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Bruno Mancini
Presidente Associazione culturale
“Da Ischia L’Arte – DILA”

DILA

NUSIV

VIRUSISCHIA

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Premio letterario Internazionale Montefiore 10a edizione

 Premio letterario Internazionale Montefiore patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Montefiore Conca. Il premio è alla sua 10a edizione.

Organizzato dall’Associazione Culturale Pegasus di Cattolica, è uno dei maggiori premi popolari italiani. La Kermesse si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, nonchè di scoprire nuovi talenti, occupandosi al contempo di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale.  La cerimonia di premiazione si terrà Domenica 26 settembre alle ore 15.00 presso il Teatro Malatesta di Montefiore Conca. Oltre a giovani autori e a case editrici emergenti, partecipano alla competizione grandi marchi editoriali.

Premio letterario internazionale Montefiore, Michele Cucuzza

Il premio è stato più volte menzionato su giornali a tiratura nazionale e su giornali esteri, tra i quali il celebre “Voice of America” a cura di Lino Manocchia, rinomato giornalista americano di origine italiana.

La cerimonia, alla quale parteciperanno autori provenienti da vari paesi del mondo, vedrà la presenza di autorità e sarà ricca di ospiti.

Special guest di questa edizione il giornalista e conduttore tv  Michele Cucuzza, che nell’occasione ritirerà materialmente il prezioso riconoscimento assegnatogli in occasione della 12^ edizione del Premio letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards, ancora non ritirato per motivi legati al lockdown che ha bloccato per mesi gli eventi pubblici : ricordiamo che tra i premi speciali fuori concorso, a  Michele Cucuzza è andato nell’occasione quello di The Book of the year  con “Fuori dalle Bolle” (Armando Curcio editore).

Vincitrice della kermesse Premio Montefiore ed. 2020 è Claudia Provenzano con l’opera Figli mancati (Armando Curcio editore), mentre il Premio della critica va al regista e scrittore Filippo De Masi con l’opera Che fantastica storia è la vita, ai fratelli Damiano e Margherita Tercon rispettivamente cantante lirico e autrice televisiva (Italia’s Got Talent) con l’opera Mia sorella mi rompe le balle (Mondadori). E allo scrittore spagnolo Manuel Gonzalo Sanchez Gomez con l’opera in lingua Operacìon Hispanic, edito da Europa ediciones.

Tra i premiati della giuria l’eurodeputato Marta Vincenzi con il saggio La promessa della sicurezza, mentre nei premi speciali spicca quello per meriti letterari al Prof. Lodovico Balducci (tra i padri della Geriatria oncologica negli Usa, residente a Tampa in Florida). Questo e molto altro, per una manifestazione letteraria tra le più apprezzate in Italia, che vuole inaugurare con questo happening pubblico una ripartenza post covid attenendosi a tutte le condizioni di sicurezza previste dalla legge.

Info a www.premiomontefiore.it

  Ufficio Stampa

Associazione Pegasus

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Poe13 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe13 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe13 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe13 Poesia finalista

Ilze Zeimule- Stepanova

Amo questa Terra

Da questa parte del fiume sto bene,
ma so che la tua voce mi chiama.
Mi piace questo suono stravagante,
che dice il mio nome nel vento.

Comincio a piangere sapendo
-è la stessa la mia decisione-.
Amo questa voce che mi chiama.
Ma io resterò qui. Per me ancora c’è molto da fare.

Madre Terra degli elementi,
pensieri e azioni aspri della gente
recuperare, avrò la fretta di aiutare.
Li parlerò e la cullerò,
e  la bellezza della natura godrò.

