Il Dispari 20181001 – Redazione culturale

Il Dispari 20181001 – Redazione culturale

Il Dispari 20181001

Editoriale

L’inizio del mio racconto “Il Nodo” tratto dalla raccolta “Come i cinesi volume secondo”

Il nodo – Capitolo 1°

Tu mancavi quando iniziò la spinta.

Altre presenze di forme strane, sfuggenti (lunghe, grosse, rotondeggianti), tinte a ceroni e pastelli, finanche tatuate in bello stile con varie fantasie ed anelli a gruzzoli, alcune all’apparenza più rigide che candide, si materializzavano per rapporti casuali e rapidi.

Belle a modo di meteore o comete, non chiedevano niente e niente offrivano.

Non certo a me con i miei limiti. Preparato soltanto ad esprimermi, laccato e lucido, scontavo in palpitanti solitudini pudori di primitivi insegnamenti.

Non più di venti anni, assistevo inerte alla decomposizione di principi da poco assimilati ed al decadimento delle strutture logiche ed espressive che di essi avevano costituito il fasciame.

Non avevo più voglia di correre dietro me stesso, rifiutavo l’idea di pensare.

Quotidiana stasi di stimoli avviluppava ogni teoria e l’ammansiva, come in un rodeo di tori e di vaccari, di tigri e di circensi.

Non ricordo se quelle presenze avessero un nome o se fossi io a costruire dei suoni per identificarle.

Helèna, Marella, Kass, Murilla: null’altro che affinità di compagni. Voglia di sregolatezza (purché non crei problemi), costumi diversi (emancipati si diceva), allontanavano tensioni culturali, tanto latenti quanto ineluttabili.

Finisce una guerra, finisce un regime, capisco, per prima si attiva una fase di ricostruzione, si curano le ferite, poi si mettono in discussione genesi, connivenze, attori e padroni.

Se trasferiamo questo concetto sotto un profilo ideologico, diamo rilievo a processi che si differenziano dagli altri per la caratteristica peculiare di non contemplare discussioni infinite in aule di tribunali.

Né essi si piegano o si esauriscono attraverso sentenze di giurie fantoccio, poiché, pur comportandosi come larve, a volte, come…

Bruno Mancini

Dettagli del prodotto

Alla ricerca di belle storie d’amore. Racconti e poesie ambientati nella splendida Isola d’Ischia.
Titolo libro: Come i cinesi volume secondo; Edizione prima;
Editore Bruno Mancini;
Pubblicato 9 settembre 2006;
Lingua Italiana;
Pagine 116;
Rilegatura Copertina morbida con rilegatura termica;
Inchiostro contenuto Bianco e nero;
Peso 0,23 kg;
Dimensioni (centimetri) Larghezza: 15,24, altezza: 22,86;
Prodotto ID 470704;
Prezzo 8.76€;
Stampa in 3-5 giorni feriali; per acquisti:
http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/come-i-cinesi-volume-secondo/paperback/product-470704.html

Enzio Strada,

Socio Fondatore dell’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA” si è laureato in lingue presso l’Università di Bologna e poi anche in scienze umane presso l’Università di Parma.

La sua attività lavorativa si è svolta sempre nell’ambito scolastico delle scuole statali di Bologna e provincia, fino a raggiungere la qualifica di Preside.

Ricercatore di Storia del Risorgimento e del Ventennio, ha pubblicato diversi libri riguardanti il suo paese d’origine: Villa Inferno e Cervia (Ravenna).

 

Le sue principali pubblicazioni sono state:
1 ) “La Cultura del Sale: il Sale nella Storia, nella Lingua, nella Economia”.
2 ) “Mino Gessi; L’Idea e la Forza (Sovversivi, fascisti e spie durante il Ventennio in Romagna e in Francia”
3) “Villa Inferno: un po’ della sua storia, un po’ della sua gente”
4) “Villa Inferno: un altro po’ di storia, un altro po’ di gente”
5) “Montaletto: un po’ della sua storia ed un po’ della sua gente”
6) “Cervia: spigolature, curiosità, inediti”
7) “Osare e morire” per l’Italia e per Mazzini”. Giovanni Pianori detto il Brisighellino.
Questa ricerca storica è la più impegnativa.
Essa riguarda un personaggio del nostro Risorgimento (Giovanni Pianori detto il Brisighellino) pressoché sconosciuto in Italia, mentre è sui libri di storia di Paesi come la Francia e la Gran Bretagna.
La prima edizione è stata pubblicata nel 2012.
La seconda edizione l’anno successivo.
È in corso la traduzione in lingua francese.

Giovanni Pianori detto il Brisighellino è stato vittima di un “maledetto imbroglio ” i cui maggiori reponsabili sono stati il Governo Francese di Napoleone III e il Governo Pontificio di Pio IX e del suo Segretario di Stato, il Cardinale Antonelli.

Essi hanno sulla coscienza la rovina di ben otto fratelli PIANORI perseguitati a morte per il loro impegno a favore di un’Italia Libera, Unita, Indipendente e Repubblicana.

Giovanni fu ghigliottinato a Parigi il 14 maggio 1855, Senesio ed Alessio sono finiti alla Caienna, Pompeo fu costretto all’esilio, Olinto, Giuseppe, Attilio, Ireneo parimenti rovinati.

Se i documenti riguardanti questi patrioti romagnoli non fossero stati (anche deliberatamente) occultati negli Archivi francesi e vaticani, sui nostri libri di storia, accanto ai fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, non sarebbe mancata la Storia dei Pianori.

Enzio Strada ha setacciato archivi di mezza Europa per mettere insieme tutte le tessere del mosaico.

Il dossier “Pianori” da lui rintracciato presso l’Archivio Segreto Vaticano è stato risolutivo per la ricostruzione di questa incredibile vicenda conosciuta in Francia, in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, perfino in Australia e NON DA NOI: in Italia, la sua terra.

Chi era Giovanni Pianori e cosa ha

fatto per l’Italia?

Egli nel 1848 partecipò alla Prima Guerra di Indipendenza, nel 1849, combatté con Garibaldi a Roma in difesa della Repubblica Romana distrutta dalle armate francesi di Napoleone III.

Fervente repubblicano e costretto all’esilio, sabato 28 aprile 1855, alla vigilia dell’inaugurazione dell’EXPO di Parigi, egli sparò due colpi di pistola (andati a vuoto) contro Napoleone III che, a cavallo, percorreva i Campi Elisi.

Pianori si era fatto strumento di un piano ideato a Londra proprio da Mazzini secondo cui la scomparsa dell’Imperatore sarebbe stata la scintilla di un moto da cui sarebbe scaturita la nostra Unità Nazionale.
Immediatamente arrestato,

Giovanni motivò politicamente il suo gesto: ”Napoleone aveva distrutto la Repubblica Romana e aveva rovinato l’Italia”.

Lunedì 7 maggio, il Brisighellino subì un processo sommario e fu condannato alla pena dei “parricidi”: morte mediante ghigliottina.

Le Autorità di Governo gli promisero salva la vita se avesse fatto il nome dei complici. Pianori non tradì nessuno; si limitò a dire: “Saprò morire”. Quando all’alba di lunedì 14 maggio 1855 fu in cima al patibolo, gridò forte “Viva la Repubblica, Viva l’Italia”.

Il gesto di Pianori ebbe enorme ripercussione in tutta Europa (e non solo) per le sue conseguenze. Ad esempio, Napoleone III rinunciò al suo viaggio in Crimea, rinviò l’inaugurazione dell’EXPO, attuò una politica finalmente più favorevole all’Unità d’Italia.

Mazzini rese, da subito, omaggio alla memoria di Pianori con parole che egli non aveva mai usato per nessuno: il Brisighellino era stato capace di “osare e morire” ed aveva reso un “servigio alla Patria.

Tutti i proventi dei suddetti libri di Enzio Strada stati stati devoluti in beneficenza.

Tre poesie scritte da Angela Maria Tiberi

Presidente Regione Lazio Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”; Presidente Regione Lazio Accademia internazionale “Arte e Cultura” di Michelangelo Angrisani; Presidente Regione Lazio Associazione internazionale “La pulce letteraria”; Ambasciatrice Dell’Associazione internazionale “Magna Grecia Latina New York”.

SERGIANNI LUIGI

I tuoi capelli grigi
mi incutano profondo rispetto di un grande uomo
vissuto nell’Italia della gloria
del cinema italiano
conosciuto nel mondo oltre oceano
dal Polo Nord al Polo Sud.
Ora i giovani devono ritrovare quei valori
perduti e prenderti come esempio da imitare
con il tuo operato di giovane falegname
dalle mani cesellate di creatività infinita
a credere in loro come facesti tu
senza posa nella storia italiana del cinema
a cavallo di due generazioni che non ci sono più
ma rimaste immortalate nei film
dove li ritroviamo immortalati e
perennemente resteranno nella antica gloria italiana.

GIUSEPPE LORIN

Uomo di grande valore
la storia la fai vivere nei nostri cuori
come se tu avessi la macchina del tempo,
ci emozioni facendoci piangere le sofferenze
passate dagli uomini che ci hanno lasciato
con i loro dolori e sofferenze e gioie vissute.
Sei un uomo ineguagliabile che sa lasciare ai posteri
ricchezze inestimabili e uniche.

Paola Occhi

Voce d’usignolo che tocchi la mia anima
sola e raminga nella città
dei fantasmi che vagano nel nulla.
Addolcisci il mio cuore stanco di credere nell’amore
di uomini privi di sentimenti
incapaci d’amare
consolami e asciuga le mie lacrime
nel vedere un giorno trionfare l’AMORE sul MALE
e i deserti che danno i loro frutti,
la TERRA luogo di esistenza dove esiste la fratellanza
senza barriere e la Pace fra gli uomini e la Natura
rispettata come una madre capace d’amare.

Il Dispari 20180924 – Redazione culturale

Il Dispari 20180924

Il Dispari 20180924

Editoriale

Il Dispari 20180924Indossando per una volta gli abiti dell’inviato del quotidiano “Il Dispari” diretto da Gaetano Di Meglio, ho inteso partecipare personalmente al vernissage di una mostra da noi consigliata (della quale avete avuto modo di leggere ampie notizie nella pagina culturale del 10 Settembre), allo scopo di capire bene quali siano i reali connotati dei progetti posti in essere da Mariapia Ciaghi (Il Sextante editore) e Paola Valori (Galleria MICRO in Viale Mazzini 1 Roma).

Dico subito che

all’inaugurazione della mostra di arti grafiche L’eco della pace un folto e competente pubblico non ha fatto mancare la sua approvazione per il tema oggi più che mai tristemente attuale, né ha lesinato complimenti per la qualità delle opere esposte, e neppure si è sottratto ad applaudire, metaforicamente e concretamente,

 

l’operato delle due promotrici.

Paola Valori e Milena Petrarca

E, naturalmente,

non mi sono fatta scappare l’opportunità di intervistare alcune delle personalità di spicco (artistico e culturale ovviamente!) presenti in galleria.

Prima tra tutte, Milena Petrarca (Presidente della Sede italiana dell’Associazione “Magna Grecia Latina New York” di Mario Fratti, nonché vincitrice del premio di Arti grafiche “Otto milioni proposto dalla nostra Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA) che ha donato alle organizzatrici due suoi quadri realizzati appositamente per rendere omaggio alla Mostra.

Mariapia Ciaghi – Milena Petrarca – Flora Rucco

Poi Flora Rucco,

dott.ssa in Conservazione dei Beni Culturali, museologa di genere, Segretaria Nazionale. dell’Associazione “Calmana”, Presidente dell’Associazione Artistica e culturale “Exper’art” e Vice Presidente per la Regione Lazio della Delegazione DILA in Pontinia presieduta da Angela Maria Tiberi ben nota opinionista di questo giornale,.

Felice Corticchia – Milena Petrarca – Bruno Mancini

A seguire ho intervistato

Felice Maria Corticchia,

scrittore regista sceneggiatore, e, come splendida conclusione ho registrato alcune interessanti dichiarazioni delle due organizzatrici Mariapia Ciaghi e Paola Valori.

Come punto di forza della serata,

Mariapia Ciaghi e Milena Petrarca

Mariapia Ciaghi, amica ed estimatrice della grande scrittrice americanista Fernanda Pivano, ha letto la post-fazione del libro “Ho fatto una pace separata” in cui Fernanda Pivano parla di Rovereto e dell’importanza che Rovereto ha assunto come riferimento universale verso questo valore.

Ricordiamo con ammirazione che la scrittrice Fernanda Pivano, fino dagli anni Sessanta e con importanti amici come Allen Ginsberg, Jack Kerouac o Gregory Corso, si è sempre schierata per la pace e ha dedicato molti incontri, soprattutto con i giovani, a questo tema.

Ah, che gioia, che emozione, che una città bianca come Rovereto abbia creato un progetto per dare vita a un movimento di pace, un sogno collettivo di pace, ignaro di vincoli geografici o peggio di vincoli politici, un sogno giusto per bambini e per vecchi, ispirato da artisti e vissuto magari da chi ha perso in guerra una persona amata, gente che non vuole niente, vuole solo che la gente smetta di ammazzarsi scegliendo il ruolo degli animali feroci.

