Il Dispari 20210104 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210104 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210104

Il Dispari 20210104 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210104 – Redazione culturale DILA

IL 2020 NELLE FOTO DI ALCUNI DEI PRINCIPALI  PROTAGONISTI DILA

Ringraziamenti, complimenti e auguri a coloro che maggiormente hanno fatto grande, comunque, il 2020 dei progetti Made in Ischia della Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

In un anno terribile per tutti, sono state innumerevoli le manifestazioni di entusiastica partecipazione ai progetti e agli eventi Made in Ischia dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” che, seppure limitati in ambiti territoriali e carenti di risorse finanziarie, hanno ribadite le forti spinte artistiche, culturali e sociali a volte ideate e a volte organizzate dalla nostra associazione.

La realizzazione di due eventi immessi nel palinsesto di BookCity; l’inserimento di 20 puntate video nella rassegna di promozione editoriale “Il Maggio dei libri”; l’attuazione della nona edizione del  premio internazionale di arti varie “Otto milioni”; la stampa delle antologie “Sinfonia per l’Africa” e “Arte Altrove”; la pubblicazione di notizie e di aggiornamenti culturali, di recensioni e di contenuti letterari, di attività e di collaborazioni sociali proposte con cadenza settimanale su questa pagina del quotidiano IL DISPARI; numerosi scambi di partecipazioni ad eventi internazionali sviluppati principalmente in l’Algeria e in Lettonia; le attività redazionali nel magazine Eudonna e nelle collane poetiche della Casa Editrice Il Sextante… sono solo parte del bilancio annuale che ci rendono particolarmente orgogliosi di avere continuato sulla strada giusta indicata dal primo slogan che abbiamo lanciato all’inizio di questa storia “Operare affinché l’Arte in  generale e la poesia in particolare riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana”.

Con molta umiltà firmo io questo editoriale, ma sono certo dell’adesione incondizionata da parte di tutti i personaggi ai quali viene rivolto il piccolo omaggio di questa rassegna fotografica.

Auguri a tutti, ma proprio a TUTTI, per uno splendido 2021!

Bruno Mancini

Ajub Ibragimov

Ajub Ibragimov

Andrea Del Buono

Andrea Del Buono

Angela Maria Tiberi

Angela Maria Tiberi e Giovanni Rotunno

Antonio Mencarini

Benito Corradini

Benito Corradini

Bruno Mancini e Rosalba Grella

Bruno Mancini e Rosalba Grella

Chiara Pavoni

Chiara Pavoni

Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa

Domenico Umbro

Domenico Umbro

Emanuela Di Stefano

Emanuela Di Stefano

Gaetano Di Meglio

Gaetano Di Meglio

Giuseppe Lorin

Giuseppe Lorin

Jeanfilip

Jeanfilip

Katia Massaro

Katia Massaro

Liga Sarah Lapinska

Liga Sarah Lapinska

Liliana Manetti

Liliana Manetti

Lucia Fusco

Lucia Fusco

Maria Francesca Mosca

Maria Francesca Mosca

Maria Luisa Neri

Maria Luisa Neri

Mariapia Ciaghi - Aldo Forbice - Paola Valori - Bruno Mancini

Mariapia Ciaghi – Aldo Forbice – Paola Valori – Bruno Mancini

Michela Zanarella

Michela Zanarella

Milena Petrarca e Dalila Boukhalfa

o Milena Petrarca e Dalila Boukhalfa

Nicola Pantalone

Nicola Pantalone

Paola Occhi e il Papa Francesco

Paola Occhi e il Papa Francesco

Roberta Panizza

Roberta Panizza

Roberto Prandin

Roberto Prandin

Rosalba Grella

Rosalba Grella

Santina Amici

Santina Amici

Stefano Degli Abbati

Stefano Degli Abbati

Tina Bruno

Tina Bruno

Valentina Gavrish

Valentina Gavrish

Federica Sciandivasci - Maria Francesca Mosca -Laila Scorcelletti-Silvana Lazzarino

Federica Sciandivasci – Maria Francesca Mosca -Laila Scorcelletti-Silvana Lazzarino