Mi risponderà con piacere
con deliziosi frutti e regali autunnali.
Quindi il legame della nostra amicizia
andrà di pari passo per sempre.
Amo questa Terra su questa costa del fiume,
amo quel posto dove mi trovo adesso.
Poe01 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

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Premio internazionale di Poesia “Otto milioni” – 2020

Premio Poesia Otto milioni 2020 Bando completo pdf

Premio Poesia “Otto milioni” 2020 – Poesie finaliste

Premio internazionale di Arti grafiche “Otto milioni” – 2020

Premio internazionale di Arti grafiche “Otto milioni” – 2020

Premio Arti grafiche Otto milioni 2020 Bando completo OK

Premio Arti grafiche “Otto milioni” 2020 – Opere Arti grafiche finaliste

Premio internazionale di Musica “Otto milioni” – 2020 Premio Musica

Premio internazionale di Musica “Otto milioni” – 2020

Premio Musica Otto milioni 2020 Bando completo pdf

Premio Musica “Otto milioni” 2020 – Brani finalisti

Premio internazionale di Giornalismo “Otto milioni” – 2020

Premio internazionale di Giornalismo “Otto milioni” – 2020

Premio Giornalismo Otto milioni 2020 Bando completo pdf

Premio Giornalismo “Otto milioni” 2020 – Articoli finalisti

Premio internazionale di Narrativa “Otto milioni” – 2020

Premio internazionale di Narrativa “Otto milioni” – 2020

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Premio Narrativa “Otto milioni” 2020 – Brani finalisti

Premio internazionale di Recitazione “Otto milioni” – 2020

Premio internazionale di Recitazione “Otto milioni” – 2020

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Premio Recitazione “Otto milioni” 2020 – Brani finalisti

Poe01 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Premio “Otto milioni” 2012 Prima edizione

Premio “Otto milioni” 2013 Seconda edizione

Premio “Otto milioni” 2014 Terza edizione

Premio “Otto milioni” 2015 Quarta edizione

Premio “Otto milioni” 2016 Quinta edizione

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Premio “Otto milioni” 2019 Ottava edizione

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DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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Poe11 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe11 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe11 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Poe11 Poesia finalista

Aleksandra Zavišjus – Bugarte

Corpo

Guardati nei suoi occhi ogni tanto
il burattino s’ingrandisce diminuisce
le palpebre si aprono e si chiudono
le dita qualcosa toccano
è solo un guscio con dentro la dimora dell’anima
ma è più importante?
Le cicatrici guariscono più velocemente sul corpo che sull’anima
a volte mi sento così viva come una creatura umana
calcando con il piede la strada nemmeno io sento il passo.
Lo sento mentre il sangue va veloce

mi scorre verso la gamba
si fissa e si aggrappa sul ginocchio.
Quanto piacevole è prendere tra le mani,
morbida e carina provo a raggiungerla
e sento i muscoli che diventano tesi
mentre il sangue si risveglia e scorre
come un torrente
quindi le dita pizzicano delicatamente l’orecchio.
Si sentono ossa nelle dita
però una volta dovrò dire addio alla vita fisica

e sarò solo uno spirito
reincarnazione, se esiste, allora sarò la merda
se come dicono rimane un essere inferiore.

Ho dubbi se sarò.
Ma ora è permesso divertirsi.
Non è così facile.

Se è più facile guardare dal margine come passa la Tua vita
preferisco divertirmi come non mi diverto mai.
Certo avremo il tempo, ovviamente, dell’addio.

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Premio internazionale di Poesia “Otto milioni” – 2020

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Premio internazionale di Musica “Otto milioni” – 2020 Premio Musica

Premio internazionale di Musica “Otto milioni” – 2020

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Premio Musica “Otto milioni” 2020 – Brani finalisti

Premio internazionale di Giornalismo “Otto milioni” – 2020

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Premio internazionale di Recitazione “Otto milioni” – 2020

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Poe01 Poesia finalista Premio Poesia “Otto milioni” 2020

Premio “Otto milioni” 2012 Prima edizione

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Premio “Otto milioni” 2020 Nona edizione

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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Il Dispari 20200330 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20200330

Il Dispari 20200330 – Redazione culturale DILA

Editoriale

Dalla raccolta di poesie
di Bruno Mancini
“Davanti al tempo” (1960 – 1963)

Vivi e morti

La morte su quel colle
stette in agguato un’ora.

“La morte è su quel colle.”
“La morte è tra quei vivi.”

La morte fu sul colle
la morte fu tra i vivi;
ma morti son quei vivi
che temono la morte.

