Il Dispari 20191111 – Redazione culturale

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Il Dispari 20191111 – Redazione culturale

Il Dispari 20191111

Il Dispari 20191111 – Redazione culturale

Editoriale | “Ambiguità” al Bookcity 2019

Il prossimo 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM di Milano, DILA presenterà l’evento “Otto milioni” il cui focus sarà l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li pubblicheremo tutti in questa pagina augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Come i cinesi volume secondo

http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/come-i-cinesi-volume-secondo/paperback/product-470704.html

IL RACCONTO
Ambiguità – Capitolo 5°

Il tempo seguente venne avanti con incollato ad ogni attimo un dubbio, lo stesso dubbio, sempre lo stesso dubbio, che simile ad un galoppo, avvicinandosi l’ora, attecchiva con percussioni più rapide e sonore alla radice del mio sistema nervoso.
Seduto, le gambe per propria scelta vibravano con moto sempre più accelerato, la vista della porzione di strada affollata che per anni mi aveva affascinato nella varietà e nella moltitudine di abbigliamenti, personaggi, situazioni, sembrava come stamparsi, fotografata, ad ogni ritorno del dubbio.
Se c’era il dubbio non c’era altro, solo fissità ed i miei arti vibranti.
Lo stesso dubbio sembrava pretendere la propria esistenza, dileguandosi dopo comparse che sempre più brevi si imponevano giungendo con maggiore frequenza. Troppo brevi per consentirmi di prendere una decisione, troppo frequenti per liberarmene.
è tutto un bluff; aspetto che crolli.
E se arrivo tardi?
È tutto un bluff, aspetto che crolli; le consegno le pagine che ho scritto, e che mi ha visto scrivere dicendole; “Vedi, sapevo già tutto, non hai segreti.”
E se arrivo tardi?
Se tardando a prendere l’iniziativa me la trovo davanti con un saluto di circostanza per una lontananza ormai scontata?
Il dubbio, lo stesso dubbio, sempre lo stesso dubbio, è chiaro, era l’altro.
Era la sostanza, l’identità, l’anima.

Bruno Mancini

Il Dispari 20191111 – Redazione culturale

Savi Galdi: “Ischia è una finestra sul mare”

Savi Galdi è un giovane cantautore di talento.
Ha iniziato a studiare canto all’età di 9 anni e da allora non ha mai smesso di dedicarsi con passione alla musica, alla danza, alla recitazione.
È un artista poliedrico, innamorato della sua terra e della sua professione.
È uscito da poco il suo terzo singolo “Anime a metà”, un brano intenso che affronta il complesso tema dell’amore, tra distanze e ricongiungimenti.
Lo abbiamo incontrato per una breve intervista.

D:- Savi Galdi, quali sono le principali tappe della tua carriera artistica?

R:- Voglio citare la tournée negli USA e in Canada, la partecipazione come vocalist per due anni al Festival di Napoli su rete 4, per quatto anni ho lavorato come ballerino nel programma Amici di Maria de Filippi, poi il musical dal titolo “Il giovane Padre Pio”, dove ricoprivo il ruolo di protagonista.
Devo dire la verità, le esperienze sono state così tante tra televisione e teatro, che ognuna ha lasciato e dato qualcosa di prezioso.

D:- Da poco è uscito il tuo nuovo singolo “Anime a metà”, come lo definiresti?

R:- Anime a metà è un pezzo di crescita.
Il mio terzo figlio.
I brani li definisco figli come tanti artisti, perché in realtà è proprio così.
Qualcosa che esce dalle parti più profonde e intime di noi, mettendo a nudo sempre qualcosa di speciale che si ha dentro.
“Anime a metà” mi ha dato e fatto vivere emozioni forti, mi sta dando grandi soddisfazioni.

D:- Sei di origini campane. Ischia, cosa rappresenta per te?

R:- Io sono orgoglioso di essere campano.
La mia terra non ha eguali.
Ischia credo sia un’isola davvero preziosa con profumi, panorami, storia… che chi non ha mai visitato dovrebbe assolutamente farlo.
La prima volta che ci sono stato me ne innamorai.
Spero di ritornarci presto perché da un po’ che non ci vado per questioni di tempo e lavoro.
Ischia qualcuno l’ha definita una finestra sul mare, è proprio vero… Ischia va visitata e vissuta, perché è stupenda.

