Premio Poesia “Otto milioni” 2020 – Poesie finaliste 

Premio Poesia “Otto milioni” 2020 – Poesie finaliste

Premio Poesia “Otto milioni” 2020 - Poesie finaliste

 

Premio Poesia “Otto milioni” 2020 – Poesie finaliste

Premio Poesia “Otto milioni” 2020 - Poesie finaliste 

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Premio internazionale di Poesia "Otto milioni" - 2020

Premio internazionale di Poesia

Edizione – 2020

Premio internazionale di Arti grafiche 2020

Premio internazionale di Musica 2020

Premio internazionale di Giornalismo 2020

Premio internazionale di Narrativa 2020

Premio internazionale di Recitazione 2020

Premio internazionale Otto milioni 2020

Premio “Otto milioni” 2012 Prima edizione

Premio “Otto milioni” 2013 Seconda edizione

Premio “Otto milioni” 2014 Terza edizione

Premio “Otto milioni” 2015 Quarta edizione

Premio “Otto milioni” 2016 Quinta edizione

Premio “Otto milioni” 2017 Sesta edizione

Premio “Otto milioni” 2018 Settima edizione

Premio “Otto milioni” 2019 Ottava edizione

Premio “Otto milioni” 2020 Nona edizione

DILA

Premi Otto milioni

NUSIV

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Pegasus Literary Awards Premio letterario Internazionale Città di Cattolica

E’ giunto alla 12° edizione il Premio letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards, definito dalla stampa l’oscar della letteratura italiana

Pubblicato il verbale della 12^ edizione del Premio letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards, definito dalla stampa l’oscar della letteratura italiana. Il concorso patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Cattolica è una delle maggiori manifestazioni conosciute a livello internazionale per la qualità dei contenuti. Organizzato dall’Associazione Culturale Pegasus di Cattolica è oggi il più grande premio popolare italiano ed uno dei maggiori d’Europa. La Kermesse si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, nonchè di scoprire nuovi talenti, occupandosi nel contempo di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale. Oltre a giovani autori e a case editrici emergenti, hanno partecipato alla competizione i grandi marchi editoriali, tra i quali. Mondadori, La nave di Teseo, Harper Collins, Curcio ecc.

Molti gli autori provenienti dall’estero Spagna, Venezuela Brasile, Stati uniti, Inghilterra. Il primo Premio per la narrativa edita, è stato assegnato a Franco Forte e Scilla Bonfiglioli con il Best sellers “La bambina e il nazista” (Mondadori). Il Trofeo Pegasus va a Roberto Pazzi con l’opera “Un giorno senza sera” (La nave di Teseo). Tra i premi della Critica spiccano i nomi di Antonio Pascotto giornalista Caporedattore di newmediaset con l’opera  “Il mondo senza internet” (Male edizioni).

Tra i premi speciali fuori concorso segnaliamo Michele Cucuzza con “Fuori dalle Bolle” (Curcio editore) Book of the year, la star internazionale Joe Jackson con “Gravità Zero – un viaggio nella musica” (Volo libero) il giornalista Andrea Scanzi premio speciale per la comunicazione, L’autore Televisivo Aldo Dalla Vecchia con il Premio alla carriera, il giornalista Santo Pirrotta con il premio speciale giornalista dell’anno. Lo scienziato Sergio Bartalucci con il premio speciale per la fisica. A causa dell’emergenza Covid-19 la cerimonia di premiazione prevista per il 18 aprile è stata rinviata a data da destinarsi.

Ufficio stampa Pegasus

 

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Premio “la Voce del fiume” 1 edizione per valorizzare la cultura in Basilicata

Premio alle eccellenze lucane tra cui il Dr.Domenico Tripaldi, e la Dott.ssa Patrizia Minardi, e alle eccellenze di altre regioni d’Italia tra cui Lisa Bernardini Presidente dell’Associazione Occhio dell’Arte APS di Anzio; Umberto Garibaldi, Anthony Peth e  Imma Battista

Premio “la Voce del fiume” presentato dalla giornalista Annamaria Sodano

La Dimora di charme “La Voce del fiume” e l’imprenditrice Rocchina Addobbato, particolarmente attenta a valorizzare le eccellenze del territorio ma non solo, hanno aperto qualche giorno fa le porte alla cultura, all’informazione, alla musica e alle amministrazioni “illuminate”, organizzando la prima edizione del Premio “La Voce del fiume”.