————————-

Dalla raccolta di poesie
di Bruno Mancini
“La mia vita mai vissuta”
(1990 – 2014)

Verticalizza il vertice

La mezzanotte
inizio e fine d’astrusi pudori
(quando pareva fosse l’ora dei vampiri,
l’ultimo rintocco per Cenerentola in fuga,
il bang di un nuovo giorno),
verticalizza il vertice
dei suoi sgomenti inutili,
magari, forse, perché no,
spugnati
nelle paludi dell’indifferenza.

Contorno, cornice,
dove siete?

——————————-

Dalla raccolta di poesie
di Bruno Mancini
“La mia vita mai vissuta”
(1990 – 2014)

Volteggio

Volteggio
arrotolato in un tutù che non mi dona
– il rosa pallido del tulle e le scarpette bianche –
seguendo
melliflua sdolcinata
sviolinata
“Oh, com’è bello il ballo del mio cigno!”.
Intanto
il vento di ponente
ha sbrindellato stoppini e maschere
– sconvolge e ricompone –
superbo
nel moto andante-maestoso
sipari-nuvole
di stelle e di galassie.

Ho smesso d’essere clessidra,
ma non sarò batacchio in dondolo
per indicare l’ora di un cucù.

Liliana Manetti | Intervista Antonio Spagnuolo in esclusiva per il Dispari

Antonio Spagnuolo, nato a Napoli, poeta e saggista, si è dedicato sin dal 1953 alla ricerca poetica con riscontri critici di notevole interesse.
Già dal 2010 ha partecipato attivamente ai progetti culturali Made in Ischia di Bruno Mancini e di Roberta Panizza pubblicando alcune sue poesie nell’antologia “Ischia, mare e poesia”
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È autore di numerosi volumi di poesia, quasi tutti premiati.
Redattore negli anni 1957-1959 della rivista “Realtà” (diretta da Lionello Fiumi e Aldo Capasso), ha fondato e diretto negli anni 1959-1961 il mensile di lettere e arti “Prospettive letterarie”.
Condirettore della rivista Iride negli anni 1975, fondatore e condirettore della rassegna “Prospettive Culturali” negli anni 1976-1980, ha fatto parte della redazione del periodico “Oltranza” negli anni 1993-1994.
Nel 2007 ha realizzato la Antologia di poeti contemporanei “Da Napoli/verso” (Editore Kairòs), presentando giovani autori al fianco di una scelta schiera di storicizzati.
Collabora con riviste di varia cultura.
L’amicizia ed il sodalizio con Giovanni Raboni negli anni ottanta sono determinanti per alcune sue scelte stilistiche.
È presente nella “Letteratura italiana” curata da A. Asor Rosa per le edizioni Einaudi.

D:- Come vive la sua passione per la poesia ora, e come la viveva all’inizio della sua carriera?

R:- La passione per la poesia è come una malattia, un morbo che si insinua nelle circonvoluzioni cerebrali e determina un continuo stato di ricerca.
La poesia nasce dall’inconscio e di conseguenza l’inconscio è il luogo della poesia.
Ogni momento sembra essere coinvolto nel ritmo e nella musicalità del verso, per cui qualsiasi sensazione riporta alla ricerca della parola.
Anche all’inizio, ricordo, la passione per la poesia mi stordiva quotidianamente, pur lasciando spazio alla elaborazione del mio bagaglio culturale.

D:- Nella sua poesia attuale c’è molto del ricordo di sua moglie e del vostro grande amore.
Quali opere attuali questo amore ha ispirato?

R:- Purtroppo mia moglie è morta improvvisamente otto anni fa, in pieno benessere.
Ella era una donna deliziosamente innamorata di me e la nostra unione ha avuto momenti sublimi sia sul piano sentimentale che nel rapporto carnale.
I tre ultimi volumi “Canzoniere dell’assenza”, “Istanti o frenesie”, “Polveri nell’ombra” sono un continuo poema in memoria di questa passione, che mi ha letteralmente coinvolto negli anni passati con Elena.
A giudizio dei critici la mia scrittura ha subito un notevole input creativo in tutti e tre i libri.

D:- Lei ha una produzione letteraria molto vasta: poesie, cofanetti per il teatro, antologie, romanzi.
A quale opera si sente più legato?

