Premio internazionale di Poesia “Otto milioni” 2020

Premio internazionale di Poesia 2020 Nona edizione

Premio internazionale di Poesia “Otto milioni” – 2020

Premio internazionale di Poesia "Otto milioni" - 2020

Regolamento partecipazione premio Poesia “Otto milioni” 2020

Regolamento partecipazione premio Poesia “Otto milioni” 2020 pdf

Dichiarazione partecipazione premio Poesia Otto milioni 2020

Dichiarazione partecipazione premio poesia Otto milioni 2020  pdf

Poesie finaliste premio Poesia “Otto milioni” 2020

Classifiche premio Poesia “Otto milioni” 2020

Comunicazione ufficiale vincitori “Otto milioni” 2020

Cerimonia premiazione vincitori “Otto milioni” 2020

Attestati “Otto milioni” 2020

Rassegna stampa “Otto milioni” 2020

Rassegna fotografica “Otto milioni” 2020

Video “Otto milioni” 2020

INFO: emmegiischia@gmail.com – Tel: 3914830355

IBAN: IT52V0514239930CC1331129692

Premio internazionale di Poesia 2020

Premio internazionale di Arti grafiche 2020

Premio internazionale di Musica 2020

Premio internazionale di Giornalismo 2020

Premio internazionale di Narrativa 2020

Premio internazionale di Recitazione 2020

Premio internazionale Otto milioni 2020

DILA

Premi Otto milioni

Hits: 0

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nella Pineta fantastica del Natale ischitano 2019

Una poesia di Luciano Somma

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Pecchè Sulo a Natale? Luciano Somma

‘O suono ‘e na zampogna
na smania ‘e vulè bbene,
N’albero chino ‘e luce
nu desiderio ‘e pace.

Se stenne ‘a mano pure
a n’antico rivale
se sprecano l’augurie,
è ggià, pecch’è Natale.

Sarrà p’‘o clima ‘e festa
che porta ‘a ricurrenza,
‘o core cagna veste
ritrova na cuscienza.

‘Sta vita, pe’ nu juorno
diventa na livella
e ‘a ggente tutt’attuorno
chisà, pare cchiù bella!

Pure n’ommo ‘nfamone
carezza n’animale
nun fà cchiù ‘o fetendone
le pare naturale.

‘O popolo ‘e stu munno,
arravugliato ‘e male,
diventa bbuono ‘nfunno…
Pecchè sulo a Natale?

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Una poesia di Luciano Somma nel Natale ischitano

Luciano Somma – Parliamo sottovoce

Luciano Somma – Perché andiamo

Ischia fine di una estate Luciano Somma

Luciano Somma – Biblioteca Comunale Antoniana

Luciano Somma – Nunzia Binetti – Antonio Mencarini…

Intervista a Luciano Somma – Teleischia

Luciano Somma a Falconara

Luciano Somma -Ischia

Luciano Somma

Luciano Somma giornalismo

Luciano Somma biografia

Poesie Luciano Somma

Hits: 28

IO e LEI: la Serie TV sulle Donne diretta da Massimo Ferrari su Sky Arte

Io e Lei: la nuova serie tra fiction e documentario in sei episodi dove sei attrici interpretano sei grandi artiste del secolo scorso, con la colonna sonora di Francesco Ruggiero. I primi due episodi in onda dal 29 novembre 2019. Prodotta da MaGa Production

Sei attrici, attraverso un percorso creativo, interpreteranno altrettante grandi artiste del secolo scorso. Nelle prime due puntate Lorenza Indovina e Matilde Gioli vestiranno i panni di Alda Merini e Franca Rame  Lasciare che le attrici si possano specchiare in un’artista per cercare di conoscere l’umanità, la fragilità, anche oltre l’apparenza della vita pubblica e del successo.

Io e Lei in onda su Sky Arte

È questa la chiave di racconto di Io e Lei“, la nuova serie in sei episodi in onda su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) dal 29 novembre. La serie, prodotta da MaGa Production, seguirà sei attrici nel loro percorso creativo, tra documentario e fiction, per interpretare sei grandi artiste del secolo scorso: Alda Merini, Franca Rame, Janis Joplin, Tamara de Lempicka, Marlene Dietrich e Maria Callas. I primi due episodi andranno in onda il 29 novembre dalle 21.15 e saranno disponibili anche On Demand. Nel primo Lorenza Indovina vestirà i panni di Alda Merini, mentre nel secondo Matilde Gioli andrà sulle tracce di Franca Rame.

Io e Lei in onda su Sky Arte

Le altre attrici che si misureranno con questa sfida saranno Greta Scarano (Janis Joplin), Gabriella Pession (Tamara de Lempicka), Elena Radonicich (Marlene Dietrich) e Valentina Lodovini (Maria Callas). Nello specifico “Io e Lei”, a metà tra il documentario e la fiction, seguirà le interpreti, tra camerino e palco, trucchi, costumi, appunti e interviste, nel percorso artistico e umano che compiranno per entrare nei panni, ma soprattutto nel cuore, di alcune tra le più grandi artiste del Novecento.

La nuova serie in onda su Sky Arte aspira ad essere un viaggio nell’intimità di donne che hanno fatto dell’arte la loro vita e che, proprio grazie all’arte della recitazione, sarà possibile far rivivere. La serie è diretta dal regista Massimo Ferrari, la fotografia è invece affidata a Blasco Giurato (Nuovo Cinema Paradiso) mentre la colonna sonora originale è stata composta da Francesco Ruggiero.

