Il Dispari 20190805 – Redazione culturale

Il Dispari 20190805 – Redazione culturale

Il Dispari 20190805

Il Dispari 20190805 – Redazione culturale

Il Dispari 20190805

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 12ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Sasquatch”
Intorno a mezzanotte

Intorno a mezzanotte,
magari un’ora prima
nelle notti di giugno,
l’ombra si schiara:
fra neutri e neri
la sua evidenza appare meno netta.

Bislacca
ammanta basilico e gerani,
mentre io mi giro a porgerti un gelato,
a prenderti la mano
tu non ricordi quante volte
vezzosa tra i capelli.

L’ombra mi segue.

Tranquilla
lei non domanda altro
se poi si spande in lungo e in largo
sui nostri petali distratti
dal lento moto specchiato al sole
di chi vagheggia l’eliotropismo.

Sì che non tema – venuta l’alba –
d’essere solo l’ombra di un sigillo,
ed io non sappia – verso il tramonto –
lasciare indietro l’ombra di me stesso,
magari sbircio tra le finestre chiuse
e immagino i segreti di chi tace.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Io sono tuo silenzio

Io sono tuo silenzio
questa notte mentre
dorme il mare
anima resa gioia.

L’illusione d’essere in un bosco
vagabonda foglia
eccola.

Dalla raccolta “Io fui mortale”
La pozza, ossia l’addio.

L’addio non divora sentimenti,
li esclude
li salva
dal muto servilismo al dio padrone
che strozza le frasi e i desideri,
di lui e di lei con altri nomi
e volti a volte visti in un vetrino,
nel senza senso
dell’accurato incolla e scolla
– modifica e taglia
formatta e salva –
allineati, accartocciati, frammentati
sì come nuovo file – dolorosa custodia –
da spacchettare poi
nella notturna – di lui – deflemmazione.

Perché siamo fuggiti via da noi?

Non è vigliacco chi denuda l’anima
al suono del gong che intima la resa.
La pozza, calma piatta,
leggero fardello per un monade marrano
attenda un altro uomo, io sono Ignazio,
e come nick, oggi mi firmo “Addio”.

Dalla raccolta “Io fui mortale”
Le onde orizzontali

Le onde orizzontali
incredibilmente immobili
nelle tue coppe,
young lady abbarbicata ad una rocca
– non oggi –
tremula al gusto intenso
all’odore impalpabile
al calpestio lontano
del solito sconosciuto;

bizzarre prorompenti
oltre comode fettucce,
young lady perversa nella tua cuffia
– non oggi –
gracchiante “Oh, sì!”
“Ancora ancora.”
alla voce affanno lontano
del solito sconosciuto;

morbidamente accarezzanti
in lungo la tua schiena arcuata,
young lady discinta sul gran pistillo,
– non oggi –
esuberante al lieve dondolio,
al vorticoso affondo
tra le tue labbra,
del solito sconosciuto.
Tu lady
signora dei tuoi tempi
trasformi in jazz la tua monotonia.
Se poi mi chiami:
oscura il lume sul divano
alza i capelli al cielo
abbassa a terra gl’indumenti
socchiudi gli occhi
respira un sogno
dimentica di esistere,

io vengo per cambiare lo spartito.

Promo uno

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https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/463431/promo-uno-5/

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Simbolicamente, la felicità

Etimologicamente la parola felicità è da ricondursi alla radice sanscrita bhu, poi trasformatasi in foe o fe, da cui il greco fyo, cioè: produco, genero, radici del termine fecondo o feto e infine al latino foelix, felix, fecondo, fertile e in senso più ampio, soddisfatto, appagato.

Antoine de Saint Exupery, nel libro Il Piccolo Principe, affermava che “Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

Le emozioni hanno un ruolo importante ai fini della razionalità.

Nel complesso rapporto fra sentimenti e pensieri la facoltà emozionale guida costantemente con la mente razionale, consentendo il pensiero logico o rendendolo impossibile.

In un certo senso abbiamo due cervelli, due menti e due diversi tipi di intelligenza: quella razionale e quella emotiva.

La felicità in sé è difficile da raggiungere e ancora più difficile da spiegare.

Se volete sperimentare uno stato di benessere, inteso come felicità globale e buona salute, il cervello deve inviare messaggi positivi anziché negativi.

Che cosa significa positivi”?

Deve trattarsi di qualcosa di più che una mera impennata di impulsi piacevoli quando si ha una bella esperienza.

Le cellule hanno bisogno di messaggi positivi per sopravvivere.
Definiamo positivo come valore qualitativo della vita, ciò che vedete, sentite, gustate e toccate: sarà mutevole ma non caotico, vi sarà una tendenza verso il benessere.

Tocca a voi creare e mantenere gli ingredienti del benessere, i comandi per farlo sono dentro di voi. Ognuno elabora diversamente i propri trasmettitori di emozioni.

Il benessere è uno stato in cui l’esperienza, quando viene metabolizzata nel cervello, presenta le seguenti qualità generali: avete la sottile sensazione che tutto vada bene, accettate di stare bene, le nuove esperienze hanno una certa freschezza, assaporate con gioia le nuove situazioni, enfatizzate sempre le possibilità positive, contrastando le implicazioni negative.

Per costruire la magica felicità bisogna che il vostro cervello riceva segnali di calma e appagamento interiore, curiosità, senso di apertura, di sicurezza, sentirsi accettati e amati, freschezza fisica e mentale, fiducia in se stessi, autostima, vigile consapevolezza di sé, assenza di stress e impegno mentale.

State lontani dai conflitti interiori, dalla noia, fatica fisica o mentale, depressione o ansia, rabbia, ostilità, atteggiamento critico verso voi stessi e verso gli altri, lontani dalla confusione, alla larga dal senso di insicurezza, di vaga minaccia, apatia e dubbio.

Il mondo “là fuori” non cambierà finché non cambierà quello “qua dentro”.

Perciò, come diceva Chiara Amirante, “La felicità dipende da come noi decidiamo di vivere tutto ciò di meraviglioso che la natura ci ha regalato”, o come disse Roberto BenigniLa felicità c’è l’abbiamo tutti perché ce l’hanno data quando eravamo piccoli.
Ci è stata regalata, in dote, ed era un regalo così bello che l’abbiamo nascosto, come fanno i cani con l’osso quando lo nascondono.”

Auguro a tutti tanto benessere, pensieri positivi e di toccare la felicità ogni giorno.

Adrina Iftimie Ceroli

Il Dispari 20190805 – Il Dispari 20190805 – Il Dispari 20190805

Il Dispari 20190805 – Redazione culturale

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Il Dispari 20190805

TWITTERONE

1) Da Ischia L’Arte – DILA è stata tra i principali collaboratori di Vincenzo Caccamo (Presidente dell’Associazione Nuovo Cenacolo della Poesia) per l’organizzazione e la realizzazione della kermesse “Incontriamoci ad Aprilia” che si è svolta il 7 luglio presso la biblioteca Manzù di Aprilia. Liliana Manetti ha partecipato portando il saluto di Il Dispari.
Chiara Pavoni ha letto alcune poesie.
In una delle prossime settimane vi proporremo cronaca e interviste dell’evento.

2) Flora Vona, scrittrice, brava e bella attrice napoletana è una nuova amica dei progetti Made in Ischia voluti dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” e, dalle prossime settimane, proporrà recensioni e cronache di eventi artistici campani su questa pagina.
Il suo libro “Irene” (Homo scrivens, pagine 112, euro 14), è stato presentato qualche giorno fa nel foyer del teatro Bellini, quasi a scegliere un ambiente in cui sentirsi a casa, prima di nuotare nel mare aperto della scrittura.

Il Dispari 20190805

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Il Dispari 20190729 – Redazione culturale

Il Dispari 20190729

Al #BCM19 Bookcity Milano 2019

tre eventi MADE IN ISCHIA by DILA

Il Comitato operativo di Bookcity, coordinato dalla Dott.ssa Elena Puccinelli, ha, infatti, accettati tutti i tre progetti proposti dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e ne ha fissati luoghi date e di attuazioni.

Il Dispari 20190729

Si inizierà 15/11/19 (ore 16:00) c/o la Sala Musica della Cascina Casottello (Via Fabio Massimo, 19) con il programma “Italia – Africa” (circa 3 ore con la Direzione Artistica di Dalila Boukhalfa e di Angela Maria Tiberi) che sarà, in parte, molto simile ad una kermesse -tipo tribuna artistica, culturale e sociale- durante la quale Enti e Artisti di provenienza internazionale avranno a disposizione un tot di minuti per presentare libri, opere di arti grafiche, musiche ecc. e per illustrare progetti, iniziative, e quant’altro riferibile a rapporti di pace tra noi e i popoli dell’Africa.