R:- La produzione che ho realizzato nella mia lunga carriera di scrittore è quasi tutta premiata e non posso dire con precisione a quale opera mi senta più legato.
Gli ultimi volumi sono per ogni autore sempre i “figli” preferiti, vuoi perché esprimono le più vicine espressioni, vuoi perché si cerca sempre l’avallo di nuovi e più preparati lettori

D:- Quale delle sue opere è stato il successo più riuscito?

R:- Il volume di poesia “Candida”, con prefazione del sempre compianto Mario Pomilio, pubblicato nel 1985, è il volume di svolta.
Con “Candida” la mia ricerca sperimentale aprì le porte per il mio “ingresso” nella Storia delle letteratura Italiana.

D:- Molte sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, greco moderno, iugoslavo, spagnolo, rumeno, ungherese.
Ce ne vuole parlare?

R:- Con mia sorpresa in questi ultimi anni ho avuto richieste di traduzioni da varie parti, e naturalmente il mio orgoglio si impenna, ma io rimango un uomo modesto, umile, sempre alla ricerca della semplicità emotiva.

D:- Hanno parlato di lei grandi nomi della letteratura italiana: in particolare come si sono espressi nei suoi confronti Plinio Perilli, e Dante Maffia?

R:- Da più parti ho avuto il consenso di firme autorevoli.
A partire da Alberto Asor Rosa, che mi ospita nei suoi volumi Einaudi, molti hanno avuto parole di elogio che conservo con interesse e preziosità.
Dante Maffia nel volume “La poesia italiana verso il nuovo millennio” del 2001 scrisse fra l’altro “Anche quel che c’è di surreale in Spagnuolo assume una prospettiva reale e drammatica e riesce a darci la sensazione di trovarci costantemente dentro stanze ermeticamente serrate dove ciò che conta è l’impercettibile sussurro che ha voci neutre e sconcertanti.”
Plinio Perilli ha dedicato un volume saggio : “Come l’ombra di una nuvola sull’acqua” nel 2007, Carlangelo Mauro ha stilato un ampio saggio nel volume “Liberi di dire” nel 2017.

D:- Ci vuole accennare qualcosa sulla sua attuale collaborazione con la collana di poesia Le parole della Sybilla per Kairos editore?

R:- Con molto impegno cerco di scegliere qualche buon testo per le edizioni Kairòs, anche se purtroppo ormai siamo assaliti da pseudo poeti, vanagloriosi e poco preparati.
Molto interessante è anche il Blog “Poetrydream” che dirigo in rete, con il quale concedo ampio spazio alle novità editoriali in poesia.

D:- Quali sono i suoi progetti futuri?

R.- Alla mia età il futuro è un’incognita da buco nero.
Vorticosamente ingoia il tempo residuo e lascia il dubbio del compimento.
Non nascondo che addirittura mi sembra ridicolo parlare di futuro, ma la “poesia” ancora una volta mi provoca vertigini nel suo ritmo.
Un mio tentativo in questi mesi è la realizzazione del premio “L’assedio della poesia 2020”, per una poesia inedita in lingua italiana.
Senza tassa di lettura.
Ho avuto la partecipazione di una giuria eccezionale: Carlo De Cesare, Mauro Giancaspro, Maria Alessandra Masucci, Giorgio Moio, Ugo Piscopo, Pier Antonio Toma, Maurizio Vitiello, e presidente il sottoscritto.
Questa idea nasce sempre dal desiderio di contrastare alcune consorterie che qui in città ed in provincia gestiscono premiucci con tassa di lettura, scambiano segnalazioni e diplomi tra i membri delle stesse congreghe, e avviliscono la vera alta cultura.

Il Dispari 20200330 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200330 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200316

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

BOOKCITY MILANO 2020

La grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell’editoria.
Appello agli Artisti ischitani

Per il quinto anno consecutivo, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” proporrà alcuni suoi eventi nel palinsesto di questa che è, nel suo genere, senza alcun dubbio la più prestigiosa manifestazione nazionale e una delle più rinomate in campo internazionale.

Prima di continuare questo articolo illustrando le più salienti caratteristiche organizzative e divulgative di #BCM2020, desidero rivolgere un appello/invito a tutti gli Artisti ischitani (scrittori, musicisti, poeti, attori, pittori ecc.) affinché colgano l’occasione che offriamo loro di far parte dei cast che andremo a presentare nelle importanti sedi milanesi messe a nostra disposizione dalla struttura organizzativa della manifestazione.

