20240617 DILA APS – IL DISPARI

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Attestati di ringraziamento

Da sinistra nella foto, Giampiero Simonelli attore, Ines Farinelli scrittrice attrice, Isabella de Paz regista, Caterina Novak cantante scrittrice, Dalila Boukhalfa Direttrice DILA APS x continente Africa, Rita Pompei astrologa, Evaldo Cavallaro psicoterapeuta esperto di ipnosi, Giancarlo Villani attore, Walter Maldacea filosofo, Alberto Macchi regista scrittore, tutti premiati il giorno 8 giugno 2024 nel salotto culturale Interno 4 di Roma dall’attrice Chiara Pavoni, Vicepresidente DILA APS.
Gli attestati, realizzati in seta fotografica, esprimono il ringraziamento da parte dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con Testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, Associazione culturale italo algerina ADA di Dalila Boukhalfa, Casa Editrice IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi, Magazine trimestrale EUDONNA di Mariapia Ciaghi, Accademia Internazionale LA SPONDA di Benito Corradini, CENTRO COMUNITARIO PUECHER di Giuseppe Deiana, Associazione ARTE DEL SUONARE di Maria Luisa Neri, Salotto culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni, e con i Patrocini delle città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli, per il lustro dato (in maniera del tutto gratuita) ai progetti artistici e culturali di DILA APS.
Il testo dice:
A… come Attestato di partecipazione eventi DILA APS – Maggio dei Libri 2024 – e come Membro
Giuria 13a edizione Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI – 2024.
Roma 8 giugno 2024
Chiara Pavoni
Vicepresidente DILA APS

20240617 DILA APS – IL DISPARI

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20240610 DILA APS

20240610 DILA APS – IL DISPARI

Luciana Capece | NOTA CRITICA ALLA MOSTRA FOTOGRAFICA DELL’ARTISTA ROCCO SCATTINO

Il Maestro della Fotografia ROCCO SCATTINO di Matera, con imperituro estro, focalizza in bianco e nero la sovranità della natura.

Cattura documenti reali, attraverso il suo obiettivo con impegno e valutazione ad ogni scatto, ove rende loro giustizia nell’ammirarli.

Un puro ricercatore d’essenza!

Uno sviluppo artistico che ne decreta e ne conferma le memorie del tempo.

Con i quattro ELEMENTI categorici al fine della vita del pianeta.

ACQUA – ARIA – FUOCO – TERRA!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

Foto professionalmente interpretate dalla straordinaria Attrice- Modella CHIARA PAVONI

IMPERATRICE DI BELLEZZA MOZZAFIATO!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

ACQUA

Come fonte primaria di  sopravvivenza necessita con i suoi criteri di distribuzione al perfetto tempio del creato.

Uno scatto dell’Artista Rocco Scattino che vede nello scorrere linfatico quel meccanismo riproduttivo che come una gemma preziosa, quasi a vestitura, seduce e avvolge con eleganza il corpo, ben raffigurato dalla Modella in posa Chiara Pavoni.

Eguale a una cascata che stimola carisma e carezze, levigando la mappa della pelle e le sinuose forme.

Simboleggiando anche l’ancestrale origine del peccato, per una catarsi di purificazione che apporta al ricordo battesimale.

L’acqua è un elemento che vanta di protagonismo mitologico, ove si narra che tra argentate striature e specchiati raggi solari… proprio da schiumosa sostanza marina nacque la bella AFRODITE.

La sensualità trasmessa richiama le regole dell’universo poste ALL’ESSERE UMANO nel rispettoso sintonico vivere della natura… culla di lievitazione di semi per frutti planetari.

ARIA

Come simbolo di respiro totale, nutre l’anima e ogni forma di vita.

Scatena scosse di brividi con una mescolanza d’immaginazione.

Un focus fotografico del Grande Maestro Rocco Scattino che incastona l’aria nei suoi colori scuri l’aria occupata tra spazio e atmosfera, ove l’ossigeno ne acquisisce il rumore del vento per rinnovato ricambio costante.

Mentre nel silenzio marcato intrappola l’eco, imprigionandola, dove il grigiore del manto nuvoloso si alterna coi bagliori sfavillanti d’un sole acceso.

La bravissima Attrice Chiara Pavoni nè annusa il profumo naturale, ostentando la sua impeccabile bellezza nel vuoto che la circonda.

Un vero quadro d’Autore di sensoriale stato d’animo, grata a svelarvi con successo in segno di riconoscimento verso l’immenso.

Come testimonianza al teatro della vita!

Quasi a raccontare col nudo corpo, eguale a un libro aperto, le glorie di un tempo fervido… la lungimirante beltà e giovinezza immortale senza mai sbiadire!

FUOCO

Nella sublime cornice della mappatura terrestre, col suo nudo artistico come una Dea, simile a MEDUSA, sensuale e attraente con una testa incoronata di peperoncini… la Modella  espone un vulcano e forbito erotismo, emblema d’un Fuoco acceso.

Trascendente dalle viscere d’un Sud che intercala la sua Arte Culinaria, tipica della Cultura appartenente, ove prospera  l’immaginazione focosa, paragonata alla vita che arde al braciere dell’amore, come fiamma passionale di desiderio, agli occhi del Maestro Rocco Scattino per sottolineare l’espediente che porta al trionfo dell’amore, accentuato dalla meravigliosa e superba performance dell’Attrice – Modella Chiara Pavoni.

Una fioritura d’energia che trova alleato un cuore innamorato, voglioso di baci, dal sentimento non contaminato.

TERRA

In uno slancio liberatorio, spoglia come al nascere, la Musa Chiara Pavoni racchiude con il suo

corpo, quasi embrionale e sdraiata con le carni che aderiscono al suolo, la proiezione dettata dal Genio della Fotografia Rocco Scattino per far notare mai un abbandono, bensì una protezione della Divina MADRE NATURA che, come un grembo materno, serbi a LEI dediche di Albe e Tramonti di fuoco.

Con un richiamo gestuale in quanto Genitrice e Protettrice da saziarne le vene!

Custodendo L’ARTE DI DIO e il mistero a ELLA connessi, senza mai sbilanciare il ruolo di DONNA come ESSENZA PRIMARIA, ma da abitare il suo ventre terrestre da esperta osservatrice, per determinarne il magistrale diritto d’essere ascoltata come Madre TERRA dalla diletta figlia.

Altrimenti a nulla apporterà il seguito della Genesi Umana.

Prova inconfutabile di un contatto pragmatico.

LUCIANA CAPECE Scrittrice- Poetessa -Saggista- Aforista- Prefatrice- Critico Letterario- Critico Teatrale- Recensora 

20240610 DILA APS – IL DISPARI

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DILA

NUSIV

 

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Luciana Capece | NOTA CRITICA ALLA MOSTRA FOTOGRAFICA DELL’ARTISTA ROCCO SCATTINO

Il Maestro della Fotografia ROCCO SCATTINO di Matera, con imperituro estro, focalizza in bianco e nero la sovranità della natura.

Cattura documenti reali, attraverso il suo obiettivo con impegno e valutazione ad ogni scatto, ove rende loro giustizia nell’ammirarli.

Un puro ricercatore d’essenza!

Uno sviluppo artistico che ne decreta e ne conferma le memorie del tempo.

Con i quattro ELEMENTI categorici al fine della vita del pianeta.

ACQUA – ARIA – FUOCO – TERRA!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

Foto professionalmente interpretate dalla straordinaria Attrice- Modella CHIARA PAVONI

IMPERATRICE DI BELLEZZA MOZZAFIATO!

20240610 DILA APS – IL DISPARI

ACQUA

Come fonte primaria di  sopravvivenza necessita con i suoi criteri di distribuzione al perfetto tempio del creato.

Uno scatto dell’Artista Rocco Scattino che vede nello scorrere linfatico quel meccanismo riproduttivo che come una gemma preziosa, quasi a vestitura, seduce e avvolge con eleganza il corpo, ben raffigurato dalla Modella in posa Chiara Pavoni.

Eguale a una cascata che stimola carisma e carezze, levigando la mappa della pelle e le sinuose forme.

Simboleggiando anche l’ancestrale origine del peccato, per una catarsi di purificazione che apporta al ricordo battesimale.

L’acqua è un elemento che vanta di protagonismo mitologico, ove si narra che tra argentate striature e specchiati raggi solari… proprio da schiumosa sostanza marina nacque la bella AFRODITE.

La sensualità trasmessa richiama le regole dell’universo poste ALL’ESSERE UMANO nel rispettoso sintonico vivere della natura… culla di lievitazione di semi per frutti planetari.

ARIA

Come simbolo di respiro totale, nutre l’anima e ogni forma di vita.

Scatena scosse di brividi con una mescolanza d’immaginazione.

Un focus fotografico del Grande Maestro Rocco Scattino che incastona l’aria nei suoi colori scuri l’aria occupata tra spazio e atmosfera, ove l’ossigeno ne acquisisce il rumore del vento per rinnovato ricambio costante.

Mentre nel silenzio marcato intrappola l’eco, imprigionandola, dove il grigiore del manto nuvoloso si alterna coi bagliori sfavillanti d’un sole acceso.

La bravissima Attrice Chiara Pavoni nè annusa il profumo naturale, ostentando la sua impeccabile bellezza nel vuoto che la circonda.

Un vero quadro d’Autore di sensoriale stato d’animo, grata a svelarvi con successo in segno di riconoscimento verso l’immenso.

Come testimonianza al teatro della vita!

Quasi a raccontare col nudo corpo, eguale a un libro aperto, le glorie di un tempo fervido… la lungimirante beltà e giovinezza immortale senza mai sbiadire!

FUOCO

Nella sublime cornice della mappatura terrestre, col suo nudo artistico come una Dea, simile a MEDUSA, sensuale e attraente con una testa incoronata di peperoncini… la Modella  espone un vulcano e forbito erotismo, emblema d’un Fuoco acceso.

Trascendente dalle viscere d’un Sud che intercala la sua Arte Culinaria, tipica della Cultura appartenente, ove prospera  l’immaginazione focosa, paragonata alla vita che arde al braciere dell’amore, come fiamma passionale di desiderio, agli occhi del Maestro Rocco Scattino per sottolineare l’espediente che porta al trionfo dell’amore, accentuato dalla meravigliosa e superba performance dell’Attrice – Modella Chiara Pavoni.

Una fioritura d’energia che trova alleato un cuore innamorato, voglioso di baci, dal sentimento non contaminato.