Il mio sogno è che questo movimento di pace si muova sempre di più, e che tante città, tanti popoli, possano vivere questo stesso mio sogno.

Forse i sogni sono destinati a fallire, ma io non posso pensare che possa fallire il sogno della pace.

La cosa più luminosa di un uomo è l’amore, la cosa più luminosa di un uomo è il rispetto, la cosa più luminosa di un uomo è la non violenza.

Questo rende sicuri i nostri cuori, rende sicuri i nostri affetti, è come se l’eternità ci illuminasse: solo nella non violenza si può trovare l’ispirazione nella vita.

A queste parole a cui i guerrafondai ci vogliono disabituare si raccoglie la speranza di chi preferisce una passeggiata nei boschi piuttosto che una sparatoria mortale.

Il nostro amore ci riporta a sognare città dove vivere l’uno accanto l’altro con fiducia, dove uomo e donna possono incontrarsi sognando il futuro, magari, perché no, facendo l’amore, comunque non uccidendo nessuno.

(…) la guerra è la più brutale delle offese alla pace.

Un’offesa basata a volte sopra emozioni nazionali, a volte emozioni volgari come le medaglie, ma sempre posate su un’illusione che i più ingenui considerano di pace piuttosto che di ambizioni.

Forse fa parte del sogno della pace che la nostra dignità ci faccia ricordare gli occhi di un ragazzo che muore.

La morte è la più grande nemica dell’uomo e la più grande amica dell’ignavia.
Gli artisti faranno sempre una pace separata perché così vedranno risplendere la luce delle loro anime. Perché un artista non può essere perverso: sono i perversi che preferiscono la violenza alla pace.

Ora, voi vi aspettate

che io trascriva tutte le interviste effettuate in esclusiva per Il Dispari, mentre, invece, desidero proporvi il “Manifesto della pace” che è un mio personale contributo al tema PACE adottato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Chiuderò questo editoriale

con la presentazione, in sintesi, della pittrice-poetessa Gianna Formato, anche lei intervenuta all’inaugurazione, anche lei artista di fama nazionale e anche lei prossima firma che farà parte della redazione di questa pagina., con l’intento di proseguire, durante le prossime puntate, nel raccontarvi la cronaca della bellissima serata di Arte e di cultura vissuta a Roma.

MANIFESTO DELLA PACE DI BRUNO MANCINI

La mia personale “militanza” tra coloro che hanno difesa la ferma determinazione di dichiararsi “PACIFISTI”, quando ancora erano gli anni in cui la Polizia ci inseguiva qualificandoci sovversivi e caricava nei cellulari a randellate i manifestanti meno lesti nel fuggire -Bologna Settembre 1963 / Aprile 1964-, ritengo possa rappresentare un esplicito e doveroso chiarimento atto a consentirmi di precisare, senza generare equivoci, che noi,

uomini e donne dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

non intendiamo assumere mai il ruolo di storiografi, sociologi, o di specialisti in altre discipline tese a classificare eventi ed a chiarirne genesi, cause ed effetti; e che noi non intendiamo neppure presentarci nella veste di un gruppo, più o meno politicizzato, per il quale esistano i “sempre nel giusto” ed i “sempre malvagi“; e che noi, infine, non ci proponiamo –questo può sembrare un paradosso– nemmeno come portatori di nostre personalità semplicemente umane, le quali, comunque, potrebbero indurci in errori invogliandoci –per debolezze– a giustificare, oppure –per vendette– a condannare.

NO… NO… NO… noi siamo presenti sulla scena sociale come ARTISTI,

per la maggior parte Scrittori e Poeti, ma anche Pittori, Fotografi, Musicisti, Giornalisti, Editori, Registi, ecc. e agiamo per invitare a creare ed a godere anche i nobili sentimenti e le intime emozioni indotti dalla parola PACE, la quale, sebbene celebrata in mille e mille modi diversi, non consentiremo mai che venga scritta con la penna di un solo colore.

Scegliere tra rosso e nero può andare bene in un gioco stupido come la roulette, ma l’ARTE ha altre ambizioni, l’Arte è rosso, nero, giallo, verde…

ARTE sono i grigi delle nebbie, le variazioni d’indaco dei mari, le terre di Siena, i viola…

L’Arte ha diritti e cittadinanza, forza e bellezza, sebbene espressa e scritta con qualsiasi colore dell’arcobaleno.

Ma ciò non basta a definire del tutto gli ideali che la nostra Associazione intende proporre con questo breve scritto, poiché noi crediamo –con uguale grande fermezza– che la parola PACE non sia soltanto in antitesi, in contrasto, l’opposto della parola GUERRA, ma possa esprimere una forza di resistenza ineguagliabile nei confronti di altre iatture e di tutte le reali nefandezze perpetrate da parti infime ed infide del genere umano:

RAZZISMO, MAFIA, SPECULAZIONI DI OGNI TIPO, ABUSI DI POTERE, sono tutte Guerre contro le quali gli “Artisti” innalzano lo stendardo della PACE.

Così come abbiamo affermato che gli inchiostri di tutti i colori sono adatti a scrivere la parola PACE, nello stesso modo e con identica determinazione garantiamo che combatteremo e contrasteremo con ogni mezzo non violento, come abbiamo sempre fatto, tutti coloro che hanno voluto, vogliono o vorranno intingere le penne d’oca utilizzate per la scrittura della parola PACE in calamai pieni delle lacrime dei popoli affamati, oppressi, schiavizzati, così come nel sangue innocente dei morti sul lavoro.

Bruno Mancini

Chi è Gianna Formato Cavuoto Paganelli

nuova amica dei progetti culturali made in Ischia dell’Associazione DILA?

Riconoscimenti ottenuti per la poesia: Centro culturale Giuseppe Gioacchino Belli; Accademia Internazionale F. Petrarca (Capranica) concorso Dante e Beatrice; Concorso Nazionale di Poesia Rosa Formisano – premio speciale della critica; premio speciale del venticinquennale; premio speciale fedeltà sezione lingua; targa fedeltà; premi vari.

Mostre di pittura: Sermoneta@art; Personale ad Aprilia; Premio Internazionale Arte e cultura; Circolo artistico La Pallade; Trentunesima festa dell’uva e del vino, prima edizione Marcantonio Colonna; Mostra collettiva Associazione 100 pittori; Mostra alla Galleria Il Leone Roma; Mostra collettiva al teatro dei Dioscuri con l’Associazione Urbis et Arti.

Senza dimenticare di dirvi che l’epilogo si è svolto nel favoloso mondo di Bacco, generosamente offerto in abbondanti calici di Sangiovese (un 13° prodotto dall’Azienda agricola “Lorenzo Cecchetelli), offerti da Serenella Grossi (artista e medico).
Il Dispari 20180917 – Redazione culturale – Bruno Mancini

Il Dispari 20180917

Editoriale

L’inizio del mio racconto “Ambiguità” tratto dalla raccolta “Come i cinesi volume secondo”

Ambiguità – Capitolo 1°

Se non c’è più niente, e niente c’è da difendere, voglio conservare la memoria, le mie memorie per cercare di dare un senso ed un seguito all’assurdo tentativo di far quadrare il cerchio (lei cerchio io quadrato) che ho esasperatamente inseguito.

Scoprirono
vicoli storti in curve rapide,
a getto,
in fughe di risse
e c’erano voglie di addii.

Dialoghi, intimità, ragionamenti, passioni, le irrazionali note, cadute, catarsi, sdegni, i vari voltano di un atto, gli equivoci, i nodi, le sfide, i sensi dei vinti, i come, perché, dove, se, che abbiamo macinato più contro di noi per dare che non verso di noi per avere, più sciocchi per idoli che lucidi d’esperienze, sempre senza pause catalizzatrici.
Voglio conservare le mie memorie completamente libere da sovrapposizioni di tempi e da confronti con altre prospettive.

Vento fasciato a pelle
sbalzi, stridori
stimoli
stimoli
stimoli a lacrime.

Fino a giovedì 24 Ottobre (anzi notte tra mercoledì e giovedì), salvo due precisi momenti, non avevo vissuto in maniera passionale questa storia; voglio dire che non avevo vissuto sommerso in una impulsività irrazionale, bensì teso ad una conquista, con un impegno certo asfissiante perché in definitiva vestito di spregiudicatezza, cinismo, attesa, provocazione.
Solo ho detto, due momenti di passionalità, di uno forse scriverò più avanti, anche se mi era parso influente nel mio-suo quesito. L’altro, vissuto insieme con lei, lo definirei caratterizzato dallo…

Bruno Mancini

L’ECO DELLA PACE

di Mariapia Ciaghi

Sognare il dolce sogno della pace”: chi può dire di non nutrire o aver nutrito questo desiderio così ben espresso dalle parole di Kant?

Credo nessuno, neppure tra quanti, per realizzare quel sogno, sono fermamente convinti di dover usare gli strumenti della guerra.

Eppure la pace continua a essere relegata nel mondo dei “sogni”, in una “utopia” che non ha né luogo né tempo: la realtà ci parla di guerre, di conflitti, di violenze che, nel migliore dei casi, “sognano” sempre di essere le ultime, pretendono di costituire le dolorose e inevitabili premesse per una pace duratura che tuttavia mai giungerà.

Ma davvero nulla si può inserire tra il sogno e la realtà per rendere quest’ultima più simile al primo?
Davvero l’unica alternativa al brusco risveglio da un bel sogno è il piombare nell’angoscia di un incubo?

No, forse un esile spazio esiste, una fragile opportunità è concessa tra l’illusione del sogno e la tragica realtà delle cose: è l’ambito precario dell’immaginazione, intesa non come fantasia onirica bensì come respiro del pensiero, come capacità di dare un volto a realtà che non si vedono ma
della cui esistenza si è certi, nonostante tutto e contro ogni evidenza: “se dobbiamo immaginare la pace -osservava il filosofo francese Paul Ricoeur- è perché la guerra resta l’accecante realtà”.

Sì, “la pace appare oggi più che minacciata: una visione dello spirito, forse persino un’allucinazione, come una pellicola translucida, un profumo volatile, l’ala di un’ape, il sogno di un saggio che immagina di essere una farfalla o di una farfalla che si considera saggia” afferma Julia Kristeva.

E per questa scrittrice psicanalista diventa persino problematico “pensare la pace”, perché “il discorso sulla vita ci fa difetto all’inizio di questo terzo millennio…

Molto più che nello scontro di civiltà, il deficit della civilizzazione moderna risiede nella nostra assenza di risposta alla domanda: cos’è una vita? cosa significa amare la vita?”.

Allora, conclude, “più che la coesistenza pacifica tra religioni, è un’analisi radicale delle loro logiche di vita che può ancora salvarci”.

In questo senso pare fondamentale chiedersi come mai accada – e il fenomeno è talmente generalizzato a livello storico e geografico che non si può negarne la caratteristica di costante antropologica, indipendente dalla specifica natura dei contendenti – che la religione, cioè
quell’insieme di convinzioni, norme di comportamento, sentimenti e riti che mette in
comunicazione l’umano con il divino, inneschi pensieri e azioni di guerra e non di pace?

Nella dimensione del divino non siamo abituati a collocare l’anelito umano a una vita piena in cui pace, giustizia, prosperità, salute, assenza di dolore, gioia, amicizia possono trovare la loro fonte e il loro culmine?

Forse la ragione fondamentale consiste nell’enorme carica di “identità” e nella presunzione di “verità” di cui le religioni sono portatrici.

Da un lato, infatti, è tale la loro capacità di determinare, definire, identificare un popolo, una nazione ma anche una famiglia, un singolo, che finiscono per diventare il “collante” ideale per qualunque impresa che richieda all’uomo un superamento di se stesso, nel bene come nel male: così è la religione che mi fornisce la ragione per cui vale la pena dare la vita affinché gli altri
abbiano la vita, ma è la distorsione della stessa religione che può portarmi a dare la vita perché altri abbiano la morte.

D’altro lato, intimamente legato all’identità che la religione è in grado di offrire, vi è il concetto di “verità”.

Ora, finché questa “verità” viene cercata, scrutata, riconosciuta, accolta come dono destinato all’umanità intera, essa è parte integrante, fondamento di quella “pace” come vita piena che l’uomo
ricerca.

Ma quando la “verità” viene concepita come possesso esclusivo, come conquista da difendere e da imporre agli altri, essa innesca l’ostilità verso gli estranei e il “rigetto” verso i simili.

Capire la natura profonda di questi meccanismi è essenziale per invertire il senso di marcia delle enormi potenzialità insite nelle religioni: convertirne le finalità, anzi ripristinare il loro orientamento originale, teso alla piena realizzazione dell’essere umano, al ristabilimento di una condizione di pace cosmica, fatta di armonia interiore, di concordia con i propri simili, di serena convivenza con tutte le creature, di amore condiviso.

