mai fare altrettanto, perché nulla potrà fissare e raccontare in modo esaustivo il nostro passato come un libro.

Teniamolo a mente.

Raccogliamolo e lasciamolo in eredità alle generazioni future.

 Pierluigi Albertoni

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Mariapia Ciaghi

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Antonella Ariosto Intervista Giorgia Sabatini

La musica è tra le arti, una delle più belle, entra nell’anima e la sconvolge.

Conoscere la giovane musicista Giorgia Sabatini, sentirla suonare insieme alla sua bravissima insegnante Maria Luisa Neri, assistere alla sua premiazione da parte dell’Associazione di Promozione Sociale DILA APS di Ischia è stato davvero emozionante.

Giorgia Sabatini, infatti, è una giovanissima violinista talentuosa e bravissima.

Sono tante le domande che si possono fare ad una bravissima musicista e così ringraziandola per aver accettato la mia intervista in esclusiva per la pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto Da Gaetano Di Meglio, inizio con le domande.

D- Giorgia puoi parlarci di te come  persona, di te come musicista?

R- Mi considero una persona estroversa e socievole, ma a volte, anche un po’ timida.

Quando mi osservo come musicista, mi vedo pignola. Cerco sempre di dare il meglio di me stessa, ma so che ho ancora tanta strada da percorrere.

D- Come nasce la scelta di suonare il violino?

R- In realtà, quando ho fatto l’iscrizione, alla scuola media di Castel Madama con indirizzo musicale, il mio sogno era quello di suonare il pianoforte. Alla prova dei quattro strumenti, però, il violino “me lo sono sentito mio: sapevo esattamente la giusta posizioni da prendere”.

Sfortunatamente la scuola mi inserì nel corso di flauto, ma in seguito alla mia richiesta di poter cambiare strumento, la scuola, dopo aver sentito il parere dell’insegnante di violino, accettò il cambio. Ancora oggi, sono grata alla professoressa Maria Luisa Neri, che mi accettò nella sua classe, pur non conoscendomi.

D- Quali generi di musica preferisci?

R- Uno dei generi che preferisco è il J-pop, cioè il Japanise pop, mi piace in particolare per la musicalità della lingua. I suoni sono molto dolci e, pur non conoscendo il Giapponese, riesco a capire quello che il brano vuole trasmettere. 

Un altro genere che apprezzo molto è il “rock britannico”, quello suonato  dai fantastici Queen di Freddie Mercury.

D- Che progetti hai per il tuo futuro?

R- Sposarmi, crearmi una famiglia, ovviamente dopo aver raggiunto i miei obiettivi: laurea in lingue e violino.

D-Hai un sogno nel cassetto? Puoi dircelo?

R- Girare il mondo, con il mio violino.

D- È difficile la vita di un’artista?

R- Al momento attuale si, poiché devo concentrarmi molto nello studio, non solo del violino, ma anche a quello scolastico: ho quattordici anni e frequento il primo anno del liceo linguistico.

D- Una musica che ami in modo particolare?

R- Adoro tutta la musica, in particolare mi piace suonare “La Suonatina numero 100” di Dvorsarj, un brano in quattro tempi, che comprende sia la musica Ceca che quella degli Indiani d’America.

D- C’è una domanda che vorresti ti facessero?

R- Al momento  non c’è.

L’intervista alla promettente violinista Giorgia Sabatini è conclusa,.

Grazie  Giorgia, per le tue risposte, ti auguro un luminoso avvenire, come tu desideri… e pare che Maria Luisa Neri stia concordando con DILA APS una tua esibizione a Ischia!

Antonella Ariosto

20240624 DILA APS – IL DISPARI

LIGA SARAH LAPINSKA – TWITTERONE dalla Lettonia

 

  1. Vineta Stepiņa; la ricamatrice Vineta Stepiņa (Jelgava, Lettonia), mia ​​compagna di scuola, nel suo tempo libero posa con l’antologia “Ispirazioni” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”. Vineta è soprattutto brava ad invitare i nuovi partecipanti, principalmente pittori, al concorso “Otto milioni”. Lei non lavora perché è disabile.