TERRA

In uno slancio liberatorio, spoglia come al nascere, la Musa Chiara Pavoni racchiude con il suo

corpo, quasi embrionale e sdraiata con le carni che aderiscono al suolo, la proiezione dettata dal Genio della Fotografia Rocco Scattino per far notare mai un abbandono, bensì una protezione della Divina MADRE NATURA che, come un grembo materno, serbi a LEI dediche di Albe e Tramonti di fuoco.

Con un richiamo gestuale in quanto Genitrice e Protettrice da saziarne le vene!

Custodendo L’ARTE DI DIO e il mistero a ELLA connessi, senza mai sbilanciare il ruolo di DONNA come ESSENZA PRIMARIA, ma da abitare il suo ventre terrestre da esperta osservatrice, per determinarne il magistrale diritto d’essere ascoltata come Madre TERRA dalla diletta figlia.

Altrimenti a nulla apporterà il seguito della Genesi Umana.

Prova inconfutabile di un contatto pragmatico.

LUCIANA CAPECE Scrittrice- Poetessa -Saggista- Aforista- Prefatrice- Critico Letterario- Critico Teatrale- Recensora 

20240610 DILA APS – IL DISPARI

20240610 DILA APS – IL DISPARI

20240603 DILA APS

20240603 DILA APS – IL DISPARI
I SOGNI DELLE PIETRE: UN VIAGGIO POETICO TRA RADICI E ORIZZONTI
INTERVISTA DI MARIAPIA CIAGHI AD ALEXANDRA FIRITA

In un’intervista coinvolgente rilasciata dalla poetessa Firita in esclusiva per la pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto da Gaetano Di Meglio, esploriamo il mondo della poesia e scopriamo l’importanza dell’Associazione DILA APS.

20240603 DILA APS – IL DISPARI

D- La tua poesia si distingue per la fusione di esperienze culturali diverse. In che modo le tue radici rumene e la vita in Italia hanno influenzato la tua scrittura?
R- Sono nata in una terra bellissima e ricca, un paese che si affaccia sul Danubio, circondato dalle maestose montagne dei Carpazi e bagnato dal Mar Nero, noto agli antichi romani con il nome di Dacia. Questa esperienza mi ha permesso di adattarmi, integrare e valorizzare le mie radici rumene e italiane, creando un ponte tra due mondi che si riflette nelle mie opere.

D- Nei tuoi versi si coglie la tua capacità di creare versi liberi che non cedono allo sperimentalismo, mantenendo una nitidezza formale. Come riesci a bilanciare libertà espressiva e rigore formale nella tua poesia?
R- Creare versi liberi senza che essi perdano la loro coesione è probabilmente dovuto al mio carattere “ribelle”, che si lascia guidare solo dalla pura ispirazione. Per me, la poesia è un’entità viva che vuole sedersi accanto a me e accompagnarmi nel mio viaggio nel mondo. È così che riesco a esprimere la mia voce in modo autentico e a conferire alla mia poesia una certa eleganza e profondità.

D- Le tue poesie sembrano semplici a una prima lettura, ma nascondono una profondità filosofica. Puoi parlarci del processo creativo che porta a questa apparente semplicità, ricca di significato?
R- La semplicità è un tratto distintivo della mia scrittura, così come la sincerità.
Anche nella mia lingua madre, il rumeno, preferisco utilizzare parole semplici che raccontano molto, capaci di evocare una molteplicità di immagini, suggestioni e riflessioni.
È come portare alla luce le mille sfaccettature di un diamante, un lavoro instancabile che unisce l’arte dell’artigiano con la potenza della natura.
La mia poesia in italiano, pensata e scritta in questa lingua e tradotta successivamente in rumeno,
riflette questa stessa semplicità, con parole chiare e dirette che rendono il discorso poetico accessibile e meno denso.
Le mie poesie sono ricche di immagini che conferiscono loro un significato profondo, creando connessioni e trasportando il lettore in un luogo dove le muse danno vita alla poesia.
Spesso mi chiedo quale sia il vero nucleo di emozione o pensiero che ha generato una frase, contenente tutta la chiave della poesia, e mi sforzo di renderlo visibile attraverso il testo.
Il mio processo creativo abbraccia anche una dimensione filosofica, esplorando le grandi domande della vita e dell’esistenza umana, e cercando di trasmettere queste riflessioni attraverso i miei versi, offrendo al lettore un dialogo e nuove dimensioni da esplorare che vanno oltre le parole scritte sulla pagina.

20240603 DILA APS – IL DISPARI

D- Utilizzi spesso immagini quotidiane e sentimentali. Come scegli queste immagini e come riesci a trasformarle in strumenti di conoscenza e consapevolezza?
R- Quando scelgo queste immagini, mi baso sulle esperienze che mi hanno suscitato una profonda riflessione sulla vita, sulle relazioni umane o sui temi importanti della società. Cerco sempre di andare oltre l’apparenza delle immagini, cercando sensi nascosti o simbolici che mi permettano di comprendere me stessa e il mondo che mi circonda.

D- La tua opera è caratterizzata da una forte impronta femminile e biografica. Qual è l’importanza del vissuto personale e delle esperienze delle donne nella tua poesia?
R- Sono cresciuta in un ambiente dominato dalle donne, ciascuna con le proprie battaglie e aspirazioni. Le storie e le esperienze delle donne che mi circondano sono scolpite nel mio DNA e nell’anima. Le mie poesie riflettono le sfide, le gioie e le lotte che le donne affrontano quotidianamente.

D- In Anonime donne scrivi: “Sono una di mille migliaia di donne anonime/ al mondo che lavora per guarire l’eternità”. Cosa significa per te la libertà e come la esprimi nella tua poesia?
R- La libertà per me è la possibilità di esprimere pienamente se stessi, senza timore di giudizio o restrizioni.
Nella mia poesia, celebro l’emancipazione delle donne, raccontando le storie di coloro che vengono spesso ignorate o sottovalutate dalla società.
In Anonime donne, mi identifico con le migliaia di donne anonime che lavorano per guarire l’eternità, esprimendo solidarietà e rispetto per il potere del mondo femminile.
Ognuna di noi ha un ruolo nel plasmare il mondo,e nella mia poesia cerco di dare voce alla forza e alla bellezza delle donne che lavorano silenziosamente per un futuro migliore.

D- Credi fermamente nel potere salvifico della poesia. Come ti ha aiutato nei momenti difficili e come pensi possa aiutare gli altri?
R- La poesia è stata per me un rifugio emotivo e spirituale nei momenti bui della vita. Le parole poetiche mi hanno permesso di connettermi alle emozioni profonde, di trovare conforto e speranza, e di esplorare il mio mondo interiore.

D- Quali sono i temi che vorresti esplorare nei tuoi futuri lavori poetici?
R- Sono interessata ad affrontare temi legati alla società contemporanea, come l’alienazione, l’isolamento e la ricerca dell’identità in un mondo sempre più globalizzato e tecnologico. Sono aperta alle nuove ispirazioni e alle scoperte lungo il mio percorso creativo, lasciando che la poesia mi guidi in nuove direzioni.

D- Sei a conoscenza dell’Associazione DILA APS a Ischia? Sarebbe tuo gradimento presentare il tuo libro in questa splendida località?
R– Durante il Bookcity di Milano, ho conosciuto l’Associazione DILA APS e le sue iniziative.
Il 25 maggio a Roma ho presentato il mio libro alla Galleria Arte Sempione dove era presente anche la Presidente dell’Associazione ADA (Associazione Donne Algerine) Dalila Boukhalfa che collabora con DILA APS.
Sarei onorata di presentare il mio libro presso la biblioteca Antoniana di Ischia, un privilegio che accoglierei con gratitudine.

DILA

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20240603 DILA APS – IL DISPARI

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I SOGNI DELLE PIETRE: UN VIAGGIO POETICO TRA RADICI E ORIZZONTI
INTERVISTA DI MARIAPIA CIAGHI AD ALEXANDRA FIRITA

In un’intervista coinvolgente rilasciata dalla poetessa Firita in esclusiva per la pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto da Gaetano Di Meglio, esploriamo il mondo della poesia e scopriamo l’importanza dell’Associazione DILA APS.

20240603 DILA APS – IL DISPARI

D- La tua poesia si distingue per la fusione di esperienze culturali diverse. In che modo le tue radici rumene e la vita in Italia hanno influenzato la tua scrittura?
R- Sono nata in una terra bellissima e ricca, un paese che si affaccia sul Danubio, circondato dalle maestose montagne dei Carpazi e bagnato dal Mar Nero, noto agli antichi romani con il nome di Dacia. Questa esperienza mi ha permesso di adattarmi, integrare e valorizzare le mie radici rumene e italiane, creando un ponte tra due mondi che si riflette nelle mie opere.

D- Nei tuoi versi si coglie la tua capacità di creare versi liberi che non cedono allo sperimentalismo, mantenendo una nitidezza formale. Come riesci a bilanciare libertà espressiva e rigore formale nella tua poesia?
R- Creare versi liberi senza che essi perdano la loro coesione è probabilmente dovuto al mio carattere “ribelle”, che si lascia guidare solo dalla pura ispirazione. Per me, la poesia è un’entità viva che vuole sedersi accanto a me e accompagnarmi nel mio viaggio nel mondo. È così che riesco a esprimere la mia voce in modo autentico e a conferire alla mia poesia una certa eleganza e profondità.

D- Le tue poesie sembrano semplici a una prima lettura, ma nascondono una profondità filosofica. Puoi parlarci del processo creativo che porta a questa apparente semplicità, ricca di significato?
R- La semplicità è un tratto distintivo della mia scrittura, così come la sincerità.
Anche nella mia lingua madre, il rumeno, preferisco utilizzare parole semplici che raccontano molto, capaci di evocare una molteplicità di immagini, suggestioni e riflessioni.
È come portare alla luce le mille sfaccettature di un diamante, un lavoro instancabile che unisce l’arte dell’artigiano con la potenza della natura.
La mia poesia in italiano, pensata e scritta in questa lingua e tradotta successivamente in rumeno,
riflette questa stessa semplicità, con parole chiare e dirette che rendono il discorso poetico accessibile e meno denso.
Le mie poesie sono ricche di immagini che conferiscono loro un significato profondo, creando connessioni e trasportando il lettore in un luogo dove le muse danno vita alla poesia.
Spesso mi chiedo quale sia il vero nucleo di emozione o pensiero che ha generato una frase, contenente tutta la chiave della poesia, e mi sforzo di renderlo visibile attraverso il testo.
Il mio processo creativo abbraccia anche una dimensione filosofica, esplorando le grandi domande della vita e dell’esistenza umana, e cercando di trasmettere queste riflessioni attraverso i miei versi, offrendo al lettore un dialogo e nuove dimensioni da esplorare che vanno oltre le parole scritte sulla pagina.