Immaginare la pace, allora, significa anche liberarsi da questi schemi mentali, dare spazio e possibilità di espressione all’altro, alla sua identità e alla sua verità: immaginare la pace significa,
come ricorda ancora Paul Ricoeur, “non sognarla o allucinarla, ma concepirla, volerla e sperarla. La pace, infatti, in ultima istanza, è più dell’assenza della guerra o della sospensione della guerra: è un bene positivo, una condizione di felicità che consiste nell’assenza di timore, nella tranquillità dell’accettazione delle differenze… Se si dovesse designare una forma verbale che distingue l’immaginazione della pace dal sogno, io la chiamerei l’ottativo della tranquillità, nella calma accettazione delle differenze su scala planetaria”.

Quanta ostinata perseveranza, quanta paziente tenacia, quanta lotta interiore richieda questa “tranquillità” è ogni giorno sotto gli occhi di ciascuno di noi.

Mariapia Ciaghi

NdR: “Mariapia Ciaghi, Socia dell’Associazione “Da Ischia L’

Arte – DILA”, già nota ai lettori di questo quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio in quanto collaboratrice ed opinionista della pagina culturale, giornalista e

 regista cinematografica, titolare de Il Sextante (impresa di organiz

zazione di eventi internazionali e casa editrice che vanta tra le sue pubblicazioni anche il trimestrale Eudonna Magazine della quale lei è anche Direttrice), ha curato e pubblicato le ultime edizioni delle nuove antologie di DILA.” 

Il Dispari 20180917 – Redazione culturale - Bruno Mancini Il Dispari 20180917 Editoriale L’inizio del mio racconto “Ambiguità” tratto dalla raccolta “Come i cinesi volume secondo” Ambiguità – Capitolo 1°

Tre poesie di Angela Maria Tiberi

Presidente Regione Lazio Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”; Presidente Regione Lazio Accademia internazionale “Arte e Cultura” di Michelangelo Angrisani; Ambasciatrice Dell’Associazione internazionale “Magna Grecia Latina New York”.Presidente Regione Lazio Associazione internazionale “La pulce letteraria”;

SERGIANNI LUIGI

I tuoi capelli grigi
mi incutano profondo rispetto di un grande uomo
vissuto nell’Italia della gloria
del cinema italiano
conosciuto nel mondo oltre oceano
dal Polo Nord al Polo Sud.
Ora i giovani devono ritrovare quei valori
perduti e prenderti come esempio da imitare
con il tuo operato di giovane falegname
dalle mani cesellate di creatività infinita
a credere in loro come facesti tu
senza posa nella storia italiana del cinema
a cavallo di due generazioni che non ci sono più
ma rimaste immortalate nei film
dove li ritroviamo immortalati e
perennemente resteranno nella antica gloria italiana.

GIUSEPPE LORIN

Uomo di grande valore
la storia la fai vivere nei nostri cuori
come se tu avessi la macchina del tempo,
ci emozioni facendoci piangere le sofferenze
passate dagli uomini che ci hanno lasciato
con i loro dolori e sofferenze e gioie vissute.
Sei un uomo ineguagliabile che sa lasciare ai posteri
ricchezze inestimabili e uniche.

PAOLA OCCHI

Voce d’usignolo che tocchi la mia anima
sola e raminga nella città
dei fantasmi che vagano nel nulla.
Addolcisci il mio cuore stanco di credere nell’amore
di uomini privi di sentimenti
incapaci d’amare
consolami e asciuga le mie lacrime
nel vedere un giorno trionfare l’AMORE sul MALE
e i deserti che danno i loro frutti,
la TERRA luogo di esistenza dove esiste la fratellanza
senza barriere e la Pace fra gli uomini e la Natura
rispettata come una madre capace d’amare.

 

Il Dispari: una pagina per DILA

DILA & IL DISPARI 2017

Il Dispari & Bookcity

Gaetano Di Meglio

Miramare Gaetano .jpg

Direttore del quotidiano Il Dispari

DILA & IL DISPARI 2017 Redazione culturale

distribuito in edicola insieme al quotidiano “Il Mattino” di Napoli

Il mattino logo

ha scritto:

Al Presidente Bruno Mancini e a tutti i Soci Fondatori dell’Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

  • Cari amici, come da accordi verbali con Bruno Mancini ed in considerazione della valenza culturale e sociale dei progetti proposti dalla “nostra” Associazione DILA, ho piacere di rendere disponibile una pagina settimanale del quotidiano Il Dispari, da me diretto, per offrire una costante informazione dei programmi DILA ed una qualificata presentazione delle Opere e degli Artisti che vorrete mettere in mostra.
    Tutto ciò tenendo in massima evidenza possibile il rapporto con la realtà geografica, isola d’Ischia in primis, nella quale viene distribuita la testata Il Dispari che, vi ricordo, è venduta in abbinamento con il quotidiano Il Mattino di Napoli.La pagina sarà inserita, salvo imprevisti, nell’edizione del lunedì. Il format suggerito è quello di 2-3 articoli della lunghezza totale di circa 6.000 battute spazi compresi con l’aggiunta di 1-2 foto. Augurando a DILA e al Il Dispari una felice e lunga collaborazione

————|————

Gaetano Di Meglio

Il Dispari Quotidiano | Il direttore

m. +39 346.6226480
u. +39 081.18909067
www.google.com/+gaetanodimeglio
dir@ildispari.com
www.ildispari.it

Alla attenzione di tutti gli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Nella pagina

IL Dispari 20150525 testata -comp

che il quotidiano Il Dispari (distribuito in edicola insieme al quotidiano Il Mattino di Napoli) ha recentemente assegnata all’attività redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” (della quale sono Presidente), sarò lieto di pubblicare notizie di carattere artistico culturale indicate dagli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Ciò vuole rappresentare il naturale proseguimento del programma di collaborazione con le varie forze operanti sul territorio che è parte integrante dei progetti culturali da me proposti con la Direzione Artistica di Roberta Panizza.

Compatibilmente con lo spazio di volta in volta disponibile, e con l’avvertenza che i contenuti dovranno essere interessanti specialmente per la comunità ischitana, invito chi di voi vorrà partecipare a questa iniziativa ad inviarmi un cenno di adesione e gli opportuni recapiti telefonici/e-mail a

emmegiischia@gmail.com.

Per ulteriori informazioni rispondo dal 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi.
Bruno Mancini

DILA & IL DISPARI 2015 – 2016

Il Dispari DILA 2

Il Dispari: una pagina per DILA

DILA & IL DISPARI 2015 – 2016

IL DISPARI 2017

1 Il Dispari 2017-01-02

2 Il Dispari 2017-01-09

3 Il Dispari 2017-01-16

4 Il Dispari 2017-01-23

Il Dispari 2017-01-27

6 Il Dispari 2017-01-30

Il Dispari 2017-02-06 Agenzia entrate

Il Dispari 2017-02-06

7 Il Dispari 2017-02-13

8 Il Dispari 2017-02-20

9 Il Dispari 2017-02-27

10 Il Dispari 2017-03-06

11 I1 Dispari 2017-03-/a>

13 Il Dispari 2017-03-20

12 Il Dispari 2017-03-27

13 Il Dispari 2017-04-03

I4 Dispari 2017-04-10

I5 Dispari 2017-04-18

16 Il Dispari 2017-04-24

17 Il Dispari 2017-05-01

18 Il Dispari 2017-05-08

19 Il Dispari 2017-05-15

Il Dispari 2017-05-22

20 Il Dispari 2017-05-29

21 Il Dispari 2017-06-05

22 Il Dispari 2017-06-12

23 Il Dispari 2017-06-19

24 Il Dispari 2017-06-26

25 Il Dispari 2017-07-03

26 Il Dispari 2017-07-10

27 Il Dispari 2017-07-17

Il Dispari 2017-07-24

28 Il Dispari 2017-07-31

29 Il Dispari 2017-08-07

30 Il Dispari 2017-08-14

31 Il Dispari 2017-08-21

32 Il Dispari 2017-08-28

33 Il Dispari 2017-09-04

34 Il Dispari 2017-09-11

35 Il Dispari 2017-09-18

36 Il Dispari 2017-09-25

37 Il Dispari 2017-10-02

38 Il Dispari 2017-10-09

39 Il Dispari 2017-10-16

40 Il Dispari 2017-10-23

41 Il Dispari 2017-10-30

42 Il Dispari 2017-11-06

43 Il Dispari 2017-11-13

44 Il Dispari 2017-11-20

45 Il Dispari 2017-11-27

46 Il Dispari 2017-12-04

47 Il Dispari 2017-12-11

48 Il Dispari 2018

DILA & IL DISPARI 2017

Il Dispari

Associazione culturale DILA

YOUTUBE Bruno Mancini

Camera Commercio Milano vetrina progetti

CCIAA Milano Progetto Otto Milioni

DILA & Bookcity

Antologia poetica – Pubblicità
Proposta di sponsorizzazioni

Caratteristica dell’opera

– 160 pagine stampate a 1 colore in b/n
– carta testo uso mano da grammi 80/mq
– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca in bianca su carta da 300 grammi/mq
– allestimento brossura filorefe con doppia cordonatura
– prezzo di copertina 22.00
– editore Il Sextante con distribuzione nazionale

Condizioni valide fino al 30 Ottobre 2019.

Offerte valide fino al 30 Ottobre 2019 per i primi 10 Sponsors aderenti ad una delle seguenti proposte (IVA esclusa)

1) Partecipazione all’Antologia mediante 1 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 20 copie dell’Antologia a meno di 1/3 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 100.00 euro (5.00 euro a copia spedizione compresa!)

2) Partecipazione all’Antologia mediante 4 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia ad 1/6 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 300.00 euro (3.00 euro a copia spedizione compresa!)

3) Partecipazione all’Antologia mediante 10 pagine di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 400 copie dell’Antologia a 1/10 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 720.00 euro (1.80 euro a copia spedizione compresa!)

4) Partecipazione all’Antologia mediante un logo a colori deciso dallo Sponsor, sia in prima e sia in quarta di copertina, delle dimensioni massime di 30 centimetri quadrati.
Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 350.00 euro (3.50 euro a copia spedizione compresa!)

A complemento di tutte le precedenti proposte verranno effettuate GRATUITAMENTE queste ulteriori promozioni pubblicitarie.

A) Pagina personale per lo Sponsor su www.emmegiischia.com per la durata di un anno

B) Invito personale per lo Sponsor in occasione delle presentazioni pubbliche dell’Antologia

C) Tutte le immagin e/o i testi trasmessi in video attraverso una tv web

D) Disponibilità di ulteriori 10 copie per distribuzione omaggio presso biblioteche, scuole, testate giornalistiche ed emittenti televisive contattate dallo Sponsor.

Modalità pagamento
Pay pal comeicinesi@email.it
Bonifico Bancario IT 59 J051 4239 9301 3357 1082 422

Carta prepagata POSTPAY n. 4023600925626386

intestata a Bruno Mancini codice fiscale MNCBRN43D30F839Z
inviare codice versamento a emmegiischia@gmail.com

Per contatti 3914830355 (ore 14 – 23)
emmegiischia@gmail.com

Sponsorizzando i nostri volumi di poesie,

senza dubbio gli Autori dei testi, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti.

Noi affermiamo che nessun libro viene cestinato prima ancora di essere sfogliato (come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini, e cataloghi vari).

La nostra esperienza ci dice che i libri ed i loro contenuti (siano anche messaggi pubblicitari) vivono e vengono letti da più generazioni, continuando a fare bella mostra di sé nelle case e nelle librerie, perché:

1) I libri sono cultura, serenità, malizia

2) I libri aggiungono valore agli auguri

3) I libri aumentano il pregio dei regali.

4) I libri donano intensità emotive.

5) I libri sprigionano emozioni.

6) I libri offrono esperienze insostituibili.

7) I libri rappresentano patrimoni di conoscenze.

8) I libri arricchiscono competenze.

9) I libri spandono seduzioni.

10) I libri suscitano serenità.

11) I libri adornano di charme.

12) I libri diffondono culture.

13) I libri posseggono fascino.

14) I libri infondono distensione.

15) I libri non ingannano, ma ammaliano.

16) I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Grazie per l’attenzione.

Bruno Mancini

Vuoi aggiungere un pacchetto promozionale alle presentazioni dei tuoi eventi (libri, dischi, mostre, incontri…)?

Abbiamo disponibile:

1) Alcuni spazi d’informazione culturale e di riproduzione video all’interno del palinsesto di teleischia (digitale terrestre e web)

2) Il coordinamento e la gestione delle informazioni culturali per i sei comuni dell’isola d’Ischia del portale IDC “Italia Della Cultura”

3) Il sito www.emmegiischia.com

4) Servizi di grafica, di editing, e di stampa per ogni tipo di pubblicazione

5) Un numeroso gruppo di scrittori, giornalisti, artisti dello spettacolo, musicisti, pittori ecc. in grado di presentare eventi in prestigiose location ubicate sull’isola d’Ischia.

6) ) La sezione culturale di un periodico cartaceo

7) La gestione di una “Casa della Cultura LENOIS”.

