Giormate Europee del Patrimonio il 21 e 22 settembre 2019

Giormate Europee del Patrimonio il 21 e 22 settembre 2019

Giornate Europee del Patrimonio 2019

Partecipa anche il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con un ricco calendario di eventi

Scrigno di cultura, civiltà e bellezza, il nostro Paese può vantare un patrimonio artistico unico al mondo in cui il passato incontra il presente, spesso arricchendolo. L’arte italiana ha lasciato un segno indelebile nello scenario storico culturale internazionale, grazie ai capolavori di grandi maestri che hanno reso uniche città quali Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli, Torino, Bologna e ancora Ferrara, Mantova, Pisa, Arezzo, Verona e Palermo.

A ricordare l’importanza delle bellezze architettoniche e artistiche del nostro Paese, tra monumenti, palazzi e chiese al cui interno si possono ammirare affreschi, dipinti, sculture di artisti intramontabili, e ancora il fascino di siti archeologici dove sono custodite storie di civiltà del passato, sono le Giornate Europee del Patrimonio fissate per i giorni 21 e 22 settembre prossimo.

Giornate Europee del Patrimonio 21 e 22 settembre, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Roma

La manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea, organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo cui aderisce Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, rappresenta una vera e propria festa della cultura che dal 1991 coinvolge tutti i Paesi europei, al fine di valorizzare il patrimonio culturale degli Stati membri dell’Unione invitando alla riflessione sul valore della comune matrice identitaria.

Nono solo, questa manifestazione diventa anche occasione per far conoscere ai cittadini europei il loro patrimonio culturale come elemento di unione e di differenza, strumento di scoperta e comprensione reciproca, al fine di incoraggiare alla partecipazione attiva per la salvaguardia e la trasmissione alle nuove generazioni.

Lo scorso anno la tematica che ha fatto da filo conduttore alla manifestazione riguardava “l’arte di condividere”, per quest’anno il tema scelto propone “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento” per coinvolgere ì musei ed i luoghi della cultura di tutta Italia statali e non statali offrendo un ricco programma di appuntamenti per cittadini e visitatori tra incontri, visite, letture, laboratori.

Alle giornate del 21 e 22 settembre 2019 ha aderito anche il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma con un interessante programma di iniziative dedicate ai visitatori di tutte le età. Rievocazioni storiche e dimostrazioni, conferenze e incontri sul tema del vino, mostre fotografiche e laboratori didattici e di archeologia sperimentale; e ancora visite guidate e viste tattili, concerti, degustazioni e stand gastronomici, saranno occasione di incontro condivisione dando voce alle infinite sfumature della cultura. Da sottolineare l’apertura straordinaria della Sala dello Zodiaco e di Villa Poniatowski dalle 10 alle 18.

Si inizia il 21 settembre alle ore 10.00 presso la Sala 21 del Museo con il laboratorio didattico “Siete pronti a farvi ispirare dai nostri capolavori?” dove viene creato uno spazio didattico con carta e colori a disposizione dei visitatori di tutte le età a cura dei Servizi Educativi del Museo. Sempre al laboratorio è dedicato l’appuntamento presso il Giardino Centrale e Emiciclo dalle 10 alle 18 con Postazioni didattiche e rievocazioni storiche a cura delle Associazioni: SPQR – Romanitas – Antichi popoli Ass. per la Storia – White Company – Irasenna. Sempre all’Emiciclo si svolgono a partire dalle ore 15.00 le attività didattiche con  “ ArcheoLab” a cura di AION Cultura, mentre all’inclusione è rivolta la visita tattile in programma alle ore 11 presso le Sale espositive del Museo alla mostra “Il ciclo della vita” (per prenotazioni: vittoria.lecce@beniculturali.it).

Da non perdere la visita guidata alle collezioni a Villa Poniatowski a partire dalle ore 11.00 a cura di A. Simonelli e quella alla Sala dello Zodiaco dalle ore 12.00 a cura di M.P. Guidobaldi. Nel pomeriggio sempre a Villa Poniatowski alle 17.00 la visita guidata alla Villa a cura di M. Forgia. La Conversazione su Il vino nel mondo degli Etruschi trova spazio nella Sala della –Fortuna dalle ore 17. 00, mentre l’inaugurazione della mostra “Ich bin ein Etrusker” di Stefano Favaretto si svolge dalle ore 18.30. Chiude la prima giornata del Patrimonio europeo alle ore 21,00  presso l’Emiciclo il concerto del Coro Giovanile With Us “Villa Giulia inCanta” diretto dal M° Camilla di Lorenzo, con un repertorio che, seguendo le caratteristiche del coro, spazierà in diversi settori della musica.

Silvana Lazzarino

GIORNATE EUROPEE del PATRIMONIO 2019

 Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma

21 e 22 settembre 2019

Per maggiori informazioni www.museoetru.it

PROGRAMMA NEL DETTAGLIO DELLE DUE GIORNATE 21 E 22 SETTEMBRE 2019

al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Sabato 21 settembre 2019

dalle 10 alle 18 – Sala 21 del Museo

Siete pronti a farvi ispirare dai nostri capolavori? Spazio didattico con carta e colori a disposizione dei visitatori di tutte le età a cura dei Servizi Educativi del Museo

dalle 10 alle 18 – Giardino centrale ed Emiciclo

Postazioni didattiche e rievocazioni storiche a cura delle Associazioni: SPQR – Romanitas – Antichi popoli Ass. per la Storia – White Company – Irasenna

ore 11 – Sale espositive del Museo

Visita tattile alla mostra Il ciclo della vita. Per prenotazioni: vittoria.lecce@beniculturali.it

ore 11 – Villa Poniatowski

Visita guidata alle collezioni a cura di A. Simonelli

ore 12 – Sala dello Zodiaco

Visita guidata a cura di M.P. Guidobaldi

dalle ore 15 – Emiciclo

ArcheoLab: attività didattiche a cura di AION Cultura

ore 17 – Villa Poniatowski

Visita guidata alla Villa a cura di M. Forgia

ore 17 – Sala della Fortuna

Pillole etrusche: Conversazione su Il vino nel mondo degli Etruschi

ore 18:30 – Sala della Fortuna ed Emiciclo

Inaugurazione della mostra Ich bin ein Etrusker di Stefano Favaretto

APERTURA SERALE A 1 EURO DALLE 20 ALLE 23 (ultimo ingresso alle 22) al costo eccezionale di 1 euro.

ore 21 – Emiciclo

Concerto del Coro Giovanile With Us

 

Domenica 22 settembre 2019

dalle 10 alle 18 – Sala 21 del Museo

Siete pronti a farvi ispirare dai nostri capolavori? Spazio didattico con carta e colori a disposizione dei visitatori di tutte le età a cura dei Servizi Educativi del Museo

dalle 10 alle 18 – Giardino centrale ed Emiciclo

Postazioni didattiche e rievocazioni storiche a cura delle Associazioni: SPQR – Romanitas – Antichi popoli Ass. per la Storia – White Company – Irasenna

ore 11.00/11.30/15.30 – Emiciclo

Pillole etrusche: L’equinozio d’autunno e gli Etruschi, suggestioni dalla mostra di Stefano Favaretto

ore 12 – Sala Ori Castellani

Visita guidata a cura di M.P. Guidobaldi

ore 12 – Emiciclo

Degustazione guidata: Rasenna in Tuscany. L’emozione di fare vino alla maniera degli Etruschi, a cura della Az. Agricola Bio Tarazona

dalle ore 15 – Emiciclo

ArcheoLab: attività didattiche a cura di AION Cultura

ore 16.30 – Sala della Fortuna

Pillole Etrusche: Conversazione su Arte, Cultura e intrattenimento: nuove sfide turistiche

ore 17 – Giardino centrale

Concerto della Banda Giovanile Regionale dell’ANBIMA Lazio con coreografie del balletto della Lydia Turchi Accademy Musica & Ballet

ore 18.30 – Sale museali

Visita guidata sulla Musica al tempo degli Etruschi a cura di L. D’Erme

E inoltre stand gastronomici e degustazioni a cura di Confesercenti Roma-Lazio, Asso Turismo e Ass. Italiana Gelatieri

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Bibliolettura interattiva con Magic Blue Ray: Incontro di Bibliolettura speciale Settembre

Bibliolettura interattiva a Magic Land con Dario Amadei ed Elena Sbaraglia.