Silvana Lazzarino

 

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia da Silvana Lazzarino

http://www.emmegiischia.com/wordpress/natale-di-roma-alla-casina-di-raffaello-per-avvicinare-i-bambini-alla-storia-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/il-dispari-20180423/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/ischia-patrizia-canola-al-museo-etnografico-del-mare/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/roma-i-musei-si-aprono-alla-musica/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/miro-sogno-e-colore-a-bologna/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/massimiliano-bartesaghi-e-le-sue-prospettive-urbane/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/roberto-barni-in-mostra-alla-galleria-poggiali/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/98293-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/la-belle-epoque-con-toulouse-lautrec-a-verona/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/torre-grossa-a-san-gimignano-un-viaggio-nel-medioevo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/eugenia-serafini-e-valerio-bocci-a-tolfarte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/stargate-di-fabio-viale-a-pietrasanta/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/lettura-interattiva-con-magic-blue-ray/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/97273-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/morhena_-solo-un-po-di-rabbia-e-gia-un-successo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/artemisia-gentileschi-e-milena-petrarca-a-pozzuoli/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/fulvio-bernardini-al-micro-arti-visive-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-06-12/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/gioco-damore-di-angela-tiberi-a-pontinia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/menzione-donore-silvana-lazzarino/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/uno-lo-street-artist-che-rielabora-lo-stile-pop/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/96784-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-successo-a-latina-per-il-premio-magna-grecia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/walter-guidobaldi-e-il-suo-mondo-fantastico/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/alba-gonzales-in-mostra-a-bomarzo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/arturo-martini-e-fausto-pirandello/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/eugenia-serafini-premio-internazionale-e-mostra/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/96037-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/claudia-wieser-in-mostra-a-genova-museo-villa-croce/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/silvana-lazzarino-premiata/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/stanze-dartista-il-novecento-a-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/bimba-landmann-e-le-immagini-della-fantasia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-concerto-del-maestro-franco-micalizzi/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/luce-trionfo-di-colori-con-milena-petrarca/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-successo-per-milena-petrarca-a-nettuno/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/luomo-e-la-sua-vera-natura/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-04-24/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/sholeh-mirfattah-tabrizi/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/un-genio-tra-teatro-e-cinema/

http://www.ildispari24.it/it/alfredo-pirri-al-macro-testaccio-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/le-installazioni-di-matteo-negri-alla-lorenzelli-arte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-03-20/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/tnago-in-mostra-a-villa-torlonia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/linstallazione-30-metri-auto%C2%B7bio%C2%B7grafia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/libro-diventa-opera-darte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-03-13/

 

 

Hits: 33

Carlo Levi: la sua vita in scena al Teatro Elettra a Roma

Carlo Levi ricordato nello spettacolo “SIPARIO A CANCELLI, Le mille patrie di Carlo Levi” al Teatro Elettra di Roma dal 17 al 20 ottobre con la regia di Vittorio Pavoncello 

Raffinata e comunicativa nel suo restituire i battiti delle emozioni che accompagnano ogni gesto, azione e scelta, la poetessa, scrittrice e giornalista Michela Zanarella dalla rara sensibilità ha dato vita a raccolte poetiche di successo in cui si leva l’ascolto più alto delle emozioni tra ricordi, desideri, speranze legate a contesti intimi e sociali, dove è dato spazio alla speranza e a quell’amore autentico fatto anche di silenzi in cui ritrovarsi.

Carlo Levi., lo spettacolo in scena a Roma Teatro Elettra dal 17 al 20 ottobre 2019

Michela Zanarella ha curato la raccolta poetica Senza Pietre edita da Progetto Cultura in cui sono riunite liriche che un gruppo di poeti ha voluto dedicare a Carlo Levi, figura di grande spessore umano, sociale protagonista al Teatro Elettra per tre giorni dove viene messa in scena la sua vita con la regia e testo di Vittorio Pavoncello.

Da non perdere  questo importante appuntamento con la messa in scena della Vita di Carlo Levi al Teatro Elettra a Roma (Via Capo d’Africa, 32- 500 m Metro Colosseo) nei giorni 17-18-19 ottobre ore 21,00 e domenica 20 ottobre alle ore ore 18,00.

Lo spettacolo UN SIPARIO A CANCELLI, Le mille patrie di Carlo Levi dopo la prima all’Auditorium Sant’Anna di Matera 2019 Capitale della Cultura Europea, arriva al Teatro Elettra dal 17 al 20 ottobre:  restituendo per la prima volta in scena, la vita di Carlo Levi, non solo quella del suo noto esilio lucano narrato in “Cristo si è fermato ad Eboli”, ma la storia di un uomo che ha attraversato settanta anni di vita italiana.

Si ripercorre la sua attività artistica di pittore, scrittore, Senatore della Repubblica e di poeta, compresi gli ultimi anni della vita nei quali, sebbene semi cieco, continuò con tenacia a dipingere e scrivere. Viene restituito un ritratto in movimento grazie all’autore e regista Vittorio Pavoncello che ha ambientato la storia e la memoria in diverse stazioni italiane.  Oreste Valente  interpreta n Carlo Levi alla ricerca di una sua memoria e identità che è anche quella dell’essere attore. Le musiche sono di Lucio Gregoretti composte per sola fisarmonica eseguite dal vivo da Gianni Mirizzi, mentre Roberta Budicin firma i costumi ed i prodigiosi occhiali sono di Federica Imbarrato.