8) La disponibilità di alloggi per Artisti in un Ostello LENOIS sull’Isola d’Ischia.

9) La sezione culturale di un periodico cartaceo

10) Numerose altre opportunità

Se vuoi ne parliamo.
Per contatti:
Bruno Mancini
Cell.

3914830355

tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

Il portale www.emmegiischia.com si propone come il sito in cui trovare il maggior numero possibile di eventi appunto culturali presentati sul territorio italiano. Posso assegnarti un login con il quale inserire autonomamente gli eventi di tuo interesse se m’invierai il nome l’indirizzo mail e un recapito telefonico.
emmegiischia@gmail.com

HOME – Libri – Ischia

Bruno Mancini,

ideatore del progetto culturale “Le nostre isole”
Il progetto culturale LENOIS nasce dal desiderio di costruire una TRIBU’di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

Contatti

www.emmegiischia.com in questo periodo è impegnata nel proporre nuove forme di attività utili a dare visibilità al portale e pubblicità agli eventi, due delle quali mi sembra interessante proporre alla tua attenzione.

Scambio di visibilità. Perché non pubblicizzare www.emmegiischia.com sulle locandine degli operatori culturali? Può essere un’idea avvincente.

Possiamo dare visibilità ad un evento all’interno della newsletter, in modo assolutamente gratuito. In cambio chiediamo l’inserimento del logo sulle locandine degli eventi promossi dai nostri operatori.

DILA http://dila.altervista.org/
Antologia poetica – Pubblicità
Proposta di sponsorizzazioni
Caratteristica dell’opera
– 160 pagine stampate a 1 colore in b/n
– carta testo uso mano da grammi 80/mq
– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca in bianca su carta da 300 grammi/mq
– allestimento brossura filorefe con doppia cordonatura
– prezzo di copertina 22.00
– editore Il Sextante con distribuzione nazionale
– ISBN
Condizioni valide fino al 30 Ottobre 2019.

Offerte valide fino al 30 Ottobre 2019 per i primi 10 Sponsors aderenti ad una delle seguenti proposte (IVA esclusa)

1) Partecipazione all’Antologia mediante 1 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 20 copie dell’Antologia a meno di 1/3 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 100.00 euro (5.00 euro a copia spedizione compresa!)

2) Partecipazione all’Antologia mediante 4 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia ad 1/6 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 300.00 euro (3.00 euro a copia spedizione compresa!)

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A) Pagina personale per lo Sponsor su www.emmegiischia.com per la durata di un anno

B) Invito personale per lo Sponsor in occasione delle presentazioni pubbliche dell’Antologia

C) Tutte le immagin e/o i testi trasmessi in video attraverso una tv web

D) Disponibilità di ulteriori 10 copie per distribuzione omaggio presso biblioteche, scuole, testate giornalistiche ed emittenti televisive contattate dallo Sponsor.

Modalità pagamento

Pay pal comeicinesi@email.it
Bonifico Bancario IT 59 J051 4239 9301 3357 1082 422
Carta prepagata POSTPAY n. 4023600925626386
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Per contatti 3914830355 (ore 14 – 23)
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senza dubbio gli Autori dei testi, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti.

Noi affermiamo che nessun libro viene cestinato prima ancora di essere sfogliato (come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini, e cataloghi vari).
La nostra esperienza ci dice che i libri ed i loro contenuti (siano anche messaggi pubblicitari) vivono e vengono letti da più generazioni, continuando a fare bella mostra di sé nelle case e nelle librerie, perché:

1) I libri sono cultura, serenità, malizia
2) I libri aggiungono valore agli auguri
3) I libri aumentano il pregio dei regali.
4) I libri donano intensità emotive.
5) I libri sprigionano emozioni.
6) I libri offrono esperienze insostituibili.
7) I libri rappresentano patrimoni di conoscenze.
8) I libri arricchiscono competenze.
9) I libri spandono seduzioni.
10) I libri suscitano serenità.
11) I libri adornano di charme.
12) I libri diffondono culture.
13) I libri posseggono fascino.
14) I libri infondono distensione.
15) I libri non ingannano, ma ammaliano.
16) I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.
Grazie per l’attenzione.
Bruno Mancini

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2) Il coordinamento e la gestione delle informazioni culturali per i sei comuni dell’isola d’Ischia del portale IDC “Italia Della Cultura”

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4) Servizi di grafica, di editing, e di stampa per ogni tipo di pubblicazione

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DILA http://dila.altervista.org/

Vetrina negozio libri Bruno Mancini

1) Vetrina negozio Prima parte

2) Vetrina negozio Seconda parte

3) Vetrina negozio Terza parte

4) Vetrina negozio Quarta parte

5) Vetrina negozio Quinta parte

6) Vetrina negozio Sesta parte

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8) Vetrina negozio Ottava parte

Bruno Mancini scrittore
è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.
A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione, o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

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Giornata Nazionale Borghi Autentici d’Italia

Giornata Nazionale Borghi Autentici d’Italia alla sua terza edizione  sul tema del “ Cibo e vino orgoglio di Comunità” coinvolgerà il 30 settembre circa 60 piccoli e medi comuni per meglio valorizzare, dare impulso e far conoscere il loro patrimonio enogastronomico e agricolo

 Scrigno di civiltà, cultura e bellezza con un patrimonio artistico unico al mondo, il nostro Paese è anche ai  primi posti per l’enogastronomia, confermando l’alta qualità nella produzione di prodotti che sulla tavola  sono un piacere per gli occhi e il palato. In occasione della terza Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, che si svolgerà il 30 settembre 2018 lungo tutto il territorio nazionale, il tema sarà quello del  “Cibo e vino: orgoglio di comunità”. Si tratta di una festa che vede la partecipazione di circa 60 piccoli e medi comuni aderenti all’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Giornata Borghi Autentici d’Iatalia

Giunta quest’anno alla sua terza edizione, promossa dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia, la manifestazione si avvale dei Patrocini del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di ANCI, Legambiente, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), e ancora di Cittadinanzattiva, Associazione Comuni Virtuosi, Associazione Europea delle Vie Francigene, Alleanza per la mobilità dolce (A.MO.DO) e del sostegno di Banca Popolare Etica.

I comuni che prendono parte all’evento dalla Liguria alla Sicilia, racconteranno la storia dei loro sapori, quelli più autentici, prodotti con le materie prime locali, da sempre coltivate e seguite con esperienza, divenuti parte integrante di una tradizione legata alla propria terra.

Il tema scelto per questa edizione si inserisce nel più vasto programma di intervento realizzato dall’Associazione e dai Comuni ad essa associati nell’ambito del progetto “Comunità del cibo buono e autentico” che si basa su elementi quali comunità, convivialità, biodiversità, agricoltura sostenibile, cucina della tradizione, partecipazione. Elementi scelti per dare maggiore visibilità a quei piccoli e medi comuni che, dal Nord al Sud del Paese che rappresentano il grande patrimonio culturale ed enogastronomico, ancora non del tutto conosciuto, del nostro paese.

Un appuntamento importante che proprio nell’ Anno nazionale del cibo italiano, si propone di dare un forte impulso alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico e agricolo dei piccoli e medi comuni  che nel loro insieme rappresentano la vera autenticità e identità forte del nostro Paese.

La Giornata Nazionale dei Borghi Autentici “rappresenta infatti un contributo di sapori, colori e profumi genuini e autentici, importante per dare voce a un’Italia che prova ad essere protagonista di un cambiamento strategico, anche attraverso la riscoperta della cucina tradizionale, dell’agricoltura eroica, della convivialità sincera e dell’invito a tavola!”.

Sono diverse le iniziative proposte: dallo street food, allo show cooking, dai mercatini autentici a km 0, ai  convegni, mostre fotografiche ed eventi di carattere antropologico e storico pensati per la valorizzazione di tradizioni enogastronomiche e vinicole. E ancora eventi educativi sulla “sana e buona alimentazione partendo dall’eco-sistema locale”, e molto altro ancora.

Tra queste citiamo San Vincenzo Valle Roveto (AQ) in Abruzzo, in cui si potrà assistere e partecipare ad una vera e propria Vendemmia …. in piazza! E poi Impastando con le “nonne di San Vincenzo Vecchio” che prepareranno la pasta in piazza, coinvolgendo il pubblico a cimentarsi in quest’arte antica ma ancora viva; i due appuntamenti termineranno poi con Il pranzo in comune. Sempre in Abruzzo, a Fallo (CH), si terrà lo show cooking degli Chef Domenico Di Paolo e Giulio Di Gironimo, che si cimenteranno nella preparazione di dolci tipici della tradizione abruzzese. A Modigliana (FC) in Emilia Romagna, si terrà un laboratorio dedicato ai più piccoli, che avranno l’occasione di imparare a tirare la sfoglia e preparare la pasta (tagliatelle o cappelletti) che potranno portare a casa e cucinare. In Campania, a Postiglione (SA), il  Sindaco inviterà i 12 sindaci del territorio dei Monti Alburni (Parco del Cilento) a cimentarsi in una sessione collettiva di show cooking. Ciascun sindaco sarà impegnato a preparare un piatto tipico del proprio Comune, utilizzando esclusivamente prodotti locali. In Calabria, a Roseto Capo Spulico (CS) si terrà una rievocazione degli antichi giochi medievali con De gustibus, una giornata dedicata alla degustazione e alla riscoperta di pietanze della tradizione gastronomica locale. A Saluzzo (CN), in Piemonte, la Capitale del Marchesato, il 30 settembre coincide con AUTUN A LA VILLA, la seconda edizione della mostra mercato dei prodotti tipici autoctoni del territorio del Monviso e delle Valli Occitane, con visite ai musei cittadini a ingresso ridotto e un Tour guidato dedicato alla cultura enogastronomica diffusa. Sono in programma inoltre, convegni e laboratori didattici, sempre dedicati al tema del cibo, e ideati per sensibilizzare i giovani sullo spreco alimentare e sulla valorizzazione della biodiversità.

Tra  i progetti In vino veritas” in cui sono coinvolti 23 Comuni con oltre 22 vitigni Autoctoni e le Cantine che prendono parte al Premio “Vitigno Autoctono dell’Anno” .

Di seguito i comuni coinvolti: Bassiano, Sermoneta, Sezze e Cori (Lazio),Tramonti, Furore e Ravello (Campania), Perano, Tollo e Roseto degli Abruzzi (Abruzzo), Aggius, Masullas, Mogoro, Gonnostramatza, Siris, Pompu e Simala (Sardegna), Trinitapoli, Minervino Murge, Leverano, Castellaneta e Troia (Puglia),   Castelbuono (Sicilia).

Il  progetto prevede la costruzione di una mappa fatta di cantine, vitigni dal Nero Buono di Cori del Lazio al Tintore della Campania, dai Pecorino e Trebbiano abruzzesi al Vermentino e al Moscato della Sardegna, dal Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia della Puglia al Grecanico, Nerello Cappuccio, Moscatello delle Madonie della Sicilia.

Altro progetto “Cammini del cibo e del vino autentici” che contempla oltre cento proposte di visita culturale e vacanza che coinvolgono “itinerari” comunali o intercomunali alla scoperta del “cibo di comunità e dei vini dei territori”. Accanto a cibo anche arte, natura e sport. Diversi i comuni coinvolti come Saluzzo (CN), Oriolo Romano, Bassano Romano in provincia di Viterbo, Tramonti, Ravello in Costiera Amalfitana, Castellaneta e Maruggio in provincia di Taranto e poi Roseto Capo Spulico (CS), Cagliari e Galtelli (Nuoro)  e Castelbuono in provincia di Palermo

Questi itinerari del gusto e del saper fare produttivo si snodano in due o tre giorni addentrandosi nella cultura del cibo: dalla cura delle materie prime alla loro sapiente trasformazione, gli abbinamenti cibo-vino, le ricette della tradizione e di nuova concezione, laboratori esperienziali, degustazioni. Ma anche storia, natura, paesaggi, musica, sport, passeggiate e feste.

Silvana Lazzarino

Terza Giornata Nazionale Borghi Autentici d’Italia

30 settembre 2018

Per informazioni: Associazione Borghi Autentici d’Italia WWW.BORGHIAUTENTICI.IT

Tel. 0524 587185

e-mail: associazione@borghiautenticiditalia.it

 

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DILA nella redazione del Magazine Eudonna

DILA nella redazione del Magazine Eudonna

DILA

 

DILA nella redazione del Magazine Eudonna

nella redazione del Magazine Eudonna

In considerazione dell’attività redazionale che ci è stata affidata nella composizione del magazine trimestrale Eudonna edito da Il Sextante di Maraiapia Ciaghi, vi proponiamo un’offerta particolare consistente nel comprendere le spese di spedizione nel costo delle copie che, come sempre, è stato fissato in copertina a 6€.

Affinché  le copie di questo numero pervengano il prima possibile a quanti interessati nell’acquisto, vi chiediamo di farci pervenire, come risposta a questa mail,

1) la richiesta del numero di copie desiderate,

2) l’indirizzo al quale spedirle

3) la ricevuta del pagamento effettuato (tenendo conto che, come già detto, per questa promozione particolare non dovrete aggiungere le spese di spedizione al prezzo di copertina fissato in 6€).

