Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211206

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Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

OTTO MILIONI – DILA – IL DISPARI
Premiazione

Lo scorso 4 dicembre 2021 nella biblioteca Antoniana di Ischia, mirabilmente diretta dalla Dottoressa Lucia Annicelli, e nella magica location “Interno 4” di Roma resa gratuitamente disponibile dall’attrice Chiara Pavoni, si è svolta, in contemporanea, la cerimonia di premiazione dei vincitori delle due sezioni del Premio internazionale OTTO MILIONI (dedicato al compianto Agostino Lauro) giunto alla decima edizione.
Subito dopo la cerimonia di premiazione l’incontro è proseguito con la sobria consegna di alcuni attestati di merito che l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha voluto assegnare ad un selezionato gruppo di persone per pluriennale collaborazione al Premio Otto Milioni.
L’evento si è infine concluso con Gaetano Di Meglio, Patron e Direttore di questa testata giornalistica, che ha ringraziato otto uomini e tre donne, in modo semplice ed emozionante, dicendo che: «Quest’anno, per la prima volta, abbiamo deciso di realizzare una piccola manifestazione, un piccolo evento per rimarcare due parole in particolare. Due parole che racchiudono due concetti ben precisi.
Il primo è “grazie”, il secondo è “riconoscenza”.
Sí, ci piace dire grazie ed essere riconoscenti a chi, nel tempo, ci ha dato fiducia e, soprattutto, ha dimostrato e capito l’importanza del giornalismo.
Sono tanti gli amici a cui dobbiamo dire grazie e a cui dobbiamo essere riconoscenti.
Ma quest’anno partiamo così.
Questa prima edizione di “Le Stelle” de Il Dispari è un momento per dimostrare la nostra riconoscenza e dire il nostro grazie ad 11 amici (il numero Dispari è cercato).»

Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Nelle prossime settimane avremo modo di rendervi partecipi delle fasi salienti dell’evento, compresa la pubblicazione delle opere finaliste che verranno presentate insieme ad un breve CV dei loro autori, ma oggi focalizziamo tutta l’attenzione su una succinta rassegna fotografica che mette in luce gli aspetti, volutamente sobri, di un incontro che ha scolpito profondi segni di amicizia tra protagonisti non solo ischitani.

Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Classifica finale sezione Poesia decima sezione premio internazionale OTTO MILIONI
Maria Francesca Mosca, voti 239 prima classificata
Angela Maria Tiberi, voti 187 seconda classificata
Natalina Stefi, voti 186 terza classificata ex aequo
Liga Sarah Lapinska, voti 186 terza classificata ex aequo
Lucio Rinaldini, voti 183 quarto classificato
Eduards Aivars, voti 170 quinto classificato ex aequo
Luciana Capece, voti 170 quinta classificata ex aequo

Classifica finale sezione Arti Grafiche decima sezione premio internazionale OTTO MILIONI
Milena Petrarca, voti 261 prima classificata
Guillermo Lopez Alonso De Linaje, voti 242 secondo classificato
Gianfranco Cilento, voti 140 terzo classificato
Liga Lapinska, voti 98 quarta classificata
Ajub Ibragimov, voti 94 quinto classificato

