Distretti produttivi

Distretti produttivi

FINANZIARIA 2006

366. Ai fini dell’applicazione dei commi da 371 a 376, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle attività produttive, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, sono definite le caratteristiche e le modalità di individuazione dei distretti produttivi, quali libere aggregazioni di imprese articolate sul piano territoriale e sul piano funzionale, con l’obiettivo di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori di riferimento, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione, secondo princìpi di sussidiarietà verticale ed orizzontale, anche individuando modalità di collaborazione con le associazioni imprenditoriali.
367. L’adesione da parte di imprese industriali, dei servizi, turistiche ed agricole e della pesca, è libera.

Distretti produttivi

Distretti produttivi – Distretti produttivi – Distretti produttivi – Distretti produttivi – Distretti produttivi

368. Ai distretti produttivi si applicano le seguenti disposizioni:

a) fiscali:

1) le imprese appartenenti a distretti di cui al comma 370 possono congiuntamente esercitare l’opzione per la tassazione di distretto ai fini dell’applicazione dell’IRES;
2) si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute negli articoli 117 e seguenti del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, relative alla tassazione di gruppo delle imprese residenti;
3) tra i soggetti passivi dell’IRES di cui all’articolo 73, comma 1, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono compresi i distretti di cui al comma 370, ove sia esercitata l’opzione per la tassazione unitaria di cui ai commi da 370 a 376;
4) il reddito imponibile del distretto comprende quello delle imprese che vi appartengono, che hanno contestualmente optato per la tassazione unitaria;
5) la determinazione del reddito unitario imponibile, nonché dei tributi, contributi ed altre somme dovute agli enti locali, viene operata su base concordataria per almeno un triennio, in base alle disposizioni dei numeri seguenti;
6) fermo il disposto dei numeri precedenti, ed anche indipendentemente dall’esercizio dell’opzione per la tassazione distrettuale o unitaria, i distretti di cui al comma 370 possono concordare in via preventiva e vincolante con l’Agenzia delle entrate per la durata di almeno un triennio il volume delle imposte dirette di competenza delle imprese appartenenti da versare in ciascun esercizio, avuto riguardo alla natura, tipologia ed entità delle imprese stesse, alla loro attitudine alla contribuzione e ad altri parametri oggettivi, determinati anche su base presuntiva;
7) la ripartizione del carico tributario tra le imprese interessate è rimessa al distretto, che vi provvede in base a criteri di trasparenza e parità di trattamento, sulla base di princìpi di mutualità;
8) non concorrono a formare la base imponibile in quanto escluse le somme percepite o versate tra le imprese appartenenti al distretto in contropartita dei vantaggi fiscali ricevuti o attribuiti;
9) i parametri oggettivi per la determinazione delle imposte di cui al numero 6) vengono determinati dalla Agenzia delle entrate, previa consultazione delle categorie interessate e degli organismi rappresentativi dei distretti;
10) resta fermo da parte delle imprese appartenenti al distretto l’assolvimento degli ordinari obblighi e adempimenti fiscali e l’applicazione delle disposizioni penali tributarie. In caso di osservanza del concordato, i controlli sono eseguiti unicamente a scopo di monitoraggio, prevenzione ed elaborazione dei dati necessari per la determinazione e l’aggiornamento degli elementi di cui al numero 6);
11) i distretti di cui al comma 370 possono concordare in via preventiva e vincolante con gli enti locali competenti per la durata di almeno un triennio il volume dei tributi, contributi ed altre somme da versare dalle imprese appartenenti in ciascun anno;
12) la determinazione di quanto dovuto è operata tenendo conto della attitudine alla contribuzione delle imprese, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e sociale dei territori interessati. In caso di opzione per la tassazione distrettuale unitaria, l’ammontare dovuto è determinato in cifra unica annuale per il distretto nel suo complesso;
13) criteri generali per la determinazione di quanto dovuto in base al concordato vengono determinati dagli enti locali interessati, previa consultazione delle categorie interessate e degli organismi rappresentativi dei distretti;
14) la ripartizione del carico tributario derivante dall’attuazione del numero 7) tra le imprese interessate è rimessa al distretto, che vi provvede in base a criteri di trasparenza e parità di trattamento, sulla base di princìpi di mutualità;
15) in caso di osservanza del concordato, i controlli sono eseguiti unicamente a scopo di monitoraggio, prevenzione ed elaborazione dei dati necessari per la determinazione di quanto dovuto in base al concordato;