“Che libro sei, sei stato o vorresti essere? Speciale settembre” a Roma il 19 settembre 2019 in Via Duchessa di Galliera, 10

Alla BIBILIOLETTURA INTERATTIVA si dedicano Dario Amadei medico e scrittore ed Elena Sbaraglia, psicologa del lavoro, esperta di formazione anche a livello aziendale, organizzando diversi corsi. Insieme da anni con la loro associazione “Magic BlueRay conducono corsi ad hoc per scuole, biblioteche, aziende, insegnanti, affrontando diversi argomenti e trattando vari generi (letterario, storico, sociale).

Bibliolettura interattiva con Magic Blue Ray

I corsi sulla bibliolettura interattiva e scrittura creativa aiutano a recuperare sensazioni passate e a scoprirne delle nuove. La BIBLIOLETTURA INTERATTIVA offre sostegno attivo per interpretare i testi nel loro significato più profondo così da iniziare un percorso di crescita interiore formativa per la propria esistenza personale e collettiva.

Dopo l’estate per riavvicinarsi a questo percorso in cui prendere consapevolezza delle proprie emozioni entrando nel mondo di storie possibili e immaginarie dove seguire il percorso di un personaggio in particolare con i suoi pregi e difetti è l’INCONTRO DI BIBLIOLETTURA INTERATTIVA A MAGIC LAND: “CHE LIBRO SEI, SEI STATO O VORRESTI ESSERE? SPECIALE SETTEMBRE” che si svolge il 19 settembre a Roma in Via Duchessa di Galliera 10 dalle ore 19.00.

I partecipanti insieme a Dario Amadei potranno condividere impressioni ed emozioni sul libro più significativo che ha scandito la loro estate costruendo passo dopo passo un’un’analisi interpretativa del testo stesso per acquisire maggiore consapevolezza del proprio orizzonte emotivo migliorando il modo di affrontare la quotidianità.

La bibliolettura contribuisce in modo naturale a liberare emozioni dando forza all’immaginazione, portando alla luce un mondo dove si aprono nuove possibilità per procedere con maggior fiducia e sicurezza in se stessi, ma anche trovando nuovi spunti per migliorare il proprio rapporto con gli altri. Durante l’incontro verrà offerto uno spuntino letterario. Per info: scrivere a: magicblueray@gamail.com

Silvana Lazzarino

 

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Eugenia Serafini: “Fossili di Petrolio nel Giardino INCANTATO e Domino- Dominio”

Eugenia Serafini a Roma, presso gli spazi del Macro Asilo in Via Nizza dal 20 al 22 settembre con Installazione, letture, Performance per parlare dei rischi cui sta andando incontro il nostro Pianeta

Come poche artiste nel panorama contmeporaneo, Eugenia Serafini con sensibilità e originalità, ha raccontato e racconta di come l’uomo possa tornare ad essere più felice e in armonia con la natura nel recupero di un ascolto autentico di sé, in linea con quel pensiero prelogico che appartiene al bambino e permette di agire con naturalezza, senza sovrastrutture.  Il senso di questa vita, spesso non vissuta in modo autentico dove difficile è la conciliazione tra finito e infinito, micro e macrocosmo, in parte forse va ricercato nel recupero di quella originaria armonia tra l’uomo e la natura.

Eugenia Serafini, “Segni di cielo e Terra” in mostra al Macro Asilo Roma

Nata a Tolfa (RM) piccolo e interessante borgo etrusco, e attiva tra Roma e la Toscana, per anni docente presso l’Università della Calabria, all’Accademia di Belle Arti di Carrara e all’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma, Eugenia Serafini non è soltanto una pittrice dalla rara sensibilità capace di costruire ponti di speranza dove uomo e natura siano in armonia, ma è anche poeta, performer e installazionista di gran talento e spessore emotivo.

Con estro poetico, originalità racconta desideri e speranze di un ‘umanità che nei colori del cielo e della terra, degli alberi e dei fiori, delle farfalle e degli uccelli ritroverà l’emozione di affetti lontani, verità rivelate e la purezza di tornare anche per un attimo ad essere fanciulli nella spensieratezza che tutto prende vita da un sogno.

Di rispetto per la vita e l’ambiente, di recupero di quell’inautenticità nel rapporto tra uomo e natura, e di denuncia di quegli atti/azioni volte a distruggere il patrimonio naturale, Eugenia Serafini tratta nella mostra e performance da lei pensata che si svolgerà a Roma al MACRO nei giorni 20, 21 e 22 settembre 2019. Si tratta di un’installazione vivente e performance che l’artista realizzerà con un gruppo di Poeti-Performer, dal Titolo. “Fossili di Petrolio nel Giardino InCANTATO e Domino- Dominio”, presso gli spazi del MACRO ASILO di Roma in Via Nizza 138, diretto da Giorgio De Finis, nei tre giorni che segnano il passaggio dall’Esatte all’Autunno.

Eugenia Serafini

L’evento che fa parte di un grande Progetto ideato e curato dall’architetto Antonietta Campilongo, dal titolo: “Nuvola creativa”. Festival delle Arti alla 4 edizione, attraverso installazione, opere, letture e performance, fa riferimento ad un tema quanto mai attuale che sempre più vede l’uomo dominare la natura sfruttando ogni sua risorsa fino all’stremo con il rischio che la stessa possa essere totalmente distrutta.

Come viene sottolineato in questo percorso tra mostra, letture e performance, ci si interroga se l’ecologia possa salvare l’umanità. A testimonianza di questa nostra epoca resteranno in futuro presumibilmente solo i FOSSILI DI PETROLIO: oggetti di plastica quali bottiglie, bambole, animali, insetti, giocattoli. Tra qualche millennio gli unici reperti archeologici saranno i residui della plastica, a testimoniare un mondo che si è autodistrutto per l’incapacità di gestire attraverso l’Ecologia la salvezza della natura e quindi del Pianeta. Come la stessa Eugenia Serafini afferma: “Giardino InCANTATO” è il pianeta Terra con i 4 elementi in tutta la sua bellezza, i “Fossili di Petrolio” sono gli oggetti di plastica, l’unica testimonianza di questi secoli che i futuri archeologi troveranno negli scavi del futuro.”

