Maria Francesca Mosca

Maria Francesca Mosca, finalista della nona edizione del Premio internazionale di poesia “Otto milioni” si è classificata al secondo e al terzo posto.

Maria Francesca Mosca

Le poesie di Maria Francesca Mosca, finaliste della nona edizione del Premio internazionale “Otto milioni” sono state pubblicate nell’Antologia di Arti Varie ”

” edita dalla Casa editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi.

Questo è il link per l’acquisto sul sito Kataweb della Feltrinelli 

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/567596/arte-altrove-3/

Maria Francesca Mosca

Le poesie di Maria Francesca Mosca si sono classificate al terzo e al secondo posto della nona edizione (2020) del Premio internazionale “Otto milioni

ideato da Bruno Mancini

ed organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA

in collaborazione con l’Associazione algerina “ADA” di Dalila Boukhalfa,

con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio,

con il magazine EUDONNA

e con la Casa editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi.

Le poesie sono state lette dall’attrice Chiara Pavoni 

durante la proclamazione dei vincitori effettuata in occasione dell’evento “Otto milioni” inserito nel palinsesto della rassegna internazionale BookCity di Milano (novembre 2020) #BCM20

Chiara Pavoni presenta Maria Francesca Mosca – Bookcity – Striscia la notizia

Federica Sciandivasci – Maria Francesca-Mosca – Laila Scorcelletti – Silvana-Lazzarino

Maria Francesca Mosca secondo premio sezione poesia nona edizione OTTO MILIONI 2020

Maria Francesca Mosca e Silvana Lazzarino

Maria Francesca Mosca terzo premio sezione poesia nona edizione OTTO MILIONI 2020

Maria Francesca Mosca presentazione Fili di Rugiada alla libreria Hora Felix Roma. in foto Laila Scorcelletti, Maria Francesca Mosca, Silvana Lazzarino e Federica Sciandivasci

Maria Francesca Mosca conquista Roma con il suo libro “Fili di rugiada” edito da Ibiskos Ulivieri

“Fili di rugiada” di Maria Francesca Mosca: Roma libreria Hora Felix

Maria Francesca Mosca: Fili di rugiada

Il Dispari 20210118 – Redazione culturale DILA

Maria Francesca Mosca – Milano, presentazione Fili di rugiada

Classifiche premio Poesia 2020 “Otto milioni” 

Maria Francesca Mosca – Assisi ultima tappa GIHN settembre 2019

Il Dispari 20210104 – Redazione culturale DILA

Copertina libro pdf

Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

Attestati “Otto milioni” 2020

BOOKCITY 2020 singoli video eventi DILA

Il Dispari 20200601 – Redazione culturale DILA

Poe36 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe35 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Il Dispari 20200203 – Redazione culturale DILA

Doppio premio per la dottoressa biellese Maria Francesca Mosca: 2° e 3° posto a Ischia

 

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Chiara Pavoni Presenta Luciana Capece

Chiara Pavoni – Video singoli testi di Bruno Mancini

Chiara Pavoni

Chiara Pavoni legge il monologo “Dialogo di una schiava” scritto da Bruno Mancini

Dialogo di una schiava

Dialogo di una schiava  – Articolo pubblicato sul quotidiano IL DISPARI del giorno 11 Gennaio 2020

Chiara Pavoni – Video singoli testi di Bruno Mancini

Chiara Pavoni Presenta Luciana

Video poesie di Bruno Mancini

Chiara Pavoni – Video singoli testi

 

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Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201207

Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

Luciana Capece

è la vincitrice della sezione POESIA

della nona edizione del premio internazionale OTTO MILIONI

La comunicazione ufficiale è stata effettuata dalla attrice Chiara Pavoni in occasione della manifestazione internazionale BookCity 2020 durante un evento organizzato dalla nostra Associazione culturale “Da Ischia l’Arte – DILA” con la collaborazione della Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, dell’Associazione algerina ADA di Dalila Boukhalfa e di tutte le realtà operative attive in Italia e in altre nazioni, non solo europee, con la matrice culturale made in Ischia dell’Associazione DILA.

La classifica finale della sezione POESIA 2020 per la nona edizione del premio internazionale OTTO MILIONI (2020) ideato da Bruno Mancini è stata composta attraverso una libera votazione effettuata su un sito web, più i voti espressi da quattro differenti giurie.

Le 40 poesie iscritte alla fase finale sono state scritte dai seguenti 28 autori provenienti da molte nazioni non solo europee:

Aleksandra Kazanceva
Aleksandra Zavišjus
Anita Kēķe
Anna Rancāne
Broņislava Dzene
Eduards Aivars
Edvīns Jansons
Elīna Zālīte
Elita Viškere
Eva Mārtuža
Ilze Zeimule
Ināra Gaile
Ingrīda Zaķe
Ingvar El-Raven
Janis “Jan” Zarins
Liga Sarah Lapinska
Ligija Kovaļevska
Liliana Manetti
Luciana Capece
Mairita Ķērpe-Dūze
Maria Francesca Mosca
Marija Gadaldi
Marta Zemgune Kronberga
Milena Petrarca
Modris Andžāns
Sanita Simsone
Silvana Lazzarino
Vera Roķe

Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

Il totale dei voti espressi è stato di 4275 e questo è il risultato finale per i primi cinque posti in classifica:

Poe31 – Luciana Capece – Il cielo incenerito: 631 voti

Una coperta d’ombra scura,
imprigiona progetti al sol nascente
nel lontano borgo d’Oriente.

