Antonio D’Amore ASL NA 2 Nord

Esopo news:

Qualcosa non quadra (per noi) ma è ok (per altri)

A maggio del 2019, in piena stagione turistica di grande boom per l’isola d’Ischia, l’hotel Antares di Lacco Ameno cercava disparatamente clienti ai quali affittare le sue camere al prezzo di 5,99 euro a notte (cinque euro e 99 centesimi) così come risulta da un articolo pubblicato sul quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

Ischia e le offerte shock: 6,00 euro a notte in un hotel 3stelle

Ora, in un articolo di IDA TROFA

leggo che l’ASL NA 2 Nord di Antonio D’Amore

Antonio D'Amore

si vanta di aver stipulato un accordo che prevede il pagamento di 20 euro al giorno a persona e mi chiedo:

  • 1) Sono io che sono scemo e non so leggere?
    2) Si tratta di un’omonimia e sono due alberghi differenti?
    3) A Ischia il mese di marzo di un’annata di crisi profondissima (2020) è, per gli alberghi, più remunerativo del mese di maggio di un’annata boom (2019)?
    4) I soldi spesi dall’l’ASL NA 2 Nord di Antonio D’Amore non sono dei cittadini italiani ma sono ereditati con la clausola che debbano essere SPRECATI?
    5) Ida Trofa racconta panzane?
    6) Detto con un eufemismo: qualcosa non quadra (per noi) ma è ok (per altri)?

Esopo scommette un euro bucato che il politichese girerà la frittata e tutti continueranno a mangiare polpette.

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Scempi antologia a cura di Bruno Mancini e Roberta Panizza

Scempi antologia a cura di Bruno Mancini e Roberta Panizza

Scempi antologia

Scempi antologia a cura di Bruno Mancini e Roberta Panizza

Scempi antologia

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.
ISBN 9781471787751
Copyright Licenza di copyright standard
Edizione Prima
Editore Bruno Mancini
Pubblicato 15 luglio 2012
Lingua Italiano
Pagine 99
Rilegatura Copertina morbida con rilegatura termica
Inchiostro contenuto Bianco e nero
Peso 0,2 kg
Dimensioni (centimetri) Larghezza: 14,81, altezza: 20,98
Prodotto ID 20269534
Prezzo € 6,00
Stampa in 3-5 giorni feriali

Scempi antologia

Scempi antologia

Quando sarò pensiero
su cigli di visioni
dagli orizzonti nitidi
verso stele di mie antiche iscrizioni,
oppure anche
il tempo in cui sarò passione
nel buio ottuso
per lunghi sguardi amorosi
lasciati illanguidire dalle mie tristezze,
di certo o forse
il giorno che sarò ricordo
tra vociare arruffato
di vecchi amici alticci
sulle note matte delle mie sortite,
non posso, voglio,
quando sarò pensiero,
quando sarò pensiero
la docile coerenza
strappata a mani unite
dai cesti di delizie
per gli epigrammi delle tue certezze,
non posso, voglio,
il tempo in cui sarò passione,
il tempo in cui sarò passione
la mascherata tenerezza
oltre effimere apparenze
di abbracci mafiosi
interrata sotto il magna del tuo vulcano,
non posso, voglio,
il giorno che sarò ricordo,
il giorno che sarò ricordo
il giorno voglio
il nostro giorno voglio
intero
dal primo all’ultimo minuto
dal primo all’ultimo sorriso
dal primo all’ultimo tuo bacio.
Dalla raccolta di poesie “Non rubate la mia vita”.