Il Dispari 20190729

Si proseguirà il 16/11/19 c/o l’Aula Magna Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri  SIAM (via Santa Marta 18, Milano ore 10:30) con il programma “Otto milioni – 2019” (circa 3 ore con la Direzione Artistica di Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi, Domenico Umbro) consistente in letture di opere poetiche e di prosa, realizzazioni di opere grafiche in estemporanea, ascolto di brani musicali appositamente composti per i nostri eventi da Roberto Prandin, presentazioni di antologie contenenti le opere finaliste delle otto edizioni del premio “Otto milioni”, comunicazioni delle classifiche finali delle opere partecipanti alle sei sezioni del suddetto premio, gratuita distribuzione di molte copie dell’antologia “Magari un’emozione” e dei sette volumi antologici pubblicati per le sette precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni” tra cui quelli sponsorizzati dall’Istituto Agostino Lauro, ecc.

Il Dispari 20190729

Il ciclo si chiuderà il 17/11/19 alle ore 14:00, di nuovo c/o la suddetta Aula Magna della SIAM con il programma “Il Sextante, Eudonna, il Dispari, DILA” (circa 2 ore per la Direzione Artistica di Mariapia Ciaghi, Gaetano Di Meglio, Stefano Degli Abbati) che si volgerà attraverso momenti di letture di opere poetiche e di prosa, ascolto di brani musicali appositamente realizzati per i nostri eventi, incontri con autori pubblicati dalla Casa editrice Il Sextante e con giornalisti impegnati nella redazione culturale della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, illustrazione di articoli e protagonisti di IL DISPARI e della rivista Eudonna pubblicata dalla Casa editrice Il Sextante, distribuzione gratuita di molte copie di libri pubblicati da Il Sextante, nonché copie del quotidiano IL DISPARI e del magazine EUDONNA.

Il Dispari 20190729

Ricordando che BOOKCITY MILANO è una manifestazione di eventi voluta dal Comune di Milano e dall’Ass. BookCity Milano (Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Ass. It. Editori), con l’AIB (Ass. It. Biblioteche) e l’ALI (Ass. Librai Italiani), sarà bene precisare che:

1) DILA parteciperà al Bookcity 2019 per il quinto anno consecutivo;

2) NESSUNO degli eventi presentati e/o in programma ha mai usufruito di contributi pubblici;

3) TUTTE le proposte di partecipazione provenienti da Associazioni, Enti, Sponsor e Artisti ischitani saranno favorevolmente valutate purché pervengano entro il prossimo 10 Agosto a emmegiischia@gmail.com

Come sempre, questa pagina sarà attenta a riferire in anteprima tutte le principali notizie relative a questa importante iniziativa culturale MADE in Ischia by DILA.

Bruno Mancini
Presidente DILA

Il Dispari 20190729

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Il Dispari 20190729

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 11ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Il brivido più lungo

Ti vedo seduta ogni giorno.
Una mano gingilla tra i riccioli
accarezzandoti la gola.
Il cavalletto attende le curve le tinte le forme.
A volte una coda di auto rallenta il percorso del bus.
Ed io ti guardo fremere per un attimo più lungo.

Ti voglio sdraiata una notte.
Una mano gingilla sul mio petto
accarezzandomi innocente.
Il calice attende le bollicine dello sballo.
A volte un sorriso ferma del tutto il tempo,
ed io ti guardo nuda, prima del brindisi più lungo.

Tunnel dietro la curva.
Un attimo e tu già mostri
avvinto il prima con il dopo.
Il buio mescolerà per noi il sogno e la realtà.
A volte, stavolta, vincente è la passione,
e tu m’inviterai al brivido più lungo.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Il volo verticale

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Dalla raccolta “Agli angoli degli occhi”
In un carcere ammazzano un uomo.

L’arco s’apre rotondo
lampade a coppe aeree
sbadigli:
avanza un uomo dal fondo.

Colonne reggono l’arco
passa guardiano
sbadigli:
prende il suo posto di un’ora.

Colonne reggono travi
s’alza e cammina.
Silenzio.

Conta le lampade
passando
pesta le colonne
con forza
misura l’arco
uscendo.

In un carcere ammazzano un uomo.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Indaco

Nell’ieri oltre il sipario delle nostre solitudini,
– maturità non è peccato –
scioglie il nodo nel mio petto la mano
che sposta da scaffali polverosi qui giù in platea
effluvi di antichi amori.

Oggi, la storia è amara: SPETTRI.
Romanza la mia testa
quest’uomo accanto che bisbiglia:
Andiamo a cena insieme?”.
Il viso ciondolo sulla sua spalla.

Poi tutti in piedi a porgere gli omaggi
– applausi -,
ma lui non chiede il mio permesso
– sfacciato –
nel togliermi gli occhiali
– deciso –
bisbiglia “Bella
– maliardo -.

Odora sesso la mia grotta
– sbandata –
di fronte al suo bastardo sentimento
– testardo -.

Stele sacrale alla lussuria
– avvinta – solo un passo dal delirio
– inappellabile –
è troppo intenso il battito del cuore
– emozionato –
per dirgli “Smettila
tremante -.

Hotel Sigillo, prego” già impone allo chauffeur
aprendo la portiera al mio passaggio.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/463431/promo-uno-5/

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

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Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190722

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 11ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazia – La tempesta

Un altro giorno si allontana,
è vero, ma tornerà
se solo avvolgo il mulinello
dei miei ricordi senza nome
stretti in capitoli numerici.
Passivi segreti serbati da una pass
di sette lettere e di cinque numeri.

Dopo tre mesi avanza una tempesta
sento correnti di aria fresca
lambirmi le caviglie
e vedo, immagino, vedo
legioni di zanzare volare verso ricetto d’alberi
e vado, immagino, vado,
da Lei che mai non fugge in cerca di un riparo.
Ho voglia di nudarmi
uscire per mezzora
a cielo aperto
e poi vociare  a muso duro
“Fulminami, io sono pronto,
colpisci al basso ventre, creando un rombo – tu –
che scuota gli assonnati”.
Soffro dilemma tra luce e buio,
Ignazia – La tempesta.
Avanza e smuove il casco di banane
sospeso alla trave del terrazzo.
Procede, variando ombre
intorno alle pareti della stanza
per l’oscillare dei lampioni sulla strada.
Nemmeno il tempo di capire l’attimo:
fenomeni aumentano d’intensità.
Se solo avessi modo d’incontrarla
“Bagnami!”
“Affrontami!”
“Tu passerai io resto,
oppure sarò vento di tempesta”.
Rimbomba, rombando lontano,
in deviazione verso la valle degli uomini
– ottusi – che non sapevano competere.
Eppure
Cenerentola perse scarpetta di cristallo
in fuga verso casa a mezzanotte
lasciando traccia al principe dei sogni.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazio – L’incendio

Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silenzioso,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
Ignazio – L’incendio,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Rassegna stampa Bookcity

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Liliana Manetti intervista il regista e sceneggiatore James La Motta in esclusiva per Il Dispari

Il 29/06, a Roma, nell’elegante location “Interno 4” gestita dalla ballerina, coreografa modella e bravissima attrice di cinema e teatro Chiara Pavoni (lettrice e voce narrante delle Antologie della serie “Otto milioni” realizzate dall’Ass. “Da Ischia L’Arte – DILA”), si è tenuto un evento che ha coinvolto vari artisti e durante il quale è stato rappresentato il monologo del regista, sceneggiatore, attore e doppiatore James La Motta intitolato “L’altra parte di me”.

Il monologo, interpretato magistralmente proprio da Chiara Pavoni, fa parte del più ampio progetto di La Motta “My self”.

Uno spettacolo interattivo che si colloca nella sezione teatro sperimentale e di denuncia.

Contro il femminicidio, la violenza di genere, bullismo e cyberbullismo.

Un progetto che è stato concepito per esortare i giovani alla denuncia di ogni violenza, e che si sta proponendo come scelta didattica per educare i ragazzi nelle scuole.

Il monologo “L’altra parte di me” narra di una donna che spiega quello che avrebbe voluto fare da grande, come se lei stessa ascoltasse la sua “voce bambina”, ed il racconto continua nella direzione della scelta del voler diventare una modella e la descrizione dei soprusi e delle violenze che sono molto comuni in quell’ambiente.

Una piaga dei giorni nostri.

Dal testo di La Motta è stato tratto anche un servizio fotografico che ha visto come protagonista sempre la nostra Chiara Pavoni.
Il fotografo Lorenzo Caramelli ha dato vita agli scatti, mentre del trucco si è occupata Silvia Bastet.

A margine dell’evento abbiamo avuto il piacere di poter porre delle domande al regista.
D: James La Motta cosa le ha fatto scegliere il sociale come direzione portante della sua opera come regista e sceneggiatore?
R: Ormai sono anni che opero in questo campo. Da ragazzo ho lavorato come operatore sociale nei carceri di Nisida e con molte associazioni. Sì, credo che come predisposizione si nasca sensibili e predisposti a donarsi ed io lo faccio attraverso i miei lavori. Non è una scelta, quindi, ma, ripeto, è una predisposizione naturale.

