Mario Benedetti: a Roma omaggio alla memoria del grande scrittore e poeta

Mario Benedetti. A dieci anni dalla sua scomparsa lo scorso 30 maggio a Roma presso l’IILA, si è conclusa la due giorni dedicata a questo straordinario  protagonista internazionale.

Presso l‘IILA, nella Sala Fantani, nella Capitale, si è realizzato un evento culturale di  grande successo, ad ingresso libero, cui hanno collaborato oltre alla stessa IILA, l’ Ambasciata dell’ Uruguay in Italia,  le case editrici Nottetempo, La Nuova Frontiera e Le Lettere, ed infine l‘ Associazione Occhio dell’Arte, sempre più in prima linea in eventi di stampo interculturale di rilievo.

Mario Benedetti. Evento in memoria del grande scrittore e poeta Da sx Alessandra Mosca Amapola_Sylvia Irrazabal_Lisa Bernardini (Medium)

Nato a Paso de los Toros in Uruguay nel 1920  e morto a  Montevideo nel 2009, Mario Benedetti  è uno dei più importanti narratori e poeti latinoamericani del Novecento, uno scrittore dallo sguardo limpido e cristallino, che apre sempre nuovi interrogativi sul senso della vita e della morte, sulla speranza e sull’amore.  Ad introdurre l’evento con i saluti e gli onori di casa è stato iil Segretario culturale IILA  Rosa Jijon cui sono seguiti importanti relatori che hanno ricordato il grande autore di racconti, romanzi, poesie e saggi, Mario Benedetti con competenza coordinati da un’impeccabile Sylvia Irrazábal, Responsabile culturale per l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia. Sylvia Irrazábal  ha ribadito che “Per l’Uruguay Mario Benedetti ha significato e significa tuttora un patrimonio di letteratura e umanità incommensurabile. le sue opere ed il suo pensiero fanno parte integrante dello spirito dell’Uruguay e tutti ci identificano con la sua scrittura e con i personaggi che vivono nelle sue opere”.,

Da sx Lisa Bernardini e Sylvia Irrazabal 1 (Medium)

.Mario Benedetti ha pubblicato più di 80 libri con oltre 1200 edizioni ed è stato tradotto in più di 25 lingue. Durante la serata si è parlato della Fondazione Mario Benedetti, creata a Montevideo per sua volontà testamentaria, è una istituzione senza scopo di lucro che conserva l’archivio e la sua biblioteca con finalità di preservazione del suo lavoro, sostegno alla letteratura e alla lotta per i diritti umani e sviluppo di attività culturali. La Fondazione attribuisce il Premio Internacional  Mario Benedetti a la Lucha por los Derechos Humanos y la Solidaridad.

Di grande interesse i contenuti trattati durante le due giornate in ricordo di Benedetti. Nella giornata finale, si è potuta ammirare la proiezione di estratti del documentario di Alessandra Mosca su Mario Benedetti, con intervento dell’autrice. Gli altri ospiti che si sono alternati a più riprese, registrati in  scaletta : Prof.  Martha Canfield (docente Università di Firenze) e  la giornalista Laura Pezzino da Vanity Fair.

Letture di poesie a cura di Martha Canfield, Alessandra Mosca Amapola, Giovanni Brusatori, Luciana Zanella, Simone Martino.

Commovente il momento conclusivo della consegna del prestigioso Premio alla Memoria a Mario Benedetti, a firma del noto scultore Tonino Santeusanio, da parte di Lisa Bernardini, PR e giornalista, nelle vesti di Presidente della Associazione Culturale Occhio dell’Arte che ha gestito il riconoscimento.

All’appuntamento è stata presente la telecamera tv de L’Invitato Speciale di Gianni Gadaleto e rappresentanti di  realtà dall’America Latina presenti a Roma, unitamente ad alcuni ospiti provenienti dai campi più disparati, come lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni ed il Fisico dell’ INFN di Frascati  Sergio Bartalucci, .Brindisi finale per tutti i presenti offerto da Casale del Giglio

Silvana Lazzarino

 

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Pepito Torres torna ad affascinare la Capitale

Pepito Torres talento creativo  predestinato al successo, con standing ovation al Palazzo di Santa Chiara a Roma

Un concerto recital straordinario quello  che ha visto protagonista PEPITO TORRES  fotografo-performer dal talento multiforme che si è esibito a Palazzo Santa Chiara nella Capitale  davanti a tanti amici, Un concerto-recital da consumato professionista, anche se la sua vita lavorativa lo ha visto impegnato nella fotografia più che nella musica per la quale ha però sempre nutrito una passione. La musica ha accompagnato il suo percorso di fotografo conosciuto in tutto il mondo per la bellezza e armonia, forza e intensità espressiva restituite nei suoi scatti di paesaggi, ma anche riferiti a ritratti di persone incontrate.

Pepito Torres, concernto a Roma al Palazzo di Santa Chiara

Creativo e curioso, spesso ha vestito i panni di talent scout, ed ha contribuito a creare  personaggi che hanno lavorato grazie a lui nel mondo dello spettacolo, ritraendo molte modelle ed attrici/attori che rapidamente sono usciti in copertine di prestigiosi settimanali nazionali.