Distretti produttivi – Distretti produttivi – Distretti produttivi – Distretti produttivi – Distretti produttivi

b) amministrative:

1) al fine di favorire la massima semplificazione ed economicità per le imprese che aderiscono ai distretti, le imprese aderenti possono intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni e con gli enti pubblici, anche economici, ovvero dare avvio presso gli stessi a procedimenti amministrativi per il tramite del distretto di cui esse fanno parte. In tal caso, le domande, richieste, istanze ovvero qualunque altro atto idoneo ad avviare ed eseguire il rapporto ovvero il procedimento amministrativo, ivi incluse, relativamente a quest’ultimo, le fasi partecipative del procedimento, qualora espressamente formati dai distretti nell’interesse delle imprese aderenti si intendono senz’altro riferiti, quanto agli effetti, alle medesime imprese; qualora il distretto dichiari altresì di avere verificato, nei riguardi delle imprese aderenti, la sussistenza dei presupposti ovvero dei requisiti, anche di legittimazione, necessari, sulla base delle leggi vigenti, per l’avvio del procedimento amministrativo e per la partecipazione allo stesso, nonché per la sua conclusione con atto formale ovvero con effetto finale favorevole alle imprese aderenti, le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici provvedono senza altro accertamento nei riguardi delle imprese aderenti. Nell’esercizio delle attività previste dal presente numero, i distretti comunicano anche in modalità telematica con le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che accettano di comunicare, a tutti gli effetti, con tale modalità. I distretti possono accedere, sulla base di apposita convenzione, alle banche dati formate e detenute dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabilite le modalità applicative delle disposizioni del presente numero;
2) al fine di facilitare l’accesso ai contributi erogati a qualunque titolo sulla base di leggi regionali, nazionali o di disposizioni comunitarie, le imprese che aderiscono ai distretti di cui al comma 370 possono presentare le relative istanze ed avviare i relativi procedimenti amministrativi, anche mediante un unico procedimento collettivo, per il tramite dei distretti medesimi che forniscono consulenza ed assistenza alle imprese stesse e che possono, qualora le imprese siano in possesso dei requisiti per l’accesso ai citati contributi, certificarne il diritto. I distretti possono altresì provvedere, ove necessario, a stipulare apposite convenzioni, anche di tipo collettivo con gli istituti di credito ed intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’articolo 106 del testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, volte alla prestazione della garanzia per l’ammontare della quota dei contributi soggetti a rimborso. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze sono stabilite le modalità applicative della presente disposizione;
3) i distretti hanno la facoltà di stipulare, per conto delle imprese, negozi di diritto privato secondo le norme in materia di mandato di cui agli articoli 1703 e seguenti del codice civile;

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c) finanziarie:

1) al fine di favorire il finanziamento dei distretti e delle relative imprese, con regolamento del Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti il Ministro delle attività produttive e la CONSOB, sono individuate le semplificazioni, con le relative condizioni, alle disposizioni della legge 30 aprile 1999, n. 130, applicabili alle operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti concessi da una pluralità di banche o intermediari finanziari alle imprese facenti parte del distretto e ceduti ad un’unica società cessionaria;
2) con il decreto di cui al numero 1) vengono individuate le condizioni e le garanzie a favore dei soggetti cedenti i crediti di cui al numero 1) in presenza delle quali tutto o parte del ricavato dell’emissione dei titoli possa essere destinato al finanziamento delle iniziative dei distretti e delle imprese dei distretti beneficiarie dei crediti oggetto di cessione;
3) le disposizioni di cui all’articolo 7-bis della legge 30 aprile 1999, n. 130, si applicano anche ai crediti delle banche nei confronti delle imprese facenti parte dei distretti, alle condizioni stabilite con il decreto di cui al numero 1);
4) le banche e gli altri intermediari che hanno concesso crediti ai distretti o alle imprese facenti parte dei distretti e che non procedono alla relativa cartolarizzazione o alle altre operazioni di cui alla legge 30 aprile 1999, n. 130, possono, in aggiunta agli accantonamenti previsti dalle norme vigenti, effettuare accantonamenti alle condizioni stabilite con il decreto di cui al numero 1);
5) al fine di favorire l’accesso al credito e il finanziamento dei distretti e delle imprese che ne fanno parte, con particolare riferimento ai progetti di sviluppo e innovazione, il Ministro dell’economia e delle finanze adotta o propone le misure occorrenti per:
5.1) assicurare il riconoscimento della garanzia prestata dai confidi quale strumento di attenuazione del rischio di credito ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali degli enti creditizi, in vista del recepimento del Nuovo accordo di Basilea;
5.2) favorire il rafforzamento patrimoniale dei confidi e la loro operatività; anche a tal fine i fondi di garanzia interconsortile di cui al comma 20 dell’articolo 13 del decreto-legge n. 269 del 2003 convertito con legge n. 326 del 2003 possono essere destinati anche alla prestazione di servizi ai confidi soci ai fini dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo n. 385 del 1993;
5.3) agevolare la costituzione di idonee agenzie esterne di valutazione del merito di credito dei distretti e delle imprese che ne fanno parte, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali delle banche nell’ambito del metodo standardizzato di calcolo dei requisiti patrimoniali degli enti creditizi, in vista del recepimento del Nuovo accordo di Basilea;
5.4) favorire la costituzione, da parte dei distretti, con apporti di soggetti pubblici e privati, di fondi di investimento in capitale di rischio delle imprese che fanno parte del distretto;

d) per la ricerca e lo sviluppo:

1) al fine di accrescere la capacità competitiva delle piccole e medie imprese e dei distretti industriali, attraverso la diffusione di nuove tecnologie e delle relative applicazioni industriali, è costituita l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, di seguito denominata «Agenzia»;
2) l’Agenzia promuove l’integrazione fra il sistema della ricerca ed il sistema produttivo attraverso l’individuazione, valorizzazione e diffusione di nuove conoscenze, tecnologie, brevetti ed applicazioni industriali prodotti su scala nazionale ed internazionale;
3) l’Agenzia stipula convenzioni e contratti con soggetti pubblici e privati che ne condividono le finalità;
4) l’Agenzia è soggetta alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri che, con propri decreti di natura non regolamentare, sentiti il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministero dell’economia e delle finanze, il Ministero delle attività produttive, nonché il Ministro per lo sviluppo e la coesione territoriale ed il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, se nominati, definisce criteri e modalità per lo svolgimento delle attività istituzionali. Lo statuto dell’Agenzia è soggetto all’approvazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.

369. Le norme in favore dei distretti produttivi di cui al comma 370 si applicano anche airoduttivi di cui al comma370 si applicano anche ai distretti rurali e agro-alimentari di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, ai sistemi produttivi, ai sistemi produttivi locali, distretti industriali e consorzi di sviluppo industriale definiti ai sensi dell’articolo 36 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, nonché ai consorzi per il commercio estero di cui alla legge 21 febbraio 1989, n. 83.

370. Al comma 3 dell’articolo 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono aggiunte le parole: «anche avvalendosi delle strutture tecnico-organizzative dei Consorzi di Sviluppo industriale di cui all’articolo 36, comma 4, della legge 5 ottobre 1991, n. 317».

371. Fatta salva la compatibilità con la normativa comunitaria, le disposizioni di cui ai commi da 370 a 376 trovano applicazione in via sperimentale nei riguardi di uno o più distretti individuati con il decreto di cui al comma 370. Ultimata la fase sperimentale, l’applicazione delle predette disposizioni è in ogni caso realizzata progressivamente.

372. Dall’attuazione dei commi da 370 a 375 non devono derivare oneri superiori a 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2006.

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Schumacher coma

Schumacher coma

Il più grande campione del mondo di automobilismo rischia la vita per una caduta dagli sci.

ECCO IL COMUNICATO DELL’OSPEDALE  Schumacher coma

«Il signor Schumacher è stato ricoverato nell’ospedale di Grenoble alle 12:40 a seguito di un incidente sugli sci che si è verificato nella tarda mattinata. Ha sofferto al suo arrivo di un trauma cranico grave con coma che ha richiesto un immediato intervento neurochirurgico. Egli rimane in una situazione critica»

Michael Schumacher coma, è stato tradito dalla sua irruenza mentre si trovava sugli sci.

