CORSARI NEL NOSTRO MARE

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CORSARI NEL NOSTRO MARE

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CORSARI NEL NOSTRO MARE
Una mostra dedicata alla storia affascinante e non molto nota dei corsari nel Mediterraneo, illustrata nei suoi vari e curiosi aspetti con immagini, carte nautiche, documenti. Una vicenda che ha condizionato la navigazione e le coste del mare nostrum tra XVI e XIX secolo, dando vita anche ad una intensa produzione di arte e folclore.
Quella dei corsari è una delle tante storie che racconta il nostro mare, inteso sia come mare nostrum Mediterraneo, sia come il “più nostro” Adriatico sino alle coste di Romagna, le cui spiagge sono ora un luogo sicuro e familiare per eccellenza, ma dove tra le ultime incursioni di corsari e i primi stabilimenti balneari, tra 1820 e 1840, passarono solo due decenni. Anche il Mediterraneo ebbe infatti i suoi corsari, meno famosi ma certo non meno interessanti dei loro “colleghi” dei Caraibi; essi furono una presenza costante e pericolosa soprattutto tra la fine del sec. XVI e l’inizio del XIX, nel quadro della contrapposizione, ma anche della convivenza e del reciproco interesse e curiosità, tra il mondo degli stati cristiani e quello dell’Impero Ottomano, che dopo Lepanto vedono le loro forze e insediamenti in equilibrio sulle opposte sponde del Mediterraneo. Una “guerra inferiore”, come la definì il grande storico Fernand Braudel, che vide protagoniste le navi corsare che avevano le loro basi nelle “reggenze barbaresche” di Algeri, Tunisi, Tripoli, senza dimenticare tuttavia la miriade di piccole imbarcazioni che trovavano rifugio un po’ ovunque nei tantissimi anfratti delle coste del Mediterraneo, come ad esempio, in Adriatico, a Dulcigno e Valona.
Corsari, non pirati: la differenza può sembrare poca, e sicuramente lo fu spesso anche in pratica; ma la differenza c’era, perché i corsari agivano sempre grazie alla “patente di corsa” o “lettera di marca” rilasciata da uno stato sovrano – in questo caso le potenze contrapposte degli stati cristiani e dell’Impero Ottomano – che li autorizzava a depredare navi nemiche e catturare persone come schiave. Va detto infatti che la pratica della guerra di corsa era comune a entrambi i fronti, e dava vita ad una curiosa sarabanda di reciproche catture dov’era a volte difficile districarsi e nelle quali – come dicevano i contemporanei – “una volta o l’altra, tutto finisce in Barberìa”.
Legato strettamente alle azioni corsare era il fenomeno della schiavitù, che oltre agli equipaggi messi ai remi sulle galee, coinvolgeva anche i pescatori e le popolazioni costiere, abituate per secoli a temere l’arrivo dei “Turchi” sulle spiagge; e che ha dato vita anche ad una ricca produzione folclorica e artistica, dalle canzoni popolari come la celebre “All’armi all’armi la campana sona / li Turchi so’ arrivati alla marina”, sino a opere come L’Italiana in Algeri di Rossini.
La mostra al Museo della Marineria di Cesenatico intende raccontare al pubblico questa storia così varia e affascinante attraverso immagini, carte nautiche, documenti, esplorandone in sintesi i suoi aspetti: il Mediterraneo, piazza e crocevia di popoli, merci, culture; le incursioni e il sistema difensivo costiero; i suggestivi ex voto che illustrano con vivacità scene di attacchi e inseguimenti; il complesso fenomeno della schiavitù e del riscatto; e infine l’interessantissimo e ambiguo capitolo della reciproca fascinazione e attrazione che legava due mondi contrapposti – quello cristiano e quello Ottomano – che però hanno sempre mantenuto aperta una fitta rete di scambi e interessi; e dove da parte cristiana il “farsi Turco” era a volte una condizione di sopravvivenza, a volte una opportunità di riscatto economico e sociale, come mostrano le vicende di molti “rinnegati”.
La mostra si avvale della preziosa collaborazione di tre studiosi che hanno curato aspetti specifici: lo storico navale Marco Bonino descrive le navi utilizzate nell’ambito della guerra di corsa; Marco Asta, collezionista ed esperto di carte nautiche d’epoca, ha fornito il materiale cartografico in mostra corredandolo di interessanti note; mentre l’archivista Veronica Pari ha curato una approfondita indagine negli archivi locali alla scoperta di lettere e documenti che ci portano le voci preoccupate, dolenti o disperate dei protagonisti di questa storia.
Immagini e documenti in mostra, originali o riprodotti, sono stati resi disponibili grazie alla preziosa collaborazione di musei, biblioteche, archivi di tutta Italia. La mostra è organizzata dal Museo della Marineria di Cesenatico con il patrocinio della AMMM – Association of Mediterranean Maritime Museums, il network dei musei marittimi Mediterranei, e dell’ISTIAEN – Istituto di Storia e Archeologia Navale, con il prezioso supporto, come per tutte le attività del Museo della Marineria, di Gesturist Cesenatico S.p.A.
Il catalogo, a cura di D. Gnola con testi di M. Asta, M. Bonino, V. Pari, è pubblicato da Minerva Edizioni, Bologna.
A cura : Comune di Cesenatico – Assessorato alla Cultura – Museo della Marineria – Gesturist Cesenatico S.p.A.
Corsari nel nostro mare – Museo della Marineria, Cesenatico -dal 5 luglio al 7 settembre 2014, aperta tutti i giorni con orario 10-12, 17-23 – inaugurazione sabato 5 luglio, ore 18:00
Informazioni, ufficio stampa e immagini: museomarineria@cesenatico.it – 329-2107711
Redattore: DANIELE CIOCCHETTI

