Antiquarium di Pompei riapre

Antiquarium di Pompei riapre

Riaperto al pubblico dal 25 gennaio 2021, nel suo rinnovato allestimento, l’Antiquarium di Pompei, spazio museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano la storia di Pompei.

L’edificio fu soggetto a vicende alterne. Inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 circa e ampliato da Amedeo Maiuri a partire dal 1926, nel 1943 subì i danni del bombardamento che portò alla distruzione di una intera sala e alla perdita di diversi reperti.

Seguì un nuovo allestimento nel 1948.

Ma ancora nel 1980, il terremoto ne determinò nuovamente la chiusura per ben 36 anni e solo nel 2016, è stato possibile riaprirlo con ambienti dedicati ad esposizioni temporanee.

Orai si + restituito alla pubblica fruizione uno spazio, completamente rinnovato, che rimanda a quella che fu la prima concezione museale di Amedeo Maiuri e che costituirà un percorso di introduzione alla visita del sito.

Attraverso i reperti più rilevanti è ripercorsa la storia di Pompei dall’età sannitica (IV secolo a.C.) fino alla tragica eruzione del 79 d.C., con particolare evidenza all’inscindibile relazione con Roma.

Oltre a celebri testimonianze dell’immenso patrimonio pompeiano, come gli affreschi della Casa del Bracciale d’oro, gli argenti di Moregine o il triclinio della Casa del Menandro, sono qui esposti anche i rinvenimenti dei più recenti scavi condotti dal Parco Archeologico: dai frammenti di stucco in I stile delle fauces della Casa di Orione al tesoro di amuleti della Casa con Giardino, agli ultimi calchi delle vittime dalla villa di Civita Giuliana.

L’allestimento, curato da COR arquitectos & Flavia Chiavaroli, è caratterizzato da una forte luminosità e riporta all’atmosfera dell’Antiquarium pensato da Amedeo Maiuri, grazie anche al recupero spaziale delle gallerie originali, al restauro delle vetrine espositive degli anni cinquanta e ad una loro rivisitazione. L’organizzazione è stata a cura di Electa.

La scoperta di Pompei nel 1748 porta a un’immagine nuova dell’Antico, che racconta gli aspetti della vita domestica e quotidiana.

Goethe nel 1786, vinto dallo stupore per quella quotidianità ritrovata, esclama: “Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato altrettanta gioia alla posterità. Credo sia difficile vedere qualcosa di più interessante”.

Pompei offre per la prima volta la possibilità di trovarsi in una città media dell’Italia antica, all’interno di case con pareti decorate con affreschi che potevano riprodurre semplici partizioni architettoniche o raccontare dei miti e con tavoli in marmo dove il proprietario esponeva i propri oggetti più preziosi.

Biografie di uomini e di oggetti di cui a volte possiamo seguire tutto il percorso di vita fino al ritratto posto sulla propria tomba.

La prima sala è una sorta di presentazione, tramite pezzi iconici, dei vari momenti storici, offrendo una “summa pompeiana”, che introduce alla visita.

PRIMA DI ROMA

Il “Secolo Oscuro”

Durante l’età arcaica (VII-VI secolo a.C.) Pompei conobbe un grande sviluppo urbano, grazie alla forte influenza esercitata dalle città magno-greche ed etrusche presenti nell’area del Golfo di Napoli.

Furono pianificate grandi aree pubbliche come la piazza principale, costruiti templi (il santuario di Apollo e quello di Atena presso il Foro Triangolare), edificate abitazioni e la città venne difesa da mura di oltre 3 chilometri.

Il V secolo a.C. coincide con un profondo periodo di crisi: i templi non sono più frequentati, le mura abbandonate e si registra un significativo calo demografico.

È una crisi che riguarda quasi tutta l’Italia centro-meridionale, dovuta anche allo stanziamento di nuovi popoli provenienti dall’area appenninica: fra questi i Sanniti, che si stabilirono a Pompei e nella Valle del Sarno. Le tombe sannitiche del IV sec. a.C., scoperte al di sotto della necropoli romana di Porta Ercolano, con gli oggetti di corredo, in genere riferibili alla pratica del banchetto rituale, gettano luce su questa fase ancora oscura.

