Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20210913

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

Maria Letizia De Berardinis, nuova amica dei progetti culturali Made in Ischia

Il concerto organizzato dall’Attrice e Regista Chiara Pavoni, nella sua funzione di Presidente di Sede operativa dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, che si è volto, alla fine del mese di maggio nella splendida location romana “Interno 4”, per rendere omaggio alle musiche composte dal maestro Roberto Prandin su testi di Bruno Mancini, ha visto la partecipazione di tre brave e belle cantanti di musica classica accompagnate dalla pianista Giovanna Santoro.
Dell’intero concerto è stato realizzato un video disponibile sul Youtube al link
https://youtu.be/-FPmZf59hjM

Abbiamo avuto modo nelle scorse settimane di presentarvi la soprano Lorena Sarra, mentre oggi richiamiamo la vostra attenzione verso la soprano Maria Letizia De Berardinis che nel concerto ha cantato, in prima esecuzione mondiale, il brano musicale “Quanno” che Roberto Prandin ha scritto su testo di Bruno Mancini tradotto in napoletano da Luciano Somma.

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

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Maria Letizia De Berardinis, nata a Roma nel 1961, giovanissima, inizia a studiare privatamente il violino con il maestro Antonio Testoni, per poi proseguire con gli eccellenti insegnanti Mina Raimondi, Monserrat Serveras, Domini Marco, arrivando fino all’VIII° corso.

Parallelamente inizia lo studio del canto lirico completando il corso inferiore presso il Conservatorio “Licinio Refice“ di Frosinone, proseguendo lo studio con gli eccellenti maestri Silvano Muratore e Oto Noriko tramite i cui insegnamenti, approfondirà l’aspetto tecnico vocale con un metodo completamente nuovo, straordinario e molto distante da quello convenzionale.

Ciò la porterà, con convincimento, ad allontanarsi definitivamente dal mondo scolastico musicale accademico.

Nel 1998 inizia a svolgere un’intensa attività concertistica come cantante solista (soprano), dedicandosi al repertorio operistico e in particolare a quello di musica da camera, sia in ambito sacro sia in quello profano, a partire dal Seicento fino al Novecento.

A Roma, ha cantato in molte importanti sale (Baldini), chiese (Santa Maria in Montesanto o “Chiesa degli Artisti“), Associazioni (Istituzione Musicale Abruzzese e Associazione degli Umbri), teatri (Agorà), musei (Delle Arti e Tradizioni Popolari e Museo Barracco), istituti e scuole (Lezioni – Concerto) e in occasione di varie manifestazioni musicali (16° Novembre Musicale anno 2002 “Itinerario Verdiano“ – Sala Convegni di Ciampino in occasione della Festa di Santa Cecilia, Theleton).

Come solista e nel Duo Convocalis, con il baritono Roberto Bisconti, nel 2009 ha aperto la stagione di Musica da Camera di Ronciglione.

Nel 2011 ha cantato nel concerto operistico “Cantare il Settecento” nella sala Nardini di Capranica, e ha cantato nel concerto “Cuore Napoletano” (interamente dedicato alla storia della canzone napoletana) nella sala Regia del Palazzo dei Priori del Comune di Viterbo.

Nel 2012 ha cantato come solista (voce e chitarra) per l’Associazione artistico letteraria “Il leggio sul mare” di Roma.

2014 ha partecipato, a Roma, al III° Concorso internazionale di musica da camera “Note sul Mare” organizzato dall’Associazione Culturale “Arte del Suonare” di Maria Luisa Neri, ottenendo il primo premio con votazione 100/100.

Fa anche parte, in qualità di voce solista, della formazione musicale rinascimentale e barocca Ensemble Convocalis con la quale ha partecipato, il 26 marzo 2017, nella Chiesa della Visitazione a Bracciano con il patrocinio del Comune, al concerto di Musica Barocca. Concerto poi replicato nella Chiesa di S. Francesco del Comune di Sutri.

Nel 2017 ha partecipato, sempre come voce solista, al concerto di musica da camera e operistica del XVII del Totti Vocal Ensemble “Affetti Perfetti“ nella Chiesa di S. Rosa da Viterbo di Roma.

