Silvana Arbia elezioni europee 2019

Silvana Arbia elezioni europee 2019

Candidata alle elezioni europee come indipendente SMS nella lista Popolari per l’Italia che in Europa sarà con PPE.

Qui i seguito trovate alcune informazioni per ottenere il vostro consenso

I prossimi cinque anni dell’UE sono determinanti per spostare l’interesse primario sui temi della giustizia, della dignità delle persone, della solidarietà e della prossimità delle istituzioni europee ai cittadini.

Grazie per l’attenzione.

Silvana Arbia elezioni europee 2019

Il Dispari 2017-07-24- Pagina culturale

Silvana Arbia elezioni europee 2019

Editoriale

Il 5 Maggio 2017, su queste colonne, abbiamo scritto che Angela Maria Tiberi ci aveva informati che: Silvana Arbia (già Capo del Principale Organo Amministrativo della Corte Penale Internazionale dell’Aia) ha accettato di collaborare con DILA.” ed eccoci impegnati a dare voce alle attività umanitarie, sociali, culturali della illustrissima nuova collaboratrice di questa redazione culturale.
Prima di tutto chiariamo bene la prestigiosa statura internazionale di Silvana Arbia delineandone, ovviamente in maniera succinta, le principali mansioni e attività in ambito legislativo e umanitario.

Silvana Arbia – Magistrato

Presidente della Fondazione internazionale Silvana Arbia.

Già alla Corte d’Appello a Milano, poi ad Arusha (Tanzania) col Tribunale penale internazionale per i crimini commessi in Ruanda (nove anni come chief of prosecutions nella Procura generale), adesso alla Corte penale internazionale dell’Aja con un mandato di cinque anni, eletta a capo della Registry, uno dei quattro organi in cui si articola la Corte penale internazionale.

Silvana ARBIA partecipò,

come membro della delegazione italiana, alla conferenza tenutasi nel 1998 a Roma, in cui venne scritto lo statuto di quella che poi sarà la Corte Penale Internazionale.

Il 28 Febbraio 2008 viene eletta Registar (cancelliere) presso il Registry, il principale organo amministrativo della Corte Penale Internazionale.

Il suo compito è fornire supporto amministrativo ed extra-giudiziario nel perseguimento delle strategie della Corte.

La protezione e l’assistenza delle vittime e dei testimoni, la cooperazione giudiziaria, l’amministrazione del centro di detenzione, e della difesa, l’organizzazione e la gestione dei field offices, la gestione finanziaria e la sicurezza della Corte sono funzioni chiavi del Registry.

In questo ruolo è coinvolta nei casi attualmente trattati dalla corte: fra questi, il procedimento contro il presidente sudanese Omar Hasan Ahmad al-Bashir e le indagini sulle violenze occorse nel 2008 in Kenya, quelle in Libia, in Costa d’Avorio.

RICONOSCIMENTI

• Premio “Nicola Sole” 2010
• “Paul Harris” (da Rotary Catania)
• Premio “Carlo Levi” 2012
• Premio “Donne Zonta” 2012
• “Paul Harris” (da Rotary Basilicata) 2012
• “Peace Prize” da Soroptimist International of Europe 2013
• Il 29 Agosto 2015, l’Amministrazione Comunale di Pomarico le conferisce il Premio Lucania
• Oro per la Cultura Giuridica
• Chèvalier de la Legion d’Honneur.

Ultimo libro: Mentre il mondo stava a guardare – Vittime, carnefici e crimini internazionali: le battaglie di una donna magistrato nel nome della giustizia, pubblicato da Strade Blu – Mondadori, nel novembre 2011. Premio Carlo Levi 2012.

Angela Maria Tiberi intervista Silvana Arbia

TIBERI D: Si parla spesso in questi giorni di “Bambini soldato”, “Child soldiers”, “Enfants soldats”, e simili e pare che nonostante i numerosi sforzi per arginare tale pratica, centinaia di migliaia sono i bambini coinvolti in operazioni militari e il mondo rimane cieco e sordo, spesso tollerante.

ARBIA R: La definizione di bambini soldato, come stabilita nel 1997 nei c.d. Principi di Città del Capo comprende non sono quelli armati e che combattono, ma anche quelli che sono utilizzati dagli eserciti e dai gruppi armati come esche, corrieri o guardie, per svolgere azioni logistiche o di supporto, come trasportare le munizioni e le vettovaglie, posizionare mine ed esplosivi, fare ricognizioni.

