Il Dispari 2015-08-31

Il Dispari 2015-08-31

Il Dispari 2015-08-31

Editoriale

Con le poesie che pubblichiamo questa settimana termina la serie di cinque puntate nella quale, in assoluta anteprima, vi abbiamo offerto in  lettura tutte le poesie finaliste della quarta edizione del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni che vedrà il suo epilogo durante il lungo evento di sei giorni, dal 20 al 25 Ottobre 2015, che proporremo nell’ambito dell’EXPO e del Bookcity di Milano.

Inizia, da questa settimana, una mini rubrica nella quale pubblicheremo immagini che hanno ricevuto l’autorizzazione ufficiale da parte del Comitato EXPO di Milano per essere divulgate in abbinamento con il loro logo.

Il banner con il quale questo quotidiano “Il Dispari” verrà divulgato in tutte le manifestazioni connesse al nostro suddetto progetto (che vi ricordo compare con il nome “Otto milioni” e con il numero 1625 nel calendario della fiera) non poteva non ottenere il primo posto in questa speciale primizia. Ad esso abbiamo aggiunto quello di una bella immagine contenuta in uno dei volumi che andremo a pubblicizzare.

Questo editoriale sarà leggermente differente dai precedenti, poiché è nostra intenzione dare la maggiore visibilità possibile ad un’iniziativa che, pur essendo totalmente di carattere culturale e completamente priva di lucro, può essere annoverate tra quelle che tendono a realizzare un impatto sociale, riconoscendo meriti a chi, all’arte e alla cultura, quotidianamente mette a disposizione grosse energie ed impegni anche di carattere economico.

Roberta Panizza ed io desideriamo gratificare Liga Lapinska, poetessa-pittrice-traduttrice, vincitrice della terza edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” mettendo a sua disposizione tutti i ricavi derivanti dal seguente progetto “Dall’Italia alla Lettonia”.

Il nostro augurio è che siate in molti da Ischia ad iscrivervi, così da dimostrare che il “lavoro” capillare che stiamo effettuando da tanti anni sul nostro territorio ha ottenuto qualche pur minimo riscontro.

Grazie!

Ecco il comunicato stampa che abbiamo elaborato per invitare i lettori alla partecipazione.

“In omaggio ai nostri tanti amici lettoni, abbiamo intenzione di pubblicare un libro contenente poesie tradotte, appunto, in lingua lettone.

Il volume intitolato “Dall’Italia alla Lettonia”, composto da un totale di 96 pagine, conterrà 20 poesie nostre e/o di Autori da noi invitati (le poesie saranno pubblicate sia in italiano e sia in lettone) e 24 poesie di autori che chiederanno di partecipare aderendo a quanto qui di seguito riportato (anche queste 24 poesie saranno pubblicate sia in italiano e sia in lettone).

Il costo di formattazione e di stampa (compreso ISBN) dei singoli volumi è fissato in 5 euro, mentre il prezzo di vendita sarà di 9 euro (più spese di spedizione).

Tutti gli utili ricavati dalla vendita effettuata tramite qualsiasi sistema di distribuzione, ed anche tramite web, saranno devoluti in favore dell’Ambasciatrice DILA in Lettonia, Liga Lapinska, la quale, da oltre un lustro, sta operando disinteressatamente affinché gli Artisti lettoni abbiano una visibilità tramite i progetti culturali che proponiamo.

Per entrare a far parte di questo nuovo progetto dovrete inviare i vostri testi (editi o inediti, tema libero, max 30 righi spazi e titolo compresi) entro il prossimo 10 Settembre, accettando  contemporaneamente il “contratto autore” e “l’autorizzazione al trattamento dei dati” che potranno essere richiesti a

emmegiischia@gmail.com.

Nessuna tassa di lettura e/o balzelli vari, nessun obbligo di acquisto volumi.

Le 44 poesie prescelte, ove non disponessero già di una traduzione lettone, potranno ottenerla dietro un piccolo compenso di 10 euro per ciascun testo. Anche questi importi verranno interamente versati a Liga Lapinska che si prenderà cura personalmente di realizzare le traduzioni. 

Giova precisare che Liga Lapinska parla e scrive perfettamente l’italiano ed è la vincitrice della terza edizione del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni” sponsorizzato dall’Istituto Agostino Lauro.

Per l’invio dei testi:

emmegiischia@gmail.com

INFO:
Cell. 3914830355 (tutti i giorni dalle 14 alle 24. con l’avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi.)

Bruno Mancini – Roberta Panizza”

DILA Il Dispari EXPO

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EXPO FEMME

EXPO FEMME

Il Dispari 20150831 tutto ridim

Cod. 13
Daniella Pasqua
AMICO MIO …

Iscrizione annullata.

Cod. 14
Marta Zemgune
IN QUALCHE LUOGO TRA…

In qualche luogo tra
essere e non essere.
L’aria? Per respirarla.
Le pareti? Dove ripararsi.
L’eternità? Per superarla.
Solo un sentimento,

che si può avere
insieme con le stelle nascenti,
portandolo attraverso
le porte dei cortili nel crepuscolo
e custodirlo dai venti vagabondi.
Prenderlo per la mano e non lasciare
fino alla mattina
come un amico notturno e sincero.

In qualche luogo tra
essere e non essere
fino al tramonto della notte
sto con l’amico notturno e sincero,
per tuffarmi di nuovo nel groviglio
nei miei giorni lunghi e senza ombre

Cod. 21
Maurizio Tocchi
DISLESSICO

Iscrizione ritirata.
Cod. 22
Antonella Ronzulli
ANGOLI DI CUORE

Nel mio cuore
da ieri
da sempre
fidati – complici – partecipi
Pochi
fuggiti spogli di perché
altri
stupendamente presenti
Attimi preziosi
m’inondano l’anima
mani tese
nella sorpresa del silenzio
Rivelazioni
d’amicizie sconosciute
sopprimono
un triste tempo andato
Rinvigoriscono
coscienza di me
concretezza e fulgore
Amici miei
per voi – con voi
io ci sono
sempre ci sarò.

Cod. 27
Vera Roķe
Il COMANDAMENTO DELLA NATURA

Sono come una goccia d’acqua
che scorre nella terra e così
dà la forza per la vita nuova.

Sono come una gonfia gemma
che spezza il guscio duro
e saluta la sua fresca libertà.

Sono come un germoglio sul campo
che, nonostante la primavera avara,
si veste d’un abito intensamente verde.

Sono tre i comandamenti della terra
la garanzia dell’armonia illimitata,
più forte di ogni altra speranza.

Stai calmo! Fermati! Senti!
Per sapere in questa circolazione
come l’erba cresce insieme con te.

Cod. 31
Emanuela Di Stefano
IL BOZZOLO

Un sospiro leggero
di calore onesto
pare tingere anche l’anima,
mentre nelle calde
ed accoglienti braccia
sparisce dal ricordo ogni dolore.
Gli occhi socchiusi
si lasciano portare in quel prato,
dove attende una mano tesa che
si raccoglie come un bozzolo
intorno al tenero frutto.

Cod. 35
Mariella Cardinale
MADRE DI GAZA

Volto di madre siede
all’ombra di un cedro
sfiorata da aspro profumo
in attesa
che un canto
un abbraccio
un bacio
lenisca il dolore che scorre
tra i rivoli delle sue rughe.

Volto di madre, turbato
da rombo sfrecciante
tra cielo e terra
chiede pietà
per un’umanità ferita,
aliti giovanili
strappati alla vita.

Volto di madre,
scavato da solchi del tempo
supplica il mondo intero
che l’accompagni
nel canto di una nenia
con ornamenti di fiori,
di pace e di speranza.

coupon 20150831

Il Dispari 20150831 compIl Dispari 20150831 1 comp

Il Dispari 2015-08-24

Il Dispari 20150824 premio 4 1 comp

Editoriale

Questa settimana, al penultimo gruppo di poesie finaliste della quarta edizione del premio internazionale di poesia Otto milioni”, affiancheremo una delle tante interviste che abbiamo realizzato intorno all’argomento “Gemellaggio Ischia – Torrenova”.

Così come la cultura non può aver sviluppo senza confronto di idee e di esperienze, identicamente anche le più complesse forme di vita che sono i motori delle civiltà moderne resterebbero relegate in uno sterile provincialismo ove mai decidessero di recintare le proprie zone di attività allo stesso modo di come avveniva nei ranch raccontati dall’epopea del west.

Prima l’Amministrazione comunale di Torrenova (in data 5 Maggio 2014) e poi, a distanza di un anno, l’Amministrazione comunale della Città di Ischia (nella seduta consiliare del 28 Maggio 2015), hanno definitivamente deliberato, con voti unanimi dei rispettivi Consigli comunali, di gemellare Ischia con il Comune di Torrenova in provincia di Messina.

Questa che, a una prima e superficiale lettura, potrebbe apparire come una normale e legittima operazione politica realizzata unitariamente dalle locali Amministrazioni di Ischia e di Torrenova, in realtà  è il risultato ottenuto dalle attività sociali, culturali ed artistiche, anche esse legittime, ideate, proposte, difese e realizzate dai due gruppi di cultori della cultura (certamente numericamente insignificanti ai fini elettorali) attivi nelle due comunità.

Enzo Salvia, siciliano di Brontè e residente da quasi sempre a Torrenova, professore di filosofia e cantautore per hobby, ha saputo tessere la rete di relazioni adatta ad istituzionalizzare il gemellaggio tra Ischia e Torrenova, gemellaggio peraltro già operativo da un bel po’ di tempo in ambiti prettamente culturali. artistici e sociali tra le due comunità.

A partire da questo numero proporremo le risposte a quattro domande che abbiamo rivolte a  molti di coloro che hanno operato per la realizzazione del gemellaggio.

Inizierà il Presidente del Consiglio della Città di Ischia, Gianluca Trani, ad esternare le sue considerazioni relative alla valenza del deliberato gemellaggio.

Bruno Mancini

Il Dispari 20150824 premio 4 2 comp

Cod. 09
Celestina Carofiglio
FOGLIA ARSA DAL SOLE
 
Foglia arsa dal sole
Scricchioli sussurrando qualcosa
Forse un ritornello o un assolo

Ti ascolta il passero
che echeggia al sole
Il tuo cantico di dolore

Anche tu amica mia
Sussurri al vento
Inutilmente
Le tue parole d’amore.

Cod. 10
Artista di Strada
ANIME SORELLE

Guardando intorno alle umane messi
mi accorgo quanto si è spogli e mesti
ricchi d’oro o poveri e lesti
giriamo intorno a cercar noi stessi

Tutti quanti a parlar di pace
e pochi realizzano la prece
ma la direzione è quella
ogni anima è unica e sorella

Uniti sempre su questa via
scacciamo l’odio che è moria
solo allora sarà fatta pace
e fratellanza sarà verace

Cod. 19
Modris Andžāns
GLI OCCHI
 
Mi sto fermando per guardare più attentamente
tutte le cose intorno a me. Tutti i respiri.
Mi viene in mente che non si è mai soli
mentre, attraverso i nostri occhi vivi, vedono il mondo
tutti quelli che sono andati via.

I miei occhi sono anche gli occhi loro
e noi guardiamoci, guardiamoci,
ancora amici, ancora uniti, non sapendo
i colori sotto la patinata della eternità.