Ancora nel 2017, per “I Concerti della Città di Scandicci“, ha cantato, nella sala Consiliare “Orazio Barbieri“ del Comune di Scandicci, sei arie operistiche: dalla Boheme, dalla Tosca, dalla Butterfly, dalla Rondine, dal Gianni Schicchi e dalla Turandot di Giacomo Puccini.

Nel 2018 partecipa come voce solista, con il Coro Jubilate Deo di Roma, diretto dal M° Alfredo Totti, al concerto di Natale Rorate Coeli tenutosi a Roma nella Chiesa di S. Maria in portico Campitelli.

Nel 2019 esegue lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi come soprano solista insieme al controtenore Mario Bassani e all’orchestra da camera “Gli Arcadi“ diretta dal M° Massimo Munari.

Attualmente fa parte del coro Cima e Massenzio di Ronciglione, sia come corista sia come voce solista.

Con la suddetta corale svolge anche attività concertistica con il proprio Duo Convocalis.

Chiara Pavoni ci dice di essere impegnata a realizzare le condizioni per concretizzare un evento ad Ischia durante il quale potremo assistere ad un concerto di Maria Letizia De Berardinis.

Al termine del concerto di maggio, Maria Letizia De Berardinis ha rilasciato questa breve intervista a Chiara Pavoni.

D: -“Cos’è per te la musica e perché hai deciso di diventare cantante?”
R: -“Io, in realtà, è una cosa che non ho deciso. Io sono nata cantante…”

D: -“Quindi invece di fare il primo vagito ha fatto ohoh…”
R: -“Sì, praticamente avevo tre anni, mia madre aveva una sartoria, io trovavo gli straccetti per terra, li mettevo addosso, andavo fuori e cantavo.
Quindi io sono nata per il canto e dico sempre che ho cantato anche nella mia precedente vita.
E il discorso della poesia… io leggo una poesia al giorno perché credo che la poesia sia qualcosa di molto formativo, anche se oggi la poesia non trova spazio, così come del resto tutta l’arte in generale.
Amo molto la pittura. Mi diletto. Però io amo un po’ tutta l’arte.
Il canto è qualcosa che, in particolare, io sento molto, lo sento fisicamente. Quando sto male, quando ho momenti brutti canto.”

D-“Bene, allora chiudiamo il concerto dandoci un ambizioso appuntamento: andremo tutte a Ischia!”
R:-“Magnifica idea alla quale io aderisco con entusiasmo!”

Questo è il testo scritto da Bruno Mancini (tradotto in napoletano da Luciano Somma) per la musica di Roberto Prandin cantata da Maria Letizia De Berardinis

QUANNO

Quanno chest’ora
‘e primma matina griggia
appicciarrà
spèrcianno all’uocchie tuoje
quanno ‘e palumme
farranno ‘ammore
int’’o nivo deserto
e tu trapassarraje
int’’o ggelo ‘e chesta vita scura
quanno ‘e mmane meje, ‘e ddete
nun mangiarranno cchiù ll’aria
inutilmente suppliccanno
ammore ammore…

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

Gianluigi Filippini, in arte Janfilip, è a Ischia

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

L’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA e la Redazione di questa pagina sono lieti di dare un cordiale benvenuto all’artista Gianluigi Filippini in arte Janfilip, pittore di valenza internazionale che ha reso disponibile la sua opere “Parnaso” per la copertina dell’Antologia “Arte Altrove” (edita da IL SEXTANTE di Mariapia Ciaghi – ISBN 978024456782) associata al premio internazionale Otto milioni, Made in Ischia, nato dieci anni fa dalla collaborazione di Bruno Mancini con l’Istituto Agostino Lauro.

Jeanfilip, infatti è a Forio per una lunga vacanza con la famiglie e con una coppia di amici, attratto dal desiderio di conoscere i luoghi e le atmosfere che sono state determinanti nella ideazione dell’antologia “Arte Altrove” secondo il racconto che gli è stato illustrato dagli autori incontrati a Milano in occasione dell’evento DILA inserito nel palinsesto della rassegna internazionale del libro e del lettore “BookCity 2018”.

