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Incompatibile a chi?
di Marco Travaglio – Il F.Q. 13/6/2013
Proseguono le grandi manovre per rasserenare
il clima intorno al processo sulla
trattativa Stato-mafia. Il Pg della Cassazione ha
avviato l’azione disciplinare contro l’ex pm che
avviò l’indagine: Antonio Ingroia, reo di far
politica senza lasciare la toga (come decine di
magistrati eletti in Parlamento). Analoga azione
ha già colpito l’altro pm titolare dell’inchiesta,
Nino Di Matteo, e il procuratore Francesco
Messineo. I due l’han fatta grossa. Il primo confermò
in un’intervista ciò che avevano scritto
tutti i giornali: le intercettazioni indirette di alcune
telefonate fra Mancino e Napolitano. Il
secondo non denunciò il pm al Csm per il grave
delitto di intervista. Poi il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, per non restare con le mani
in mano, ha rilasciato un’intervista (lui può)
per bacchettare la Procura di Palermo che ha
osato convocare Napolitano come teste a proposito
delle confidenze del suo consigliere
D’Ambrosio su “indicibili accordi” fra Stato e
mafia. L’altroieri, casomai non si fosse ancora
capita l’antifona, Napolitano ha ammonito i
magistrati a tener conto “della portata degli effetti,
talora assai rilevanti, che un loro atto può
produrre anche al di là delle parti processuali”,
specie “quando ci sono difficili equilibri politici”.
Ora, in attesa di un bombardamento atomico
sulla Procura, il Csm ha aperto una pratica
per trasferire Messineo per “incompatibilità
ambientale”. Le “incolpazioni” fanno scompisciare.
1) Per il “difetto di coordinamento” fra
i suoi pm, Messineo avrebbe sulla coscienza “la
mancata cattura del latitante Messina Denaro”,
dopo un blitz della polizia da lui autorizzato che
avrebbe bruciato un’indagine del Ros. Peccato
che il Ros abbia già smentito la notizia. 2) Messineo
sarebbe “condizionato” dal suo ex aggiunto
Antonio Ingroia, con cui avrebbe “un
rapporto privilegiato” che gli avrebbe fatto
“perdere la piena indipendenza”. Ingroia ha lavorato
all’antimafia di Palermo per 20 anni, dai
tempi di Falcone e Borsellino: il Csm trova disdicevole
che Messineo, arrivato in Procura nel
2005, ne sia stato influenzato. Il problema non
sono le toghe condizionate dalla mafia, ma dall’antimafia.
In ogni caso Ingroia ha lasciato Palermo
7 mesi fa: in che senso oggi Messineo
sarebbe incompatibile con Palermo?
3) Ingroia avrebbe condizionato Messineo tenendo
nel cassetto per 5 mesi intercettazioni su
una possibile fuga di notizie fatta da Messineo a
un amico banchiere indagato per usura. Naturalmente
Ingroia non ha tenuto nel cassetto
un bel niente: a fine indagine, ricevette le trascrizioni
delle bobine fatte dalla Finanza e le
inoltrò alla competente Procura di Caltanissetta.
Che poi ha chiesto e ottenuto l’archiviazione
per Messineo: perché mai oggi Messineo
sarebbe incompatibile con Palermo? 4) Messineo
sarebbe incompatibile anche perché da
anni suo fratello e suo cognato sono imputati a
Palermo con varie accuse. Forse lo era quando i
due furono indagati da Ingroia (Messineo correttamente
si astenne). Ma poi Ingroia ne ottenne
i rinvii a giudizio e la loro sorte ora è in
mano ai giudici: dove sta oggi l’incompatibilità
di Messineo con Palermo? 5) Messineo sarebbe
incompatibile con Palermo per le “spaccature”
in Procura. Peccato che non le abbia create lui:
le ha ereditate da Grasso, sempre contestato
dalla gran parte dei suoi pm. Ma il Csm, anziché
trasferire Grasso, se ne infischiò. Poi lo promosse
Procuratore nazionale antimafia. Il che
aiuta a capire perché il Csm si accorge solo ora
delle spaccature. Finché rifiutò di vistare l’avviso
di chiusura-indagini sulla trattativa (ma
non era condizionato da Ingroia?), Messineo
andava benissimo. Ora che ha firmato le richieste
di rinvio a giudizio e affianca Di Matteo
alle udienze, diventa improvvisamente incompatibile.
E allora, cari sepolcri imbiancati, abbiate
almeno il coraggio di dire la verità: non è
Messineo che è incompatibile con Palermo, è lo
Stato che è incompatibile con la Giustizia.

— con Marco Travaglio

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  • 69 persone piace questo elemento.
  • Maurizio Bonardo Grande anzi Grandissimo Marco Travaglio. Deduzioni logiche che in fisica riscontrerebbero il ‘Bosone di Higgs’ ma in politica portano all’esclusione i Ingroia, Messineo e quanti altri vogliono o vorrebbero la verità occultata dalle istituzioni anche le più alte e dai mass-media in mano alle destre che comandano in questo povero Paese.
    Mi piace · Rispondi · 3 · 33 minuti fa
  • Barbara Dacquino Ma quanto mi piace quest’ uomo!!!
    Mi piace · Rispondi · 2 · 37 minuti fa tramite cellulare
  • Brian Dall’Aglio La verita quando te la raccontano in pochi sembra incredibile…beh meno male che esostono persone che nonostante siano state simbolicamente emarginate fanno ancora bene il loro lavoro. ..grazie marco
    Mi piace · Rispondi · 2 · 32 minuti fa tramite cellulare
  • Francsco Herrera Sancez ancora una volta meriti un applauso grande travaglio
    Mi piace · Rispondi · 2 · 34 minuti fa
  • Tiziano Fioriti grande articolo… come al solito del resto.
    Mi piace · Rispondi · 14 minuti fa

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