D: Rispetto al cortometraggio intitolato “Abusedchild” c’è da ricordare che è stato presentato fuori concorso alla 74esima mostra del Cinema di Venezia, quindi ha raggiunto un obiettivo molto importante. Durante un’intervista vicino al RedCarpet l’attrice protagonista del corto da lei diretto Anna Soares de Oliveira ha dichiarato che lei l’ha diretta attraverso una preparazione molto importante e rigida. Quando e come è nato questo progetto?
R: Il cortometraggio “Abusedchild” è stato tratto da un monologo chiamato “Abusata” ed è stato girato nel 2007 a Matera durante la notte tra il 22 e 23 agosto, quando io e la Oliveiras abbiamo deciso di girare questo corto e traducendo il testo dall’italiano all’inglese.
Finora ha ottenuto più di cento proiezioni tra le quali la prima a Londra e l’ultima al Senato della Repubblica e si sta tentando di farlo diventare un corto istituzionale.

D: Vuole parlarci del monologo interpretato da Chiara Pavoni, dal titolo “L’altra parte di me”?
R: Il monologo fa sempre parte del progetto “My self”, ma non solo del progetto di cui parlavo prima, bensì anche del musical.
Quindi c’è da specificare che vi sono ben 4 diverse versioni di questo testo che è andato via via crescendo poiché i fruitori principali sono i giovani che sono anche i protagonisti di ogni versione tramite cui si cerca sempre di attrarre la loro attenzione per farli entrare nel vivo del messaggio.
Lo scopo dei corti e dei monologhi è volto, soprattutto, proprio alla sensibilizzazione tra i giovani e nelle scuole, con un intento fortemente sociale.

Liliana Manetti.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

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1) Si svolgerà dal 13 al 17 novembre il Bookcity 2019 #BCM19,
BOOKCITY MILANO è una manifestazione di eventi individuali, ma anche collettivi (durante la quale vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura) voluta dal Comune di Milano e dall’Ass. BookCity Milano (Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Ass. It. Editori), con l’AIB (Ass. It. Biblioteche) e l’ALI (Ass. Librai Italiani).

Durante le ultime quattro edizioni, l’Ass. “Da Ischia L’Arte – DILA” (unica nel panorama associativo isolano), ha avuto sempre il privilegio di vedere accolti i propri progetti e di vederli realizzati nei più prestigiosi ambienti culturali milanesi (“Teatro Parente” nel 2015 ; Aula Magna della “Società d’incoraggiamento Arti e mestieri SIAM” nel 2016; Auditorium “Museo delle Culture MUDEC” nel 2017; Aula Magna e Galleria Uomini Illustri della SIAM” nel 2018, e Centro Artistico “Mare Culturale” ancora nel 2018).

Quest’anno, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi, e con un notevole gruppo di associazioni culturali operanti non solo in Italia, DILA ha presentato ben tre progetti dai titoli “Premio Otto milioni – 2019”, “Il Sextante – Eudonna – Il Dispari – DILA”, “Italia – Africa”.

Nei prossimi giorni, il Comitato operativo di direzione deciderà quali eventi ammettere al programma definitivo coordinato dalla Dott.ssa Elena Puccinelli.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

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Il Dispari 20190805 – Il Dispari 20190805 – Il Dispari 20190805

 

Il Dispari 20190729 – Redazione culturale

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Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Al #BCM19 Bookcity Milano 2019

tre eventi MADE IN ISCHIA by DILA

Il Comitato operativo di Bookcity, coordinato dalla Dott.ssa Elena Puccinelli, ha, infatti, accettati tutti i tre progetti proposti dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e ne ha fissati luoghi date e di attuazioni.

Il Dispari 20190729

Si inizierà 15/11/19 (ore 16:00) c/o la Sala Musica della Cascina Casottello (Via Fabio Massimo, 19) con il programma “Italia – Africa” (circa 3 ore con la Direzione Artistica di Dalila Boukhalfa e di Angela Maria Tiberi) che sarà, in parte, molto simile ad una kermesse -tipo tribuna artistica, culturale e sociale- durante la quale Enti e Artisti di provenienza internazionale avranno a disposizione un tot di minuti per presentare libri, opere di arti grafiche, musiche ecc. e per illustrare progetti, iniziative, e quant’altro riferibile a rapporti di pace tra noi e i popoli dell’Africa.

Il Dispari 20190729

Si proseguirà il 16/11/19 c/o l’Aula Magna Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri  SIAM (via Santa Marta 18, Milano ore 10:30) con il programma “Otto milioni – 2019” (circa 3 ore con la Direzione Artistica di Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi, Domenico Umbro) consistente in letture di opere poetiche e di prosa, realizzazioni di opere grafiche in estemporanea, ascolto di brani musicali appositamente composti per i nostri eventi da Roberto Prandin, presentazioni di antologie contenenti le opere finaliste delle otto edizioni del premio “Otto milioni”, comunicazioni delle classifiche finali delle opere partecipanti alle sei sezioni del suddetto premio, gratuita distribuzione di molte copie dell’antologia “Magari un’emozione” e dei sette volumi antologici pubblicati per le sette precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni” tra cui quelli sponsorizzati dall’Istituto Agostino Lauro, ecc.

Il Dispari 20190729

Il ciclo si chiuderà il 17/11/19 alle ore 14:00, di nuovo c/o la suddetta Aula Magna della SIAM con il programma “Il Sextante, Eudonna, il Dispari, DILA” (circa 2 ore per la Direzione Artistica di Mariapia Ciaghi, Gaetano Di Meglio, Stefano Degli Abbati) che si volgerà attraverso momenti di letture di opere poetiche e di prosa, ascolto di brani musicali appositamente realizzati per i nostri eventi, incontri con autori pubblicati dalla Casa editrice Il Sextante e con giornalisti impegnati nella redazione culturale della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, illustrazione di articoli e protagonisti di IL DISPARI e della rivista Eudonna pubblicata dalla Casa editrice Il Sextante, distribuzione gratuita di molte copie di libri pubblicati da Il Sextante, nonché copie del quotidiano IL DISPARI e del magazine EUDONNA.

Il Dispari 20190729

Ricordando che BOOKCITY MILANO è una manifestazione di eventi voluta dal Comune di Milano e dall’Ass. BookCity Milano (Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Ass. It. Editori), con l’AIB (Ass. It. Biblioteche) e l’ALI (Ass. Librai Italiani), sarà bene precisare che:

1) DILA parteciperà al Bookcity 2019 per il quinto anno consecutivo;

2) NESSUNO degli eventi presentati e/o in programma ha mai usufruito di contributi pubblici;

3) TUTTE le proposte di partecipazione provenienti da Associazioni, Enti, Sponsor e Artisti ischitani saranno favorevolmente valutate purché pervengano entro il prossimo 10 Agosto a emmegiischia@gmail.com

Come sempre, questa pagina sarà attenta a riferire in anteprima tutte le principali notizie relative a questa importante iniziativa culturale MADE in Ischia by DILA.

Bruno Mancini
Presidente DILA

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 11ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Il brivido più lungo

Ti vedo seduta ogni giorno.
Una mano gingilla tra i riccioli
accarezzandoti la gola.
Il cavalletto attende le curve le tinte le forme.
A volte una coda di auto rallenta il percorso del bus.
Ed io ti guardo fremere per un attimo più lungo.

Ti voglio sdraiata una notte.
Una mano gingilla sul mio petto
accarezzandomi innocente.
Il calice attende le bollicine dello sballo.
A volte un sorriso ferma del tutto il tempo,
ed io ti guardo nuda, prima del brindisi più lungo.

Tunnel dietro la curva.
Un attimo e tu già mostri
avvinto il prima con il dopo.
Il buio mescolerà per noi il sogno e la realtà.
A volte, stavolta, vincente è la passione,
e tu m’inviterai al brivido più lungo.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Il volo verticale

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Dalla raccolta “Agli angoli degli occhi”
In un carcere ammazzano un uomo.

L’arco s’apre rotondo
lampade a coppe aeree
sbadigli:
avanza un uomo dal fondo.

Colonne reggono l’arco
passa guardiano
sbadigli:
prende il suo posto di un’ora.

Colonne reggono travi
s’alza e cammina.
Silenzio.

Conta le lampade
passando
pesta le colonne
con forza
misura l’arco
uscendo.

In un carcere ammazzano un uomo.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Indaco

Nell’ieri oltre il sipario delle nostre solitudini,
– maturità non è peccato –
scioglie il nodo nel mio petto la mano
che sposta da scaffali polverosi qui giù in platea
effluvi di antichi amori.

Oggi, la storia è amara: SPETTRI.
Romanza la mia testa
quest’uomo accanto che bisbiglia:
Andiamo a cena insieme?”.
Il viso ciondolo sulla sua spalla.

Poi tutti in piedi a porgere gli omaggi
– applausi -,
ma lui non chiede il mio permesso
– sfacciato –
nel togliermi gli occhiali
– deciso –
bisbiglia “Bella
– maliardo -.

Odora sesso la mia grotta
– sbandata –
di fronte al suo bastardo sentimento
– testardo -.

Stele sacrale alla lussuria
– avvinta – solo un passo dal delirio
– inappellabile –
è troppo intenso il battito del cuore
– emozionato –
per dirgli “Smettila
tremante -.