20240603 DILA APS – IL DISPARI

D- Utilizzi spesso immagini quotidiane e sentimentali. Come scegli queste immagini e come riesci a trasformarle in strumenti di conoscenza e consapevolezza?
R- Quando scelgo queste immagini, mi baso sulle esperienze che mi hanno suscitato una profonda riflessione sulla vita, sulle relazioni umane o sui temi importanti della società. Cerco sempre di andare oltre l’apparenza delle immagini, cercando sensi nascosti o simbolici che mi permettano di comprendere me stessa e il mondo che mi circonda.

D- La tua opera è caratterizzata da una forte impronta femminile e biografica. Qual è l’importanza del vissuto personale e delle esperienze delle donne nella tua poesia?
R- Sono cresciuta in un ambiente dominato dalle donne, ciascuna con le proprie battaglie e aspirazioni. Le storie e le esperienze delle donne che mi circondano sono scolpite nel mio DNA e nell’anima. Le mie poesie riflettono le sfide, le gioie e le lotte che le donne affrontano quotidianamente.

D- In Anonime donne scrivi: “Sono una di mille migliaia di donne anonime/ al mondo che lavora per guarire l’eternità”. Cosa significa per te la libertà e come la esprimi nella tua poesia?
R- La libertà per me è la possibilità di esprimere pienamente se stessi, senza timore di giudizio o restrizioni.
Nella mia poesia, celebro l’emancipazione delle donne, raccontando le storie di coloro che vengono spesso ignorate o sottovalutate dalla società.
In Anonime donne, mi identifico con le migliaia di donne anonime che lavorano per guarire l’eternità, esprimendo solidarietà e rispetto per il potere del mondo femminile.
Ognuna di noi ha un ruolo nel plasmare il mondo,e nella mia poesia cerco di dare voce alla forza e alla bellezza delle donne che lavorano silenziosamente per un futuro migliore.

D- Credi fermamente nel potere salvifico della poesia. Come ti ha aiutato nei momenti difficili e come pensi possa aiutare gli altri?
R- La poesia è stata per me un rifugio emotivo e spirituale nei momenti bui della vita. Le parole poetiche mi hanno permesso di connettermi alle emozioni profonde, di trovare conforto e speranza, e di esplorare il mio mondo interiore.

D- Quali sono i temi che vorresti esplorare nei tuoi futuri lavori poetici?
R- Sono interessata ad affrontare temi legati alla società contemporanea, come l’alienazione, l’isolamento e la ricerca dell’identità in un mondo sempre più globalizzato e tecnologico. Sono aperta alle nuove ispirazioni e alle scoperte lungo il mio percorso creativo, lasciando che la poesia mi guidi in nuove direzioni.

D- Sei a conoscenza dell’Associazione DILA APS a Ischia? Sarebbe tuo gradimento presentare il tuo libro in questa splendida località?
R– Durante il Bookcity di Milano, ho conosciuto l’Associazione DILA APS e le sue iniziative.
Il 25 maggio a Roma ho presentato il mio libro alla Galleria Arte Sempione dove era presente anche la Presidente dell’Associazione ADA (Associazione Donne Algerine) Dalila Boukhalfa che collabora con DILA APS.
Sarei onorata di presentare il mio libro presso la biblioteca Antoniana di Ischia, un privilegio che accoglierei con gratitudine.

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20240527 DILA APS – IL DISPARI

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Le serate della poesia e dell’arte

e l’omaggio a  Nick Pantalone

Alla Biblioteca Antoniana di Ischia, in continuità con la tradizione di apertura a manifestazioni ed eventi, che vanno oltre il suo stretto compito istituzionale di consentire la consultazione di libri e raccolte, secondo i criteri adottati dalla impareggiabile direttrice Lucia Annicelli, si sono svolte 3 serate dedicate al mondo di fuori, al quale la Biblioteca stessa poi attinge per rinnovarsi, per accrescere il suo bagaglio di conoscenze, di esperienze e di proposte:

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Lunedì 20 maggio 2024

Serata dedicata alla commemorazione di Nick Pantalone, musicista ischitano recentemente scomparso, la cui storia ci ha riportato ai favolosi e irripetibili anni ’60, col seguito traballante degli anni ’70, fino a stemperarsi negli anni ’80, come riconosciuto dai teenagers (allora non si usava questo termine) e dai ventenni di quei tempi, ma anche dalle generazioni successive che, nelle attuali discoteche, non mancano di richiedere e lasciarsi attrarre, anche dalle canzoni e dai motivi musicali che hanno mezzo secolo in più, rispetto ad oggi.

Sono stati ricordati aneddoti ed episodi significativi della sua vita musicale e della quotidianità, da suoi amici e compagni di avventura, musicisti che hanno suonato con lui o sono stati suoi allievi, in presenza di un folto pubblico, tra cui i suoi familiari e molti suoi estimatori fin dai primi tempi, o degli ultimi tempi, per averlo conosciuto solo recentemente.

Filmati dei suoi recital a Ischia e in giro per il mondo, e canzoni dal vivo a lui dedicate o provenienti dal suo repertorio, hanno arricchito la serata.

Rossella Continisio ha emozionato tutti, facendoci ascoltare “Gigi” di Fabio Concato, accompagnandosi con la chitarra.

Luciano Greco, con la sua chitarra, ci ha regalato parole e note di “Scampia”, da lui stesso musicata, su testo di Alberto Liguoro, il sottoscritto, e “Pescatore di note” dove, nel titolo, ha voluto assolutamente identificare Nick, mentre, nel sottotitolo: “Mixed by Lucien & Albert”, ho voluto io gigionare col sorprendente film “Mixed by Herry” segnalando come avessimo noi due messo insieme le mie parole e la sua musica; ma, in realtà, avrebbe dovuto essere “mixed by Lucien, Albert & Nick”, perché, alla fine ci siamo tutti. Nick, dopo avermi definito, bontà sua, “un grande poeta”, mi ha spiegato qualcosa circa la particolarità di un paroliere, che deve tener conto delle note musicali, alle quali adattare le parole e quindi, eventualmente, modificare, sintonizzandole tra loro, le une e le altre; pertanto, con la gentilezza a lui consona, ci chiese, anche se non ce ne sarebbe stato bisogno, se poteva cambiare un po’ qualcosa, ottenendo il nostro incondizionato consenso. Fu quindi Nick a fare la sintesi d’insieme.

Si sono esibiti anche Sara, sorella di Nick, con la canzone “A’ Speranza”, sua e di Nick, e Guerino Cigliano, che ha cantato “Ischia int ’o suonno”,  la bellissima canzone da lui scritta con Nick, e poi, insieme a “Topolino”, al secolo Luigi Trani, e al maestro Carmine Pacera, ha costituito un trio brioso, ironico e coinvolgente, che ha proposto un pot-pourri di canzoni napoletane e italiane vecchie e nuove, allegre e serie.

Ha avuto termine così, la parte dedicata alla spettacolarità e alla performance; che da un misterioso al di là, il nostro musicista, certamente ha gradito.

È stata letta da Roberta Panizza, una breve biografia di Nick, trasmessa per via telematica, e completata dalla viva voce di Lucia Annicelli.

Sua moglie Luciana, ha ringraziato tutti, chiudendo la serata.

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Mercoledì 22 maggio 2024

Sono state presentate e votate dai presenti, tra cui Angela Prota, Chiara Pavoni, Clementina Petroni, le opere rappresentative finaliste, pittoriche, grafiche, scultoree, fotografiche, del premio 8 MILIONI di Bruno Mancini / DILA aps.

Se ne saprà di più prossimamente, e, in particolare, in occasione di Bookcity Milano, in novembre. Basti qui solo annotare che il consistente numero di partecipanti, oltre 150 di varie nazionalità ed età, ci comunica il lieto messaggio che l’ARTE non è morta, forse cova sotto la cenere, ma è estremamente viva e vitale.

In definitiva, è ribadito che l’Uomo (fin dai tempi della preistoria) non ne può fare a meno.

20240527 DILA APS – IL DISPARI

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Giovedì 23 maggio 2024

Chiara Pavoni ha presentato l’ultimo romanzo di Alberto Liguoro “IMMAGINAZIONE”; sono state lette da Alberto, sue poesie inserite testualmente, nel libro stesso, e proposti alcuni passaggi, quasi un filo di Arianna da seguire.

Clementina Petroni ha letto alcune sue interessanti e gradevoli poesie, tra cui quella drammatica dedicata all’allarmante degrado della parte fortificata del Castello Aragonese di Ponte, che ha particolarmente a cuore, essendo essa stessa Castellana.

Angela Prota ha dato un tocco di classe alla serata con la sua splendida voce e passi di danza, non dimenticando il richiamo di Napoli, accompagnata dal musicista Franco De Biase, che ci ha fatto ascoltare anche suoi sofisticati pezzi attraverso registrazioni, abbinati ai filmati di una Napoli perduta, dei primi anni del XX° secolo, una Napoli dei sogni. Questo è stato davvero il regalo di un raro gioiello, che merita un “grazie” particolare.

Chiara Pavoni, infine, ha scorso sintesi di alcuni libri da lei letti e commentati per una presentazione in atto, sottolineando delle assonanze e accostamenti con il mio romanzo, il che mi ha permesso di ricordare come sia stata complessa e travagliata la stesura dello stesso, che ha messo a dura prova la pazienza di Bruno Mancini che lo passava via via al setaccio, su mia richiesta, prima di inoltrarlo all’Editore, e di mia moglie Maria Rosaria, presente in sala, che lo ha letto tutto, nelle varie stesure, qualcosa come sei volte, prima di darmi un OK definitivo sulle modifiche, precisazioni, tagli da apportare.

Così la stessa Chiara ha chiuso la bella e interessante serata.

Infine, Lucia Annicelli ha chiuso proprio la trilogia di serate, sottolineando come ci fosse un filo conduttore in esse, al tempo stesso, facile da individuare e difficile da raccontare.

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Questo fil rouge trova la sua connotazione nell’arte, considerando in essa anche quella letteraria, e nell’irresistibile impulso dell’artista, ma più in generale delle persone, di proporla all’esterno, ad un pubblico, e, indefinitiva, di rappresentare se stesse.