Venerdì 18 ottobre alle ore 18.30 prima dello spettacolo vi sarà la presentazione della raccolta di poesie “Senza Pietre” (edizioni Progetto Cultura) dedicate a Carlo Levi da parte di un gruppo di poeti e curata da Michela Zanarella. Interverranno i poeti Simone Carunchio, Davide Cortese, Flaminia Cruciani, Letizia Leone, Serena Maffia, Marina Marchesiello, Roberto Piperno, Luciana Raggi, Anna Santoliquido, Fabio Strinati, Michela Zanarella. Presenta la scrittrice Angela Donatelli.

Silvana Lazzarino

“SIPARIO A CANCELLI, Le mille patrie di Carlo Levi”.

TEATRO ELETTRA

via Capo d’Africa, 32- 500 m Metro Colosseo Roma

17-18-19 ottobre ore 21 – domenica 20 ore 18

INFO e PRENOTAZIONI ecad@live.it: 340 198 1250 -3755658934

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia da Silvana Lazzarino

http://www.emmegiischia.com/wordpress/natale-di-roma-alla-casina-di-raffaello-per-avvicinare-i-bambini-alla-storia-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/il-dispari-20180423/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/ischia-patrizia-canola-al-museo-etnografico-del-mare/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/roma-i-musei-si-aprono-alla-musica/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/miro-sogno-e-colore-a-bologna/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/massimiliano-bartesaghi-e-le-sue-prospettive-urbane/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/roberto-barni-in-mostra-alla-galleria-poggiali/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/98293-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/la-belle-epoque-con-toulouse-lautrec-a-verona/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/torre-grossa-a-san-gimignano-un-viaggio-nel-medioevo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/eugenia-serafini-e-valerio-bocci-a-tolfarte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/stargate-di-fabio-viale-a-pietrasanta/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/lettura-interattiva-con-magic-blue-ray/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/97273-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/morhena_-solo-un-po-di-rabbia-e-gia-un-successo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/artemisia-gentileschi-e-milena-petrarca-a-pozzuoli/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/fulvio-bernardini-al-micro-arti-visive-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-06-12/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/gioco-damore-di-angela-tiberi-a-pontinia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/menzione-donore-silvana-lazzarino/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/uno-lo-street-artist-che-rielabora-lo-stile-pop/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/96784-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-successo-a-latina-per-il-premio-magna-grecia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/walter-guidobaldi-e-il-suo-mondo-fantastico/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/alba-gonzales-in-mostra-a-bomarzo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/arturo-martini-e-fausto-pirandello/

 

Hits: 8

Il Dispari 20191007 – Redazione culturale

Il Dispari 20191007 – Redazione culturale

Il Dispari 20191007

Magari un’emozione!

Potrete leggere, commentare, supportare e acquistare l’antologia “Magari un’emozione!” (che sarà presentata il 16 novembre 2019 dall’associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nell’Aula Magna della SIAM di Milano in qualità di partecipante alla manifestazione internazionale Bookcity #BCM19), accedendo al link del sito “Il mio libro”:
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/508808/magari-unemozione-2/

Il Dispari 20191007 – Redazione culturale

DILA & IL DISPARI & BOOKCITY NELLA COPERTINA DI EUDONNA

In Eudonna, da oltre due anni, ci è stato affidato uno spazio redazionale che utilizziamo mettendo in luce le eccellenze artistiche di personaggi partecipanti alle antologie della serie “Otto milioni” e notizie riguardanti le attività svolte dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.

La rivista ha una tiratura di circa 30.000 copie distribuite, prevalentemente in abbonamento mediante la collaborazione di Associazioni amiche, in diverse Nazione non soltanto europee; ha cadenza trimestrale ed un costo di copertina pari a 6 euro.

Ringraziamo Mariapia Ciaghi (a molti di voi già nota titolare della Casa editrice Il Sextante che ha stampata l’Antologia “Magari un’emozione!” che presenteremo al prossimo Bookcity di Milano) perché ha voluto dedicare l’intera IV di copertina del numero di ottobre alla partecipazione di IL DISPARI & DILA & IL SEXTANTE al #BCM19.

Il Dispari 20191007 – Redazione culturale

“Gli Archi della Donadoni” al Bookcity di Milano con DILA

Formatisi a Settembre del 2018 per partecipare al Concorso Internazionale “Note sul Mare” di Roma organizzato da Maria Luisa Neri, Presidente dall’Associazione musicale “Arte del Suonare” nonché Direttrice Musicale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, “Gli Archi della Donadoni”, forti del 1° premio assoluto (con 100/100) conseguito al concorso, hanno deciso di proseguire l’esperienza nella stessa formazione affrontando il repertorio barocco per archi, incoraggiati e seguiti dal Maestro Alessandra Albo.
Fortemente voluti dalla Direzione Artistica di DILA, “Gli Archi della Donadoni” saranno proiettati sulla scena internazionale partecipando, con il loro repertorio musicale, il 17 novembre 2019, all’evento “Il Sextante – Eudonna – Il Dispari – DILA” (organizzato, appunto, dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” ed inserito nel palinsesto del #BCM19) che eseguiranno a Milano nell’Aula Magna della prestigiosa “Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri – SIAM”.
“Gli Archi della Donadoni” sono cinque violinisti e un violoncellista, tra i tredici e i quattordici anni, che hanno terminato a Giugno 2019 il percorso di studio presso la Scuola Media ad indirizzo musicale “Donadoni” di Bergamo, tel. 035.232589, con i maestri Alessandra Albo per il violino e Leonardi Gatti per il violoncello.
I ragazzi, ai quali vanno tutti i nostri complimenti ed auguri e che vi invitiamo a seguire con attenzione, sono i violinisti Maddalena Foschetti, Eleonora Corti, Michele Benvenisti, Sveva Corallo, Alessandro Rosace e il violoncellista Federico Casazza.