La fase dell’alleanza con Roma

Nel 308 a.C., due anni dopo aver subito la devastazione del proprio territorio ad opera dei Romani, le città della Valle del Sarno stipulano un trattato di alleanza con Roma: i fatti, narrati dallo storico romano Livio, costituiscono la prima testimonianza storica su Pompei.

Il suo ingresso fra le città federate coincide con una notevole attività edilizia che si riflette nella ristrutturazione del Tempio Dorico e in una rinnovata attenzione al culto di Apollo e, soprattutto, nella costruzione di un nuovo circuito murario, edificato con il sistema ad agger utilizzato anche a Roma.

Il restauro dell’antico Tempio Dorico del Foro Triangolare, in particolare, è documentato da una metopa in tufo raffigurante un episodio mitico (il supplizio di Issione o la costruzione della nave Argo) e da una serie di lastre di protezione in terracotta raffiguranti Minerva ed Ercole.

A partire dai primi decenni del III secolo a.C. inizia a svilupparsi la Pompei che tutti conosciamo, con le sue strade, allora semplici battuti, i suoi edifici pubblici e le sue abitazioni.

Il “secolo d’oro” di Pompei

Il II secolo a.C. può essere definito il “secolo d’oro” della città.

Seguendo le tappe della conquista romana in Oriente, gruppi di mercanti provenienti dalle città costiere della Campania raggiungono i principali porti del Mediterraneo: Delo, Rodi e Alessandria. Come le altre importanti città della Campania, anche Pompei rinnovò e moltiplicò in pochi decenni i propri monumenti.

Presso il Tempio Dorico furono costruiti un teatro, alcuni templi destinati a culti stranieri fra cui quello dedicato all’egiziana Iside, una serie di edifici per la formazione fisica, culturale e militare dell’élite locale come la Palestra Sannitica e la domus publica.

Poco lontano venne eretto il più antico edificio termale della città, le Terme Stabiane. Nell’area del Foro Civile fu interamente ricostruito il santuario di Apollo e intorno alla piazza, circondata da tabernae, si affacciarono nuovi monumenti, ispirati a quelli presenti a Roma: il tempio di Giove, la Basilica e, poco distante, il mercato pubblico (macellum).

Mercatores

L’attività dei mercanti pompeiani nel bacino del Mediterraneo è ben nota fin dal II secolo a.C. Iscrizioni di cittadini pompeiani sono state ritrovate sia a Delo, il più famoso porto dell’Egeo e crocevia globale di genti e di merci, sia nelle province ispaniche, dove le principali attività erano collegate allo sfruttamento minerario e al traffico degli schiavi. Una serie di oggetti esposti attesta l’arrivo di merci dall’Oriente e dall’Occidente del Mediterraneo, scambiate con rinomati prodotti locali, fra cui il vino e il garum: fra questi spiccano vasi e coppe da banchetto di produzione egea, piccoli contenitori di provenienza iberica e una quantità notevole di anfore rodie e puniche.

Privata luxuria

L’“immagine di Roma” era ben presente percorrendo le vie della città. Grandi case, talvolta perfino più lussuose di quelle presenti a Roma – dove l’angustia dei luoghi consentiva spesso solo un pericoloso sviluppo verticale – si aprivano sulle strade con alti portali.

In esse si poteva ammirare la vasta solennità di atri adatti a ricevere decine di visitatori ogni giorno per la cerimonia della salutatio e la sontuosità di ariosi peristili, dove gli ospiti erano accolti in sale da banchetto che richiamavano le magnifiche architetture della Grecia ellenistica.

Gli ingressi erano spesso segnalati da ricchi capitelli scolpiti di tufo, raffiguranti la trasfigurazione dei proprietari nella perfetta coppia maritale.

Anche i ceti intermedi godevano di un sereno benessere: le loro case erano più piccole ma decorate con ricercatezza, e in alcune si allestirono anche dei bagni privati.

