Festival della scienza e della curiosità

Festival della scienza e della curiosità

CICAP FEST – EXTRA 2020

Festival della scienza e della curiosità

in digital edition

Festival della scienza e della curiosità

inaugura in live streaming a Padova

venerdì 25 settembre, alle 20.30,

con la keynote di Telmo Pievani

PANDEMIA 2020: UNA STORIA DARWINIANA

Intervengono Sergio Della Sala e Daniela Ovadia

Conduce Massimo Polidoro

CICAP FEST – EXTRA 2020 25 settembre – 18 ottobre

Festival della scienza e della curiosità

LA SFIDA È ADESSO

Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile

Terza edizione

Programma completo su
https://www.cicapfest.it/programma

23 settembre 2020. L’edizione 2020 del CICAP Fest, il Festival della scienza e della curiosità (“La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”), inaugurerà in live streaming venerdì 25 settembre alle ore 20.30, in diretta dall’Auditorium dell’Orto Botanico di Padova.

L’evento di apertura del Festival si intitola “Benvenuti al CICAP Fest Extra: la sfida è adesso!” e sarà condotto da Massimo Polidoro, divulgatore, Segretario del CICAP e Direttore del CICAP Fest, con la partecipazione di Daniela Ovadia, giornalista scientifica e coordinatrice scientifica del CICAP Fest, e Sergio Della Sala, professore di “Human Cognitive Neuroscience” all’Università di Edimburgo e Presidente del CICAP.

Dopo i saluti istituzionali di Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova, del sindaco Sergio Giordani, dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, del Presidente della Provincia Fabio Bui, del Presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro e del Presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono, alle ore 21.00 Telmo Pievani, delegato del Rettore per la comunicazione istituzionale dell’Università di Padova, filosofo della scienza e grande divulgatore, inquadrerà il momento storico che stiamo vivendo in una prospettiva biologica ed evoluzionistica.

L’intervento di Telmo Pievani, “Pandemia 2020: una storia darwiniana”, riflette sull’opportunità di iniziare a guardare al Covid19 attraverso le lenti dell’evoluzione. La lezione darwiniana del coronavirus è chiara: siamo vulnerabili, siamo connessi al resto della natura, la distruzione dell’ambiente si rivolge contro la nostra salute. Le epidemie che si trasmettono con il salto di specie non spuntano dal nulla. Hanno cause ecologiche e ci sono attività umane specifiche che ne aumentano la probabilità: la deforestazione, il bracconaggio, il commercio illegale di specie animali protette… I virus sono entità biologiche molto più antiche di noi e hanno strategie evolutive basiche molto efficaci. Inoltre, otto miliardi di esseri umani sono diventati l’ospite perfetto per i virus, che viaggiano con noi in aereo. D’altro canto, i virus hanno quattro formidabili nemici: la ricerca scientifica (i vaccini, il Global Virome Project, l’atlante delle patogenesi), l’igiene, il progresso sociale e la protezione dell’ambiente. Per sconfiggere un simile nemico e comprenderlo razionalmente, dobbiamo assumere il suo punto di vista e cogliere la sua logica: una logica evolutiva.

Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’inaugurazione – e tutti gli altri incontri del programma – sul sito www.cicapfest.it e sui social media dell’evento (Facebook, YouTube e Instagram). Dal giorno successivo, il programma vedrà appuntamenti ricorrenti a orari fissi, tutti online only, che resteranno comunque fruibili sui social del CICAP Fest e del CICAP anche dopo la chiusura del Festival.