Per ordini superiori alle 10 copie vi riconosceremo un ulteriore sconto del 10% sull’importo delle copie.

DILA nella redazione del Magazine Eudonna

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Per contatti 3914830355 (ore 14 – 23)

emmegiischia@gmail.com

Nel ringraziarvi per l’interesse con il quale seguite i nostri progetti culturali vi  porgiamo cordiali saluti.

DILA nella redazione del Magazine Eudonna

Bruno Mancini

DILA nella redazione del Magazine Eudonna

Vetrina negozio libri Bruno Mancini

1) Vetrina negozio Prima parte

2) Vetrina negozio Seconda parte

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4) Vetrina negozio Quarta parte

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6) Vetrina negozio Sesta parte

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8) Vetrina negozio Ottava parte

Bruno Mancini scrittore
è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.
A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione, o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

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Pioggia inversa. Storia del Diavolo e un precario

Pioggia inversa. Storia del Diavolo e un precario

info@ilsextante.net
23 set 2018, 22:59

Pioggia inversa. Storia del Diavolo e un precario  info@ilsextante.netPioggia inversa

Venerdì 28 Settembre 2018, alle ore 18:00, presso il Bookstore Mondadori del Centro Commerciale I Mulini di Cagliari-Selargius, si terrà una tappa della presentazione dei libro “Pioggia inversa. Storia del Diavolo e un precario” (Ed. Il Sextante), scritto da Matteo Tuveri, che ha ottenuto tanto successo presso i lettori di tutta Europa.

A presentare il libro sarà la giornalista Giulia Marini con le letture di Federica Cadeddu.

Il libro prosegue poi la sua strada nel mondo con le tappe fra Roma e il Sud America.

Il volume, illustrato dai quadri di Antony Fachin, dipinti a olio con tecnica all’uovo, racconta una storia surreale e al medesimo tempo vera, una leggenda ambientata fra “acqua santa e perfidia umana”, fra la Sardegna di un tempo antico e remoto, un Lazio contemporaneo, visitato da una creatura sovrannaturale, e una Roma moderna in cui precariato e insoddisfazione popolano uno sfondo urbano.

Il protagonista capirà come i demoni, in altri “mondi” e in quello che viviamo, nascano da un esilio, da una promessa tradita di luce.

Fra i protagonisti della storia:

il Diavolo, che si fa chiamare Yaxchilán, la sua voce esce dalla terra, ha amato una donna e alimenta il suo dolore di esiliato con il ricordo di un figlio misterioso. Attraversa i secoli in mille iconografie e spia l’umana natura da un Bosco sacro.

Il precario, che chiama Torquato Accetto, ha 33 anni, ha una laurea, un dottorato ed è disoccupato. Ha lavorato in un call center, nell’altra vita è morto sul rogo, in questa vita arde di frustrazione.

Tre i luoghi della storia: la Sardegna, un luogo in bilico fra mare e montagna, in un tempo atavico in cui egoismo umano e sogni si fondono per dare origine a un mondo in cui hanno costantemente luogo le prove della fine del mondo.

Sutri “Gente che di Sutri visitate la Roccia, contate le gocce dell’inversa pioggia”. Nella Tuscia viterbese, lungo la via Francigena, fra necropoli etrusca e un borgo di antica eleganza, Sutri rappresenta una tappa importante nel viaggio dei protagonisti e custodisce il Bosco sacro, fatto di rumori e ombre.

Roma, Roma bella, Roma sporca, Roma scrigno o Roma portacenere. Una città tenacemente aggrappata alle persone che, ogni giorno, corrono sulla sua antica pelle. Su di essa serpeggiano insoddisfazioni e desideri di “normalità”.

L’AUTORE

Laureato in Lingua e Letteratura tedesca e inglese, è libero ricercatore, biografo dell’imperatrice Elisabetta d’Austria-Ungheria e finalista in concorsi letterari quali: Modello Pirandello, L’albero delle Parole, Fonopoli e Marguerite Yourcenar.

Si occupa di Studi di Genere, di storia e letteratura italiana, tedesca, inglese e asburgica. è stato relatore al 14° Congresso Internazionale Simone de Beauvoir (Roma, 2006) e al convegno La mezzaluna ed il mondo capovolto: nel cuore dell’Iran (Cagliari, 2006) e alla tavola rotonda Madonna di Campiglio.

Storia e identità della perla delle Dolomiti (Madonna di Campiglio, 2009) con un intervento dal titolo Diario poetico di Sissi: mito e storia di una donna dopo 111 anni. Numerose le sue pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo sull’imperatrice Elisabetta d’Austria Ungheria fra le quali si citano i libri Specchi ad angoli obliqui. Diario poetico di Elisabetta d’Austria e Tabularium.

Considerazioni su Elisabetta d’Austria, entrambi editi da Aracne Editrice.

Fra le sue pubblicazioni si ricordano

anche la traduzione e curatela del libro Dinamite dello spirito. Martirio, Islam e Nichilismo di Navid Kermani (Editrice Aquilegia, Milano, 2007), e numerosi articoli scientifici per diverse riviste scientifiche com Rassegna dannunziana (Centro Nazionale di Studi dannunziani di Pescara), Simone de Beauvoir Studies (Simone de Beauvoir Society, California, U.S.A.) e Sapere Aude – Rivista del Departamento de Filosofia da Pontifícia Universidade Católica de Minas Gerais – Belo Horizonte

Fra i suoi racconti Il tredicesimo tarocco (finalista Premio Modello Pirandello, 1997), 30 aprile 2001 (finalista Premio Fonopoli-Parole in movimento, 2003), e La sabbia delle occasione perdute (spazierengehen) (finalista Premio Marguerite Yourcenar, 2007).

Ha collaborato al documentario La vera storia dell’imperatrice Elisabetta, prodotto da La Storia in Rete Produzioni per la regia e la sceneggiatura di Fabio Andriola e Alessandra Gigante (programmazione nazionale LA7).

Ha partecipato al laboratorio teatrale della Compagnia Teatrale Universitaria di Cagliari Theatralia (Lingue e Letterature Straniere), diretta da Filomena Campus.

Con Theatralia ha partecipato all’allestimento de Die Ausnahme und die Regel di Bertolt Brecht (all’interno dell’iniziativa Spettacoli di prove aperte, ottobre 2000).

Docente di Lingua Inglese per adulti,

ha collaborato in qualità di Project Manager e organizzatore di eventi con il Teatro Alkestis di Cagliari per il quale ha ideato e organizzato, insieme ad Andrea Duranti e Sabrina Mascia, la rassegna artistica e multiculturale Voci dal Mediterraneo.

Riflessi d’Oriente, ospitando nel capoluogo sardo personalità della cultura e dell’arte. Ha ricevuto un riconoscimento

 

ufficiale dall’Accademia delle Arti del Cairo per l’impegno profuso nel dialogo fra le culture attraverso uno spettacolo musicale dedicato a Maria Carta e Umm Kalthum.

Attento osservatore dei fenomeni storici e sociali (ha frequentato il primo Corso Superiore Universitario in Sicurezza Internazionale e Diritti Umani tenutosi a Cagliari presso la Facoltà di Scienze Politiche), si interessa di comunicazione, traduzione e organizzazione di eventi culturali, collabora e ha collaborato in qualità di redattore con numerose riviste nazionali e internazionali.

Ha fondato il Corso di Scrittura CreAttiva – ScriviAmo. E’ Direttore Creativo del sito www.mockupmagazine.it e membro della Simone de Beauvoir Society.

Info anche su: www.pioggiainversa.eu

info@ilsextante.net

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Il Dispari 20180924 Redazione culturale

Il Dispari 20180924 – Redazione culturale

Il Dispari 20180924

Il Dispari 20180924

Editoriale

Il Dispari 20180924Indossando per una volta gli abiti dell’inviato del quotidiano “Il Dispari” diretto da Gaetano Di Meglio, ho inteso partecipare personalmente al vernissage di una mostra da noi consigliata (della quale avete avuto modo di leggere ampie notizie nella pagina culturale del 10 Settembre), allo scopo di capire bene quali siano i reali connotati dei progetti posti in essere da Mariapia Ciaghi (Il Sextante editore) e Paola Valori (Galleria MICRO in Viale Mazzini 1 Roma).

Dico subito che

all’inaugurazione della mostra di arti grafiche L’eco della pace un folto e competente pubblico non ha fatto mancare la sua approvazione per il tema oggi più che mai tristemente attuale, né ha lesinato complimenti per la qualità delle opere esposte, e neppure si è sottratto ad applaudire, metaforicamente e concretamente,

 

l’operato delle due promotrici.

Paola Valori e Milena Petrarca

E, naturalmente,

non mi sono fatta scappare l’opportunità di intervistare alcune delle personalità di spicco (artistico e culturale ovviamente!) presenti in galleria.

Prima tra tutte, Milena Petrarca (Presidente della Sede italiana dell’Associazione “Magna Grecia Latina New York” di Mario Fratti, nonché vincitrice del premio di Arti grafiche “Otto milioni proposto dalla nostra Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA) che ha donato alle organizzatrici due suoi quadri realizzati appositamente per rendere omaggio alla Mostra.

Mariapia Ciaghi – Milena Petrarca – Flora Rucco

Poi Flora Rucco,

dott.ssa in Conservazione dei Beni Culturali, museologa di genere, Segretaria Nazionale. dell’Associazione “Calmana”, Presidente dell’Associazione Artistica e culturale “Exper’art” e Vice Presidente per la Regione Lazio della Delegazione DILA in Pontinia presieduta da Angela Maria Tiberi ben nota opinionista di questo giornale,.

Felice Corticchia – Milena Petrarca – Bruno Mancini

A seguire ho intervistato

Felice Maria Corticchia,

scrittore regista sceneggiatore, e, come splendida conclusione ho registrato alcune interessanti dichiarazioni delle due organizzatrici Mariapia Ciaghi e Paola Valori.

Come punto di forza della serata,

Mariapia Ciaghi e Milena Petrarca

Mariapia Ciaghi, amica ed estimatrice della grande scrittrice americanista Fernanda Pivano, ha letto la post-fazione del libro “Ho fatto una pace separata” in cui Fernanda Pivano parla di Rovereto e dell’importanza che Rovereto ha assunto come riferimento universale verso questo valore.

Ricordiamo con ammirazione che la scrittrice Fernanda Pivano, fino dagli anni Sessanta e con importanti amici come Allen Ginsberg, Jack Kerouac o Gregory Corso, si è sempre schierata per la pace e ha dedicato molti incontri, soprattutto con i giovani, a questo tema.

Ah, che gioia, che emozione, che una città bianca come Rovereto abbia creato un progetto per dare vita a un movimento di pace, un sogno collettivo di pace, ignaro di vincoli geografici o peggio di vincoli politici, un sogno giusto per bambini e per vecchi, ispirato da artisti e vissuto magari da chi ha perso in guerra una persona amata, gente che non vuole niente, vuole solo che la gente smetta di ammazzarsi scegliendo il ruolo degli animali feroci.

Il mio sogno è che questo movimento di pace si muova sempre di più, e che tante città, tanti popoli, possano vivere questo stesso mio sogno.

Forse i sogni sono destinati a fallire, ma io non posso pensare che possa fallire il sogno della pace.

La cosa più luminosa di un uomo è l’amore, la cosa più luminosa di un uomo è il rispetto, la cosa più luminosa di un uomo è la non violenza.

Questo rende sicuri i nostri cuori, rende sicuri i nostri affetti, è come se l’eternità ci illuminasse: solo nella non violenza si può trovare l’ispirazione nella vita.

A queste parole a cui i guerrafondai ci vogliono disabituare si raccoglie la speranza di chi preferisce una passeggiata nei boschi piuttosto che una sparatoria mortale.

Il nostro amore ci riporta a sognare città dove vivere l’uno accanto l’altro con fiducia, dove uomo e donna possono incontrarsi sognando il futuro, magari, perché no, facendo l’amore, comunque non uccidendo nessuno.

(…) la guerra è la più brutale delle offese alla pace.

Un’offesa basata a volte sopra emozioni nazionali, a volte emozioni volgari come le medaglie, ma sempre posate su un’illusione che i più ingenui considerano di pace piuttosto che di ambizioni.

Forse fa parte del sogno della pace che la nostra dignità ci faccia ricordare gli occhi di un ragazzo che muore.

La morte è la più grande nemica dell’uomo e la più grande amica dell’ignavia.
Gli artisti faranno sempre una pace separata perché così vedranno risplendere la luce delle loro anime. Perché un artista non può essere perverso: sono i perversi che preferiscono la violenza alla pace.