20240624 DILA APS – IL DISPARI

  1. Vera Roķe: una delle pioniere dei numerosi eventi e concorsi dell’Associazione DILA APS, ceramista, poetessa e scrittrice, Vera Roķe si sente contentissima posando con la sua amata cagnetta Leria, leggendo sia i vari comunicati stampa pubblicati nella pagina culturale del quotidiano IL DISPARI Diretto da Gaetano Di Meglio, sia l’antologia 2023 “Ispirazioni” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.
  2. Sandra Paulsone: la ricamatrice Sandra Paulsone mia amica, conduttrice dell’Associazione benefica “Silto darbu tiīne” (in italiano “Lo scrigno delle opere calde”) è anche maestra di scuola materna. Sandra Paulsone posa con piacere con uno di miei disegni e con l’Antologia “Penne Note Matite” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”. Lei e le sue amiche, altre ricamatrici, partecipano con entusiasmo alla votazione del Premio “Otto milioni” e anche, alcune di loro, nello stesso Premio dimostrando la loro capacità di mostrare solidarietà ed organizzazione. In Italia, Sandra, così come la sua figlia maggiore Santa, attualmente sono abbastanza conosciute a Bergamo.

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Attestati di ringraziamento

Da sinistra nella foto, Giampiero Simonelli attore, Ines Farinelli scrittrice attrice, Isabella de Paz regista, Caterina Novak cantante scrittrice, Dalila Boukhalfa Direttrice DILA APS x continente Africa, Rita Pompei astrologa, Evaldo Cavallaro psicoterapeuta esperto di ipnosi, Giancarlo Villani attore, Walter Maldacea filosofo, Alberto Macchi regista scrittore, tutti premiati il giorno 8 giugno 2024 nel salotto culturale Interno 4 di Roma dall’attrice Chiara Pavoni, Vicepresidente DILA APS.
Gli attestati, realizzati in seta fotografica, esprimono il ringraziamento da parte dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con Testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, Associazione culturale italo algerina ADA di Dalila Boukhalfa, Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, Magazine trimestrale EUDONNA di Mariapia Ciaghi, Accademia Internazionale LA SPONDA di Benito Corradini, CENTRO COMUNITARIO PUECHER di Giuseppe Deiana, Associazione ARTE DEL SUONARE di Maria Luisa Neri, Salotto culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni, e con i Patrocini delle città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli, per il lustro dato (in maniera del tutto gratuita) ai progetti artistici e culturali di DILA APS.
Il testo dice:
A… come Attestato di partecipazione eventi DILA APS – Maggio dei Libri 2024 – e come Membro
Giuria 13a edizione Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI – 2024.
Roma 8 giugno 2024
Chiara Pavoni
Vicepresidente DILA APS

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Antonella Ariosto Intervista Giorgia Sabatini

La musica è tra le arti, una delle più belle, entra nell’anima e la sconvolge.

Conoscere la giovane musicista Giorgia Sabatini, sentirla suonare insieme alla sua bravissima insegnante Maria Luisa Neri, assistere alla sua premiazione da parte dell’Associazione di Promozione Sociale DILA APS di Ischia è stato davvero emozionante.

Giorgia Sabatini, infatti, è una giovanissima violinista talentuosa e bravissima.

Sono tante le domande che si possono fare ad una bravissima musicista e così ringraziandola per aver accettato la mia intervista in esclusiva per la pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto Da Gaetano Di Meglio, inizio con le domande.

D- Giorgia puoi parlarci di te come  persona, di te come musicista?

R- Mi considero una persona estroversa e socievole, ma a volte, anche un po’ timida.

Quando mi osservo come musicista, mi vedo pignola. Cerco sempre di dare il meglio di me stessa, ma so che ho ancora tanta strada da percorrere.