Festival della scienza e della curiosità

Tra gli incontri: sabato 26 settembre alle ore 11.30 Silvio Garattini racconta al pubblico cosa l’emergenza inattesa del Coronavirus ci ha insegnato sulla globalizzazione e come possiamo metterlo a frutto; nell’ambito del format “Padova insolita e scientifica”, sabato 26 alle 14.00 e domenica 27 alle 14.15 il giornalista e scrittore Daniele Mont D’Arpizio e l’astronomo Leopoldo Benacchio accompagnano il pubblico a casa, rispettivamente, in una passeggiata presso alcuni dei luoghi che hanno segnato e ancora segnano la storia scientifica della città, e in un percorso fra astronomia, storia e arte alla scoperta del cielo dipinto, scolpito e “raccontato” che si trova tra portici e palazzi di Padova; alle 15.00, Federico Taddia ci presenta Valentina Sumini, che padroneggia paesaggi ostili e inabitati come quelli della Luna e di Marte per progettare le abitazioni di domani; alle 16.30, Paolo Attivissimo, tra i massimi esperti sull’argomento, risponde alle domande del pubblico a casa sul perché le bufale tecnologiche prosperano in un mondo pieno di tecnologia; alle 17.15, Antonella Viola e Adriana Albini, moderate da Daniela Ovadia, analizzano le cause del cosiddetto “soffitto di cristallo”, ossia la difficoltà delle donne a raggiungere i vertici dei laboratori di ricerca e nelle istituzioni accademiche; alle 18.30, Jim Al-Khalili, fisico teorico alla University of Surrey, in Gran Bretagna, dove ha anche una cattedra di Comunicazione scientifica, racconterà la fisica, forse la più radicale delle avventure intellettuali umane; alle 20.45, il sabato si chiude con un doppio intrattenimento: si parte con CIALTRONPEDIA! ovvero: aspettando quelli seri…, un’improbabile Enciclopedia che toccherà tutti i temi possibili (anche quelli che era meglio non toccare!) con la cialtroneria surreale di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli degli Oblivion, accompagnati da Alberta Izzo e Lino Patrugno. E a seguire, alle 21.30… quelli seri, in questo caso Alessandro Barbero che ci racconterà come, per ripartire, è indispensabile servirsi delle conoscenze del passato, in modo da vivere il presente nel modo più sereno possibile.

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Tra gli incontri di domenica 27 settembre, la rassegna stampa del CICAP Fest alle ore 10.00, una lettura critica delle notizie della settimana legate alla scienza, all’insolito al misterioso con i giornalisti di Focus Margherita Fronte e Marco Ferrari; alle 11.30, Raffaele De Caro e Francesco De Ceglia ripercorrono con Daniela Ovadia la storia dell’esposizione dei cadaveri dal Museo della Medicina (MUSME) di Padova e discutono sui problemi etici e di conservazione che i curatori delle moderne collezioni hanno dovuto risolvere; alle 15.30 uno dei podcast di intrattenimento scientifico in collaborazione con Audible: Marco Merola viaggerà attraverso le regioni italiane per raccontare le loro storie di adattamento ai cambiamenti climatici; alle 16.15, Paolo Vineis e Shaul Bassi, moderati da Roberta Villa, discutono di diseguaglianze e di “destini segnati”, affrontati con gli strumenti della scienza e della letteratura; alle 17.30 Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e divulgatore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi, risponde alle domande del pubblico sul modo in cui sia possibile conciliare un’alimentazione sana con la sostenibilità ambientale, moderata da Gianluca Dotti, in collaborazione con Confagricoltura Padova; chiudono la settimana, alle 18.30, le riflessioni del grande giornalista e divulgatore, oltre che presidente onorario del CICAP, Piero Angela, che in dialogo con Massimo Polidoro racconta com’è nato il CICAP.

Tra le tante iniziative di quest’anno, il CICAP Fest EXTRA presenterà anche eventi in partnership con Bergamo Scienza, Chiavi di volta, Food&Science Festival, Galassica-Festival dell’astronomia e Trieste Science+Fiction Festival, a conferma che, mai come ora, la collaborazione per una divulgazione di qualità è fondamentale per la crescita del nostro Paese.

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Gli ospiti

Anche quest’anno il CICAP Fest coinvolgerà i più bei nomi della divulgazione, della scienza e del panorama culturale italiano e internazionale, come lo psicologo dell’Università di Bristol Stephan Lewandowsky, Naomi Oreskes, storica della scienza dell’Università di Harvard, Jim Al-Khalili, fisico teorico alla University of Surrey, in Gran Bretagna, dove ha anche una cattedra di Comunicazione scientifica, Charles Spence, psicologo sperimentale all’Università di Oxford, esperto di modalità sensoriali (in collaborazione con Food&Science Festival), e David Quammen, scrittore e divulgatore scientifico statunitense (in collaborazione con Bergamo Scienza).