Una sua opera inedita è entrata a far parte della antologia di prossima pubblicazione “Decima Edizione” edita da DILA.

Gianluigi Filippini,

in arte Jeanfilip, vive e lavora in provincia di Milano dove, negli anni 1985-1991, ha frequentato la scuola d’arte “Accademia Nania”.

Nelle sue opere, la linea e il colore sono gli assoluti protagonisti: la linea è alternata e dinamica, il colore viene espresso nei cromatismi più vari.

Alle classiche tele, predilige supporti diversi, come plexiglas, legno e vecchie porte.
Ha esposto in numerose Gallerie, non soltanto in Italia, ma in varie nazioni del mondo.

Secondo Jeanfilip, le parole e i concetti si riducono a semplici twitt i cui algoritmi, sono “subdoli trascinatori di masse verso la più anonima mercificazione.
Solo attivando le nostre coscienze a farsi stendardi di libertà riusciremo ad uscire dalla falsa musica del Dio Apollo moderno, e saremo abili a smettere di essere solo vittime indotte a trasformarsi in nuova linfa per nuovi e vecchi mercanti.

Il Dispari 20210913 – Redazione culturale DILA

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Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210906

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Giuseppe Punzi visto da Angela Maria Tiberi

Giuseppe Punzi: giornalista e paparazzo delle città italiane.
A te mi rivolgo per svegliare il popolo ubbidiente e drogato dall’informazione unica del Nuovo Mondo Globale.
Amo la tua personalità chiara come acqua di sorgente a cui mi disseto per rinforzare la mia anima e fare rispettare la Costituzione italiana.
Immortala con il tuo flash questo momento storico e il popolo italiano lobizzato dal pensiero unico.
Ritroviamo la nostra anima, la gioia di vivere, uniamoci e combattiamo insieme agli avvocati, medici, inegnanti che il Deep State vuole la decimazione umana.
Abiuriamo il transumanesimo, la nanatologia, il microchip e uniamoci perchè siamo perennemente umani.
“Io sono con voi” disse il Grande Maestro.
Noi ci amiamo e come tali le nostre anime sono libere ed unite.
Nessuno ci incatenerà perché siamo orgogliosi di essere umani.
Anche nei campi di concentramento esistevano i sogni della libertà e si giocava con i carnefici
come il mio zio bambino che fu spedito dalla stazione di Terracina a Mauthausen.
Visse tre anni di sperimentazione umana, non si dormiva e si viveva di orrori umani.
Lui sognava e sopravisse dandomi l’incarico di fare scrivere a te che ami la libertà come me.
L’umanità ha vinto la battaglia e tu scrivi queste emozioni eterne.
Continua a filmare, a scrivere la storia del momento e la vittoria dello spirito umano guidato dal Grande Condottiero il Re dei Re, Cristo Risorto.

Angela Maria Tiberi

Angela Maria Tiberi, poetessa, è Presidente sede operativa Nazione Italia per conto dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

Lorena Sarra, nuova amica dei progetti culturali Made in Ischia

Il concerto organizzato dall’Attrice e Regista Chiara Pavoni, nella sua funzione di Presidente di Sede operativa dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“, che si è volto, alla fine del mese di maggio nella splendida location romana “Interno 4”, per rendere omaggio alle musiche composte dal maestro Roberto Prandin su testi di Bruno Mancini, ha visto la partecipazione di tre brave e belle cantanti di musica classica accompagnate dalla pianista Giovanna Santoro.

Dell’intero concerto è stato realizzato un video disponibile sul Youtube al link

Abbiamo avuto modo nelle scorse settimane di presentarvi la soprano Rezarta Dyrmyshi, mentre oggi richiamiamo la vostra attenzione verso la soprano Lorena Sarra che nel concerto ha cantato, in prima esecuzione mondiale, il brano musicale “E sento jastemmà ‘o cielo” che Roberto Prandin ha scritto su testo di Bruno Mancini tradotto in napoletano da Luciano Somma, e vi diamo appuntamento alla prossima settimana quando vi presenteremo la soprano Maria Letizia De Bernardinis.