Caterina Dominici - Bruno Mancini - Adriana Iftimie Ceroli - Assunta Gneo - Mariapia Ciaghi

Caterina Dominici – Bruno Mancini – Adriana Iftimie Ceroli – Assunta Gneo – Mariapia Ciaghi

Lucia Annicelli Gaetano Di Meglio Lucia Marchi Mariapia Ciaghi

Lucia Annicelli Gaetano Di Meglio Lucia Marchi Mariapia Ciaghi

Il Dispari 20201228 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201228

Il Dispari 20201228

TINA BRUNO | La poesia: un po’ di storia

Nei  primi anni del secolo scorso una serie di fattori di vario genere ha contribuito a modificare profondamente il panorama letterario.

Nasce, infatti, l’Ermetismo che si caratterizza come corrente poetica che teorizza la necessità di attribuire all’arte una funzione etica-metafisica e alle parole la funzione di tramite con l’assoluto (o addirittura tra la realtà alternativa e quella empirica).

La poesia diventa principio e fine di se stessa.

Questa concezione fa sì che i riflessi sulla letteratura e sulla poesia siano, soprattutto, rilevanti sul fine della poetica o della concezione dell’arte, nei termini di una rinnovata discussione sullo statuto tradizionale o, a maggior ragione, intorno alla figura del poeta o della poesia.
La poesia è l’arte di rappresentare la parte intima dell’essere umano: sentimenti, emozioni, solitudine, gioia, amore, spazio, natura, inoltre è il mezzo di comunicazione che unisce gli stati d’animo delle persone.
Strutturalmente la poesia si presenta in lirica, in rima o in prosa.
La lirica è caratterizzata dal processo di ripensare, da capo, il linguaggio poetico–tradizionale le cui caratteristiche sono: dissoluzione delle forme metriche, dissoluzione delle forme, degli accenti.
Sillabe e accenti consentono di controllare la musicalità delle parole, il ritmo e i versi stessi.

I versi risultano, così, dettati dagli accenti e dalle sillabe che li differenziano nel ritmo.

Si ha un suono musicale quando è ben ritmato, con gli accenti nella giusta posizione.
I versi si distinguono per il numero delle sillabe e vanno dal quaternario all’endecasillabo.
Dopo questi brevi cenni sulla storia della poesia riprendo a monitorare la raccolta poetica di Bruno Mancini fermandomi a leggere una poesia racchiusa nell’antologia “Penne Note Matite” ANNO 2017” dal titolo.
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UN’OMBRA

Un’ombra
sconvolge
la piana dì alghe statiche
con ritmo lento di medusa
con pause di dolcezze lunari
-sotto
le sabbie
smosse
più calde e umide-,
un’ombra una carne un’ora
Tu.
—————-
La poesia “Un’ombra”, scritta dal poeta e scrittore Bruno Mancini, fa parte della raccolta “Segni” (1964 – 1987), ed è stata poi, nel 2017, inserita nell’Antologia “Penne Note Matite” presentata nell’Aula Magna del Museo delle Culture (MUDEC di Milano che si caratterizza come polo multidisciplinare dedicato alle diverse testimonianze e culture del mondo) sede espositiva delle civiche raccolte etnografiche.

Si tratta di una poesia di pochi versi ma di ampia musicalità, dove gli accordi ambientali seguono di pari passo quelli dei personaggi coinvolti, e dove il silenzio statico del posto, interrotto dal ritmo lento delle meduse, accompagna il lettore verso la sabbia umida e calda mossa dalla armonia alternata di silenzi e di accodi lunari che danno vita ad una danza di suoni e di pause mentre un’ombra sconvolge quell’ordine naturale.

Il poeta con stupore e meraviglia domanda.
TU.

Il Dispari 20201228

Il Dispari 20201228

Grave lutto per Liga Sarah Lapinska

Tutta la redazione di questo giornale si associa alle espressioni di cordoglio che DILA rivolge a Liga Sarah Lapinska per la morte della sua cara madre.