Michela Zanarella

Il Dispari 20191111 – Redazione culturale

Santina Amici con DILA al Bookcity 2019

Santina Amici si è laureata in pianoforte presso il Conservatorio di Frosinone “L. Refice”, sotto la guida del M° D. D’Alessio. Ù

Ha seguito un corso di musica d’insieme presso l’Associazione “La Bottega dei Musici” con i Maestri G. Magliocca e A. Bracchi.

Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero in importanti Associazioni musicali quali Cattolica Artistico Operaia, Brutium, Ciac, Umbri, Italia-Cina e Italo-Germanica, e, in Galles, nelle città di Port Talbot, Cwmafan, Castello di Margam.

Ha partecipato alla tournée teatrale “Chanson de Bilitis”, suonando musiche di C. Debussy dirette da S. Aletta, ottenendo consensi di critica nelle pagine culturali d’importanti giornali quali: Tribune, Courier, Guardia.

Ha animato la S. Messa presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti), di Roma, sotto la direzione artistica di M° Ann Reesn.
Nel novembre 2015, Santina Amici ha partecipato alla cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio di Poesia “Otto milioni” 2015, che si è tenuta nell’isola d’Ischia, eseguendo, tra l’altro, il concerto “Meravigliosamente Retrò”.

Nel suo repertorio ci sono composizioni musicali che spaziano dal sacro al profano, con brani che comprendono musiche che vanno dal periodo barocco a quello contemporaneo.

INFO:
santina.amici@hotmail.com

Reportage fotografico esclusivo:

Alberto Ghirardini dal “Fronte oceanico del Massachusetts”

Alcune belle foto esclusive del “nostro inviato speciale” Alberto Ghirardini che documentano una mattinata settembrina sulla costa Atlantica di Cape Cod: onde, oceano, cieli, sabbia, nuvole, colori, contrasti, panorami, le scritte su sassi, del tutto spontanee del “Kindness Rock Project”, lasciate come souvenir dai villeggianti estivi in spiaggia… ma anche le istruzioni relative al “pericolo sharks/squali”

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Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

Il Dispari 20191104

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Il Made in Ischia in viaggio con un “plotone” di Artisti verso il Bookcity di Milano 2019

L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” renderà onore alla prestigiosa occasione di potere esprimere tutta la potenzialità dei suoi progetti culturali organizzando ben tre eventi nel contesto della rassegna internazionale del libro e della cultura #BCM19 giunta alla ottava edizione.

Lo farà in collaborazione con la Casa editrice Eudonna di Mariapia Ciaghi e con l’adesione della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio che qui ci ospita.

In contemporanea con la gratuita distribuzione del giornale contenente questa pagina, verranno donati alcuni numeri del magazine Eudonna di Mariapia Ciaghi, come preambolo alla presentazione dei libri il cui elenco pubblichiamo in una scheda a parte.

Tutto ciò sarà variamente illustrato dal fantastico “plotone” di Artisti, provenienti anche da Nazioni africane, che ci è gradito omaggiare con le foto che riempiono questa pagina.

Ringraziando il Comitato Organizzatore di Bookcity, brevemente e per chi non lo sapesse diciamo che BOOKCITY MILANO 2019 è una grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell’editoria che si sviluppa attraverso incontri con gli autori / reading / laboratori / mostre dal 13 al 17 novembre 2019.

Essa è una manifestazione internazionale dedicata al libro e alla lettura, dislocata in diversi spazi della città metropolitana, che fin dalla prima edizione ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico.

È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

BookCity Milano è sostenuto da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia. Partecipano inoltre SEA – Società Esercizi Aeroportuali, Borsa Italiana, Treccani Cultura, ATM, Burgo Group, Enel, Pirelli, Federazione Carta e Grafica, Fondazione AEM, Gruppo San Donato, Arclinea, V-Zug, Volvo, Flou, Lavazza Flagship Store, Intesa Sanpaolo Assicura, Rotolito, Messaggerie Libri, Action Aid (Charity partner), Bird&Bird, Campari. BookCity Milano è realizzato sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Associazione Italiana Editori), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano).