Hotel Sigillo, prego” già impone allo chauffeur
aprendo la portiera al mio passaggio.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/463431/promo-uno-5/

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190722

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 11ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazia – La tempesta

Un altro giorno si allontana,
è vero, ma tornerà
se solo avvolgo il mulinello
dei miei ricordi senza nome
stretti in capitoli numerici.
Passivi segreti serbati da una pass
di sette lettere e di cinque numeri.

Dopo tre mesi avanza una tempesta
sento correnti di aria fresca
lambirmi le caviglie
e vedo, immagino, vedo
legioni di zanzare volare verso ricetto d’alberi
e vado, immagino, vado,
da Lei che mai non fugge in cerca di un riparo.
Ho voglia di nudarmi
uscire per mezzora
a cielo aperto
e poi vociare  a muso duro
“Fulminami, io sono pronto,
colpisci al basso ventre, creando un rombo – tu –
che scuota gli assonnati”.
Soffro dilemma tra luce e buio,
Ignazia – La tempesta.
Avanza e smuove il casco di banane
sospeso alla trave del terrazzo.
Procede, variando ombre
intorno alle pareti della stanza
per l’oscillare dei lampioni sulla strada.
Nemmeno il tempo di capire l’attimo:
fenomeni aumentano d’intensità.
Se solo avessi modo d’incontrarla
“Bagnami!”
“Affrontami!”
“Tu passerai io resto,
oppure sarò vento di tempesta”.
Rimbomba, rombando lontano,
in deviazione verso la valle degli uomini
– ottusi – che non sapevano competere.
Eppure
Cenerentola perse scarpetta di cristallo
in fuga verso casa a mezzanotte
lasciando traccia al principe dei sogni.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazio – L’incendio

Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silenzioso,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
Ignazio – L’incendio,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Rassegna stampa Bookcity

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Liliana Manetti intervista il regista e sceneggiatore James La Motta in esclusiva per Il Dispari

Il 29/06, a Roma, nell’elegante location “Interno 4” gestita dalla ballerina, coreografa modella e bravissima attrice di cinema e teatro Chiara Pavoni (lettrice e voce narrante delle Antologie della serie “Otto milioni” realizzate dall’Ass. “Da Ischia L’Arte – DILA”), si è tenuto un evento che ha coinvolto vari artisti e durante il quale è stato rappresentato il monologo del regista, sceneggiatore, attore e doppiatore James La Motta intitolato “L’altra parte di me”.

Il monologo, interpretato magistralmente proprio da Chiara Pavoni, fa parte del più ampio progetto di La Motta “My self”.

Uno spettacolo interattivo che si colloca nella sezione teatro sperimentale e di denuncia.

Contro il femminicidio, la violenza di genere, bullismo e cyberbullismo.

Un progetto che è stato concepito per esortare i giovani alla denuncia di ogni violenza, e che si sta proponendo come scelta didattica per educare i ragazzi nelle scuole.

Il monologo “L’altra parte di me” narra di una donna che spiega quello che avrebbe voluto fare da grande, come se lei stessa ascoltasse la sua “voce bambina”, ed il racconto continua nella direzione della scelta del voler diventare una modella e la descrizione dei soprusi e delle violenze che sono molto comuni in quell’ambiente.

Una piaga dei giorni nostri.

Dal testo di La Motta è stato tratto anche un servizio fotografico che ha visto come protagonista sempre la nostra Chiara Pavoni.
Il fotografo Lorenzo Caramelli ha dato vita agli scatti, mentre del trucco si è occupata Silvia Bastet.

A margine dell’evento abbiamo avuto il piacere di poter porre delle domande al regista.
D: James La Motta cosa le ha fatto scegliere il sociale come direzione portante della sua opera come regista e sceneggiatore?
R: Ormai sono anni che opero in questo campo. Da ragazzo ho lavorato come operatore sociale nei carceri di Nisida e con molte associazioni. Sì, credo che come predisposizione si nasca sensibili e predisposti a donarsi ed io lo faccio attraverso i miei lavori. Non è una scelta, quindi, ma, ripeto, è una predisposizione naturale.

D: Rispetto al cortometraggio intitolato “Abusedchild” c’è da ricordare che è stato presentato fuori concorso alla 74esima mostra del Cinema di Venezia, quindi ha raggiunto un obiettivo molto importante. Durante un’intervista vicino al RedCarpet l’attrice protagonista del corto da lei diretto Anna Soares de Oliveira ha dichiarato che lei l’ha diretta attraverso una preparazione molto importante e rigida. Quando e come è nato questo progetto?
R: Il cortometraggio “Abusedchild” è stato tratto da un monologo chiamato “Abusata” ed è stato girato nel 2007 a Matera durante la notte tra il 22 e 23 agosto, quando io e la Oliveiras abbiamo deciso di girare questo corto e traducendo il testo dall’italiano all’inglese.
Finora ha ottenuto più di cento proiezioni tra le quali la prima a Londra e l’ultima al Senato della Repubblica e si sta tentando di farlo diventare un corto istituzionale.

D: Vuole parlarci del monologo interpretato da Chiara Pavoni, dal titolo “L’altra parte di me”?
R: Il monologo fa sempre parte del progetto “My self”, ma non solo del progetto di cui parlavo prima, bensì anche del musical.
Quindi c’è da specificare che vi sono ben 4 diverse versioni di questo testo che è andato via via crescendo poiché i fruitori principali sono i giovani che sono anche i protagonisti di ogni versione tramite cui si cerca sempre di attrarre la loro attenzione per farli entrare nel vivo del messaggio.
Lo scopo dei corti e dei monologhi è volto, soprattutto, proprio alla sensibilizzazione tra i giovani e nelle scuole, con un intento fortemente sociale.

Liliana Manetti.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

TWITTERONE

1) Si svolgerà dal 13 al 17 novembre il Bookcity 2019 #BCM19,
BOOKCITY MILANO è una manifestazione di eventi individuali, ma anche collettivi (durante la quale vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura) voluta dal Comune di Milano e dall’Ass. BookCity Milano (Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Ass. It. Editori), con l’AIB (Ass. It. Biblioteche) e l’ALI (Ass. Librai Italiani).

Durante le ultime quattro edizioni, l’Ass. “Da Ischia L’Arte – DILA” (unica nel panorama associativo isolano), ha avuto sempre il privilegio di vedere accolti i propri progetti e di vederli realizzati nei più prestigiosi ambienti culturali milanesi (“Teatro Parente” nel 2015 ; Aula Magna della “Società d’incoraggiamento Arti e mestieri SIAM” nel 2016; Auditorium “Museo delle Culture MUDEC” nel 2017; Aula Magna e Galleria Uomini Illustri della SIAM” nel 2018, e Centro Artistico “Mare Culturale” ancora nel 2018).

Quest’anno, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi, e con un notevole gruppo di associazioni culturali operanti non solo in Italia, DILA ha presentato ben tre progetti dai titoli “Premio Otto milioni – 2019”, “Il Sextante – Eudonna – Il Dispari – DILA”, “Italia – Africa”.

Nei prossimi giorni, il Comitato operativo di direzione deciderà quali eventi ammettere al programma definitivo coordinato dalla Dott.ssa Elena Puccinelli.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Editoriale

“Promo uno” di Bruno Mancini – decima puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Io fui mortale”
Giovane Apache

Scriverò di te innocente – giovane Apache –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apache –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apache –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Simbolicamente l’azzurro

Fra tutti i colori, l’azzurro è il più profondo a tal punto che lo sguardo può penetrare dentro senza nessun ostacolo per perdersi dopo nella sua immensità.

È il colore senza materia, visto che la natura non lo svela direttamente ma come una composizione di trasparenze, come un vuoto accumulato, un vuoto dell’aria, dell’acqua, del cristallo o del diamante.

L’azzurro è freddo nella sua assoluta essenza pura, al di fuori del vuoto totale del bianco assoluto.

Da queste fondamentali qualità dipende l’assemblaggio delle sue funzioni simboliche.

Applicato su di un oggetto, il colore azzurro alleggerisce la sua forma, la schiude e la apre.

Una superficie azzurra perde il significato di superficie, un muro azzurro smette di essere un semplice muro.

I movimenti e i suoni, ma anche le forme spariscono nell’azzurro.

L’azzurro è un sentiero dell’infinito in cui il reale si trasforma in immaginario.

Non è che rappresenta il colore dell’uccello della felicità, azzurro inaccessibile però così vicino?

Entrare nell’azzurro somiglia quasi al passaggio di Alice dal Paese delle Meraviglie, all’altra parte dello specchio.

L’azzurro chiaro è il colore della reverenza; quando si scurisce diventa la via del sogno.

Il nostro conscio fa spazio poco a poco al inconscio nello stesso modo in cui la luce del giorno diventa senza rendersi conto, la luce azzurra della notte.

Il suo cromatismo appartiene al dominio dell’irreale o surreale, statico e in grado di rispondere alle contraddizioni e alle alternanze che riflette nella vita umana.

Per un pittore come Kandinsky, l’azzurro è un movimento per allontanare l’essere ed è, altrettanto, un movimento orchestrato soltanto verso il proprio centro, che attira comunque l’umano verso l’infinito e risveglia il desiderio di purificazione e la sete di sovrannaturale.

