I ritratti dei nipoti di Augusto all’Ara Pacis

 I RITRATTI DEI PRINCIPI DESTINATI ALLA SUCCESSIONE IMPERIALE N MOSTRA ALL’ARA PACIS

Sovrano di grande intuito e umanità, Augusto, costruì con ingegno la gloria del suo impero mostrando interesse verso il suo popolo che lo apprezzava e rispettava. Capacità nel gestire gli equilibri interni alla politica e strategia bellica hanno fatto di questo imperatore una figura di grande prestigio anche per il mostrarsi misurato nei periodi di pace. Sotto Augusto Roma e il suo impero vivono una nuova età come sottolinea Orazio nel “Carme Secolare” e un periodo di pace come accennato da Virgilio nella “IV Egloga”.

I ritratti dei nipoti di Augusto

Alla famiglia di Augusto è dedicata una suggestiva esposizione presso l’Ara Pacis a Roma dove sono esposti, dal 17 maggio scorso, i calchi in gesso dei ritratti dei suoi nipoti designati alla successione imperiale. Per la prima volta attraverso questo progetto, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, in cui viene riunita la famiglia di Augusto viene offerta la possibilità di vedere un apparato iconografico e documentario inedito dove respirare la bellezza di un patrimonio artistico come pochi, che viene qui valorizzato. Le copie in gesso dei ritratti della Gens Giulio Claudia, appartengono alla Fondazione Sorgente Group che ha interamente finanziato il progetto affidando il coordinamento alla dottoressa Valentina Nicolucci curatrice per il settore archeologico.

Sono visibili al pubblico i sei calchi provenienti dalla Fondazione Sorgente Group che vanno a completare la serie: accanto a Marcello, nipote preferito di Augusto, sono i ritratti di Gaio e Lucio Cesari, cui seguono i volti di Antonia Minore, Germanico e Gaio adulto. In particolare, il ritratto di Marcello è considerato il migliore esemplare del volto del giovane principe. La famiglia del grande imperatore si completa con questi ritratti di principi nessuno dei quali gli è succeduto.

I ritratti dei nipoti di Augusto

Il figlio di Ottavia sorella di Augusto , Marcello, adottato e designato come erede, muore in giovane età e i due figli di  Giulia e Marco Agrippa, Gaio e Lucio, dopo la morte di Marcello pur avendo una veloce e intensa carriera militare, e politica, non succedettero ad Augusto perché morti prematuramente, rispettivamente a causa di una ferita riportata in un combattimento in Licia il primo e per una malattia mentre si trovava a Massilia in Gallia nel 2 d.C il secondo.

I due ritratti di Gaio e Lucio, che rappresentano i personaggi da giovani, ci restituiscono un’impressione di grande freschezza. Di Gaio Cesare è presente anche un secondo ritratto dove è raffigurato in età più matura.  Da citare anche i ritratti di Antonia Minore, figlia di Marco Antonio e Ottavia, raffigurata come divinizzata con i capelli trattenuti da un cercine di alloro sormontato da una corona decorata in rilievo, e di suo figlio Germanico, adottato da Tiberio per volere di Augusto, il quale però non è mai arrivato alla successione. Il ritratto di Marcello, confermato essere il miglior ritratto conosciuto del giovane principe e presentato per la prima volta nel 2008 presso la Sala di Augusto nella sede del Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, è considerato tra i maggiori capolavori della prima età augustea.         .

Silvana Lazzarino

LA DINASTIA GIULIO CLAUDIA VIENE RIUNITA

CON I CALCHI IN GESSO DEI RITRATTI DEI NIPOTI DI AUGUSTO

Museo dell’Ara Pacis

Lungotevere in Augusta, Roma

Orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

www.arapacis.it, www.museiincomuneroma.it

dal 17 maggio 2017

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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE

Scrigno di civiltà, cultura e bellezza, il nostro Paese può vantare un patrimonio artistico unico al mondo. L’arte italiana ha lasciato un segno indelebile nel panorama storico culturale internazionale, grazie ai capolavori di grandi maestri che hanno reso uniche città quali Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli, Torino, Bologna e ancora Ferrara, Mantova, Pisa, Arezzo e Verona.

