Per Aurora – volume secondo – LA NOTIZIA Capitolo 1

Per Aurora – volume secondo – LA NOTIZIA Capitolo 1

TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

LA NOTIZIA

Capitolo 1

Edoardo: -«La notizia si diffuse così rapidamente da lasciarmi
di stucco.»
Edith: -«Perché di stucco?»
Edoardo: -«Vero non di stucco ma di marmo.»
Tom: -«Che cambia?»
Edoardo: -«Il marmo è duro.»
Edith: -«Anche lo stucco.»
Edoardo: -«Il marmo è bianco.»
Edith: -«Anche lo stucco.»
Edoardo: -«Per te ci sarà una differenza!»
Edith: -«Trovala.»
Edoardo: -«La notizia si diffuse così rapidamente da lasciarmi
come un pezzo di stucco marmorizzato.

—°°°—°°°—

Però, se ogni volta che inizio a mettere penna su carta mi devi assillare con puntigliose pedanti pignolerie linguistiche, decido di cambiare hobby.
Mi vado a divertire facendo lo scultore, giocando a scacchi, rompendo i coglioni alle signore mentre fanno la fila alla posta all’ufficio anagrafe registro collocamento, inps inail enel telecom asl sepsa treni banca assicurazione medico della mutua, con discorsi tipo…»
Edith: -«Non se ne può più di questi disservizi.»
Tom: -«Siamo trattati come merda.»
Edith: -«Nessuno si ribella.»
Tom: -«E loro se ne fottono.»
Edith: -«Meglio quando c’era Lui.»
Tom: -«Lui chi?»
Edoardo: -«Non ricordo se aveva i baffoni oppure era pelato.» Tom: -«Così va bene! I pelati mi sono indigesti, non li ho mai avuti in simpatia, anzi quel pelato lì… crack, lui ed i suoi fanatici.»
Edoardo: -«Gesticola inveisce, impone certezze, consegna domande e risposte, ha fatto la guerra, ha i baffi bianchi e gialli (bianchi per l’età, gialli per le sigarette), si chiama Benito ed al primo figlio ha imposto il nome di Giuseppe, alla seconda Karla, ed il terzo lo ha chiamato Fidel.»

Se le birre non finissero così presto!

—°°°—°°°—

Racconterò ad Aurora, la Signora guascona, la storia del canzoniere di Gino Paoli o quella di Mario e Peppino.
Peppino era un cane (vero).
Dovendo scegliere tra la ricostruzione del percorso di amori targati Gino, cantati per quaranta anni nelle stanze, nelle piazze e nei pub della mia vita, all’interno di una parte nascosta nella free zone della mia testa… e dalle iridi degli occhi pece e cobalto, petrolio e ginestra (ginestra, fiore amato dalla mia donna) delle femmine che mi hanno amato, oppure preferire la descrizione dell’amicizia tra Mario e Peppino fissata, nella moltitudine dei loro tragitti ed inseguimenti
magicamente fantastici, come una semplice diapositiva nell’album delle immagini abbinate come ricordi alle caleidoscopiche prospettive di ogni mia vicenda, dovendo, non voglio.»

Dedica – Brevi commenti amichevoli

La Notizia virgola – La Condanna punto

LA NOTIZIA

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Capitolo 9

Capitolo 10

LA CONDANNA

Capitolo 1

Capitolo 2

LA NOTIZIA

Capitolo quattordicesimo

Capitolo quindicesimo

Capitolo sedicesimo

Capitolo diciassettesimo

Capitolo diciottesimo

Capitolo diciannovesimo

LA CONDANNA

Capitolo 3

LA NOTIZIA

Capitolo ventesimo

Capitolo ventunesimo

LA CONDANNA

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

LA NOTIZIA

Capitolo ventiduesimo

Capitolo ventitreesimo

LA CONDANNA

Capitolo 7

LA  NOTIZIA

Capitolo finale

Anche questa volta – Il Paradiso non esiste – Trama

Anche questa volta

Trama

Il Paradiso non esiste

Sembri

Sembri

Per Aurora – volume secondo – TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Per Aurora – volume secondo di Bruno Mancini

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Per Aurora – volume secondo – Vetrina LULU

Per Aurora volume secondo di Bruno Mancini

seconda edizione

ID wdnrww

ISBN 978-1-4710-7753-1


Dettagli
Data di pubblicazione 24 ago 2022
Lingua italiano
ISBN 9781471077531
Categoria Narrativa
Copyright Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Collaboratori Di (autore): Bruno Mancini

Specifiche di Libro
Pagine 102
Parole chiave Amore passione Ischia paradiso storie