Eugenia Serafini e i poeti

Eugenia Serafini creando rispondenze tra l’installazione, dipinti e performance, con questo evento artistico dall’evidente valore etico “FOSSILI DI PETROLIO NEL GIARDINO INCANTATO” guarda con speranza alla salvezza del Pianeta sottolineato proprio attraverso colori, suoni, gesti, movimenti e interazione per un recupero dell’equilibrio originario da sempre necessario per non spegnere tante vite e tanta bellezza presente sul nostro Pianeta. Parallelamente in “Domino- Dominio” si evince una denuncia nei confronti di quanti mettono a serio rischio l’equilibrio dell’ecosistema come si avverte dai cambiamenti climatici o dalla presenza di isole di plastica (cumuli di rifiuti) che si formano ciclicamente anche nel Mediterraneo.

Tutti questi cambiamenti e disastri ambientali sono il grido della Terra: un avvertimento per l’uomo affinché rispetti quanto intorno e soprattutto l’ambiente, entro un’ottica di sensibilizzazione e collaborazione da parte di chi oggi è responsabile del proprio presente e del futuro che è di tutti.

     Durante le tre giornate dal 20 al 22 settembre negli spazi del Macro Asilo tra il cortile, la sala di lettura e la stanza delle parole, Eugenia Serafini, i poeti performer, daranno vita ad una installazione vivente e performanceFossili di petrolio nel giardino incantatocaratterizzata da: grandi teleri dipinti con acrilici raffiguranti il “GIARDINO INCANTATO”. Tra le protagoniste dell’installazione vivente accanto alla stessa Eugenia Serafini sono Anna Manna famosa poetessa e scrittrice, Fabia Baldi, Anna Avelli, Jole Chessa Olivares, Alessandra Carnovale, Candida Camarca, Antonella Pagano e Fausta Genziana Le Piane.

Eugenia Serafini, “Domino- Dominio” in mostra al Macro Asilo

La parte dedicata alle letture oltre a brani tratti dalle opere letterarie di Eugenia Serafini come la Fiaba “Les oiseaux” che esaltano la natura e allo stesso tempo sottolineano l’inquinamento progressivo causato dall’uomo, prevede quella degli haiku da parte dei poeti che interpretano l’ ’’Onda dell’Haiku” realizzata da Eugenia Serafini insieme ai poeti invitati.(Partecipano: Fabia Baldi, Anna Avelli, Jole Chessa Olivares, Alessandra Carnovale, Candida Camarca, Antonella Pagano e Fausta Genziana Le Piane).Tra le letture anche quelle tratte dal libro “Il Preside che camminava sui rami di pino e i Racconti della Luna” (edito da Artecom-onlus, Roma 2019) con relatori la Dott.ssa Anna Manna Università La Saviezza e il Prof. Marcello Carlino docente presso “la Sapienza” di Roma,

Da sottolineare nella terza giornata del 22 settembre le ARGOMETAZIONI di Eugenia Serafini del RAPORTO DOMINO –DOMINIO SUL PIANETA TERRA sul tema dell’inquinamento con gli interventi della Prof.ssa Fabia Baldi, scrittrice e saggista, e del Prof. Nicolò Giuseppe Brancato, storico dell’Arte e archeologo. Altra PERFORMANCE “I COLORI DELL’HAIKU” realizzata dai poeti invitati che leggono e quindi scrivono sulla grande LAVAGNA con gessetti colorati gli HAIKU ispirati alla Fiaba, PAROLE, SEGNI, PUNTI ESCLAMATIVI E INTERROGATIVI ecc. Partecipazione di Fabia Baldi, Anna Avelli, Jole Chessa Olivares, Alessandra Carnovale, Antonella Pagano e Fausta Genziana Le Piane. Sarà poi la volta del pubblico presente invitato ad intervenire per una Kermesse generale.

L’ambiente è al centro del discorso umano e artistico, nonché poetico di Eugenia Serafini, restituito attraverso rappresentazioni tese a raccontare volti di una natura densa di poesia e solarità che spesso viene dimenticata in questo continuo avanzare di un progresso industriale pronto a spegnere ogni colore costruendo giungle di cemento. Il richiamo ai “Fossili di petrolio” sta a indicare come l’equilibrio dell’ecosistema sia sempre più a rischio per via della sopraffazione dell’uomo e dell’industria sullo stesso ambiente che rischia di essere annientato.

Osservando i dipinti e ammirando le installazioni di Eugenia Serafini, si possono respirare profumi, ascoltare suoni e cogliere i colori di spazi aperti dove la vita prende nuova forma riuscendo a lasciare indietro paure e malinconie. Ma per mantenere in vita queste armonie e accesi questi colori, è necessario il rispetto per spazi verdi e l’ambiente tra terra e cielo, visibile invisibile perché la Natura è fonte di vita e come tale va salvaguardata e protetta apprezzando ogni suo dono.

Con questo percorso articolato nei tre giorni, Eugenia Serafini, attraverso questa sinergia di parole, azioni, colore e musica, porterà uno nuovo e sperato respiro per il Pianeta, sottolineando i rischi che si corrono per il futuro se non si interviene al più presto.

Questa straordinaria artista, performer, installazionista, giornalista e docente universitaria, ha saputo dare libera voce alle luci e alle ombre dei luoghi più vicini e distanti della realtà naturale tra spazi verdi, alberi, e alle armonie del cosmo, senza dimenticare il riferimento all’uomo causa dei disastri ambientali. A lui spetta il dovere di fare un passo indietro e recuperare quel rapporto autentico e originario con la natura a partire dal rispetto per la stessa.

Silvana Lazzarino

 

“FOSSILI DI PETROLIO NEL GIARDINO INCANTATO” e “Domino-Dominio”

DI EUGENIA SERAFINI

MACRO ASILO

20, 21, 22 SETTEMBRE 2019

Macro Asilo/Museo D’arte Contemporsanea Di Roma

Via Nizza 138, ROMA

Direttore Giorgio de Finis

Nell’ambito di Nuvola Creativa-Festival Delle Arti IV Edizione2019

Progetto Associazione Neworld

direzione Artistica e Curatela: Antonietta Campilongo

www.museomacro.org

 

EUGENIA SERAFINI

Eugenia Serafini ha realizzato numerose mostre in Italia e all’estero e le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di diversi paesi quali: Francia, Germania, Egitto, Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina. Numerosi e prestigiosi i premi e i riconoscimenti ricevuti durante la sua luminosa e prestigiosa carriera tra cui vanno citati: “Le Rosse Pergamene, Poesia d’amore 2018, Sezione speciale Poesia e pittura “Dall’emozione all’immagine” con una raccolta di poesie d’amore dedicate a Roma,, il .“Premio Artista dell’anno” al  Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016, la “Targa alla Carriera” dal Comune di Tolfa nel 2014 e il “Leone d’Argento” per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia. Senza dimenticare il Premio alla Carriera “Premium International Florence Seven Stars” Grand Prix Absolute 2017 consegnatole dal Prof Carlo Franza.

 

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Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 16ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Non sono un principe”
Ricomincio il canto

Il ritorno scoppia
di silenzi amici:
siamo troppo forti
per la pacca sulla spalla.
La storia resta imprigionata.

Annuso il freddo dell’aria in quelle sere.

Libri sfogliati su tavoli di legno.

Le mie contraddizioni eterne,
coerenti compiacenti compiute.

La soglia del “non voglio”
scalpellinata da flutti d’ideali.

Intrisi
infusi
indotti
-cupole rilucenti.

Le tenere ragazze innamorate.

… e poi mi parlo della catena d’oro
ostaggio della mia vita,
… e poi ti guardo
ancora senza fretta di sapere
… e ricomincio in canto.
ancora con le mani nelle mani.