Gli egizi consideravano l’azzurro il colore della verità.
L’espressione sangue blu è spiegata da P. G. Villneuve Saint- Georges in questo modo:
Nel medio evo, bestemmiare era un peccato mortale. La plebe non osava farlo, invece gli aristocratici non riuscivano ad abbandonare il vizio finché, un giorno, un gesuita che stava nelle grazie del re proibì a tutti di maledire il Creatore. Alla fine, la classe superiore e il clero riuscirono a sostituire il nome del Signore con Blu, per esempio invece di dire “Per la morte di Dio”, si diceva “Dio blu”, oppure per dire “Per il sangue di Dio” si usava dire “Per il sangue blu.” Così la servitù memorizzò la parola sangue blu, come appartenente esclusivamente agli aristocratici.

L’azzurro e il bianco sono i colori della Vergine Maria, esprimendo il distacco da questo mondo verso il celeste dell’aldilà.

Mi limito a raccomandarvi di godere del cielo, degli occhi azzurri, della pace offerta da esso e oltretutto del mare blu, decantato da artisti in tante forme, canzoni, parole, quadri, abiti, chiese e altre fantastiche bellezze.

Adriana Iftimie Ceroli

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

La poesia di Silvana Lazzarino,

sul podio del Premio Letterario

Nazionale Sabrina Savino.

Il Premio Letterario Nazionale “Sabrina Savino” (insegnante innamorata del suo lavoro che ha sempre svolto con professionalità e passione) intende valorizzare la scrittura quale strumento privilegiato per ascoltarsi e farsi ascoltare.

Presidente del Premio Patrizia Magnante, Presidente di Giuria Tiziana Lafranceschina, Membri della Giuia Barbara Di Mambro, Silvia Mendico, Michela Pietropaolo e Sabrina Consolini.

Di seguito i tre classificati per ciascuna delle due sezioni.

Per il Racconto si sono classificati al primo posto LAURA MARCUCCISora Rosa”, al secondo posto LIVIA CATTANSofia e il tocco della medusa” e al terzo posto TERESA SICOLII cancelli”.

Per la Poesia primo classificato SEBASTIANO GIRLANDOQuesto è il mio Natale”, seconda classificata SILVANA LAZZARINODove sussurra il vento” e terza classificata ILARIA GENOVESIA mia nonna”.

Menzioni speciali sono state assegnate a CLELIA SALZANO per la poesia “Muro d’edera” e ad ANDREA GIOSTRA per il racconto “Louis Vuitton”.

Silvana Lazzarino, laureata in Lettere con indirizzo Musica e Spettacolo alla “Sapienza” di Roma, con corso post laurea di perfezionamento a Scienze della comunicazione, è giornalista pubblicista e impiegata nella Pubblica amministrazione.

In un commento a questa poesia troviamo scritto che lei, Silvana Lazzarino, “… ha voluto sintetizzare le sensazioni scaturite dall’armonia di forme e colori con cui l’artista di fama internazionale UemonIkeda, restituisce un nuovo sguardo sulla Natura e sui luoghi in cui recuperare il fascino del sogno, del mistero, ma soprattutto l’autenticità di un legame originario con le proprie emozioni a partire dalle visioni fisiche e metafisiche tipiche degli spazi naturali che circondano l’uomo.

Nella poesia si profila l’idea della continuità di un tempo che non esiste, un tempo senza tempo in cui ridefinire pensieri e azioni proiettate verso la riscoperta di sé e di un nuovo legame con quanto c’è intorno, a partire dai sussurri del vento che conduce lontano lungo il viaggio interiore dove è il continuo divenire delle emozioni, per non spegnersi.

Un viaggio di speranza nella sinfonia della vita che ritorna.

UemonIkeda ha esposto a Palazzo Braschi a Roma, e per due volte (2000 e 2005) al Museo laboratorio di arte contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma presentando due personali UemonIkeda- Acrobazia.

Tra le diverse installazioni esposte citiamo “Filo di Arianna” in piazza Trilussa a Roma e quella da lui realizzata per la riapertura del Giardino pensile di Palazzo Reale di Napoli

La Poesia di Silvana Lazzarino ispirata all’opera di UemonIkeda

Dove sussurra il vento

Verso quel principio
dove sussurra il vento,
dove rinasce il verde di prati rigogliosi
mentre il sole domina l’orizzonte,
dove le stelle fanno da soffitto
a “stanze” di primaverili ricordi
conduce l’abbraccio
di una natura ancora intatta
in cui semplicità e complessità,
principio e fine
coincidono.
È lo scoccare
del tempo
oltre la riscoperta di sé:
un viaggio interiore
che rivela il continuo divenire
delle emozioni
sospese in un tempo senza tempo
a desiderare l’assoluto.

Link blog di UemonIkeda con la poesia in originale e in francese http://uemonikeda.blogspot.com/

Il Dispari 20190729

DILA

 

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio

 

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio nomina firmata

A Lucia Fusco

e p. c. alla Presidente della Sede operativa Regione Lazio DILA, Angela Maria Tiberi

OGGETTO: conferimento qualifica

“Ambasciatrice DILA per la Regione Lazio dell’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA”

Gentile Lucia Fusco 

  • su indicazione da parte della Presidente della Sede operativa DILA Regione Lazio, Angela Maria Tiberi;
  • quale apprezzamento per le tue attività artistiche culturali e sociali;
  • nella condivisa prospettiva di collaborazione tra te e la nostra Associazione DILA da realizzarsi abbinando tutte le forme di Cultura all’Arte e al Sociale;
  • in forza del mandato ricevuto dal Consiglio Direttivo DILA

autorizzo Angela Maria Tiberi a conferirti la nomina di

“Ambasciatrice“ per la Regione Lazio dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Tale carica, del tutto onorifica e gratuita, sarà definita nei limiti territoriali, per il periodo di tempo, e seguendo tutte le indicazioni che ti verranno comunicate dalla Presidente DILA Regione Lazio, Angela Maria Tiberi.

Sicuro che saprai essere determinata e coerente con i nostri principi, ti auguro di ottenere, per te personalmente e per la nostra DILA, meritati riconoscimenti pubblici e privati.

Bruno Mancini
Presidente dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Ischia 2 Luglio 2019

DILA Sede legale Ischia e Sedi operative: Lettonia, Algeria, Mirandola, Lazio, Campania, Romania

 

Lucia Fusco

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Sede operativa Regione Lazio, senza limiti territoriali

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA

Lucia Fusco, poetessa partecipante all’antologia “Una pagina, un’emozione!”

Lucia Fusco

Bruno Mancini - Mariagrazia Casola - Lucia Fusco

Bruno Mancini – Mariagrazia Casola – Lucia Fusco

PS38 Lucia Fusco – Fiori recisi

PS35 Lucia Fusco – Rimprovero

PS21 Lucia Fusco – Delusioni

Lucia Fusco intervista Angela Maria Tiberi

 

Lucia Fusco nuova amica dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

DILA

Culture a Confronto 2019: il format ideato da Lisa Bernardini

“Culture a Confronto” il format ideato da Lisa Bernardini ha confermato il successo annunciato all’opening della II Edizione svoltasi a Roma presso l’ Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto.

L’Egitto,  punto di scambio per diverse culture, tradizioni letterarie, artistiche etnie e tradizioni, è tra le civiltà più antiche che si sono interfacciate con quella ellenica, romana  e cristiana per arrivare al mondo mediorientale, lasciando tracce che il tempo ha portato con sé. Basti pensare che i primi rapporti di scambio commerciale e contrasti militari l’Egitto li ebbe nell’epoca degli Amenophis e dei Ramses, in particolare con la costa siriano-libanese, cui seguono verso la metà del primo millennio quelli con i Siriani, Persiani, Fenici, per arrivare ai Greci. Per omaggiare questa civiltà nella sua ricchezza e bellezza di

Lisa Bernardini con Maria Grazia Salpietro e francesco Grillo

tradizioni storico artistico e culturali, l’Associazione Culturale l’ Occhio dell’Arte di cui è Presidente Lisa Bernardini ha dato vita alla seconda edizione di Culture a Confronto in cui anche quest’anno hanno brillato creatività, coinvolgimento e partecipazione in un’ottica di incontro tra culture diverse attraverso la voce di protagonisti che hanno valorizzato questi aspetti attraverso il loro impegno in diversi ambiti dall’arate al giornalismo, dalla musica alla cucina.

Ideato dalla giornalista Lisa Bernardini, Presidente della Associazione culturale Occhio dell’Arte , il format giunto alla seconda edizione, si è svolto qualche giorno fa presso i giardini e le sale dell’ Ufficio delle Relazioni Culturali e Didattiche dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto sito in Roma con l’obiettivo di creare interazione e far rapportare tra loro le culture Egiziana e Italiana attraverso un percorso che investe le diversi arti.

Culture a confronto, premiazione di Patrizia Caldonazzo

All’interno di un frame comunicativo, di apprendimento e di confronti interculturali, “Culture a confronto” si è  svolto con successo di pubblico e di contenuti, e soprattutto con l’apprezzamento della location ospitante e della  Direttrice   Dr.ssa Hajar Medhat Seilfelnasr.

Un successo annunciato, come tutti gi eventi organizzati e ideati dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte che ha sede ad Anzio ma da svariati anni  realizza eventi culturali di alto livello e di risonanza nazionale.

Un super ospite a sorpresa dall’Egitto (Ministro in fatto di politiche agricole) ha accompagnato S.E. l’Ambasciatore d’Egitto, Hisham Badr, al taglio del nastro.

Tra Arte, Letteratura, Poesia, Musica e Food, il Made in Italy è uno dei tratti caratteristici del nostro Paese nel mondo, e l’appuntamento ha voluto essere un omaggio al mondo egiziano ed arabo in generale, ma non solo a quelli, attraverso alcuni elementi interculturali a confronto. Presenti anche protagonisti delle realtà serba, boliviana, uruguayana (per quest’ultima, presente Sylvia Irrazabal, R esponsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia)  abitanti nell’Urbe, ed eccellenze in vari campi a livello internazionale: il noto fotografo Pepito Torres, nato in Marocco da genitori spagnoli che si è  rivelato da qualche anno anche un talentuoso cantante e performer;  lo stilista Carlo Alberto Terranova, il fisico Sergio Bartalucci; il compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi; lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni; l’attore Raffaele De Bartolomeis.

Culture a confronto, Natalia di Stefano

L’inaugurazione ha avuto  il significato  di sottolineare l’importanza di concetti quali Identità ed Integrazione culturale, percepiti come opportunità e risorsa. La parola chiave del gradimento percepito a chiare note tra i presenti all’opening è stata “scambio culturale”,  in nome del dialogo e della pace.

Quest’anno va detto che si è avuta anche  una occasione per festeggiare in Musica un sinergico incontro tra popoli.

Un emozionante buffet con degustazioni di cibo arabo ed italiano è  stato offerto gratuitamente durante l’inaugurazione, per ribadire ancora una volta che le differenze culturali uniscono ed arricchiscono i popoli  da tutti i punti di vista, anche del Food. Protagonista indiscusso del buffet il grande Chef della Frutta Andrea Lopopolo, richiesto sempre più negli eventi che contano non solo in ambito culturale, ma anche del mondo dello spettacolo.

Culture a confronto, da six Andrea Lopopolo Lisa Bernardini  Antuhony Peth

Tra gli artisti in mostra per la sezione Arte (exhibition visitabile ad ingresso libero fino al 27 giugno): Ahmed Beshr (pittore), Essam Fathallah (fotografo), Amjed Rifaie (calligrafo arabo), Lino Stronati in arte Stroli (pittore), Marina Rossi (fotografa), Daniela Prata (disegnatrice).

Francesca Guidi (Arte dei Led) si è cimentata in una performance di body art dedicata all’Egitto grazie alla disponibilità della bellissima modella Silvia Terriaca. A rendere giustizia alla bellezza femminile, italiana e non solo, le altre modelle d’agenzia presenti come ragazze immagine (tra loro anche un modello uomo): Chiara Scarlato, Alexandra Adam, Valentina Bertocchi, Sabina Agaci, Veronica Di Girolamo, Anxhela Marina Kothere, Julia Santinelli, Francesco Spallotta.

Culture a confronto, opera di Daniela Prata in esposizione dedicata alla festa della Musica

Apprezzatissime le cantanti Valentina Ducros ed Erika Croce ; applauditi anche il cantautore e percussionista Christian Brucale ed il cantante Raul Via Villa accompagnato da un danza chiamata la Cueca Paceña; insieme a sonorità egiziane ed arabe nell’aria, che a turno si sono alternate,  gli ospiti hanno avuto modo di percepire  un mood di accoglienza decisamente multietnico.

Nelle importanti premiazioni culturali in scaletta ad essere protagonisti, oltre ai sopracitati musicisti,  sono state  la produttrice tv MariaRaffaella Napolitano, la giornalista Natalia Di Stefano, il presentatore tv Anthony Peth, l’editore Salvatore Monetti, l’autrice televisiva e scrittrice Patrizia Caldonazzo, il Prof. Luca Filipponi (Menotti Art Festival), la Prof.ssa Maria Luisa Albano ed infine la fotografa Susana Mamani in qualità di Presidente della Casa Boliviana in Roma.

Le liriche vincitrici del concorso internazionale di Poesia “Culture a confronto” gestito da Monetti Editore e dall’Occhio dell’Arte sono state affidate alla voce ammaliante voce del regista e doppiatore Giovanni Brusatori. Al primo posto si è classificata Adriana Mirando (A mia Madre); al secondo posto Monica Antonella Sabella ( Il canto del Mare); al terzo Vincenzo Galluzzi ( La sofferenza). Il Premio della Critica è stato assegnato ad Augusta Tomassini ( Gocce di Luce) e a Mariateresa Protopapa (Mi vestirò di vento). Non sono mancate neanche le Menzioni d’Onore: a Beatrice Monceri ( Rinascita) , Lucia Nardi ( Il mio sì all’altro), Mariella di Cioccio ( Ed allora perché) e  Luisella Franca (Popoli). Menzioni di merito, infine, per Pierlucia Merlotti (La primavera del mio cuore) e Natalia Rita Pellegrini (Merzouga).

Culture a confronto, una veduta della mostra di Amhed Beshr

La Giuria incaricata a valutare i lavori giunti negli scorsi mesi, durante l’apertura del bando,  è stata competente e di rilievo: a presiederla  il Prof. Carlo Marini ( Docente Universitario di Lettere all’Università Carlo Bo di Urbino), insieme a Gastone Cappelloni ( Poeta Internazionale) e ad Elisabetta  Marsigli ( Giornalista). A coordinare il tutto Francesca Guidi nelle vesti di operatrice culturale incaricata dall’Associazione Occhio dell’Arte.

Per la Categoria FOOD & BEVERAGE, infine. a ricevere gli apprezzamenti ed i  riconoscimenti da parte dell’Ambasciata  sono stati gli imprenditori Gianni Simula (assente giustificato poichè impegnato per lavoro nella sua terra, la Sardegna), Francesco Fittipaldi da Fiumicino, il Maestro Chef della Frutta Andrea Lopopolo giunto appositamente dall’Abruzzo dove vive  ed Antonia Federici.

Culture a confronto, una veduta della mostra di Essam Fathallah

Tra il pubblico si sono intravisti: Maria Laura Berlinguer, la Prof. Dr. Emilia Costa de L’Università La Sapienza di Roma , Maurizio Esposito ( Consigliere e Vice Presidente del Consiglio Municipale Roma Capitale , accompagnato dalla psicologa serba Danijela Babic); la nota blogger Sara Lauricella;  il giornalista Francesco Grillo e Maria Grazia Salpietro dall’Associazione Joseph Beuys Ed Oltre.

La manifestazione  intende promuovere le differenti tendenze culturali dell’iconografia contemporanea per valorizzare le diversità fra le varie forme di realizzazione dell’immagine iconografica dove si ritrovavano differenti espressioni artistiche così da dare maggiore attenzione ai sentieri dell’emozione e della creatività.

Main Partner all’evento: Accademia AUGE (Accademia Universitaria degli Studi Giuridici Europei ) e La Voce del Nisseno. Per conto dell’Accademia AUGE ha distribuito gli attestati ai protagonisti della giornata la giornalista Maria Parente.

Altri credits:  Hotel L’Approdo di Anzio –  F.lli Rosati snc di Rosati Nazzareno e Giuseppe – La Bottega del Peperoncino di Fiumicino – Gruppo ITL Mitaca – Acqua San Martino.

L’ Ufficio stampa di Culture a Confronto ed. 2019 è stato a cura dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte.

Silvana Lazzarino

 

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Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Gennaro Savio:

DILA e la tre giorni alla Biblioteca Antoniana di Ischia: vince la bellezza!

Nei giorni scorsi, L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, presieduta da Bruno Mancini, ha presentato nella Biblioteca comunale Antoniana della Città di Ischia tre interessantissime serate d’incontri culturali inserite nel programma “Il Maggio dei libri” organizzato dall’Antoniana con il patrocinio del Comune di Ischia.

Gli eventi hanno visto la partecipazione d’importanti esponenti dell’Arte e della Cultura di livello internazionale.

Nella tre giorni di conferenze e dibattiti sono state anche esposte opere pittoriche di Patrizia Canola, della pittrice e poetessa lettone Liga Sarah Lapinska e di Gianfranco Cilento, oltre ad essere stati presentati lavori editoriali del giornalista scrittore Alberto Liguoro, della Direttrice della Biblioteca Antoniana Lucia Annicelli e della Direttrice della Biblioteca Casanatense di Roma Lucia Marchi.

Inoltre, sono stati proiettati video musicali della tradizione algerina, e sono stati esposti ed indossati da Magda abiti tradizionali di varie etnie del nord Africa.