Giornate europee del Patrimonio musei Capitolini il Marco Aurelio

Giornate europee del Patrimonio
musei Capitolini
il Marco Aurelio

A ricordare l’importanza delle bellezze architettoniche e artistiche del nostro Paese, tra monumenti, palazzi e chiese al cui interno si possono ammirare affreschi, dipinti, sculture di artisti intramontabili, e ancora il fascino di siti archeologici dove sono custodite storie di civiltà del passato, sono le Giornate Europee del Patrimonio indette per il 24 e 25 settembre prossimo. L’iniziativa voluta dal Consiglio d’Europa,  accolta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di Roma Capitale, rappresenta una vera e propria festa della cultura che dal 1991 coinvolge tutti i Paesi europei, al fine di valorizzare il patrimonio culturale degli Stati membri dell’Unione invitando alla riflessione sul valore della comune matrice identitaria.

In collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo e il Polo Museale dell’Università la “Sapienza”, la Sovrintendenza capitolina ha realizzato unitamente alla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, un programma che coinvolge, oltre ai musei civici, numerosi siti archeologici e monumentali del territorio e i musei della “Sapienza” in una serie di eventi dove il pubblico è chiamato a partecipare attivamente. Cittadini e visitatori saranno infatti coinvolti attivamente con visite guidate, incontri, laboratori e momenti di gioco, dedicati a rappresentazioni e misurazioni centrate sul tema guida del “Tempo”  presenti nelle collezioni dei musei civici o diffusi nella città. Sono in programma oltre quaranta appuntamenti in diversi luoghi della città. Da Villa Borghese al Museo di Roma, dal Museo dell’ Ara Pacis ai Musei Capitolini, da Villa Torlonia (Casina delle Civette) al Museo Napoleonico, numerose saranno le visite, gli incontri e i laboratori  condotti dai curatori archeologi e storici dell’arte della Sovrintendenza, dai curatori d’area dei Musei del Polo, dai bibliotecari della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea.  E ancora in questi percorsi saranno impegnati anche giovani del Servizio Civile, gli allievi dei corsi di Storia dell’arte del musei-capitoliniDipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo della Sapienza di Roma, coordinati – per le attività social – da Michela Santoro, Stella Bottai e Nicolette Mandarano.

Al motivo del “Tempo” introduce la mostra Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea, a cura di Antonella Sbrilli e Maria Grazia Tolomeo in corso al Macro di Via Nizza. Al Museo Bilotti i attraverso E del tempo fu sospeso il corso si potrà conoscere la dimensione temporale nello spazio metafisico della pittura di Giorgio de Chirico. Il percorso (gratuito) prenderà le mosse a partire dal dipinto “Mistero e malinconia di una strada” dell’artista per cercare di capire quale fosse la sua percezione del tempo: un tempo sospeso che si confonde con il sogno fino a perdersi con la lontananza del mito reso attraverso oggetti e rappresentazioni metafisiche. Si potrà viaggiare nel tempo passato nel percorso Nobili per un giorno al tempo di Massenzio a Villa di Massenzio in cui attraverso una visita laboratorio (ingresso gratuito) sarà possibile rivivere una tipica giornata di una nobile famiglia romana: dalle cure di bellezza di una matrona romana ai giochi che abitualmente si svolgevano all’interno del circo. E ancora ai Musei Capitolini visite guidate nel percorso Tempo pubblico, tempo privato, tempo dell’anima dalla Torre dell’Orologio a Palazzo Senatorio fino alla Pinacoteca dove sono diversi dipinti e oggetti che raccontano il tema del tempo come ad esempio la “Pala di Santa Petronilla” e gli Orologi della Galleria Cini. Alla Torretta di Ponte Milvio sono protagonisti I Segni del tempo dove ripercorrendo la storia del Ponte e le sue vicende conservative sarà data occasione per riflettere sui fenomeni di degrado cui sono esposti i monumenti di Roma e raccontare il loro recupero attraverso interventi di restauro e manutenzione al fine di sensibilizzare i cittadini su temi di salvaguardia del nostro patrimonio. E poi è l’affascinante  itinerario di Piazza di Spagna- Trinità dei Monti. dove si potrà ripercorrere dalla fine del ‘400 ad oggi la fisionomia e la costituzione dello spazio urbano di Piazza di Spagna e dei suoi monumenti, comprese le diverse funzioni della scalinata. Del tempo, raffigurato attraverso dipinti, sculture e decorazioni vengono colti i significati più ordinari e straordinarie, i simboli e le allegorie. E poi il suo effetto lo si può ripercorrere nelle strade o entrando nei palazzi dove si possono vedere, gli strumenti di misurazione, meridiane e orologi che per centinaia di anni hanno scandito le ventiquattro ore nella vita della città. Saranno trattati anche temi scientifici legati al Tempo con diversi appuntamenti presso i Musei del Polo della “Sapienza”, dal Museo di Scienze della Terra a quello di Storia della Medicina, per arrivare a comprendere nelle sezioni del Museo di Fisica cosa rappresenti il Tempo secondo la prospettiva della scienza.