Collaboratori premiati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”
Alberto Liguoro
Andrea Del Buono
Angela Barnaba (alla memoria)
Angela Maria Tiberi
Anna Fermo
Antonio Di Nauta
Antonio Mencarini (alla memoria)
Carmen Di Lustro
Caterina Guttadauro
Chiara Pavoni
Clementina Petroni
Dalila Boukhalfa
Domenico Di Meglio
Domenico Umbro
Eduardo Cocciardo
Emanuela Di Stefano
Enzo Salvia
Gaetano Di Meglio
Gennaro Savio
Giulio Menichelli
Giulio Tarro
Giuseppe Lorin
Guerino Cigliano
Guido Arbonelli
Hotel Parco Verde
Jeanfilip
Katia Massaro
Liga Sarah Lapinska
Lucia Annicelli
Lucia D’ambra
Luciano Somma
Maria Luisa Neri
Mariagrazia Casola
Mariapia Ciaghi
Marina De Caro
Marisa de’ Spagnolis
Marisa De’ Spagnolis
Massimo Colella
Michela Zanarella
Milena Petrarca
Natalia Benedetti
Nicola Pantalone
Nina Lavieri (alla memoria)
Nunzia Zambardi
Paola Occhi
Pasquale Di Costanzo
Pasquale Scotti
Raffaele Pagliaruli
Rita Cuccaro
Roberta Panizza
Roberto Prandin
Rosalba Grella
Sacha Savastano
Salvatore Lauro
Salvatore Mazzella
Santina Amici
Silvana Lazzarino
Stefano Degli Abbati
Tiziana Mignosa
Umberto Maselli (alla memoria)
Vincenzo Savarese (alla memoria)
Vito Nicola Paradiso
Ylenia Pilato

Collaboratori premiati dalla testata giornalistica IL DISPARI
RAFFAELE CALISE
TONINO CARCATERRA
PEPPINO DE SIANO
ADRIANO ESPOSITO
ROSA IACONO
ENRICO SCOTTI
PEPPE D’AMBRA
BRUNO MANCINI
PEPPE BRANDI
PATRICIA O’MAHONY
SANDRA MALATESTA

Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211206 – Redazione culturale DILA

Flora Rucco Milena Petrarca Michela Zanarella Luciana Capece

Flora Rucco Milena Petrarca Michela Zanarella Luciana Capece

Lucia Annicelli Ylenia Pilato

Lucia Annicelli Ylenia Pilato

Lucia Annicelli Katia Massaro Gaetano Di Meglio

Lucia Annicelli Katia Massaro Gaetano Di Meglio

Milena Petrarca Giuseppe Lorin

Milena Petrarca Giuseppe Lorin

Chiara Pavoni - Michela Zanarella

Chiara Pavoni – Michela Zanarella

Sindaco Enzo Ferrandino Nicola Pantalone

Sindaco Enzo Ferrandino Nicola Pantalone

Bruno Mancini Gaetano Di Meglio

Bruno Mancini Gaetano Di Meglio

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

Il Dispari 20211130

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

E’ il tempo di dire grazie.

E’ il tempo di dare un piccolo segno di riconoscimento. E’ il tempo di marcare il tempo. Sono trascorsi oltre 10 anni di questa intensa attività giornalistica che ha visto vari momenti e varie fasi. Oggi, grazie a sacrifici immensi di un gruppo di folli, siamo diventati un punto di riferimento per molti lettori. Per altri, quelli che amano dileggiarci, lo stesso.

Quest’anno, per la prima volta, abbiamo deciso di realizzare una piccola manifestazione, un piccolo evento per rimarcare due parole in particolare. Due parole che racchiudono due concetti ben precisi. Il primo è “grazie”, il secondo è “riconoscenza”.

Sí, ci piace dire grazie ed essere riconoscenti a chi, nel tempo, ci ha dato fiducia e, soprattutto, ha dimostrato e capito l’importanza del giornalismo. Sono tanti gli amici a cui dobbiamo dire grazie e a cui dobbiamo essere riconoscenti. Ma quest’anno partiamo così.

Questa prima edizione di “Le Stelle” de Il Dispari è un momento per dimostrare la nostra riconoscenza e dire il nostro grazie ad 11 amici (il numero Dispari è cercato).

E lo faremo sabato 4 dicembre dalle ore 17.45 alla Biblioteca Antoniana di Ischia.
Quest’anno diremo grazie a 3 donne e 8 uomini.