Tra gli italiani, oltre a Piero Angela, interverranno anche l’astronauta Paolo Nespoli; l’immunologa Antonella Viola; lo scienziato e farmacologo Silvio Garattini; lo storico Alessandro Barbero; la meteorologa Serena Giacomin; lo scrittore Marco Malvaldi; il regista premio Oscar Ralph Eggleston; il neuroscienziato e presidente del CICAP Sergio Della Sala; la giornalista e medico Roberta Villa; il genetista Guido Barbujani; lo storico sociale delle idee David Bidussa; l’epidemiologo Paolo Vineis; il futurologo Roberto Paura; il direttore dell’International Center for the Humanities and Social Change dell’Università Ca’ Foscari Shaul Bassi; l’attore e regista Pif; il filosofo Telmo Pievani; la prorettrice dell’Università di Padova Annalisa Oboe; il chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini; i climatologi Filippo Giorgi ed Elisa Palazzi; l’economista Carlo Cottarelli; l’informatico Stefano Quintarelli; la nutrizionista Elisabetta Bernardi; lo psicologo sociale Lorenzo Montali; gli storici della scienza Marco Ciardi e Francesco de Ceglia, gli astrofisici Leopoldo Benacchio, Amedeo Balbi e Luca Perri; le fisiche Sandra Savaglio e Lucia Votano; il professore di teoria dell’argomentazione Adelino Cattani, il disegnatore Bruno Bozzetto; l’illusionista Raul Cremona e ancora i giornalisti e divulgatori Paolo Attivissimo, Barbascura X, Michele Bellone, Silvia Bencivelli, Barbara Bernardini, Piero Bianucci, Marco Boscolo, Manuela Perrone, Alfredo Castelli, Alex Dante, Cristina Da Rold, Riccardo Di Deo, Gianluca Dotti, Davide Coero Borga, Adrian Fartade, Margherita Fronte, Silvano Fuso, Giuliana Galati, Anna Rita Longo, Paolo Magliocco, Beatrice Mautino, Matteo Merzagora, Fabio Pagan, Edwige Pezzulli, David Puente, Simona Regina, Ruggero Rollini, Chiara Segré, Federico Taddia, Elisabetta Tola, Fabio Turone, gli artisti Diego Allegri, Davide Calabrese, Fabio Vagnarelli, Vanni de Luca, Hyde, Matteo Filippini, Alberta Izzo, Francesco Lancia, Mad Markson, Roberto Mercadini, Jack Nobile, Lino Patruno, Alex Rusconi, Francesco Scimemi e tantissimi altri.

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Promotori e sostenitori

Il CICAP Fest è promosso dal CICAP in collaborazione con l’Università, il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio di Padova e Promex, con Regione del Veneto e con il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; Audible come Partner; Assindustria Venetocentro, Confagricoltura Padova, Istituto Mario Negri, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione AIRC, Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Orto botanico di Padova e Musme come partner istituzionali; Intesa Sanpaolo e Corvallis come sponsor, Circuito Zero come sponsor tecnico e con la media partnership di Focus, Il Mattino di Padova, Radio RAI, TV7, Focus Scuola, Il Bo Live e PLaNCK!

 

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Il Comitato scientifico

Michele Bellone (giornalista scientifico e curatore editoriale per Codice), Francesco Paolo De Ceglia (professore di Storia della scienza all’Università di Bari), Sergio Della Sala (neuroscienziato e Presidente CICAP), Anna Rita Longo (comunicatrice della scienza, componente del board di SWIM – Science Writers in Italy e Socia effettiva CICAP), Arturo Lorenzoni (professore di Economia dell’Energia ed Electricity Market Economics all’Università di Padova), Lorenzo Montali (professore di Psicologia sociale all’Università di Milano-Bicocca e Vice-presidente CICAP), Annalisa Oboe (professoressa di Letteratura inglese e Prorettrice alle attività culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova), Telmo Pievani (professore di Filosofia delle scienze biologiche e delegato del Rettore per la comunicazione istituzionale dell’Università di Padova), Luca Perri (astrofisico dell’Osservatorio di Merate e del Planetario di Milano e divulgatore per Rai Scuola), Antonio Scalari (giornalista scientifico, Valigia Blu), Elisabetta Tola (giornalista scientifica, Formicablu), Antonella Viola (professoressa di Patologia Generale presso l’Università di Padova e Direttrice Scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza”).