Io sono ancora qui, ma loro chissà dove,
sotto la patinata della eternità, tutto:
respiri, pensieri, speranze ed inganni.
Solo i suoi occhi sono qui, attraverso i miei.

Quando sarò da loro, di nuovo vedrò
i suoi respiri profondi come la campana
le sue speranze, sventolando sopra la torre,
i suoi inganni come le polveri sul pavimento,
il pavimento della recuperata eternità.

Cod. 20
Calogero Pettineo
CREATI UGUALI

Negare mai dovrebbe
l’uomo all’uomo
l’autarchia della vita
tenendo schiavo il pensiero
nel gelo dell’ego
ne mai pagar libertà
dopo i sciolti nodi al ventre.
E dove prevale l’infelicità
cosparsa da parole
che mutano ogni diritto
non rallentare mai l’andatura
e lottare affinché il sole
illumini ogni viso d’uguaglianza
per la pace del mondo.

Cod. 26
Gino Iorio
I RIFUGIATI
 
Si confondono gli sguardi tra il luccichio dell’acqua
e il sole che la sfiora.
All’orizzonte, tra Ponza e Ventotene,
i pescatori raccolgono le reti a bordo.

Questo momento di pace mi consola,
mentre si rattrista il pensiero mio
per posarsi là, dove vittime di un potere che non capisco,
popoli fuggono per approdare nell’isola della speranza.

Ho parlato con te rifugiato, ho saputo di te.
Sapessi quanto vorrei regalarti la pace che vivo in questo momento
per compensare le tue pene.
Mio caro amico, mio caro uomo che vieni da lontano.
19 Febbraio 2015 ore 14,00
Così continuo, continuo a pensare.
Sul tavolo due libri: Evtusenko e Prevert.
Il sole non accarezza più l’acqua.
I pescatori sono tornati a riva.

Solo il pensiero mio resta vivo.
Intanto continuo a non capire:
Politici che parlano, Califfi che si ribellano, Ricchi che partono per mete sicure
e il popolo che scappa in cerca di pace.

Cod. 30
Jānis Lapinskis
L’EREMITA

Tutti loro-gli uomini, le donne,
i cani, i topi, gli animali domestici
di tutte le specie sono andati a meditare
in un deserto lontano.

Sono rimasto unico nella vuota città di marmo
sulla scala del tempio pagano,
mangiando l’erba che cresce
tra le rovine della città lasciata,
bevendo l’acqua della pioggia,
attinta nell’unico antico altare
dalla mia manciata sicura.
Quando il mio ultimo vestito
si sdraierà su di me
prenderò il cuoio della capra
per avvolgermi di nuovo,
per aspettare, per non aspettare
la mia gente e il vento della primavera
dal deserto finalmente fiorito.
La pace.

Cod. 34
Natalya Kalynovskaya
LA MIA FIABA
 
Voglio avvolgermi nella nuvola
per dimenticarmi,
che porta verso l’arcobaleno,
alla riva di risparmio e di pace.
Voglio sapere dei suoi colori, dei desideri
per nascondermi dietro le maschere
e cosi avere il successo abbagliante,
e aprirmi in tutta la luce possibile,
diventando una fiaba, gettando
scintillii come piccole meteore
e, quasi trasparente, spostarmi nell’erba.
Voglio svanire nell’orizzonte cattivo,
lasciando tutto il resto qui,
sul foglio stanco.
Mi sveglierò di mattina, non dimenticando
il sogno mio e sentendo il respiro
della rosa nella mia mano, sorpresa.

Il Dispari 2015-08-24

Questa  intervista, con domande uguali per tutti gli invitati che vorranno rispondere, ha per argomento l’avvenuto gemellaggio tra la Città di Ischia e il Comune di Torrenova. Per iniziare vuole spiegare ai nostri lettori quale è stato il ruolo da lei ricoperto in questo  progetto e, in particolare quali sono stati gli ostacoli maggiori da superare?

“Il mio, nella qualità di presidente del consiglio comunale, è stato un ruolo di natura istituzionale. Ma non solo: ritengo che i gemellaggi siano anche un’occasione di scambio culturale e non solo, e rivestano un valore fondamentale per una realtà come la nostra. Ischia è una località turistica, sotto certi aspetti resta una sorta di ombelico del mondo: qui sono passati e continuano a passare ospiti illustri che hanno contribuito non poco alla crescita ed all’emancipazione del territorio e della sua comunità. Ed ogni gemellaggio va esattamente in questa direzione”

 2)     In un mondo sempre più trainato dai potentati economici e finanziari, non capita spesso di assistere al coinvolgimento delle realtà politiche (siano esse d’importanza nazionale o comunale come in questo caso) nella realizzazione di progetti nati e sviluppati in ambito culturale ed artistico. Il gemellaggio tra la Città di Ischia ed il Comune di Torrenova pare risponda perfettamente a tale anomalia. Vuole illustrare ai nostri lettori la sua opinione su questo gemellaggio e le sue idee relative alle sinergie tra Arte/Cultura e Amministrazioni pubbliche?

 “Resto dell’idea che l’interscambio sia ancora oggi un fattore fondamentale ed ancor di più poterlo vivere de visu, in un momento in cui pure le moderne tecnologie sembrano aver azzerato le distanze. Un’amministrazione, poi, non può mai prescindere dalla fusione tra arte e cultura, in questo senso abbiamo una storia ed una tradizione che si perde nella notte dei tempi, favorita anche da tanti uomini che sono transitati sulla nostra isola, in alcuni casi eleggendola a propria dimora, e che qui hanno tratto fonte di ispirazione”.

3)     Ora che il gemellaggio ideale, in pratica già esistente da alcuni anni tra le comunità artistiche e culturali di Ischia e Torrenova, è stato trasformato in due DELIBERE approvate entrambe all’unanimità dai due Consigli comunali, quali sono gli sviluppi che intende raggiungere affinché alle parole ed alle carte seguano i fatti, e quale ritiene possa essere il calendario delle prossime attività in tal senso.

“Questo sarà il momento più importante e significativo, quello che deve legare due comunità e mettere in risalto analogie e differenze. Insomma, un gemellaggio non può né deve rimanere mai un fatto simbolico ma costituire uno strumento di arricchimento e crescita per entrambe le parti. Lavorare ad un calendario di appuntamenti, eventi ed iniziative congiunte mi sembra la cosa migliore, e più immediata, da fare”.

4)     La ringraziamo per la disponibilità e ci piacerebbe chiudere questa intervista con un suo augurio… a chi preferisce!  

 “Desidero rivolgere un caloroso saluto agli amici di Torrenova ed augurarmi che i gemellaggi possano continuare, a lungo. In un momento in cui il contatto tra la gente sembra diventare sempre più un optional, questo tipo di iniziative sono davvero una manna dal cielo”.

Bruno Mancini

Il Dispari 2015-08-17

Editoriale

Nella continua serie di adesioni all’invito a partecipare in maniera costruttiva allo sviluppo di questa pagina, gradito in maniera particolare ci è giunto l’ok da parte di Gioia Lomasti.
A Gioia Lomasti, poetessa di fine sensibilità, organizzatrice di eventi, webmaster, promotrice di scrittura e curatrice di opere di Autori più o meno noti, rivolgiamo il ringraziamento dovuto a coloro che (per primi e quando per molti i nostri progetti erano solo chimere) ci hanno ascoltato con attenzione ed hanno deciso di affiancarci con i canali divulgativi di loro pertinenza.
Gioia Lomasti, da questa settimana, collaborerà alla redazione di questa pagina presentando i suoi progetti con l’etichetta:

“GIOIA LOMASTI – LIBRI E ARTE IN VETRINA DELLE EMOZIONI”

Ma chi è Gioia Lomasti?
Potrete iniziare a conoscerla leggendo la scheda presente in questa pagina.

Ed ora un breve sguardo allo sviluppo del nostro evento Otto Milioni” presente nel calendario dell’EXPO di Milano con il n° 1625, in quanto l’apposita commissione ha approvata l’utilizzazione di una serie di nostri banner contenenti il logo ufficiale della manifestazione internazionale.
Non poteva mancare il banner utile alla divulgazione della collaborazione che ci è stata offerta da questo quotidiano e, quindi, in uno dei prossimi numeri di questa rubrica ve lo presenteremo insieme a quello specifico dell’Antologia “Da Ischia L’Arte” che diverrà il filo conduttore delle performance che saranno proposte a Milano da DILA dal 20 al 25 Ottobre 21015

Anche sul “fronte” del gemellaggio le iniziative si susseguono con regolarità, seppure con i ritmi piuttosto lenti dovuti alle vicende politiche che limitano le azioni dell’Amministrazione comunale della Città di Ischia.
A tale proposito c’è da segnalare la lettera con le firme del Sindaco, del Presidente del Consiglio e di due Assessori del Comune di Torrenova, con la quale invitano l’Amministrazione del Comune di Ischia a proporre una data utile alla stipula ufficiale del Gemellaggio tra le due comunità.
Prossimamente pubblicheremo l’intero “dossier” delle azioni che hanno portato all’attuale situazione, aggiornandolo con interviste che ci sono state rilasciate da alcuni dei maggiori protagonisti del progetto fortemente voluto da Enzo Salvia e da tutte le componenti sociali e culturali di Torrenova e che, ormai, attende solo un sigillo per diventare realtà.

Per chiudere, vi anticipo la notizia che entro breve tempo sarà pubblicato il volume “FEMME ET HOMME”, scritto a due penne da me e da Emanuela Di Stefano. Il libro sarà presentato da una quarta di copertina nella quale si leggerà “Da Roma all’isola d’Ischia… un viaggio di passione alla scoperta dell’amore. Poesie per fermare il tempo. Racconti per fantasticare. Immagini per perdersi ad occhi chiusi”.

Seguiranno aggiornamenti anche su questo progetto.
Ciao a tutti!
Bruno Mancini

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Cod. 05
Elisa Ruthenberg
SONNO TRANQUILLO

Come potrò mai
trovare un senso, in questo paradosso?
sono nata infreddolita,
piangendo
sanguinando!
capendo che il dolore è Immane!
per poi abbandonarmi, Estasiata
fra le braccia di una madre..
Oh! vita Schizofrenica
che non da certezze
dove potrò mai dormir tranquilla?
Amico; tradito!
Amor; lontano!
assurdo equilibrio, fra Bene e Male
non ho certezza di sonni sereni
ma sì, una forte corazza
il vostro Amore
l’unico incondizionato… Amore
Famiglia!
Cod. 06
Anna Gura
COME VORREI

Come vorrei sapere che
esiste pace sulla terra.
Sapere che fioriscono
sia giardini, sia bambini.

Come vorrei sapere che
esiste la pace,
non solo il frammento di tranquillità
sulla nostra terra.
Sapere che fioriscono
sia giardini, sia bambini,
non solo un germoglio fragile,
ma tutta la terra farei fiorire.

Tutta la terra, senza i confini
tra i paesi, tra le nazioni, tra i frammenti.
La concordia possibile
tra tutta la gente, tutte le vite
come esiste già
tra i giardini ed i bambini.

Tutti i soli, anche nella notte,
che è nient’altro come
la strada per raggiungere
un giorno nuovo.