RAFFAELE CALISE, 84 anni il 24 luglio

Raffaele Calise ha una penna innamorata. Scrive racconti e storie. E’ preciso, determinato e ci tiene al richiamo in prima pagina. Raffaele ha da sempre avuto la passione per la scrittura e, da sempre, crede nel giornalismo come leva per migliorare le condizioni delle comunità a cui si riferisce. Dopo una proficua collaborazione con Domenico Di Meglio e la sua storia, da novembre 2020, in piena pandemia, ha ripreso a scrivere a raccontare il suo mondo. GRAZIE

TONINO CARCATERRA 85 anni il 30 maggio

Il Maestro Carcaterra è una firma che impreziosisce le nostre pagine di sport. La rubrica mensile sul tennis, scritta a penna è una tradizione in redazione. Un esercizio romantico. Puntuale e attento il Maestro continua a raccontare di uno sport che continua a regalare grandi emozioni sul locale ma anche nei grandi tornei internazionali. RICONOSCENZA

PEPPINO DE SIANO, 76 anni il 9 luglio
Custode dei bei tempi. Peppino De Siano è, soprattutto, un Signore con la S maiuscola. La sua penna continua a regalarci spunti di passato e attimi di bellezza di un’Ischia che non esiste più. Una macchina del tempo preziosa. GRAZIE

ADRIANO ESPOSITO, 80 anni il 13 agosto

Ci legge, corregge e si incazza. Dà ordini, decide cosa va e cosa e non va: il comando è nel DNA degli Esposito. Adriano, un giovane 80enne, non ha problemi. Usa i social con intelligenza, scopre amori e racconta la sua Ischia. Di ieri e di oggi. Ed è un’ischia sicuramente migliore di quella che abbiamo e che vorremmo avere. GRAZIE

ROSA IACONO, l’età non si dice

Attiva, presente e combattiva. Non perde il suo smalto di mamma coraggio e rappresenta un presidio di orgoglio. Una voce che non riesce a tacere davanti a torti e storture. La sua battaglia per i disabili continua anche attraverso il nostro giornale. Da sempre. GRAZIE

ENRICO SCOTTI, 78 anni il 7 aprile

Con la trasformazione in quotidiano, ha rallentato la sua collaborazione. Il suo Ceci e Baccalà, però, è stato uno dei motivi vincenti della nostra edizione settimanale. Una bella esperienza di giornalismo libero, schietto, contro corrente e coraggioso. RICONOSCENZA

PEPPE D’AMBRA, 70 anni il 6 luglio

Soprattutto amico. Peppe D’Ambra continua a vedere il mondo con l’occhio del cronista. Attento ai problemi dei più deboli, Pannelliano mai domo, Peppe ci è stato sempre stato vicino. RICONOSCENZA

BRUNO MANCINI, 78 anni il 30 aprile

Bruno ha sposato la linea Dispari il 23 marzo 2009. Dalla morte di Domenico ad oggi è stato al nostro fianco. Sempre. Nel bene e nel male. La sua DILA non ha confini, ma per noi, la redazione senza Bruno non esiste. Vulcanico, poeta, contro corrente, dispari, imprendibile. GRAZIE

PEPPE BRANDI, 80 anni il 16 maggio

Peppe Brandi ha mostrato per questa realtà editoriale rispetto, stima e affetto. Ci ha regalato pagine uniche e ha reso le nostre domeniche migliori di quelle che già lo erano. Quando abbiamo avuto bisogno ha sempre risposto presente. Sempre. RICONOSCENZA

PATRICIA O’MAHONY, l’età non si dice

Autrice. La signora Patricia ci ha regalato un romanzo fantasy sulla storia dell’isola d’Ischia. Il nostro giornale le deve molto anche se non direttamente. E in questi lunghi 10 anni abbiamo sempre potuto contare sul suo aiuto. Sul suo sorriso e sul suo british. GRAZIE

