Antonio Canova in mostra a Roma e Milano.

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Antonio Canova in mostra a Roma e Milano.

Il genio del neoclassicismo torna anche a Roma a Palazzo Braschi con le sue opere più famose.

(Articolo di Liliana Manetti).

Tre grandi e prestigiose mostre celebrano il genio e l’unicità di Antonio Canova, lo scultore e pittore di Possagno, tra le figure più importanti dell’arte neoclassica. Canova.

Eterna bellezza (Museo di Roma – Palazzo Braschi, fino al 15 marzo) racconta in 170 opere, anche di suoi contemporanei, il rapporto tra lo scultore e la Capitale in una particolarissima riscoperta dell’Urbe. In arrivo dall’Hermitage di San Pietroburgo la Danzatrice mani sui fianchi (1806-1812).

A Milano, invece, Canova/Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna (Gallerie d’Italia, fino al 15 marzo) testimonia in 150 lavori la rivalità e le differenze stilistiche tra i due maestri, l’italiano e il danese, ritenuti entrambi capostipiti della scultura moderna. Ancora a Milano, Canova. I volti ideali (Gam, fino al 15 marzo) segue nello specifico il percorso delle canoviane “teste ideali”, dedicate all’esaltazione della bellezza femminile idealizzandone il volto. Esposte 39 opere, 24 di Canova e tra queste cinque mai viste prima in Italia.

Ma puntiamo i riflettori sulla realtà che ci appartiene più da vicino, ossia quella capitolina. Incorniciati all’interno di un allestimento dall’eccezionale effetto scenografico, oltre 170 opere di Canova e artisti a lui coevi: in uno spettacolare gioco di luci e ombre, tra eleganti movenze e apparizioni di mitiche divinità, l’esposizione di Roma racconterà in 13 sezioni l’arte del genio del neoclassicismo e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779. Inoltre, verrà riprodotta la magica atmosfera a lume di torcia con cui l’artista mostrava ai suoi ospiti, di notte, i propri capolavori nell’atelier di via della Colonnette.

In mostra anche importanti prestiti da musei e collezioni: come già sottolineato l’Ermitage Pietroburgo, e i Musei Vaticani, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, i Musei Capitolini, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna, di Carrara e di Ravenna, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Tolosa, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, il Museo Civico di Asolo.

La mostra affronta anche il rapporto tra lo scultore e la letteratura del suo tempo: è presente infatti una parte dedicata alla relazione tra Canova e Vittorio Alfieri, la cui tragedia Antigone, portata in scena a Roma nel 1782, presenta più di uno spunto di riflessione in rapporto alla rivoluzione figurativa canoviana.

All’interno dell’esposizione anche 30 scatti di Mimmo Jodice che ritraggono i Marmi del Canova.

La mostra Canova. Eterna bellezza, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia, organizzata con Zètema Progetto Cultura, è ospitata fino al 15 marzo 2020 al Museo di Roma – Palazzo Braschi.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno.

                                                                                                                                          Liliana Manetti.

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