La situazione più grave è quella delle bambine soldato che oltre a essere adibite alle operazioni militari sono anche usate come schiave sessuali.

Nonostante l’adozione di convenzioni internazionali dirette a tutelare i diritti dei minori (si ricordano la Convenzione di New York sui diritti dei minori entrata in vigore il 2 Settembre 1990; il Patto sui diritti civili e politici; il Patto sui diritti economici, sociali e culturali e la Carta Africana sui diritti e il benessere dei bambini del 1999), risulta che ancora oggi, secondo fonti UNICEF, la pratica di arruolare bambini esiste

in Africa

(in Somalia in cui tra il 1991 e il 2004 sono stati registrati 200.000 minori, Sierra Leone, Repubblica democratica Congo, Uganda, Mozambico, Liberia, in Ruanda durante il genocidio del 1994 i militari hanno coinvolto minori nei combattimenti);

nell’Asia

(In Afganistan i Talebani usano i bambini come suicide bomber: in Burma si contano 70.000 minori che servono nell’esercito), in America latina, in particolare in Bolivia 40% dell’esercito è composto da minori, dei quali 50% sono minori di anni 16.

Occorreva un mezzo

per rendere giustiziabili le violazioni del divieto di usare i minori in operazioni militari e nel 1998 con l’adozione dello Statuto di Roma, atto costitutivo della Corte Penale Internazionale, l’arruolamento di minori di anni 15 è definito crimine di guerra (le prime sentenze su tali crimini sono state emesse dalla Corte speciale per la Sierra Leone che tuttavia ha un mandato limitato nel tempo e riguarda soltanto una determinata area geografica).

Il primo processo della Corte penale internazionale ha riguardato proprio il crimine di guerra dell’arruolamento dei bambini, nel caso Lubanga, un capo dell’UPC, operante nella regione dell’Itturi, nella repubblica democratica del Congo, ricchissima di diamanti, è stato dichiarato responsabile e condannato definitivamente per aver arruolato bambini, i kadogos.

Ho avuto il privilegio

di essere il Registrar della Corte penale internazionale proprio al tempo in cui si è iniziato e si è concluso questo primo processo, con la condanna del capo militare e con ordine di riparazione alle vittime.

Innumerevoli sono state le difficoltà, anche per ottenere la cooperazione degli Stati, al fine di assicurare la protezione dei testimoni e delle vittime, tra cui vi erano ex bambini soldato devastati, con poche speranze di futuro normale.
Numerose sono state anche le questioni sulla riparazione da accordare a quelle vittime.
Si è sottolineato che, tra le misure riparatrici, vi è la non stigmatizzazione degli ex bambini soldato.

I kadogos sono vicino a noi,

non possiamo ignorarli, specialmente nel momento storico attuale, in cui gli standard di tutela di diritti fondamentali che sembravano acquisiti, stanno vacillando, cedendo a esigenze di mercato e di finanza mondiali, specialmente se pensiamo che spesso i minori si fanno arruolare volentieri per riscattarsi dalla povertà estrema, situazione che ci ricorda quella di tanti bambini in Italia, che sono ingaggiati dalla criminalità organizzata, assicurando manovalanza criminale a basso costo e non punibile.

Un compito per le donne si delinea netto e ineludibile: proteggerli.”

Ringraziamo Silvana Arbia

di averci concesso questa sua intervista esclusiva e le auguriamo successi per la pace mondiale tramite la sua Fondazione internazionale, costituita a San Marino per tutelare i diritti dell’infanzia coinvolta nei conflitti armati.
La Fondazione si propone, infatti, di prevenire il fenomeno dei bambini soldato nella regione dei Grandi Laghi Africani, attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e il rafforzamento delle capacità degli adulti, vicini ai minori, di proteggerli e di garantirne il diritto all’educazione e allo sviluppo.
INFO: http://www.arbia.foundation.com
Bruno Mancini

Silvana Arbia elezioni europee 2019

The registrar of the International Criminal Court Sylvana Arbia is seen during a news conference in The Hague November 22, 2010. REUTERS/Michael Kooren (NETHERLANDS)

 

Eudonna Ottobre 2018 – Angela Maria Tiberi intervista Silvana Arbia

3) Pagina n 13 Eudonna Ottobre 2018


14) Pagina n 14 Eudonna Ottobre 2018

Silvana Arbia elezioni europee 2019
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16) Pagina n 16 Eudonna Ottobre 2018

Reddito di cittadinanza tutto ciò che c’è da sapere.