Il Dispari 20191006 – Redazione culturale

DILA nell’Agro pontino

Le associazioni culturali “Da Ischia L’Arte – DILA” & “Cenacolo accademico europeo poeti nella società (Altairpinia – La pulce letteraria)”, rappresentate dalla prof.ssa Angela Maria Tiberi Presidente DILA per la Regione Lazio, sono state ospiti di due importanti associazioni dell’Agro pontino.
Il primo evento si è svolto il 17 agosto 2019 a San Felice Circeo, nel centro storico della città, organizzato dall’associazione Latina Musica Classica e promosso da Anna Elena Tassini e dal Comune di San Felice Circeo rappresentato dall’assessore alla cultura Angelo Guattari.
Lo spettacolo, condotto da Antonella Ruotolo che ha dimostrato signorilità e professionalità nel presentare gli artisti di fama internazionale partecipanti all’evento, ha ottenuto un grande successo e i protagonisti sono stati accolti calorosamente dalla cittadinanza accorsa in maniera numerosa.
Menzioni particolari vanno dedicate al soprano Gabriella Morigi, considerata in tutta Europa una delle più raffinate interpreti della Norma di Bellini, che ha cantato in prestigiosi teatri tra cui La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino, la Royal Opera house di Stoccolma e il Miassoursky di San Pietroburgo; al tenore Delfo Paone, vincitore nel 2016 del prestigioso premio internazionale “Forever”, conferito in passato anche al soprano Renata Tebaldi; al basso Cesidio Jacobone, solista dell’Accademia Santa Cecilia di Roma, vincitore di numerosi premi internazionali e richiesto dai più importanti teatri italiani; al tenore Antonio de Asmundis Direttore Musicale dell’Associazione Pontina di Musica Sacra, distintosi per il suo repertorio napoletano, il cui maestro è stato Roberto Murolo.
Gli artisti sono stati accompagnati in maniera egregia dal M° Claudio Shin, vincitore di numerosi concorsi in Corea e in Italia.
Angela Maria Tiberi, ha dialogato con gli Artisti parlando delle attività delle due associazioni da lei rappresentate e ha ringraziato vivamente Franca e Marina Cappelli per l’invito da loro ricevuto
Il secondo appuntamento culturale, organizzato da Franco Borretti, Presidente dell’Associazione Culturale Nuova Immagine di Latina, è avvenuto a Bassiano (Lt) l’ 8 settembre 2019 presso la locanda “La bella Lisa”, e ha visto la partecipazione di numerosi poeti e della Presidente provinciale dell’UNICEF, Rosa Petrillo.
Franco Borretti, artista internazionale di opere grafiche e di poesia, ha esposto lo scopo della sua associazione, che è giunta a 36 anni di attività, dicendo che l’Associazione Culturale Nuova Immagine di Latina vuole “Valorizzare la cultura, intesa come segno promulgatore delle interrelazioni, capaci di creare intendimenti, che protendono verso un’aggregazione sempre più intensa e colma di indicativi forti stimoli. Sostenere la Cultura, con la C maiuscola, vuol dire spronare la caratterizzazione propria, di una Comunità intesa come convivenza civile e nel medesimo tempo, vuol dire fondere intenti di più etnie”.
La poetessa Adriana Veronese ha magnificamente presentato la storia della “Bella Lisa” e la sua tragica fine, e la storia di Tarquato Tasso che fu onorato dai briganti dell’Agro Pontino.
Alcuni dei poeti maggiormente applauditi sono stati Giancarla Sissa, Sandra Borgioni, Vincenzo Faustinella, Natalina Stefi, Assunta Gneo, Maria Rosaria Rozera, Patrizia Nizzo, Tonino Cicinelli, Dante Ceccarini, Salvatore Serra, Anna Maria Porcelli, Francesco Prandi.
Angela Maria Tiberi ha dedicato la sua poesia “Cavallo bianco” al poeta scomparso Cav. Giovanni Rotunno e la poesia “Amicizia” a tutti i presenti.
L’incontro si è concluso con un pranzo caratterizzato da pietanze paesane molto apprezzate tra cui la zuppa di fagioli, il prosciutto e i salumi di Bassiano, Comune caratterizzato dalle maioliche di poesie che si leggano durante la passeggiata nelle vie del centro.


Magari un’emozione!

Potrete leggere, commentare, supportare e acquistare l’antologia “Magari un’emozione!” (che sarà presentata il 16 novembre 2019 dall’associazione culturale “Da Ischia L’Arte”nell’Aula Magna della SIAM di Milano in qualità di partecipante alla manifestazione internazionale Bookcity #BCM19), accedendo al link del sito “Il mio libro”:
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/508808/magari-unemozione-2/

SAREMO LIETI DI OFFRIRE UN OMAGGIO

In Eudonna, da oltre due anni, ci è stato affidato uno spazio redazionale che utilizziamo mettendo in luce le eccellenze artistiche di personaggi partecipanti alle antologie della serie “Otto milioni” e notizie riguardanti le attività svolte dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.

La rivista ha una tiratura di oltre 30.000 copie distribuite, prevalentemente in abbonamento mediante la collaborazione di Associazioni amiche, in diverse Nazione non soltanto europee; ha cadenza trimestrale ed un costo di copertina pari a 6 euro.

Mariapia Ciaghi (a molti di voi già nota titolare della Casa editrice Il Sextante che ha stampata l’Antologia “Magari un’emozione!” che presenteremo al prossimo Bookcity di Milano) ha dedicata l’intera IV di copertina del numero di ottobre alla partecipazione di IL DISPARI & DILA al #BCM19.