Ora, voi vi aspettate

che io trascriva tutte le interviste effettuate in esclusiva per Il Dispari, mentre, invece, desidero proporvi il “Manifesto della pace” che è un mio personale contributo al tema PACE adottato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Chiuderò questo editoriale

con la presentazione, in sintesi, della pittrice-poetessa Gianna Formato, anche lei intervenuta all’inaugurazione, anche lei artista di fama nazionale e anche lei prossima firma che farà parte della redazione di questa pagina., con l’intento di proseguire, durante le prossime puntate, nel raccontarvi la cronaca della bellissima serata di Arte e di cultura vissuta a Roma.

MANIFESTO DELLA PACE DI BRUNO MANCINI

La mia personale “militanza” tra coloro che hanno difesa la ferma determinazione di dichiararsi “PACIFISTI”, quando ancora erano gli anni in cui la Polizia ci inseguiva qualificandoci sovversivi e caricava nei cellulari a randellate i manifestanti meno lesti nel fuggire -Bologna Settembre 1963 / Aprile 1964-, ritengo possa rappresentare un esplicito e doveroso chiarimento atto a consentirmi di precisare, senza generare equivoci, che noi,

uomini e donne dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

non intendiamo assumere mai il ruolo di storiografi, sociologi, o di specialisti in altre discipline tese a classificare eventi ed a chiarirne genesi, cause ed effetti; e che noi non intendiamo neppure presentarci nella veste di un gruppo, più o meno politicizzato, per il quale esistano i “sempre nel giusto” ed i “sempre malvagi“; e che noi, infine, non ci proponiamo –questo può sembrare un paradosso– nemmeno come portatori di nostre personalità semplicemente umane, le quali, comunque, potrebbero indurci in errori invogliandoci –per debolezze– a giustificare, oppure –per vendette– a condannare.

NO… NO… NO… noi siamo presenti sulla scena sociale come ARTISTI,

per la maggior parte Scrittori e Poeti, ma anche Pittori, Fotografi, Musicisti, Giornalisti, Editori, Registi, ecc. e agiamo per invitare a creare ed a godere anche i nobili sentimenti e le intime emozioni indotti dalla parola PACE, la quale, sebbene celebrata in mille e mille modi diversi, non consentiremo mai che venga scritta con la penna di un solo colore.

Scegliere tra rosso e nero può andare bene in un gioco stupido come la roulette, ma l’ARTE ha altre ambizioni, l’Arte è rosso, nero, giallo, verde…

ARTE sono i grigi delle nebbie, le variazioni d’indaco dei mari, le terre di Siena, i viola…

L’Arte ha diritti e cittadinanza, forza e bellezza, sebbene espressa e scritta con qualsiasi colore dell’arcobaleno.

Ma ciò non basta a definire del tutto gli ideali che la nostra Associazione intende proporre con questo breve scritto, poiché noi crediamo –con uguale grande fermezza– che la parola PACE non sia soltanto in antitesi, in contrasto, l’opposto della parola GUERRA, ma possa esprimere una forza di resistenza ineguagliabile nei confronti di altre iatture e di tutte le reali nefandezze perpetrate da parti infime ed infide del genere umano:

RAZZISMO, MAFIA, SPECULAZIONI DI OGNI TIPO, ABUSI DI POTERE, sono tutte Guerre contro le quali gli “Artisti” innalzano lo stendardo della PACE.

Così come abbiamo affermato che gli inchiostri di tutti i colori sono adatti a scrivere la parola PACE, nello stesso modo e con identica determinazione garantiamo che combatteremo e contrasteremo con ogni mezzo non violento, come abbiamo sempre fatto, tutti coloro che hanno voluto, vogliono o vorranno intingere le penne d’oca utilizzate per la scrittura della parola PACE in calamai pieni delle lacrime dei popoli affamati, oppressi, schiavizzati, così come nel sangue innocente dei morti sul lavoro.

Bruno Mancini

Chi è Gianna Formato Cavuoto Paganelli

nuova amica dei progetti culturali made in Ischia dell’Associazione DILA?

Riconoscimenti ottenuti per la poesia: Centro culturale Giuseppe Gioacchino Belli; Accademia Internazionale F. Petrarca (Capranica) concorso Dante e Beatrice; Concorso Nazionale di Poesia Rosa Formisano – premio speciale della critica; premio speciale del venticinquennale; premio speciale fedeltà sezione lingua; targa fedeltà; premi vari.

Mostre di pittura: Sermoneta@art; Personale ad Aprilia; Premio Internazionale Arte e cultura; Circolo artistico La Pallade; Trentunesima festa dell’uva e del vino, prima edizione Marcantonio Colonna; Mostra collettiva Associazione 100 pittori; Mostra alla Galleria Il Leone Roma; Mostra collettiva al teatro dei Dioscuri con l’Associazione Urbis et Arti.

Senza dimenticare di dirvi che l’epilogo si è svolto nel favoloso mondo di Bacco, generosamente offerto in abbondanti calici di Sangiovese (un 13° prodotto dall’Azienda agricola “Lorenzo Cecchetelli), offerti da Serenella Grossi (artista e medico).
Il Dispari 20180917 – Redazione culturale – Bruno Mancini

Il Dispari 20180917

Editoriale

L’inizio del mio racconto “Ambiguità” tratto dalla raccolta “Come i cinesi volume secondo”

Ambiguità – Capitolo 1°

Se non c’è più niente, e niente c’è da difendere, voglio conservare la memoria, le mie memorie per cercare di dare un senso ed un seguito all’assurdo tentativo di far quadrare il cerchio (lei cerchio io quadrato) che ho esasperatamente inseguito.

Scoprirono
vicoli storti in curve rapide,
a getto,
in fughe di risse
e c’erano voglie di addii.

Dialoghi, intimità, ragionamenti, passioni, le irrazionali note, cadute, catarsi, sdegni, i vari voltano di un atto, gli equivoci, i nodi, le sfide, i sensi dei vinti, i come, perché, dove, se, che abbiamo macinato più contro di noi per dare che non verso di noi per avere, più sciocchi per idoli che lucidi d’esperienze, sempre senza pause catalizzatrici.
Voglio conservare le mie memorie completamente libere da sovrapposizioni di tempi e da confronti con altre prospettive.

Vento fasciato a pelle
sbalzi, stridori
stimoli
stimoli
stimoli a lacrime.

Fino a giovedì 24 Ottobre (anzi notte tra mercoledì e giovedì), salvo due precisi momenti, non avevo vissuto in maniera passionale questa storia; voglio dire che non avevo vissuto sommerso in una impulsività irrazionale, bensì teso ad una conquista, con un impegno certo asfissiante perché in definitiva vestito di spregiudicatezza, cinismo, attesa, provocazione.
Solo ho detto, due momenti di passionalità, di uno forse scriverò più avanti, anche se mi era parso influente nel mio-suo quesito. L’altro, vissuto insieme con lei, lo definirei caratterizzato dallo…

Bruno Mancini

L’ECO DELLA PACE

di Mariapia Ciaghi

Sognare il dolce sogno della pace”: chi può dire di non nutrire o aver nutrito questo desiderio così ben espresso dalle parole di Kant?

Credo nessuno, neppure tra quanti, per realizzare quel sogno, sono fermamente convinti di dover usare gli strumenti della guerra.

Eppure la pace continua a essere relegata nel mondo dei “sogni”, in una “utopia” che non ha né luogo né tempo: la realtà ci parla di guerre, di conflitti, di violenze che, nel migliore dei casi, “sognano” sempre di essere le ultime, pretendono di costituire le dolorose e inevitabili premesse per una pace duratura che tuttavia mai giungerà.

Ma davvero nulla si può inserire tra il sogno e la realtà per rendere quest’ultima più simile al primo?
Davvero l’unica alternativa al brusco risveglio da un bel sogno è il piombare nell’angoscia di un incubo?

No, forse un esile spazio esiste, una fragile opportunità è concessa tra l’illusione del sogno e la tragica realtà delle cose: è l’ambito precario dell’immaginazione, intesa non come fantasia onirica bensì come respiro del pensiero, come capacità di dare un volto a realtà che non si vedono ma
della cui esistenza si è certi, nonostante tutto e contro ogni evidenza: “se dobbiamo immaginare la pace -osservava il filosofo francese Paul Ricoeur- è perché la guerra resta l’accecante realtà”.

Sì, “la pace appare oggi più che minacciata: una visione dello spirito, forse persino un’allucinazione, come una pellicola translucida, un profumo volatile, l’ala di un’ape, il sogno di un saggio che immagina di essere una farfalla o di una farfalla che si considera saggia” afferma Julia Kristeva.

E per questa scrittrice psicanalista diventa persino problematico “pensare la pace”, perché “il discorso sulla vita ci fa difetto all’inizio di questo terzo millennio…

Molto più che nello scontro di civiltà, il deficit della civilizzazione moderna risiede nella nostra assenza di risposta alla domanda: cos’è una vita? cosa significa amare la vita?”.

Allora, conclude, “più che la coesistenza pacifica tra religioni, è un’analisi radicale delle loro logiche di vita che può ancora salvarci”.

In questo senso pare fondamentale chiedersi come mai accada – e il fenomeno è talmente generalizzato a livello storico e geografico che non si può negarne la caratteristica di costante antropologica, indipendente dalla specifica natura dei contendenti – che la religione, cioè
quell’insieme di convinzioni, norme di comportamento, sentimenti e riti che mette in
comunicazione l’umano con il divino, inneschi pensieri e azioni di guerra e non di pace?

Nella dimensione del divino non siamo abituati a collocare l’anelito umano a una vita piena in cui pace, giustizia, prosperità, salute, assenza di dolore, gioia, amicizia possono trovare la loro fonte e il loro culmine?

Forse la ragione fondamentale consiste nell’enorme carica di “identità” e nella presunzione di “verità” di cui le religioni sono portatrici.

Da un lato, infatti, è tale la loro capacità di determinare, definire, identificare un popolo, una nazione ma anche una famiglia, un singolo, che finiscono per diventare il “collante” ideale per qualunque impresa che richieda all’uomo un superamento di se stesso, nel bene come nel male: così è la religione che mi fornisce la ragione per cui vale la pena dare la vita affinché gli altri
abbiano la vita, ma è la distorsione della stessa religione che può portarmi a dare la vita perché altri abbiano la morte.

D’altro lato, intimamente legato all’identità che la religione è in grado di offrire, vi è il concetto di “verità”.

Ora, finché questa “verità” viene cercata, scrutata, riconosciuta, accolta come dono destinato all’umanità intera, essa è parte integrante, fondamento di quella “pace” come vita piena che l’uomo
ricerca.

Ma quando la “verità” viene concepita come possesso esclusivo, come conquista da difendere e da imporre agli altri, essa innesca l’ostilità verso gli estranei e il “rigetto” verso i simili.

Capire la natura profonda di questi meccanismi è essenziale per invertire il senso di marcia delle enormi potenzialità insite nelle religioni: convertirne le finalità, anzi ripristinare il loro orientamento originale, teso alla piena realizzazione dell’essere umano, al ristabilimento di una condizione di pace cosmica, fatta di armonia interiore, di concordia con i propri simili, di serena convivenza con tutte le creature, di amore condiviso.

Immaginare la pace, allora, significa anche liberarsi da questi schemi mentali, dare spazio e possibilità di espressione all’altro, alla sua identità e alla sua verità: immaginare la pace significa,
come ricorda ancora Paul Ricoeur, “non sognarla o allucinarla, ma concepirla, volerla e sperarla. La pace, infatti, in ultima istanza, è più dell’assenza della guerra o della sospensione della guerra: è un bene positivo, una condizione di felicità che consiste nell’assenza di timore, nella tranquillità dell’accettazione delle differenze… Se si dovesse designare una forma verbale che distingue l’immaginazione della pace dal sogno, io la chiamerei l’ottativo della tranquillità, nella calma accettazione delle differenze su scala planetaria”.

Quanta ostinata perseveranza, quanta paziente tenacia, quanta lotta interiore richieda questa “tranquillità” è ogni giorno sotto gli occhi di ciascuno di noi.

Mariapia Ciaghi

NdR: “Mariapia Ciaghi, Socia dell’Associazione “Da Ischia L’

Arte – DILA”, già nota ai lettori di questo quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio in quanto collaboratrice ed opinionista della pagina culturale, giornalista e

 regista cinematografica, titolare de Il Sextante (impresa di organiz

zazione di eventi internazionali e casa editrice che vanta tra le sue pubblicazioni anche il trimestrale Eudonna Magazine della quale lei è anche Direttrice), ha curato e pubblicato le ultime edizioni delle nuove antologie di DILA.” 

Il Dispari 20180917 – Redazione culturale - Bruno Mancini Il Dispari 20180917 Editoriale L’inizio del mio racconto “Ambiguità” tratto dalla raccolta “Come i cinesi volume secondo” Ambiguità – Capitolo 1°

Tre poesie di Angela Maria Tiberi

Presidente Regione Lazio Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”; Presidente Regione Lazio Accademia internazionale “Arte e Cultura” di Michelangelo Angrisani; Ambasciatrice Dell’Associazione internazionale “Magna Grecia Latina New York”.Presidente Regione Lazio Associazione internazionale “La pulce letteraria”;

SERGIANNI LUIGI

I tuoi capelli grigi
mi incutano profondo rispetto di un grande uomo
vissuto nell’Italia della gloria
del cinema italiano
conosciuto nel mondo oltre oceano
dal Polo Nord al Polo Sud.
Ora i giovani devono ritrovare quei valori
perduti e prenderti come esempio da imitare
con il tuo operato di giovane falegname
dalle mani cesellate di creatività infinita
a credere in loro come facesti tu
senza posa nella storia italiana del cinema
a cavallo di due generazioni che non ci sono più
ma rimaste immortalate nei film
dove li ritroviamo immortalati e
perennemente resteranno nella antica gloria italiana.