Dalla raccolta “Non sono un principe”
Rimuovo licheni

Ventaglio di giorni
disegnati sulla seta, bifronte,
vado creando
nel tramonto senza sole
nel tramonto mare e cielo
nel tramonto che ho voluto.

Scandaglio ad occhi chiusi
fondali di memorie;
frequento tane di cerniole
rimuovo licheni da madrepore,
sosto,
al limite del fiato,
in apnea,
sul più bel sogno che ho vissuto.

Intanto, sulla costa,
si accendono le luci del presente
mentre io mi carico di dubbi
-zaino/cervello-,
lasciando vincere l’attesa.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Segni d’amanti pregni di mistero

Sono tornato sulla sabbia antica
dove quel giorno
pallido ti vidi
riempirmi di dolcezza.
C’era una fune
c’erano ossi di seppia
segni d’amanti pregni di mistero.

Promo unoIl Dispari 20190902 – Redazione culturale

Il Dispari 20190902 – Redazione culturale

L’ARTISTA NAPOLETANO ANTOH MANSUETO in mostra a Roma

La mostra “Distruzione Creativa” con esposte le sue opere parla di recupero e trasformazione nella ciclicità dell’esistenza.

Il mondo di oggi, i suoi equilibri dinamici e le sue fratture, ma anche la capacità di recuperare da quanto distrutto e scartato, viene restituito attraverso un percorso che indaga sentimenti, desideri del nostro tempo dove non sempre è facile proporre il cambiamento.

Proprio di cambiamento, trasformazione quale reazione a quanto lo precede fa riferimento la mostra dedicata all’opera di Antoh Mansueto alla Casina di Raffaello in Villa Borghese a Roma.

Gestita da Spazio Arte e Creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, l’esposizione“Distruzione Creativa” aperta fino al 15/09/2019, si sofferma sul motivo della distruzione creativa con riferimento al recupero degli scarti attraverso un linguaggio che passando dalla pittura alla scultura al video, contempla uno stile che si rifà a diverse correnti del passato.

L’artista nato a Napoli nel 1960 oltre ad appassionarsi giovanissimo alla pittura, parallelamente al lavoro di analista finanziario, si accosta alla ceramica e trae nuovi spunti per la sua arte dall’incontro con Bruno Munari.

Le opere diAntoh Mansueto, sempre protese a soffermarsi su temi esistenziali, restituiscono il fluire della vita fatto di luci e ombre, di inizi e conclusioni, dove tutto è in costante divenire tra distruzione e ricostruzione.

Come la natura è fatta di “piccole e grandi distruzioni creative, drammatiche e feconde” anche “l’arte è maestra di vita, quindi di “distruzione creativa” perché in essa “la distruzione è spesso l’altra faccia della creazione”(Bruno Munari ed altri).

Gli equilibri dinamici, le fratture del mondo di oggi sono indagate attraverso diversi lavori che spaziano dal dipinto alla scultura in legno riciclato, dalla carta all’opera in alluminio sagomato, con alcuni esempi di video.

Affiorano rimandi al surrealismo e all’espressionismo astratti, alla pop art, all’art brut, e poi al decostruttivismo per dare forma ad opere in cui domina il colore, la vitalità, l’ironia nel restituire la ciclicità dell’esistenza tra distruzione creativa e recupero degli scarti.

Nell’esposizione oltre ai due incontri con l’artista in apertura e in chiusura, sono previsti laboratori didattici rivolti a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni per tutta la durata della mostra con date già fissate.
I laboratori “Fare e disfare scultura” / “Fare e disfare pittura” prevedono sempre una breve visita per soli bambini alla mostra.

Il percorso espositivo dell’artista, iniziato nel 1990 è intenso e diversificato tra diverse gallerie in Italia (Genova, Parma, Pavia, Milano, Roma, Napoli, Torino, Ferrara, Lecce) e all’estero (Nizza, Lione, Mulhouse, Bucarest, Palo Alto).

Silvana Lazzarino

Il Dispari 20190902 – Redazione culturale

Maria Luisa Neri e Domenico Umbro al Bookcity 2019 con gli eventi DILA Made in Ischia

Maria Luisa Neri e Domenico Umbro (insieme a tanti altri Artisti dei quali vi daremo notizia nelle prossime settimane) hanno confermate le loro partecipazioni attive ai tre eventi Made in Ischia proposti dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” al #BCM19, ed inseriti nel programma dell’importante manifestazione internazionale.

Ringraziandoli, potremo quindi, con legittima soddisfazione, essere fieri di qualificare in maniera eccellente i progetti artistici, culturali e sociali che andremo a presentare nell’Aula Magna della SIAM di Milano e nella Cascina Casarotto nei giorni 15-16-17/11/2019.

Come già scritto su queste colonna, le richieste di partecipazioni provenienti da Artisti ischitani saranno benvenute e valutate con estremo favore.

INFO: emmegiischia@gmail.com

Maria Luisa Neri,

ha iniziato a scrivere in gioventù.
Diplomata al Conservatorio in due strumenti.
Laureata in Psicologia Clinica presso l’Università della Sapienza di Roma, si è perfezionata per gli aspetti dell’età evolutiva, sui disturbi della sessualità dell’apprendimento, dell’alimentazione, e della devianza.

L’amore per la scrittura l’ha indotta a scrivere 11 volumi di poesie e racconti brevi, una raccolta di Haiku e diverse fiabe musicali.
Alcune sue composizioni sono state inserite in varie Antologie.

Nel 2014 è stata pubblicata la sua prima Silloge di Poesia “La Magia delle Parole… “.
Ora è in distribuzione l’antologia “Le Perle” composta da poesie inedite.

Ama ogni forma d’arte e organizza eventi in campo culturale e artistico, in particolare in ambito musicale, dando spazio soprattutto ai talenti italiani.

Socia Fondatrice dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Maria Luisa Neri è anche Presidente dell’Associazione “Arte del suonare”.
Oltre all’offerta concertistica, l’Associazione è impegnata a scoprire e valorizzare giovani promesse in campo musicale.
INFO: 347-0804603 – nerimarialuisa@libero.it
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Domenico Umbro

Per il terzo anno consecutivo sarà presente come musicista con DILA al Bookcity di Milano 2019.

Infatti, ha proposto concerti da solista nel 2017 nell’Auditorium del “Museo Delle Culture MUDEC”, e nel 2018 ha suonato sia nell’Aula Magna della “Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri – SIAM”, sia nell’Auditorium di “Mare Culturale Urbano”.

Sue biografie sono presenti in diverse antologie, pubblicate a cura di Bruno Mancini e di Roberta Panizza, tra le quali vanno citate “Una pagina, un’emozione!” e “Penne Note Matite” edite da Il Sextante di Mariapia Ciaghi.

Con Raffaele Pagliaruli ha costituito il “Duo Giavenese” che ha già in calendario numerosi concerti a Milano, Torino, Giaveno e in Svizzera.

Il Dispari 20190826 – Redazione culturale

Il Dispari 20190826

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 15ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Agli angoli degli occhi”
Parlo di te

Parlo di te
con me
nella semplicità di un riposo
sull’acqua
parlo di te
nella sincerità di una solitudine
con me
sull’acqua.

Parla di te
con me
un filo d’erba
sull’acqua
l’immagine di un’isola
sul mare
nella sincerità di un riposo
parla di te
a me
nella semplicità di una solitudine
sull’acqua
il volo di un volo di gabbiani.

