Il Dispari 20200427 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200427 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200427

DILA – IL DISPARI – IL SEXTANTE – ADA, al “Maggio dei Libri” con 8 eventi.

Il “Maggio dei Libri” ha preso ufficialmente il via dal 23 aprile e noi ci saremo con tutti i progetti, gli artisti, gli eventi, e i collaboratori dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”!

Ci saremo, ancora una volta, dopo la prima esperienza fatta nel 2019 quando, nella Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia abbiamo proposto tre giornate di eventi zeppe di personaggi di primo piano nella scena della cultura italiana tra i quali mi piace ricordare la poetessa Lucia Marchi (Direttrice della biblioteca Casanatense di Roma), Dalila Boukhalfa (Presidente dell’associazione algerina ADA), Clementina Petroni (ben nota pittrice e poetessa ischitana), Alberto Liguoro (scrittore poeta, più volte pubblicato nelle antologie Made in Ischia), Mariapia Ciaghi (editrice di Il Sextante e del magazine trimestrale Eudonna), Gaetano Di Meglio (direttore del quotidiano Il Dispari) e Dylan (attore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi).

A questo nuovo appuntamento con “Maggio dei Libri” ci saremo, forti di tutte le esperienze fin qui maturate, con il supporto di un vastissimo gruppo di Artisti di tutte le discipline che non mancano mai di proporre la loro gratuita collaborazione ogni volta che DILA si espone come apripista di eventi e di progetti artistici culturali e sociali.

Infatti, l’organizzazione di “Maggio dei Libri” ha convalidata una serie di otto nostri incontri Made in Ischia che presenteremo ogni mercoledì dei mesi di maggio e di giugno a partire dalle ore 22.

Invitandovi a leggere le caratteristiche della rassegna, desidero rivolgere un invito a tutti gli Artisti ischitani affinché ci contattino per assumere un ruolo da protagonisti in una delle puntate programmate, augurandomi una risposta positiva più numerosa di quelle ottenute con analoghi precedenti appelli.

Nel comunicato ufficiale di presentazione del Maggio dei Libri si può leggere:
… Il Maggio dei Libri resterà accanto alla sua comunità di pubblico, partner e collaboratori fino al 31 ottobre, valorizzando ancor di più quel patrimonio di creatività, impegno e competenza già visibile nelle oltre 2.500 iniziative finora registrate in banca dati…
Vi siamo particolarmente grati per il lavoro che state svolgendo nell’ideazione e realizzazione di così tante attività, cimentandovi con modalità e strumenti inediti.

Paola Passarelli (Direttore Biblioteche e diritto d’autore) ha affermato: “Il Maggio dei Libri inizia nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e mi fa piacere sottolineare proprio questa seconda componente della festa: senza le opere dell’ingegno non avremmo libri da leggere, opere da ammirare, ascoltare, condividere. Che vita sarebbe senza questo immenso patrimonio culturale?”.

A inaugurare la rassegna sono stati gli autori della dozzina del Premio Strega, che fino a ieri, domenica 26 aprile, hanno presentato i propri libri sui canali Facebook e Instagram della campagna.

Tra i protagonisti sono annunciati alcuni degli attori più talentuosi della contemporaneità, con la brillante conduzione di Paolo Di Paolo affiancato da Pietro del Soldà, Franco Di Mare, Francesca Fialdini, Veronica Gentili, Vladimiro Polchi, Benedetta Rinaldi e Andrea Velardi.

Una festa del libro corale e composita, che vede nel “Maggio dei Libri” una fucina di progetti e pratiche virtuose da sostenere e a cui dare risonanza, tanto nel presente quanto nel futuro.

Con l’inizio ufficiale de Il Maggio dei Libri ha preso il via anche alla nuova iniziativa social #inLibreria: la campagna dedicherà questa sua nuova rubrica alla segnalazione delle recenti o imminenti pubblicazioni editoriali attraverso booktrailer, notizie e materiali di approfondimento e con la partecipazione attiva del pubblico

In apertura ci sono stati i saluti del Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati, del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, della Vice Ministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Marina Sereni e del Direttore Generale di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori Gaetano Blandini.