D- Come nasce la scelta di suonare il violino?

R- In realtà, quando ho fatto l’iscrizione, alla scuola media di Castel Madama con indirizzo musicale, il mio sogno era quello di suonare il pianoforte. Alla prova dei quattro strumenti, però, il violino “me lo sono sentito mio: sapevo esattamente la giusta posizioni da prendere”.

Sfortunatamente la scuola mi inserì nel corso di flauto, ma in seguito alla mia richiesta di poter cambiare strumento, la scuola, dopo aver sentito il parere dell’insegnante di violino, accettò il cambio. Ancora oggi, sono grata alla professoressa Maria Luisa Neri, che mi accettò nella sua classe, pur non conoscendomi.

D- Quali generi di musica preferisci?

R- Uno dei generi che preferisco è il J-pop, cioè il Japanise pop, mi piace in particolare per la musicalità della lingua. I suoni sono molto dolci e, pur non conoscendo il Giapponese, riesco a capire quello che il brano vuole trasmettere. 

Un altro genere che apprezzo molto è il “rock britannico”, quello suonato  dai fantastici Queen di Freddie Mercury.

D- Che progetti hai per il tuo futuro?

R- Sposarmi, crearmi una famiglia, ovviamente dopo aver raggiunto i miei obiettivi: laurea in lingue e violino.

D-Hai un sogno nel cassetto? Puoi dircelo?

R- Girare il mondo, con il mio violino.

D- È difficile la vita di un’artista?

R- Al momento attuale si, poiché devo concentrarmi molto nello studio, non solo del violino, ma anche a quello scolastico: ho quattordici anni e frequento il primo anno del liceo linguistico.

D- Una musica che ami in modo particolare?

R- Adoro tutta la musica, in particolare mi piace suonare “La Suonatina numero 100” di Dvorsarj, un brano in quattro tempi, che comprende sia la musica Ceca che quella degli Indiani d’America.

D- C’è una domanda che vorresti ti facessero?

R- Al momento  non c’è.

L’intervista alla promettente violinista Giorgia Sabatini è conclusa,.

Grazie  Giorgia, per le tue risposte, ti auguro un luminoso avvenire, come tu desideri… e pare che Maria Luisa Neri stia concordando con DILA APS una tua esibizione a Ischia!

Antonella Ariosto

20240624 DILA APS – IL DISPARI

LIGA SARAH LAPINSKA – TWITTERONE dalla Lettonia

 

  1. Vineta Stepiņa; la ricamatrice Vineta Stepiņa (Jelgava, Lettonia), mia ​​compagna di scuola, nel suo tempo libero posa con l’antologia “Ispirazioni” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”. Vineta è soprattutto brava ad invitare i nuovi partecipanti, principalmente pittori, al concorso “Otto milioni”. Lei non lavora perché è disabile.

20240624 DILA APS – IL DISPARI

  1. Vera Roķe: una delle pioniere dei numerosi eventi e concorsi dell’Associazione DILA APS, ceramista, poetessa e scrittrice, Vera Roķe si sente contentissima posando con la sua amata cagnetta Leria, leggendo sia i vari comunicati stampa pubblicati nella pagina culturale del quotidiano IL DISPARI Diretto da Gaetano Di Meglio, sia l’antologia 2023 “Ispirazioni” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.
  2. Sandra Paulsone: la ricamatrice Sandra Paulsone mia amica, conduttrice dell’Associazione benefica “Silto darbu tiīne” (in italiano “Lo scrigno delle opere calde”) è anche maestra di scuola materna. Sandra Paulsone posa con piacere con uno di miei disegni e con l’Antologia “Penne Note Matite” pubblicata dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS”. Lei e le sue amiche, altre ricamatrici, partecipano con entusiasmo alla votazione del Premio “Otto milioni” e anche, alcune di loro, nello stesso Premio dimostrando la loro capacità di mostrare solidarietà ed organizzazione. In Italia, Sandra, così come la sua figlia maggiore Santa, attualmente sono abbastanza conosciute a Bergamo.