Tutti coloro che hanno partecipato e sono stati con noi e con i loro amici, presenti fisicamente a tutte o quasi le serate, e idealmente alle altre, sottolineano l’effettività di questo cammino insieme e ne esaltano il senso:

A parte Bruno Mancini, Lucia Annicelli e il sottoscritto, Caterina Lia Greco, che ha sempre fatto della musica, del teatro e dell’arte, una sua seconda vita, che si intreccia con quella di tutti i giorni, Rossella Continisio, Luciano Greco, Clementina Petroni, Roberta Panizza, Sara Pantalone, mia moglie Maria Rosaria, Luciana Ferrara mia cugina, la moglie di Nick Luciana, il loro figlio e i nipoti, dei quali non conosco i nomi, Mario Ferrara, cultore di musica ed estimatore di Nick Pantalone, nonché mio amico e notaio estensore dell’atto costitutivo di DILA APS, Gino Pinto, Chiara Pavoni, Angela Prota, Franco De Biase, Guerino Cigliano, Luigi Trani, Carmine Pacera, altri che non conosco.

Mi fermo qui, chiedendo scusa a chi ho involontariamente dimenticato.

Ci tengo a concludere che il mio pensiero, il mio sentimento e la mia volontà vanno costantemente nella direzione di eventi per la vita, per il buono dell’Umanità e il bello, come questo, sperando sempre che siano di buon auspicio per scongiurare gli eventi brutti e drammatici che tutti noi conosciamo.

Forio 24.5.2024                                                  Alberto Liguoro

20240527 DILA APS – IL DISPARI

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Serata per Nick Pantalone

MUSICISTA ISCHITANO recentemente scomparso.

Oggi, 20 maggio 2024 ore 17

BIBLIOTECA ANTONIANA Rampe di Sant’Antonio in località PONTE d’Ischia.

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Si tratta di una serata con musiche e canzoni molte delle quali realizzate da Nick Pantalone, che verranno eseguite da colleghi, amici e allievi del musicista.

SI SVOLGE IN PRESENZA.

Con i Patrocini morali delle Città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli e del Banco Popolare di Torre del Greco; in partenariato con la testata giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine trimestrale EUDONNA, la Fondazione LA SPONDA, l’Associazione algerina ADA, il Centro Comunitario PUECHER, l’Associazione musicale ARTE DEL SUONARE, il salotto culturale INTERNO 4, la nazionale CANTANTI LIRICI DILA APS; parteciperanno, tra gli altri, oltre alla Dott.ssa Lucia ANNICELLI, Direttrice della biblioteca che introdurrà la serata e accoglierà i presenti con un breve ricordo di Nick, Bruno MANCINI Presidente della Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” (promotrice) oltre che vecchio amico di Nick, nonché autore dei testi di alcune canzoni di quest’ultimo, Sara PANTALONE cantante e sorella del compianto Nick, Clementina PETRONI sua amica artista, la regista Chiara PAVONI Vicepresidente DILA APS che condurrà la serata, Guerino CIGLIANO in trio con Topolino d’Ischia e Carmine Pacera artisti e vecchi amici che illustreranno alcuni periodi della sua storia e proporranno canzoni a lui dedicate in un mini show con voci chitarra e mandolino, e Gino PINTO amico pianista del primo gruppo musicale di Nick.

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Saranno presenti ancora: la d.ssa ed elegante e raffinata cantante Rossella CONTINISIO che dedicherà a Nick, solo negli ultimi tempi conosciuto ma immediatamente eletto e riconosciuto come amico, la canzone napoletana che è più nell’anima per lei e che sarà, per i presenti, una gradita sorpresa; il dott. Luciano GRECO, cardiologo e musicista nonché compagno di gioventù e di complessi musicali di Nick che racconterà di lui ed eseguirà alcuni brani musicali, tra cui “SCAMPIA” (testo di Alberto Liguoro e musica di Luciano) e “PESCATORE di NOTE” (titolo di Luciano, mixed by Alberto e Luciano, con il tocco di artista di Nick, dove è proprio lui delineato e rappresentato); non mancherà lo stesso Alberto LIGUORO, il sottoscritto, socio DILA e amico degli ultimi tempi di Nick, a lui presentato da Luciano, che. racconterà alcuni episodi e aneddoti riguardanti il SEMPRE VERDE Nick.

Ci saranno, ancora, tra i presenti, la sig.ra Maria Rosaria, moglie di Alberto, il notaio Mario FERRARA, estimatore del compianto musicista, la sig.ra Caterina GRECO che, come me e Rossella, solo nella parte finale della vita di Nick, lo ha conosciuto; nel suo caso, solo attraverso messaggi e telefonate, di cui, peraltro, sono rimaste tracce, che non verranno mai cancellate.

Ci sarà il prestigioso quotidiano di Ischia e dei Campi Flegrei, Il Dispari, in persona del suo Direttore Gaetano DI MEGLIO, ed infine, con un ultimo abbraccio ideale all’indimenticabile Nick, sua moglie Luciana chiuderà la serata, ma non il suo ricordo nel cuore di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene.

Grazie, buona giornata a tutti.

Forio 13 maggio 2024

Alberto Liguoro

20240520 DILA APS – IL DISPARI

20240520 DILA APS – IL DISPARI

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Parziale programma 2024 DILA APS

BIBLIOTECA ANTONIANA – ISCHIA

20 maggio: in ricordo di Nicola Pantalone

22 maggio: premio OTTO MILIONI

23 maggio: antologia “Più voci più immagini”

20240513 DILA APS – IL DISPARI

INTERNO 4 – ROMA

3 maggio: salotto di psicologia

4 maggio: costellazioni astrologiche

5 maggio: teatro e meditazione tra Oriente e Occidente

10 maggio: teoria della penombra

11 maggio: magia e paranormale

11 maggio: Ara – Il romanzo della Gurfa

12 maggio: in viaggio con le fate

17 maggio: frequenze che creano

18 maggio: canti di Sicilia

19 maggio: yoga Nidra

19 maggio: l’energia vitale della sessualità

25 maggio: locura de guitarras

8 giugno: premio OTTO MILIONI

20240513 DILA APS – IL DISPARI

WEB

28 trasmissioni dal 3 al 31 maggio

BOOKCITY MILANO

12/17 novembre: tre eventi DILA APS

20240513 DILA APS – IL DISPARI

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Chiara Pavoni

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Jeanfilip

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Liga Sarah Lapinska

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Milena Petrarca

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Vera Roke

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Aida Turrini

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Andrejs Lilovs

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Elīna Kubuliņa

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Ester Aleksandrovich

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Luciano Somma

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Maria Gadaldi

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Rasma Urtāne

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Sandra Paulsone

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Sandra Švarca

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Vineta Stepiņa

20240513 DILA APS – IL DISPARI

IL DISPARI 20240506 DILA APS

Così o come

Un racconto di Bruno Mancini

inserito nel volume “Per Aurora volume terzo”

Nona puntata

Parte seconda

CAPITOLO SECONDO

Neppure intendo dilungarmi intorno alle priorità che tentavano di occupare un posto nelle poche ore disponibili.
In questo contesto potrebbe risultare un elenco penoso, lacrimevole, mentre invece, con una differente atmosfera, sono sicuro di non aver difficoltà a dimostrarne la bellezza emotiva, pur nelle contrastanti armonie.
A titolo di esempio: avrei dovuto provvedere a cambiare l’acqua nella boccia di vetro dei miei amici pesciolini rossi ed aggiungere qualche razione supplementare di scaglie Goldfish Food, non senza irritante dispendio di minuti preziosi, oppure dare precedenza alla chiusura dei rubinetti?
Gas, acqua, luce, finestre, spazzatura, garage.
Ritirare i depositi dai conti bancari postali azionari, oppure effettuare una fuga in taxi per una foto in autoscatto sul ponte del Castello Aragonese, all’ombra dell’ultimo pino, tra le canne del vigneto, sulla cresta del monte Epomeo? Telefonare?
Incontrare?
Lasciare biglietti?
Spiegando, allarmando, creando apprensioni?
Troppe cose, troppe azioni, troppe persone, troppi affetti, fino alle ore venti.
Non un minuto oltre.
Ei, Ignazio, mio gemello, non immaginava il destino comune del nostro prossimo percorso.
«Aiutami» erano state le sue prime parole «Aiutami» e fu subito pronto, non chiese spiegazioni, nessuna titubanza, allorché vide le mie dita affusolate cingergli il collo, il mio corpo armonioso muovere verso l’uscita, ed udì la mia voce profonda dire «Andiamo. Non aspettiamo oltre. Ora o le venti, è uguale. Andiamo
Non chiusi la porta, spensi solo la luce.

IL DISPARI 20240506 DILA APS

Parte terza

CAPITOLO PRIMO

Toc toc.
Pausa.
Toc toc toc.
Crcrrrrrrrrr
Signor Bruno!»
Ciao Petrus, come stai?»
Grazie, bene, come un vecchietto. Entrate presto, fuori è pericoloso
Pericoloso?»
Forse non lo sapete ancora, di là è scoppiata una guerra nucleare. Potrebbero arrivare delle radiazioni fin quassù.»
Non sei per nulla cambiato, mattacchione.»
Il signore è Vostro amico? Sì?
Prego entrate… Signor…?»
Ignazio di Frigeria e D’Alessandro… grazie
Aurora c’è?»
Certo per Voi, Signor Bruno, c’è sempre.
Vado a chiamarla.
Intanto gradite una birra ghiacciata? La solita popolare?»
Grazie ma non ghiacciata… inizia a darmi problemini… fredda, popolare… anche per Ignazio. Vero? E tu non bevi un boccale con noi?»
Certo!
Se Vi è gradito, certo.
Vengo subito, accomodatevi, siete a casa Vostra. Sapete bene quanto Vi stimi la nostra “Signora”.
Vado e vengo. Subito.»
Non correre Petrus, non abbiamo fretta, siamo in anticipo.»
Appena Petrus si allontanò, Ignazio disse:
Siamo? Perché siamo? Io, sono convocato. Io sono.»