ROMA VS POMPEI

Obsidio

Nel corso della dura e sanguinosa Guerra Sociale, che vide Roma opporsi agli alleati Italici (91-89 a.C.), Pompei aderì alla coalizione degli insorti e le fonti antiche testimoniano l’intervento diretto di Silla contro la città nell’89 a.C.

L’archeologia ci mostra i segni di questo assedio: lungo il settore nord-ovest delle mura sono ancora visibili i fori lasciati dai proiettili lanciati dalle catapulte.

Una preziosa serie di iscrizioni in lingua osca documenta il sistema di difesa messo in atto dai pompeiani: le milizie scelte erano disposte in difesa di singoli settori delle mura, gli ausiliari raggruppati presso le principali aree pubbliche e lungo i percorsi indicati con il nome delle antiche strade di Pompei, fra le quali si ricordano la víu sarinu (Via Salaria) e la víu mefíu (Via Mediana).

POMPEIS DIFFICILE EST

Colonia Cornelia Veneria Pompeianorum

Un’espressione proverbiale attribuita a Cicerone ricordava che era più facile fare carriera a Roma che a Pompei.

La creazione di una colonia di veterani dell’esercito di Silla nell’80 a.C., Colonia Cornelia Veneria Pompeianorum, cambiò per sempre la vita della città.

La classe dirigente sannitica fu sostituita anche brutalmente dai nuovi arrivati e Pompei assunse l’aspetto di una città romana dotandosi di edifici allora in voga, come il teatro per le rappresentazioni musicali (l’Odeion) e l’anfiteatro. Lungo le strade che uscivano dalla città furono create grandi necropoli monumentali, simili a quelle di Roma, e il suburbio venne popolato da grandi ville aristocratiche (come la Villa dei Misteri) e da una miriade di piccole fattorie, il cui aspetto ci è testimoniato da Villa Regina a Boscoreale.

TOTA ITALIA

Pompei Augustea

La lealtà di Pompei al nuovo sistema di potere creato da Augusto e dai suoi successori fu celebrata da una serie di monumenti sul lato orientale del Foro, costruiti da magistrati e da potenti personaggi locali, spesso donne come nell’Edificio di Eumachia.

Poco lontano dalla piazza fu ristrutturato il Macellum, luogo di riunione della potente congregazione degli Augustales e venne costruito su suolo privato il Tempio della Fortuna Augusta.

Nel lato opposto della città, l’enorme Palestra Grande fu destinata alla formazione fisica e culturale della gioventù pompeiana.

Lavori di ammodernamento interessarono l’antico teatro, dove l’ardita realizzazione dell’architetto M. Artorius Primus definì uno spazio al tempo stesso ludico e sacrale, nel quale la gigantesca statua di Augusto compariva al centro della scena.

Lo stesso avvenne nel Tempio di Venere, ristrutturato come luogo celebrativo delle origini della gens Iulia. Nelle case e nei più sontuosi mausolei, le statue e i ritratti dell’élite locale si ispiravano alle pose e alla foggia di quelli della famiglia imperiale, a cui rendevano esplicito omaggio di lealtà.

HIC HABITAT FELICITAS

Vivere nel lusso

Durante l’età giulio-claudia (27 a.C.-68 d.C.) Pompei godette di un rapporto diretto con la corte imperiale, che sotto Tiberio e Nerone soggiornò lungamente nell’area del Golfo, fra Capri e Baia. Un graffito ricorda forse la residenza in città di una delle mogli di Caligola e Svetonio narra che un figlio di Claudio vi trovò la morte durante un tragico gioco infantile.