SANDRA MALATESTA, l’età non si dice

La prof del direttore (Lui ci tiene a dirlo). Sandra Malatesta ha abbracciato la sfida Dispari senza timori. Ha una penna dolce, da mamma, sensibile e severa. Da vera professoressa. Un giornalismo a diverse profondità che impreziosisce la nostra edizione domenicale. GRAZIE

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

Il Dispari 20211130 – Redazione culturale DILA premio x Bruno

BRUNO MANCINI
78 anni il 30 aprile

Bruno ha sposato la linea
Dispari il 23 marzo 2009.
Dalla morte di Domenico
ad oggi è stato al nostro
fianco. Sempre. Nel bene e
nel male. La sua DILA non
ha confini, ma per  noi, la
redazione senza Bruno
non esiste. Vulcanico,
poeta, contro corrente,
dispari, imprendibile.
GRAZIE

 

Il Dispari 20211129 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211129

Il Dispari 20211129 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211129 – Redazione culturale DILA

Dal libro di Bruno Mancini “Per Aurora volume terzo”

La sesta firma. 4a puntata

Capitolo secondo
[…]

Poco alla volta, con gli zoccoli duri di un elefante, un’ambizione inqualificabile avanzò sui ciottoli delle mie abitudini per nulla tranquille.

Perché, poche ore prima, giunto sul molo della mia isola avevo seguito la viuzza acciottolata che attraversando la pineta passava davanti al bar di Gilda?
Così, distrattamente?
E perché senza aver intenzione di bere o di trascorrere qualche minuto in compagnia, mi ero avvicinato al banco mescita?
Senza motivo? Come un automa telecomandato?
Per una simile ragione avevo preso posto su uno degli sgabelli di plastica rossa con struttura in acciaio satinato?

La successiva breve conversazione era stata o non era stata responsabile, almeno in parte, della confusione mentale che stavo invano tentando di addestrare?
Nella logica adatta ai rapporti tra un domatore ed il suo leone, la mia ossessiva ambizione di libertà era o non era la forza che stava intendendo imporre, alla ribelle bestialità della mia natura, un insensato salto da eseguire passando attraverso la strozzatura del cerchio infuocato di un assurdo autocontrollo?
Quelle brevi frasi responsabili di tanto trambusto?

Mi aveva chiesto:
La solita?»
Sì grazie.»
Gianni, dai una birra ghiacciata al dottor Bruno.»
Non sono dottore. Quante volte devo dirtelo?»
Dotto’, per me voi siete tutto: dottore, farmacista, avvocato, medico, pure onorevole…»
Se mi chiami onorevole cambio bar.»
Ma che è stasera, nun se po’ pazzia nu poco?
È il quattro agosto e state nervoso per la gente che allucca a tutte le ore per la strada e non vi fa pensare? Non potete scrivere?
State arrabbiato?
Ecco la birra gelata.
Non ci pensate, i guai sono il contrario delle femmine.
È vero che tutti e due vanno e vengono, però le femmine se le pensate assai se ne fuggono, i guai invece più li credete importanti più aumentano.
Ve li scordate, e i guai passano; ve le dimenticate, le femmine tornano.
Fate come me, con tutto il rispetto dotto’, io non li penso e non le penso proprio, né di giorno né di notte.»
Stai parlando delle femmine o dei maschi?»
Tutti la stessa razza, uguali, i maschi e le femmine, fuggono uguali se li accarezzate.
Dotto’, accussì si sta troppo buono!»
Sei pazza!
Pazza sconclusionata.
Potresti avere eserciti di uomini, alti biondi bruni ricchi belli giovani…»
Sì Dotto’ questa canzone me l’hanno già cantata mille volte.
Voglio sta’ sola!
Nun voglio a nisciuno.
Un bastardo è bastato.
Prima mi faceva piangere e poi mi asciugava il naso, prima mi faceva ridere e poi mi sputava in faccia, “Ti amo.” diceva “Sei tutto per me.”, e si prendeva veramente tutto: amore e soldi.
E nemmeno questo è bastato!
Bastardo.
La pollanchella gli disse “vieni” e lui venne, la pollastrella gli disse “andiamo” e lui andò. Né più tornò.
Vigliacco bastardo.
Dotto’ un’altra volta… sapete, non mi chiamo Speranza né mi chiamo Vendetta, ma il mio nome è Certezza.»
Io so che ti chiamano Gilda e so pure che non c’è tana senza ingresso.
Posso avere una birra?»
Gianni, la birra più fredda per il dottor Galante.
Vi chiamate Galante? Porfirio Galante? Valentino Galante? Galante Rubirosa? Rodolfo Valentino? Porfirio Rubirosa? Rodolfo Galante Porfirio Rubirosa Valentino?»
Chiamami Bruno, sarò la tua vita.»
Ma questa è la reclame di una birra.
‘Mbroglione.
Ci avevo quasi creduto!
Ecco la birra, bionda fredda trasparente e senza bollicine.
Mi rassomiglia.
Dotto’ io sono una birra che non potete bere in un sorso solo.»