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Attestati di ringraziamento

Da sinistra nella foto, Giampiero Simonelli attore, Ines Farinelli scrittrice attrice, Isabella de Paz regista, Caterina Novak cantante scrittrice, Dalila Boukhalfa Direttrice DILA APS x continente Africa, Rita Pompei astrologa, Evaldo Cavallaro psicoterapeuta esperto di ipnosi, Giancarlo Villani attore, Walter Maldacea filosofo, Alberto Macchi regista scrittore, tutti premiati il giorno 8 giugno 2024 nel salotto culturale Interno 4 di Roma dall’attrice Chiara Pavoni, Vicepresidente DILA APS.
Gli attestati, realizzati in seta fotografica, esprimono il ringraziamento da parte dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con Testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, Associazione culturale italo algerina ADA di Dalila Boukhalfa, Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, Magazine trimestrale EUDONNA di Mariapia Ciaghi, Accademia Internazionale LA SPONDA di Benito Corradini, CENTRO COMUNITARIO PUECHER di Giuseppe Deiana, Associazione ARTE DEL SUONARE di Maria Luisa Neri, Salotto culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni, e con i Patrocini delle città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli, per il lustro dato (in maniera del tutto gratuita) ai progetti artistici e culturali di DILA APS.
Il testo dice:
A… come Attestato di partecipazione eventi DILA APS – Maggio dei Libri 2024 – e come Membro
Giuria 13a edizione Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI – 2024.
Roma 8 giugno 2024
Chiara Pavoni
Vicepresidente DILA APS

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Attestati di ringraziamento

Da sinistra nella foto, Giampiero Simonelli attore, Ines Farinelli scrittrice attrice, Isabella de Paz regista, Caterina Novak cantante scrittrice, Dalila Boukhalfa Direttrice DILA APS x continente Africa, Rita Pompei astrologa, Evaldo Cavallaro psicoterapeuta esperto di ipnosi, Giancarlo Villani attore, Walter Maldacea filosofo, Alberto Macchi regista scrittore, tutti premiati il giorno 8 giugno 2024 nel salotto culturale Interno 4 di Roma dall’attrice Chiara Pavoni, Vicepresidente DILA APS.
Gli attestati, realizzati in seta fotografica, esprimono il ringraziamento da parte dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con Testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, Associazione culturale italo algerina ADA di Dalila Boukhalfa, Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, Magazine trimestrale EUDONNA di Mariapia Ciaghi, Accademia Internazionale LA SPONDA di Benito Corradini, CENTRO COMUNITARIO PUECHER di Giuseppe Deiana, Associazione ARTE DEL SUONARE di Maria Luisa Neri, Salotto culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni, e con i Patrocini delle città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli, per il lustro dato (in maniera del tutto gratuita) ai progetti artistici e culturali di DILA APS.
Il testo dice:
A… come Attestato di partecipazione eventi DILA APS – Maggio dei Libri 2024 – e come Membro
Giuria 13a edizione Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI – 2024.
Roma 8 giugno 2024
Chiara Pavoni
Vicepresidente DILA APS

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20240610 DILA APS

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Luciana Capece | NOTA CRITICA ALLA MOSTRA FOTOGRAFICA DELL’ARTISTA ROCCO SCATTINO

Il Maestro della Fotografia ROCCO SCATTINO di Matera, con imperituro estro, focalizza in bianco e nero la sovranità della natura.

Cattura documenti reali, attraverso il suo obiettivo con impegno e valutazione ad ogni scatto, ove rende loro giustizia nell’ammirarli.

Un puro ricercatore d’essenza!

Uno sviluppo artistico che ne decreta e ne conferma le memorie del tempo.

Con i quattro ELEMENTI categorici al fine della vita del pianeta.