Libro Dimensioni: A5 (148 x 210 mm)
Colore del contenuto: Bianco e nero Standard
Tipo di carta: 60# Bianco
Libro Tipo di rilegatura: Libro a copertina morbida
Finitura di copertina: Lucido

Titolo Per Aurora volume secondo
Sottotitolo Alla ricerca di belle storie d’amore
Marchio editoriale/Casa editrice Lulu.com
Licenza di copyright Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright Bruno Mancini

Descrizione
Dopo una notte nera, di incubi ed insonnie, passata tra una poltrona, una finestra, una birra, un sigaro, un boccale di distillato al peperoncino, un panettone, una musica jazz, una pisciata, una telefonata alla stronzetta di turno, una mezza bottiglia di un così detto spumante, la notte dell’ultimo dell’anno, buttata via nel tentativo di darmi una spiegazione priva di alibi, incertezze, imprecisioni, ipocrisie, teoremi, assiomi, postulati, a caccia di una mosca, nera, grassa, sudicia, petulante, imprevedibile, una notte lunga, interminabile, inusuale, la notte dell’ultimo dell’anno, spiaccicata, tra pranzo e cesso, per un malessere sconosciuto.
Punto.
Per una frase non conclusa.
Note sui collaboratori

Tabella dei contenuti
Per Bruno Mancini: brevi commenti amichevoli.
“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”
“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”
“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”
“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”
“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”
“… seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.” “… lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”
“… sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”
“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”
“Una prosa lacerata e sfuggente…”
“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”
“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”
“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”
“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”
“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi comprende che…”

Categoria principale BISAC
POETRY / Subjects & Themes / Love & Erotica
Categoria BISAC 2
FAMILY & RELATIONSHIPS / Love & Romance

Info: Bruno Mancini
Cell. 3914830355 – tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

 

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Non è stato convocato Lorenzo Insigne per le due amichevoli dell’Italia

Non è stato convocato Lorenzo Insigne

Per le partite di calcio amichevoli

  1. Italia / l’Inghilterra (Milano, 23/09/2022 – ore 20.45).
  • 2) Ungheria / Italia  (Budapest, 26/09/2022 – ore 20.45)

Il CD Roberto Mancini prova a raggiungere il primato del girone 3 della Lega A così da ottenete l’accesso alla fase finale.

Attualmente, dopo le prime 4 giornate, l’Italia è terza con 5 punti, preceduta da Ungheria (7) e Germania (6).

L’elenco dei convocati: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Empoli).
Difensori: Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Emerson Palmieri (West Ham), Federico Gatti (Juventus), Luiz Felipe (Betis Siviglia), Pasquale Mazzocchi (Salernitana), Rafael Toloi (Atalanta).
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Tommaso Pobega (Milan), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
Attaccanti: Matteo Cancellieri (Lazio), Wilfried Gnonto (Leeds), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Napoli), Gianluca Scamacca (West Ham), Alessio Zerbin (Napoli).

Non è stato convocato Lorenzo Insigne

 

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Don Backy – Video singole poesie di Bruno Mancini

Don Backy – Video singole poesie di Bruno Mancini

Don Backy

BR11 Don Backy legge la poesia “Più fine che amore” scritta da Bruno Mancini

BR10 Don Backy legge la poesia “Io forse ladro” scritta da Bruno Mancini

Bookcity 2016 Don Backy Saverio Dionizio Roberta Panizza

081 Mancineide Don Backy

Bookcity 2016 Don Backy

Bookcity 2016 Don Backy

Don Backy letture poesie completo master yt

Don Backy tutto musica Prandin ok

Musica e lettura di Don Backy intervistato da Caterina Guttadauro – Poesie di Bruno Mancini

Don Backy tutto bozza 5


MP004 Serrara Panizza Don Backy Serrara Fontana Cedrins Prandin Mancini Lapinska Franz Caruso Salvia

M 106 Albanelli Cenatiempo D’Ambra Guarini Fiore Laik Arbonelli Palomba Mancini Don Backy Mencarini

076M Mancini Panizza Mencarin Lapinska Don Backy Occhi Arbonelli Somma Ciani Paradiso Cuccaro

023 Mancineide 08 Tappa 3 squadre 5 Bruno Mancini R. Affronte Don Backy musiche poesie con sigla OK

021 Mancineide 6 Tappa 3 squadre 2 Don Backy Fantasia canzoni e poesie con sigla OK

Giro d’Italia tappa Ischia Bruno Mancini Don Backy Rosanna Affronte L’inganno senza audio


Don Backy legge poesie intervista esclusiva di Roberta Panizza

Don Backy DILA saluto

Don Backy DILA Poesia di Roberta Panizza

Don Backy DILA Io forse ladro

TG 2014 Don Backy legge la poesia “Più fine che amore” di Bruno Mancini

TG teleischia 2012 10 25 pomeriggio Don Backy 1.2 youtube editing

Video poesie di Bruno Mancini

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LO DICO A IL GOLFO Tra caos e vaiasse, ecco il mio soggiorno a Ischia

LO DICO A IL GOLFO Tra caos e vaiasse, ecco il mio soggiorno a Ischia
Photo of Redazione Redazione10 Settembre 2021

LO DICO A IL GOLFO

Egregio direttore, sono il Gen.r.o Osvaldo Garrano. Da molti anni in pensione.