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Che cosa è il CICAP

Il CICAP (Comitato italiano controllo affermazioni sulle pseudoscienze) è un’associazione educativa e pedagogica, fondata nel 1989 da Piero Angela e da altre personalità del mondo della scienza e della cultura tra cui Margherita Hack, Umberto Eco, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Veronesi, per favorire la diffusione di una mentalità scientifica e contrastare pseudoscienze, irrazionalità e superstizione. Il lavoro formativo del CICAP è riconosciuto dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca.

Per informazioni

Sito: www.cicapfest.it

Facebook: facebook.com/CICAPfest

Instagram: instagram.com/cicap_fest

Ufficio Stampa Stilema – tel. 0115624259

Anna Gilardi

Roberta Canevari canevari@stilema-to.it – tel. 3356585866

Simona Oliva stampa@stilema-to.it – tel. 3894886947

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Venezia: in concomitanza con il Festival un evento per il cult movie ”Lo chiamavano Trinità”

Venezia: l’evento culturale   “Lo chiamavano Trinità” Racconti da una magia. (1970/2020)” si svolge l’ 11 Settembre 2020 presso il Ca’ Sagredo Hotel *****L, nella sala della Musica

   A Venezia, nello storico e prestigioso Ca’ Sagredo Hotel *****L, di cui è direttore Generale la Dott.ssa Lorenza Lain, da non perdere l’appuntamento che si svolge presso la dorata Sala della Musica  per celebrare  i 50 anni del cult movie “Lo chiamavano Trinità”  l’11 Settembre 2020 con inizio alle ore 19.00.

Venezia evento per celebrare i 50 anni del film Lo chiamavano Trinità

L’evento culturale “Lo chiamavano Trinità” – Racconti da una magia  (1970/2020”, sotto  l’egida morale della Città di Venezia, in collaborazione con l’Associazione Veneziana Albergatori e l’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS.che si svolge in concomitanza con il festival di Venezia, permetterà a quanti si prenoteranno di incontrare e ascoltare dal vivo ospiti d’eccezione, legati indissolubilmente a quell’indimenticabile successo internazionale: lo sceneggiatore, regista e scrittore Marco Tullio Barboni ( figlio di quell’ Enzo Barboni/ E. B. Clucher, che Trinità lo scrisse e lo diresse, inaugurando  una pagina indimenticabile del nostro Cinema) e il produttore cinematografico, sceneggiatore e regista Giuseppe Pedersoli (figlio di quel Carlo Pedersoli/Bud Spencer amatissimo protagonista nello Sport prima e nel Cinema poi). I due figli d’arte tra ricordi, fotografie e qualche pillola video saranno intervistati dalla giornalista e Presidente dell’Occhio dell’Arte APS Lisa Bernardini, che coordinerà una narrazione-testimonianza della profonda amicizia dei rispettivi padri, continuata poi nella generazione dei figli.

Nel film, ricordiamo che Terence Hill è l’eponimo Trinità, scanzonato pistolero vagabondo, che, riunitosi al fratello fuorilegge interpretato da Bud Spencer, si trova inaspettatamente preso tra le mire dell’avido proprietario terriero Hartmann e la comunità di pacifici mormoni che ne ostacolano i piani. Invaghitosi delle belle figlie del capo della comunità, Trinità decide di prendere le parti dei religiosi; ne segue una serie di situazioni tipiche del genere, tra colossali mangiate e scazzottate, a creare un formato dal grande successo di pubblico, fino a oggi.