Silvana Lazzarino

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

visite, incontri, laboratori nei musei d’arte e di scienza, nelle biblioteche, nei parchi e nelle piazze

sabato 24 e domenica 25 settembre 2016

Il calendario completo delle aperture e visite guidate al sito: www.museeincomuneroma.it

Informazioni tel. 060608 (tutti i giorni, ore 9.00-21.00)

#TempoinComune #GEP2016

Segnalati ingressi gratuiti

 

 

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TOULOUSE LAUTREC

LO SGUARDO LUCIDO DI TOULOUSE LAUTREC

NELLA VITA PARIGINA TRA CABARET E CAFFE’ CONCERTO

La realtà umana e sociale che anima Parigi di fine Ottocento e dintorni, è al centro dell’opera di Toulouse-Lautrec (Albi 1864- Malromé- Bordeaux 1901).

Nato in una delle più nobili e antiche famiglie francesi, Toulouse Lautrec ben presto lascia il suo ambiente per trasferirsi a Parigi dove entra a contatto con l’atmosfera vivace e disincantata, ma anche triste e degradata della città.

Pittore della Belle Époque ambigua e contraddittoria, della vita fugace buona e cattiva, innocente e perversa, egli si fa interprete raffinato e sensibile dello spaccato umano parigino cogliendone abitudini, vizi, gioie e dolori.

L'uomo inglese al Moulin Rouge

L’uomo inglese al Moulin Rouge

A questo straordinario artista, capace di scandagliare nei ritmi dell’esistenza fra ambienti nobili, borghesi, atmosfere sfarzose ed effimere dei locali notturni, comprese l’ambiente delle corse dei cavalli a Longchamp, è dedicata un’interessante mostra Henri de Toulouse-Lautrec, la collezione del Museo di Belle Arti di Budapest in corso a Roma al Museo dell´Ara Pacis fino all’8 maggio 2016.

Promossa e prodotta da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Arthemisia Group e Zètema Progetto Cultura, questa suggestiva esposizione, curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor attraverso circa 170 litografie della collezione, da risalto all’opera grafica dell’artista tra manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali sono autentiche rarità perché stampate in tirature limitate, firmate e numerate e corredate dalla dedica dell’artista. Come gli impressionisti cui in parte è debitore Toulouse-Lautrec coglie gli aspetti transitori della realtà a lui circostante soprattutto quella della gente comune descritta con oggettività e profondo realismo. Le opere mettono in luce proprio questo realismo descrivendo l’umanità più disparata compreso l’universo parigino borghese attraverso la vita notturna e artificiosa di Montmartre in cui vivono madri, amiche di famiglia, ballerine, chanteuse, attrici, prostitute, ma anche intellettuali e artisti. Senza accenti disincantati, senza ipocrisia, ma con toccante verità Toulouse-Luatrec sottolinea volti, atteggiamenti e stati d’animo di questi protagonisti descrivendo i luoghi da loro frequentati dai cabaret ai varietà, dal circo alle case di piacere, alle sale da ballo, come il Moulin Rouge, il Moulin de la Galette, le Folies Bergère.

Jane Avril

Jane Avril

Per la sua crescente fama di disegnatore e illustratore Toulouse Lautrec riceve diversi lavori su commissione come: la realizzazione di manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli, e le illustrazioni d’importanti riviste dell’epoca, come la satirica “Le Rire” o per copertine di libri come la Copertina per L’Etoile rouge del 1898 raccolta di poesie di Paul Leclercq, uno dei fondatori di La Revue Blanche.