Reddito di cittadinanza tutto ciò che c’è da sapere

Reddito di cittadinanza

Le misure contenute nel decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” partiranno ufficialmente il prossimo 1 aprile, data a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande. Il reddito di cittadinanza verrà erogato anche agli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni.



La spesa complessiva, prevista nella legge di Bilancio 2019, sarà di circa 7 miliardi per 5 milioni di persone appartenenti a 1.375.000 famiglie. 

Il 47 per cento dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà al Centro-Nord e il 53 per cento al Sud e isole. Lo ha riferito il ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico Luigi Di Maio, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi. Avranno diritto alla misura quanti si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta.
Qui di seguito abbiamo spiegato cosa prevede il decreto del Reddito di cittadinanza:

Quando
Già da febbraio 2019 sarà attivo il sito internet dedicato in cui si darà notizia della documentazione necessaria alla richiesta del reddito. Da marzo il portale inizierà a recepire le documentazioni inviate. Si potrà fare tutto online, tramite il sito dedicato. Se non si ha dimestichezza con i dispositivi digitali, ci si potrà recare presso un qualsiasi sportello delle poste. Da aprile sarà erogato il reddito.

A quanto ammonta il reddito
L’assegno previsto copre fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti.

Coloro che hanno un reddito pari a zero hanno diritto all’importo per intero, mentre per gli altri rappresenterà un’integrazione al reddito per raggiungere i 780 euro.
La quota del reddito di cittadinanza cambia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Ad esempio in una famiglia con i genitori disoccupati e figli a carico il sussidio sale fino a 1.630 euro, per una famiglia con due genitori e un solo figlio la quota è di 1.014 euro.

Chi ha una casa di proprietà non ha diritto all’intera quota ma a questa viene detratta una quota definita “affitto imputato”, che ammonta a 380 euro.

A chi spetta
Non tutti potranno accedere al reddito di cittadinanza. I requisiti per accedere alla misura economica sono stringenti, e anche quelli per mantenerla nel tempo.

Se si è in possesso dei requisiti, si può fare domanda ai centri per l’impiego. Questi uffici gestiranno le richieste e monitoreranno la persistenza delle condizioni necessarie.
Per i “furbetti” che chiedono il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti, è prevista una pena da uno a sei anni di reclusione.
Per evitare che il reddito di cittadinanza si trasformi in un incentivo alla inoccupazione o al lavoro nero, i disoccupati dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, frequentare corsi di qualificazione professionale e non potranno rifiutare tre offerte di lavoro consecutive. Ecco i requisiti:
• Avere un Isee di massimo 9.360 euro.

• Essere maggiorenne (avere cioè più di 18 anni)
• Essere disoccupati o inoccupati
• Avere un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà in Italia, stabilita dall’ISTAT
• Percepire una pensione inferiore alla soglia di povertà
• Essere residenti in Italia da almeno 10 anni
Inoltre, il patrimonio immobiliare non può superare i 30mila euro, esclusa la prima casa, e non si possono avere depositi in conto corrente, azioni o obbligazioni per un totale che supera i 6mila euro.

Questa somma aumenta di 2mila euro per ogni componente della famiglia, fino a un massimo di 10mila euro.
Se nel nucleo familiare ci sono soggetti disabili, la somma può aumentare di ulteriori 5mila euro.
Tra i requisiti da tenere in considerazione ai fini dell’erogazione del reddito di cittadinanza, vi è il reddito familiare, cioè le entrate monetarie della famiglia.
Il reddito familiare è fissato in 6mila euro l’anno, incrementati di 2.400 euro per ogni componente maggiorenne e 1.200 euro per ogni minorenne, fino a 12.600 euro.
Se la famiglia risiede in un’abitazione in affitto, la soglia di partenza per poter accedere al reddito di cittadinanza è elevata a 9.360 euro.
Può invece accedere alla pensione di cittadinanza, chi ha un reddito annuo che non può superare i 7.560 euro.

