AMICO ROM

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AMICO ROM

Testo di Angela Maria Tiberi


Critica di Mauro Montacchiesi


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Nell’etra sinestetica della musica arabeggiante, del sentimento di malinconia di un languido, gitano flamenco, Angela Maria Tiberi ci conduce in una dimensione metafisica, dove regnano sogni e desideri, pace e libertà. Una dimensione dove non esistono odio e barriere, ma forte pulsa, sovrano, l’Amore. La poetessa, con immanente sensibilità estetica, liricamente interloquisce con un fantastico Rom:
Rom, dallo zingaro, significa “Uomo”.
Zingaro, dal greco medievale Ατσιγγάνος, Atsínganos, significa “intoccabile”.
La comunità onesta è quella dove nessun uomo sbrana un altro uomo,
(Lupus est homo homini, non homo – Plauto, Asinaria, a. II, sc. IV, v. 495)
bensì lo considera nel modo in cui si considera un’entità divina
(Homo homini Deus – Spinoza).
Una gnome dagli accenti nichilistici con cui Plauto, nell’Asinaria, evidenzia l’egoismo umano. A Plauto, nel 1642, fa eco il De Cive, di Thomas Hobbes, in cui il un filosofo britannico, antesignano del Giuspositivismo (propedeutico al moderno Diritto Internazionale), afferma che l’essenza umana è principalmente individualistica e, a originare le azioni dell’uomo, sono esclusivamente l’impulso di sopravvivenza e quello di prepotenza. A Plauto, tuttavia, rispose in contemporanea Cecilio Stazio, di ben altra idea:
“Homo homini Deus est” “L’Uomo è un dio per un altro uomo”, nel senso che deve essere rispettato.
La poetessa magistralmente ricorre alla προσωποποιία, alla prosopopea greca:
(Figura retorica per cui si introducono a parlare persone assenti) per enunciare un sentimento proprio:

Non distingue l’uomo dal colore della pelle,
sorride a chi gli sbatte le porte,
non vuole sentire parole d’amore.
(da: Amico Rom)

Straordinaria “Ebony and Ivory” una vecchia canzone di Paul McCartney:

Ebony and ivory live together in perfect harmony.
Side by side on my piano keyboard, oh Lord, why don’t we?
We all know that people are the same wherever you go
There is good and bad in ev’ryone
We learn to live when we learn to give
Each other what we need to survive, together alive

Ebano e avorio convivono in perfetta armonia
fianco a fianco sulla mia tastiera del pianoforte,
oh Signore, perché noi no?
Sappiamo tutti che le persone sono le stesse ovunque tu vada.
C’è del bene e del male in ognuno.
Impariamo a vivere, quando impariamo a darci a vicenda,
ciò di cui abbiamo bisogno per sopravvivere, insieme, vivi.

Un’apoteosi della pace, della non violenza, dell’amore e della fratellanza, un’implicita denuncia contro il razzismo, questa è la sintesi essenziale della straordinaria lirica, “Amico Rom”, composta dalla sensibilissima poetessa Angela Maria Tiberi. Un messaggio universale che invita all’uguaglianza, al rispetto delle tradizioni altrui, all’esame di coscienza. Un messaggio che fluisce nella metafisica di un auspicabile mondo migliore.
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Published on e-Stories.org on 08.05.2022.

 

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