Grazie al suo talento nel cogliere l’essenza e il carattere dei suoi soggetti hanno fatto strada Heather Parisi celebre show girl e ballerina; Laura Antonelli, Manuela Arcuri, Milly Carlucci, Rossella Falk, Giulia Gorietti e tante altre bellezze talentuose del nostro Paese. E poi molti sono i volti di donne sconosciute e fotografate con lo scopo di scoprire nuovi volti della Tv o del Cinema.  Così afferma Pepito “Creare e far crescere un personaggio dalle qualità mentali e fisiche adatte per lo show-business è una sfida che mi ha sempre appassionato” .

Pepito Torres, concerto a Roma al Palazzo di Santa Chiara

Accanto al successo di “Besame Mucho” e ritmi incalzanti di un raffinato e variegato repertorio latino-americano snodatosi agevolmente tra salsa cubana y boleros, non sono mancati il jazz ed il classico.

Ad accompagnarlo sul palco raffinati professionisti: al pianoforte e agli arrangiamenti il M°  Paolo Iurich ; alla chitarra classica ed acustica Gianfranco Federico; al basso Fabrizio Cucco; alla batteria Salvatore Leggieri; alle percussioni Walter Paiola; alle tastiere  Danilo Riccardi; al sax e flauto  Massimiliano Filosi.

Tra il pubblico anche due giovani bellezze che sta lanciando: le modele Gabriella Granieri e Simona Mattioli, quest’ultima accompagnata dall’avvocato Luca Di Carlo, volto noto in tv come ospite di alcune trasmissioni. Era presente anche Franco Miseria, schivo ai flash ma immancabile ad un appuntamento così’ importante per un amico che conosce da una vita.

Pepito Torres, concerto a Roma al Palazzo Santa Chiara

Tra i presenti in prima fila Sylvia Irrazabal, responsabile dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, a ricordare  fra l’altro il patrocinio dell’IILA alla serata, accompagnata da  Cesare Giannino Bernabei del Comitato Sociale ed Economico Europeo.

Hanno applaudito a più riprese l’ex attrice Sonia Topazio, oggi giornalista e scrittrice, e la mitica principessa Conny Caracciolo; l’attrice Maria Rosaria Omaggio, sempre più affascinante e la produttrice Carlotta Bolognini, erede di una delle dinastie cinematografiche storiche del nostro Paese.

Dal mondo del Teatro, Doppiaggio e Cinema presenti anche lo sceneggiatore Marco Tullio Barboni,  gli attori Renato Scarpa,  Salvatore Martino, Gianluca Cecconello. Presenti anche il pittore Ennio Calabria con la consorte Tiziana, il poeta  Angelo Sagnelli, le stiliste  Monica La Barbera e  Francesca  Anastasi, il prefetto  Fulvio Rocco De Marinis, la scienziata. Orietta Boldrini, lo scrittore  Sergio Campailla. E moltissimi altri. PEPITO TORRES è tornato da re ad affascinare il pubblico della Capitale con queste sue  Palabras de Amor con cui  ha intitolato la serata ed anche il profumo-cadeau donato all’uscita ad ognuno dei circa 250 ospiti presenti.

Silvana Lazzarino

 

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Il Dispari 20190513 – Redazione culturale

Il Dispari 20190513 – Redazione culturale

Il Dispari 20190513

Il Dispari 20190513 – Redazione culturale

Editoriale

RiTratti : 7 donne si raccontano

L’identità è un bisogno fondamentale dell’essere umano che si costruisce sull’esperienza.
Questa contribuisce alla creazione di STORIE di vita in cui confluiscono memorie, emozioni, origini, cultura.

La mostra RiTratti ruota intorno a sette donne come CENTRO della comunità, vettori di cambiamento, snodo di linguaggi e competenze.

La mostra evidenzia il rapporto di sette donne con il territorio di Roma e rileva il mutamento dell’identità femminile, così come essa è andata cambiando dagli anni sessanta (identità italica di Pasolini) ad oggi (identità internazionale).

RiTratti è il vernissage dell’artista Mimmo Martorelli, progetto realizzato in collaborazione con Il Sextante di Mariapia Ciaghi che, partendo dal libro fotografico Donne di Roma di Pasolini, ne ha allargato i confini sino a mettere insieme donne di tutto il mondo che sono riuscite a determinare cambiamenti significativi nelle loro vite e nelle comunità romane.

Martorelli ha realizzato 7 installazioni di 2×2 metri che rappresentano altrettante donne viventi, iconiche e contemporanee in un reading interpretato dagli attori Danilo Vanella e Federica Bassetti e curato dal critico Massimo Sgroi.

La mostra è sviluppata per suscitare un’atmosfera inclusiva grazie all’unione di immagini con le parole delle interviste -realizzate ed elaborate dalla giornalista e regista Mariapia Ciaghi- alle donne protagoniste dei ritratti inediti.