Oltre ai componenti del nostro gruppo, interverranno Eraldo Affinati, Anna Ammirati, Sergio Assisi, Corrado Augias, Serena Autieri, Mauro Balzano, Bianca Berlinguer, Daria Bignardi, Claudio Bisio, Piero Boitani, Lina Bolzoni, Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Achille Bonito Oliva, Isabella Bossi Fedrigotti, Paolo Briguglia, Dario Buzzolan, Massimo Cacciari, Cristiana Capotondi, Angelo Piero Cappello, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Catozzella, Monica Centanni, Paolo Cognetti, Carlo Cottarelli, Francesca d’Aloja, Tosca D’Aquino, Gabriele Dadati, Matilda De Angelis, Maurizio de Giovanni, Gaia de Laurentiis, Paolo Del Brocco, Cesare De Seta, Donatella Di Pietrantonio, Costanza DiQuattro, Davide Ferrario, Ernesto Ferrero, Giulio Ferroni, Giorgio Ficara, Giovanni Floris, Marcello Fois, Chiara Francini, Massimiliano Fuksas, Nadia Fusini, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Nicola Giuliano, Giordano Bruno Guerri, Lello Gurrado, Alessandro Haber, Filippo La Porta, Nicola Lagioia, Jhumpa Lahiri, Antonella Lattanzi, Cinzia Leone, Luigi Lo Cascio, Elena Loewenthal, Beatrice Lorenzin, Claudio Magris, Raffaele Manica, Gaia Manzini, Neri Marcoré, Luca Marcozzi, Alessandro Mari, Giacomo Marramao, Michela Marzano, Alberto Melloni, Daniele Mencarelli, Marco Missiroli, Francesco Montanari, Raul Montanari, Laura Morante, Francesco Musolino, Massimo Onofri, Carlo Ossola, Orhan Pamuk, Francesco Pannofino, Rocco Papaleo, Valeria Parrella, Giorgio Pasotti, Claudia Petrucci, Violante Placido, Massimo Popolizio, Rosella Postorino, Alessandro Preziosi, Amedeo Quondam, Elisabetta Rasy, Luca Ricci, Francesco Rico, Francesco Rocca, Stefania Rocca, Alba Rohrwacher, Alberto Rossi, Sergio Rubini, Anna Safroncik, Claudio Santamaria, Elisabetta Sgarbi, Marino Sinibaldi, Matteo Strukul, Nadia Terranova, Emanuele Trevi, Licia Troisi, Francesco Valagussa, Giorgio Van Straten, Sandro Veronesi, Bruno Vespa, Massimo Zamboni.

Gli organizzatori possono scaricare, come riconoscimento ufficiale, il badge “Partecipiamo anche noi”, da condividere su siti, social network e da utilizzare insieme alle locandine e sulle vetrine.

Fra tutte le iniziative caricate sulla banca dati, anche quest’anno a fine campagna saranno selezionate le cinque più originali (una per categoria: Associazioni, Biblioteche, Librerie, Scuole, Carceri/Strutture sanitarie e per anziani), alle quali sarà assegnato il Premio Il Maggio dei Libri 2020.

Una poesia di Massimo Natalucci
dedicata a tutti coloro che sono morti senza il conforto di un abbraccio.

Come Fanciulli

Attendo il Risveglio
dal Sonno profondo
per Avviare
la Giostra di pensieri
che Animano
come stravaganti Folletti
il Sentiero inviolato delle Sensazioni.
Il Genio della natura
dà un senso alle Ore
che noiose Arrancano
sotto il peso del Tempo tiranno:
Damigelle discrete
nel Ballo scontato della vita.
Scherziamo coi giochi
bizzarri del Vento
Planando
sopra Cirri in tumulto.
Come fanciulli
con il vestito dell’Innocenza
ci illudiamo a torto
di essere del tutto
simili a Loro.

P.S. Di Massimo Natalucci vi parleremo diffusamente in una delle prossime puntate di questa rubrica

Twitterone

1) Per conto di DILA, la pittrice poetessa e traduttrice lettone Liga Sarah Lapinska ha regalato a Vera Roķe (ceramista finalista di numerose edizioni dei nostri premi) la sua opera d’arte “The Just Dreams who we receive from our Lord “. Vera Roķe è un’Artista speciale, amante della natura, che trascorre gran parte della sua vita nel giardino di casa sua insieme con sua amata cagnolina.

2) Per conto di DILA, Liga Sarah Lapinska ha regalato il suo disegno “The Boat is ready” a Eižens, per ringraziarlo della pazienza con la quale, insieme al suo collega Māris, ha molte volte contribuito a risolvere i problemi di connessione della Sede lettone di DILA con tutte le altre filiali dell’associazione.

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Amico – poesia di Bruno Mancini

Bruno Mancini legge la poesia “Amico
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“La sagra del peccato” (1957 – 2003)

Amico

Ho poco tempo
per essere
la copia antica
di me stesso,
o come bianca leggenda
attesa
da voce di grotta
sommersa
tra chele ed aragosta
insinuante
e danze d’alga
incerta
e flussi di onda
nebulosa.

Mi punge una figura
di uomo nudo
col volto incastonato
da denti spezzati,
e un cuore in mano.
C’è ancora,
se voglio
un goccio di pazienza.

Amico – poesia di Bruno Mancini

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A Casablanca – poesia di Bruno Mancini

A Casablanca – poesia di Bruno Mancini

Bruno Mancini legge la poesia “A Casablanca
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Non sono un principe” (2012 – 2014)

A Casablanca

Farfalle filigranate
in vetri di Murano
questi giorni di stasi e di attese
queste notti di sonni convulsi,
brutali desideri di muovere la vita.

E ancora non si fermano,
pensieri endecasillabi,
domani, ieri,
sbalzati fuori del presente.

Apro il sipario
sui mondi paralleli
tra patatine fritte e birre popolari,
scovo puttana priva di spocchia
dietro lo schermo piatto
-come da un altro mondo
la sua vocina aliena
sberleffa
“Amor, amor…”-,
accartoccio speranze e delusioni
in plico sigillato
destinatario “Il mio destino”,
umetto la linguella di chiusura
-sigillo gli fu negato-,
sconfino nel banale
lì dove un notiziario intitola
che non c’è festa a Casablanca.

Spiaccicata
scandalosa memoria,
non più brillo d’entusiasmi,
contro me stesso, trucido pirata,
incatenate anamnesi
alla ruota della tortura,
vorrò misura saldo
tra passioni e delusioni,
gemme
tempeste
inganni,
fin quando in sconveniente epilogo
folle apoteosi d’una mia poesia
sarà farfalla incastonata
-mosaico decorativo-
sul girotondo opaco di una coppa.