Premio La voce del fiume. Da six  Anthony Peth – Imma Battista – Mariella Anziano – Rocchina Adobbato – Annamaria Sodano – Lisa Bernardini – Patrizia Minardi – Domenico Tripaldi – Franco Rina

Nella splendida cornice storica del palazzo ottocentesco dove Rocchina abita e che ospita uno dei B&B più particolari della Basilicata, incastonato nel cuore del borgo medievale di Brienza, hanno ricevuto assegnato il premio omonimo, presentato dalla giornalista Annamaria Sodano, una rosa di professionisti scelti per l’occasione. Tra le eccellenze lucane, figuravano tra gli assegnatari dell’award il Dr. Domenico Tripaldi, Direttore Generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata, e la Dott.ssa Patrizia Minardi, Dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici, Cooperazione Internazionale della Regione Basilicata. Premiato anche Franco Rina, Direttore e Fondatore del Festival Cinematografico Internazionale “CinemadaMare”.

Per le eccellenze provenienti da fuori regione, gli assegnatari della prima edizione de “La Voce del Fiume” sono stati la giornalista Lisa Bernardini, Presidente dell’Associazione Occhio dell’Arte APS di Anzio; Umberto Garibaldi, Direttore “Red Carpet” (assente giustificato); Mariella Anziano nelle vesti di Capo Servizio Tgr Lazio; il conduttore radio televisivo Mediaset Anthony Peth; infine, Imma Battista, stimato Direttore del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno

“L’ happening è stato organizzato in collaborazione con la Banca Monte Pruno, ed è stata l’occasione per promuovere il territorio e le sue peculiarità. Sono emozionata e felice di aver sostenuto e creduto in questa manifestazione” – ha dichiarato soddisfatta a fine evento la Dott.ssa Rocchina Adobbato. Tra gli ospiti della serata, in veste a turno anche di premianti, il Direttore generale BCC Monte Pruno Michele Albanese, il Vicedirettore Generale Cono Federico e Valentino Di Brizi,  Presidente dell’ Associazione imprenditori del Vallo di Diano. Presenti e coinvolti attivamente perfino tre sindaci del territorio lucano : Antonio Giancristiano sindaco di Brienza; Marco Zipparri, primo cittadino di Marsicovetere; Michele Laurino, primo cittadino di Sant’Angelo Le Fratte.

Lo Chef stellato Antonio Lopardo   ha intrattenuto gli ospiti per una degna conclusione di serata  all’insegna di una tipica cena lucana.

 Silvana Lazzarino

 

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Il Dispari 20200203 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200203 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200203

Il Dispari 20200203 – Redazione culturale DILA

Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019

Lo scorso 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato l’evento “Otto milioni” il cui focus è stato l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li stiamo pubblicando tutti in questa pagina, augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Per Aurora volume quarto
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/465471/il-furto-della-foto-di-maradona-2/
IL RACCONTO

Il furto della foto di Maradona

PARTE TERZA – I SOGNI – Capitolo 4°

[…] … se un uomo sconosciuto continuasse a suonare in un angolo appartato, con il trombone di Vic Dickenson il brano Cryn’ out my heart for you (di Hopkins) tu credi che qualcuno vorrebbe sapere chi sia o chi non sia il solitario sconosciuto e tenterebbe di abbracciarlo?
È più comune -consueto- attendere il miracolo, che non riconoscerlo nell’istante di un suo avvento non programmato.
L’amore del popolo napoletano verso Diego Armando Maradona è stato lo sguardo al cielo stellato, ed allo stesso tempo, il personale esclusivo abbraccio al solitario sconosciuto suonatore di tromba.
Diego Armando Maradona, in piena autonomia, aveva eletto il Suo Popolo Napoletano alla dimensione di un Mito.
Il Suo Mito.
Un mito d’amore.
Nella storia dei grandi avvenimenti pubblici e sociali, quasi mai ci si è trovati di fronte ad un reciproco amore tra l’autorevole emblema e la spontanea sudditanza.
O l’una o l’altra.
È anche vero che la mia promessa di indulgenza attiene ai protagonisti di “Le belle storie d’amore” ma questa volta mi hai sorpresa ed imbarazzata.
Non posso negare di…

Bruno Mancini

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Il furto della foto di Maradona

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Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019
Il furto della foto di Maradona

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Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019

Il furto della foto di Maradona

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Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019

Il furto della foto di Maradona

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Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019

Il furto della foto di Maradona

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Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019

Il furto della foto di Maradona

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Editoriale | Il racconto “IL FURTO DELLA FOTO DI MARADONA” al Bookcity 2019

Il furto della foto di Maradona

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA

“FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

Presentazione di Laila Scorcelletti, intervista di Silvana Lazzarino
e letture a cura di Federica Sciandivasci.

La vita è un dono da scoprire ogni giorno anche se non mancano le difficoltà.
Lo sanno bene i campioni dell’handbike messi di fronte ad una limitazione fisica- quella motoria- che ha tolto loro la completa autonomia, ma non quella luce negli occhi e nel cuore dettata dall’amore per la vita.