Marco Tullio Barboni svelerà aneddoti nascosti legati al set e vissuti in prima persona, perché esordì appena diciottenne in qualità di secondo aiuto regista. Racconterà dettagli, particolari, episodi di quel Film che sono sconosciuti al grande pubblico poiché relativi al back stage, e descriverà l’importanza magica di alcuni incroci del caso che hanno portato alla creazione di un amatissimo capolavoro di Cinema famoso ovunque sin dagli esordi.  Giuseppe Pedersoli, dal canto suo, svelerà aspetti pubblici e privati dell’amato padre, descrivendone il carisma ed il carattere sfaccettato da uomo imprevedibile e dal temperamento affascinante, dotato per natura di prestanza fisica e talento, celebrato con affetto in ogni parte del mondo.

“Lo chiamavano Trinità” ha rappresentato l’esordio del celebre duo Bud Spencer/Terence Hill, voluto dall’intuizione di Italo Zingarelli che produsse il copione rifiutato per mesi dagli altri produttori, prevedendo per primo il potenziale popolare della formula “western + cazzotti = risate”. In quel set tutto funzionò alla perfezione: dagli attori, ai costumi, dai trucchi alle controfigure, per non parlare della colonna sonora di un allora esordiente Franco Micalizzi.   Ad accogliere gli ospiti nella sontuosa cornice della dorata sala della Musica saranno l’Assessore della Città di Venezia Simone Venturini e il Console Onorario dell’Uruguay a Venezia Claudio Scarpa, nonché Delegato per il Veneto del Grupo Consular de America Latina che ha patrocinato l’importante iniziativa. Tra il pubblico, presenzieranno anche un’altra figlia di Bud, Diamante Pedersoli, nella vita apprezzato architetto ed interior design, e la produttrice Gaia Gorrini (che di Bud è nipote). Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Ringraziamenti per il supporto morale, tecnico e mediatico all’ Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, all’ Associazione Compositori Musica per Film, all’eccellenza imprenditoriale italiana Damiana Fiorentini Gioielli, a Colonne Sonore – in particolare  a Massimo Privitera e ad Andrea Rurali (Direttore di Cineavatar) – e a Gp Magazine.

Silvana Lazzarino

“Lo chiamavano Trinità”

 Racconti da una magia. (1970/2020)”

Ca’ Sagredo Hotel *****L, Campo Santa Sofia 4198/99 – Ca’ D’Oro. Venezia

Ingresso libero con reservation obbligatoria

evento in linea con le disposizioni anti-Covid

modalità di prenotazione: scrivere a  casagredo@casagredohotel.com  (oppure telefonare a +39 041 2413111

 

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Premio letterario Internazionale Montefiore 10a edizione

 Premio letterario Internazionale Montefiore patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Montefiore Conca. Il premio è alla sua 10a edizione.

Organizzato dall’Associazione Culturale Pegasus di Cattolica, è uno dei maggiori premi popolari italiani. La Kermesse si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, nonchè di scoprire nuovi talenti, occupandosi al contempo di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale.  La cerimonia di premiazione si terrà Domenica 26 settembre alle ore 15.00 presso il Teatro Malatesta di Montefiore Conca. Oltre a giovani autori e a case editrici emergenti, partecipano alla competizione grandi marchi editoriali.

Premio letterario internazionale Montefiore, Michele Cucuzza

Il premio è stato più volte menzionato su giornali a tiratura nazionale e su giornali esteri, tra i quali il celebre “Voice of America” a cura di Lino Manocchia, rinomato giornalista americano di origine italiana.

La cerimonia, alla quale parteciperanno autori provenienti da vari paesi del mondo, vedrà la presenza di autorità e sarà ricca di ospiti.

Special guest di questa edizione il giornalista e conduttore tv  Michele Cucuzza, che nell’occasione ritirerà materialmente il prezioso riconoscimento assegnatogli in occasione della 12^ edizione del Premio letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards, ancora non ritirato per motivi legati al lockdown che ha bloccato per mesi gli eventi pubblici : ricordiamo che tra i premi speciali fuori concorso, a  Michele Cucuzza è andato nell’occasione quello di The Book of the year  con “Fuori dalle Bolle” (Armando Curcio editore).