Le sette donne protagoniste sono:

Maria Victoria Arenillas – ARGENTINA; Dalila Boukhalfa – ALGERIA (Presidente della Sede operativa in Algeria dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”); Emilia De Gennaro -ITALIA; Ana Maria Petrova Ghiuselev – BULGARIA; Adriana Iftime Ceroli – ROMANIA (Poetessa, Opinionista della testata giornalistica Il Dispari di Gaetano Di Meglio, nonché Presidente della Sede operativa in Romania dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”); Nazareth Romero – SPAGNA ; Sumi Jo – COREA.
Sono loro i personaggi iconici che, come detonatori di un accadere, incontrano il sentimento del sublime associato a quello del dolore… esattamente nel punto in cui il soggetto viene in contatto con i propri pensieri profondi, rovesciandoli verso l’esterno.

Ed è proprio la fascinazione della città di Roma, determinate virus mutogeno, che provoca questo accadere.

Al di là della soggettiva forza estetica della città e delle personali attitudini, vale la pena di intraprendere il viaggio con Mimmo Martorelli e con queste sette donne straordinarie verso l’inconoscibile mutazione urbana, sociale e poetica del terzo millennio.

Per Francesca Cioffi, fondatrice di IPACS, il racconto di sette donne è “… Il filo conduttore del progetto istituzionale che si articola in due fasi, la prima che si è svolta il 6 aprile con l’evento 7 Direttori si raccontano in cui il focus è lo sviluppo di competenze delle Istituzioni, e la seconda che fa da ponte verso l’area sociale usando il linguaggio universale dell’arte, enfatizzando il ruolo nevralgico delle donne nelle comunità.

Per Mariapia Ciaghi, organizzatrice di eventi culturali e artistici internazionali e titolare di il Sextante (Casa editrice che pubblica le antologie Made in Ischia della serie “Otto milioni”), passare alla concretezza di una linea culturale effettiva significa “… Far avanzare lo sviluppo del progetto interculturale RiTratti di donne su due linee parallele: da una parte, il riconoscimento delle diversità, il rispetto delle tradizioni, l’atteggiamento paritario, l’apprezzamento del valore aggiunto e della novità che le differenze apportano al patrimonio comune; dall’altra, il confronto, la crescita collettiva, la costruzione e la ricerca di punti di vista condivisi, il riconoscimento e l’esperienza di una condizione che tutti ci accomuna, per il semplice fatto di vivere nel medesimo spazio e nella stessa congiuntura.

La mostra RiTratti aprirà i battenti il 25 maggio al Museo Crocetti (Via Cassia, 492) e si concluderà il 6 giugno.

Mariapia Ciaghi, Dalila Boukhalfa e Adriana Iftimie Ceroli saranno a Ischia, tra fine maggio e inizio giugno, per presentare alcune loro proposte editoriali, culturali e sociali durante una serie di eventi organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” con la partecipazione di Gaetano Di Meglio direttore di questa testata giornalistica.

Il Dispari 20190513 – Redazione culturale

Museo Crocetti rassegna video e foto 25/05/2019

Il Dispari 20190513 – Redazione culturale
A Sermoneta, DILA ha coinvolto un gran pubblico con “Le risorse territoriali collaborano per la pace”.

Ieri, nell’ambito degli eventi inseriti nel “Maggio sermonetano”, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato “Le risorse territoriali collaborano per la pace” al cospetto del pubblico della grandi occasioni presente nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Sermoneta,

Con la Presidenza di Pierluigi Coggio, il programma è stato organizzato e condotto da Angela Maria Tiberi (Presidente DILA sede Operativa Lazio), con la partecipazione di Flora Rucco, Milena Petrarca, Assunta Gneo, Lucia Fusco, e numerosi collaboratori dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, del quotidiano “Il Dispari” diretto da Gaetano Di Meglio, della Casa Editrice “Il Sextante” di Maripia Ciaghi e del magazine trimestrale “Eudonna”.

Vi hanno partecipato le Associazioni: CENACOLO ACCADEMICO EUROPEO POETI NELLA SOCIETÀ, NUOVO CENACOLO DELLA POESIA DI APRILIA, ACCADEMIA ITALIA AUSTRALIA A.L.I.A.S., MAGNA GRECIA LATINA NEW YORK, IBEDARTPEACE, LA PULCE LETTERARIA, FONDAZIONE INTERNAZIONALE SILVANA ARBIA, ALTIRPINIA, CLUB UNESCO DI LATINA.

Sono stati presentati i poeti e le poetessa: FLORA RUCCO, MILENA PETRARCA, MARIA LUISA PETRONI, GIANFRANCO GIANNINI, RICCARDO GIANNINI, LUCIA FUSCO, NATALINA STEFI, GIOVANNI ROTUNNO, ANGELA MARIA TIBERI, VINCENZO CACCAMO, ENZO CASAGNI, ADRIANA IFTIMIE CEROLI, ROBERTA PANIZZA, BRUNO MANCINI.