Liga Sarah Lapinska, Socia fondatrice dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” della quale è ambasciatrice per la Lettonia, è, da sempre, una delle figure maggiormente attive nello sviluppo dei progetti Made in Ischia, oltre ad essere una regolare collaboratrice di questa pagina culturale.

Traduttrice di varie lingue (russo, Italiano, inglese oltre che del lettone, sua lingua madre) Liga ha costantemente assunto impegni di notevole importanza in ambito sociale e politico, sempre disponibile a difendere le ragioni dei deboli e degli emarginati.

Scrittrice, poetessa, pittrice, ceramista, musicista, Liga ha ottenuto numerosi riconoscimenti nelle varie edizioni del premio “Otto Milioni” dedicato alla memoria del Commendatore Agostino Lauro e, nel 2014, è venuta a Ischia per ritirare il diploma di vincitrice messo in palio dall’Istituto Agostino Lauro tramite il suo presidente On. Salvatore Lauro.

A Liga vanno tutti i nostri sentimenti di affettuosa vicinanza.

TWITTERONE: Ottobre 2020

Da Liga Sara Lapinska:

1) Ārija Norkalne con piacere ha regalato la nostra antologia “Penne Note Matite” a Daiga, una ragazza giovanissima e dolce, studiosa dell’arte e delle tecniche del restauro che si è mostrata felicissima di ricevere questo regalo.

2) Per conto di DILA ho regalato al pianista e musicologo Raffi Kharajanyan il mio disegno “We Are Returned”.

Pensando anche alla memoria di sua moglie Nora Novik pianista come lui.

Tutti e due hanno suonato per lunghi anni insieme numerosi studi e sonate con sorprendente virtuosismo.

Lui ha fatto i complimenti al mio disegno qualificandolo: significativo ed espressivo.

Attualmente sto scrivendo la fiaba “Portami a casa!” nella quale narro la nostra storia trasformata in mito e, in essa, questo disegno sarà uno di quelli che ne illustreranno alcune scene.

Presto verrà pubblicata la nostra Antologia annuale “Arte Altrove” nella quale si potrà leggere l’intervista, tradotta in italiano, che mi ha rilasciato Raffi Kharajanyan per questa testata giornalistica

Lo ringrazio di tutto cuore per le espressioni di stima sempre molto ideali!

3) Per conto di DILA, Ivan Defabiani ha ricevuto la nostra antologia “Una pagina un’emozione”; la pergamena che attesta che lui è uno dei vincitori nel nostro concorso “Otto Milioni” come cantante tenore dai timbri sia forti sia pieni di emozioni; e il mio disegno “The Lullaby by a Goddess”.

Ivan Defabiani canta nel teatro dell’Opera “La Scala” a Milano e spesso viaggia con i suoi concerti. Quando è possibile… nonostante la pandemia.

Ivan partecipa a nostri concorso un anno dopo l’altro.

Lo ringrazio per la sua sincerità!

4) Per conto di DILA ho regalato la mia grafica “Two Sisters”, che illustra la mia fiaba”Ninnananna” pubblicata in una dalle nostre antologie, alla mia vicina di casa Anna Tereza Greivule.

Nonostante la sua vita non sia facile, lei è capace di credere ai miracoli.

5) Per conto di DILA ho regalato la mia grafica “The Time to Meditate” e la nostra antologia “Da Ischia l’Arte” a Viesturs Āboliņš.

Egli scrive anche fiabe e testi narrativa.

Lo ringrazio per i magnifici fiori che mi ha fatto giungere in occasione del mio compleanno e per la discreta cordialità che lo aiuta a conoscere gli altri.

6) Ho regalato al mio amico pugliese che attualmente abita in Germania, Antonio Di Nauta, la mia grafica “Be Tender, Oh My Heart!”.

Nel stesso tempo lui ha ricevuto la pergamena nella qualità di vincitore di una sezione del nostro concorso “Otto Milioni”.

Grazie per le tue canzoni, amico mio!

In ricordo dei nostri viaggi verso l’isola chiamata Ischia!