Silenzi nella capsula della paura
cuciti come ferro da recinto,
a strozzare sogni
nel profitto di chi comanda.

È guerra!

Le bombe,
simile ai mortaretti in festa,
a lapidare casa
di comparto familiare.

Il pianto,
punge cuore di  Madre,
tipo ago trafitto,
mentre il tempo
strappa veloce
innocenza bianca di fanciulla.

Eguale a un letto di foglie morte,
e un diario d’inutile importanza,
dorme in fondo alla polvere
nella sacra terra dello stesso fratello.

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Poe36 – Maria Francesca Mosca – Vestimi d’azzurro: 611 voti

Vestimi d’azzurro
così un lembo del tuo orizzonte
accompagnerà le mie paure
nel nuovo, sconosciuto cammino.
Saranno colorati i miei pensieri
mentre un etereo sorriso
trasformerà le mie speranze
in una cornice
di soffici nuvole
per non spaventarmi davanti all’infinito.
Vestimi d’azzurro
per illuminare con riflessi di luce
i frammenti delle tue disorientate lacrime
quando ti chinerai su di me
per dirmi addio…

——————

Poe35 – Maria Francesca Mosca – Ti racconterò di me: 470 voti

Ti racconterò di me
quando la memoria
diventerà pensiero
e gesti lontani
e voci dimenticate
riaffioreranno ad
accompagnare faticosi
passi del cammino.
Sfiorerò con soffio
leggero i ricordi,
nascoste lacrime
illumineranno il silenzio
di difficili momenti
ed in un fuggente
sguardo si perderanno
delicate carezze.
Ti racconterò di me,
figlio,
quando i tuoi giorni
più non avranno
la baldanza della giovinezza
e, nel rallentar delle ore,
scoprirai che il mio
è sempre stato
un racconto d’amore.

——————

Poe03 – Silvana Lazzarino – Il Segno oltre il tempo: 326 voti

Poesia ispirata all’opera del Maestro Paolo Gubinelli

Dove il pensiero
vola libero a ritrovare altre stagioni
che parlano di attesa e rinascita
abbandono e contemplazione,
oltre il tempo,
guida quel segno
accennato, appena inciso
di geometriche emozioni
a catturare a piccoli passi
attimi di una vita dimenticata.
Spiragli di vita
che ritornano sotto altra forma,
a restituire l’armonia dell’essere
nella propria unicità
di respiro infinito,
scintilla delle molteplici
armonie del cosmo.

——————

Poe25 – Liga Sarah Lapinska – Ninnananna: 231

Perché la ruggine è avvolta nella tua mente?
Perché soffia il vento di Bora nella finestra?
Comunque, la Luna sta crescendo clemente.
I boccioli pulsano, delle rose selvagge.
Mentre noi qui abbiamo freddo,
mentre dividiamo il pane sul davanzale
con le colombe e le finestre sono aperte
anche i fiori sono di ghiaccio.
Forse, come la Luna sta crescendo,
perché l’orso si è svegliato nella dimora già,
forse, come la primavera che si apre,
non sei triste, il domani diverso sorgerà,
perché la ruggine è avvolta nella tuo mente?
Se riesci a dormire, si realizzerà!
Crema per il nostro gatto bianco,
gli orecchini scintillanti per la tua sorella,
per tuo papà in prigione inferriate fragili.
Dormi, sognia, in te il domani sta crescendo.
Il vento di Bora, violento, lastrica le gemme.
E, aperta la porta, forse domani ritornerà
il nostro benvenuto, perso sulla strada
tra gabbie d’oro e vicine stelle,
dormi, figliolo, dormi, tuo papà.
Dunque, Luciana Capece (codice Poe31) VINCE il primo premio della sezione POESIA 2020 della nona edizione del Premio internazionale OTTO MILIONI, con voti 631.

Complimenti a lei e auguri a tutti i finalisti.

Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

EVVIVA I POETI

Ha inizio oggi una nuova rubrica, EVVIVA I POETI, curata dalla scrittrice TINA BRUNO della quale abbiamo già avuto modo di apprezzare, su queste pagine, alcune sue perspicaci divagazioni su temi sociali molto interessanti.
Di Tina Bruno scrittrice vi paleremo prossimamente, mentre lei oggi, per dare inizio a questa sua nuova attività giornalistica in funzione letteraria, ha scelto di cominciare (bontà sua) con la presentazione di una mia poesia poco conosciuta.
Auguriamo a Tina Bruno il successo che si merita, invitandovi ad una lettura che speriamo possa essere piacevolmente proiettata nel pathos poetico.

