Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200921

Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA

Ciao a tutti,

purtroppo la vita ci insegna che esistono momenti particolarmente tristi e oggi tocca a me informarvi che il nostro caro amico Antonio Mencarini,  Socio fondatore DILA, VOX di tutti i nostri progetti, non sarà più tra di noi.

Ho espresso  le mie condoglianze alla moglie Elvira e lei si è detta emozionata per la stima e l’amicizia di tutto il gruppo di cui mi sono fatto testimone.

Avvieremo qualche iniziativa per mantenerne il ricordo e, certamente, la prossima edizione di Otto milioni con la relativa antologia sarà dedicata a lui.

Scusatemi la sintesi ma non credo di poter aggiungere altro se non l’invito ad un pensiero in ricordo del Caro Amico Antonio.

Dalla mia raccolta di poesie “Non sono un principe”
(2012 – 2014)

Vox
Antonio Mencarini

Assuefatto,
sbriciola,
nel silenzioso pandemonio acustico
lirismi
taniche di nefandezze oscene,

lanciando,
in orbita,
su mal celato tuttotondo fonico
Ignazio
e suo fratello:

epigoni sbiaditi
del vate siculo.

Antonio Mencarini
legge
“La Sagra del peccato”
chi non ascolta
perde.

Ecco il link ad una delle numerosissime video letture che Antonio ha regalato a tutti gli  scrittori e poeti dei progetti Made in Ischia.

https://youtu.be/OA7M0CZuvBk

Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA

Pensieri inviati da alcuni amici di Antonio:

 Alberto Liguoro 

Sono assolutamente costernato per questa notizia.

Antonio era la vita fatta persona.

Ma come si fa?

Qualsiasi iniziativa sia in suo ricordo mi vedrà tra i partecipanti.

Dalila Chenah 

Condoglianze per noi tutti mi dispiace. Trasmetti, ti prego, le mie condoglianze alla famiglia.

 

Franco Maccioni 

Una triste notizia volteggia nei nostri cuori. Nel mio animo colori di dolore per la scomparsa del caro amico Antonio. Avrei voluto conoscerlo personalmente nelle varie attività, sempre capace, pronto e sensibile nell’esserci. Lesse una mia poesia che ebbe un premio a “Otto milioni”: mi commosse tanto la sua lettura… bravissimo. Condoglianze alla sua famiglia. R.I.P. caro Antonio nella tua Luce Nuova!

Lucia Fusco 

Mi dispiace molto, condoglianze

 

Alberto Ghirardini 

Spiace leggere : ho di lui ricordi brevi, tutti milanesi, ma piacevoli… quieti e di buon senso, di una persona appassionata, colta, educata e amica.

Estendi, ti prego, queste mie parole alla moglie

 

Antonio Fiore

Mi dispiace moltissimo per la dipartita del carissimo amico Antonio Mencarini, mi associo con tutti voi al dolore e al cordoglio, esprimendo dal profondo del mio cuore sentite condoglianze alla moglie e ai suoi cari.
Resterà per sempre nei nostri pensieri.

Mariapia Ciaghi

Ci uniamo nel doloro e facciamo le nostre sentite condoglianze.

 

Maria Luisa Neri

Mi dispiace molto. Condoglianze a te che lo conoscevi personalmente e alla famiglia da parte mia.

 

Giovanna Li Volti Guzzardi

Una grande tristezza!

Condoglianze alla Famiglia, non lo dimenticheremo mai, era meraviglioso!

Che Dio gli dia il Santo Paradiso!

Va benissimo ciò che farai per il nostro grande Antonio Mencarini, tutti lo porteremo nel cuore e nella mente per sempre!

Lui  si godrà il Santo Paradiso e sarà felice di noi che lo pensiamo sempre, anche dalla lontana Australia!

 

Liga Lapinska           

Perdere un amico,- e la tragedia senza parole anche se sappiamo che lo perderemo.. Mi dispiace molto.

Silvana Lazzarino

mi spiace apprendere questa notizia… ma come scrivi tu a volte non possiamo decidere noi fino in fondo… perché qualcun altro ha deciso così.

La vita è un dono e Antonio Mencarini ha saputo accogliere questo dono, viverlo a pieno restituendo a quanti conosciuti e incontrati il suo entusiasmo nell’agire in ogni contesto: dalla vita personale e familiare a quella lavorativa e dedicata alla cultura

Il suo amore per la vita che ha espresso nelle sue attitudini di poeta, scrittore e interprete nel dare con la sua eccellente voce maggior emozione alle parole, lo ha trasmesso grazie al suo saper comunicare in modo autentico.

Il suo impegno come Socio Fondatore della vostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”  resta vivo anche se fisicamente lui non è più in questa dimensione, perché scintille di luce della sua bellezza continuano a farsi sentire in ogni vostro pensiero, ma anche progetto, iniziativa. Il ricordo di Antonio sempre vivo nella mente di chi lo ha amato e voluto bene è un modo per far brillare questa sua energia di luce che non si spegnerai mai. Il pensiero fa vibrare le emozioni e pensando a lui, la sua luce rispende ancor più.

Gli affetti e amori veri non si perdono mai… continuano ad essere in altra forma di luce, sempre vicino a chi li chiama a sé.

Un abbraccio a te Bruno e un pensiero di vicinanza e affetto per la famiglia di Antonio, in particolare per la moglie Elvira.

 

Alberto Liguoro.

Caro Antonio,

come dimenticare il tuo sorriso coinvolgente? I tuoi modi, sempre pacati, la tua vena ironica; la tua voce, senza acuti e toni stridenti, per cui, a parte la tua corretta conoscenza di diverse lingue, eri chiamato anche “the voice”?

Come dimenticare la lettura delle poesie, e la serata di arte, e di letteratura, col “professore” a Ischia?

E la nostra performance “Che ne facciamo dei libri?”,quel pomeriggio infuocato di sole davanti alla biblioteca “Chiesa Rossa”. Al Parco delle Cascine, a Milano?

E il dopoteatro di Bookcity col “mangiafuoco”, davanti al “Parenti”, dove era anche Pisapia?

Sempre cose belle e giuste; non intrallazzi, non sotterfugi, mai cose da “pelo sullo stomaco”.

L’incontro per un premio letterario in Svizzera, e tante altre cose; ma soprattutto la spontaneità e la sincerità della tua amicizia, che ha fatto di noi, con Bruno, che ci ha presentati, e con altri amici ischitani e internazionali, grazie anche alle moltissime iniziative da lui promosse, una FORZA CORALE, per l’affermazione e la vitalità della CULTURA.

Ciao Antonio

Sono felice di averti conosciuto; mi lasci un grande vuoto; ma sono sicuro che, prima o poi, quando sarà, ci rivedremo da qualche parte, nello SPAZIO/TEMPO, e parleremo di tante altre cose.

 

Silvana Arbia

Mi dispiace. Condoglianze ai famigliari e agli amici. La mia gratitudine e quella della Fondazione per la sua generosa e importante attività.

 

Donatella e Raffaele Brischetto

Mi associo con molto fervore allo sgomento per la dipartita di un amico e di un grande conoscitore dell’animo umano. Ciao Antonio

 

Tina Bruno

Antonio Mencarini, uomo di grande cultura e conoscenza, maestro di recitazione e narrazione, aveva ricevuto dalla vita il dono della voce.
Interpretava la lettura di opere letterarie con passione, creando nell’ascoltatore quelle giuste emozioni capaci di elevare lo spirito.
La sua morte ha colto di sorpresa i suoi ascoltatori che, uniti alla famiglia dal dolore e dal senso di abbandono, esternano sentite condoglianze.

Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA

E chiudo questa prima pagina di omaggio alla memoria di Antonio Mencarini con tre sue poesie.

 

Mare

‘O mare nun accide
‘o mare è mare
e nun ‘o sape ca te fa paura.

Edoardo De Filippo

 

Un solco continuo scavato da aratri invisibili
la scia bianca immacolata si perde nell’azzurro
il vento scompiglia capelli e arruffa pensieri
gabbiani e delfini danzano intorno alla barca
suonando sinfonie sul pentagramma delle onde
Così la vita che scorre intorno a noi
The sea, la mer, das meer, el mar, pelagos,
il mare.

Si ama e si teme. Calmo sereno benefico
violento cupo, capriccioso e violento.
Ha cullato la vita e ha dato la morte
Così la vita che scorre intorno a noi.
Pace silenzio bolle che salgono argentee
una murena si affaccia e ti guarda
un anemone apre i suoi colori
un rombo assale e mangia un latterino

Il tuo ricordo

Il tuo ricordo
mi trasporta lontano
tra mari in tempesta
e uragani di solitudine

Il tuo ricordo
mi ottenebra la mente
mi riporta nel tempo
tra momenti di felicità
e oscuri sentimenti

Il tuo ricordo
mi perseguita nei sogni
a volte dolcissimi
a volte assurdi incubi

Il tuo ricordo
passato e presente
tiene la mia anima in bilico
tra gioia e disperazione

 

Canto dell’illusione

Troppo vaneggiasti, nel miraggio

che fioriva legittimo dal sangue!

Bella esaltante nell’etereo

ti allucinò la strada del viaggio!

E tu ristavi allora, come affranto

per barbaglio accecante che rilassa…

– non ritrovavi più la nota arcana

che ritmavi – auspicio d’altro canto!

Ti gorgogliava nera nel profondo

la mota del cammino che invischiava

le ali ai tuoi piedi  – che  staccare

anelavi d’un balzo libero e giocondo.

Ti vedevi sulla tua terra strame

infecondo, pugno senza forza;

l’egocentrismo che ti circuiva

era serpente dalle mille brame…

O quanto tu l’odiavi !

Avanti alla pupilla vacillante e sola

era un abisso il mondo – pullulante

d’insetti putrefatti brulicanti.
L’ala tua canora che saliva

nell’iride dei sogni del mattino

si ripiegava, come flora vizza,

 

Ecco il link ad una delle numerosissime video letture che Antonio ha regalato a tutti gli  scrittori e poeti dei progetti Made in Ischia.

Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILAIl Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA Il Dispari 20200921 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200914

Il furto della foto di Maradona

nona puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime otto puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 – 10 – 17 – 24 – 31 agosto, 7 settembre 2020.

Il furto della foto di Maradona

PARTE TERZA

I sogni

Capitolo primo

Bruno: -«Aurora, nonostante il mio diretto coinvolgimento emotivo, questa che ho voluto raccontare, con il prezioso ausilio dei nostri straordinari compagni, sono persuaso che possa sì essere annoverata tra

“Le belle storie d’amore”,

ma sono anche convinto che essa non appartenga ad una singola persona o ad una sola coppia d’individui, né che sarebbe corretto presentarla come la catarsi del bene sul male.

Ho voluto porgerla alla tua attenzione, e naturalmente alla compiacenza dei tuoi ospiti, sviluppando i miei argomenti nella forma recitativa che è ormai consuetudine dei nostri incontri, affinché tu, Signora, possa decidere se dare o non dare un senso d’eternità all’amore tra il Popolo Napoletano e Diego Armando Maradona.

Tanto grande, così palese ed autentico.

Da un lato un uomo che inventa per se stesso un’identità collettiva, dall’altro, l’atavica civiltà di un popolo baro e ladrone che si lascia sedurre dall’integerrimo difensore della giusta amicizia.

Ne parleremo ancora, dopo, se vorrai, ora mi preme chiarire che l’averti proposto la lettura del mio diario non è stato frutto, come ho già detto durante la presentazione iniziale, di civetteria maschile, piuttosto dell’augurio che dalle sue pagine tu, Donna Guascona, possa essere spinta a valutare benevolmente la mia determinazione a punire. Non certo insita nella indole che mi riconosco.

Eppure, in questa occasione, l‘ho espressa con tanta forza da riuscire a trasferirla finanche nello stesso soggetto da sottoporre al castigo.

La baldanzosa indifferenza, con la quale i delinquenti quotidianamente depredavano (e continuano a depredare) di cose care i loro simili, è stata mortificata dalla lucida voglia di giustizia che avevo attivata con il preciso intento di indurre l’autore del furto a privare, per una volta, anche se stesso della sua unica ricchezza.

Mio nonno diceva che chi mangia cavallo non per questo diventa cavallo.

Ignazio di Frigeria e d’Alessandro aveva sottratto, durante tutta la vita, valori ben più preziosi dei semplici altrui oggetti.

Non aveva lesinato d’impossessarsi, subdolamente, finanche di sentimenti e d’idee non di sua pertinenza, pur quando questi fossero stati gelosamente custoditi dai legittimi detentori.

Mai un rimorso.

Mai un pentimento.

Nello scontro con il popolo del Pibe, detto in termini calcistici, imbambolato da finte e contro finte, pallonetti e pallonate, stop a seguire e passaggi smarcanti, genialità irraggiungibili, lui, il ladro senza coscienza, lui che tu hai già conosciuto in passato come mio fratello gemello dato in adozione dalla nascita, Ignazio di Frigeria e D’Alessandro, è finito per diventare, inconsapevolmente, un bene altrui.

I nonni non sempre hanno avuto ragione.

Aurora: -«Le assunzioni di responsabilità (tu hai affermato di averlo consapevolmente indotto al suicidio), quasi mai corrispondono a calcoli ignobili o disdicevoli.

Gli affetti perduti per sempre (Ignazio di Frigeria e d’Alessandro, nel bene e nel male, pur se vissuto in altra famiglia e differente contesto sociale, era comunque tuo fratello gemello) quasi mai si lasciano obnubilare oscurati da altrui ideali.

Perché hai telefonato ignorando chi fosse il tuo interlocutore?

Perché l’hai fatto pur non essendo certo che la persona alla quale ti rivolgevi avesse una personale responsabilità nel furto?

Come hai fatto a valutare la vita di uno sconosciuto meritevole di così immensa punizione?»

Bruno: -«Sai bene che il mio mestiere non è mentire.

Ed io so altrettanto bene che non sarei in grado di provarci neppure con uno sprovveduto.

È vero, la mia ricostruzione è stata incompleta ed il mio comportamento finale è, di conseguenza, passibile di giuste critiche.

Non mentire e non voler ingannare, non presuppongono l’obbligo confessionale della integrale illustrazione degli eventi e di un eventuale susseguente pentimento.

La ragione della mia apparente superficialità è spiegabile dalla precisa e decisa volontà, che non mi ha consentito deroghe, di stralciare dalle pagine del mio diario unicamente i fatti.

Con il loro carico di certezze e riferimenti oggettivi.

I sogni non lo sono.

I sogni sono forse una proiezione di antecedenti malesseri inespressi?

Oppure future aspettative non palesabili?

Visioni?

Chimere?

Lusinghe?

Banali effetti fisici?

Per me i sogni sono segreti.

Per me i sogni sono i segreti del mio cervello.

Per me i sogni sono i segreti della mia anima.

Nessuno ha il diritto, in nome della verità, di rivelare un altrui segreto.

Nessuno ha il diritto di tradire la propria anima o il proprio cervello.

Venerdì, la sera in cui ho ricevuto da comeicinesi@libero.it il messaggio con il numero telefonico da chiamare, è vero, non mi sono neppure posto la domanda di verificare chi fosse il titolare dell’utenza.

Per una precisa ragione.

Neppure durante tutta la successiva giornata ho cercato di sapere a chi esso appartenesse.

Per una precisa ragione.

Ed ancora, ho fatto squillare “quel” numero di telefono, la notte del 14 Agosto alle ore 23.54 senza neppure immaginare l’identità della persona alla quale mi rivolgevo con tanta sicumera.

Per una precisa ragione.

Per una ragione che non giustifica nulla, nel bene e nel male.

Per un sogno.»

Aurora: -«Se io non conoscessi la dignità dei tuoi ideali, dubiterei fortemente di trovarmi di fronte ad una verità. Sarei indotta a credere che le tue argomentazioni siano tentativi di aggiustamenti per comportamenti imprudenti se non addirittura colpevolmente semplicistici.