“Le risorse del territorio” hanno proposto le loro iniziative affidandole alle presentazioni di: ARCH. ALFONO GURRERI, ARCH. ANDREA RICCI, DOTT. RICERCATORE ANDREA DEL BUONO, FELICE CAVANI I.C. “N°12” DI BORGO FAITI, PROF.SSA MARINA
ARAMINI, ANGELO VALERIO, MASSIMO SALVINI, GINO DI PROSPERO, PROF. GIUSEPPE LATTANZI, LATINA FLASH – RINO DOTT. MAURO MACALA SORTINO, ENZO CASAGNI, AURELIO MAZZAROPPI, CARLO QUATTROCCHI AVIS SERMONETA, ARCHEO CLUB SERMONETA, SABRINA FARDELLO, ASSOCIAZIONE LATINA LIRICA, FLORIANA PINTO, AMBASCIATORE POPULAR MESSICO CECILIA SALAICES, PIETRANTONIO DI LUCIA.

Nelle prossime edizioni di questa pagina ci dilungheremo nel riportare idee, discorsi, testi, commenti e fotografie dell’evento.
Il Dispari 20190513 – Redazione culturale

Il Dispari 20190513 – Redazione culturale

“Promo uno” di Bruno Mancini – Sesta puntata

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Davanti al tempo

Vanire in dolcezza di forma,
sospesa apparenza,
nel gorgo di volute fughe
è l’ultimo ponte.

E tutto si genera nuovo
sparso tra fossili addii.

Poi l’ombra assorbe.
“Ora che odi
lo schiudersi del labbro
stimoli palpiti inganni”.

Acuminata nullità
passione senza pensiero.

Dalla raccolta “Incarto caramelle di uva passita”
Domani all’alba

Incarto caramelle
di uva passita
con sensazioni semplici
e il fascino del brusio
mi spinge lontano, fino.

All’attimo che colsi,
morbida,
perlate di rugiada
forse le labbra
forse le bacche rosate
al culmine dei seni.

°———°———°———

Incarto caramelle
di uva passita
con sensazioni turbolente
e lo struscio di carta contorta
mi spinge lontano, fino.

Ai giochi tra i muschi,
morbida,
in un taglio di luce
forse le dita
forse le labbra rosate
al culmine dei sensi.

°———°———°———

Incarto caramelle
di uva passita
con sensazioni allucinanti
e lo sfascio di stagnola stracciata
mi spinge lontano, fino.

Al soffio spento,
morbida,
domani all’alba
forse una rete
forse le dita rosate
attanagliate al collo.

Il Dispari 20190506 – Redazione culturale

Il Dispari 20190506

Il Dispari 20190506 – Redazione culturale

Editoriale

DILA – IL Dispari – Il Sextante – Eudonna nel palinsesto del Maggio sermonetano

Si svolgerà dal 5 Maggio al 26 Maggio 2019, nello stupendo scenario di uno dei borghi medioevali meglio preservati dalla speculazione edilizia e più conosciuti in Italia e all’estero, il programma voluto dall’Associazione “Maggio sermonetano” sostenuto dalla civica Amministrazione comunale, dalla locale pro loco e da un notevole gruppo di sponsor che, almeno in quella parte d’Italia, sono ben lieti di accompagnare i processi artistici verso una visibilità internazionale.

Con l’organizzazione e la direzione artistica di Massimo Gentile, Guido Di Falco, Francesco Monti; illustrazioni di Misfoh Wallace; grafica di Francesca Cocco; ufficio stampa di Stefano Cortelletti e con la collaborazione di Elvio Cesarano, Pietro Melia, Antonella Stemperini, Anna Maria Gentile, Angelica Minieri, Lidano Cantarelli, Veronica Tecchio, Mauro e Paolo Sezzi, Carol Yaple, Richard Klass, Sebastian Coluzzi, Marco Cambon, Gabriele Fusco, Gjovanna Faggiani, Reginaldo Falconi, Alfredo Pisano, Unitre Sermoneta, Centro Anziani e la Fondazione Caetani; diverse decine di artisti esibiranno la loro Arte tra piazze e palazzi,

All’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” è stato concesso il privilegio di entrare a far parte del calendario della manifestazione con ben due eventi che si svolgeranno domenica 12 maggio e domenica 19 maggio, a partire dalle ore 16.30, nell’antica Chiesa di San Michele Arcangelo.

“Le risorse territoriali collaborano per la pace”, è questo il titolo del programma DILA organizzato e condotto da Angela Maria Tiberi (Presidente DILA sede Operativa Lazio) e da Pierluigi Coggio, con la partecipazione di Flora Rucco, Milena Petrarca, Assunta Gneo, Lucia Fusco, e numerosi collaboratori dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, del quotidiano “Il Dispari” diretto da Gaetano Di Meglio, della Casa Editrice “Il Sextante” di Maripia Ciaghi e del magazine trimestrale “Eudonna”.

Ingresso libero, il microfono sarà aperto, previo accordo telefonico, per tutti gli interventi di carattere artistico, culturale e sociale.

