Marina Rossi: mostra fotografica a Firenze

Marina Rossi, allieva della Scuola del grande Maestro Franco Fontana, espone la mostra fotografica “Claustrofobico metropolitano” che inaugura a Firenze presso gli spazi dell’Hotel Cellai il prossimo 3 settembre 2019 alla presenza del Consigliere Comunale Mirco Dinamo Rufilli.

Una visione del mondo intensa in cui si intrecciano stati d’animo ed emozioni legate al quotidiano tra passato e presente dove si alternano luci e ombre, è quella restituita dagli scatti fotografici di MARINA ROSSI dalla profonda sensibilità, allieva del Maestro di fama internazionale Franco Fontana con il quale spesso espone in giro per l’Italia nelle collettive “Quelli di Franco Fontana“. Nata a Genova, dove vive, Marina Rossi, negli ultimi anni è stata protagonista di molteplici mostre in Italia che ne hanno messo in risalto la sua variegata produzione ricca di tematiche e riflessioni.

Marina Rossi fotografa

A questa fotografa sempre più apprezzata per il suo talento e originalità con cui restituisce diversi aspetti del vivere quotidiano anche quelli più complessi dove si è spesso condizionati da schemi e forme mentali precostituite che non permettono realmente di sentirsi liberi, è dedicata la mostra organizzata dall’associazione Culturale l’Occhio dell’Arte, che apre a Firenze il 3 settembre prossimo presso l’Hotel Cellai in Via 27 Aprile 14, 52/R.

Presso le sale del prestigioso hotel nel cuore della splendida Firenze,, scrigno di arte e bellezza, sarà possibile ammirare fino al 30 settembre 2019, ad ingresso libero, un estratto dalla sua exhibition fotografica “Claustrofobico metropolitano“. Al centro di queste immagini fotografiche basate sulla ripetizione vi è il desiderio di evasione a partire da questa evidente chiusura e senso di claustrofobia legata all’atmosfera metropolitana. L’aspetto legato all’inconscio fuori dal controllo della ragione, riemerge e questo è messo in evidenza attraverso l’uso contraffatto del colore che “permette di riportare alla luce le forme occultate nel subconscio proiettandole sull’immagine, nella loro simbologia, ed entrare direttamente in rapporto con la storia personale come in una scena psicodrammatica“.

Marina Rossi. Mostra fotografica “Claustrofobico metropolitanoa Firenze Hotel Cellai

L’artista genovese, riguardo il suo punto di vista sull’esistenza e le relazioni interpretate attraverso la fotografia così afferma: “Gli schemi mentali sono radicati, difficili da abbattere, e provocano un costante senso di ineluttabilità. Gli istinti ancestrali emergono, ma vengono rapidamente ricacciati nel profondo. Tutto appare in un contraltare di emozioni che passano dal nero più cupo ad un abbagliante chiarore del cielo dove il desiderio illusorio di raggiungere il proprio appagamento interiore si identifica con lo scorrere delle nubi verso una meta lontana, non ancora identificata”.

Marina Rossi. Mostra fotografica “Claustrofobico metropolitanoa Firenze Hotel Cellai

Un progetto fotografico di alto livello sia sul piano dello stile, sia dei contenuti quello di Marina Rossi che volge lo sguardo al modo con cui ci si relaziona nella realtà fatta di persone e incontri, realtà, spesso incapace di accogliere e sostenere. Claustrofobico metropolitano in questo estratto espositivo di Firenze, si presenta con originalità e sintesi restituendo tutta l’abilità di questa fotografa appassionata e dalla grande capacità comunicativa, che molto deve al percorso con la Scuola di Franco Fontana, pur portando avanti un proprio tratto identificativo che le ha permesso anche di affermarsi quale esempio di artista capace di descrivere con un linguaggio fotografico digitale la sua eclettica visione del mondo.

All’inaugurazione che si svolgerà martedì 3 settembre 2019 alle ore 15.00 circa, sarà presente, direttamente da Palazzo Vecchio, il consigliere comunale Mirco Dinamo Rufilli.

Media partner dell’iniziativa: bumbi mediapress.

 

Silvana Lazzarino

Marina Rossi

“claustrofobico metropolitano”.

Mostra fotografica

Hotel Cellai,  Via 27 Aprile 14, 52/R – 50129 Florence

dal 3 al 30 settembre 2019

Inaugurazione 3 settembre 2019 ore 15.00

Ingresso libero

Info su Marina Rossi: www.marinarossiphoto.it

 

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IL TANGO IN MOSTRA A VILLA TORLONIA

IL TANGO NELLE FOTOGRAFIE DI PHILIPPE ANTONELLO E STEFANO MONTESI IN MOSTRA AL TEATRO DI VILLA TORLONIA DI ROMA

Nell’attrarsi e respingersi vicendevolmente al ritmo di una melodia dal sapore popolare e allo stesso tempo raffinato quale quella del tango, due corpi danno forma ad una magia scenica che scandisce i colori della vita. Originario della regione del Rio della Plata, questo ballo, dalle atmosfere calde e avvolgenti che vede la coppia rinascere ogni volta interpretando storie di passione e gelosia, è al centro della suggestiva mostra fotografica che si inaugura il 19 marzo 2017 negli spazi del Teatro di Villa Torlonia a Roma. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali e con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, l’esposizione “Encontrando – Il tango come incontro” curata da Gaia Camanni e Vanja Corà presenta opere di Philippe Antonello e Stefano Montesi fotografi di fama internazionale.