Schumacher coma

Nel 1999, quando era alla Ferrari. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, l’11 luglio, Schumacher subì il più grave incidente della sua carriera, andando a sbattere a oltre 100 all’ora con la sua F399 contro le barriere di protezione a causa di un guasto ai freni. Si fratturò tibia e perone della gamba destra e rimase lontano dalle corse per diversi Gran Premi, 97 giorni in totale. “Sono fortunato a essere vivo“, disse a caldo, per poi raccontare: “Il mio cuore ha smesso di battere e tutto è diventato nero. Ho pensato che è questo ciò che sentiamo quando stiamo per intraprendere il viaggio verso l’aldilà“.

 

–L’11 febbraio 2009, il sette volte campione del mondo cadde in moto sul circuito di Cartagena, vicino a Murcia, nel sudest della Spagna, mentre provava un bolide da Superbike. Schumacher subì delle micro fratture nella zona della testa e della nuca, che ebbero pesanti conseguenze, impedendogli di tornare alla guida della Ferrari, come sperava, per prendere il posto di Massa fino a fine campionato.

Scrivi racconti banner bozza 1 - compL’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” http://www.dila.altervista.org/ , Presidente Bruno Mancini Direzione Artistica Roberta Panizza, con sede in Ischia, seleziona testi in poesia e in prosa per pubblicazioni semestrali. Nessuna tassa d’iscrizione.

Info:

emmegiischia@gmail.com

tel. 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 23

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Terremoto ad Ischia

Terremoto ad Ischia

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Alle 18.20 circa del 29 Dicembre 2013 una scossa di  terremoto è stata avvertita nei piani alti del Comune di Ischia. Seguiranno aggiornamenti

Alberto Michelini Direttore del Centro Nazionale Terremoti, ” Non ci sono collegamenti con gli eventi delle Marche. Lo scuotimento è stato forte stiamo ancora valutando i dati, gli eventi son stati diversi di diversa entità. Il consiglio, una regola di buon senso è di stare calmi ed allontanarsi dagli edifici in precarie condizioni statiche”.

l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, comunica che sono state due le scosse, tra  le Province di Caserta Benevento e Napoli : una dimagnitudo 2.7 gradi Richter, la seconda, tra le province di Benevento e Caserta, addirittura di 4.9 gradi. L’epicentro è stato individuato in provincia di Caserta, tra Castello e Piedimonte Matese. Dopo la prima scossa delle 18.08 di magnitudo 4.9 si sono verificate almeno altre quattro scosse di minore intensità, di magnitudo compresa fra 2.3 e 2.8. Michelini ha dichiarato che il sisma si è verificato in un’area dove negli ultimi decenni c’è stata una sismicità ridotta. Un forte sciame sismico è in corso in provincia di Caserta, dove la scossa più violenta ha raggiunto una magnitudo di 4.9 gradi sulla Scala Richter.

Nonostante il grande spavento, però, la situazione non pare allarmante: al momento dalle province colpite dalla scossa di terremoto non sono arrivate richieste di intervento, secondo quanto riferito dal comando generale dei vigili del fuoco. Decine invece le richieste di informazioni e qualche richiesta di verifica, dalla Provincia di Caserta, di verifica per le crepe sui muri.

La sequenza sismica fra le province di Caserta e Bevenento, con epicentro nell’area del Matese è ancora in corso», ha spiegato Alberto Michelini, direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv. Dopo la prima scossa delle 18.08 di magnitudo 4.9 si sono verificate almeno altre quattro scosse di minore intensità, di magnitudo compresa fra 2.3 e 2.8. Il sisma si è verificato in un’area, ha proseguito Michelini, dove negli ultimi decenni c’è stata una sismicità ridotta.

 

Il terremoto è stato avvertito in maniera distinta in Campania e Molise alle ore 18.08. Castello del Matese in provincia di Caserta è il paese più vicino all’epicentro del sisma. Lo comunica l’istituto nazionale di vulcanologia. La terra ha tremato anche a Napoli, Avellino e in Puglia a Foggia e il sisma è stato avvertito anche a Roma.