Scempi antologia

APPUNTI PER ITINERARI TURISTICI
NELL’ISOLA D’ISCHIA
PER CONTO DELL’ENTE VALORIZZAZIONE ISCHIA

=============
Dovendo approntare, su ordinazione dell’E.V.I., un elenco
delle passeggiate turitiche e precipuamante di quelle più
riposte, allo scopo di indirizzare e ben guidare il forestiero
desideroso di conoscere le ricchezze dell’isola verso quei
luoghi che, per la loro caratteristica fisionomia o per la dovizia
di cose belle ed utili che detengono, assurgono a bellezze
naturali dell’isola d’Ischia, ed onde consentire all’E.V.I. la
possibilità di renderle accessibili curandone la manutenzione,
e rintracciabili mediante una apposita segnaletica, colgo
l’occasione per suggerire allo stesso E.V.I. di rendersi
interprete verso i Comuni della permanenza di una
toponomastica squisitamente indigena di alcune strade, e di
preoccuparsi, anche in sede di Piani Regolatori, di stabilire
certi punti fermi in materia di salvaguardia delle bellezze
naturali, che non possono non essere assunti come patrimonio
di tutti i cittadini dell’isola, affinché quel che rimane ancora
del ricco paesaggio d’Ischia non vada sottratto agli’isolani,
naturali prorpietari, o irrmediabilmente distrutto. Premetto
altresì che il compito che mi accingo a svolgere, a parte l’invito
dell’Ente promotore e richiedente, è decisamente dettato dalla
mia viva ansia di portare un valido contributo alla
conservazione e alla valorizzazione di valori inestimabili,
contro la dilagante mania di accaparramento privato e di
distruzione incosciente, le quali a lungo andare implicheranno
quelle stesse sorti economiche che oggi tanto avvantaggiano
l’isola, e, in un più ampio contesto, contribuiscono a mettere
in pericolo la stessa sopravvivenza dell’isolano. LA FONTE DI
NITRODI – LE CAVE – IL BELVEDERE DI CASTANITE
Indubbiamnete le valli, che nell’isola prendono il nome di
Cave per la loro più marcata incisività nel terreno tufaceo e
quasi per trarre origine dal deflusso delle acque piovane e
sorgive di cui sono il naturale veicolo, rappresentano una
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ricchezza estetica ed economica di primissimo piano. Perciò le
vie che portano alle Cave meritano particolare rilevo.
Via Nitrodi. Porta alle sorgenti di Nitrodi, in un angolo di
Cava Candiano. Da tempo un miserevole abbandono copre di
squallida negligenza questo luogo, un tempo sede di fiorente
sodalizio curativo a carattere religioso, e da poco divenuto
oggetto di una incontrollata speculazione, tristissima iattura,
mentre da quelle stesse forze speculative si sarebbe potuto
ot…..

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

DILA

Premi Otto milioni

Scempi antologia

Non sono un principe – Raccolta poetica di Bruno Mancini

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Ischia Castello Aragonese: sequestrato il “Maschio” dalla Guardia di Finanza

Ischia Castello Aragonese: sequestrato il “Maschio” dalla Guardia di Finanza

Ischia Castello Aragonese: sequestrato dalla Guardia di Finanza

Ischia Castello Aragonese: sequestrato il “Maschio”

La Guardia di Finanza ha effettuata un’eclatante operazione di contrasto alla criminalità di carattere finanziario e tributario.

Agli arresti domiciliari è stato posto il noto 77enne commercialista napoletano Alessandro Gelormini (che in passato ha lavorato come fiscalista per l’ex ministro Paolo Cirino Pomicino), Presidente del Consorzio Co.Tra.Sir. che gestisce il trasporto dei rifiuti tra l’isola d’Ischia e la Terraferma.

A tre imprenditori sono stati notificati gli arresti domiciliari per bancarotta ed evasione fiscale, tra i quali l’imprenditore Nicola D’Abundo, figura di primissimo piano nel settore dei trasposti marittimi operanti nel Golfo di Napoli.

Due militari della Guardia di Finanza sono indagati per corruzione, in quanto accusati di avere intascato una tangente da 4.000 euro da Gelormini affinché alterassero il contenuto di un verbale redatto all’esito di un controllo incrociato a carico di una società il cui titolare era cliente del commercialista.

Sono state sequestrate sette società, tra i cui beni risulta essere disponibile anche il “Maschio” del famoso Castello Aragonese di Ischia, simbolo dell’isola e meta continua di migliaia di visitatori.

In totale assomma a circa 40 milioni di euro il valore dei beni sequestrati.

Infatti, oltre alla porzione edificata sul Castello Aragonese di Ischia, sono stati  sequestrati anche un immobile nell’isola di Capri e vari stabili tra Napoli e Roma.

Ischia Castello Aragonese: sequestrato il “Maschio” dalla Guardia di Finanza

Ischia Castello Aragonese: sequestrato dalla Guardia di Finanza

A quanto pare l’indagine andrebbe collegata ad un’inchiesta nella quale è coinvolto un magistrato, Enrico Caria (finito agli arresti domiciliari ad aprile scorso con l’accusa di aver veicolato nomine di consulenze in cambio di favori) operante sia nella sezione fallimentare del tribunale di Napoli Nord e sia in quella di Santa Maria Capua Vetere.

Si tratta del primo bilancio, tuttora provvisorio, dell’operazione eseguita in queste ore della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord (Caserta) tramite la quale sono state svelate alcune attività di carattere criminali attuate dal notissimo professionista napoletano Alessandro Gerolmini, il quale, stando alle accuse, operava in modo tale da svuotare gli interi patrimoni di società in difficoltà finanziaria, praticamente ormai insolventi, prima di rendere formalmente attiva la dichiarazione di fallimento, commettendo, tra l’altro, anche una lunga serie di reati tributari.

Ischia Castello Aragonese: sequestrato

Il suddetto commercialista è inoltre accusato di aver versato un compenso monetario a due militari della Guardia di Finanza con il preciso scopo di indurli a modificare un verbale di accertamento che avrebbe potuto essere utilizzato dalla magistratura per denunciare in sede penale un suo cliente.