ACQUA – ARIA – FUOCO – TERRA!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

Foto professionalmente interpretate dalla straordinaria Attrice- Modella CHIARA PAVONI

IMPERATRICE DI BELLEZZA MOZZAFIATO!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

ACQUA

Come fonte primaria di  sopravvivenza necessita con i suoi criteri di distribuzione al perfetto tempio del creato.

Uno scatto dell’Artista Rocco Scattino che vede nello scorrere linfatico quel meccanismo riproduttivo che come una gemma preziosa, quasi a vestitura, seduce e avvolge con eleganza il corpo, ben raffigurato dalla Modella in posa Chiara Pavoni.

Eguale a una cascata che stimola carisma e carezze, levigando la mappa della pelle e le sinuose forme.

Simboleggiando anche l’ancestrale origine del peccato, per una catarsi di purificazione che apporta al ricordo battesimale.

L’acqua è un elemento che vanta di protagonismo mitologico, ove si narra che tra argentate striature e specchiati raggi solari… proprio da schiumosa sostanza marina nacque la bella AFRODITE.

La sensualità trasmessa richiama le regole dell’universo poste ALL’ESSERE UMANO nel rispettoso sintonico vivere della natura… culla di lievitazione di semi per frutti planetari.

ARIA

Come simbolo di respiro totale, nutre l’anima e ogni forma di vita.

Scatena scosse di brividi con una mescolanza d’immaginazione.

Un focus fotografico del Grande Maestro Rocco Scattino che incastona l’aria nei suoi colori scuri l’aria occupata tra spazio e atmosfera, ove l’ossigeno ne acquisisce il rumore del vento per rinnovato ricambio costante.

Mentre nel silenzio marcato intrappola l’eco, imprigionandola, dove il grigiore del manto nuvoloso si alterna coi bagliori sfavillanti d’un sole acceso.

La bravissima Attrice Chiara Pavoni nè annusa il profumo naturale, ostentando la sua impeccabile bellezza nel vuoto che la circonda.

Un vero quadro d’Autore di sensoriale stato d’animo, grata a svelarvi con successo in segno di riconoscimento verso l’immenso.

Come testimonianza al teatro della vita!

Quasi a raccontare col nudo corpo, eguale a un libro aperto, le glorie di un tempo fervido… la lungimirante beltà e giovinezza immortale senza mai sbiadire!

FUOCO

Nella sublime cornice della mappatura terrestre, col suo nudo artistico come una Dea, simile a MEDUSA, sensuale e attraente con una testa incoronata di peperoncini… la Modella  espone un vulcano e forbito erotismo, emblema d’un Fuoco acceso.

Trascendente dalle viscere d’un Sud che intercala la sua Arte Culinaria, tipica della Cultura appartenente, ove prospera  l’immaginazione focosa, paragonata alla vita che arde al braciere dell’amore, come fiamma passionale di desiderio, agli occhi del Maestro Rocco Scattino per sottolineare l’espediente che porta al trionfo dell’amore, accentuato dalla meravigliosa e superba performance dell’Attrice – Modella Chiara Pavoni.

Una fioritura d’energia che trova alleato un cuore innamorato, voglioso di baci, dal sentimento non contaminato.

TERRA

In uno slancio liberatorio, spoglia come al nascere, la Musa Chiara Pavoni racchiude con il suo

corpo, quasi embrionale e sdraiata con le carni che aderiscono al suolo, la proiezione dettata dal Genio della Fotografia Rocco Scattino per far notare mai un abbandono, bensì una protezione della Divina MADRE NATURA che, come un grembo materno, serbi a LEI dediche di Albe e Tramonti di fuoco.

Con un richiamo gestuale in quanto Genitrice e Protettrice da saziarne le vene!

Custodendo L’ARTE DI DIO e il mistero a ELLA connessi, senza mai sbilanciare il ruolo di DONNA come ESSENZA PRIMARIA, ma da abitare il suo ventre terrestre da esperta osservatrice, per determinarne il magistrale diritto d’essere ascoltata come Madre TERRA dalla diletta figlia.