Le ville e le case in città dell’aristocrazia e dei nuovi ricchi mostrano nell’articolazione architettonica degli spazi e negli arredi in marmo, bronzo e argento un nuovo gusto, anche filellenico e antiquario, una ricercatezza e un’esibizione di lusso che attestano un benessere socio-economico. Tra tutti si ricordano gli arredi della Casa del Menandro (appartenuta a un ramo della famiglia di Poppea Sabina, moglie di Nerone) e il prezioso tesoro di argenti rinvenuto a Moregine. Tra le scoperte più recenti, gli scavi della Regio V hanno restituito reperti di grande rilievo. Nel 58 d.C. Tacito racconta una grande rissa scatenatasi nell’anfiteatro, che vide contrapposti Nucerini e Pompeiani e che alla fine lasciò sul campo decine di vittime.

L’episodio causò una dura repressione da parte del Senato romano, che vietò i combattimenti gladiatori in città per quindici anni.

A FUNDAMENTIS REFICERE

Ma il mondo “dorato” della prima età imperiale cessa, in parte, di esistere a causa di un evento terribile, che trova eco nei rilievi della Casa di Cecilio Giocondo: il terremoto, anzi un lungo sciame sismico, più che un unico evento. Sotto il consolato di Regolo e di Virginio, Seneca ricorda che:

Pompei, frequentata città della Campania […]
è sprofondata a causa di un terremoto che ha devastato tutte le regioni adiacenti e che ciò è avvenuto proprio nei giorni invernali
che i nostri antenati garantivano essere al sicuro da un pericolo del genere.
Questo terremoto si è verificato alle None di Febbraio, sotto il consolato di Regolo e di Virginio, ed ha devastato con gravi distruzioni la Campania, regione che non era stata
mai al sicuro da queste calamità e che ne era sempre uscita indenne, anche se tante volte morta di paura […]
A questi danni se ne aggiungono altri: è morto un gregge di seicento pecore, alcune statue si sono rotte, alcuni dopo questi fatti sono andati errando con la mente sconvolta e non più padroni di sé.
(Seneca, Questioni Naturali, 6, 1, 1-2.)

Structores et pictores

Per l’enorme lavoro di ricostruzione della città non potevano essere sufficienti le poche officine di muratori (structores) o di decoratori (pictores) presenti in città al momento del terremoto.

Dopo lo sgombero delle macerie, dovettero intervenire decine di imprese specializzate provenienti da altre località, meno colpite o uscite indenni dal sisma.

E tutte queste maestranze composte da schiavi, lavoratori salariati, architetti, muratori, pittori e mosaicisti, dovevano risiedere a lungo in città o giungere quotidianamente dai centri vicini; e tutti dovevano mangiare, dormire, riposarsi.

Una città raddoppiata, per la quale bisognava costruire locande, luoghi di ristoro, alloggi, postriboli: in una parola la Pompei che oggi conosciamo percorrendo le sue principali strade.

L’ULTIMO GIORNO

Prima dell’eruzione, il Vesuvio appariva come una fertile montagna, le cui pendici erano occupate da ville rustiche dedite alla produzione di vino.

Nella convinzione di trovarsi in un luogo protetto dagli dei, i pompeiani vivono senza immaginare di essere sull’orlo di un vulcano.

Il 24 agosto o il 24 ottobre del 79 d.C., come suggeriscono recenti studi e scoperte, il Vesuvio riversa una pioggia di lapilli e frammenti litici su Pompei: l’eruzione durò fino al giorno dopo facendo crollare i tetti e mietendo le prime vittime.

I pompeiani tentarono di ripararsi nelle case o sperarono nella fuga, camminando sul letto di pomici che si andava formando, alto ormai più di 2 metri.

Ma alle 7.30 del giorno successivo una scarica violentissima di gas tossico e cenere ardente devastò la città: essa si infiltrò dovunque, sorprendendo chiunque cercasse di sfuggire e rendendo vana ogni difesa. Una pioggia di cenere finissima, depositata per uno spessore di circa 6 metri, aderì alle forme dei corpi e alle pieghe delle vesti e avvolse ogni cosa.