TINA BRUNO |Perfidia incipit

Bruno Mancini, poeta, scrittore di saggistica, narrativa e attualità, nonché fondatore della Associazione DILA e Presidente della stessa, curatore della pagina culturale sul quotidiano “Il Dispari” distribuito insieme al quotidiano nazionale “Il Mattino”, permette, a chi legge le sue opere, di trarre un bilancio approfondito sull’apporto rivoluzionario della sua scrittura velata che lo mette in gioco con la realtà.
Nella poesia “Perfidia incipit” il poeta descrive la schiettezza dei suoi pensieri che svolazzano come la benda sugli occhi del corsaro.
Non sempre accettato dal mondo culturale perché proiettato verso un futuro nuovo, particolare, capace di esprimere il proprio interno, il poeta descrive se stesso senza la paura della morale e senza ascoltare i richiami della coscienza, dichiarando apertamente “Siamo figli di noi stessi”.
Questa frase pur concludendo la poesia mostra un altro sentimento che lo scrittore vorrebbe non provare: la solitudine.
Stato d’animo che accomuna un po’ tutti gli scrittori del Novecento (vedi Quasimodo).

Perfidia incipit

Lembo d’analisi morale
svolazza “leggiadro”
come la benda nera del corsaro
– quella sul vuoto dell’occhio –
appesa al filo del suo uncino.

Sagome note
si girano di spalle e tacciono:
noi siamo figli di noi stessi
seppure non pareva fino ad ieri.

Invereconda nudità le assale.

Il Dispari 20201207 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201130 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201130

 

Il Dispari 20201130 – Redazione culturale DILA

Antonio Mencarini  “VOX” per sempre

Con un precedente articolo ho dato notizia della morte del nostro caro amico Antonio Mencarini,  Socio fondatore DILA, VOX di tutti i nostri progetti, uomo di enorme spessore umano e culturale.

Alle espressioni di condoglianze formulate in vario modo, da decine e decine di collaboratori dell’Associazione DILA, che ho trasmesso alla moglie Elvira, lei mi ha risposto dicendosi emozionata per la stima e l’amicizia di tutto il gruppo, scrivendo, tra l’altro: “è un grande conforto sapere che tante persone si ricorderanno di Antonio con stima e affetto. Grazie per tutto quello che fai. Se ti è possibile, comunica a tutti gli amici la mia gratitudine e i miei ringraziamenti.

Confermo che la prossima edizione del premio Otto milioni con la relativa antologia sarà dedicata a lui.

ANTONIO MENCARINI, nuovo amico del progetto culturale “La mia isola”:

uno stralcio di un articolo pubblicato nel 2014.

Innamorato da sempre della nostra isola, non appena ha avuto notizie dalla stampa del progetto culturale che qui ad Ischia si sta sviluppando grazie all’intraprendenza dei tanti Pionieri (Nunzia Zambardi, Clemetina Petroni, Virginia Murru, Alberto Liguoro, Umberto Maselli, Luciano Somma ecc.) che ormai affiancano in maniera organica le iniziative che noi proponiamo, non ha esitato un momento per salire su un aereo e venire ad Ischia per trascorrere un weekend di riposo finalizzato alla conoscenza degli obiettivi e delle proposte in programma.

Ne è rimasto entusiasta e si è reso disponibile ad una collaborazione spumeggiante e completa.

A seguito di ciò il progetto culturale “La mia isola” di diffusione della Poesia, non solo sbarca con lui, Antonio Mencarini, in terra lombarda, ma ottiene uno spazio di visibilità nel mondo del teatro, della radiofonia e della televisione che appunto Antonio Mencarini frequenta da sempre come un riconosciuto ed affermato protagonista.

Così come non è facile, andando in giro per le strade delle City, distinguere sotto mentite spoglie geni della finanza, del commercio, dell’informazione, della truffa, della mafia e di tutto quanto ruota intorno al Dio Denaro, ugualmente, seguendo percorsi ben identificati culturalmente, molto spesso ci si imbatte in pseudonimi che riportano ad Artisti i quali se ne avvalgono per testare tra la folla le loro esasperazioni prima di proporle in maniera organica sotto tranquillizzanti egide delle più invasive organizzazioni commerciali.

Antonio Mencarini, invece, si presentava come “Antonio Mencarini” quando girava tra le piazze finanziarie del mondo quale responsabile commerciale di una delle maggiori catene di supermercati italiani, ed allo stesso modo si presenta come “Antonio Mencarini” oggi che l’età della pensione gli ha dato la certezza di poter dedicare i suoi giorni al vero grande amore giovanile: “La Poesia”.

Nato a Napoli da famiglia di origine toscana ha vissuto tra Napoli, Roma – dove si è laureato in Giurisprudenza – e Monza dove attualmente risiede.

Il suo lavoro lo ha portato per lunghi anni in Cina, Corea, Giappone, Thailandia, Filippine, USA, Brasile, Equador ed in quasi tutti gli stati d’Europa.