Se… »

Petrus: -«Signora, mi permetto di interrompere il vostro colloquio, poiché sono depositario di una confidenza che potrebbe risolvere i vostri dubbi.»

Aurora: -«Tu?»

Petrus: -«Io.»

Aurora: -«Ebbene parla.»

Petrus: -«Se potessi divagare maggiormente, mi piacerebbe raccontare l’origine della stima enorme che nutro per una persona (nonostante ella sia completamente astemia!)… »

Aurora: -«Al solito Petrus, bevi una grappa e limitati all’essenziale.

Saresti capace di narrare il diluvio universale o tutta la fuga dall’Egitto.

Essenziale, solo l’essenziale.»

Petrus: -«Grazie per la grappa, meglio doppia.

Conosco la Cristina del messaggio partito dalla casella comeicinesi@libero.it .

Detto semplicemente, ella è la nonna del nostro amico.

Giochiamo spesso insieme a dama, e pochi giorni fa mi ha tenuto impegnato un intero pomeriggio per parlarmi del suo amato nipote.»

Aurora: -«Tutto qui? Quale è la confidenza chiarificatrice?»

Petrus: -«Signora, sapete bene che le parole non scorrono senza grappa!

Hanno bisogno di liquidi spiritosi per evaporare! Ah! Ah! Ah!»

Aurora: -«Purché ti sbrighi, bevi quello che vuoi.»

Petrus: -«Sarò velocissimo.

Cristina mi ha riferito di due sogni, e del dialogo completo con le frasi precise che -ha detto- si sono scambiati lei ed il nostro amico.

Per me l’incontro con Cristina non è stato un sogno, quindi non è un segreto.

Lei non mi ha chiesto di non parlarne, quindi non espongo un segreto.

Cristina è una persona aperta, schietta, sincera.

Non ha segreti.

Ella in nessun modo mi ha chiesto, o fatto intendere, di non divulgare il contenuto della nostra conversazione.

Le sue parole sono acqua cristallina.

Beve solo quella! Ah! Ah! Ah!»

Aurora: -«Petrus, ora basta. Ridere ti fa male. Ti asciuga la gola! Ah! Ah! Ah!

Saresti in grado di ricostruire i due incontri?

Ripetere puntualmente e dettagliatamente le frasi e le scene?

Sì o no?»

Petrus: -«Nessun problema.

Anzi no, un problema: mi occorre almeno un’ora.

Nessun problema.

Anzi no, due problemi: ho bisogno di due persone che leggano la trascrizione del colloquio. Un uomo (per la parte del nostro amico) ed una donna (per impersonare la nonna Cristina).

Nessun problema.

Anzi no, tre problemi: mi servirà una terza persona per illustrare tutto ciò che non sarà dialogo.

Nessun problema… »

Aurora: -«Hai a disposizione Edith, Edoardo e Tom, due ore, una bottiglia di grappa alla ruta, e quanta birra riesci a bere.

Sbrigati, nessun problema… »

Bruno: -«Noi intanto potremmo andare ad ascoltare un po’ di buona musica napoletana, suonata al pianoforte dal mio amico col fiore di ginestra (ginestra fiore amato dalla mia donna) all’occhiello del bavero?»

Aurora: -«D’accordo. Lo sai che c’è anche la donna dalle mani ambrate… »

Il Dispari 20200907 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200907

Il furto della foto di Maradona

ottava puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime sette puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 – 10 – 17 – 24 – 31 agosto 2020.

Il furto della foto di Maradona

 

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Undicesimo giorno

 

Edoardo: -«Domenica15 Agosto…

Il telegiornale della sera ha mandato in onda le interviste raccolte subito dopo il fatto.

Alcune di esse hanno rasentato, anzi sono sprofondate nel ridicolo, altre mi sono apparse come residui di comportamenti para mafiosi, tutte, tutte indistintamente sono risultate serve dell’inutilità, della banalità (le quali ormai sono caratteristiche considerate per niente offensive dagli assuefatti cortigiani telespettatori).

 

Il vicino che per primo è giunto nella stanza… »

Edith: -«Come tutte le notti, alle quattro sono salito a chiamarlo per andare a pescare…»

Edoardo: -«L’intervistato, amichevolmente dice pescare, io penso rubare».

Edith: -«… la porta era aperta, ma non rispondeva. Eppure teneva aperti gli occhi, ma lui non parlava. La faccia era una maschera rossa.

Era bravo. Perché l’ha fatto? Perché?»

Edoardo: -«Il giornalista, senza molti preamboli gli ha chiesto…»

Una voce dall’alto: -«Ha visto la foto di Maradona sul tavolo?

Era rubata. Lo sapeva?»

Edoardo: -«L’amico compare ha risposto, con la stessa sfacciataggine e mancanza di pudore… »

Edith: -«Adda murì mamma, mai na cosa e chesta.

è vero, lo sapete, ho qualche precedente, ma non ho mai rubato nelle chiese.

Maradona non si tocca.

Forse sbaglio, ma penso così.»

 

Edoardo: -«Poi è stato intervistato il medico legale, o ufficiale sanitario non ho capito bene… »

Edith: -«Un colpo tra gli occhi. L’arma della offesa gli è rimasta tra le dita, imbrattata di un rosso sangue.

Autolesionista.
Senza dubbio.

Ha fatto tutto da solo.

La foto di Maradona? Un miracolo! Neppure una goccia l’ha sporcata. Eppure era a breve distanza.

La faccia del cadavere, poveretto, era una maschera rossa. Tutto intorno schizzi, ma la foto pulita, senza una goccia!

Un miracolo.

Non credo di sbagliare.

Questo è il mio pensiero.

Un miracolo.»

 

Edoardo: -«A chiarire le modalità dell’atto mortale è stato un personaggio di enorme spessore: il Magg. Sott. Cap. del Nuc. Invest. Insud. Inest.  Ossequiato nel suo Ufficio presso l’Alto Comando Terrestre Navale Aeronautico Satellitare Sottomarino Supervulcanico Antiterremoti Competente per Territorio… »

Edith: -«Constatata la fine avvenuta mediante colpo da se stesso inferto nella parte centrale della parete frontale.

Sopralluogato il locale di cui l’azione suddetta.

Dato ascolto ad eventuali testimoni.

Ricevuta conferma negativa a quanto prima, e prima di quanto.

Abbiamo,

Io abbiamo al giudice ed al Piemme notiziato la negatività criminosa dell’attività prodotta da improbabile seconda terza quarta e quinta soggettività di individui sottoposti a verifiche investigative aventi per oggetto il suddetto fatto inoppugnabile e di certa natura lesivatoria.

La foto di Maradona?

Dettaglio inqualificabile.

Era rubata?

Sarà la superiore giustizia suprema a deciderlo sopra tutto.

Noi, io abbiamo il compito di investigatore.

I giusti giudicano, cioè giudiziano, cioè giustiziano, cioè giudificano, i militari indagano.

Noi, io non siamo i giusti.

Ho detto qualcosa di sbagliato?

Io penso così.

Per noi, io, questa è la legge.»

Edoardo: -«L’ultimo intervento è stato realizzato tra la gente comune… »

Una voce dall’alto: -«Salve, lei è l’edicolante di Piazza Delle Vittime?

Lo conosceva il suicida?»

Edith: -«E chi non lo conosce.

Ogni mattina compra… »

La voce dall’alto: -«Comprava!»

Edith: -«…il corriere dello sport e mi parla… »

La voce: -«Parlava!»

Edith: -«… dei programmi televisivi a pagamento che ha visto la notte.

Lo conosco, lo conosco.

Solo TV ed a spasso per i bar.

Mai altro.

Brava persona.

Un poco…

Ma è vero?

La fotografia, il maleficio, il castigo universale…

Non so più cosa pensare, è tutto sbagliato.»

Edoardo: -«In una comunità microscopica come la nostra, il morso di una cagnetta rappresenta la notizia dell’anno per Sasà, l’intrepido temerario super stalinista baffuto gigante, proprietario direttore redattore telefonista autista delle sei pagine “IL RIONALE” di cronaca sport politica falce martello  costume moralismo arte previdenza assistenza sanità viabilità abusivismo clientelismo bla-bla-bla-ismi.

Così come fa pagare tariffe astronomiche per pubblicizzare qualsiasi schifezza… -tutto-, nonostante la tiratura non stratosferica, egli sarebbe capace nella stessa maniera di pagare compensi irrisori… -nulla- al promotore di un simile evento!

L’edizione straordinaria uscita nella tarda mattinata mostra in prima pagina il corpo.

Si vede poco e di lato, benché la foto sia molto ravvicinata.

Ciò che si nota è una folta capigliatura, una maglietta striminzita a larghe strisce verticali, la mancanza di scarpe, ed il pantalone estivo a mezza coscia -scuro con una tasca dalla fodera rivoltata anche essa a larghe strisce verticali-.

Il titolo ad otto colonne con caratteri cubitali dice…»

Edith: -«Ancora una vittima innocente».

Edoardo: -«Più sotto l’occhiello…»

Edith: -«La nostra società crea solo emarginati».

Edoardo: -«Io avrei scritto: “Eliminato un altro colpevole”.

“La nostra società non ammette emarginati”.

Il testo (firmato Biagino) tanto piagnucolante quanto pregno di populistiche ribellioni sociali, svolazza tra luoghi comuni ed incoerenza…»

Edith: -«La nostra attuale amministrazione, demo… pluto… comunist… social… dittatoral… anarch… globalist… padana minimalist… con a capo la Sindachessa, di poche pretese ma oggetto di molte caricature, democristiana, ex democristiana, felice sorridente, convinta assertrice dei principi fondamentali ed inalienabili del matrimonio, del divorzio, della natura, della caccia e della pesca, delle zanzare e delle zoccole (topi, ratti, pantegane) gigantesche e ben nutrite, delle razze marocchine e padane, della civiltà napoletana e padana, dell’Italia e della padania, della patria unita, della patria in pezzi regionali, della patria in pezzettini provinciali, della sua minuscola patria comunale, essa, eletta dal popolo pecorone vigliacco, non è stata in grado di creare un parcheggio in Via Delle Ginestre, per dare una speranza di vita civile ai poveri emarginati.

Così nascono i ladri, e così si muore uccisi dal rimorso.»

Edoardo: -«Io avrei scritto “Anche chi è nato ladro sa che Maradona non si tocca.”

Essere mariuolo è una professione non adatta ai fessi.

Dalle pagine con foto che tutta la stampa locale ha dedicato questo pomeriggio al suicidio, desumo i particolari della scena del tragico evento.»

Edith: -«Su un foglio di carta, strappato da un quaderno a quadretti, l’addio alla vita del parcheggiatore abusivo di Via Delle Ginestre abbracciava la foto del grande Diego.»

Edoardo: -«L’immagine del Pibe, in una posa da austero condottiero con indosso la maglia azzurra, era poggiata sul tavolo della stanza cucina soggiorno pranzo antibagno lavanderia e stireria, proprio accanto al corpo abbandonato nella stagnante aria pregna d’odori di sughi bruciacchiati, di saponi marsigliesi, di panni sporchi e di piatti da lavare.

Il manoscritto dalla grafia di difficile comprensione è stato riprodotto in fotocopia e, di lato, integrato da questa più semplice trascrizione a caratteri di stampa… »

Tom: -«Dal giorno in cui ho rubato la foto di Maradona non ho più avuto pace, e non ne avrò di certo in seguito, né distruggendola né restituendola.

Il mio peccato di non averlo amato e neppure rispettato è stato enorme, finanche maggiore della mia sfrontata e baldanzosa azione.

Non chiedo scusa e non mi pento, poiché capisco che ogni tentativo in tal senso sarebbe inutile.

Chi troppo ama non sa perdonare.

Abbiate cura dei miei figli.

Loro non c’entrano.

Ignazio.»

Edoardo: -«Ignazio, il mio fratello gemello!»

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

 

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

VIRUSISCHIA

 

Hits: 25

Tutte le pubblicazioni di Bruno Mancini c/o LULU.com

Tutte le pubblicazioni di Bruno Mancini c/o LULU.com

Tutte le pubblicazioni

di Bruno Mancini c/o

LULU.COM

 

2 ¢ x 1 poesia

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 19.53

Le oltre 500 poesie che compongono questo libro le ho scritte nei sessant’anni che vanno dal 1957 al 2017. Ossia da quando avevo 14 anni a quando ne avevo 74. Ciò implica, molto chiaramente, una diversità di temi, interessi, stilemi e via discorrendo che rendono piuttosto articolata la natura delle sensazioni e delle emozioni derivanti dalla loro lettura. Forse, come in un gioco a mosca cieca, potrete restare stupiti dalla lettura che vi trasporterà, nel breve spazio di una stessa pagina, da una poesia del giovane ragazzo innamorato dell’amore a quella del maturo cinquantenne stregato da una fata inarrivabile; oppure vi potrà intrigare leggere, una dopo l’altra, alcune poesie scritte nello stesso periodo ma con lirismo completamente differente tra loro. Sarà, questa, una proposta valida?

Details

Publication Date 2/3/2019
Language Italian
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 492
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Adotta una poesia

 

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 23.77

«Molti di voi sanno che il progetto LENOIS “Le nostre isole” nasce dal desiderio di costruire una TRIBÙ di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc.) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, è il caso di internet ovviamente, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

Details

Publication Date 20/5/2012
Language Italian
ISBN 9781471712098
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages160 Binding
Paperback Interior Color
Black & White
Dimensions A4 (8.27 x 11.69 in / 210 x 297 mm)

Alla ricerca dei percome e-book

By Bruno Mancini


USD 2.22

Una serie di articoli di denuncia sociale. Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate amministrazioni dei beni pubblici. E non solo.

Details

Publication Date 18/3/2016
Language Italian
ISBN 9781326600860
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

Alla ricerca dei percome

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 12.21

Una serie di articoli di denuncia sociale. Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate amministrazioni dei beni pubblici. E non solo.
Details
Publication Date 18/3/2016
Language Italian
ISBN 9781326600907
Category Fiction – General
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 132
Binding Paperback Interior ColorBlack & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Alla ricerca dei percome e-book

By Bruno Mancini

Antologia 1956 – 2010

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 27.95

Bruno Mancini a buon ragione può essere definito “pioniere” della cultura letteraria ischitana in un processo di rinascita che fa seguito ad un lungo letargo. Sembra quasi che la sensibilità emotiva di Bruno si sia incontrata/scontrata per anni con la lussureggiante natura ischitana, un connubio di spinte uguali e contrarie che si respingono, si annullano a vicenda, a volte fanno l’amore. Segni questi di un’autorialità che si fa sensuale e passionale senza mai scadere nella volgarità, emotività di un uomo che sa amare con distaccato cinismo ed al contempo con l’ingenuità di un ragazzino

Details

Publication Date 29/6/2011
Language Italian
ISBN 9781446710227
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 624
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Antologia 1956 – 2010 e-book

By Bruno Mancini


USD 6.07

Bruno Mancini a buon ragione può essere definito “pioniere” della cultura letteraria ischitana in un processo di rinascita che fa seguito ad un lungo letargo. Sembra quasi che la sensibilità emotiva di Bruno si sia incontrata/scontrata per anni con la lussureggiante natura ischitana, un connubio di spinte uguali e contrarie che si respingono, si annullano a vicenda, a volte fanno l’amore. Segni questi di un’autorialità che si fa sensuale e passionale senza mai scadere nella volgarità, emotività di un uomo che sa amare con distaccato cinismo ed al contempo con l’ingenuità di un ragazzino<

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

FormatPDF

Canzoni ucraine

By Bruno Mancini


USD 11.25

Testi canzoni ucraine ed italiane, musicate da Valentina Gavrish

Details

Publication Date 30/12/2014
Language Ukrainian
ISBN 9781326137601<
Category Education & Language
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Valentina Gavrish

Specifications

Pages 48
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Da Ischia L’Arte e-book

By Bruno Mancini


USD 2.17

Antologia, non solo poetica, contenente anche le poesie finaliste della quarta edizione del premio internazionale “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini, presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Details

Publication Date 15/1/2016
Language Italian
ISBN 9781326534479
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

Da Ischia L’Arte

By Bruno Mancini

USD 23.76

L’Antologia, prevalentemente poetica, contiene le poesie finaliste della quarta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”. Il progetto culturale di cui essa è espressione è stato proposto, e quindi inserito, nel calendario dell’EXPO di Milano (n. 1724 dal 20 al 25 Ottobre 2015) riscuotendo l’interesse dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano che ne ha suggerito la presentazione in occasione del Bookcity organizzato dall’Assessorato stesso e dal Comitato promotore Bookcity composto dalle Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, e Umberto e Elisabetta Mauri, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Ass. Editori), con il sostegno di AIB (Ass. Biblioteche), ALI (Ass. librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano). Quindi, la presentazione di questa antologia è avvenuta nel Bookcity mediante il progetto (n. 723 autogestito denominato “Carro di Tespi”.