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Regione Campania piano economico a sostegno dei soggetti deboli per crisi coronavirus

Regione Campania piano socio economico a sostegno dei soggetti deboli per la crisi coronavirus COVID-19

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Regione Campania piano economico a sostegno dei soggetti deboli per crisi coronavirus

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha messo punto con l’ausilio delle organizzazioni sociali professionali ed economiche,  un piano socio economico a sostegno dei soggetti deboli per la crisi coronavirus COVID-19 composto dallo stanziamento COMPLESSIVO di 604.730.502 di euro che prevede:

MISURE DI SOSTEGNO PER LE POLITICHE SOCIALI
RISORSE: 272.291.987 €
AZIONI:
1. INTERVENTI A SOSTEGNO DI PERSONE IN STATO DI
DIFFICOLTÀ (COMPRESA INTEGRAZIONE ECONOMICA PER
DUE MESI PER LE PENSIONI AL DI SOTTO DEI 1.000 EURO)
128.361.213 €
2. AZIONI DI SOSTEGNO AI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI SUL
TERRITORIO 98.560.384 €
3. INTERVENTI PER IL RECUPERO E LA REDISTRIBUZIONE
DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI 2.400.000 €
4. ULTERIORI AZIONI PER LE PERSONE IMMIGRATE NEGLI
INSEDIAMENTI INFORMALI DEL BASSO SELE, DI CASTEL
VOLTURNO E COMUNI LIMITROFI
3.748.880 €
5. MISURE DI SOSTEGNO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO 10.000.000 €
6. POTENZIAMENTO SERVIZI SOCIALI MEDIANTE
ANTICIPAZIONE RISORSE AGLI AMBITI TERRITORIALI 15.221.510 €
7. INTERVENTI A FAVORE DELLE FAMIGLIE CON FIGLI AL DI
SOTTO DI 15 ANNI

L’obiettivo principale al quale viene destinato una parte cospicua delle risolse risulta essere quello di sostegno  alle famiglie assegnando sostegno finanziario ai disabili e incrementando fino a 1.000 euro mensili (per due mesi)  gli assegni sociali e pensioni INPS inferiori a tale cifra.

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Antonio D’Amore ASL NA 2 Nord

Esopo news:

Qualcosa non quadra (per noi) ma è ok (per altri)

A maggio del 2019, in piena stagione turistica di grande boom per l’isola d’Ischia, l’hotel Antares di Lacco Ameno cercava disparatamente clienti ai quali affittare le sue camere al prezzo di 5,99 euro a notte (cinque euro e 99 centesimi) così come risulta da un articolo pubblicato sul quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio

Ischia e le offerte shock: 6,00 euro a notte in un hotel 3stelle

Ora, in un articolo di IDA TROFA

leggo che l’ASL NA 2 Nord di Antonio D’Amore

Antonio D'Amore

si vanta di aver stipulato un accordo che prevede il pagamento di 20 euro al giorno a persona e mi chiedo:

  • 1) Sono io che sono scemo e non so leggere?
    2) Si tratta di un’omonimia e sono due alberghi differenti?
    3) A Ischia il mese di marzo di un’annata di crisi profondissima (2020) è, per gli alberghi, più remunerativo del mese di maggio di un’annata boom (2019)?
    4) I soldi spesi dall’l’ASL NA 2 Nord di Antonio D’Amore non sono dei cittadini italiani ma sono ereditati con la clausola che debbano essere SPRECATI?
    5) Ida Trofa racconta panzane?
    6) Detto con un eufemismo: qualcosa non quadra (per noi) ma è ok (per altri)?

Esopo scommette un euro bucato che il politichese girerà la frittata e tutti continueranno a mangiare polpette.

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Sospensione corse collegamenti marittimi per Ischia e Procida

Sospensione corse collegamenti marittimi per Ischia e Procida

Sospensione corse collegamenti marittimi

Regione Campania:  in evidente accordo tra di loro, tutte le Compagnie di navigazione che effettuano i collegamenti marittimi mediante navi e traghetti, riducono il numero di corse tra le isole d’Ischia e Procida con la terraferma.

Aumentano le difficoltà dei collegamenti marittimi delle isola d’Ischia e di Procida con la terraferma.