Parla correntemente Inglese, Spagnolo, Romanesco e Napoletano.

è stato ospite in numerose trasmissioni radiofoniche e televisive quale conoscitore di usi, costumi, arte e letteratura dei luoghi da lui frequentati.

Ha curato per circa 2 anni, ai microfoni di Radio Capri, la trasmissione “Caffè di notte”, proponendo poesia e musica napoletana, con la collaborazione di un noto cantante chitarrista napoletano, Carlo Missaglia con il quale ha curato come autore dei testi e voce narrante la serie Madre Napoli (poesie e canzoni dei più grandi autori partenopei) per la TV Canale 21 di Napoli. Dopo una lunga pausa “di lavoro“ ha ripreso l’attività artistica, iniziata con passione da giovane e accantonata per le esigenze del copione della vita, mettendo in scena nel Teatro Maddalena di Monza insieme ad un autore e poeta anch’egli napoletano, Elio Veltre, numerosi incontri di poesia e musica dedicati sia a Napoli, sia a Roma e sia a poeti e scrittori di tutto il mondo.

Ha allestito un sito – www.madrenapoli.com – nel quale si parla di Napoli, Ischia, Capri – letteratura, storia, arti figurative – e della napoletanità in generale.

Ospita in questo sito anche le colonne della poesia romanesca – Belli, Trilussa, Pascarella.

Si occupa attivamente di volontariato leggendo in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi libri per gli adulti e favole per i bambini, realizzando CD e presiedendo una Onlus, Associazione Cardiopatici Versilia, con sede a Camaiore.

Recentemente, in sintonia con il responsabile della riabilitazione cardiologica dell’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore dott. Michele Provvidenza, ha pubblicato il libro “Una storia di cuore” nel quale vengono narrate le esperienze di un medico e di un paziente alle prese con problemi cardiaci.

Bruno Mancini

Scusatemi la sintesi ma non credo di poter aggiungere altro se non l’invito ad un pensiero in ricordo del Caro Amico Antonio e la felice intervista rilasciata a  Sacha Savastano nel 2011

Il Dispari 20201130 – Redazione culturale DILA

Sacha Savastano intervista Antonio Mencarini

Si chiuderà con gli incontri del 14 e del 15 Gennaio, tenuti come sempre presso la Biblioteca Antoniana, la presentazione dell’Antologia Poetica “ Ischia, Mare e Poesia”, prodotta nell’ambito dell’ormai noto progetto culturale “La nostra Isola”.

Diversi i motivi di interesse della serie di conferenze, oltre all’ovvia curiosità verso le varie liriche presentate dagli artisti: notevoli sono stati anche i momenti di varietà, con protagonista l’inossidabile Enzo Boffelli, i sempre ben accetti interventi di artiste visive quali Clementina Petroni e Nunzia Zambardi, la forza e la classe di Katia Massaro, ed ovviamente gli excursus dell’attesissimo Antonio Mencarini, attore ed artista a tutto tondo, milanese d’adozione ma partenopeo di nascita, da anni voce ufficiale del progetto sia per ciò che concerne gli appuntamenti “live”, sia per le registrazioni.

A lui è stato affidato l’arduo compito di presentare le poesie ad un pubblico vasto e competente.

A lui abbiamo chiesto, tra le altre cose, perché ad Ischia sia più difficile che altrove fare cultura.

“In effetti a Ischia la situazione è davvero strana.” – riflette Mencarini – “Sembra quasi che alle istituzioni isolane il discorso culturale non interessi per nulla. E posso dire di essermi fatto un’idea precisa della situazione, faccio parte ormai da anni del progetto di Bruno (Mancini ndr), uno dei più importanti cui abbia avuto modo di partecipare in tanti anni all’insegna del teatro e della recitazione”.
Un passo avanti e due indietro: come nasce la passione per la recitazione in Antonio Mencarini?
“Una passione del genere ti nasce fin da ragazzo: frequentavo corsi di recitazione da giovanissimo a Roma, ma i casi della vita hanno voluto che mi allontanassi da questo mondo per qualche anno, principalmente per motivi lavorativi.

Una volta andato in pensione ho però ricominciato subito a recitare: sono andato in scena più e più volte a Milano e a Monza, mi piace pensare di aver contribuito ad esportare un po’ di napoletanità in Brianza.”
Un percorso artistico che ha condotto infine all’incontro con Bruno Mancini.

“Io e Bruno ci siamo conosciuti grazie al tramite di Luciano Somma, con il quale mi ero già trovato più volte a cooperare.

Dopo quel primo incontro ho partecipato a tutte le iniziative promosse nel quadro de LA NOSTRA ISOLA, non ultima quella della scorsa estate (la presentazione della precedente antologia all’Hotel Miramare e Castello ndr).

Ormai mi sento parte della famiglia, ed è un onore esserne la voce ufficiale”.

Una famiglia che cresce ed i cui membri aumentano di anno in anno…

“E’ verissimo.

Sono sorpreso in particolar modo dal numero e dalla preparazione delle personalità che si sono unite a noi.