I requisiti per mantenere il reddito di cittadinanza
Una volta ottenuto il reddito di cittadinanza, sarà necessario rispettare alcune regole per mantenere il diritto a percepirlo, proprio per evitare che le persone decidano furbescamente di non lavorare o lavorare in nero al fine di percepire questa elargizione economica.
I disoccupati, per poter conservare il reddito di cittadinanza, dovranno iscriversi a un centro per l’impiego
• Offrire circa 8 ore settimanali alla comunità per progetti e lavori socialmente utili
• Sarà inoltre previsto frequentare corsi di qualificazione o riqualificazione professionale.
• Comunicare tempestivamente ogni variazione di reddito.
• Sarà obbligatorio accettare una delle prime tre offerte di lavoro pervenute. La prima proposta, entro i 100 km, arriverà nei primi sei mesi. La seconda sarà sopra i 250 km, e arriverà oltre i primi sei mesi. Superati i 18 mesi, per accedere al sussidio si dovranno accettare offerte “ovunque nel territorio italiano”, tranne nel caso di minori o disabili presenti nel nucleo familiare.
• Effettuare la ricerca di un lavoro per almeno due ore al giorno.
• Non recedere da un contratto senza giusta causa due volte in un anno.
Il reddito di cittadinanza sarà erogato per massimo 3 anni a persona.
La figura del tutor
Una delle figure cardine del reddito di cittadinanza è la figura del tutor (o navigator). Secondo quanto detto dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio, è in arrivo un piano di assunzioni straordinario per poter inserire nei centri per l’impiego una sorta di sportello informazioni e assistenza.
I tutor, ha spiegato Di Maio, “accompagneranno le persone, perché se prendi il reddito devi fare quello che ti dico”.
Il tutor (o navigator), oltre a un fisso mensile, riceverà un bonus per ogni persona che riuscirà a far assumere e il suo compito sarà quello di redigere e curare una scheda “e dire se la persona che riceve il reddito sta rispettando gli impegni o no”. Di fatto “sarà lui a portarlo in agenzia per l’impiego o nel centro di formazione”.
Come viene erogato
L’assegno ricevuto non può essere speso in contanti. Si tratta di una sorta di social card, sottoforma di Postepay, su cui viene caricato l’importo, che sarà spendibile per via elettronica.
La card si può usare attraverso un bancomat o un’apposita applicazione per smartphone. Non è possibile prelevare l’importo in contanti da uno sportello bancario.
L’importo è spendibile solo in Italia e non all’estero, “per far crescere l’economia e limitare le spese fuori dall’Italia”, come ha specificato il vicepremier Di Maio.

Saldo e stralcio tasse

Saldo e stralcio tasse – Domanda di adesione alla Legge di bilancio 2019 (numero 145 del 30 dicembre 2018, articolo 1 commi 184 e seguenti).

Saldo e stralcio tasse

Saldo e stralcio tasse - Domanda di adesione alla Legge di bilancio 2019 (numero 145 del 30 dicembre 2018, articolo 1 commi 184 e seguenti).

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il modello per presentare la domanda di adesione al provvedimento presente nella Legge n. 145 del 30/12/2018 (art. 1 commi 184 e seguenti) che consente di pagare i debiti fiscali e contributivi, con una percentuale che varia dal 16% al 35% dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora, alle persone che si trovino in situazione di grave e comprovata difficoltà economica,

La situazione di grave e comprovata difficoltà economica vale per le persone fisiche con ISEE non superiore a 20.000€ mila euro, oppure per coloro che alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge 27/1/2012).

La richesta  aldo e stralcio va presentata entro il 30/04/2019 ed è disponibile, oltre sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it,

Il modello SA-ST per aderire al “saldo e stralcio” è riservato alle persone fisiche che abbiano requisiti reddituali e patrimoniali non superiore a 20.000€ per nucleo familiare, e che siano debitori per importi maturati tra l’1/12000 e il 31/12/2017 derivanti SOLO da omesso versamento di imposte risultanti da dichiarazioni relative al Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 29/09/1973 e al  Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26/10/1972, oppure ad omesso versamento di contributi dovuti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps.

Sarà possibile pagare i debiti relativi al “saldo e stralcio” n una percentuale che varia in base alla situazione economica del contribuente.

Ossia il16% nel caso di ISEE inferiore ad 8.500€, il 20% con ISEE da 8.500€ fino a 12.500€, il 35% con ISEE compreso tra 12.500€ e 20.000€.

Nella domanda deve essere specificato se si intende versare la somma dovuta in un’unica soluzione entro il 30/11/2019 oppure se si preferisce pagare in 5 rate (35% entro il 30/11/2019, il 20% entro il 31/03/2020, il 15% entro il 31/07/2020, il 15% entro il 31/03/2021 e il saldo entro il 31/07/2021) con un interesse annuo del 2% dal dicembre 2019.

Entro il 31/10/2019 l’agenzia delle entrate comunicherà l’importo delle somme e le scadenze delle singole rate per il “saldo e stralcio”.