Dalla raccolta “Non rubate la mia vita”
Poesia sporca

La radio avanza sulle curve magnetiche.
Nel suo frantoio
spirano avanzi
innominabili
di belle speranze.
Nessun arpeggio interrompe la macina.
Stritolata
da robuste ganasce
sporca poesia mi imbratta.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Quando

Quando quest’ora
mattutina e grigia
s’infiammerà
filtrata dai tuoi occhi
quando colombi tuberanno
nel mio deserto nido
e tu trapasserai
nel gelo della mia vita oscura
quando le mani mie, le mie dita
non più si nutriranno d’aria
nel vano supplicare
amore amore…

Dalla raccolta “Non rubate la mia vita”
Quando sarò pensiero

Quando sarò pensiero
su cigli di visioni
dagli orizzonti nitidi
verso stele di mie antiche iscrizioni,
oppure anche
il tempo in cui sarò passione
nel buio ottuso
per lunghi sguardi amorosi
lasciati illanguidire dalle mie tristezze,
di certo o forse
il giorno che sarò ricordo
tra vociare arruffato
di vecchi amici alticci
sulle note matte delle mie sortite,
non posso, voglio,
quando sarò pensiero,
quando sarò pensiero
la docile coerenza
strappata a mani unite
dai cesti di delizie
per gli epigrammi delle tue certezze,
non posso, voglio,
il tempo in cui sarò passione,
il tempo in cui sarò passione
la mascherata tenerezza
oltre effimere apparenze
di abbracci mafiosi
interrata sotto il magna del tuo vulcano,
non posso, voglio,
il giorno che sarò ricordo,
il giorno che sarò ricordo
il giorno voglio
il nostro giorno voglio
intero
dal primo all’ultimo minuto
dal primo all’ultimo sorriso
dal primo all’ultimo tuo bacio.

Dalla raccolta “Non rubate la mia vita”
Quel giorno avrai venti anni

Quel giorno avrai venti anni
e non vorrai più niente oltre,
oltre la mano della tua bambola di pezza
che ti accompagni invisibile e muta,
invisibile e muta.
Dal primo chicchirichì del primo gallo
dal primo spiumacciare del primo canarino
dal primo sbiadire della prima stella,
le stelle, il gallo, il canarino:
“Lasciatemi pensare a questo giorno”.

Avrai l’età di una sorgente
e il tuo futuro vorresti fosse fermo,
fermo nel bacio sulla guancia dall’orsacchiotto bruno
che ti avvicina maestoso e fiero,
maestoso e fiero.
Dal sapore di mille profondi graniti
dall’odore inebriante di tutte le radici
dal chiarore trasparente della purezza,
graniti, radici, purezza:
“Aiutami a capire questo giorno”.

Quel giorno sarò la luce
di fianco in alto sopra e sotto,
la bambola di pezza e l’orsacchiotto bruno
di fianco in alto sopra e sotto,
le stelle il gallo il canarino,
sarò graniti e zolle
radici e fiori
sarò soltanto chiarore trasparente nel tuo sorriso.

Avrai venti anni e non vorrai più niente.
Avrai l’età di una sorgente.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/463431/promo-uno-5/

Il Dispari 20190826 – Il Dispari 20190826 – Il Dispari 20190826

Il Dispari 20190826 – Il Dispari 20190826 – Il Dispari 20190826

Il Dispari 20190826

Simbolicamente la stella

La prima qualità da riconoscere sulla stella è il fatto che essa fa luce.

Le stelle rappresentate sul soffitto di un tempio o di una chiesa sottolineano la caratteristica celestiale, come simbolo dello spirito e anche del conflitto tra forze spirituali e quelle della materia , tenebrose.

Esse spaccano il buio come i fari destinati alla notte dello inconscio.

La stella brillante della Massoneria è nata dal pentagramma pitagorico, chiamato qualche volta il sigillo di Salomone, nonostante la sua nomina di esagono stellato, meglio detto, lo scudo di Davide.

Ha cinque angoli che si espandono come un focolaio nell’universo.

È situata tra la terra e il cielo, raffigurando l’uomo rigenerato che splende come la luce in mezzo alle tenebre del mondo profano.

Se la stella con cinque angoli è anche simbolo del microcosmo umano, quella a sei angoli, emblema dei giudei, con due triangoli inversi e incatenati, raffigura l’abbraccio tra spirito e materia, del principio attivo e quello passivo.

Quella a sette angoli è unita alla simbologia del numero sette: unendo il quadrato con il triangolo, diventa l’arpa cosmica, la musica delle stelle, l’armonia del mondo, arcobaleno con i suoi sette colori, le sette zone del pianeta, l’essere umano nella sua totalità.

Secondo il Vecchio Testamento le stelle fanno parte del Impero di Dio e per ognuna di esse c’è un angelo.

L’Apocalisse racconta che le stelle cadute sulla terra sono gli angeli spezzati, morti.

La stella di Betlemme è considerata dalla maggior parte dei storici una concessione al pensiero astrologico, onnipotente in quei tempi, grazie all’inizio della Chiesa che unisce fenomeni cosmici straordinari preceduti dalla nascita dei figli di Dio, incluso Budha.

La stella polare ha un ruolo primordiale, privilegiato, essendo il centro assoluto e eterno, intorno a quale ruota tutto il firmamento universale e cosmologico, sul quale abita Dio sul trono reale.

Concludo, augurando a tutti di avere dentro la stella polare e sopra la testa l’aureola di una stella.

Adriana Iftimie Ceroli

Il Dispari 20190826

Raffaele Pagliaruli sarà al Bookcity 2019 con i progetti DILA Made in Ischia

Musicista, flautista e sassofonista, nato a Putignano(Ba) nel 1981, ha iniziato gli studi presso la scuola musicale C.R.S.E.C sotto la guida del M° Giuseppe Mallardi, allievo del celebre M° Nino Rota terminandoli presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, dove, sotto la guida della Maestra Laura Iacobelli si è diplomato in Flauto. intraprendendo, contemporaneamente lo studio del sassofono con il M° Walter Arcangeli.

Ha partecipato ad alcuni corsi di direzione e strumentazione per Banda tenuti dal M° Maurizio Billi, direttore della Banda della Polizia di Stato, ed ha frequentato il corso di strumentazione e direzione per banda sotto la guida del M° Paolo Addesso e didattica della musica presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Ha partecipato a molte masterclass tenute da illustri musicisti del panorama musicale internazionale; ha collaborato in concerti con famosi personaggi del campo musicale italiano, dal classico al leggero tra i quali vanno citati Katia Ricciarelli, Barbara Cola, Nicola Martinucci, Andrea Tofanelli, Mario Rosini, New Trolls, Silvia Mezzanotte.

Insieme all’intensa attività musicale e concertistica, dall’Ottobre 2007 ricopre il ruolo di Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Musicale “Orpheo” di Turi (Ba).

Raffaele Pagliaruli ha formato, con Domenico Umbro, il “Duo Giavenese”, subito invitato dall’Associazione “Da Ischia l’Arte – DILA” a partecipare all’edizione 2019 del Boockcity Milano proponendo, nell’Aula Magna della SIAM, un inedito programma musicale con brani appositamente scritto dal M° Roberto Prandin per l’evento “Otto milioni” che vedrà protagonisti, il 16 novembre 2019, gli artisti finalisti delle sei sezioni (poesia, letteratura, musica, arti grafiche, giornalismo recitazione) finalisti dell’omonimo Premio.

