Manfredi Beninati. Paintings a Firenze

MANFREDI BENINATI  ALLA GALLERIA POGGIALI ESPONE I DIPINTI CON CUI RACCONTA LE IMMAGINI DELLA VITA TRA MEMORIA E TEMPO

Tra il fluire dei ricordi, il costante riferimento alle attese dove si rincorrono nostalgie e speranze l’arte di MANFREDI BENINATI restituisce una nuova visione della realtà, come sospesa tra passato e presente dove si passa da figure apparentemente statiche a visioni naturali o di ambienti interni talora sovrapposte dove i contorni sembrano svanire e d’improvviso aprono ad un viaggio interiore in cui affiora la visione onirica legata al ricordo. Nato a Palermo nel 1970, dopo essersi dedicato agli studi di legge e poi di cinema collaborando con noti registi italiani, Manfredi Beninati intraprende l’attività artistica accostandosi dapprima al disegno poi alla pittura e alla scultura. La sua opera tra dipinti, sculture e installazioni si sofferma sul significato dell’esistenza in cui si evincono tracce del passato che affiora improvviso e quel desiderio di cambiamento con al centro l’uomo e il suo costante interrogarsi sul destino. Un uomo spesso dibattuto tra il passato che torna e l’approssimarsi di novità che si aprono innanzi creando nuove possibilità per le quali è necessario mettersi in gioco. Affiora nelle sue opere quell’inquietudine e quel desiderio di guardare oltre che è dell’uomo di oggi spinto dalla sete di superare i propri limiti.

Manfredi Beninati mostra alla Galleria Poggiali di Firenze

Nel contesto visivo ed emotivo dell’opera di Manfredi Beninati si coglie ogni singolo aspetto della realtà quotidiana che rimanda ai luoghi interiori, restituita talvolta attraverso immagini rarefatte quasi impalpabili dove le figure sembrano appartenere ad una dimensione onirica in cui si inserisce la percezione del tempo in costante trasformazione che porta possibili cambiamenti. A condurci in questa visione a riscoprire le emozioni di un percorso legato al tempo fugace che passa e riaffiora inaspettato, con riferimenti ad aspetti immaginati e reali, è la mostra MANFREDI BENNATI. Paintings che inaugura il  27 maggio 2017 alle 18.30 presso la Gallerie Poggiali di Firenze (Via della Scala 35/A- 29/Ar) dove resterà aperta fino al 29 luglio 2017. Manfredi Beninati, artista di fama internazionale, noto al grande pubblico per le diverse mostre di forte spessore comunicativo, esposte in Italia e all’estero e per la capacità di creare attraverso la sua opera un’efficace interazione visivo-emotiva, torna alla Galleria Poggiali dopo i successi precedenti di “Laboratorio Saccardi, LOGO” con la partecipazione di Enzo Cucchi, e di “Domenica 10 Dicembre 2039”, con un percorso dedicato esclusivamente ai dipinti. Una scelta questa con cui ha voluto indicare come la pittura rappresenti per lui il vero modo con cui fare arte sottolineato da queste parole: “La pittura è e rimane l’arte. L’arte è pittura”. La pittura rappresenta il mezzo di elezione della sua poetica quale esito, di frequente, di istallazioni ambientali esposte in occasione delle più importanti biennali: Venezia, Liverpool, Mardin, Shangai e Salonicco. Appositamente concepita per gli spazi della Galleria Poggiali di Firenze la mostra propone quindici olii su tela ed un gruppo di disegni su carta sul tema della memoria e del passaggio del tempo. Tema con cui  Beninati si confronta anche con le installazioni e le sculture: infatti il motivo del passare del tempo lo aveva anche affrontato nelle opere della citata mostra “Domenica 10 Dicembre 2039” dove  l’immaginazione dava origine a mondi che cambiano a seconda di chi li guarda. Con riferimenti alla letteratura e alla storia dell’arte nell’esplorare il viaggio della vita i lavori di Manfredi Beninati esposti da Max Wigram a Londra, James Cohan a New York e Tomio Koyama a Tokyo, si soffermano sul motivo della memoria che riaffiora nel tempo e del passaggio del tempo dove le emozioni sono in costante divenire. Tra le recenti mostre di Manfredi Beninati ricordiamo: La lettera F, American Academy in Rome, Roma, 2007; Le voci di dentro, FPAC, Palermo e “When in Rome” all’Hammer Museum di Los Angeles 2011. E ancora “Manfredi Beninati. Nature is a Theater” al Miniature Museum a Beijing nel 2014 e nel 2015 insieme ad Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi partecipa a “Logo” alla Galleria Poggiali e nel 2016 alla collettiva “Dall’Oggi al domani” presso il Macro di Roma. Da sottolineare anche il Rome Prize dall’American Academy di Roma ricevuto nel 2006.