Al loro coraggio e capacità di reagire partendo dall’accettazione del proprio limite, al loro desiderio di vivere facendo proprio di quel limite fisico, un punto di forza per rinascere, è dedicato il libro FILI DI RUGIADA edito da Ibiskos Ulivieri (2019) scritto da Maria Francesca Mosca per la celebrazione del 10° anno del Giro d’Italia HandBike.

L’autrice, medico di medicina generale presso l’ASL di Biella, affermata autrice di racconti e poetessa, nelle pagine del libro restituisce con sensibilità e attenzione le emozioni di otto tra questi “campioni di vita” incontrati e conosciuti durante le competizioni, mettendone in risalto smarrimento e forza, paura e determinazione nel ricominciare.

La partecipazione allo sport dell’handbike (al quale gli atleti giungono in seguito a percorsi molto diversi tra loro e che, in molti casi, sono punti di arrivi di chi ha visto andare in frantumi sogni e progetti di vita), diventa non solo un‘occasione per ricominciare, ma percorso di condivisione, confronto, sfida e crescita personale,supportato dall’amore e dall’entusiasmo per la vita: amore e speranza sottintesi fin dal titolo del libro in cui i “Fili di rugiada”stanno a rappresentare i sottili fili che legano questi protagonisti alla vita.

Fili invisibili con la vita da cui non separarsi.

Ciascuna delle otto storie in queste pagine diventa testimonianza di forza di volontà, amicizia, solidarietà reciproca, ma anche spirito di competizione e scoperta che niente è impossibile quando si è spinti da una forza indescrivibile quale l’amore per la vita e quindi per se stessi.

Nel loro percorso di rinascita, questi sportivi hanno trovato sostegno anche negli affetti delle persone loro accanto, pronte ad incoraggiarli senza invadenza come genitori, fidanzati, mogli o mariti.

A chiusura di ogni ritratto vi è una poesia con cui Maria Francesca Mosca ha voluto dare risalto all’unicità di ciascun atleta con il proprio modo di essere e sentire lo scorrere della vita verso il cambiamento.

Così, ad esempio, la lirica“Farfalla” chiude la prima storia dedicata a S… mentre “Spazio di luce” conclude quella di F…

Parlano si sé, del proprio passato della paura di non farcela, della consapevolezza della disabilità da cui trarre nuove occasioni per scoprire altri aspetti di sé rimasti nell’ombra e sono grati alla vita in cui hanno costruito speranze.

Il libro di Maria Francesca Mosca oltre a Biella, città dove vive e lavora, e a Bologna, è stato presentato al Book festival di Modena, al Salone del Libro di Torino, a New York presso il BEA (Book Expo America) e durante le tappe della 10° edizione del Giro d’Italia Handbike conclusesi ad Assisi lo scorso settembre 2019.

Queste le parole del Presidente del GIHB Fabio Pennella:

Abbiamo da subito creduto nel progetto propostoci dalla Dott.ssa Maria Francesca Mosca e siamo grati a Lei per averci permesso di poter avere un libro che parlasse dei nostri Campioni e del nostro Giro, in occasione della decima edizione della manifestazione”.

Anche l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” sarà lieta di rendere omaggio a Maria Francesca Mosca durante la prossima presentazione del libro, che avverrà a Roma il prossimo 8 febbraio presso la Libreria Hora Felix in Via Reggio Emilia 89.

E lo farà tramite Silvana Lazzarino, storica collaboratrice dell’Associazione DILA, pluripremiata poetessa, vincitrice della quarta edizione del Premio di Poesia Made in Ischia “Otto milioni”, nonché valente opinionista della pagina culturale del quotidiano IL DISPARI.

Infatti, l’8 febbraio, l’autrice Maria Francesca Mosca sarà intervistata da Silvana Lazzarino
che provvederà poi a rendere l’intervista disponibile per la pubblicazione in questa pagina in una delle prossime settimane.

A moderare la serata sarà Maria Rizzi, Presidente dell’Associazione IPLAC e autrice di gialli di successo; relatrice sarà Laila Scorcelletti Vice-Presidente IPLAC, insegnante, scrittrice, cantante, ballerina e attrice; giornalista/pubblicista e poetessa; le letture saranno a cura della scrittrice, e poetessa Federica Sciandivascila, la cui voce avvolgente donerà ancora più luce alle emozioni espresse nei brani.