Il Dispari 20190826 – Il Dispari 20190826 – Il Dispari 20190826

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 14ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Non è facile far ridere una donna triste

Oscillava, l’amata,
in delicate armonie
di tristezze e tenerezze,
invasa,
oltre capienza del suo pensiero,
da lontananze tenebrose,
resa
sbilenca, sghemba, sbieca
nel quotidiano
frammentare brandellare frantumare
filanti attese di ritorni…
e sempre Mario sapeva sprigionare i suoi sorrisi.

Che vale essere angeli cent’anni
se un tocco di follia
mi uccide il corpo
e lascia anime deserte?

Dalla raccolta “Non rubate la mia vita”
Non rubate la mia vita

Un sorriso di mare smeraldo
un profumo di ortensia maculata
lo scampanare di turisti pascolanti
lo sciacquio di graniti biancastri,

TEMPO,

la sposa non mi chiede altro
i miei ingorghi pazienteranno ancora
tra un’onda senza fine al tramonto
nel poggio di agrumi e di ninfee.

Non rubate la mia vita,
prendete i sogni.

Dalla raccolta “Non sono un principe”
Non sono un principe

È nuova notte di luccichii vagabondi
nei cieli scuri dell’emisfero boreale,
notte di San Lorenzo,
senza luna e senza nuvole
sfilacci di bagliori intensi:
quasi comete.

È breve notte di desideri eterni
abbracciati all’amata sulla spiaggia,
notte dei primi turbamenti,
in angoli distanti dalla folla
sorrisi silenzi sospiri:
quasi nirvana.

È ancora notte di fichi d’india nel cervello
a sciami indecisioni prive di senso,
notte dell’ultimo verdetto,
per l’uomo che manca di difese:
invoca appigli pretestuosi,
quasi giustizia.

In questa notte di balconi aperti
dove l’afa ristagna indisturbata,
oggi stanotte,
nemmeno chiedo aiuto alla leggenda
e mi destino un ruolo di coerenza:
“Domani sarò Principe del tutto o nulla”.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/463431/promo-uno-5/

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Il Dispari 20190819

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Flora Vona al Bookcity con DILA

Flora Vona sarà una delle protagoniste dei progetti Made in Ischia organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” in collaborazione con la Casa Editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi e la testata giornalistica “Il Dispari” di Gaetano Di Meglio, che sono in programma dal 15 al 17 novembre nel palinsesto di Bookcity Milano #BCM19.

Flora Vona è nata a Napoli.

Si è laureata in Scienze dell’Educazione e si è specializzata in Mediazione e Gestione dei conflitti.

Diplomata al Teatro Biondo Stabile di Palermo sotto la direzione artistica di Pietro Carriglio, ha frequentata la scuola per attori e registi Teatès, diretta da Michele Perriera e uno stage di specializzazione con Giorgio Albertazzi.

Ha conseguito il diploma in dizione.

Ha partecipato al Festival di Saint Vincent vincendo la sezione dedicata al miglior video musicale MT Music Sky ed il premio Radio Cuore.

Ha partecipato al concorso nazionale per aspiranti attrici “Ragazza cinema ok” vincendo la fascia per la recitazione ed è stata scelta come volto per una campagna pubblicitaria dell’Oreal, e per uno spot della Peroni.

In teatro, in film e in video, ha interpretato:
Diana in “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo per la regia di Rinaldo Clementi; la protagonista in “Narrazioni Eretiche” per la regia di V. Bartucca e S. Calatabiano; la sovversiva in “L’amore impossibile” diretta da Antonello Capodici; un personaggio di “Le lacrime amare di Petra Von Kant” di Fassbinter, e uno di “L’ultima ora della notte”di V. Pugliesi, R. Mannelli e G. Bona; Esmeralda in “La vera storia di Esmeralda” di Victor Hugo diretto da Giuseppe Celesia; un personaggio in “Paolo e Francesca” per la regia di Fioretta Mari; Silvia, la protagonista, in ”Anche l’occhio vuole la sua parte” al fianco di Maurizio Casagrande; la protagonista del film “Donna di Rispetto” di Enzo Acri; la protagonista di un film di Tony Paganelli; una delle protagoniste nel corto di Federico Moccia “A mosca cieca”, e anche in “Novecento” di Rossella Izzo; per Sky Cinema ha girato la fiction “Moana” per la regia di Alfredo Peiretty; doppiatrice in documentari per Geo Rai 3, e due interpretazioni in “Squadra Antimafia Palermo” e in “Il Segreto dell’acqua”.

Il suo primo lungometraggio di produzione italo-albanese, “L’ultima Volontà”, è stato premiato a Toronto.

Ha recentemente pubblicato “Irene”: un romanzo sentimentale, che si muove fra le atmosfere liberty di Ginevra nei primi del Novecento, in cui la protagonista Irene è un’adolescente, cresciuta in un convitto per orfanelle, che si invaghisce del suo maestro di recitazione George fino a che…

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Liga Sarah Lapinska intervista in esclusiva per Il Dispari il compositore e musicologo Raffi Kharajanyan.

Liga Sarah: Come ricorda Nora Novik?

Raffi: Nel conservatorio di San Pietroburgo, classe di Pavel Serebryakov, io, nato a Erevan, ho incontrato Nora Novik arrivata per sviluppare le sue abilità di pianista. Diventammo amici presto. Abbiamo deciso di unire le nostre due vite.

Liga Sarah: Mi parla della sua vita?