Cod. 17
Sam Di Bella
IMMANENZA

Le mie parole
rubate via dal vento
volano come nuvole
nel cielo di cobalto
e quello che io sento
è uno strano sentimento
sublime come un salto
nel vuoto della mia malinconia.
Nella mia fantasia
io vedo un mondo buono
un mondo ormai sparito
e infatti già inserito
nel libro dei ricordi
di un fulgido passato
ormai dimenticato.
Dov’è la correttezza, l’amicizia,
il buon costume,
il senso di bontà
l’antica reverenza
per la sacra onestà?
Solo onestà fittizia
adesso va di moda
la chiamano furbizia
artefice di frode.
Per chi ha imparato bene la lezione
sa generare solo corruzione.

Cod. 18
Nunzia Cannovo
L’ULTIMA FOGLIA

Me ne andavo sola per il bosco ….
intorno a me regnava il grigio
la malinconia bussava al mio cuore.
Tra i rami sfogli di un albero,
vedo un abbaglio,
un’ultima foglia
venata di sangue.
Ai miei occhi appariva come un’amica (donna),
bionda d’oro e nel suo viso
si leggeva l’addio,
di una lunga estate
trascorsa tra canti e balli.
Nei suoi occhi profondi
si vedeva un verde
che pian piano si trasformava in nero
ed una lacrima scendeva nel suo candido viso.
All’improvviso il vento soffiò
e la donna si staccò.
Soave, ballava il suo capolavoro,
mentre la vita le passava davanti galoppando.
Gioie e dolori passavano veloci.
Dolcemente si posò a terra.
Ma il vento riprese a soffiare
e lei volò volteggiando con le altre.

Cod. 25
Calogero Pettineo
NEI MOMENTI BUI, HO TE

S’inarcano gli oscuri pensieri
come chiome di salice piangente
quando l’animo afflitto, perdente
smarrisce il cammino in vicoli neri

E cercano difesa i gesti perversi
nella cara cometa, a illuminar la via
confortando il pianto della pazzia
da chi disapprova l’apparir diversi

Tenace tra martello e incudine
volitiva mi sorreggi e mi scuoti
e la tua diversità colma i vuoti
dell’abituale debole solitudine

– Grazie Amica mia –

Cod. 29
Eva Kaufmane
SORRIDI!

Sorridi
al raggio del sole,
mentre ti scalda
nel mezzo dell’inverno.
Sorridi
alla mano del vento,
mentre ti accarezza
la guancia stanca.

Sorridi
all’uccello che vola
per portare il tuo timido
saluto più lontano.
Porterà il tuo sorriso
nel mare splendido,
invece il mare lo getterà
nel bosco delle sabbie calme,
delle sabbie umide, piene
della tracce di gente,
di gabbiani e di cani,
facendo un disegno armonioso.
Mai il sorriso è solitario
ma ritorna più forte, più caldo.
Sorridi!

Cod. 33
Santa Vetturi
ANGELI DI BESLAN

voci festanti e sguardi colmi di attese
nel mattino irradiato di sole
sottile il timore si scioglie
nell’abbraccio al compagno ritrovato
la mano si tende fiduciosa
all’amico appena conosciuto
SCIENZA e CONOSCENZA
sono promesse feconde
alle menti avide di VITA
come specchio del mondo
e culla ai sogni più dolci
la SCUOLA accoglie nel suo guscio sicuro
mille giovani speranze
cresceranno forti e rigogliose
innalzeranno al cielo canti di gioia
pianteranno i semi del FUTURO

il volto cieco del terrore
il sole oscurò di quel giorno maledetto
mano sconosciuta d’assassino
ai limpidi occhi rubò la LUCE
e la vita barattò con l’odio

nel vostro sorriso spezzato
ANGELI DI BESLAN
ritroveremo la strada dell’AMORE
sulle macerie del vostro domani
costruiremo il nido alla PACE

Cod. 34
Natalya Kalynovskaya
LA MIA FIABA

Voglio avvolgermi nella nuvola
per dimenticarmi,
che porta verso l’arcobaleno,
alla riva di risparmio e di pace.
Voglio sapere dei suoi colori, dei desideri
per nascondermi dietro le maschere
e cosi avere il successo abbagliante,
e aprirmi in tutta la luce possibile,
diventando una fiaba, gettando
scintillii come piccole meteore
e, quasi trasparente, spostarmi nell’erba.
Voglio svanire nell’orizzonte cattivo,
lasciando tutto il resto qui,
sul foglio stanco.
Mi sveglierò di mattina, non dimenticando
il sogno mio e sentendo il respiro
della rosa nella mia mano, sorpresa.

Cod. 35
Mariella Cardinale
MADRE DI GAZA

Volto di madre siede
all’ombra di un cedro
sfiorata da aspro profumo
in attesa
che un canto
un abbraccio
un bacio
lenisca il dolore che scorre
tra i rivoli delle sue rughe.

Volto di madre, turbato
da rombo sfrecciante
tra cielo e terra
chiede pietà
per un’umanità ferita,
aliti giovanili
strappati alla vita.

Volto di madre,
scavato da solchi del tempo
supplica il mondo intero
che l’accompagni
nel canto di una nenia
con ornamenti di fiori,
di pace e di speranza.

Il Dispari 20150817 tutto comp

GIOIA LOMASTI – LIBRI E ARTE IN VETRINA DELLE EMOZIONI

Gioia Lomasti, natia ravennate, amante della letteratura sin dall’infanzia, conquista l’attenzione della critica letteraria con la partecipazione a molteplici eventi culturali legati alla scrittura in particolar modo alla poesia.
I suoi scritti, rivolti in primo luogo verso se stessa con un lungo e complesso studio, danno alla luce la sua prima opera edita, nel 2008 “Passaggio” nella quale ella si cimenta poeticamente.
Tra i suoi ultimi progetti, possiamo ricordare “DolceMente al Soffio di De André” in cui Gioia Lomasti dà ampio spazio alle tematiche di uno dei massimi esponenti della musica italiana, il grande cantautorpoeta, come lei ama definire Fabrizio De André, omaggiandolo con delicata premura.
Nel 2011, insieme a Marcello Lombardo, apre il blog vetrina delle emozioni e, in seguito, il sito vetrinadelleemozioni.com, dando quella visibile attenzione a tanti poeti e scrittori emergerti ai quali fornisce supporto nella difficile battaglia per una libera espressione.
È presente, in moltissime antologie, vantando collaborazioni con celebri autori e artisti.
Inoltre, ha collaborato e diretto oltre mille progetti quale promotrice di scrittura e curatrice di opere di Autori vari e di Autori singoli.
Tra le sue pubblicazioni che hanno avuto un certo seguito possiamo ricordare, oltre alle già citate “Passaggio” e “Dolcemente al Soffio di De André”, anche “Artisticamente Noi” e “Anime”.
L’amore verso la letteratura, l’emozione che ne deriva da ogni suo scritto ed i vari riconoscimenti che nel tempo ha conseguito, permettono al lettore di entrare in una dimensione in cui la poesia di Gioia Lomasti diviene “anima”, lasciando un segno indelebile. www.gioialomasti.eu.

La mia amicizia culturale ed artistica con Bruno Mancini e con il suo gruppo ischitano è nata alcuni anni fa quando, insieme, abbiamo collaborato con notevole successo alle redazioni di web radio in vetrina delle emozioni e canali web a favore della poesia e della musica.
In tali occasioni, Bruno mi ha fatto scoprire che Ischia è terra e mare di incommensurabile splendore e una fortezza di ispirazione…..”

Gioia Lomasti

 

Il Dispari 2015-08-10

Editoriale

questa settimana desidero essere molto breve per lasciare quanto più spazio possibile a disposizione del secondo gruppo dei testi finalisti della quarta edizione del Premio Internazionale di Poesia Otto milioni”, e dell’articolo con il quale Roberta Panizza ci parla della terza edizione di Cant’Autorando.
Infatti, puntuale come ogni anno, lo scorso 5 Agosto è andato in scena, a Vermiglio nel trentino, il Cant’Autorando ideato, diretto, organizzato e presentato da Roberta Panizza che sapete essere la Vicepresidente nonché Direttrice Artistica della nostra Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Non potevano mancare, e non sono mancati, interventi che hanno messo in luce i progetti made in Ischia dei quali diamo ampie informazioni settimanalmente su questa pagina.
Sette lettori, tre musicisti, il Sindaco Anna Panizza con il suo intervento, il teatro affollato da spettatori attenti ed intensamente partecipanti alle letture ed alle musiche proposte, insieme alla competenza ed alla coerenza intellettuale della conduttrice Roberta Panizza sono stati i protagonisti di uno spettacolo artistico culturale che, non lo dico io ma l’hanno scritto in numerosi post, è stato emozionante e coinvolgente.
Pertanto, troverete, in questa stessa pagina, un’esaustiva cronaca dell’evento scritta personalmente da Roberta Panizza.

Aggiungo solo una frase per invitare i Signori Albergatori dell’isola d’Ischia a prendere in seria considerazione l’analisi dei vantaggi pubblicitari che potrebbero derivare loro attraverso i modesti investimenti necessari per entrare a far parte degli sponsor dei nostri progetti culturali: “L’inserimento di una pagina promozionale per la vostra Azienda nell’antologia Da Ischia L’Arte, che presenteremo dal 20 al 25 ottobre all’EXPO di Milano (evento n° 1625), vi darà diritto a ricevere anche 100 copie del volume per un costo totale di 200€. Offerta valida fino al 20 Agosto. Info: 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 24, oppure emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

Bruno EXPO 1

Il Dispari 20150810 2 comp

Cod. 03
Giuseppe Perrone
ANCORA, ORA

Ancora dolore e sangue negli occhi
Un vento di rancore
sbatte la porta al perdono
Sordo è l’orecchio
senza sentire ragione
Ancora macerie e fumo negli occhi
Nel vento la polvere
brucia ossigeno e vita
Fiacco è il sangue
né prova emozione
Ancora lutto e nero negli occhi
Un cupo vento
bianchi crisantemi consegna
laddove
le anime sono in pena
Ancora … cosa?
Ora è l’ora!
Del vento di pace, di gioia
D’amore

Cod. 04
Silvana Lazzarino
INASPETTATAMENTE L’AMORE

Avvolto dalla mano della guerra
serva del potere,
spinto dalla sete di vendetta e giustizia,
questo pianeta ferito
geme e sanguina separando
mani, volti, sguardi
sempre più indifferenti gli uni agli altri.
Quando si è sul punto di non farcela,
quando l’orizzonte si oscura
e il cielo sembra frantumarsi come cristallo
precipitando a terra in mille schegge di follia,
d’improvviso l’arcobaleno
a segnare una via per risalire.
E’ “l’arcobaleno dell’amore”
che inaspettato
in qualsiasi stagione della vita
arricchisce e trasforma
cuori, animi, pensieri,
unendo le diversità,
accorciando le distante tra popoli e nazioni
per accogliere l’altro
che ci viene incontro
dal fondo di una strada sconosciuta
da percorrere insieme.

Cod. 15
Maria Petruzzelli
L’AMICIZIA

L’amicizia
è uno sguardo senza parole,
un’allegra rimpatriata,
un tuffo tra la folla,
parlare sentendosi dire “Sei pazza!”,
una foto con l’autoscatto,
è un cavallo bianco che corre sulla spiaggia.