Silvana Lazzarino

Manfredi Beninati Paintings

Galleria Poggiali, Via della Scala 35/A- 29/Ar – Firenze

dal 27 maggio al 29 luglio 2017

Inaugurazione sabato 27 maggio 2017 ore 18.30

Catalogo in galleria con una conversazione tra Lorenzo Poggiali e Manfredi Beninati www.galleriapoggiali.com

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MANFREDI BENINATI

MANFREDI BENINATI IN MOSTRA ALLA GALLERIA  POGGIALI E FORCONI A PIETRASANTA                                                          

Aperture verso distese luminose che si alternano a vedute crepuscolari dove ogni oggetto, figura, elemento naturale sembra perdere i contorni suggerendo richiami all’astrazione per una visione onirica proiettata nel ricordo, appartengono all’arte di MANFREDI BENINATI artista contemporaneo giù noto al grande pubblico con diverse mostre di grande intrese per la capacità di creare una forte interazione visiva ed emotiva. Nato a Palermo nel 1970, dopo essersi dedicato agli studi di legge e poi di cinema collaborando con noti registi italiani, Manfredi Beninati intraprende l’attività artistica dedicandosi dapprima al disegno poi alla pittura e alla scultura.

MANFREDI BENINATI mostra Galleria Poggiali e Forconi Pietrasanta

MANFREDI BENINATI
mostra Galleria Poggiali e Forconi
Pietrasanta

La sua opera tra dipinti, installazioni si sofferma sul significato dell’esistenza in cui si trovano tracce del passato che affiora e quel desiderio di cambiamento con al centro l’uomo. Un uomo spesso dibattuto tra ciò che era e ciò che potrebbe essere, tra il passato che torna e il cambiamento che potrebbe aprissi innanzi; un uomo con le sue paure, le sue angosce e il desiderio di guardare oltre. All’interazione tra disegno, pittura e scultura BENINATI dedica la sua opera appositamente realizzata per lo spazio di Pietrasanta della Galleria POGGIALI e FORCONI in Via Garibaldi, visibile al pubblico dal  25 giugno 2016 .

Entrando nel contesto visivo/emotivo dell’opera di Beninati lo spettatore a partire da uno sguardo proiettato verso spazi a lui vicini e lontani, è stimolato ad osservare ogni singolo aspetto della realtà quotidiana e a cogliere gli orizzonti di una natura in trasformazione. Immagini rarefatte quasi impalpabili dove le figure sembrano appartenere ad una dimensione onirica danno una percezione instabile di una realtà in costante trasformazione, dove tutto può cambiare. Immagini legate a spazi naturali, oggetti, figure umane affiorarono quasi in filigrana come percezioni remote di pensieri che appartengono alla vita dello stesso artista.

MANFREDI BENINATI mostra galleria Poggiali e Forconi

MANFREDI BENINATI
mostra galleria Poggiali e Forconi

La mostra Manfredi Beninati Sunday 16, july 1975 / 2010 /2016/che inaugura la serie di eventi Pietrasanta unique dove ogni artista sarà invitato di volta in volta a realizzare un’opera appositamente per lo spazio di Via Garibaldi, guarda al motivo della memoria, in particolare alla riattualizzazione della stessa. Riattualizzazione della memoria che avviene attraverso il richiamo ad un luogo e l’evocazione geografica di un evento resa con sculture in bronzo mezzi busti, che dialogano senza soluzione di continuità con una su’opera realizzata nel 2010 “Sunday 16, july, 1975”, qui riattualizzata per attivare la metamorfosi mnemonica.

