Per Aurora volume primo

Benvenuti

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L’APPUNTAMENTO

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle…

Per Aurora volume primo

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Codice 001

Titolo: Per Aurora volume primo

Per Aurora volume primo

Dettagli del prodotto:

Stampato: 112 pagine, 6″ x 9″, rilegatura termica rilegatura, 60#
crema carta per l’interno, B/N inchiostro per l’interno , 100# bianco carta per
l’esterno, in quadricromia inchiostro per l’esterno

Editore: Bruno Mancini

Copyright: © 2006 Standard Copyright License

Lingua: Italian

€ 13.00

Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
vederla piangere di gioia.

Per Aurora volume primo

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 L’APPUNTAMENTO

CAPITOLO OTTAVO

Sapevo che per lui la sorpresa nel veder

Per Aurora volume primo

L’APPUNTAMENTO

CAPITOLO OTTAVO

Sapevo che per lui la sorpresa nel vederla giungere non sarebbe stata giustificata dal tempo trascorso: la vecchia promessa era scandita da un’ora precisa, unica, irripetibile, tiranna.
Neanche la puntualità gli consentiva spazi di titubanti perplessità.
Aspetti, entrambi, più volte valutati e considerati assolutamente affidabili.

“Ma sono sicuro?”

Con la più semplice delle metamorfosi, Ella, le gambe accavallate, seguita e quasi spinta da un fascio di luci caleidoscopiche, si pose accovacciata tra i filati afgani che in parte schermavano ed in parte modellavano l’angolo del piano bar.

Come una bambolina americana a gesti lenti e sicuri tolse le scarpe dai tacchi enormi e puntuti, ma nessuno badò al colore rosa pastello delle dita e neppure alle unghie laccate con smalti dai toni sgargianti indefinibili.

Poggiando le braccia lungo i fianchi sfilò la camicia di taglio maschile e seta trasparente che aveva, di poco, celato capezzoli ora chiarissimi, scoppiettanti sopra due ampolle rotonde, vicine, forse morbide, ed a tutti sfuggì un gesto traditore dell’applauso che l’eccitazione stava proponendo.

Quando con seducente malizia da bambolina americana in costumino a stelle e strisce infine calò gli slip lasciando schizzare peluzzi biondi acconciati in bello ordine, il tatuaggio della tigre assassina fermò l’immagine, consentendo alla chioma attorcigliata in grappoli di nodi biondi lo snocciolarsi fino a coprire, come sipario, l’ultima scena.
Ella, la musa tentatrice, sculettava voluttuosamente.

Per qualche minuto.

Poi, di colpo, come folgorata, bloccato l’ondeggiare degli anelli inchiavardati sulla punta dei capezzoli, lasciò aperte le cosce modellate simili a colonne di burro da creme e massaggi, morbide chiare, tonde, lucenti.

Come incantata, mosse solo la parte interna degli occhi verdi – azzurri – neri – chiari – in direzione della spada di luce proveniente dalla porta in fondo alla sala che, finalmente, la donna dalle mani ambrate, lei, la parte femminile del nostro umano, l’anima che lui attendeva con un fiore di ginestra all’occhiello del bavero, lei, fuggendo con un ventaglio di seta giapponese a colori sgargianti e stecche di bambù, il busto eretto infisso nelle lame del vestito, apriva con entrambe le braccia alzate…

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

DILA

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