Non sono un principe

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Bruno Mancini legge – Video singole poesie di Bruno Mancini

Bruno Mancini legge – Video singole poesie di Bruno Mancini

A Casablanca – poesia di Bruno Mancini

A Casablanca

Adesso – poesia di Bruno Mancini

Adesso

Agli angoli degli occhi – poesia di Bruno Mancini

Agli angoli degli occhi

Alla carezza gelida – poesia di Bruno Mancini

Alla carezza gelida

Amico – poesia di Bruno Mancini

Amico

Bagna la pioggia – poesia di Bruno Mancini

Bagna la pioggia di un’ora tarda

 

Bruno Mancini legge la poesia “Brulichio
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Agli angoli degli occhi” (1962 – 1964)

Brulichio

Brulichio di tante palline
buttate a caso insieme per terra.
Come fai a parlarmi?
Quel fiore che vive una notte
per ogni
cent’anni.
Come fai a parlarmi?
Ricordarmi qualcosa.
A quest’ora. A quest’ora.
La pelle ubbriacata
come s’io stessi ancora
ad ungerla di gin
nell’ombelico vuoto piccola coppa,
e a grande mano
stendessi al seno,
al collo.
Girati.
Tutta la schiena
e natiche.
Piuma.
Sulle montagne
un forte vento di neve
ha ricoperto gli alberi.
Come fai a parlarmi?
Quella tua lunga verginità
presa in due ore
su un letto di tovaglie.
Brulichio di tante palline
buttate a caso insieme per terra…

Bruno Mancini legge la poesia “C’è un patto
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“La sagra del peccato” (1957 – 2003)

C’è un patto

C’è un patto crudele
nel mio dono:
tu
devi prendere la mia sedia
la birra
il sigaro
la penna
per nascere

“Ti giro intorno
e non ti tocco”.

°———°———°———

C’è un patto scellerato
nel tuo domani:
tu
devi prendere il mio sonno
il letto
il lume
le ombre,
per vivere

“Ti guardo dentro
e mi conosco”.

°———°———°———

C’è un patto assurdo
nel tuo destino:
tu
devi prendere il mio amore
lo cerchi
ti sfugge
lo stringi
per essere

“Ignazio di Frigeria e D’Alessandro
col cuore di un poeta”.

Bruno Mancini legge la poesia “Ceri nel buio di una notte
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Davanti al tempo” (1960 – 1963)

Ceri nel buio di una notte

Dalla raccolta di poesie “Davanti al tempo” (1960 – 1963) di Bruno Mancini
Ceri nel buio di una notte

Ceri nel buio di una notte
oltre desiderate vane trasparenze.

Desiderate notti
quando solo si sentiva muovere
senza posa, incantata,
una mano su un cuore
– ed era niente finanche l’eterno –
e l’addolciva e lo spaccava
fiore di neve su azzurro.

Stelle sul mio cammino,
e una scala mostrava e velava,
e tu, che pure velavi.

Ceri nel chiuso di una stanza,
alti sopra disumana speranza.

Speranza di ritorno
solitario a carpire volo d’affetto,
veloce abbaglio
che la mente perdona.

E chiuderò nell’ossessione incerta.

Bruno Mancini legge la poesia “Cicala formica
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
La mia vita mai vissuta” (1990 – 2014)

Cicala formica

Cicala formica – Dalla raccolta di poesie “La mia vita mai vissuta” (1990 – 2014) Bruno Mancini:
Inviperiti,
i racconti che non ho mai scritto
mi offendono
nel bagno a mezzogiorno
mentre civetto a radermi la barba,
in auto con lo stereo
durante il breve tratto fra l’ufficio e casa,
al bar di Gilda
nella stradina che conduce al porto,
a notte, quando si chiudono
i recettori esterni del mio corpo.

Inorridite,
le mie poesie stracciate nelle bozze
mi spiano
nel bagno a notte fonda
mentre mi reggo in piedi per scommessa,
in auto nelle notti
durante sbandate e derapate,
al night “Club Night”
nell’Angiporto della Galleria,
all’alba d’ogni giorno
quando l’altrui silenzio è il mio concerto.

Isteriche,
le donne che non ho mai voluto amare
mi sfidano
nel bagno all’ora della doccia
mentre trastullo il corpo nei ricordi,
in auto con l’amata
se sono in fuga verso il bosco dei misteri,
al bar della stazione
su quel binario di un treno mai partito,
nei pomeriggi in cui l’afa-respiro del mondo
è la mia noia ed è la mia fotografia.

Ignota,
la vita che non ho mai vissuto
mi aspetta dietro l’angolo di casa
o forse sulle scale di una reggia
oppure sotto il ponte rifugio dei barboni.

Bruno Mancini legge la poesia “Credevo>
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Non sono un principe” (2012 – 2014)

Credevo

“Ho scandagliato anfratti
grigiastre fenditure
malsane sudditanze per la mente
-la mia,
la tua di te che non lo sai,
la sua di chi m’amava,
l’altra del bischero-,
i sensi atrofizzati
in dormiveglie indotte,
lombrico nella mela…
per scrivere poesie”.

Credevo.

