IGNAZIO SCOPRÌ LA LEGGE DEL TAGLIONE – poesia

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IGNAZIO SCOPRÌ LA LEGGE DEL TAGLIONE

Dalla raccolta di Bruno Mancini

Io fui mortale

SCRIVERÒ DI TE INNOCENTE

CHE GIUNGA DA LONTANO

LA LISTA

SCRIVO POESIE

L’ULTIMA RIVISTA IN VOGA

MA DOVE SEI

EPPURE TU MI CHIEDERAI D’ILLUDERTI

LE ONDE ORIZZONTALI

SE LE TUE CHIAVI

ORA CONOSCO

IGNAZIA’S DAY

EPPURE SE TU FOSSI STATA VIOLATA

LA DOMINANZA

NEI BOSCHI DI CASTAGNI

“RISTORO”

LA PAUSA

NON MENO DEL SUO CONFLITTO

FORSE COSÌ VA IL MONDO

IGNAZIO SCOPRÌ LA LEGGE DEL TAGLIONE

Ignazio scoprì la legge del taglione
mentre era solitario intento
a bere la sua birra
ghiacciata
sotto voli di passeri fluttuanti
a stormi
tra i pini italici di piazza municipio.
Ignazio o chi per lui
formò miraggio il sogno
e smise di seguirlo,
creò nel sesso il vello d’oro
e smise di cercarlo,
rimosse i troppi ceri alle deità
e spinse la sua mente tra vertigini e scandali.

Lui che mostrava l’insulso e il nulla
non venne avanti
nell’ostico virtuale
sotto un riparo di panconi montati a martelletto.

TRA EUTANASIA E GHIGLIOTTINA

LA GRANDE CIRCONFLESSA

E VENNE L’ORA DEL DISINCANTO

PERICOLO!

LA POZZA, OSSIA L’ADDIO.

NEL MANTO UNISONO

MACROSCOPICHE ASSOLUZIONI

Hits: 22

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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