GIUSEPPE LORIN

Uomo di grande valore
la storia la fai vivere nei nostri cuori
come se tu avessi la macchina del tempo,
ci emozioni facendoci piangere le sofferenze
passate dagli uomini che ci hanno lasciato
con i loro dolori e sofferenze e gioie vissute.
Sei un uomo ineguagliabile che sa lasciare ai posteri
ricchezze inestimabili e uniche.

PAOLA OCCHI

Voce d’usignolo che tocchi la mia anima
sola e raminga nella città
dei fantasmi che vagano nel nulla.
Addolcisci il mio cuore stanco di credere nell’amore
di uomini privi di sentimenti
incapaci d’amare
consolami e asciuga le mie lacrime
nel vedere un giorno trionfare l’AMORE sul MALE
e i deserti che danno i loro frutti,
la TERRA luogo di esistenza dove esiste la fratellanza
senza barriere e la Pace fra gli uomini e la Natura
rispettata come una madre capace d’amare.

Il Dispari 20180910 – Redazione culturale

Il Dispari 20180910

Il Dispari 20180910

Editoriale

MICRO & IL SEXTANTE proporranno una Mostra d’Arte ad ingresso GRATUITO AD INVITI dal titolo L’ECO DELLA PACE il cui vernissage si terrà giovedì 20 Settembre 2018, alle ore 18:30, presso la  MICRO in Viale Mazzini 1, ove resterà in esposizione fino al successivo 30 Settembre.

La mostra L’ECO DELLA PACE a cura di Mariapia Ciaghi e Paola Valori è composta da cinquanta grafiche per la pace e contro tutte le guerre.

Un nucleo di inediti materiali d’archivio provenienti dalla collezione privata di il Sextante di Mariapia Ciaghi raffiguranti opere realizzate da alcuni dei migliori artisti mondiali.

L’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

tramite me (tel. 3914830355 ore 11-24) e/o tramite Angela Maria Tiberi (tel 3205584216) Presidente della sede operativa di Latina, provvederà al rilascio di inviti per tutti i lettori di questa pagina e per tutti i membri del nostro gruppo fb LENOIS che ne faranno richiesta entro il prossimo 15 Settembre.

Tutti coloro che per ragioni di distanza non saranno in condizione di presenziare all’evento, potranno concordare con Angela Maria Tiberi un breve cenno di saluto che sarà espresso agli artisti, agli organizzatori e ai visitatori della mostra da uno dei Soci DILA presente all’evento.

I Soci DILA, e solo loro, potranno iscriversi, sempre tramite Angela Maria Tiberi, per partecipare attivamente alla presentazione dell’evento.

Il Vernissage sarà registrato in video e successivamente sarà immesso in rete e diffuso tramite le TV che seguono con interesse i progetti culturali indicati ed organizzati da DILA e dai suoi Soci.

Ampio spazio sarà riservato alla cronaca dell’evento in questa pagina culturale del quotidiano Il Dispari di Gaetano N Di Meglio (distribuito in edicola ogni lunedì in gratuito abbinamento con la storica testata giornalistica Il Mattino di Napoli)

La Mostra  L’ECO DELLA PACE

nasce da un’idea di Mariapia Ciaghi  Socia dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”, già nota ai lettori di questo quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio in quanto collaboratrice ed opinionista della pagina culturale, giornalista e regista cinematografica, titolare de Il Sextante, impresa di organizzazione di eventi internazionali e casa editrice che vanta tra le sue pubblicazioni anche il trimestrale Eudonna Magazine oltre a curare l’edizione delle nuove antologie di DILA, direttrice della rivista Eudonna); con il coordinamento generale di Paola Valori della quale pubblicheremo presto un’intervista esclusiva per questa testata giornalistica e che ora ci limitiamo a presentare dicendo solo che è specializzata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle.

Ha svolto attività freelance per diverse case editrici

curando l’illustrazione di copertine per libri destinati sia ai ragazzi che al pubblico adulto, affianca all’attività di illustratrice e designer un vivo interesse per l’organizzazione di iniziative culturali, artistiche e musicali, è promotrice di eventi dedicati alle nuove tendenze dell’arte contemporanea, collabora con artisti e istituzioni nell’ideazione e realizzazione di progetti culturali, ha fondato MICRO, spazio aperto alle nuove tendenze dell’arte e della ricerca, dove alterna mostre di artisti contemporanei a esposizioni proprie, ed è presidente dell’Associazione Michele Valori impegnata particolarmente nella promozione delle arti visive contemporanee e nell’allestimento di mostre, rassegne, conferenze, dibattiti e workshop.

La Mostra rientra nell’ambito di “Open Generazioni a Confronto”

una serie di appuntamenti culturali ideati e promossi dall’Associazione Michele Valori con attività espositive, giornate di ricerca e incontri di approfondimento, che focalizzano l’attenzione sul confronto intergenerazionale tra artisti.

La collaborazione tra Paola Valori e Mariapia Ciaghi, oltre a sottolineare il valore storico artistico della collezione, intende offrire un’occasione di incontro e di riflessione sul ruolo dell’arte su temi tanto attuali e urgenti come la pace e il dialogo tra culture diverse

La Mostra può considerarsi un piccolo ma intenso percorso espositivo, ricco di inedite produzioni realizzate nel secondo Novecento e presentate al pubblico per la prima volta:

Gropper, Makoto Ueno, J.W.Wassiljew, Norberto Onofrio, Jose Venturelli, Erasto Cortes, Charles White, Verdon Morcom, I.Md. Sukengadja, Toshitugu Yoshida, To Chiem, Nguyen do Cung, Kim Gon-Dzung, BaUn-Song, Li Tschung, Li Hua, Wu Fan, U Ohn Lwin, Haren Das, Ruth Schloss, Nicolaus Manoussis, Augusto Murer, Giacomo Manzù, Peter Peri, Fritz Griebel, Arno Mohr, Fritz Cremer, Tadeusz Kulisiewicz, Vaclav Sivko, Orest Dubay, Karl Raszler, Johann Kass, Julius Hincz, Gheorghe Ivancenco, Marcel Chirnoaga, Jakobov Mirtscho, Georgi Daskalov, G.F. Sacharow, I.N. Worobjewa, N.I.Kalita.

MICRO è la struttura organizzativa, nonché la sede, di un progetto dedicato alla creatività  contemporanea.

Luogo interattivo dove convergono le più diverse forme di espressività.

Propone una programmazione culturale multidisciplinare con eventi, esposizioni, performance, installazioni, grafica, design, fotografia, musica, spettacolo.

Concepito come work in progress, legato ai diversi luoghi espositivi che lo accolgono, si è ormai consolidato come punto di aggregazione anticonvenzionale per Roma e la sua provincia.

La mostra sarà inaugurata alla presenza delle curatrici e resterà visitabile su appuntamento  chiamando il numero +39 347 0900625.

Visto l’alto valore dell’iniziativa durante il periodo d’esposizione sono previsti incontri con promotori culturali ed esperti, per educare alla pace le nuove generazioni attraverso percorsi laboratoriali per le scuole di diverso ordine e grado.

Riferimenti organizzativi per i visitatori:

info@associazionemichelevalori.it

info@ilsextante.net

emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

Angela Maria Tiberi intervista Luigi Sergianni in esclusiva per Il Dispari

Luigi Sergianni è definito il “cinema italiano” in quanto ha lavorato come scenotecnico nei film dei più grandi attori e registi italiani fin dalla fine degli anni Sessanta.

-D: Come è nata la sua passione per il cinema ?

-R: Nel 1968 mi recai agli Stabilimenti di Cinecittà a ROMA perché avevano bisogno di un falegname e con l’incoraggiamento di mia moglie intrapresi questa carriera quasi per gioco.

-D: Quali sono i film a cui ha partecipato?

 -R: Construction manager: 2013 The Elevator: Three Minutes Can Change Your Life; 2009 Holy Money; 2007Seta; 2006 Black Dahlia; 2006 Le colline hanno gli occhi; 2005 Il nascondiglio del diavolo – The cave; 2002/IHeaven; 1999 Titus; 1997 Kundun; 1994 A che punto è la notte (TV Movie); 1985 A.D. (TV Mini-Series); 1994 Il postino; 1991 Monteriano – Dove gli angeli non osano metter piede; 1990 La voce della luna; 1989 Etoile; 1988 Le avventure del Barone di Munchausen; 1986 Il nome della rosa; 1982 Oltre la porta; 1969Fellini – Satyricon. 

Construction coordinator: 2002 Gangs of New York; 1998 La leggenda del pianista sull’oceano; 1996 Bambola; 2003 Ritorno a Cold Mountain.

Construction supervisor: 2002 Callas Forever; 1999 Il settimo papiro (TV Mini-Series 3 episodi); Part Three; 1999 Part Two; 1999 Part One; 2005 Casanova. 

Set construction supervisor: 1988 Il segreto del Sahara (TV Mini-Series 4 episodes). 

Master set builder: 1989 Francesco. 

Set constructor: 1986 Ginger e Fred; 1983 Donna sola. 

Construction manager – uncredited: 1976 Il Casanova di Federico Fellini.  

-D: Come scenotecnico si ricorda alcuni film?

-R: Non sono solo scenotecnico, ho avuto altre mansioni. Ora elenco alcuni film.
Scenotecnico, filmografia: 2007 Seta.
Direttore dei lavori: 2006 Le colline hanno gli occhi.
Capocantiere: 2005 Casanova.
Construction Co-ordinator SV: 2005 La grotta.
Supervisore dei lavori: 2005 The Black Dahlia.
Construction Manager: 1990 La voce della luna.
Imposta Decoratore: 1989 Le avventure del barone di Munchausen.
Responsabile della costruzione: 1986 Der Name der Rose.
Capocantiere: 1985 Zenzero e Fred.

-D: Quale regista sente più vicino alla sua personalità?

-R: Ho conosciuto notevoli registi ma ho sentito più vicino a me Sergio Leone.

-D: In quali film ha lavorato con lui?

-R: C’era una volta in America.

-D: Ha conosciuto Federico Fellini?

-R: Sì, ho lavorato con lui in Satyricon, Amarcord, Roma, La città delle donne, Casanova,

D: Quale tra i film di Federico Fellini è stato il più difficile da interpretare?

-R:  Satyricon

-D: Qual è fra gli attori con cui ha lavorato quello che ha stimato o, se ancora in vita, stima di più?

-R: Marcello Mastroianni, era una persona molto umile, direi un gentiluomo.
-D: Ha lavorato con Pier Paolo Pasolini?
-R: Sì, ho girato con lui Il Decameron, Uccellacci e uccellini.
-D: Quali sono gli ultimi film in cui ha lavorato?
-R: Gomorra I, Gomorra II, Suburra, I delitti del BarLume.

-D: Qual è l’attore che porta nel cuore?

-R: Massimo Troisi con la sua interpretazione nel film Il Postino.

-D: Qual è la donna invece che porta nel suo cuore?

-R: Mia moglie, compagna fedele e ammirevole che mi ha sostenuto e compreso in oltre cinquanta anni di matrimonio.

La ringrazio per la sua disponibilità.

Le ho dedicato la seguente poesia

 

Luigi Sergianni

I tuoi capelli grigi
mi incutono profondo rispetto
nei tuoi confronti,
grande uomo
vissuto nell’Italia della Gloria del cinema italiano
conosciuta nel mondo d’oltreoceano.
Oggi i giovani devono ritrovare quei valori
perduti e prenderti come esempio da imitare
con il tuo operato di giovane falegname
dalle mani di creatività infinita
e credere in se stessi come facesti tu
senza posa nella storia italiana del cinema
a cavallo di due generazioni che non esistono più
ma che sono immortalate nei film
che perennemente resteranno nella antica gloria italiana.

Angela Maria Tiberi Presidente Regione Lazio per conto dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Presidente Regione Lazio per conto dell’Associazione internazionale La Pulce Letteraria.
Ambasciatrice dell’Associazione Magna Grecia Latina New York.
Ringrazio per la collaborazione Manuela Ranaldi (Segretaria Delegazione Regione Lazio Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”).