Cod. 16
Don Backy
OTTOBRE

L’asfalto lucido
Bagnato di pioggia
Il rombo di un motore
Il fumo di un camino
Ed a tratti
L’immobilità assoluta del paesaggio

Tutto è fermo
Ed io guardo
E vedo l’ombra della mia sera
E vedo la mia tristezza
Arrampicarsi per i rami ingialliti d’inverno
Ed entrare
Dalla mia finestra

A nulla serve chiudere gli occhi
Il ricordo ritorna
E punge il cuore fino a farlo sanguinare

Cammino lungo il ponte della vita
E, se mi volto indietro
Ho già percorso
Più di metà della sua grande arcata

E allora
Vorrei che mia madre avesse dieci anni
E che giocasse con la sua prima bambola
Così come stanno facendo adesso
I miei figli.

Cod. 24
Angela Maria Tiberi
ARTISTA

Piccolo uomo, ti distingui dagli altri per le tue opere creative raccolte in una parola chiamata Arte.
Fai spettacolo con la voce, con le tue mani, con il movimento del tuo corpo lanciato in volo fino a raccogliere le gocce del cielo.
Mai ti fermi, continui ad improvvisare anche i versi per espandere nei cuori la bellezza del Creato.
Si, in questa vita come mortale tu non rimani come le mura possenti di un castello fatto di sogni e di chimere.
Resti nell’immagine di quel tuo amato fans o di chi ti ha applaudito in quel istante della tua gloria.
Tu appartieni alla bellezza della vita e tale tu rimarrai anche se la tua storia sarà eternamente finita.
Render onore tutti ti devono ma tu resterai umile e mai
la tua ombra scomparirà anche quando il tuo fiato torna nel cielo e tutto il tuo mondo scomparirà.

Cod. 28
Liga Lapinska
TI TACERÒ

Sono una gramigna spezzata,
proprio la terra, calpestata
sotto il carro armato.
Nella zolla calda, smossa
siamo spezzati noi, argento delle stelle,
rugiada di questa terra
e api selvagge di mezzogiorno.
Ecco, guariamo, avanziamo, proprio grovigli,
di nuovo vivi, più radici che ali.
La pace siamo noi, divisi, uniti.
Di tutto vorrei cantare,
Di tutto, di tutto vi tacerò.

Di rigagnoli
fuggiti, lasciando nel nido le uova già fredde.
Di un fratello che cerca la sorella
tra bambole bruciate,
nel silenzio, dopo le bombe.
Di tutto, di tutto vi tacerò.

Di notti che non hanno saputo imbrunire,
che, tutte, ho salvato solo per te.
Di parole non dette, troppo magiche,
che cresceranno come giganti e bambini.
Di ciò che vorrei vivere,
di tutto, di tutto ti tacerò.

Cod. 32
Franco Maccioni
UNA SPERANZA DI PACE

Una speranza di pace…
mentre bagliori di luce infuocano l’orizzonte
e stilla pietosamente lacrime nell’uomo,
nella speranza di vita!
Uomo, che vittoria attendi nell’ultimo tuo respiro?
Abbracciare vuoi forse il corpo inerme
di un bimbo che urla pietà?
La vittoria è questa?
Non assopirti in un sonno eterno senza luce e verità!
Ti prego, solo per un istante, alza lo sguardo
in un limpido cielo e ascolta il soffio del vento!
Avvertirai certamente un carezzevole canto
che saprà cambiare il tuo cuore
ancora pieno di odio e di vendetta!
Non tirarti indietro, non nasconderti
in parole e smorfie per fingere
perché tu possa credere d’essere felice
pure in un’amicizia che nasconde altre verità!
Non ha senso viverla così la vita!
Una speranza di pace…
in questo strano mondo,
dove altri uomini stanno aspettando
un segno, una luce diversa e parole vere
in un’unione duratura per amare sempre!
Una speranza di pace…
per un anelito d’amore!

coupon 20150810

Il Dispari 20150810 tutto comp

Ischia, DILA, EXPO, Otto milioni…

tutti Cant’Autorando nel trentino.

Mercoledì 5 agosto 2015 alle ore 21.00, a Vermiglio in Val di Sole, ho portato in scena come quasi ogni anno dal 2010, lo spettacolo di poesia e musica pop “Cant’autorando” giunto quindi alla sua quarta edizione.

Durante la serata, organizzato dall’Amministrazione Comunale e da me curata, le poesie sono state lette da alcuni componenti della Compagnia Laboratorio “Un paese nelle nuvole” coordinati da Maria Teresa Dalla Torre ed hanno accompagnato musicalmente i versi Sara Delpero, Roberto Marzucchi e Alberto Pangrazzi. Nell’alternarsi di gruppi di poesie e canzoni la serata si è svolta piacevolmente all’insegna della bella poesia racchiusa non solo nei versi scritti, ma anche nei testi cantati.

Anche in questa occasione non potevo mancare di parlare di Ischia che, grazie alle idee di Bruno Mancini, sta sempre di più diventando un fulcro per la diffusione della poesia e di eventi culturali di vario tipo. Parlando inoltre dell’associazione DILA, attorno alla quale finalmente tutti coloro che insieme a Bruno Mancini e a me credono nella cultura nella poesia e dell’arte si sono raccolti, ho parlato idealmente proprio di tutti gli artisti che insieme a noi stanno percorrendo questa strada proficua di risultati.

Uno degli ultimi e più importanti: l’inserimento nel calendario di “Expo in città” di un evento proposto da DILA, segno che le iniziative culturali che portiamo avanti stanno riscuotendo il consenso che noi pensiamo meritino.

Il pubblico ha seguito con partecipe concentrazione le poesie e ha ascoltato con piacere le canzoni che hanno positivamente spezzato il ritmo della serata. Momento importante è stata la premiazione del Concorso Letterario “Nuove Parole”giunto quest’anno alla sua terza edizione. Il concorso si articolava in due sezioni: A- Poesia e B-Narrativa. Il tema del concorso aveva per titolo “Una spina nel cuore. Tra i numerosi testi pervenuti, sono risultati vincitori i seguenti: Sezione A: Prima classificata “Dentro me” di Carla Ebli, seconda classificata “Mi manchi” di Alberto Pattini, terza classificata “Notte di trincea” di Mariuccia Delpero; Sezione B: Primo classificato “Il ritorno” di Lorenzo Ventura, secondo classificato “Il soldato John” di Bruno Agosti, terzo classificato “Andate e ritorni” di Mauro Barbetti.

Roberta Panizza

Cant'autorando 1 - Copia

Il Dispari: una pagina per DILA

Il Dispari 2015–06–22

Il Dispari 2015 – 05 – 25

Il Dispari 2015 – 06 – 01

Il Dispari 2015 – 06 – 08

Il Dispari 2015 – 06 – 15

DILA

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La previsione del passato

La previsione del passato

Nulla è perduto tranne l’onore!

Per la serie Esopo news

Quando, nel 1962, iniziò a circolare prepotentemente l’enigma delle “Convergenze parallele”, di certo qualche miserrimo mortale restò imbambolato come me che sottrassi molte ore al lavoro, agli svaghi e al sonno per il solo scopo di comprendere quale lezione di geometria, di fisica o di matematica non avessi appreso a dovere durane il biennio di studi universitari che stavo seguendo alla facoltà di fisica dell’Università Federico II di Napoli.

Ma, nonostante fossero andati a vuoto tutti i tentativi di conciliare l’inconciliabile espresso da tale proclama politico, non volli mai ammettere, allora, che esso fosse niente altro che un’ingiuria alla ragione. In vero, anche in quegli anni ero convinto che, dal punto di vista retorico, l’espressione fosse da catalogare come un ossimoro, poiché essa nasceva dall’accostamento di due parole in antitesi. Ovvero che le convergenze parallele fossero un classico esempio di paradosso. Mi erano di conforto, alla tesi del paradosso, i dettami della geometria euclidea, secondo la quale due rette parallele non possono convergere nel piano, tanto che, recitano i testi sacri della geometria, due rette si dicono parallele proprio quando sono prive di punti in comune, cioè quando non si intersecano.

Volete sapere il perché di tale mio stolto rifiuto?

è presto detto: le “convergenze parallele” erano state partorite da una mente sublime della coscienza politica e culturale dell’Italia di quel periodo.  Tratte da un discorso proposto durante il congresso di Firenze della Democrazia cristiana nel 1959.

L’autore, Aldo Moro, per aver osato tanto, fu trucidato dalle Brigate Rosse, decretando, con la sua morte, la loro fine, ma questo è un altro discorso

Tutto ciò fa parte del passato

Ora siamo messi, quotidianamente, di fronte, come gregge nemmeno belante, alle nuove prevaricazioni della politica dei culseggiati (neologismo sinonimo di “un tizio che ha avuto l’investitura da parte della sua famiglia-lobby-loggia-partito-mandamento ad occupare i posti resi disponibili in virtù di accordi siglati all’insegna della pecunia non olet, oppure al traino di un voto a te un appalto a me”)

Oggi, nella nuova era del feudalesimo politico, qualcuno di voi sciuperà un solo minuto della sua vita per far sentire una voce forte che dica “La previsione del passato è una grande ca… volata”?

Lo chiedo, poiché alcuni Comuni, anche dell’isola d’Ischia, hanno approvato nei giorni scorsi (fine Agosto 2015) il “Bilancio di previsione per l’esercizio 2015”.

Ossia: “La previsione del passato”.

Una differenza c’è tra le “convergenze parallele” e questa ingiuria al mandato ricevuto dal popolo consistente nella beffa dell’approvazione del bilancio di previsione per un esercizio contabile giunto già ai due terzi dell’attività da “prevedere”, ed essa consiste nella circostanza che in questo caso non è il docente Aldo Moro che inibisce, con la sua cultura di chiara fama, lo sviluppo di una discussione critica, ma sono piccoli nanetti (ovviamente nanetti politicamente parlando nei confronti di Aldo Moro) che cercano di salvare se stessi e i propri amici culseggiati dall’epilogo comunque ineluttabile delle amministrazioni comunali da loro faticosamente gestite.

Francesco I di Valois (Cognac, 12 settembre 1494 – Rambouillet, 31 marzo 1547), che fu re di Francia (dal 1515 alla sua morte) con il nome di Francesco primo, scrisse alla madre Luisa di Savoia dopo la battaglia, persa, di Pavia nel 1525: “Tutto è perduto tranne l’onore”.

Esopo, ormai è notorio, non si rassegna alle furbizie, alle prevaricazioni, alle sudditanze silenziose e così, parafrasando Francesco I di Valois, chiude questa favola immaginando che i moderni culseggiati, dopo aver spudoratamente “previsto il passato”, scrivano ai loro cari: “Nulla è perduto tranne l’onore!”.

Bruno Mancini

La previsione del passato
La previsione del passato
DILA

Esopo news

Il gazzo ipocrita

La previsione del passato

Mezzanotte: l’ora dei fantasmi

La Banca dell’allegria

Disattivare sevizio a pagamento

A ruba

La maledizione del pilomat

In auto vado dove voglio

Problema

Il bus lo guido io

Interrogato il morto non rispose

Urina in faccia al Sindaco d’Ischia?