Ma non è tutto, infatti è stata eseguita, in anteprima assoluta, la versione audio visiva dei primi otto minuti della sinfonia “Ischia” scritta per DILA dal Maestro Roberto Prandin ed è stato proiettato il promo “Resa dei conti” di Andrés Pociña (Professore emerito dell’Università di Granada, di cui è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia) realizzato nella villa dello scultore scenografo Mario Ceroli, a cura di Corrado Veneziano e con i contributi degli attori Francesca De Santis, Gennaro Momo, Gabriele Tuccimei, Margherita Vicario.

Infine, dall’attore Gennaro Momo, dalla poetessa Clementina Petroni e dal conduttore televisivo Dylan sono state lette poesie di vari Autori pubblicate nelle antologie della serie “Otto milioni” presentante nelle ultime quattro edizioni del Bookcity di Milano organizzate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Lucia Marchi, poetessa e Direttrice della Biblioteca Casanatense di Roma ha, tra l’altro, presentato il suo ultimo libro dal titolo “Granelli di sabbia”: ”È un libro di poesie d’amore, d’incanto e disincanto, perché nella vita esiste l’incanto ma esiste anche il disincanto, ma il disincanto serve per riprodurre un altro incanto. L’incanto dell’isola d’Ischia sicuramente produce un connubio per tornare a rivivere l’incanto e tornare a Ischia più spesso.”

L’editoria deve uscire dagli scaffali per promuovere la lettura tra la gente, così come è avvenuto nella tre giorni organizzata da DILA, ha dichiarato Mariapia Ciaghi titolare della Casa editrice Il Sextante e Direttrice della rivista trimestrale Eudonna: “Ritengo fondamentale un’editoria che si basa sulla dinamicità in grado di uscire dagli scaffali, di parlare tra la gente, di promuovere la lettura di testi come è stato fatto esattamente in queste tre giornate alla Biblioteca Antoniana.“

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Dalila Boukhalfa, professoressa algerina, Presidente della Sede operativa DILA nella città di Blida ci ha parlato di un evento culturale che prossimamente si terrà a Milano: “Stiamo preparando un evento culturale che si terrà a Milano nel Bookcity Milano 2019.
Il titolo è una novità in quanto per la prima volta rappresenteremo l’Africa nel Bookcity Milano 2019.
Il progetto è tutto culturale e porteremo con noi Artisti e tanti scrittori pittori algerini.”

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Dylan, conduttore radiofonico e docente di dizione e comunicazione, si è detto entusiasta per aver preso parte all’incontro organizzato da DILA nell’incantevole isola d’Ischia. “Mi ha fatto molto piacere partecipare a questa edizione che si inserisce nel Maggio dei libri, questa fantastica manifestazione nazionale.
Qui ad Ischia lo scenario naturale, tra l’altro, è suggestivo, bello e veramente senza parole.
Di sicuro continuerò a collaborare con questa associazione, con Bruno e con la cultura in genere.”

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Gli incontri promossi da DILA hanno dato la possibilità alla Biblioteca Antoniana di relazionarsi con la cultura anche a livello internazionale come ci ha spiegato la Direttrice Lucia Annicelli: “La Biblioteca Antoniana ha avuta l’occasione di poter dialogare con due figure fondamentali del mondo culturale italiano.
Parliamo della Direttrice della Biblioteca Casanatense, Lucia Marchi che, in qualche modo, si è relazionata con me anche relativamente a quello che è lo sviluppo di una Biblioteca comunale come è la Biblioteca Antoniana.
Abbiamo avuto occasione di confronto anche relativamente all’andamento della Biblioteca e ai progetti che stiamo portando avanti e sono convinta che rappresenterà il primo step per una serie di occasioni successive che ci vedranno coinvolte in un’ottima occasione di condivisione nel tempo.
Al contempo, però, ho avuta l’occasione, grazie all’operazione ampiamente avviata da Bruno Mancini, di poter incontrare anche Mariapia Ciaghi, un’editrice indipendente.
Avevo avuto già occasione, perché lei aveva pubblicato un proprio articolo su Eudonna relativamente alla scoperta del codice massonico qui alla Biblioteca Antoniana, ma devo dire che è stato in incontro che mi ha permesso di entrare nel merito di quella che è un’attività culturale che lei segue in prima persona.”

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

“Unica nota negativa” ha detto Bruno Mancini “è stata la totale ed assoluta mancanza di qualsiasi presenza delle istituzioni amministrative dell’intera isola d’Ischia.
Nessuno dei sei Sindaci e nessuno delle numerose decine di consiglieri comunali ha inteso porgere neppure il minimo segno di adesione ad un’iniziativa che, questo va detto in maniera forte e chiara, non ha MAI ricevuto neppure un solo euro di contributo pubblico.”

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

In conclusione, si può dire che l’importante manifestazione culturale, durata ben tre giorni, è stata ottimamente curata da DILA presieduta da Bruno Mancini che con passione, porta avanti le attività di questa associazione a livello internazionale perché questa associazione ha vari punti di riferimento in vari Paesi africani, europei e in altri continenti.

Anche la Biblioteca Antoniana svolge un’attività culturale d’iniziative continue, quindi invito i cittadini dell’isola a visitare questa importante Biblioteca e a prendere parte alle iniziative che si svolgono al suo interno.

Gennaro Savio

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Magda e Dalila Boukhalfa

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Lucia Annicelli Gaetano Di Meglio Lucia Marchi Gennaro Momo

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Magda

Il Dispari 20190624 – Redazione culturale

Il Dispari 20190617

Premio Magna Grecia Latina New York & DILA

La cerimonia di premiazione si è tenuta il 2 giugno 2019 presso la sala conferenze del Museo della Terra Pontina a Latina

Questo Premio, organizzato e presieduto da Milena Petrarca Presidente DILA per la Regione Campania, oltre ad avere un’importanza ed una risonanza internazionale (con l’attribuzione di riconoscimenti speciali a grandi personalità del mondo dell’Arte, della Moda, del Cinema, dello Spettacolo, del Teatro, della Poesia, della Musica, della Medicina, delle Scienze e del Sociale), è caratterizzato dal coinvolgimento di diverse scuole elementari, del territorio pontino che, durante l’anno scolastico con saggi, spettacoli e concorsi, si distinguono nel campo storico, pittorico, poetico, musicale, sportivo e teatrale.

L’edizione del 2019 è stata dedicata alla memoria della professoressa Maria Panetty Petrarca, grande drammaturga di Pozzuoli, scopritrice di numerosi talenti come Sofia Loren, Gennaro Cannavacciuolo, Vincenzo Salemme e tanti altri di fama internazionale.

Vi è stata esposta una mostra, di Milena Petrarca composta da trenta dipinti raffiguranti paesaggi napoletani, attori internazionali e donne a contatto con la natura (una tematica tanto cara a questa artista).

La giovane pittrice Alessia Gaveglia ha ricevuto, dalla nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, il Premio “Otto Milioni”.

Quattro suoi dipinti iperrealistici sono stati esposti insieme ad una mostra di 34 opere realizzate dal “Corso di Pittura” degli allievi della scuola elementare G. Rodari di Latina. Corso che la Petrarca organizza e gestisce da tantissimi anni allo scopo di sensibilizzare i bambini all’Arte in generale e alla Pittura in particolare.

Ecco i nomi di tutti i Premiati:

1) Drammaturgo Mario Fratti di New York City – PREMIO TEATRO

2) Club per L’UNESCO di LATINA – PREMIO AMBIENTE E TERRITORIO

3) Dott. Andrea Del Buono di Caserta (Terra dei fuochi) – PREMIO MEDICINA E SCIENZE APPLICATE; RICONOSCIMENTO SPECIALE PER LA RICERCA ECOSOSTENIBILE: progetto per la bonifica del territorio, in difesa dell’uomo dai metalli pesanti.

4) Dott.ssa Giuliana Sorà di Caserta (Terra dei fuochi): Associazione ANIEP Regine Campania diritti per i disabili, Sostenitrice anche del progetto per la bonifica della terra dei fuochi – PREMIO SOLIDARIETA’ ECOLOGIA AMBIENTE

5) Dott. Giancarlo Stazi, Primario di Cardiologia dell’Ospedale Annunziatella di Roma – PREMIO MEDICINA PER DIAGNOSTICA CARDIOLOGICA

6) Dott.ssa Paola Fioravanti, Direttore responsabile del centro di salute mentale della ASL di Latina – PREMIO SOLIDARIETÀ PER IL SOCIALE

7) Cecilia Salaices, Presidente DILA sede Nazione Messico – PREMIO ARTE E CULTURA PER LA PROMOZIONE DELLE TRADIZIONI INTERNAZIONALI E PER LA DIFFUSIONE DELLA PACE TRA I POPOLI DI TUTTO IL MONDO

8) Poetessa Giuliana Carolina Montesanti – PREMIO POESIA

9) Regista Felice Maria Corticchia – PREMIO SPETTACOLO CINEMA TEATRO.

