Il Dispari 20190610 – Redazione culturale

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Il Dispari 20190610

CECILIA SALAICES: prossima apertura di una sede operativa DILA in Messico

Cecilia Salaices, nata in Messico a Miquel Auza Zacatecas, dal 1995 vive a Roma.
Ambasciatrice popolare messicana, nuova collaboratrice di DILA e di questo quotidiano, ci porta la cultura e la bellezza della sua nazione, mentre, in queste ore, è già impegnata ad attivare una Sede operativa DILA in Messico.

La cultura messicana merita diffusione internazionale, valorizzandone la gastronomia e la spiritualità, ricordando al pubblico personaggi illustri, così come è avvenuto nel progetto “Frida Kahlo”, attraverso cui è stata raccontata la vita di Frida Kahlo, immortalandola con le opere di Milena Petrarca e Flora Rucco esposte alla Fiera di Roma e, successivamente, nella chiesa di San Michele Arcangelo in Sermoneta durante i due incontri del 12 e del 19 maggio, “DILA e Risorse Territoriali collaborano per la Pace”, organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nel programma del Maggio sermonetano.

Cecilia Salaices si è a lungo impegnata nel far conoscere, durante eventi italiani organizzati da lei come la “Fiera di Roma” e nel nostro “Maggio sermonetano”, le tradizioni, la cultura gli Artisti e le opere messicane.

Con Cecilia abbiamo già raggiunto l’intesa della sua diretta partecipazione agli eventi DILA che saranno inseriti nel programma Bookcity #BCM19.

Cecilia Salaices nell’ultimo decennio ha fatto conoscere ai suoi amici italiani la cultura e le tradizioni messicane e, contemporaneamente, ha diffuso nel Messico le nostre attività in campo artistico e culturale.

Ora, la nostra nuova amica presenterà tutto ciò collaborando in maniera organica con la nostra amata associazione internazionale DILA, anche attraverso l’attivazione di una sede operativa DILA – Nazione Messico – della quale assumerà l’incarico di Presidente coadiuvata dalla sottoscritta nel ruolo di Vicepresidente e da Milena Petrarca, già Presidente dell’Associazione Internazionale Magna Grecia Latina New York, nelle funzioni di Direttrice Artistica.

ANGELA MARIA TIBERI
PRESIDENTE DELEGATA DILA NELLA REGIONE LAZIO

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“Promo uno” di Bruno Mancini – Ottava puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Davanti al tempo”

E sento bestemmiare il cielo

E sento bestemmiare il cielo
e sento l’aria pungermi la carne
e sento quel malvagio gallo
in vicinanza di morte
di Cristo ricordarmi il tradimento.

E suona ancora la mia campana
e sono ancora sulla mia pelle vive
le sinfonie di quei silenzi d’alba,
ma ora mi riporta il primo sole
la sola angoscia di sentirmi osso.

Dalla raccolta “Io fui mortale”

Eppure se

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto-,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre innocente del figlio di nessuno,
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento
io sono forza
io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.

Dalla raccolta “Io fui mortale”

Eppure tu

Eppure tu mi chiederai d’illuderti
tra i petali gialli
di quei cespugli,
sbocciati ieri,
nel bosco delle nebbie dense
un dì rifugio per i tuoi fantasmi.

Eppure tu mi sceglierai Caronte
di quel naviglio a punta gialla
traghetto d’incoerenze,
fermo da ieri,
sul turbine torrente
delle tue antiche trepidazioni.

Eppure tu ti mostrerai distesa
sul tuo divano verde
accanto al fuoco,
smorzato ieri,
per vivere la sfida alle donnine nude
sensuali sul canale novecento.

Eppure tu mi spingerai a rompere la porta
dalla cornice verde
a guardia del tuo letto,
dipinta ieri,
per le tue nuove notti di baldoria.
Ingresso a inviti.

Oppure… tu m’incanterai col tuo dilemma
a penna verde
“Qui tutto o niente”,
scarabocchiato ieri,
sul fronte dello scrigno
dov’è mistero la tua complicità.

Il tuo destino è detto.
Il mio destino è udirlo.

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Essere donna non basta

Essere donna non le dà pace
quando è la strada che attizza
il suo “per ora”
nembo che sbuca e offusca
tra filiformi steli di ginestre apparsi,
arditi nel lembo in basso
del suo torrione sulla rocca.

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,
mani indecenti a superare ostacoli
dalle ginocchia
al breve tratto dove concentra osceni paradisi,
osceno e paradiso.
Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

Enfasi immacolata
sbaraglia il trucido bivacco,
ma lei non gode.