Bruno Mancini

Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

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Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

1 Adriana Iftimie Ceroli

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2 Alessandro Olla

Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

3 Angela Maria Tiberi

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4 Benito Corradini

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5 Benmaiza Mohamed

6 Bruno Mancini

Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

7 Chiara Pavoni

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8 Dalila Boukhalfa

Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

9 David Wilkinson con la moglie Caterina Dominici

10 Domenico Umbro

11 Flora Vona

12 Fouad Dahmani

13 Hadrig Abdekljadhe

14 Ishak Zeerrout

15 Larachiche Mohamed

16 Lucia Marchi

17 Lucilla Trapazzo

18 Maria Luisa Neri

18 Maria Luisa Neri

20 Matteo Tuveri

21 Moahmed Aomer

22 Mohamed Larachiche

23 Paola Occhi

24 Pierluigi Albertoni

25 Raffaele Pagliaruli

26 Ricardo Nicolai

27 Roberto Prandin

28 Santina Amici

29 Seyyd Ali

30 Silvana Arbia

31 Silvana Lazzarino

Il Dispari 20191104 – Redazione culturale

Evento n. 1

Italia – Africa. Cascina Casottello Sala Musica Via Fabio Massimo, 19 15/11/19 ore 16:00

Protagonisti:

Bruno Mancini, Dalila Boukhalfa, Angela Maria Tiberi, Silvana Arbia, Paola Occhi, Larachiche Mohamed, Domenico Umbro, Raffaele Pagliaruli, Amri abdeldjalil

Libri:

Sinfonia con l’Africa – AAVV – Traduzioni Dalila Boukhalfa, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska; Game of love in Sermoneta – Angela Maria Tiberi – Traduzioni di Liga Sarah Lapinska, Bruno Mancini;
Signes – Bruno Mancini – Traduzione di Dalila Boukhalfa;
Una pagina, un’emozione – AAVV – A cura di Bruno Mancini e di Roberta Panizza;
Penne Note Matite – AAVV – A cura di Bruno Mancini e di Roberta Panizza.

Evento n. 2

Premio Otto Milioni 2019. SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri Aula Magna via Santa Marta 18, Milano 16/11/19 10:30:

Protagonisti:

Bruno Mancini, Maria Luisa Neri, Angela Maria Tiberi, Mariapia Ciaghi, Flora Vona, Santina Amici, Domenico Umbro, Adriana Iftimie Ceroli, Dalila Boukhalfa, Silvana Lazzarino, Raffaele Pagliaruli, Roberto Prandin, Stefano Degli Abbati

Libri

Magari un’emozione – AAVV – Illustrazioni di Mario Ceroli – A cura di Bruno Mancini;
Promo uno – Bruno Mancini;
La sagra del peccato – Bruno Mancini;
Il furto della foto di Maradona – Bruno Mancini;
Otto milioni 2016 – AAVV – A cura di Roberta Panizza e di Bruno Mancini

Evento n. 3

Il Sextante, Eudonna, il Dispari, DILA. SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri Aula Magna via Santa Marta 18, Milano 17/11/19 14:00:

Protagonisti

Bruno Mancini, Lucilla Trapazzo, Alessandro Olla, Lucia Marchi, Matteo Tuveri, Pierluigi Albertoni, Micaela Bertolfìdi, Mariapia Ciaghi, Jeanfilip, Maddalena Foschetti, Eleonora Corti, Michele Benvenisti, Sveva Corallo, Alessandro Rosace, Federico Casazza

Libri

Trentagiorni – Lucilla Trapazzo – Foto di Aldo Sacco;
Erotismo, sì! – Bruno Mancini;
Pioggia inversa – Matteo Tuveri con illustrazioni di Antony Fachin;
Granelli di sabbia – Lucia Marchi con opere di Jeanfilip;
De amicitia cum Roma complice – Micaela Bertoldi;
Testi teatrali – Pierluigi Albertoni.

Dispari 20191028 – Redazione culturale

Dispari 20191028

Dispari 20191028 – Redazione culturale

Editoriale | “Il libro di Sonia” al Bookcity 2019

Il prossimo 16 novembre, nell’Aula magna della SIAM di Milano, DILA presenterà l’evento “Otto milioni” il cui focus sarà l’antologia di Arti varie “Magari un’emozione!” contenente, tra l’altro, alcuni brani tratti da miei racconti.
Con cadenza settimanale li pubblicheremo tutti in questa pagina augurandovi una buona lettura.