Altrimenti a nulla apporterà il seguito della Genesi Umana.

Prova inconfutabile di un contatto pragmatico.

LUCIANA CAPECE Scrittrice- Poetessa -Saggista- Aforista- Prefatrice- Critico Letterario- Critico Teatrale- Recensora 

20240610 DILA APS – IL DISPARI

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Luciana Capece | NOTA CRITICA ALLA MOSTRA FOTOGRAFICA DELL’ARTISTA ROCCO SCATTINO

Il Maestro della Fotografia ROCCO SCATTINO di Matera, con imperituro estro, focalizza in bianco e nero la sovranità della natura.

Cattura documenti reali, attraverso il suo obiettivo con impegno e valutazione ad ogni scatto, ove rende loro giustizia nell’ammirarli.

Un puro ricercatore d’essenza!

Uno sviluppo artistico che ne decreta e ne conferma le memorie del tempo.

Con i quattro ELEMENTI categorici al fine della vita del pianeta.

ACQUA – ARIA – FUOCO – TERRA!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

Foto professionalmente interpretate dalla straordinaria Attrice- Modella CHIARA PAVONI

IMPERATRICE DI BELLEZZA MOZZAFIATO!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

ACQUA

Come fonte primaria di  sopravvivenza necessita con i suoi criteri di distribuzione al perfetto tempio del creato.

Uno scatto dell’Artista Rocco Scattino che vede nello scorrere linfatico quel meccanismo riproduttivo che come una gemma preziosa, quasi a vestitura, seduce e avvolge con eleganza il corpo, ben raffigurato dalla Modella in posa Chiara Pavoni.

Eguale a una cascata che stimola carisma e carezze, levigando la mappa della pelle e le sinuose forme.

Simboleggiando anche l’ancestrale origine del peccato, per una catarsi di purificazione che apporta al ricordo battesimale.

L’acqua è un elemento che vanta di protagonismo mitologico, ove si narra che tra argentate striature e specchiati raggi solari… proprio da schiumosa sostanza marina nacque la bella AFRODITE.

La sensualità trasmessa richiama le regole dell’universo poste ALL’ESSERE UMANO nel rispettoso sintonico vivere della natura… culla di lievitazione di semi per frutti planetari.

ARIA

Come simbolo di respiro totale, nutre l’anima e ogni forma di vita.

Scatena scosse di brividi con una mescolanza d’immaginazione.

Un focus fotografico del Grande Maestro Rocco Scattino che incastona l’aria nei suoi colori scuri l’aria occupata tra spazio e atmosfera, ove l’ossigeno ne acquisisce il rumore del vento per rinnovato ricambio costante.

Mentre nel silenzio marcato intrappola l’eco, imprigionandola, dove il grigiore del manto nuvoloso si alterna coi bagliori sfavillanti d’un sole acceso.

La bravissima Attrice Chiara Pavoni nè annusa il profumo naturale, ostentando la sua impeccabile bellezza nel vuoto che la circonda.

Un vero quadro d’Autore di sensoriale stato d’animo, grata a svelarvi con successo in segno di riconoscimento verso l’immenso.

Come testimonianza al teatro della vita!

Quasi a raccontare col nudo corpo, eguale a un libro aperto, le glorie di un tempo fervido… la lungimirante beltà e giovinezza immortale senza mai sbiadire!

FUOCO

Nella sublime cornice della mappatura terrestre, col suo nudo artistico come una Dea, simile a MEDUSA, sensuale e attraente con una testa incoronata di peperoncini… la Modella  espone un vulcano e forbito erotismo, emblema d’un Fuoco acceso.

Trascendente dalle viscere d’un Sud che intercala la sua Arte Culinaria, tipica della Cultura appartenente, ove prospera  l’immaginazione focosa, paragonata alla vita che arde al braciere dell’amore, come fiamma passionale di desiderio, agli occhi del Maestro Rocco Scattino per sottolineare l’espediente che porta al trionfo dell’amore, accentuato dalla meravigliosa e superba performance dell’Attrice – Modella Chiara Pavoni.