Il Dispari 20190610 – Redazione culturale

La poesia di Silvana Lazzarino, collaboratrice di questa testata giornalistica, sul podio del Premio Letterario Nazionale Sabrina Savino.

Il Premio Letterario Nazionale “Sabrina Savino” (insegnante innamorata del suo lavoro che ha sempre svolto con professionalità e passione) intende valorizzare la scrittura quale strumento privilegiato per ascoltarsi e farsi ascoltare.

Presidente del Premio Patrizia Magnante, Presidente di Giuria Tiziana Lafranceschina, Membri della Giuia Barbara Di Mambro, Silvia Mendico, Michela Pietropaolo e Sabrina Consolini.

Di seguito i tre classificati per ciascuna delle due sezioni.

Per il Racconto si sono classificati al primo posto LAURA MARCUCCI “Sora Rosa”, al secondo posto LIVIA CATTAN “Sofia e il tocco della medusa” e al terzo posto TERESA SICOLI “I cancelli”.

Per la Poesia primo classificato SEBASTIANO GIRLANDO “Questo è il mio Natale”, seconda classificata SILVANA LAZZARINO “Dove sussurra il vento” e terza classificata ILARIA GENOVESI “A mia nonna”.

Menzioni speciali sono state assegnate a CLELIA SALZANO per la poesia “Muro d’edera” e ad ANDREA GIOSTRA per il racconto “Louis Vuitton”.

Silvana Lazzarino, laureata in Lettere con indirizzo Musica e Spettacolo alla “Sapienza” di Roma, con corso post laurea di perfezionamento a Scienze della comunicazione, è giornalista pubblicista e impiegata nella Pubblica amministrazione.

In un commento a questa poesia troviamo scritto che lei, Silvana Lazzarino, “… ha voluto sintetizzare le sensazioni scaturite dall’armonia di forme e colori con cui l’artista di fama internazionale UemonIkeda, restituisce un nuovo sguardo sulla Natura e sui luoghi in cui recuperare il fascino del sogno, del mistero, ma soprattutto l’autenticità di un legame originario con le proprie emozioni a partire dalle visioni fisiche e metafisiche tipiche degli spazi naturali che circondano l’uomo.

Nella poesia si profila l’idea della continuità di un tempo che non esiste, un tempo senza tempo in cui ridefinire pensieri e azioni proiettate verso la riscoperta di sé e di un nuovo legame con quanto c’è intorno, a partire dai sussurri del vento che conduce lontano lungo il viaggio interiore dove è il continuo divenire delle emozioni, per non spegnersi. Un viaggio di speranza nella sinfonia della vita che ritorna.”

UemonIkeda ha esposto a Palazzo Braschi a Roma, e per due volte (2000 e 2005) al Museo laboratorio di arte contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma presentando due personali rispettivamente: “UemonIkeda- Acrobazia”.

Tra le diverse installazioni esposte citiamo “Filo di Arianna” in piazza Trilussa a Roma e quella da lui realizzata per la riapertura del Giardino pensile di Palazzo Reale di Napoli

La Poesia di Silvana Lazzarino ispirata all’opera di UemonIkeda

Dove sussurra il vento

Verso quel principio
dove sussurra il vento,
dove rinasce il verde di prati rigogliosi
mentre il sole domina l’orizzonte,
dove le stelle fanno da soffitto
a “stanze” di primaverili ricordi
conduce l’abbraccio
di una natura ancora intatta
in cui semplicità e complessità,
principio e fine
coincidono.
È lo scoccare
del tempo
oltre la riscoperta di sé:
un viaggio interiore
che rivela il continuo divenire
delle emozioni
sospese in un tempo senza tempo
a desiderare l’assoluto.

Link blog di UemonIkeda con la poesia in originale e in francese http://uemonikeda.blogspot.com/

 

Il Dispari 20190603

Editoriale

Alberto Liguoro, ex magistrato, opinionista di questo giornale IL DISPARI, ha espresso nell’Aula Gruppi Parlamentari a Montecitorio il suo pensiero su ciò che accadde l’11 settembre del ’43, a Nola.

Alberto Liguoro, al quale è stata dedicata la prima delle tre serate (30 maggio) di incontri culturali proposti da DILA nell’ambito del programma “Il maggio dei libri” organizzato dall’attivissima e lungimirante Direttrice della Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia, Lucia Annicelli, a margine del suo intervento ci ha relazionati su un evento particolarmente significativo del quale lui è stato protagonista.