IL DISPARI 20240506 DILA APS

L’assegnazione dei personaggi agli interpreti è un’arte che solo l’esperienza insegna.
Il ruolo del burbero, del tirchio, del bell’Antonio, della serva, non vengono sempre carpiti con immediatezza da tutti i figuranti.
Si è bravi generici quando si è propensi all’adattabilità.
Chi soffia nel flauto ne cava le note.
Conoscevo il luogo nei dettagli.
La facciata della vecchia villa schiusa dal cancello di ferro battuto, la sala d’attesa con l’angolo bar: divani di pelle nera e pianoforte sulla pedana semi tonda.
La terrazza dalla bella vista sulle cascate sul monte e verso le foreste.
Sapevo bene che nessuno avrebbe osato fermare i miei passi.
Ero in anticipo.
Ero un amico.
Di Aurora.
La “Signora”.
Ansioso irrequieto schizzato nevrotico, mi dimenavo come un leone in gabbia durante lo spettacolo circense della vigilia di Natale.
Ero anche certo che in nessuno si sarebbe mai, neppure lontanamente, insinuato il sospetto che le mie palesi curiosità fossero, in qualche modo, substrato d’indagini negative, oppure, peggio, potessero essere di contrasto alla migliore immagine del perfetto regno diligentemente diretto dalla Donna Guascona, Aurora, la Signora.
Avevo tempo, potevo farlo, mi spinsi oltre il cartello “Uffici, Vietato Entrare”
Vieni con me e taci» così intesi rispondere al silenzio inquietato di Ignazio.
In epoche recenti, il nobile vezzo antico dell’esplorazione, è “scompisciato” in una grande collettiva scientifica analisi di percorsi (variabili, variati, allusivi) tra “supposte supposizioni”.
Per scoprire l’Antartide, il bel sistema mondo visivo attuale ne assegna la ricerca in porzioni, non superiori ad un metro quadrato, a favore di ciascuno dei milioni di prezzolati assistenti degli assistenti dei ricercatori assistiti.
I dominatori dei laboratori vincenti, chiedono ottanta zecchini, per una manciata di polveri medicamentose.
Le puttane di Venezia la davano per meno al Grande Casanova.
Altra razza altra gente.
Non avrei mai immaginato che fosse possibile rendere funzionale un centro operativo come quello presente nei locali delimitati dal cartello “Uffici ecc…”.
Dimensioni enormi.
Assolutamente unico.
Non siate tristi piccoli fiori di loto dagli enormi occhi a mandorla, artefici di tante applicazioni tecnologiche, in quanto il vostro impegno al banco di lavoro non è mai responsabile per gli utilizzi del grammo di silicio che intrappolate ed irreggimentate.
Lì, nei locali “Uffici. Vietato Entrare.”, né granelli di polvere, né minimi corpi estranei avrebbero potuto intrufolarsi più avanti degli innumerevoli sbarramenti chimici nucleari biologici.
Concepiti per rimanere immacolati, gli ambienti si aprirono, accogliendoci, immediatamente dopo che alcuni specifici addetti ebbero provveduto a sterilizzare completamente ogni parte del nostro corpo, seguendo un elaborato procedimento senza dubbio previsto dal protocollo d’accesso.
Lì dentro tutti i cablaggi si visualizzavano mediante raggi laser diversificati per bande cromatiche.
Segui me. Non parlare.
Non toccare.
Non ora
«Centro elaborazione dati DNA
Entriamo.

Non ho particolare soddisfazione nella stesura di questa sezione della storia, in quanto la didascalica semplificazione che necessita la comprensione dei cardini ad essa relativi opprime fantasiosi movimenti letterari che, da sempre, considero maggiormente piacevoli delle gabbie di coerenze stilistiche che ne limitano l’espressività.
Comunque, Aurora tardava a raggiungerci e noi frattanto consentivamo che zelanti burocrati incappucciassero le nostre teste con l’ultima novità nata nel settore delle trasmissioni audio visive.
Parlo del nobile “Cip-Ciop”, commercializzato successivamente ai vari ex (tam tam telefono telefonino radiografia ecografia radar televisore infrarosso infra tutto) che erano già invecchiati da tempo.
A detta della pubblicità intergalattica: «Cip-Ciop ti fa parlare con chi vuoi e controllare visivamente anche i neuroni.
Cip-Ciop è senza fili e senza antenne.
Il rivoluzionario apparecchio, Cip-Ciop opera mediante un rivoluzionario collegamento neurologico.
Cip-Ciop, se vuoi, non parli e la tua lei ti ascolta.
Oppure, se preferisci, tu vedi lei, la vedi, e lei non lo sa.
Cip-Cip, è in vendita nei migliori negozi spaziali.
Cip-Ciop, apre il tuo futuro ».
La nuova Venere di ambiziose conquiste digitali!
Per la verità, nei locali del regno di Aurora, esso, l’aggeggio, discendente dell’illustre “tam tam”, assolveva un compito particolare: consentire la trasmissione delle informazioni tra gli stagionati impiegati fossilizzati nelle specifiche sezioni, non creando, nel contempo, spiacevoli turbolenze verso i comunicati provenienti dall’esterno.
Insomma, con “Cip-Ciop”, i pensieri miei si sarebbero trasferiti nel cervello di colui o coloro che avrei selezionato quale ricevente, e soltanto nel loro.
Nessun altro avrebbero potuto in alcun modo intercettarli.
Al solo scopo di non deludere l’aspettativa di aiuto richiestomi in lacrime da Ignazio, feci in modo che i silici dei nostri strumenti stabilissero, unicamente tra noi due, un permanente contatto reciproco.
Lo sviluppo di un bruco in farfalla.

Continua lunedì prossimo

IL DISPARI 20240506 DILA APS

DILA

NUSIV

 

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20240527 DILA APS – IL DISPARI

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20240527 DILA APS – IL DISPARI

Le serate della poesia e dell’arte

e l’omaggio a  Nick Pantalone

Alla Biblioteca Antoniana di Ischia, in continuità con la tradizione di apertura a manifestazioni ed eventi, che vanno oltre il suo stretto compito istituzionale di consentire la consultazione di libri e raccolte, secondo i criteri adottati dalla impareggiabile direttrice Lucia Annicelli, si sono svolte 3 serate dedicate al mondo di fuori, al quale la Biblioteca stessa poi attinge per rinnovarsi, per accrescere il suo bagaglio di conoscenze, di esperienze e di proposte:

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Lunedì 20 maggio 2024

Serata dedicata alla commemorazione di Nick Pantalone, musicista ischitano recentemente scomparso, la cui storia ci ha riportato ai favolosi e irripetibili anni ’60, col seguito traballante degli anni ’70, fino a stemperarsi negli anni ’80, come riconosciuto dai teenagers (allora non si usava questo termine) e dai ventenni di quei tempi, ma anche dalle generazioni successive che, nelle attuali discoteche, non mancano di richiedere e lasciarsi attrarre, anche dalle canzoni e dai motivi musicali che hanno mezzo secolo in più, rispetto ad oggi.

Sono stati ricordati aneddoti ed episodi significativi della sua vita musicale e della quotidianità, da suoi amici e compagni di avventura, musicisti che hanno suonato con lui o sono stati suoi allievi, in presenza di un folto pubblico, tra cui i suoi familiari e molti suoi estimatori fin dai primi tempi, o degli ultimi tempi, per averlo conosciuto solo recentemente.

Filmati dei suoi recital a Ischia e in giro per il mondo, e canzoni dal vivo a lui dedicate o provenienti dal suo repertorio, hanno arricchito la serata.

Rossella Continisio ha emozionato tutti, facendoci ascoltare “Gigi” di Fabio Concato, accompagnandosi con la chitarra.

Luciano Greco, con la sua chitarra, ci ha regalato parole e note di “Scampia”, da lui stesso musicata, su testo di Alberto Liguoro, il sottoscritto, e “Pescatore di note” dove, nel titolo, ha voluto assolutamente identificare Nick, mentre, nel sottotitolo: “Mixed by Lucien & Albert”, ho voluto io gigionare col sorprendente film “Mixed by Herry” segnalando come avessimo noi due messo insieme le mie parole e la sua musica; ma, in realtà, avrebbe dovuto essere “mixed by Lucien, Albert & Nick”, perché, alla fine ci siamo tutti. Nick, dopo avermi definito, bontà sua, “un grande poeta”, mi ha spiegato qualcosa circa la particolarità di un paroliere, che deve tener conto delle note musicali, alle quali adattare le parole e quindi, eventualmente, modificare, sintonizzandole tra loro, le une e le altre; pertanto, con la gentilezza a lui consona, ci chiese, anche se non ce ne sarebbe stato bisogno, se poteva cambiare un po’ qualcosa, ottenendo il nostro incondizionato consenso. Fu quindi Nick a fare la sintesi d’insieme.

Si sono esibiti anche Sara, sorella di Nick, con la canzone “A’ Speranza”, sua e di Nick, e Guerino Cigliano, che ha cantato “Ischia int ’o suonno”,  la bellissima canzone da lui scritta con Nick, e poi, insieme a “Topolino”, al secolo Luigi Trani, e al maestro Carmine Pacera, ha costituito un trio brioso, ironico e coinvolgente, che ha proposto un pot-pourri di canzoni napoletane e italiane vecchie e nuove, allegre e serie.

Ha avuto termine così, la parte dedicata alla spettacolarità e alla performance; che da un misterioso al di là, il nostro musicista, certamente ha gradito.

È stata letta da Roberta Panizza, una breve biografia di Nick, trasmessa per via telematica, e completata dalla viva voce di Lucia Annicelli.

Sua moglie Luciana, ha ringraziato tutti, chiudendo la serata.

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Mercoledì 22 maggio 2024

Sono state presentate e votate dai presenti, tra cui Angela Prota, Chiara Pavoni, Clementina Petroni, le opere rappresentative finaliste, pittoriche, grafiche, scultoree, fotografiche, del premio 8 MILIONI di Bruno Mancini / DILA aps.

Se ne saprà di più prossimamente, e, in particolare, in occasione di Bookcity Milano, in novembre. Basti qui solo annotare che il consistente numero di partecipanti, oltre 150 di varie nazionalità ed età, ci comunica il lieto messaggio che l’ARTE non è morta, forse cova sotto la cenere, ma è estremamente viva e vitale.

In definitiva, è ribadito che l’Uomo (fin dai tempi della preistoria) non ne può fare a meno.

20240527 DILA APS – IL DISPARI

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Giovedì 23 maggio 2024

Chiara Pavoni ha presentato l’ultimo romanzo di Alberto Liguoro “IMMAGINAZIONE”; sono state lette da Alberto, sue poesie inserite testualmente, nel libro stesso, e proposti alcuni passaggi, quasi un filo di Arianna da seguire.

Clementina Petroni ha letto alcune sue interessanti e gradevoli poesie, tra cui quella drammatica dedicata all’allarmante degrado della parte fortificata del Castello Aragonese di Ponte, che ha particolarmente a cuore, essendo essa stessa Castellana.