Segue lunedì prossimo

Il Dispari 20211129 – Redazione culturale DILA

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Lucia Fusco ad Ischia con “Come acqua amara”

A fine estate ho avuto il piacere di incontrare Lucia Fusco, presente a Ischia per una vacanza che ripete ogni anno, e ne ho ricevuto in dono una copia del suo interessante lavoro letterario “Come acqua amara“: 280 pagine di storie di Sezzesi, Susaroli, Pipernesi e Cispadani.

Opera prima pubblicata da Sintagma (ISBN 978894465211), “Come acqua amara” è il racconto di una saga familiare italiana che si sviluppa in una corposa parte del secolo scorso ed è ambientato, come si legge in quarta di copertina “… in un mondo duro, spesso crudele che però attraverso il vissuto dei protagonisti, sa mostrare quale e quanta ricchezza c’è nella povertà, quanta unione può restare anche nella lontananza, quanta forza e tenacia possono nascere nella disperazione, quanta speranza può crescere da ogni piccola azione.” che poi continua con “Così le storie di Filomena, Silvia, Lucia, Lidia, Costanza e delle loro famiglie tornano a vivere, soffiando via la polvere del tempo passato”.

La prefazione di Fabrizio Agostini, Direttore di “Lepini Magazine” e la presentazione del Prof. Luigi Zaccheo, storico e ricercatore, contribuiscono alla focalizzazione degli aspetti tematici e lessicali del profondo lavoro letterario di Lucia Fusco.
Infatti, tra l’altro, scrive Agostini: «… il prezioso contributo di Lucia Fusco ci ha aiutato a fotografare una realtà che non tutti conoscevamo. Spaccati di vita quotidiana che in un modo o nell’altro ci accomunano tutti.» E poi ancora: «Tutto questo raccontano le storie di Lucia Fusco, nelle quali ognuno di noi può identificarsi o soltanto confrontarsi per trarre un insegnamento poiché la vita è un viaggio sulle montagne russe. Per ottenere un tale risultato è stato determinante la sensibilità dell’autrice, la quale ci ha donato tessere di se stessa per renderci partecipi dei suoi ricordi mostrandoci il mosaico nella sua totalità»..
E Zaccheo completa il quadro della presentazione scrivendo: «Lucia Fusco, fiera combattente per l’emancipazione della donna e per l’affermazione delle pari opportunità dei sessi nella società, ha realizzato un libro importante, istruttivo, piacevole a leggere, ricco di figure maschili e femminili, che, con tenacia e grande forza di volontà sono riuscite a creare un loro spazio specifico all’interno di una società chiusa, dominata dalle gerarchie e spesso da potenti, facilmente resisi prepotenti”.
Per entrare immediatamente nel vivo della vis narrativa di Lucia Fusco vi basterà leggere una frase del racconto intitolato “La prima Repubblica”, uno degli ultimi della serie di cui è composto il libro, che inizia così “Roma – anni settanta. Stretta nel cappottuccio cammello, foulard blu, la borsetta fuori moda, Adelina, una giovane susarola, passeggiava guardando con desiderio i vestiti nelle eleganti vetrine di Via del Corso».