Details

Publication Date 10/1/2016
Language Italian
ISBN 9781326528829
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 160
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensionsm A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Da Ischia sempre poesia e-book

By Bruno Mancini

USD 9.28

Antologia poetica comprendente le 33 poesie finaliste del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2013” ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e sponsorizzato dall’Istituto Agostino Lauro e dal Comune di Torrenova.

Details

Publication Date 21/9/2013
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Format PDF<

Da Ischia sempre poesia

By Bruno Mancini


USD 23.95

Progetto ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza. Si compone di3 parti. Nella prima ci sono 33 poesie finaliste del Premio di Poesia “Otto milioni-2013” dedicato al Comm.A.Lauro. Nella seconda ci sono 7 Autori scelti d Roberta Panizza L’ultima è dedicata a Roberta Panizza e Bruno Mancini, Soci Fondatori di MONDIMANCINI. Alcune loro poesie sono state tradotte in inglese da P.A.Franz e da A.Mencarini. Prose,recensioni,immagini determinano una piacevole e serena lettura. Testi di,Alberto Liguoro,Roberta Panizza,Anna Alessandrino, Marina De Caro,Bruno Mancini,Liga Lapinska,Maria Bigazzi, Anna Maria Dall’Olio, Pietro Calise, Barbara Lo Fermo, Teodora Gandolfo, C.Michetti, Maria Teresa Manta, D.Ruggiero,D.Colacrai,A.Lubrano,F.Maccioni,F.Dono, J.Lapinskis,V.Roke,M.Andzans,N.Lavieri,M.De Rosa,L.Somma, A.Santacroce,G.Centofante.A.Pedicini.A.De Luca.C.Martino. L.Bolleri.G.Iorio.S.Simsone.M.Zemgune.S.Senatore.A.Fiore.A. Curci,V.Tesone.M.Bompadre.L.Maiese,T.Bruno,E.Di Stefano,C. Iengo

Details

Publication Dateb20/9/2013
Language Italian
ISBN 9781291457704
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 161
Binding Paperback Interior Color Black & White
A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Erotismo, sì! e-book

By Bruno Mancini


USD 2.29

In un unico volume sono raggruppate una grande parte delle poesie e dei brani di racconti maggiormente infusi di erotismo che Bruno Mancini ha pubblicato negli ultimi decenni. Pubblicando questo florilegio sul tema specifico dell’eros, Bruno Mancini dichiara di ambire a porre le basi utili affinché tale raccolta possa essere presa in considerazione per una traduzione in lingua inglese che ne amplierebbe di molto la diffusione. Nella sua introduzione, oltre a segnalare che lo sviluppo dei testi è stato realizzato in un arco di tempo pluridecennale, è stato precisato che la loro asincronia è tanto evidente quanto giustificata dalle differenti situazioni dei contesti nei quali sono stati inizialmente pubblicati. Infatti, libri come “La sagra del peccato” e “L’appuntamento”, pur non avendo tra loro nulla in comune né a livello di contenuti emotivi né a livello di forma letteraria, hanno contribuito alla formazione di questo libro.

Details

Publication Date 23/3/2016
Language Italian
ISBN 9781326605414
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License<
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Format PDF

Erotismo, sì!

Il mio libro a copertina morbida

By Bruno Mancini


USD 9.01

in un unico volume sono raggruppate una grande parte delle poesie e dei brani di raccanti maggiormente infusi di erotismo che Bruno Mancini ha pubblicato negli ultimi decenni. Pubblicando questo florilegio sul tema specifico dell’eros, Bruno Mancini dichiara di ambire a porre le basi utili affinché tale raccolta possa essere presa in considerazione per una traduzione in lingua inglese che ne amplierebbe di molto la diffusione. Nella sua introduzione, oltre a segnalare che lo sviluppo dei testi è stato realizzato in un arco di tempo pluridecennale, è stato precisato che la loro asincronia è tanto evidente quanto giustificata dalle differenti situazioni dei contesti nei quali sono stati inizialmente pubblicati. Infatti, libri come “La sagra del peccato” e “L’appuntamento”, pur non avendo tra loro nulla in comune né a livello di contenuti emotivi né a livello di forma letteraria, hanno contribuito alla formazione di questo libro.

Details

Publication Date 23/3/2016
Language Italian
ISBN 9781326605353
Category Fiction – Erotica
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License<
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 80
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Florilegio LENOIS – Le nostre isole

By Bruno Mancini


USD 20.60

Roberta Panizza, Nunzia Zambardi, Nicola Pantalone, Monticelli Pagone, Fulvia Marconi, Bruno Mancini, Dario Rustichelli, Francesco Ottobre, Nunzia Binetti, Enzo Boffelli, Emanuela Di Stefano, Luciano Somma, Gilberto Piccinini, Sacha Savastano, Gilberto Piccinini, Virginia Murru, Letizia Caiazzo, Liga Lapinska

Details

Publication Date 29/6/2011
Language Italian
ISBN 9781447763321
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 312
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Florilegio LENOIS – Le nostre isole e-book

By Bruno Mancini


USD 6.35

Roberta Panizza, Nunzia Zambardi, Nicola Pantalone, Monticelli Pagone, Fulvia Marconi, Bruno Mancini, Dario Rustichelli, Francesco Ottobre, Nunzia Binetti, Enzo Boffelli, Emanuela Di Stefano, Luciano Somma, Gilberto Piccinini, Sacha Savastano, Gilberto Piccinini, Virginia Murru, Letizia Caiazzo, Liga Lapinska

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

Game of love in Sermoneta

By Bruno Mancini


USD 50.25

Association “From Ischia The Art – DILA” GAME OF LOVE IN SERMONETA by ANGELA MARIA TIBERI Vice President of the Association New Cenacle of Poetry of Aprilia Translation of Liga Sarah Lapinska Entering in the world of the writer Angela Maria Tiberi and how to desecrate a tabernacle and lay bare her thoughts, her heart, her soul. Her world is inner made of dreamed and realistic relationships where passion and love intertwine to sciorination a great connection from she is lived and then lost in the street we do not know how and why. Her prose and her poems gather in a whirlwind of expressive desires that can never be reached for a great, timeless but unambiguous love. That is to say that the world you, the writer, makes it turn around and sing the praises and desires for a man who certainly was his de facto, but now is far, distant also with the heart. A very special love situation.

Details

Publication Date 1/1/2018
Languagen Italian
ISBN 9780244658618
Category Fiction – General
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Angela Maria Tiberi

Specifications

Pages148
Binding Paperback
Interior Color Color
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Gioco d’amore a Sermoneta

By Bruno Mancini

USD 11.96

La poetica di Angela Maria Tiberi non è consigliata a tutti coloro che abbiano freddo il cuore e scarso il senso dell’Amore. Non riuscendo a farla propria, riterrebbero, scioccamente, che si tratti di utopistiche trasposizioni in versi di ideali obsoleti, senza capire che i veri “vecchi” sono solo coloro che non sanno più credere all’amore. Bruno Mancini

Details

Publication Date 3/2/2017
Language Italian
ISBN 9781326925215
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Angela Maria Tiberi

Specifications

Pages 88
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Gioco d’amore a Sermoneta e-book

By Bruno Mancini


USD 2.68

La poetica di Angela Maria Tiberi non è consigliata a tutti coloro che abbiano freddo il cuore e scarso il senso dell’Amore. Non riuscendo a farla propria, riterrebbero, scioccamente, che si tratti di utopistiche trasposizioni in versi di ideali obsoleti, senza capire che i veri “vecchi” sono solo coloro che non sanno più credere all’amore. Bruno Mancini

Details

Publication Date 5/2/2017
Language Italian
ISBN 9781326939496
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Angela Maria Tiberi

Specifications

Format PDF

Incarto caramelle di uva passita

By Bruno Mancini

USD 9.21

Poesie, disegni, storie, amore, Bruno Mancini, Ischia. Incarto caramelle di uva passita.

Details

Publication Date 16/7/2016
Language Italian
ISBN 9781326738006
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 58
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Incarto caramelle di uva passita e-book

By Bruno Mancini


USD 1.69

Poesie, disegni, storie, amore, Bruno Mancini, Ischia. Incarto caramelle di uva passita.

Details

Publication Date 20/8/2016
Language Italian
ISBN 9781326767280
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format
PDF

Io Fui Mortale e-book

By Bruno Mancini


USD 2.23

Il sospiro poetico di Bruno Mancini è il tempo, che pur non mostrandosi con battiti d’ali improvvisi, s’incunea nella sua vita come un turbine entro il quale la sua anima si trova a fissare volti indefiniti, in antitesi ed in lotta contro ignoti mausolei, mentre, in assoluta autonomia, sentimenti irrefrenabili proseguono nella loro essenza, precisi e chiari, attenti a riempire ogni minimo attimo, quasi fossero regolati da un orologio svizzero.

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
ISBN 9781326785314
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Format PDF

Io fui mortale

By Bruno Mancini


USD 7.87

Il sospiro poetico di Bruno Mancini è il tempo, che pur non mostrandosi con battiti d’ali improvvisi, s’incunea nella sua vita come un turbine entro il quale la sua anima si trova a fissare volti indefiniti, in antitesi ed in lotta contro ignoti mausolei, mentre, in assoluta autonomia, sentimenti irrefrenabili proseguono nella loro essenza, precisi e chiari, attenti a riempire ogni minimo attimo, quasi fossero regolati da un orologio svizzero.

Details

Publication Date 10/9/2016
Language Italian
ISBN 9781326785390
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 88
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Io Fui Mortale

By Bruno Mancini

USD 5.56

Il sospiro poetico di Bruno Mancini è il tempo, che pur non mostrandosi con battiti d’ali improvvisi, s’incunea nella sua vita come un turbine entro il quale la sua anima si trova a fissare volti indefiniti, in antitesi ed in lotta contro ignoti mausolei, mentre, in assoluta autonomia, sentimenti irrefrenabili proseguono nella loro essenza, precisi e chiari, attenti a riempire ogni minimo attimo, quasi fossero regolati da un orologio svizzero.

Details

Publication Date 7/3/2010
Language English
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 100
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Ischia, mare e poesia e-book

By Bruno Mancini

Ebook

Poesie di Roberta Panizza, Bruno Mancini, Luciano Somma, Nunzia Binetti, Liga Lapinska, Umberto Maselli, Virginia Murru,,Clementina Petroni, Sacha Savastano, Alberto Liguoro, Franco Calise, Barbara Lo Fermo, Emanuela Di Stefano, Maria Calise, Antonio Spagnuolo, Michela Zanarella, Donatella Verde, Santa Vetturi, Fulvia Marconi, Felice Serino, Alessandro Monticelli, Inara Gale, Elen De Gori, Vera Roke, Paul Polansky, Antonio Mencarini. Immagini di, Liga Lapinska, Katia Massaro, Nunzia Zambardi, Clementina Petroni, Francesco Mattera, Vera Roke, Roberta Panizza, Bruno Mancini. Libere interpretazioni di poesie Lettoni proposte da Bruno Mancini, Roberta Panizza. Antonio Mencarini traduce Bruno Mancini, Roberta Panizza. Bruno Mancini “Il turismo ed Ischia” Albo d’oro Premio Ischia internazionale di giornalismo Bruno Mancini “Il cinema ad Ischia” Roberta Panizza “Scrivere di poesia ad Ischia” Bruno Mancini “La musica e l’isola d’Ischia” Informazioni Oceanomare-Delphis Onlus Copertine di Roberta Panizza

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
Category Copyright
All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

Ischia, mare e poesia

By Bruno Mancini


USD 18.36

Poesie di Roberta Panizza, Bruno Mancini, Luciano Somma, Nunzia Binetti, Liga Lapinska, Umberto Maselli, Virginia Murru,,Clementina Petroni, Sacha Savastano, Alberto Liguoro, Franco Calise, Barbara Lo Fermo, Emanuela Di Stefano, Maria Calise, Antonio Spagnuolo, Michela Zanarella, Donatella Verde, Santa Vetturi, Fulvia Marconi, Felice Serino, Alessandro Monticelli, Inara Gale, Elen De Gori, Vera Roke, Paul Polansky, Antonio Mencarini. Immagini di, Liga Lapinska, Katia Massaro, Nunzia Zambardi, Clementina Petroni, Francesco Mattera, Vera Roke, Roberta Panizza, Bruno Mancini. Libere interpretazioni di poesie Lettoni proposte da Bruno Mancini, Roberta Panizza. Antonio Mencarini traduce Bruno Mancini, Roberta Panizza. Bruno Mancini “Il turismo ed Ischia” Albo d’oro Premio Ischia internazionale di giornalismo Bruno Mancini “Il cinema ad Ischia” Roberta Panizza “Scrivere di poesia ad Ischia” Bruno Mancini “La musica e l’isola d’Ischia” Informazioni Oceanomare-Delphis Onlus Copertine di Roberta Panizza

Details

Publication Date 6/4/2011
Language Italian
ISBN 9781447761761
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 190
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm

Ischia, un’isola d’amore e-book

By Bruno Mancini


USD 6.35

Questa antologia “Ischia, un’isola d’amore” nasce dopo gli entusiasmanti risultati della raccolta di poesia che l’ha preceduta, “Ischia, un’isola di poesia”, testo che gli autori in essa presenti hanno avuto il piacere di vedere recensito da uno dei più importanti quotidiani campani “Il Golfo”e della quale anche l’emittente TeleIschia si è occupata riservandole un consistente spazio all’interno della trasmissione “In diretta con…” condotta da Mirna Mancini con la emozionante partecipazione del cantautore musicista Nicola Pantalone, e riprodotta, per quella occasione, in un DVD successivamente distribuito a tutti gli interessati alle iniziative che con queste antologie si desiderano promuovere.

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Panizza Mancini

Specifications

Format PDF

Ischia, un’isola d’amore Miramare e-book

By Bruno Mancini

Ebook USD 5.09

Quale migliore palcoscenico poteva scegliere la poesia per presentarsi a chi apprezza la scrittura in versi se non Ischia che da sempre accoglie generosa sulle sue sponde artisti delle più disparate arti? Ecco quindi che con questa Antologia, nella cornice della splendida isola tratteggiata nei suoi migliori contorni, si presentano ai lettori differenti e variegate voci poetiche che qui vivono o ad essa guardano come preziosa fonte di ispirazione.

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Format PDF

Ischia, un’isola d’amore Miramare

By Bruno Mancini

Paperback USD 14.96

Quale migliore palcoscenico poteva scegliere la poesia per presentarsi a chi apprezza la scrittura in versi se non Ischia che da sempre accoglie generosa sulle sue sponde artisti delle più disparate arti? Ecco quindi che con questa Antologia, nella cornice della splendida isola tratteggiata nei suoi migliori contorni, si presentano ai lettori differenti e variegate voci poetiche che qui vivono o ad essa guardano come preziosa fonte di ispirazione.