In tutta l’isola d’Ischia il terremoto è stato avvertito molto chiaramente. I lampadari dei piani alto hanno oscillato ed i tavoli hanno sobbalzato più volte. Nessuna scena di panico, anche se molta gente ha preferito uscire dalle abitazioni in attesa di ricevere informazioni  sulla localizzazione del sisma e sulla sua intensità.

In special modo nei  comuni di Casamicciola Terme  e di Ischia il pericolo è stato avvertito con maggiore preoccupazione anche in ragione della forte sismicità della zona che in alcune occasioni ha procurato numerose vittime.

Nessun stato di allarme è stato inviato alla popolazione dalla Protezione civile, né prima né dopo le due scosse, né tanto meno sono state comunicate notizie relative all’intesità dello stesso.

Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Caserta e Benevento ad una profondità di 10.5 Km. La magnitudo (ML) indicata è di 4.9 , l’orario le 18:08:43 italiane di oggi 29 dicembre 2013. Secondo l’USGS (United States Geological Survey’s ) la magnitudo è di 5.2 e l’epicentro 5 chilometri a Nord Est di San Gregorio. La Protezione Civile della Campania, contatta da Corriere.it, non segnala al momento danni né particolari situazioni di disagio.

A Napoli, in particolare, sono moltissimi i cittadini che hanno segnalato il sisma con interventi sui social network e telefonate alle autorità. La scossa di terremoto del quinto grado della scala Richter avvertita in tutta la Campania ha destato paura e preoccupazione a Napoli. Per molti secondi, intorno alle 18.10, i vetri hanno tremato, lampadari e pensili oscillato e si sono avvertiti scricchiolii. Molte le persone che si sono riversate in strada. Secondo quanto si è appreso, anche ad Altavilla Irpina è stata sentita in maniera forte e la gente ha preferito lasciare le abitazioni.

IL SINDACO di Napoli – «Al momento non si registrano danni a persone o cose. Utilizziamo i cellulari solo per estrema necessità per qualche ora». Così su twitter il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in merito alla scossa di terremoto avvertita in città

Epicentro nel Matese

Terremoto in Campania, 29 dicembre:

magnitudo 4,9

Ml:2.7 2013-12-29 17:14:53 UTC Lat=41.39 Lon=14.45 Prof=24.7Km Prov=CAMPOBASSO,CASERTA,BENEVENTO

La scossa è stata avvertita distintamente in tutta la Campania, ma anche nelle regioni limitrofe. Non si segnalano danni a cose o persone.

Terremoto ad Ischia

Forte scossa di terremoto in Campania intorno alle 18.08 di oggi, avvertita distintamente tral e province di Napoli, Caserta e Benevento

Secondo quanto riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata registrata alle 18.08, magnitudo 4.9 della scala Richter con un epicentro localizzato tra le province di Caserta e Benevento e una profondità di 10.5 chilometri.

Pochi minuti prima, alle 18.03, una scossa di più lieve intensità – magnitudo 2.7 – era stata registrata con un epicentro in provincia di Caserta, nel raggio di 10 chilometri dai comuni di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico.

La gente è scesa in strada, come è consuetudine in questi casi, e si è rivolta alla autorità per chiedere informazioni/spiegazioni. Al momento, comunque, non si registrano danni a persone o cose. Solo tanto spavento.

Terremoto ad Ischia – Terremoto ad Ischia – Terremoto ad Ischia – Terremoto ad Ischia – Terremoto ad Ischia

Trema la Campania. Due scosse distinte di terremoto con epicentro in provincia di Caserta avvertite anche a Napoli e in altre province. La prima di magnitudo 2.7 è avvenuta alle ore 18:03:25 di oggi con epicentro a Piedimonte Matese. La seconda cinque minuti dopo ma di magnitudo 4.9 a San Potito Sannitico.

La gente impaurita è scesa in strada nella provincia di Caserta, nel capoluogo e in Irpinia. Il sisma è stato avvertito anche in altre città del Molise e nel Lazio, secondo le prime informazioni raccolte dalla Protezione civile e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Decine di telefonate d’allarme ai vigili del fuoco. In particolare gli abitanti di un palazzo di via Nazionale delle Puglia, nel comune di Casoria, in provincia di Napoli, temono che lo stabile stia per crollare. Sopralluogo urgente.