Affiancare Artisti ischitani al folto numero dei personaggi di livello internazionale che collaborano con DILA nella realizzazione degli eventi in programma rappresenterebbe, per gli Artisti, una apprezzabile passerella su un palcoscenico rilevante come è quello della città di Milano, e sarebbe un ottimo motivo di riflessione sulla vitalità e sulla bontà del Made in Ischia culturale affidato alla larga parte dei media che seguono con dovizia di informazioni e con costanza tutto ciò che fa parte e che ruota intorno alla manifestazione voluta dall’Assessorato alla cultura del Comune di Milano.

Il quotidiano Il Dispari di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice Il Sextante e il Magazine Eudonna di Mariapia Ciaghi, l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa e numerosissime altre Associazioni culturali hanno già data la loro disponibilità alla realizzazione degli eventi DILA in programma quest’anno.

Pertanto, la Redazione di questo giornale sarà lieta di ricevere le vostre proposte di adesione.
Potrete anche contattarmi alla e-mail dila@emmegiischia.com oppure telefonare al numero 3914830355 (tutti i giorni dalle 13 alle 23).

Ufficio stampa BOOKCITY MILANO 2020

Dall’11 al 15 novembre 2020 si terrà la nona edizione di BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro, alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana, che fin dalla prima edizione ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico.

È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

L’Associazione BOOKCITY MILANO è presieduta da Piergaetano Marchetti e diretta da un Consiglio di indirizzo di cui fanno parte Carlo Feltrinelli, Luca Formenton, Piergaetano Marchetti e Achille Mauri.

La presidenza per l’edizione 2020 è stata affidata a Luca Formenton (Fondazione Mondadori).

Ai lavori dell’Associazione partecipa, in rappresentanza del Comune di Milano, l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

Il successo dell’originalissima formula di BookCity Milano ha contribuito all’assegnazione nel 2017 a Milano della importante qualifica di Città Creativa UNESCO per la Letteratura.

BOOKCITY MILANO conferma il suo carattere di manifestazione aperta, diffusa, inclusiva, presente in tutto il territorio urbano e metropolitano, largamente partecipata.

Durante BookCity teatri, musei, scuole, università, palazzi storici, librerie, circoli e associazioni culturali, spazi pubblici ma anche case private e negozi testimoniano il loro amore per il libro e la lettura ospitando incontri, dialoghi, spettacoli, mostre, eventi le cui caratteristiche sono affidate alle scelte di chi ospita ed è ospitato.

BOOKCITY MILANO

coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età, così come chi alla lettura è stato sinora estraneo.
BookCity è ogni anno aperta a nuove adesioni e manifestazioni di interesse e si pone come momento di offerta di sapere, di informazione e come occasione di partecipazione critica.

BOOKCITY MILANO 2020

si articolerà dall’11 al 15 novembre in cinque giornate, di cui la prima ospiterà l’evento inaugurale e la seconda i progetti per le scuole, e avrà un centro, che resta il Castello Sforzesco, al quale si affiancheranno come di consueto numerosi Poli Tematici.

Non mancheranno gli appuntamenti di BookCity comincia in libreria, gli incontri di BookCity per il sociale, BookCity in Università, quelli nelle sedi periferiche e le letture di BookCity nelle case. Inoltre, dopo Dublino e Barcellona, continuano i gemellaggi con la rete delle città creative UNESCO: quest’anno sarà il turno della tedesca Heidelberg.

Nell’Anno Internazionale della Salute delle Piante, tema di questa edizione sarà l’ambiente, con #TerraNostra, un focus che vuole affrontare una tematica urgente e importante, centrale per la città di Milano e non solo.

Sospesi tra emergenze e speranze, abbiamo la responsabilità di scrivere un futuro bello e possibile per ciascuno di noi, per le future generazioni e per l’intero pianeta.
Questo racconto collettivo avrà nel rispetto per l’ambiente, per gli altri e per noi stessi i suoi capitoli più importanti.