è il caso di Franco Calise, di Nunzia Zambardi, di Clementina Petroni, di Liga Lapinska e ne sto sicuramente dimenticando tanti.

Una cosa è indubbia: abbiamo grande capacità di aggregare personalità artistiche di ogni tipo.”

Un ensamble di talenti vari per un mix unico: cosa deve aspettarsi il lettore di “Ischia, Mare e Poesia”?

“Anzitutto una serie di testimonianze umane. “- Mencarini risponde dopo un attimo di riflessione – “Gli autori selezionati per la raccolta sono innanzitutto persone le quali amano la poesia, e che attraverso essa si esprimono, latori di un modo di fare arte genuino, veritiero e innovativo.”

Bisogna allora forse chiedersi come mai tutto questo talento, anche messo insieme, venga ancora un po’ ignorato da chi di dovere.

” Secondo me, il progetto LA NOSTRA ISOLA è un qualcosa di eccezionalmente importante.”  Mencarini ha le idee chiare  “Oltre che per la qualità intrinseca, anche per il fatto che si cerchi di dare una scossa ad un mondo della cultura troppo spesso distratto nei confronti della Poesia.

Questo avviene ovunque, sia ben chiaro. Ma qui ad Ischia in particolar modo.”

Si torna al discorso d’apertura.

“è una situazione bruttissima.

Quelle forze che potrebbero trarre vantaggio dal tipo di discorso che facciamo noi, semplicemente non lo fanno.

Roberta Panizza, per fare un esempio, è stata immediatamente cooptata dal suo Comune d’appartenenza in un’apposita Commissione Cultura, anche in riconoscimento del suo lavoro come nostra Direttrice Artistica.

Credo sia l’ennesima dimostrazione del talora imbarazzante dislivello esistente a livello generale tra Nord e Sud, bisogna ammetterlo con serenità, è un problema di mentalità prima di tutto.

Ricordiamoci che a Napoli hanno cercato di usare i soldi della Comunità Europea per pagare Elton John, pur con tutti i noti problemi della città.

Speriamo che almeno a Ischia non si segua un esempio così sciagurato.”
Già, speriamo.
Sacha Savastano

Il Dispari 20201130 – Redazione culturale DILA

 

Il Dispari 20201123 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201123

Il Dispari 20201123

EMANUELA DI STEFANO
è la vincitrice della sezione GIORNALISMO
della nona edizione del premio internazionale OTTO MILIONI

La comunicazione ufficiale è stata effettuata dalla attrice Chiara Pavoni in occasione dell’evento BookCity 2020 organizzato dalla nostra Associazione culturale “Da Ischia l’Arte – DILA” con la collaborazione della Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, dell’Associazione algerina ADA di Dalila Boukhalfa e di tutte le realtà operative attive in Italia e in altre nazioni, non solo europee, con la matrice culturale made in Ischia dell’Associazione DILA.

La classifica finale della sezione GIORNALISMO 2020 per la nona edizione del premio internazionale OTTO MILIONI (2020) ideato da Bruno Mancini è stata composta attraverso una libera votazione effettuata su un sito web, più i voti espressi da quattro differenti giurie.
Il totale dei voti espressi è stato di 145 e questo è il risultato finale per i primi cinque posti in classifica:

Gio07 Emanuela Di Stefano voti 28
Gio05 Daniele Bartocci voti 26
Gio08 Michela Zanarella voti 17
Gio10 Anna Alessandrino voti 17
Gio09 Sacha Savastano voti 13
 
Emanuela Di Stefano (codice Gio07) VINCE il primo premio della sezione GIORNALISMO 2020 della nona edizione del Premio internazionale OTTO MILIONI, con voti 28.

Naturalmente, qui di seguito, pubblichiamo, in esclusiva, l’articolo con il quale Emanuela Di Stefano ha vinto il primo premio, con i complimenti alla vincitrice e a tutti i finalisti.

Il Dispari 20201123

Emanuela Di Stefano presenta Letizia Caiazzo

Essere sedotti dal cromatismo e dai fascinosi effetti della digital art di Letizia Caiazzo, è fatto ormai noto, ma senza alcun dubbio il suo universo è un magico “gioco” non solo di creazioni visive ma di  simbologie che nella nuova dimensione virtuale si ritrovano ad essere libere espressioni vitali, in cui l’immaginazione trova la sua completezza con la realtà.

Baciata dall’ispirazione trova la sua massima espressione nel fruttuoso connubio tra arte e tecnologia, dichiarando chiaramente la poetica di una mutevole creatura che spazia tra le diverse tecniche e soggetti, capace di sorvolare una dimensione che appartiene soltanto a chi sa ascoltare la melodia infinita del proprio sentire, con estrema eleganza e semplicità comunicativa.

Il suo linguaggio rientra in quello che potremmo definire il filone delle nuove creazioni visive, una terza dimensione plasmabile dallo slancio percettivo dell’artista stessa, un passaggio dal reale fino al raggiungimento di un’opera unica e irripetibile, una tecnica quindi quella della computer art che non ha limiti esattamente come la mente di Letizia, che riesce a scatenare una vera e propria rivoluzione dell’immaginario collettivo.