Interventi dei caschi rossi anche per persone bloccate in ascensore e per l’apertura di porte di casa lasciate in tutta fretta dagli abitanti terrorizzati dal sisma.

In nottata due scosse avevano già fatto tremare il Sannio: magnitudo 2,6 e 2,4, registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, rispettivamente alle 2,04 a 21,8 km di profondità e alle 2,19 a 10,7 km .

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Notizie di danni nel Matese

 

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Lettera aperta ai Giornalisti ischitani

Lettera aperta ai Giornalisti ischitani

Antonio Mencarini - Roberta Panizza - Benedetto Valentino

Giuseppe Valentino, con il giusto orgoglio che spetta di diritto a tutti coloro i quali determinino, affrontino e vincano sfide che vadano ben oltre e sconquassino la quotidiana rilassatezza indotta dalla normale sudditanza all’imbonimento televisivo, ha proposto nei giorni scorsi la celebrazione del periodico “Ischia Oggi” fondato nel 1963 da suo padre Giuseppe.

Il titolo sulla prima pagina, priva di testo e con solo una foto, edita:

L’isola di carta”.

L’occhiello del titolo sulla prima pagina:

Due quotidiani, una decina di giornali periodici, una tv digitale e una web, una radio, decine di siti blog di informazione. Una storia che ha radici lontane. I 50 anni della nostra testata”

Sia il titolo, e sia l’occhiello, sono ripresi in una pagina interna del numero speciale presentando la disanima dell’informazione ischitana della quale mi piace proporvi qualche frase.

Due quotidiani, 13 giornali, centinaia di giornalisti. L’informazione è la prima industria culturale dell’isola

Segue un’analisi di tutti gli organi d’informazione indicati nel titolo con particolare riferimento a

Il Golfo – Il Dispari – Teleischia – Rassegna stampa – Ischia Mondo – Il Corriere dell’Isola – Ultimora – Isolaverde TV – Ischia blog – Movimento del gatto – Radiotreccia – Ischia news – Ischia City –  e naturalmente Ischia Oggi.

L’articolo prosegue con le domande:

Ma è tutto oro quel che luccica?

O è la spia di una società sempre più in crisi?

Quale sarà il futuro della nostra testata?”.

Questo lungo preambolo mi è servito per introdurre il principale argomento per il quale mi sento socialmente impegnato da alcuni anni: la cultura come risorsa di crescita artistica, sociale, democratica, turistica ed economica per l’intera comunità dell’isola d’Ischia.

Mi rendo conto che, scritto così, il concetto possa risultare estremamente vago e fantasioso, ma so bene che esso ha retto e reggerà con sicurezza contro qualsiasi critica che non sia preconcetta.

Questa idea della cultura come volano di qualificanti miglioramenti delle condizioni di vita personali e collettive, per la verità abbastanza abusata anche a sproposito, è la ragione di base di tutte le proposte che da oltre sei anni vengono presentate dal gruppo di Amici e di Pionieri che si riconoscono nei progetti culturali LENOIS (LE NOstre ISole) made in Ischia da me ideati con la Direzione Artistica di Roberta Panizza.

Benedetto Valentino ci ha concesso più volte l’onore di partecipare agli incontri che abbiamo promosso in varie località ischitane.

Ora, capita che il 22 Dicembre 2013, nell’Hotel Parco Verde – Ischia di proprietà della famiglia Buono e diretto da Guerino Cigliano, sia stato organizzato dalla nostra LENOIS un incontro culturale abbondantemente divulgato attraverso i principali veicoli informativi, sia web e sia disponibili sul territorio, senza che NESSUNO degli organi d’informazione citati in occhiello “Due quotidiani, una decina di giornali periodici, una tv digitale e una web, una radio, decine di siti blog di informazione…” abbia inteso inviare un proprio rappresentate per acquisire informazioni, oppure anche semplicemente per relazionale alla comunità isolana l’eventuale “squallida cronaca” di una riunione di pervertiti mentali… poeti, musicisti, pittori, giornalisti, ambientalisti, intellettuali…

Ieri sera, inaugurando la Casa della Cultura “Le mille porte – Parco Verde” noi presenti non eravamo una banda di sciocchi (noi: Bruno Mancini, Vincenzo Savarese, Katia Massaro, Nunzia Zambardi, Martina De Caro, Vito Nicola Paradiso, Massimo Colella…), mentre, ieri sera, voi tecnici dell’informazione, assenti, non siete stati una banda di professionisti.