DAL LIBRO
Come i cinesi volume primo
http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/come-i-cinesi-volume-primo/paperback/product-470699.html
IL RACCONTO
Il libro di Sonia – Capitolo 1°

[…] Gino smise di leggere, le giunse accanto, pose una mano sulle dita infreddolite, e, con l’altra, calmò lo svolazzo dei capelli poggiandoli accanto al viso.

Io c’ero.

Restavo seduto, nello stesso scompartimento dal quale Gino si era alzato, fingendo il più assoluto disinteresse per i loro movimenti, così come non avevo fatto intendere di percepire l’inquietudine che l’aveva sommersa, e la voglia d’ignoto in cui si era immerso, fusi nell’istante in cui il nostro imprevisto incontro, pur senza una regia, si materializzò in necessità ineluttabile di un lungo percorso comune.

Tu-Sonia, Gino-io; binomi esistenziali a scelta negli ampi confini del normale-anormale, semplice-contorto, intuitivo-logico, sereno-passionale, sempre-perché, tempo addietro scissi dai nuovi rapporti di coppie; amicizie conflittuali dimenticate per un lungo reciproco silenzio; per caso di nuovo faccia a faccia.
Sonia-Gino, tu-io; talee.

Accarezzare attraverso uno sguardo le forme di Sonia e sentirle fremere al pensiero che scelgo te a simbolo, e curare i particolari di una seduzione tanto subdola nella gestualità quanto attesa, sfacciata nei contenuti perché voluta tale e pure agghiacciante, appiccicosa, paralizzante, e percepire, nel folle autocontrollo del camaleonte che attende, il brivido appagante di un do-re-mi-fa sempre più acuto nell’inno alla catarsi, esasperava, di contro, il malessere invadente per non averti lasciata a Gino per sempre, ed aver impedito quindi che, tu, potessi sopportare e gestire anche il vostro lento declino.

Bruno Mancini

Dispari 20191028 – Redazione culturale

Franco Di Carlo: “L’incontro con Pasolini…”

Liliana Manetti, opinionista di questa redazione, ha ottenuto da Franco Di Carlo, poeta, professore e critico letterario, in esclusiva per il Dispari, questa intervista della quale abbiamo pubblicata la prima parte in data 21/11.
Ringraziamo entrambi per la cortese disponibilità e siamo certi che questo incontro sarà prodromo di notevoli collaborazioni nel solco dell’arte e della cultura.

Liliana Manetti intervista Franco Di Carlo
Parte seconda

D- Il critico letterario Giorgio Linguaglossa si è occupato molto delle sue opere e ha illuminato ed elogiato molto la sua poesia in diversi articoli, come ad esempio in “Della Rivelazione” del 2013. In tale articolo cosa andava a sottolineare il noto critico?
R- Sicuramente Giorgio Linguaglossa tra i critici e i poeti nell’ultimo ventennio è stato quello che si è occupato di più, e più a fondo, della mia opera e non solo poetica. Nel 2002 ha scritto un saggio critico introduttivo alle poesie de “Il nulla celeste”, ma è intervenuto anche su miei saggi critici su Tasso e Leopardi, Pasolini e sulle mie recenti raccolte poetiche: “Della Rivelazione” e “La morte di Empedocle”.