TANGO in fotografia al Teatro di Villa Torlonia

Il tango in fotografia al Teatro di Villa Torlonia

Ideato dall’associazione culturale Deseo, il progetto fotografico dedicato al tango, intende offrire una riflessione su questa danza raffinata e sensuale come metafora dei rapporti interpersonali. A creare armonia tra due persone nell’atto di ballare il tango è quella scintilla che apre alla scoperta e alla creazione: il verbo “encontrar” in spagnolo, vuol dire trovare, non solo incontrare. La comunicazione passa prima dall’interno e poi va verso l’esterno a creare armonia: la creatività è di entrambi i ballerini nel reciproco entrare nel ritmo della musica e nel porsi in relazione l’uno con l’altra. La spontaneità e creatività dei movimenti e degli sguardi si sprigiona solo se ciascuno dei due ballerini compie, come in ogni relazione, un lavoro costante per mantenere il contatto necessario per far fluire queste energie senza perdere le singole individualità. “L’abrazo tanguero” ha infatti una particolare struttura: essendo costruito di pieni e vuoti, di contatto e di distanza.

Protagonisti degli scatti di Philippe Antonello e Stefano Montesi sono i ballerini Natasha Agudelo – Diego Benavidez, Yanina Bassi -Lucas Ameijeiras e Sabina Cipolla – Giuseppe Bianchi.

L’immagine della fotografia in 3D crea spessore al movimento della coppia che attraversa lo spazio circostante. Inoltre la dimensione del tempo appena trascorso, del vissuto è restituita attraverso l’esposizione prolungata dell’immagine protesa a continuare un attimo dopo quel movimento, quel passo di danza che unisce e distanzia due corpi, magicamente rapiti dall’energia che deriva dal loro incontro. Fotografie che sembrano restituire un percorso emotivo e psicologico di due copri, due personalità catturate dal ritmo ora lento ora più incalzante di un tango che li intreccia in un gioco di sguardi e seduzione senza fine. Da un lato lei malinconica e seduttrice, fragile e decisa, dall’altro lui cavaliere e conquistatore uniti da un gioco di sguardi e gesti che restituiscono eleganza e sensualità alle stesse immagini da cui emerge la bellezza di una danza sempre viva e immortale.

Il tango infine rappresenta l’espressione più completa per raccontare la passione e la gelosia, la forza e la delicatezza, l’inquietudine e l’abbandono di due corpi sospesi nel tempo di una danza che imprigiona e libera.

Silvana Lazzarino

 

“Encontrando – Il tango come incontro

TEATRO DI VILLA TORLONIA

Via Lazzaro Spallanzani, 1a – Roma

Orario: dal martedì alla domenica ore 11 – 17, domenica 26 marzo e domenica 2 aprile, ore 13 -17

Inaugurazione domenica 19 marzo alle ore 11 (presenti i curatori Gaia Camanni e Vanja Corà)

dal 19 marzo al 2 aprile 2017

per informazioni: Tel. 06.4404768 – 060608

Ingresso libero

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LE DONNE E IL LAVORO MOSTRA FOTOGRAFICA

 LE DONNE E IL LAVORO NEGLI SCATTI DI CARLO E MAURIZIO RICCARDI

IN MOSTRA ALLA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

Per l‘uomo e la società il lavoro è fondamentale: esso rappresenta un dovere, ma anche un diritto per tutti i cittadini. L’emancipazione femminile in campo sociale e civile ha permesso alle donne di liberarsi di quel ruolo subordinato rispetto alle figure maschili che le costringeva ad essere succubi, nell’impossibilità di decidere liberamente della propria vita. Nel corso degli anni le donne hanno saputo conquistarsi gli stessi diritti degli uomini, diritti civili e sociali. Anche il diritto al lavoro è stato conquistato con forza e determinazione dalle donne, finalmente libere di mostrare le proprie risorse e capacità, affermandosi tanto nella politica, quanto in ambito imprenditoriale, ricoprendo ruoli che prima erano impensabili.