Per il mondo del libro si preannuncia dunque una riflessione comune, partecipata e diffusa, proprio come nell’anima di BookCity, per leggere e scrivere insieme un nuovo rapporto con la #TerraNostra.

BOOKCITY MILANO,

oltre alla manifestazione che si terrà dall’11 al 15 novembre 2020, prevede attività di promozione della lettura durante tutto l’arco dell’anno, come il progetto per le scuole, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e che dà continuità alle strategie culturali dell’Associazione.

Inoltre, nel corso del 2020 BookCity dà appuntamento al proprio pubblico in occasioni speciali, come il progetto “Milano Racconta Milano”, che vuole far vivere la città attraverso il racconto pubblico di grandi autori a cui sono dedicate le vie del Municipio 2 (maggio e giugno 2020).

Sospesi tra emergenze e speranze, abbiamo la responsabilità di scrivere un futuro bello e possibile per ciascuno di noi, per le future generazioni e per l’intero pianeta.
Questo racconto collettivo avrà nel rispetto per l’ambiente, per gli altri e per noi stessi i suoi capitoli più importanti.

Per il mondo del libro si preannuncia dunque una riflessione comune, partecipata e diffusa, proprio come nell’anima di BookCity, per leggere e scrivere insieme un nuovo rapporto con la #TerraNostra.

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Una poesia di Bruno Mancini

tratta dalla raccolta
La sagra del peccato 1957 – 2003

http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-22996729.html

L’amore per essere

Cantate, cantate
ragazzi del Borgo
sui cordoli
sui giunti
– Fratelli dell’ultima speranza –
sugli alti tralicci
sulle creste dei vulcani
cantate

un nuovo pallore
mi comprime il viso
eietto
fili bianchi
vene varicose
passioni represse
al miele dei suoi peluzzi.

Suonate, suonate
ragazzi dell’Arso
quasi fosse domenica
senza fine e senza sonno
– Fratelli di madri diverse –
nelle serre
che mutano fiori
suonate

un nuovo tremito
mi sconquassa le braccia
distillo liquidi salati
occhi annebbiati
il mio
senso di colpa
contro l’audacia dei suoi capezzoli.

Ballate, ballate
ragazzi del Porto
sulle spolette
di bombe Afgane
– Fratelli di anni di provette –
come serpenti
nei boschi inceneriti
ballate

un nuovo affanno
mi smaneggia il petto
azzanno
lingua profonda
freddezza immensa
il mio orgasmo invadente
tra le sue dita attorcigliate al fungo.

Fuggite, fuggite
dal Borgo, dall’Arso, dal Porto
mosche insaccate
nei carburi
– Fratelli di Ignazio –
dal carnevale
antico, falso e bigotto
fuggite

un nuovo grido
mi scatena l’anima
senza prudenza
“Andiamo”

come rinato nudo e puro
nella sagra del peccato
al fuoco del tuo sguardo
“Andiamo”

oltre i velluti
verso un diario della follia
spingendo insieme gli anni
“Andiamo”

acconcio in gabbia
il polline che resta
d’illimitate perversioni
“Andiamo”

sfiorandoti, per essere
l’uomo che scaglia
la prima pietra
“Andiamo”

stringendoti, per essere
l’uomo che punta
senza paure il dito
“Andiamo”

amandoti, per essere
infine
uomo
“Andiamo”

e punto il dito.

Il Dispari 20200309 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302

Editoriale | UN’ALTRA GILDA” al Bookcity 2019

Lo scorso 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato l’evento “Otto milioni” il cui focus è stato l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li stiamo pubblicando tutti in questa pagina, augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Per Aurora volume settimo

IL RACCONTO
Un’altra Gilda

Un busto simile, le stesse tette, la prigioniera dei suoi inganni apparve all’imbrunire lì dove meno la cercavo.

Sguazzava nel mare al tramonto a pochi metri dalla riva.
Testa rotonda, capelli piuttosto corti.
Movenze prive di sussulti.
Leggevo di Altafini nuovo leone nella fossa del San Paolo.
Di tanto in tanto un fluido mi spingeva verso la tizia molto vicina allo scoglio sul quale ero stravaccato con gambe pendule e piedi al filo delle schiume delle onde.
Con due bracciate sarei giunto da lei.
Non era bella, eppure attirava la mia attenzione distogliendomi dalla lettura dell’ultima azione di José.
La distanza era tanto breve che avrebbe potuto accorgersi che la guardavo, ma io usavo la massima prudenza poiché non volevo che ciò accadesse.