DILA & IL DISPARI 2018

 

Il Dispari: una pagina per DILA

DILA & IL DISPARI 2017

Il Dispari & Bookcity

Gaetano Di Meglio

Miramare Gaetano .jpg

Direttore del quotidiano Il Dispari

DILA & IL DISPARI 2017 Redazione culturale

distribuito in edicola insieme al quotidiano “Il Mattino” di Napoli

Il mattino logo

ha scritto:

Al Presidente Bruno Mancini e a tutti i Soci Fondatori dell’Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

  • Cari amici, come da accordi verbali con Bruno Mancini ed in considerazione della valenza culturale e sociale dei progetti proposti dalla “nostra” Associazione DILA, ho piacere di rendere disponibile una pagina settimanale del quotidiano Il Dispari, da me diretto, per offrire una costante informazione dei programmi DILA ed una qualificata presentazione delle Opere e degli Artisti che vorrete mettere in mostra.
    Tutto ciò tenendo in massima evidenza possibile il rapporto con la realtà geografica, isola d’Ischia in primis, nella quale viene distribuita la testata Il Dispari che, vi ricordo, è venduta in abbinamento con il quotidiano Il Mattino di Napoli.La pagina sarà inserita, salvo imprevisti, nell’edizione del lunedì. Il format suggerito è quello di 2-3 articoli della lunghezza totale di circa 6.000 battute spazi compresi con l’aggiunta di 1-2 foto. Augurando a DILA e al Il Dispari una felice e lunga collaborazione

————|————

Gaetano Di Meglio

Il Dispari Quotidiano | Il direttore

m. +39 346.6226480
u. +39 081.18909067
www.google.com/+gaetanodimeglio
dir@ildispari.com
www.ildispari.it

Alla attenzione di tutti gli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Nella pagina

IL Dispari 20150525 testata -comp

che il quotidiano Il Dispari (distribuito in edicola insieme al quotidiano Il Mattino di Napoli) ha recentemente assegnata all’attività redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” (della quale sono Presidente), sarò lieto di pubblicare notizie di carattere artistico culturale indicate dagli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Ciò vuole rappresentare il naturale proseguimento del programma di collaborazione con le varie forze operanti sul territorio che è parte integrante dei progetti culturali da me proposti con la Direzione Artistica di Roberta Panizza.

Compatibilmente con lo spazio di volta in volta disponibile, e con l’avvertenza che i contenuti dovranno essere interessanti specialmente per la comunità ischitana, invito chi di voi vorrà partecipare a questa iniziativa ad inviarmi un cenno di adesione e gli opportuni recapiti telefonici/e-mail a

emmegiischia@gmail.com.

Per ulteriori informazioni rispondo dal 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi.
Bruno Mancini

DILA & IL DISPARI 2015 – 2016

Il Dispari DILA 2

Il Dispari: una pagina per DILA

DILA & IL DISPARI 2015 – 2016

IL DISPARI 2017

1 Il Dispari 2017-01-02

2 Il Dispari 2017-01-09

3 Il Dispari 2017-01-16

4 Il Dispari 2017-01-23

Il Dispari 2017-01-27

6 Il Dispari 2017-01-30

Il Dispari 2017-02-06 Agenzia entrate

Il Dispari 2017-02-06

7 Il Dispari 2017-02-13

8 Il Dispari 2017-02-20

9 Il Dispari 2017-02-27

10 Il Dispari 2017-03-06

11 I1 Dispari 2017-03-/a>

13 Il Dispari 2017-03-20

12 Il Dispari 2017-03-27

13 Il Dispari 2017-04-03

I4 Dispari 2017-04-10

I5 Dispari 2017-04-18

16 Il Dispari 2017-04-24

17 Il Dispari 2017-05-01

18 Il Dispari 2017-05-08

19 Il Dispari 2017-05-15

Il Dispari 2017-05-22

20 Il Dispari 2017-05-29

21 Il Dispari 2017-06-05

22 Il Dispari 2017-06-12

23 Il Dispari 2017-06-19

24 Il Dispari 2017-06-26

25 Il Dispari 2017-07-03

26 Il Dispari 2017-07-10

27 Il Dispari 2017-07-17

Il Dispari 2017-07-24

28 Il Dispari 2017-07-31

29 Il Dispari 2017-08-07

30 Il Dispari 2017-08-14

31 Il Dispari 2017-08-21

32 Il Dispari 2017-08-28

33 Il Dispari 2017-09-04

34 Il Dispari 2017-09-11

35 Il Dispari 2017-09-18

36 Il Dispari 2017-09-25

37 Il Dispari 2017-10-02

38 Il Dispari 2017-10-09

39 Il Dispari 2017-10-16

40 Il Dispari 2017-10-23

41 Il Dispari 2017-10-30

42 Il Dispari 2017-11-06

43 Il Dispari 2017-11-13

44 Il Dispari 2017-11-20

45 Il Dispari 2017-11-27

46 Il Dispari 2017-12-04

47 Il Dispari 2017-12-11

48 Il Dispari 2018

DILA & IL DISPARI 2017

Il Dispari

Associazione culturale DILA

YOUTUBE Bruno Mancini

Camera Commercio Milano vetrina progetti

CCIAA Milano Progetto Otto Milioni

DILA & Bookcity

Antologia poetica – Pubblicità
Proposta di sponsorizzazioni

Caratteristica dell’opera

– 160 pagine stampate a 1 colore in b/n
– carta testo uso mano da grammi 80/mq
– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca in bianca su carta da 300 grammi/mq
– allestimento brossura filorefe con doppia cordonatura
– prezzo di copertina 22.00
– editore Il Sextante con distribuzione nazionale

Condizioni valide fino al 30 Ottobre 2019.

Offerte valide fino al 30 Ottobre 2019 per i primi 10 Sponsors aderenti ad una delle seguenti proposte (IVA esclusa)

1) Partecipazione all’Antologia mediante 1 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 20 copie dell’Antologia a meno di 1/3 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 100.00 euro (5.00 euro a copia spedizione compresa!)

2) Partecipazione all’Antologia mediante 4 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia ad 1/6 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 300.00 euro (3.00 euro a copia spedizione compresa!)

3) Partecipazione all’Antologia mediante 10 pagine di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 400 copie dell’Antologia a 1/10 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 720.00 euro (1.80 euro a copia spedizione compresa!)

4) Partecipazione all’Antologia mediante un logo a colori deciso dallo Sponsor, sia in prima e sia in quarta di copertina, delle dimensioni massime di 30 centimetri quadrati.
Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 350.00 euro (3.50 euro a copia spedizione compresa!)

A complemento di tutte le precedenti proposte verranno effettuate GRATUITAMENTE queste ulteriori promozioni pubblicitarie.

A) Pagina personale per lo Sponsor su www.emmegiischia.com per la durata di un anno

B) Invito personale per lo Sponsor in occasione delle presentazioni pubbliche dell’Antologia

C) Tutte le immagin e/o i testi trasmessi in video attraverso una tv web

D) Disponibilità di ulteriori 10 copie per distribuzione omaggio presso biblioteche, scuole, testate giornalistiche ed emittenti televisive contattate dallo Sponsor.

Modalità pagamento
Pay pal comeicinesi@email.it
Bonifico Bancario IT 59 J051 4239 9301 3357 1082 422

Carta prepagata POSTPAY n. 4023600925626386

intestata a Bruno Mancini codice fiscale MNCBRN43D30F839Z
inviare codice versamento a emmegiischia@gmail.com

Per contatti 3914830355 (ore 14 – 23)
emmegiischia@gmail.com

Sponsorizzando i nostri volumi di poesie,

senza dubbio gli Autori dei testi, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti.

Noi affermiamo che nessun libro viene cestinato prima ancora di essere sfogliato (come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini, e cataloghi vari).

La nostra esperienza ci dice che i libri ed i loro contenuti (siano anche messaggi pubblicitari) vivono e vengono letti da più generazioni, continuando a fare bella mostra di sé nelle case e nelle librerie, perché:

1) I libri sono cultura, serenità, malizia

2) I libri aggiungono valore agli auguri

3) I libri aumentano il pregio dei regali.

4) I libri donano intensità emotive.

5) I libri sprigionano emozioni.

6) I libri offrono esperienze insostituibili.

7) I libri rappresentano patrimoni di conoscenze.

8) I libri arricchiscono competenze.

9) I libri spandono seduzioni.

10) I libri suscitano serenità.

11) I libri adornano di charme.

12) I libri diffondono culture.

13) I libri posseggono fascino.

14) I libri infondono distensione.

15) I libri non ingannano, ma ammaliano.

16) I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Grazie per l’attenzione.

Bruno Mancini

Vuoi aggiungere un pacchetto promozionale alle presentazioni dei tuoi eventi (libri, dischi, mostre, incontri…)?

Abbiamo disponibile:

1) Alcuni spazi d’informazione culturale e di riproduzione video all’interno del palinsesto di teleischia (digitale terrestre e web)

2) Il coordinamento e la gestione delle informazioni culturali per i sei comuni dell’isola d’Ischia del portale IDC “Italia Della Cultura”

3) Il sito www.emmegiischia.com

4) Servizi di grafica, di editing, e di stampa per ogni tipo di pubblicazione

5) Un numeroso gruppo di scrittori, giornalisti, artisti dello spettacolo, musicisti, pittori ecc. in grado di presentare eventi in prestigiose location ubicate sull’isola d’Ischia.

6) ) La sezione culturale di un periodico cartaceo

7) La gestione di una “Casa della Cultura LENOIS”.

8) La disponibilità di alloggi per Artisti in un Ostello LENOIS sull’Isola d’Ischia.

9) La sezione culturale di un periodico cartaceo

10) Numerose altre opportunità

Se vuoi ne parliamo.
Per contatti:
Bruno Mancini
Cell.

3914830355

tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

Il portale www.emmegiischia.com si propone come il sito in cui trovare il maggior numero possibile di eventi appunto culturali presentati sul territorio italiano. Posso assegnarti un login con il quale inserire autonomamente gli eventi di tuo interesse se m’invierai il nome l’indirizzo mail e un recapito telefonico.
emmegiischia@gmail.com

HOME – Libri – Ischia

Bruno Mancini,

ideatore del progetto culturale “Le nostre isole”
Il progetto culturale LENOIS nasce dal desiderio di costruire una TRIBU’di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

Contatti

www.emmegiischia.com in questo periodo è impegnata nel proporre nuove forme di attività utili a dare visibilità al portale e pubblicità agli eventi, due delle quali mi sembra interessante proporre alla tua attenzione.

Scambio di visibilità. Perché non pubblicizzare www.emmegiischia.com sulle locandine degli operatori culturali? Può essere un’idea avvincente.

Possiamo dare visibilità ad un evento all’interno della newsletter, in modo assolutamente gratuito. In cambio chiediamo l’inserimento del logo sulle locandine degli eventi promossi dai nostri operatori.

DILA http://dila.altervista.org/
Antologia poetica – Pubblicità
Proposta di sponsorizzazioni
Caratteristica dell’opera
– 160 pagine stampate a 1 colore in b/n
– carta testo uso mano da grammi 80/mq
– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca in bianca su carta da 300 grammi/mq
– allestimento brossura filorefe con doppia cordonatura
– prezzo di copertina 22.00
– editore Il Sextante con distribuzione nazionale
– ISBN
Condizioni valide fino al 30 Ottobre 2019.

Offerte valide fino al 30 Ottobre 2019 per i primi 10 Sponsors aderenti ad una delle seguenti proposte (IVA esclusa)

1) Partecipazione all’Antologia mediante 1 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 20 copie dell’Antologia a meno di 1/3 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 100.00 euro (5.00 euro a copia spedizione compresa!)

2) Partecipazione all’Antologia mediante 4 pagina di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia ad 1/6 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 300.00 euro (3.00 euro a copia spedizione compresa!)

3) Partecipazione all’Antologia mediante 10 pagine di immagini e/o testi decisi dallo Sponsor.
Acquisto da parte dello Sponsor di 400 copie dell’Antologia a 1/10 del prezzo di copertina, per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 720.00 euro (1.80 euro a copia spedizione compresa!)

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Acquisto da parte dello Sponsor di 100 copie dell’Antologia per un importo totale, comprese spese di spedizioni, pari a 350.00 euro (3.50 euro a copia spedizione compresa!)

A complemento di tutte le precedenti proposte verranno effettuate
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A) Pagina personale per lo Sponsor su www.emmegiischia.com per la durata di un anno

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C) Tutte le immagin e/o i testi trasmessi in video attraverso una tv web

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Sponsorizzando i nostri volumi di poesie,
senza dubbio gli Autori dei testi, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti.

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1) I libri sono cultura, serenità, malizia
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14) I libri infondono distensione.
15) I libri non ingannano, ma ammaliano.
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Grazie per l’attenzione.
Bruno Mancini

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6) ) La sezione culturale di un periodico cartaceo

7) La gestione di una “Casa della Cultura LENOIS”.

8) La disponibilità di alloggi per Artisti in un Ostello LENOIS sull’Isola d’Ischia.

9) La sezione culturale di un periodico cartaceo

10) Numerose altre opportunità

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Bruno Mancini,

ideatore del progetto culturale “Le nostre isole”
Il progetto culturale LENOIS nasce dal desiderio di costruire una TRIBU’di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

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Bruno Mancini scrittore
è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.
A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione, o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

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