Raffi: Ho continuato a studiare, ma Nora era già tornata a Riga.
Desiderava l’ambiente verde di Mežaparks, dove è cresciuta.
In Lettonia, Nora era già pianista nota.
Il direttore della filarmonica, Filipp Shveynik, voleva il suo duo di pianoforte.
C’ero io con Nora nel duo pianistico Riga Piano Duo.
Abbiamo generato sia plausi e sia invidia.
Una sorvegliante del conservatorio una volta ci ha detto che se i giornalisti fossero arrivati, lei stessa avrebbe raccontato del nostro lavoro frenetico.
Entro gli anni 1978 -2009, il nostro duo pianistico “Riga Piano Duo” si è esibito sui palcoscenici di tutto il mondo.
Durante i viaggi abbiamo acquistato le partiture musicali anziché i jeans!
Quando suonavamo, la gente non aveva la noiosa sensazione che tutto fosse già noto in anticipo. Nora è morta giovane, non aveva ancora 68 anni.
Gli intriganti hanno precluso a Nora i palcoscenici più notevoli della Lettonia, mentre noi due insieme abbiamo suonato nelle sale più rappresentative nel mondo.
Nora ha lavorato come insegnante fino a quando il Rettore Juris Karlsons l’ha licenziata, all’improvviso.
Nora non aveva ancora compiuto 55 anni ed è stato un duro colpo per lei.
Abbiamo trascorso un mese in Italia.
Abbiamo tenuto concerti a Roma, al Colosseo e nelle chiese.
Nei nostri concerti abbiamo proposto A. Schnittke, A. Terteryan, M. Rostropovich, M. Voskresensky, L. Sumera, l’attore M. Kozakov, Superstars!
Nel 2012, ho ricevuto un premio al Festival di San Francisco.
Ho ricevuto l’Ordine delle tre stelle.
La mia suite “Puzzle” è stata registrata in un CD.
La Fantasia sul tema di Bibergan ha suscitato molto interesse.
La nostra Associazione Culturale possiede una bella villa storica a Riga.
Ho organizzato due festival “Le fonti della primavera”, e il ricco festival d’autunno “Unità e diversità”.
Il mio principio: eventi gratuiti.
Ho scritto un libro sulla musica per pianoforte del geniale Aram Khachaturian.
A Milano Valery Gavrilin ha eseguito la performance del balletto “Anuta”.
Lui ha identificato il nostro duo come suo talismano.
Lavoro in varie giurie.
Una volta ho sentito per caso nel corridoio: “Se Raffi Kharajanyan fosse arrivato, tutto si sarebbe svolto in maniera onesta”.
Tra gli strumenti musicali armeni è diventato popolare il duduk, fatto di legno di albicocca: strumento a fiato che è suonato in alcune colonne sonore dei film di Hollywood, per esempio, “Gladiator”.
Cercando due città per il gemellaggio con Italia e Lettonia in Armenia, mi sono concentrato sulla località turistica di Dilizan, in alta quota, e su Gyumri, ex Leninakan, che è ancora in fase di restauro dopo il terremoto.
Grazie alle donazioni della gente, abbiamo ricostruito la chiesa nello stile tradizionale.
È stato eretto un monumento in pietra, croce – hachkar, sul boulevard Basteja, Riga.
Abbiamo celebrato il 95 ° anniversario di Charles Aznavour.
Il coro nazionale lettone canterà nella chiesa di Jan la liturgia- Patarag del compositore Komitas.
La nostra associazione, quando il sottomarino “Kursk” affondò, e dopo l’incendio di Fukushima, sostenne le vittime e organizzò eventi di beneficenza due volte l’anno per gli animali senza tetto.
Ho due figli e la gatta Fana.
Ho il desiderio di creare un rifugio per gli animali senza tetto che sognano mani premurose.

Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

Il Dispari 20190819 – Redazione culturale

DILA

Il Dispari 20190819 – Il Dispari 20190819 – Il Dispari 20190819

Recensione di Marina De Caro

Recensione di Roberta Panizza

Recensione di Liga Lapinska

Intervista di Michela Zanarella

Intervista a Michela Zanarella

FATTITALIANI: Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Caterina Guttadauro La Brasca

La Voce – Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini – Agosto 2018

PROSE
Per Aurora volume primo

Per Aurora volume secondo

Per Aurora volume terzo

Per Aurora volume quarto

Per Aurora volume quinto

Per Aurora volume quinto – Così fu

Per Aurora volume settimo – Un’altra Gilda

Per Aurora- Tutti i racconti

Come i cinesi volume primo

Come i cinesi volume secondo

La ch

Incontro con un maestro

Racconti inediti

POESIE
Davanti al tempo

Agli angoli degli occhi

Segni

Dedicate e preferite

La sagra del peccato

Incarto caramelle di uva passita

Non rubate la mia vita

Io fui mortale

Sasquatch

Non sono un principe

La mia vita mai vissuta

Inedite

Antologie

Scempi

Poesie inedite

Traduzioni

Francese Segni
Dalila Boukhalfa

Inglese
Pamela Allegretto Franz

Napoletano
Luciano Somma

Lettone
Liga lapinska

Libere interpretazioni

Lettone
Liga Lapinska

Esopo news

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Letture Bruno

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Pacifismo

Eros edizioni

Video poesie

Canzoni

Clara – Musica e canto di Valentina Gavrish – Testo di Bruno Mancini – Quadri di Milena Petrarca

Credevo – Musica e canto di Valentna Gavrish – Testo di Bruno Mancini

Valentina Gavrish Gilda Canta Rita Cuccaro finalista premio “Otto milioni” 2018

Parlo di Te – Testo di Bruno Mancini, musica e canto di Valentina Gavrish.

Non rubate la mia vita testo di Bruno Mancini musica e canto di Valentina Gavrish

Adesso musica e canto di Valentina Gavrish e testo di Bruno Mancini

Carnevale – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

Gilda – Testo di Bruno Mancini -Musica e canto di Valentina Gavrish

Giovane Apache – Testo Bruno Mancini – Musica e canto Valentina Gavrish

Tecla – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

Ad occhi chiusi – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

28 nov 2013 20:31

PRANDIN MANCINI SOMMA E sento bestemmiare finalista premio “Otto milioni” 2018

“Quanno”: musica Roberto Prandin, testo Bruno Mancini, traduzione L. Somma immagini artisti vari

Tra eutanasia e ghigliottina Prandin Mancini Canola legge Bruno con testi

Tra Eutanasia e Ghigliottina Roberto Prandin Bruno Mancini Patrizia Canola

Tra eutanasia e ghigliottina testo Bruno Mancini, musica Roberto Prandin, disegni Liga Lapinska

E sento jastemma ‘o cielo Roberto Prandin Bruno Mancini Patrizia Canola Luciano Somma fast

Nicola Pantalone Il brivido più lungo finalista premio “Otto milioni” 2018

Canzone per San Valentino

Inno Coquille – Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2013”

Nelle bugie dei sogni Sigla 2 cerimonia premiazione “Otto milioni – 2014”

90819

Recensione di Marina De Caro

Recensione di Roberta Panizza

Recensione di Liga Lapinska

Intervista di Michela Zanarella

Intervista a Michela Zanarella

FATTITALIANI: Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini

Caterina Guttadauro La Brasca

La Voce – Caterina Guttadauro La Brasca intervista Bruno Mancini – Agosto 2018

PROSE
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Clara – Musica e canto di Valentina Gavrish – Testo di Bruno Mancini – Quadri di Milena Petrarca

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Valentina Gavrish Gilda Canta Rita Cuccaro finalista premio “Otto milioni” 2018

Parlo di Te – Testo di Bruno Mancini, musica e canto di Valentina Gavrish.

Non rubate la mia vita testo di Bruno Mancini musica e canto di Valentina Gavrish

Adesso musica e canto di Valentina Gavrish e testo di Bruno Mancini

Carnevale – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

Gilda – Testo di Bruno Mancini -Musica e canto di Valentina Gavrish

Giovane Apache – Testo Bruno Mancini – Musica e canto Valentina Gavrish

Tecla – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

Ad occhi chiusi – Testo di Bruno Mancini – Musica e canto di Valentina Gavrish

28 nov 2013 20:31

PRANDIN MANCINI SOMMA E sento bestemmiare finalista premio “Otto milioni” 2018

“Quanno”: musica Roberto Prandin, testo Bruno Mancini, traduzione L. Somma immagini artisti vari

Tra eutanasia e ghigliottina Prandin Mancini Canola legge Bruno con testi

Tra Eutanasia e Ghigliottina Roberto Prandin Bruno Mancini Patrizia Canola

Tra eutanasia e ghigliottina testo Bruno Mancini, musica Roberto Prandin, disegni Liga Lapinska

E sento jastemma ‘o cielo Roberto Prandin Bruno Mancini Patrizia Canola Luciano Somma fast

Nicola Pantalone Il brivido più lungo finalista premio “Otto milioni” 2018

Canzone per San Valentino

Inno Coquille – Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2013”

Nelle bugie dei sogni Sigla 2 cerimonia premiazione “Otto milioni – 2014”

Il Dispari 20190819 – Il Dispari 20190819 – Il Dispari 20190819

 