Angela Prota ha dato un tocco di classe alla serata con la sua splendida voce e passi di danza, non dimenticando il richiamo di Napoli, accompagnata dal musicista Franco De Biase, che ci ha fatto ascoltare anche suoi sofisticati pezzi attraverso registrazioni, abbinati ai filmati di una Napoli perduta, dei primi anni del XX° secolo, una Napoli dei sogni. Questo è stato davvero il regalo di un raro gioiello, che merita un “grazie” particolare.

Chiara Pavoni, infine, ha scorso sintesi di alcuni libri da lei letti e commentati per una presentazione in atto, sottolineando delle assonanze e accostamenti con il mio romanzo, il che mi ha permesso di ricordare come sia stata complessa e travagliata la stesura dello stesso, che ha messo a dura prova la pazienza di Bruno Mancini che lo passava via via al setaccio, su mia richiesta, prima di inoltrarlo all’Editore, e di mia moglie Maria Rosaria, presente in sala, che lo ha letto tutto, nelle varie stesure, qualcosa come sei volte, prima di darmi un OK definitivo sulle modifiche, precisazioni, tagli da apportare.

Così la stessa Chiara ha chiuso la bella e interessante serata.

Infine, Lucia Annicelli ha chiuso proprio la trilogia di serate, sottolineando come ci fosse un filo conduttore in esse, al tempo stesso, facile da individuare e difficile da raccontare.

20240527 DILA APS – IL DISPARI

Questo fil rouge trova la sua connotazione nell’arte, considerando in essa anche quella letteraria, e nell’irresistibile impulso dell’artista, ma più in generale delle persone, di proporla all’esterno, ad un pubblico, e, indefinitiva, di rappresentare se stesse.

Tutti coloro che hanno partecipato e sono stati con noi e con i loro amici, presenti fisicamente a tutte o quasi le serate, e idealmente alle altre, sottolineano l’effettività di questo cammino insieme e ne esaltano il senso:

A parte Bruno Mancini, Lucia Annicelli e il sottoscritto, Caterina Lia Greco, che ha sempre fatto della musica, del teatro e dell’arte, una sua seconda vita, che si intreccia con quella di tutti i giorni, Rossella Continisio, Luciano Greco, Clementina Petroni, Roberta Panizza, Sara Pantalone, mia moglie Maria Rosaria, Luciana Ferrara mia cugina, la moglie di Nick Luciana, il loro figlio e i nipoti, dei quali non conosco i nomi, Mario Ferrara, cultore di musica ed estimatore di Nick Pantalone, nonché mio amico e notaio estensore dell’atto costitutivo di DILA APS, Gino Pinto, Chiara Pavoni, Angela Prota, Franco De Biase, Guerino Cigliano, Luigi Trani, Carmine Pacera, altri che non conosco.

Mi fermo qui, chiedendo scusa a chi ho involontariamente dimenticato.

Ci tengo a concludere che il mio pensiero, il mio sentimento e la mia volontà vanno costantemente nella direzione di eventi per la vita, per il buono dell’Umanità e il bello, come questo, sperando sempre che siano di buon auspicio per scongiurare gli eventi brutti e drammatici che tutti noi conosciamo.

Forio 24.5.2024                                                  Alberto Liguoro

20240527 DILA APS – IL DISPARI

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Serata per Nick Pantalone

MUSICISTA ISCHITANO recentemente scomparso.

Oggi, 20 maggio 2024 ore 17

BIBLIOTECA ANTONIANA Rampe di Sant’Antonio in località PONTE d’Ischia.

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Si tratta di una serata con musiche e canzoni molte delle quali realizzate da Nick Pantalone, che verranno eseguite da colleghi, amici e allievi del musicista.

SI SVOLGE IN PRESENZA.

Con i Patrocini morali delle Città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli e del Banco Popolare di Torre del Greco; in partenariato con la testata giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine trimestrale EUDONNA, la Fondazione LA SPONDA, l’Associazione algerina ADA, il Centro Comunitario PUECHER, l’Associazione musicale ARTE DEL SUONARE, il salotto culturale INTERNO 4, la nazionale CANTANTI LIRICI DILA APS; parteciperanno, tra gli altri, oltre alla Dott.ssa Lucia ANNICELLI, Direttrice della biblioteca che introdurrà la serata e accoglierà i presenti con un breve ricordo di Nick, Bruno MANCINI Presidente della Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” (promotrice) oltre che vecchio amico di Nick, nonché autore dei testi di alcune canzoni di quest’ultimo, Sara PANTALONE cantante e sorella del compianto Nick, Clementina PETRONI sua amica artista, la regista Chiara PAVONI Vicepresidente DILA APS che condurrà la serata, Guerino CIGLIANO in trio con Topolino d’Ischia e Carmine Pacera artisti e vecchi amici che illustreranno alcuni periodi della sua storia e proporranno canzoni a lui dedicate in un mini show con voci chitarra e mandolino, e Gino PINTO amico pianista del primo gruppo musicale di Nick.

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Saranno presenti ancora: la d.ssa ed elegante e raffinata cantante Rossella CONTINISIO che dedicherà a Nick, solo negli ultimi tempi conosciuto ma immediatamente eletto e riconosciuto come amico, la canzone napoletana che è più nell’anima per lei e che sarà, per i presenti, una gradita sorpresa; il dott. Luciano GRECO, cardiologo e musicista nonché compagno di gioventù e di complessi musicali di Nick che racconterà di lui ed eseguirà alcuni brani musicali, tra cui “SCAMPIA” (testo di Alberto Liguoro e musica di Luciano) e “PESCATORE di NOTE” (titolo di Luciano, mixed by Alberto e Luciano, con il tocco di artista di Nick, dove è proprio lui delineato e rappresentato); non mancherà lo stesso Alberto LIGUORO, il sottoscritto, socio DILA e amico degli ultimi tempi di Nick, a lui presentato da Luciano, che. racconterà alcuni episodi e aneddoti riguardanti il SEMPRE VERDE Nick.

Ci saranno, ancora, tra i presenti, la sig.ra Maria Rosaria, moglie di Alberto, il notaio Mario FERRARA, estimatore del compianto musicista, la sig.ra Caterina GRECO che, come me e Rossella, solo nella parte finale della vita di Nick, lo ha conosciuto; nel suo caso, solo attraverso messaggi e telefonate, di cui, peraltro, sono rimaste tracce, che non verranno mai cancellate.

Ci sarà il prestigioso quotidiano di Ischia e dei Campi Flegrei, Il Dispari, in persona del suo Direttore Gaetano DI MEGLIO, ed infine, con un ultimo abbraccio ideale all’indimenticabile Nick, sua moglie Luciana chiuderà la serata, ma non il suo ricordo nel cuore di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene.

Grazie, buona giornata a tutti.

Forio 13 maggio 2024

Alberto Liguoro

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20240520 DILA APS – IL DISPARI

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Parziale programma 2024 DILA APS

BIBLIOTECA ANTONIANA – ISCHIA

20 maggio: in ricordo di Nicola Pantalone

22 maggio: premio OTTO MILIONI

23 maggio: antologia “Più voci più immagini”

20240513 DILA APS – IL DISPARI

INTERNO 4 – ROMA

3 maggio: salotto di psicologia

4 maggio: costellazioni astrologiche

5 maggio: teatro e meditazione tra Oriente e Occidente

10 maggio: teoria della penombra

11 maggio: magia e paranormale

11 maggio: Ara – Il romanzo della Gurfa

12 maggio: in viaggio con le fate

17 maggio: frequenze che creano

18 maggio: canti di Sicilia

19 maggio: yoga Nidra

19 maggio: l’energia vitale della sessualità

25 maggio: locura de guitarras

8 giugno: premio OTTO MILIONI

20240513 DILA APS – IL DISPARI

WEB

28 trasmissioni dal 3 al 31 maggio

BOOKCITY MILANO

12/17 novembre: tre eventi DILA APS

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Chiara Pavoni

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Jeanfilip

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Liga Sarah Lapinska

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Milena Petrarca

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Vera Roke

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Aida Turrini

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Andrejs Lilovs

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Elīna Kubuliņa

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Ester Aleksandrovich

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Luciano Somma

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Maria Gadaldi

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Rasma Urtāne

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Sandra Paulsone

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Sandra Švarca

20240513 DILA APS – IL DISPARI

Vineta Stepiņa

20240513 DILA APS – IL DISPARI

IL DISPARI 20240506 DILA APS

Così o come

Un racconto di Bruno Mancini

inserito nel volume “Per Aurora volume terzo”

Nona puntata

Parte seconda

CAPITOLO SECONDO

Neppure intendo dilungarmi intorno alle priorità che tentavano di occupare un posto nelle poche ore disponibili.
In questo contesto potrebbe risultare un elenco penoso, lacrimevole, mentre invece, con una differente atmosfera, sono sicuro di non aver difficoltà a dimostrarne la bellezza emotiva, pur nelle contrastanti armonie.
A titolo di esempio: avrei dovuto provvedere a cambiare l’acqua nella boccia di vetro dei miei amici pesciolini rossi ed aggiungere qualche razione supplementare di scaglie Goldfish Food, non senza irritante dispendio di minuti preziosi, oppure dare precedenza alla chiusura dei rubinetti?
Gas, acqua, luce, finestre, spazzatura, garage.
Ritirare i depositi dai conti bancari postali azionari, oppure effettuare una fuga in taxi per una foto in autoscatto sul ponte del Castello Aragonese, all’ombra dell’ultimo pino, tra le canne del vigneto, sulla cresta del monte Epomeo? Telefonare?
Incontrare?
Lasciare biglietti?
Spiegando, allarmando, creando apprensioni?
Troppe cose, troppe azioni, troppe persone, troppi affetti, fino alle ore venti.
Non un minuto oltre.
Ei, Ignazio, mio gemello, non immaginava il destino comune del nostro prossimo percorso.
«Aiutami» erano state le sue prime parole «Aiutami» e fu subito pronto, non chiese spiegazioni, nessuna titubanza, allorché vide le mie dita affusolate cingergli il collo, il mio corpo armonioso muovere verso l’uscita, ed udì la mia voce profonda dire «Andiamo. Non aspettiamo oltre. Ora o le venti, è uguale. Andiamo
Non chiusi la porta, spensi solo la luce.