Una fioritura d’energia che trova alleato un cuore innamorato, voglioso di baci, dal sentimento non contaminato.

TERRA

In uno slancio liberatorio, spoglia come al nascere, la Musa Chiara Pavoni racchiude con il suo

corpo, quasi embrionale e sdraiata con le carni che aderiscono al suolo, la proiezione dettata dal Genio della Fotografia Rocco Scattino per far notare mai un abbandono, bensì una protezione della Divina MADRE NATURA che, come un grembo materno, serbi a LEI dediche di Albe e Tramonti di fuoco.

Con un richiamo gestuale in quanto Genitrice e Protettrice da saziarne le vene!

Custodendo L’ARTE DI DIO e il mistero a ELLA connessi, senza mai sbilanciare il ruolo di DONNA come ESSENZA PRIMARIA, ma da abitare il suo ventre terrestre da esperta osservatrice, per determinarne il magistrale diritto d’essere ascoltata come Madre TERRA dalla diletta figlia.

Altrimenti a nulla apporterà il seguito della Genesi Umana.

Prova inconfutabile di un contatto pragmatico.

LUCIANA CAPECE Scrittrice- Poetessa -Saggista- Aforista- Prefatrice- Critico Letterario- Critico Teatrale- Recensora 

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20240603 DILA APS

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I SOGNI DELLE PIETRE: UN VIAGGIO POETICO TRA RADICI E ORIZZONTI
INTERVISTA DI MARIAPIA CIAGHI AD ALEXANDRA FIRITA

In un’intervista coinvolgente rilasciata dalla poetessa Firita in esclusiva per la pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto da Gaetano Di Meglio, esploriamo il mondo della poesia e scopriamo l’importanza dell’Associazione DILA APS.

20240603 DILA APS – IL DISPARI

D- La tua poesia si distingue per la fusione di esperienze culturali diverse. In che modo le tue radici rumene e la vita in Italia hanno influenzato la tua scrittura?
R- Sono nata in una terra bellissima e ricca, un paese che si affaccia sul Danubio, circondato dalle maestose montagne dei Carpazi e bagnato dal Mar Nero, noto agli antichi romani con il nome di Dacia. Questa esperienza mi ha permesso di adattarmi, integrare e valorizzare le mie radici rumene e italiane, creando un ponte tra due mondi che si riflette nelle mie opere.

D- Nei tuoi versi si coglie la tua capacità di creare versi liberi che non cedono allo sperimentalismo, mantenendo una nitidezza formale. Come riesci a bilanciare libertà espressiva e rigore formale nella tua poesia?
R- Creare versi liberi senza che essi perdano la loro coesione è probabilmente dovuto al mio carattere “ribelle”, che si lascia guidare solo dalla pura ispirazione. Per me, la poesia è un’entità viva che vuole sedersi accanto a me e accompagnarmi nel mio viaggio nel mondo. È così che riesco a esprimere la mia voce in modo autentico e a conferire alla mia poesia una certa eleganza e profondità.

D- Le tue poesie sembrano semplici a una prima lettura, ma nascondono una profondità filosofica. Puoi parlarci del processo creativo che porta a questa apparente semplicità, ricca di significato?
R- La semplicità è un tratto distintivo della mia scrittura, così come la sincerità.
Anche nella mia lingua madre, il rumeno, preferisco utilizzare parole semplici che raccontano molto, capaci di evocare una molteplicità di immagini, suggestioni e riflessioni.
È come portare alla luce le mille sfaccettature di un diamante, un lavoro instancabile che unisce l’arte dell’artigiano con la potenza della natura.
La mia poesia in italiano, pensata e scritta in questa lingua e tradotta successivamente in rumeno,
riflette questa stessa semplicità, con parole chiare e dirette che rendono il discorso poetico accessibile e meno denso.
Le mie poesie sono ricche di immagini che conferiscono loro un significato profondo, creando connessioni e trasportando il lettore in un luogo dove le muse danno vita alla poesia.
Spesso mi chiedo quale sia il vero nucleo di emozione o pensiero che ha generato una frase, contenente tutta la chiave della poesia, e mi sforzo di renderlo visibile attraverso il testo.
Il mio processo creativo abbraccia anche una dimensione filosofica, esplorando le grandi domande della vita e dell’esistenza umana, e cercando di trasmettere queste riflessioni attraverso i miei versi, offrendo al lettore un dialogo e nuove dimensioni da esplorare che vanno oltre le parole scritte sulla pagina.