“Ho carezzato muschi
verdognoli tappeti
esuberanze futili ai margini del cuore
-il mio,
il suo di lei che non capiva,
il tuo di te che sempre amavi,
l’altro della battona-,
la mente assente
dalla pelle respirando colori,
piumino incipriante gole…
per scrivere poesie”.

Pensavo.

“Fascicolo brogliacci
fogliastri ammuffiti
salvati dai mille traslochi di vita
-la mia,
la mia che non ho smesso di donare,
la mia che non ho smesso di godere,
la mia d’Ignazio-,
il mondo fuori stanza,
mi scopro uomo in giro
tra fronzoli e pepite…
per scrivere poesie”.

E sono.

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Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200316

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

BOOKCITY MILANO 2020

La grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell’editoria.
Appello agli Artisti ischitani

Per il quinto anno consecutivo, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” proporrà alcuni suoi eventi nel palinsesto di questa che è, nel suo genere, senza alcun dubbio la più prestigiosa manifestazione nazionale e una delle più rinomate in campo internazionale.

Prima di continuare questo articolo illustrando le più salienti caratteristiche organizzative e divulgative di #BCM2020, desidero rivolgere un appello/invito a tutti gli Artisti ischitani (scrittori, musicisti, poeti, attori, pittori ecc.) affinché colgano l’occasione che offriamo loro di far parte dei cast che andremo a presentare nelle importanti sedi milanesi messe a nostra disposizione dalla struttura organizzativa della manifestazione.

Affiancare Artisti ischitani al folto numero dei personaggi di livello internazionale che collaborano con DILA nella realizzazione degli eventi in programma rappresenterebbe, per gli Artisti, una apprezzabile passerella su un palcoscenico rilevante come è quello della città di Milano, e sarebbe un ottimo motivo di riflessione sulla vitalità e sulla bontà del Made in Ischia culturale affidato alla larga parte dei media che seguono con dovizia di informazioni e con costanza tutto ciò che fa parte e che ruota intorno alla manifestazione voluta dall’Assessorato alla cultura del Comune di Milano.

Il quotidiano Il Dispari di Gaetano Di Meglio, la Casa Editrice Il Sextante e il Magazine Eudonna di Mariapia Ciaghi, l’Associazione algerina ADA presieduta da Dalila Boukhalfa e numerosissime altre Associazioni culturali hanno già data la loro disponibilità alla realizzazione degli eventi DILA in programma quest’anno.

Pertanto, la Redazione di questo giornale sarà lieta di ricevere le vostre proposte di adesione.
Potrete anche contattarmi alla e-mail dila@emmegiischia.com oppure telefonare al numero 3914830355 (tutti i giorni dalle 13 alle 23).

Ufficio stampa BOOKCITY MILANO 2020

Dall’11 al 15 novembre 2020 si terrà la nona edizione di BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro, alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana, che fin dalla prima edizione ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico.

È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

L’Associazione BOOKCITY MILANO è presieduta da Piergaetano Marchetti e diretta da un Consiglio di indirizzo di cui fanno parte Carlo Feltrinelli, Luca Formenton, Piergaetano Marchetti e Achille Mauri.

La presidenza per l’edizione 2020 è stata affidata a Luca Formenton (Fondazione Mondadori).

Ai lavori dell’Associazione partecipa, in rappresentanza del Comune di Milano, l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

Il successo dell’originalissima formula di BookCity Milano ha contribuito all’assegnazione nel 2017 a Milano della importante qualifica di Città Creativa UNESCO per la Letteratura.

BOOKCITY MILANO conferma il suo carattere di manifestazione aperta, diffusa, inclusiva, presente in tutto il territorio urbano e metropolitano, largamente partecipata.

Durante BookCity teatri, musei, scuole, università, palazzi storici, librerie, circoli e associazioni culturali, spazi pubblici ma anche case private e negozi testimoniano il loro amore per il libro e la lettura ospitando incontri, dialoghi, spettacoli, mostre, eventi le cui caratteristiche sono affidate alle scelte di chi ospita ed è ospitato.

BOOKCITY MILANO

coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età, così come chi alla lettura è stato sinora estraneo.
BookCity è ogni anno aperta a nuove adesioni e manifestazioni di interesse e si pone come momento di offerta di sapere, di informazione e come occasione di partecipazione critica.

BOOKCITY MILANO 2020

si articolerà dall’11 al 15 novembre in cinque giornate, di cui la prima ospiterà l’evento inaugurale e la seconda i progetti per le scuole, e avrà un centro, che resta il Castello Sforzesco, al quale si affiancheranno come di consueto numerosi Poli Tematici.

Non mancheranno gli appuntamenti di BookCity comincia in libreria, gli incontri di BookCity per il sociale, BookCity in Università, quelli nelle sedi periferiche e le letture di BookCity nelle case. Inoltre, dopo Dublino e Barcellona, continuano i gemellaggi con la rete delle città creative UNESCO: quest’anno sarà il turno della tedesca Heidelberg.

Nell’Anno Internazionale della Salute delle Piante, tema di questa edizione sarà l’ambiente, con #TerraNostra, un focus che vuole affrontare una tematica urgente e importante, centrale per la città di Milano e non solo.

Sospesi tra emergenze e speranze, abbiamo la responsabilità di scrivere un futuro bello e possibile per ciascuno di noi, per le future generazioni e per l’intero pianeta.
Questo racconto collettivo avrà nel rispetto per l’ambiente, per gli altri e per noi stessi i suoi capitoli più importanti.

