Il Dispari 20230109 Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20230109 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20230109

Il Dispari 20230109 Redazione culturale DILA

ROMA, INTERNO 4:
spazio dedicato alla lettura esclusiva dei nostri libri, dei giornali IL DISPARI e delle Riviste EUDONNA

Il 2023 si apre con i migliori auspici per la nostra DILA!
Infatti, Chiara Pavoni ha voluto omaggiare l’inizio della sua attuale partecipazione al CS DILA offrendoci l’opportunità di attivare nel suo salotto “Interno quattro” uno spazio dedicato alla lettura esclusiva dei nostri libri, dei giornali IL DISPARI e delle riviste EUDONNA, con annessa possibilità di vendita.

Ciò significa che abbiamo già iniziato a spedirle gran parte dell’archivio che abbiamo conservato nei 15 anni di attività culturale, ma ciò significa anche che, voi tutti Amici dei progetti DILA, potrete, volendo, chiedere (a me o lei fa lo stesso) di partecipare alla iniziativa offrendo in omaggio per la lettura singole copie dei vostri libri, giornali ecc. cartacei, stabilendo anche, eventualmente, le condizioni per eventuali successive vendite.

Io dico che avere il privilegio di esporre, offrire in gratuita lettura e finanche vendere i nostri libri/giornali/riviste in un ambiente prestigioso e frequentato da amanti della cultura come “Interno quattro” sono tutte opportunità che fanno ben sperare per lo sviluppo della nostra Associazione.
Cari auguri a tutti W DILA

INTERNO 4

Il Dispari 20230109 Redazione culturale DILA

Premio OTTO MILIONI – 2022
Cerimonia di premiazione a ROMA

Il 22 gennaio 2023, alle ore 18, nello spazio magico “Interno 4” di Chiara Pavoni in via Della Lungara 44 a Roma a conclusione della undicesima edizione del Premio internazionale di arti varie “Otto Milioni” si terrà la cerimonia di premiazione con la consegna dei relativi attestati di merito.

In tale occasione sarà presentata l’antologia collegata al premio.
L’Antologia, dal titolo “Isole nuove – 2022” contiene tutte le opere di arti grafiche finaliste, l’articolo giornalistico vincitore e l’elenco dei primi cinque articoli classificati, i link ai video dei cinque finalisti per la sezione “recitazione” e tutti i testi delle poesie finaliste del Premio, oltre a contributi culturali proposti da Artisti di varie discipline.
L’evento avrà un interessante sviluppo on-line con trasmissione in streaming delle fasi salienti, consistenti nelle premiazioni, in interviste e in letture di testi.

Un caloroso ringraziamento va riservato, fin da ora, all’attrice Chiara Pavoni che non solo metterà gratuitamente a disposizione il suo spazio magico “Interno 4” con tutta la sua organizzazione, ma svolgerà anche funzioni di Madrina speciale della cerimonia in nome e per conto della nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“.

Premio OTTO MILIONI – 2022 Cerimonia di premiazione a ROMA

Il Premio “Otto milioni” è stato, anche in questa undicesima edizione, organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” con la collaborazione della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio e dell’Associazione algerina ADA di Dalila Boukhalfa.

Convinti che tutti i premiati saranno in prima linea per diffondere i progetti culturali Made in Ischia rivolgiamo calorosi complimenti ai vincitori.
Saranno premiati i cinque primi classificati delle quattro sezioni:
Angela Maria Tiberi – Artur Gevorgyan – Chiara Pavoni – Clementina Petroni – Elisabetta Petrolati – Fabaries Vasquez – Giuseppe Lorin – Liga Sarah Lapinska – Luciana Capece – Mauro Paolo Montacchiesi – Milena Petrarca – Sandra Švarca – Sergey Kyrychenko – Sulumbek Idrisov – Vija Laganovska Birkova.