Details

Publication Date 24/5/2009
Language Italian
ISBN 9781409285380
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 189
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions Pocket Book (4.25 x 6.875 in / 108 x 175 mm)

Ischia, un’isola di poesia Colella e-book

By Bruno Mancini

USD 5.09

No description supplied

Details

Publication Date 30/9/2011
Language Italian
Category Copyright
All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Antologia Panizza – Mancini

Specifications

Format PDF

Ischia, un’isola di poesia Fruscio e-book

By Bruno Mancini


USD 5.09

Cinque Autori e numerose gradevoli illustrazioni eseguite da Artisti dell’immagine, per una piacevole lettura nel ricordo degli sponsor del libro. LUCIANO SOMMA, del quale è impossibile elencare i premi ricevuti tra cui il “Pasquale Festa Campanile – Ischia 1995”; ELENA MANCINI le cui poesie d’incantevole fantasia, si mescolano a romantici incontri e crude realtà; ROBERTA PANIZZA annoverata fra i vincitori di “Habere Artem” indetto da Giuseppe Aletti Editore”; ITALO ZINGONI, Membro dell’ Accademia G. Marconi di Roma per “meriti poetici”; BRUNO MANCINI che è stato recensito come poeta nei cui componimenti“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”; sono i cinque poeti proposti nell’Antologia “Ischia, un’isola di poesia” curata da Roberta Panizza e Bruno Mancini.

Details

Publication Date 11/11/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Antologia nnn

Specifications

Format PDF

Ischia, un’isola di poesia Fruscio

By Bruno Mancini


USD 13.10

Cinque Autori e numerose gradevoli illustrazioni eseguite da Artisti dell’immagine, per una piacevole lettura nel ricordo degli sponsor del libro. LUCIANO SOMMA, del quale è impossibile elencare i premi ricevuti tra cui il “Pasquale Festa Campanile – Ischia 1995”; ELENA MANCINI le cui poesie d’incantevole fantasia, si mescolano a romantici incontri e crude realtà; ROBERTA PANIZZA annoverata fra i vincitori di “Habere Artem” indetto da Giuseppe Aletti Editore”; ITALO ZINGONI, Membro dell’ Accademia G. Marconi di Roma per “meriti poetici”; BRUNO MANCINI che è stato recensito come poeta nei cui componimenti“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”; sono i cinque poeti proposti nell’Antologia “Ischia, un’isola di poesia” curata da Roberta Panizza e Bruno Mancini.

Details

Publication Date 12/8/2008
Language Italian
ISBN 9781409279419
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributor By (author): Antologia nnn

Specifications

Pages 152
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Ischia, un’isola di poesia Colella

By Bruno Mancini


USD 13.96

No description supplied

Details

Publication Date 13/5/2009
Language Italian
ISBN 9781409283232
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Antologia Panizza – Mancini

Specifications

Pages 169
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Ischia, un’isola di… Miramare

By Bruno Mancini


USD 18.20

Sotto l’egida dell’Isola Verde, autori ormai pionieri dei nostri progetti e voci poetiche nuove, si incontrano ancora una volta tra le pagine di una raccolta che non a caso in questa occasione porta nel titolo tutta l’indeterminatezza di un viaggio non organizzato volendo, con esso e con i contenuti che preannuncia, stimolare il desiderio di scoperta e di ricerca insiti certo, più o meno marcatamente, in ognuno di noi: “Ischia, un’isola di…” lascia quindi spaziare liberamente il lettore, persino con la fantasia, nel percorso non solo poetico, ma anche geografico che si snoda tra versi multicolori e, parallelamente, tra lussureggianti paesaggi da ammirare nella loro maestosa e quieta bellezza.

Details

Publication Date 2/5/2010
Language Italian
ISBN 9781445761893
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 192
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Ischia, un’isola di….

By Bruno Mancini

Paperback USD 14.76

Ischia poesie, Bruno Mancini, Roberta Panizza, Luciano Somma

Details

Publication Date 11/2/2010
Language Italian
ISBN 9781445286174
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 185
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Ischia, un’isola di… e-book

By Bruno Mancini


USD 1.44

Ischia poesie, Bruno Mancini, Roberta Panizza, Luciano Somma

Details

Publication Date 1/10/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Format PDF

Ischia, un’isola di… Miramare e-book

By Bruno Mancini


USD 2.31

Sotto l’egida dell’Isola Verde, autori ormai pionieri dei nostri progetti e voci poetiche nuove, si incontrano ancora una volta tra le pagine di una raccolta che non a caso in questa occasione porta nel titolo tutta l’indeterminatezza di un viaggio non organizzato volendo, con esso e con i contenuti che preannuncia, stimolare il desiderio di scoperta e di ricerca insiti certo, più o meno marcatamente, in ognuno di noi: “Ischia, un’isola di…” lascia quindi spaziare liberamente il lettore, persino con la fantasia, nel percorso non solo poetico, ma anche geografico che si snoda tra versi multicolori e, parallelamente, tra lussureggianti paesaggi da ammirare nella loro maestosa e quieta bellezza.

Details

Publication Date 30/9/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

La mia vita mai vissuta

By Bruno Mancini


USD 16.28

Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi. Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura. Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni. Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti. È l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano

Details

Publication Date 14/11/2013
Language Italian
ISBN 9781291629972
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 76
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

La mia vita mai vissuta e-book

By Bruno Mancini


USD 4.72

La mia vita mai vissuta, raccolta di pesie. Quanto alla costruzione delle sue poesie, Bruno spesso usa le ripetizioni non solo per rendere i suoi versi più musicali, ma anche per sottolinearne delicatamente il senso, ogni volta diverso, in riflessioni differenti. Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi. Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura.

Details

Publication Date 22/11/2013
Language Italian
Category
Copyright
All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

La sagra del peccato e-book

By Bruno Mancini


USD 4.72

Alla ricerca di belle storie d’amore. Racconti e poesie ambientati nella splendida Isola d’Ischia. Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli. “…sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.” “Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…” “Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…” “Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”

Details

Publication Date 4/11/2011
Language Italian
Category
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Format PDF

La sagra del peccato

By Bruno Mancini


USD 7.85

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?” “Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche… ” “… sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.” “… a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.” “Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…” “… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.” “Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…” “Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica… ” “Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini… ” “Una voce nuova che chiama ad ascoltarla e a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

Details

Publication Date 20/12/2016
Language Italian
ISBN 9781326896775
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 86
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

La sagra del peccato

By Bruno Mancini

USD 7.85

Hits: 18

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com

Bruno Mancini libri cartacei

LULU.COM

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com

2 ¢ x 1 poesia

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 19.53

Le oltre 500 poesie che compongono questo libro le ho scritte nei sessant’anni che vanno dal 1957 al 2017. Ossia da quando avevo 14 anni a quando ne avevo 74. Ciò implica, molto chiaramente, una diversità di temi, interessi, stilemi e via discorrendo che rendono piuttosto articolata la natura delle sensazioni e delle emozioni derivanti dalla loro lettura. Forse, come in un gioco a mosca cieca, potrete restare stupiti dalla lettura che vi trasporterà, nel breve spazio di una stessa pagina, da una poesia del giovane ragazzo innamorato dell’amore a quella del maturo cinquantenne stregato da una fata inarrivabile; oppure vi potrà intrigare leggere, una dopo l’altra, alcune poesie scritte nello stesso periodo ma con lirismo completamente differente tra loro. Sarà, questa, una proposta valida?

Details

Publication Date 2/3/2019
Language Italian
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 492
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Adotta una poesia

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 23.77

«Molti di voi sanno che il progetto LENOIS “Le nostre isole” nasce dal desiderio di costruire una TRIBÙ di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc.) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, è il caso di internet ovviamente, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

Details

Publication Date 20/5/2012
Language Italian
ISBN 9781471712098
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages160 Binding
Paperback Interior Color
Black & White
Dimensions A4 (8.27 x 11.69 in / 210 x 297 mm)

Alla ricerca dei percome

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 12.21

Una serie di articoli di denuncia sociale. Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate amministrazioni dei beni pubblici. E non solo.
Details
Publication Date 18/3/2016
Language Italian
ISBN 9781326600907
Category Fiction – General
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 132
Binding Paperback Interior ColorBlack & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Antologia 1956 – 2010

By Bruno Mancini

Bruno Mancini libri cartacei lulu.com
USD 27.95

Bruno Mancini a buon ragione può essere definito “pioniere” della cultura letteraria ischitana in un processo di rinascita che fa seguito ad un lungo letargo. Sembra quasi che la sensibilità emotiva di Bruno si sia incontrata/scontrata per anni con la lussureggiante natura ischitana, un connubio di spinte uguali e contrarie che si respingono, si annullano a vicenda, a volte fanno l’amore. Segni questi di un’autorialità che si fa sensuale e passionale senza mai scadere nella volgarità, emotività di un uomo che sa amare con distaccato cinismo ed al contempo con l’ingenuità di un ragazzino

Details

Publication Date 29/6/2011
Language Italian
ISBN 9781446710227
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 624
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Canzoni ucraine

By Bruno Mancini


USD 11.25

Testi canzoni ucraine ed italiane, musicate da Valentina Gavrish

Details

Publication Date 30/12/2014
Language Ukrainian
ISBN 9781326137601<
Category Education & Language
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Valentina Gavrish

Specifications

Pages 48
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Da Ischia L’Arte

By Bruno Mancini

USD 23.76

L’Antologia, prevalentemente poetica, contiene le poesie finaliste della quarta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”. Il progetto culturale di cui essa è espressione è stato proposto, e quindi inserito, nel calendario dell’EXPO di Milano (n. 1724 dal 20 al 25 Ottobre 2015) riscuotendo l’interesse dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano che ne ha suggerito la presentazione in occasione del Bookcity organizzato dall’Assessorato stesso e dal Comitato promotore Bookcity composto dalle Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, e Umberto e Elisabetta Mauri, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Ass. Editori), con il sostegno di AIB (Ass. Biblioteche), ALI (Ass. librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano). Quindi, la presentazione di questa antologia è avvenuta nel Bookcity mediante il progetto (n. 723 autogestito denominato “Carro di Tespi”.

Details

Publication Date 10/1/2016
Language Italian
ISBN 9781326528829
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 160
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensionsm A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Da Ischia sempre poesia

By Bruno Mancini


USD 23.95

Progetto ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza. Si compone di3 parti. Nella prima ci sono 33 poesie finaliste del Premio di Poesia “Otto milioni-2013” dedicato al Comm.A.Lauro. Nella seconda ci sono 7 Autori scelti d Roberta Panizza L’ultima è dedicata a Roberta Panizza e Bruno Mancini, Soci Fondatori di MONDIMANCINI. Alcune loro poesie sono state tradotte in inglese da P.A.Franz e da A.Mencarini. Prose,recensioni,immagini determinano una piacevole e serena lettura. Testi di,Alberto Liguoro,Roberta Panizza,Anna Alessandrino, Marina De Caro,Bruno Mancini,Liga Lapinska,Maria Bigazzi, Anna Maria Dall’Olio, Pietro Calise, Barbara Lo Fermo, Teodora Gandolfo, C.Michetti, Maria Teresa Manta, D.Ruggiero,D.Colacrai,A.Lubrano,F.Maccioni,F.Dono, J.Lapinskis,V.Roke,M.Andzans,N.Lavieri,M.De Rosa,L.Somma, A.Santacroce,G.Centofante.A.Pedicini.A.De Luca.C.Martino. L.Bolleri.G.Iorio.S.Simsone.M.Zemgune.S.Senatore.A.Fiore.A. Curci,V.Tesone.M.Bompadre.L.Maiese,T.Bruno,E.Di Stefano,C. Iengo

Details

Publication Dateb20/9/2013
Language Italian
ISBN 9781291457704
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 161
Binding Paperback Interior Color Black & White
A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Erotismo, sì!

Il mio libro a copertina morbida

By Bruno Mancini


USD 9.01

in un unico volume sono raggruppate una grande parte delle poesie e dei brani di raccanti maggiormente infusi di erotismo che Bruno Mancini ha pubblicato negli ultimi decenni. Pubblicando questo florilegio sul tema specifico dell’eros, Bruno Mancini dichiara di ambire a porre le basi utili affinché tale raccolta possa essere presa in considerazione per una traduzione in lingua inglese che ne amplierebbe di molto la diffusione. Nella sua introduzione, oltre a segnalare che lo sviluppo dei testi è stato realizzato in un arco di tempo pluridecennale, è stato precisato che la loro asincronia è tanto evidente quanto giustificata dalle differenti situazioni dei contesti nei quali sono stati inizialmente pubblicati. Infatti, libri come “La sagra del peccato” e “L’appuntamento”, pur non avendo tra loro nulla in comune né a livello di contenuti emotivi né a livello di forma letteraria, hanno contribuito alla formazione di questo libro.

Details

Publication Date 23/3/2016
Language Italian
ISBN 9781326605353
Category Fiction – Erotica
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License<
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 80
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Florilegio LENOIS – Le nostre isole

By Bruno Mancini


USD 20.60

Roberta Panizza, Nunzia Zambardi, Nicola Pantalone, Monticelli Pagone, Fulvia Marconi, Bruno Mancini, Dario Rustichelli, Francesco Ottobre, Nunzia Binetti, Enzo Boffelli, Emanuela Di Stefano, Luciano Somma, Gilberto Piccinini, Sacha Savastano, Gilberto Piccinini, Virginia Murru, Letizia Caiazzo, Liga Lapinska

Details

Publication Date 29/6/2011
Language Italian
ISBN 9781447763321
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 312
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Game of love in Sermoneta

By Bruno Mancini


USD 50.25

Association “From Ischia The Art – DILA” GAME OF LOVE IN SERMONETA by ANGELA MARIA TIBERI Vice President of the Association New Cenacle of Poetry of Aprilia Translation of Liga Sarah Lapinska Entering in the world of the writer Angela Maria Tiberi and how to desecrate a tabernacle and lay bare her thoughts, her heart, her soul. Her world is inner made of dreamed and realistic relationships where passion and love intertwine to sciorination a great connection from she is lived and then lost in the street we do not know how and why. Her prose and her poems gather in a whirlwind of expressive desires that can never be reached for a great, timeless but unambiguous love. That is to say that the world you, the writer, makes it turn around and sing the praises and desires for a man who certainly was his de facto, but now is far, distant also with the heart. A very special love situation.

Details

Publication Date 1/1/2018
Languagen Italian
ISBN 9780244658618
Category Fiction – General
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Angela Maria Tiberi

Specifications

Pages148
Binding Paperback
Interior Color Color
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Gioco d’amore a Sermoneta

By Bruno Mancini

USD 11.96

La poetica di Angela Maria Tiberi non è consigliata a tutti coloro che abbiano freddo il cuore e scarso il senso dell’Amore. Non riuscendo a farla propria, riterrebbero, scioccamente, che si tratti di utopistiche trasposizioni in versi di ideali obsoleti, senza capire che i veri “vecchi” sono solo coloro che non sanno più credere all’amore. Bruno Mancini

Details

Publication Date 3/2/2017
Language Italian
ISBN 9781326925215
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Angela Maria Tiberi

Specifications

Pages 88
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Incarto caramelle di uva passita

By Bruno Mancini

USD 9.21

Poesie, disegni, storie, amore, Bruno Mancini, Ischia. Incarto caramelle di uva passita.

Details

Publication Date 16/7/2016
Language Italian
ISBN 9781326738006
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 58
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Io fui mortale

By Bruno Mancini


USD 7.87

Il sospiro poetico di Bruno Mancini è il tempo, che pur non mostrandosi con battiti d’ali improvvisi, s’incunea nella sua vita come un turbine entro il quale la sua anima si trova a fissare volti indefiniti, in antitesi ed in lotta contro ignoti mausolei, mentre, in assoluta autonomia, sentimenti irrefrenabili proseguono nella loro essenza, precisi e chiari, attenti a riempire ogni minimo attimo, quasi fossero regolati da un orologio svizzero.