Per il mondo del libro si preannuncia dunque una riflessione comune, partecipata e diffusa, proprio come nell’anima di BookCity, per leggere e scrivere insieme un nuovo rapporto con la #TerraNostra.

BOOKCITY MILANO,

oltre alla manifestazione che si terrà dall’11 al 15 novembre 2020, prevede attività di promozione della lettura durante tutto l’arco dell’anno, come il progetto per le scuole, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e che dà continuità alle strategie culturali dell’Associazione.

Inoltre, nel corso del 2020 BookCity dà appuntamento al proprio pubblico in occasioni speciali, come il progetto “Milano Racconta Milano”, che vuole far vivere la città attraverso il racconto pubblico di grandi autori a cui sono dedicate le vie del Municipio 2 (maggio e giugno 2020).

Sospesi tra emergenze e speranze, abbiamo la responsabilità di scrivere un futuro bello e possibile per ciascuno di noi, per le future generazioni e per l’intero pianeta.
Questo racconto collettivo avrà nel rispetto per l’ambiente, per gli altri e per noi stessi i suoi capitoli più importanti.

Per il mondo del libro si preannuncia dunque una riflessione comune, partecipata e diffusa, proprio come nell’anima di BookCity, per leggere e scrivere insieme un nuovo rapporto con la #TerraNostra.

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200316 – Redazione culturale DILA

Una poesia di Bruno Mancini

tratta dalla raccolta
La sagra del peccato 1957 – 2003

http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/la-sagra-del-peccato/paperback/product-22996729.html

L’amore per essere

Cantate, cantate
ragazzi del Borgo
sui cordoli
sui giunti
– Fratelli dell’ultima speranza –
sugli alti tralicci
sulle creste dei vulcani
cantate

un nuovo pallore
mi comprime il viso
eietto
fili bianchi
vene varicose
passioni represse
al miele dei suoi peluzzi.

Suonate, suonate
ragazzi dell’Arso
quasi fosse domenica
senza fine e senza sonno
– Fratelli di madri diverse –
nelle serre
che mutano fiori
suonate

un nuovo tremito
mi sconquassa le braccia
distillo liquidi salati
occhi annebbiati
il mio
senso di colpa
contro l’audacia dei suoi capezzoli.

Ballate, ballate
ragazzi del Porto
sulle spolette
di bombe Afgane
– Fratelli di anni di provette –
come serpenti
nei boschi inceneriti
ballate

un nuovo affanno
mi smaneggia il petto
azzanno
lingua profonda
freddezza immensa
il mio orgasmo invadente
tra le sue dita attorcigliate al fungo.

Fuggite, fuggite
dal Borgo, dall’Arso, dal Porto
mosche insaccate
nei carburi
– Fratelli di Ignazio –
dal carnevale
antico, falso e bigotto
fuggite

un nuovo grido
mi scatena l’anima
senza prudenza
“Andiamo”

come rinato nudo e puro
nella sagra del peccato
al fuoco del tuo sguardo
“Andiamo”

oltre i velluti
verso un diario della follia
spingendo insieme gli anni
“Andiamo”

acconcio in gabbia
il polline che resta
d’illimitate perversioni
“Andiamo”

sfiorandoti, per essere
l’uomo che scaglia
la prima pietra
“Andiamo”

stringendoti, per essere
l’uomo che punta
senza paure il dito
“Andiamo”

amandoti, per essere
infine
uomo
“Andiamo”

e punto il dito.

Il Dispari 20200309 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302

Editoriale | UN’ALTRA GILDA” al Bookcity 2019

Lo scorso 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato l’evento “Otto milioni” il cui focus è stato l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li stiamo pubblicando tutti in questa pagina, augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Per Aurora volume settimo

IL RACCONTO
Un’altra Gilda

Un busto simile, le stesse tette, la prigioniera dei suoi inganni apparve all’imbrunire lì dove meno la cercavo.

Sguazzava nel mare al tramonto a pochi metri dalla riva.
Testa rotonda, capelli piuttosto corti.
Movenze prive di sussulti.
Leggevo di Altafini nuovo leone nella fossa del San Paolo.
Di tanto in tanto un fluido mi spingeva verso la tizia molto vicina allo scoglio sul quale ero stravaccato con gambe pendule e piedi al filo delle schiume delle onde.
Con due bracciate sarei giunto da lei.
Non era bella, eppure attirava la mia attenzione distogliendomi dalla lettura dell’ultima azione di José.
La distanza era tanto breve che avrebbe potuto accorgersi che la guardavo, ma io usavo la massima prudenza poiché non volevo che ciò accadesse.

Non era bella non vuol dire che fosse brutta, ma rotondetta e faccia da brava ragazza per cui non valutavo positivamente interessante il tentativo di conquistarla.
Intanto, la sera era giunta in quella fase senza sole, con il cielo tra l’indaco ed il grigio, ed era tanto chiara ancora da consentire la lettura del giornale, forse per qualche altro minuto.