IL DISPARI 20240506 DILA APS

Parte terza

CAPITOLO PRIMO

Toc toc.
Pausa.
Toc toc toc.
Crcrrrrrrrrr
Signor Bruno!»
Ciao Petrus, come stai?»
Grazie, bene, come un vecchietto. Entrate presto, fuori è pericoloso
Pericoloso?»
Forse non lo sapete ancora, di là è scoppiata una guerra nucleare. Potrebbero arrivare delle radiazioni fin quassù.»
Non sei per nulla cambiato, mattacchione.»
Il signore è Vostro amico? Sì?
Prego entrate… Signor…?»
Ignazio di Frigeria e D’Alessandro… grazie
Aurora c’è?»
Certo per Voi, Signor Bruno, c’è sempre.
Vado a chiamarla.
Intanto gradite una birra ghiacciata? La solita popolare?»
Grazie ma non ghiacciata… inizia a darmi problemini… fredda, popolare… anche per Ignazio. Vero? E tu non bevi un boccale con noi?»
Certo!
Se Vi è gradito, certo.
Vengo subito, accomodatevi, siete a casa Vostra. Sapete bene quanto Vi stimi la nostra “Signora”.
Vado e vengo. Subito.»
Non correre Petrus, non abbiamo fretta, siamo in anticipo.»
Appena Petrus si allontanò, Ignazio disse:
Siamo? Perché siamo? Io, sono convocato. Io sono.»

IL DISPARI 20240506 DILA APS

L’assegnazione dei personaggi agli interpreti è un’arte che solo l’esperienza insegna.
Il ruolo del burbero, del tirchio, del bell’Antonio, della serva, non vengono sempre carpiti con immediatezza da tutti i figuranti.
Si è bravi generici quando si è propensi all’adattabilità.
Chi soffia nel flauto ne cava le note.
Conoscevo il luogo nei dettagli.
La facciata della vecchia villa schiusa dal cancello di ferro battuto, la sala d’attesa con l’angolo bar: divani di pelle nera e pianoforte sulla pedana semi tonda.
La terrazza dalla bella vista sulle cascate sul monte e verso le foreste.
Sapevo bene che nessuno avrebbe osato fermare i miei passi.
Ero in anticipo.
Ero un amico.
Di Aurora.
La “Signora”.
Ansioso irrequieto schizzato nevrotico, mi dimenavo come un leone in gabbia durante lo spettacolo circense della vigilia di Natale.
Ero anche certo che in nessuno si sarebbe mai, neppure lontanamente, insinuato il sospetto che le mie palesi curiosità fossero, in qualche modo, substrato d’indagini negative, oppure, peggio, potessero essere di contrasto alla migliore immagine del perfetto regno diligentemente diretto dalla Donna Guascona, Aurora, la Signora.
Avevo tempo, potevo farlo, mi spinsi oltre il cartello “Uffici, Vietato Entrare”
Vieni con me e taci» così intesi rispondere al silenzio inquietato di Ignazio.
In epoche recenti, il nobile vezzo antico dell’esplorazione, è “scompisciato” in una grande collettiva scientifica analisi di percorsi (variabili, variati, allusivi) tra “supposte supposizioni”.
Per scoprire l’Antartide, il bel sistema mondo visivo attuale ne assegna la ricerca in porzioni, non superiori ad un metro quadrato, a favore di ciascuno dei milioni di prezzolati assistenti degli assistenti dei ricercatori assistiti.
I dominatori dei laboratori vincenti, chiedono ottanta zecchini, per una manciata di polveri medicamentose.
Le puttane di Venezia la davano per meno al Grande Casanova.
Altra razza altra gente.
Non avrei mai immaginato che fosse possibile rendere funzionale un centro operativo come quello presente nei locali delimitati dal cartello “Uffici ecc…”.
Dimensioni enormi.
Assolutamente unico.
Non siate tristi piccoli fiori di loto dagli enormi occhi a mandorla, artefici di tante applicazioni tecnologiche, in quanto il vostro impegno al banco di lavoro non è mai responsabile per gli utilizzi del grammo di silicio che intrappolate ed irreggimentate.
Lì, nei locali “Uffici. Vietato Entrare.”, né granelli di polvere, né minimi corpi estranei avrebbero potuto intrufolarsi più avanti degli innumerevoli sbarramenti chimici nucleari biologici.
Concepiti per rimanere immacolati, gli ambienti si aprirono, accogliendoci, immediatamente dopo che alcuni specifici addetti ebbero provveduto a sterilizzare completamente ogni parte del nostro corpo, seguendo un elaborato procedimento senza dubbio previsto dal protocollo d’accesso.
Lì dentro tutti i cablaggi si visualizzavano mediante raggi laser diversificati per bande cromatiche.
Segui me. Non parlare.
Non toccare.
Non ora
«Centro elaborazione dati DNA
Entriamo.

Non ho particolare soddisfazione nella stesura di questa sezione della storia, in quanto la didascalica semplificazione che necessita la comprensione dei cardini ad essa relativi opprime fantasiosi movimenti letterari che, da sempre, considero maggiormente piacevoli delle gabbie di coerenze stilistiche che ne limitano l’espressività.
Comunque, Aurora tardava a raggiungerci e noi frattanto consentivamo che zelanti burocrati incappucciassero le nostre teste con l’ultima novità nata nel settore delle trasmissioni audio visive.
Parlo del nobile “Cip-Ciop”, commercializzato successivamente ai vari ex (tam tam telefono telefonino radiografia ecografia radar televisore infrarosso infra tutto) che erano già invecchiati da tempo.
A detta della pubblicità intergalattica: «Cip-Ciop ti fa parlare con chi vuoi e controllare visivamente anche i neuroni.
Cip-Ciop è senza fili e senza antenne.
Il rivoluzionario apparecchio, Cip-Ciop opera mediante un rivoluzionario collegamento neurologico.
Cip-Ciop, se vuoi, non parli e la tua lei ti ascolta.
Oppure, se preferisci, tu vedi lei, la vedi, e lei non lo sa.
Cip-Cip, è in vendita nei migliori negozi spaziali.
Cip-Ciop, apre il tuo futuro ».
La nuova Venere di ambiziose conquiste digitali!
Per la verità, nei locali del regno di Aurora, esso, l’aggeggio, discendente dell’illustre “tam tam”, assolveva un compito particolare: consentire la trasmissione delle informazioni tra gli stagionati impiegati fossilizzati nelle specifiche sezioni, non creando, nel contempo, spiacevoli turbolenze verso i comunicati provenienti dall’esterno.
Insomma, con “Cip-Ciop”, i pensieri miei si sarebbero trasferiti nel cervello di colui o coloro che avrei selezionato quale ricevente, e soltanto nel loro.
Nessun altro avrebbero potuto in alcun modo intercettarli.
Al solo scopo di non deludere l’aspettativa di aiuto richiestomi in lacrime da Ignazio, feci in modo che i silici dei nostri strumenti stabilissero, unicamente tra noi due, un permanente contatto reciproco.
Lo sviluppo di un bruco in farfalla.

Continua lunedì prossimo

IL DISPARI 20240506 DILA APS

DILA

NUSIV

 

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20240520 DILA APS – IL DISPARI

20240520 DILA APS – IL DISPARI

20240520 DILA APS – IL DISPARI

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Serata per Nick Pantalone

MUSICISTA ISCHITANO recentemente scomparso.

Oggi, 20 maggio 2024 ore 17

BIBLIOTECA ANTONIANA Rampe di Sant’Antonio in località PONTE d’Ischia.

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Si tratta di una serata con musiche e canzoni molte delle quali realizzate da Nick Pantalone, che verranno eseguite da colleghi, amici e allievi del musicista.

SI SVOLGE IN PRESENZA.

Con i Patrocini morali delle Città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli e del Banco Popolare di Torre del Greco; in partenariato con la testata giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine trimestrale EUDONNA, la Fondazione LA SPONDA, l’Associazione algerina ADA, il Centro Comunitario PUECHER, l’Associazione musicale ARTE DEL SUONARE, il salotto culturale INTERNO 4, la nazionale CANTANTI LIRICI DILA APS; parteciperanno, tra gli altri, oltre alla Dott.ssa Lucia ANNICELLI, Direttrice della biblioteca che introdurrà la serata e accoglierà i presenti con un breve ricordo di Nick, Bruno MANCINI Presidente della Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” (promotrice) oltre che vecchio amico di Nick, nonché autore dei testi di alcune canzoni di quest’ultimo, Sara PANTALONE cantante e sorella del compianto Nick, Clementina PETRONI sua amica artista, la regista Chiara PAVONI Vicepresidente DILA APS che condurrà la serata, Guerino CIGLIANO in trio con Topolino d’Ischia e Carmine Pacera artisti e vecchi amici che illustreranno alcuni periodi della sua storia e proporranno canzoni a lui dedicate in un mini show con voci chitarra e mandolino, e Gino PINTO amico pianista del primo gruppo musicale di Nick.

20240520 DILA APS – IL DISPARI

Saranno presenti ancora: la d.ssa ed elegante e raffinata cantante Rossella CONTINISIO che dedicherà a Nick, solo negli ultimi tempi conosciuto ma immediatamente eletto e riconosciuto come amico, la canzone napoletana che è più nell’anima per lei e che sarà, per i presenti, una gradita sorpresa; il dott. Luciano GRECO, cardiologo e musicista nonché compagno di gioventù e di complessi musicali di Nick che racconterà di lui ed eseguirà alcuni brani musicali, tra cui “SCAMPIA” (testo di Alberto Liguoro e musica di Luciano) e “PESCATORE di NOTE” (titolo di Luciano, mixed by Alberto e Luciano, con il tocco di artista di Nick, dove è proprio lui delineato e rappresentato); non mancherà lo stesso Alberto LIGUORO, il sottoscritto, socio DILA e amico degli ultimi tempi di Nick, a lui presentato da Luciano, che. racconterà alcuni episodi e aneddoti riguardanti il SEMPRE VERDE Nick.

Ci saranno, ancora, tra i presenti, la sig.ra Maria Rosaria, moglie di Alberto, il notaio Mario FERRARA, estimatore del compianto musicista, la sig.ra Caterina GRECO che, come me e Rossella, solo nella parte finale della vita di Nick, lo ha conosciuto; nel suo caso, solo attraverso messaggi e telefonate, di cui, peraltro, sono rimaste tracce, che non verranno mai cancellate.

Ci sarà il prestigioso quotidiano di Ischia e dei Campi Flegrei, Il Dispari, in persona del suo Direttore Gaetano DI MEGLIO, ed infine, con un ultimo abbraccio ideale all’indimenticabile Nick, sua moglie Luciana chiuderà la serata, ma non il suo ricordo nel cuore di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene.