Entro questa “metamorfosi mnemonica” che permette il riappropriarsi di un tempo passato, i profili delle stesse sculture sembrano quasi diventare sfuggenti, indefiniti e talora abbozzati, ad indicare la difficoltà di dare una precisa collocazione ai passaggi del tempo accentuando così una possibile interazione tra contesti diversi.

Manfredi Beninati

Manfredi Beninati

Come per queste sculture anche disegni e dipinti mostrano linee e profili non sempre definiti: figure e immagini appartenenti a diversi ambiti si sovrappongono dando luogo a rappresentazioni con richiami al fantastico all’immaginario dove prende forma una visione onirica legata alla memoria e filtrata dall’azione del tempo dove si alternano scorci luminosi e altri crepuscolari.

Le figure sembrano spesso emergere da uno sfondo irreale, onirico in cui ci si perde e ci si ritrova come sospesi nell’orizzonte dei ricordi. Anche per le installazioni come per la pittura gli spazi sono rarefatti come set disabitati, luoghi spesso inaccessibili che si mostrano allo spettatore tramite fessure o vetri oscurati quasi a richiamare una sorta di voyerismo che supera e si contrappone all’indefinitezza del ricordo..

Tra le recenti mostre personali di Beninati ricordiamo: Flavio and Palermo (in the summer), James Cohan Gallery, New York, 2007; La lettera F, American Academy in Rome, Roma, 2007; Dicembre 2039, Max Wigram Gallery, Londra, 2010; Le voci di dentro, FPAC, Palermo, 2011; l’esposizione presso Cura Project Space, Roma, 2011.Da sottolineare anche il Rome Prize dall’American Academy di Roma.

                                                                                                 Silvana Lazzarino

 

MANFREDI BENINATI

Sunday 16, july 1975 / 2010 /2016/

Galleria Poggiali e Forconi / Pietrasanta

Via Garibaldi, 8.

Orario: martedì – domenica 9.30 – 12.30 / 18 – 24

Inaugurazione sabato 25 giugno 2016 ore 19.00 – 24.00

dal 25 giugno al 15 luglio 2016

per informazioni: www.poggialieforconi.it

Ingresso libero

 

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OGGI /DOMANI

OGGI E DOMANI NEI RITMI DEL TEMPO

Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea

Oggi e domani entro i ritmi del tempo. Tempo da vivere e recuperare, tempo da dimenticare e riformulare: l’esistenza è scandita da questo susseguirsi delle ore che definiscono il passare dal giorno alla notte.

DALL'OGGI AL DOMANI Mostra Macro di Roma

DALL’OGGI AL DOMANI
Mostra Macro di Roma

Fermare il tempo forse è impossibile, ma coglierne gli aspetti più toccanti e salienti, espandendo e dilatando attimi e situazioni è quanto accade ogni volta che ci si accosta alle nuove tecnologie che l’informatica e la realtà di internet propongono. I social permettono ad esempio di condividere esibizioni, performance artistiche in tempo reale. Un’azione, un discorso, un’opera d’arte passano attraverso le fasi di un tempo stabilito che procede dal giorno alla notte, dal prima al dopo, senza perdere il significato e l’essenza.

D'ALL'OGGI AL DOMANI MOSTRA AL macro DI Roma

D’ALL’OGGI AL DOMANI
MOSTRA AL macro DI Roma

Il tempo scandisce sempre il passare dei giorni, dei mesi, degli anni, ma grazie alle tecnologie dell’informatica, del web le ore diurne e notturne si sovrappongono quasi a far perdere di vista il senso dello scorrere dello stesso tempo che va avanti a ritmi talora inaspettati. Il tempo scandito dalle lancette di un orologio, il tempo che si riflette a seconda dell’intensità della luce del sole, compreso il suo sorgere e tramontare, il tempo che si lascia sfogliare sulle pagine di un’agenda o su un calendario, e poi il tempo che viene ricordato per una data importante e il tempo dedicato al lavoro, sono tutti aspetti che accompagnano la vita quotidiana dell’uomo.