Vi aspettiamo e, certamente, anche nelle prossime settimane vi terremo informati sul proseguimento dell’iniziativa.
Info: emmegiischia@gmail.com – Cell: 3914830355 (ore 12-23).
Bruno Mancini

Il Dispari 20190506 – Redazione culturale

Il Dispari 20190506 – Redazione culturale

Liga Sarah Lapinska intervista, in esclusiva per Il Dispari, Miguel Pinero

Miguel Pinero, artista venezuelano, ha partecipato a molte edizioni del Premio “Otto milioni” ottenendo lusinghieri piazzamenti ed alcune sue opere di arte grafica sono state pubblicate nelle antologie Made in Ischia presentate, dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, alle ultime edizioni del Bookcity di Milano nelle pubblicazioni della Casa editrice Il Sextante di Mariapia Ciaghi.

Lapinska:- “Namaste, Miguel!
Nelle tue opere vediamo, per esempio, riflessioni di Pablo Picaso, Gustav Klimt, Raffaello, che non sono certamente copie.
Perché questi artisti sono a te particolarmente vicini?”
Pinero:- “Nei paesi in cui la situazione è tesa, in cui si continuano le guerre classiche, le guerre ibride o le guerre civili la gente di solito capisce meglio il senso di pace.
In paesi più stabili molte persone pensano che guerre o semplicemente tragedie abbiano luogo lontano, nei paesi vicini, ma loro stessi sono troppo ricchi o vivono troppo perfettamente per affrontare improvvisamente un problema inaspettato.

Lapinska:- “Cosa vorresti dire a queste persone dalla tua esperienza, Miguel?”
Pinero:- “I grandi maestri dell’arte sono fonte d’ispirazione.
Quando la pace è assente, comprendiamo meglio che nella condizione senza libertà e senza giustizia non è facile sviluppare la pace, sia qui, sia su tutta la nostra terra, perché la pace è un diritto universale.

Lapinska:- “Quando dipingi, senti il bisogno di stare da solo? Di cosa hai più bisogno per creare un’opera d’arte?”
Pinero:- “Per creare ho bisogno solo dei miei pensieri e della mia immaginazione.

Lapinska:- “Parlaci di te, dei tuoi amici e della tua storia! So che sei un artista. Che cosa altro fai?”
Pinero:- “Sono un dottore in medicina pediatrica.
Sono già in pensione, quindi ora mi dedico all’arte e alla promozione dell’idea della pace nel mondo.
I miei amici sono i colleghi dell’arte e della medicina.
Mi piace la medicina orientale, come lo yoga.
Ho interesse per la filosofia buddista, tge, namaste.

Lapinska:- “Cosa pensi sia l’amore?”
Pinero:- “Come diceva Albert Einstein, l’energia che muove il mondo e con essa possiamo trasformarci per sempre.

Lapinska:- “Vuoi dire a me e ai tuoi lettori in Italia come vivono ora le persone in Venezuela? Se vuoi, raccontami una breve storia della tua vita. La tua vita o quella del tuo amico.”
Pinero:- “Attualmente il popolo venezuelano vive in una tragedia provocata dal regime di oppressione.
Abbiamo qui una grave crisi umanitaria. I miei 3 bambini sono andati via dal Venezuela.
Sogno la libertà nel mio paese.
Prego il nostro Signore per un aiuto internazionale che possa farci superare questa ignoranza e questa oscurità. Vorrei che, un giorno, tutte le persone vivessero la vita in pace.
C’è il messaggio di John Lennon: la pace è qualcosa in cui credi, sognando qualcosa che fai, qualcosa che sei e qualcosa che decidi.
Abbraccio cordiale della pace e molte benedizioni!
Namaste!

Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 20190506 – Redazione culturale

Il Dispari 20190506 – Redazione culturale

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Simbolicamente il mare

Tutto fuoriesce dal mare e tutto ritorna dentro esso: luogo delle creazioni, trasformazioni e rinascite.
Acqua in movimento, il mare simbolizza uno stato intermediario tra le virtù ancora informali e le realtà formali, una situazione ambivalente che appartiene all’incertezza, fosse un bene o un male.

Da qui si dice che il mare è l’immagine o della vita o della morte.

Gli antichi greci e romani sacrificavano tori o cavalli, animali simbolo della fecondità, al mare.
Dalla Bibbia si nota il fatto che si era già a conoscenza del simbolo orientale delle acque primordiale di cui persino gli Dei avevano paura.
Secondo la cosmologia babilonese, Tiamat, cioè il mare, dopo che ebbe partecipato alla creazione degli dei, venne sconfitta e sottomessa ad uno di loro.

Questa vittoria, anteriore alla vita post caos, fu attribuita a Yahve.

Lui doveva padroneggiare il mare coi suoi mostri e i suoi ospiti.
Ecco perché nella Bibbia il mare è spesso considerato una creazione contro la volontà di Dio.
I visionari dell’Apocalisse declamano un nuovo mondo in cui il mare non esisterà più.
Per i mistici, il mare rappresenta il mondo ed il cuore umano, come nido delle passioni e dei peccati: il mare si trova tra noi e Dio.
Per noi invece è un dono, un posto incantevole, sbattuto da tempeste, agitato ma inaffondabile.
Tra poco arriverà l’estate ed io vi auguro di godere del meraviglioso mare dell’isola d’Ischia.