Hanno aderito all’iniziativa molti Artisti e Amici DILA tra i quali ci è stata confermata la partecipazione di: Adriana Iftimie, Alberto Liguoro, Alfonso Gurreri e Signora, Angela Maria Tiberi, Angela Prota, Benito Corrdini, Cacilia Salaices, Dalila Boukhalfa, Emanuela Di Stefano, Flora Rucco, Giovanna Sansone, Giuseppe Lorin, Gisela Lopez, Lucia Fusco, Luciana Capece, Manal Serry, Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi, Mauro Montacchiesi e Signora, Michela Zanarella, Milena Petrarca, Rezarta Dyrmyshi, Roberto Federico, Santina Amici, Silvana Lazzarino.

Il Dispari 20230109 Redazione culturale DILA

Chiara Pavoni

Da Liga Sarah Lapinska – Lettonia
Auguri per il 2023

Elizabete Blūma non ha ancora compiuto 14 anni.
Lei ha debuttato nel concorso “Otto milioni” del 2022.
Eccola in posa con l’antologica “Isole nuove – 2022” e con il quotidiano “Il Dispari” per augurare le migliori fortune a tutti i gli amici e collaboratori dei progetti culturali della nostra Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA
Mi associo ai suoi auguri insieme a tutti gli amici internazionali dei progetti Made in Ischia.

Elizabete Blūma

Il Dispari 20221219

Il Dispari 20221219 Redazione culturale DILA

Cari amici lettori,

con questo numero termina un nuovo anno di pubblicazioni riservate alla nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” dalla speciale attenzione che ci concede il Direttore Gaetano Di Meglio... che ringraziamo a go go.
Poiché, per ovvi motivi, non saremo in edicola il prossimo lunedì 26 dicembre, ritengo opportuno, oltre che massimamente gradito, esprimervi la gratitudine per tutta l’attenzione che in questo tribolato 2022 avete riservato alle nostre proposte/informazioni culturali e, a nome di tutta l’Associazione augurarvi uno splendido Natale e felicissime feste.

Bruno Mancini
Presidente DILA

Il Dispari 20221219 Redazione culturale DILA

Demo Martelli

Grande e storico amico dei progetti Made in Ischia ideati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, vincitore del premio speciale “Bruno Mancini” nella prima edizione – 2012 – del premio “Adotta una poesia“ ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza sponsorizzato dal settimanale “Il Dispari“ di Gaetano Di Meglio, Demo Martelli ci regala l’anteprima di queste sue poesie.
Grandi auguri e complimenti a lui da tutta la nostra DILA e da tutto IL DISPARI.

RASCHIO DEL VENTO

Aveva il raschio del vento
l’energia senza forma né volume
quando il vortice asciugava
con la logica il codice all’idea.
S’infilava nelle crepe
a pizzicar le corde del pensiero
e dare i giusti limiti
al ritorno del canto e controcanto.
Dicono che sia mancato
al bulbo verde del versante buono
quel solfeggio giocoliere
che piena di dolcezza a chi l’ascolta.
Il rimpiangere non serve
perché quello che conta non è il sogno
né la gloria di un minuto
ma è il crescere, anche di un centimetro.

LE CREPE

Seduto all’ombra
tra il tuo viso e il sole,
chiudo le crepe delle ore.
Aperte dall’assenza dell’amore
quando di notte…
non mi prendi la mano.

MI SON FATTO DA SOLO

Restare senza il babbo a quattro anni
e avere da badare alla famiglia,
è come camminar senza lucerna,
nella notte, quando non c’è la luna.
Eppure son riuscito
convinto di riuscire,
con la luce mentale
con forza intellettuale
guardando positivo.
Ho usato le mie forze
per scavalcare le difficoltà.
E adesso, ultraottantenne,
mi abbraccio, mi bacio,
e mi accarezzo,
straripante di gioia,
senza dover ringraziamenti
a chicchessia:
mi son fatto da solo.

Demo Martelli
Via Don Mariano Clerici, 10
18017 San Lorenzo al Mare ( IM )
Cell. 338.82.27.683 e-mail: demomartelli@libero.it

Il Dispari 20221219 Redazione culturale DILA

Tina Bruno | La poesia è la realizzazione dell’impossibile.