Pare, infine, come si legge in una nota diramata dalla Procura della Repubblica, che il commercialista abbia  “frodato lo stesso suo cliente trattenendo per sé parte dell’illecito compenso”.

La Procura della Repubblica di Napoli Nord rende noto che, in totale, allo stato dell’operazione, sono sette le società individuate dalla Guardia di Finanza detentrici di patrimoni illegali e che,  nei confronti dei due finanzieri, “sono in corso di esecuzione misure coercitive”.

Ischia Castello Aragonese: sequestrato dalla Guardia di Finanza

Ischia Castello Aragonese: sequestrato dalla Guardia di Finanza

Per Aurora volume terzo

Così o come

CAPITOLO TERZO

C’era una volta ed ora non c’è più, è una espressione di dolore dissimulato, la maniera atavica di considerare una perdita, qualsiasi essa sia stata, al pari di un accadimento ineluttabile, una forza del destino, una scelta divina, a secondo delle diverse dottrine alle quali ci si voglia rapportare.

C’era una volta ed ora non c’è più, è comunque una frase meno sferzante e dolorosa di: c’erano una volta ed ora non ci sono più.

Meno sotto tutti gli aspetti: quantità, certezze, valori.
Non sempre è possibile accertare, per singoli eventi, quanti siano stati coloro che “C’erano!”.

Nel tentativo d’identificare chi o cosa valga l’affetto che gli dedichiamo, e ne sia degno fino al punto da meritare l’inserimento nel nostro personale elenco speciale dei “C’erano!”, dobbiamo ricostruire molte difficili certezze.
Non sono certo che esista, per ogni situazione, uno specifico sistema adatto a farmi assegnare valore alle univoche diversità, nel caso in cui esse rappresentino i tanti o tante che “C’erano!”

“Così o come”: così trama e dubbio (sempre lui), o come da rivolo a torrente, il mio segreto addio saluta le PINETE D’ISCHIA.

C’erano.
Grazie ai miei amici ed ai miei nemici, se mai ne ho avuti degli uni e/o degli altri, le PINETE D’ISCHIA non ci sono più.

Proseguendo nella particolare marcia per l’avvicinamento alla efebica idea del racconto di uno spacco inciso tra le facce, di Ischia e degli ischitani, che ho amato in maniera inconsapevole, mi piombano addosso, scostumati, i canneti a ridosso delle distese sabbiose che merlavano con ricami inconsueti i bordi tra l’isola e il mare.

Era esaltante la solitudine di ascolti, tra venti e risacche, dei fruscii di lucertole verdognole e d’innocue bisce in contrappunti, duetti e contrasti con i battiti delle ali di calabroni simili ad elefanti, o di vespe ed api più veloci degli elicotteri modello da battaglia.

Ero lì.
Io c’ero.

Forse cercando vermi da usare come esche sulle trappole per uccelli, direbbe il diavoletto.
Assaporando la prima dose di una poesia drogante mai più dimenticata, direbbe il santarello.
Partecipando ad una irripetibile esplosione di schioppettante bellezza, direi io.
Così trama e dubbio, come da rivolo a torrente, il mio segreto addio saluta i CANNETI D’ISCHIA.
C’erano.

Grazie ai miei amici ed ai miei nemici, se mai ne ho avuti degli uni e/o degli altri, i CANNETI D’ISCHIA non ci sono più.

Vorrei poter cambiare almeno il corso delle mie giornate per farle iniziare dalla sera e cessare all’ora di pranzo, trasformando in sonno la pennichella pomeridiana, ed in attiva fioritura le faticose ore che le notti attuali concedono alle mie vibrazioni.

Questo racconto semplice come può essere la ricostruzione, mentre sono bendato, bendato, del mio profilo nasale, apparentemente svogliato, privo di fronzoli e inganni né più né meno di Cappuccetto Rosso, ma, in effetti, affaticato dai problemi che torcono i sogni in desideri, che intrecciano passioni ed affetti, ricordi e realtà, il nostro andare in carrozzella ed il tiro del cavallo, questo racconto mi chiamerebbe fazioso sfuggente incompleto se non menzionassi la perla nera di tutti gli abissi che sono stati perforati con malvagità ed abusivismo sulla pelle e nel cuore della mia isola.

L’orca marina uccide per sopravvivere.
Il leone marino di oltre due quintali, caccia con volteggi essenziali.

“Così o come” un rudere, nel tempo delle PINETE e dei CANNETI, il CASTELLO sprigionava il lezzo dei morti ammazzati in tentativi di conquiste e difese, i profumi di spezie cortigiane e principesche, gli odori unici ed irripetibili di mirti o di muschi trasportati da brezze contrastanti tra ceneri vulcaniche e spruzzi d’onde sfacciate, gli effluvi per nulla evanescenti di sterco di muli e cavalli, i vapori solfurei della grotta deposito per polveri da sparo, il fumo della bestia rosolata a fuoco lento nel cortile delle feste.