Tassa IMU per i loculi dei morti

Tre meglio di due

rel=”publisher”>Trovaci su Go

 

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Scritto da Bruno Mancini

Esopo news

Bruno Mancini scrittore

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.
Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

“Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

foto bru preferite 025

Antiche terme comunali – Salone delle feste  – Ischia 1964 Bruno Mancini legge poesie moderne

Recensione di Marina De Caro

Recensione di Roberta Panizza

Recensione di Liga Lapinska

Intervista di Michela Zanarella

Intervista a Michela Zanarella

PROSE

Per Aurora volume primo

Per Aurora volume secondo

Per Aurora volume terzo

Per Aurora volume quarto

Per Aurora volume quinto

Per Aurora volume sesto – Così fu

Per Aurora- Tutti i racconti

Come i cinesi volume primo

Come i cinesi volume secondo

La ch

Incontro con un maestro

Racconti inediti

POESIE
Davanti al tempo

Agli angoli degli occhi

Segni

Dedicate e preferite

La sagra del peccato

Incarto caramelle di uva passita

Non rubate la mia vita

Io fui mortale

Sasquatch

Non sono un principe

La mia vita mai vissuta

Inedite

Antologie

Scempi

Poesie inedite

Traduzioni

Inglese
Pamela Allegretto Franz

Napoletano
Luciano Somma

Lettone
Liga lapinska

Libere interpretazioni

Lettone
Liga Lapinska

Esopo news

Recensioni

Stampa

Letture Bruno

Letture tuttti

Varie

Cenni biografici

Pacifismo

Eros edizioni

Video poesie

Canzoni

Canzone per San Valentino

Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini scrittore

Brevi commenti amichevoli ricavati dalle varie recensioni ai suoi libri pubblicati:

“Vedo una folla che si muove compatta verso un’unica meta guidata dagli incitamenti di colui che punta il dito ed una penna, che crea volti per i sentimenti.”

“…si fondono nell’intero componimento in una prospettiva ampia che contempla l’umano, l’umano cammino. Ed è una Commedia, una Commedia divina in chiave poetica, in versi che sento anche io estremamente dolorosi, con il preciso intento di affidarli alla penna , che non li disperda ma li urli e li renda in qualche modo eterni”.

“… lodo quel senso di eco lontano che riverbera le parole enfatizzandone i concetti”.

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”

“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”

“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”

“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”

“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”

“…seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”

“…lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”

“ Bella poesia, con alti picchi in termini d’emozione e intensità.”

“…sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”

“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”

“Ed io invece, Bruno, ho letto a ritroso, prima la seconda parte, bellissima, ed ora la seconda, altrettanto splendida. Senso o non senso è una poesia dal forte impatto emotivo. Giochi con il lessico e le iterazioni, che adoro, ed è questa una delle poesie più belle che abbia letto qui dentro, quel genere di poesia che cerco e difficilmente poi trovo.
Mi domando come mai non ti abbia scoperto prima, Poeta??!!”

“Una poetica lacerata e sfuggente…”

“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”

“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”

“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”

“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

“Sì, lasci molto lavoro a chi legge, eppure questo mi affascina della tua poesia, la afferri e ti sfugge: in essa ti perdi ed allora ti turba… e cerchi il senso e lo cogli e ti lascia poi subito in dubbio. Ma il dubbio stimola, ti coinvolge … Sperimentalismo? Se lo è, come credo, ben venga; io lo adoro.
Bravissimo. Vero artista.”

“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”

Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
Vederla piangere di gioia

Bruno Mancini

Info:

Bruno Mancini
Cell. 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

Acquista un libro 14 euro

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Sfilata Sant’Alessandro 2015

Sfilata Sant’Alessandro 2015: occhiali e plastica a iosa!

Per la serie Esopo news

Anche quest’anno la sfilata storica di Sant’Alessandro ha rappresentato un evento di notevole interesse per i turisti presenti sull’isola.

Centinaia di figuranti, con indosso abiti rievocativi delle varie dominazioni subite nei secoli dall’isola d’Ischia, hanno percorso il lungo tragitto che dal Castello Aragonese giunge al borgo di sant’Alessandro, passando e sostando nelle principali strade della Città d’Ischia.

Sbandieratori e gruppi folcloristici giunti da diversi comuni italiani hanno aggiunto un quid di musicalità e di spettacolo alla dinamica del corteo.

C’è da dire che alcune “disattenzioni”, peraltro già segnalate durante le precedenti edizioni

https://www.emmegiischia.com/wordpress/corteo-storico-santalessandro-con-occhiali/

hanno creato un palese conflitto con le realtà storiche che si sono volute rappresentare.

Ecclesiastici e Sovrani con occhiali all’ultima moda non sono di certo un preciso riscontro di quanto avveniva nel lontani secoli scorsi.

Così come non lo sono stati i numerosi figuranti in possesso di bottiglie e bicchieri di plastica!

Che dire poi del focoso Cavaliere che, dopo aver bevuto la sua mezza minerale, ne ha gettato lì’involucro tentando ci centrare, invano, un cestino situato tra gli spettatori?

Broccati e merletti,
indosso a brocchi ed inetti,
chiamano solo buffetti

… oppure un consistente bis di sberleffi

Ed ecco per voi un primo video della sfilata di quest’anno, al quale ne seguiranno presto tanti altri!


Bruno Mancini

EXPO Bruno 3

Per completezza d'informazione ripropongo 
l'articolo che ho pubblicato lo scorso anno

Corteo storico Sant’Alessandro con occhiali

Un corteo con gli occhiali

Ischia, luogo prediletto da legioni di Artisti provenienti nei secoli da tutte le regioni del mondo, è stata anche un’isola movimentata da vicende politiche che l’hanno portata a subire innumerevoli dominazioni.
L’encomiabile intento di riproporre in una “festa popolare”atmosfere, abiti e personaggi succedutisi durante le varie fasi storiche è da attribuire ad un ristretto gruppo di ischitani abitanti nel Borgo di Sant’Alessandro che nel lontano 1979 diedero vita alla prima Festa di Sant’Alessandro.
Durante il corso del tempo, il corteo storico, che della festa era ed è rimasto un nucleo fondamentale, assunse sempre maggiore importanza fino a coinvolgere sia le Amministrazioni locali sia altre località italiane (San Marino, Popoli di Pescara, Cava dei Tirreni Castelvetro di Modena, Procida).
Il 26 Agosto di ogni anno, il corteo storico della sfilata della festa di Sant’Alessandro, parte dal piazzale del Castello Aragonese e, attraversando le vie centrali del Comune, raggiunge il Borgo di Sant’Alessandro.
Il Dott. Francesco Napoleone, Presidente dell’Associazione Culturale Pro Sant’Alessandro, soprintende personalmente tutte le fasi della Festa con il patrocinio del Comune di Ischia ed il partenariato dell’Azienda di Turismo Cura e Soggiorno.

Ciò detto, e formulati nuovamente vivi complimenti a coloro che hanno ideato la “festa” e che ogni anno l’hanno vivificata con le loro attività, è chiedere troppo di invitarli a prestare la giusta attenzione al rigore storico di ciò che “mettono in piazza”?
È inopportuno credere che un corteo storico, almeno quando la sua realizzazione sia corroborata da ingenti finanziamenti (pubblici?) (privati?), dovrebbe rappresentare la “summa” espressione culturale della società che lo propone al pubblico?
Ciò, naturalmente, pur senza svilire la piacevolezza propria di tutte le manifestazioni create con lo scopo (anche) di divertire e/o emozionare gli spettatori.
Si pensa male se si ipotizzano generici giudizi di superficialità, provenienti da parte del nutrito gruppo di spettatori forniti di buona acculturazione, ogni volta che macroscopici falsi storici risultino evidenti?
Ed allora, l’auspicio è che la prossima volta, moderni occhiali con stanghette, apparecchi elettronici, orologi da polso, bicchieri di plastica ecc. vengano lasciati in appositi depositi e non facciano bella mostra di se sfilando tra alabarde, tamburi, armature, carrozze e corone, al seguito di ex regnanti e di capi della chiesa cattolica.
Oppure sto sbagliando e dovrò rileggere la storia delle invenzioni e delle conquiste tecnologiche?
Per chi volesse saperne di più qui c’è uno stralcio del video del corteo:

http://youtu.be/C1ujmtpdNuM

Bruno Mancini
Ischia 26 Agosto 2014

P.S.

1) Solo a fine 800 a qualcuno venne la brillante idea di attaccare due astine al pince-nez…

http://www.focus.it/cultura/storia/la-storia-degli-occhiali-in-3-minuti

2) I primi occhiali erano molto semplici e rudimentali e occorrerà aspettare sino al 1727 perché venga realizzato il primo paio di occhiali con stanghette. Il problema più grande, a quel tempo, era in realtà la montatura. La montatura dell’occhiale tendeva a scivolare ripetutamente sul naso e in molti casi era talmente pesante che gli utenti trovavano questi occhiali piuttosto scomodi da indossare. I cosiddetti occhiali bordati di Norimberga comparvero sul mercato nel 18°secolo. Le persone diedero a essi il nome non bello di “spacca-naso”, ma divennero presto un successo, offrendo un livello di comodità nell’essere indossati che fino ad allora era stato considerato impossibile.

http://www.otticamarchi.it/storiaocchiali.html

3) Secondo una stima preventiva effettuata dal quotidiano “Il Dispari” il finanziamento pubblico potrebbe essere stato superiore ai 60.000 Euro. Infatti, in un articolo intitolato “Ecco i fondi per il Corteo Storico di Sant’Alessandro” (pubblicato il: da redazionextra) si legge: “… Il progetto sarà finanziato senza alcun dubbio e l’importo complessivo erogato oscilla attorno ai trecentoquarantamila euro: dunque, se anche Ischia dovesse vedersi attribuire (ricordiamo che comunque da prassi il “cash” finisce nelle casse del Comune capofila, cioè Acerra) meno di un quinto dell’importo, organizzerà di certo nuovamente il Corteo Storico la cui soppressione quest’estate ha suscitato più di qualche polemica…”

http://www.ildispari.it/it/corteo-di-santalessandro-protocollo-tra-comuni-per-borghi-e-castelli-in-festa-2014/

Galleria fotografica:

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini
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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini
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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

 

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Corteo storico Sant’Alessandro – Ischia 26 Agosto 2014 – Foto Bruno Mancini

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Carabinieri in azione

Carabinieri in azione

Ischia 25 Agosto ore 20,00

Chi stanno cercando i Carabinieri in Via Remigia Gianturco di Ischia?

Un paio di auto e una decina di uomini, parte in divisa e parte in borghese, si sono recati in un’abitazione di Via Remigia Gianturco ad Ischia uscendone poco dopo e stazionando per qualche minuto all’incrocio con il Corso Vittoria Colonna.

Dopo un fitto confabulare, alcuni di loro si sono nuovamente recati nell’abitazione in cui sono alloggiati alcuni villeggianti, ma anche questa volta senza ottenere visibili successi.