Osservando le sue opere si percepisce libertà e impulsiva imprevedibilità ove tutto è possibile, un camaleonte dell’arte contemporanea, che non rifiuta il richiamo delle “origini” ma le enfatizza facendole proprie.

Esattamente come Marcel  Duchamp in L.H.O.O.Q. più nota come la “Gioconda con i baffi”… è così che anche la Caiazzo fa sua l’arte classica, palesandosi nelle opere: Bimbe/Insieme/La finestra/ Preghiera/La violoncellista/il vecchio e il mare, esempi chiari di coinvolgimenti della propria sensibilità e conoscenza.

Emanuela Di Stefano

Il Dispari 20201123

Tina Bruno | La salute sociale

Il  benessere di un paese dipende dai cittadini e dalla comunità che li accolgono alla nascita.

La salute, essendo un diritto, è un bene sociale e va protetta e salvaguardata da tutto ciò che è nocivo.
La sanità pubblica in Italia è affidata alle REGIONI.

Non si occupa soltanto delle persone ma anche della salute Ambientale: terreni, animali, aria, acqua, strade, industrie, scuole, ospedali ecc.

Qui si notano grandi mancanze.

L’Italia in questi settori ha grandi lacune dovute, secondo me, sia alla mancanza della manutenzione ordinaria delle strutture, sia alla manovalanza che dovrebbe quotidianamente interessarsi dei terreni, delle strade, dei ponti, delle case, e sia, in parte non minore, alla grande disoccupazione dei giovani.
Ci lamentiamo perché i ponti crollano, i fiumi straripano, le montagne franano e intanto la disoccupazione aumenta.

Lo Stato deve intervenire e i politici devono interessarsi di più della salute della nazione, altrimenti fra qualche anno dell’Italia non resterà nulla.
Io mi domando: ma perché con tanto lavoro disponibile non facciamo niente per tenere i nostri connazionali in patria e per risolvere in parte la disoccupazione?
La medicina pubblica si occupa anche di tutte quelle forme di medicina sociale che, se non usate bene, diventano un pericolo per la vita dei cittadini appartenenti alla stessa comunità: abuso di farmaci, alcolismo, fumo e droghe.
Bisogna avere cura della salute dei bambini sin dai primi mesi con le vaccinazioni, sia obbligatorie sia consigliate dai pediatri, cercando di sopperire a tutte quelle mancanze che potrebbero creare disturbi.

Comunicare con i propri figli è la cosa più giusta che un genitore possa fare per il loro benessere. In questo modo avremo una società sana, che abita in un paese sano e collabora per la salvaguardia di tutti i cittadini.

La salute è un bene collettivo, individuale, sociale, ambientale ed è requisito fondamentale di pace. Pertanto, ogni individuo deve sentirsi responsabile della salute propria e altrui, cominciando a risolvere i propri problemi in famiglia
Il fumo è una di quelle malattie sociali pericolose sia per il fumatore sia per chi gli sta accanto, perché produce molto spesso il tumore ai polmoni, e alle vie respiratorie in genere, quindi non basta scrivere sul pacchetto delle sigarette “il fumo nuoce alla salute”, ma bisogna vietarlo trovando le cause che ne determinano l‘uso per poter aiutare il fumatore a smettere di fumare.
Un altro vizio individuale che assume una connotazione sociale è l’alcool, perché l’individuo alcolizzato può recare danni a se stesso e alla comunità d’appartenenza.

L’alcolizzato distrugge a poco a poco la sua vita e reca danno alla società quando guida in stato d’ebbrezza.

Incidenti, litigi, ecc. sono all’ordine del giorno.

La cura della salute degli alcolisti è un dovere sociale e bisogna aiutarli.
Anche la droga è un problema sociale, anzi il peggiore dei vizi che porta alla morte chi ne fa uso. L’uso a volte è determinato da imitazioni, da errori educativi, sofferenze celate, crisi familiari.

Lo Stato deve intervenire e cercare di risolvere i problemi che attanagliano il drogato e punire gli spacciatori che si arricchiscono sulla salute di chi fa uso di stupefacenti.
Ci sono ancora tante lotte che lo STATO combatte, come il disboscamento, gli incendi e la dispersione nell’ambiente dei materiali inquinanti.

Tutti problemi che riguardano e INQUINANO l’ambiente.

Il benessere del paese dipende dalla difesa di questi valori e dalla lotta contro chi non li rispetta. Infatti, combattendo questi crimini si crea una società sana.. che trasmette salute.

Lo Stato italiano è una Repubblica fondata sul lavoro, però il politico italiano spesso se ne dimentica, affidando appalti a grandi società che, proprio perché spropositate, non sanno organizzare il lavoro.

Durante i corsi dì formazione i docenti dovrebbero spiegare ai lavoratori il vero significato del lavoro, per farlo amare e rispettare.