Decise di uscire dal mare; prima restando per qualche secondo inginocchiata sul fondale sabbioso, intanto che, con entrambe le mani, rimuoveva l’acqua marina dagli occhi e dalla faccia; poi, lentamente, andando, in equilibrio instabile a causa della forte risacca provocata dalla marea in atto, verso la piccola insenatura tra due scogli che si apriva proprio accanto alla posizione in cui io mi trovavo.
Non mi ero accorto che in quella conca, alle mie spalle, qualcuno aveva precedentemente posizionato un telo, la borsa e gli indumenti.
Mi trovai seduto praticamente al di sopra di lei.
La guardavo dall’alto.
Dall’alto, le poppe, a mala pena contenute nel bikini leggermente più scuro della sua carnagione, parevano esaltarsi per la libertà del momento.
Gonfie verso l’alto, verso di me!
Eravamo soli nel raggio di molte centinaia di metri.

Le rivolsi la parola chiedendole qualche sciocchezza che ora non ricordo.
Non si sottrasse all’esplicito invito alla conversazione, anzi più volte, inserendo nuovi argomenti, fece in modo che il dialogo non si estinguesse.
Poi, non ricordo come accadde, ci trovammo seduti uno di fronte all’altra, quasi toccandoci.
Da quando era uscita dal mare aveva un grosso telo che le cingeva il busto, dalle spalle alle ginocchia.
Sotto il telo aveva ancora il bikini bagnato.
Sopraggiunta l’oscurità della notte -tante stelle ed una mezza luna con gobba ad occidente-, un lampione, posto ai margini del parco pubblico adiacente l’arenile, consentiva che potessimo vedere anche i particolari dei nostri corpi.
Il suo modo di seguire la conversazione e di vivacizzarla era avvincente.
Vi trovavo profonde analogie con le forti sensazioni positive che avevo percepite durante i primi incontri con  Gilda.
Gilda, fuggita prigioniera di un suo inganno.
Mentre ripensavo a quella storia finita senza che fosse venuto meno nessuno dei valori che l’avevano idealizzata, la donna venuta dal mare, quasi avesse letto nel mio pensiero, parve decisa a sostituirsi alla mia Gilda.
Con fare naturale alzò le braccia nell’atto lento e continuo e seducente di legarsi i capelli ancora gocciolanti.
Le ascelle apparvero nude come quelle che Gilda mostrava quando alzava le braccia per dire “prendimi”.
Il telo, continuamente smosso, lasciava intravedere la parte dei seni prosperosi pronti a schizzare come panna montata al di fuori della piccola striscia di stoffa che li conteneva di poco oltre l’orlo dei capezzoli.

Il segno tangibile della sua partecipazione erotica mi giungeva spavaldo intanto che esso stesso mi distoglieva dalle sue lusinghe creandomi il ricordo delle perdute piacevolezze.
Sempre parlandomi, sempre con movenze naturali prive di azioni dichiaratamente mirate a mettersi in mostra, la sconosciuta tolse del tutto il telo che l’avvolgeva dal petto alle ginocchia.
Era ad un soffio da me.
In un bikini tanto ridotto da apparire inesistente, mi parlava della sua vita…
Non mi rendevo conto se mi piacesse maggiormente ascoltarla, oppure guardarla, e nella sudditanza di tanta attraente incertezza non osavo toccarla né chiederle se avesse voglia di un momento erotico.
Lei si fermò a guardare le mie labbra che si muovevano senza pronunciare parole.
Capì che, osando, temevo di perderla.
Sapeva che il lasciare sfuggire quell’attimo avrebbe banalizzato il nostro incontro.
“Sulla spiaggia di notte, oggi, con uno sconosciuto, te, potrei avere un orgasmo da ricordare tutta la vita” mi disse.

Bruno Mancini

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Lucia Fusco | A PONTINIA:“CULTURA ED ARTE UNISCONO PER LA PACE”

La poetessa Angela Maria Tiberi, Presidente per l’Italia DILA – Da Ischia L’Arte, collaboratrice della pagina culturale del quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, opera nel territorio pontino con evidente passione.
Come sua recente iniziativa ha organizzato un convegno tra diverse associazioni che operano anche a livello internazionale attraverso la poesia, la pittura, il bel canto.
Per tale occasione, la Biblioteca di Pontinia è stata illuminata dai colori accesi e suggestivi dei quadri della valente Flora Rucco, artista pontina.
Insieme agli assessori Beatrice Milani e Patrizia Sperlonga, laTiberi ha accolto varie testimonianze di arte di cultura e di pace.
Si è parlato del dramma dei bambini-soldato in Africa, ma anche della violenza a cui sono costretti molti minori in Europa, attraverso il mercato della prostituzione, della malvivenza e della droga. L’Arch. Alfonso Curreri ha raccontato la prima esperienza dell’Associazione Ibedart Peace alla Fiera di Assuan dove, per la prima volta, è stata possibile la partecipazione delle artiste donne, annunciando che durante l’estate 2020 si ripeterà l’esperienza egiziana per dare voce ai valori di concordia, uguaglianza e bellezza.
Milena Petrarca, estrosa e forte pittrice vincitrice del premio Made in Ischia “Otto milioni”, ha parlato del suo lavoro che porta a New York le emozioni e la bellezza del territorio pontino attraverso le sue pitture.
Adriana Veronese, Manuel Ferry, Antonella Rizzo, Angelo Malandruccolo, la stessa Tiberi hanno declamato le loro poesie d’amore universale.
Franca Cassandra per l’Unesco ha ribadito l’importanza della donna in tutte le società e nella storia.
Marina e Franca Cappelli dell’Associazione Latina Musica hanno auspicato una sempre maggiore conoscenza dell’opera lirica in Italia e nel mondo.
Anche il tenore Eusebio Consoli e Cecilia Salaces dell’Associazione Orchidea Latina hanno esposto il loro impegno per l’America Latina e la passione per Frida Khalo, pittrice della maternità e della forza femminile.
Roberta Cappuccilli e Marzia Antelmi hanno comunicato che, dopo il gemellaggio in Lituania a Utema e nella Repubblica Ceca a Praga, la Corale Polifonica di Pontinia è stata invitata in Portogallo per diversi concerti tra fede, musica, amicizia e cultura.
Il 7 marzo p.v. Angela Maria Tiberi, nell’ambito dell’evento“Donne dell’Agro Pontino” inviterà a Pontinia, sempre  a nome dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, alcune eccellenze femminili del nostro territorio per parlare della passione e dell’impegno che le rende modelli preziosi e d’ispirazione per tutte le donne.