Ecco l spiegazione riportata attraverso lo stralcio di un articolo di Pasquale Raicaldo pubblicato sul quotidiano “Il Dispari”

Carabinieri in azione

“… Ma di lì a poco, scene da far west: il padre della bimba e un altro uomo, entrambi napoletani, entrambi in vacanza sull’isola, indicativamente ventenni, invadono la proprietà del villeggiante e lo aggrediscono brutalmente. Ceffoni e pugni, mentre questi prova a difendersi. Quindi, grida: “Sono un poliziotto”. Quanto basta perché i suoi aggressori si dileguino, dandosela a gambe levate. E il villeggiante è davvero un poliziotto, per l’esattezza un vice questore, quarantenne: in vacanza sull’isola, apprezzato dai colleghi isolani. Intervengono i carabinieri, che sono nella zona per gli ormai pervasivi controlli estivi: si mettono sulla scia dei fuggitivi e ne fermano uno, subito.
Per l’altro, gli indizi condurranno alla casa presa in affitto per il periodo estivo, grazie anche ai massicci controlli effettuati nelle scorse settimane. Il poliziotto, invece, finisce al “Rizzoli”: nulla di particolarmente grave. Sul caso sono intervenuti naturalmente gli uomini della Polizia di Stato, al comando del vice questore Stefania Grasso, per la quale si è profilata una lunga serata di straordinari…”

Via Enea, botte tra villeggianti ma la vittima è un poliziotto: in manette uno degli aggressori

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Il Dispari 2015-08-24

Il Dispari 2015-08-24

Il Dispari 20150824 premio 4 1 comp

Editoriale

Questa settimana, al penultimo gruppo di poesie finaliste della quarta edizione del premio internazionale di poesia Otto milioni”, affiancheremo una delle tante interviste che abbiamo realizzato intorno all’argomento “Gemellaggio Ischia – Torrenova”.

Così come la cultura non può aver sviluppo senza confronto di idee e di esperienze, identicamente anche le più complesse forme di vita che sono i motori delle civiltà moderne resterebbero relegate in uno sterile provincialismo ove mai decidessero di recintare le proprie zone di attività allo stesso modo di come avveniva nei ranch raccontati dall’epopea del west.

Prima l’Amministrazione comunale di Torrenova (in data 5 Maggio 2014) e poi, a distanza di un anno, l’Amministrazione comunale della Città di Ischia (nella seduta consiliare del 28 Maggio 2015), hanno definitivamente deliberato, con voti unanimi dei rispettivi Consigli comunali, di gemellare Ischia con il Comune di Torrenova in provincia di Messina.

Questa che, a una prima e superficiale lettura, potrebbe apparire come una normale e legittima operazione politica realizzata unitariamente dalle locali Amministrazioni di Ischia e di Torrenova, in realtà  è il risultato ottenuto dalle attività sociali, culturali ed artistiche, anche esse legittime, ideate, proposte, difese e realizzate dai due gruppi di cultori della cultura (certamente numericamente insignificanti ai fini elettorali) attivi nelle due comunità.

Enzo Salvia, siciliano di Brontè e residente da quasi sempre a Torrenova, professore di filosofia e cantautore per hobby, ha saputo tessere la rete di relazioni adatta ad istituzionalizzare il gemellaggio tra Ischia e Torrenova, gemellaggio peraltro già operativo da un bel po’ di tempo in ambiti prettamente culturali. artistici e sociali tra le due comunità.

A partire da questo numero proporremo le risposte a quattro domande che abbiamo rivolte a  molti di coloro che hanno operato per la realizzazione del gemellaggio.

Inizierà il Presidente del Consiglio della Città di Ischia, Gianluca Trani, ad esternare le sue considerazioni relative alla valenza del deliberato gemellaggio.

Bruno Mancini

Il Dispari 20150824 premio 4 2 comp

Cod. 09
Celestina Carofiglio
FOGLIA ARSA DAL SOLE
 
Foglia arsa dal sole
Scricchioli sussurrando qualcosa
Forse un ritornello o un assolo

Ti ascolta il passero
che echeggia al sole
Il tuo cantico di dolore

Anche tu amica mia
Sussurri al vento
Inutilmente
Le tue parole d’amore.

Cod. 10
Artista di Strada
ANIME SORELLE

Guardando intorno alle umane messi
mi accorgo quanto si è spogli e mesti
ricchi d’oro o poveri e lesti
giriamo intorno a cercar noi stessi

Tutti quanti a parlar di pace
e pochi realizzano la prece
ma la direzione è quella
ogni anima è unica e sorella

Uniti sempre su questa via
scacciamo l’odio che è moria
solo allora sarà fatta pace
e fratellanza sarà verace

Cod. 19
Modris Andžāns
GLI OCCHI
 
Mi sto fermando per guardare più attentamente
tutte le cose intorno a me. Tutti i respiri.
Mi viene in mente che non si è mai soli
mentre, attraverso i nostri occhi vivi, vedono il mondo
tutti quelli che sono andati via.

I miei occhi sono anche gli occhi loro
e noi guardiamoci, guardiamoci,
ancora amici, ancora uniti, non sapendo
i colori sotto la patinata della eternità.

Io sono ancora qui, ma loro chissà dove,
sotto la patinata della eternità, tutto:
respiri, pensieri, speranze ed inganni.
Solo i suoi occhi sono qui, attraverso i miei.

Quando sarò da loro, di nuovo vedrò
i suoi respiri profondi come la campana
le sue speranze, sventolando sopra la torre,
i suoi inganni come le polveri sul pavimento,
il pavimento della recuperata eternità.

Cod. 20
Calogero Pettineo
CREATI UGUALI

Negare mai dovrebbe
l’uomo all’uomo
l’autarchia della vita
tenendo schiavo il pensiero
nel gelo dell’ego
ne mai pagar libertà
dopo i sciolti nodi al ventre.
E dove prevale l’infelicità
cosparsa da parole
che mutano ogni diritto
non rallentare mai l’andatura
e lottare affinché il sole
illumini ogni viso d’uguaglianza
per la pace del mondo.

Cod. 26
Gino Iorio
I RIFUGIATI
 
Si confondono gli sguardi tra il luccichio dell’acqua
e il sole che la sfiora.
All’orizzonte, tra Ponza e Ventotene,
i pescatori raccolgono le reti a bordo.

Questo momento di pace mi consola,
mentre si rattrista il pensiero mio
per posarsi là, dove vittime di un potere che non capisco,
popoli fuggono per approdare nell’isola della speranza.

Ho parlato con te rifugiato, ho saputo di te.
Sapessi quanto vorrei regalarti la pace che vivo in questo momento
per compensare le tue pene.
Mio caro amico, mio caro uomo che vieni da lontano.
19 Febbraio 2015 ore 14,00
Così continuo, continuo a pensare.
Sul tavolo due libri: Evtusenko e Prevert.
Il sole non accarezza più l’acqua.
I pescatori sono tornati a riva.

Solo il pensiero mio resta vivo.
Intanto continuo a non capire:
Politici che parlano, Califfi che si ribellano, Ricchi che partono per mete sicure
e il popolo che scappa in cerca di pace.

Cod. 30
Jānis Lapinskis
L’EREMITA

Tutti loro-gli uomini, le donne,
i cani, i topi, gli animali domestici
di tutte le specie sono andati a meditare
in un deserto lontano.

Sono rimasto unico nella vuota città di marmo
sulla scala del tempio pagano,
mangiando l’erba che cresce
tra le rovine della città lasciata,
bevendo l’acqua della pioggia,
attinta nell’unico antico altare
dalla mia manciata sicura.
Quando il mio ultimo vestito
si sdraierà su di me
prenderò il cuoio della capra
per avvolgermi di nuovo,
per aspettare, per non aspettare
la mia gente e il vento della primavera
dal deserto finalmente fiorito.
La pace.

Cod. 34
Natalya Kalynovskaya
LA MIA FIABA
 
Voglio avvolgermi nella nuvola
per dimenticarmi,
che porta verso l’arcobaleno,
alla riva di risparmio e di pace.
Voglio sapere dei suoi colori, dei desideri
per nascondermi dietro le maschere
e cosi avere il successo abbagliante,
e aprirmi in tutta la luce possibile,
diventando una fiaba, gettando
scintillii come piccole meteore
e, quasi trasparente, spostarmi nell’erba.
Voglio svanire nell’orizzonte cattivo,
lasciando tutto il resto qui,
sul foglio stanco.
Mi sveglierò di mattina, non dimenticando
il sogno mio e sentendo il respiro
della rosa nella mia mano, sorpresa.

Il Dispari 2015-08-24

Questa  intervista, con domande uguali per tutti gli invitati che vorranno rispondere, ha per argomento l’avvenuto gemellaggio tra la Città di Ischia e il Comune di Torrenova. Per iniziare vuole spiegare ai nostri lettori quale è stato il ruolo da lei ricoperto in questo  progetto e, in particolare quali sono stati gli ostacoli maggiori da superare?

“Il mio, nella qualità di presidente del consiglio comunale, è stato un ruolo di natura istituzionale. Ma non solo: ritengo che i gemellaggi siano anche un’occasione di scambio culturale e non solo, e rivestano un valore fondamentale per una realtà come la nostra. Ischia è una località turistica, sotto certi aspetti resta una sorta di ombelico del mondo: qui sono passati e continuano a passare ospiti illustri che hanno contribuito non poco alla crescita ed all’emancipazione del territorio e della sua comunità. Ed ogni gemellaggio va esattamente in questa direzione”

 2)     In un mondo sempre più trainato dai potentati economici e finanziari, non capita spesso di assistere al coinvolgimento delle realtà politiche (siano esse d’importanza nazionale o comunale come in questo caso) nella realizzazione di progetti nati e sviluppati in ambito culturale ed artistico. Il gemellaggio tra la Città di Ischia ed il Comune di Torrenova pare risponda perfettamente a tale anomalia. Vuole illustrare ai nostri lettori la sua opinione su questo gemellaggio e le sue idee relative alle sinergie tra Arte/Cultura e Amministrazioni pubbliche?

 “Resto dell’idea che l’interscambio sia ancora oggi un fattore fondamentale ed ancor di più poterlo vivere de visu, in un momento in cui pure le moderne tecnologie sembrano aver azzerato le distanze. Un’amministrazione, poi, non può mai prescindere dalla fusione tra arte e cultura, in questo senso abbiamo una storia ed una tradizione che si perde nella notte dei tempi, favorita anche da tanti uomini che sono transitati sulla nostra isola, in alcuni casi eleggendola a propria dimora, e che qui hanno tratto fonte di ispirazione”.

3)     Ora che il gemellaggio ideale, in pratica già esistente da alcuni anni tra le comunità artistiche e culturali di Ischia e Torrenova, è stato trasformato in due DELIBERE approvate entrambe all’unanimità dai due Consigli comunali, quali sono gli sviluppi che intende raggiungere affinché alle parole ed alle carte seguano i fatti, e quale ritiene possa essere il calendario delle prossime attività in tal senso.

“Questo sarà il momento più importante e significativo, quello che deve legare due comunità e mettere in risalto analogie e differenze. Insomma, un gemellaggio non può né deve rimanere mai un fatto simbolico ma costituire uno strumento di arricchimento e crescita per entrambe le parti. Lavorare ad un calendario di appuntamenti, eventi ed iniziative congiunte mi sembra la cosa migliore, e più immediata, da fare”.

4)     La ringraziamo per la disponibilità e ci piacerebbe chiudere questa intervista con un suo augurio… a chi preferisce!  