Leggendo la poesia di Bruno Mancini “Agli angoli degli occhi”

Agli angoli degli occhi

sotto pigrizie amiche
prepara a morte
nostalgia.
Passa più parti
lampo di tempo indietro
indietro secoli
e sempre come sempre.
Cambia
se non adesso
a morte.
Alla viola nasce il pensiero

e posso ancora muovermi
venirti accanto
e senti la corteccia
vecchia e inutile.

Le poesie del poeta Bruno Mancini hanno sempre un richiamo sentimentale che le unisce e le accomuna con il grande sentimento dell’amore.
La poesia che mi accingo a commentare oggi è inserita nella omonima raccolta ”Agli angoli degli occhi”, che lui ventenne ha scritto tra il 1962 e il 1964.
In questa poesia il poeta usa il linguaggio del corpo, comunicazione non verbale ma ricca di espressioni, capace di coinvolgere gli occhi in veri e propri discorsi senza parole.
Gli occhi rappresentano, sin dalla più tenera età, lo specchio dell’anima, comunicano e percepiscono corrugando le palpebre e, anche se un velo di tristezza rivela in età avanzata tanta malinconia, sono capaci di trasmettere stati d’animo, ricordi, sentimenti, emozioni, evocando fatti vissuti, allontanando la nostalgia che si prova quando il tempo passa velocemente e anche il corpo umano trascorre il proprio pensando al passato: a ciò che è stato e più non sarà.
A questo punto, l’autore con una similitudine, tra la viola e l’essere umano, mostra la differenza: la viola germogliando fa nascere il pensiero, mentre gli innamorati, invecchiando, amandosi nostalgicamente, lasciano agli occhi la voglia di continuare il racconto attraverso i ricordi, gli atteggiamenti, la fantasia, gli sguardi e i contenuti che trasmettono guardando.

Tina Bruno

Il Dispari 20221219 Redazione culturale DILA

Il Dispari 20221212

Il Dispari 20221212 Redazione culturale DILA

CS DILA | Annullamento eventi

Coinvolti da sentimenti di tristezza e di pena per i nostri concittadini morti e per tutti gli oltre mille che si trovano in una situazione di precarietà fisica, emotiva ed economica la quale, purtroppo, non sarà né di facile soluzione né di breve periodo, la nostra Associazione DILA, in PIENO accordo con la Dottoressa Lucia Annicelli, Direttrice della Biblioteca Antoniana di Ischia, e in sintonia con Gaetano Di Meglio Direttore della testata giornalistica IL DISPARI e con Dalila Boukhalfa Presidente dell’Associazione ADA, ha deciso l’annullamento degli eventi relativi alla cerimonia di premiazione dei vincitori delle quattro sezioni della undicesima edizione del Premio internazionale OTTO MILIONI in programma, appunto, nella Biblioteca Antoniana di Ischia, nei giorni 22, 23 e 28 dicembre 2022.

Sappiamo benissimo il disagio che ciò provocherà per alcuni vostri già programmati viaggi e ve ne chiediamo scusa, ma la disgrazia che sta coinvolgendo tutta la nostra isola non consente (almeno a noi del CD DILA) la serenità di organizzare festeggiamenti che, per di più, dovremmo attuare nel periodo natalizio.

Personalmente non ho mai creduto che lo “show must go on” valga ad ogni costo, ma ritengo che i nostri incontri dovranno sempre essere connotati con forte spinte certamente artistiche, ma sempre umanitarie, sociali e, in definitiva, umane.

Sarà certamente nostro impegno comunicarvi tempestivamente luogo e data decisi per la cerimonia di premiazione che, molto probabilmente, effettueremo in occasione di uno spettacolo di beneficenza a favore di cittadini coinvolti nella frana di Casamicciola.

Infine, quale Presidente DILA, mi renderò personalmente disponibile alla consegna del premio, in maniera privata, a coloro che volessero, comunque, giungere nella nostra isola durante i giorni precedentemente programmati per la cerimonia di premiazione.

Grazie per la comprensione

Bruno Mancini
Presidente DILA

Ischia 8 dicembre 2022

Il Dispari 20221212 Redazione culturale DILA

Adriana Iftimie Ceroli

Simbolicamente “La rosa”

 

Bella e meravigliosa, profumata, la rosa è il fiore più utilizzato come simbolo nel Occidente, corrispondendo, come forma, alle ninfee in Asia, e entrambe sono simbolo della ruota. Nell’iconografia cristiana, la rosa può essere la coppa in cui gocciolava il sangue di Gesù, o la trasfigurazione delle gocce di sangue.