D-Hanno parlato di lei e si sono occupati della sua opera nomi molto noti come Pier Paolo Pasolini. Guardando la foto che la ritrae insieme a Pier Paolo Pasolini, vuole raccontarci il modo in cui Pasolini le ha parlato della propria opera poetica, ed indicarci anche qual è, tra le poesie che lei ha dedicate a Pasolini, quella che, a suo parere, rispecchi meglio la figura di intellettuale di Pasolini, contro ogni tipo di omologazione sociale dalla quale sempre più veniamo schiacciati in questa società moderna in crisi?
R- Ricorderei tra i vari scrittori alcuni molto cari: Dario Bellezza, Lea Carducci, Gualtiero de Santi, Remo Pagnanelli, Oreste Macrì, Giuliano Manacorda, Nelo Risi, il filosofo Emanuele Severino, Mario Miccinesi ecc.
L’incontro con Pasolini, e quindi la sua conoscenza diretta, avvennero l’11 gennaio 1975. Mi ero
appena laureato nel dicembre 1974 e tramite la collaborazione di Giuliano Manacorda (di cui ero
diventato assistente universitario), contattai Pasolini e sua cugina Graziella Chiarcossi.
Si stabilì la data dell’incontro pubblico nella Biblioteca di Genzano di Roma. Io naturalmente avevo letto e studiato le opere fino ad allora pubblicate da Pier Paolo Pasolini.
Feci un lungo intervento critico sull’opera di Pier Paolo Pasolini (che pubblicai diviso in tre parti sulla rivista “Punto Interpretativo” nel 1976) che il poeta apprezzò molto, congratulandosi con me per l’analisi puntuale ed esaustiva dell’intera sua opera.
Purtroppo Pasolini non poté fare lo stesso con le mie poesie che io iniziai a pubblicare solo nel periodo 1977/79.
Diverse mie poesie sono ispirate all’opera di Pasolini (poi pubblicate ne “Il nulla celeste”, in “Della
Rivelazione” e nella più recente raccolta “La morte di Empedocle”(vedi la poesia “La libertà espressiva”).
Le più significative sono due: “Necrologio” e “Come in un racconto giallo” in quanto, insieme ad altre, rappresentano e manifestano il sottile connubio vita-morte-rinascita nel progetto del Mistero presente delle opere di Pasolini.
Naturalmente i numerosi interventi di Pier Paolo Pasolini, tutt’ora inediti, che fece a Genzano l’11/1/1975 costituiscono un vero e proprio documento storico che io pubblicherò in appendice al mio prossimo volume “Pasolini critico”.

D- Conosce l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” ed è mai stato ad Ischia?
Vorrebbe venire nella nostra Isola e, tramite l’Associazione DILA, proporre una sua presentazione di un suo volume, oppure un suo intervento critico sulla nostra Isola?
R- No, sfortunatamente non conosco l’Associazione DILA, ma sì, sono stato ad Ischia, anche se più di 30 anni fa, invitato da un amico. Ero un ragazzo ed ho passato dei giorni delle ferie estive nella vostra meravigliosa isola.
Verrei molto volentieri a conoscere la vostra Associazione DILA appunto, magari, per una presentazione di un mio volume. Grazie infinite.

Liliana Manetti

Tumore al seno, è tornato l’Ottobre Rosa.

Carla Pitarelli: “Sono uscita dal male anche grazie all’arte e al design”.

Anche nel 2019 ottobre è rosa. “Ottobre Rosa” è infatti il nome dato al mese dedicato alla campagna di prevenzione e informazione sul tumore al seno.

Sono stati tanti gli eventi in tutta Italia dedicati dalle associazioni e non solo per questa iniziativa. In questo twitterone vogliamo dare brevemente la testimonianza di Carla Pitarelli, donna immersa nell’arte e ne disign da sempre che è riuscita a superare la malattia brillantemente anche grazie al benessere psicologico dovuto al suo impegno artistico.

Come?

Ha creato oltre a dei bellissimi quadri di luce illuminati da LED, anche un progetto di designer dopo i suoi interventi, ben tre recidive: questo progetto si chiama Cristalbra, ed è un reggiseno bustino bendaggio ideato insieme al chirurgo dell’ospedale di Tor Vergata di Roma che l’ha curata che corrisponde ad un aiuto fondamentale per il post operatorio delle donne con questa malattia, un aiuto per affrontare facendosi una coccola anche all’insegana della comodità e praticità, quel periodo cosi’ delicato ma anche salvaguardando anche la propria femminilità.

Carla Pitarelliinoltre si è battuta per proteggere il suo prodotto con dei brevetti italiani europei ed internazionali, e inizialmente ha autoprodotto il suo progetto facendo leva solo sulle sue forze.

Anche quelle economiche. Tutte.

E’ una donna davvero fuori dal comune, un esempio di come attraverso la forza di volontà e investendo nelle proprie risorse e passioni si può uscire anche dai periodi più bui.

Carla ci ha così confidato: “E’ stata una cosa molto naturale creare Cristalbra, ma non semplice. E’ stata una conseguenza del mio cancro al seno: o meglio un’ispirazione che è venuta dal momentopiu’difficile della mia vita, il carcinoma al seno. E’ scaturito dalla mia esigenza di dare un messaggio molto forte per aiutare partendo da me stessa a tutte le donne che hanno il mio stesso problema e questa mia scelta mi ha dato un motivo per continuare a lottare. Cristalbra è stato la svolta della mia vita. Ma farlo accettare come progetto utile è per me tutt’ora difficilissimo”.

Liliana Manetti.

 

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