Sospensione corse collegamenti marittimi per Ischia e Procida

Le nuove disposizioni determinate dalla Regione Campania, attraverso la nota n. 0156852 del giorno 11/03/2020, vanno incontro e recepiscono le rimodulazioni degli orari proposte dalle due compagnia di navigazione che gestiscono l’intero traffico navale dei collegamenti tra terraferma (porti di Pozzuoli e di Napoli) e le due popolose isole del Golfo di Napoli, Ischia e Procida,

Pertanto, le variazioni ai servizi marittimi a far data da domani 12 marzo 2020 saranno quelle indicate di seguito.

Società Medmar Navi Spa sospensione delle seguenti corse effettuate con motonave:

    1. Ischia – Pozzuoli ore 18,30:
    2. Pozzuoli – Ischia ore 20.30;
    3. Ischia – Napoli Calata Massa ore 6,25
    4. Ischia – Napoli Calata Massa ore 10,35
    5. Ischia – Napoli Calata Massa ore 16,35:
    6. Napoli Calata Massa – Ischia porto ore 8,35
    7. Napoli Calata Massa – Ischia porto ore14.10
    8. Napoli Calata Massa – Ischia porto ore 18.30
    9. Procida – Napoli Calata Massa ore 7,05
    10. Procida – Napoli Calata Massa 11 ,15.

Società Caremar Spa sospensione delle seguenti corse effettuate con motonave:

    1. Ischia Procida — Pozzuoli ore 7,20
    2. Procida — Pozzuoli ore 8,00
    3. Pozzuoli — Procida — Ischia ore 9,05
    4. Procida — Ischia ore 9,50.

Contestualmente si autorizza l’anticipo stagionale dei seguenti servizi da effettuare con motonave: Ischia — Procida — Napoli Calata Massa ore 7,00; Procida —Napoli Calata Massa ore 7,35; Napoli Calata Massa – Procida — Ischia ore 9,25; Procida — Ischia ore 10.30

Società Gestour srl si autorizza la sospensione momentanea delle seguenti corse effettuate con motonave:

  • Procida — Pozzuoli ore 14,05
  • Pozzuoli Procida ore 15,30;

Si autorizza, inoltre, la sospensione nelle giornate di domenica e festive delle seguenti corse:

  • Pozzuoli — Ischia ore 7,15
  • Ischia — Pozzuoli ore 9,10.

Contestualmente si autorizza l’anticipo stagionale dei seguenti servizi da effettuarsi con motonave: Procida — Pozzuoli ore 8,00; Pozzuoli — Procida ore 9,25

La presente rimodulazione è operativa già a far data da domani giovedì 12 marzo 2020 fino al termine dell’emergenza epidemiologica di cui in oggetto, o comunque fino a nuove disposizioni.

Sarà cura delle Società in indirizzo dare una preventiva e adeguata comunicazione all’utenza.

Contatti:

Bruno Mancini
emmegiischia@gmail.com
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle ore 14 alle ore 23

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Task force regione Campania emette norme operative per i Comuni

Task force regione Campania emette norme operative per i Comuni

Task force regione Campania

Task force regione Campania emette norme operative per i Comuni

Istituita il 27 febbraio scorso con il Decreto del Presidente Vincenzo De Luca, la Task Force Coronavirus in Campania è anche formalmente in campo.

Sul Bollettino è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Giunta n. 37 del 27/02/2020 con cui è stata istituita e nominata.

Il suo compito è coordinare le azioni di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, in accordo con la «delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020».

Dovrà «garantire la tempestività e l’appropriatezza delle informazioni e delle risposte dei diversi soggetti competenti del territorio regionale»

