Shoah 2015 Katia Massaro legge poesie

Benvenuti

Shoah 2015 Katia Massaro legge poesie

I video e gli interventi DILA alla Shoah 2015

I testi delle poesie lette da

Katia Massaro Shoah 2015

Katia Massaro

 

Lasciare come una nuvola
poesia di

Foto video Liga lapinska ischia (6)

Liga Sarah Lapinska nella libera interpretazione
di Bruno Mancini

Come vorrei passare l’inverno
sulla mia zolla pesante:
guardare le prime fragole,
ballando.

Fragole di quasi tutta me
nel profumo radiante del tramonto:
la mia dolcezza di questo mondo,
illimitato.

Ho regalato, non importa a chi,
i miei giocattoli:
tutti, e quindi io resto
senza bambole.

Non mi bastano le giostre.

Mi mancano pernici rumorose
in primavere umide e ventose:
sotto l’arcobaleno grigio
prima che s’alzi più colorato.

Da oggi senza limiti.

Ah! lasciare, lasciare come una nuvola
questa terra che ho tenuto
nella mano e nel mio sangue:
per farla correre e diventare ancora
fissa.

Questa terra che mi ha tenuta
con le sue radici e con le sue ninne nanne:
insieme credendo alla nuova
mattina.

Il profumo radiante della vita…

Questo tempo, che ho imbrigliato,
negato e che ho incantato:
non credo, non l’accetto
limitato.

Questo tempo,che mi ha incantato
con i suoi orologi e con i suoi dinosauri:
antichi come le stelle
non sempre sopra.

La morte e una sorella carina
-mi aspetterà-
spostandosi su una pietra
-coperta di brina-.

Il vento e un fratello sincero
con le ultime farfalle
tra quelle nere ne porterà
alcune colorate.

E… e le fragole balleranno sulla zolla,
se io non potrò farlo più.

Preghiera alla storia
Poesia inedita di

Shoah 2015 Katia Massaro legge poesie

Bruno Mancini

In maschera
al ballo occulto
non pregherò salvezza,
storia,
nell’arca rifugio,
per me anima errante.

Volto scoperto
contro feroci convenzioni
supplicherò salvezza,
storia,
sulla battigia del delirio,
per me che ho amato tanto.

 

Quando sarò pensiero
dalla raccolta “Non rubate la mia vita” di

Copia di bruno riquadro

Bruno Mancini

Quando sarò pensiero
su cigli di visioni
dagli orizzonti nitidi
verso stele di mie antiche iscrizioni,
oppure anche
il tempo in cui sarò passione
nel buio ottuso
per lunghi sguardi amorosi
lasciati illanguidire dalle mie tristezze,
di certo o forse
il giorno che sarò ricordo
tra vociare arruffato
di vecchi amici alticci
sulle note matte delle mie sortite,

non posso, voglio,

quando sarò pensiero,
quando sarò pensiero
la docile coerenza
strappata a mani unite
dai cesti di delizie
per gli epigrammi delle tue certezze,

non posso, voglio,

il tempo in cui sarò passione,
il tempo in cui sarò passione
la mascherata tenerezza
oltre effimere apparenze
di abbracci mafiosi
interrata sotto il magna del tuo vulcano,

non posso, voglio,

il giorno che sarò ricordo,
il giorno che sarò ricordo
il giorno voglio
il nostro giorno voglio
intero
dal primo all’ultimo minuto
dal primo all’ultimo sorriso
dal primo all’ultimo tuo bacio.

 

SENZA PARADISO
dalla raccolta “Le mille porte” di

Antonio Mencarini - Roberta Panizza - Benedetto Valentino

Roberta Panizza
Giace esanime il pensiero
nel limbo della mente
estranea a te che guardi altrove
e dici e non fai
come il vento che va
e d’un tratto torna
al mutare dei calori
e di gelo bagna
e copre bianco e muore
lo stretto inferno del mio cuore.

lanostraisola on livestream.com. Broadcast Live Free

Shoah 2015 Katia Massaro legge poesie video 2

Views: 17

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini