Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani

Per la serie Esopo news

A Ischia nemmeno le cacche di cani mantengono le distanze minime imposte agli umani per la difesa dal COVID 19

Ecco qualche esempio:

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Cacche di cani - Ischia agosto 2020

Cacche di cani – Ischia agosto 2020

Bruno Mancini

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La lapide affranta – Per la serie “Esopo news”

La lapide affranta – Per la serie “Esopo news”

La lapide affranta

Esiste una morale che regola le gerarchie tra le lapidi?

Questa è la domanda che mi sono posto al cospetto della lapide del più importante Comune dell’isola d’Ischia.

Il Comune di Ischia noto in tutto io mondo per le sue bellezze naturalistiche non meno che per i suoi trascorsi storici.

Ricordare gli illustrissimi e innumerevoli personaggi, positivi negativi e neutri, che vi hanno almeno soggiornato per qualche giorno se non governato per lunghi periodi, diventerebbe un improbo lavoro da topo di biblioteca che non ho alcuna intenzione di effettuare, così che mi accontento di dare per scontato che lo sciame dei lettori se ne faccia un personalissimo sommario elenco.

Indubbiamente, alle lapidi poste a memoria e a postuma gratificazione di coloro che hanno immolata la propria vita in azioni di estrema difesa del bene comune (penso ai caduti nelle guerre di liberazione dalle tirannidi) spetta una posizione di privilegio rispetto alle lapide commemorative di episodi di stretto stampo politico (e mi riferisco, ad esempio, a quelle che ricordano la data di qualche avvenimento importante per l’assetto amministrativo nazionale come potrebbe essere la proclamazione della Repubblica).

Se in questa piramidale gerarchia l’ultimo posto è occupato dalle targhe decise dalle commissioni  per l’odonomastica cittadina, non si può non tenere conto dell’esistenza di situazioni intermedie che spopolano sui muri di tutte le località italiane.

Come, ad esempio, i marmi posti nel corso di varie epoche, antiche e moderne, per informare e definire i limiti e le attribuzioni di ciascun borgo.

Insomma un classico biglietto da visita, inchiavardato sulla parte più trafficata ed evidente di ciascuna entità territoriale.

Ischia, la perla del Mediterraneo, l’isola dagli innumerevoli pregi, l’isola dei sogni e delle speranze, Ischia ha la sua carta d’identità nazionale scalpellata in una lapide di marmo scuro posta sul centralissimo Corso Vittoria Colonna.

La lapide della vergogna per l’incuria in cui è tenuta.

Ma Esopo fa notare che la lapide affranta è stata consolata dalla “natura” che si è preso il compito di adornarla con un cespuglio di vegetazione perenne.

Dove l’uomo abbruttisce per egoismo pubblico e privato la sua permanenza sulla terra, la natura attiva i suoi poteri per ribadire la sua supremazia non solo fisicamente totale ma anche moralmente ineccepibile.

COMUNE D’ISCHIA

CAPOLUOGO DI CIRCONDARIO

COLLEGIO ELETTORALE DI POZZUOLI

DISTRETTO DI POZZUOLI

PROVINCIA DI…

Bruno Mancini

Esopo news

onorevoli e Parassiti – Esopo news

onorevoli e Parassiti – Esopo news

Pinete – Esopo news

Pinete Esopo news

SUPER vaccino (din din?) – Per la serie Esopo news

Io sono colpevole – Per la serie Esopo news

Legalizzare l’illegale – Esopo news

Lampione stradale ischitano – Esopo news.

fb account bloccato – Insulsi cervelletti. Esopo news

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Il Dispari 20180813 – Redazione culturale

Il Dispari 20180813 – Redazione culturale

Il Dispari 20180813

Il Dispari 20180813 – Redazione culturale

Editoriale – Per la serie Esopo news.

Gli Artisti di strada pagano ciò che le automobili non pagano.

Esopo ci chiede “Perché, nell’ambito territoriale della Città di Ischia, gli «Artisti di strada» devono pagare esosi canoni per l’occupazione, anche solo giornaliera, di suolo pubblico (uno sgabello e un cavalletto sul quale dipingere), mentre le molte migliaia di passi carrabili NON pagano nemmeno un euro per occupazioni a tempo indeterminato?

Infatti, con la delibera n. 72 del 28/12/2012 fu approvato, e mai più modificato, il “Regolamento Comunale per la disciplina di spazi ed aree pubbliche”.“Delibera suolo pubblico”.
Il regolamento è composto da una serie di premesse e da 35 articoli.
Inoltre, in una premessa si legge: “DATO atto che: 1- con delibera di C.C. n. 13 del 01\03\1996 sono stati esentati dal pagamento dei diritti per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche tutti i passi carrabili;”.

Infine, all’articolo 17 punto 3 è stato deliberato che “Il canone non è applicabile per le occupazioni con balconi, verande, bow – windows e simili infissi di carattere stabile, nonché per le tende solari poste a copertura dei balconi; altresì non è applicabile per le occupazioni con passi carrabili, con tende a fronte di esercizi pubblici-commerciali; con innesti o allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi.”

All’articolo 21 si stabiliscono le seguenti tariffe relative alle occupazioni temporanee di suolo pubblico:

A) per le occupazioni temporanee di suolo e spazi pubblici, la misura di tariffa a giorno

per metro quadrato o lineare è di:
I categoria II categoria III categoria
Da 01 a 30 mq\ml €. 0,41 €. 0,31 €. 0,16
Da 31 a 60 mq\ml €. 0,46 €. 0,39 €. 0,18
Oltre 60 mq\ml €. 0,52 €. 0,46 €. 0,20

Considerando il fatto che per la fruizione dei passi carrabili è quasi sempre necessario apportare modifiche alle sedi stradali, marciapiedi compresi, pare ovvio che tali occupazioni di suolo pubblico dovrebbero essere definite almeno su base annua, salvo revoche o rinunce.

A questo punto resta semplice dedurre che, se rientrasse negli spazi pubblici oggetto della suddetta delibera, un singolo passo carrabile, di piccola superficie (3mt x 3mt), considerando la tariffa minima (0,16 €x mq.), e per il periodo di un anno, dovrebbe versare nelle casse del Comune l’importo di 0.16x9x365 = 525,6 €, mentre, invece, nella fattispecie più onerosa (0,41 €x mq.), essa sarebbe pari a 0.41x9x365 = 1.348,85€.

Tali importi moltiplicati per le diverse migliaia di passi carrabili esistenti nella Città di Ischia consentirebbero d’incassare cifre certamente superiori ad UN MILIONE DI EURO.

Fatto sta che, nella Città di Ischia, i passi carrabili con tutti i disagi che creano ai pedoni in cammino sui marciapiedi (disabili, carrozzini con bambini, anziani, animali domestici al guinzaglio ecc.) NON pagano un euro, mentre un Artista di strada, sempre nella Città di Ischia, fermo in un angolo di piazza, seduto su uno sgabello e intento ad allietare i passanti con la sua arte pittorica, musicale ecc. DEVE pagare una tassa di “occupazione suolo pubblico” al pari a quella di ogni altra attività lucrativa.

“Se questa è giustizia sociale, se questa è equità tributaria, se questa non è una forma di disincentivazione per la cultura, se questa non è una decisione a sfavore della sicurezza cittadina… allora” Esopo conclude “non ho capito niente di cosa significhi amministrare nel rispetto dei principi etici, sociali e di reddito, e neppure ho compreso quali siano le iniziative pubbliche che debbano intendersi indirizzate alla migliore presentazione di una cittadina con vocazioni turistiche.”

Sarà difficile dargli torto e sarà quasi impossibile trovare altre situazioni analoghe spulciando i regolamenti degli oltre ottomila comuni italiani?

Bruno Mancini

Nella città di Ischia  – Il Dispari 20180813

Passo carrabile Ischia – Il Dispari 20180813

La pazienza è finita – Il Dispari 20180813

Articolo Caterina Guttadauro – Il Dispari 20180813

Caterina Guttadauro La Brasca | “Relitti di debole luce” di Aldo Gallina

Aldo Gallina, in arte JONA, è l’Autore di questa Silloge poetica, ma occorre dire che è anche altro: Pittore e Scultore ormai di respiro internazionale.
Ha testimoniato la sua arte facendo molte mostre, varcando i confini dell’Italia; ne citiamo una per tutte: una mostra fatta a Cannes, dove ha ricevuto il primo premio, con una scultura contro la violenza sulle donne, figure mai trascurate nei suoi percorsi creativi.

Questa sua Silloge è la seconda ed ha titolo: “Relitti di debole luce”. Jona definisce così i resti di grandi momenti di vita lontani nel tempo che il pensiero può evocare dando loro un nuovo vissuto.

Quindi il ricordo si ripropone come scintilla di vita.

Nulla si spegne veramente di ciò che abbiamo vissuto.
Lo afferma l’Autore, facendo parlare la quieta penombra di un vicolo della sua città natale, Soncino, in un tardo pomeriggio ammantato di solitudine.
Questo Autore è singolare, estremamente singolare, aperto ad incentivare i giovani talenti, a stimolare la loro creatività.

Per JONA bisogna essere allievi della vita: imparare, conoscere, creare: sono stati dell’essere che la rendono un infinito presente, reso eterno dall’Arte.
Nella sua arte JONA esprime l’attrazione per ciò che non si conosce, la voglia di essere rapito da un cosmo animato, che ci è precluso dal mistero che avvolge l’infinito. Il suo cielo è “a pois” come lui dice in una sua poesia.

Ci sono due fronti in ogni vita: avvenimenti distratti che fanno raggruppare il tempo e le esperienze adiacenti all’anima che ne fanno dilatare la percezione.

C’è quindi in JONA una grande consapevolezza di ciò che è la realtà e la spiritualità.
È netta la distinzione di quanto profonde siano le sue radici.

C’è concretezza in lui, non ci sono sprechi di parole ed ha la preziosa capacità di esprimere in poche righe, ad esempio, la valenza della figura paterna che lascia ciò che ha subito.

Quindi un’eredità tramandata, un vissuto da subire, sperimentando altro con la propria diversità, per arrivare a capire che quello che noi siamo è la sintesi finale di ciò che abbiamo vissuto.
In questo concetto c’è anche la forza dell’accettazione senza mai rassegnarsi,
JONA è un creativo e sa che l’anima dell’accettazione è la curiosità.

La materia plasma ciò che la mente, in un continuo mutamento, suggerisce, ”trasformazioni materiche spostano assetti mentali”.

Ci dice: “Questa è la Vita, un giorno mai uguale all’altro, con dei vuoti che sono poi alla base delle nostre scelte.

Non trascura il valore ed il peso del dolore, della sofferenza e, sempre con sinteticità, tocca grandi scogli come la violenza che alberga in ognuno di noi, che ogni giorno ci percuote con la sua pena, creando muri e cancelli che ci rendono uomini soli.

Così ci parla dei terremoti dell’anima, del tendere dell’uomo all’immortalità, ben sapendo che il suo compito terreno tende alla decomposizione.

Non sorvola sul nero che ci sovrasta, sulle dipendenze che ci schiavizzano, sulla mancanza di rispetto che impera in questo mondo che si deve conoscere per non temerlo e combatterlo per difendersene.

Una poesia fatta di luce e di ombre, ma niente ridondanze, termini barocchi, immagini in eccedenza.

Riesce, con pochi versi, saturi di vita, a raccontarci la sua “Poesia senza tempo”, il suo mondo, le figure amate, che il tempo ha risparmiato senza farle cadere nell’oblio: il fruttivendolo anziano, il motorino del nonno, il parrucchiere opportunista, la grande nevicata.
Stupisce che abbia già raggiunto la capacità poetica di esprimere se stesso con ordine, con intensità e chiarezza, che rendono leggibile il suo cospicuo mondo interiore.

JONA possiede l’Arte e l’Arte possiede JONA, in ogni sua forma.

Può esprimersi con le parole, con i colori e con le figure, ecco perché raggiunge la completezza.
Nei suoi mondi vivono spesso le figure degli angeli come energie luminose, che fanno da scudo alla nostra anima, alimentata da un soffio divino.
I suoi angeli sono “udibili” ci sorreggono e spesso convivono con la diversa abilità, corpi inusuali entro cui vivono anime talentuose.

Essi compensano la miseria umana, l’incapacità perduta dell’uomo di coltivare la favola, l’aver tolto le lucciole ai bimbi, la poesia ad un prato notturno, l’essersi reso divulgatore di false verità.
In una Poesia amara quanto bella: “Alzheimer” ce lo dimostra, dando alla solitudine il valore di uno spazio protettivo per chi ha smarrito sé stesso.
Abbiamo dinanzi un Poeta di pregio, non usa forzature, nei concetti esprime ciò che sente di essere con garbo e delicatezza.
Per lui la Poesia è fonte di ricerca, superando le apparenze dilaganti del teatro della vita.

Il cambiamento è rinascita, la necessità di vivere più vite, il potersi osservare attraverso le sue creazioni, il nascondersi dietro ciò che lui è per darsi l’opportunità di es-sere altro.
Molto toccante la vena riparatrice della Poesia che porta il titolo:
“Deportato nr.26121969”. In soli tre versi trasforma il dolore cieco e la violenza che hanno privato l’uomo della sua umanità identificandolo con un numero, in una combinazione che si schiude al valore della vita, riscattandosi dalla violenza subita con l’amorevolezza e la generosità del perdono.

Trovo giusto lasciar concludere al Poeta questo mio tentativo, mi auguro riuscito, di regalarvi la sua anima con dei versi dedicati alla Poesia:”Grazie, ora sono come un fiore, che ha bisogno del sorriso del cielo per aprirsi e del suo pianto per crescere. Tu sei il mio unico cielo”

Caterina Guttadauro La Brasca
Opinionista del quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio

Aldo Gallina – Il Dispari 20180813

Pagina intera Il Dispari 20180813


Relitti di debole luce – Il Dispari 20180806 – Redazione culturale

Il Dispari 20180806

Il Dispari 20180806

Editoriale

COLPO GROSSO: Da Ischia L’Arte – DILA ha ricevuto da #BCM18 l’approvazione del progetto “Otto milioni”.

Con questa e-mail datata 21 Luglio 2018 la Direzione di Bookcity #BCM18 ci ha comunicato che: “… abbiamo programmato il Premio Otto Milioni presso l’Aula Magna della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, sabato 17/11 ore 10:30…”

BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro e alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana, fin dalla prima edizione ha registrata una straordinaria partecipazione di pubblico.

È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, fondata da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri.

L’associazione BOOKCITY MILANO è presieduta da Piergaetano Marchetti e diretta da un Consiglio di indirizzo di cui fanno parte Carlo Feltrinelli, Luca Formenton, Piergaetano Marchetti e Achille Mauri.

Il nostro progetto Premio Otto Milioni, presentato ed accolto nel palinsesto di #BCM18, continua la tradizione iniziata nel 2015 quando, per la prima volta, facemmo parte degli eventi inseriti nel cartellone della prestigiosa manifestazione internazionale.

Quest’anno proporremo:

DIREZIONE:

Bruno Mancini, Roberta Panizza, Gaetano Di Meglio, Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi.

NOMI DEI PROTAGONISTI:

Abdeldjalil Amri, Aldo Caponi in arte Don Backy, Angela Maria Tiberi, Assunta Gneo, Bruno Mancini, Caterina Guttadauro, Dalila Boukhalfa, Domenico Umbro, Flora Rucco, Gaetano Di Meglio, Guseppe Lòrin, Guido Arbonelli, Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Natalia Benedetti, Nina Lavieri, Nunzio Buono, Pierluigi Coggio, Redattori Magazine “Eudonna”, Redattori testata giornalistica “Il Dispari”, Roberta Panizza, Roberto Prandin, Soci Associazione “Arte del suonare”, Soci Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Staff Editore “Il Sextante”, Stefano Degli Abbati.

AUTORI E PRESENTATORI:

Bruno Mancini, Roberta Panizza, Gaetano Di Meglio, Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi, Angela Maria Tiberi, Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa, Caterina Guttadauro.

DESCRIZIONE DELL’EVENTO:

Momenti di cultura consistenti in letture di opere poetiche e di prosa, realizzazioni di opere grafiche in estemporanea, ascolto di brani musicali appositamente composti per i nostri eventi. Presenteremo le antologie contenenti le opere finaliste delle sette edizioni del premio “Otto milioni”, compresa “Una pagina, un’emozione” nella quale sono pubblicate poesie, opere grafiche, recensioni, racconti, e testi di canzoni finaliste delle cinque sezioni del Premio “Otto milioni” 2018. Comunicheremo le classifiche finali delle opere partecipanti alle cinque sezioni del suddetto premio. Sarà data lettura delle opere finaliste. Saranno proiettati nostri video delle precedenti edizioni di Bookcity. Saranno distribuite gratuitamente molte centinaia di copie dei volumi antologici pubblicati per le edizioni del Premio “Otto Milioni”.

LIBRI DEI QUALI SI PARLA:

“Una pagina, un’emozione; “Penne Note Matite”; “Otto milioni 2016”; “Da Ischia L’Arte; “Mare Monti Mare; “Da Ischia sempre poesia”; “Otto milioni”

TIPOLOGIA DELL’EVENTO:

incontro, reading, premiazione, concerto, estemporanea pittura.

DURATA:

circa tre ore.

SEDE:

Aula Magna SIAM Milano- Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri

INGRESSO:

gratuito fino ad esaurimento dei posti prenotati-

PRENOTAZIONI & INFO:

emmegiischia@gmail.com

Angela Maria Tiberi intervista Giuseppe Lòrin:

con Michela Zanarella a Ischia e al Bookcity #BCM18 per eventi DILA

L’anticipazione della pubblicazione di questa seconda parte dell’intervista rilasciata ad Angela Maria Tiberi da Giuseppe Lòrin ve l’avevano già comunicata nella pagina di lunedì 30 Luglio.
L’introduciamo ricordandovi che Giuseppe Lòrin, insieme a Michela Zanarella, non solo sarà presente ad un nostro evento programmato a Ischia per il mese di Settembre, ma farà anche parte della nutrita schiera di personaggi a caratura nazionale ed internazionale che proporremo a Novembre in un evento inserito nel cartellone di Bookcity #BCM18 (vedi editoriale di questa pagina).

ANGELA MARIA TIBERI INTERVISTA GIUSEPPE LORIN IN ESCLUSIVA PER IL DISPARI: SECONDA PARTE

D) Un’altra curiosità, caro Giuseppe, cosa stai preparando per il prossimo anno 2019?

R) “In fase di editing è il settimo libro: “Dossier Isabella Morra”, la tragica storia della giovane poetessa del XVI secolo, la fanciulla assassinata.

Sarà edito sempre da Bibliotheka, la casa editrice con la quale mi sto trovando veramente bene dopo le varie vicissitudini con case poco serie!

Comunque vi confido che già sto scrivendo un altro saggio su Roma! … e poi, farò una breve permanenza nella vostra meravigliosa isola: Ischia.”

D) Tu certamente sai che DILA pubblica ogni anno almeno un’antologia poetica la cui presentazione nazionale viene normalmente proposta in prima assoluta durante l’importante rassegna culturale e editoriale “Bookcity Milano #BCM18” promosso a metà Novembre dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dal Comitato promotore BookCity composto da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Associazione Italiana Editori), con il sostegno di AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano).

A tale proposito e dando per certa la partecipazione in #BCM18 di un nostro evento, chiediamo a te “attore poeta e regista” se potrà farti piacere leggere in video alcune poesie tratte dalla prossima antologia che ha per titolo “Una pagina, un’emozione”

R) “Sì, certo, anche perché un tempo, per la rubrica “Poesia Viva” i poeti mi affidavano le loro poesie per la lettura “all’impronta”.

Moltissimi ancora oggi mi chiedono questa cortesia ed io ben volentieri non mi sottraggo.”

D) Il Direttore Gaetano Di Meglio, tutta la Redazione di questo giornale, Bruno Mancini in rappresentanza dell’Associazione DILA e io personalmente ti ringraziamo di vivo cuore per la disponibilità dimostrata in questa occasione, auspichiamo di averti come assiduo collaboratore dei nostri progetti editoriali, giornalistici, culturali e teatrali e,rimandando i lettori al link http://www.giuseppelorin.blogspot.it/ per più dettagliate informazioni, auguriamo a te e alla cara amica Michela Zanarella, deus ex machina di questo incontro, le migliori fortune in tutto i campi della vostra vita.

R) “Sono io che ringrazio voi per avermi dato modo di rievocare stagioni belle della mia vita e della vostra. Un ultimo ricordo mi riporta al Castello Aragonese, baluardo contro i Saraceni. Voglio qui ricordare una trattoria su un monte chiamata “I Lettoni”, per le testiere in ferro smaltato dei letti, dove si mangiava alla casareccia e ci si rilassava sulla vista dei Campi Flegrei. Fortunati voi, di vivere nell’isola verde dei miei ricordi migliori. Grazie, Ischia”

Angela Maria Tiberi.

Equivoco

Al termine dell’intervista, rilasciata in esclusiva per questa testata giornalistica Il Dispari ad Angela Maria Tiberi Presidente della Sede operativa di Pontinia dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Giuseppe Lòrin ha voluto registrare in video alcune poesie tratte da volumi editi da Il Sextante di Mariapia Ciaghi contenenti componimenti poetici scritti da autori partecipanti al premio internazionale “Otto milioni”.
Tra esse c’è anche questa mia

Equivoco

Scioglie le trecce finte
la nuova Giulietta
– dal Rimmel Bizzarre –
– targata oggi-domani –
fascinosa di anni attesi.

Muove passi decisi
la nuova Beatrice
mostra le ciglia finte
– le sue più belle! –
– lacche rosse –
fascinosa in anni attesi.

Tesse più reti di parole
Penelope regina
“Barbara”
– curve da rugby –
– taglio a spazzola –
– lampi aggressivi –
fascinosa per anni di donne.

Provoca la tua tristezza
la nuova Silvia
– dalla cassa di un grande magazzino –
– con le cose di un grande magazzino –
– anche l’aria condizionata –
fascinose sono le altre.

Attacca il tuo sesso
nuova diva Cleopatra
– lucide labbra Layla –
– pube rasato –
fascinosa per anni spesi.

La bella schiera
di colpo le maschere antiche
sui trucchi di pace del viso
annoda le dita in attesa,
assente
– la bella giostra
ferma la ruota
per un altro giro -,
il grido è uguale:
“Avanti il prossimo”.

Il Dispari 20180730  – Redazione culturale

Il Dispari 20180730

Il Dispari 20180730  – Redazione culturale

Editoriale

Giuseppe Lòrin e Michela Zanarella a Ischia e al Bookcity #BCM18 con eventi DILA

L’anticipazione della pubblicazione di questa prima parte dell’intervista rilasciata ad Angela Maria Tiberi da Giuseppe Lòrin ve l’avevano già comunicata nella pagina di lunedì 23 Luglio.

Ora siamo in grado di aggiungere che Giuseppe Lòrin, insieme a Michela Zanarella, non solo sarà presente ad un nostro evento programmato a Ischia per il mese di Settembre, ma farà anche parte della nutrita schiera di personaggi a caratura nazionale ed internazionale che proporremo a Novembre in un evento inserito nel cartellone di Bookcity #BCM18.

La ricchezza delle attitudini culturali ed artistiche di Giuseppe Lòrin sarà un biglietto da visita di enorme impatto mediatico a favore, sia dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” e sia, di rimbalzo, di tutta l’isola d’Ischia.

I grandi pregi artistici culturali e sociali di Michela Zanarella, finora presenza discreta in tutta questa attività, ci impegniamo a proporveli a breve da queste colonne.

“Ischia, l’isola dei miei ricordi”

Così parla di Ischia Giuseppe Lòrin, attore, poeta, regista, romanziere, critico letterario, autore, conduttore e giornalista.
Lo ha intervistato per noi Angela Maria Tiberi, Presidente della Sede operativa in Latina dell’Associazione DILA, poetessa vincitrice del premio “Otto milioni”, opinionista.

ANGELA MARIA TIBERI INTERVISTA GIUSEPPE LORIN IN ESCLUSIVA PER IL DISPARI

D) Come sei venuto in contatto con la nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”?

R) Conosco Bruno Mancini e l’associazione “Da Ischia L’Arte” ovvero DILA, grazie a Michela Zanarella che fa parte dei soci fondatori della stessa Associazione Culturale.
Questa estate, ad una mia presentazione del libro TRANSTIBERIM, a San Felice Circeo ho conosciuto te, Angela Maria Tiberi, che con il tuo entusiasmo mi hai coinvolto in questa intervista.

D) Quali sensazioni hai provato venendo ad Ischia per la prima volta?

R) Conservo il ricordo della partenza per Ischia dal molo Beverello.
Dopo l’imbarco con la nostra automobile, la fuga sul ponte a vedere la costa di Napoli che lentamente si allontanava con saluti trombanti della nave alla caotica città della pizza!
Mia madre, Maria Galluccio, aveva prenotato un mesetto da trascorrere all’Hotel Villa Carolina a Forio, accompagnata da me e da mia sorella Gloria.
Dal terrazzo vedevo la chiesa del soccorso e il molo borbonico.
Ricordo la sensazione che le maioliche azzurre davano agli occhi, quel senso di pulito conventuale, arricchito dalla brezza marina.
Erano altri tempi, altre economie, sui tavolini del bar all’aperto si aprivano papaveri bianchi a protezione del sole mentre il monte Epomeo gioisce come sempre nell’osservare l’antica torre “il Torrione”.

Ischia è un po’ come Roma, la storia e le sue bellezze si offrono a chi passeggia tranquillo e sereno tra i suoi vicoli nell’ascolto di voci ischitane.”

D) Ci sono state altre tue visite qui ad Ischia? Hai amici? Altri ricordi?

R) Sì, amici, anzi un’amica, Caterina Ciannelli, la nipote o la figlia dell’indimenticabile attore e baritono Eduardo Ciannelli, nato a Lacco Ameno, che mi ospitò nel suo appartamento di famiglia, nella strada laterale al corso principale;è qui la casa dove nacque Eduardo e che è ancora di proprietà della famiglia Ciannelli.
Nel 2012 l’amministrazione comunale di Lacco Ameno appose una targa ricordo sulla facciata dell’edificio, in modo da conservare e tramandare la memoria di questo grande attore e cantante nato sull’isola di Ischia.”

D) Giuseppe Lòrin, dopo aver studiato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, si è specializzato all’International Film Institute of London con Richard Attenborough.
Laureato in Psicologia all’Università di Roma “La Sapienza”, si è specializzato in Pubblicità e Marketing presso l’Università “Luigi Bocconi” di Milano.
È docente di Interpretazione con il Metodo Mimesico e Dizione interpretativa.

È giornalista pubblicista e collabora con varie testate giornalistiche online e cartacee.
Ha vinto diversi premi e riconoscimenti.
Ha pubblicato: Manuale di dizione, Nicola Pesce, 2009; Da Monteverde al mare, David and Matthaus, 2013; Tra le argille del tempo, David and Matthaus, 2015; Roma, i segreti degli antichi luoghi, David and Matthaus, 2016; Roma, la verità violata, Alter Ego, 2017; Transtiberim, Trastevere, il mondo dell’oltretomba. Bibliotheka edizioni, 2018.
Transtiberim, Trastevere, il mondo dell’oltretomba.
Il tuo libro che parla di Roma come gli altri precedenti; come si è sviluppato in te questo interesse per Roma?

R) Il mio interesse per Roma, la città dove sono nato, si è sviluppato gradualmente negli anni.
Avendo genitori non di Roma; mio padre di Padova e Venezia, mia madre di Capua e Napoli, quando venivano a trovarci i parenti dal nord e dal sud d’Italia, mia madre, avendo da sbrigare le faccende domestiche per l’accoglienza dei parenti, delegava me che avevo una decina d’anni, per portarli a visitare Roma, città unica nel suo genere.

Poi, negli studi superiori, con la prof di Storia dell’Arte si andava il sabato in giro per l’Urbs a conoscere nello specifico i posti storici degli eventi che hanno reso insuperabile questa nostra Roma.
I sentimenti che mi legano a questi luoghi spaziano dai ricordi a momenti quotidiani di emozioni a volte dovute a profumi, a voli improvvisi di pappagalli verdi che ormai a migliaia colorano i parchi della capitale d’Italia.
A ricordi che all’improvviso si fanno vivi solo a vedere un volto che ne ricorda un altro, un gesto affabile nei miei confronti mi emoziona e nel contempo mi meraviglia specialmente se viene da persone che non si conoscono.

* L’appuntamento per la seconda parte è fissato, salvo imprevisti, per il prossimo lunedì 6 Agosto.

Oggi 30 Luglio si celebra la Festa del Trono del Marocco.

Mentre state leggendo questa pagina è in corso un importante rito di festeggiamento coinvolgente tutta, ma non solo, la Nazione tunisina.
Infatti oggi

“É la celebrazione del 19° anniversario dall’intronizzazione di SM il Re Mohammed VI che offre” così si legge nelle note di accompagnamento all’evento, “l’opportunità a tutto il popolo marocchino di ricordare con orgoglio gli sforzi profusi sotto la guida illuminata del Sovrano nel proseguire sulla strada della costruzione di un futuro prospero per il Regno.
Questa commemorazione, che testimonia l’attaccamento e la simbiosi tra il popolo e il Trono, vuol essere anche l’occasione per evidenziare i risultati e i progetti di sviluppo avviati nelle diverse regioni del Regno e ribadire la determinazione di tutti i cittadini marocchini nel continuare a contribuire a questo processo.”

Nelle Ambasciate di tutto il mondo, ed anche in Italia a Roma, sono in corso festeggiamenti di vario tipo, atti, anche, a consolidare rapporti culturali con le comunità locali.

A Roma, pur non trattandosi di una celebrazione aperta al pubblico, tra gli inviti diramati da parte dell’Ambasciata in Italia ci sono anche Mariapia Ciaghi e Fulvio Bernardini, egregi rappresentanti della nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Twitterone

1) Angela Maria Tiberi, Presidente della Sede operativa di Pontina dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”, ha assegnato importanti cariche societarie a MILENA PETRARCA, LUCIA FUSCO, ASSUNTA GNEO, PIERLUIGI COGGIO e TANITA URIDEL (del GUATEMALA). Complimenti a tutti loro da parte della Redazione di questo giornale Il Dispari.

2) Nei primi sette mesi di quest’anno abbiamo avuto il privilegio della pubblicazione nella rassegna stampa di Bookcity #BCM18 delle pagine pubblicate su questa testata giornalistica Il Dispari nelle date 29 Gennaio, 12 Febbraio, 26 Marzo, 6 Giugno, 18 Giugno, 25 Giugno, 2 Luglio, 9 Luglio, 16 Luglio. Una vetrina sul mondo culturale e mediatico italiano di grande prestigio per DILA , per Ischia e per Il Dispari.

3) Gli iscritti al nostro gruppo LENOIS https://www.facebook.com/groups/LENOIS/ sono attualmente 23.606.

4) L’algerina Dalila Boukhalfa, Presidente della Sede operativa DILA nella città di Blida, ha tradotto in francese la mia raccolta di versi “Segni” che prossimamente sarà pubblicata nella collana poetica di Il Sextante di Mariapia Ciaghi.

Bruno Mancini

Il Dispari: una pagina per DILA

Awooo

IL DISPARI 2015 – 2016

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Bruno Mancini

Esopo news

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Tre meglio di due

rel=”publisher”>Trovaci su Go

 

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Scritto da Bruno Mancini

Esopo news

Bruno Mancini scrittore

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.
Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

“Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

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Bruno Mancini scrittore

Brevi commenti amichevoli ricavati dalle varie recensioni ai suoi libri pubblicati:

“Vedo una folla che si muove compatta verso un’unica meta guidata dagli incitamenti di colui che punta il dito ed una penna, che crea volti per i sentimenti.”

“…si fondono nell’intero componimento in una prospettiva ampia che contempla l’umano, l’umano cammino. Ed è una Commedia, una Commedia divina in chiave poetica, in versi che sento anche io estremamente dolorosi, con il preciso intento di affidarli alla penna , che non li disperda ma li urli e li renda in qualche modo eterni”.

“… lodo quel senso di eco lontano che riverbera le parole enfatizzandone i concetti”.

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”

“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”

“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”

“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”

“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”

“…seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”

“…lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”

“ Bella poesia, con alti picchi in termini d’emozione e intensità.”

“…sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”

“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”

“Ed io invece, Bruno, ho letto a ritroso, prima la seconda parte, bellissima, ed ora la seconda, altrettanto splendida. Senso o non senso è una poesia dal forte impatto emotivo. Giochi con il lessico e le iterazioni, che adoro, ed è questa una delle poesie più belle che abbia letto qui dentro, quel genere di poesia che cerco e difficilmente poi trovo.
Mi domando come mai non ti abbia scoperto prima, Poeta??!!”

“Una poetica lacerata e sfuggente…”

“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”

“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”

“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”

“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

“Sì, lasci molto lavoro a chi legge, eppure questo mi affascina della tua poesia, la afferri e ti sfugge: in essa ti perdi ed allora ti turba… e cerchi il senso e lo cogli e ti lascia poi subito in dubbio. Ma il dubbio stimola, ti coinvolge … Sperimentalismo? Se lo è, come credo, ben venga; io lo adoro.
Bravissimo. Vero artista.”

“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”

Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
Vederla piangere di gioia

Bruno Mancini

Info:

Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

Acquista un libro 14 euro

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Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Per la serie Esopo news

Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Impavidi (falsi)

La Signora Coerenza (ma chi di loro la conosce veramente?) avrebbe suggerito che per portare il segno della loro solidarietà si incontrassero in una delle strutture alberghiere situate nel territorio oggetto di attenzione.

A Casamicciola e a Lacco Ameno esistono Hotel a mille stelle ben adatti ad ospitare le centinaia di Super Tutori della legalità che, impavidi (falsi), hanno accettato di discutere la situazione del terrorismo mondiale stando insieme tra gli agi e le  bellezze dell’isola d’Ischia.

Impavidi (falsi) sì,

ma non fessi, se ne staranno coccolati nello splendido

Hotel Punta Molino,vista

Castello Aragonese, discesa a mare esclusiva con via di fuga diretta verso le navi militari che stazioneranno in rada.

Ben lontani

dall’epicentro del terremoto che vorrebbero dimostrare di non temere, super circondati da misure di sicurezza che vorrebbero non far vedere, invocheranno il ritorno alla normalità per i cittadini che dovranno continuare, invece, a vivere in zone ad alto rischio terremoti e in città ad alto rischio terroristico senza poter beneficiare neppure in minima parte dei loro privilegi.

Le scatole di latta (container)

continueranno ad “ospitare” i cittadini terremotati, mentre loro (impavidi falsi) continueranno a godersi le mille stelle dell’Hotel vista mare e Castello Aragonese,

Nelle metropolitane

continueranno ad essere accoltellate vittime innocenti, mentre loro (impavidi falsi) continueranno a circolare con elicotteri difesi a prova di missili intercontinentali.

Esiste un’enorme ingiustizia sociale anche nelle sventure causate da eventi naturali.

Esiste un’enorme ingiustizia sociale anche nelle sventure causate da attività terroristiche.

Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Impavidi

Bruno Mancini

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