INCONTRIAMOCI AD APRILIA

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INCONTRIAMOCI AD APRILIA

INCONTRIAMOCI AD APRILIA

Vincenzo Caccamo, Presidente dell’associazione “Nuovo Cenacolo Della Poesia”, in collaborazione con diversi protagonisti associativi, invita a partecipare all’evento

“INCONTRIAMOCI AD APRILIA”

che si terrà il giorno 7 luglio 2019 ore 16.30 presso la Biblioteca Manzù di APRILIA.

Collaborano le Associazioni:

DA ISCHIA L’ARTE – DILA, BEETHOVEN, ALTIRPINIA, CENACOLO ACCADEMICO EUROPEO POETI NELLA SOCIETÀ, IBEDART PEACE, PF, NEMEO, ACCADEMIA ROMANA DELLA ROSA, ARCHEOCLUB DI SERMONETA, FONDAZIONE SILVANA ARBIA, LA PULCE LETTERARIA.

La kermesse sarà così composta:

1. Presentazione del libro “Si chiama Vittoria” scritto da Assunta Gneo, segretaria del Nuovo Cenacolo Della Poesia di Aprilia e ambasciatrice DILA senza limiti territoriali.

2. Rappresentazione teatrale NEMEO con la parodia “La ficorappizza” (Il fico d’india) interpretata da Annamaria Bovieri, Luigi Costantini e Tony Piccaro già conosciuti per gli oltre vent’anni di successo nel territorio setino e limitrofo. Testo in dialetto locale affinché le tradizioni del paese non cadono nel dimenticatoio delle nuove generazioni. Il dialetto è un mezzo di comunicazione per eccellenza e si invita l’UNESCO a valorizzare questo tesoro.

3. Esecuzione musicale del mezzo soprano Patrizia Visdentini e del maestro di violino Luca Hoti.

4. Mostra pittorica della Vicepresidente del Nuovo Cenacolo Della Poesia di Aprilia, Gianna Formato.

5. Un susseguirsi di poesie di poeti internazionali e locali già conosciuti e stimati: Angela Maria Tiberi Vicepresidente del Nuovo Cenacolo Della Poesia di Aprilia e Presidente DILA Regione Lazio, Vincenzo Caccamo, Gianna Formato, Assunta Gneo, Amalia Viti Vicepresidente dell’Accademia Romana Della Rosa, Lucia Fusco Ambasciatrice delegata DILA nella Regione Lazio, Enzo Casagni ambasciatore DILA nel Libano.

6. Saranno presenti le autorità locali.
Si ringrazia vivamente l’Assessore alla Cultura del Comune di Aprila, Elvis Martino, per la disponibilità e per l’ospitalità.

ANGELA MARIA TIBERI

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