Details

Publication Date 10/9/2016
Language Italian
ISBN 9781326785390
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 88
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Io Fui Mortale

By Bruno Mancini

USD 5.56

Il sospiro poetico di Bruno Mancini è il tempo, che pur non mostrandosi con battiti d’ali improvvisi, s’incunea nella sua vita come un turbine entro il quale la sua anima si trova a fissare volti indefiniti, in antitesi ed in lotta contro ignoti mausolei, mentre, in assoluta autonomia, sentimenti irrefrenabili proseguono nella loro essenza, precisi e chiari, attenti a riempire ogni minimo attimo, quasi fossero regolati da un orologio svizzero.

Details

Publication Date 7/3/2010
Language English
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 100
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Ischia, mare e poesia

By Bruno Mancini


USD 18.36

Poesie di Roberta Panizza, Bruno Mancini, Luciano Somma, Nunzia Binetti, Liga Lapinska, Umberto Maselli, Virginia Murru,,Clementina Petroni, Sacha Savastano, Alberto Liguoro, Franco Calise, Barbara Lo Fermo, Emanuela Di Stefano, Maria Calise, Antonio Spagnuolo, Michela Zanarella, Donatella Verde, Santa Vetturi, Fulvia Marconi, Felice Serino, Alessandro Monticelli, Inara Gale, Elen De Gori, Vera Roke, Paul Polansky, Antonio Mencarini. Immagini di, Liga Lapinska, Katia Massaro, Nunzia Zambardi, Clementina Petroni, Francesco Mattera, Vera Roke, Roberta Panizza, Bruno Mancini. Libere interpretazioni di poesie Lettoni proposte da Bruno Mancini, Roberta Panizza. Antonio Mencarini traduce Bruno Mancini, Roberta Panizza. Bruno Mancini “Il turismo ed Ischia” Albo d’oro Premio Ischia internazionale di giornalismo Bruno Mancini “Il cinema ad Ischia” Roberta Panizza “Scrivere di poesia ad Ischia” Bruno Mancini “La musica e l’isola d’Ischia” Informazioni Oceanomare-Delphis Onlus Copertine di Roberta Panizza

Details

Publication Date 6/4/2011
Language Italian
ISBN 9781447761761
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 190
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm

Ischia, un’isola d’amore Miramare

By Bruno Mancini

Paperback USD 14.96

Quale migliore palcoscenico poteva scegliere la poesia per presentarsi a chi apprezza la scrittura in versi se non Ischia che da sempre accoglie generosa sulle sue sponde artisti delle più disparate arti? Ecco quindi che con questa Antologia, nella cornice della splendida isola tratteggiata nei suoi migliori contorni, si presentano ai lettori differenti e variegate voci poetiche che qui vivono o ad essa guardano come preziosa fonte di ispirazione.

Details

Publication Date 24/5/2009
Language Italian
ISBN 9781409285380
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 189
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions Pocket Book (4.25 x 6.875 in / 108 x 175 mm)

Ischia, un’isola di poesia Fruscio

By Bruno Mancini


USD 13.10

Cinque Autori e numerose gradevoli illustrazioni eseguite da Artisti dell’immagine, per una piacevole lettura nel ricordo degli sponsor del libro. LUCIANO SOMMA, del quale è impossibile elencare i premi ricevuti tra cui il “Pasquale Festa Campanile – Ischia 1995”; ELENA MANCINI le cui poesie d’incantevole fantasia, si mescolano a romantici incontri e crude realtà; ROBERTA PANIZZA annoverata fra i vincitori di “Habere Artem” indetto da Giuseppe Aletti Editore”; ITALO ZINGONI, Membro dell’ Accademia G. Marconi di Roma per “meriti poetici”; BRUNO MANCINI che è stato recensito come poeta nei cui componimenti“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”; sono i cinque poeti proposti nell’Antologia “Ischia, un’isola di poesia” curata da Roberta Panizza e Bruno Mancini.

Details

Publication Date 12/8/2008
Language Italian
ISBN 9781409279419
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributor By (author): Antologia nnn

Specifications

Pages 152
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Ischia, un’isola di poesia Colella

By Bruno Mancini


USD 13.96

No description supplied

Details

Publication Date 13/5/2009
Language Italian
ISBN 9781409283232
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Antologia Panizza – Mancini

Specifications

Pages 169
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions US Trade (6 x 9 in / 152 x 229 mm)

Ischia, un’isola di… Miramare

By Bruno Mancini


USD 18.20

Sotto l’egida dell’Isola Verde, autori ormai pionieri dei nostri progetti e voci poetiche nuove, si incontrano ancora una volta tra le pagine di una raccolta che non a caso in questa occasione porta nel titolo tutta l’indeterminatezza di un viaggio non organizzato volendo, con esso e con i contenuti che preannuncia, stimolare il desiderio di scoperta e di ricerca insiti certo, più o meno marcatamente, in ognuno di noi: “Ischia, un’isola di…” lascia quindi spaziare liberamente il lettore, persino con la fantasia, nel percorso non solo poetico, ma anche geografico che si snoda tra versi multicolori e, parallelamente, tra lussureggianti paesaggi da ammirare nella loro maestosa e quieta bellezza.

Details

Publication Date 2/5/2010
Language Italian
ISBN 9781445761893
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 192
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

Ischia, un’isola di….

By Bruno Mancini

Paperback USD 14.76

Ischia poesie, Bruno Mancini, Roberta Panizza, Luciano Somma

Details

Publication Date 11/2/2010
Language Italian
ISBN 9781445286174
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): bruno mancini

Specifications

Pages 185
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

La mia vita mai vissuta

By Bruno Mancini


USD 16.28

Un’altra emozione che mai mi lascia (e che è necessaria per me), leggendo le poesie di Bruno, è il pensiero del collegamento di tutto ciò che esiste in questo mondo e fuori da esso, rispetto, sia con i teoremi delle regole della scienza della natura, sia con le convinzioni degli astrologhi antichi. Ecco: il convincimento del collegamento tra il passato e il futuro; il collegamento tra noi tutti qui sulla terra, sotto e sopra; il ritmo ciclico secondo le regole della natura. Solo quando facciamo nostro questo collegamento, solo sapendo che non siamo in solitudine ma uniti e collegati, possiamo diventare, eventualmente, davvero liberi, e non solo nelle nostre illusioni. Il sentimento di legame, di unità, apre per noi i confini prima chiusi e, inoltre, non chiaramente conosciuti. È l’unico modo per sapere e vedere questi confini, dove loro iniziano, che cosa dividano e se davvero esistano

Details

Publication Date 14/11/2013
Language Italian
ISBN 9781291629972
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 76
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

La sagra del peccato

By Bruno Mancini


USD 7.85

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?” “Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche… ” “… sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.” “… a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.” “Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…” “… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.” “Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…” “Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica… ” “Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini… ” “Una voce nuova che chiama ad ascoltarla e a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

Details

Publication Date 20/12/2016
Language Italian
ISBN 9781326896775
Category Poetry
Copyright All Rights Reserved – Standard Copyright License
Contributors By (author): Bruno Mancini

Specifications

Pages 86
Binding Paperback
Interior Color Black & White
Dimensions A5 (5.83 x 8.27 in / 148 x 210 mm)

La sagra del peccato

By Bruno Mancini

USD 7.85

Hits: 17

Il Dispari 20200914 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200914 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200914

Il furto della foto di Maradona

nona puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime otto puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 – 10 – 17 – 24 – 31 agosto, 7 settembre 2020.

Il furto della foto di Maradona

PARTE TERZA

I sogni

Capitolo primo

Bruno: -«Aurora, nonostante il mio diretto coinvolgimento emotivo, questa che ho voluto raccontare, con il prezioso ausilio dei nostri straordinari compagni, sono persuaso che possa sì essere annoverata tra

“Le belle storie d’amore”,

ma sono anche convinto che essa non appartenga ad una singola persona o ad una sola coppia d’individui, né che sarebbe corretto presentarla come la catarsi del bene sul male.

Ho voluto porgerla alla tua attenzione, e naturalmente alla compiacenza dei tuoi ospiti, sviluppando i miei argomenti nella forma recitativa che è ormai consuetudine dei nostri incontri, affinché tu, Signora, possa decidere se dare o non dare un senso d’eternità all’amore tra il Popolo Napoletano e Diego Armando Maradona.

Tanto grande, così palese ed autentico.

Da un lato un uomo che inventa per se stesso un’identità collettiva, dall’altro, l’atavica civiltà di un popolo baro e ladrone che si lascia sedurre dall’integerrimo difensore della giusta amicizia.

Ne parleremo ancora, dopo, se vorrai, ora mi preme chiarire che l’averti proposto la lettura del mio diario non è stato frutto, come ho già detto durante la presentazione iniziale, di civetteria maschile, piuttosto dell’augurio che dalle sue pagine tu, Donna Guascona, possa essere spinta a valutare benevolmente la mia determinazione a punire. Non certo insita nella indole che mi riconosco.

Eppure, in questa occasione, l‘ho espressa con tanta forza da riuscire a trasferirla finanche nello stesso soggetto da sottoporre al castigo.

La baldanzosa indifferenza, con la quale i delinquenti quotidianamente depredavano (e continuano a depredare) di cose care i loro simili, è stata mortificata dalla lucida voglia di giustizia che avevo attivata con il preciso intento di indurre l’autore del furto a privare, per una volta, anche se stesso della sua unica ricchezza.

Mio nonno diceva che chi mangia cavallo non per questo diventa cavallo.

Ignazio di Frigeria e d’Alessandro aveva sottratto, durante tutta la vita, valori ben più preziosi dei semplici altrui oggetti.

Non aveva lesinato d’impossessarsi, subdolamente, finanche di sentimenti e d’idee non di sua pertinenza, pur quando questi fossero stati gelosamente custoditi dai legittimi detentori.

Mai un rimorso.

Mai un pentimento.

Nello scontro con il popolo del Pibe, detto in termini calcistici, imbambolato da finte e contro finte, pallonetti e pallonate, stop a seguire e passaggi smarcanti, genialità irraggiungibili, lui, il ladro senza coscienza, lui che tu hai già conosciuto in passato come mio fratello gemello dato in adozione dalla nascita, Ignazio di Frigeria e D’Alessandro, è finito per diventare, inconsapevolmente, un bene altrui.

I nonni non sempre hanno avuto ragione.

Aurora: -«Le assunzioni di responsabilità (tu hai affermato di averlo consapevolmente indotto al suicidio), quasi mai corrispondono a calcoli ignobili o disdicevoli.

Gli affetti perduti per sempre (Ignazio di Frigeria e d’Alessandro, nel bene e nel male, pur se vissuto in altra famiglia e differente contesto sociale, era comunque tuo fratello gemello) quasi mai si lasciano obnubilare oscurati da altrui ideali.

Perché hai telefonato ignorando chi fosse il tuo interlocutore?

Perché l’hai fatto pur non essendo certo che la persona alla quale ti rivolgevi avesse una personale responsabilità nel furto?

Come hai fatto a valutare la vita di uno sconosciuto meritevole di così immensa punizione?»

Bruno: -«Sai bene che il mio mestiere non è mentire.

Ed io so altrettanto bene che non sarei in grado di provarci neppure con uno sprovveduto.

È vero, la mia ricostruzione è stata incompleta ed il mio comportamento finale è, di conseguenza, passibile di giuste critiche.

Non mentire e non voler ingannare, non presuppongono l’obbligo confessionale della integrale illustrazione degli eventi e di un eventuale susseguente pentimento.

La ragione della mia apparente superficialità è spiegabile dalla precisa e decisa volontà, che non mi ha consentito deroghe, di stralciare dalle pagine del mio diario unicamente i fatti.

Con il loro carico di certezze e riferimenti oggettivi.

I sogni non lo sono.

I sogni sono forse una proiezione di antecedenti malesseri inespressi?

Oppure future aspettative non palesabili?

Visioni?

Chimere?

Lusinghe?

Banali effetti fisici?

Per me i sogni sono segreti.

Per me i sogni sono i segreti del mio cervello.

Per me i sogni sono i segreti della mia anima.

Nessuno ha il diritto, in nome della verità, di rivelare un altrui segreto.

Nessuno ha il diritto di tradire la propria anima o il proprio cervello.

Venerdì, la sera in cui ho ricevuto da comeicinesi@libero.it il messaggio con il numero telefonico da chiamare, è vero, non mi sono neppure posto la domanda di verificare chi fosse il titolare dell’utenza.

Per una precisa ragione.

Neppure durante tutta la successiva giornata ho cercato di sapere a chi esso appartenesse.

Per una precisa ragione.

Ed ancora, ho fatto squillare “quel” numero di telefono, la notte del 14 Agosto alle ore 23.54 senza neppure immaginare l’identità della persona alla quale mi rivolgevo con tanta sicumera.

Per una precisa ragione.

Per una ragione che non giustifica nulla, nel bene e nel male.

Per un sogno.»

Aurora: -«Se io non conoscessi la dignità dei tuoi ideali, dubiterei fortemente di trovarmi di fronte ad una verità. Sarei indotta a credere che le tue argomentazioni siano tentativi di aggiustamenti per comportamenti imprudenti se non addirittura colpevolmente semplicistici.

Se… »

Petrus: -«Signora, mi permetto di interrompere il vostro colloquio, poiché sono depositario di una confidenza che potrebbe risolvere i vostri dubbi.»

Aurora: -«Tu?»

Petrus: -«Io.»

Aurora: -«Ebbene parla.»

Petrus: -«Se potessi divagare maggiormente, mi piacerebbe raccontare l’origine della stima enorme che nutro per una persona (nonostante ella sia completamente astemia!)… »

Aurora: -«Al solito Petrus, bevi una grappa e limitati all’essenziale.

Saresti capace di narrare il diluvio universale o tutta la fuga dall’Egitto.

Essenziale, solo l’essenziale.»

Petrus: -«Grazie per la grappa, meglio doppia.

Conosco la Cristina del messaggio partito dalla casella comeicinesi@libero.it .

Detto semplicemente, ella è la nonna del nostro amico.

Giochiamo spesso insieme a dama, e pochi giorni fa mi ha tenuto impegnato un intero pomeriggio per parlarmi del suo amato nipote.»

Aurora: -«Tutto qui? Quale è la confidenza chiarificatrice?»

Petrus: -«Signora, sapete bene che le parole non scorrono senza grappa!

Hanno bisogno di liquidi spiritosi per evaporare! Ah! Ah! Ah!»

Aurora: -«Purché ti sbrighi, bevi quello che vuoi.»

Petrus: -«Sarò velocissimo.

Cristina mi ha riferito di due sogni, e del dialogo completo con le frasi precise che -ha detto- si sono scambiati lei ed il nostro amico.

Per me l’incontro con Cristina non è stato un sogno, quindi non è un segreto.

Lei non mi ha chiesto di non parlarne, quindi non espongo un segreto.

Cristina è una persona aperta, schietta, sincera.

Non ha segreti.

Ella in nessun modo mi ha chiesto, o fatto intendere, di non divulgare il contenuto della nostra conversazione.

Le sue parole sono acqua cristallina.

Beve solo quella! Ah! Ah! Ah!»

Aurora: -«Petrus, ora basta. Ridere ti fa male. Ti asciuga la gola! Ah! Ah! Ah!

Saresti in grado di ricostruire i due incontri?

Ripetere puntualmente e dettagliatamente le frasi e le scene?

Sì o no?»

Petrus: -«Nessun problema.

Anzi no, un problema: mi occorre almeno un’ora.

Nessun problema.

Anzi no, due problemi: ho bisogno di due persone che leggano la trascrizione del colloquio. Un uomo (per la parte del nostro amico) ed una donna (per impersonare la nonna Cristina).

Nessun problema.

Anzi no, tre problemi: mi servirà una terza persona per illustrare tutto ciò che non sarà dialogo.

Nessun problema… »

Aurora: -«Hai a disposizione Edith, Edoardo e Tom, due ore, una bottiglia di grappa alla ruta, e quanta birra riesci a bere.