Adriana Iftimie Ceroli

Il Dispari 20190429 – Redazione culturale

Il Dispari 20190429

Il Dispari 20190429 – Redazione culturale

Continua la collaborazione di DILA con le iniziative culturali di Mariapia Ciaghi e di Paola Valori.

Nella locandina dell’evento “ECCE HOMO” (2 e 3 maggio ore 18 c/o Micro Viale Mazzini 1 Roma) si legge:

«Nel 500° Anniversario della morte di Leonardo da Vinci l’Artista Jeanfilip rende omaggio al genio rinascimentale con una reinterpretazione personale del più famoso affresco quattrocentesco raffigurante l’ultima cena.

Capolavoro conservato nell’ex-refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

L’iniziativa romana, frutto della collaborazione tra Il Sextante di Mariapia Ciaghi e Micro Arti Visive di Paola Valori, sarà inaugurata nell’ambito di un calendario di appuntamenti e attività collaterali dedicate al genio creativo di Leonardo Da Vinci e non solo. […]. Sempre nell’ambito della mostra sarà presentato dal prof. Francesco Muzzioli il libro di poesie di Lucia Marchi “Granelli di sabbia”».

Lucia Marchi, Direttrice della splendida biblioteca Casanatese di Roma (ultimamente in vacanza sulla nostra isola) presenterà la sua produzione poetica durante una tre giorni culturale che Mariapia Ciaghi sta organizzando a Ischia insieme alla nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, in sintonia con Lucia Annicelli Direttrice della Biblioteca Antoniana e con lo scrittore Alberto Liguoro, e in perfetta collaborazione con Il Dispari di Gaetano Di Meglio

Non è improbabile che anche il dipinto di Jeanfilip, che abbiamo il piacere di proporvi in anteprima, assuma un ruolo di protagonista in tale occasione.

A proposito dell’opera di Jeanfilip, la giornalista Sonia Sbolzani ne ha brillantemente focalizzate le peculiarità artistiche ed emotive scrivendo:

«Ispirandosi all’affresco quattrocentesco dell’Ultima Cena nell’ex-Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, Jeanfilip ha realizzato il trittico (composto di tre pannelli da 120 x 100 cm) dal titolo “Qualcuno di voi mi tradirà”, che nel 500° anniversario della morte di Leonardo gli rende omaggio con una reinterpretazione originale rappresentativa di quei “moti dell’anima” di cui il genio da Vinci dissertava nel suo “Trattato della pittura”.

In effetti, in quest’opera di notevole complessità stilistica ed iconografica, Jeanfilip si sofferma sulla psicologia dei vari personaggi mostrandone le diverse reazioni alla drammatica rivelazione di Gesù secondo il Vangelo Giovanni (13,21): chi è sorpreso, chi è incredulo, chi si angustia, chi è confuso, chi è sbigottito.

Queste emozioni sono espresse soprattutto dai gesti delle mani, raffigurate con tratti marcati nel loro agitarsi frenetico.

Disposti in gruppi di tre, alla destra e alla sinistra di Cristo, gli Apostoli in una sorta di moto ondoso sembrano divergere da lui, che resta solo e immobile al centro della scena, concentrato sulla dolorosa Passione che lo attende.

Statico nella sua maschera spettrale appare anche Giuda Iscariota, il traditore, il cui volto orrendo fa pendant con la mano rapace che sta per afferrare il pane (il gesto anticipato da Cristo per rivelare l’impostore).

Lui e Gesù sono gli unici consapevoli di quanto sta per avvenire e questa condizione li separa dagli ignari. […]

Può definirsi impressionista un pittore contemporaneo che si cimenta con la corrente ottocentesca di Monet e colleghi?

Sì, nella misura in cui sperimenta in modo personale la tecnica della pennellata rapida e “liquida”, rinunciando a focalizzarsi sui particolari per conferire maggior risalto ai suoi soggetti per mezzo di giochi luministici, chiaroscurali e cromatici che aspirano all’armonia dinamica degli accostamenti e al nitore dell’immagine complessiva.

Sia che approcci il figurativo, sia che indulga all’astrattismo o all’informale, Jeanfilip ama scomporre e ricomporre le forme su un’onda vagamente cubista per orchestrare le sue composizioni sulle note del dialogo costante tra colori e strutture in nome di un vitalismo creativo potente, producendo “macchie” di pittura che, nella contrapposizione dei toni, concorrono a determinare un’intensa animazione all’interno dell’impianto del dipinto.

In questo modo i volumi si delineano nello spazio secondo linee morbide e serpeggianti che incidono la tela, sublimando la materia per trasformarla in qualcosa di nuovo e di diverso, che riacquista sostanza agli occhi dell’osservatore.

In quest’opera, caratterizzata dal contrappunto di vibrazioni cromatiche calde e fredde,la limpidezza del colore lascia trasparire la luce evidenziando le sagome, la cui propinquità e sovrapposizione produce un inseguirsi di piani che originano profondità e salti luministici da una zona all’altra della composizione.»