SAREMO LIETI DI OFFRIRE IN OMAGGIO questo numero di ottobre del magazine Eudonna ai primi 30 acquirenti del quotidiano Il Mattino+Il Dispari che presenteranno il seguente coupon all’edicola della Piazzetta San Girolamo di Ischia porto.

Ai primi 30 acquirenti del giornale Il Mattino+Il Dispari che consegneranno questo coupon alla Edicola della Piazzetta San Girolamo di Ischia SAREMO LIETI DI OFFRIRE IN OMAGGIO
il numero di ottobre del magazine Eudonna.

Il Dispari 20190930 – Redazione culturale

Il Dispari 20190930

Poesie di Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie “La sagra del peccato” (1957 – 2003):
Il vecchio e il mare (dedicata a Salvatore Quasimodo)

Ti supera la luce,
si attarda
e attende un nuovo Dio
in canto.

Dalla raccolta di poesie “La mia vita mai vissuta” (1990 – 2014)
Indaco

Nell’ieri oltre il sipario delle nostre solitudini,
– maturità non è peccato –
scioglie il nodo nel mio petto la mano
che sposta da scaffali polverosi qui giù in platea
effluvi di antichi amori.

Oggi, la storia è amara: SPETTRI.
Romanza la mia testa
quest’uomo accanto che bisbiglia:
“Andiamo a cena insieme?”.
Il viso ciondolo sulla sua spalla.

Poi tutti in piedi a porgere gli omaggi
– applausi –,
ma lui non chiede il mio permesso
– sfacciato –
nel togliermi gli occhiali
– deciso –
bisbiglia “Bella”
– maliardo.

Odora sesso la mia grotta
– sbandata –
di fronte al suo bastardo sentimento
– testardo.

Stele sacrale alla lussuria
– avvinta –
a solo un passo dal delirio
– inappellabile –
è troppo intenso il battito del cuore
– emozionato –
per dirgli “Smettila”
– tremante.

“Hotel Sigillo, prego” già impone allo chauffeur
aprendo la portiera al mio passaggio.

Dalla raccolta di poesie “La sagra del peccato” (1957 – 2003)
L’amore per essere

Cantate, cantate
ragazzi del Borgo
sui cordoli
sui giunti
– Fratelli dell’ultima speranza –
sugli alti tralicci
sulle creste dei vulcani
cantate

un nuovo pallore
mi comprime il viso
eietto
fili bianchi
vene varicose
passioni represse
al miele dei suoi peluzzi.

Suonate, suonate
ragazzi dell’Arso
quasi fosse domenica
senza fine e senza sonno
– Fratelli di madri diverse –
nelle serre
che mutano fiori
suonate

un nuovo tremito
mi sconquassa le braccia
distillo liquidi salati
occhi annebbiati
il mio
senso di colpa
contro l’audacia dei suoi capezzoli.

Ballate, ballate
ragazzi del Porto
sulle spolette
di bombe Afgane
– Fratelli di anni di provette –
come serpenti
nei boschi inceneriti
ballate

un nuovo affanno
mi smaneggia il petto
azzanno
lingua profonda
freddezza immensa
il mio orgasmo invadente
tra le sue dita attorcigliate al fungo.

Fuggite, fuggite
dal Borgo, dall’Arso, dal Porto
mosche insaccate
nei carburi
– Fratelli di Ignazio –
dal carnevale
antico, falso e bigotto
fuggite

un nuovo grido
mi scatena l’anima
senza prudenza
“Andiamo”

come rinato nudo e puro
nella sagra del peccato
al fuoco del tuo sguardo
“Andiamo”

oltre i velluti
verso un diario della follia
spingendo insieme gli anni
“Andiamo”

acconcio in gabbia
il polline che resta
d’illimitate perversioni
“Andiamo”

sfiorandoti, per essere
l’uomo che scaglia
la prima pietra
“Andiamo”

stringendoti, per essere
l’uomo che punta
senza paure il dito
“Andiamo”

amandoti, per essere
infine
uomo
“Andiamo”

e punto il dito.

Il Dispari 20190930 – Redazione culturale

Il Dispari 20190930

Promo uno

Intervista ad Alessandro Quasimodo

Liliana Manetti, Ambasciatrice DILA per la Regione Lazio dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”, opinionista di questa pagina culturale, nata a Roma nel 1980, è laureata in filosofia.
Ha pubblicato la raccolta di poesie “L’ultima romantica”, la silloge “Il fiore di loto. Storia di una rinascita” con prefazione della poetessa Michela Zanarella, e un’altra silloge, sempre di poesie, intitolata “La mia Arpa”, dove la “mia arpa” è l’espressione della sua anima messa a nudo.
Insieme a Selina Giomarelli ha dato alle stampe un libro fantasy: un’avventura tutta da scoprire, tra sogno, realtà e fantasia.
Ha partecipato con le sue liriche a numerose pubblicazioni tra le quali va ricordata l’antologia di arti varie Made in Ischia “Magari un‘emozione!” che sarà presentata, dall’Associazione DILA, il 16 novembre p.v. nell’Aula Magna della SIAM nel contesto dell’evento “Otto milioni 2019” inserito nel programma della rassegna internazionale Bookcity Milano #BCM19.
Ha sempre amato la letteratura e la filosofia classica, ma è rimasta affascinata comunque dalla filosofia medievale, illuminista e romantica specialmente per i periodi di rottura, le rivoluzioni e i cambiamenti nei diversi ambiti.
Liliana Manetti è redattrice e responsabile colloqui di Live Social in onda su Radio Roma Capitale 93.OO FM; collabora come redattrice sia con i blog dell’ufficio stampa Sara Lauricella, uno dei quali è intitolato “Differevent”, sia con il giornale “Abitare a Roma” del poeta ed editore Vincenzo Luciani; è collaboratrice sia dell’Accademia Internazionale e sia della rivista cartacea “La Sponda.
Innamorata folle dell’isola d’Ischia ha dedicato la poesia “Ninfee” ai giardini “La Mortella” di Forio.
Lo scorso 28 agosto, a Federiciano, durante la presentazione del Festival di poesia di Rocca Imperiale ideato dall’editore e critico letterario Aletti, Liliana Manetti, al termine della elaborazione teatrale “Fuori non ci sono ombre, e cadono” interpretata da Alessandro Quasimodo, ha avuto il piacere di poter incontrare l’attore, figlio del premio Nobel alla letteratura Salvatore Quasimodo, e di porgli alcune domande.
Nel pubblicare la terza e ultima parte dell’intervista vi rimandiamo alle due precedenti puntate pubblicate, sempre su questa pagina, rispettivamente lunedì 16 e lunedì 23 di questo mese.

Liliana Manetti intervista Alessandro Quasimodo: terza e ultima parte.

D:- Rispetto alla sua carriera come attore e regista c’è qualche aneddoto che ci vuole raccontare?
R:-Un aneddoto che ricordo con molta profondità accadde durante l’incontro, quando avevo poco più di dieci anni, con il genio artistico di Emma Gramatica, che io considero una delle attrici più importanti del ‘900.
Io rimango basito dal fatto che al giorno d’oggi, a volte, viene dato l’appellativodi grande attore, o artista che sia, un po’ a tutti.
Resto del parere che la “zampata del genio” l’hanno davvero in pochi.
Fu dopo uno spettacolo teatrale dedicato all’opera di Pirandello “Così è se vi pare”, dove l’artista interpretava magistralmente la signora Frola.
Era così brava che feci fatica a distinguere l’attrice dal personaggio che interpretava, tant’era la bravura.
Così decisi di andare a conoscere la Gramatica nel camerino.
Lì le confidai il mio sogno di diventare regista,ma lei mi disse: “Se quelli come te rimangono dietro le quinte, chi andrà in scena?”
E fu subito amore da parte mia per l’idea di fare l’attorein futuro!
Mi aveva subito inquadrato!
Negli anni a venire mantenemmo una corrispondenza, conservando un’amicizia fino a quando lei morì 10anni dopo.
Poi sono andato avanti con la mia formazione e la mia carriera, lavorando con grandi nomi come Fellini e Tognazzi etc.
Inoltre amointensamente, sin da quando ero ragazzo, l’opera, perché è la massima espressione artistica che coniuga l’arte alla musica.

D:-Salvatore Quasimodo, secondo lei come poeta può essere inserito, come è stato fatto, nella corrente letteraria dell’Ermetismo?
R:-No, io credo proprio di no.
Molto spesso, secondo me, si inseriscono, catalogandoliin alcune correnti artistico letterarie, dei grandi nomi, ma questo non rispecchia le realtà alla quale appartengono: come è accaduto con mio padre, associandolo all’ermetismo.
La corrente ermetica tendeva a voler celare ilsignificato profondo dei concetti lasciando un velo di mistero.
Ma, ad esempio, Ungaretti: “Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie”.
Cosa c’è di ermetico?
Nulla.
Si sa che i soldati sono come le foglie: stanno vivendo un rischio altissimo e in ogni momento possono morire, come le foglie che sono appese ad un filo in autunno.

D:- Per chiudere questa intervista, che verrà pubblicata sul quotidiano Il Dispari di Gaetano Di Meglio che ha la sua principale di base di utenza a Ischia e nelle altre isole del Golfo di Napoli, Le chiedo se è mai stato a Ischia e se, in un prossimo futuro, potremo avere il piacere di presentare Lei e le sue opere in occasione di qualche evento culturale organizzato da DILA.
R: Ho ricordi molto particolari della vostra bella isola, fin da quando, a meta del mese di settembre del 1998, la Banca Popolare di Napoli con il suo Presidente Andrea Pisani Massamormile, e il Comune di Ischia con il Sindaco Luigi Telese, vollero dedicare alcuni giorni di commemorazione alla figura di mio padre nel trentennale della sua morte.
Il Parco della Torre di Michelangelo, le musiche di Carlo Napoli e la Direzione Artistica di Carmine Pacera, diedero una pregevole coreografia alle intense poesie di mio padre che recitai con tanta piacevole emozione.
Indubbiamente sarò ben lieto di ritornare nell’isola d’Ischia per partecipare ai vostri incontri artistici e culturale aventi per tema la poesia in generale e quella di mio padre in particolare.

Il Dispari 20190930 – Redazione culturale

Il Dispari 20190930

Il Dispari 20190930 – Redazione culturale

Il Dispari 20190930

Il Dispari 20190930 – Redazione culturale

Il Dispari 20190923 – Redazione culturale

Il Dispari 20190923

Il Dispari 20190923 – Redazione culturale

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – ultima puntata.

Oggi termino la pubblicazione, in anteprima e in ordine alfabetico, di tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti dalle mie raccolte: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Davanti al tempo
SRUMA

Notte di cani.

Fantasma notte.

L’ultimo quarto nell’immenso dei vicoli
e sotto il Duomo mi coglieva l’ora.

M’era carne la carne
m’era sangue il respiro.