Il Dispari 20201228

Il Dispari 20201228

Il Dispari 20201228

Il Dispari 20201228

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

EDITORIALE | EVVIVA I POETI – poesia di Roberta Panizza

Ha avuto inizio in questo mese una nuova rubrica, EVVIVA I POETI, curata dalla scrittrice TINA BRUNO della quale abbiamo già avuto modo di apprezzare, su queste pagine, alcune sue perspicaci divagazioni su temi sociali molto interessanti.

Di Tina Bruno scrittrice vi parliamo in questa stessa pagina nella quale lei, per continuare nella sua nuova attività giornalistica in funzione letteraria, ha scelto di recensire una poesia di Roberta Panizza.

Per quel tanto o poco che ho capito sulle individualità interpretative della poesia, specialmente in riferimento ai testi di poeti non solo moderni ma finanche non corroborati da corposi studi accademici esplicativi dei contenuti linguistici, formali ed oggettivi insiti nei loro poemi, mi sento tranquillo nell’affermare che questa lettura della poesia PENSIERO proposta da Tina Bruno, pur essendo molto evocativa, potrebbe essere considerata come una variante intrigante e seducente della metafora che senza dubbio è implicita nei versi di Roberta Panizza.

Ringraziamo Tina Bruno per il suo contributo e ci auguriamo che l’Autrice del testo ne sia affascinata come è capitato a noi.

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Tina Bruno | “PENSIERO” poesia di Roberta Panizza

Non conosco Roberta Panizza dì persona ma solo attraverso le sue opere.
Da una ricerca sul web ho scoperto che insegna, scrive libri dì narrativa, dì poesia e collabora con l’associazione culturale DILA essendone una Socia Fondatrice.

Dalle notizie che si riferiscono a lei è emerso tutto l’amore che nutre per la sua terra, la sua gente, la sua cultura, le sue montagne, ma anche l’amore per Ischia dove si reca spesso per collaborare con l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e dove apprezza e condivide usi, costumi e tradizioni del posto.

La poesia “PENSIERO” che desidero commentare oggi, in questa rubrica che ho il privilegio di curare per conto dell’Associazione DILA, fa parte di una raccolta “Le mille porte” pubblicata da Aletti nell’anno 2003.

PENSIERO è stata poi selezionata per far parte della splendida antologia di Arti varie “Penne Note Matite” (edita nell’anno 2017 dalla Casa Editrice IL SEXTANTE di Maria Pia Ciaghi con la copertina tratta dall’opera pittorica LE MUSE, di Milena Petrarca, vincitrice del premio “OTTO MILIONI” presentata al Museo Mudec di Milano nell’ambito di un progetto Made in Ischia partecipante alla manifestazione internazionale BookCity,.

PENSIERO

Atomico io
s’espande
oleosa goccia
nel profondo
immenso
liquido nero.

Spudorato gioco.

Intuizione
fugace riverbero bianco
oscurando annichilisce
breve attimo la ragione.

Euforica delusione.

Oltre la meta
ancora infinito.

La mia personale lettura della poesia PENSIERO mi fa immaginare Roberta Panizza che cerca di invitare il genere umano alla difesa dell’ambiente.

Ricca di suggerimenti educativi, di consigli su come dominare gli abusi e la mancanza di rispetto delle cose comuni.

In essa trovo la proiezione dell’Autrice che descrive la sua battaglia contro l’inquinamento, immaginando un atomo che ben presto è assorbito dalle acque sporche dell’oceano.

Grazie a uomini senza scrupoli che continuano a inquinare, anche se per un gioco assurdo il riverbero bianco illumina quelle acque facendole brillare, dando all’osservatore la sensazione del pulito.

Una goccia nell’oceano cosa può fare?
Una goccia nell’oceano?

Può essere l’inizio di una visione di pulizia, assegnando responsabilità e coinvolgendo i popoli della terra.

La ragione, per un attimo, anche se prova piacere, si rende conto che per un gioco ancestrale oltre l’orizzonte c’è l’infinito.

Tina Bruno

 

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Da sinistra: Antonio Mencarini – Roberta Panizza – Benedetto Valentino

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Bruno Mancini | TINA BRUNO tra poesia e impegno sociale

Tina Bruno, come ben sanno i lettori più attenti di questa pagina, ha iniziato una collaborazione continua con IL DISPARI prendendosi cura della nuova rubrica “EVVIVA I POETI” che ha esordito la scorsa settimana.