Bruno Mancini

Il Dispari 20190429 – Redazione culturale

“Promo uno” di Bruno Mancini

Quinta puntata

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Cicala – Formica

Inviperiti,
i racconti che non ho mai scritto
mi offendono
nel bagno a mezzogiorno
mentre civetto a radermi la barba,
in auto con lo stereo
durante il breve tratto fra l’ufficio e casa,
al bar di Gilda
nella stradina che conduce al porto,
a notte, quando si chiudono
i recettori esterni del mio corpo.

Inorridite,
le mie poesie stracciate nelle bozze
mi spiano
nel bagno a notte fonda
mentre mi reggo in piedi per scommessa,
in auto nelle notti
durante sbandate e derapate,
al night “Club Night”
nell’Angiporto della Galleria,
all’alba d’ogni giorno
quando l’altrui silenzio è il mio concerto.

Isteriche,
le donne che non ho mai voluto amare
mi sfidano
nel bagno all’ora della doccia
mentre trastullo il corpo nei ricordi,
in auto con l’amata
se sono in fuga verso il bosco dei misteri,
al bar della stazione
su quel binario di un treno mai partito,
nei pomeriggi in cui l’afa-respiro del mondo
è la mia noia ed è la mia fotografia.

Ignota,
la vita che non ho mai vissuto
mi aspetta dietro l’angolo di casa
o forse sulle scale di una reggia
oppure sotto il ponte rifugio dei barboni.
—°°°—

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Credevo

“Ho scandagliato anfratti
grigiastre fenditure
malsane sudditanze per la mente
-la mia,
la tua di te che non lo sai,
la sua di chi m’amava,
l’altra del bischero-,
i sensi atrofizzati
in dormiveglie indotte,
lombrico nella mela…
per scrivere poesie”.

.

“Ho carezzato muschi
verdognoli tappeti
esuberanze futili ai margini del cuore
-il mio,
il suo di lei che non capiva,
il tuo di te che sempre amavi,
l’altro della battona-,
la mente assente
dalla pelle respirando colori,
piumino incipriante gole…
per scrivere poesie”.

.

“Fascicolo brogliacci
fogliastri ammuffiti
salvati dai mille traslochi di vita
-la mia,
la mia che non ho smesso di donare,
la mia che non ho smesso di godere,
la mia d’Ignazio-,
il mondo fuori stanza,
mi scopro uomo in giro
tra fronzoli e pepite…
per scrivere poesie”.

TWITTERONE

2) L’attrice Chiara Pavoni è una nuova amica dei progetti Made in Ischia organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Leggerà poesie, presenterà spettacoli, realizzerà video, ma di lei parleremo diffusamente nelle prossime settimane.


2) Si comunica la convocazione dell’Assemblea dei Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nella sede sociale di Via Gemito 27 – Ischia. Prima convocazione 27 /04/19 ore 20. Seconda convocazione 28/04/19 ore 20. Oggetto: Approvazione bilancio 2018; Rinnovo cariche sociali; Varie.

 

DILA

Marco Tullio Barboni, grande successo al Premio letterario nazionale Teatro Aurelio

Il famoso sceneggiatore e scrittore ha ricevuto il Premio della giuria per il miglior testo teatrale

Sulle orme della sua famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’Autore, MARCO TULLIO BARBONI, con passione e impegno, si è dedicato a questa straordinaria arte come sceneggiatore e regista. Lo zio Leonida magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani, ed il padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, lo hanno stimolato fin da bambino a frequentare i set ricoprendo ruoli di comparsa come nelle lavorazioni della “Baia di Napoli”, in “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”.

Marco Tullio Barboni..”….e lo chiamerai destino” Edizioni Kappa

Dopo l’esordio in qualità di aiuto regista in “Lo chiamavano Trinità”, Marco Tullio Barboni, si dedica alla sceneggiatura con film di grande risalto internazionale interpretati da Bud Spencer e Terence Hill. Da qualche anno Barboni si è accostato alla scrittura pubblicando due romanzi di successo che hanno ricevuto diversi premi e riconoscimenti.

Al Premio letterario nazionale TEATRO AURELIO, indetto dall’Associazione Culturale “Il Raggio” e la Direzione del Teatro Aurelio con il patrocinio del Comune di Roma – Municipio Roma XIII Aurelio, Barboni ha dimostrato il suo talento anche per la stesura di testi teatrali concorrendo per la  sezione dedicata ai testi teatrali a tema libero. Lo scorso 27 aprile durante lo svolgimento della Cerimonia del suddetto Premio che contemplava diverse sezioni tra poesia, narrativa, Marco Tullio Barboni si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria, con Diploma di Merito, grazie all’ adattamento da lui elaborato e riguardante la sua opera letteraria dal titolo  “…e lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa).

Tra i vari premi e riconoscimenti ricevuti citiamo il prestigioso Premio Apoxiomeno 2017 a Firenze nella categoria Tv e Cinema e il primo posto ex aequo con il giornalista e saggista italiano Andrea Scanzi al Premio letterario Internazionale Montefiore organizzato dall’Associazione Culturale “PEGASUS CATTOLICA”, il Diploma D’Onore con Menzione D’ Encomio al Premio Letterario Internazionale Michelangelo Buonarroti,   e empre in aprile, la Menzione di Merito al Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze.