Silvana Lazzarino presenta “Emozioni senza Tempo”

COMUNICATO STAMPA

PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA POETICA

“EMOZIONI SENZA TEMPO”

(Edizioni Progetto Cultura (2019)

di SILVANA LAZZARINO

sabato 21 settembre 2019 ore 17.00

presso la Libreria Mangiaparole, Roma, Via Manlio Capitolino7/9

presentazione a cura di Sandro Angelucci, intervista all’autrice a cura di Lisa Lombardi

sarà presente l’artista Patrizia Canola

 

A Roma il prossimo 21 settembre 2019 sarà presentata la raccolta poetica EMOZIONI SENZA TEMPO (Edizioni Progetto Cultura 2019) di Silvana Lazzarino, giornalista pubblicista, poetessa e impiegata presso la Pubblica Amministrazione.  La presentazione avrà luogo presso la Libreria Mangiaparole, sede della Casa editrice Edizioni Progetto Cultura alle ore 17.00 in Via Manlio Capitolino7/9. Ad introdurre la serata sarà LISA LOMBARDI organizzatrice di eventi e presentatrice, cui segue la presentazione a cura di SANDRO ANGELUCCI, poeta, saggista e critico letterario di grande spessore e sensibilità tra i più affermati nel panorama italiano che si soffermerà sul contenuto della raccolta della poetessa romana.

Silvana Lazzarino, raccolta poetica “Emozioni senza Tempo”

Durante la presentazione dove Silvana Lazzarino sarà intervistata da Lisa Lombardi, verranno proiettate le immagini dei dipinti della famosa pittrice a livello internazionale PATRIZIA CANOLA riferiti alla natura compresa l’opera “Ortensie”, scelta dall’autrice quale copertina per il suo libro dato il contenuto profondo che si evince legato alla continuità dell’esistenza, in linea con la tematica trattata nella raccolta poetica. Alla presentazione partecipa anche l’artista Patrizia Canola.

Le liriche della poetessa rivelano un dialogo interiore a partire da quanto accade fuori, sia in riferimento al contesto umano, sia a quanto svelato e rivelato negli orizzonti di una Natura in divenire dove tutto è sospeso tra materia e spirito, finito e infinito, e dove il particolare si rivela nell’universale, nella ciclicità di un tempo senza tempo. Tutto torna e non finisce.

In copertina si può ammirare l’immagine del dipinto “Ortensiedell’artista Patrizia Canola, pittrice di fama internazionale attiva in Brianza. Il colore blu e la sfericità di questi fiori restituiscono l’idea di un tempo senza tempo, ciclico e perfetto, dove si può ritrovare altro senso a questo viaggio, volgendo lo sguardo verso l’attesa di un nuovo giorno “dove l’orizzonte schiarisce/ e tutto è come sospeso/per rinascere”.

Silvana Lazzarino con questa raccolta edita di poesie “Emozioni senza Tempo si è aggiudicata il terzo posto alla 19 Edizione del Concorso Internazionale Poetico Musicale organizzato dalla Delegazione Provinciale di Lecce del Cenacolo Accademico Europeo “Poeti nella Società”, in collaborazione con l’Accademia Neapolis di Napoli, l’Accademia “Arte e Cultura” di Salerno, la M.C.I. di Basilea, l’Associazione Koinè di Castrignano dei Greci, di altri Centri culturali e con il Patrocinio del Comune di Martano (LE).

 Silvana Lazzarino devolverà il ricavato della vendita del suo libro di poesie alla Lega del Filo d’Oro di cui è sostenitrice.

 

INFORMAZIONI SULL’AUTRICE SILVANA LAZZARINO

Silvana Lazzarino, nata a Roma il 14 febbraio 1971 sotto il segno dell’acquario, è giornalista pubblicista esperta in recensioni di mostre d’arte e libri, e lavora come impiegata nella Pubblica Amministrazione. Ha pubblicato 4 libri di poesie ed ha collaborato per diverse testate nazionali tra cui “Il Giornale” sulle pagine culturali nazionali e  “Radio Vaticana”, per il bimestrale “il Ragazzo selvaggio” che si occupa di cinema e linguaggi multimediali.

Silvana Lazzarino autrice del libro “Emozioni senza Tempo”

Attualmente prosegue le collaborazioni giornalistiche recensendo mostre d’arte ed eventi per testate on line tra cui: Romacapitalemgazine.it,Rainews.it (Blog di Luigia Sorrentino RAI), “Emmegiischia” dell’Associazione Dila, “Occhio dell’arte” blog associazione Occhio dell’arte, e  “Alla volta di Leucade blog del Prof. Nazario Pardini, LavocedelNisseno.it diretto dal giornalista Michele Bruccheri e “AboutART-online” diretta da Pietro Di Loreto.

Ha scritto la prefazione al libro “Sexappeal” dal fotografo delle “Dive” Bruno Oliviero 2015 scomparso quest’anno.

Ha pubblicato su cataloghi d’arte per alcune mostre tra cui quella di A.T. Anghelopoulos e Andrea Pinchi Complesso del Vittoriano Roma 2015; quella riferita alla personale di Patrizia Canola “De Rerum Natura” di Alba Gonzales introduzione antologica XV edizione Premio Pianeta Azzurro agosto 2016 a Fregene RM e l’introduzione al catalogo “Soul in the Art” mostra alla Ipso Art Gallery Perugia dicembre 2017 dedicata ad artisti

Silvana Lazzarino con dietro le ortensie….

contemporanei.

Collabora con i suoi articoli anche per l’Associazione IL VALORE DEL FEMMINILE di cui è Presidente Virginia Vandini sociologa, supervisor trainer counselor ad approccio immaginale, e direttrice della Scuola di Counseling ad orientamento psico-corporeo, che insieme al suo staff organizza e svolge corsi, seminari volti a formare figure professionali nel settore del counseling e a dare guide e percorsi per migliorare la propria vita, guardando al benessere interiore.

In campo poetico ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali raggiungendo ottimi risultati con premi e riconoscimenti tra cui citiamo: il 3 posto al Premio AlberoAndronico (7 edizione) 2013 con la Silloge inedita “Emozioni: il mosaico della vita”, ° il 4 posto al Premio Internazionale A.U.P.I. 2015 di Milano per la sezione opere edite con il libro “Oltre le Immagini” edizioni Pagine anno 2014, ed il Premio Speciale della Giuria al  Premio Letterario Nazionale “Scriviamo Insieme” 2016 per la poesia “Inaspettatamente l’amore”. Di recente lo scorso 11 giugno 2019 è stata designata vincitrice assoluta al Premio “Le Rosse Pergamene del nuovo umanesimo” per il libro “La seduzione dell’Immagine. Dall’arte ai versi poetici: Alba Gonzales e Patrizia Canola mie muse ispiratrici” edito e CTL.

Silvana Lazzarino è’ stata la prima in modo completo sul piano legato alla riflessione artistica e alla poesia, a pubblicare un libro di poesie ispirate ad opere d’arte legate a nomi di fama internazionale contenente le immagini riferite alle liriche, come dimostra la raccolta “La seduzione dell’immagine. Dall’arte ai versi poetici; Alba Gonzales e Patrizia Canola mie Muse ispiratrici che lo scorso 11 giugno 2019 è stata premiata quale opera vincitrice assoluta al Premio “Le Rosse Pergamene del Nuovo umanesimo” ideato dalla famosa scrittrice e poeta Anna Manna.