Infatti, a Roma, lo scorso 15 aprile, nell’Aula Gruppi Parlamentari a Montecitorio, è stato proiettato il documentario “L’ECCIDIO di NOLA”, promosso dalle associazioni Extra Moenia e ANMIG, e sostenuto dal fondo italo-tedesco dell’Ambasciata Tedesca a Roma e dal Ministero degli Esteri, diretto dal regista Felice Ceparano.

Il documentario, molto suggestivo e applaudito dai circa 200 presenti, ha introdotto alcuni significativi interventi tra i quali è degno di nota quello di Umberto Santino, Presidente dell’Associazione Peppino Impastato di Palermo, autore del saggio: “Nola 11 settembre ’43 La strage rimossa”, presente, unitamente a sua moglie Anna, nipote di Mario D’Emanuele che fu uno dei caduti.

Santino ha ricordato come il Re d’Italia, Vittorio Emanuele III, fuggì dopo l’armistizio, abbandonando vergognosamente il suo popolo e andando a rifugiarsi sotto l’ala protettiva degli Americani.

Con un significativo intervento, la Rappresentante dell’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca a Roma, Annette Walter, ha apertamente e lealmente riconosciuto che il popolo tedesco ha molto da chiedere scusa al popolo italiano, e bisogna sperare che mai più accadano obbrobri come l’eccidio di Nola del ’43.

Ma non basta, occorre soprattutto operare affinché queste cose non accadano, e quindi, stroncare sul nascere, quando è possibile, manifestazioni di autoritarismo e soprusi, per quanto, apparentemente, trascurabili e irrisorie.

Ha preso la parola anche il Ministro plenipotenziario degli Esteri, Carmine Robustelli, ricordando che, anche attraverso un progetto quadriennale condiviso, il popolo tedesco e il popolo italiano, della Nuova Germania e della Nuova Italia, si trovino affratellati dalla lotta per affrancarsi dai due grandi obbrobri del XX° secolo, che hanno provocato grandi sofferenze e ignominie, il nazismo e il fascismo.

In tale occasione, Alberto Liguoro, ex magistrato, opinionista di questo giornale, associandosi all’auspicio che ci sia Fratellanza tra tutti i popoli del nostro Pianeta, contro ogni forma di dittatura e di sopruso, ha proposto la sua interpretazione dei fatti successivi all’8 settembre del’43 e, in particolare, all’eccidio di Nola dell’11 settembre che lo rese orfano del padre Tenente dell’esercito italiano Alberto Pesce.

Nelle prossime settimane pubblicheremo il suo intervento, in versione integrale, ringraziandolo per averci concesso tale privilegio.

Bruno Mancini

Il Dispari 20190603 – Redazione culturale

Il Dispari 20190603

TWITTERONE

Liga Sarah Lapinska ha donato al Sindaco di Jelgava Andris Rāviņš, per conto dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, un’antologia della serie “Otto milioni”.

Molti autori pubblicati nei numerosi libri della serie “Otto milioni” provengono da ben 37 Nazioni (Algeria, Argentina, Armenia, Austria, Azerbaijan, Brasile, Bulgaria, Cile, Cina, Egitto, Georgia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, India, Iran, Israele, Italia, Lettonia, Messico, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Pakistan, Peru, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Spagna, Tunisia, Turchia, Ucraina, USA, Venezuela, Vietnam), e sono tanti quelli che abitano in Jelgava o in luoghi non tanto lontani da questa città.

Agli Artisti ed ai personaggi lettoni vicini alle nostre iniziative culturali, Liga Sarah Lapinska è costantemente impegnata a regalare Antologie della serie “Otto milioni” per conto della nostra Associazione DILA.

Qui di seguito pubblichiamo un succinto elenco delle ultime donazioni, aggiungendo alcune (solo alcune) delle molte fotografie che hanno suggellato i momenti dei regali.