Notte
notte odorosa d’alga.

Fosti ombra?
S’ode già l’alba a tristi strilli
di uccisi uccelli.

Dalla raccolta “Io fui mortale”
Tra eutanasia e ghigliottina

Tra eutanasia e ghigliottina,
le mie sbizzarrite molecole,
tra sortilegi
avvenenti attese
improbe rincorse nella nebbia
oppure disincanti
monotone certezze
tranquille soste sulle spiagge,
le mie sfavillanti molecole,
hanno fermato il tempo all’improvviso.

E così sia.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Un taglio

Un taglio alla fune del timone
sobbalza come la trottola sulle molliche di pane.
Sfugge corda indefinita.
Movenza soffice d’ora di sole.
È vortice di fantasia di specchi.
Se invece sei colpevole
e mentisti
se sei colpevole
e fuggi
e verso luci te ne fuggi
ossessive,
se sei colpevole
e premi
respiri e sangue
t’annulli avvilendoti
tu mi rincontrerai
acerbi altari a lustrare
indifferenti vuoti a credere
parole a piangere
sfide a creare
curvi colori oscuri e matti a muovere
in malinconie
tossiche
più di un fumo giallo e denso.
Ed io ti parlerò
di cani e di animali
delle mie pallide albe di sconfitte
di ore mai vissute
di stelle.
Ed io ti creerò bellezze
e ti richiamerò ricordi
e la mia mente
lenti accordi espia.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Volteggio

Volteggio
con un tutù che non mi dona
-il rosa pallido del tulle e le scarpette bianche-
seguendo
melliflua sdolcinata
sviolinata
“Oh, com’è bello il ballo del mio cigno!”.

Intanto
il vento di ponente
ha sbrindellato stoppini e maschere,
sconvolge e ricompone,
superbo,
nel moto andante-maestoso
sipari-nuvole
di stelle e di galassie.

Ho smesso d’essere clessidra,
ma non sarò batacchio in dondolo
per indicare l’ora di un cucù.

Il Dispari 20190923 – Redazione culturale

Il Dispari 20190923 – Redazione culturale
Liliana Manetti intervista Alessandro Quasimodo

Nella suggestiva location Spazio esterno Bar la Casetta,al termine della presentazione del testo di elaborazione teatrale “Fuori non ci sono ombre, e cadono” magistralmente interpretato da Alessandro Quasimodo, Liliana Manetti ha avuto il piacere di poter incontrare l’attore, figlio del premio Nobel alla letteratura Salvatore Quasimodo, e di porgli alcune domande.

Nel pubblicare una parte dell’intervista (della quale termineremo la diffusione il prossimo lunedì 30 settembre), vi rimandiamo all’edizione di lunedì 16 settembre dove abbiamo dato notizia del contesto culturale, egregiamente organizzato da Aletti editore, durante il quale tale incontro si è sviluppato.

In esclusiva per IL DISPARI

D:- Come è stato respirare un’aria di cultura in famiglia a livelli così elevati sin da bambino?
R:- Ho vissuto questo molto male, ho iniziato a leggere a quattro anni.
Le mie letture erano sin dasubito impegnative: non è affatto facile crescere in una realtà così profonda ed intensa a livelloculturale, sono venuto fuori, insomma, come un bambino prodigio.

D:- Come è nata la sua passione per il teatro?
R:- È nata per caso, quando ero più che un ragazzino e vedevo spettacoli teatrali a Milano.
E inizialmente credevo di voler fare, da grande, il regista.

D:- Durante la presentazione dello scorso 28 agosto, qui al Federiciano in provincia di Cosenza, del Festival di poesia di Rocca Imperiale ideato dall’editore e critico letterario Aletti, della sua pubblicazione “Fuori non ci sono che ombre e cadono”, che è un’elaborazione teatrale, da cui poi lei ha tratto uno spettacolo, basato sull’epistolario tra Maria Cumani e Salvatore Quasimodo, lei ha ricordato che l’amore tra suo padre e sua madre era un amore passionale, ma anche molto tormentato e sofferto, soprattutto da parte di sua madre. Come parlava Maria Cumani di suo padre il grande poeta Salvatore Quasimodo?
R:-Sì, ho pubblicato questo libro, con Aletti Editore, che è dedicato interamente alla corrispondenza tra mio padre e mia madre: mi è stato chiesto di parlare dei miei genitori e allora ho risposto che avrei fatto della loro corrispondenza uno spettacolo teatrale, e sono molto fiero di averlo fatto.
Rispetto al rapporto tra mio padre e mia madre non è la prima volta che dichiaro che fu un rapporto molto passionale, ma sofferto da parte di mia madre, ma anche che lei lo amava tantissimo e, nonostante tutto, nessuno doveva “toccarglielo”.
Lei poteva dire qualsiasi cosa, come ad esempio in alcune occasioni dichiarò che mio papà era un vero e proprio genio della poesia, ma aveva un carattere e un modo di fare che a volte poteva arrivare a sembrare molto antipatico.
Ma, ripeto, questo giudizio poteva esprimerlo solo ed esclusivamente lei.
Come d’altronde noi tutti facciamo con i nostri cari.
Possiamo dire cose negative solo noi che siamo all’interno di relazioni che ci stanno a cuore più da vicino, e non permettiamo che si intromettano gli altri con i loro giudizi.
Mia mamma era una donna bellissima, dalla spiccata eleganza, e papà ne rimase totalmente affascinato sin da subito.
Anche lei venne travolta dal fascino di mio padre: lui non la vide mai come una donna da crescere come un pigmalione, aveva molta stima di lei e riconosceva il suo carattere ed il suo talento.
E Quasimodo si fece aiutare da lei anche per alcune traduzioni (I Lirici greci, Neruda).