Lucia Fusco è nata a Roma nel 1963, laureata in lettere, insegna a Pontinia.
In gioventù ha viaggiato per l’Italia, l’Europa e l’Africa con un gruppo di amici, con spirito di conoscenza e semplicità, con zaino e sacco a pelo.

Un lungo elenco di premi e di riconoscimenti vari rende merito alle sue attività didattiche, culturali e sociali.

Da alcuni anni è Ambasciatrice di Pace nonché Presidente della Sede operativa della Regione Lazio per conto dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Bruno Mancini


Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211122

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Dal libro di Bruno Mancini “Per Aurora volume terzo”

La sesta firma. 3a puntata

Se vi piace leggere racconti a puntate, questa pagina fa al caso vostro, poiché da lunedì 1 novembre abbiamo iniziato a pubblicare (ogni lunedì) una parte del racconto “La sesta firma” inserito nel terzo volume della serie “Per Aurora”.

Capitolo secondo

[…] Non vale nascondere i paradossi della quotidianità utilizzando scampoli di pseudo epocali avventure.

Sarebbe un sistema in grado di funzionare per il brevissimo periodo, ma che in definitiva lascerebbe ancora più scoperto il nervo dolente.

Quella sera, come tutte le sere, Geltrude mi augurò “Buonanotte Dottore”, così scoccando, involontariamente, la scintilla che avrebbe fatto esplodere la contraddizione della mia vita.

Io mi sentii solo.

Radicalmente.

Ciò, nonostante il soffocante abbraccio della totalizzante invasione che l’elettromagnetismo d’origini ignote mi chiedeva di ricambiare.

Avrei potuto ascoltare le frequenze 120 130 140 150 160 1357…, austriache, giapponesi, eritree, sud tirolesi, saigonesi, etiopi, baranesi, del cinquantaduesimo anniversario della rivoluzione cubana, ventisei luglio 2005, oppure telefonare ai numeri di appello pubblico per frodi commerciali, richieste di informazioni dei nostri concittadini dispersi negli attentati egiziani, inglesi, afgani, iracheni, pachistani, serbi, israeliani, giordani, siriani, libici, algerini, tunisini, sud tirolesi, irlandesi, baschi, turchi, americani, genovesi, rodesiani, indonesiani, giapponesi, americani, americani, americani, finanche ai numeri di appello pubblico contro te, contro lui, la strada sconnessa, i predatori di tartarughe sperdute, lo sciopero selvaggio dei reduci dalla cassa integrazione, il tassista furbacchiotto, il controllore scostumato, il vigile urbano acquattato nella sala giochi del bar gelateria, le cacche sulla strada dei cani randagi, le caccone sui marciapiedi lasciate da cani liberi provvisti di medaglietta e collare, le caccacce agli ingressi di case e negozi defecate comodamente da cani al guinzaglio di signore profumate abbronzate sculettanti smorfiose sussiegose tamarre, tamarre,  tamarre, tamarrissime.

Ero, al contrario, sedotto dal volere cercare rifugio in una paradossale autosufficienza.

Lentamente, iniziai ad entrare in una sfera d’impermeabilità, ove si ergeva sovrana l’inibizione a montare sui salvagenti, infiocchettati da suadenti programmi pubblicitari e resi indispensabili nella globalizzazione dell’era elettromagnetica.

Ciambelle di salvataggio adatte ad appigliarvi fittizi bisogni. Cinture protettive utili per fungere da ripari ad esigenze artatamente indotte. Elementari manuali di sopravvivenza dei cittadini metropolitani proposti da sedicenti esperti.