Il simbolo delle ferite di Gesù compare raffigurato in cinque rose, una in centro e le altre disposte su ogni braccio della croce.

Qui stiamo parlando della rosa che sta nel centro della Santa Croce, dove c’è il cuore di Gesù, il Santo Cuore.

Si tratta dello stesso simbolo, come la Rosa Candida nella Divina Commedia, che a sua volta evoca la rosa mistica dei testi sacri cristiani, simbolo della Vergine Maria.

Quindi, attraverso il sangue versato, la rosa diventa simbolo di una rinascita mistica.

Nella virtù del simbolo della rigenerazione, sulle tombe vengono posate le rose sin dall’antichità. La rosa è anche simbolo dell’amore, dell’amore puro, pulito.

Dante parla dell’amore paradisiaco paragonandolo con il centro della rosa.

Bianco o rosso, questo fiore diventa il preferito dagli alchimisti.

Spesso i loro trattati si chiamavano la rosa dei filosofi.

La rosa azzurra è simbolo dell’impossibile.

Adriana Iftimie Ceroli

Il Dispari 20221212 Redazione culturale DILA

BRUNO MANCINI
Dalla raccolta di poesie “La mia vita mai vissuta”

(1990 – 2014): 

La Frana-E Noi

 

Sono le tre e tredici minuti
un’ora insignificante,
digiuna di attese
sterile di affanni
e
penso alla Madre in auto con la figlia
Quindicianni
meno di quaranta anni in due
trasportate in un fiume di fango
sputo dell’ingordigia umana
fino a che lei
Quindicianni
lei muore annegata…

… e scrivo in prosa

mentre ora soffro per quanto è sciocca la poesia
– inutile –
che genera emozioni
soltanto in chi ne ha già di proprie,
lasciando indifferenti

speculatori

politici collusi

giudici compiacenti

la malavita della bella vita

i giornalisti fuochi di paglia

assuefatti poliziotti-carabinieri
finanzieri-guardie forestali marine montane
pluviali
divine (i bravi sacerdoti con le loro assoluzioni
a meno di trenta denari)

i settemila imputati
di
“Luculliana reiterata perversione
tra Sodoma e Gomorra
d’abusivismi e scempi”
oppure
“Anime scure soggiogate al carro fetido
del mattatore vincente”
comprese mogli figli nipoti e consanguinei
di chi ha lo scettro del potere

i cinquanta e più milioni d’italiani pensanti
sempre
ma che agiamo
solo
quando ad essere pestato è il nostro callo

me

gli altri come me

me ed il mio io
che già fra un’ora mi stenderà sul divano
sigaro avana
whisky di vecchia conoscenza
il dito in cerca di canali
– notturni –
per uomini soli.

Quindicianni
è morta.
La Madre vaga nel mondo dei vivi.
Grazie a questa bella società!

Qualcuno ha detto che il Vesuvio scoppierà…
e Noi?
Noi, sì, Noi!
Noi siamo pronti a sopraffarci per un dollaro bucato
una parola di troppo
la conquista di un posto a capotavola
il sorriso di un’altra donna
la fede e la non fede
la Juve
un semaforo rosso
un sigillo negato
il ruolo di Caronte
nel turbinoso fango del nostro dramma umano.
Fine.
Fine?
Io voglio.
Mi voglio-Ti voglio-Lo voglio
mentre la frana sghignazza sulla collina
forzando l’alveo
per tracimarci fino a mare.

La Frana-E Noi.
La Frana siamo Noi.

Non è delirio avere pena di Quindicianni  “MORTA”.
Non è delirio  avere pena per la Madre “VIVA”.
Non è delirio lanciare oltraggi agli “ASSASSINI”.

Supplico
per capire se le stelle
Quindicianni
nuotano o volano
innocenti
nei loro nuovi cieli senza albe!

15/16 Novembre 2009
 
https://youtu.be/TZcIw2Krx4E

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