Lorena Sarra

si è diplomata in pianoforte e in canto lirico presso il conservatorio di musica “L.Refice” di Frosinone, sotto la guida dei Maestri Vittoria Forgià ed Emanuela De Santis Salucci. Ha studiato canto jazz con Carla Marcotulli.

Ha vestito i panni di Zerlina nel “Don Giovanni” e del pastorello in “Tosca”, presso il teatro Italia di Roma.

Fa parte di molte formazioni musicali e cori, come quello pucciniano (Coro Lirico Toscano) di Torre del Lago.

Ha frequentato corsi internazionali di perfezionamento tenuti a Norcia e a Norma, il seminario di canto jazz con Cinzia Spata a Fara Sabina, e quello di”Scat vocale”con Bob Stoloff.

Si è esibita in prestigiose sedi musicali quali: Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, Teatro Maria Caniglia di Sulmona, Teatro Olimpico di Roma, Tetro comunale di Fiuggi, Teatro Ghione di Roma e a Clisson in Francia.

Ha vinto premi e concorsi nazionali.

A soli sette anni, vince le selezioni regionali del concorso canoro”Lo Zecchino d’Oro”.

A soli otto anni è vincitrice del concorso “La Corrida” svoltosi ad Alatri e-viene ospitata in diversi programmi della televisione locale.

Vincitrice delle selezioni regionali per la partecipazione all’accademia di Sanremo, dove partecipa con il suo brano inedito “è solo un volo”.

Ha la fortuna di duettare con il grande Nino Manfredi nella canzone “Tanto pe’ cantà” e finalista del concorso Nazionale “Gian Burrasca” tenuto da Rita Pavone e Teddy Reno ad Ariccia.

Impartisce lezioni private di canto e pianoforte.

Ha insegnato in diverse scuole di musica di Alatri, Veroli, Frosinone.

Nel 2014 entra a far parte del “Coro Lirico Toscano” con il quale lavora presso la fondazione pucciniana per il 60° Festival di Puccini tenutosi a Torre del Lago.

Nel 2013 effettua un concerto da solista presso la “Sala Inferiore di Santa Maria del Gonfalone”. Corista nel concerto di “Atom Herat Mother” tenutosi al Teatro Olimpico in Roma.

Nel 2012 dirige un Coro di voci bianche presso la scuola statale Luigi Ceciâ di Alatri;    

Nel 2011 prende parte nel ruolo di “Zerlina”(Don Giovanni, di Mozart) presso il Teatro Italia di Roma, con la collaborazione, nel ruolo del Don Giovanni, del noto baritono Franco Giovine.

Sempre nel 2011 effettua un concerto in qualità di Pianista presso il Policlinico Gemelli di Roma.

Nel 2009 prende parte nello spettacolo “Donne di mare”(testo Porrino) e in “Ninna Nanna della Bambola” al Teatro Ghione di Roma.

Nel 2008 è corista nel concerto “Petite Messe Solennelle” di Rossini diretta dal M° Antonio D’Antò, e poi tiene un concerto presso Clisson, in Francia per voce e pianoforte.

Nel 2003 è vincitrice del concorso canoro “Ciociaria Tour” tenuto da Tony De Bonis presso il Teatro Delle Fonti di Fiuggi.

Chiara Pavoni ci dice di essere impegnata a realizzare le condizioni per concretizzare un evento ad Ischia durante il quale potremo assistere ad un concerto di Lorena Sarra.

Al termine del concerto di maggio, Lorena Sarra ha rilasciato questa breve intervista a Chiara Pavoni.

D: -“Che rapporti hai con la poesia?”

R: -“Allora, io bello. Ho un bel rapporto con la poesia che mi sono scelta come compagno. Lui non lo fa per lavoro, ma scrive. La poesia va a braccetto con il canto, con la musica sicuramente.

Non avevo mai cantato prima di ora musica contemporanea, però mi è capitato di cantare brani con un sottofondo poetico.