Roberto Barni espone nel progetto Masterpieces a Firenze

Roberto Barni con il sostegno della Galleria Poggiali espone l’opera la “Colonna Bisbetica” presso il Relais Santa Croce by Baglioni Hotels nel cuore di Firenze

A sottolineare la difficoltà nel giungere ad una comunicazione autentica in una società sempre più caratterizzata da contrasti, incomprensioni, dove l’individuo non trova la sua giusta collocazione, costretto a seguire tendenze e mode per non sentirsi escluso, è l’arte di ROBERTO BARNI, artista di fama internazionale, nato a Pistoia nel 1939 che sarà presente, grazie al sostegno della Galleria Poggiali di Firenze, nel terzo appuntamento con “Masterpieces” presso il Relais Santa Croce by Baglioni Hotels nel cuore di Firenze (via Ghibellina 87) con il lavoro “Colonna Bisbetica” (cm 280x50x50) realizzata nel 1998 visibile fino al tutto il periodo natalizio ad ingresso libero. Il progetto “Masterpieces” è un ideale viaggio nella storia dell’arte italiana del Novecento e contemporanea, attraverso i capolavori conservati dalle migliori gallerie toscane affiliate ad A.N.G.A.M.C. (Associazione Nazionale

Roberto Barni, la Colonna Bisbetica

Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea) che, a turno, espongono una delle loro opere.

Il Relais Santa Croce by Baglioni Hotels, gioiello della Collection 100% italiana Baglioni Hotels, fino al 18 febbraio 2019 accoglie il nuovo appuntamento di questa iniziativa artistica nata dalla collaborazione con l’A.N.G.A.M.C.

La Colonna Bisbetica di Barni in cui sono rappresentati uomini impegnati a mantenersi in equilibrio l’uno sopra l’altro posti in diversione opposta uno ad uno, era stata protagonista anche della mostra istituzionale “Le cose Vogliono Esistere” a Pietrasanta all’inizio del 2018 in cui le sculture monumentali di Barni erano collocate nella piazza del Duomo e nella lChiesa di Sant’Agostino.

L’opera è la più iconica dell’artista in cui il viandante è uno dei segni più emblematici nell’arte di Barni, disposto in colonna l’uno sull’altro in direzione opposta e alternata.

Sulla stessa scia anche in altre due opere “Doppia controversia” alta quasi cinque metri e “camminare in croce” esposte nella Basilica di Santa Maria dei Frari durante la Biennale di Venezia del 2017 affiora la difficoltà dell’uomo di trovare una collocazione e giungere ad un obiettivo. In questo emerge il bisogno di riconoscere l’identità dell’individuo, di definirla in una società che tende ad offuscarla: le sculture stanno ad indicare come l’energia attraversi ogni gesto, parola e azione. Come in “Camminare in croce”, anche in questa scultura si ritrova quel senso di smarrimento dell’uomo, di incapacità di trovare la propria strada nella posizione delle figure in atto di percorrere direzioni opposte.

Di alienazione, di incapacità ne gestire i beni materiali da parte dell’uomo Barni fa riferimento in altre sculture di grande spessore comunicativo quali “Capogiri d’Oro” del 2017 e “Atto muto”, la cui prima versione era stata presentata all’ingresso dei Giardini alla Biennale di Venezia del 1988. In “Capogiri d’oro” tre pedoni si trovano capovolti in una gabbia semi–conica a suggerire l’incapacità dell’uomo di gestire e controllare l’uso di tutto quanto è legato ai beni materiali e di consumo di cui sempre più sta diventando schiavo, mentre in “Atto Muto” dove tre uomini silenti reggono un piano circolare, si fa riferimento al fatto che ancora in un’epoca moderna dei robot, all’uomo siano assegnati dei compiti umili e alienanti.

Di impossibilità nel vedere il concretizzarsi di cambiamenti necessari in molti casi per un miglioramento e procedere avanti, è un’altra opera di Barni “Remare contro” dove i due rematori per la loro posizione impediscono alla barca (bagnarola) di procedere, E’ rappresentata l’immagine di un presente che non cambia: se da un lato il passato è lontano, dall’altro il futuro sembra irraggiungibile. Il passato rema contro il futuro perché non guarda avanti, e il futuro contro il passato bloccando il presente nella sua fissità immutabile nel tempo.