Silvana Lazzarino

 

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Kenro Izu allo Spazio Damiani a Bologna con la mostra “Seduction”

L’artista giapponese è in mostra  dal 22 marzo 2019 nello Spazio Damiani con i suoi scatti che vanno oltre la realtà per restituire Immagini in cui l’ombra crea espansioni di corpi e oggetti

Dall’interesse per i luoghi sacri delle grandi antiche civiltà  a quello per le persone ai margini della società in particolare quella indiana, fino al richiamo per PompeiKENRO IZU attraverso la fotografia ha restituito aspetti della storia dell’uomo con sguardo attento e partecipe cogliendo quel senso di rinascita e smarrimento e quelle luci e ombre che attraversano l’esistenza. Allo stesso tempo anche lo studio della natura morta lo porta ad una interpretazione nuova del soggetto di cui cattura l’essenza spirituale insita nei corpi e negli stessi oggetti.

Nato ad Osaka in Giappone nel 1949, KENRO IZU si è formato a Tokyo alla Art at Nippon University, scegliendo poi di trasferirsi a New York nel 1974 dove attualmente vive e lavora.

Kenro Izul esposizione “Seduction”, Spazio Damiani, Bologna

A questo protagonista della fotografia contemporanea, le cui opere sono state esposte in diverse gallerie dall’Asia all’ Europa agli Stati Uniti tra cui: il Rubin Museum of Art di New York, l’Arthur M. Sackler Gallery di Washington, il Kiyosato Photographic Art Museum in Giappone, la Serindia Gallery di Bangkok e la Galleria Forma a Milano, è dedicata l’esposizione “SEDUCTION” presso lo Spazio Damiani a Bologna. La personale del fotografo giapponese, che inaugura il 22 marzo 2019 alle 18.30, aperta fino al 31 luglio, presenta 15 scatti della serie “Still Life” realizzati da Kenro Izu tra il 1991 e il 2017, in cui il concetto di ombra viene valorizzato in quanto fenomeno che restituisce un nuovo modo di osservare l’oggetto, i corpi e lo spazio dove essi si collocano ed inseriscono.

Si tratta di fotografie dai soggetti eleganti e raffinati prese dalle quattro sezioni in cui si articola la serie: Flora, Body, Blue e Orchard. Si procede da soggetti quali fiori, frutta e corpi umani cui viene restituita una nuova visione, a composizioni di oggetti dal sapore metafisico, per poi passare all’omaggio a Picasso del periodo blu con due cianotipie tratte dalla sezione Blue. Le forme astratte del corpo femminile, grazie a questa tecnica della cianotipia su platino sviluppata dal fotografo, emergono dal colore blu e dalle ombre profonde del platino.

Il suo lento processo creativo nello svelare l’essenza spirituale di corpi e oggetti, lo porta a rendere palese un atto di seduzione tra l’artista stesso e il soggetto osservato, Dalla cultura tradizionale giapponese egli riprende il fenomeno delle ombre che al pari della luce, definiscono i corpi, gli oggetti e gli spazi assumendo un valore positivo rispetto a quanto ritenuto nella cultura occidentale.

Viene utilizzata per tredici fotografie la tecnica di stampa al palladio, la più raffinata delle tecniche di stampa in bianco e nero attraverso cui le immagini presentano una vasta ampiezza nelle sfumature, dando valore alla resa del gioco di luci e ombre.

Il suo primo accostamento alla fotografia digitale avviene con la serie “ Requiem”  che fa riferimento alla vicenda della città di Pompei quasi duemila anni fa distrutta dall’eruzione del Vesuvio.

A seguito del viaggio in Cambogia nel 1993 in cui constata le condizioni di estrema povertà della popolazione con molte carenze nel sistema sanitario, si decide a fondare un’associazione no-profit, Friends Without A Border (Friends). per dare vita in Cambogia a Siem Reap, all’ospedale pediatrico Angkor Hospital for Children (AHC), che da allora ha curato oltre un milione e seicentomila bambini. Inoltre nel 2015 ha fondato un secondo ospedale pediatrico a Luang Prabang, in Laos, il Lao Friends Hospital for Children (LFHC).

Diversi i volumi da lui pubblicati tra cui “Sacred Places” (Arena Editions), “Bhutan sacred within” (Nazraeli), “Teritories of Spirits” (Skira Books), “Eternal Light (Steidle)”, “Seduction” (Damiani).

Numerosi anche i premi e riconoscimenti ricevuti tra cui: il National Endowment for Arts, il New York Foundation for Arts e la Guggenheim Fellowship.

Silvana Lazzarino

 

KENRO IZU

“Seduction”

Spazio Damiani,

Via dello Scalo 3/2 abc, Bologna

Orario: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 18.00, il venerdì dalle 9.00 alle 16.30,

Inaugurazione venerdì 22 marzo 2019 ore 18.30

Dal 22 marzo al 31 luglio 2019

 

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