D: -“Nel tuo futuro magari conterai qualcosa del tuo compagno…”

R: -“Mah!”

D:- “Chi può dirlo.”

R: -“Nel lavoro è meglio mantenere ruoli separati!”

D-“Bene, allora chiudiamo il concerto dandoci un ambizioso appuntamento: andremo tutte a Ischia!”

R:-“Magnifica idea alla quale io aderisco con entusiasmo!”

Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

                                 

Questo è il testo -tradotto in napoletano da Luciano Somma- del testo scritto da Bruno Mancini per la musica di Roberto Prandin cantata da Lorena Sarra

E SENTO JASTEMMÀ ‘O CIELO

 

E sento jastemmà ‘o cielo
e sento l’aria che pogne sta carne
e sento ‘o gallo ‘nfame
vicino ‘a morte ‘e Cristo
ca me ricorda ‘o tradimento.

Sona ancora ‘a campana mia
sona ‘ncopp’’a sta pelle
‘a sinfonia ‘e nu silenzio d’alba,
ma me riporta mo cu’’o primmo sole
l’angoscia ‘e me sentì sultanto n’uosso.

Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210906 – Redazione culturale DILA

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin - Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin – Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin - Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin – Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin - Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin – Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin - Mancini

Lorena Sarra durante il concerto con musiche di Prandin – Mancini

Chiara Pavoni fotografata da Claudio Benenati

l Dispari 20210830 – Redazione culturale DILA

Il Dispari 20210830

Il Dispari 20210830 – Redazione culturale DILA

EDITORIALE |Chiara Pavoni vuole sceneggiare il racconto “La menopausa di mia sorella”

A dimostrazione dell’interesse suscitato dalla pubblicazione avvenuta a puntate in questa pagina del racconto “La menopausa di mia sorella” (inserito nel quinto volume della serie “Per Aurora” scritto da Bruno Mancini e acquistabile tramite ISBN 9781409281849  al prezzo di USD 13.36 più spese di spedizione

https://www.lulu.com/en/en/shop/bruno-mancini/per-aurora-volume-quinto/paperback/product-1zmn68dj.html?page=1&pageSize=4

oppure facendone richiesta all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” dila@emmegiischia.com al prezzo di € 14.00 comprese spese di spedizione), segnaliamo il fatto che l’attrice e regista Chiara Pavoni (vedi foto in copertina) ha manifestato l’intenzione di sceneggiarlo durante uno dei prossimi eventi che organizzerà nella ben nota location romana “Interno 4“.

Certamente saremo ben lieti di dare il nostro sostegno all’evento, in attesa di avere Chiara Pavoni ad Ischia, così come ci ha promesso, impegnata in alcune delle sue performance.

Il Dispari 20210830 – Redazione culturale DILA

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Chiara Pavoni foto di Umile Leonetti – freedom gallery

Il Dispari 20210830 – Redazione culturale DILA

Chiara Pavoni fotografata da Claudio Benenati

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Chiara Pavoni fotografata da Claudio Benenati

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Chiara Pavoni fotografata da Claudio Benenati

Il Dispari 20210830 – Redazione culturale DILA

Corrado Coccia: “L’amore per Ischia è immenso”

 Il suo debutto artistico è avvenuto proprio in Campania sulla costiera Amalfitana.

Ha sempre nutrito un grande amore per l’isola di Ischia e spera di poter tornare quanto prima ad esibirsi dove tutto è iniziato.

Corrado Coccia è nato a Milano, cantautore, pianista, scrittore, speaker radiofonico.

Lui ama definirsi cantautore surreale.

Ha pubblicato diversi dischi, l’ultimo “3/4 d’amor” è un inno all’amore universale.

Lo incontriamo per una breve intervista esclusiva per la pagina culturale che l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” pubblica settimanalmente nel quotidiano IL DISPARI di Gaetano Di Meglio.

 -D: Corrado Coccia, Lei ha da poco pubblicato un nuovo album “3/4 d’amor”, com’è nato il progetto e cosa raccontano le sue canzoni?