Ma Tina Bruno, oltre ad essere una sensibile lettrice ed opinionista di opere poetiche è anche una scrittrice impegnata nel sociale con mille battaglie in ambito educativo e a tutela dell’infanzia.

Oggi abbiamo scelto di darvi qualche input sul suo libro “Asili nido ed educatrici” pubblicato nel 2010 dalla Casa editrice Kimerik e classificato al primo posto nel concorso “Speciale infanzia 2020”, augurandoci di offrirvi una buona ragione per avvicinarvi alla prosa e alle “battaglie” della nostra Autrice.

Nella nota introduttiva si legge “Quando si lavora con i bambini e per i bambini in un’istituzione come il nido, dove la gestione sociale porta avanti l’impegno assegnatole dalla stessa legge N° 1044 (che nel lontano 1971 istituì i nidi), la qualità del sevizio è eccellente.
Gli operatori, animati e spinti a svolgere la propria professione dall’obiettivo che li unisce, cioè il benessere del bambini, svolgono ogni attività cono spirito di collaborazione e con la voglia di creare occasioni e percorsi educativi che forniscano al bambino la serenità di cui ha bisogno.
Questo è stato lo stimolo che mi ha sostenuta durante il mio lungo percorso lavorativo e questa è la forza che adesso mi sprona a comunicare a chi si occupa di educazione le mie bellissime esperienza vissute con i bambini, in parte già raccontate in alcuni libri pubblicati sin dall’anno 2006.

Tina Bruno ha iniziato con una piccola antologia dal titolo “Il pesciolino curiosone“, che ha curato e che ha visto la partecipazione del gruppo educativo del nido “Acquarelli” (adesso nido “Ciclamino”) di cui lei faceva parte.

Nello stesso periodo ha pubblicato “Piccola raccolta“, un libro di favole e poesie per bambini, mentre, nell’anno 2007, ha pubblicato “Favole educative” e “Il girotondo delle parole“.
Sono del 2008 “Le parole della vita” e “La cultura dell’infanzia”.

Tina Bruno ha partecipato a vari concorsi di narrativa e poesia, ricevendo diplomi d’onore e attestati di merito.
Ha, inoltre, preso parte ad alcune antologie, tra cui le ultime pubblicate dal Made in Ischia dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, e ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche a seguito della partecipazione al concorso “Granelli di parole” con la poesia “Grazie”.

Nel 2008 ha aderito ad un concorso di narrativa e poesia bandito dal Clubs des Poètes, ricevendo dalla città di Rivoli (TO) un diploma d’onore per la poesia “La sorte”.

Altri attestati le sono stati conferiti per la partecipazione alla terza e quarta edizione del concorso “Granelli di parole” con le poesie “Voglia di libertà” e “Il dopo”.

Nell’anno 2009 ha vinto il primo premio, con la favola “Festa a sorpresa”, nonché un attestato di merito per la poesia “I suoni del corpo”, nel concorso nazionale di narrativa e poesia “Speciale infanzia” bandito dall’Associazione Marel, promosso e sostenuti dalla Provincia di Roma e dalle biblioteche romane.

E ci fermiamo qui, rimandando ad una nuova occasione il prosieguo della sua attività letteraria fino ai giorni nostri.

Oggi, ciò che più la soddisfa e la rende felice è la consapevolezza di vedere, meritatamente, diffuso su internet il suo nome accanto a quelli di celebri scrittori di letteratura per grandi e piccini, attraverso i suoi volumi che una libreria universitaria si è presa cura di pubblicizzare.