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA “FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

Il Dispari 20200203 – Redazione culturale DILA

“FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA “FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

Il Dispari 20200203 – Redazione culturale DILA

“FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA “FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

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Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA “FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

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Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA “FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

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Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA “FILI DI RUGIADA” DI MARIA FRANCESCA MOSCA

Il Dispari 20200203

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA

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Twitterone

1) Il 27 Gennaio è uscito il CD “CI STO TROPPO MALE” con 15 canzoni tutte con testi di Luciano Somma e musica di Fabio Martoglio.
Una neonata collaborazione tra due autori di grandissima esperienza: Fabio Martoglio ha scritto canzoni per grandi interpreti e colonne sonore per diversi film; Luciano Somma, storico opinionista di questa pagina, è un poeta e paroliere conosciutissimo ad Ischia, dove è stato presente per oltre 20 anni operando per di più in ambito radiofonico, e collabora da numerosi anni ai vari progetti artistici e culturali di Bruno Mancini.
Presente in tutti i network con la distribuzione mondiale della Italian Way Music di Milano, sono 10 brani di grande intensità emotiva e coinvolgente che sicuramente faranno felici tutti coloro che amano la dolce melodia.

2) Per conto di DILA, Liga Sarah Lapinska ha regalato tre dalle sue opere d’arte (“Kaddish” ,The Portrait by Raffi Kharajanyan” e “The Pray for Love“) al meraviglioso pianista armeno Raffi Kharajanyan (del quale, ultimamente, abbiamo pubblicato un’intervista esclusiva rilasciata a Liga Lapinska per questa pagina) dichiarando che: “Disegnando, ho pensato non solo a lui, ma anche alla sua signora Nora Novik, adesso già morta. Per tanti anni loro hanno suonato insieme. Il loro Riga Piano Duo è stato ben famoso in tutto il mondo. E poi, pensando ai talismani differenti e significativi nel nostro destino.”

3) Per conto di DILA, Liga Sarah Lapinska ha regalato la sua opera “Gauja’s Melody” alla professoressa Baiba Rivža, aperta e positiva per i progetti culturali Made in Ischia dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” e capace di trovare sempre una parola dolce per noi.

Il Dispari 20200203– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200127– Redazione culturale DILA

 Editoriale | Il racconto ” LA SESTA FIRMA ” al Bookcity 2019

Lo scorso 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato l’evento “Otto milioni” il cui focus è stato l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li stiamo pubblicando tutti in questa pagina, augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Per Aurora volume terzo
http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-terzo/paperback/product-470688.html
IL RACCONTO
La sesta firma – Capitolo 3°

[…] Troncai di botto elucubrazioni e sotto insiemi di pensieri, ansiti interiori per timorosi accumuli d’indecenti indecisioni e contrapposte mature certezze mai esaminate con compiutezza, virtuose virtù precipitate in una quotidianità brutalmente anonima e… uscii.

Uscii.

Non mi mossi in cerca di avventure.
Non avevo deciso di costruire la notte più bella della mia esistenza.
Ai miei passi mancava l’intenzione di reiterare assalti a Ciccioline con poche pretese ed illimitate dedizioni. Né tanto meno, la cadenza monotona dell’andatura mi spingeva verso l’alcova di qualche indimenticabile gheiscia trasferita nella mia isola dalle fantasticherie, finanche eccessive e perverse ma giammai sguaiate, disseminate tra le balere notturne nell’arrendevole Budapest degli anni ottanta.

Le notti senza stelle delle mie peregrinazioni epicuree!

Neppure volevo mortificare i teneri boccioli, o forse solo appendici irrilevanti, che piccoli corpi anonimi offrivano entro bettole, di facili identificazioni per le insegne con gli ideogrammi del lontano oriente, affogate nei fumi e nella coca…

Bruno Mancini

 

 

Premio internazionale OTTO MILIONI – Nona edizione – 2020

La nona edizione del Premio internazionale OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini è strutturata in sei sezioni: Poesia, Arti grafiche, Musica, Narrativa, Giornalismo, Recitazione.

Ne segnaliamo, in breve, le caratteristiche basilari e quelle che lo rendono un Premio di primo piano nello scenario culturale italiano.

Nel box qui di seguito indichiamo i link che ne illustrano le norme di adesione e tutte le informazioni utili alla partecipazione degli Artisti.

L’ISCRIZIONE AL PREMIO È COMPLETAMENTE GRATUITA PER TUTTI.
IL TEMA È LIBERO

Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile gli elaborati artistici che parteciperanno alla fase finale delle sei sezioni del Premio.

I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e gli Artisti che abbiano già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini avranno diritto ad iscrivere un loro elaborato artistico direttamente nel gruppo dei finalisti.

Gli elaborati artistici, per vedere confermata la loro iscrizione al Premio dovranno rispettare le caratteristiche indicate nei bandi specifici di ciascuna sezione che troverete ai link indicati nel box presente in questa pagina..