Donne e lavoro mostra fotografica a Roma Casa della memoria e della storia

Le donne e il lavoro
mostra fotografica a Roma Casa della memoria e della storia

Il lavoro, dal più semplice al più complesso, da quello più artistico e creativo a quello più orientato ai settori scientifici e tecnologici diventa per la donna occasione per affermare oltre alla propria preparazione, personalità e carattere, dando prova di capacità anche inaspettate. Sempre più le donne si stanno affermando nel campo della medicina e della scienza, ma anche in politica ricoprendo ruoli di rilievo. In questi ultimi anni la donna si è costruita un ruolo sempre più preciso e significativo con funzioni dirigenziali ad indicare come talento e capacità possano superare qualsiasi barriera ideologica e sociale. L’emancipazione femminile nella quotidianità del lavoro lungo un arco di tempo che va dal periodo bellico ad oggi, è raccontata con accenti intensi e coinvolgenti dal fotografo Carlo Riccardi primo paparazzo della “Dolce Vita” e da suo figlio Maurizio, direttore dell’Agenzia di documentazione fotografica Agr. e autore di diversi libri monografici tra cui “I tanti Pasolini” (Armando, 2015) e “Gli anni d’oro del Premio Strega” (Ponte Sisto, 2016). In occasione della Giornata Internazionale delle Donne, la Casa della Memorai e della Storia di Roma presenta una rassegna fotografica dedicata alla loro attività, a testimoniare una realtà importante della storia della società italiana con protagoniste proprio le donne impegnate nel lavoro, opportunità di riscatto e valorizzazione.

Le donne e il Lavoro mostra fotografica a Roma

L’esposizione, “Donne & Lavoro”, che inaugura l’8 marzo 2017 alle ore 18.00, promossa da Roma Capitale -Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali e curata da Giovanni Currado e Marino Paoloni, riscostruisce gli entusiasmi e le emozioni, ma anche le fatiche e le umiliazioni di tante donne desiderose di cambiare e sentirsi libere. Gli scatti in mostra di Carlo Riccardi, amico di Ennio Flaiano, Federico Fellini e di Totò,  descrivendo la  quotidianità del lavoro, restituiscono uno spaccato sociale delle donne alle prese con diversi mestieri durante e dopo il periodo bellico: contadine, operaie, paracadutiste, gommiste, benzinaie e tassiste. Dinne, madri e a volte padri, che lavorano con il sorriso e la determinazione pronte ad affrontare i cambiamenti presenti nei diversi contesti della vita quotidiana. Accanto ai suoi scatti sono quelli del figlio Maurizio Riccardi che si soffermano sulle donne lavoratrici di oggi: dalle donne-poliziotto e donne-magistrato, alle avvocatesse, dalle grafiche alle archeologhe, fino alle addette alla raccolta dei rifiuti e alle direttrici d’orchestra. Un omaggio al mondo delle Donne, a quelle donne che vivono il proprio mestiere con entusiasmo pur nella fatica, lontane dal seguire i miti dell’apparire ad ogni costo come sempre più accade in questi ultimi tempi.. A fare da contraltare a questi scatti dedicati alle lavoratrici di oggi, sono quelli ripresi sempre da Maurizio Riccardi durante i suoi viaggi internazionali tra Etiopia, Mozambico e Repubblica Democratica del Congo. Immagini che mostrano le lavoratrici di questi tre stati nella loro umiltà e semplicità dal cui sguardo emerge il desiderio di riscatto che è umano e sociale e che potrà realizzarsi abbattendo i confini nazionali e sottolineando l’importanza del ruolo della donna nella società moderna entro un’ottica universale.

Silvana Lazzarino

 

 

NOTIZIE SU CARLO E MAURIZIO RICCARDI

 Carlo Riccardi (1926) è il primo paparazzo della “Dolce Vita”. Amico di Ennio Flaiano, Federico Fellini e di Totò, ha raccolto in un grande archivio settant’anni di Storia italiana. I suoi scatti sono esposti in mostre permanenti a Pechino, Roma e San Pietroburgo. Negli anni cinquanta fonda la rivista «Vip» e lavora per «Il Giornale d’Italia» e «Il Tempo». Ha documentato sei elezioni papali e di  recente ha pubblicato il libro fotografico Sophia Loren – Se mi dice bene (Armando, 2014) in omaggio agli 80 anni della grande attrice.

Maurizio Riccardi (1960) fotografo, è direttore dell’Agenzia di documentazione fotografica Agr. Dirige l’Archivio Riccardi e opera su tutta la sfera della comunicazione multimediale. Fra le sue mostre “Vita da Strega”, sulla storia del più importante premio letterario italiano, e “I papi santi”. Ha pubblicato numerosi libri monografici tra cui I tanti Pasolini (Armando, 2015) e Gli anni d’oro del Premio Strega (Ponte Sisto, 2016). Nel 2011 ha dato vita alla galleria Spazio5, diventando in pochi anni punto di riferimento culturale a Roma.

L’Archivio Fotografico Riccardi, iscritto presso la Soprintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di Interesse Nazionale, è composto da oltre un milione di negativi originali, che ritraggono altrettanti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi settant’anni di Storia italiana.

DONNE & LAVORO

MOSTRA FOTOGRAFICA

Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales, 5- Roma

Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 20.00

dall’8 marzo al 13 aprile 2017

Inaugurazione mercoledì 8 marzo 2017 ore 18.00

Per informazioni: tel 060608 – 06.6876543, www.comune.roma.it/cultura

Ingresso libero,

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