Suddiviso in cinque aree tematiche il percorso della mostra che procede dalle opere dei primi anni della sua produzione sotto la guida del maestro René Princeteau, per passare al periodo parigino dove risente dell’influenza del quartiere di Montmartre con Léon Bonnat e Fernand Cormon, arriva, dopo l’incontro della pittura di Seurat, Gauguin, Van Gogh, alle opere post-impressioniste. Lo sguardo del visitatore è proiettato entro un contesto umano e sociale vitale e leggero, ma anche anticonformista e talora provocatorio lungo rappresentazioni di ambienti notturni della Parigi di fine secolo tra cabaret e caffè concerto: Al Moulin Rouge: La Goulue e sua sorella (1892) e Caudieux (1893). Il successo di ballerine e cantanti del momento è esaltato da sue litografie e stampe come Aristide Bruant nel suo cabaret (1893) realizzata per il cantautore e cabarettista francese Aristide Bruant raffigurato con mantello voluminoso, cappello a larghe tese e una sciarpa rossa e Divan Japonais (1893) in cui ritrae Jane Avril celebre stella del cabaret parigino raffigurata mentre frequenta un caffè concerto. L’atmosfera leggera dei bordelli dove si muovono e lavorano donne disinibite è contenuta anche in “Elles” serie di cromolitografie del 1896 come: Donna alla tinozza e La clownessa seduta, Mademoiselle Cha-U-Kao (1896). Anche il tema dell’amore lesbico è trattato con sensibilità in Il grande palco (1897). Al mondo del teatro si dedica in particolare dal 1893 al 1896 raffigurando scene teatrali e disegnando

Divan Japonais

Divan Japonais

programmi di sala. In questo contesto realizza il capolavoro della litografia Busto di Mademoiselle Marcelle Lender (1895) per immortalare la bellezza dell’attrice del Théâtre des Variétés il cui busto è stampato in otto colori. E’ poi dato risalto alla vita privata dell’artista tra la passione per le corse dei cavalli, le gite al Bois de Boulogne, l’interesse per una donna sconosciuta vista su una nave: Il fantino, Gita in campagna e Passeggiata in yacht (1895).

Entro una realtà parigina effervescente e amara, vivace e malinconica, si muovono i suoi personaggi ritratti con accenti di profonda umanità ad evidenziare l’interesse dell’artista nel rivelare ciò che si nasconde dietro la superficiale apparenza della realtà con estrema semplicità e senza giudizio. Il catalogo della mostra è a cura di Skira.

La figura di Toulouse Lautrec è tra i personaggi presenti nel musical per il grande schermo, “Moulin Rouge!” (2001) del regista australiano Baz Luhrmann che ad Ischia in occasione del “Global Film” ha ricevuto il Luchino Visconti Legend Award 2013.

Silvana Lazzarino

TOULOUSE LAUTREC

La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest

Roma- Museo dell’Ara Pacis

Orario :tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30; chiuso il 1 maggio

(La biglietteria chiude un’ora prima)

www.arapacis.it

fino all’8 maggio 2016

Alcuni articoli di Silvana Lazzarino usciti su Ildispari24.it

http://www.ildispari24.it/it/mario-giacomelli/

http://www.ildispari24.it/it/tango-silencio/

http://www.ildispari24.it/it/andrea-pinchi/

http://www.ildispari24.it/it/seme-creativo/

http://www.ildispari24.it/it/successo-per-marco-tullio-barboni/

http://www.ildispari24.it/it/il-segreto-di-leonardo-da-vinci/

http://www.ildispari24.it/it/bulgari/

http://www.ildispari24.it/it/palazzo-braschi/

http://www.ildispari24.it/it/convegno-8-marzo/

http://www.ildispari24.it/it/escher-a-treviso/

http://www.ildispari24.it/it/francesco-vaccarone-e-la-poesia-visiva/

http://www.ildispari24.it/it/ugolina-ravera/

http://www.ildispari24.it/it/concerto-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/tinto-brass-uno-sguardo-libero/

http://www.ildispari24.it/it/il-poeta-dellanno-2015/

http://www.ildispari24.it/it/de-chirico-a-ferrara/

 

 

 

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