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20201221 – Redazione culturale DILA

DILA

NUSIV

VIRUSISCHIA

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“Tu poesia” di Roberta Panizza + “Il volo verticale” di Bruno Mancini – Legge Antonio Mencarini

“Tu poesia” di Roberta Panizza + “Il volo verticale” di Bruno Mancini – Legge Antonio Mencarini

Il volo verticale


Dalla raccolta di poesie
“Davanti al tempo”
(1960 – 1963):

Il volo verticale

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

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Antonio Mencarini legge la poesia “Sembri” scritta da Bruno Mancini

Antonio Mencarini legge la poesia “Sembri” scritta da Bruno Mancini

Sembri

Dalla raccolta di poesie
“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):

Sembri

Oggi.
Oggi dai trespoli selvagge cocorite
oggi da Chio sovrana tralci di vitigni
oggi etiopi zefiri ambrati
giallo deserto
di sabbie egiziache
oggi sui prati delle tue lusinghe
affascinanti.

Così o come
nel fertile appanno
la goccia sul vetro.

—°°°—°°°—

Domani.
Domani ti pongo addosso trina d’Alsazia
domani raggiante ritorno d’incenso e di eucalipto
domani che dipana i nostri intrighi
le foto con sorrisi
le lettere d’amore
domani incise negli angoli dei mondi
dal picco della mia follia.

Discesa o risalita
con docile affanno
la mano alla roccia.

—°°°—°°°—

Oggi o domani.
Oggi o domani forse ingorde speranze
sonnamboliche ipnosi
nella veglia incredula
della nostra vita.

Atlante affaticato
io
resto piolo.
Calliope appartata
tu
sembri una sposa.

 

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Antonio Mencarini legge la poesia “Quel giorno” scritta da Bruno Mancini

Antonio Mencarini legge la poesia “Quel giorno” scritta da Bruno Mancini

Quel giorno

Dalla raccolta di poesie
“Non rubate la mia vita”
(2005 – 2007):

Quel giorno

Quel giorno avrai venti anni
e non vorrai più niente oltre,
oltre la mano della tua bambola di pezza
che ti accompagni invisibile e muta,
invisibile e muta.
Dal primo chicchirichì del primo gallo
dal primo spiumacciare del primo canarino
dal primo sbiadire della prima stella,
le stelle, il gallo, il canarino:
“Lasciatemi pensare a questo giorno”.

Avrai l’età di una sorgente
e il tuo futuro vorresti fosse fermo,
fermo nel bacio sulla guancia dall’orsacchiotto bruno
che ti avvicina maestoso e fiero,
maestoso e fiero.
Dal sapore di mille profondi graniti
dall’odore inebriante di tutte le radici
dal chiarore trasparente della purezza,
graniti, radici, purezza:
“Aiutami a capire questo giorno”.

Quel giorno sarò la luce
di fianco in alto sopra e sotto,
la bambola di pezza e l’orsacchiotto bruno
di fianco in alto sopra e sotto,
le stelle il gallo il canarino,
sarò graniti e zolle
radici e fiori
sarò soltanto chiarore trasparente nel tuo sorriso.

Avrai venti anni e non vorrai più niente.
Avrai l’età di una sorgente.
 

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Antonio Mencarini legge la poesia “Dissi” scritta da Bruno Mancini

Antonio Mencarini legge la poesia “Dissi” scritta da Bruno Mancini

Dissi

 

Dalla raccolta di poesie
“La sagra del peccato”
(1957 – 2003):

Dissi

Dissi:
“Odio chi dice che ho la testa in aria
odio chi dice che ho i piedi per terra
odio chi dice e non pensa
odio chi pensa e non dice
gli uomini non uomini
le donne non donne
i ricchioni non ricchioni
i preti che sanno ingannare
i politici che vogliono educare
odio
il papa che non dà tutto ai poveri
la baldracca che non dà il culo
il segreto della coca cola
il segreto giudiziario
il segreto di Fatima
quelli come me che ammosciano soltanto.”
Disse:
“Ti uccido.”
Dissi:
“Sarebbe la prima volta.”
Disse:
“Odio chi non muore una sola volta.”
Dissi:
“Provaci.”
Disse:
“Ti piacerebbe.”
Dissi:
“No.”
Disse:
“Non ti credo.”
Dissi:
“Perché?”
Disse:
“           ”
Dissi:
“Stupido, io sono
Ignazio di Frigeria e D’Alessandro
io sono
un’idea
io sono
immortale”.

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