D:- Abbiamo accennato alla sua formazione da quando era bambino. Invece quale fu la formazione di suo padre, premio Nobel per la letteratura?
R:-Sì mio padre aveva un fardello addosso che si portava sin da bambino: il terremoto di Messina (visto che lui era originario di quei luoghi), e per un bambino di otto anni non è stato affatto facile. Ma lui attraverso le sue capacità poetiche è riuscito ad “esorcizzare” i suoi drammi e il suo dolore. Ha utilizzato una catarsi attraverso la poesia che gli ha permesso di stare meglio e anche di uscirne come talento che gli ha cambiato la vita.

D:- La nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” da tempo va segnalando le problematiche che rendono oltremodo difficile la produzione e la diffusione dell’arte in generale e della letteratura in particolare. Come vede Lei le associazioni culturali, i circoli i Festival dedicati alla cultura, all’arte, alla musica come il Federiciano, qui a Rocca Imperiale?
R:-Sono come dei fiori che crescono nel “deserto”, ci sono delle realtà culturali e degli intellettuali che sono come dei baluardi della cultura, dei veri e propri pionieri direi, dei combattenti che lottano strenuamente per difendere la cultura che è destinata ad una fine molto triste.
Io sto vivendo malissimo questo momento storico e politico.
Io che ho conosciuto persone come Berlinguer, Terracini, Scalfaro.
Vedere il popolo che inneggia al nuovo che avanza, sotto spinta di forze politiche che a mio avviso invece sono davvero “il vecchio” che si ripropone.
Sono sempre le stesse cose, le stesse raccomandazioni le stesse persone, in Italianon esiste la meritocrazia purtroppo.

D:- Anche se siamo in un’epoca che si può quasi definire buia, come se si trattasse di un nuovo medioevo moderno e tecnologico, lei ha speranze per il futuro?
R:-Non lo so. Per ora vedo un tunnel nero. Il popolo italiano purtroppo ragiona con la pancia. Non vedo molta speranza se si continua in questa direzione.

Il Dispari 20190923 – Redazione culturale

Il Dispari 20190923 – Redazione culturale

DILA

Recensione di Marina De Caro

Recensione di Roberta Panizza

Recensione di Liga Lapinska

Intervista di Michela Zanarella

Intervista a Michela Zanarella

FATTITALIANI: Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Caterina Guttadauro La Brasca

La Voce – Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini – Agosto 2018

PROSE
Per Aurora volume primo

Per Aurora volume secondo

Per Aurora volume terzo

Per Aurora volume quarto

Per Aurora volume quinto

Per Aurora volume quinto – Così fu

Per Aurora volume settimo – Un’altra Gilda

Per Aurora- Tutti i racconti

Come i cinesi volume primo

Come i cinesi volume secondo

La ch

Incontro con un maestro

Racconti inediti

POESIE
Davanti al tempo

Agli angoli degli occhi

Segni

Dedicate e preferite

La sagra del peccato

Incarto caramelle di uva passita

Non rubate la mia vita

Io fui mortale

Sasquatch

Non sono un principe

La mia vita mai vissuta

Inedite

Antologie

Scempi

Poesie inedite

Traduzioni

Francese Segni
Dalila Boukhalfa

Inglese
Pamela Allegretto Franz

Napoletano
Luciano Somma

Lettone
Liga lapinska

Libere interpretazioni

Lettone
Liga Lapinska

Esopo news

Recensioni

Stampa

Letture Bruno

Letture tutti

Varie

Cenni biografici

Pacifismo

Eros edizioni

Video poesie

Canzoni

Clara – Musica e canto di Valentina Gavrish – Testo di Bruno Mancini – Quadri di Milena Petrarca

Credevo – Musica e canto di Valentna Gavrish – Testo di Bruno Mancini

Valentina Gavrish Gilda Canta Rita Cuccaro finalista premio “Otto milioni” 2018

Parlo di Te – Testo di Bruno Mancini, musica e canto di Valentina Gavrish.

Non rubate la mia vita testo di Bruno Mancini musica e canto di Valentina Gavrish

Adesso musica e canto di Valentina Gavrish e testo di Bruno Mancini

Carnevale – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

Gilda – Testo di Bruno Mancini -Musica e canto di Valentina Gavrish

Giovane Apache – Testo Bruno Mancini – Musica e canto Valentina Gavrish

Tecla – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

Ad occhi chiusi – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

28 nov 2013 20:31

PRANDIN MANCINI SOMMA E sento bestemmiare finalista premio “Otto milioni” 2018

“Quanno”: musica Roberto Prandin, testo Bruno Mancini, traduzione L. Somma immagini artisti vari

Tra eutanasia e ghigliottina Prandin Mancini Canola legge Bruno con testi

Tra Eutanasia e Ghigliottina Roberto Prandin Bruno Mancini Patrizia Canola

Tra eutanasia e ghigliottina testo Bruno Mancini, musica Roberto Prandin, disegni Liga Lapinska

E sento jastemma ‘o cielo Roberto Prandin Bruno Mancini Patrizia Canola Luciano Somma fast

Nicola Pantalone Il brivido più lungo finalista premio “Otto milioni” 2018

Canzone per San Valentino

Inno Coquille – Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2013”

Nelle bugie dei sogni Sigla 2 cerimonia premiazione “Otto milioni – 2014”

 

Il Dispari 20190930 – Il Dispari 20190930 – Il Dispari 20190930

Hits: 12