L’arte, in particolare quella contemporanea con i suoi linguaggi che spaziano dalla pittura spesso materica alla fotografia, dal digitale al video, fino alla performance, racconta aspetti legati al vissuto umano e sociale tra quotidiano ed extraquotidiano. Ed è al concetto dilatato di tempo nel suo inevitabile scorrere che si rivolge l’esposizione DALL’OGGI AL DOMANI 24 ore nell’arte contemporanea in corso al  alighiero boetti-ì 1940 1994 dall oggi al domani-MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma aperta fino al prossimo 2 ottobre 2016. Promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata con il contributo di Bulgari, la mostra, che nel titolo si ispira ad un’opera di Alighiero Boetti, attraverso opere di artisti contemporanei italiani e stranieri, invita a riflettere sul concetto di tempo sempre caro agli artisti di ogni epoca e che è diventato sempre più urgente a partire dal secolo scorso.

La mostra, a cura di Antonella Sbrilli e Maria Grazia Tolomeo, si sofferma in particolare sullo scorrere del tempo nell’arco di una giornata che si dipana lungo le 24 ore, sul ruolo che lo stesso tempo ha nella vita dell’individuo e sugli strumenti da lui utilizzati normalmente per calcolarlo come l’orologio e il calendario. A raccontare tutto questo sono opere di artisti contemporanei che spaziano dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla scrittura diaristica, dalla musica al ricamo, fino all’elaborazione digitale di dati, per guidare con originalità il visitatore a guardare con altri occhi il significato del tempo che si dipana nell’arco di un giorno, o viene scandito dalle date uscendo da quella che è la routine quotidiana.

DALL'OGGI AL DOMANI Mostra Macro di Roma

DALL’OGGI AL DOMANI
Mostra Macro di Roma

Un viaggio nel tempo e oltre la sua prevedibilità a solcare le 24 ore attraverso opere di autori di diverse generazioni anche attivi agli inizi del secolo scorso che sono state suddivise in aree tematiche. Si va dalla sezione Ritmi con Balla, Cambellotti, Paolini, Camoni, Romualdi, Mayr, Patella a Oggi, Domani con Boetti, Ceroli, Mattiacci, Spinelli, da Giornate di lavoro con Opalka, Pietrella, Adami, Blank, Giovannoni a Date con i lavori di On Kawara, Vezzoli, Darboven, Comani. E ancora da Date speciali dove campeggiano le opere di De Dominicis, Closky, Albani, Sebregondi, Bertozzi&Casoni, Pignotti, Fois a Calendari con Boetti, Novelli, Miccini, Ori, Ghirri, Abate, Mambor, Mari, Cattelan, Neuenschwander, Camoni; per arrivare a Diari con le opere di Breakwell, Rubio, AOS; Passaggi (Vaccari, Vautier, Baruchello, Benetta)e 24 ore (Almond, Shemilt & Partridge, Camporesi).

Sono previsti lavori site specific ad opera degli artisti Manfredi Beninati, Daniele Puppi e Caccavale.

DALL'OGGI AL DOMANI Mostra al Macro di Roma

DALL’OGGI AL DOMANI
Mostra al Macro di Roma

Simbolo di un creatività pionieristica in gioielleria da oltre 130 anni Bulgari, interprete per eccellenza delle tendenze del momento, ma anche orientato alle novità, in qualità di sponsor della mostra, è presente in questi spazi con immagini di campagne storiche dedicate agli orologi in cui domina un’atmosfera artistica ed onirica a scandire il segno del tempo e dello spazio. Inoltre una grande installazione realizzata per la Maison dall’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, recentemente scomparsa richiama il simbolo del serpente, simbolo tipico di Bulgari, animale spesso associato all’eternità del tempo. Rappresentazioni concrete e immaginarie, reali e oniriche, dove non mancano metamorfosi stilistico formali scandiscono i ritmi della vita giornaliera nelle 24 ore.

Tra gli artisti in mostra Alighiero Boetti e Reanto Mambor, hanno avuto un grande successo anche nella città di Napoli che nel 2009 ha ospitato le loro opere in due prestigiose sedi rispettivamente al MADRE con “Alighiero & Boetti. Mettere all’arte il mondo 1993-1962” e a Castel Sant’Elmo “Renato Mambor – In prestito dall’infinito” a cura di Achille Bonito Oliva.