La task force è coordinata dal Direttore generale della Protezione civile della Regione Campania, Italo Giulivo e composta da:
Antonio Postiglione – DG Tutela Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale;
Enrico Coscioni – Consigliere per la Sanità del Presidente della Regione Campania
Claudia Campobasso – Dirigente di Staff Protezione Civile;
Perrella Alessandro – Dirigente Medico Infettivologo Regione Campania;
D’Argenzio Angelo – Dirigente Prevenzione Regione Campania;
Trama Ugo – Dirigente Farmaceutica Regione Campania;
Maria Rosaria Romano-Dirigente Assistenza Ospedaliera Regione Campania;
Giuseppina Tommasielli– Rappresentante Medici di Medicina Generale;
Giuseppe Galano –Referente Sanità per le Maxi emergenze e responsabile 118 Regione Campania;
Direttori Generali delle ASL della Campania o loro delegati;
Carlo Marino -Presidente ANCI Campania o suo delegato;
Paolo Russo – Capo Ufficio Stampa del Presidente della Giunta Regione Campania;
Roberta Santaniello – Ufficio di Gabinetto Giunta Regionale della Campania per la Protezione Civile.

La task force opererà in collegamento con il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, gli Uffici Territoriali di
Governo, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Istituto Superiore di Sanità e le altre istituzioni competenti.
Da oggi stesso la task force è operativa e si è già riunita questo pomeriggio.

Italo Giulivo, coordinatore della task force della Regione Campania

Task force regione Campania emette norme operative per i Comuni

ha divulgato il seguente documento recante regionale norme operative per il controllo dei flussi dal nord est sulla regione Campania che devono essere attuate da tutti i Comuni della Regione.

Si tratta di una dettagliatissima serie di indicazioni intese a contrastare la diffusione del coronavirus che dovranno essere poste in atto non solo dai Comuni ma anche dagli Enti, dagli operatori di qualsiasi tipo di trasporto pubblico e privato: trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo,.crociere.

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 8 del 8/3/2020

1)

“Con DPCM 08/03/2020, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, sono state adottate nuove misure tra le quali, si segnala, quella di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai predetti territori, salvo che per spostamenti motivati da:

  • – comprovate esigenze lavorative;
  • – situazioni di necessità;
  • – spostamenti per motivi di salute.

è, comunque, consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora è disposto per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

Ai fine di assumere immediate misure di contrasto e di contenimento del diffondersi del virus COVID-19 sui territorio della regione Campania, il Presidente della Giunta regionale ha adottato in pari data l’Ordinanza n. 8, trasmessa in via d’urgenza a tutti i Comuni ed Enti interessati, a mezzo p.e.c. per il tramite della S.O.R.U. della Protezione Civile e, comunque, pubblicata sul sito istituzionale e sul BURC.

In tale provvedimento si dispone che tutti gli individui che abbiano fatto ingresso, o faranno ingresso, in regione Campania dai territori di cui all’art. 1 del DPCM 8/3/2020, a partire dal 07/03/2020 e fino al 03/04/2020 hanno l’obbligo di:

a. comunicare tale circostanza al Comune e al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica territorialmente competente

b. osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo, con divieto di contatti sociali;

c. osservare il divieto di spostamento e viaggi;

d. rimanere raggiungibile per l’eventuale attività di sorveglianza;

e. in caso di comparsa dei sintomi, avvisare immediatamente il medico di medicina generale il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente.

Nell’ordinanza presidenziale è fatto, altresì, obbligo ai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e autostradale di acquisire e fornire alle Forze dell’ordine, alla scrivente Unità di Crisi regionale, ai Comuni e alle AA.SS.LL. i nominativi dei viaggiatori provenienti dalle aree di cui al DPCM 8/3/2020.

Orbene, al fine di garantire è rispetto dell’Ordinanza del Presidente G.R. n. 8/2020, si dettano le seguenti disposizioni tese ad uniformare e coordinare sul territorio regionale le attività di monitoraggio e contrasto al diffondersi del virus COVID-19 in regione Campania di competenza degli Enti e soggetti in indirizzo.