Solo così le città con le loro strutture si salveranno dal degrado, dallo scempio e dalla cattiva educazione.

Ci sarebbe ancora molto da dire ma lo conserviamo per un altro articolo.

Tina Bruno

 

Il Dispari 20201123

 

DILA

NUSIV

VIRUSISCHIA

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EVVIVA I POETI

EVVIVA I POETI

20 proposte a cura della Vicepresidenza DILA

Ciclo di promozioni a favore di scrittori ben degni di una ribalta prestigiosa come la testata giornalistica IL DISPARI diretta da Gaetano Di Meglio.

Affidata alla supervisione della Vicepresidenza dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, la serie di presentazioni prende l’avvio da un sistema di monitoraggio delle proposte poetiche presenti in siti web di grosso interesse pubblico e si svilupperà, nel corso dei prossimi mesi, con articoli e recensioni dei 20 Autori selezionati per ricevere l’ambito privilegio di essere presentati su questa rubrica.

Con l’augurio di favorevoli sviluppi delle iniziative editoriali messe in campo dagli Autori prescelti.

EVVIVA I POETI n.1

Ugo Alessandrone Gambardella

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Premio “Il poeta Ebbro…di Colori” ideato da Anna Manna si svolge a fine agosto 2020 a Spoleto

Premio Poeta Ebbro 3 edizione. La Cerimonia oltre ai Premi speciali, premia artisti tra pittori e fotografi  che per le loro opere si sono ispirati alle poesie di Anna Manna raccolte nel suo recente libro “Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori , Il Premio alla Cultura all’Ambasciatore Gaetano Cortese e il Premio Leonardo 2020 al Prof Nicolò Giuseppe Brancato.

Donna di grande spessore umano e professionale, organizzatrice di importanti eventi culturali, Anna Manna, scrittrice e poetessa di successo internazionale, è la fondatrice del prestigioso Premio “Le Rosse pergamene del Nuovo umanesimo”, attraverso cui con un nuovo linguaggio, si vuole guardare ad una lettura di una realtà profonda e autentica. Attraverso il suo costante impegno Anna Manna ha voluto restituire nuovo spessore alla cultura nelle sue potenzialità quale canale di conoscenza e di aggregazione e scambio tra le persone sul piano etico e sociale. Cultura che si vuole allargare sempre più ad un pubblico giovane così da trovare nuovi spunti di riflessione dando spazio alle proprie emozioni anche attraverso la scrittura legata ai versi o alla prosa, il cui fascino resterà nel tempo.

    Premio “Il poeta ebbro….di colori”.  Anna Manna poetessa e scrittrice

Il recente libro di Anna Manna dedicato alla poetica amorosa ”Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori” (Nemapress Edizioni) presentato con grande successo a Roma (basti pensare alla presentazione di Palazzo Sora sede del  Sindacato Libero Scrittori italiani, in Corso Vittorio Emanuele II, svoltasi lo scorso 12 dicembre 2019) è stato il punto di forza per restituire nuovo colore ed emozione al Premio  IL POETA EBBRO alla 3 edizione che si svolgerà  possibilmente a Spoleto alla fine di agosto 2020. Nell’ambito del premio il “Poeta Ebbro …di colori”, la poesia incontra la pittura e la  fotografia per il quale  non è stato possibile bandire il concorso ed allestire la Mostra delle opere concorrenti a causa dell’emergenza sanitaria pervia del Coronavirus,  saranno premiati artisti tra pittori e fotografi che negli anni hanno dedicato i propri lavori alle poesie di amore di Anna Manna ideatrice e fondatrice dello stesso Premio.

Premio “Il poeta ebbro…di colori”. Eugenia Serafini artista, poetessa, giornalista, storica dell’arte….

Questa edizione contempla Premi Speciali per ciascuna Sezione riservati ad artisti di fama nazionale ed internazionale. Riguardo” Il Poeta ebbro…. di colori: Poesia e pittura che vede quale Presidente di Giuria l’artista, poetessa, scrittrice e giornalista di fama internazionale Eugenia Serafini, e come giurati Anna Manna, Sandro Costanzi, Alessandro Clementi, gli artisti premiati sono (in ordine alfabetico) Cecilia Arguello con il dipinto” Tenerezza” dedicato alla poesia “Casti amanti”, Giovanna Gubbiotti per il quadro ispirato alla poesia “Partire da Roma”, Ruggero Marino per la composizione pittorica con manichino La donna farfalla ispirato alla poesia “Primavera senza scampo”, Milena Petrarca per il quadro “Tramonto” tratto dall’omonima poesia sempre di Anna Manna.

Le poesie da cui gli artisti hanno tratto ispirazione sono, come prima anticipato, quelle presenti nel libro di Anna Manna “Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori” vincitore assoluto per la poesia edita al Premio Internazionale Città del Galateo 2020.