Rimasto vedovo della mia compagna, prof.ssa N.D.Maria Abate. Venivamo spesso ad Ischia. E prendevamo alloggio da amici.

Quest’anno sono ritornato ad Ischia. Da amici di Avellino.

Ma è stato un soggiorno indescrivibile.

Troppo poco definire triste! Chiasso notturno e inciviltà stradale a causa di giovani ineducati e donne attempate, volgari classiche vaiasse.

Vi sono stati anche turisti educati.

Sia di città campane che di altre regioni.

Ma solo una minoranza di questi ultimi! I tempi dei miei vent’anni non torneranno più.

Non si può restare giovani…se non nello spirito o nel sogno….Ma a ottant’anni che devo sognare di più?

Comunque fracassi dalle 23:00 alle 7:00 del mattino di giovani ubriachi e drogati, musica da bombardamento – meglio quello della guerra!

E tanti cafoni “avvinghiati” nelle piazze hanno completato lo squallore della mia vacanza ischitana che suppongo sia l’ultima.

Ascoltai in un bar la protesta di una distinta signora “Villeggiare ad Ischia è una follia in estate, specialmente in locali su strade un tempo signorili!”.

Le ho dato ragione.

Quei tempi non verranno più

Cenai in un bel ristorante ma all’uscita quanta gentaglia e musica assordante!

E questo brutto binomio lo si rinveniva fino all’alba!

Un doveroso GRAZIE solo alle varie forze dell’ordine ma i signorotti della politica vogliono distruggere il mito d’ISCHIA, un tempo un piccolo Eden?

Ormai sono di ritorno a casa.

Ma non verrò mai più ad Ischia dove vi sono ancora prestigiose boutiques, alberghi di grido e ottimi ristoranti.

Negli anni sessanta vi erano bar con al timone personaggi ferrati e d’antico stampo educativo come il mai dimenticato Antonio Mancini.

Pagine di ricordi in archivio dei miei ricordi, della mia dolce compagna….

Cosa aggiungere in conclusione?

Addio, Ischia e a Lei, Direttore, grazie per la pubblicazione di questa lettera e molti auguri per la vita di questo quotidiano.

Gen Osvaldo Garrano

COMMENTI

Rossy

Caro Osvaldo come dico sempre io, per fortuna ci restano i ricordi. Fino a quando la mente li manterrà nessuno te li toglierà.

Bruno Mancini

Buongiorno Generale Osvaldo Garrano, sono Bruno Mancini figlio del da Lei apprezzato Antonio. Decisamente ha ragione su tutto il fronte, detto in linguaggio militare! Certamente ci siamo conosciuti durante una delle sue visite al nostro Bar Italia di Via Colonna. La ringrazio per la stima con la quale ho ricordato la figura morale e commerciale di mio padre e le auguro molti felici anni di vacanze serene.
Bruno Mancini emmegiischia@gmail.com

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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Atene Sarno Ischia: una storia che non finisce

Atene, Sarno, Ischia una storia che non finisce

Scritto da Redazione ASI
Pubblicato: 02 Luglio 2021

Atene, Sarno, Ischia

Non è un caso che l’Italia detiene il 70% del patrimonio artistico mondiale.

Questa è la preziosa eredità che nel tempo ci ha lasciato la genialità italica.

Un tesoro  di conoscenza che nasce anche dal confronto creativo di civiltà diverse avvenuta nel nostro Paese.

Contaminazioni positive che hanno dato vita a solide collaborazioni, interscambi commerciali fra sponde diverse del Mediterraneo ed hanno arricchito gli usi, i  costumi e le tradizioni della nostra terra.

Infatti, sono tanti i reperti e le testimonianze che ci arrivano dall’antichità che possono essere risorsa per il territorio ed un volano economico, quale polo attrattivo per il turismo.

Atene, Sarno, Ischia legate da un rapporto antico.

Oggi il focus lo facciamo mettendo sotto osservazione la Campania.