Vincitrice della kermesse Premio Montefiore ed. 2020 è Claudia Provenzano con l’opera Figli mancati (Armando Curcio editore), mentre il Premio della critica va al regista e scrittore Filippo De Masi con l’opera Che fantastica storia è la vita, ai fratelli Damiano e Margherita Tercon rispettivamente cantante lirico e autrice televisiva (Italia’s Got Talent) con l’opera Mia sorella mi rompe le balle (Mondadori). E allo scrittore spagnolo Manuel Gonzalo Sanchez Gomez con l’opera in lingua Operacìon Hispanic, edito da Europa ediciones.

Tra i premiati della giuria l’eurodeputato Marta Vincenzi con il saggio La promessa della sicurezza, mentre nei premi speciali spicca quello per meriti letterari al Prof. Lodovico Balducci (tra i padri della Geriatria oncologica negli Usa, residente a Tampa in Florida). Questo e molto altro, per una manifestazione letteraria tra le più apprezzate in Italia, che vuole inaugurare con questo happening pubblico una ripartenza post covid attenendosi a tutte le condizioni di sicurezza previste dalla legge.

Info a www.premiomontefiore.it

  Ufficio Stampa

Associazione Pegasus

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Marco Tullio Barboni ospite d’onore alla Rassegna” I magnifici quattro”

Marco Tullio Barboni ospite d’onore a Castelfranco Emilia alla Rassegna” I magnifici quattro”

Sulle orme della sua famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’Autore, Marco Tullio Barboni, con passione e impegno, si è dedicato a questa straordinaria arte come sceneggiatore e regista. Lo zio Leonida magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani, ed il padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, lo hanno stimolato fin da bambino a frequentare i set ricoprendo ruoli di comparsa come nelle lavorazioni della “Baia di Napoli”, in “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”.

Marco Tullio Barboni

Dopo l’esordio in qualità di aiuto regista in “Lo chiamavano Trinità”, Marco Tullio Barboni, si dedica alla sceneggiatura scoprendo una straordinaria capacità nel cogliere e analizzare contesti e tessuto umano e sociale sottolineando le sfumature delle emozioni. La sua fama è legata a film di grande risalto internazionale interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone degli spaghetti western. La sua professione lo ha portato a viaggiare per mezzo mondo acquisendo esperienze formative indimenticabili che lo hanno portato a soffermarsi su diversi aspetti dell’esistenza riflettendo su sentimenti e passioni che lo hanno poi portato alla scrittura letteraria.

Marco Tullio Barboni è tra gli ospiti della rassegna in programma a Castelfranco Emilia; “I magnifici quattro”, dedicata ad grandi successi del cinema italiano che hanno saputo lasciare una traccia indelebile nella storia del grande schermo. La prima serata della prestigiosa rassegna che si svolgerà il 6 agosto alle ore 21.30 in Piazza Garibaldi lo vedrà quale ospite d’onore.

Siamo contentissimi di dare il via a questa iniziativa che rappresenta la risposta dell’Amministrazione all’obiettivo di avere una piazza ‘viva’ anche ad agosto” ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Rita Barbieri, sottolineando come “queste serate rappresentino una concretizzazione della risposta al desiderio di stare insieme anche nel dopo covid19, con una grande valenza emozionale. La nostra è una realtà sempre più viva, anche nel suo cuore pulsante: attraverso queste iniziative, attraverso la condivisione di capolavori del cinema italiano e anche grazie alla partecipazione di ospiti straordinari come Marco Tullio Barboni, tutto assume un prezioso valore aggiunto”.

Negli ultimi anni Marco Tullio Barboni è diventato un apprezzato e pluripremiato scrittore, i cui libri hanno riscosso consensi di pubblico e critica.