“Così o come” un simbolo, nel tempo delle PINETE e dei CANNETI, il CASTELLO scopriva senza civetteria il suo interno, ove, rinchiusi racchiusi socchiusi, mitiche alcove, ruderi anonimi, antiche fortezze e nuove prigioni, in alcune notti fungevano da segreto richiamo per giovani coppie in cerca d’ispiranti atmosfere amorose, nei giorni di festa si confacevano a lussureggiante baita per famiglie in gita domenicale con la classica frittatina di maccheroni avvolta in due piatti ed una salvietta, e, non tanto raramente, si prestavano ad accettare il ruolo di solitario rifugio per sperduti intellettuali scappati dai disincanti di schematici palazzi cittadini.

“Così o come” una gioia, nel tempo delle PINETE e dei CANNETI, il CASTELLO offriva la luminosità dei nostri orizzonti naturali sparsa senza ritegno sulle profonde tracce lasciate nella rocca maniero da eventi impetuosi e passionali. Per ora basta così!

CASTELLO ARAGONESE IL CASTELLO D’ISCHIA.

Volete un residence, un ascensore, un botteghino, un ristorante, un cannocchiale sul golfo, volete una scia di storia coperta da muraglie di cemento, volete un isolotto bucato come una gruviera, squassato da malte e laterizi, illuminato con i fari ed i laser dei by night, stordito da urli urlacci musica musicaccia, volete una Vostra eredità intangibile trasformata in affare turistico: ecco a Voi IL

CASTELLO ARAGONESE D’ISCHIA.
Oggi potete chiamarlo “IL CASTEL LETTO”.
Albergo a “?” stelle.
“Così” trama e dubbio, “come” da rivolo a torrente, il mio segreto addio saluta il:

VECCHIO BALUARDO ARAGONESE, CASTELLO D’ISCHIA.

C’era.
Grazie ai miei amici ed ai miei nemici, se mai ne ho avuti degli uni e/o degli altri, il CASTELLO ARAGONESE D’ISCHIA non c’è più.

Bruno Mancini

Chi incassa 5 MLD$ multa Facebook? Vergogna:Facebook lucra illegalmente su di NOIe “altri” ma non NOI incassano la multa da 5 MLD imposta dalla Federal Trade Commission (Ftc)!

Presidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Chi incassa 5 MLD$ multa Facebook? Vergogna:Facebook lucra illegalmente su di NOIe “altri” ma non NOI incassano la multa da 5 MLD imposta dalla Federal Trade Commission (Ftc)!

DILA

 Alla ricerca dei percome

Una serie di articoli di denuncia sociale.
Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate
amministrazioni dei beni pubblici.
E non solo.Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

Prezzo €12,00 (IVA esclusa)
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Chi incassa 5 MLD$ multa Facebook?

Chi incassa 5 MLD$ multa Facebook?

Per la serie Esopo news-

Scempio sociale e politico e amministrativo

Chi incassa 5 MLD$

Vergogna:

Facebook lucra illegalmente su di NOI,
e “altri” ma non NOI incassano la multa da 5 MLD
imposta dalla Federal Trade Commission (Ftc)!

E così i nostri dati sensibili saranno merce di profitto per due organizzazioni, prima fb e poi FTC.

E così saremo truffati due volte!

Chi incassa 5 MLD$ multa Facebook?

Multa da 5MLD$ per Facebook.

La FTC (Federal Trade Commission) ha votato l’approvazione di un accordo con il leader dei social network che prevede la sanzione record di 5MLD$ per le sue violazioni della privacy.

La sanzione prevede anche nuovi controlli e nuove restrizioni utili a garantire futura protezione dei dati personali degli utenti attivi nel socia Facebook.

Tali dettagli, non si capisce perché, sono rimasti al momento riservati.

Il percorso giuridico della multa non è completamente terminato. Il dossier, infatti, ora viene tramesso al Dipartimento della Giustizia, che dovrebbe finalizzarlo.

Tuttavia, il Ministero molto raramente apportate revisioni dsignificative.

L’indagine era scattata dopo la scoperta che i dati di molti milioni di utenti fb, senza il loro consenso, erano pervenuti a una società di consulenza elettorale.

Durante l’inchiesta sono stati rilevate ulteriori violazioni della privacy da parte di Facebook nel campo del trattamento dei dati personali.

Bruno Mancini

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Presidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Chi incassa 5 MLD$ multa Facebook? Vergogna:Facebook lucra illegalmente su di NOIe “altri” ma non NOI incassano la multa da 5 MLD imposta dalla Federal Trade Commission (Ftc)!

DILA

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