Regione famosa non solo per numerose bellezze paesaggistiche, per Pompei e perché Procida è stata eletta quale capitale italiana della cultura nel 2022.

Esiste un altro affascinante asse Mediterraneo delle civiltà che vede protagoniste e lega Atene, Sarno ed Ischia.

Ma cosa assimila queste tre realtà?

Una leggenda che vede fondersi ed unire attraverso il Mediterraneo la civiltà della Magna Grecia con quella della Campania Felix.

Infatti, si narra che Penelope nell’attesa che ritornasse Ulisse tessesse la tela  con il lino e la canapa di Sarno.

Cenni storici

La Valle del Sarno trae il suo nome dal fiume decantato e ritenuto, nei tempi passati, una  divinità che con le sue acque apportava ricchezza a tutto il territorio.

Il fiume si origina dai piedi dei monti che fanno corona alla cittadina di Sarno, attraversa tutta la piana, toccando numerosissimi territori e trasferendo la sua influenza anche a quelle terre più distanti interessate dai suoi numerosi affluenti.

La foce si spazia in una zona nei pressi dello Scoglio di Rovigliano, con ampia visuale sul magnifico Golfo di Napoli.

Nel tempo passato la sacralità del fiume, dispensatore di benessere, era sottolineata dalla presenza di due luoghi di culto, alle sorgenti ed alla foce.

In località Foce- Sarno, cioè alle sorgenti, la presenza di materiale votivo ha permesso di documentare e datare tutte le altre ricchezze archeologiche che si ritrovano lungo il percorso del fiume.

Alla foce, in località Castellammare di Stabia, era allocato un luogo di culto dedicato a Nettuno, il dio del mare.

Il fiume permetteva i collegamenti tra la costa e l’interno: lungo le sue sponde si svolgeva una cita intensissima attraverso intensi traffici fluviali di carattere commerciale.

Inoltre  ad Ischia si trova la Coppa di Nestore  un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, dall’archeologo tedesco Giorgio Buchner.

L’iscrizione che si trova sul vaso, databile intorno all’ultimo venticinquennio dell’VIII secolo a.C. costituisce uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica.

Sulla coppa – una “kotyle”– è inciso un epigramma in 3 versi che all’oggi è l’unico esempio pervenuto di testo scritto contemporaneo all’Iliade.

C’è scritto (tra l’altro da destra verso sinistra):  Io sono la bella coppa di Nestore, chi berrà da questa coppa subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona.

Da qui una serie di interpretazioni  secondo alcuni grecisti ritengono che il riferimento sia proprio al Nestore di Pilo che compare sia nell’Iliade che nell’Odissea.

Il cuore pulsante di tutta la valle era, dunque, il fiume che, attraverso le sue acque, consentiva quell’espansione culturale che ha caratterizzato una zona molto ampia.

La Coppa di Nestore si trova nel  Museo archeologico di Pithecusae allestito all’interno di Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Il Progetto per la valorizzazione del territorio di Sarno ed Ischia

Esiste proprio un progetto che punta alla valorizzazione  di queste realtà.

È il progetto storico artistico, turistico ed industriale portato avanti con determinazione e tenacia dall’Associazione Culturale Starter del presidente Alfonso Buonaiuto, attualmente  sospeso anche a causa della poca sensibilità mostrata dalla politica. Invece questa importante  iniziativa  va riscoperta, valorizzata e rilanciata perché rappresenta una grande opportunità per tutto il territorio.

Un progetto più che mai attuale oggi  perché  mira alla rivitalizzazione della Valle del Sarno e che merita di essere sostenuta da imprenditori lungimiranti, capaci di comprendere  le favorevoli occasioni ed investire sul futuro.

Strutture di agriturismo, alberghiere e di ristorazione, unitamente all’industria tessile,  a varie attività che spaziano dall’arte orafa, a quelle commerciali ed artigianali, sono da ritenersi di estrema importanza per la realizzazione del progetto.

Il tutto finalizzato alla fruizione di un patrimonio storico di inestimabile valore, attraverso un flusso turistico che attualmente scorre solo nella vicina Pompei e nella più distante zona di Paestrum.

Il progetto della valle del Sarno costituirebbe un momento di unione tra i tesori di Pompei, ed i templi della valle del Sele, offrendo un carattere bene distinto da quello esclusivamente archeologico, idoneo ad inserirsi nei grandi circuiti turistici che contemplino un pacchetto più vantaggio.

Il progetto che vede la valorizzazione dell’asse Atene, Sarno, Ischia è una storia affascinante che non finisce mai e rappresenta una grande opportunità ed il futuro radioso per il territorio e per chi saprà cogliere questa favorevole occasione.

Redazione Agenzia Stampa Italia

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