Sotto i riflettori, in compagnia di Marco Tullio, il 6 agosto ci sarà quell’indimenticabile cult movie, firmato dal celebre padre dal titolo “Lo chiamavano Trinità“, che proprio in questo 2020 spegne il traguardo delle 50 candeline.  All’epoca, Marco Tullio ricoprì il ruolo di secondo aiuto regista a soli 18 anni, a fianco del genitore, che senza ombra di dubbio possiamo annoverare tra i più grandi registi del cinema del nostro Paese.

Sono veramente onorato e felice di poter partecipare a questa bella iniziativa perché” – ha dichiarato Marco Tullio Barboni –  “questa serata è innanzitutto un bell’ omaggio a mio padre, ma è anche l’occasione per poter condividere con il pubblico, trasversalmente, tanti ricordi e soprattutto tanti aneddoti legati non solo a questo film, ma anche al cinema italiano più in generale, ai suoi magnifici protagonisti, dagli attori ai registi, dagli sceneggiatori ai macchinisti, dagli scenografi ai doppiatori fino agli stuntman. Quello italiano, infatti, è un grande cinema divenuto tale grazie allo straordinario mix tra artisti di rara bravura e grandi professionalità. Così come è stato per ’Lo chiamavano Trinità”.

Durante la serata, Barboni sarà al centro di una lunga intervista condotta dal giornalista Gigi Zini, dove si racconterà prendendo idealmente il pubblico per mano e portandolo proprio sul set attraverso la descrizione del “dietro le quinte” e il racconto di tantissimi aneddoti.

L’happening sarà ad ingresso gratuito, ma – nel rispetto delle vigenti normative in materia di contrasto al potenziale contagio da Covid19 – con prenotazione obbligatoria al link  https://www.eventbrite.it/e/biglietti-i-magnifici-quattro-cineincitta-lo-chiamavano-trinita-115692454245   e fino ad esaurimento posti.

Grande successo hanno riscosso i due romanzi di Marco Tullio Barboni : “…. E lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa) dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio e dell’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza e “A spasso con il Mago. Merlino e io” dove rivive sotto forma di sogno il suo legame con il suo adorato cane Merlino che è venuto a mancare. Riguardo questo secondo romanzo (pubblicato nel 2017 con la casa editrice Viola) da poco uscito per l’editore Paguro con una grafica totalmente nuova ed una cornice decisamente accattivante, si ripercorre, attraverso una passeggiata onirica in linea con quella che ogni sera facevano Marco Tullio e Merlino per tutto il tempo vissuto insieme, la vicenda incantata che commuove e fa riflettere, aiutando a ritrovare nel sogno lucido della narrazione un legame che a tutti gli effetti appartiene al mondo puro dell’Amore. Così i due protagonisti dialogano lasciando emergere verità non dette e stati d’animo rimasti silenti nel tempo,

Tra i premi e riconoscimenti ricevuti cda Marco Tullio Barboni con questo secondo romanzo citiamo: il Premio Speciale della Giuria al Pegasus Literary Awards Città di Cattolica, il Premio letterario Milano International nel 2018 ed  il  Premio Letterario Caffè delle Arti nel 2019. Da segnalare anche il prestigioso Premio Apoxiomeno 2017 a Firenze nella categoria Tv e Cinema.

Silvana Lazzarino

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Fulvio Bernardini al Micro Arti Visive di Roma

 

Il Dispari 2017-06-12

 

Gioco d’amore di Angela Tiberi a Pontinia

 

Menzione d’onore a Silvana Lazzarino

 

Uno: lo Street artist che rielabora lo stile Pop

 

https://www.emmegiischia.com/wordpress/96784-2/

 

 

 

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Bimbi felici con “Ischia Zero6”

Bimbi felici con “Ischia Zero6”

Bimbi felici

ROMA 24 Luglio 2020 14:03 – Redazione

Sorrisi post-Covid, bimbi in azione con i campus di “Ischia Zero6”

Voglia di socialità post-Covid. E desiderio di imparare, giocando e sorridendo. Sperimentando i suoni con il corpo o, magari, disegnando.

Tornano protagonisti i bambini di Ischia, con i campus estivi organizzati in presenza nell’ambito di “Ischia Zero6”, l’ormai avviatissimo progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa e curato dalla cooperativa sociale Arké Onlus  con una serie di partner, in particolare – per questa specifica azione – la cooperativa Azur Village.