Bruno Mancini

Lettera aperta ai Giornalisti ischitani – Lettera aperta ai Giornalisti ischitani – Lettera aperta ai Giornalisti ischitani

Lettera aperta ai Giornalisti ischitani

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Sindaco Torrenova

Sindaco Torrenova

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Sindaco Torrenova – Sindaco Torrenova -Sindaco Torrenova – Sindaco Torrenova – Sindaco Torrenova
TG LENOIS propone l’intervista al Sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci nel suo primo autorevole intervento pubblico sull’iniziativa del gemellaggio con la Città d’Ischia, ideato, promosso e realizzato grazie all’intuizione ed alla operatività del cantautore Enzo Salvia.
Sarà utile prendere esempio dalle sue parole per costruire una società più affiatata e quindi più adatta a realizzare progetti culturali di ampio respiro.
L’intervento/intervista è stato realizzato grazie alla disponibilità di Enzo Sprecacenere patron di www.studiounoabruzzo.it ed alla collaborazione di Marina De Caro, ed è stato proposto durante il nostro programma LENOIS (LE NOstre ISole) “Da Ischia l’Arte” che va in onda ogni sabato alle ore 11.

Partecipazione Antologie LENOIS

ideate da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza

Antologie LENOIS (poesie, prose, racconti, immagini pittoriche, fotografiche ecc.) Nessun onere è richiesto per partecipare alle selezioni. 

Tema libero.

Si partecipa inviando 4 pagine di testi (in word) e/o d’immagini (in Jpeg)

tramite e-mail alla casella di posta elettronica

emmegiischia@gmail.com

Agli Autori selezionati (nessun onere è richiesto per partecipare alle selezioni) vengono proposti questi programmi promozionali:

1) Proposta pubblicazione testi in Antologie LENOIS

2) Proposta pubblicazione immagini in Antologie LENOIS

Sindaco Torrenova

Adotta-una-poesia-copertina posterioreAdotta una poesia – Quarta di copertina

Adotta-una-poesia copertina anterioreAdotta una poesia – Copertina

Ischia mare e poesia copertina anterioreIschia, mare e poesia – Copertina

Ischia un'isola di poesia copertina Colella

Ischia, un’isola di poesia – Gaetano Colella – Copertina

Ischia un'isola d'amore copertina posterioreIschia, un’isola d’amore – Quarta di copertina

Ischia un'isola d'amore copertina miramare anteriore

Ischia, un’isola d’amore – Miramare – Copertina

Ischia un'isola di poesia copertina anteriore

Ischia, un’isola di poesia – CopertinaIschia un'isola di poesia Fruscio copertina anteriore

Ischia, un’isola di poesia – Fruscio – CopertinaIschia un'isola di poesia  copertina posterioreIschia, un’isola di poesia – Quarta di copertina

Da Ischia sempre poesia copertina anterioreDa Ischia sempre poesia – Copertina

Da Ischia sempre poesia copertina completaDa Ischia sempre poesia – Copertine

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Antologia Otto milioni  copertina totale

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  1. Alcuni spazi d’informazione culturale e di riproduzione video all’interno del palinsesto di teleischia (digitale terrestre e web)
  2. Il coordinamento e la gestione delle informazioni culturali per i sei comuni dell’isola d’Ischia del portale IDC “Italia Della Cultura”
  3. Il sito www.emmegiischia.com
  4. Servizi di grafica, di editing, e di stampa per ogni tipo di pubblicazione
  5. Un numeroso gruppo di scrittori, giornalisti, artisti dello spettacolo, musicisti, pittori ecc. in grado di presentare eventi in prestigiose location ubicate sull’isola d’Ischia.
  6. La sezione culturale di due periodici cartacei.
  7. La gestione di due Casa della Cultura LENOIS.
  8. La disponibilità di alloggi per Artisti in un Ostello LENOIS sull’Isola d’Ischia.
  9. Numerose altre opportunità

Bruno Mancini LENOIS

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