Sbrigati, nessun problema… »

Bruno: -«Noi intanto potremmo andare ad ascoltare un po’ di buona musica napoletana, suonata al pianoforte dal mio amico col fiore di ginestra (ginestra fiore amato dalla mia donna) all’occhiello del bavero?»

Aurora: -«D’accordo. Lo sai che c’è anche la donna dalle mani ambrate… »

Il Dispari 20200907 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200907

Il furto della foto di Maradona

ottava puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime sette puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 – 10 – 17 – 24 – 31 agosto 2020.

Il furto della foto di Maradona

 

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Undicesimo giorno

 

Edoardo: -«Domenica15 Agosto…

Il telegiornale della sera ha mandato in onda le interviste raccolte subito dopo il fatto.

Alcune di esse hanno rasentato, anzi sono sprofondate nel ridicolo, altre mi sono apparse come residui di comportamenti para mafiosi, tutte, tutte indistintamente sono risultate serve dell’inutilità, della banalità (le quali ormai sono caratteristiche considerate per niente offensive dagli assuefatti cortigiani telespettatori).

 

Il vicino che per primo è giunto nella stanza… »

Edith: -«Come tutte le notti, alle quattro sono salito a chiamarlo per andare a pescare…»

Edoardo: -«L’intervistato, amichevolmente dice pescare, io penso rubare».

Edith: -«… la porta era aperta, ma non rispondeva. Eppure teneva aperti gli occhi, ma lui non parlava. La faccia era una maschera rossa.

Era bravo. Perché l’ha fatto? Perché?»

Edoardo: -«Il giornalista, senza molti preamboli gli ha chiesto…»

Una voce dall’alto: -«Ha visto la foto di Maradona sul tavolo?

Era rubata. Lo sapeva?»

Edoardo: -«L’amico compare ha risposto, con la stessa sfacciataggine e mancanza di pudore… »

Edith: -«Adda murì mamma, mai na cosa e chesta.

è vero, lo sapete, ho qualche precedente, ma non ho mai rubato nelle chiese.

Maradona non si tocca.

Forse sbaglio, ma penso così.»

 

Edoardo: -«Poi è stato intervistato il medico legale, o ufficiale sanitario non ho capito bene… »

Edith: -«Un colpo tra gli occhi. L’arma della offesa gli è rimasta tra le dita, imbrattata di un rosso sangue.

Autolesionista.
Senza dubbio.

Ha fatto tutto da solo.

La foto di Maradona? Un miracolo! Neppure una goccia l’ha sporcata. Eppure era a breve distanza.

La faccia del cadavere, poveretto, era una maschera rossa. Tutto intorno schizzi, ma la foto pulita, senza una goccia!

Un miracolo.

Non credo di sbagliare.

Questo è il mio pensiero.

Un miracolo.»

 

Edoardo: -«A chiarire le modalità dell’atto mortale è stato un personaggio di enorme spessore: il Magg. Sott. Cap. del Nuc. Invest. Insud. Inest.  Ossequiato nel suo Ufficio presso l’Alto Comando Terrestre Navale Aeronautico Satellitare Sottomarino Supervulcanico Antiterremoti Competente per Territorio… »

Edith: -«Constatata la fine avvenuta mediante colpo da se stesso inferto nella parte centrale della parete frontale.

Sopralluogato il locale di cui l’azione suddetta.

Dato ascolto ad eventuali testimoni.

Ricevuta conferma negativa a quanto prima, e prima di quanto.

Abbiamo,

Io abbiamo al giudice ed al Piemme notiziato la negatività criminosa dell’attività prodotta da improbabile seconda terza quarta e quinta soggettività di individui sottoposti a verifiche investigative aventi per oggetto il suddetto fatto inoppugnabile e di certa natura lesivatoria.

La foto di Maradona?

Dettaglio inqualificabile.

Era rubata?

Sarà la superiore giustizia suprema a deciderlo sopra tutto.

Noi, io abbiamo il compito di investigatore.

I giusti giudicano, cioè giudiziano, cioè giustiziano, cioè giudificano, i militari indagano.

Noi, io non siamo i giusti.

Ho detto qualcosa di sbagliato?

Io penso così.

Per noi, io, questa è la legge.»

Edoardo: -«L’ultimo intervento è stato realizzato tra la gente comune… »

Una voce dall’alto: -«Salve, lei è l’edicolante di Piazza Delle Vittime?

Lo conosceva il suicida?»

Edith: -«E chi non lo conosce.

Ogni mattina compra… »

La voce dall’alto: -«Comprava!»

Edith: -«…il corriere dello sport e mi parla… »

La voce: -«Parlava!»

Edith: -«… dei programmi televisivi a pagamento che ha visto la notte.

Lo conosco, lo conosco.

Solo TV ed a spasso per i bar.

Mai altro.

Brava persona.

Un poco…

Ma è vero?

La fotografia, il maleficio, il castigo universale…

Non so più cosa pensare, è tutto sbagliato.»

Edoardo: -«In una comunità microscopica come la nostra, il morso di una cagnetta rappresenta la notizia dell’anno per Sasà, l’intrepido temerario super stalinista baffuto gigante, proprietario direttore redattore telefonista autista delle sei pagine “IL RIONALE” di cronaca sport politica falce martello  costume moralismo arte previdenza assistenza sanità viabilità abusivismo clientelismo bla-bla-bla-ismi.

Così come fa pagare tariffe astronomiche per pubblicizzare qualsiasi schifezza… -tutto-, nonostante la tiratura non stratosferica, egli sarebbe capace nella stessa maniera di pagare compensi irrisori… -nulla- al promotore di un simile evento!

L’edizione straordinaria uscita nella tarda mattinata mostra in prima pagina il corpo.

Si vede poco e di lato, benché la foto sia molto ravvicinata.

Ciò che si nota è una folta capigliatura, una maglietta striminzita a larghe strisce verticali, la mancanza di scarpe, ed il pantalone estivo a mezza coscia -scuro con una tasca dalla fodera rivoltata anche essa a larghe strisce verticali-.

Il titolo ad otto colonne con caratteri cubitali dice…»

Edith: -«Ancora una vittima innocente».

Edoardo: -«Più sotto l’occhiello…»

Edith: -«La nostra società crea solo emarginati».

Edoardo: -«Io avrei scritto: “Eliminato un altro colpevole”.

“La nostra società non ammette emarginati”.

Il testo (firmato Biagino) tanto piagnucolante quanto pregno di populistiche ribellioni sociali, svolazza tra luoghi comuni ed incoerenza…»

Edith: -«La nostra attuale amministrazione, demo… pluto… comunist… social… dittatoral… anarch… globalist… padana minimalist… con a capo la Sindachessa, di poche pretese ma oggetto di molte caricature, democristiana, ex democristiana, felice sorridente, convinta assertrice dei principi fondamentali ed inalienabili del matrimonio, del divorzio, della natura, della caccia e della pesca, delle zanzare e delle zoccole (topi, ratti, pantegane) gigantesche e ben nutrite, delle razze marocchine e padane, della civiltà napoletana e padana, dell’Italia e della padania, della patria unita, della patria in pezzi regionali, della patria in pezzettini provinciali, della sua minuscola patria comunale, essa, eletta dal popolo pecorone vigliacco, non è stata in grado di creare un parcheggio in Via Delle Ginestre, per dare una speranza di vita civile ai poveri emarginati.

Così nascono i ladri, e così si muore uccisi dal rimorso.»

Edoardo: -«Io avrei scritto “Anche chi è nato ladro sa che Maradona non si tocca.”

Essere mariuolo è una professione non adatta ai fessi.

Dalle pagine con foto che tutta la stampa locale ha dedicato questo pomeriggio al suicidio, desumo i particolari della scena del tragico evento.»

Edith: -«Su un foglio di carta, strappato da un quaderno a quadretti, l’addio alla vita del parcheggiatore abusivo di Via Delle Ginestre abbracciava la foto del grande Diego.»

Edoardo: -«L’immagine del Pibe, in una posa da austero condottiero con indosso la maglia azzurra, era poggiata sul tavolo della stanza cucina soggiorno pranzo antibagno lavanderia e stireria, proprio accanto al corpo abbandonato nella stagnante aria pregna d’odori di sughi bruciacchiati, di saponi marsigliesi, di panni sporchi e di piatti da lavare.

Il manoscritto dalla grafia di difficile comprensione è stato riprodotto in fotocopia e, di lato, integrato da questa più semplice trascrizione a caratteri di stampa… »

Tom: -«Dal giorno in cui ho rubato la foto di Maradona non ho più avuto pace, e non ne avrò di certo in seguito, né distruggendola né restituendola.

Il mio peccato di non averlo amato e neppure rispettato è stato enorme, finanche maggiore della mia sfrontata e baldanzosa azione.

Non chiedo scusa e non mi pento, poiché capisco che ogni tentativo in tal senso sarebbe inutile.

Chi troppo ama non sa perdonare.

Abbiate cura dei miei figli.

Loro non c’entrano.

Ignazio.»

Edoardo: -«Ignazio, il mio fratello gemello!»

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il furto della foto di Maradona

settima puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime sei puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 il 10 il 17 e il 24 agosto 2020.

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Ottavo giorno

Edoardo: -«Giovedì 12 Agosto…

Ogni parete delle vie principali è tappezzata da manifesti murali di scherno.

Lo scempio ambientale è stato feroce, catastrofico.

Trenta anni di un abusivismo edilizio da record mondiale, il primo posto nella hit parade cosmica delle costruzioni abusive, l’illegalità diffusa su ognuna delle particelle catastali relative a tutti i comuni dell’isola, le scarpate rese carrabili (!) dai Tizio per accessi a manufatti privi di qualsivoglia autorizzazione, i sottoboschi di felci e mirtilli promossi (!) dai Caio in prati verdi rasati e piscine artificiali (richiamo ipocrita alle bellezze della natura) per contorno e complemento di aberranti edificazioni prive di qualsiasi licenza, gli androni cinti da pietre scalpellate e picchettate a mano ristrutturati (!) dai Sempronio in mini appartamenti con aria condizionata, l’albergo costruito sul Canneto del Lido, l’altro albergo nella Pineta dell’Arso, l’altro albergo sugli Scogli di Punta Molino, l’altro albergo sulla Vecchia Bocca del Porto, l’altro albergo sugli indifesi cespugli di ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna), l’altro alberg… l’altra strada… l’altro campo di calcio… l’altra villa (!) villetta (!), palazzo (!) palazzina (!), appartamento (!) quartino (!), ammezzato (!), terrazzino (!), tettoia (!) tettoietta (!), supermercato (!) negozietto(!), garage (!) parcheggino (!), capannone (!) capannuccia (!)… l’altro album fotografico di un territorio devastato da trenta anni di sequestri sigilli sentenze assoluzioni condoni connivenze… tutto ciò ed altro ancora, è stato niente a confronto della sfrenata apocalisse schiaffeggiata sui muri, sugli alberi, sugli asfalti delle strade e dei terrazzi, su tutto… dalla ribellione del popolo di Maradona.

Ho visto la torre campanaria di Piazza Crocetta sovrastata da una enorme bandiera con l’effige di Diego nelle sembianze di Ernesto “Che” Guevara.

Una gigantografia di Diego sui merli della cosiddetta Torre di Michelangelo.

Ho contato quattrocento cinquantasette “DIEGO” scritti con spray azzurro sulla parete della Galleria  “I Nostri Ambasciatori”.

Nessun manifesto di qualsiasi altra natura ha resistito all’invasione, tutti sono stati ricoperti da Diego & C.

Non abbiamo più avuto notizie di detersivi, telefoni, morti, mutande, reggi zizze, dentifrici, computer, sagre, fiere, spettacoli, onoranze, proteste: sono state come cancellate da un uragano tifone tornado.

Nessun manifesto nemmeno politico (!) ha resistito alla furia incollante della protesta spontanea e totalizzante zampillata dai cuori napoletani… ».

Una voce: -«Diego è grande»

Un’altra voce: -«Diego è grande per tutti»

Una terza voce: -«Diego è grande per tutti i napoletani»

Edoardo: -«Diego in ogni angolo.

Il mariuolo è isolato.

Povero stronzo.»

Edith: -«Stronzo sicuro, povero vedremo.»

Edoardo: -«Ieri non ho avuto voglia di leggere la posta, stanotte l’ho aperta, solo per controllare l’eventuale arrivo di un altro messaggio spedito da comeicinesi@libero.it.

C’è.

In effetti, sono solo tre parole… »

Edith: -«Piccirì, aspetta domani.»

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Nono giorno

Edoardo: -«Venerdi13 Agosto…

Venerdì tredici per alcuni è considerato un giorno sfortunato!

Non esistono precise statistiche che analizzino quante volte “alcuni” abbiano ragione, e quante volte viceversa “tutti gli altri” siano nel giusto.

Dalle mie parti le superstizioni, i simbolismi, le scaramanzie, riceverebbero certamente, in un ipotetico palio cittadino, un numero di decorazioni superiori ad ogni altra aggregazione di “modus vivendi”.

Il raro gentiluomo che si appresta a lasciare il posto a sedere, nel bus stracolmo -ad una donna incinta con un bambino in braccio-, si blocca, irrimediabilmente, annullando il suo slancio umanitario se quella signora ha un colore viola nell’abbigliamento.

Va peggio se un lieve difetto fisico deturpa la linea delle spalle della donna in evidente difficoltà.

Viola è il colore delle onoranze funebri, i gobbi portano sfortuna.

Oggi è venerdì tredici e per l’abusivo di Via Delle Ginestre è stato un giorno particolarmente sfigato.

Avrebbe fatto meglio a non uscire da casa.

Si vede che non è superstizioso, o non ha fatto caso alla concomitanza di tredici e venerdì.

Stamattina l’abusivo di Via Ginestre, mentre era intento ad una semplice manovra di parcheggio, è stato distratto da due suoi compari che chiacchieravano ad alta voce della vicenda del furto ed il più anziano diceva, sputando con sfregio per terra… »

Edith: -«Chi ha arrubbato ‘a foto fa schifo ai mariuoli.»

Edoardo: -«L’altro, capelli biondi, sigarette americane, occhiali scuri linea e marchio Ferrari, incalzava…»

Una voce dal fondo: -«Ai mariuoli? Colui fa schifo all’umanità.»

Edoardo: -«Altri due sputi per terra.

Il nostro, per guardare la scena, si è distratto dalla guida, ha perso il controllo dell’auto e in un colpo solo ne ha sfasciate altre tre.

Fanalini, parafanghi, lunotti, cofani, marmitte, non si capiva niente, una serie di botti e crac e crrr e shchhh…

Edith: -«Gesù ma comm ha fatt…»

Una voce roca: -«Colui forse ha avuto un colpo di sonno.»

Una seconda voce, bisbigliando: -«Suonno? Ma chill ha nguaiat pure o Porsce do ricuttaro de biliardi.»

Una terza voce dall’alto: -«Il ricottaro? Vuoi dire lo spacciatore.»

Edith: -«Chehhe e chelle.

E mo sient a mugliera Margherita!»

La terza voce: -«Certo sono cazzi acidi per colui.»

La prima voce: -«Essa già ‘o vatte quando iss porta e sord, figurammece mo che non bastarrà ‘n anno e fatica.”

Edith: -«Certo. Il biliardiere quando deve dare è stronzo, e tu lo sai bene come me, ma quando deve avere è proprio fetente, il più fetente di tutta l’Isola.»

La seconda voce: -«Fnnesce c’abbusca da i figl drocati do’ biliardiere e dalla stoppola della moglie.»

La prima voce: -«Per un colpo di sonno.»

La terza voce: -«Suonn, chill avrà visto ‘o riavulo»

Edith: -«Andiamo Sasà, se no finisce che ci chiamano a testimone.

Comunque chi ha toccato a Maradona fa schifo all’umanità, è un figlio di puttana, pù pù, gli sputerei in faccia.»

Le tre voci insieme: -«’N faccia, ‘n culo.»