Gli Artisti, per partecipare al Premio, dovranno compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa al regolamento di ciascuna sezione e dovranno inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file dell’elaborato artistico proposto..

La votazione conclusiva che designerà la poesia vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “ARTE ALTROVE” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).

Gli elaborati artistici per partecipare al Premio dovranno pervenire a emmegiischia@gmail.com nella loro stesura finale entro e non oltre il 10 MARZO 2020.

Alle opere finaliste verranno assegnati codici progressivi seguendo l’ordine cronologico dei loro invii.

Il mancato rispetto di una qualsiasi delle norme del regolamento sarà causa di esclusione degli elaborati artistici dal premio.

I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2020.

La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2020.

La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2020. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione al regolamento, e gli Autori, inviando i propri testi, ne dovranno prendere atto in maniera definitive

INFO: +39 3914830355 (tutti i giorni dalle 14 alle 23) – dila@emmegiischia.com

Albo d’oro premio premio internazionale di poesia
OTTO MILIONI

2012
1° “M’immergerò nel blu” di Angelica Lubrano
2° “Ischia bella” di Santa Vetturi
3° “La goccia” di Liga Lapinska

2013
1° “Conchiglia” di Mario De Rosa
2° “Canta Nea-polis” di Antonio Santacroce
3° “Luce” di Angelica Lubrano

2014
1° “Io, l’ultima donna ingenua” di Liga Lapinska
2° “Viaggiatore” di Antonio Scarfone
3° “Il mare il pescatore ed io” di Emanuela Di Stefano

2015
1° “Inaspettatamente l’amore” di Silvana Lazzarino
2° “Artista” di Angela Maria Tiberi
3° “Una speranza di pace” di Franco Maccioni

2016
1° “Un nota sola” di Ester Margherita Barbato
2° “Il bacio” di Silvana Lazzarino
3° “Continuo in te” di Liga Lapinska

2017
1° “Nello spiraglio di luce” di Franco Maccioni
2°“Quando sarò la pietra” di Liga Sarah Lapinska
3°“Dove mi aspetta” di Liga Sarah Lapinska

2018
1° “Frutto” di Miriam Bruni
2° “Musiche assordanti” di Franco Maccioni
3° “Il mio Pescatore” di Liga Sarah Lapinska

2019
1° “La mia mente” di Adriana Iftimie Ceroli
2° “Il pegno” di Aldo Gallina
3° “Dove sussurra il vento” di Silvana Lazzarino

Premio internazionale di Poesia “Otto milioni” – 2020 – Nona edizione
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-internazionale-di-poesia-2020/

Premio internazionale di Arti grafiche “Otto milioni” – 2020 – Quinta edizione
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-internazionale-di-arti-grafiche-2020/

Premio internazionale di Musica “Otto milioni” – 2020 – Quinta edizione
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-internazionale-di-musica-2020/

Premio internazionale di Giornalismo “Otto milioni” – 2020 – Quarta edizione
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-internazionale-di-giornalismo-2020/

Premio internazionale di Narrativa “Otto milioni” – 2020 – Terza edizione
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-internazionale-di-narrativa-2020/

Premio internazionale di Recitazione “Otto milioni” – 2020 – Seconda edizione
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-internazionale-di-recitazione-2020/

 

Il Dispari 20200120

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Editoriale | Il racconto “COSÌ O COME” al Bookcity 2019

Lo scorso 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato l’evento “Otto milioni” il cui focus è stato l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li stiamo pubblicando tutti in questa pagina, augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Per Aurora volume terzo
http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-terzo/paperback/product-470688.html
IL RACCONTO
Così o come – Parte terza

FERMATE IL TEMPO Capitolo 1°

[…] Seguendo Petrus mi preparavo alla spiacevole eventualità di aprire la porta su una scena differente da quella del mio ricordo.
Con cautela, con la discrezione di chi non intendeva disturbare, mossi, lentamente, la maniglia, e spinsi.
Nulla era diverso.
Nulla.
Quasi si fosse trattato di un’antica scultura.
Il pianoforte, le luci, il lampadario, le piccole anse ricavate sul lato del banco bar, le rustiche grotte dei desideri con al centro la chitarra rossa di Elvis, i trecento quasi invisibili ciondoli tra i rami di una ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) che io, anni prima, avevo interpretato come ricordi di melodie assimilate in altri luoghi ed in altri tempi.
La fantasia della fantasia.
Le più belle scelte, messe in ordine dalla più eccentrica stravaganza.
Al centro del soffitto l’antico lampadario a cinquanta bracci, di una mescola ottenuta con sabbia e petrolio, ancora troneggiava, aprendo la porta, riflesso nello stesso specchio, irregolare, ambrato.
Gigantesco padrone assoluto dell’intera parete frontale, continuava a sbalordirmi come la prima volta.

I due amici che mi stavano aspettando, due cari compagni, non si erano accorti del mio ingresso e più innamorati di mai, nella naturalezza del tenero sentimento che li univa, seguitavano a creare atmosfere musicali difficili da dimenticare.
Lui, con l’immancabile ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) al bavero, e lei con l’identico ventaglio giapponese che aveva nel giorno del loro ricongiungimento.
Per me, erano stati la mia Anima e il mio Cervello.
Ebbi forte la tentazione di effettuare un balzo ed abbracciarli con un simpatico effetto sorpresa.
Tutto ciò durò solo qualche attimo, poiché all’improvviso, guardando la mia figura nell’immenso specchio, ebbi un sussulto…

Bruno Mancini

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Lucio Trojano: “Un sorriso allunga la vita”.

Intervista/Reportage a Lucio Trojano illustratore satirico di fama internazionale.

Una giornata particolare è stata quella mia di qualche settimana fa: sono stata invitata a casa per un tea pomeridiano da Lucio Trojano, illustratore di satira di costume al livello internazionale.
Ho potuto parlare con un uomo speciale, dal talento e dalla lunga carriera davvero unici e felici. Tra un sorso di tea ed un altro, mi ha raccontato la sua carriera sempre con il sorriso sulle labbra e la battuta pronta.

Un pomeriggio piacevole parlando anche dei suoi ricordi più cari, come quello del massimo raggiungimento dei riconoscimenti con la Palma D’oro per la letteratura illustrata con i 6 libri di guida touring satirica sull’Abruzzo ottenuto in collaborazione con sua moglie Marcella che scrisse principalmente i testi delle illustrazioni e degli aneddoti sulla sua amicizia con il grande fumettista italiano Benito Jacovitti.

Trojano, un uomo che ha avuto una grande e innata passione per il suo lavoro e che, con una convinzione testarda di potercela fare, ha raggiunto sempre i suoi obiettivi più belli.

Ho anche potuto ammirare una casa d’altri tempi, con riproduzioni a grande scala delle sue opere più belle, e sono potuta entrare in quella che Lucio Trojano chiama “la stanza delle emozioni”, dove tiene gelosamente esposti sulle pareti tutti i riconoscimenti collezionati in questi lunghi anni di duro lavoro.
A margine di questa piacevolissima visita. e dopo il tour in quella che sembra quasi una “casa museo” ho avuto l’opportunità di potergli porre delle domande per questa intervista esclusiva riservata alla pagina culturale del quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio curata da Bruno Mancini.
Vedremo, tramite l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” esposti a Ischia i suoi disegni?
Forse… magari… perché no!

D:- Grazie dell’invito qui a casa tua oggi. Ho potuto ammirare le tue splendide illustrazioni, e i tuoi tantissimi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali esposti in questa magica stanza. Lucio quando ti sei laureato? E perché questa laurea così diversa da quello che poi effettivamente hai perseguito nella vita?
R:- Mi sono laureato in giurisprudenza nel 1958.
Beh, intanto è sicuro che le lettere umanistiche sono utili per la satira e per l’umorismo.
La passione diciamo però che è innata: secondo me non si nasce umoristi ma con il senso dell’umorismo.

D:- C’è stata qualche amicizia che ha influenzato la tua scelta su cosa fare da grande?
R:- Sì, la mia epoca è quella del grande Benito Jacovitti -grande fumettista italiano autore di tanti personaggi dei fumetti come Cocco Bill- che io seguivo sui giornali e sulle riviste e che poi ho avuto anche la fortuna di conoscere di persona e di diventare anche suo amico.
Io sono abruzzese, lui era molisano e quindi la telefonata mattutina era: “Ciao Molise!”, e lui mi rispondeva “Ciao Abruzzo!!!”.

D:- Sei presente come illustratore satirico da tantissimo tempo nel cartoonig e anche come giurato nelle rassegne nazionali e internazionali, giusto?

R:- Iniziando da Bordighera che era il Salone Internazionale dell’umorismo in campo mondiale, dove tra l’altro ho vinto la Palma d’Oro, sia per il disegno e poi anche con mia moglie per la letteratura illustrata.
Poi anche in altre giurie in Italia, in Turchia, Spagna, Germania etc.

D:- Tra l’altro è bellissima la Palma d’Oro che hai ricevuto e che è appesa alla parete, insieme a tutti gli altri tuoi premi e trofei.

R:- Sì, è davvero bellissima, grazie. Io questa stanza la chiamo la stanza delle emozioni, ed è molto importante per me.