Non era bella non vuol dire che fosse brutta, ma rotondetta e faccia da brava ragazza per cui non valutavo positivamente interessante il tentativo di conquistarla.
Intanto, la sera era giunta in quella fase senza sole, con il cielo tra l’indaco ed il grigio, ed era tanto chiara ancora da consentire la lettura del giornale, forse per qualche altro minuto.

Decise di uscire dal mare; prima restando per qualche secondo inginocchiata sul fondale sabbioso, intanto che, con entrambe le mani, rimuoveva l’acqua marina dagli occhi e dalla faccia; poi, lentamente, andando, in equilibrio instabile a causa della forte risacca provocata dalla marea in atto, verso la piccola insenatura tra due scogli che si apriva proprio accanto alla posizione in cui io mi trovavo.
Non mi ero accorto che in quella conca, alle mie spalle, qualcuno aveva precedentemente posizionato un telo, la borsa e gli indumenti.
Mi trovai seduto praticamente al di sopra di lei.
La guardavo dall’alto.
Dall’alto, le poppe, a mala pena contenute nel bikini leggermente più scuro della sua carnagione, parevano esaltarsi per la libertà del momento.
Gonfie verso l’alto, verso di me!
Eravamo soli nel raggio di molte centinaia di metri.

Le rivolsi la parola chiedendole qualche sciocchezza che ora non ricordo.
Non si sottrasse all’esplicito invito alla conversazione, anzi più volte, inserendo nuovi argomenti, fece in modo che il dialogo non si estinguesse.
Poi, non ricordo come accadde, ci trovammo seduti uno di fronte all’altra, quasi toccandoci.
Da quando era uscita dal mare aveva un grosso telo che le cingeva il busto, dalle spalle alle ginocchia.
Sotto il telo aveva ancora il bikini bagnato.
Sopraggiunta l’oscurità della notte -tante stelle ed una mezza luna con gobba ad occidente-, un lampione, posto ai margini del parco pubblico adiacente l’arenile, consentiva che potessimo vedere anche i particolari dei nostri corpi.
Il suo modo di seguire la conversazione e di vivacizzarla era avvincente.
Vi trovavo profonde analogie con le forti sensazioni positive che avevo percepite durante i primi incontri con  Gilda.
Gilda, fuggita prigioniera di un suo inganno.
Mentre ripensavo a quella storia finita senza che fosse venuto meno nessuno dei valori che l’avevano idealizzata, la donna venuta dal mare, quasi avesse letto nel mio pensiero, parve decisa a sostituirsi alla mia Gilda.
Con fare naturale alzò le braccia nell’atto lento e continuo e seducente di legarsi i capelli ancora gocciolanti.
Le ascelle apparvero nude come quelle che Gilda mostrava quando alzava le braccia per dire “prendimi”.
Il telo, continuamente smosso, lasciava intravedere la parte dei seni prosperosi pronti a schizzare come panna montata al di fuori della piccola striscia di stoffa che li conteneva di poco oltre l’orlo dei capezzoli.

Il segno tangibile della sua partecipazione erotica mi giungeva spavaldo intanto che esso stesso mi distoglieva dalle sue lusinghe creandomi il ricordo delle perdute piacevolezze.
Sempre parlandomi, sempre con movenze naturali prive di azioni dichiaratamente mirate a mettersi in mostra, la sconosciuta tolse del tutto il telo che l’avvolgeva dal petto alle ginocchia.
Era ad un soffio da me.
In un bikini tanto ridotto da apparire inesistente, mi parlava della sua vita…
Non mi rendevo conto se mi piacesse maggiormente ascoltarla, oppure guardarla, e nella sudditanza di tanta attraente incertezza non osavo toccarla né chiederle se avesse voglia di un momento erotico.
Lei si fermò a guardare le mie labbra che si muovevano senza pronunciare parole.
Capì che, osando, temevo di perderla.
Sapeva che il lasciare sfuggire quell’attimo avrebbe banalizzato il nostro incontro.
“Sulla spiaggia di notte, oggi, con uno sconosciuto, te, potrei avere un orgasmo da ricordare tutta la vita” mi disse.