Edoardo: -«Poco fa, prima di concedermi qualche ora di sonno notturno, la curiosità di verificare i nuovi contatti, ed in special modo l’eventuale prosieguo della corrispondenza proveniente da comeicinesi@libero.it, mi ha indotto ad aprire la casella di posta elettronica.

Vi ho trovato l’e-mail promessa da comeicinesi@libero.it con: il numero di un cellulare, la pagina odierna del Corriere riportante il nuovo articolo del furto e la foto della maglia in bacheca, e poi poche righe… »

Edith: -«Questo è il numero di cellulare della persona che cerchi.

Non chiedermi come l’ho ottenuto.

Fidati.

So tante altre cose su di lui.

Se vuoi, puoi, con immaginazione, contattarmi.

Non farti scrupoli, è un bastardo.

Forza Napoli.

Forza Diego.

Forza noi.

Cristina.”

Mia nonna si chiamava Cristina.

La mamma di mia madre.

Ho chiuso gli occhi ed ho aspettato.»

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Decimo giorno

Edoardo: -«Sabato 14 Agosto … ore 23.54.

Ho telefonato al cellulare ricevuto da Cristina ed alla sua risposta… “Pronto”, senza presentarmi né chiedere chi fosse, non dandogli il tempo di interloquire, con molta calma, evitando qualsiasi interruzioni, suadente, deciso, gli ho detto…

Edith: -«Quando avevi venti anni potevi ancora fuggire alla tua coscienza.

Da giovani tutti ci siamo lusingati di essere simili a Dio.

Indistruttibili mortali.

Ora è tardi.

Non hai fiato per continuare la corsa.

Cessala, e sarai finalmente un distruttibile immortale.

Sei braccato, emarginato, confinato finanche dai veri ladroni. Puoi solo scegliere tra volare dalla finestra per dodici metri fino alla strada, pendolare al gancio di un lampadario, bere sette litri di acido muriatico, oppure, e basta, esploderti una cartuccia sulla fronte.

Fossi in te scegliere quest’ultima ipotesi, ma non intendo influenzarti.

Pensa che bello, non sei stato nessuno neppure rubando la foto di Maradona, invece diventi prima pagina liberandoci dai tuoi blasfemi inganni.

I giornali, i rotocalchi, le televisioni direbbero di te: “Con gli occhi vitrei su una maschera rossa.

Distruttibile mortale, diviene indistruttibile immortale!”

Prova.

Un colpo solo.

Bum.

Non chiudere il telefono.

Bum.

Voglio sentire il colpo.

Attento alla foto.

Che non si macchi.

Dai, stronzo dai.

Bum.»

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

VIRUSISCHIA

 

Hits: 25

Il Dispari 20200907 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200907 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200907

Il furto della foto di Maradona

ottava puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime sette puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 – 10 – 17 – 24 – 31 agosto 2020.

Il furto della foto di Maradona

 

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Undicesimo giorno

 

Edoardo: -«Domenica15 Agosto…

Il telegiornale della sera ha mandato in onda le interviste raccolte subito dopo il fatto.

Alcune di esse hanno rasentato, anzi sono sprofondate nel ridicolo, altre mi sono apparse come residui di comportamenti para mafiosi, tutte, tutte indistintamente sono risultate serve dell’inutilità, della banalità (le quali ormai sono caratteristiche considerate per niente offensive dagli assuefatti cortigiani telespettatori).

 

Il vicino che per primo è giunto nella stanza… »

Edith: -«Come tutte le notti, alle quattro sono salito a chiamarlo per andare a pescare…»

Edoardo: -«L’intervistato, amichevolmente dice pescare, io penso rubare».

Edith: -«… la porta era aperta, ma non rispondeva. Eppure teneva aperti gli occhi, ma lui non parlava. La faccia era una maschera rossa.

Era bravo. Perché l’ha fatto? Perché?»

Edoardo: -«Il giornalista, senza molti preamboli gli ha chiesto…»

Una voce dall’alto: -«Ha visto la foto di Maradona sul tavolo?

Era rubata. Lo sapeva?»

Edoardo: -«L’amico compare ha risposto, con la stessa sfacciataggine e mancanza di pudore… »

Edith: -«Adda murì mamma, mai na cosa e chesta.

è vero, lo sapete, ho qualche precedente, ma non ho mai rubato nelle chiese.

Maradona non si tocca.

Forse sbaglio, ma penso così.»

 

Edoardo: -«Poi è stato intervistato il medico legale, o ufficiale sanitario non ho capito bene… »

Edith: -«Un colpo tra gli occhi. L’arma della offesa gli è rimasta tra le dita, imbrattata di un rosso sangue.

Autolesionista.
Senza dubbio.

Ha fatto tutto da solo.

La foto di Maradona? Un miracolo! Neppure una goccia l’ha sporcata. Eppure era a breve distanza.

La faccia del cadavere, poveretto, era una maschera rossa. Tutto intorno schizzi, ma la foto pulita, senza una goccia!

Un miracolo.

Non credo di sbagliare.

Questo è il mio pensiero.

Un miracolo.»

 

Edoardo: -«A chiarire le modalità dell’atto mortale è stato un personaggio di enorme spessore: il Magg. Sott. Cap. del Nuc. Invest. Insud. Inest.  Ossequiato nel suo Ufficio presso l’Alto Comando Terrestre Navale Aeronautico Satellitare Sottomarino Supervulcanico Antiterremoti Competente per Territorio… »

Edith: -«Constatata la fine avvenuta mediante colpo da se stesso inferto nella parte centrale della parete frontale.

Sopralluogato il locale di cui l’azione suddetta.

Dato ascolto ad eventuali testimoni.

Ricevuta conferma negativa a quanto prima, e prima di quanto.

Abbiamo,

Io abbiamo al giudice ed al Piemme notiziato la negatività criminosa dell’attività prodotta da improbabile seconda terza quarta e quinta soggettività di individui sottoposti a verifiche investigative aventi per oggetto il suddetto fatto inoppugnabile e di certa natura lesivatoria.

La foto di Maradona?

Dettaglio inqualificabile.

Era rubata?

Sarà la superiore giustizia suprema a deciderlo sopra tutto.

Noi, io abbiamo il compito di investigatore.

I giusti giudicano, cioè giudiziano, cioè giustiziano, cioè giudificano, i militari indagano.

Noi, io non siamo i giusti.

Ho detto qualcosa di sbagliato?

Io penso così.

Per noi, io, questa è la legge.»

Edoardo: -«L’ultimo intervento è stato realizzato tra la gente comune… »

Una voce dall’alto: -«Salve, lei è l’edicolante di Piazza Delle Vittime?

Lo conosceva il suicida?»

Edith: -«E chi non lo conosce.

Ogni mattina compra… »

La voce dall’alto: -«Comprava!»

Edith: -«…il corriere dello sport e mi parla… »

La voce: -«Parlava!»

Edith: -«… dei programmi televisivi a pagamento che ha visto la notte.

Lo conosco, lo conosco.

Solo TV ed a spasso per i bar.

Mai altro.

Brava persona.

Un poco…

Ma è vero?

La fotografia, il maleficio, il castigo universale…

Non so più cosa pensare, è tutto sbagliato.»

Edoardo: -«In una comunità microscopica come la nostra, il morso di una cagnetta rappresenta la notizia dell’anno per Sasà, l’intrepido temerario super stalinista baffuto gigante, proprietario direttore redattore telefonista autista delle sei pagine “IL RIONALE” di cronaca sport politica falce martello  costume moralismo arte previdenza assistenza sanità viabilità abusivismo clientelismo bla-bla-bla-ismi.

Così come fa pagare tariffe astronomiche per pubblicizzare qualsiasi schifezza… -tutto-, nonostante la tiratura non stratosferica, egli sarebbe capace nella stessa maniera di pagare compensi irrisori… -nulla- al promotore di un simile evento!

L’edizione straordinaria uscita nella tarda mattinata mostra in prima pagina il corpo.

Si vede poco e di lato, benché la foto sia molto ravvicinata.

Ciò che si nota è una folta capigliatura, una maglietta striminzita a larghe strisce verticali, la mancanza di scarpe, ed il pantalone estivo a mezza coscia -scuro con una tasca dalla fodera rivoltata anche essa a larghe strisce verticali-.

Il titolo ad otto colonne con caratteri cubitali dice…»

Edith: -«Ancora una vittima innocente».

Edoardo: -«Più sotto l’occhiello…»

Edith: -«La nostra società crea solo emarginati».

Edoardo: -«Io avrei scritto: “Eliminato un altro colpevole”.

“La nostra società non ammette emarginati”.

Il testo (firmato Biagino) tanto piagnucolante quanto pregno di populistiche ribellioni sociali, svolazza tra luoghi comuni ed incoerenza…»

Edith: -«La nostra attuale amministrazione, demo… pluto… comunist… social… dittatoral… anarch… globalist… padana minimalist… con a capo la Sindachessa, di poche pretese ma oggetto di molte caricature, democristiana, ex democristiana, felice sorridente, convinta assertrice dei principi fondamentali ed inalienabili del matrimonio, del divorzio, della natura, della caccia e della pesca, delle zanzare e delle zoccole (topi, ratti, pantegane) gigantesche e ben nutrite, delle razze marocchine e padane, della civiltà napoletana e padana, dell’Italia e della padania, della patria unita, della patria in pezzi regionali, della patria in pezzettini provinciali, della sua minuscola patria comunale, essa, eletta dal popolo pecorone vigliacco, non è stata in grado di creare un parcheggio in Via Delle Ginestre, per dare una speranza di vita civile ai poveri emarginati.

Così nascono i ladri, e così si muore uccisi dal rimorso.»

Edoardo: -«Io avrei scritto “Anche chi è nato ladro sa che Maradona non si tocca.”

Essere mariuolo è una professione non adatta ai fessi.

Dalle pagine con foto che tutta la stampa locale ha dedicato questo pomeriggio al suicidio, desumo i particolari della scena del tragico evento.»

Edith: -«Su un foglio di carta, strappato da un quaderno a quadretti, l’addio alla vita del parcheggiatore abusivo di Via Delle Ginestre abbracciava la foto del grande Diego.»

Edoardo: -«L’immagine del Pibe, in una posa da austero condottiero con indosso la maglia azzurra, era poggiata sul tavolo della stanza cucina soggiorno pranzo antibagno lavanderia e stireria, proprio accanto al corpo abbandonato nella stagnante aria pregna d’odori di sughi bruciacchiati, di saponi marsigliesi, di panni sporchi e di piatti da lavare.

Il manoscritto dalla grafia di difficile comprensione è stato riprodotto in fotocopia e, di lato, integrato da questa più semplice trascrizione a caratteri di stampa… »

Tom: -«Dal giorno in cui ho rubato la foto di Maradona non ho più avuto pace, e non ne avrò di certo in seguito, né distruggendola né restituendola.

Il mio peccato di non averlo amato e neppure rispettato è stato enorme, finanche maggiore della mia sfrontata e baldanzosa azione.

Non chiedo scusa e non mi pento, poiché capisco che ogni tentativo in tal senso sarebbe inutile.

Chi troppo ama non sa perdonare.

Abbiate cura dei miei figli.

Loro non c’entrano.

Ignazio.»

Edoardo: -«Ignazio, il mio fratello gemello!»

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200907 Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il furto della foto di Maradona

settima puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime sei puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3 il 10 il 17 e il 24 agosto 2020.

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Ottavo giorno

Edoardo: -«Giovedì 12 Agosto…

Ogni parete delle vie principali è tappezzata da manifesti murali di scherno.

Lo scempio ambientale è stato feroce, catastrofico.

Trenta anni di un abusivismo edilizio da record mondiale, il primo posto nella hit parade cosmica delle costruzioni abusive, l’illegalità diffusa su ognuna delle particelle catastali relative a tutti i comuni dell’isola, le scarpate rese carrabili (!) dai Tizio per accessi a manufatti privi di qualsivoglia autorizzazione, i sottoboschi di felci e mirtilli promossi (!) dai Caio in prati verdi rasati e piscine artificiali (richiamo ipocrita alle bellezze della natura) per contorno e complemento di aberranti edificazioni prive di qualsiasi licenza, gli androni cinti da pietre scalpellate e picchettate a mano ristrutturati (!) dai Sempronio in mini appartamenti con aria condizionata, l’albergo costruito sul Canneto del Lido, l’altro albergo nella Pineta dell’Arso, l’altro albergo sugli Scogli di Punta Molino, l’altro albergo sulla Vecchia Bocca del Porto, l’altro albergo sugli indifesi cespugli di ginestre (ginestra, fiore amato dalla mia donna), l’altro alberg… l’altra strada… l’altro campo di calcio… l’altra villa (!) villetta (!), palazzo (!) palazzina (!), appartamento (!) quartino (!), ammezzato (!), terrazzino (!), tettoia (!) tettoietta (!), supermercato (!) negozietto(!), garage (!) parcheggino (!), capannone (!) capannuccia (!)… l’altro album fotografico di un territorio devastato da trenta anni di sequestri sigilli sentenze assoluzioni condoni connivenze… tutto ciò ed altro ancora, è stato niente a confronto della sfrenata apocalisse schiaffeggiata sui muri, sugli alberi, sugli asfalti delle strade e dei terrazzi, su tutto… dalla ribellione del popolo di Maradona.

Ho visto la torre campanaria di Piazza Crocetta sovrastata da una enorme bandiera con l’effige di Diego nelle sembianze di Ernesto “Che” Guevara.

Una gigantografia di Diego sui merli della cosiddetta Torre di Michelangelo.

Ho contato quattrocento cinquantasette “DIEGO” scritti con spray azzurro sulla parete della Galleria  “I Nostri Ambasciatori”.

Nessun manifesto di qualsiasi altra natura ha resistito all’invasione, tutti sono stati ricoperti da Diego & C.

Non abbiamo più avuto notizie di detersivi, telefoni, morti, mutande, reggi zizze, dentifrici, computer, sagre, fiere, spettacoli, onoranze, proteste: sono state come cancellate da un uragano tifone tornado.

Nessun manifesto nemmeno politico (!) ha resistito alla furia incollante della protesta spontanea e totalizzante zampillata dai cuori napoletani… ».

Una voce: -«Diego è grande»

Un’altra voce: -«Diego è grande per tutti»

Una terza voce: -«Diego è grande per tutti i napoletani»

Edoardo: -«Diego in ogni angolo.

Il mariuolo è isolato.

Povero stronzo.»

Edith: -«Stronzo sicuro, povero vedremo.»

Edoardo: -«Ieri non ho avuto voglia di leggere la posta, stanotte l’ho aperta, solo per controllare l’eventuale arrivo di un altro messaggio spedito da comeicinesi@libero.it.

C’è.

In effetti, sono solo tre parole… »

Edith: -«Piccirì, aspetta domani.»

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Nono giorno

Edoardo: -«Venerdi13 Agosto…

Venerdì tredici per alcuni è considerato un giorno sfortunato!

Non esistono precise statistiche che analizzino quante volte “alcuni” abbiano ragione, e quante volte viceversa “tutti gli altri” siano nel giusto.

Dalle mie parti le superstizioni, i simbolismi, le scaramanzie, riceverebbero certamente, in un ipotetico palio cittadino, un numero di decorazioni superiori ad ogni altra aggregazione di “modus vivendi”.

Il raro gentiluomo che si appresta a lasciare il posto a sedere, nel bus stracolmo -ad una donna incinta con un bambino in braccio-, si blocca, irrimediabilmente, annullando il suo slancio umanitario se quella signora ha un colore viola nell’abbigliamento.

Va peggio se un lieve difetto fisico deturpa la linea delle spalle della donna in evidente difficoltà.

Viola è il colore delle onoranze funebri, i gobbi portano sfortuna.

Oggi è venerdì tredici e per l’abusivo di Via Delle Ginestre è stato un giorno particolarmente sfigato.

Avrebbe fatto meglio a non uscire da casa.

Si vede che non è superstizioso, o non ha fatto caso alla concomitanza di tredici e venerdì.

