Taglia da un milione di dollari su vladimir putin.

Taglia da un milione di dollari su vladimir putin

Per la serie Esopo news

Una taglia da un milione di dollari è stata messa sulla testa di vladimir putin.

A Promettere tale compenso è stato un uomo d’affari russi, attualmente residente negli Stati Uniti d’America, che si chiama Alex Konanykhin.

La taglia verrà consegnata a chi farà arrestare vladimir putin con la incriminazione di criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale

Nel comunicato di Alex Konanykhin con il quale specifica la sua determinazione ad offrire la taglia da un milione di dollari a chi farà arrestare vladimir putin è scritto che la taglia sarà consegnata a: “Qualsiasi agente di polizia che, adempiendo al proprio dovere costituzionale, arresti Putin come criminale di guerra ai sensi delle leggi russe e internazionali”.

In un post sulla piattaforma social LinkedIn Alex Konanykhin ha scritto che: “Putin non è il presidente russo poiché è salito al potere come risultato di un’operazione speciale di esplosioni di condomini in Russia, ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori“.

Alex Konanykhin, in un post su Facebook ha scritto: “Prometto di ricompensare con un milione di dollari gli ufficiali che, nell’adempimento del loro dovere costituzionale, arresteranno Putin come criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale”.

Taglia da un milione di dollari su vladimir putin

Alex Konanykhin ha illustrato il suo messaggio aggiungendovi la foto di Putin ricercato “‘vivo o morto per omicidio di massa”.

I post di Alex Konanykhin messo per annunciare la taglia di un milione di dollari sulla testa di vladimir putin continua  con questa frase: “Come cittadino russo di etnia russa vedo come mio dovere morale facilitare la denazificazione della Russia. Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’Orda di Putin”.

LA CACCIA ALL’UOMO è iniziata…

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Ischia senza acqua potabile

Ischia senza acqua potabile

Per la serie Esopo news

Da alcune ore siamo senza acqua potabile in molte strade della zona centrale della Città di Ischia.

Ovviamente, come è consuetudine delle amministrazioni incivili, nessun tipo di avviso è stato comunicato agli utenti, ossia ai cittadini sudditi.

Ischia senza acqua potabile

28 febbraio 2022 ore 21.00

Bruno Mancini

 

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Presidio di protesta presso Ufficio INPS

Presidio di protesta presso Ufficio INPS

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ischia 23 febbraio 2022

CS Gennaro Savio

Presidio di protesta presso Ufficio INPS

FACCIAMO GIRARE TRA LE CHAT E I GRUPPI WHATSAPP E MESSENGER L’APPELLO A PARTECIPARE AL PRESIDIO DI PROTESTA CHE VENERDI’ ALLE ORE 9.00 SI TERRA’ ALL’ESTERNO DELL’UFFICIO INPS DI ISCHIA AUMENTI DEI PREZZI, POVERTA’ DILAGANTE E VERGOGNOSI RITARDI NEL PAGAMENTO DELLA NASPI: VENERDI’ MATTINA NEL PIAZZALE ANTISTANTE L’INPS DI ISCHIA PONTE, PRESIDIO DI PROTESTA DEL “COMITATO DI LOTTA DEI LAVORATORI STAGIONALI E NON DELL’ISOLA D’ISCHIA” di Gennaro Savio*

Spaventoso aumento dei prezzi e dell’inflazione.

In Italia galoppa irrefrenabile la crisi economica e con essa la povertà dilagante che colpisce milioni di famiglie che mentre sino a qualche anno fa riuscivano a stento ad arrivare a fine mese, oggi sono costrette ad indebitarsi persino per pagare le tasse o per fare la spesa tanto continua ad aumentare la perdita del potere d’acquisto dei salari che in Italia negli ultimi decenni sono diminuiti, al contrario di quanto avvenuto nei paesi di tutto il mondo dove sono progressivamente aumentati.

E parliamo di famiglie dove almeno uno dei componenti dispone di un lavoro a tempo indeterminato, per tutti gli altri nuclei familiari, invece, dove il lavoro è saltuario o precario, si è già sprofondati nello stato di povertà.

Solo nel primo trimestre del 2022 sono stati spaventosi i prezzi di luce e gas: +55% per l’elettricità e +41,8% per il gas, con l’inflazione che ha superato il 4% per un aumento del costo della vita pari a 1.407 euro l’anno per famiglia.

E se in Italia la situazione economica per le famiglie diventa a dir poco drammatica, non esageriamo se diciamo che sull’isola d’Ischia sta diventando tragica.

Infatti al contrario di chi lavora in città, sull’isola Verde si vive perlopiù di lavoro stagionale, ovvero precario a vita visto che al massimo si è occupati per solo cinque, sei mesi all’anno con l’aggravante che al contrario del passato, da qualche anno a questa parte nei mesi invernali non si ha più diritto all’indennità di disoccupazione di sei mesi che è stata dimezzata dall’introduzione della Naspi che, incredibile a dirsi, nonostante si sia ridotta ad una vera e propria elemosina di Stato, l’INPS ne ritarda il pagamento con tempi biblici.

Infatti sono migliaia i lavoratori ischitani che si sono visti approvare la domanda Naspi, ma non hanno ancora percepito un centesimo di euro.

Contro lo spropositato aumento dei prezzi e del costo della vita, per chiedere con forza lavoro dignitoso annuale e non stagionale e sfruttato e per pretendere dall’Inps il puntuale pagamento della Naspi da portare a sei mesi così com’era ai tempi dell’indennità di disoccupazione, venerdì prossimo 25 febbraio 2022 a partire dalle ore 9.00, il “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’isola d’Ischia” terrà un presidio di protesta nel piazzale antistante l’Ufficio INPS di Ischia Ponte.

*Presidente del “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’isola d’Ischia

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