Cesare Di Scala scrive che…

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Cesare Di Scala scrive che…

“Alcuni Ischitani non vorrebbero:
– I tanto vituperati fuochi d’artificio estivi degli albergatori.(0)
-non vorrebbero la musica dei bar e dei disco bar e degli alberghi. (1)
-non vorrebbero condizionatori degli esercizi sotto casa.(2)
-non vorrebbero rumori la notte in centro.(3)
-non vorrebbero che si fittassero le case(quelle degli altri).(4)
-non vorrebbero gli odori degli estrattori dei ristoranti e pub.(5)
-non vorrebbero i dehors sui suoli pubblici.(6)
-non vorrebbero arenili in concessione.(7)
-,non vorrebbero le discoteche.(8)
-non vorrebbero che ci fosse Ferragosto.(9)
Ma vorrebbero sussidi,pensioni,servizi sociali,finanziamenti, che tutti questi malfattori garantiscono con le proprie intraprese.” (10)

Cesare Di Scala è un onesto imprenditore che
(0) non spreca risorse nei fuochi d’artificio, ma che
(1) utilizza musica all’esterno del suo bar
(2) possiede condizionatori sotto case altrui
(3) esercita nel centro cittadino un’attività commerciale notevolmente rumorosa anche di notte
(4) forse fitta qualche casa a bravi personaggi napoletani
(5) per la corretta gestione dei suoi laboratori utilizza cappe per l’immissioni dei fiumi nell’atmosfera
(6) il suo dehors su suolo pubblico è probabilmente il più esteso della Città di Ischia
(7) pare che non sappia che la legge italiana non è applicata dalla stragrande maggioranza degli stabilimenti balneari, e certamente non è applicato neppure il regolamento adottato lo scorso inverno dalla Città di Ischia. Evito di scendere nei particolari.
(8) ha legittimi ottimi rapporti con onesti gestori di discoteche
(9) aspetta ferragosto per realizzare l’incasso record dell’anno
(10) non so se lui possa giurare che nella sua famiglia non siano mai stati elargiti “sussidi, pensioni, servizi sociali, finanziamenti”

A Cesare Di Scala, onesto imprenditore, dico che la notorietà internazionale e le fortune economiche dell’isola d’Ischia sono state realizzate dagli anni ’60 fino agli anno ’90. Cioè quando

(0) i fuochi d’artificio erano il lusso dei grandi eventi e non le pulcinellate dei moderni buffoni
(1) le musica all’esterno dei bar (taverne) erano melodie di chitarre e mandolini
(2) i ventilatori bastavano a dare un senso di refrigerio
(3) il Sindaco Telese decretò che il centro cittadino diventasse “zona di silenzio” e i 2/3 vigili addetti al controllo del territorio elevavano contravvenzioni anche a coloro i quali, passeggiando, rumoreggiavano con un uso inurbano degli zoccoli di legno sul selciato.
(4) le case venivano fittate da tutti
(5) dai bar uscivano piacevoli profumi e non ostili puzze di oli bruciati
(6) il bar Vittoria (e tutti gli altri) non occupava spazio di suolo pubblico in maniera esclusiva e permanete
(7) gli stabilimenti balneari non avevano cancelli di accesso e non erano delimitati da reti simili a quelle utilizzate nei pollai
(8) dal Valentino e & non uscivano suoni molesti
(9) il ferragosto anche allora, era il momento propizio per realizzare l’incasso record dell’anno
(10) fortunatamente l’Italia è una Nazione che ha costruito il suo sistema assistenziale scevro dall’evasione fiscale propria delle aziende commerciali, indipendente dalle mode pirotecniche, noncurante delle beghe tra condomini, distaccato dalle politiche campanilistiche e clientelari. Un sistema che, in definitiva, se ne fotte del tuo e del mio giudizio sull’etica della convivenza.

Per la serie Esopo news 

Bruno Mancini

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Scempi spiagge Ischia Natale 2014 – Foto gruppo 2

Scempi spiagge Ischia Natale 2014 – Foto gruppo 3

Scempi spiagge Ischia Natale 2014 – Foto gruppo 4

Scempi spiagge Ischia Natale 2014 – Foto gruppo 5

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Scempi alberi pinete Ischia – Foto gruppo 2

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