D:- Qual è stato il lavoro che hai svolto insieme a tua moglie Marcella nel campo della letteratura illustrata?

R:- Sono dei libri sull’Abruzzo: sono sei volumi, sono la bellezza di 1200 – 1400 disegni su tutti i popoli che abitavano in antichità quella regione geografica, quindi i Marsi, i Peligni, i Frentani. Sono delle guide Touring allegre dirette sia agli abruzzesi sia agli appassionati di umorismo. Quello trattato non è un umorismo satirico.
Questi sei volumi poi sono stati ristampati dalla Presidenza del Consiglio Regionale.
Un giornalista ha scritto: “L’Abruzzo è l’unica regione che oltre alle guide ufficiali ha anche questa guida particolare e allegra”.
I testi sono stati scritti da me e anche da mia moglie principalmente, e con questi libri abbiamo vinto la Palma D’Oro per la letteratura illustrata che è arrivata dopo venticinque anni.

D:- Ora le tue opere sono anche esposte in alcuni musei importanti?

R:- Sì: a Instambul, Gabrovo, Smirne, Basilea.
E ho ancora tanto da produrre, e sono sicuro che grazie al dono che ho di sorridere e far sorridere riuscirò a farlo.
Io sono per la battuta che non è la classica “Una mela a giorno toglie il medico di torno”, ma “Un sorriso al giorno allunga la vita!!!”.

Liliana Manetti.

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

TWITTERONE

Dalla Lettonia ci scrive Liga Sarah Lapinska:

1) Ho regalato per conto di DILA la mia opera d’arte “Kaddish. See you soon! “, nella quale ho disegnato anche i tratti del mio caro papa, alla mia amica Ņina Izopa.
Lei avrebbe bisogno di essere più protetta perché è una donna fragile che ha problemi di salute. Buon compleanno e tanta forza a te, sorellina mia!.

2) Ho regalato alla “Giardiniera” (come il mio amico Pescatore e Mago, Bruno Mancini, chiama Vera Roķe), il mio disegno “Every Face is Unique”.
Vera è una dalle pioniere dei nostri progetti culturali ed è molto sincera.
Grazie alla “Giardiniera” per la sua cordialità, e in cambio dei suoi regali tra quali ci sono, talvolta, anche suoi libri e l’antologia “Zemgales Vācelīte” in lettone e in russo.
A questo progetto partecipano diversi autori, tanti dei quali aderiscono ai concorsi Made in Ischia dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.

3) Per conto di DILA ho regalato la mia opera d’arte “I See You Soon” ad una signora di gran cuore Anastasia Lide, che conosco da tanto tempo.
Dopo la Seconda guerra mondiale lei, giovanissima, era tra gli entusiasti che hanno ricostruito la città di Jelgava ( Lettonia).
Dopo le giornate passate nel lavoro intenso, per Anastasia ed altri suoi compagni suonava un’orchestra.
Quelli che non si sentivano troppo stanchi, ballavano, anche d’inverno, nelle piazze di sera.
Poiché Anastasia ha buon gusto, ed è anche un’artigiana talentuosa, lei, in cambio, mi ha regalato un bel tessuto ricamato con le sue mani.
Tuttavia, adesso non può essere attiva come prima perche ha problemi di salute.
Auguriamo a lei un cuore non solo dolce come ce l’ha, ma anche più forte.

Il Dispari 20200120– Redazione culturale DILA

Sinfonia con l’Africa

Il Dispari

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“Fili di rugiada” di Maria Francesca Mosca: Roma libreria Hora Felix

“Fili di Rugiada” di Maria Francesca Mosca viene presentato  sabato 8 febbraio 2020 a Roma  alla Libreria Hora Felix. Modera l’incontro Maria Rizzi, presentazione di Laila Scorcelletti, intervista di Silvana Lazzarino e letture a cura di Federica Sciandivasci

Fili di rugiada, libro  intenso e avvolgente scritto da Maria Francesca Mosca, medico per la medicina generale della Asl di Biella,  autrice di racconti e poesie di successo, edito da Ibiskos Ulivieri (2019) verrà presentato a Roma il prossimo 8 febbraio 2020 presso la Libreria Caffè letterario Hora Felix in Via Reggio Emilia, 89.  In esso l’autrice descrive con delicatezza  e incisività le emozioni degli handbikers campioni di vita incontrati e conosciuti in occasione di diverse competizioni sportive.

“Fili di rugiada” di Maria Francesca Mosca, Prossima  presentazione a Roma libreria Hora Felix sabato 8 febbraio 2020

La presentazione con inizo alle ore 18.00 sarà moderata da Maria Rizzi, Presidente Iplac e nota scrittirce di gialli, realtrice sarà Laila Scorcelletti,  Vice-Presidente Iplac insegnante, scrittrice, attrice, cantante , ballerina, le letture saranno a cura di Federica Sciandivasci poetessa e scrrittrice, mentre l’intervista all’autrice sarà a cura di Silvana Lazzarino giornalista/pubblicista, poetessa e impiegata. Scritto per la celebrazione del 10° edizione del Giro d’Italia HandBike  il libro vuole dare risalto al coraggio di questi atleti, che,hanno mostrato determinazione, forza di volontà a partire dall’accettazione del proprio limite fisico, dando esempio di come niente sia impossibile, o quasi, quando alla base di ogni scelta e azione  è il grande amore per la vita.

“Fili di rugiada” di Maria Francesca Mosca, , foto ad Assisi per ultima tappa GIHB settembre 2019

Lo sport dell’handbike, cui giungono in seguito a percorsi diversi, che vedono in molti casi infrangersi sogni e progetti di vita, diventa un‘occasione non solo per ricominciare, ma percorso di condivisione, confronto, sfida e crescita personale, supportato da questo amore e speranza sottintese fin dal titolo del libro. Nel titolo infatti i “fili di rugiada” stanno a rappresentare i sottili fili che legano questi protagonisti alla vita, fili invisibili con la vita da cui non separarsi. Ciascuna delle otto storie in queste pagine diventa testimonianza di forza di volontà, amicizia, solidarietà reciproca, ma anche spirito di competizione e speranza. Nel loro percorso di rinascita, questi sportivi hanno trovato sostegno anche negli affetti delle persone loro accanto, pronte ad incoraggiarli senza invadenza come genitori, fidanzati, mogli o mariti.

In chiusura di ogni ritratto è una poesia con cui Maria Francesca Mosca ha voluto dare risalto all’unicità di ciascun atleta con il proprio modo di essere e sentire lo scorrere della vita verso il cambiamento.: così ad esempio la lirica “Farfalla” chiude la prima storia dedicata a S., mentre “Spazio di luce” conclude quella di F. Parlando si sé, del proprio passato della paura di non farcela, della consapevolezza della disabilità da cui trarre nuove occasioni per scoprire altri aspetti di sé rimasti nell’ombra, questi atleti disabili motori, sono grati alla vita  in cui hanno costruito speranze.

Nella postfazione al libro Lucia Trevisan componente della Commissione Nazionale Paraolimpica italiana sottolinea la possibilità di rinascere anche di fronte a situazioni complesse e difficili come hanno dimostrato questi campioni di vita  a cui va il  suo ringraziamento. Questi atleti hanno saputo trasformare un problema concreto in nuova possibilità per “rinascere” più forti e consapevoli del dono di esistere.  Dalla prefazione:: “…fragilità e forza, speranza per chi non ha orizzonti, confronto per chi crede di averne, invisibili ma tenaci legami con la vita…”.

“Fili di rugiada” di Maria Francesca Mosca, presentazione Milano

Fili di rugiada di Maria Francesca Mosca, oltre a Biella, città dove vive e lavora e a Bologna, è stato presentato al Book festival di Modena, al Salone del Libro di Torino, a New York presso il BEA (Book Expo America) e durante le tappe della 10° edizione del Giro d’Italia Handbike conclusesi ad  Assisi lo scorso settembre 2019.

Queste le parole del Presidente del GIHB Fabio Pennella: “Abbiamo da subito creduto nel progetto propostoci dalla Dott.ssa Maria Francesca Mosca e siamo grati a Lei per averci permesso di poter avere un libro che parlasse dei nostri Campioni e del nostro Giro, in occasione della decima edizione della manifestazione”. Dopo Roma seguiranno altre presentazioni in altre città. Anche Ischia con la DILA Associazione da Ischia l’Arte dello scrittore e poeta Bruno Mancini, è pronta ad accogliere Maria Francesca Mosca per promuovere il suo libro che invita a pensare a questa vita con altro sguardo, apprezzandone ogni giorno anche gli aspetti più semplici, eppure in grado di restituire felicità.

S. L.

FILI DI RUGIADA

di Maria Francesca Mosca

Edito da Ibiskos Ulivieri (2019)

Presentazione  nell’ambito della Rassegna Iplac (Insieme per la Cultura)

Modera Maria Rizzi, presentazione di Laila Scorcelletti, intervista di Silvana Lazzarino

 letture a cura di Federica Sciandivasci

Roma, Libreria Caffè Letterario Hora Felix  (Via Reggio Emilia, 89 Roma)

Sabato 8 febbraio 2020 ore 18.00

 

 

 

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