Stamattina l’abusivo di Via Ginestre, mentre era intento ad una semplice manovra di parcheggio, è stato distratto da due suoi compari che chiacchieravano ad alta voce della vicenda del furto ed il più anziano diceva, sputando con sfregio per terra… »

Edith: -«Chi ha arrubbato ‘a foto fa schifo ai mariuoli.»

Edoardo: -«L’altro, capelli biondi, sigarette americane, occhiali scuri linea e marchio Ferrari, incalzava…»

Una voce dal fondo: -«Ai mariuoli? Colui fa schifo all’umanità.»

Edoardo: -«Altri due sputi per terra.

Il nostro, per guardare la scena, si è distratto dalla guida, ha perso il controllo dell’auto e in un colpo solo ne ha sfasciate altre tre.

Fanalini, parafanghi, lunotti, cofani, marmitte, non si capiva niente, una serie di botti e crac e crrr e shchhh…

Edith: -«Gesù ma comm ha fatt…»

Una voce roca: -«Colui forse ha avuto un colpo di sonno.»

Una seconda voce, bisbigliando: -«Suonno? Ma chill ha nguaiat pure o Porsce do ricuttaro de biliardi.»

Una terza voce dall’alto: -«Il ricottaro? Vuoi dire lo spacciatore.»

Edith: -«Chehhe e chelle.

E mo sient a mugliera Margherita!»

La terza voce: -«Certo sono cazzi acidi per colui.»

La prima voce: -«Essa già ‘o vatte quando iss porta e sord, figurammece mo che non bastarrà ‘n anno e fatica.”

Edith: -«Certo. Il biliardiere quando deve dare è stronzo, e tu lo sai bene come me, ma quando deve avere è proprio fetente, il più fetente di tutta l’Isola.»

La seconda voce: -«Fnnesce c’abbusca da i figl drocati do’ biliardiere e dalla stoppola della moglie.»

La prima voce: -«Per un colpo di sonno.»

La terza voce: -«Suonn, chill avrà visto ‘o riavulo»

Edith: -«Andiamo Sasà, se no finisce che ci chiamano a testimone.

Comunque chi ha toccato a Maradona fa schifo all’umanità, è un figlio di puttana, pù pù, gli sputerei in faccia.»

Le tre voci insieme: -«’N faccia, ‘n culo.»

Edoardo: -«Poco fa, prima di concedermi qualche ora di sonno notturno, la curiosità di verificare i nuovi contatti, ed in special modo l’eventuale prosieguo della corrispondenza proveniente da comeicinesi@libero.it, mi ha indotto ad aprire la casella di posta elettronica.

Vi ho trovato l’e-mail promessa da comeicinesi@libero.it con: il numero di un cellulare, la pagina odierna del Corriere riportante il nuovo articolo del furto e la foto della maglia in bacheca, e poi poche righe… »

Edith: -«Questo è il numero di cellulare della persona che cerchi.

Non chiedermi come l’ho ottenuto.

Fidati.

So tante altre cose su di lui.

Se vuoi, puoi, con immaginazione, contattarmi.

Non farti scrupoli, è un bastardo.

Forza Napoli.

Forza Diego.

Forza noi.

Cristina.”

Mia nonna si chiamava Cristina.

La mamma di mia madre.

Ho chiuso gli occhi ed ho aspettato.»

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Decimo giorno

Edoardo: -«Sabato 14 Agosto … ore 23.54.

Ho telefonato al cellulare ricevuto da Cristina ed alla sua risposta… “Pronto”, senza presentarmi né chiedere chi fosse, non dandogli il tempo di interloquire, con molta calma, evitando qualsiasi interruzioni, suadente, deciso, gli ho detto…

Edith: -«Quando avevi venti anni potevi ancora fuggire alla tua coscienza.

Da giovani tutti ci siamo lusingati di essere simili a Dio.

Indistruttibili mortali.

Ora è tardi.

Non hai fiato per continuare la corsa.

Cessala, e sarai finalmente un distruttibile immortale.

Sei braccato, emarginato, confinato finanche dai veri ladroni. Puoi solo scegliere tra volare dalla finestra per dodici metri fino alla strada, pendolare al gancio di un lampadario, bere sette litri di acido muriatico, oppure, e basta, esploderti una cartuccia sulla fronte.

Fossi in te scegliere quest’ultima ipotesi, ma non intendo influenzarti.

Pensa che bello, non sei stato nessuno neppure rubando la foto di Maradona, invece diventi prima pagina liberandoci dai tuoi blasfemi inganni.

I giornali, i rotocalchi, le televisioni direbbero di te: “Con gli occhi vitrei su una maschera rossa.

Distruttibile mortale, diviene indistruttibile immortale!”

Prova.

Un colpo solo.

Bum.

Non chiudere il telefono.

Bum.

Voglio sentire il colpo.

Attento alla foto.

Che non si macchi.

Dai, stronzo dai.

Bum.»

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200831 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200824 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200824

Il Dispari 20200824 – Redazione culturale DIL

Il furto della foto di Maradona

sesta puntata del racconto di Bruno Mancini.

Le prime cinque puntate sono state pubblicata il 13 e il 27 luglio,  il 3  il 10 e il 17 agosto 2020.

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Sesto giorno

Con molti sforzi, sono infine riuscito ad aprire gli occhi ed ho notato sul davanzale accanto alla finestra la striscia arcobaleno della luce filtrata attraverso il vetro socchiuso.

Era in una posizione di gran lunga distante dall’usuale.

Il sospetto che fosse presto, molto presto, prestissimo, molto prestissimo, moltissimo prestissimo, moltissimo prestissimissimo, molto moltissimo prestissimissimo per svegliarmi, è diventato dolorosa conferma alla vista del display, verde, inserito nel frontalino del decoder satellitare: ore 8.47.

Purtroppo.

Poche altre volte ho avuta la sfortuna di scrivere nel diario memorie di mie azioni avvenute tra le sette e le undici del mattino.

Le rare occasioni che mi vengono in mente sono state determinate o da avvenimenti luttuosi, o da partenze per lontane destinazioni.

Solo un particolare giorno lieto ha avuto il privilegio di tanta esclusività.

Ricordo bene.

Mi sposai alle undici, ma alle nove ero già sveglio.

Comunque, stamattina (ieri?) ho recitato una lunga serie di imprecazioni italiane turche rumene latine inglesi francesi tedesche greche libiche spagnole polacche ed ucraine, napoletane romane veneziane siciliane, milanesi e bolognesi; ho bestemmiato tutti gli dei possibili ed immaginabili; sono andato nel bagno, e mentre urinavo più fuori che dentro il vaso mi sono sputato in faccia nello specchio, mortificandomi e giurandomi di non dimenticare mai più aperto il telefonino all’ora del sonno.

Il sonno è sacro oltre qualsiasi notizia.

Dormendo sono finalmente solo con me stesso.

Il sonno è più sacro delle notizie e delle altrui esigenze.

Quando dormo, c’è spazio esclusivamente per me e per i miei pensieri.

Pochi minuti dopo, ho infilato i calzoni chiari i sandali e la maglietta azzurra, il cappello da pescatore -azzurro-, gli occhiali da sole ultrascuri azzurrati, ho sbattuto la porta, chiudendola, con  un fracasso da terremoto casamicciolese, ed ho iniziato il cammino verso il necessario caffè doppio senza zucchero.

Non riesco a bere la prima birra della giornata se non ho già masticato un grano di caffè che chiedo di aggiungere nella tazzina.

Mancavano pochi metri per giungere all’angolo rifugio che avevo scelto, accanto alla vasca dei pesci rossi, per indorare il forzato esilio (almeno fino alle undici nessuno avrebbe dovuto vedermi pena lo sconquasso di ogni relazione futura: amici, conoscenti, gente comune e nemici si sarebbero potuti avvalere di quel fortuito incontro per chiedermene altri simili in altre occasioni).

Il Dispari 20200824 – Redazione culturale DIL

No, no, nessuno doveva notare la mia presenza in quelle ore), ed ecco, implacabile, la triste mannaia della FAMA abbattere le mie difese di riservatezza».

Edith: -«Ho letto della disgrazia e sono venuto personalmente a portare la mia solidarietà.»

Edoardo: -«Grazie, ma non è il caso di farne un dramma.»

Edith: -«Non è il caso? Dramma? Peggio, qui si arriverà alla tragedia.

Un giorno, cioè una notte (faccio l’autotrasportatore, nel piccolo, il furgone è mio, carico e scarico, prelevo e consegno, Ischia Napoli Pozzuoli, sono stato pure a Bagnoli una volta), una notte, mentre imbarcavo da Ischia per Pozzuoli, alle due, tre, quattro non ricordo, Bix, il mio cane da caccia, mezzo bastardo e mezzo combinato con un vero campione afragolese, non riuscì a saltare in tempo sul portellone del traghetto (era il ferry boat di Carluccio).

Rimase a terra.»

Edoardo: -«Cose che capitano, che bevi?»

Edith: -«Niente.

Non sono venuto per bere. Per Diego. Sto qua per Diego. Non dovevano farlo.

A me mi telefonarono sul cellulare a Pozzuoli e mi dissero che Bix era in loro possesso e se lo volevo riavere dovevo portare un milione di lire in contanti alle sei davanti al cinema Puteolum.»

Edoardo: -«Hai chiamato i carabinieri?»

Edith: -«Sei pazzo, gli ho portato i soldi e loro mi hanno dato Bix con pure un guinzaglio nuovo.

Io sì che ti capisco.»

Edoardo: -«Che bevi?»

Edith: -«Offri tu?»

Edoardo: -«No.»

Edith: -«Forza Napoli.

Forza Diego.

Ciao.»

 

Edoardo: -«La posta elettronica oggi trasborda di incitamenti e complimenti vergati con ogni tipologia di espressività, dalle frasi dialettali, alle figure ormai entrate nell’uso comune della internet comunicatività.

Ne ho lette alcune, non molte.

Non ho dato alcuna risposta.

Ho copiato sul desktop la nuova e-mail inviatami da comeicinesi@libero.it… »

Edith: -«Essa dice “Caro Bruno, credo che siamo quasi giunti alla meta.

Domani probabilmente… massimo dopodomani.

Ti abbraccio.»

Edoardo: -«E tre, sono tre e-mail anonime, sempre più confidenziali ed intriganti.

Aspetterò domani!»

Edith: -«O forse dopodomani!»

 

 

PARTE SECONDA

Il diario di Bruno

Settimo giorno

 

Edoardo: -«Mercoledì 11 Agosto

Questa mattina ancora prima di arrivare all’edicola di Piazzetta Gelsomino, avevo già saputo quasi tutto.

Il secondo quotidiano in classifica per tiratura nazionale ha dato notizia della vicenda.

Il popolare giornale locale, ed una delle più antiche pubblicazioni italiane sono entrambi usciti con un articolo, su sei colonne, e con due nitide foto raffiguranti la maglia nella vetrina.

Mimì mi aveva accennato qualcosa, ma non credevo che avesse tanto potere ed esibisse tanta solidarietà alla mia causa.»

Edith: -«Ed io ripeto l’operazione di conservare una copia dei giornali, prima che vengano barbaramente sgualciti dagli assatanati predatori di notizie che frequentano il locale.»

 

Edoardo: -«Giuseppina la Cicciona mi ha aspettato nella strettoia tra il fotografo ed il barbiere.

Non riuscendo a passare, per la ristrettezza dello spazio che la sua mole lasciava a disposizione, sono educatamente sceso dalla bicicletta. Sbagliando perché lei… »

Edith: -«Dottò, Dottò come site bello!

Aveto fatte buono.

L’avite misso a figure ‘e merda!

Io non parlo italiano e manco napulitano. Comme a tutte, parliamo ischiaiolo.

Voi capite è vero?

Chillo adda murì schiattato ‘n cuorpo!»

Edoardo: -«Le ho detto “Va bene ma permettimi di passare”, e lei…. »

Edith: -«Dottò, Dottò, ‘a pozzo tuccà a maglietta? Nu poc poc.

Non vi preoccupate, mi vado a lavare prima le mani col sapone.»

Edoardo: -«Non avevo ancora cessato di stringerle un polso pronunziando “Va bene, va bene, dopo, ma mi lasci passare?” ed ecco che Pasquale il microtassista, avendomi visto da lontano, ha preso il giornale che aveva poggiato in bella vista sul sedile dei passeggeri, e l’ha sventolato al mio indirizzo, urlando con una mano ad imbuto sulla bocca… »

Edith: -«Vai, vai, distruggilo, massacralo, uccidilo, non sei solo.

Tutti con te.

Forza Diego.»

Edoardo: -«Per un attimo ho temuto che mi avrebbe inseguito gettandomi un secchio d’acqua gelata sul collo, quasi fossi il suo ciclista preferito in testa all’ultimo strappo sulla scalata della Cima Coppi.

Nemmeno tre pedalate dopo, ventuno metri, approfittando del mio forzato rallentamento dovuto all’ovazione inaspettata di quattro ragazzi e tre palloni, lei Concetta Concettina Ina, la fotoreporter inviata speciale redattrice direttrice dei servizi serali d’informazione trasmessi dalla televisione locale, lei Ina la Vespa, la summa artefice, l’espressione, lo charme, l’intelligenza, la signorilità, l’educazione, la simpatia, la damina ovattata, l’idolo, l’invidiata, lei Ina la bionda, la fidanzata del figlio di Marco, mi ha bloccato con una mano sul manubrio -senza ritegno-, ha scudisciato il microfono a pochi centimetri dal mio muso, e, spudoratamente disconoscendo la palese ritrosia espressa dai gesti che compivo, con prepotenza… »

Edith: -«Ecco a voi, gentili telespettatori, l’uomo che ha sfidato la delinquenza più spietata.

Gli hanno rubata la foto dell’Idolo, e lui ha avuto il coraggio di riempire il vuoto, mettendo in esposizione nello stesso luogo addirittura la maglia, sì, la maglia del favoloso numero 10.

La maglia di Maradona.

La maglia mai lavata di Maradona.

La maglia mai lavata di Maradona, indossata dal Pibe in una partita di Coppa.

Ma ormai quest’uomo intrepido che osa sfidare la peggiore delinquenza per un ideale, non è più solo.

La sua battaglia è diventata una bandiera per la voglia di riscatto di tutto il popolo onesto del nostro golfo.»

Edoardo: -«Ina, Inuccia, posso passare?»

Edith: -«Il “Golfino”, nell’articolo di oggi, dice che tu, mediante l’ironia, hai proposto un nuovo sistema per sfidare la delinquenza. Un po’ come le classiche pernacchie di Totò e di Eduardo De Filippo. Cioè provocando l’emarginazione attraverso la beffa ed il ridicolo.

Proponendo, in un primo momento, la sfacciata provocazione del cartello con la notizia del furto, poi non accettando il cavallo di ritorno, infine esponendo la maglia del Pibe al posto della foto rubata, hai coinvolto un’intera popolazione, accorsa compatta al tuo fianco nella sfida inimmaginabile prima del blasfemo affronto.

Dimmi, racconta ai nostri telespettatori, è vero che quattro, (quattro!) della Curva B, quattro, (quattro!) armadi umani, quattro, (quattro!) diciamo “ragazzacci” si sono auto nominati “CONTROLLORI DELLA SITUAZIONE MARADONA” sfoggiando ghigni terrorizzanti ed urlando slogan di chiaro contenuto minaccioso?»

Una voce: -«Maradona non si tocca».

Una seconda voce: -«Chi vo’ bene a Maradona è frat a me».

Tre voci insieme: -«Omme ‘e merda, mariuolo, vieni, vieni.»

Edith: -« E poi…»

Edoardo: -«Ina, Inuccia, Inetta, mi fai passare?»

Edith: -«Forza Napoli.

Forza Diego.

Felicino, fallo passare.»

Il Dispari 20200817 – Redazione culturale DILA

 

DILA

NUSIV

VIRUSISCHIA

 

Hits: 30