20240603 DILA APS – IL DISPARI

D- Utilizzi spesso immagini quotidiane e sentimentali. Come scegli queste immagini e come riesci a trasformarle in strumenti di conoscenza e consapevolezza?
R- Quando scelgo queste immagini, mi baso sulle esperienze che mi hanno suscitato una profonda riflessione sulla vita, sulle relazioni umane o sui temi importanti della società. Cerco sempre di andare oltre l’apparenza delle immagini, cercando sensi nascosti o simbolici che mi permettano di comprendere me stessa e il mondo che mi circonda.

D- La tua opera è caratterizzata da una forte impronta femminile e biografica. Qual è l’importanza del vissuto personale e delle esperienze delle donne nella tua poesia?
R- Sono cresciuta in un ambiente dominato dalle donne, ciascuna con le proprie battaglie e aspirazioni. Le storie e le esperienze delle donne che mi circondano sono scolpite nel mio DNA e nell’anima. Le mie poesie riflettono le sfide, le gioie e le lotte che le donne affrontano quotidianamente.

D- In Anonime donne scrivi: “Sono una di mille migliaia di donne anonime/ al mondo che lavora per guarire l’eternità”. Cosa significa per te la libertà e come la esprimi nella tua poesia?
R- La libertà per me è la possibilità di esprimere pienamente se stessi, senza timore di giudizio o restrizioni.
Nella mia poesia, celebro l’emancipazione delle donne, raccontando le storie di coloro che vengono spesso ignorate o sottovalutate dalla società.
In Anonime donne, mi identifico con le migliaia di donne anonime che lavorano per guarire l’eternità, esprimendo solidarietà e rispetto per il potere del mondo femminile.
Ognuna di noi ha un ruolo nel plasmare il mondo,e nella mia poesia cerco di dare voce alla forza e alla bellezza delle donne che lavorano silenziosamente per un futuro migliore.

D- Credi fermamente nel potere salvifico della poesia. Come ti ha aiutato nei momenti difficili e come pensi possa aiutare gli altri?
R- La poesia è stata per me un rifugio emotivo e spirituale nei momenti bui della vita. Le parole poetiche mi hanno permesso di connettermi alle emozioni profonde, di trovare conforto e speranza, e di esplorare il mio mondo interiore.

D- Quali sono i temi che vorresti esplorare nei tuoi futuri lavori poetici?
R- Sono interessata ad affrontare temi legati alla società contemporanea, come l’alienazione, l’isolamento e la ricerca dell’identità in un mondo sempre più globalizzato e tecnologico. Sono aperta alle nuove ispirazioni e alle scoperte lungo il mio percorso creativo, lasciando che la poesia mi guidi in nuove direzioni.

D- Sei a conoscenza dell’Associazione DILA APS a Ischia? Sarebbe tuo gradimento presentare il tuo libro in questa splendida località?
R– Durante il Bookcity di Milano, ho conosciuto l’Associazione DILA APS e le sue iniziative.
Il 25 maggio a Roma ho presentato il mio libro alla Galleria Arte Sempione dove era presente anche la Presidente dell’Associazione ADA (Associazione Donne Algerine) Dalila Boukhalfa che collabora con DILA APS.
Sarei onorata di presentare il mio libro presso la biblioteca Antoniana di Ischia, un privilegio che accoglierei con gratitudine.

DILA

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