Essa, l’inibizione, aveva radici in un’apparentemente semplice sensazione di libertà.

Ogni volta che si tenta di superare una linea di demarcazione, c’è un elemento dalle coordinate XYZTIO (ics ipsilon zeta tau io) che si trova a cavallo, in equilibrio, tra un lato ed un altro, tra due dimensioni differenti, tra un prima ed un poi, tra l’io e il non.

In bilico su un concetto, non riuscii a decidere se l’allontanarsi di Geltrude aveva insinuato in me la necessità di una compagnia, oppure se, al suo lasciare la stanza, non mi ero sentito avvampato per il sospetto che, vuoto, era tutto quanto mi contornava.

Specchio specchio delle mie brame chi è il più solo del reame?

Segue lunedì prossimo

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Angela Maria Tiberi scrive al Sindaco di Pontinia

Illustrissimo Dottor Eligio Tombolillo, Sindaco del Comune di Pontinia,
mi complimento vivamente per il suo successo politico che le ha consentito di essere eletto Sindaco del Comune di Pontinia con ampia maggioranza e, come promesso, sono qui a proporre un’iniziativa culturale a beneficio della collettività dell’Agro Pontino.

Con i poteri che riconosciuti dalla mia funzione di Presidente della sede “Nazione Italia” dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, desidero richiedere il patrocinio del Comune di Pontinia per la realizzazione e la pubblicazione di un’antologia di Arti Varie avente per oggetto la “Storia di Pontinia… conosciuta nel mondo“.

Tale opera letteraria sarà composta con pagine dedicate alla storia, non solo artistica e delle tradizioni artigianali ma anche civile e politica, di Pontinia con foto di arti grafiche, e con brani di poesia, letteratura, giornalismo ecc., e si avvarrà dell’adesione di numerosi artisti della Provincia di Latina oltre che degli artisti amici dell’associazione internazionale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Il progetto editoriale riceverà, tra l’altro, la costante collaborazione del quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio distribuito insieme al Mattino di Napoli, e potrà contare sulla disponibilità del sito www.emmegiischia.com che riceve milioni di visite ogni anno.

Ne faranno parte, inoltre, artisti nazionali ed internazionali aderenti alle numerosissime associazioni ed accademie con cui mi pregio di collaborare personalmente.

Restando a completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento e documentazione, in fiduciosa attesa di una Sua favorevole risposta Le invio distinti saluti.

Angela Maria Tiberi
Presidente sede Italia dell’Associazione DILA

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

Michela Zanarella al Tuscania Libri

il salone dell’editoria indipendente alla terza edizione

Dal 29 ottobre al al 1°novembre a Palazzo Fani, nella prestigiosa sede nel centro storico di Tuscania, si è svolta la terza edizione di TuscaniaLibri, salone del libro dedicato agli editori e agli autori indipendenti.

L’evento, promosso da ACTAS, associazione presieduta da Claudio Patrizi, in collaborazione con Edizioni Penne e Papiri, con il patrocinio del comune di Tuscania, provincia di Viterbo, Le Ragunanze, A.Gi.Mus sez. Roma Est, Hotel Tuscania, ha visto la partecipazione di autori ed editori provenienti da diverse regioni italiane.

L’inaugurazione ha visto la presenza del sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, della presidente dell’associazione Le Ragunanze, Michela Zanarella, autrice e giornalista, e dell’attore, regista e scrittore Giuseppe Lorin, entrambi promotori culturali attivi sul territorio nazionale e internazionale, collaboratori dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“,

L’iniziativa ha consentito la presentazione di racconti brevi, romances, thriller, storie autobiografiche, fantascienza, saggi e poesie e favorito l’incontro tra intellettuali e turisti nella splendida cittadina della Tuscia.

Il Dispari 20211122 – Redazione culturale DILA

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Bruno Mancini

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