Negli spazi del plesso scolastico “Rodari” di Ischia, grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Patrizia Rossetti e del sindaco Enzo Ferrandino, i bambini – di età compresa tra gli zero e i sei anni, divisi in piccoli sottogruppi e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid – ritrovano così il piacere della condivisione e dello stare insieme: si tratta, in più casi, di target che avrebbero altrimenti difficoltà a ritagliarsi momenti di gioco e apprendimento, con esperienze significative per il loro personale processo di crescita.

Ai primi laboratori già avviati, con la maestra Valeria Patalano che cura il laboratorio gioco-musica e lo staff di Azur Village che coordina le altre attività, ivi comprese le escursioni a mare in collaborazione con l’Asd Auras Ischia, seguiranno nuove iniziative, come un laboratorio di fumetto organizzato in collaborazione con Ischia Comix.

Dopo i mesi del lockdown, in cui il progetto ha operato a distanza, l’obiettivo – spiegano le sociologhe Sara Mancini e Nella Lanfreschi, tra le coordinatrici del progetto – è ora quello di intervenire in presenza per potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini, con attenzione specifica alle famiglie disagiate dell’isola d’Ischia, che vivono nei contesti territoriali di riferimento, migliorando la qualità, l’accesso, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti per i benessere dei bambini e delle loro famiglie”.

In particolare le attività proposte insieme alla cooperativa Azur Village, mirano a stimolare tutti i canali di comunicazione dei bambini e dei ragazzi coinvolti attraverso la valorizzazione di tutte le forme espressive (attività sportive, attività ludico-motorie, laboratori di attività artistico-espressive, laboratori di inglese per bambini etc.).

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La Repubblica NAPOLI it – 23 Luglio 2020

Sorrisi post-Covid, bimbi in azione con i campus di “Ischia Zero6”

Voglia di socialità post-Covid.
E desiderio di imparare, giocando e sorridendo.
Sperimentando i suoni con il corpo o, magari, disegnando.
Tornano protagonisti i bambini di Ischia, con i campus estivi organizzati in presenza nell’ambito di “Ischia Zero6”, l’ormai avviatissimo progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa e curato dalla cooperativa sociale Arké Onlus  con una serie di partner, in particolare – per questa specifica azione – la cooperativa Azur Village.
Negli spazi del plesso scolastico “Rodari” di Ischia, grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Patrizia Rossetti e del sindaco Enzo Ferrandino, i bambini – di età compresa tra gli zero e i sei anni, divisi in piccoli sottogruppi e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid – ritrovano così il piacere della condivisione e dello stare insieme: si tratta, in più casi, di target che avrebbero altrimenti difficoltà a ritagliarsi momenti di gioco e apprendimento, con esperienze significative per il loro personale processo di crescita.

Ai primi laboratori già avviati, con la maestra Valeria Patalano che cura il laboratorio gioco-musica e lo staff di Azur Village che coordina le altre attività, ivi comprese le escursioni a mare in collaborazione con l’Asd Auras Ischia, seguiranno nuove iniziative, come un laboratorio di fumetto organizzato in collaborazione con Ischia Comix.
Dopo i mesi del lockdown, in cui il progetto ha operato a distanza, l’obiettivo – spiegano le sociologhe Sara Mancini e Nella Lanfreschi, tra le coordinatrici del progetto – è ora quello di intervenire in presenza per potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini, con attenzione specifica alle famiglie disagiate dell’isola d’Ischia, che vivono nei contesti territoriali di riferimento, migliorando la qualità, l’accesso, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti per i benessere dei bambini e delle loro famiglie”.

In particolare le attività proposte insieme alla cooperativa Azur Village, mirano a stimolare tutti i canali di comunicazione dei bambini e dei ragazzi coinvolti attraverso la valorizzazione di tutte le forme espressive (attività sportive, attività ludico-motorie, laboratori di attività artistico-espressive, laboratori di inglese per bambini etc.).

di PASQUALE RAICALDO

 

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