La siringa e la TV – Lo sceriffo vigliacco

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La siringa e la TV – Lo sceriffo vigliacco

Ischia 26 Dicembre 2020

Per la serie Esopo news

La siringa e la TV

Dopo quasi un anno di inenarrabile pandemia, o pandemonio, affronto per la prima volta la vicenda COVID vista dal palco privilegiato del buonsenso messo a disposizione da Esopo, ben noto fustigatore dei malvezzi innati nell’animo umano.

Esopo, oltre ad avere il merito della scrittura di favole ben note come “La volpe e l’uva”, “La cicala e la formica” e “Al lupo! Al lupo!” ne ha scritte altre che, pur essendo meno note, sono comunque meritevoli di comparazioni con i vizi comportamentali della nostra attuale “civiltà”.

Se provo a dare un senso a ciò che accade in questi giorni di frenetica pomposa esibizione di efficientismo e di protagonismo, penso a “L’uomo e il satiro”.

La siringa e la TV

In breve, la favola inizia con un uomo e il suo amico satiro a passeggio in un giorno di gran freddo. L’uomo si soffia sulle mani. Al satiro che gli chiede perché lo faccia, lui risponde che trova utile soffiare per scaldarsi le mani. Raggiunta un’osteria, vengono servite le vivande. Poiché l’uomo inizia a soffiare sulle pietanze, il satiro gli chiede nuovamente il motivo, e l’uomo dice che si tratta di uno stratagemma per rendere i cibi meno bollenti. A questo punto il satiro rinnega l’amicizia dell’uomo, e si allontana per sempre.

Morale: meglio allontanarsi da uomini ambigui che utilizzano le stesse azioni per ottenere il caldo ed il freddo. Ossia i doppiogiochisti che sono soliti camuffare azioni contraddittorie.

In Italia, le stime ufficiali (non quelle reali che sono di gran lunga peggiori) parlano di … x morti… y in terapia intensiva… z contagiati, collocando il nostro Paese tra le Nazioni che hanno subito le maggiori disgrazie in termini percentuali a seguito di una malattia che ha agito dovunque con le stesse caratteristiche di diffusione e di letalità.

Il rimedio, vaccino, è stato ottenuto da una multinazionale non operante in Italia, i nostri acquisti sono stati trattati e decisi dalla multinazionale EU, l’Italia non ha deciso autonomamente nemmeno la data di inizio delle vaccinazioni… ma, da alcuni giorni, TUTTA la comunicazione è diretta a dare notizie delle  buffonate di regime spiaccicate in un’opera buffa che di buffo ha solo la tragedia.

Viene ostentata la forma di esibizionismo più becera e spregevole che possa immaginarsi: l’induzione al pubblico compiacimento per propri meriti inesistenti, spacciandosi come mentori (consigliere saggio e fidato, cui è riconosciuta una sorta di autorità paterna) delle speranze per i risultati che saranno ottenuti grazie allo studio, alla determinazione, al sacrificio, alle capacità organizzative, agli investimenti ed a lunghissimi ordini di azioni lodevoli posseduti ed attivati da folte schiere di persone e di aziende

La parata dei pluri decorati generali colonnelli marescialli soldati scelti con mitra incorporato dell’esercito impegnati nei trasferimenti e nella vigilanza delle preziosissime fiale; la simbologia del luogo dove effettuare la mitica prima iniezione identificato nello stesso ospedale e nella stessa camera in cui fu curato il paziente n.1; l’asperrima competizione nazionale tra medici infermieri e personale ausiliario finalizzata ad ottenere il privilegio della prima puntura; la messa in scena della strategia di allocazione delle preziose ampolle con itinerari degni di una guerra moderna combattuta sul suolo italico; e infine le squallide esibizioni para linguistiche dei fatiscenti rappresentanti del popolo desovranizzato… tutto questo ed altro ancora scivolato nel ridicolo di personaggi che non distinguono la cacca dalla cioccolata, specialmente quando sono loro ad averla  evacuata.

Esopo si aspetta di vedere la rissa per l’appropriazione della prima siringa infilzata nel braccio della vaccinata n.1 per poi finire esposta insieme alla teca con il sangue di San Gennaro.

Io credo che in qualche piazza d’Italia sarà innalzato un monumento alla vittoria del 27 dicembre 2020 simboleggiato da un mega ago cavo appuntato su un prato ricoperto di mini lapidi con i nomi delle migliaia di vittime innocenti uccise, in gran parte, dal tradimento di coloro che hanno optato per la strenua difesa del supremo condottiero di tutte le conquiste: IL PROFITTO.

Corriamo, sta per iniziare il telegiornale a reti unificate per la diretta della puntura.

Bruno Mancini

P:S: La siringa e la TV – Lo sceriffo vigliacco

Il 27 dicembre 2020, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, non solo ha fatto come Schettino, mettendosi in salvo per primo, ma ha aggiunto anche una ulteriore offesa alla intelligenza del popolo italiano, poiché ha motivato la sua codardia, il suo abuso di potere, la sua strafottenza per leggi e regolamenti con una frase del tipo “Ho voluto dare l’esempio!”

Se per molti, prima, era uno sceriffo, per moltissimi, ora, è anche un vigliacco.

La siringa e la TV – Lo sceriffo vigliacco

La siringa e la TV

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