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Twitterone

Liga Sarah Lapinska:

1) Per conto di DILA ho regalato la mia opera “The Spirit of Meadows” a Tomas Fernandez, un pittore spagnolo, uno dei finalisti del nostro premio Made in Ischia “Otto milioni”.
Ha un suo stile speciale, e gli auguriamo molti successi.
Finalmente Tomas fa parte anche di una nostra antologia.

2) Per conto di DILA ho regalato a Boriss Cilevičs, amico di LENOIS da gran tempo, la mia opera d’arte “Nearby to Eternity”.
Speriamo che lui abbia già ricevuto la mia opera al suo indirizzo ufficiale, cioè, l’indirizzo del Parlamento (Saeima) di Lettonia.
Boriss è un personaggio pubblico di cui abbiamo parlato con Bruno Mancini e che sarà sempre benvenuto tra di noi.

3) Per conto di DILA ho regalato a Vjacheslav la mia opera d’arte “I Recall the Fire”.
Lui non è un artista, ma io e il mio gatto Rudolfs vogliamo dirgli “grazie” per altri motivi.

Il Dispari 20200302 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20200224

Il Dispari 20200224– Redazione culturale DILA

Editoriale | Il racconto “La siringa abbandonata” al Bookcity 2019

Lo scorso 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM (Società d’Incoraggiamento Arti e Mestieri) di Milano, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha presentato l’evento “Otto milioni” il cui focus è stato l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.

Con cadenza settimanale li stiamo pubblicando tutti in questa pagina, augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Alla ricerca dei percome

http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/alla-ricerca-dei-percome/paperback/product-22612587.html
IL RACCONTO

LA SIRINGA ABBANDONATA

Ormai ci conosciamo e ci riconosciamo da molti metri di distanza.

La siringa abbandonata aspetta ogni giorno il mio passaggio: un po’ speranzosa che io possa organizzare qualcosa per consentirle di uscire dallo stato improprio nel quale giace già da oltre un mese, e un po’ deliziata dalle foto che le scatto con amorevole vicinanza.

Se ne vanta con le amiche affermando che nessuna di loro è mai stata onorata da tanta attenzione da un umano per bene.

Va dicendo che i filmati nei quali la ritraggo da ogni angolazione sono il segno evidente della sua prosperosa fisicità.

Pur essendo grassoccia è dotata di una sola gamba, finemente lavorata tanto che alla sua estremità inferiore possiede un canaletto utile a spruzzare benedetti liquidi molto più ambiti dell’acqua disponibile in tante acquasantiere.

Una siringa, chiara di sembianze come le odalische dipinte nell’ottocento, che porta un copricapo composto a somiglianza di un cappellino di memoria regale; una siringa sobria e resistente alle furiose scorribande delle scopazze usate dagli spazzini… oplà dagli operatori ecologici e dalle loro macchine trita-erbacce; una siringa flagellata da temporali che hanno buttato giù alberi di ogni tipo e procurato frane in ogni dove; una siringa piantata in un’aiuola, e situata in bella mostra proprio all’ingresso di uno dei parcheggi più trafficati di una delle Città gioiello della Campania (Ischia, vanto nazionale e meta di milioni di turisti internazionali!); essa, una siringa, sta raggiungendo un record difficilmente uguagliabile nella società civile: restare per oltre un mese nello stesso posto senza muoversi di un solo centimetro.

“Evviva le siringhe!” urlano con forza gli amministratori dei beni pubblici traslando il loro osanna ut sic augurio per i loro culi incollati (culseggiati come la siringa all’aiuola) alle seggiole comode e profumate dai din din che i sudditi deficienti continuano ad elargire per le loro inettitudini.

Fino a qui si è espressa la mia, forse, poco valente velleità di scrittore, ma essa non è la sola che mi costringe a tartassare i tasti di questo pc, poiché un’altra, ben più possente e più assecondata, m’induce a esprimere non più fantastiche ricostruzioni e fantasie sornione, bensì domande semplici lineari e concrete.

Parlo della mia velleità (vizio) di non sentirmi mai suddito e di non assegnarmi un ruolo da colluso o reticente.

Potrò diventare schiavo se è vero che dove c’è forza la ragione non vale, ma la sudditanza è un ruolo che prevede una massiccia dose di abulia che non possiedo.