Silvana Lazzarino

 

DALL’OGGI AL DOMANI

24 ore nell’arte contemporanea

MACRO Via Nizza,138, Roma

Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30

(la biglietteria chiude un’ora prima)

Chiuso il lunedì

fino al 2 ottobre 2016

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Logo: artisti a confronto

Artisti a confronto

LOGO: BENINATI, CUCCHI E LABORATORIO SACCARDI ARTISTI A CONFRONTO DAL LABORATORIO ALLA MOSTRA

 

La Galleria Poggiali Forconi di Firenze seguendo criteri di scelta e selezione di opere di artisti contemporanei di fama internazionale sia italiani sia stranieri che mettano in luce nuovi spunti per ripensare al rapporto tra opera d’arte e vita guardando in particolare al sentimento dell’uomo innanzi ai processi

Serie Van Gogh di Cucchi

Serie Van Gogh di Cucchi

esistenziali, ha pensato al progetto LOGO a partire da una fase dedicata al laboratorio temporaneo. Dal 5 all’8 dicembre 2015 MANFREDI BENINATI, ENZO CUCCHI e LABORATORIO SACCARDI (duo formato da Marco Leone Barone e Vincenzo Profeta) daranno inizio ad un laboratorio in cui riscoprire l’importanza dello scambio di idee dove è chiamato anche il pubblico quale parte attiva a questo confronto.

Artisti a confronto

la nostra Terra è degenerata

Si tratta di uno scambio intellettuale sulla pittura e sul suo approccio quale espressione del pensiero esistenziale di oggi. I tre artisti italiani differenti per generazione e ricerca artistica: Manfredi Beninati (Palermo, 1970), Enzo Cucchi (Morra d’Alba, 1949) e Laboratorio Saccardi- Marco Leone Barone (Palermo 1978) e Vincenzo Profeta (Palermo, 1977)- si interrogano sul significato dell’esistenza in cui si trovano tracce del passato e desiderio di cambiamento con al centro l’uomo con le sue paure, le sue angosce e il desiderio di guardare oltre. Beninati, Cucchi e Laboratorio Saccardi sono invitati a mettersi in gioco tra loro in un’innovativa formula di sfida-confronto sulla pratica della pittura e sulle ragioni dell’esperienza dell’arte nella società contemporanea. Le opere saranno realizzate nei giorni 5, 6, 7 e 8 dicembre: durante questi tre giorni Beninati, Cucchi e Laboratorio Saccardi lavoreranno a stretto contatto negli spazi della Galleria Poggiali Forconi a Firenze, che sarà aperta al pubblico il quale avrà l’opportunità di partecipare al laboratorio interagendo se vorrà, anche con gli stessi artisti durante la lavorazione delle loro stesse opere. Le tre opere realizzate durante il laboratorio dagli artisti faranno parte della mostra a loro dedicata che inaugurerà il 19 dicembre e che guarda ad uno scambio intellettuale sulla pittura tra tre i artisti. Il pubblico interessato poi tramite una scheda disponibile per tutta la durata della mostra potrà valutare e scegliere una tra le tre opere realizzate i giorni precedenti l’inaugurazione. Oltre alle tre opere realizzate con il progetto la mostra dedicata a Manfredi Beninati, Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi presenta trenta opere su tela realizzate appositamente dai tre artisti e allestite negli spazi della Galleria di Via della Scala e la project room di Via Benedetta. Accanto alla serie dei Van Gogh di Enzo Cucchi nella project room sono i lavori di Manfredi Beninati realizzati nell’ultimo anno. Senso del grottesco e sperimentazione si ritrovano nell’opera del Laboratorio Saccardi già in

Senza titolo di Beninati

Senza titolo di Beninati

precedenza confrontatosi con Cucchi in occasione della doppia personale con il maestro marchigiano alla GAM di Palermo nel 2014.

Beninati realizza per questo percorso diversi oli su tela dove invita lo spettatore a guardare gli spazi a lui vicini e lontani ad osservare ogni singolo aspetto della realtà quotidiana e a cogliere gli orizzonti di una natura in trasformazione. La realtà è descritta attraverso immagini rarefatte quasi impalpabili dove le figure sembrano appartenere ad una dimensione onirica.