10) Artista Ermelinda Ponticiello – PREMIO ARTE PITTURA

11) Dott.ssa Paola Iotti – PREMIO ARTE E PROMOZIONE CULTURA ARTISTICA

12) Duo Pianistico Maria e Francesca Musti – PREMIO MUSICA

13) Artista Alessia Gaveglia – PREMIO OTTO MILIONI PITTURA IPERREALISTICA FIGURATIVA

14) Dott.ssa Manuela Ranaldi – PREMIO CULTURA STORICA

15) Atleta Sabrina Santamaria – PREMIO SPORT

16) 34 Allievi scuola elementare G. Rodari, scuola elementare I.C. Emma Castelnuovo e scuola di canto di Paola Repele – PREMIO GIOVANISSIMI PITTURA CANTO SPORT MUSICA DANZA.

Milena Petrarca, durante la premiazione ha attribuito premi particolari a giovani emergenti, privilegiando la provincia pontina e le personalità del mondo della Cultura e dell’Arte.

Simbolicamente l’anima

La parola anima evoca una potenza invisibile: esistenza distinta, parte di un essere umano vivente o semplice fenomeno vitale, materiale o non, morente o eterno, principio della vita, dell’organizzazione, dell’azione, con l’eccezione di qualche comparsa fugace vista o non, che si manifesta soltanto attraverso i suoi misteri.

Noi li chiamiamo spiriti o fantasmi.

Hanno comunque un centro energetico.
Queste attitudini hanno determinato diverse teorie in antropologia, etica e religione.

Le rappresentazioni simboliche dell’anima sono multiple quanto le loro attribuzioni.

Mi soffermo alla fede cinese antica, che afferma che l’anima è doppia e composta da due principi: Gul e Shen.

Gul è l’anima che sta appesa maggiormente, colei che soddisfa i desideri dell’essere umano e resta accanto alla tomba o vaga nei luoghi familiari.

Shen è il genio, la parte divina dell’uomo.

Nel quarto secolo avanti Cristo, questo dualismo popolare ha incontrato il grande dualismo cosmogonico ufficiale basato sui principi terrestri e femminili, Yin, e quello maschile e celeste, Yang.

Secondo i greci del tempo della Iliade, l’anima, psyche, come nel latino, etimologicamente, anima significa soffio.

La filosofia ha spezzato il cordone ombelicale, facendo cernita nel ruolo che l’anima può avere.

Per Pitagora, la psiche corrispondeva alla forza vitale.
Platone riconosce l’anima soltanto attraverso la parte umana con le sue facoltà intellettuali.

Aristotele scarta la teoria di Platone e mette in mezzo Dio.

Le teorie e le conoscenze divulgate sull’anima sono talmente diverse e furono rappresentate nelle opere d’arte, leggende, immagini tradizionali attraverso i secoli e ci sarà sempre qualcosa da scoprire.

Adriana Iftimie Ceroli

TWITTERONE

1) L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, come avevamo anticipato su queste colonne, ha perfezionato l’apertura di una Sede operativa in Messico e precisamente all’indirizzo: Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA c/o Cecilia Salaices – Calle: S-6 #517 Col. Metroplex, Apodaca N,L – Cp. 66600 – México.

Affidata alla Presidenza di Cecilia Salaices, alle Vicepresidenze di Angela Maria Tiberi e di Milena Petrarca, alla Direzione Artistica di Milena Petrarca, la Sede messicana si adopererà affinché venga dato risalto (non solo in Italia e in Messico ma anche in tutte le altre nazioni dove DILA è presente con suoi ambasciatori) agli Artisti, alle Associazioni e tutti coloro che manifestino l’intenzione di proporre se stessi e/o le loro opere in prodotti editoriali e in eventi che evidenzino, con forza e con chiarezza, principi di amicizia e di collaborazione tra le comunità artistiche, culturali e sociali dell’Italia e del Messico.

2) Alcuni settori di DILA sono attualmente impegnati nella definizione dell’apertura di una nuova Sede operativa in Gran Bretagna. Salvo imprevisti tale progetto sarà realizzato già prima della fine dell’estate.

3) Da Ischia L’Arte – DILA sarà tra i principali collaboratori di Vincenzo Caccamo (Presidente dell’Associazione Nuovo Cenacolo della Poesia) per l’organizzazione e la realizzazione della kermesse “Incontriamoci ad Aprilia” che si svolgerà il prossimo 7 luglio presso la biblioteca Manzù di Aprilia. Di questo evento vi relazioneremo con dovizia di particolari in una delle prossime settimane.

Il Dispari 20190610 – Redazione culturale

Il Dispari 20190610

CECILIA SALAICES: prossima apertura di una sede operativa DILA in Messico

Cecilia Salaices, nata in Messico a Miquel Auza Zacatecas, dal 1995 vive a Roma.
Ambasciatrice popolare messicana, nuova collaboratrice di DILA e di questo quotidiano, ci porta la cultura e la bellezza della sua nazione, mentre, in queste ore, è già impegnata ad attivare una Sede operativa DILA in Messico.

La cultura messicana merita diffusione internazionale, valorizzandone la gastronomia e la spiritualità, ricordando al pubblico personaggi illustri, così come è avvenuto nel progetto “Frida Kahlo”, attraverso cui è stata raccontata la vita di Frida Kahlo, immortalandola con le opere di Milena Petrarca e Flora Rucco esposte alla Fiera di Roma e, successivamente, nella chiesa di San Michele Arcangelo in Sermoneta durante i due incontri del 12 e del 19 maggio, “DILA e Risorse Territoriali collaborano per la Pace”, organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nel programma del Maggio sermonetano.

Cecilia Salaices si è a lungo impegnata nel far conoscere, durante eventi italiani organizzati da lei come la “Fiera di Roma” e nel nostro “Maggio sermonetano”, le tradizioni, la cultura gli Artisti e le opere messicane.

Con Cecilia abbiamo già raggiunto l’intesa della sua diretta partecipazione agli eventi DILA che saranno inseriti nel programma Bookcity #BCM19.

Cecilia Salaices nell’ultimo decennio ha fatto conoscere ai suoi amici italiani la cultura e le tradizioni messicane e, contemporaneamente, ha diffuso nel Messico le nostre attività in campo artistico e culturale.

Ora, la nostra nuova amica presenterà tutto ciò collaborando in maniera organica con la nostra amata associazione internazionale DILA, anche attraverso l’attivazione di una sede operativa DILA – Nazione Messico – della quale assumerà l’incarico di Presidente coadiuvata dalla sottoscritta nel ruolo di Vicepresidente e da Milena Petrarca, già Presidente dell’Associazione Internazionale Magna Grecia Latina New York, nelle funzioni di Direttrice Artistica.

ANGELA MARIA TIBERI
PRESIDENTE DELEGATA DILA NELLA REGIONE LAZIO

Il Dispari 20190610 – Redazione culturaleIl Dispari 20190610 – Redazione culturale

“Promo uno” di Bruno Mancini – Ottava puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Davanti al tempo”

E sento bestemmiare il cielo

E sento bestemmiare il cielo
e sento l’aria pungermi la carne
e sento quel malvagio gallo
in vicinanza di morte
di Cristo ricordarmi il tradimento.

E suona ancora la mia campana
e sono ancora sulla mia pelle vive
le sinfonie di quei silenzi d’alba,
ma ora mi riporta il primo sole
la sola angoscia di sentirmi osso.

Dalla raccolta “Io fui mortale”

Eppure se

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto-,
se nel fatato mondo d’innocenza
tu
come madre innocente del figlio di nessuno,
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
– maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento
io sono forza
io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi
di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,
e vieni al sole.

Dalla raccolta “Io fui mortale”

Eppure tu

Eppure tu mi chiederai d’illuderti
tra i petali gialli
di quei cespugli,
sbocciati ieri,
nel bosco delle nebbie dense
un dì rifugio per i tuoi fantasmi.

Eppure tu mi sceglierai Caronte
di quel naviglio a punta gialla
traghetto d’incoerenze,
fermo da ieri,
sul turbine torrente
delle tue antiche trepidazioni.

Eppure tu ti mostrerai distesa
sul tuo divano verde
accanto al fuoco,
smorzato ieri,
per vivere la sfida alle donnine nude
sensuali sul canale novecento.

Eppure tu mi spingerai a rompere la porta
dalla cornice verde
a guardia del tuo letto,
dipinta ieri,
per le tue nuove notti di baldoria.
Ingresso a inviti.

Oppure… tu m’incanterai col tuo dilemma
a penna verde
“Qui tutto o niente”,
scarabocchiato ieri,
sul fronte dello scrigno
dov’è mistero la tua complicità.

Il tuo destino è detto.
Il mio destino è udirlo.

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Essere donna non basta

Essere donna non le dà pace
quando è la strada che attizza
il suo “per ora”
nembo che sbuca e offusca
tra filiformi steli di ginestre apparsi,
arditi nel lembo in basso
del suo torrione sulla rocca.

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,
mani indecenti a superare ostacoli
dalle ginocchia
al breve tratto dove concentra osceni paradisi,
osceno e paradiso.
Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

Enfasi immacolata
sbaraglia il trucido bivacco,
ma lei non gode.

Il Dispari 20190610 – Redazione culturale

ILA