Quindi le domande sono:

  1. Negli “ordini di servizio” dell’ultimo mese chi sono stati gli operatori ecologici ai quali è stata assegnata la pulizia del parcheggio di Via Mirabella ad Ischia?
  2. Nell’ultimo mese chi sono stati gli addetti al controllo del rispetto delle direttive aziendali da parte degli operatori ecologici?
  3. Quanto spreca ogni giorno la nostra comunità per pagare simili incurie e disservizi?
  4. Si può credere che dopo la mole enorme di segnalazioni, giornalistiche e televisive, durata quasi un mese, i dirigenti aziendali non fossero informati del pericolo per la salute pubblica e del danno d’immagine per l’intero comune dovuti alla permanenza della siringa in quella piazza?
  5. Ora, in seguito a questo articolo pubblicato sui principali organi d’informazione locale (e non solo), quali saranno i provvedimenti che verranno adottati affinché non si verifichino in futuro casi tanto eclatanti di mal servizio in danno della collettività?
  6. Ovviamente i lettori potranno aggiungere ulteriori domande e le loro considerazioni!

P.S. Aggiornamento del 22 Aprile 2015.

Dopo oltre 3 mesi dalla prima segnalazione, oggi, 22 Aprile 2015 la siringa è ANCORA nello stesso posto… e sono ANCORA allo stesso “posto”, ANCORA retribuiti con i nostri soldi, anche i responsabili (sic!) della pulizia dei luoghi pubblici della città d’Ischia.

Bruno Mancini

Mariapia Ciaghi | “Partenope in Restauro” di Dalisca a Napoli

La Galleria Marciano Arte annuncia l’inaugurazione della nuova stagione espositiva con una mostra personale, “Partenope in Restauro”, di Dalisca (Elisa Piezzo), a Napoli dal 07 al 21 Marzo 2020 c/o le Sale delle Terrazze di Castel dell’Ovo.

La mostra in oggetto vuole essere un omaggio alla città di Napoli; particolarmente cara all’artista sia per appartenenza generazionale, sia perché città eternamente “neapolis”, aperta dunque ad ogni accoglienza estranea, ad ogni linguaggio, pertanto moderna e attuale.

In esposizione ci sarà un gruppo di sculture in terracotta policroma, patinate secondo classiche tecniche di colorazione.

In particolare, tre busti di donna rappresentanti le tre fasi del metaforico restauro di un ritratto scultoreo della sirena Partenope.

Ad arricchire l’esposizione un video girato sul mare e sotto il mare, viaggio ipotetico fatto dalle statue esposte, partendo dalle sponde della Grecia fino a giungere alle spiagge napoletane ove la prima delle tre statue rivolgerà il suo discorso ad Ulisse in doveroso napoletano.

Ricordando che la mostra si terrà in concomitanza della Festa della Donna, il Vernissage, la cui madrina sarà la modella Chiara Stile, porrà il proprio accento su temi relativi ai protagonisti al femminile del nostro secolo: arte, moda, salute e bellezza.

Gli interventi del prof. Silvio Smeraglia, delle imprenditrici baronessa Giovanna Incarnato e Lara Barzan, della stilista e disegnatrice di gioielli  Fina Scigliano,  del dott. Giuseppe Maffi, saranno moderati da Barbara Castellani.

Ospiti speciali il tenore Giuseppe Gambi e il mezzo soprano Paola Roncolato.

Il critico Grazia Spampinato ha scritto: “Con questa importante mostra napoletana Dalisca approda al porto naturale della sua lunga esplorazione artistica, da cui è destinata a salpare ricca di nuovi semi di conoscenza. Per Dalisca la conoscenza non è (come non è mai stata) ascesi e abbandono del mondo fisico. La sua conoscenza artistica non può infatti eludere la materia pesante di cui siamo composti, che è nostro sangue, che è il libro vivente del nostro DNA. Al contrario, Dalisca è una rabdomante, è un’antica sibilla che dissotterra e dà alla luce creature vive dormienti sotto una coltre polverosa di tempo e di oblio.”

Twitterone

A Roma, il prossimo 28 febbraio alle ore 18.30 presso la storica galleria d’arte “Il mondo dell’arte” in via dei Castani 193, Liliana Manetti, Ambasciatrice dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per la regione Lazio, scrittrice poetessa nonché giornalista e collaboratrice della pagina culturale del quotidiano IL DISPARI diretto da Gaetano Di Meglio, proporrà la seconda presentazione del tour della sua nuova silloge “Colore di donna. La forza di una nuova rinascita.”

Letizia Baldoni, presidente dell’associazione onlus “Dalla parte del torto”. modererà l’evento.

Sarà presente la pittrice Anna Novak che ha preparato alcuni acquerelli simili a quelli contenuti nella silloge e, in estemporanea, creerà un body painting sul corpo dell’attrice modella e ballerina Chiara Pavoni.

La quale, a sua volta, si esibirà in una performance con testo di Liliana Manetti appositamente preparata per l’evento.

Interverrà la TV CIADD NEWS, con la direzione artistica di Emanuela Petroni per il programma “Quarta Dimensione SHOCK” che raccoglierà interviste tra i protagonisti e tra il pubblico presente all’evento.

Un ricco buffet offerto dalla famiglia dell’autrice concluderà l’incontro.

Sinfonia con l’Africa

Il Dispari

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