Silvana Lazzarino

Roberto Barni

Masterpieces: Natale con Barni

al Relais Santa Croce di Firenze

Ingresso libero

 

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Giovanni Kessler rientra in servizio nel ruolo di PM

Giovanni Kessler rientra in servizio nel ruolo di PM

Scempi: Per la serie Esopo news

Giovanni Kessler

Giovanni Kessler rientra in servizio nel ruolo di PM Scempi: Per la serie Esopo news

Il quotidiano l’Adige ha pubblicato con grande risalto ed enfasi la notizia del rientro in servizio, quale PM, del dott. Giovanni Kessler, dopo 18 anni di aspettativa politica.

Il giudice, qualunque giudice, ogni giudice, dovrebbe essere indipendente e libero nel suo giudizio e nel suo operato (anche di indagine), verso chiunque.

A tutela della sua indipendenza sono state stabilite una sere di guarentigie costituzionali.

Ma come può un cittadino avere la certezza che chi si è già schierato politicamente, abbracciando un’idea di parte ed un’ideologia di parte, sia ancora (o forse mai stato) indipendente ed imparziale, anche nella conduzione delle indagini e nel perseguire ogni reo (anche quelli della sua parte politica)?

Non è forse un caso di conflitto di interessi in danno della collettività?

Non è forse inopportuno che la legge consenta questa commistione di interessi personali e non tuteli i cittadini?

Forse sarebbe opportuno dare certezze ai cittadini e quindi impedire in radice il sorgere di dubbi e sospetti sull’imparzialità dei magistrati, stabilendo che i magistrati che dimostrano di aver scelto una parte (anche solo candidandosi) non possano più svolgere compiti giudiziari (sia quali PM che quali giudicanti)?

 

dott.ssa Mariapia Ciaghi

direttrice IL SEXTANTE

www.ilsextante.net

Editoria-Comunicazione-Eventi

via Calvet 14 38086 Pinzolo (TN)

via Fara Sabina 2 00199 Roma

mob: +39 3886315672

 

25 Settembre 2018

 

Esopo news

Esopo news tutto

Esopo news tutto

L’Italia dei play boy

Ordinanza DECORO della Città di Ischia

Once upon a time there was a bench in this park

G7 Ischia – G10 L’incredibile esiste!

UE: inizia il mercato degli “Stati”?

Esistono sindaci e Sindaci – Quiz ischitani

Grazie x aver pensato a noi!

Squallore e ipocrisia dittongo per insulsi cervelletti di face

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SUPER vaccino (din din?) – Per la serie Esopo news

Il vaccino sacro di Marcello Veneziani

Terremoto Isola d’Ischia: Affittasi a non residenti

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Scritto da Bruno Mancini

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Bruno Mancini scrittore

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

“Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

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Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini scrittore

Brevi commenti amichevoli ricavati dalle varie recensioni ai suoi libri pubblicati:

“Vedo una folla che si muove compatta verso un’unica meta guidata dagli incitamenti di colui che punta il dito ed una penna, che crea volti per i sentimenti.”

“…si fondono nell’intero componimento in una prospettiva ampia che contempla l’umano, l’umano cammino. Ed è una Commedia, una Commedia divina in chiave poetica, in versi che sento anche io estremamente dolorosi, con il preciso intento di affidarli alla penna , che non li disperda ma li urli e li renda in qualche modo eterni”.

“… lodo quel senso di eco lontano che riverbera le parole enfatizzandone i concetti”.

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”

“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”

“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”

“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”

“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”

“…seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”

“…lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”

“ Bella poesia, con alti picchi in termini d’emozione e intensità.”

“…sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”

“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”

“Ed io invece, Bruno, ho letto a ritroso, prima la seconda parte, bellissima, ed ora la seconda, altrettanto splendida. Senso o non senso è una poesia dal forte impatto emotivo. Giochi con il lessico e le iterazioni, che adoro, ed è questa una delle poesie più belle che abbia letto qui dentro, quel genere di poesia che cerco e difficilmente poi trovo.
Mi domando come mai non ti abbia scoperto prima, Poeta??!!”

“Una poetica lacerata e sfuggente…”

“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”

“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”

“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”

“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

“Sì, lasci molto lavoro a chi legge, eppure questo mi affascina della tua poesia, la afferri e ti sfugge: in essa ti perdi ed allora ti turba… e cerchi il senso e lo cogli e ti lascia poi subito in dubbio. Ma il dubbio stimola, ti coinvolge … Sperimentalismo? Se lo è, come credo, ben venga; io lo adoro.
Bravissimo. Vero artista.”

“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”

Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
Vederla piangere di gioia

Bruno Mancini

Info:

Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

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