A descrivere volti della Terra devastati dall’incuria e dall’inquinamento sono le opere del Laboratorio SaccardI: “Oggi la nostra terra è degenerata, ci sono segni che sta rapidamente avvicinandosi alla sua fine…” e “Il pittore di asteroidi” permettono di afferrare il malessere che sta devastando il pianeta sempre più spento e grigio, sempre più caotico in cui a fatica si aprono bagliori di speranza verso una possibile salvezza.

Silvana Lazzarino

PAINTING SESSION

aperta al pubblico e realizzazione dal vivo delle opere negli spazi della Galleria. 5/8 dicembre 2015

Segui lo streaming su http://marcodeserto.tumblr.com

LOGO. Manfredi Beninati, Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi

dal 19 dicembre 2015 al 20 marzo 2016

Galleria Poggiali e Forconi

Via della Scala, 35/A

Project room, Via Benedetta 3r- Firenze

Ingresso libero

Per informazioni tel 055 287748 | www.poggialieforconi.it | info@poggialiefroconi.it

 

GLI ARTISTI NOTIZIE BIOGRAFICHE

MANFREDI BENINATI

Manfredi Beninati nasce a Palermo nel 1970. Vive e lavora a Palermo. Dopo aver abbandonato gli studi di legge e poi di cinema, e dopo aver collaborato con noti registi italiani, intraprende la sua attività artistica dedicandosi dapprima al disegno. Dal 2002 si dedica alla scultura e a una di pittura figurativa che attinge direttamente ai ricordi d’infanzia, reali o spesso immaginari. Grazie alla pennellata fluida, gioca con sfumature e velature di colore per ricreare un’atmosfera rarefatta, alle volte irreale, descrivendo figure che sembrano emergere lentamente da uno sfondo spesso onirico senza un ordine apparente. Alla produzione pittorica è intrinsecamente legata anche la realizzazione di installazioni che appaiono come set disabitati, spazi spesso inaccessibili che si mostrano allo spettatore tramite fessure o vetri oscurati (Biennale di Venezia 2005, XV Quadriennale di Roma 2008), sollecitando una sorta di voyeurismo che viola la dimensione privata e l’indefinitezza del ricordo. Nel 2006 ha ricevuto il Rome Prize dall’American Academy di Roma.

ENZO CUCCHI

Enzo Cucchi, nasce a Morro d’Alba (Ancona) nel 1949, si forma da autodidatta dedicandosi alla pittura e alla poesia. Dalla metà degli anni Settanta, trasferitosi a Roma, dopo una ricerca orientata verso il concettualismo, si è rivolto alla pittura, lavorando a stretto contatto con Sandro Chia e Francesco Clemente. Con loro e con Nicola De Maria e Mimmo Paladino è divenuto uno dei protagonisti della transavanguardia. Enzo Cucchi ha realizzato numerose mostre personali e ha partecipato a mostre collettive nei più importanti musei italiani e stranieri come la Kunsthalle di Basilea, il Solomon R. Guggenheim di New York, la Tate Gallery di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Castello di Rivoli, Palazzo Reale a Milano, il Sezon Museum of Art di Tokyo, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, il Musée d’art moderne di Saint- Etienne Metropole, il Museo Correr di Venezia, la Triennale di Milano. Ha partecipato, inoltre alla 39. Biennale di Venezia e a Documenta7 a Kassel. Le sue opere si trovano nelle più importanti collezioni pubbliche e private in Italia e nel mondo.

LABORATORIO SACCARDI

Il Laboratorio Saccardi è una formazione artistica palermitana, creata da Vincenzo Profeta (Palermo, 1977), Marco Barone (Palermo, 1978), nel 2002. Il Laboratorio Saccardi, utilizza diversi linguaggi, dalla pittura al video, dalla fotografia alla poesia visiva, alla scultura, nel segno di un dichiarato intento ludico e dissacratorio sceglie un’espressività provocatoria, di autodefinita “irrisione dello star-system dell’arte e dell’intellettuale”. Tutto parte dalla conoscenza profonda della storia dell’arte da cui i due artisti traggono inesauribili spunti per poi applicarli random nei quadri o nei video, senza risparmiare nessuno: da San Gerolamo nel Box alla Beecroft gambizzata, passando dall’onnipresente Picasso con la maglietta a righe, arrivando fino a Warhol con la parrucca bianca

 

 

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