-R: Il progetto è nato in piena emergenza sanitaria.

Questo è il dato che vorrei subito mettere in risalto, perché come potete ben capire, non è facile registrare a distanza.

Detto ciò, è un progetto assolutamente minimalista.

Gli strumenti che sono stati impiegati per questa produzione, sono stati solamente 3.

La voce, il pianoforte, ed il violoncello.

Sono 11 tracce inedite con un tempo ternario (3/4), e sono tutte storie d’amore non per forza rivolte ad una “lei “.

Il fatto che abbia scelto per tutti gli 11 brani un tempo ternario, è perché sin da quando cominciai a studiare pianoforte, ho amato i valzer.

Potrei tranquillamente definire questo disco un concept album.

L’altra curiosità, è che sono stato coadiuvato da sole figure femminili.

Questo perché volli (in fase di concepimento del disco stesso) avere un occhio di riguardo verso l’universo femminile.

In quel periodo, come ben ricorderete, si impennarono i casi di femminicidi e violenze domestiche.

Ecco il mio desiderio (da uomo), di chiedere “scusa”alle donne in questo modo.

Le artiste che mi hanno affiancato, vorrei ricordarle: CLAUDIA GAETANI (poetessa), ANNA REDAELLI (pittrice e scultrice), ELIANA SANNA (cantate lirica), ORNELLA D’URBANO (pianista, arrangiatrice e produttrice), GIOVANNA FAMULARI (violoncellista).

Claudia, ha pubblicato una silloge poetica che porta il titolo del mio disco, Anna è colei che ha disegnato la copertina del disco, Eliana ha cantato il brano “Lei fu per me “, Ornella è stata ed è la mia produttrice e preziosa musicista, ed infine Giovanna, ha portato la sua esperienza di violoncellista all’interno di questo lavoro.

A dire il vero, c’è stata anche una figura maschile ad arricchire questo progetto.

Sto parlando del Voice Over Paolo Balestri.

Paolo ha letto dei fari narrativi da me scritti, prima di ogni canzone.

 

-D: Lei collabora anche con una radio, ci parla della trasmissione che conduce?

-R: Da qualche mese a questa parte sono entrato nella famiglia di Radiò.

Una realtà anch’essa nata in momenti di pandemia.

Una web radio dedita a trasmettere e propinare cultura nella rete.

Per quanto mi riguarda mi è stata affidata una rubrica a cadenza settimanale dal titolo “COCCIA CIRCUS“.

Ogni venerdì, invito poeti, poetesse e scrittori (ma non solo), affinché possano interagire con me e le mie liriche.

Una trasmissione piuttosto seguita.

Non sono un conduttore eccellente, ma a quanto pare funziona.

Se mi è permesso, vorrei ringraziare colei che mi ha dato questa opportunità: Meggy Ardovini.

-D: Qual è il suo legame con l’isola di Ischia?

-R: Il mio legame con l’isola è dettato dall’amore per l’isola stessa, ma di tutta la zona circostante.

Amo Napoli, la Campania e la gente che ci abita.

Pensate che il mio debutto, avvenne proprio dalle vostre parti.

Mi trovavo sulla costiera amalfitana e precisamente in un ristorante di Maiori.

Dopo aver consumato un numero infinito di pizze (penso d’aver mangiato una quindicina di tranci), vidi un pianoforte contro una parete inutilizzato.

Chiesi al titolare se potevo provarlo, e mi fu concessa questa opportunità.

Suonai un brano di John Lennon accompagnato da un sassofonista.

Credetemi, fu un trionfo!

Non sono certo io a dovervelo dire, ma il vostro calore, è immenso.

Tornai a casa felice come una Pasqua.

Spero davvero possa ripresentarsi una buona occasione per suonare da Voi a Ischia.

Un desiderio che ho da sempre… vorrei ringraziarvi per avermi aperto la strada ed avermi fatto dimenticare la vergogna e l’imbarazzo.

Prima o poi vorrei davvero tornare sulla  vostra isola d’Ischia.

 Michela Zanarella

Il Dispari 20210830 – Redazione culturale DILA

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