Richiamando le “Misure operative di proiezione civile per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, approvate dal Dipartimento della Protezione Civile cui alla nota prot. n. COVID/0010656 del 03/03/2020, si invitano i Sindaci, in qualità di autorità sanitarie ai sensi dell’art. 50 del T.U.E.L. nonché autorità territoriali di protezione civile ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs.n. 1/2018 Codice della protezione civile, a garantire:

1)

l’attivazione dei COC – Centri Operativi Comunali con le seguenti funzioni di massima:

– Unità di coordinamento;

– Sanità;

– Volontariato;

– Assistenza alla Popolazione;

– Comunicazione;

– Servizi essenziali e mobilità.

notiziandone l’unità di crisi regionale alla p.e.c. tf.covid19@pec.regione.campania.it e la Prefettura territorialmente competente.

ll COC, oltre alla gestione di eventuali altre situazioni di criticità connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, dovrà mettere in campo tutte le necessarie azioni preventive per garantire il rispetto dell’Ordinanza in oggetto.

2)

il potenziamento delle attività di comunicazione ed informazione alla cittadinanza sui contenuti del DPCM del 08/03/2020 e dell’O.P.G.R.C. n. 8/2020, mediante i canali istituzionali ordinariamente utilizzati (sito web, eventuale app, manifesti murali, ecc.) oltre ad un numero dedicato a fornire ai cittadini tutte le informazioni del caso;

3)

la divulgazione del questionario allegato, tramite il sito web del Comune e, comunque, con tutti i mezzi disponibili, informando i cittadini che hanno già fatto, o che faranno, ingresso nel comune a far data del 07/03/2020, provenienti dai territorio individuati dal DPCM 08/03/2020, circa l’obbligo di compilare e far pervenire al Comune il questionario compilato e sottoscritto;

4)

la somministrazione del questionario, anche con l’ausilio della Polizia Municipale o delle Forze dell’ordine, a tutti coloro che rientrano nella previsione del DPCM e per i quali, comunque, si abbia avuto notizia del rientro nel territorio comunale di rispettiva competenza;

5)

il monitoraggio delle permanenze domiciliari con isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo, obbligatorie per tutti coloro che rientrano nella casistica descritta.

Tali attività potranno essere garantite anche con l’ausilio del volontariato di protezione civile.

Si rammenta che il questionario allegato è rivolto a:

– tutti coloro che hanno già fatto, o che faranno, ingresso nei comuni del territorio della regione Campania a far data dal 07/03/2020 e fino al 03/04/2020, provenienti dai territorio individuati dal OPCM 08/03/2020;

– tutti coloro che risultano negli elenchi dei viaggiatori provenienti dalle aree in argomento, trasmessi dai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e autostradale ai sensi dell’O.P.G.R.C. n. 8/2020.

I concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e autostradale sono tenuti a garantire l’osservanza di quanto previsto dall’ordinanza del P.G.R. n. 8/2020, provvedendo alla rilevazione flussi in transito mediante la compilazione dell’allegata scheda da parte degli utenti dei servizi di trasporto, alla presenza dell’incaricato aziendale.

Tutti i concessionari rendono disponibile sul proprio sito la scheda di rilevazione allegata, anche in formato editabile, per facilitare all’utenza le operazioni di pre-compilazione.

Il concessionario autostradale, in particolare, garantisce ampia diffusione della scheda anche presso autogrill, aree di ristoro e stazioni di servizio, nonché alle aziende di trasporto che eserciscono linee interregionali.

Le schede raccolte dai concessionari dovranno essere trasmesse quotidianamente ai Comuni interessati e all’indirizzo mail tf.covid19@regione campania.it dell’Unità di Crisi regionale, onde consentire ai Sindaci l’espletamento delle attività di competenza.

In caso fossero segnalati direttamente all’Unità di crisi, ovvero alla SORU Sala Operativa Regionale Unificata di Protezione Civile, casi di cittadini ricadenti nella previsione di cui al DPCM 08/03/2020, rientrati in regione Campania, si provvederà a comunicarlo, per le necessarie verifiche,ai Sindaci competenti per territorio.

I Sindaci sono invitati a far presente ai cittadini le conseguenze, anche penali, in caso di mancato rispetto degli obblighi di cui alla Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 8 dell’08/03/2020”.

 

Contatti:

Bruno Mancini
emmegiischia@gmail.com
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle ore 14 alle ore 23

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