 “Desidero rivolgere un caloroso saluto agli amici di Torrenova ed augurarmi che i gemellaggi possano continuare, a lungo. In un momento in cui il contatto tra la gente sembra diventare sempre più un optional, questo tipo di iniziative sono davvero una manna dal cielo”.

Bruno Mancini

Il Dispari 2015-08-17

Editoriale

Nella continua serie di adesioni all’invito a partecipare in maniera costruttiva allo sviluppo di questa pagina, gradito in maniera particolare ci è giunto l’ok da parte di Gioia Lomasti.
A Gioia Lomasti, poetessa di fine sensibilità, organizzatrice di eventi, webmaster, promotrice di scrittura e curatrice di opere di Autori più o meno noti, rivolgiamo il ringraziamento dovuto a coloro che (per primi e quando per molti i nostri progetti erano solo chimere) ci hanno ascoltato con attenzione ed hanno deciso di affiancarci con i canali divulgativi di loro pertinenza.
Gioia Lomasti, da questa settimana, collaborerà alla redazione di questa pagina presentando i suoi progetti con l’etichetta:

“GIOIA LOMASTI – LIBRI E ARTE IN VETRINA DELLE EMOZIONI”

Ma chi è Gioia Lomasti?
Potrete iniziare a conoscerla leggendo la scheda presente in questa pagina.

Ed ora un breve sguardo allo sviluppo del nostro evento Otto Milioni” presente nel calendario dell’EXPO di Milano con il n° 1625, in quanto l’apposita commissione ha approvata l’utilizzazione di una serie di nostri banner contenenti il logo ufficiale della manifestazione internazionale.
Non poteva mancare il banner utile alla divulgazione della collaborazione che ci è stata offerta da questo quotidiano e, quindi, in uno dei prossimi numeri di questa rubrica ve lo presenteremo insieme a quello specifico dell’Antologia “Da Ischia L’Arte” che diverrà il filo conduttore delle performance che saranno proposte a Milano da DILA dal 20 al 25 Ottobre 21015

Anche sul “fronte” del gemellaggio le iniziative si susseguono con regolarità, seppure con i ritmi piuttosto lenti dovuti alle vicende politiche che limitano le azioni dell’Amministrazione comunale della Città di Ischia.
A tale proposito c’è da segnalare la lettera con le firme del Sindaco, del Presidente del Consiglio e di due Assessori del Comune di Torrenova, con la quale invitano l’Amministrazione del Comune di Ischia a proporre una data utile alla stipula ufficiale del Gemellaggio tra le due comunità.
Prossimamente pubblicheremo l’intero “dossier” delle azioni che hanno portato all’attuale situazione, aggiornandolo con interviste che ci sono state rilasciate da alcuni dei maggiori protagonisti del progetto fortemente voluto da Enzo Salvia e da tutte le componenti sociali e culturali di Torrenova e che, ormai, attende solo un sigillo per diventare realtà.

Per chiudere, vi anticipo la notizia che entro breve tempo sarà pubblicato il volume “FEMME ET HOMME”, scritto a due penne da me e da Emanuela Di Stefano. Il libro sarà presentato da una quarta di copertina nella quale si leggerà “Da Roma all’isola d’Ischia… un viaggio di passione alla scoperta dell’amore. Poesie per fermare il tempo. Racconti per fantasticare. Immagini per perdersi ad occhi chiusi”.

Seguiranno aggiornamenti anche su questo progetto.
Ciao a tutti!
Bruno Mancini

Il Dispari 20150817 2 comp

Cod. 05
Elisa Ruthenberg
SONNO TRANQUILLO

Come potrò mai
trovare un senso, in questo paradosso?
sono nata infreddolita,
piangendo
sanguinando!
capendo che il dolore è Immane!
per poi abbandonarmi, Estasiata
fra le braccia di una madre..
Oh! vita Schizofrenica
che non da certezze
dove potrò mai dormir tranquilla?
Amico; tradito!
Amor; lontano!
assurdo equilibrio, fra Bene e Male
non ho certezza di sonni sereni
ma sì, una forte corazza
il vostro Amore
l’unico incondizionato… Amore
Famiglia!
Cod. 06
Anna Gura
COME VORREI

Come vorrei sapere che
esiste pace sulla terra.
Sapere che fioriscono
sia giardini, sia bambini.

Come vorrei sapere che
esiste la pace,
non solo il frammento di tranquillità
sulla nostra terra.
Sapere che fioriscono
sia giardini, sia bambini,
non solo un germoglio fragile,
ma tutta la terra farei fiorire.

Tutta la terra, senza i confini
tra i paesi, tra le nazioni, tra i frammenti.
La concordia possibile
tra tutta la gente, tutte le vite
come esiste già
tra i giardini ed i bambini.

Tutti i soli, anche nella notte,
che è nient’altro come
la strada per raggiungere
un giorno nuovo.

Cod. 17
Sam Di Bella
IMMANENZA

Le mie parole
rubate via dal vento
volano come nuvole
nel cielo di cobalto
e quello che io sento
è uno strano sentimento
sublime come un salto
nel vuoto della mia malinconia.
Nella mia fantasia
io vedo un mondo buono
un mondo ormai sparito
e infatti già inserito
nel libro dei ricordi
di un fulgido passato
ormai dimenticato.
Dov’è la correttezza, l’amicizia,
il buon costume,
il senso di bontà
l’antica reverenza
per la sacra onestà?
Solo onestà fittizia
adesso va di moda
la chiamano furbizia
artefice di frode.
Per chi ha imparato bene la lezione
sa generare solo corruzione.

Cod. 18
Nunzia Cannovo
L’ULTIMA FOGLIA

Me ne andavo sola per il bosco ….
intorno a me regnava il grigio
la malinconia bussava al mio cuore.
Tra i rami sfogli di un albero,
vedo un abbaglio,
un’ultima foglia
venata di sangue.
Ai miei occhi appariva come un’amica (donna),
bionda d’oro e nel suo viso
si leggeva l’addio,
di una lunga estate
trascorsa tra canti e balli.
Nei suoi occhi profondi
si vedeva un verde
che pian piano si trasformava in nero
ed una lacrima scendeva nel suo candido viso.
All’improvviso il vento soffiò
e la donna si staccò.
Soave, ballava il suo capolavoro,
mentre la vita le passava davanti galoppando.
Gioie e dolori passavano veloci.
Dolcemente si posò a terra.
Ma il vento riprese a soffiare
e lei volò volteggiando con le altre.

Cod. 25
Calogero Pettineo
NEI MOMENTI BUI, HO TE

S’inarcano gli oscuri pensieri
come chiome di salice piangente
quando l’animo afflitto, perdente
smarrisce il cammino in vicoli neri

E cercano difesa i gesti perversi
nella cara cometa, a illuminar la via
confortando il pianto della pazzia
da chi disapprova l’apparir diversi

Tenace tra martello e incudine
volitiva mi sorreggi e mi scuoti
e la tua diversità colma i vuoti
dell’abituale debole solitudine

– Grazie Amica mia –

Cod. 29
Eva Kaufmane
SORRIDI!

Sorridi
al raggio del sole,
mentre ti scalda
nel mezzo dell’inverno.
Sorridi
alla mano del vento,
mentre ti accarezza
la guancia stanca.

Sorridi
all’uccello che vola
per portare il tuo timido
saluto più lontano.
Porterà il tuo sorriso
nel mare splendido,
invece il mare lo getterà
nel bosco delle sabbie calme,
delle sabbie umide, piene
della tracce di gente,
di gabbiani e di cani,
facendo un disegno armonioso.
Mai il sorriso è solitario
ma ritorna più forte, più caldo.
Sorridi!

Cod. 33
Santa Vetturi
ANGELI DI BESLAN

voci festanti e sguardi colmi di attese
nel mattino irradiato di sole
sottile il timore si scioglie
nell’abbraccio al compagno ritrovato
la mano si tende fiduciosa
all’amico appena conosciuto
SCIENZA e CONOSCENZA
sono promesse feconde
alle menti avide di VITA
come specchio del mondo
e culla ai sogni più dolci
la SCUOLA accoglie nel suo guscio sicuro
mille giovani speranze
cresceranno forti e rigogliose
innalzeranno al cielo canti di gioia
pianteranno i semi del FUTURO

il volto cieco del terrore
il sole oscurò di quel giorno maledetto
mano sconosciuta d’assassino
ai limpidi occhi rubò la LUCE
e la vita barattò con l’odio

nel vostro sorriso spezzato
ANGELI DI BESLAN
ritroveremo la strada dell’AMORE
sulle macerie del vostro domani
costruiremo il nido alla PACE

Cod. 34
Natalya Kalynovskaya
LA MIA FIABA

Voglio avvolgermi nella nuvola
per dimenticarmi,
che porta verso l’arcobaleno,
alla riva di risparmio e di pace.
Voglio sapere dei suoi colori, dei desideri
per nascondermi dietro le maschere
e cosi avere il successo abbagliante,
e aprirmi in tutta la luce possibile,
diventando una fiaba, gettando
scintillii come piccole meteore
e, quasi trasparente, spostarmi nell’erba.
Voglio svanire nell’orizzonte cattivo,
lasciando tutto il resto qui,
sul foglio stanco.
Mi sveglierò di mattina, non dimenticando
il sogno mio e sentendo il respiro
della rosa nella mia mano, sorpresa.

Cod. 35
Mariella Cardinale
MADRE DI GAZA

Volto di madre siede
all’ombra di un cedro
sfiorata da aspro profumo
in attesa
che un canto
un abbraccio
un bacio
lenisca il dolore che scorre
tra i rivoli delle sue rughe.

Volto di madre, turbato
da rombo sfrecciante
tra cielo e terra
chiede pietà
per un’umanità ferita,
aliti giovanili
strappati alla vita.

Volto di madre,
scavato da solchi del tempo
supplica il mondo intero
che l’accompagni
nel canto di una nenia
con ornamenti di fiori,
di pace e di speranza.

Il Dispari 20150817 tutto comp

GIOIA LOMASTI – LIBRI E ARTE IN VETRINA DELLE EMOZIONI

Gioia Lomasti, natia ravennate, amante della letteratura sin dall’infanzia, conquista l’attenzione della critica letteraria con la partecipazione a molteplici eventi culturali legati alla scrittura in particolar modo alla poesia.
I suoi scritti, rivolti in primo luogo verso se stessa con un lungo e complesso studio, danno alla luce la sua prima opera edita, nel 2008 “Passaggio” nella quale ella si cimenta poeticamente.
Tra i suoi ultimi progetti, possiamo ricordare “DolceMente al Soffio di De André” in cui Gioia Lomasti dà ampio spazio alle tematiche di uno dei massimi esponenti della musica italiana, il grande cantautorpoeta, come lei ama definire Fabrizio De André, omaggiandolo con delicata premura.
Nel 2011, insieme a Marcello Lombardo, apre il blog vetrina delle emozioni e, in seguito, il sito vetrinadelleemozioni.com, dando quella visibile attenzione a tanti poeti e scrittori emergerti ai quali fornisce supporto nella difficile battaglia per una libera espressione.
È presente, in moltissime antologie, vantando collaborazioni con celebri autori e artisti.
Inoltre, ha collaborato e diretto oltre mille progetti quale promotrice di scrittura e curatrice di opere di Autori vari e di Autori singoli.
Tra le sue pubblicazioni che hanno avuto un certo seguito possiamo ricordare, oltre alle già citate “Passaggio” e “Dolcemente al Soffio di De André”, anche “Artisticamente Noi” e “Anime”.
L’amore verso la letteratura, l’emozione che ne deriva da ogni suo scritto ed i vari riconoscimenti che nel tempo ha conseguito, permettono al lettore di entrare in una dimensione in cui la poesia di Gioia Lomasti diviene “anima”, lasciando un segno indelebile. www.gioialomasti.eu.