Bruno Mancini

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Lucia Fusco | A PONTINIA:“CULTURA ED ARTE UNISCONO PER LA PACE”

La poetessa Angela Maria Tiberi, Presidente per l’Italia DILA – Da Ischia L’Arte, collaboratrice della pagina culturale del quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, opera nel territorio pontino con evidente passione.
Come sua recente iniziativa ha organizzato un convegno tra diverse associazioni che operano anche a livello internazionale attraverso la poesia, la pittura, il bel canto.
Per tale occasione, la Biblioteca di Pontinia è stata illuminata dai colori accesi e suggestivi dei quadri della valente Flora Rucco, artista pontina.
Insieme agli assessori Beatrice Milani e Patrizia Sperlonga, laTiberi ha accolto varie testimonianze di arte di cultura e di pace.
Si è parlato del dramma dei bambini-soldato in Africa, ma anche della violenza a cui sono costretti molti minori in Europa, attraverso il mercato della prostituzione, della malvivenza e della droga. L’Arch. Alfonso Curreri ha raccontato la prima esperienza dell’Associazione Ibedart Peace alla Fiera di Assuan dove, per la prima volta, è stata possibile la partecipazione delle artiste donne, annunciando che durante l’estate 2020 si ripeterà l’esperienza egiziana per dare voce ai valori di concordia, uguaglianza e bellezza.
Milena Petrarca, estrosa e forte pittrice vincitrice del premio Made in Ischia “Otto milioni”, ha parlato del suo lavoro che porta a New York le emozioni e la bellezza del territorio pontino attraverso le sue pitture.
Adriana Veronese, Manuel Ferry, Antonella Rizzo, Angelo Malandruccolo, la stessa Tiberi hanno declamato le loro poesie d’amore universale.
Franca Cassandra per l’Unesco ha ribadito l’importanza della donna in tutte le società e nella storia.
Marina e Franca Cappelli dell’Associazione Latina Musica hanno auspicato una sempre maggiore conoscenza dell’opera lirica in Italia e nel mondo.
Anche il tenore Eusebio Consoli e Cecilia Salaces dell’Associazione Orchidea Latina hanno esposto il loro impegno per l’America Latina e la passione per Frida Khalo, pittrice della maternità e della forza femminile.
Roberta Cappuccilli e Marzia Antelmi hanno comunicato che, dopo il gemellaggio in Lituania a Utema e nella Repubblica Ceca a Praga, la Corale Polifonica di Pontinia è stata invitata in Portogallo per diversi concerti tra fede, musica, amicizia e cultura.
Il 7 marzo p.v. Angela Maria Tiberi, nell’ambito dell’evento“Donne dell’Agro Pontino” inviterà a Pontinia, sempre  a nome dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, alcune eccellenze femminili del nostro territorio per parlare della passione e dell’impegno che le rende modelli preziosi e d’ispirazione per tutte le donne.

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Twitterone

Liga Sarah Lapinska:

1) Per conto di DILA ho regalato la mia opera “The Spirit of Meadows” a Tomas Fernandez, un pittore spagnolo, uno dei finalisti del nostro premio Made in Ischia “Otto milioni”.
Ha un suo stile speciale, e gli auguriamo molti successi.
Finalmente Tomas fa parte anche di una nostra antologia.

2) Per conto di DILA ho regalato a Boriss Cilevičs, amico di LENOIS da gran tempo, la mia opera d’arte “Nearby to Eternity”.
Speriamo che lui abbia già ricevuto la mia opera al suo indirizzo ufficiale, cioè, l’indirizzo del Parlamento (Saeima) di Lettonia.
Boriss è un personaggio pubblico di cui abbiamo parlato con Bruno Mancini e che sarà sempre benvenuto tra di noi.

3) Per conto di DILA ho regalato a Vjacheslav la mia opera d’arte “I Recall the Fire”.
Lui non è un artista, ma io e il mio gatto Rudolfs vogliamo dirgli “grazie” per altri motivi.

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Sinfonia con l’Africa

Il Dispari

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