Data Inizio:05 luglio 2014

Data Fine: 07 settembre 2014
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Cesenatico, Museo della Marineria
Orario: aperto tutti i giorni con orario 10-12, 17-23
Museo della Marineria

Città: Cesenatico
Indirizzo: Via Armellini, 18
Provincia: FC
Regione: Emilia-Romagna

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L’antologia Mare Monti Mare cop tutta 1 Mare Monti Mare sta “conquistando” personaggi davvero interessanti. Archeoclub d’Italia

Otto milioni 2015 - 1

Premio di Poesia “Otto milioni  – 2015”

Calendario programmazione

Regolamento partecipazione

Contratto Autore “Da Ischia l’Arte

Autorizzazione trattamento dati

Un grande avvenire si prospetta per la Quarta Edizione del Otto milioni 2015 - 1 Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2015” ideato da Bruno arbusto 1 Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta ischia Roberta Panizza.

Infatti, fino ad ora. già abbiamo ricevuto la conferma dell’adesione del
torrenova
Comune di Torrenova,
e, in meno di tre giorni dalla presentazione della nuova edizione, sono almeno 4 i gruppi imprenditoriali che si sono dimostrati fortemente interessati a diventare “Sponsor di riferimento” del Premio: qualifica che prevede, tra l’altro, il diritto di nominare il personaggio ischitano al quale dedicare il premio per il prossimo triennio.
Per gli Autori partecipanti, le caratteristiche fondamentali del premio restano immutate: 1) Nessuna tassa d’iscrizione 2) Premi di consistente valore monetario 3) Pubblicazione delle poesie finaliste in un’Antologia stampata in almeno 5000 copie 4) Numerose iniziative promozionali GRATUITE per i finalisti consistenti. ad esempio, in… recensioni… letture dei testi… video… interviste radio web e tv web… inviti a tutti gli eventi organizzati da LENOIS ecc ecc.
Su https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-di-poesia-otto-milioni-2015/ troverete notizie, regolamenti, aggiornamenti classifiche e tutto quanto riguarderà il Premo. Grazie per l’attenzione e grazie bis se condividerete questo post:-)
Otto milioni 2015 - 1
Chi sarà lo Sponsor principale della quarta Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2015”?
A Chi sarà dedicata la quarta Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2015”?
Quali saranno le Poesie finaliste della quarta Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2015”?
Non lo so!
Non lo so!
Non lo so!
Da questo momento le gare hanno inizio:-)
Pronti, partenza, viaaaaaaaaaaaaaaaa.
Tutte le notizie saranno pubblicate su questa pagina
https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-di-poesia-otto-milioni-2015/
Info: emmegiischia@gmail.com
3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 24
2) A Chi sarà dedicata la quarta Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2015”?

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