La mia amicizia culturale ed artistica con Bruno Mancini e con il suo gruppo ischitano è nata alcuni anni fa quando, insieme, abbiamo collaborato con notevole successo alle redazioni di web radio in vetrina delle emozioni e canali web a favore della poesia e della musica.
In tali occasioni, Bruno mi ha fatto scoprire che Ischia è terra e mare di incommensurabile splendore e una fortezza di ispirazione…..”

Gioia Lomasti

EXPO dipingi

Il Dispari 2015-08-10

Editoriale

questa settimana desidero essere molto breve per lasciare quanto più spazio possibile a disposizione del secondo gruppo dei testi finalisti della quarta edizione del Premio Internazionale di Poesia Otto milioni”, e dell’articolo con il quale Roberta Panizza ci parla della terza edizione di Cant’Autorando.
Infatti, puntuale come ogni anno, lo scorso 5 Agosto è andato in scena, a Vermiglio nel trentino, il Cant’Autorando ideato, diretto, organizzato e presentato da Roberta Panizza che sapete essere la Vicepresidente nonché Direttrice Artistica della nostra Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Non potevano mancare, e non sono mancati, interventi che hanno messo in luce i progetti made in Ischia dei quali diamo ampie informazioni settimanalmente su questa pagina.
Sette lettori, tre musicisti, il Sindaco Anna Panizza con il suo intervento, il teatro affollato da spettatori attenti ed intensamente partecipanti alle letture ed alle musiche proposte, insieme alla competenza ed alla coerenza intellettuale della conduttrice Roberta Panizza sono stati i protagonisti di uno spettacolo artistico culturale che, non lo dico io ma l’hanno scritto in numerosi post, è stato emozionante e coinvolgente.
Pertanto, troverete, in questa stessa pagina, un’esaustiva cronaca dell’evento scritta personalmente da Roberta Panizza.

Aggiungo solo una frase per invitare i Signori Albergatori dell’isola d’Ischia a prendere in seria considerazione l’analisi dei vantaggi pubblicitari che potrebbero derivare loro attraverso i modesti investimenti necessari per entrare a far parte degli sponsor dei nostri progetti culturali: “L’inserimento di una pagina promozionale per la vostra Azienda nell’antologia Da Ischia L’Arte, che presenteremo dal 20 al 25 ottobre all’EXPO di Milano (evento n° 1625), vi darà diritto a ricevere anche 100 copie del volume per un costo totale di 200€. Offerta valida fino al 20 Agosto. Info: 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 24, oppure emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

Bruno EXPO 1

Il Dispari 20150810 2 comp

Cod. 03
Giuseppe Perrone
ANCORA, ORA

Ancora dolore e sangue negli occhi
Un vento di rancore
sbatte la porta al perdono
Sordo è l’orecchio
senza sentire ragione
Ancora macerie e fumo negli occhi
Nel vento la polvere
brucia ossigeno e vita
Fiacco è il sangue
né prova emozione
Ancora lutto e nero negli occhi
Un cupo vento
bianchi crisantemi consegna
laddove
le anime sono in pena
Ancora … cosa?
Ora è l’ora!
Del vento di pace, di gioia
D’amore

Cod. 04
Silvana Lazzarino
INASPETTATAMENTE L’AMORE

Avvolto dalla mano della guerra
serva del potere,
spinto dalla sete di vendetta e giustizia,
questo pianeta ferito
geme e sanguina separando
mani, volti, sguardi
sempre più indifferenti gli uni agli altri.
Quando si è sul punto di non farcela,
quando l’orizzonte si oscura
e il cielo sembra frantumarsi come cristallo
precipitando a terra in mille schegge di follia,
d’improvviso l’arcobaleno
a segnare una via per risalire.
E’ “l’arcobaleno dell’amore”
che inaspettato
in qualsiasi stagione della vita
arricchisce e trasforma
cuori, animi, pensieri,
unendo le diversità,
accorciando le distante tra popoli e nazioni
per accogliere l’altro
che ci viene incontro
dal fondo di una strada sconosciuta
da percorrere insieme.

Cod. 15
Maria Petruzzelli
L’AMICIZIA

L’amicizia
è uno sguardo senza parole,
un’allegra rimpatriata,
un tuffo tra la folla,
parlare sentendosi dire “Sei pazza!”,
una foto con l’autoscatto,
è un cavallo bianco che corre sulla spiaggia.

Cod. 16
Don Backy
OTTOBRE

L’asfalto lucido
Bagnato di pioggia
Il rombo di un motore
Il fumo di un camino
Ed a tratti
L’immobilità assoluta del paesaggio

Tutto è fermo
Ed io guardo
E vedo l’ombra della mia sera
E vedo la mia tristezza
Arrampicarsi per i rami ingialliti d’inverno
Ed entrare
Dalla mia finestra

A nulla serve chiudere gli occhi
Il ricordo ritorna
E punge il cuore fino a farlo sanguinare

Cammino lungo il ponte della vita
E, se mi volto indietro
Ho già percorso
Più di metà della sua grande arcata

E allora
Vorrei che mia madre avesse dieci anni
E che giocasse con la sua prima bambola
Così come stanno facendo adesso
I miei figli.

Cod. 24
Angela Maria Tiberi
ARTISTA

Piccolo uomo, ti distingui dagli altri per le tue opere creative raccolte in una parola chiamata Arte.
Fai spettacolo con la voce, con le tue mani, con il movimento del tuo corpo lanciato in volo fino a raccogliere le gocce del cielo.
Mai ti fermi, continui ad improvvisare anche i versi per espandere nei cuori la bellezza del Creato.
Si, in questa vita come mortale tu non rimani come le mura possenti di un castello fatto di sogni e di chimere.
Resti nell’immagine di quel tuo amato fans o di chi ti ha applaudito in quel istante della tua gloria.
Tu appartieni alla bellezza della vita e tale tu rimarrai anche se la tua storia sarà eternamente finita.
Render onore tutti ti devono ma tu resterai umile e mai
la tua ombra scomparirà anche quando il tuo fiato torna nel cielo e tutto il tuo mondo scomparirà.

Cod. 28
Liga Lapinska
TI TACERÒ

Sono una gramigna spezzata,
proprio la terra, calpestata
sotto il carro armato.
Nella zolla calda, smossa
siamo spezzati noi, argento delle stelle,
rugiada di questa terra
e api selvagge di mezzogiorno.
Ecco, guariamo, avanziamo, proprio grovigli,
di nuovo vivi, più radici che ali.
La pace siamo noi, divisi, uniti.
Di tutto vorrei cantare,
Di tutto, di tutto vi tacerò.

Di rigagnoli
fuggiti, lasciando nel nido le uova già fredde.
Di un fratello che cerca la sorella
tra bambole bruciate,
nel silenzio, dopo le bombe.
Di tutto, di tutto vi tacerò.

Di notti che non hanno saputo imbrunire,
che, tutte, ho salvato solo per te.
Di parole non dette, troppo magiche,
che cresceranno come giganti e bambini.
Di ciò che vorrei vivere,
di tutto, di tutto ti tacerò.

Cod. 32
Franco Maccioni
UNA SPERANZA DI PACE

Una speranza di pace…
mentre bagliori di luce infuocano l’orizzonte
e stilla pietosamente lacrime nell’uomo,
nella speranza di vita!
Uomo, che vittoria attendi nell’ultimo tuo respiro?
Abbracciare vuoi forse il corpo inerme
di un bimbo che urla pietà?
La vittoria è questa?
Non assopirti in un sonno eterno senza luce e verità!
Ti prego, solo per un istante, alza lo sguardo
in un limpido cielo e ascolta il soffio del vento!
Avvertirai certamente un carezzevole canto
che saprà cambiare il tuo cuore
ancora pieno di odio e di vendetta!
Non tirarti indietro, non nasconderti
in parole e smorfie per fingere
perché tu possa credere d’essere felice
pure in un’amicizia che nasconde altre verità!
Non ha senso viverla così la vita!
Una speranza di pace…
in questo strano mondo,
dove altri uomini stanno aspettando
un segno, una luce diversa e parole vere
in un’unione duratura per amare sempre!
Una speranza di pace…
per un anelito d’amore!

coupon 20150810

Il Dispari 20150810 tutto comp

Ischia, DILA, EXPO, Otto milioni…

tutti Cant’Autorando nel trentino.

Mercoledì 5 agosto 2015 alle ore 21.00, a Vermiglio in Val di Sole, ho portato in scena come quasi ogni anno dal 2010, lo spettacolo di poesia e musica pop “Cant’autorando” giunto quindi alla sua quarta edizione.

Durante la serata, organizzato dall’Amministrazione Comunale e da me curata, le poesie sono state lette da alcuni componenti della Compagnia Laboratorio “Un paese nelle nuvole” coordinati da Maria Teresa Dalla Torre ed hanno accompagnato musicalmente i versi Sara Delpero, Roberto Marzucchi e Alberto Pangrazzi. Nell’alternarsi di gruppi di poesie e canzoni la serata si è svolta piacevolmente all’insegna della bella poesia racchiusa non solo nei versi scritti, ma anche nei testi cantati.

Anche in questa occasione non potevo mancare di parlare di Ischia che, grazie alle idee di Bruno Mancini, sta sempre di più diventando un fulcro per la diffusione della poesia e di eventi culturali di vario tipo. Parlando inoltre dell’associazione DILA, attorno alla quale finalmente tutti coloro che insieme a Bruno Mancini e a me credono nella cultura nella poesia e dell’arte si sono raccolti, ho parlato idealmente proprio di tutti gli artisti che insieme a noi stanno percorrendo questa strada proficua di risultati.

Uno degli ultimi e più importanti: l’inserimento nel calendario di “Expo in città” di un evento proposto da DILA, segno che le iniziative culturali che portiamo avanti stanno riscuotendo il consenso che noi pensiamo meritino.

Il pubblico ha seguito con partecipe concentrazione le poesie e ha ascoltato con piacere le canzoni che hanno positivamente spezzato il ritmo della serata. Momento importante è stata la premiazione del Concorso Letterario “Nuove Parole”giunto quest’anno alla sua terza edizione. Il concorso si articolava in due sezioni: A- Poesia e B-Narrativa. Il tema del concorso aveva per titolo “Una spina nel cuore. Tra i numerosi testi pervenuti, sono risultati vincitori i seguenti: Sezione A: Prima classificata “Dentro me” di Carla Ebli, seconda classificata “Mi manchi” di Alberto Pattini, terza classificata “Notte di trincea” di Mariuccia Delpero; Sezione B: Primo classificato “Il ritorno” di Lorenzo Ventura, secondo classificato “Il soldato John” di Bruno Agosti, terzo classificato “Andate e ritorni” di Mauro Barbetti.

Roberta Panizza

Cant'autorando 1 - Copia

 

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