Grazie, buona giornata a tutti.

Forio 13 maggio 2024

Alberto Liguoro

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Parziale programma 2024 DILA APS

BIBLIOTECA ANTONIANA – ISCHIA

20 maggio: in ricordo di Nicola Pantalone

22 maggio: premio OTTO MILIONI

23 maggio: antologia “Più voci più immagini”

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INTERNO 4 – ROMA

3 maggio: salotto di psicologia

4 maggio: costellazioni astrologiche

5 maggio: teatro e meditazione tra Oriente e Occidente

10 maggio: teoria della penombra

11 maggio: magia e paranormale

11 maggio: Ara – Il romanzo della Gurfa

12 maggio: in viaggio con le fate

17 maggio: frequenze che creano

18 maggio: canti di Sicilia

19 maggio: yoga Nidra

19 maggio: l’energia vitale della sessualità

25 maggio: locura de guitarras

8 giugno: premio OTTO MILIONI

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WEB

28 trasmissioni dal 3 al 31 maggio

 

BOOKCITY MILANO

12/17 novembre: tre eventi DILA APS

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Chiara Pavoni

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Jeanfilip

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Liga Sarah Lapinska

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Milena Petrarca

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Vera Roke

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Aida Turrini

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Andrejs Lilovs

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Elīna Kubuliņa

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Ester Aleksandrovich

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Luciano Somma

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Maria Gadaldi

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Rasma Urtāne

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Sandra Paulsone

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Sandra Švarca

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Vineta Stepiņa

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IL DISPARI 20240506 DILA APS

Così o come

Un racconto di Bruno Mancini

inserito nel volume “Per Aurora volume terzo”

Nona puntata

Parte seconda

CAPITOLO SECONDO

Neppure intendo dilungarmi intorno alle priorità che tentavano di occupare un posto nelle poche ore disponibili.
In questo contesto potrebbe risultare un elenco penoso, lacrimevole, mentre invece, con una differente atmosfera, sono sicuro di non aver difficoltà a dimostrarne la bellezza emotiva, pur nelle contrastanti armonie.
A titolo di esempio: avrei dovuto provvedere a cambiare l’acqua nella boccia di vetro dei miei amici pesciolini rossi ed aggiungere qualche razione supplementare di scaglie Goldfish Food, non senza irritante dispendio di minuti preziosi, oppure dare precedenza alla chiusura dei rubinetti?
Gas, acqua, luce, finestre, spazzatura, garage.
Ritirare i depositi dai conti bancari postali azionari, oppure effettuare una fuga in taxi per una foto in autoscatto sul ponte del Castello Aragonese, all’ombra dell’ultimo pino, tra le canne del vigneto, sulla cresta del monte Epomeo? Telefonare?
Incontrare?
Lasciare biglietti?
Spiegando, allarmando, creando apprensioni?
Troppe cose, troppe azioni, troppe persone, troppi affetti, fino alle ore venti.
Non un minuto oltre.
Ei, Ignazio, mio gemello, non immaginava il destino comune del nostro prossimo percorso.
«Aiutami» erano state le sue prime parole «Aiutami» e fu subito pronto, non chiese spiegazioni, nessuna titubanza, allorché vide le mie dita affusolate cingergli il collo, il mio corpo armonioso muovere verso l’uscita, ed udì la mia voce profonda dire «Andiamo. Non aspettiamo oltre. Ora o le venti, è uguale. Andiamo
Non chiusi la porta, spensi solo la luce.

IL DISPARI 20240506 DILA APS

Parte terza

CAPITOLO PRIMO

Toc toc.
Pausa.
Toc toc toc.
Crcrrrrrrrrr
Signor Bruno!»
Ciao Petrus, come stai?»
Grazie, bene, come un vecchietto. Entrate presto, fuori è pericoloso
Pericoloso?»
Forse non lo sapete ancora, di là è scoppiata una guerra nucleare. Potrebbero arrivare delle radiazioni fin quassù.»
Non sei per nulla cambiato, mattacchione.»
Il signore è Vostro amico? Sì?
Prego entrate… Signor…?»
Ignazio di Frigeria e D’Alessandro… grazie
Aurora c’è?»
Certo per Voi, Signor Bruno, c’è sempre.
Vado a chiamarla.
Intanto gradite una birra ghiacciata? La solita popolare?»
Grazie ma non ghiacciata… inizia a darmi problemini… fredda, popolare… anche per Ignazio. Vero? E tu non bevi un boccale con noi?»
Certo!
Se Vi è gradito, certo.
Vengo subito, accomodatevi, siete a casa Vostra. Sapete bene quanto Vi stimi la nostra “Signora”.
Vado e vengo. Subito.»
Non correre Petrus, non abbiamo fretta, siamo in anticipo.»
Appena Petrus si allontanò, Ignazio disse:
Siamo? Perché siamo? Io, sono convocato. Io sono.»

IL DISPARI 20240506 DILA APS

L’assegnazione dei personaggi agli interpreti è un’arte che solo l’esperienza insegna.
Il ruolo del burbero, del tirchio, del bell’Antonio, della serva, non vengono sempre carpiti con immediatezza da tutti i figuranti.
Si è bravi generici quando si è propensi all’adattabilità.
Chi soffia nel flauto ne cava le note.
Conoscevo il luogo nei dettagli.
La facciata della vecchia villa schiusa dal cancello di ferro battuto, la sala d’attesa con l’angolo bar: divani di pelle nera e pianoforte sulla pedana semi tonda.
La terrazza dalla bella vista sulle cascate sul monte e verso le foreste.
Sapevo bene che nessuno avrebbe osato fermare i miei passi.
Ero in anticipo.
Ero un amico.
Di Aurora.
La “Signora”.
Ansioso irrequieto schizzato nevrotico, mi dimenavo come un leone in gabbia durante lo spettacolo circense della vigilia di Natale.
Ero anche certo che in nessuno si sarebbe mai, neppure lontanamente, insinuato il sospetto che le mie palesi curiosità fossero, in qualche modo, substrato d’indagini negative, oppure, peggio, potessero essere di contrasto alla migliore immagine del perfetto regno diligentemente diretto dalla Donna Guascona, Aurora, la Signora.
Avevo tempo, potevo farlo, mi spinsi oltre il cartello “Uffici, Vietato Entrare”
Vieni con me e taci» così intesi rispondere al silenzio inquietato di Ignazio.
In epoche recenti, il nobile vezzo antico dell’esplorazione, è “scompisciato” in una grande collettiva scientifica analisi di percorsi (variabili, variati, allusivi) tra “supposte supposizioni”.
Per scoprire l’Antartide, il bel sistema mondo visivo attuale ne assegna la ricerca in porzioni, non superiori ad un metro quadrato, a favore di ciascuno dei milioni di prezzolati assistenti degli assistenti dei ricercatori assistiti.
I dominatori dei laboratori vincenti, chiedono ottanta zecchini, per una manciata di polveri medicamentose.
Le puttane di Venezia la davano per meno al Grande Casanova.
Altra razza altra gente.
Non avrei mai immaginato che fosse possibile rendere funzionale un centro operativo come quello presente nei locali delimitati dal cartello “Uffici ecc…”.
Dimensioni enormi.
Assolutamente unico.
Non siate tristi piccoli fiori di loto dagli enormi occhi a mandorla, artefici di tante applicazioni tecnologiche, in quanto il vostro impegno al banco di lavoro non è mai responsabile per gli utilizzi del grammo di silicio che intrappolate ed irreggimentate.
Lì, nei locali “Uffici. Vietato Entrare.”, né granelli di polvere, né minimi corpi estranei avrebbero potuto intrufolarsi più avanti degli innumerevoli sbarramenti chimici nucleari biologici.
Concepiti per rimanere immacolati, gli ambienti si aprirono, accogliendoci, immediatamente dopo che alcuni specifici addetti ebbero provveduto a sterilizzare completamente ogni parte del nostro corpo, seguendo un elaborato procedimento senza dubbio previsto dal protocollo d’accesso.
Lì dentro tutti i cablaggi si visualizzavano mediante raggi laser diversificati per bande cromatiche.
Segui me. Non parlare.
Non toccare.
Non ora
«Centro elaborazione dati DNA
Entriamo.

Non ho particolare soddisfazione nella stesura di questa sezione della storia, in quanto la didascalica semplificazione che necessita la comprensione dei cardini ad essa relativi opprime fantasiosi movimenti letterari che, da sempre, considero maggiormente piacevoli delle gabbie di coerenze stilistiche che ne limitano l’espressività.
Comunque, Aurora tardava a raggiungerci e noi frattanto consentivamo che zelanti burocrati incappucciassero le nostre teste con l’ultima novità nata nel settore delle trasmissioni audio visive.
Parlo del nobile “Cip-Ciop”, commercializzato successivamente ai vari ex (tam tam telefono telefonino radiografia ecografia radar televisore infrarosso infra tutto) che erano già invecchiati da tempo.
A detta della pubblicità intergalattica: «Cip-Ciop ti fa parlare con chi vuoi e controllare visivamente anche i neuroni.
Cip-Ciop è senza fili e senza antenne.
Il rivoluzionario apparecchio, Cip-Ciop opera mediante un rivoluzionario collegamento neurologico.
Cip-Ciop, se vuoi, non parli e la tua lei ti ascolta.
Oppure, se preferisci, tu vedi lei, la vedi, e lei non lo sa.
Cip-Cip, è in vendita nei migliori negozi spaziali.
Cip-Ciop, apre il tuo futuro ».
La nuova Venere di ambiziose conquiste digitali!
Per la verità, nei locali del regno di Aurora, esso, l’aggeggio, discendente dell’illustre “tam tam”, assolveva un compito particolare: consentire la trasmissione delle informazioni tra gli stagionati impiegati fossilizzati nelle specifiche sezioni, non creando, nel contempo, spiacevoli turbolenze verso i comunicati provenienti dall’esterno.
Insomma, con “Cip-Ciop”, i pensieri miei si sarebbero trasferiti nel cervello di colui o coloro che avrei selezionato quale ricevente, e soltanto nel loro.
Nessun altro avrebbero potuto in alcun modo intercettarli.
Al solo scopo di non deludere l’aspettativa di aiuto richiestomi in lacrime da Ignazio, feci in modo che i silici dei nostri strumenti stabilissero, unicamente tra noi due, un permanente contatto reciproco.
Lo sviluppo di un bruco in farfalla.

Continua lunedì prossimo

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