Infatti, ultimamente sono state regalate antologie alle poetesse Mairita Dūze e Anita Ķēķe, entrambe finaliste del premio “Otto milioni”; alla biblioteca scientifica di Jelgava (Jelgavas zinātniskā bibliotēka) e non è la prima volta che questa biblioteca riceve in dono le nostre antologie; alle due ladies Aija e Sarma quando loro hanno visitato con entusiasmo la nostra mostra in Jelgava; a Sandra, donna positiva per le nostre attività; ad Andris Rāviņš, Sindaco di Jelgava, sperando che le biblioteche di Jelgava ordineranno i nostri libri multiculturali, perché lui da tempo ha manifestato interesse verso le nostre attività; a Līga Lonerte insieme ad alcune copie del quotidiano “Il Dispari” con la sua fotografia.. e non è il primo libro che lei riceve con tanto piacere; a Guntars Jirgensons, suo amico da lunga data, e alla biblioteca della sua scuola numero 28, che si trova in Sarkandaugava, Riga (Guntars guida la fondazione di Rainis ed Aspazija); a Ilga Brazauska, una bella e fragile donna, artista ed artigiana, che esegue decorazioni per i gioielli che si possono comprare nel negozio “Pērļotava”, in Jelgava; a Nils Ušakovs, leader del partito “Il Concordo”; a Mihails Kameņeckis, che lavora nel campo delle finanze e mostra interesse per le nostre attività; a Kaspars Caune; al poeta Janis Jan Zarins, uno dei finalisti di “Otto milioni” (lui guida il gruppo dei poeti “Pieskāriens” in Jelgava); a Irina Caune, che lavora nei campi della politica e della educazione; a Viesturs Āboliņš, un uomo eccellente e un ottimo scrittore; a Igor Pimenov, un uomo onesto, interessato a non dividere la società, ma ad unirla; al mio amico Boriss Cilevičs; alla poetessa Broņislava Dzene, finalista del premio “Otto milioni”; alla poetessa Ingrīda Zaķe che l’ha accettata con vero entusiasmo; alla poetessa Aleksandra Zavišjus; a Vera Roķe, una dalle nostre pioniere; ad Ajub Ibragimov; ad una lady che si chiama Inga e lavora nell’ospedale di Dobele, Lettonia.

Il Dispari 20190603 – Redazione culturale

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“Promo uno” di Bruno Mancini – Settima puntata

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Incarto caramelle di uva passita”
Domani all’alba

Incarto caramelle
di uva passita
con sensazioni semplici
e il fascino del brusio
mi spinge lontano, fino.

All’attimo che colsi,
morbida,
perlate di rugiada
forse le labbra
forse le bacche rosate
al culmine dei seni.

°———°———°———

Incarto caramelle
di uva passita
con sensazioni turbolente
e lo struscio di carta contorta
mi spinge lontano, fino.

Ai giochi tra i muschi,
morbida,
in un taglio di luce
forse le dita
forse le labbra rosate
al culmine dei sensi.

°———°———°———

Incarto caramelle
di uva passita
con sensazioni allucinanti
e lo sfascio di stagnola stracciata
mi spinge lontano, fino.

Al soffio spento,
morbida,
domani all’alba
forse una rete
forse le dita rosate
attanagliate al collo.
Il Dispari 20190530 – Redazione culturale

Il Dispari 20190530

Il Dispari 20190530 – Redazione culturale
DILA: Tre serate nella Biblioteca Antoniana

Bruno Mancini*

A tutti i lettori.
L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha piacere di invitarvi alle tre serate d’incontri (30-31 maggio e 1 giugno) proposte nel programma “Il Maggio dei libri” organizzato dalla Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia con il patrocinio della Città di Ischia.

Tutti gli eventi si svolgeranno con inizio alle ore 18.30 nella Biblioteca Comunale Antoniana –Rampe Sant’Antonio 5 – Città di Ischia. INFO: 0813333255 – biblioischia@libero.it

È prevista la partecipazione di Adriana Iftimie Ceroli, Clementina Petroni, Yousra Chenah, Aldo Forbice, Stefano Degli Abbati, Anes Chenah, Dylan, Bruno Mancini.

Dal 30 Maggio al 1 Giugno:

Mostra pittorica di Larachiche Mohamed e di Liga Sarah Lapinska
Gli ingressi sono gratuiti, e ai presenti, regaleremo un discreto numero di riviste EUDONNA, di quotidiani IL DISPARI e di antologie della serie OTTO MILIONI.

30 maggio 2019 – ore 18.30

ALBERTO LIGUORO

Presentano: Dalila Boukhalfa e Gaetano Di Meglio.
Arte e Artigianato algerini proposti da Dalila Boukhalfa

31 maggio 2019 – ore 18.30

LUCIA ANNICELLI

Presentano: Mariapia Ciaghi e Gaetano Di Meglio.
Arte e Artigianato algerini proposti da Dalila Boukhalfa.

1 Giugno 2019 – ore 18.30

LUCIA MARCHI

Presentano: Mariapia Ciaghi e Gaetano Di Meglio.
Proiezione del video “Resa dei conti” di Andrés Pociña.

INFO:
cell. 3914830355
e-mail emmegiischia@gmail.com
web: https://www.emmegiischia.com/wordpress/dila-30-31-maggio-e-1-giugno-nella-biblioteca-antoniana/

Bruno Mancini
Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

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