Ciascun artista ha saputo con originalità e sensibilità trarre dai versi della poetessa quei legami sotterranei e talora nascosti nella memoria, con il colore e le emozioni cromatiche che animano le pagine della sua poesia. L’avvolgente libro di Anna Manna presenta una prima parte composta da liriche anche autobiografiche, ed una seconda, volta a sottolineare l’amore per la Natura, per l’Arte, con metafore di grande coinvolgimento, senza dimenticare l’amore per la città di Roma cui si fa accenno in alcune poesie intense e di grande impatto emotivo. Dalle stesse liriche sii evince un pensiero volto a promuovere un linguaggio universale di comprensione e rispetto, principi necessari per appassionare e creare spunti di approfondimento di storie e tradizioni che legano ad un passato che non si spegne. Ad avvalorare questo intento culturale insito nei versi della poetessa e scrittrice sono le conclusioni a firma di Giuseppe Manitta e Carmelo Aliberti riportate nel finale con grande maestria.

Proseguendo con i Premi per la Sezione Poesia e Teatro il riconoscimento va ad Ornella Cerro per recitazione in tempi diversi di poesie tratte da “Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori” nella Galleria Alberto Sordi nell’ambito degli Eventi di Antonio Bruni “Un Pensiero per Roma e COLOSSEA”. Per il premio alla Personalità Culturale il Premio alla Cultura è assegnato all’Ambasciatore Gaetano Cortese in occasione del ventennale della pubblicazione della sua opera monumentale: “Collana di libri per la valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero” con l’Editore Carlo Colombo. Omaggio alla Carriera al pittore futurista Antonio Fiore, e il. Premio Leonardo 2020 al Prof. Nicolò Giuseppe Brancato per la raccolta (traduzione e pubblicazione) delle “Favole di Leonardo Da Vincipresentata anche lo scorso fine febbraio 2020 con grande successo alla Biblioteca Vallicelliana di Roma diretta dalla Dott.ssa Paola Paesano nello splendido Salone Borromini. Durante l’evento alla Vallicelliana dove si è assistito alla Lettura pubblica delle favole di Leonardo che ha visto coinvolti noti scrittori, poeti e attori tra cui la stessa Anna Manna, è stato messo in risalto un aspetto poco noto del grande genio del Rinascimento quale fu Leonardo, legato alla creatività e alla sua personalità immaginifica dove protagoniste sono le sue favole. Esse sono raccolte nel testo originario e “tradotte” a fronte in italiano attuale dal prof. Nicolò Giuseppe Brancato in una pregevole e ormai pressoché esaurita edizione, con il titolo “Leonardo da Vinci, Le Favole”, editata a stampa tipografica, per i caratteri delle Arti Grafiche Brancato Editrice, Civitavecchia, 1991. Il Prof Nicolò Giuseppe Brancato è Storico dell’Arte, Epigrafista e Archeologo di fama internazionale e attualmente Presidente dell’Artecom-onlus.

Prof. Nicolo’ Giuseppe Brancato

Questo premio alla Cultura sarà assegnato ogni anno a chi avrà omaggiato un grande artista di cui nell’anno ricorre l’anniversario (dal quale questa sezione prenderà il nome). Il Premio Gemius Loci viene assegnato a Luca Filippomi per l’organizzazione e diffusione a livello internazionale della cultura, mentre il Premio Ebbra idea….di Colori a Serena Maffia con “Mostropoeta”. I premiati della Sezione  Poesia e Fotografia (in ordine alfabetico) sono: Daniela Fabrizi con la foto dedicata alla poesia “Meteorite”,

Lorenzo Silvestroni per le fotografie ispirate e dedicate alle poesie di Anna Manna per Roma, Maria Cristina Valeri per la fotografia ispirata e dedicata alla poesia “Contatto celeste“(fotografia esposta a Casa Menotti nell’aprile 2016 nell’ambito della Mostra personale di Maria Cristina Valeri “ Anemos Narrazioni simboliche”). E poi l’Omaggio alla Carriera a Mario Giannini autore della copertina del libro “ Ebbrezze di versi, dolcezze e furori”, Nemapress Edizioni, 2019).

La Sezione Letteraria. con Presidente di Giuria Mario Narducci e giurati Liliana Biondi, Clara Di Stefano, Goffredo Palmerini, Anna Manna, vede premiati: come Personaggio dell’anno: Tiziana Grassi, Poeta dell’anno: Benito Galilea e Poeta cromatico: Selene Pascasi, Nell’ambito della cerimonia di premiazione Premi speciali a Spoleto verrà presentato il bando di Concorso 2021 sia per le arti figurative, sia per la letteratura. La prossima edizione 2021 invita gli artisti ad ispirarsi per le proprie opere alle poesie di Anna Manna e a quelle del libro di Serena Maffia pubblicate in”A gambe levate”(Giuliano  Ladolfi editore). La foto di Anna Manna in evidenza in apertura è di Mario Giannini

Silvana Lazzarino

II Premio “Il Poeta Ebbro… di colori”

 edizione 2020

Ideatrice e fondatrice del Premio il Poeta Ebbro è Anna Manna

Premiazione a Spoleto A fine agosto 2020

 

 

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